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	<title>Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Turismo DOP: il Parmigiano Reggiano DOP punta a 300mila visitatori al 2029</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 07:23:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Food Valley diventa destinazione del Turismo DOP, il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP lancia il piano per attrarre nuovi viaggiatori Non solo export e presidio dei mercati internazionali: la nuova frontiera di sviluppo per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Food Valley diventa destinazione del Turismo DOP, il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP lancia il piano per attrarre nuovi viaggiatori</em></p>
<p>Non solo export e presidio dei mercati internazionali: <strong>la nuova frontiera di sviluppo per il Parmigiano Reggiano è il turismo esperienziale</strong>.</p>
<p>Il Consorzio della Dop ha scelto il <a href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-gli-stati-uniti-al-centro-della-strategia-di-crescita-internazionale/" target="_blank" rel="noopener">palcoscenico del Summer Fancy Food Show di New York</a> &#8211; dove si è presentato forte di un incremento dell&#8217;export negli Stati Uniti pari al 2,5% nei primi cinque mesi del 2026 &#8211; per tracciare, non solo le direttrici commerciali del Nord America, ma anche per raccontare le <strong>nuove ambizioni legate all&#8217;accoglienza e allo sviluppo del turismo enogastronomico nelle province dove si produce la Dop</strong>.</p>
<p>La vera scommessa si gioca quindi sul territorio di origine, che si prepara a diventare una meta strutturata da esplorare tutto l&#8217;anno. Nasce così il <a href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-lancia-vivi-parmigiano-reggiano-la-dop-diventa-una-meta-turistica-da-esplorare-365-giorni-lanno/" target="_blank" rel="noopener"><strong>progetto &#8220;Vivi Parmigiano Reggiano&#8221;</strong></a>, un&#8217;iniziativa che supera la concezione dei formaggio esclusivamente come prodotto alimentare per abbracciare l&#8217;idea di una destinazione turistica ed esperienziale.</p>
<p>La visione del Consorzio è declinata su un orizzonte quadriennale: <strong>l&#8217;obiettivo è triplicare gli ingressi dei visitatori diretti nei caseifici, passando dagli attuali 100.000 a 300.000 entro il 2029</strong>. II territorio coinvolto è la zona di origine della Dop, che abbraccia le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del fiume Po e Bologna alla sinistra del Reno, e vanta già un bacino potenziale di circa quattro milioni di turisti all&#8217;anno.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Turismo DOP</h4>
<p>La mossa del Consorzio si inserisce in un contesto macroeconomico estremamente ricettivo per il <strong>turismo legato alle Indicazioni Geografiche</strong>. Secondo i <strong>dati elaborati dalla Fondazione Qualivita</strong>, illustrati nel<a href="https://www.qualivita.it/rapporto-turismo-dop-2026-download/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>2° Rapporto Turismo DOP</strong></a>, l&#8217;Emilia-Romagna si conferma saldamente al terzo posto nella classifica nazionale delle regioni più attive, posizionandosi ai vertici insieme a Veneto e Toscana. Le analisi evidenziano un settore in vigorosa espansione in tutto il Paese: il Rapporto censiva infatti a livello nazionale ben 667 attività turistiche nel 2025 (+12% sull&#8217;anno precedente) e 292 eventi (+26% sul 2024). In questa cornice, i sistemi territoriali emiliani primeggiano perle filiere agroalimentari dotate di grande tradizione, per l&#8217;attrattività turistica di base e per la capacità di esprimere Consorzi dotati di una governance matura e proattiva.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte<strong>: </strong><strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>L’agroalimentare italiano in forza negli Usa per non perdere posizioni sul mercato Usa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lagroalimentare-italiano-in-forza-negli-usa-per-non-perdere-posizioni-sul-mercato-usa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 07:02:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Fancy Food di New York imprese ottimiste, ma l’incertezza frena i contratti. Nei primi 5 mesi del 2026 export a -12,8%. Zoppas (Ice): «C’è alta volatilità, l’attività di promozione ora è ancora più importante» [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Fancy Food di New York imprese ottimiste, ma l’incertezza frena i contratti. Nei primi 5 mesi del 2026 export a -12,8%. Zoppas (Ice): «C’è alta volatilità, l’attività di promozione ora è ancora più importante»</em></p>
<p>«In questo momento bisogna avere il coraggio di non giudicare i numeri in modo asettico e inserirli nel contesto di quello che sta succedendo. L’arrivo dei dazi è stato come un sasso gettato in uno stagno: ha creato una rottura della linearità e prevedibilità delle variabili a cui eravamo abituati. Così ora stiamo affrontando una volatilità molto importante». È il commento di<strong> Matteo Zoppas, presidente di Ice Italian Trade Agency</strong>, sulla situazione dell’export dell’agroalimentare nazionale in Usa che, dopo il -4,5% del 2025 (a quota 7,5 miliardi), fa segnare <strong>nei primi 4 mesi del 2026 un ulteriore -12,8%</strong>.</p>
<p>Un quadro tracciato tra i padiglioni del <strong>Fancy Food Show di New York</strong>, la più importante fiera di settore degli Usa, che si è aperta domenica e chiuderà oggi, e dove anche quest’anno <strong>l’Italia è il Paese più rappresentato</strong> sia in termini di numero di espositori (circa 300) che come area espositiva.</p>
<p>[…]</p>
<h3>Le voci dei Consorzi di tutela</h3>
<h4>Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Romano DOP</h4>
<p><strong>Tra gli stand non manca l’ottimismo, misto però a una generale preoccupazione per la situazione di incertezza</strong>. «Una volta si veniva qui e si siglavano accordi per tutto l’anno. Se in passato si contrattavano 15 o 20 container, ora ci si accorda sulle singole spedizioni, perché le regole continuano a cambiare, ora ad esempio si attende di capire cosa succederà davvero a luglio», racconta <strong>Gianni Maoddi, presidente del Consorzio Pecorino Romano</strong>, che esporta il 40% della produzione negli Usa e che sembrava dover essere tra le vittime predestinate dei dazi. «Invece il 2025 ha chiuso con un piccolo rialzo – dice Maoddi – mentre il 2026 è partito con un -20%».</p>
<h4>Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano DOP</h4>
