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	<title>Trento DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 07:53:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Trento DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Turismo DOP: sinergia tra Consorzio Vini del Trentino e Vinitaly Tourism</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 07:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Vini del Trentino in collaborazione con Vinitaly Tourism per connettere le cantine con il mondo dei buyer internazionali L’edizione 2026 di Vinitaly segna un punto di svolta per il comparto dell’enoturismo e dell’ospitalità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Vini del Trentino in collaborazione con Vinitaly Tourism per connettere le cantine con il mondo dei buyer internazionali</em></p>
<p>L’edizione 2026 di <a href="https://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="noopener">Vinitaly</a> segna un punto di svolta per il comparto dell’enoturismo e dell’ospitalità legata al vino con il potenziamento di <strong>Vinitaly Tourism</strong>. Questa area specializzata, situata strategicamente tra la Galleria 2-3 e il Palaexpo, nasce come hub operativo dedicato esclusivamente al business dell’<strong>enoturismo</strong>. Si tratta di uno spazio pensato per <strong>connettere le cantine con il mondo dei tour operator, delle agenzie di viaggio specializzate e dei professionisti dell’accoglienza, </strong>offrendo contenuti formativi, servizi innovativi e, soprattutto, occasioni di <strong>incontro diretto tra domanda e offerta</strong>.</p>
<p>In questo contesto di evoluzione, il <strong>Consorzio Vini del Trentino</strong> assume un ruolo di primo piano. Grazie a una collaborazione mirata con Vinitaly Tourism, il Consorzio durante tutti e quattro i giorni della fiera (dal 12 al 15 aprile), ospiterà presso lo spazio istituzionale nel Padiglione 3-D1 alcune <strong>delegazioni selezionate di buyer internazionali</strong> <strong>specializzati in ambito enoturistico</strong>. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’eccellenza enologica trentina in un volano per la promozione del territorio, creando un ponte diretto tra chi produce vino e chi, nel mondo, vende l&#8217;esperienza del viaggio in Italia.</p>
<p>Non si tratterà solo di una presentazione, ma di un vero e proprio itinerario sensoriale che intreccerà l&#8217;identità alpina con la sapienza vitivinicola, attraverso <strong>degustazioni </strong>in cui i vini d&#8217;eccellenza trentini incontreranno i <strong>prodotti gastronomici più rappresentativi</strong> della provincia, curati dalle <strong>tre grandi arterie del gusto</strong>: la Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino e la Strada dei Formaggi delle Dolomiti.</p>
<p>Le delegazioni di buyer avranno l’opportunità di scoprire i quattro pilastri della viticoltura trentina: la delicatezza della <strong>Nosiola</strong>, la freschezza aromatica del <strong>Müller-Thurgau</strong>, l’eleganza del <strong>Marzemino</strong> e la struttura inconfondibile del <strong>Teroldego</strong>.</p>
<p>Questa narrazione liquida sarà affiancata dai <strong>prodotti più rappresentativi dell’artigianalità locale</strong>, icone di un territorio che fa della qualità il proprio marchio di fabbrica tra cui la Carne Salada del Trentino, il Cuor di Fassa al Vino, il Puzzone di Moena DOP, il Trentingrana, il Miele Trentino, la Mortandèla Affumicata della Val di Non, le Mele Essiccate, il Carpione del Garda, i grissini artigianali e l’olio extravergine di oliva DOP Garda Trentino. Un <strong>mosaico di sapori</strong> che esprime l&#8217;anima alpina e la sapienza produttiva trentina.</p>
<p>Questo approccio mira a mostrare ai buyer internazionali come il Trentino non sia solo una meta, ma <strong>un’esperienza integrata di bellezza paesaggistica, cultura e gusto.</strong></p>
<p><em>“Il Trentino ha una vocazione naturale per l’accoglienza e l&#8217;enoturismo rappresenta oggi il canale più autentico per raccontare chi siamo”</em> ha dichiarato <strong>Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino</strong>. <em>“Collaborare con Vinitaly Tourism ci permette di mostrare il volto umano e professionale delle nostre cantine. Non vogliamo solo vendere una bottiglia, vogliamo invitare il mondo a <strong>scoprire le radici della nostra terra</strong>, fatta di fatica, passione e un legame indissolubile con l’ambiente montano.”</em></p>
<p>Sulla stessa linea d&#8217;onda, <strong>Graziano Molon, Direttore Generale del Consorzio</strong>, ha sottolineato l&#8217;importanza strategica dell&#8217;iniziativa: <em>“La collaborazione con Vinitaly Tourism è il risultato di una visione lungimirante. Abbiamo scelto di puntare su un <strong>modello operativo concreto</strong>, dove l’incontro tra i nostri produttori e i buyer sia facilitato da un contesto professionale e di alto profilo. Il nostro obiettivo è far comprendere agli operatori internazionali che il Trentino offre un’<strong>offerta enoturistica strutturata</strong>, capace di unire l&#8217;eleganza dei nostri vini alla qualità della nostra ospitalità.”</em></p>
<p>L’integrazione tra il Consorzio Vini del Trentino e il nuovo format di Vinitaly Tourism rappresenta un’opportunità cruciale per consolidare il <strong>posizionamento del Trentino tra le destinazioni top dell&#8217;enoturismo mondiale.</strong> In un mercato sempre più esigente, la capacità di offrire esperienze su misura e di alta qualità diventa il fattore differenziante per attrarre un turismo qualitativo e consapevole.</p>
<p>Con questa iniziativa, il Consorzio ribadisce il suo impegno non solo nella tutela della qualità vitivinicola, ma anche nella <strong>promozione di un</strong> <strong>sistema territoriale integrato</strong>, capace di parlare al mondo con una voce sola, professionale e genuina.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini del Trentino </strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/Comunicato-stampa-Delegazioni-buyer-Vinitaly.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Vini del Trentino: presentata la nuova identità visiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 08:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Vini del Trentino presenta la sua nuova identità visiva: &#8220;Benvenuti in alto&#8221;, un invito che trasforma la tradizione in visione contemporanea Si è tenuta venerdì 12 dicembre scorso, nella sede del Consorzio Vini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Vini del Trentino presenta la sua nuova identità visiva: &#8220;Benvenuti in alto&#8221;, un invito che trasforma la tradizione in visione contemporanea<br />
