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	<title>Delle Venezie DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Delle Venezie DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Delle Venezie DOP promuove il confronto tra Istituzioni e Consorzi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/delle-venezie-dop-promuove-il-confronto-tra-istituzioni-e-consorzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:58:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio DOC Delle Venezie e il Consorzio DOC Prosecco al centro del dibattito sul futuro del vino italiano nello scenario globale Si è svolta ieri presso lo Spazio MASAF (Palaexpo) la tavola rotonda “Vino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio DOC Delle Venezie e il Consorzio DOC Prosecco al centro del dibattito sul futuro del vino italiano nello scenario globale</em></p>
<p>Si è svolta ieri presso lo Spazio MASAF (Palaexpo) la tavola rotonda <em>“Vino italiano nel nuovo scenario globale: mercati, accordi e strategie di internazionalizzazione”</em>, promossa dal <strong>Consorzio DOC Delle Venezie</strong> e dal <strong>Consorzio DOC Prosecco</strong> nell’ambito di Vinitaly 2026.</p>
<p>L’incontro ha rappresentato un momento di confronto di alto livello tra istituzioni, Consorzi e organismi di supporto all’internazionalizzazione, con l’obiettivo di analizzare le trasformazioni in atto nei mercati globali e individuare strategie condivise per rafforzare la competitività del vino italiano in uno scenario caratterizzato da crescente complessità, tensioni geopolitiche e ridefinizione degli equilibri commerciali.</p>
<p>A guidare il confronto <strong>Stevie Kim</strong>, <strong>Managing Partner Vinitaly e Founder di Italian Wine Podcast</strong>, che ha sottolineato come il mercato statunitense resti centrale ma non più scontato, evidenziando che oggi il vino italiano deve guadagnarsi spazio negli Stati Uniti attraverso una strategia più chiara, più mirata e molto più coordinata. Ha inoltre rimarcato come sia stato particolarmente stimolante moderare il confronto con alcuni dei principali stakeholder della promozione del vino italiano per l’export americano.</p>
<p>In questo quadro si sono inseriti i saluti istituzionali di <strong>Luca Rigotti</strong>, <strong>Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie</strong>, che ha richiamato il ruolo della Denominazione – primo bianco fermo italiano per esportazioni, <strong>trainate per oltre il 40% proprio dagli USA</strong> – come modello virtuoso di integrazione interregionale e come espressione di una filiera ampia, coordinata e orientata alla sostenibilità, capace di operare nell’interesse del sistema produttivo e del consumatore. Accanto a lui, <strong>Giancarlo Guidolin</strong>, <strong>Presidente del Consorzio DOC Prosecco</strong>, ha evidenziato la responsabilità condivisa tra grandi denominazioni nel costruire una visione di sistema fondata su identità territoriale, coerenza strategica e capacità di evolvere il posizionamento senza disperdere il valore costruito nel tempo.</p>
<p>A rafforzare questa prospettiva è intervenuto <strong>Matteo Zoppas</strong>, <strong>Presidente ICE Agenzia</strong>, che ha sottolineato il ruolo centrale dell’Agenzia nell’accompagnare le imprese nei percorsi di apertura ai mercati, ribadendo l’importanza di strumenti integrati e di una collaborazione strutturata tra istituzioni e filiera.</p>
<p>Il dibattito è quindi entrato nel vivo con gli interventi dei rappresentanti istituzionali. <strong>Marco Lupo, Capo Dipartimento della sovranità alimentare e dell’ippica MASAF</strong>, ha richiamato la necessità di trovare un equilibrio tra tutela del sistema produttivo e apertura ai mercati internazionali, rimarcando l’urgenza di misure concrete a supporto immediato delle imprese. In continuità, <strong>Giuseppe Blasi, Capo Dipartimento della politica agricola comune e dello sviluppo rurale MASAF</strong>, ha evidenziato come la PAC debba evolvere per rispondere con maggiore efficacia alla velocità dei mercati globali, rafforzando gli strumenti a sostegno della competitività del settore.</p>
<p>Il tema della qualità è stato approfondito da <strong>Felice Assenza, Capo Dipartimento ICQRF</strong>, che ha evidenziato come essa rappresenti un vantaggio competitivo fondamentale quando genera valore percepito e fiducia, ma possa trasformarsi in un vincolo se accompagnata da eccessiva complessità burocratica. Nel corso del suo intervento ha inoltre illustrato come all’aumentare del valore economico della qualità cresce inevitabilmente l’esposizione a fenomeni fraudolenti. In questo contesto, l’attività dell’ICQRF evidenzia la dimensione del fenomeno: <strong>nel periodo 2020–2025, nel solo comparto vitivinicolo DOP e IGP, sono stati effettuati oltre 52.000 controlli ispettivi, con sequestri per circa 44 milioni di euro e un tasso di irregolarità del 13,8% sui prodotti controllati</strong>. Dati che dimostrano come qualità e controllo siano inscindibili e debbano essere gestiti in modo equilibrato. In questo senso ha sottolineato la necessità di semplificare i processi mantenendo intatti gli elementi identitari e rafforzando al contempo i sistemi di tutela, orientando il settore verso modelli basati su valore, identità e innovazione.</p>
<p>A completare la panoramica sul tema della tavola rotonda, gli interventi di <strong>Brunella Saccone, Direttore Ufficio Agroalimentare ICE Agenzia</strong>, e di <strong>Vittorio De Pedys, Presidente SIMEST</strong>, hanno posto l’attenzione sulle opportunità e criticità dei mercati internazionali e sugli strumenti operativi e finanziari a supporto delle imprese nei percorsi di espansione all’estero.</p>
<p>In questo contesto si è inserita anche l’analisi di <strong>Marina Benedetti</strong>, <strong>Senior Economist SACE</strong>, che ha evidenziato come i diversi ambiti di rischio siano oggi sempre più sistemici e interconnessi, sottolineando la necessità per le imprese di adottare strumenti evoluti di gestione e di trasformare la protezione in una leva di crescita, in primis non vedendola più come un costo difensivo ma un abilitatore strategico, per espandersi, migliorare l’accesso al credito e rafforzare la competitività commerciale.</p>
<p>Nel suo secondo intervento, <strong>Luca Rigotti ha quindi ribadito il valore del modello organizzativo della DOC Delle Venezie</strong>: <em>“Il successo in termini di volume non è un limite se è accompagnato da una gestione coordinata e da una visione condivisa: il tavolo interregionale del Pinot Grigio ne è un esempio concreto. La sfida è evitare la ‘commoditization’, puntando su identità, qualità certificata e capacità di fare sistema”.</em></p>
<p>A seguire, <strong>Giancarlo Guidolin</strong> ha sottolineato come il successo globale possa diventare un rischio se non accompagnato da una continua evoluzione del posizionamento, evidenziando la necessità di innovare mantenendo salda l’identità territoriale.</p>
<p>In chiusura, dal confronto è emersa in modo unanime una linea condivisa tra istituzioni e rappresentanti della filiera: il vino italiano è chiamato a superare logiche basate meramente sul volume e sulla competizione di prezzo, per rafforzare una strategia orientata al valore, alla pianificazione produttiva e al presidio dei mercati. Un fil rouge che attraversa tutti gli interventi e che indica con chiarezza la direzione per il futuro: <strong>fare sistema</strong>, <strong>investire in qualità e innovazione</strong>, <strong>diversificare i mercati e costruire un racconto più distintivo e riconoscibile del vino italiano nel mondo</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://4j0gt.r.sp1-brevo.net/mk/mr/sh/1t6AVsd2XFnIGLpGcnBz0NDmJf83JS/Ahar4WOqxHW0" target="_blank" rel="noopener"><strong><span dir="auto">Consorzio DOC delle Venezie</span></strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/11.-CS-DOC-delle-Venezie_Vinitaly-2026_Conferenza-Stampa-strategie-internazionalizzaione-vino-italiano_MASAF.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Il Delle Venezie DOP “corre” con il Giro d’Italia: presentata la partnership a Vinitaly 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:13:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Delle Venezie DOP Pinot Grigio Official Wine 2026 del Giro d&#8217;Italia: un progetto che unisce sport, territorio e promozione internazionale del Made in Italy Grande partecipazione allo Spazio MASAF (Palaexpo) per la conferenza stampa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Delle Venezie DOP Pinot Grigio Official Wine 2026 del Giro d&#8217;Italia: un progetto che unisce sport, territorio e promozione internazionale del Made in Italy</em></p>
<p>Grande partecipazione allo Spazio MASAF (Palaexpo) per la conferenza stampa “Pinot Grigio DOC Delle Venezie e Giro d’Italia. Insieme per tirare la volata dell’eccellenza italiana”, promossa dal <strong>Consorzio DOC Delle Venezie</strong> insieme con <strong>RCS MediaGroup</strong> nell’ambito di Vinitaly 2026.</p>
<p>Un appuntamento che ha riunito istituzioni, imprese, mondo dello sport e rappresentanti della promozione internazionale per presentare ufficialmente la partnership che vede il <strong>Pinot Grigio DOC Delle Venezie</strong> <strong>diventare Official Wine del Giro d’Italia 2026, Giro d&#8217;Italia Women e Giro Next Gen</strong>, in un <strong>progetto triennale</strong> che punta a rafforzare il posizionamento della Denominazione sui mercati globali e a valorizzare il sistema territoriale del Nordest.</p>
