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	<title>Teroldego Rotaliano DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Teroldego Rotaliano DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Turismo DOP: sinergia tra Consorzio Vini del Trentino e Vinitaly Tourism</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 07:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Vini del Trentino in collaborazione con Vinitaly Tourism per connettere le cantine con il mondo dei buyer internazionali L’edizione 2026 di Vinitaly segna un punto di svolta per il comparto dell’enoturismo e dell’ospitalità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Vini del Trentino in collaborazione con Vinitaly Tourism per connettere le cantine con il mondo dei buyer internazionali</em></p>
<p>L’edizione 2026 di <a href="https://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="noopener">Vinitaly</a> segna un punto di svolta per il comparto dell’enoturismo e dell’ospitalità legata al vino con il potenziamento di <strong>Vinitaly Tourism</strong>. Questa area specializzata, situata strategicamente tra la Galleria 2-3 e il Palaexpo, nasce come hub operativo dedicato esclusivamente al business dell’<strong>enoturismo</strong>. Si tratta di uno spazio pensato per <strong>connettere le cantine con il mondo dei tour operator, delle agenzie di viaggio specializzate e dei professionisti dell’accoglienza, </strong>offrendo contenuti formativi, servizi innovativi e, soprattutto, occasioni di <strong>incontro diretto tra domanda e offerta</strong>.</p>
<p>In questo contesto di evoluzione, il <strong>Consorzio Vini del Trentino</strong> assume un ruolo di primo piano. Grazie a una collaborazione mirata con Vinitaly Tourism, il Consorzio durante tutti e quattro i giorni della fiera (dal 12 al 15 aprile), ospiterà presso lo spazio istituzionale nel Padiglione 3-D1 alcune <strong>delegazioni selezionate di buyer internazionali</strong> <strong>specializzati in ambito enoturistico</strong>. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’eccellenza enologica trentina in un volano per la promozione del territorio, creando un ponte diretto tra chi produce vino e chi, nel mondo, vende l&#8217;esperienza del viaggio in Italia.</p>
<p>Non si tratterà solo di una presentazione, ma di un vero e proprio itinerario sensoriale che intreccerà l&#8217;identità alpina con la sapienza vitivinicola, attraverso <strong>degustazioni </strong>in cui i vini d&#8217;eccellenza trentini incontreranno i <strong>prodotti gastronomici più rappresentativi</strong> della provincia, curati dalle <strong>tre grandi arterie del gusto</strong>: la Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino e la Strada dei Formaggi delle Dolomiti.</p>
<p>Le delegazioni di buyer avranno l’opportunità di scoprire i quattro pilastri della viticoltura trentina: la delicatezza della <strong>Nosiola</strong>, la freschezza aromatica del <strong>Müller-Thurgau</strong>, l’eleganza del <strong>Marzemino</strong> e la struttura inconfondibile del <strong>Teroldego</strong>.</p>
<p>Questa narrazione liquida sarà affiancata dai <strong>prodotti più rappresentativi dell’artigianalità locale</strong>, icone di un territorio che fa della qualità il proprio marchio di fabbrica tra cui la Carne Salada del Trentino, il Cuor di Fassa al Vino, il Puzzone di Moena DOP, il Trentingrana, il Miele Trentino, la Mortandèla Affumicata della Val di Non, le Mele Essiccate, il Carpione del Garda, i grissini artigianali e l’olio extravergine di oliva DOP Garda Trentino. Un <strong>mosaico di sapori</strong> che esprime l&#8217;anima alpina e la sapienza produttiva trentina.</p>
<p>Questo approccio mira a mostrare ai buyer internazionali come il Trentino non sia solo una meta, ma <strong>un’esperienza integrata di bellezza paesaggistica, cultura e gusto.</strong></p>
<p><em>“Il Trentino ha una vocazione naturale per l’accoglienza e l&#8217;enoturismo rappresenta oggi il canale più autentico per raccontare chi siamo”</em> ha dichiarato <strong>Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino</strong>. <em>“Collaborare con Vinitaly Tourism ci permette di mostrare il volto umano e professionale delle nostre cantine. Non vogliamo solo vendere una bottiglia, vogliamo invitare il mondo a <strong>scoprire le radici della nostra terra</strong>, fatta di fatica, passione e un legame indissolubile con l’ambiente montano.”</em></p>