</em></p>
<p>Si è tenuta venerdì 12 dicembre scorso, nella sede del <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Vini del Trentino</a> in Via del Suffragio 3 a Trento, la <strong>presentazione ufficiale del nuovo progetto di comunicazione</strong> che segna una tappa fondamentale nel percorso di evoluzione dell&#8217;ente. <strong>Un rinnovamento che va oltre l&#8217;estetica</strong> e parla di futuro, territorio e ambizione.</p>
<p>Il Consorzio Vini del Trentino ha svelato la sua <strong>nuova identità visiva: un logo ripensato che dialoga con il presente e un sito web in fase di completamento</strong>, pensato per rendere più efficace e coinvolgente la comunicazione dei vini trentini sui mercati nazionale e internazionale. <strong>L&#8217;evento ha visto la partecipazione</strong> del Presidente Albino Zenatti, di Martina Togn della Commissione Marketing, di Roberto Locatelli, fondatore di Plus Communication – l&#8217;agenzia che ha curato il restyling – e di Fabio Piccoli, Direttore di Wine Meridian, nel ruolo di moderatore.</p>
<p>Non si tratta semplicemente di un restyling grafico, ma di un vero e proprio <strong>riposizionamento strategico</strong> che riflette una visione più ampia del ruolo del Consorzio: non solo rappresentante delle cantine associate, ma ambasciatore di un mondo, di una cultura, di un territorio che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.</p>
<h4>Dal foglio di vite alla pergola: quando il design racconta una visione</h4>
<p>Il nuovo logo abbandona l&#8217;illustrazione didattica della foglia di vite per abbracciare un linguaggio visivo più contemporaneo e simbolico: la pergola in prospettiva. <strong>Roberto Locatelli</strong>, che ha guidato il processo creativo, <strong>spiega il pensiero alla base del progetto:</strong> “La premessa a tutto il lavoro è riassumibile in una citazione che ben si adatta, &#8216;la tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri&#8217;. Il passaggio dall&#8217;illustrazione didattica (la foglia di vite) alla citazione di design (la pergola in prospettiva) è stato pensato coerentemente con il titolo/promessa &#8216;Benvenuti in alto&#8217;. Un posizionamento che va oltre il fatto geografico e si pone tra familiarità e ambizioni, tra semplicità e standing, tra inclusività e territorio”.</p>
<p><strong>La pergola diventa così metafora di un percorso verticale, di un&#8217;elevazione continua che caratterizza il Trentino</strong>. Un territorio che “punta in alto” dove salire è naturale, dove la fatica quotidiana si trasforma in qualità, competenza, sostenibilità, ricerca, autenticità: <strong>“Perché la vista sul futuro, dall&#8217;alto è sempre migliore”.</strong></p>
<h4>Una strategia che guarda lontano</h4>
<p>&#8220;Questo progetto rappresenta molto più di un cambio d&#8217;immagine&#8221;, dichiara <strong>Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino.</strong> &#8220;È la manifestazione visibile di un lavoro profondo che stiamo portando avanti per <strong>valorizzare in modo sempre più efficace l&#8217;identità</strong> dei nostri vini e del nostro territorio. Volevamo un&#8217;identità che parlasse di chi siamo oggi e di dove vogliamo arrivare domani: un Trentino che custodisce la propria tradizione vitivinicola secolare ma che sa interpretarla con uno <strong>sguardo moderno e contemporaneo.</strong> Il <strong>nuovo logo</strong> e gli strumenti di comunicazione che stiamo sviluppando ci permetteranno di <strong>dialogare in modo più diretto ed efficace con i nostri pubblici</strong>, dal consumatore finale agli operatori internazionali, mantenendo sempre al centro l&#8217;autenticità e la qualità che ci contraddistinguono.&#8221;</p>
<p>Il <strong>nuovo sito web</strong>, attualmente in fase di completamento, sarà il secondo pilastro di questa trasformazione: uno strumento pensato per accompagnare visitatori e operatori alla scoperta del mondo vinicolo trentino attraverso <strong>contenuti aggiornati, un&#8217;esperienza utente contemporanea e una struttura che faciliti l&#8217;accesso alle informazioni.</strong></p>
<h4>Un sistema coerente per una comunicazione armonica</h4>
<p>Il progetto si fonda su un principio cardine: in un&#8217;operazione di riposizionamento di marca, tutte le componenti devono rispondere a requisiti comuni, <strong>tutti gli elementi devono risultare sintonici</strong>. Il logo è solo parte di un ecosistema più ampio che vede il Consorzio evolversi nel proprio ruolo e nella propria missione. Per questo motivo, ogni <em>touchpoint</em> – dal logo al sito, dalle comunicazioni istituzionali alla presenza sui diversi canali – è stato pensato per <strong>garantire armonia e coerenza</strong> nelle diverse occasioni di incontro con i pubblici di riferimento.</p>
<p><strong>Martina Togn, componente della Commissione Marketing</strong>, ha sottolineato <strong>l&#8217;importanza della collaborazione</strong> nel contesto attuale: &#8220;Ci siamo messi in gioco, dobbiamo raggiungere degli obiettivi, migliorare le collaborazioni con le altre realtà territoriali che si occupano di territorio e promozione. Il nuovo logo non è né un punto di partenza né un punto di arrivo&#8221;. Togn ha poi aggiunto una riflessione sul momento che il settore sta attraversando: <strong>&#8220;Mai come in questi ultimi dieci anni ho visto condivisione di interessi e obiettivi</strong> e mai ci si è confrontati così tanto tra tutti. Arriveranno anni difficili, non ce lo nascondiamo – calo vendite, meno consumo e meno disponibilità economica – ma <strong>è proprio questo il momento di mettersi insieme e di collaborare&#8221;.</strong></p>
<p>Il logo, il claim &#8220;Benvenuti in alto&#8221;, il rinnovamento del sito e il restyling dell’identità visiva del Consorzio sono stati <strong>accolti positivamente dai soci e dagli invitati alla presentazione. </strong>I partecipanti hanno colto il filo conduttore rappresentato dalla viticoltura di montagna e dalla trasmissione di una comunità che condivide lo stesso territorio, la stessa tradizione e la stessa volontà di evoluzione.</p>
