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	<title>Bordeaux DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Bordeaux DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Bordeaux DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 13/04/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-13-04-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 07:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FRANCIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un&#8217;indicazione geografica conformemente all&#8217;articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione Bordeaux DOP Fonte: GUUE C del 13/04/2026</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>FRANCIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un&#8217;indicazione geografica conformemente all&#8217;articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione <strong>Bordeaux DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202602122" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 13/04/2026</a></p>
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		<title>Bordeaux: il collasso di un modello secolare richiede un cambio di paradigma</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bordeaux-il-collasso-di-un-modello-secolare-richiede-un-cambio-di-paradigma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 08:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bordeaux, simbolo dell’enologia mondiale, attraversa una crisi esistenziale senza precedenti. Tra il crollo dell’export cinese e la drastica riduzione dei consumi interni, i viticoltori sono costretti a una scelta drammatica: estirpare i propri vigneti o [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Bordeaux, simbolo dell’enologia mondiale, attraversa una crisi esistenziale senza precedenti. Tra il crollo dell’export cinese e la drastica riduzione dei consumi interni, i viticoltori sono costretti a una scelta drammatica: estirpare i propri vigneti o rischiare il fallimento totale. Un’analisi profonda sulle ragioni economiche e umane che stanno ridisegnando per sempre il volto delle campagne francesi.</em></p>
<p>L’immagine che meglio descrive la fine di un’epoca non è un grafico finanziario, ma il fumo nero delle proteste e il rosso del vino che scorre nei canali di scolo. A Blaye (Nuova Aquitania), lo scorso novembre, l’inventario di un’azienda vinicola fallita — 90.000 casse di vino biologico — è stato venduto all’asta per la cifra irrisoria di 0,23 euro a cassa. Una svendita che ha spinto alcuni viticoltori, per disperazione e rabbia, ad aprire i rubinetti delle cisterne: meglio disfarsi del vino che lasciare che prezzi così bassi distruggano definitivamente il mercato.</p>
<p><strong>Questa non è solo una crisi economica; è un “crève-cœur”, un crepacuore, come lo definiscono i produttori locali.</strong> È il collasso di un modello secolare che vede migliaia di famiglie poste di fronte a un bivio drammatico: arrendersi o reinventarsi in un mondo che sembra aver smesso di amare il Bordeaux come un tempo.</p>
<h4>I numeri del baratro: perché Bordeaux sta affondando?</h4>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/7354/" target="_blank" rel="noopener">Bordeaux è la regione vinicola più vasta di Francia</a>, con oltre 250.000 acri (101.000 ettari) di vigne e migliaia di viticoltori. Eppure, le fondamenta di questo gigante stanno tremando.</p>
<p>I fattori di questa crisi sono molteplici e radicati:</p>
<ul>
<li><strong>il crollo del mercato cinese:</strong> dopo anni di boom, l’export verso la Cina è precipitato da 72 milioni di casse a <strong>meno di 22 milioni</strong>. Le campagne anti-corruzione e anti-alcol di Pechino hanno chiuso i rubinetti di quello che era diventato il mercato di riferimento.</li>
<li><strong><a href="https://www.qualivita.it/news/vino-la-produzione-francese-cala-del-45-in-50-anni-e-si-sposta-sempre-piu-a-nord/" target="_blank" rel="noopener">la disaffezione francese</a>:</strong> il consumo interno è in caduta libera. Se decenni fa un cittadino francese consumava circa 100 litri di vino all’anno, oggi la media è scesa a <strong>38-70 litri</strong>. I giovani consumano meno rosso e preferiscono bevande più leggere o meno impegnative.</li>
<li><strong>debiti e giacenze:</strong> secondo Crédit Agricole, circa <strong>1.200 proprietà (il 25% del totale)</strong> sono in fase di ristrutturazione del debito. Molti produttori hanno in cantina <strong>quattro annate invendute</strong>, immobilizzando capitali per circa 10 milioni di euro senza avere entrate per gestire i costi vivi (che oscillano tra 1,2 e 1,5 milioni di euro l’anno per una tenuta di 50 ettari).</li>
</ul>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/news/approvato-il-nuovo-pacchetto-vino-ue-piu-resilienza-climatica-e-nuove-regole-per-lexport/" target="_blank" rel="noopener">La risposta del governo: sussidi per l’estirpo</a></h4>