<p>A moderare l’evento la <strong>giornalista e conduttrice televisiva Barbara Pedrotti</strong>, che ha evidenziato il valore di un’iniziativa capace di mettere in relazione sport, vino e istituzioni in una narrazione integrata dell’Italia contemporanea.</p>
<p>Ad aprire i lavori con i saluti istituzionali <strong>Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste</strong>: <em>“Quello di quest’anno è un Vinitaly di grandi contenuti. Si è parlato di salute, cultura, buon vino, formazione, ricambio generazionale, solidarietà, sicurezza, fiscalità e, oggi, anche di sport. Il fatto che lo sport venga abbinato al vino aiuta a comprendere come non debba essere criminalizzato. Alimentazione equilibrata e attività fisica sono due elementi che viaggiano insieme e fanno parte di uno stile di vita sano”.</em></p>
<p>Nel corso dell’incontro, <strong>Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie</strong>, ha delineato il significato strategico della partnership, un passaggio reputazionale decisivo nel percorso di promozione della denominazione nordestina e che la inserisce a pieno titolo nelle logiche dei grandi marchi nazionali già riconosciuti a livello globale<em>. “La scelta di avviare la collaborazione con il Giro d’Italia nasce da una piena coerenza strategica: si tratta di una piattaforma iconica capace di trasformare un grande evento sportivo in un racconto autentico dell’eccellenza italiana, del territorio e dello stile di vita – </em><strong>spiega Luca Rigotti e continua</strong> <em>– Per il Pinot Grigio DOC Delle Venezie significa entrare in una narrazione che unisce sport e benessere, comunità e cultura enogastronomica, rafforzando il nostro posizionamento non solo in termini di visibilità, ma soprattutto di identità e reputazione internazionale”. </em>Una collaborazione che rappresenta un <strong>passaggio chiave nel consolidamento della leadership globale della DOC Delle Venezie</strong> – ambasciatrice di un’italianità autentica e contemporanea – ed una leva strategica che le permette di raccontare il suo stile e i suoi valori a centinaia di milioni di spettatori nel mondo.</p>
<p>A ribadire il valore della collaborazione è intervenuto Paolo Bellino, <strong>Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sports &amp; Events</strong>, confermando che<em> “Il Giro d’Italia è molto più di una competizione sportiva, è una piattaforma globale che racconta il Paese attraverso i suoi territori, le sue eccellenze e la sua cultura. La partnership con il Consorzio DOC Delle Venezie nasce da una visione condivisa, ovvero valorizzare l’Italia come sistema integrato, capace di unire sport, paesaggio e produzioni di qualità. Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie rappresenta un partner strategico forte, riconosciuto a livello internazionale, con cui condividiamo l’obiettivo di portare nel mondo un racconto autentico e contemporaneo del nostro patrimonio nazionale”. </em></p>
<p>Nel corso del talk, <strong>Maurizio Fondriest</strong>, campione del mondo su strada, ha evidenziato il ruolo centrale del territorio nel Giro d’Italia, sottolineando come ogni tappa rappresenti un racconto unico di paesaggi, comunità e identità locali, oggi ulteriormente valorizzato dall’incontro con un prodotto simbolo come il vino.</p>
<p>Il <strong>Presidente di ICE Matteo Zoppas</strong> ha infine richiamato il valore strategico di iniziative integrate come questa per l’<strong>internazionalizzazione del Made in Italy</strong>, evidenziando come la sinergia tra ambiti culturali diversi che riguardino eventi sportivi, turismo o enogastronomia, rappresenti una leva concreta per rafforzare il posizionamento del prodotto italiano sui mercati globali e sviluppare nuove opportunità di export. <em>“Ringrazio il Consorzio DOC Delle Venezie per aver aderito a questa iniziativa, che si conferma una piattaforma strategica di promozione industriale e un amplificatore del Made in Italy. Il Pinot Grigio rinforza così il racconto delle eccellenze italiane nel mondo, contribuendo alla Diplomazia della Crescita insieme ad altri settori chiave come la Bike Economy. Grazie alla sinergia con RCS, si può trasformare lo spettacolo sportivo in uno strumento di sviluppo economico reale, capace di generare intenzioni d’acquisto concrete e sostenere attivamente l&#8217;export dei nostri distretti produttivi”.</em></p>
<p>Momento conclusivo dell’evento un <strong>brindisi ufficiale con il Pinot Grigio DOC Delle Venezie</strong>. Nel contesto è stata inoltre presentata la <strong>bottiglia magnum brandizzata DOC Delle Venezie realizzata per il Giro d’Italia</strong>, destinata ai momenti di premiazione sul podio, insieme ai <strong>trofei del Giro d’Italia, del Giro d’Italia Women e del Giro Next Gen </strong>esposti in anteprima.</p>
<p>La collaborazione si inserisce in un progetto di durata triennale che mira a rafforzare il posizionamento internazionale della Denominazione, valorizzare il legame tra vino, territorio e turismo e creare nuove opportunità di visibilità e comunicazione per l’intera filiera, promuovendo al tempo stesso il Nordest come sistema integrato di eccellenze</p>
<p>Fonte: <a href="https://dellevenezie.it/il-pinot-grigio-doc-delle-venezie-e-official-wine-del-giro-ditalia-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini DOC delle Venezie</strong></a></p>
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		<title>Vinitaly 2026: il Consorzio DOP delle Venezie protagonista con due conferenze</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vinitaly-2026-il-consorzio-dop-delle-venezie-protagonista-con-due-conferenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Pinot Grigio DOP Delle Venezie si presenta al Vinitaly con due appuntamenti che ne rafforzano il ruolo di portavoce dell’identità e del patrimonio italiani nel mondo, tra valorizzazione e strategie di internazionalizzazione In occasione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Pinot Grigio DOP Delle Venezie si presenta al Vinitaly con due appuntamenti che ne rafforzano il ruolo di portavoce dell’identità e del patrimonio italiani nel mondo, tra valorizzazione e strategie di internazionalizzazione</em></p>
<p>In occasione di <a href="https://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vinitaly 2026</strong></a>, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, <strong>il Consorzio Pinot Grigio DOP Delle Venezie propone due momenti di incontro</strong> rivolti a stampa, imprese, operatori e stakeholder, con l’obiettivo di consolidare il proprio posizionamento come interprete autorevole del sistema vitivinicolo italiano e protagonista delle dinamiche di promozione internazionale.</p>
<p>Il primo appuntamento, in calendario <strong>lunedì 13 aprile alle ore 12.30 presso lo Spazio MASAF (Palaexpo)</strong>, mette al centro il dialogo tra vino, sport e territorio. Il <strong>Consorzio DOP Delle Venezie e RCS Sport</strong> presentano la partnership che vede il <strong>Pinot Grigio DOP Delle Venezie Official Wine del Giro d’Italia 2026</strong>, uno degli eventi sportivi più attesi, iconici e seguiti a livello mondiale. Al talk interverranno rappresentanti del <strong>Consorzio</strong>, di <strong>RCS MediaGroup</strong>, con i saluti di <strong>istituzioni nazionali e regionali</strong> e interventi dei principali <strong>attori della promozione del territorio e del turismo delle Regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige</strong><strong>.</strong></p>
<p><strong>Due ambasciatori dell’<em>Italian Style</em></strong> si incontrano, quindi, per raccontare un progetto che unisce identità, paesaggio e capacità di comunicazione globale. Il Pinot Grigio DOP Delle Venezie sarà infatti vino ufficiale della competizione ciclistica in un’iniziativa che mira a rafforzare il racconto del Nordest vitivinicolo – e non solo – e a valorizzare il <em>Made in Italy</em> attraverso una piattaforma a larghissima diffusione mediatica, capace di raggiungere oltre 200 Paesi.</p>
<p>La partnership rappresenta una scelta strategica che esprime inoltre visione e coesione territoriale, rafforzando il percepito del Pinot Grigio DOP Delle Venezie agli occhi di pubblico, media e stakeholder: <strong>da successo di categoria a eccellenza del Paese</strong>. L’incontro – che sarà moderato da <strong>Barbara Pedrotti,</strong> <strong>conduttrice televisiva e presentatrice sportiva</strong> – sarà anche occasione per presentare obiettivi e prospettive della DOC triveneta, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e dei principali attori coinvolti.</p>
<p>A seguire, alle ore <strong>13.30</strong>, sempre presso lo <strong>Spazio MASAF</strong>, il <strong>Consorzio DOP Delle Venezie</strong> e il <strong>Consorzio DOP Prosecco</strong> promuovono insieme una tavola rotonda dedicata al ruolo del vino italiano nel nuovo scenario globale, caratterizzato da crescente complessità e trasformazioni nei mercati. L’incontro intende offrire una riflessione sulle nuove e possibili strategie di internazionalizzazione, sugli strumenti di promozione e sulla necessità di rafforzare un approccio di sistema tra imprese e istituzioni. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, volatilità economica e ridefinizione degli equilibri commerciali, il confronto si propone di individuare modelli operativi e prospettive concrete per sostenere la competitività del vino italiano nel medio-lungo periodo.</p>