<p>L&#8217;incontro si è concluso con un brindisi augurale, momento simbolico per <strong>celebrare non un punto di arrivo, ma l&#8217;inizio di una nuova fase</strong>. Una fase in cui tradizione e innovazione, territorio e mercato, identità e apertura dialogano con un <strong>linguaggio rinnovato</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela vini del Trentino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/CS-presentazione-nuovo-logo-e-sito-Consorzio-Vini-del-Trentino.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Casteller DOP, Teroldego Rotaliano DOP, Trentino DOP, Trento DOP, Valdadige DOP, Vallagarina IGP, Vigneti delle Dolomiti IGP, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 109</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/casteller-dop-teroldego-rotaliano-dop-trentino-dop-trento-dop-valdadige-dop-vallagarina-igp-vigneti-delle-dolomiti-igp-conferma-incarico-consorzio-guri-n-109/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 07:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela vini del Trentino a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;art. 41, comma 1 e 4, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela vini del Trentino a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;art. 41, comma 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, sul Casteller DOP, Teroldego Rotaliano DOP, Trentino DOP, Trento DOP, Valdadige DOP, Vallagarina IGP, Vigneti delle Dolomiti IGP</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-05-13&amp;atto.codiceRedazionale=25A02680&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 109 del 13/05/2025</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/casteller-dop-teroldego-rotaliano-dop-trentino-dop-trento-dop-valdadige-dop-vallagarina-igp-vigneti-delle-dolomiti-igp-conferma-incarico-consorzio-guri-n-109/">Casteller DOP, Teroldego Rotaliano DOP, Trentino DOP, Trento DOP, Valdadige DOP, Vallagarina IGP, Vigneti delle Dolomiti IGP, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 109</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Consorzio Vini del Trentino accoglie gli enotecari di Vinarius</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vini-del-trentino-accoglie-gli-enotecari-di-vinarius/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 07:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 18 al 20 maggio il Consorzio Vini del Trentino accompagna gli enotecari di Vinarius in un’esperienza formativa e culturale per celebrare il 10° Premio al Territorio. Il Consorzio Vini del Trentino si prepara ad [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vini-del-trentino-accoglie-gli-enotecari-di-vinarius/">Il Consorzio Vini del Trentino accoglie gli enotecari di Vinarius</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 18 al 20 maggio il Consorzio Vini del Trentino accompagna gli enotecari di Vinarius in un’esperienza formativa e culturale per celebrare il 10° Premio al Territorio.</em></p>
<p>Il <a href="https://vinideltrentino.com/">Consorzio Vini del Trentino</a> si prepara ad accogliere il <strong>primo viaggio esperienziale dedicato alle enoteche italiane </strong><a href="https://www.vinarius.it/">Vinarius</a>, in programma <strong>dal 18 al 20 maggio</strong>, per festeggiare la decima edizione del “<em>Premio al Territorio”</em>. Un riconoscimento di prestigio, assegnato quest’anno durante una cerimonia al Senato della Repubblica a Roma, alle <a href="https://vinideltrentino.com/cs_il-consorzio-di-tutela-vini-del-trentino-premiato-con-il-prestigioso-premio-vinarius-al-territorio/">“Montagne e Valli Trentine”</a>, per la capacità dimostrata da questo territorio di fondere viticoltura d’eccellenza, sostenibilità ambientale e forte identità culturale.</p>
<p>Sono <strong>circa quindici le enoteche</strong> associate a Vinarius – l’Associazione delle Enoteche Italiane – <strong>che parteciperanno</strong> a questo primo viaggio di approfondimento, articolato in <strong>tre intense giornate</strong>, organizzate in stretta collaborazione dal Consorzio Vini del Trentino e da Vinarius e grazie al supporto di <a href="https://www.provincia.tn.it/">Provincia Autonoma di Trento</a>, <a href="https://www.trentinomarketing.org/it">Trentino Marketing</a>, <a href="https://grappatrentina.it/">Istituto Tutela Grappa del Trentino</a>, <a href="https://www.tastetrentino.it/strada-del-vino">Strade del Vino e dei Sapori del Trentino</a>, <a href="https://www.tastetrentino.it/strada-dei-formaggi">Strada dei Formaggi delle Dolomiti</a> e <a href="https://www.tastetrentino.it/strada-della-mela">Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole</a>.</p>
<p><em>«Accogliere Vinarius significa per noi non solo celebrare un premio, ma soprattutto offrire una narrazione concreta e vissuta del nostro territorio vitivinicolo </em>– ha dichiarato <strong>Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino</strong> –. <em>Si tratta di un’opportunità preziosa: le <strong>enoteche sono un anello fondamentale della filiera del vino</strong>, veri ambasciatori del nostro lavoro sul territorio. Il loro racconto, la loro competenza e il rapporto diretto con il consumatore finale rendono <strong>ogni bottiglia un’esperienza consapevole</strong>. Far vivere in prima persona ai nostri ospiti i luoghi, le persone e i valori che danno origine ai nostri vini significa investire in una <strong>promozione autentica e duratura</strong>, capace di creare legami profondi tra produzione e distribuzione di qualità».</em></p>
<p>In occasione del viaggio saranno attribuiti <strong>riconoscimenti a due personalità locali</strong> che si sono distinte nella promozione e nella valorizzazione delle eccellenze del territorio.</p>
<p>Il <strong>programma prende il via domenica 18 maggio</strong> con l’arrivo a Trento e una prima <strong>immersione nelle eccellenze trentine</strong>: la visita al Consorzio Vini del Trentino e all’Istituto Tutela Grappa sarà accompagnata da una degustazione guidata di grappa e formaggi locali, seguita da cena conviviale.</p>