<p>Di un trend simile parla anche <strong>Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong>: «Dopo il segno più del 2025, a gennaio e marzo l’export negli Usa ha fatto segnare -16%, ma a fine maggio il bilancio complessivo era di +2,5%. Ma noi dobbiamo guardare più lontano. Per il Parmigiano gli Usa sono il grande mercato del futuro. <strong>Ora vendiamo qui il 10% della nostra produzione (il 22% dell’export), ma abbiamo l’obiettivo di raddoppiare la quota in otto anni</strong> e per questo stiamo facendo importanti investimenti in termini di marketing e di accordi con la distribuzione».</p>
<h4>Consorzio del Prosciutto di Parma DOP</h4>
<p><strong>Segno meno invece per il Prosciutto di Parma</strong>: «Negli ultimi 12 mesi abbiamo perso il 10% dei export, ma partivamo da livelli record di 800mila prosciutti – dice <strong>Paolo Tramelli, direttore marketing del Consorzio</strong> – ma gli Usa restano ovviamente fondamentali e valgono il 10-12% del nostro export».</p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/l-agroalimentare-italiano-forza-usa-non-perdere-posizioni-mercato-usa-AIJfDEvD" target="_blank" rel="noopener">Il Sole 24 Ore</a></strong></p>
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		<title>Parmigiano Reggiano DOP: USA primo mercato estero, export +2,5% nei primi cinque mesi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-usa-primo-mercato-estero-export-25-nei-primi-cinque-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 07:07:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parmigiano Reggiano DOP e Grana Padano DOP a New York per il Summer Fancy Food Show dal 28 al 30 giugno: USA ancora primo mercato estero Parmigiano Reggiano Dop e Grana Padano Dop, forti dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Parmigiano Reggiano DOP e Grana Padano DOP a New York per il Summer Fancy Food Show dal 28 al 30 giugno: USA ancora primo mercato estero</em></p>
<p><strong>Parmigiano Reggiano Dop e Grana Padano Dop</strong>, forti dei risultati economici raggiunti e campioni di vendite e di gusto del made in Italy lattiero- caseario, tornano a New York in occasione del <strong>Summer Fancy Food Show 2026</strong>, principale appuntamento statunitense dedicato al food &amp; beverage di qualità, in programma dal 28 al 30 giugno al Javits Center.</p>
<p><strong>Il Consorzio del Parmigiano Reggiano presenterà la propria strategia di sviluppo</strong> in Nord America e incontrerà i principali protagonisti della filiera alimentare statunitense anche alla luce dei dati economici che registrano e confermano gli <strong>Usa il primo mercato estero della Dop</strong> con esportazioni in crescita del 2,5% nei primi cinque mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, per un totale di circa 7.000 tonnellate.</p>
<p>Il report evidenzia anche la buona performance ottenuta nel 2025 con gli Stati Uniti che si sono confermati il primo mercato estero del Parmigiano Reggiano, contribuendo alla crescita della Dop che ha raggiunto un giro d&#8217;affari al consumo di 3,96 miliardi di euro, una produzione superiore a 4,19 milioni di forme e un export che rappresenta oltre il 50% del totale commercializzato.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/prodotti_tipici/2026/06/27/usa-primo-mercato-estero-per-parmigiano-reggiano-export-25-nei-primi_d9d7f545-a619-4f7b-ab47-e14ba8ffcdc1.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-usa-primo-mercato-estero-export-25-nei-primi-cinque-mesi/">Parmigiano Reggiano DOP: USA primo mercato estero, export +2,5% nei primi cinque mesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>[Emilia Romagna, giugno-ottobre 2026] Tramonto DiVino 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/giugno-ottobre-2026-emilia-romagna-tramonto-divino-2026-road-show-dedicato-alle-dop-e-igp-dellemilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:42:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da giugno a ottobre 2026, torna Tramonto DiVino, il road show organizzato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna con il coinvolgimento di numerosi Consorzi di tutela, dedicato alla promozione dei vini e delle eccellenze DOP e IGP [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/giugno-ottobre-2026-emilia-romagna-tramonto-divino-2026-road-show-dedicato-alle-dop-e-igp-dellemilia-romagna/">[Emilia Romagna, giugno-ottobre 2026] Tramonto DiVino 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da giugno a ottobre 2026, torna Tramonto DiVino, il road show organizzato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna con il coinvolgimento di numerosi Consorzi di tutela, dedicato alla promozione dei vini e delle eccellenze DOP e IGP regionali.</em></p>
<p>Torna in Riviera <strong>Tramonto DiVino</strong>, il road show dell&#8217;enogastronomia dell&#8217;Emilia-Romagna che valorizza i vini regionali e le produzioni <strong>DOP</strong> e <strong>IGP</strong> attraverso un calendario di degustazioni, incontri e abbinamenti gastronomici. L&#8217;iniziativa, promossa da <strong>Enoteca Regionale Emilia-Romagna</strong> con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna e Apt Servizi Emilia-Romagna, coinvolge numerosi <strong>Consorzi di tutela</strong> e rappresenta un&#8217;importante occasione di promozione delle Indicazioni Geografiche regionali.</p>
<p>Tra i protagonisti figurano, tra gli altri, <strong>Piadina Romagnola IGP</strong>, <strong>Formaggio di Fossa di Sogliano DOP</strong>, <strong>Prosciutto di Parma DOP</strong>, <strong>Parmigiano Reggiano DOP</strong>, <strong>Squacquerone di Romagna DOP</strong>, <strong>Culatello di Zibello DOP</strong>, <strong>Salumi Piacentini DOP</strong>, <strong>Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP</strong> e <strong>Patata di Bologna DOP</strong>, valorizzati attraverso degustazioni, showcooking e originali proposte di food pairing.</p>
<p><strong>Info e partecipazione</strong></p>
<p>Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a seconda delle tappe e delle proposte in degustazione, tra i 25 e i 28 euro. Il ticket potrà essere preferibilmente acquistato anticipatamente sul sito <a href="https://shop.emiliaromagnavini.it/">https://shop.emiliaromagnavini.it/</a> in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso. Il ticket comprende la libera degustazione dei vini ai banchi d’assaggio, alcune proposte food, sia servite tal quali che preparate dagli chef, la Guida ‘Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare’ e il calice da degustazione.</p>
<h4>Il calendario completo di Tramonto DiVino 2026</h4>
<ol>
<li><strong>20 giugno</strong>: Fiscaglia (FE) – ANTEPRIMA &#8211; Parco del Santuario Madonna della Corba</li>