<p>Di fronte a questa emorragia, il governo francese e l’Unione Europea hanno messo in campo una misura drastica: l’<strong>arrachage définitif</strong> (espianto definitivo). Il piano prevede un fondo da <strong>130 milioni di euro</strong> per estirpare tra gli <strong>80.000 e i 90.000 acri</strong> di vigne in tutta la nazione, di cui circa la metà solo a Bordeaux.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.winemeridian.com/approfondimenti/crisi-vino-bordeaux-espianto-vigne-febbraio-2026/?fbclid=IwY2xjawQM3-FleHRuA2FlbQIxMABicmlkETJWRXpsUXJWWXhiOEx1VzFWc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHqoHpKh5JquymJD6Dg35TlUpTM0f3kgoVBesAtw5gNgua9kuXCQmV2GsQ2Wt_aem_lAjfEbmYT_tvB-GPwFm-WA" target="_blank" rel="noopener">Wine Meridian</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Francia, l’allarme nel documentario sui vigneti dei grandi vini che stanno &#8220;morendo&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/francia-lallarme-nel-documentario-sui-vigneti-dei-grandi-vini-che-stanno-morendo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 09:44:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il documentario “Un point c’est tout! mostra come non riguardino solo il cambiamemento climatico le cause che stanno provocando la scomparsa dei vigneti francesi legati anche ai grandi nomi di Borgogna, Bordeaux e Champagne  Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/francia-lallarme-nel-documentario-sui-vigneti-dei-grandi-vini-che-stanno-morendo/">Francia, l’allarme nel documentario sui vigneti dei grandi vini che stanno &#8220;morendo&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il documentario “Un point c’est tout! mostra come non riguardino solo il cambiamemento climatico le cause che stanno provocando la scomparsa dei vigneti francesi legati anche ai grandi nomi di Borgogna, Bordeaux e Champagne </em></p>
<p>Nel vigneto di Francia, non c’è solo il tema dell’<strong>estirpo di 100.000 ettari</strong>, nel giro di 2-3 anni, per riequilibrare domanda e offerta, tagliando la produzione di livello più basso che si sta trovando senza mercato, con tanto di aiuti per 150 milioni di euro stanziati dal Governo.</p>
<p>Perchè anche i <strong>vigneti</strong> da cui nascono i grandi e preziosi vini francesi, che sul mercato di problemi non ne hanno, stanno scomparendo. O meglio, per citare alla lettera, “<strong>morendo</strong>”.</p>
<p>È l’allarme lanciato da grandi nomi del vino francese, e non solo, come Anselme Selosse (Jaques Selosse), Jean Louis Chave (Domaine Jean-Louis Chave), Peter Sisseck (Dominio de Pingus in Spagna e Château Rocheyron a Bordeaux, tra gli altri) e Lalou Bize Leroy (che, per anni, ha guidato, insieme ad Aubert de Villaine, Domaine Romanée-Conti), tra gli altri, chiamati a raccolta dal vivaista francese <strong>Lilian Bérillon</strong>, nel nuovo documentario intitolato <strong>“Un point c’est tout! (Punto e basta!)”</strong>, <a href="https://lilian-berillon.fr/en/" target="_blank" rel="nofollow noopener">on line da poche ore</a>.</p>
<p>La <strong>constatazione di partenza è allarmante</strong>: molti dei grandi vigneti del mondo, da cui nascono vini unici, o, stanno affrontando una morte lenta, un vero deperimento del vigneto ancora poco conosciuto.</p>
<p>E la colpa non è del <strong>riscaldamento climatico</strong> che ne è solo la causa, sostiene il documentario, ma di una <strong>pianta</strong> che manca “crudelmente” di diversità, una pianta prodotta in modo industriale e incapace di invecchiare, ma anche una pianta che non è ancora considerata come si deve da molti vignaioli.</p>
<p>I 52 minuti di questo documentario apportano importanti elementi di <strong>risposta</strong> agli interrogativi su questo tema.</p>
<p>A partire dal fatto che solo di recente ci si è accorti dell’importanza dell’<strong>aspetto agronomico</strong> e della <strong>cura della vigna</strong>, mentre per anni la maggiore attenzione si è concentrata sull’enologia in cantina (non senza risultati positivi importanti, ndr), e che oggi, a detta di alcuni dei produttori interpellati, si rischia di mettere in discussione il concetto stesso di terroir, perchè le viti prodotte in modo “industriale”, con poca varietà e prospettive di vita non così lunghe, rischiano di non avere più la capacità di far esprimere nel vino i caratteri e l’unicità dei territori, dei vigneti e dei microclimi, con la varietà di uva che come espressione sta diventando più forte di quella del territorio.</p>