<p><strong>Lunedì 19 sarà la giornata dedicata al cuore enologico della regione</strong>. In mattinata, a Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca provinciale, si terrà una degustazione guidata che accompagnerà i partecipanti alla scoperta dei vini trentini. Dopo il pranzo a Mezzolombardo, ci si sposterà alla <strong>Fondazione Edmund Mach</strong>, punto di riferimento internazionale per la ricerca vitivinicola, dove è prevista una visita con approfondimento tecnico e degustazione. La giornata si concluderà con la <strong>cena di gala alla Locanda Margon</strong> <strong>e la premiazione &#8220;Montagne e Valli Trentine&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Martedì 20, spazio al paesaggio e all’olivicoltura trentina</strong>: il gruppo affronterà una <strong>escursione </strong>sul “Sentiero dell’Olivo” ad Arco, per un’esperienza immersiva tra natura e tradizione. La camminata si concluderà con una <strong>degustazione di olio DOP Garda Trentino e di vini</strong> locali presso la Cantina Agraria Riva del Garda. Il pranzo finale si terrà alla Cantina Madonna delle Vittorie, prima del rientro.</p>
<p><em>«È nella natura di Vinarius essere profondamente radicata nei territori, e iniziative come questa rappresentano un’espressione concreta di quella vocazione. </em>– afferma <strong>Andrea Terraneo, Presidente di Vinarius </strong>– <em>Abbiamo voluto offrire ai nostri associati <strong>un’esperienza formativa e culturale di alto profilo</strong>, capace di unire la conoscenza diretta delle eccellenze enogastronomiche trentine a un confronto approfondito con realtà produttive di rilievo internazionale. Questo itinerario rappresenta senz’altro un <strong>valore aggiunto alla consegna del Premio al Territorio</strong>, da sempre pensato per riconoscere e valorizzare il legame virtuoso tra qualità produttiva e identità territoriale».</em></p>
<p><strong>L’iniziativa non si esaurirà a maggio</strong>: per ottobre è infatti previsto un secondo viaggio, rivolto ad altre enoteche Vinarius, che permetterà di approfondire ulteriormente la conoscenza del territorio trentino. Anche in questa occasione saranno conferiti altri due riconoscimenti a figure simbolo della promozione territoriale.</p>
<p>Una <strong>doppia opportunità</strong> per il Trentino di raccontarsi con autenticità, attraverso le sue produzioni, le sue persone e i suoi paesaggi. E un’occasione, per gli enotecari italiani, di vivere e portare a casa uno spaccato concreto di un’eccellenza enologica e culturale trentina che continua a crescere.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela vini del Trentino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/CS_Viaggio-Trentino-VINARIUS.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Consorzio Vini del Trentino a ProWein: sempre più attenti all&#8217;internazionalizzazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 09:26:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il bilancio della partecipazione del Consorzio Vini del Trentino a ProWein 2025: strategie mirate per rafforzare il posizionamento delle denominazioni trentine in un mercato di importanza strategica. Dal 16 al 18 marzo, il Consorzio Vini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il bilancio della partecipazione del Consorzio Vini del Trentino a ProWein 2025: strategie mirate per rafforzare il posizionamento delle denominazioni trentine in un mercato di importanza strategica.</em></p>
<p>Dal 16 al 18 marzo, il Consorzio Vini del Trentino ha partecipato con una presenza strutturata a ProWein 2025, uno dei principali appuntamenti fieristici mondiali dedicato al settore vinicolo. Con un&#8217;area espositiva di <strong>368mq e la partecipazione di 10 aziende selezionate</strong>, il Consorzio ha puntato su una <strong>strategia mirata alla valorizzazione dell&#8217;identità vinicola trentina e al rafforzamento della sua presenza sui mercati internazionali.</strong></p>
<p>L&#8217;evento ha visto la partecipazione attiva del banco dell&#8217;Istituto Trentodoc, con un servizio di mescita dedicato ai vini delle aziende aderenti al marchio collettivo.</p>
<p>La partecipazione alla fiera è stata resa possibile grazie al supporto di Trentino Marketing e della Provincia Autonoma di Trento, che hanno affiancato il Consorzio nell’organizzazione della trasferta e nella gestione operativa dello stand.</p>
<p><strong>Un&#8217;edizione di cambiamenti e nuove prospettive</strong></p>
<p><strong>ProWein 2025 ha registrato un calo significativo nel numero di espositori italiani, scesi da circa 1.400 a poco più di 800. </strong>Un trend dettato dalla crescente competitività di Wine Paris, che si sta affermando come il nuovo riferimento globale per il settore vinicolo. Questa dinamica ha portato ProWein a ridefinire il proprio ruolo, <strong>focalizzandosi sempre più sui mercati dell&#8217;Europa centrale e orientale</strong>, con una presenza marcata di buyer provenienti dai Paesi scandinavi.</p>
<p>Nonostante questa evoluzione, l&#8217;evento ha confermato il proprio valore strategico, offrendo opportunità di networking con operatori selezionati e altamente profilati. <strong>La minore presenza di espositori ha reso più efficaci gli incontri d&#8217;affari, con un maggiore livello di approfondimento nei contatti avviati.</strong></p>
<p><strong>La sfida del mercato tedesco: tra recessione e posizionamento</strong></p>
<p><strong>Uno dei temi centrali emersi a ProWein è stato l&#8217;attuale rallentamento del mercato tedesco. </strong>La Germania, terzo mercato di importazione vinicola a livello mondiale con un valore di circa 1,4 miliardi di euro, ha visto nel 2024 una contrazione del 4,2% nei volumi e dell&#8217;8,4% in valore. L&#8217;Italia, pur mantenendo la leadership tra i Paesi esportatori di vino in</p>
<p>Germania (675 milioni di euro nel 2024), ha subito un calo del 6% in volume e dell&#8217;8% in valore.</p>
<p>Questi dati evidenziano una situazione complessa, influenzata dalla recessione economica che sta incidendo sul potere d&#8217;acquisto dei consumatori tedeschi. Per il settore vinicolo italiano, e in particolare <strong>per le denominazioni trentine, diventa cruciale adottare strategie mirate per mantenere e rafforzare il proprio posizionamento in un mercato che resta di importanza strategica per il futuro.</strong></p>
<p><strong>Supporto alle aziende consorziate: un export sostenibile e mirato</strong></p>
<p>L&#8217;analisi della fiera e dei trend di mercato sottolinea la necessità di un approccio sempre più selettivo all&#8217;internazionalizzazione. Il Consorzio Vini del Trentino proseguirà il proprio lavoro per comprendere le <strong>reali potenzialità di sviluppo delle proprie denominazioni sui mercati esteri</strong>, valutando attentamente le risorse e gli investimenti necessari per garantire un export sostenibile e duraturo.</p>