<li><strong>10 luglio</strong>: Arceto (RE) – Tramonto di Vino a Corte &#8211; Corte del Castello di Arceto</li>
<li><strong>18 luglio</strong>: Riccione (RN) – Tramonto DiVino in Villa &#8211; Giardino Villa Mussolini</li>
<li><strong>24 luglio</strong>: Cervia (RA) – SPECIALE Craft Gin Summer Fest – Piazzale Torre San Michele</li>
<li><strong>7 agosto</strong>: Cesenatico (FC) – Tramonto Di Vino sul Mare &#8211; Piazza Spose Marinai</li>
<li><strong>4 settembre</strong>: Spilamberto (MO) – Tramonto DiVino in Rocca &#8211; Piazza di Rocca Rangoni</li>
<li><strong>18 ottobre</strong>: Parma (PR) – Tramonto Di Vino a Palazzo &#8211; Complesso di San Paolo</li>
</ol>
<p>Le tappe sono sostenute da Enoteca Regionale Emilia-Romagna Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna e Apt Servizi Emilia-Romagna, con la collaborazione dei Comuni sede di tappa e dei partner territoriali.</p>
<p>Fonte: <strong>Regione Emilia Romagna</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/tramonto-divino-accende-la-riviera/" target="_blank" rel="noopener">VAI AL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/giugno-ottobre-2026-emilia-romagna-tramonto-divino-2026-road-show-dedicato-alle-dop-e-igp-dellemilia-romagna/">[Emilia Romagna, giugno-ottobre 2026] Tramonto DiVino 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Tramonto DiVino accende la Riviera Romagnola</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tramonto-divino-accende-la-riviera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna &#8220;Tramonto DiVino&#8221; 2026 che vedrà la partecipazione di numerosi Consorzi di tutela del territorio dell&#8217;Emilia Romagna Tramonto DiVino il road show del gusto dell’Emilia-Romagna torna in Riviera come grande attrattore del turismo del gusto: [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Torna &#8220;Tramonto DiVino&#8221; 2026 che vedrà la partecipazione di numerosi Consorzi di tutela del territorio dell&#8217;Emilia Romagna</em></p>
<p><strong>Tramonto DiVino il road show del gusto dell’Emilia-Romagna torna in Riviera</strong> come grande attrattore del turismo del gusto: un format capace di intercettare nuovi pubblici, dai wine lover ai turisti esperienziali, trasformando vino, prodotti DOP e IGP regionali in occasioni di scoperta e racconto.</p>
<p>Sostenuta da Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Assessorato regionale all’Agricoltura, Unioncamere e Apt Servizi, la manifestazione ha costruito negli anni una rete solida con Comuni della costa, operatori turistici, Federalberghi Riccione, l’Associazione degli esercenti balneari di Cesenatico, Proloco Project Milano Marittima e le associazioni di categoria dei diversi territori.</p>
<p><strong>Tre gli appuntamenti proposti in Riviera tra Riccione, Cervia e Cesenatico</strong> per vivere il meglio dell’enogastronomia regionale in luoghi simbolo dell’estate romagnola. Ruolo particolare nell’evento è quello di Enoteca Regionale Emilia Romagna che attraverso Tramonto DiVino promuove con un suo grande spazio brandizzato tutte le cantine regionali di piccole e medie dimensioni per avvicinare il pubblico al consumo consapevole dei vini dell’Emilia Romagna.</p>
<p>Il tour 2026 in Riviera di Tramonto DiVino è stato <strong>presentato a stampa e operatori al Club Nautico a Riccione</strong> alla presenza di Mattia Guidi Assessore al Turismo del Comune di Riccione, Fabio Tosi Sindaco di Fiscaglia, Renzo Armuzzi responsabile Settore Innovazione e promozione del sistema agroalimentare Regione Emilia-Romagna e il gotha del settore enologico regionale: Davide Frascari Presidente di Enoteca Regionale, Adolfo Treggiari e Luca Manfredi Presidenti di Ais Romagna ed Emilia, Roberto Monti Presidente del <strong>Consorzio Vini di Romagna</strong>. L’evento, coordinato da Maurizio Magni giornalista PrimaPagina, ha visto anche l’intervento di rappresentanti delle associazione partner e di Alfio Biagini Presidente del <strong>Consorzio Promozione e Tutela Piadina Romagnola IGP</strong>.</p>
<p><strong>Riccione, Cervia e Cesenatico: il gusto regionale protagonista</strong></p>
<p>Dopo le tappe d’esordio emiliane, il 20 giugno a Fiscaglia (Fe) e il 10 luglio a Arceto (Re), Tramonto DiVino sbarca in Riviera.</p>
<p><strong>Riccione</strong> – Si parte <strong>sabato 18 luglio </strong>a Riccione, <strong>nel giardino di Villa Mussolini</strong>, dalle 19.30 alle 23.30, per una serata pensata per turisti, wine lover e curiosi del gusto, realizzata in collaborazione con il Comune di Riccione e aperta al pubblico della Riviera anche grazie alla convenzione con Federalberghi Riccione. I sommelier AIS guideranno il pubblico tra circa 80 cantine emiliano-romagnole e oltre 400 referenze in libero assaggio: Albana, Sangiovese, Rebola, Pignoletto, Lambruschi, Vini delle Sabbie, Gutturnio, Ortrugo, Malvasie e vini dei Colli di San Marino. Tra i banchi più attesi, quello dedicato ai Best 100 e ai 12 Ambasciatori della Guida AIS Emilia Romagna da Bere e da Mangiare 2026/2027, insieme allo spazio riservato agli Spumanti Metodo Classico selezionati dal premio “Giuliano Zuppiroli”. Regina gastronomica della serata sarà la <strong>Piadina Romagnola IGP</strong>, interpretata con un completo menù inedito da Daniele Reponi, Maestro dello street food nazionale, mentre ospite d’onore saranno le bollicine romagnole di Novebolle, marchio collettivo del Consorzio Vini di Romagna. Debutto di rilievo anche per il Formaggio di <strong>Fossa di Sogliano DOP</strong> proposto tal quale e in versione gourmet,  accanto a <strong>Culatello di Zibello</strong>, <strong>Prosciutto di Parma,</strong> <strong>Parmigiano Reggiano,</strong> <strong>Squacquerone di Romagna DOP</strong> e Cocomero Dolce Passione.</p>
<p><strong>Le Premiazioni dei vini best a Riccione</strong></p>
<p>Riccione il 18 luglio sarà anche teatro delle premiazioni dei 100 vini best di Emilia e Romagna e dei 12 Ambasciatori, vini premiati dalla guida Ais Emilia Romagna da Bere e da Mangiare. Le premiazioni si svolgeranno al Palazzo del Turismo di Riccione a partire dalle 17.00, mentre i 12 vini ambasciatori saranno premiati direttamente durante l’evento serale a Villa Mussolini. L’ingresso a questo evento è su invito.</p>
<p><strong>Cervia &#8211; </strong>Secondo appuntamento a Cervia<strong> il 24 luglio,</strong> <strong>tra l’antica Torre San Michele e i Magazzini del Sale</strong>, con una tappa speciale dedicata ai Gin e ai Vermouth. Una ventina di produttori artigianali provenienti da tutta Italia proporranno gin in purezza e in abbinamento con toniche di prestigio, raccontando botaniche, profumi e stili produttivi. Accanto a loro, un grande banco a cura di Enoteca Regionale Emilia-Romagna offrirà etichette territoriali trasformate da bartender professionisti in cocktail inediti anche mixati ai vini regionali e ai prodotti tipici del territorio. Protagonista anche il food pairing contemporaneo, con l’AperiDop firmato da Daniele Reponi: un aperitivo creativo che abbina Gin Tonic e <strong>Salumi Piacentini DOP</strong>, dalla Coppa alla Pancetta fino al Salame.</p>