<p>La tavola rotonda sarà moderata da <strong>Stevie Kim</strong>, <strong>Founder di Italian Wine Podcast e Managing Partner Vinitaly</strong>, nonché figura di riferimento per l’analisi dei mercati internazionali, in particolare quello statunitense, e vedrà la partecipazione di rappresentanti dei <strong>Consorzi DOP Delle Venezie e DOP Prosecco</strong>, assieme a <strong>esponenti delle istituzioni e dei principali enti per la promozione e l’internazionalizzazione del sistema vino italiano.</strong></p>
<p>Con questi due appuntamenti il Consorzio DOP Delle Venezie conferma il proprio impegno nel promuovere una visione integrata del vino italiano, capace di coniugare identità territoriale, valore istituzionale e apertura ai mercati, rafforzando il ruolo delle Indicazioni Geografiche come leva strategica per la competitività del sistema Paese.</p>
<p>Fonte: <a href="https://dellevenezie.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini DOC delle Venezie</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/9.-CS-DOC-delle-Venezie_Vinitaly-2026_preview_conferenze_MASAF.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vinitaly-2026-il-consorzio-dop-delle-venezie-protagonista-con-due-conferenze/">Vinitaly 2026: il Consorzio DOP delle Venezie protagonista con due conferenze</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Delle Venezie DOP Pinot Grigio è official wine del Giro d’Italia 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-delle-venezie-dop-pinot-grigio-e-official-wine-del-giro-ditalia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;iconico bianco italiano, tra i più amati al mondo, entra nella leggenda della corsa ciclistica simbolo del Belpaese, in un viaggio a tappe che accende i riflettori su territori e paesaggi, raccontandone l&#8217;eccellenza e l&#8217;anima [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-delle-venezie-dop-pinot-grigio-e-official-wine-del-giro-ditalia-2026/">Il Delle Venezie DOP Pinot Grigio è official wine del Giro d’Italia 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span dir="auto">L&#8217;iconico bianco italiano, tra i più amati al mondo, entra nella leggenda della corsa ciclistica simbolo del Belpaese, in un viaggio a tappe che accende i riflettori su territori e paesaggi, raccontandone l&#8217;eccellenza e l&#8217;anima più autentica. </span><span dir="auto">La presentazione della partnership si terrà al Vinitaly il 13 aprile alle ore 12.30 presso lo spazio MASAF</span></em></p>
<p><span dir="auto">Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie sarà </span><strong><span dir="auto">Vino Ufficiale del Giro d&#8217;Italia 2026</span></strong><span dir="auto"> , un evento iconico di grande prestigio capace di trasformare una competizione sportiva in un potente racconto di italianità.</span></p>
<p><span dir="auto">La partnership – che sarà </span><strong><span dir="auto">presentata in occasione di Vinitaly il 13 aprile alle ore 12.30 presso lo spazio MASAF</span></strong><span dir="auto"> – è il risultato di una scelta strategica: </span><strong><span dir="auto">esprime identità, visione, coesione territoriale e ambizione</span></strong><span dir="auto"> , </span><strong><span dir="auto">consolidando la reputazione della Denominazione di Origine, rafforzandone il posizionamento</span></strong><span dir="auto"> , agli occhi di pubblico, media e stakeholder nazionali e internazionali: da successo di categoria a eccellenza del Paese.</span></p>
<p><span dir="auto">Durante la prossima edizione della più attesa corsa ciclistica a livello internazionale, dunque, </span><strong><span dir="auto">il </span></strong><strong><span dir="auto">Pinot Grigio DOC Delle Venezie</span></strong><span dir="auto"> – primo bianco fermo italiano per esposizioni nonché vino tra i più apprezzati al mondo – </span><strong><span dir="auto">affiancherà </span></strong><span dir="auto"> il </span><a href="https://www.giroditalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span dir="auto">Giro d&#8217;Italia (8-31 maggio), il Giro d&#8217;Italia Women (30 maggio-7 giugno), il Giro-E (9-31 maggio) e il Giro Next Gen (14-21 giugno)</span></strong></a><span dir="auto"> , portando lungo tutto il circuito e nelle case degli spettatori l&#8217;Italian Style per raccontare al meglio il lavoro dei produttori, i territori viticoli e le comunità che li custodiscono.</span></p>
<p><span dir="auto">A partire dall&#8217;8 maggio 2026 il Giro d&#8217;Italia, alla sua 109ª edizione, attraverserà i confini – dalla grande partenza in Bulgaria per poi approdare in Italia – con l&#8217;obiettivo di percorrere territori e costruire legami: un grande evento con una audience globale stimata che supera i 650 milioni di spettatori e una copertura televisiva in 200 Paesi che offrirà al Pinot Grigio DOC Delle Venezie una vetrina internazionale unica.</span></p>
<p><strong><span dir="auto">“Pinot Grigio DOC Delle Venezie – The Official Wine del Giro d&#8217;Italia 2026” </span></strong><span dir="auto"> – Ambasciatore dello stile di vita italiano nel mondo: la DOC Delle Venezie si propone a tutti gli effetti di interpretare, in chiave attuale, i valori della convivialità e della cultura enogastronomica italiana.</span></p>
<p><em><span dir="auto">“Con la sponsorizzazione del Giro d&#8217;Italia, grande evento ciclistico simbolo del nostro Paese, porteremo ufficialmente il Pinot Grigio DOC Delle Venezie all&#8217;interno di una narrazione che unisce sport, territorio, comunità e stile di vita, consolidando il nostro ruolo di ambasciatori di un&#8217;italianità autentica e contemporanea </span></em><span dir="auto"> – afferma </span><strong><span dir="auto">Luca Rigotti</span></strong><span dir="auto"> , </span><strong><span dir="auto">Presidente Consorzio DOC Delle Venezie</span></strong><span dir="auto"> e continua – </span><em><span dir="auto">È un passo importante per affermare con certezza il valore della denominazione, la sua leadership sui mercati internazionali, difendendo qualità, origine e reputazione in uno scenario globale complesso ed in continua evoluzione Riteniamo che questa iniziativa </span></em><span dir="auto"> – ha proseguito Rigotti – </span><em><span dir="auto"> sia una scelta di valorizzazione e di visione, un&#8217;occasione per creare e rafforzare sinergie e dialogo a più livelli con consumatori, media, istituzioni e stakeholder del territorio che durante le tappe brinderanno con la DOC Delle Venezie, rafforzando il valore simbolico della collaborazione</span></em><span dir="auto"> ”.</span></p>
<p><em><span dir="auto">&#8220;Siamo orgogliosi di accogliere il Pinot Grigio DOC Delle Venezie come Official Wine dei nostri tre Grandi Giri – uomini, donne e giovani – una partnership che valorizza al meglio l&#8217;incontro tra sport, passione, territorio e cultura. Il Giro d&#8217;Italia è una piattaforma di comunicazione unica ed esclusiva, capace di amplificare storie autentiche e creare connessioni profonde con un vasto pubblico. Insieme, daremo vita a un racconto capace di esaltare l&#8217;eccellenza e lo stile di vita italiani. Questa collaborazione rafforza ulteriormente il marketing internazionale del nostro evento e il suo ruolo di Ambasciatore del Made in Italy nel mondo”,</span></em><span dir="auto"> afferma </span><strong><span dir="auto">Matteo Mursia, Chief Revenue Officer RCS Sport &amp; Events </span></strong><strong><span dir="auto">.</span></strong></p>
<p><span dir="auto">La coerenza della partnership con la visione della DOC si traduce anche in un forte impegno nella valorizzazione dei territori. </span><strong><span dir="auto">Il Consorzio, tappa dopo tappa, darà origine ad un itinerario in grado di raccontare il territorio d&#8217;origine del Pinot Grigio Delle Venezie, che include le Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia e la provincia autonoma di Trento, </span></strong><span dir="auto"> attraverso paesaggi, borghi, ospitalità diffusa e tradizioni gastronomiche, promuovendo una visione sostenibile e slow e valorizzando la vocazione turistica e culturale del Triveneto, dal Lago di Garda al Friuli Venezia Giulia, dalle montagne trentine fino alla Laguna di Venezia.</span></p>
<p><span dir="auto">Un progetto che, a proposito di territori e di eccellenze, si inserisce in un momento in cui l&#8217;Italia è più che mai sotto i riflettori per il recente riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanità UNESCO – assegnato per la prima volta nella storia – traguardo che ha riportato al centro del dibattito globale il valore identitario della nostra tradizione enogastronomica ed in grado di rafforzare la consapevolezza che il vino, da millenni, accompagna la nostra cultura gastronomica come elemento di convivialità, coesione e racconto dei territori.</span></p>