<p>In questo scenario, <strong>il Consorzio ribadisce il proprio impegno nel supportare le aziende trentine nel processo di internazionalizzazione, fornendo strumenti di analisi, accompagnamento e visibilità nei contesti fieristici di maggiore rilevanza. </strong>L&#8217;obiettivo rimane chiaro: valorizzare il patrimonio vitivinicolo trentino, coniugando tradizione, sostenibilità e innovazione, per affrontare con successo le sfide del mercato globale.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela vini del Trentino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/03/CS-post-ProWein-2025-con-logo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Consorzio Vini del Trentino premiato con il prestigioso &#8220;Premio Vinarius al Territorio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 08:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il riconoscimento &#8220;Premio Vinarius al Territorio&#8221; celebra la capacità del Trentino di coniugare eccellenza enologica, sostenibilità ambientale e qualità della vita. La cerimonia si è tenuta a Roma presso il Senato della Repubblica. Il Consorzio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il riconoscimento &#8220;Premio Vinarius al Territorio&#8221; celebra la capacità del Trentino di coniugare eccellenza enologica, sostenibilità ambientale e qualità della vita. La cerimonia si è tenuta a Roma presso il Senato della Repubblica.</em></p>
<p>Il Consorzio di Tutela Vini del Trentino è lieto di annunciare che il territorio trentino è stato insignito del <strong>Premio Vinarius al Territorio 2025</strong>, un riconoscimento che valorizza le aree vitivinicole italiane che si distinguono per qualità produttiva, attenzione all’ambiente e valorizzazione del patrimonio locale.</p>
<p>L’assegnazione del premio, giunto alla sua decima edizione, è avvenuta oggi, martedì 25 febbraio, alle ore 11 nella prestigiosa cornice della Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, alla presenza di istituzioni, esperti del settore vinicolo e stampa specializzata. La motivazione ufficiale del premio riconosce al Trentino di “<strong>aver saputo, in ostiche condizioni ambientali, esprimere prodotti di eccellenza e un’alta qualità della vita, nel rispetto di una ecologia autentica e attuale</strong>”.</p>
<p>Le <strong>“Montagne e Valli Trentine” </strong>sono state insignite del riconoscimento per la straordinaria capacità degli attori del territorio di trasformare le sfide ecologiche in possibilità di sviluppo, promuovendo un modello vitivinicolo sostenibile e identitario, e per questo in perfetta armonia con il territorio.</p>
<p>“Ricevere questo prestigioso riconoscimento da parte di Vinarius, e riceverlo qui, nel cuore istituzionale del nostro Paese, il Senato della Repubblica Italiana – sottolinea <strong>Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino</strong> – è un’emozione e un onore che condivido con tutti i viticoltori trentini, custodi di una terra straordinaria. Il Trentino, con il suo armonioso equilibrio tra montagne e vigneti, ha saputo trasformare sfide ambientali in opportunità, coniugando l’eccellenza enologica con un profondo rispetto per la natura e la qualità della vita delle persone che vivono e lavorano nelle sue valli e tra le sue montagne. Questo premio celebra la dedizione del Trentino e premia la sua capacità di rappresentare un modello vitivinicolo sostenibile, autentico e proiettato al futuro”.</p>
<p>Il Premio Vinarius al Territorio, istituito da <strong>Vinarius – l’Associazione delle Enoteche Italiane</strong>, ha l’obiettivo di mettere in luce quelle aree geografiche italiane che non solo producono vini di eccellenza, ma lo fanno nel rispetto dell’ambiente, della cultura e delle tradizioni locali. La motivazione ufficiale del riconoscimento ha evidenziato come il Trentino abbia saputo esprimere prodotti d’eccellenza anche in condizioni ambientali impegnative, contribuendo a mantenere un’alta qualità della vita attraverso un approccio fortemente distintivo e compatibile con la salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p>Durante la cerimonia, <strong>Andrea Terraneo, Presidente di Vinarius</strong>, ha sottolineato il valore del modello vitivinicolo trentino: “Siamo orgogliosi di assegnare questo riconoscimento a questo territorio, esempio virtuoso di come la viticoltura possa integrarsi armoniosamente con l&#8217;ambiente, la cultura e l&#8217;economia. Il loro impegno per la qualità e la sostenibilità rappresenta un modello da seguire per l’intero comparto vinicolo italiano”. Alla premiazione ha preso parte anche Gigliola Bozzi, ex Presidente di Vinarius e ideatrice del premio, che ha ribadito come il territorio rappresenti radici, tradizione, sperimentazione e futuro, concetti perfettamente incarnati dal Trentino e dalla sua visione della viticoltura.</p>
<p>L’evento è stato promosso su iniziativa del <strong>Senatore Pietro Patton</strong>, che ha ribadito il ruolo delle istituzioni nel valorizzare le aree enologiche italiane di eccellenza e premiare quei produttori che dimostrano che qualità e sostenibilità possono coesistere: “Oggi in Senato celebriamo non solo un’eccellenza enologica, ma anche una visione di sviluppo che mette al centro il territorio e le sue comunità. Il Consorzio Vini del Trentino ha dimostrato come qualità e sostenibilità possano procedere insieme, anche in contesti ambientali complessi. Questo riconoscimento è un tributo al lavoro di tanti produttori che, con passione e competenza, rendono il Trentino un simbolo di valore e innovazione nel panorama vitivinicolo italiano; un modello meritevole che pensiamo possa essere seguito da altre zone italiane enologicamente vocate”.</p>
<p>La cerimonia è stata trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Senato e su <a href="https://webtv.senato.it">webtv.senato.it</a>.</p>