<p><strong>Cesenatico</strong> &#8211; Il tour farà poi tappa <strong>venerdì 7 agosto </strong>a Cesenatico, <strong>in Piazza Spose dei Marinai</strong>, tra il porto leonardesco e il mare, per la storica serata di Tramonto DiVino sul Mare. Dalle 19.30, l’area diventerà una grande arena del gusto con oltre 400 etichette regionali raccontate dai sommelier AIS, il banco dei vini Top della Guida AIS e una lounge dedicata a Novebolle, in abbinamento a una tartare gourmet di <strong>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong>. Protagonista di tappa sarà la <strong>Patata di Bologna DOP,</strong> interpretata dallo chef Omar Casali di ChefToChef Emiliaromagnacuochi con <strong>Formaggio di Fossa di Sogliano DOP</strong> e <strong>Pancetta Piacentina DOP</strong>. A completare gli assaggi un finger food con  le grandi DOP e IGP regionali e il fresco cocomero Dolce Passione.</p>
<p><strong>Il premio alle etichette più belle</strong></p>
<p>Tra le novità dell’edizione 2026 nasce “Tramonto DiVino – Label Award: le etichette più belle”, un premio dedicato alle cantine che partecipano alla Guida Ais <em>Emilia Romagna da Bere e da Mangiare</em>, consegnata all’ingresso ai tutti i partecipanti. Obiettivo del premio identificare le etichette che meglio raccontano identità visiva, creatività e capacità comunicativa delle cantine regionali. Il premio è realizzato in collaborazione fra Tramonto DiVino, l’App Vini Emilia Romagna e MyVinapp, il diario digitale dove wine lover e appassionati possono salvare bottiglie, degustazioni ed eventi legati al mondo del vino. Le etichette selezionate saranno caricate su MyVinapp, e votate direttamente dal pubblico durante gli eventi di Tramonto DiVino, da luglio a ottobre 2026. Le cinque più votate dai wine lover entreranno in una masterclass dedicata in occasione dell’ultimo appuntamento della kermesse, in programma il 18 ottobre a Parma, città Unesco per la Gastronomia.</p>
<p><strong>Info e partecipazione</strong></p>
<p>Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a seconda delle tappe e delle proposte in degustazione, tra i 25 e i 28 euro. Il ticket potrà essere preferibilmente acquistato anticipatamente sul sito <a href="https://shop.emiliaromagnavini.it/">https://shop.emiliaromagnavini.it/</a> in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso. Il ticket comprende la libera degustazione dei vini ai banchi d’assaggio, alcune proposte food, sia servite tal quali che preparate dagli chef, la Guida ‘Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare’ e il calice da degustazione.</p>
<p><strong>Il calendario completo di Tramonto DiVino 2026 </strong></p>
<ol>
<li><strong>20 giugno</strong>: Fiscaglia (FE) – ANTEPRIMA &#8211; Parco del Santuario Madonna della Corba</li>
<li><strong>10 luglio</strong>: Arceto (RE) – Tramonto di Vino a Corte &#8211; Corte del Castello di Arceto</li>
<li><strong>18 luglio</strong>: Riccione (RN) – Tramonto DiVino in Villa &#8211; Giardino Villa Mussolini</li>
<li><strong>24 luglio</strong>: Cervia (RA) – SPECIALE Craft Gin Summer Fest – Piazzale Torre San Michele</li>
<li><strong>7 agosto</strong>: Cesenatico (FC) – Tramonto Di Vino sul Mare &#8211; Piazza Spose Marinai</li>
<li><strong>4 settembre</strong>: Spilamberto (MO) – Tramonto DiVino in Rocca &#8211; Piazza di Rocca Rangoni</li>
<li><strong>18 ottobre</strong>: Parma (PR) – Tramonto Di Vino a Palazzo &#8211; Complesso di San Paolo</li>
</ol>
<p>Le tappe sono sostenute da Enoteca Regionale Emilia-Romagna Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna e Apt Servizi Emilia-Romagna, con la collaborazione dei Comuni sede di tappa e dei partner territoriali.</p>
<p>Fonte: <strong>Regione Emilia Romagna</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/Cs-Post-Tramonto-DiVino-accende-la-Riviera.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Parmigiano Reggiano DOP, gli Stati Uniti al centro della strategia di crescita internazionale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-gli-stati-uniti-al-centro-della-strategia-di-crescita-internazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:42:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei primi cinque mesi del 2026 le esportazioni di Parmigiano Reggiano DOP verso gli USA crescono del 2,5% raggiungendo circa 7.000 tonnellate. Al Summer Fancy Food Show di New York il Consorzio presenta la propria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nei primi cinque mesi del 2026 le esportazioni di Parmigiano Reggiano DOP verso gli USA crescono del 2,5% raggiungendo circa 7.000 tonnellate. Al Summer Fancy Food Show di New York il Consorzio presenta la propria visione per il Nord America e riunisce retailer, distributori, istituzioni e stakeholder del mercato statunitense</em></p>
<p>Con gli<strong> Stati Uniti </strong>che si confermano il<strong> primo mercato estero della Dop </strong>e con<strong> esportazioni in crescita del 2,5% nei primi cinque mesi del 2026 </strong>rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un<strong> totale di circa 7.000 tonnellate</strong>, il <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> sceglie <strong>New York</strong> e il <strong>Summer Fancy Food Show</strong> per presentare la propria strategia di sviluppo in Nord America e incontrare i principali protagonisti della filiera alimentare statunitense.</p>
<p>Un appuntamento che arriva in una fase caratterizzata da incertezze economiche, pressioni inflazionistiche e dal tema dei dazi, ma nella quale il Parmigiano Reggiano continua a dimostrare la forza del proprio posizionamento, <strong>raddoppiando gli investimenti in comunicazione nel mercato USA</strong>. <strong>La domanda negli Stati Uniti resta solida grazie a consumatori che riconoscono il valore del prodotto, ne apprezzano autenticità e qualità e continuano a sceglierlo anche in contesti economici meno favorevoli</strong>. Una fedeltà che conferma il ruolo del Parmigiano Reggiano come prodotto premium e simbolo del Made in Italy agroalimentare nel mercato americano.</p>