<p>Fonte: <a href="https://dellevenezie.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span dir="auto">Consorzio DOC Delle Venezie</span></strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/7.-CS-DOC-delle-Venezie_Official-Wine_Giro-dItalia.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-delle-venezie-dop-pinot-grigio-e-official-wine-del-giro-ditalia-2026/">Il Delle Venezie DOP Pinot Grigio è official wine del Giro d’Italia 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Delle Venezie DOP: il Contrassegno di Stato diventa Passaporto Digitale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/delle-venezie-dop-il-contrassegno-di-stato-diventa-passaporto-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:24:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[contrassegno di stato]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Passaporto Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa la conferenza stampa organizzata dal Consorzio Pinot Grigio DOC Delle Venezie e dedicata alla presentazione della nuova strategia di posizionamento della denominazione e al ruolo del contrassegno di Stato tricolore, che da efficace strumento di controllo evolve [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si è conclusa la conferenza stampa organizzata dal Consorzio Pinot Grigio DOC Delle Venezie e dedicata alla presentazione della nuova strategia di posizionamento della denominazione e al ruolo del contrassegno di Stato tricolore, che da efficace strumento di controllo evolve oggi in passaporto digitale della bottiglia e leva strategica di valorizzazione del vino e dell’origine.</em></p>
<p>L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, sistema consortile, organismi di certificazione e realtà culturali, con l’obiettivo di evidenziare il valore di questo strumento di garanzia quale espressione di un modello evoluto di denominazione italiana, capace di coniugare <strong>identità territoriale, governance interregionale, tutela pubblica, innovazione tecnologica e valorizzazione culturale</strong>.</p>
<p>Ad aprire i lavori i saluti di <strong>Davide Usai, Direttore Generale del FAI</strong>, che ha richiamato il valore della tutela del territorio come elemento fondante dell’identità italiana. La scelta di Villa Necchi Campiglio – luogo emblematico del patrimonio culturale nazionale – ha rappresentato una cornice fortemente simbolica per l’incontro tra vino, paesaggio e cultura. “<em>La tutela del paesaggio e del patrimonio artistico e culturale è uno degli elementi più profondi dell’identità del nostro Paese</em> – afferma Davide Usai e continua – <em>Il vino, e in particolare un vino come il Pinot Grigio DOC Delle Venezie, strettamente legato a territori fortemente riconoscibili, rappresenta un naturale punto di incontro tra questi valori. La collaborazione con il Consorzio si inserisce proprio in questa visione: valorizzare un prodotto significa valorizzare anche i luoghi, la storia e le persone che lo rendono possibile. Il pubblico del FAI rappresenta in questo senso un interlocutore privilegiato per un progetto che mira ad elevare il percepito della DOC, inserendola in un racconto capace di integrare viticoltura, paesaggio e cultura</em>”.</p>
<p>A seguire, <strong>Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie</strong>, ha ripercorso l’evoluzione della denominazione, nata nel 2016, e del Consorzio stesso, riconosciuto dal Ministero dell’agricoltura con incarico <em>erga omnes</em> per le attività di tutela, promozione e vigilanza sul mercato. Un percorso di crescita e consolidamento che negli ultimi anni ha rafforzato il modello organizzativo della DOC e che anche nel 2025 ha registrato risultati positivi, con volumi stabili e una sempre maggiore capacità di coordinamento all’interno di un sistema che abbraccia i territori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento. “<em>Parliamo di una filiera che conta su un potenziale viticolo di circa 27.000 ettari di vigneto, 6.141 viticoltori, 575 imprese di vinificazione e 371 imprese di imbottigliamento, e che rappresenta il 43% del Pinot Grigio mondiale e l’85% di quello nazionale, con una produzione annua di circa 230 milioni di bottiglie</em> – commenta Rigotti – <em>Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie nasce dalla capacità dei territori del Nord-Est di fare sistema e di costruire una governance condivisa, anche attraverso strumenti di gestione comuni e un tavolo di coordinamento interregionale. È questa oggi la nostra forza e la dimostrazione che la coesione rappresenta la chiave per affrontare con efficacia le sfide dei mercati globali</em>”, conclude Rigotti.</p>
<p>La conferenza – moderata da <strong>Luciano Ferraro, vicedirettore del <em>Corriere della Sera</em></strong> – è proseguita con l’intervento di <a href="https://www.ipzs.it/ext/passaporto_digitale.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Matteo Taglienti, Direttore Mercati Privati Italia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato</strong></a>, che ha illustrato l’evoluzione del contrassegno di Stato nella sua dimensione digitale.</p>
<p>“<em>Il contrassegno nasce come strumento di garanzia e controllo della produzione, con l’obiettivo di assicurare autenticità e tracciabilità dei prodotti. Nel tempo questo sistema si è evoluto integrando tecnologie sempre più avanzate, in grado di rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza e trasparenza del mercato</em>”.</p>
<p>Taglienti ha evidenziato come l’introduzione del <strong>QR code</strong> rappresenti oggi un passaggio significativo nel rapporto tra produttori e consumatori: “<em>Il contrassegno non è più soltanto un sigillo cartaceo applicato alla bottiglia, ma una vera e propria piattaforma digitale. Grazie all’integrazione di strumenti tecnologici e sistemi anticontraffazione diventa una sorta di passaporto del prodotto, capace di raccontarne origine, territorio e filiera produttiva</em>”.</p>
<p><strong>Il progetto sviluppato insieme alla DOC Delle Venezie rappresenta, secondo Taglienti, un esempio concreto di innovazione applicata al Made in Italy</strong>: “<em>Stiamo lavorando con il Consorzio per costruire un sistema che valorizzi non solo il vino, ma anche le imprese, i servizi e i territori viticoli che compongono la filiera. L’obiettivo è integrare tracciabilità, sicurezza e capacità di racconto del sistema produttivo, rafforzando la fiducia dei consumatori nel sistema delle Indicazioni Geografiche italiane</em>”.</p>
<p>Al centro del dibattito anche il tema della certificazione e dei controlli lungo la filiera, affrontato da <strong>Francesco Liantonio, Presidente di Triveneta Certificazioni</strong> – uno dei principali organismi di controllo del settore vitivinicolo italiano, nato dalla collaborazione tra Ceviq, Siquria, Valoritalia e la Camera di Commercio di Trento – che ha illustrato il ruolo del sistema di certificazione e l’importanza di rafforzare le sinergie a beneficio del patrimonio viticolo interregionale.</p>
<p>“<em>Il nostro compito è svolgere in maniera sistematica i controlli di conformità lungo tutte le fasi della produzione, per garantire che in ogni segmento della filiera siano rispettati i requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione del Pinot Grigio DOC Delle Venezie. Solo all’esito positivo di questo processo</em> – ha spiegato Liantonio – <em>è possibile rilasciare i contrassegni di Stato da applicare sulle bottiglie, a garanzia della conformità del prodotto”.</em></p>
<p>Liantonio ha inoltre sottolineato come il Polo Vitivinicolo del Triveneto – recentemente inaugurato a San Vito al Tagliamento (PN) – rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra organismi di certificazione e sistema consortile: “<em>Il Polo dimostra quanto sia fondamentale fare squadra. Mettere insieme competenze, esperienze e strumenti significa rafforzare l’intero sistema delle denominazioni e offrire maggiori garanzie ai consumatori e ai mercati</em>”. In questo contesto, il nuovo contrassegno rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di tracciabilità e valorizzazione del vino: “<em>La tecnologia del QR code consente di andare oltre la semplice tracciabilità tecnica, permettendo di raccontare il vino, la sua origine e la filiera produttiva, attraverso informazioni validate dai controlli e le verifiche dell’ente certificatore, a garanzia della loro affidabilità. È uno strumento che rafforza la trasparenza e, allo stesso tempo, valorizza il lavoro dei produttori</em>”, ha concluso Liantonio.</p>
<p>La parola è quindi tornata a <strong>Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie</strong>, intervenuto anche nella tavola rotonda per approfondire il valore strategico dell’introduzione del contrassegno di Stato nel percorso di crescita della denominazione.</p>
<p><em>“Abbiamo scelto di adottare il contrassegno fin dall’inizio del nostro progetto perché rappresenta uno strumento di garanzia, trasparenza e tutela, oltre che un elemento distintivo capace di rafforzare l’identità della DOC e la sua riconoscibilità sui mercati internazionali. Oggi accogliamo con grande soddisfazione la sua evoluzione verso un sistema sempre più completo e innovativo, che collega il prodotto al territorio e alla filiera produttiva, offrendo al consumatore informazioni chiare e maggiore fiducia. Non è soltanto una fascetta applicata alla bottiglia, ma il simbolo di un sistema che unisce controlli, innovazione e responsabilità condivisa lungo tutta la filiera”.</em></p>
<p>Rigotti ha inoltre ricordato come la strategia di posizionamento della denominazione di origine passi anche attraverso un articolato sistema di partnership culturali e istituzionali di alto profilo: <em>“Le collaborazioni avviate dal Consorzio – come quelle con il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano e con la Fondazione Symbola – contribuiscono a rafforzare il percepito della denominazione e a collocarla in contesti di grande valore culturale, ampliando il raggio d’azione del Consorzio. Allo stesso tempo promuoviamo anche un consumo consapevole e responsabile, contribuendo così a una sostenibilità sociale che, come Consorzio, abbiamo scelto di perseguire anche attraverso la partnership con Wine in Moderation. Restiamo così in prima linea nella promozione di un consumo moderato, riconoscendo al vino la sua piena dignità culturale, in uno scenario globale in cui questo prodotto viene messo spesso sotto attacco”.</em></p>
