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	<title>Vermentino di Sardegna DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Vermentino di Sardegna DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Dazi e mercati: l&#8217;export negli Usa frena il Pecorino Romano DOP e il vino, l&#8217;olio di qualità resiste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 74 percento delle esportazioni del lattiero-caseario è diretto negli Usa e la tassazione del 10 per cento pesa sulle cifre finali. Il deputato del Pd Silvio Lai: «L&#8217;export di questo settore ha avuto un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 74 percento delle esportazioni del lattiero-caseario è diretto negli Usa e la tassazione del 10 per cento pesa sulle cifre finali. Il deputato del Pd Silvio Lai: «L&#8217;export di questo settore ha avuto un calo dell&#8217;1,9 percento. Non tutto è dovuto ai dazi ma sono numeri che confermano la vulnerabilità di un sistema che dipende da pochi mercati»</em></p>
<p>Il Pecorino Romano DOP soffre, l&#8217;olio tiene duro, il vino registra un calo. I<strong> dazi imposti da Trump</strong> hanno dato una sforbiciata importante alle cifre delle esportazioni agroalimentari isolane che proprio negli Usa hanno il mercato principale: nei territori di Sassari e Nuoro oltre il 60% , nel Sud Sardegna e Oristano tra il 15% e il 44%.</p>
<h4>I vini: La Sardegna sotto la media nazionale (-6,2%)</h4>
<p>«Nei primi 12 mesi di applicazione, dall&#8217;aprile del 2025 al marzo del 2026<strong>, il vino italiano ha perso circa 340 milioni di euro</strong>, secondo l&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio di Unione italiana vini, uno dei maggiori sindacati di categoria» spiega Gianluca Atzeni, giornalista del Gambero Rosso.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>La Sardegna, di fatto, fa peggio della media nazionale che è al -6,2%. Con una postilla: il peso di queste cifre ricade soprattutto sulle grandi cantine che realmente fanno affari negli Usa (Vermentino Doc, Vermentino di Gallura Docg e Cannonau sono i più esportati sul mercato statunitense), mentre la maggior parte delle aziende isolane agisce sul mercato interno o nazionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>L&#8217;olio</h4>
<p>«Qualsiasi tipo di tassazione è da considerarsi un fattore negativo e se non c&#8217;è è meglio» dice <strong>Antonello Fois, titolare dell&#8217;Accademia olearia di Alghero e presidente del Consorzio di tutela dell&#8217;olio di oliva DOP di Sardegna</strong>. Il suo focus da una premessa: «I dazi pesano soprattutto se quei prodotti che in scaffale hanno un prezzo più basso, ed è naturale. Se l&#8217;aumento medio è di 1,5 dollari, un prodotto che passa da35 a36,50 dollari ha pochissimi contraccolpi perché evidentemente si rivolge a un target alto».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Nuova Sardegna</strong></p>
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		<title>Vermentino di Sardegna DOP, riconoscimento Consorzio di tutela del Vermentino di Sardegna &#8211; GURI n. 136</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/vermentino-di-sardegna-dop-riconoscimento-consorzio-di-tutela-del-vermentino-di-sardegna-guri-n-136/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:06:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Riconoscimento del Consorzio di tutela del Vermentino di Sardegna e attribuzione dell&#8217;incarico a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, tutela, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi di cui all&#8217;articolo 41, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Riconoscimento del Consorzio di tutela del Vermentino di Sardegna e attribuzione dell&#8217;incarico a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, tutela, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4 della legge 12 dicembre 2016, n. 238 per la DOC «Vermentino di Sardegna».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-06-15&amp;atto.codiceRedazionale=26A02934&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 136 del 15/06/2026</a></p>
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		<title>Bruxelles a Roma: tutelati i vini con il nome di vitigno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bruxelles-a-roma-tutelati-i-vini-con-il-nome-di-vitigno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 11:06:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia chiede garanzie sulle tutele dei vini che prendono la denominazione dal vitigno e, al momento, le ottiene. Anche se l&#8217;auspicio è passare dal detto allo scritto. Il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia chiede garanzie sulle <strong>tutele</strong> dei <strong>vini</strong> che prendono la denominazione dal vitigno e, al momento, le ottiene. Anche se l&#8217;auspicio è passare dal detto allo scritto. Il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, a <strong>Bruxelles</strong> lunedì, ha domandato e avuto dal commissario europeo all&#8217;agricoltura <strong>Phil Hogan</strong> rassicurazioni circa le intenzioni dell&#8217;Esecutivo UE sulla paventata liberalizzazione nell&#8217;uso dei nomi dei <strong>vini</strong> che prendono la denominazione dal <strong>vitigno</strong> e non dal luogo di produzione, come per esempio le denominazioni legate a <strong>Vermentino</strong> o <strong>Lambrusco</strong>.</p>