<p><strong>Nel 2025 gli Stati Uniti si sono confermati il primo mercato estero del Parmigiano Reggiano, contribuendo alla crescita di una Dop che ha raggiunto un giro d’affari al consumo di 3,96 miliardi di euro, una produzione superiore a 4,19 milioni di forme e un export che rappresenta oltre il 50% del totale commercializzato</strong>. Anche i primi mesi del 2026 confermano il ruolo strategico del mercato americano: tra gennaio e maggio le esportazioni verso gli Stati Uniti hanno registrato un +2,5%: un andamento che evidenzia la solidità della domanda nonostante il contesto di incertezza legato ai dazi e alle tensioni commerciali internazionali.</p>
<p>Il Consorzio sarà presente al <strong>Summer Fancy Food Show</strong>, il più importante appuntamento dedicato al settore specialty food del Nord America, in programma al Javits Center di New York dal 28 al 30 giugno. La manifestazione richiama ogni anno migliaia di buyer, distributori, retailer, importatori, operatori della ristorazione e giornalisti, rappresentando uno dei principali punti di incontro per l’industria alimentare internazionale. Il Parmigiano Reggiano accoglierà operatori e stakeholder presso il proprio spazio espositivo, <strong>Booth 2818</strong>, dove saranno organizzati incontri, degustazioni e momenti di approfondimento dedicati alla Dop.</p>
<p>Il momento centrale della presenza a New York sarà “<strong>Inside Parmigiano Reggiano’s US growth</strong>”, l’evento istituzionale e di relazioni pubbliche in programma il 28 giugno presso One Vanderbilt, che riunirà oltre 100 rappresentanti del retail, della distribuzione, delle associazioni di categoria, delle istituzioni e dei media americani e italiani.</p>
<p>Saranno coinvolti alcuni dei principali operatori del mercato nordamericano, insieme a importatori, distributori, rappresentanti della business community italo-americana, associazioni di settore e stakeholder istituzionali. All’evento è inoltre attesa la partecipazione di esponenti delle istituzioni italiane e nordamericane, a testimonianza del valore economico, culturale e strategico che il Parmigiano Reggiano riveste oggi nelle relazioni tra Italia e Nord America.</p>
<p>L’obiettivo dell’iniziativa è condividere la visione del Consorzio per i prossimi cinque anni e confrontarsi con i principali attori del mercato sulle strategie necessarie per accelerare la crescita della Dop in Nord America. Al centro del dibattito ci saranno la costruzione della domanda e della rilevanza culturale del marchio, l’espansione della disponibilità del prodotto nei punti vendita, l’educazione del consumatore, il valore delle produzioni autentiche e il ruolo della collaborazione tra produttori, distributori, retailer e istituzioni.</p>
<p>I panel vedranno anche il contributo dell’Italian Trade Agency (ICE) e della National Italian American Foundation (NIAF) chiamati a confrontarsi sui temi della rilevanza culturale del marchio, dello sviluppo della categoria premium specialty cheese, dell’educazione del consumatore e del valore economico delle produzioni autentiche nel mercato nordamericano.</p>
<p>«<em>Il nostro obiettivo non è semplicemente esportare più Parmigiano</em> Reggiano», dichiara <strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, «<em>ma costruire valore insieme ai nostri partner americani. Vogliamo che il Parmigiano Reggiano sia sempre più riconosciuto come simbolo autentico del Made in Italy e parte integrante della cultura gastronomica contemporanea. Per riuscirci occorre lavorare contemporaneamente sulla domanda, sulla disponibilità del prodotto, sulla formazione e sulla tutela dell’autenticità</em>».</p>
<p>In questa strategia si inserisce anche la <strong>Parmigiano Reggiano USA Corporation</strong>, aperta nel 2024 per rafforzare la presenza del Consorzio sul mercato nordamericano attraverso attività di formazione, informazione, supporto al trade, tutela della denominazione e dialogo con gli stakeholder locali. Per il Consorzio del Parmigiano Reggiano, il Nord America rappresenta oggi il più importante mercato di crescita fuori dall’Europa. Una sfida che può essere vinta solo attraverso investimenti di lungo periodo e una stretta collaborazione tra produttori, distributori, retailer e istituzioni, con l’obiettivo di creare valore lungo tutta la filiera e consolidare il ruolo del Parmigiano Reggiano come una delle icone più riconosciute del Made in Italy nel mondo.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CS-Summer-Fancy-Food-Show-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Con “Vivi Parmigiano Reggiano” la DOP diventa una meta turistica da esplorare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-lancia-vivi-parmigiano-reggiano-la-dop-diventa-una-meta-turistica-da-esplorare-365-giorni-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:36:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Turismo DOP, il Consorzio Parmigiano Reggiano lancia “Vivi Parmigiano Reggiano” e punta a trasformare l&#8217;area di origine in una destinazione turistica da esplorare tutto l’anno, con l&#8217;obiettivo strategico di portare i visitatori diretti nei caseifici [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Turismo DOP, il Consorzio Parmigiano Reggiano lancia “Vivi Parmigiano Reggiano” e punta a trasformare l&#8217;area di origine in una destinazione turistica da esplorare tutto l’anno, con l&#8217;obiettivo strategico di portare i visitatori diretti nei caseifici a quota 300.000 entro il 2029.</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio</strong> lancia <strong>“Vivi Parmigiano Reggiano”</strong>, il progetto strategico per <strong>trasformare la zona d’origine della DOP in una destinazione turistica</strong> da visitare, vivere e raccontare. Il progetto copre l’intera area di produzione, che abbraccia le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del fiume Po e Bologna alla sinistra del Reno. Questa zona accoglie circa quattro milioni di visitatori ogni anno. L’obiettivo del Consorzio è intercettare in modo sempre più strutturato questo flusso, portando i turisti direttamente all’interno dei caseifici e passando dagli attuali 100.000 a <strong>300.000 visitatori entro il 2029</strong>.</p>
<p>L’iniziativa sancisce un cambio di paradigma per il Consorzio: l’obiettivo è superare la logica centrata esclusivamente sul prodotto per abbracciare una visione più ampia che metta al centro l’<strong>esperienza vissuta</strong>. Il Parmigiano Reggiano DOP possiede un <strong>patrimonio storico, umano e paesaggistico irripetibile</strong> che risponde perfettamente alle nuove esigenze dei turisti contemporanei, orientati alla ricerca di autenticità, di esperienze uniche e di un contatto diretto con chi produce.</p>