<p>Sul tema della tutela pubblica e della lotta alla contraffazione è intervenuto <strong>Biagio Morana, Direttore dell’Ufficio ICQRF Nord-Est del MASAF</strong>, che ha evidenziato il ruolo centrale del sistema dei controlli nell’opera di difesa della reputazione delle Indicazioni Geografiche italiane sui mercati internazionali.</p>
<p>“<em>Proprio perché molto apprezzati, i prodotti italiani di qualità sono spesso oggetto di contraffazione, imitazione ed evocazione</em>”, ha spiegato Morana, ricordando come il sistema di controllo italiano si fondi sulla collaborazione tra autorità pubbliche, organismi di certificazione e Consorzi di tutela. “<em>L’ICQRF opera lungo tutta la filiera con controlli mirati nelle diverse fasi produttive, attività di vigilanza e una stretta collaborazione con i Consorzi, anche sui mercati esteri</em>”.</p>
<p>I dati forniti dai report ICQRF 2024 e 2025 indicano che nel settore vitivinicolo vengono effettuati ogni anno <strong>circa 15.000 controlli annui, su circa 8.000 operatori</strong>, con un tasso medio di irregolarità intorno al 20%. E <strong>nel solo Triveneto svolge oltre 4.000 controlli</strong>, di cui più del 50% rivolti proprio al settore vitivinicolo, a conferma della centralità di quest’area per il sistema delle denominazioni italiane. Il fenomeno della contraffazione resta tuttavia significativo e l’obiettivo delle attività ispettive è proprio quello di tutelare la reputazione delle nostre eccellenze. “<em>Il valore della produzione dei vini DOP e IGP in Italia supera gli 11 miliardi di euro, di cui circa 6 miliardi provengono dal Triveneto – con 4,3 miliardi dal Veneto, 0,8 dal Friuli Venezia Giulia e 0,7 dal Trentino-Alto Adige – secondo il Rapporto Ismea-Qualivita. Strumenti come il contrassegno di Stato contribuiscono a rafforzare la tutela di questo straordinario patrimonio</em>”, ha concluso Morana.</p>
<p>La strategia di valorizzazione della DOC Delle Venezie si estende infine anche alla dimensione culturale e identitaria, come ha evidenziato <strong>Paolo Pigliacelli di Symbola-Fondazione per le qualità italiane</strong>, partner del Consorzio in un percorso che mette in relazione vino, territori e responsabilità sociale.</p>
<p>“<em>Il vino italiano non è soltanto un prodotto agricolo: è un racconto di provenienza, comunità e paesaggi. In ogni bottiglia si ritrovano saperi tramandati nel tempo, biodiversità e identità locali. Raccontarlo in questa prospettiva significa rafforzare il valore del Made in Italy e spiegare come la qualità nasca dall’incontro tra cultura, sostenibilità e territorio</em>”. Secondo Pigliacelli, la tutela e la valorizzazione dei territori passano necessariamente attraverso un sistema di alleanze: “<em>Quando imprese, consorzi, istituzioni e realtà culturali lavorano insieme, si costruisce un modello capace di generare valore economico, sociale e culturale nel lungo periodo. L’esperienza del Consorzio DOC Delle Venezie dimostra come questa collaborazione possa tradursi in un progetto concreto di valorizzazione del territorio e della filiera vitivinicola</em>”.</p>
<p><strong>A chiudere la conferenza il Presidente Rigotti</strong>, che ha presentato una panoramica sull’andamento della denominazione e sulle prospettive future attraverso un overview sull’andamento della DOC Delle Venezie e il Report Consorzio DOC Delle Venezie 2025.</p>
<p>“<em>I dati 2025 della DOC Delle Venezie confermano la solidità di una delle principali denominazioni del vino italiano ed europeo, con imbottigliamenti stabili, che si attestano a 1,69 milioni di ettolitri e certificazioni che raggiungono 1,79 milioni di ettolitri, in crescita del 2,3%. Anche le riclassificazioni in ingresso, pari a 195 mila ettolitri, confermano il corretto funzionamento del sistema interregionale del Pinot Grigio e delle misure di gestione dell’offerta messe in campo dal Consorzio. </em><em>Si tratta di risultati significativi in uno scenario internazionale complesso, segnato da contrazione e trasformazione dei consumi e da incertezze geopolitiche. In questo contesto </em>– ha concluso Rigotti –<em> il Consorzio continuerà a lavorare rafforzando gli strumenti di governo dell’offerta e le attività di promozione sui mercati internazionali. Il Report 2025 racconta un anno intenso di attività, con il consolidamento delle partnership culturali e istituzionali e la nascita del tavolo di coordinamento interregionale del Pinot Grigio: strumenti fondamentali per affrontare le sfide future e rafforzare il valore e il posizionamento della denominazione</em>”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://dellevenezie.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio DOC delle Venezie</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/6.-CS-DOC-Delle-Venezie_Conferenza-Stampa_10marzo2026_Villa-Necchi.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/Report-Delle-Venezie-2025-digitale.pdf" target="_blank" rel="noopener">Report-Delle-Venezie-2025-digitale</a></p>
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		<title>Vinitaly &#038; The City 2026 brinda con il Delle Venezie DOP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 08:21:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie è Official Wine di Vinitaly &#38; Th e City 2026 , il fuori salone della più attesa fiera del vino italiano che ogni anno trasforma il centro storico di Verona in una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span dir="auto">Il </span><strong><span dir="auto">Pinot Grigio DOC Delle Venezie è Official Wine di Vinitaly &amp; Th </span></strong><strong><span dir="auto">e City 2026</span></strong><span dir="auto"> , il fuori salone della più attesa fiera del vino italiano che ogni anno trasforma il centro storico di Verona in una grande vetrina internazionale. Una collaborazione che segna un passaggio chiave nella strategia del Consorzio, con un presidio culturale e promozionale capace di tenere insieme reputazione, territorio e grande pubblico, proprio nei giorni in cui Vinitaly accende i riflettori mondiali sul vino italiano.</span></em></p>
<p class="default"><span dir="auto">Sarà dunque l&#8217;iconico bianco del Nordest a firmare il </span><strong><span dir="auto">brindisi inaugurale della manifestazione, in programma il 10 aprile 2026, ea essere protagonista fino al 12 aprile presso la Loggia di Fra Giocondo e in Piazza dei Signori</span></strong><span dir="auto"> , nel cuore della città scaligera, dove la DOC Delle Venezie incontrerà operatori, stampa e wine lover nel momento di massima attenzione internazionale sul vino italiano. La presenza a Vinitaly &amp; The City si traduce in un presidio ad alta visibilità pensato per raccontare, attraverso degustazioni e incontri, lo stile distintivo del Pinot Grigio DOC Delle Venezie e il suo legame con il Nordest, rafforzando la riconoscibilità della DOC in una cornice autorevole. L&#8217;iniziativa si inserisce nel percorso di promozione responsabile portato avanti dal Consorzio – anche attraverso collaborazioni come con il FAI-Fondo per l&#8217;Ambiente Italiano, Fondazione Symbola e Wine in Moderation – e che potenzia il suo ruolo nella valorizzazione del territorio e dell&#8217;enoturismo, in linea con l&#8217;evoluzione del quadro europeo in tema di Indicazioni Geografiche.</span></p>
<p class="default"><em><span dir="auto">“Questa partnership rappresenta per il Consorzio una scelta strategica di posizionamento: vogliamo consolidare il valore identitario della denominazione e rafforzarne il percepito sui mercati attraverso contesti di alto profilo istituzionale – </span></em><span dir="auto"> dichiara </span><strong><span dir="auto">Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie</span></strong><span dir="auto"> e continua – </span><em><span dir="auto">essere Official Wine di Vinitaly &amp; The City ha una doppia valenza: da un lato accresce il prestigio della DOC, dall&#8217;altro afferma il nostro legame con il territorio del Triveneto, dove Verona rappresenta una città delle più iconiche e visitate al mondo per , arte e patrimonio storico-artistico. In un momento in cui i riflettori del mondo sono puntati sul vino italiano </span></em><span dir="auto"> – ha proseguito Rigotti – </span><em><span dir="auto"> il Pinot Grigio DOC Delle Venezie si propone come bandiera di un sistema produttivo integrato, dinamico e responsabile, capace di coniugare numeri, qualità e certificazione”.</span></em></p>
<p class="default"><span dir="auto">Una visione che poggia su una dimensione unica: Pinot Grigio DOC Delle Venezie è la </span><strong><span dir="auto">prima denominazione italiana per estensione e il primo vino bianco fermo italiano per export, oggi il Pinot Grigio più consumato al mondo</span></strong><span dir="auto"> . La DOC rappresenta la filiera produttiva di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, il più grande modello di integrazione interregionale del Paese, con 27.000 ettari di vigneto potenziale, il 43% del Pinot Grigio mondiale e l&#8217;85% di quello nazionale, una produzione annua di circa 230 milioni di bottiglie e una filiera composta da 6.141 viticoltori, 575 imprese di vinificazione e 371 imprese di imbottigliamento: numeri che testimoniano la portata sistemica della Denominazione e la responsabilità che essa esprime sui mercati internazionali.</span></p>