<p>Con questo premio il Consorzio Vini del Trentino rinnova il suo impegno nella valorizzazione del territorio, nella produzione di vini di eccellenza e nella promozione di un modello sostenibile e innovativo, capace di mantenere intatta la bellezza e la ricchezza ambientale della regione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela vini del Trentino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/02/DEF-COMUNICATO-STAMPA-Consorzio-Trentino-per-25-2-25.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Consorzio Vini del Trentino: vendemmia 2024 con quantità ridotte, al centro qualità e sostenibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 08:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Vini del Trentino annuncia quantità ridotte al termine della vendemmia 2024 a causa del clima, ma i produttori mettono al centro la qualità e la sostenibilità. Il Consorzio Tutela Vini del Trentino ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Vini del Trentino annuncia quantità ridotte al termine della vendemmia 2024 a causa del clima, ma i produttori mettono al centro la qualità e la sostenibilità.</em></p>
<p>Il <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini del Trentino</a> ha pubblicato i dati della vendemmia 2024, svolta in un <strong>contesto climatico complesso</strong> e caratterizzato da condizioni metereologiche imprevedibili. In particolare, un inverno piovoso seguito da un&#8217;estate calda ha inciso sulla quantità e qualità delle uve raccolte, le aziende che fanno capo al Consorzio hanno registrato una <strong>riduzione complessiva del raccolto dell&#8217;11% rispetto al 2023</strong> per un totale di 1.020.511 quintali di uva raccolta. Tuttavia, nonostante le difficoltà, <strong>il bilancio qualitativo risulta positivo</strong>.</p>
<h4>Andamento climatico e sviluppo fenologico</h4>
<p>L’annata 2024 è stata segnata da variazioni climatiche significative che hanno inciso sul ciclo vitale della vite. La stagione è iniziata con un <strong>inverno e una primavera insolitamente piovosi</strong>, che hanno portato a un’anticipata ripresa vegetativa. Le <strong>gelate di aprile</strong> hanno colpito alcune aree pianeggianti, causando danni localizzati e allungando la fioritura, soprattutto per il Pinot Grigio, che ha registrato una fertilità tra le più basse nella serie storica. I mesi di <strong>maggio e giugno</strong> sono stati i più <strong>piovosi</strong> degli ultimi anni, con accumuli record che hanno portato a sfide per il <strong>contenimento delle patologie fungine</strong>.</p>
<h4>Malattie fungine e gestione fitopatologica</h4>
<p>La piovosità ha favorito lo sviluppo della peronospora, ma l’applicazione del disciplinare di produzione integrata ha permesso di contenere i danni. Nei vigneti trattati, le infezioni si sono concentrate prevalentemente sulla giovane vegetazione, mentre <strong>i grappoli sono rimasti in buono stato, garantendo una produzione sana.</strong> Anche l’oidio è stato contenuto, grazie a interventi di sfogliatura e alla distensione dei grappoli. Nel 2024, un’attenzione speciale è stata dedicata alla <strong>flavescenza dorata, con oltre 6.000 ettari monitorati</strong> (dal Consorzio e dalle cantine associate, in collaborazione con la Fondazione E. Mach) per limitare la diffusione del patogeno e dell’insetto vettore <em>S. titanus</em>.</p>
<h4>Impegno sostenibile e certificazione SQNPI</h4>
<p>Continua anche nel 2024 il percorso di <a href="https://vinideltrentino.com/sostenibilita/" target="_blank" rel="noopener">certificazione sostenibile SQNPI</a>, iniziato nel 2016 e che oggi coinvolge 5.303 aziende trentine. Questo sistema, <strong>unico in Italia per estensione</strong>, rappresenta un traguardo importante nella produzione integrata e attesta un processo produttivo rispettoso dell’ambiente e della salubrità del prodotto.</p>
<h4>Produzione e principali varietà coltivate</h4>
<p>La vendemmia ha visto una produzione di 790.836 quintali di <strong>uve bianche, pari al 77% del totale</strong>, mentre le uve nere hanno totalizzato 229.675 quintali (23%), entrambe le categorie mostrano un <strong>calo rispetto all&#8217;anno precedente</strong>, rispettivamente dell&#8217;11% e del 9%. Pinot Grigio, Chardonnay e Müller Thurgau continuano a essere le varietà bianche più diffuse, con una quota complessiva superiore al 70%. Teroldego (7% della produzione complessiva, in calo del 2%) e Merlot (5%, in calo del 3%) dominano tra le varietà di uve nere coltivate. Nonostante una produzione quantitativamente ridotta, le uve raccolte sono risultate di buona qualità. Rispetto al 2023, il Pinot grigio registra una produzione di 354.933 quintali con un calo del 14%, lo Chardonnay è in diminuzione del 7%.</p>
<h4>Prospettive e sviluppi futuri</h4>
<p>L&#8217;annata 2024 ha rappresentato un banco di prova per i viticoltori trentini, costretti a fronteggiare sfide climatiche e fitosanitarie di grande impatto. Tuttavia, l’impegno nella <strong>gestione integrata e nella certificazione sostenibile ha portato a risultati qualitativi importanti</strong>, dimostrando la resilienza del settore.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela vini del Trentino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/11/DEF_Comunicato-stampa-Vendemmia-Trentino-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Terminata la vendemmia in Alto Adige, Consorzio: prospettive rosee nonostante l&#8217;annata difficile</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/terminata-la-vendemmia-in-alto-adige-consorzio-prospettive-rosee-nonostante-lannata-difficile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 08:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[Siccità]]></category>
		<category><![CDATA[Vendemmia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vendemmia in Alto Adige è ormai terminata. Dopo un anno difficile in vigna, caratterizzato da abbondanti piogge in primavera e grande caldo ad agosto, ora i contadini possono tirare un sospiro di sollievo mentre [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La vendemmia in Alto Adige è ormai terminata. Dopo un anno difficile in vigna, caratterizzato da abbondanti piogge in primavera e grande caldo ad agosto, ora i contadini possono tirare un sospiro di sollievo mentre inizia il lavoro in cantina. Nonostante l’annata impegnativa e i raccolti inferiori rispetto all’anno precedente, le prospettive sono rosee e si prevedono bianchi freschi e fruttati e rossi eleganti.</em></p>
<p><em> </em>Il futuro è promettente, nonostante la vendemmia sia molto impegnativa in tutte le zone vinicole dell&#8217;Alto Adige. &#8220;<em>Il 2024 è stato difficile ovunque</em>&#8220;, afferma Michael Dezini, enologo della Cantina e Tenuta Josef Brigl di Appiano.</p>
<h4>Molto lavoro nei vigneti</h4>