<p>Sulla stessa linea d&#8217;onda, <strong>Graziano Molon, Direttore Generale del Consorzio</strong>, ha sottolineato l&#8217;importanza strategica dell&#8217;iniziativa: <em>“La collaborazione con Vinitaly Tourism è il risultato di una visione lungimirante. Abbiamo scelto di puntare su un <strong>modello operativo concreto</strong>, dove l’incontro tra i nostri produttori e i buyer sia facilitato da un contesto professionale e di alto profilo. Il nostro obiettivo è far comprendere agli operatori internazionali che il Trentino offre un’<strong>offerta enoturistica strutturata</strong>, capace di unire l&#8217;eleganza dei nostri vini alla qualità della nostra ospitalità.”</em></p>
<p>L’integrazione tra il Consorzio Vini del Trentino e il nuovo format di Vinitaly Tourism rappresenta un’opportunità cruciale per consolidare il <strong>posizionamento del Trentino tra le destinazioni top dell&#8217;enoturismo mondiale.</strong> In un mercato sempre più esigente, la capacità di offrire esperienze su misura e di alta qualità diventa il fattore differenziante per attrarre un turismo qualitativo e consapevole.</p>
<p>Con questa iniziativa, il Consorzio ribadisce il suo impegno non solo nella tutela della qualità vitivinicola, ma anche nella <strong>promozione di un</strong> <strong>sistema territoriale integrato</strong>, capace di parlare al mondo con una voce sola, professionale e genuina.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini del Trentino </strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/Comunicato-stampa-Delegazioni-buyer-Vinitaly.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Vini del Trentino: presentata la nuova identità visiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 08:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Vini del Trentino presenta la sua nuova identità visiva: &#8220;Benvenuti in alto&#8221;, un invito che trasforma la tradizione in visione contemporanea Si è tenuta venerdì 12 dicembre scorso, nella sede del Consorzio Vini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Vini del Trentino presenta la sua nuova identità visiva: &#8220;Benvenuti in alto&#8221;, un invito che trasforma la tradizione in visione contemporanea<br />
</em></p>
<p>Si è tenuta venerdì 12 dicembre scorso, nella sede del <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Vini del Trentino</a> in Via del Suffragio 3 a Trento, la <strong>presentazione ufficiale del nuovo progetto di comunicazione</strong> che segna una tappa fondamentale nel percorso di evoluzione dell&#8217;ente. <strong>Un rinnovamento che va oltre l&#8217;estetica</strong> e parla di futuro, territorio e ambizione.</p>
<p>Il Consorzio Vini del Trentino ha svelato la sua <strong>nuova identità visiva: un logo ripensato che dialoga con il presente e un sito web in fase di completamento</strong>, pensato per rendere più efficace e coinvolgente la comunicazione dei vini trentini sui mercati nazionale e internazionale. <strong>L&#8217;evento ha visto la partecipazione</strong> del Presidente Albino Zenatti, di Martina Togn della Commissione Marketing, di Roberto Locatelli, fondatore di Plus Communication – l&#8217;agenzia che ha curato il restyling – e di Fabio Piccoli, Direttore di Wine Meridian, nel ruolo di moderatore.</p>
<p>Non si tratta semplicemente di un restyling grafico, ma di un vero e proprio <strong>riposizionamento strategico</strong> che riflette una visione più ampia del ruolo del Consorzio: non solo rappresentante delle cantine associate, ma ambasciatore di un mondo, di una cultura, di un territorio che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.</p>
<h4>Dal foglio di vite alla pergola: quando il design racconta una visione</h4>
<p>Il nuovo logo abbandona l&#8217;illustrazione didattica della foglia di vite per abbracciare un linguaggio visivo più contemporaneo e simbolico: la pergola in prospettiva. <strong>Roberto Locatelli</strong>, che ha guidato il processo creativo, <strong>spiega il pensiero alla base del progetto:</strong> “La premessa a tutto il lavoro è riassumibile in una citazione che ben si adatta, &#8216;la tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri&#8217;. Il passaggio dall&#8217;illustrazione didattica (la foglia di vite) alla citazione di design (la pergola in prospettiva) è stato pensato coerentemente con il titolo/promessa &#8216;Benvenuti in alto&#8217;. Un posizionamento che va oltre il fatto geografico e si pone tra familiarità e ambizioni, tra semplicità e standing, tra inclusività e territorio”.</p>