<p class="default"><em><span dir="auto">“La promozione istituzionale è innanzitutto finalizzata a rafforzare riconoscibilità e distintività: far emergere con chiarezza ciò che rende unica la nostra denominazione e comunicare i valori, la qualità e l&#8217;autenticità della DOC Delle Venezie – </span></em><span dir="auto"> afferma </span><strong><span dir="auto">Stefano Sequino, Direttore del Consorzio DOC Delle Venezie </span></strong><span dir="auto"> e continua </span><strong> </strong><span dir="auto">– <em>E in tal senso la partnership con Vinitaly &amp; The City è un&#8217;occasione preziosa per raggiungere un pubblico ampio e trasversale che potrà trovare e degustare in Piazza dei Signori, all&#8217;interno della nostra enoteca, una ricca selezione di etichette rappresentativo dello stile unico del Pinot Grigio DOC Delle Venezie: un vino fresco, moderatamente alcolico e versatile, adatto a tutte le occasioni di consumo, capace di interpretare in chiave contemporanea i valori della convivialità e della cultura enogastronomica italiana”.</em></span><strong> </strong></p>
<p class="default"><span dir="auto">Il Consorzio DOC Delle Venezie sarà inoltre nuovamente presente anche a </span><strong><span dir="auto">Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati in programma a Verona dal 12 al 15 aprile 2026</span></strong><span dir="auto"> , con il proprio spazio espositivo (pad. 5/F2) come punto di riferimento per operatori e stakeholder: un luogo pensato per raccontare il territorio viticolo delle tre aree, orientare i professionisti tra le imprese associate e far conoscere, attraverso un&#8217;ampia selezione di etichette in degustazione, lo stile distintivo e contemporaneo del Pinot Grigio DOC Delle Venezie.</span></p>
<p>Fonte: <a href="https://4j0gt.r.sp1-brevo.net/mk/mr/sh/1t6AVsd2XFnIGLpGcnBz0NDmJf83JS/Ahar4WOqxHW0" target="_blank" rel="noopener"><strong><span dir="auto">Consorzio DOC delle Venezie</span></strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vinitaly-the-city-2026-brinda-con-il-delle-venezie-dop/">Vinitaly &#038; The City 2026 brinda con il Delle Venezie DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio DOC Delle Venezie: il Pacchetto Vino UE un passo avanti per il settore</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-doc-delle-venezie-il-pacchetto-vino-ue-un-passo-avanti-per-il-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 07:38:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio DOC Delle Venezie: con il Pacchetto Vino UE rafforzati promozione ed enoturismo, leve strategiche di crescita per imprese e territori viticoli, insieme a maggiori strumenti di flessibilità per i produttori. Resta aperta la necessità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio DOC Delle Venezie: con il Pacchetto Vino UE rafforzati promozione ed enoturismo, leve strategiche di crescita per imprese e territori viticoli, insieme a maggiori strumenti di flessibilità per i produttori. Resta aperta la necessità di una chiara definizione merceologica per i vini a bassa gradazione alcolica naturale</em></p>
<p><strong>Il Consorzio DOC Delle Venezie accoglie con favore il <a href="https://www.qualivita.it/news/ue-approva-il-pacchetto-vino-piu-fondi-dealcolati-ed-enoturismo/" target="_blank" rel="noopener">via libera del Parlamento europeo all’accordo di trilogo sul pacchetto vino</a></strong>, che – mediante l’adozione di misure finalizzate a sostenere la ripresa del settore e di strumenti di semplificazione e di competitività – introduce un aggiornamento significativo del quadro normativo comunitario. In particolare, si ritengono di grande rilievo le norme per poter gestire con maggiore efficacia il potenziale viticolo, mediante una maggiore flessibilità nella gestione delle autorizzazioni al reimpianto, dei nuovi impianti e della possibilità per gli Stati membri di finanziare, laddove necessario, misure di crisi.</p>
<p>Particolarmente importante risulta il <strong>rafforzamento della promozione nei mercati dei paesi terzi</strong> così come degli <strong>investimenti legati all’enoturismo e la maggiore dotazione finanziaria utile per contrastare i cambiamenti climatici</strong>, tema quest’ultimo che è stato al centro dell’ultimo Convegno annuale organizzato dal Consorzio DOC Delle Venezie che si è tenuto lo scorso novembre a Trento.</p>
<p>Rispetto al segmento NoLo, <strong>il pacchetto vino</strong> – integrando quanto già stabilito dal Reg. (UE) 2021/2117 – <strong>ha introdotto una specifica terminologia per i vini dealcolati e parzialmente dealcolati</strong>,<strong> </strong>con l’obiettivo di armonizzarne l’utilizzo in tutti gli Stati membri dell’Unione a beneficio di una corretta informazione ai consumatori. In coerenza con una tale impostazione, si ritiene importante introdurre una pari nomenclatura anche per i <strong>vini a bassa gradazione alcolica naturale</strong>, cioè i vini più leggeri di etanolo ottenuti a partire da una differente e mirata gestione agronomica e colturale del vigneto, senza il ricorso alle pratiche di dealcolazione.</p>
<p>“<em>Il settore si colloca all’interno di una fase di transizione, determinata dalla convergenza di fattori geopolitici, economici e di mercato che impongono delle riflessioni per adeguare il quadro normativo e ripensare al rapporto tra produzione, territori viticoli e modelli di consumo </em>– osserva <strong>Stefano Sequino</strong>, Direttore del Consorzio DOC Delle Venezie – <em>In tal senso l’approvazione del pacchetto vino segna un passaggio importante nella definizione di una regolamentazione più vicina ai fabbisogni della filiera vitivinicola. Resta tuttavia irrisolto un tema per noi fondamentale: la crescente attenzione dei consumatori verso i prodotti No- e Low-alcohol richiede chiarezza normativa e strumenti di comunicazione coerenti, affinché il consumatore possa orientare le proprie scelte d’acquisto in modo consapevole. Pertanto </em>– ha proseguito Sequino – <em>riteniamo sia necessario riconoscere e definire i vini a bassa gradazione alcolica naturale, direzione già intrapresa sotto il profilo tecnico-scientifico dal Consorzio e che, in termini generali, si ritiene particolarmente indicata per i vini DOP e IGP, che tuttavia oggi non trova uno specifico inquadramento normativo. È auspicabile che anche questa tipologia, in una logica di differenziazione dell’offerta, possa essere oggetto di una classificazione chiara e coerente, capace di valorizzarne l’identità merceologica e garantirne una chiara riconoscibilità in etichetta”.</em></p>
<p>Il Consorzio DOC Delle Venezie considera il nuovo quadro regolatorio un ulteriore passo avanti verso una maggiore modernizzazione del settore vitivinicolo europeo, nella consapevolezza che l’innovazione debba procedere in equilibrio con la tutela delle denominazioni d’origine e con la valorizzazione delle specificità produttive legate ai territori.</p>
<p>Fonte: <a href="https://dellevenezie.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela vini DOC Delle Venezie</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/2.-CS-DOC-delle-Venezie_Pacchetto-Vino-UE.pdf">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>[Milano] Conferenza DOC Delle Venezie &#8220;Tracciabilità e identità territoriale: il Contrassegno come garanzia e strumento di racconto&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/milano-conferenza-doc-delle-venezie-tracciabilita-e-identita-territoriale-il-contrassegno-come-garanzia-e-strumento-di-racconto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 11:40:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[contrassegno di stato]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 10 marzo, ore 10:00, si terrà la Conferenza del Consorzio DOC Delle Venezie: &#8220;Tracciabilità e identità territoriale: il Contrassegno come garanzia e strumento di racconto del Pinot Grigio DOC Delle Venezie&#8221;, presso Villa Necchi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 10 marzo, ore 10:00, si terrà la Conferenza del Consorzio DOC Delle Venezie: &#8220;Tracciabilità e identità territoriale: il Contrassegno come garanzia e strumento di racconto del Pinot Grigio DOC Delle Venezie&#8221;, presso Villa Necchi Campiglio, Milano</em></p>
<p>Il Consorzio tutela vini DOC Delle Venezie organizza una Conferenza Stampa per la presentazione di “Tracciabilità e identità territoriale: il Contrassegno come garanzia e strumento di racconto del Pinot Grigio DOC Delle Venezie” dove verrà presentata una overview sul Delle Venezie DOP 2025 e il Rapporto Consorzio DOC Delle Venezie 2025.</p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>10.00 &#8211; Registrazione e accoglienza<br />
10.30 &#8211; Inizio dei lavori</p>
<p><strong>Saluti Istituzionali</strong><br />
<strong>Davide Usai</strong> | Direttore generale FAI &#8211; Fondo per l&#8217;Ambiente Italiano<br />
<strong>Luca Rigotti</strong> | Presidente Consorzio DOC Delle Venezie</p>
<p><strong>Interventi</strong><br />
<strong>Francesco Liantonio</strong> | Presidente Triveneta Certificazioni<br />
<strong>Matteo Taglienti</strong> | Direttore Mercati Privati Italia Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS)<br />