<p>In un percorso che, di fatto, metterebbe in discussione il <strong>modello della viticoltura francese</strong> (ma anche italiana), dove nel vertice alto della qualità, rappresentata dalle denominazioni (e sempre più dalle loro sottozone) la territorialità è un pilastro qualitativo, comunicativo e valoriale determinante.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://winenews.it/it/i-vigneti-dei-grandi-vini-di-francia-stanno-morendo-e-non-solo-per-il-cambiamento-climatico_517689/?utm_source=newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=winenews-1&amp;utm_content=la-prima" target="_blank" rel="noopener"><strong>WineNews</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bordeaux DOP, modifica disciplinare  &#8211; GUUE C del 06/12/2023</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-modifica-disciplinare-guue-c-del-06-12-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 08:26:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FRANCIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all&#8217;articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-modifica-disciplinare-guue-c-del-06-12-2023/">Bordeaux DOP, modifica disciplinare  &#8211; GUUE C del 06/12/2023</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>FRANCIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all&#8217;articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione <strong>Bordeaux DOP</strong> &#8211; Categorie di prodotti vitivinicoli 1. Vino</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202301453" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 06/12/2023</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-modifica-disciplinare-guue-c-del-06-12-2023/">Bordeaux DOP, modifica disciplinare  &#8211; GUUE C del 06/12/2023</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bordeaux DOP, modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C 88</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-88/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 08:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FRANCIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-88/">Bordeaux DOP, modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C 88</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FRANCIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione <strong>Bordeaux DOP</strong> &#8211; Categorie di prodotti vitivinicoli 1. Vino</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv%3AOJ.C_.2022.088.01.0087.01.ITA&amp;toc=OJ%3AC%3A2022%3A088%3ATOC" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GUUE C 88 del 24/02/2022</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-88/">Bordeaux DOP, modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C 88</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bordeaux DOP, modifica disciplinare &#8211; GUUE C 262</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-modifica-disciplinare-guue-c-262/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 07:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FRANCIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-modifica-disciplinare-guue-c-262/">Bordeaux DOP, modifica disciplinare &#8211; GUUE C 262</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>FRANCIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione <strong>Bordeaux DOP</strong> &#8211; Categorie di prodotti vitivinicoli 1. Vino</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv%3AOJ.C_.2021.262.01.0024.01.ITA&amp;toc=OJ%3AC%3A2021%3A262%3ATOC" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GUUE C 262 del 05/07/2021</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-modifica-disciplinare-guue-c-262/">Bordeaux DOP, modifica disciplinare &#8211; GUUE C 262</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bordeaux DOP, richiesta modifica disciplinare &#8211; GUUE C 248</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-richiesta-modifica-disciplinare-guue-c-248/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2019 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione Bordeaux [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-richiesta-modifica-disciplinare-guue-c-248/">Bordeaux DOP, richiesta modifica disciplinare &#8211; GUUE C 248</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione <strong>Bordeaux DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2019.248.01.0004.01.ITA&amp;toc=OJ:C:2019:248:TOC">GUUE C 248 del 24/07/2019</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/bordeaux-dop-richiesta-modifica-disciplinare-guue-c-248/">Bordeaux DOP, richiesta modifica disciplinare &#8211; GUUE C 248</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cina, tutela per 50 vini francesi ad Indicazione Geografica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cina-tutela-per-50-vini-di-bordeaux/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 09:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Passo della Cina a garanzia delle produzioni vinicole francesi; sono state ufficialmente riconosciute 50 vini a indicazione geografica di Bordeaux, con un livello di protezione simile a quello già ottenuto dalle produzioni di Cognac IG, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Passo della Cina a garanzia delle produzioni vinicole francesi; sono state <strong>ufficialmente riconosciute 50 vini a indicazione geografica di Bordeaux</strong>, con un <strong>livello di protezione simile a quello già ottenuto dalle produzioni di Cognac IG, Champagne DOP, Napa Valley, Scotch Whisky IG e Tequila IG</strong>. Lo ha rivelato ieri il sito winenews.it, riprendendo il magazine Uk, Decanter. Tra le 50 «appellation» finite sotto protezione del Chinese. trademark law, etichette famose e meno note, come Haut Benauge a Graves de Vayres e Saint-Julien a Saint-Estephe. L&#8217;iter era partito nel 2011; a luglio 2015 il governo di Pechino, attraverso la General administration of quality supervision, inspection and quarantine, ha dato via libera, offrendo un&#8217;arma fondamentale per gli Chateaux di Bordeaux contro la contraffazione.</p>