<p><strong>La pergola diventa così metafora di un percorso verticale, di un&#8217;elevazione continua che caratterizza il Trentino</strong>. Un territorio che “punta in alto” dove salire è naturale, dove la fatica quotidiana si trasforma in qualità, competenza, sostenibilità, ricerca, autenticità: <strong>“Perché la vista sul futuro, dall&#8217;alto è sempre migliore”.</strong></p>
<h4>Una strategia che guarda lontano</h4>
<p>&#8220;Questo progetto rappresenta molto più di un cambio d&#8217;immagine&#8221;, dichiara <strong>Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino.</strong> &#8220;È la manifestazione visibile di un lavoro profondo che stiamo portando avanti per <strong>valorizzare in modo sempre più efficace l&#8217;identità</strong> dei nostri vini e del nostro territorio. Volevamo un&#8217;identità che parlasse di chi siamo oggi e di dove vogliamo arrivare domani: un Trentino che custodisce la propria tradizione vitivinicola secolare ma che sa interpretarla con uno <strong>sguardo moderno e contemporaneo.</strong> Il <strong>nuovo logo</strong> e gli strumenti di comunicazione che stiamo sviluppando ci permetteranno di <strong>dialogare in modo più diretto ed efficace con i nostri pubblici</strong>, dal consumatore finale agli operatori internazionali, mantenendo sempre al centro l&#8217;autenticità e la qualità che ci contraddistinguono.&#8221;</p>
<p>Il <strong>nuovo sito web</strong>, attualmente in fase di completamento, sarà il secondo pilastro di questa trasformazione: uno strumento pensato per accompagnare visitatori e operatori alla scoperta del mondo vinicolo trentino attraverso <strong>contenuti aggiornati, un&#8217;esperienza utente contemporanea e una struttura che faciliti l&#8217;accesso alle informazioni.</strong></p>
<h4>Un sistema coerente per una comunicazione armonica</h4>
<p>Il progetto si fonda su un principio cardine: in un&#8217;operazione di riposizionamento di marca, tutte le componenti devono rispondere a requisiti comuni, <strong>tutti gli elementi devono risultare sintonici</strong>. Il logo è solo parte di un ecosistema più ampio che vede il Consorzio evolversi nel proprio ruolo e nella propria missione. Per questo motivo, ogni <em>touchpoint</em> – dal logo al sito, dalle comunicazioni istituzionali alla presenza sui diversi canali – è stato pensato per <strong>garantire armonia e coerenza</strong> nelle diverse occasioni di incontro con i pubblici di riferimento.</p>
<p><strong>Martina Togn, componente della Commissione Marketing</strong>, ha sottolineato <strong>l&#8217;importanza della collaborazione</strong> nel contesto attuale: &#8220;Ci siamo messi in gioco, dobbiamo raggiungere degli obiettivi, migliorare le collaborazioni con le altre realtà territoriali che si occupano di territorio e promozione. Il nuovo logo non è né un punto di partenza né un punto di arrivo&#8221;. Togn ha poi aggiunto una riflessione sul momento che il settore sta attraversando: <strong>&#8220;Mai come in questi ultimi dieci anni ho visto condivisione di interessi e obiettivi</strong> e mai ci si è confrontati così tanto tra tutti. Arriveranno anni difficili, non ce lo nascondiamo – calo vendite, meno consumo e meno disponibilità economica – ma <strong>è proprio questo il momento di mettersi insieme e di collaborare&#8221;.</strong></p>
<p>Il logo, il claim &#8220;Benvenuti in alto&#8221;, il rinnovamento del sito e il restyling dell’identità visiva del Consorzio sono stati <strong>accolti positivamente dai soci e dagli invitati alla presentazione. </strong>I partecipanti hanno colto il filo conduttore rappresentato dalla viticoltura di montagna e dalla trasmissione di una comunità che condivide lo stesso territorio, la stessa tradizione e la stessa volontà di evoluzione.</p>