<strong>Biagio Morana</strong> | Direttore ICQRF Nord-Est (MASAF)<br />
<strong>Fabio Renzi</strong> | Segretario generale Symbola &#8211; Fondazione per le qualità italiane</p>
<p>Modera: <strong>Luciano Ferraro</strong>, Vicedirettore Corriere della Sera</p>
<p>Nel corso della Conferenza Stampa sarà presentata<br />
• Overview DOC Delle Venezie 2025<br />
• Rapporto Consorzio DOC Delle Venezie 2025<br />
Fonte: <a href="https://dellevenezie.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela vini DOC Delle Venezie</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/conferenza-delle-venezie-DOP.jpg" target="_blank" rel="noopener">PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Presentati i risultati del progetto di ricerca sul Delle Venezie DOP Pinot Grigio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/presentati-i-risultati-del-progetto-di-ricerca-sul-delle-venezie-dop-pinot-grigio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 08:27:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ricerca ha avuto l’obiettivo di indagare le dinamiche di consumo, percezione e posizionamento del Pinot Grigio DOC Delle Venezie presso il pubblico italiano. Presentata la ricerca, parte del progetto di valorizzazione del Delle Venezie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La ricerca ha avuto l’obiettivo di indagare le dinamiche di consumo, percezione e posizionamento del Pinot Grigio DOC Delle Venezie presso il pubblico italiano.</em></p>
<p>Presentata la ricerca, parte del <strong>progetto di valorizzazione del Delle Venezie DOP Pinot Grigio</strong> <strong>promosso dal Consorzio e finanziato dal Ministero dell’Agricoltura</strong>, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) con Decreto n. 0672693 del 20/12/2024, che ha l’obiettivo di indagare le dinamiche di consumo, percezione e posizionamento del Delle Venezie DOP Pinot Grigio presso il pubblico italiano.</p>
<p>Il fine è stato quello di <strong>raccogliere informazioni strategiche utili a orientare future azioni promozionali</strong> <strong>e di comunicazione</strong> in coerenza con le caratteristiche del mercato di riferimento.</p>
<p>La ricerca, condotta da <strong>Eumetra</strong>, è stata condotta su un campione di 1200 persone di varie fasce di età, sesso e provenienza territoriale, e mostra un&#8217;ampia notorietà della denominazione orientata alle fasce più mature: il Pinot Grigio è molto conosciuto e consumato in Italia, con una <strong>penetrazione particolarmente forte tra le fasce Gen X e Boomer</strong>.</p>
<p>Risultati principali:</p>
<ul>
<li><strong>Canali d’acquisto dominati dalla GDO</strong> — per l’acquisto del vino bianco consumato in casa prevale la Grande Distribuzione (73% delle indicazioni), mentre l’online è ancora una quota contenuta (16%).</li>
<li><strong>Occasioni e abbinamenti</strong> — il Delle Venezie DOP Pinot Grigio viene percepito come particolarmente adatto alla cena al ristorante (58% lo indica tra le occasioni principali) e si abbina soprattutto al pesce (69%).</li>
<li><strong>Fattori che guidano l’intenzione d’acquisto</strong> — tra gli elementi che più influenzano l’intenzione di acquisto emergono la zona di provenienza (con un impatto misurato intorno al 10% sull’intenzione di acquisto) e la familiarità/esperienza di consumo (averlo già bevuto). Inoltre, il contrassegno (il marchio/segno distintivo del Pinot Grigio Delle Venezie) risulta interessante per quasi la metà degli intervistati (48% lo considera più interessante rispetto ad altri), segnalando un’opportunità per leve di comunicazione territoriale e di certificazione.</li>
</ul>
<p>Questi risultati forniscono <strong>indicazioni pratiche per le prossime attività del Consorzio</strong>: puntare sulla comunicazione della zona di origine e del contrassegno DOC per rafforzare la premium perception, valorizzare gli abbinamenti (pesce / ristorazione) e lavorare su canali che arrivino sia alla fascia più tradizionale (GDO, enoteche) sia ai pubblici più giovani con iniziative on-trade e digitali che aumentino l’esperienza diretta del prodotto.</p>
<p>Fonte: <a href="https://dellevenezie.it/risultati-del-progetto-di-ricerca-sul-pinot-grigio-doc-delle-venezie/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela vini DOC Delle Venezie</strong></a></p>
<p><a href="https://dellevenezie.it/risultati-del-progetto-di-ricerca-sul-pinot-grigio-doc-delle-venezie/" target="_blank" rel="noopener"><b>VAI AL REPORT COMPLETO</b></a></p>
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		<title>Nasce il polo vitivinicolo del Triveneto: Organismi di controllo, Consorzi e istituzioni insieme per la tutela del vino italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nasce-il-polo-vitivinicolo-del-triveneto-organismi-di-controllo-consorzi-e-istituzioni-insieme-per-la-tutela-del-vino-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 08:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato inaugurato il Polo Vitivinicolo del Triveneto, un sistema coordinato di organismi di controllo e Consorzi del territorio. Il convegno “Costruire legami, costruire futuro” ha messo in luce i temi più attuali del settore, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nasce-il-polo-vitivinicolo-del-triveneto-organismi-di-controllo-consorzi-e-istituzioni-insieme-per-la-tutela-del-vino-italiano/">Nasce il polo vitivinicolo del Triveneto: Organismi di controllo, Consorzi e istituzioni insieme per la tutela del vino italiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>È stato inaugurato il Polo Vitivinicolo del Triveneto, un sistema coordinato di organismi di controllo e Consorzi del territorio. Il convegno “Costruire legami, costruire futuro” ha messo in luce i temi più attuali del settore, grazie all’intervento di un nutrito panel di relatori. All’evento ha preso parte l’Onorevole Emanuele Loperfido ed è intervenuto in video il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.</em></p>
<p>Si è svolta oggi, <strong>presso l’Auditorium Concordia di San Vito in Tagliamento (PN), l’inaugurazione del Polo Vitivinicolo del Triveneto</strong>, a compimento di un progetto avviato oltre dieci anni fa da Triveneta Certificazioni, società nata da un accordo tra tre organismi di controllo – <strong>Ceviq, Siquria e Valoritalia</strong> – incaricata della certificazione della DOC Pinot Grigio Delle Venezie e dell’IGT Trevenezie. L’evento ha segnato l’apertura ufficiale della nuova sede di Triveneta Certificazioni. All’interno della struttura avranno un proprio spazio dedicato il Consorzio Pinot Grigio DOC Delle Venezie, il Consorzio Friuli DOC, il Consorzio Friuli Grave DOC e il Consorzio Prosecco DOC.</p>
<p>Il percorso ha riunito enti di controllo e Consorzi di tutela, con l’obiettivo, ciascuno per le proprie specifiche competenze, di assicurare la conformità ai disciplinari, tutelare i produttori, rafforzare la credibilità delle denominazioni e offrire ai consumatori una garanzia concreta di autenticità, trasparenza e fiducia. Il Polo rappresenta oggi <strong>una quota rilevantissima della produzione vinicola italiana certificata</strong> e svolge un’opera di presidio importante in un territorio che <strong>copre il 30% dell’imbottigliato nazionale</strong>, diventando quindi il più grande sistema coordinato di organismi di controllo e Consorzi del Paese e un <strong>modello di governance unico e replicabile.</strong></p>
<p>La giornata si è aperta con i saluti dei rappresentanti delle istituzioni territoriali e nazionali, a cominciare dal <strong>Sindaco di San Vito al Tagliamento Alberto Bernava</strong>, che ha riconosciuto il valore territoriale del nuovo insediamento: “<em>Per San Vito al Tagliamento, già Città del Vino e Bandiera Arancione, l’istituzione del Polo rappresenta un’ulteriore motivo di prestigio, nonché la dimostrazione che il gioco di squadra è la chiave per crescere, creare valore e portare benefici alla comunità</em>”. Con un intervento video, il <strong>Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida</strong> ha espresso il pieno sostegno al progetto e apprezzamento per il lavoro sinergico svolto dagli enti di controllo, evidenziando il ruolo centrale dell’agroalimentare italiano: “<em>L’Italia è la prima economia agricola europea e il Triveneto è un pilastro della DOP economy. Per questo continueremo ad investire in questo settore, eccellenza del sistema italiano riconosciuta in tutto il mondo, valorizzando i prodotti e supportando le nuove generazioni</em>”. L’<strong>Onorevole Emanuele Loperfido </strong>ha portato i saluti del Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, sottolineando quanto sia importante che istituzioni, enti e politica facciano gioco di squadra, condividendo una visione comune e regole chiare: <em>“Solo così le idee possono trasformarsi in risultati concreti, si rafforza la centralità del Paese e si valorizzano nel mondo le nostre eccellenze: un modello che oggi vediamo qui in modo esemplare”. </em>A chiudere il giro dei saluti istituzionali, <strong>l’Assessore Regionale del Friuli Venezia Giulia Stefano Zannier</strong> ha ancora una volta sottolineato l’importanza di fare sistema: “<em>Questo progetto nasce dalla scelta non scontata, da parte di enti di certificazione e denominazioni, di stare insieme. La distanza impedisce di cogliere i dettagli, per questo l’unica strada per emergere è l’unione, che non significa annullamento delle singole identità, ma lavoro comune, fondato su una strategia condivisa, per aumentare il valore</em>”.</p>