<p>L&#8217;esito di una tale decisione sarebbe la possibilità per altri produttori europei, gli spagnoli in prima fila, di <strong>usare liberamente denominazioni di vitigni italiani</strong> noti in tutto il mondo.</p>
<p>Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2016/01/20160127_RS_Italia-Oggi_VINO.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Denominazioni vini: campanello d&#8217;allarme per l&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/denominazioni-vini-campanello-dallarme-per-litalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 11:04:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Commissione Europea sta pensando di liberalizzare l&#8217;uso dei nomi di varietà di uva per indicare il vino, con una modifica dei regolamento rn. 607/2009, che oggi stabilisce precise condizioni di impiego per denominazioni quali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Commissione Europea</strong> sta pensando di <strong>liberalizzare</strong> l&#8217;uso dei nomi di varietà di uva per indicare il vino, con una modifica dei regolamento rn. 607/2009, che oggi stabilisce precise condizioni di impiego per <strong>denominazioni</strong> quali <strong>Lambrusco, Vermentino e Teroldego</strong>. Una pratica che è principalmente italiana. Gli altri grandi Paesi produttori europei hanno sviluppato la loro vitivinicoltura a partire da poche varietà principali, mentre l&#8217;industria della Penisola si è evoluta a partire dalla grande diversità di <strong>vitigni</strong>.</p>
<p>Da questo punto di vista l&#8217;unicità del nostro Paese, sebbene fondamentale dal punto di vista economico, potrebbe rivelarsi una debolezza . Quando si tratta di difendere il proprio particolare a <strong>Bruxelles</strong> , è sempre meglio poter contare su Paesi alleati, che in questo caso non sembrano esserci. Forse proprio per questa consapevolezza è bastato che l&#8217;Esecutivo ventilasse l&#8217;ipotesi di una modifica delle norme a tutela dei vini denominati con il loro nome varietale a far scattare l&#8217;allarme. Dei <strong>produttori</strong>, soprattutto in Emilia-Romagna (Lambrusco) e nelle Marche (Verdicchio), di organizzazioni di categoria come <strong>Federvini</strong>, di eurodeputati come <strong>Paolo De Castro</strong>. E anche del Governo. A Bruxelles è già stata inviata una lettera del <strong>Ministero delle politiche agricole</strong> che sbarra la porta a qual siasi liberalizzazione.</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;informatore Agrario</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2015/12/20151210_INFORMATORE-AGRARIO_UE.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Vini e formaggi alla fiera dei falsi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vini-e-formaggi-alla-fiera-dei-falsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 07:37:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRAFFAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Unione Sarda Pecorino Romano DOP, Cannonau di Sardegna DOP, Vermentino di Sardegna DOP e Isola dei Nuraghi IGP. Sono questi i principali prodotti agricoli sardi più richiesti e quindi a maggior rischio di contraffazione. I [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/54a3b341753a8fe715cfdeac6a95db34.jpg" alt="" /><strong>L&#8217;Unione Sarda</p>
<p>Pecorino Romano DOP</strong>,<strong> Cannonau di Sardegna DOP</strong>, <strong>Vermentino di Sardegna DOP</strong> e <strong>Isola dei Nuraghi IGP</strong>. Sono questi i principali prodotti agricoli sardi più richiesti e quindi a maggior rischio di contraffazione. I &#8220;falsi&#8221; vengono confezionati con materie prime di qualità scarsa o inferiore e spesso non rispettano le norme contenute nei disciplinari di produzione. Secondo un&#8217;analisi dell&#8217;Associazione di categoria il business delle contraffazioni è in preoccupante aumento anche a causa della crisi economica che costringe i consumatori ad acquistare prodotti a prezzi inferiori.</p>
<p> <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2014/10/LUNIONE_SARDA_2.pdf" alt="LUNIONE_SARDA_2.pdf">LUNIONE_SARDA_2.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vini-e-formaggi-alla-fiera-dei-falsi/">Vini e formaggi alla fiera dei falsi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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