<p>L&#8217;incontro si è concluso con un brindisi augurale, momento simbolico per <strong>celebrare non un punto di arrivo, ma l&#8217;inizio di una nuova fase</strong>. Una fase in cui tradizione e innovazione, territorio e mercato, identità e apertura dialogano con un <strong>linguaggio rinnovato</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela vini del Trentino</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/CS-presentazione-nuovo-logo-e-sito-Consorzio-Vini-del-Trentino.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Casteller DOP, Teroldego Rotaliano DOP, Trentino DOP, Trento DOP, Valdadige DOP, Vallagarina IGP, Vigneti delle Dolomiti IGP, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 109</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/casteller-dop-teroldego-rotaliano-dop-trentino-dop-trento-dop-valdadige-dop-vallagarina-igp-vigneti-delle-dolomiti-igp-conferma-incarico-consorzio-guri-n-109/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 07:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela vini del Trentino a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;art. 41, comma 1 e 4, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela vini del Trentino a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;art. 41, comma 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, sul Casteller DOP, Teroldego Rotaliano DOP, Trentino DOP, Trento DOP, Valdadige DOP, Vallagarina IGP, Vigneti delle Dolomiti IGP</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-05-13&amp;atto.codiceRedazionale=25A02680&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 109 del 13/05/2025</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/casteller-dop-teroldego-rotaliano-dop-trentino-dop-trento-dop-valdadige-dop-vallagarina-igp-vigneti-delle-dolomiti-igp-conferma-incarico-consorzio-guri-n-109/">Casteller DOP, Teroldego Rotaliano DOP, Trentino DOP, Trento DOP, Valdadige DOP, Vallagarina IGP, Vigneti delle Dolomiti IGP, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 109</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Terminata la vendemmia in Alto Adige, Consorzio: prospettive rosee nonostante l&#8217;annata difficile</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/terminata-la-vendemmia-in-alto-adige-consorzio-prospettive-rosee-nonostante-lannata-difficile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 08:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[Siccità]]></category>
		<category><![CDATA[Vendemmia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vendemmia in Alto Adige è ormai terminata. Dopo un anno difficile in vigna, caratterizzato da abbondanti piogge in primavera e grande caldo ad agosto, ora i contadini possono tirare un sospiro di sollievo mentre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/terminata-la-vendemmia-in-alto-adige-consorzio-prospettive-rosee-nonostante-lannata-difficile/">Terminata la vendemmia in Alto Adige, Consorzio: prospettive rosee nonostante l&#8217;annata difficile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La vendemmia in Alto Adige è ormai terminata. Dopo un anno difficile in vigna, caratterizzato da abbondanti piogge in primavera e grande caldo ad agosto, ora i contadini possono tirare un sospiro di sollievo mentre inizia il lavoro in cantina. Nonostante l’annata impegnativa e i raccolti inferiori rispetto all’anno precedente, le prospettive sono rosee e si prevedono bianchi freschi e fruttati e rossi eleganti.</em></p>
<p><em> </em>Il futuro è promettente, nonostante la vendemmia sia molto impegnativa in tutte le zone vinicole dell&#8217;Alto Adige. &#8220;<em>Il 2024 è stato difficile ovunque</em>&#8220;, afferma Michael Dezini, enologo della Cantina e Tenuta Josef Brigl di Appiano.</p>
<h4>Molto lavoro nei vigneti</h4>
<p>Una primavera molto umida e un inizio d&#8217;estate con abbondanti piogge hanno suscitato grande preoccupazione per la ripresa vegetativa e per la fioritura. &#8220;<em>È stata un&#8217;annata molto intensa che ha richiesto grande attenzione e controlli capillari nonché un lavoro minuzioso nel vigneto</em>,&#8221; afferma Elisabeth Gottardi della Tenuta Gottardi a Mazzon/Egna. “<em>Un ulteriore</em> <em>lavoro è stato richiesto anche dal gran caldo di luglio e agosto. I viticoltori sono stati posti dinnanzi alla sfida, infatti, di fornire alle viti acqua sufficiente e, al contempo, garantire la qualità del raccolto”</em>, spiega Stefan Doná, enologo dalla Cantina Valle Isarco. &#8220;<em>La siccità è stata evidente soprattutto nei vigneti più ripidi della Valle Isarco, ma grazie a un apparato radicale profondo la maggior parte delle viti è riuscita a gestire bene la situazione</em>&#8220;, aggiunge Doná.</p>
<p>Anche Erwin Carli, enologo della Cantina Kurtatsch, sottolinea il lavoro straordinario che l&#8217;umidità prima, il caldo e la siccità dopo, hanno imposto nei vigneti: &#8220;<em>La crescita maggiore ha richiesto un grande sforzo durante la cimatura e il caldo intenso una grande attenzione affinché i grappoli non bruciassero</em>&#8220;.</p>