<p>Il cuore pulsante di “Vivi Parmigiano Reggiano” è l&#8217;invito a scoprire questo ecosistema non solo durante i grandi eventi, ma tutti i giorni. I <strong>caseifici della DOP</strong> sono infatti <strong>aperti e visitabili 365 giorni all’anno</strong>; le esperienze, che spaziano dall&#8217;osservazione della produzione fino alla degustazione guidata, sono facilmente prenotabili attraverso il <strong>sito ufficiale del Consorzio</strong>: <a href="http://www.parmigianoreggiano.com/it/caseifici-trova-caseificio">www.parmigianoreggiano.com/it/caseifici-trova-caseificio</a>. Inoltre, per rendere l’offerta ancora più chiara e strutturata, il Consorzio ha istituito la certificazione di <strong>“Caseifici turistici”</strong> per quelle realtà particolarmente attrezzate per l&#8217;accoglienza continua.</p>
<p>Per tradurre visivamente la vitalità del territorio, il Consorzio si è affidato all’illustratore italiano <strong>Antonio Colomboni</strong>. Attraverso il suo tratto caldo, iconico e contemporaneo, l’artista ha saputo trasformare i luoghi, i gesti della produzione e i paesaggi tipici in un racconto visivo capace di comunicare a colpo d’occhio l’unicità di questa terra. Inoltre, il lancio del progetto si accompagna a campagne di <strong>out of home</strong> e <strong>digital</strong>. Un primo passo di un percorso più ampio, che vedrà aggiungersi il presidio diretto dei principali punti di accesso e di percorrenza: <strong>stazioni ferroviarie, </strong>l’<strong>aeroporto di Bologna, aree di servizio autostradali e altri punti strategici</strong>, per segnare in modo concreto i confini della <strong>“terra del Parmigiano Reggiano”</strong> e accompagnare chi arriva nei luoghi della Dop.</p>
<p>Una volta entrati in caseificio, il viaggio è solo all’inizio. La visita diventa il punto di partenza naturale per esplorare i tesori storici e paesaggistici della zona di origine della DOP: dai sapori della Food Valley di <strong>Parma</strong> ai percorsi naturalistici dell’Appennino di <strong>Reggio Emilia</strong>, dal fascino delle automobili nella Motor Valley di <strong>Modena</strong> ai capolavori architettonici di <strong>Bologna</strong> e ai palazzi dei Gonzaga a <strong>Mantova</strong>, incrociando lungo il cammino rotte storiche come la Via Francigena e la Via Romea Nonantolana.</p>
<p>«<em>Con ‘Vivi Parmigiano Reggiano’ apriamo un nuovo capitolo nella storia della nostra denominazione</em>», ha dichiarato <strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio. «<em>Vogliamo che chiunque ama il nostro formaggio possa viaggiare nelle sue terre di origine, entrare nei caseifici e scoprire che dietro a quella scaglia perfetta ci sono volti, storie e un paesaggio meraviglioso. È un progetto che crea valore aggiunto non solo per la marca, ma per l&#8217;intera comunità, dimostrando che il Parmigiano Reggiano è molto più di un prodotto: è una destinazione culturale a tutti gli effetti</em>».</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Parmigiano Reggiano</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CS-Vivi-Parmigiano-Reggiano.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Parmigiano Reggiano DOP e JRE: &#8220;la forza della DOP è proporzionale alla conoscenza&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-e-jre-la-forza-della-dop-e-proporzionale-alla-conoscenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 06:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Colonia, durante il congresso internazionale dei Jeunes Restaurateurs (JRE), il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha portato gli 11 caseifici vincitori del Casello d’Oro 2026. Un’occasione per raccontare agli chef il valore della scelta: stagionatura, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Colonia, durante il congresso internazionale dei Jeunes Restaurateurs (JRE), il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha portato gli 11 caseifici vincitori del Casello d’Oro 2026. Un’occasione per raccontare agli chef il valore della scelta: stagionatura, produttore, mano del casaro e servizio diventano strumenti di cultura gastronomica.</em></p>
<p><strong>Il dialogo tra grandi prodotti italiani e ristorazione contemporanea passa sempre più dalla formazione.</strong> Non basta usare un ingrediente, occorre conoscerlo, saperlo scegliere, raccontarlo e inserirlo nel piatto con consapevolezza. <strong>È questo il punto di incontro tra il Consorzio del Parmigiano Reggiano e JRE, Jeunes Restaurateurs, </strong>la rete internazionale nata nel 1974 a Parigi per sostenere i giovani ristoratori indipendenti, di cui il Consorzio è partner dal 2019. Durante il Congresso Internazionale 2026 di JRE, che si è svolto a Colonia il 19 e 20 aprile con il tema <strong><em>RE·GENERATION, Seed the Future</em></strong>, oltre 500 leader della gastronomia si sono riuniti per riflettere sul futuro del settore, tra identità, formazione, sostenibilità, lavoro di squadra e nuove generazioni.</p>
<p>In questo contesto si inserisce anche il progetto <strong><em>Casello d’Oro Awards,</em></strong> il riconoscimento con cui il Consorzio valorizza i caseifici vincitori dei Palii del Parmigiano Reggiano. <strong>Da dodici anni, infatti, nella zona d’origine della Dop si svolgono undici gare annuali dedicate al Parmigiano Reggiano 24-26 mesi, valutato da una giuria di assaggiatori certificati APR, Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano. </strong>I caseifici vincitori ricevono il <strong><em>Casello d’Oro,</em></strong> diventato negli ultimi anni un vero strumento di racconto della qualità e delle distintività produttive della Dop. A Colonia, <strong>il Consorzio ha portato gli undici Parmigiano Reggiano 24 mesi dei caseifici vincitori del Casello d’Oro,</strong> offrendo agli chef JRE un’esperienza di assaggio particolarmente significativa. Stessa stagionatura, stesso disciplinare, stessa denominazione, ma caseifici diversi, territori diversi, latte diverso, mani diverse. Il risultato, come racconta <strong>Simone Ficarelli,</strong> responsabile Accademia Parmigiano Reggiano, è stato sorprendente anche per molti cuochi abituati a lavorare quotidianamente con materie prime di eccellenza.</p>
<p><strong><em>“Molti chef dicevano: non avrei mai detto che tra un formaggio e un altro ci fosse così tanta differenza”,</em></strong> racconta Ficarelli. Ed è proprio qui che si apre il tema centrale: dire Parmigiano Reggiano significa già dire molto, ma non significa dire tutto. La stagionatura, il caseificio, la provenienza altimetrica, la mano del casaro e il modo in cui il formaggio viene trattato, conservato e servito cambiano profondamente l’esperienza sensoriale.</p>
<h4>Simone Ficarelli e il lavoro dell’Accademia Parmigiano Reggiano</h4>