<p>Una primavera molto umida e un inizio d&#8217;estate con abbondanti piogge hanno suscitato grande preoccupazione per la ripresa vegetativa e per la fioritura. &#8220;<em>È stata un&#8217;annata molto intensa che ha richiesto grande attenzione e controlli capillari nonché un lavoro minuzioso nel vigneto</em>,&#8221; afferma Elisabeth Gottardi della Tenuta Gottardi a Mazzon/Egna. “<em>Un ulteriore</em> <em>lavoro è stato richiesto anche dal gran caldo di luglio e agosto. I viticoltori sono stati posti dinnanzi alla sfida, infatti, di fornire alle viti acqua sufficiente e, al contempo, garantire la qualità del raccolto”</em>, spiega Stefan Doná, enologo dalla Cantina Valle Isarco. &#8220;<em>La siccità è stata evidente soprattutto nei vigneti più ripidi della Valle Isarco, ma grazie a un apparato radicale profondo la maggior parte delle viti è riuscita a gestire bene la situazione</em>&#8220;, aggiunge Doná.</p>
<p>Anche Erwin Carli, enologo della Cantina Kurtatsch, sottolinea il lavoro straordinario che l&#8217;umidità prima, il caldo e la siccità dopo, hanno imposto nei vigneti: &#8220;<em>La crescita maggiore ha richiesto un grande sforzo durante la cimatura e il caldo intenso una grande attenzione affinché i grappoli non bruciassero</em>&#8220;.</p>
<h4>Tutto contemporaneamente</h4>
<p>Il 2024 ha chiesto il massimo ai viticoltori. &#8220;<em>Il lavoro in vigna è stato intenso, l&#8217;attenzione ai dettagli decisiva</em>&#8220;, afferma Stefan Doná. &#8220;<em>Soprattutto la resistenza ai fenomeni meteorologici estremi, la gestione del processo di maturazione e l&#8217;individuazione del momento giusto per la vendemmia hanno richiesto una certa sensibilità e prontezza</em>.” Quest&#8217;anno, in fondo, nelle singole zone vitivinicole, il periodo della raccolta dell&#8217;uva sul lungo periodo si è discostato dalla media solo di pochi giorni rispetto agli anni &#8220;normali&#8221;.</p>
<p>Ciò che, tuttavia, ha reso la vendemmia 2024 così speciale è stato il fatto che molte varietà di vitigni, a maturazione precoce o tardiva, ad altitudini maggiori o inferiori, hanno raggiunto la maturazione ottimale pressoché contemporaneamente. La necessità di una loro, conseguente, vendemmia in parallelo ha posto i viticoltori davanti a sfide logistiche in molte zone di coltivazione.</p>
<h4>Quantità inferiori, qualità eccellente</h4>
<p>Anche se le condizioni meteo hanno reso l&#8217;annata viticola estremamente impegnativa, la qualità delle uve vendemmiate lascia ben sperare. &#8220;<em>La maturazione fisiologica è stata raggiunta alla perfezione, i valori di pH e acidità così come i livelli di zucchero sono corretti e i grappoli molto sani</em>&#8220;, afferma Elisabeth Gottardi. Il suo collega Michael Dezini sottolinea soprattutto la qualità dei vitigni bianchi: &#8220;<em>Si sono presentati molto bene soprattutto il Pinot Bianco, il Pinot Grigio e il Sauvignon</em>.&#8221;</p>
<p>Anche Erwin Carli parla di un&#8217;ottima annata per le varietà di bianco. Ciò dipende &#8211; per quanto possa sembrare curioso &#8211; proprio dalle difficili condizioni meteo, come spiega Stefan Doná: &#8220;<em>Quest&#8217;anno gli acini sono rimasti più piccoli, ma molto concentrati, ragion per cui ci aspettiamo una quantità minore, ma di qualità eccellente.</em>&#8221;</p>
<p>Le minori quantità di raccolto, a cui fa riferimento Doná, si sono registrate in tutte le zone di coltivazione e per tutte le varietà di vitigno. Le ragioni alla base sono molteplici. A tal proposito, Elisabeth Gottardi fa notare che, rispetto ad altre annate, è stata maggiore la quantità di fiori appassiti (che dunque non si sono trasformati in acini). Ciò ha comportato, soprattutto per le varietà di Pinot, una resa molto inferiore, come illustra Carli.</p>
<p>Soprattutto per il Pinot Grigio, il Sauvignon e il Gewürztraminer si sono registrati forti cali di produzione, afferma Michael Dezini, che aggiunge: &#8220;<em>Dal punto di vista quantitativo abbiamo registrato perdite anche per tutte le varietà di vino rosso, in particolare per il Lagrein e il Pinot Nero</em>.” A Mazon, zona molto rinomata per il Pinot Nero, Elisabeth Gottardi stima che tale perdita si aggiri attorno a un quarto rispetto ai due anni precedenti.</p>
<h4>Impegnativo, ma promettente</h4>
<p>Nonostante un&#8217;annata complicata e una raccolta minore, i quattro giovani capi cantinieri sono d&#8217;accordo sull&#8217;esito della vendemmia 2024 in tutte le zone vinicole dell&#8217;Alto Adige: secondo loro, sarà promettente. &#8220;<em>Per quanto riguarda i bianchi tutto fa pensare che sarà un&#8217;annata classica con vini fruttati e dal carattere varietale anche se è ancora troppo presto per una valutazione dettagliata</em>&#8220;, afferma a tal proposito Erwin Carli.</p>
<p>Per la “sua” Valle Isarco, grazie all&#8217;aroma e alla struttura acida dei bianchi, Stefan Doná si aspetta &#8220;<em>una 2024 straordinaria che convince per freschezza, mineralità e aromi intensi</em>&#8220;. Specialmente il Sylvaner, il Kerner e il Sauvignon Blanc hanno beneficiato delle temperature notturne più fresche in autunno che avrebbero conferito ai vini una raffinata acidità e un fruttato limpido.</p>
<p>Anche Michael Dezini è già in grado di anticipare qualcosa sui vini bianchi: &#8220;<em>I bianchi del 2024 sono caratterizzati da una bella freschezza e un pronunciato sapore fruttato</em>“, afferma Dezini. Le sue conclusioni sui rossi, invece, non sono così risolute, è troppo presto per formulare un giudizio definitivo. La Schiava sembra &#8220;piuttosto difficile&#8221;, il Lagrein “promette bene”, ma è il Pinot Nero a ottenere il risultato migliore. Quest&#8217;ultima affermazione è confermata anche da Elisabeth Gottardi che descrive il Pinot Nero 2024 come &#8220;molto equilibrato&#8221; e gli attribuisce &#8220;<em>freschezza, eleganza, profondità e un lungo potenziale di conservazione</em>&#8220;.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/20241029_CS-VINI-ALTO-ADIGE.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Tecnologia, AI e fattore umano: per i vitigni la risposta al clima non è solo salire più in alto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 07:27:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tema cruciale, il riscaldamento globale, anche nella creazione di vini. Se n&#8217;è discusso al Festival Trento DOP di settembre. L&#8217;altitudine per le viti può non funzionare, si lavori come sistema con tutte le risorse: sensori, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tema cruciale, il riscaldamento globale, anche nella creazione di vini. Se n&#8217;è discusso al Festival Trento DOP di settembre. L&#8217;altitudine per le viti può non funzionare, si lavori come sistema con tutte le risorse: sensori, formazione, genetica.</em></p>