<p>A seguire, la tavola rotonda “<strong>Costruire legami per competere: il nuovo modello italiano tra qualità, controllo e mercato</strong>”, moderata da <strong>Giorgio Dell’Orefice de <em>Il Sole 24 Ore</em></strong>,<em> </em>ha puntato i riflettori  proprio sul lavoro di tessitura e collaborazione al servizio del sistema vitivinicolo italiano, con uno sguardo economico e istituzionale sulle sfide future del comparto. Durante l’incontro si è confrontato un ricco panel di relatori: oltre ai vertici di Triveneta Certificazioni (Francesco Liantonio), Valoritalia (Giuseppe Liberatore), Siquria e AssoOdc (Luca Sartori), sono intervenuti i presidenti di Federdoc (Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi) e del Gruppo di lavoro Vino del Copa-Cogeca e del Consorzio DOC Delle Venezie (Luca Rigotti).</p>
<p>L’esperienza costruita nel Polo, con l’aggregazione di tre organismi di controllo, si può ritenere replicabile anche nel mondo dei Consorzi di tutela, così  come ha sottolineato <strong>Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi</strong>, <strong>Presidente Federdoc</strong>. <em>“Ci troviamo in un’area in cui fare sistema rappresenta una leva strategica consolidata. Qui operano denominazioni di grande rilevanza anche in termini di volumi — come Pinot Grigio delle Venezie, Prosecco, Friuli e Friuli Grave —, che insieme superano il miliardo di bottiglie. Il Polo Vitivinicolo del Triveneto rappresenta un percorso strutturato di collaborazione che può fungere da modello per altre aree del Paese, dove sono presenti denominazioni che, dal punto di vista produttivo e se considerate singolarmente, non raggiungono grandi numeri. In questo scenario, la riforma delle IG introdotta dal Regolamento UE 1143/2024 attribuisce nuove responsabilità e maggiore forza ai Consorzi, rafforzandone il ruolo come strumenti per attuare meccanismi efficienti: oggi siamo testimoni di un esempio di grande successo”, </em>ha spiegato.</p>
<p>Nel suo intervento, <strong>Francesco Liantonio</strong>,<strong> Presidente di Triveneta Certificazioni</strong>, ha illustrato le ragioni alla base dell’istituzione del Polo e la sua centralità come asset nazionale:<strong> </strong>“<em>Triveneta Certificazioni – che oggi <strong>opera a supporto di 60.000 viticultori, 9.000 vinificatori  e oltre 22 milioni di ettolitri di vino tra DOC e IGT, per un totale di oltre un miliardo di bottiglie</strong> che va sul mercato e che raggiunge quindi altrettanti consumatori – è un esempio virtuoso di come tre organismi di certificazione (Ceviq, Siquria e Valoritalia) si siano uniti per creare un punto di incontro e per certificare e tracciare l’intera filiera della DOC Pinot Grigio Delle Venezie. Attorno a questo nucleo si sono poi aggregati gli attori del Polo Vitivinicolo del Triveneto. Quella che oggi inauguriamo è una realtà che può diventare un’esperienza da prendere come modello in tutta Italia, con l’obiettivo di creare sinergie tra Consorzi, istituzioni e organismi di certificazione e presentarsi uniti sul mercato. La vera forza di questo progetto è il fattore umano: competenze che si riconoscono, fiducia costruita nel tempo e una squadra che sceglie di lavorare insieme ogni giorno, al servizio delle imprese, accompagnandole e rendendo più semplice il raggiungimento dell’obiettivo: la qualità certificata”.</em></p>
<p>La tavola rotonda è proseguita con l’intervento di <strong>Giuseppe Liberatore</strong>,<strong> Direttore Generale Valoritalia</strong>, che ha evidenziato il ruolo dell’attività degli enti di controllo nell’ambito dei controlli dei vini a DO e IG. “<em>Molto spesso il lavoro degli organismi di certificazione è poco visibile e raramente promosso. Eppure, tra anagrafiche, produzioni, imbottigliamenti e transazioni, sono decine di migliaia le operazioni che questi svolgono quotidianamente. Si tratta di enti privati con delega pubblica, sottoposti a un doppio livello di controllo: da un lato l’accreditamento da parte di Accredia, che ne verifica modalità operative, trasparenza e neutralità nella gestione delle attività; dall’altro il controllo del Ministero, che, avendo conferito la delega, vigila sul rispetto del piano dei controlli”. </em>Liberatore ha poi sottolineato la sistematicità dei controlli eseguiti:<em> “Il nostro sistema di controllo per i vini a DO, unico al mondo, è capillare e integrale, non a campione – a differenza di quanto avviene in altri Paesi europei –, opera partita per partita, bottiglia per bottiglia. Il risultato di questo lavoro è rappresentato dai dati che riusciamo a produrre nello svolgimento della nostra attività e che costituiscono un elemento fondamentale su cui i Consorzi di tutela basano le proprie scelte strategiche, sia in relazione alle denominazioni sia alla loro gestione”</em>,<em> </em>ha spiegato.</p>
<p><strong>Luca Sartori</strong>,<strong> Presidente di Siquria e Asso-ODC </strong>(Associazione degli organismi di certificazione del vino),<strong> </strong>ha raccontato la nascita di Triveneta Certificazioni e del Polo stesso, un insieme di professionalità ed esperienze diverse che ha portato traguardi importanti. “<em>La scelta del titolo di questo convegno evidenzia molto bene il fattore umano che è alla base dell’incontro tra i Consorzi e gli organismi di controllo che hanno dato vita a questo progetto. Una missione che poteva sembrare difficile all’inizio, dal momento che venivamo da esperienze ed areali diversi, ma è stata la capacità di conoscersi e apprezzarsi per il valore delle nostre competenze a farci comprendere che ognuno poteva portare un forte contributo e che potevamo crescere e fare squadra – </em>e sottolinea<em> –  Tutto questo da una parte per agevolare la vita delle aziende che controlliamo, dall’altra per agevolare anche il nostro lavoro</em>”.</p>
<p>In chiusura, a fare luce sui temi più attuali per il comparto, come sostenibilità, bio-integrato e certificazioni di territorio, è intervenuto anche <strong>Luca Rigotti, Presidente del Consorzio Pinot Grigio DOC delle Venezie e del Gruppo di lavoro Vino del Copa-Cogeca</strong>. “<em>Iniziative di collaborazione tra enti come il Polo Vitivinicolo del Triveneto sono oggi più che mai una strada importante da percorrere per fare sistema e presentarci con maggiore coesione, dinamicità e tematiche condivise. In questa stessa logica, anche i Consorzi del Nordest hanno da poco avviato un Tavolo di Lavoro interregionale del Pinot Grigio, con la presenza delle Amministrazioni regionali: unire le forze per il bene comune è la chiave. Il lavoro dei Consorzi insieme agli organismi di controllo e alle istituzioni va nella direzione della legittimazione di un territorio e di un prodotto. In questo scenario, ci sono fattori importanti da considerare, a partire dalla sostenibilità ambientale, economica, fino a quella sociale, che, come Consorzio, abbracciamo attraverso la partnership con Wine in Moderation, restando in prima linea nella promozione di un consumo moderato e responsabile. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, la creazione di sinergie e di strumenti di coordinamento, secondo noi è la giusta strada per sviluppare questo importante ambito di lavoro, auspichiamo questo tipo di approccio anche per lavorare al tema della certificazione di sostenibilità a livello nazionale. L’obiettivo sarebbe quello di riuscire a definire uno standard che, pur considerando i fabbisogni e le specificità territoriali, possa contenere una base di requisiti e di impegni comuni, validi ed applicabili a tutte le Regioni”.</em></p>
<p>Il Presidente Rigotti ha infine evidenziato anche il ruolo del segmento low/no alcol nel mercato vitivinicolo:<em> “Il Consorzio DOC Delle Venezie sta portando avanti sperimentazioni sui vitigni resistenti e sul Pinot Grigio a bassa gradazione naturale: entrambe queste strade rappresentano una soluzione green. La prima perché riduce i trattamenti fitosanitari, favorendo una viticoltura ancora più basso impatto; la seconda perché, partendo dalla gestione agronomica e colturale del vigneto, riteniamo sia per i vini DOP e IGP una risposta più sostenibile e coerente con il territorio, in grado di preservare i profili di tipicità del Pinot Grigio ed andare incontro ad una crescente domanda del mercato”.</em></p>
<p>Al termine del convegno il Polo Vitivinicolo del Triveneto è stato inaugurato ufficialmente con la celebrazione del tradizionale taglio del nastro, alla presenza dell’<strong>Onorevole Emanuele Loperfido </strong>e del <strong>Sindaco di San Vito in Tagliamento Alberto Bernava</strong> e del Presidente di Triveneta Certificazioni Francesco Liantonio, a suggello di un momento significativo per il territorio e per le istituzioni coinvolte.</p>
<p>Fonte: <a href="http://triveneta.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Triveneta Certificazioni</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/CS_2_Triveneta-Certificazioni_31-gennaio-2026_Inaugurazione-sede_chiusura.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nasce-il-polo-vitivinicolo-del-triveneto-organismi-di-controllo-consorzi-e-istituzioni-insieme-per-la-tutela-del-vino-italiano/">Nasce il polo vitivinicolo del Triveneto: Organismi di controllo, Consorzi e istituzioni insieme per la tutela del vino italiano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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