<p><strong>Simone Ficarelli è responsabile Accademia Parmigiano Reggiano, la struttura del Consorzio dedicata alla formazione B2B.</strong> Il suo lavoro riguarda tutte le figure professionali che operano nel mondo del formaggio o che utilizzano il Parmigiano Reggiano nel proprio mestiere: banconisti, gastronomi, chef, personale di cucina, personale di sala, operatori specializzati. <strong>L’Accademia si fonda su una rete di formatori certificati che rappresentano il Consorzio nei diversi Paesi.</strong> Durante l’anno questi professionisti svolgono attività di formazione a livello internazionale, rivolgendosi a chi deve vendere, raccontare, tagliare, proporre, utilizzare o servire il Parmigiano Reggiano. Il loro compito è trasformare un prodotto noto in un prodotto compreso, restituendo complessità a una materia prima che spesso viene percepita in modo troppo generico.</p>
<p>Ficarelli lo spiega con chiarezza: “<strong><em>La forza di un prodotto tipico è proporzionale alla conoscenza che se ne ha. Altrimenti sei semplicemente il prodotto più costoso o meno conveniente</em></strong>”. In questa frase c’è una parte importante della filosofia dell’Accademia. Il Parmigiano Reggiano non deve essere letto soltanto come una voce di costo, ma come un ingrediente dotato di valore, capace di incidere sul gusto, sulla narrazione del piatto, sull’esperienza del cliente e anche sul food cost. <strong>La formazione, in questo senso, diventa uno strumento molto concreto.</strong></p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://reportergourmet.com/it/news/10346-parmigiano-reggiano-e-jre-dal-casaro-al-piatto-leccellenza-richiede-formazione-intervista-a-simone-ficarelli?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHsrbyRM5CS5b2789geag47cKYNE50Fgr8mIYSnkdBibMXYmXeh4yDDcGrRXX_aem_L7DW_y6EM-ZCbUO-D4YcSw" target="_blank" rel="noopener">Reporter Gourmet.com</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-dop-e-jre-la-forza-della-dop-e-proporzionale-alla-conoscenza/">Parmigiano Reggiano DOP e JRE: &#8220;la forza della DOP è proporzionale alla conoscenza&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Museo del Parmigiano Reggiano DOP inaugura a Fontevivo il nuovo allestimento</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-museo-del-parmigiano-reggiano-dop-inaugura-a-fontevivo-il-nuovo-allestimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 07:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Turismo DOP, il Museo del Parmigiano Reggiano DOP trova oggi una nuova casa nell’ex Chiesa dei Cappuccini di Fontevivo Inaugurato ieri il nuovo allestimento nell’ex Chiesa dei Cappuccini accanto all’abbazia cistercense: un percorso immersivo racconta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-museo-del-parmigiano-reggiano-dop-inaugura-a-fontevivo-il-nuovo-allestimento/">Il Museo del Parmigiano Reggiano DOP inaugura a Fontevivo il nuovo allestimento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Turismo DOP, il Museo del Parmigiano Reggiano DOP trova oggi una nuova casa nell’ex Chiesa dei Cappuccini di Fontevivo</em></p>
<p>Inaugurato ieri il nuovo allestimento nell’ex Chiesa dei Cappuccini accanto all’abbazia cistercense: un percorso immersivo racconta nove secoli di storia, lavoro e cultura del formaggio simbolo della Food Valley</p>
<h4>Il museo ritrova il legame con la storia del Parmigiano Reggiano</h4>
<p>C’è un ritorno alle origini nel trasferimento del Museo del Parmigiano Reggiano da Soragna a Fontevivo. Dopo oltre vent’anni trascorsi nell’antico casello ottocentesco di Soragna, sede del museo dal 2003 al 2025, il Museo del Parmigiano Reggiano trova oggi una nuova casa nell’ex Chiesa dei Cappuccini, a pochi passi dalla grande abbazia cistercense di Fontevivo.</p>
<p>La nuova sede è stata inaugurata in mattinata alla presenza delle autorità civili e militari, aprendo un nuovo capitolo per il museo dedicato a uno dei simboli più riconosciuti del Made in Italy agroalimentare.</p>
<h4>Le origini medievali del formaggio simbolo della Food Valley</h4>
<p><strong>La scelta di Fontevivo</strong> è legata alla storia stessa del Parmigiano Reggiano. Furono infatti i monaci Cistercensi, insieme ai Benedettini, a mettere a punto nel Medioevo la tecnica di produzione del formaggio.</p>
<p>L’esigenza era pratica quanto innovativa: trovare un metodo per conservare a lungo il latte prodotto dalle bovine nelle vaste pianure bonificate dai monasteri. Da quella ricerca nacque un prodotto destinato ad attraversare i secoli, diventando uno dei simboli più conosciuti della tradizione agroalimentare italiana.</p>
<p><strong>Il nuovo riallestimento museale si inserisce così nel cuore della storia del Parmigiano Reggiano</strong>, in un contesto capace di restituire profondità culturale e spirituale alle origini della filiera.</p>
<p>L’antica abbazia fondata dai Cistercensi nel XII secolo rappresenta infatti uno dei luoghi chiave della trasformazione agricola della pianura parmense: bonifiche, regimentazione delle acque, prati stabili e allevamento bovino furono le condizioni che permisero la nascita della grande tradizione casearia emiliana.</p>
<p>L’ex chiesa dei Cappuccini, oggi sede del Museo, fu inoltre voluta dal duca Ranuccio I Farnese, firmatario nell’agosto del 1612 della prima norma di tutela della tipicità del formaggio Parmigiano, anticipatore della DOP e del riconoscimento europeo.</p>
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<h4>Un progetto condiviso con il territorio</h4>
<p><strong>Il progetto</strong> si avvale di una rete di collaborazioni territoriali che coinvolge il <strong>Comune di Fontevivo</strong>, il <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong>, il <strong>Gruppo Imprese Artigiane di Parma</strong>, <strong>ArcheoVea Impresa Culturale</strong>, la <strong>Pro Loco di Fontevivo</strong> e <strong>ARGA Emilia-Romagna</strong>.</p>
<p>Il nuovo Museo del Parmigiano Reggiano si presenta come molto più di uno spazio espositivo: è un centro di interpretazione culturale ed economica del prodotto, pensato per raccontare l’intera filiera produttiva dalla stalla alla tavola attraverso un linguaggio contemporaneo, immersivo e multisensoriale.</p>
<p>Oltre 150 oggetti databili tra il Seicento e la prima metà del Novecento, insieme a fotografie, documenti e disegni d’epoca, raccontano l’evoluzione delle tecniche casearie e il <strong>ruolo decisivo del Consorzio di tutela nella costruzione della qualità contemporanea del Parmigiano Reggiano</strong>.</p>
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<p>Fonte: <a href="http://foodaffairs.it/2026/06/14/il-museo-del-parmigiano-reggiano-torna-alle-origini-con-la-nuova-sede-a-fontevivo/" target="_blank" rel="noopener">Food Affairs.it</a></p>