<p>Segnalata anche un&#8217;altra novità: il Cabernet Sauvignon è la varietà dominante in Cina, specie a Ningxia, ma a dare i <strong>risultati migliori sono due varietà minori</strong> della viticoltura francese: il Marselan &#8211; creato nel 1961 da un incrocio tra Cabernet Sauvignon e Grenache che, secondo uno dei massimi esperti cinesi di enologia, il professore Li Demei, potrebbe rivelarsi vincente nei vigneti della Cina &#8211; e il Cabernet Gerniseht, presente a Changyu e originario di Bordeaux, ma piantato soprattutto in Cile.</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2016/06/20160608_RS_ITALIA-OGGI_CINA.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Cina: dopo cognac e champagne riconosciuta la denominazione Bordeaux DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cina-dopo-il-cognac-e-lo-champagne-viene-riconosciuto-il-bordeaux-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2015 09:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante la visita ufficiale del premier cinese Li Keqiang in Francia una tappa importante è stata quella a Bordeaux, in occasione della quale il premier ha consegnato nelle mani del Primo ministro francese Manuel Valls il documento con cui la Cina [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la visita ufficiale del premier cinese <strong>Li Keqiang </strong>in Francia una tappa importante è stata quella a <strong>Bordeaux</strong>, in occasione della quale il premier ha consegnato nelle mani del Primo ministro francese <strong>Manuel Valls</strong> il documento con cui la Cina s&#8217;impegna a riconoscere e tutelare la denominazione <strong>Bordeaux DOP</strong>. Un evento, considerato che l&#8217;AQSIQ &#8211; l&#8217;ente cinese preposto all&#8217;amministrazione generale della qualità e dell&#8217;ispezione dei prodotti alimentari &#8211; riconosce attualmente solamente 21 <strong>Indicazioni Geografiche </strong>straniere.</p>
<p>Il <strong>Bordeaux DOP </strong>è il quinto prodotto nella categoria dei vini e delle bevande spiritose a beneficiare della tutela, dopo il cognac, il whisky scozzese, lo champagne e il vino di Napa Valley in California. Il riconoscimento è fondamentale dato che la Cina rappresenta il primo mercato estero del Bordeaux per la Francia, con 49 milioni di bottiglie vendute l&#8217;anno scorso, equivalenti al 12% delle vendite totali.</p>
<p>Fonte: <strong>Les Echos</strong></p>
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		<title>Negli chateaux di Bordeaux si parla cinese</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/negli-chateaux-di-bordeaux-si-parla-cinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 07:12:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Secolo XIX Orientali all&#8217;assalto di Bordeaux e delle sue prestigiose tenute. Ma i francesi alzano le barricate e favoriscono altri acquirenti. Ancor più viva è la preoccupazione in Francia, Paese tradizionalmente molto attento quando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/b5f70d6d4fb0166d4a2cb1ea8f8a29ae.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Secolo XIX</p>
<p></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Orientali all&#8217;assalto di Bordeaux e delle sue prestigiose tenute. Ma i francesi alzano le barricate e favoriscono altri acquirenti. Ancor più viva è la preoccupazione in Francia, Paese tradizionalmente molto attento quando si tratta di presidiare il proprio patrimonio economico. Anche se, va detto, come annota WineNews, che dell&#8217;1,5% dei vigneti di Bordeaux in mani asiatiche (su un totale di 2.000 ettari), oltre la metà è classificato con la denominazione più comune, una Aoc &#8220;generica&#8221; o si trova, al massimo, in sottozone a Bordeaux Supérieur. In generale gli acquisti portati a termine non riguardano, salvo eccezioni, i marchi più prestigiosi</p>
<p style="text-align: justify;">tanto meno i grand cru del Médoc selezionati con la classificazione del 1855 che vede al vertice solo cinque premier cru e, a scendere, altri quattro livelli, e neppure le aziende al top delle più recenti classifiche di Pomerol e Saint-Emilion. Le conquiste di un certo peso finora sono solo due: Le Bon Pasteur, di cui l&#8217;influente enologo Michel Rolland, già protagonista del film &#8220;Mondovino&#8221;, ha ceduto una quota, e Chateau Beychevelle, dove ormai i capitali cinesi hanno la maggioranza del capitale.</p>
<p> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2014/07/IL_SECOLO_XIX_3.pdf" alt="IL_SECOLO_XIX_3.pdf">IL_SECOLO_XIX_3.pdf</a></p>
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