<p><strong>I cambiamenti climatici influiscono inevitabilmente sulla produzione vinicola</strong>, si tratta di uno degli argomenti più dibattuti e studiati degli ultimi anni. Solo che le risposte paiono spesso univoche e a tratti rischiano di banalizzare un argomento molto complesso. Come per esempio accade proponendo, come <strong>risposta-soluzione, l&#8217;altitudine</strong>. Dati e situazioni alla mano dimostrano che non sia così risolutiva.</p>
<p><strong>Le simulazioni degli effetti dei cambiamenti climatici sulla fenologia della vite</strong>, dagli studi pubblicati sulla autorevole <strong>rivista Agricultural and Forest Meteorology</strong>, indicano che in futuro avremo stagioni di crescita più brevi: inizio anticipato e durata più corta delle varie fasi fenologiche. L&#8217;impatto del cambiamento climatico però varierà a seconda della regione studiata e del suo microclima.</p>
<p>Il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico dell&#8217;ONU, l&#8217;<strong>IPCC</strong>, mette in evidenza la portata degli <strong>impatti del clima</strong> e prevede un loro aggravarsi già entro il 2040.</p>
<p>Questi fenomeni non solo influenzano direttamente la fisiologia della vite, la composizione dell&#8217;uva e, in ultima analisi, la qualità del vino ma modificano anche la tipicità dei vini e le caratteristiche delle attuali aree di produzione. <strong>Tra i territori europei più a rischio si individua l&#8217;area mediterranea</strong>: Italia e Spagna sono tra i Paesi più monitorati.</p>
<p>E intanto si lavora, per fare alcuni esempi, su <strong>colture di copertura per stabilizzare i suoli</strong> e <strong>nuovi sistemi di irrigazione</strong>, aumentare la <strong>biodiversità dei vitigni</strong> in modo da ridurre al minimo le perdite determinate da un innalzamento delle temperature, <strong>vitigni resistenti</strong>, <strong>sistema di allevamento</strong>, <strong>portainnesti tolleranti della siccità</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>&#8220;Quello che è fondamentale è <strong>lavorare di sistema e coesione</strong> utilizzando tutte le risorse in campo: la <strong>tecnologia</strong> (anche <strong>intelligenza artificiale</strong>), l&#8217;investimento in formazione e l&#8217;uomo che resta centrale come guida in tutto il processo. L&#8217;approccio artigianale garantisce un presidio costante della qualità del prodotto ma comporta un notevole impegno in termini di ore lavorative e risorse&#8221; ha spiegato <strong>Stefano Fambri, Presidente dell&#8217;Istituto Trento DOC </strong>al Trento DOP Festival organizzato lo scorso settembre in partnership con il Corriere.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Pianeta 2030 &#8211; Corriere della Sera</strong></p>
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		<title>Consorzio Vini del Trentino al Salone CSR 2024: modello per un futuro sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 07:11:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Vini del Trentino parteciperà all&#8217;incontro &#8220;Partecipazione e condivisione: cresce l’approccio collaborativo&#8221; al Salone CSR e dell&#8217;Innovazione Sociale di Milano. Il Consorzio di Tutela Vini del Trentino parteciperà con il suo direttore Graziano Molon [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Vini del Trentino parteciperà all&#8217;incontro &#8220;Partecipazione e condivisione: cresce l’approccio collaborativo&#8221; al Salone CSR e dell&#8217;Innovazione Sociale di Milano.</em></p>
<p>Il Consorzio di Tutela Vini del Trentino parteciperà con il suo direttore Graziano Molon in veste di relatore all’incontro <a href="https://www.csreinnovazionesociale.it/evento/partecipazione-e-condivisione-cresce-lapproccio-collaborativo/">&#8220;Partecipazione e condivisione: cresce l’approccio collaborativo&#8221;</a>, in programma il <strong>10 ottobre 2024 alle ore 15:30 presso il Salone della CSR (Corporate Social Responsibility) e dell’Innovazione Sociale di Milano.</strong></p>
<p>L’evento, che si svolgerà nell’ambito della 12° edizione del Salone, sarà un’importante occasione di confronto sul ruolo crescente delle imprese e delle istituzioni nella <strong>promozione di progetti che coinvolgono attivamente le comunità locali</strong>, migliorando la coesione sociale e contribuendo allo sviluppo territoriale. Il contributo di Molon sarà incentrato sul <strong>modello cooperativo trentino</strong>, basato sulla partecipazione e la condivisione di valori e pratiche, che ha permesso al Consorzio di rappresentare un’eccellenza nell’ambito della <strong>sostenibilità vitivinicola</strong>.</p>
<p>Durante l’incontro, Graziano Molon si confronterà con altre figure di rilievo del mondo imprenditoriale e della società civile, tra i temi discussi ci sarà la capacità delle imprese di <strong>sviluppare un rapporto costruttivo con le comunità e gli stakeholder </strong>per generare un impatto positivo sul territorio.</p>
<p>Il Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale si conferma il punto di riferimento per il dibattito sulla responsabilità sociale d&#8217;impresa e sullo sviluppo sostenibile in Italia, con un <strong>ricco programma di oltre 100 eventi e la partecipazione di più di 260 organizzazioni.</strong> La presenza del Consorzio di Tutela Vini del Trentino all’interno di questo contesto di eccellenza sottolinea l’impegno del territorio trentino nel <strong>portare avanti progetti innovativi, sostenibili e orientati alla crescita condivisa.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela vini del Trentino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/DEF_Comunicato-stampa-Consorzio-Trentino-al-Salone-CSR-Milano.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-del-trentino-al-salone-csr-2024-modello-per-un-futuro-sostenibile/">Consorzio Vini del Trentino al Salone CSR 2024: modello per un futuro sostenibile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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