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		<title>Il Parmigiano Reggiano DOP a &#8220;Identità Milano&#8221; 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:12:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Parmigiano Reggiano DOP protagonista dal 7 al 9 giugno tra lezioni di Identità di Formaggio, masterclass di degustazione, pranzi a quattro mani e abbinamenti con i vincitori del Casello d’Oro Il Consorzio del Parmigiano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Parmigiano Reggiano DOP protagonista dal 7 al 9 giugno tra lezioni di Identità di Formaggio, masterclass di degustazione, pranzi a quattro mani e abbinamenti con i vincitori del Casello d’Oro</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> sarà protagonista a <strong>Identità Milano 2026</strong>, il più importante congresso italiano dedicato alla cucina d’autore, in programma <strong>dal 7 al 9 giugno</strong> all’<strong>Allianz MiCo</strong> di Milano. Per il sesto anno consecutivo <strong>main sponsor</strong> della manifestazione, la DOP porterà sul palco alcuni dei più autorevoli protagonisti della ristorazione italiana e internazionale, tra cui <strong>Isa Mazzocchi, Stefano Secchi, Luca Pezzetta, Fabrizio Fiorani, Cristina Bowerman </strong>e<strong> Caterina Ceraudo</strong>.</p>
<p>La giornata di <strong>domenica 7 giugno</strong> vedrà la DOP al centro del programma <strong><em>Identità di Formaggio</em></strong>, la serie di lezioni tenute da grandi nomi della ristorazione italiana nel mondo: <strong>Isa Mazzocchi</strong> (Ristorante La Palta a Borgonovo Val Tidone, Piacenza, una stella Michelin) aprirà i lavori alle 11:00, seguita alle 12:00 da <strong>Stefano Secchi</strong> (Ristorante Rezdora a New York, una stella Michelin), mentre nel pomeriggio si susseguiranno <strong>Luca Pezzetta</strong> (Pizzeria Futura a Milano) alle 14:30 e <strong>Fabrizio Fiorani</strong> (pastry chef del Ristorante Duomo a Ragusa, due stelle Michelin) alle 15:30. Proprio Stefano Secchi vivrà un&#8217;esperienza diretta sabato 6, recandosi personalmente nei luoghi d&#8217;origine per seguire da vicino il processo di lavorazione della DOP. Inoltre, la novità di questa edizione è l&#8217;inserimento nel palinsesto di <strong>due masterclass</strong> di approfondimento a cura di <strong>APR</strong> (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano) dal titolo <em>Dire ‘è buono’ non basta – Impara a degustare il Parmigiano Reggiano</em>, previste alle 11:35 e alle 15:05. Sempre presso il main stage, <strong>lunedì </strong>8 alle <strong>11:10 Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio, assegnerà il <strong>premio “Miglior selezione di formaggi”</strong> al ristorante che si è distinto per il carrello dei formaggi.</p>
<p>Ogni giorno alle 12:30, lo <strong>stand istituzionale</strong> del Consorzio ospiterà un <strong>talk</strong> per giornalisti e opinion leader dal titolo <strong><em>Chicchi d’autore</em></strong>, moderato da Francesca Romana Barberini, arricchito dalla presenza di rinomati chef chiamati a interpretare in modo creativo l&#8217;utilizzo della DOP nella preparazione di un risotto con Riso Buono, in abbinamento a Franciacorta Bellavista. Il calendario vedrà protagonisti <strong>domenica 7 giugno Mauro Enoch Rimulas </strong>(Ristorante Rimulas a Voghera, Pavia) e<strong> Federico Costa Arburent </strong>(Ristorante Arburent a Castelnuovo Scrivia, Alessandria) in una performance a quattro mani, <strong>lunedì 8 giugno</strong> <strong>Cristina Bowerman </strong>(Glass Hostaria a Roma, una stella Michelin) e<strong> Caterina Ceraudo</strong> (Ristorante Dattilo a Strongoli, Crotone, una stella Michelin) sempre a quattro mani, e <strong>martedì 9 giugno</strong> <strong>Valerio Serino </strong>(Tèrra Restaurant a Copenhagen). Durante tutte le giornate della manifestazione, lo stand offrirà infine ai visitatori un&#8217;immersione nel tema dell’<strong>aperitivo all’italiana</strong>, proponendo <strong>degustazioni</strong> in cui i Parmigiano Reggiano vincitori del premio Casello d’Oro saranno assaggiati in abbinamento con il Franciacorta Contadi Castaldi. Infine, <strong>martedì 9</strong> alle 10:30 presso Bar Experience si terrà la <strong>conferenza stampa</strong> di presentazione della <strong>Cena dei Mille</strong>: l&#8217;evento (che si svolgerà martedì 8 settembre nel cuore di Parma), promosso da Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, rappresenta una delle più importanti celebrazioni delle eccellenze agroalimentari della Parma Food Valley, di cui il Parmigiano Reggiano è ambasciatore nel mondo.</p>
<p>L’obiettivo della presenza del Consorzio è quello di costruire una <strong>solida rete di dialogo con il mondo degli chef e dei professionisti della ristorazione</strong>, affinché la DOP possa essere percepita non solo come un’eccellenza assoluta, ma come un alleato imprescindibile in cucina per valorizzare al massimo l&#8217;esperienza del cliente finale. In quest&#8217;ottica, la fiera milanese rappresenta il palcoscenico ideale per sottolineare l&#8217;importanza strategica della formazione. Attraverso l&#8217;<strong>Accademia Parmigiano Reggiano</strong>, il Consorzio offre infatti moduli didattici specificamente pensati per il personale di sala, gli chef e i ristoratori, fornendo loro gli strumenti necessari per raccontare, proporre e valorizzare il prodotto con competenza e precisione, dalla cura del taglio fino all&#8217;abbinamento ottimale.</p>
<p>«<em>La nostra presenza a Identità Milano rappresenta un momento fondamentale per consolidare l&#8217;alleanza tra il Parmigiano Reggiano e l&#8217;alta ristorazione</em>», ha dichiarato <strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. «<em>Il nostro obiettivo è fornire agli chef e a tutti i professionisti dell&#8217;Horeca non solo un ingrediente di qualità assoluta, ma anche le conoscenze necessarie per esaltarlo al meglio, trasformando il momento del consumo in una vera e propria esperienza culturale. L&#8217;impegno profuso con l&#8217;Accademia Parmigiano Reggiano e il continuo confronto con i grandi nomi della cucina internazionale dimostrano che il nostro formaggio è una risorsa viva, capace di ispirare e di elevare l&#8217;offerta gastronomica in tutto il mondo</em>».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CS-Identità-Milano-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-parmigiano-reggiano-dop-a-identita-milano-2026/">Il Parmigiano Reggiano DOP a &#8220;Identità Milano&#8221; 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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