<h4>Tutto contemporaneamente</h4>
<p>Il 2024 ha chiesto il massimo ai viticoltori. &#8220;<em>Il lavoro in vigna è stato intenso, l&#8217;attenzione ai dettagli decisiva</em>&#8220;, afferma Stefan Doná. &#8220;<em>Soprattutto la resistenza ai fenomeni meteorologici estremi, la gestione del processo di maturazione e l&#8217;individuazione del momento giusto per la vendemmia hanno richiesto una certa sensibilità e prontezza</em>.” Quest&#8217;anno, in fondo, nelle singole zone vitivinicole, il periodo della raccolta dell&#8217;uva sul lungo periodo si è discostato dalla media solo di pochi giorni rispetto agli anni &#8220;normali&#8221;.</p>
<p>Ciò che, tuttavia, ha reso la vendemmia 2024 così speciale è stato il fatto che molte varietà di vitigni, a maturazione precoce o tardiva, ad altitudini maggiori o inferiori, hanno raggiunto la maturazione ottimale pressoché contemporaneamente. La necessità di una loro, conseguente, vendemmia in parallelo ha posto i viticoltori davanti a sfide logistiche in molte zone di coltivazione.</p>
<h4>Quantità inferiori, qualità eccellente</h4>
<p>Anche se le condizioni meteo hanno reso l&#8217;annata viticola estremamente impegnativa, la qualità delle uve vendemmiate lascia ben sperare. &#8220;<em>La maturazione fisiologica è stata raggiunta alla perfezione, i valori di pH e acidità così come i livelli di zucchero sono corretti e i grappoli molto sani</em>&#8220;, afferma Elisabeth Gottardi. Il suo collega Michael Dezini sottolinea soprattutto la qualità dei vitigni bianchi: &#8220;<em>Si sono presentati molto bene soprattutto il Pinot Bianco, il Pinot Grigio e il Sauvignon</em>.&#8221;</p>
<p>Anche Erwin Carli parla di un&#8217;ottima annata per le varietà di bianco. Ciò dipende &#8211; per quanto possa sembrare curioso &#8211; proprio dalle difficili condizioni meteo, come spiega Stefan Doná: &#8220;<em>Quest&#8217;anno gli acini sono rimasti più piccoli, ma molto concentrati, ragion per cui ci aspettiamo una quantità minore, ma di qualità eccellente.</em>&#8221;</p>
<p>Le minori quantità di raccolto, a cui fa riferimento Doná, si sono registrate in tutte le zone di coltivazione e per tutte le varietà di vitigno. Le ragioni alla base sono molteplici. A tal proposito, Elisabeth Gottardi fa notare che, rispetto ad altre annate, è stata maggiore la quantità di fiori appassiti (che dunque non si sono trasformati in acini). Ciò ha comportato, soprattutto per le varietà di Pinot, una resa molto inferiore, come illustra Carli.</p>
<p>Soprattutto per il Pinot Grigio, il Sauvignon e il Gewürztraminer si sono registrati forti cali di produzione, afferma Michael Dezini, che aggiunge: &#8220;<em>Dal punto di vista quantitativo abbiamo registrato perdite anche per tutte le varietà di vino rosso, in particolare per il Lagrein e il Pinot Nero</em>.” A Mazon, zona molto rinomata per il Pinot Nero, Elisabeth Gottardi stima che tale perdita si aggiri attorno a un quarto rispetto ai due anni precedenti.</p>
<h4>Impegnativo, ma promettente</h4>
<p>Nonostante un&#8217;annata complicata e una raccolta minore, i quattro giovani capi cantinieri sono d&#8217;accordo sull&#8217;esito della vendemmia 2024 in tutte le zone vinicole dell&#8217;Alto Adige: secondo loro, sarà promettente. &#8220;<em>Per quanto riguarda i bianchi tutto fa pensare che sarà un&#8217;annata classica con vini fruttati e dal carattere varietale anche se è ancora troppo presto per una valutazione dettagliata</em>&#8220;, afferma a tal proposito Erwin Carli.</p>
<p>Per la “sua” Valle Isarco, grazie all&#8217;aroma e alla struttura acida dei bianchi, Stefan Doná si aspetta &#8220;<em>una 2024 straordinaria che convince per freschezza, mineralità e aromi intensi</em>&#8220;. Specialmente il Sylvaner, il Kerner e il Sauvignon Blanc hanno beneficiato delle temperature notturne più fresche in autunno che avrebbero conferito ai vini una raffinata acidità e un fruttato limpido.</p>
<p>Anche Michael Dezini è già in grado di anticipare qualcosa sui vini bianchi: &#8220;<em>I bianchi del 2024 sono caratterizzati da una bella freschezza e un pronunciato sapore fruttato</em>“, afferma Dezini. Le sue conclusioni sui rossi, invece, non sono così risolute, è troppo presto per formulare un giudizio definitivo. La Schiava sembra &#8220;piuttosto difficile&#8221;, il Lagrein “promette bene”, ma è il Pinot Nero a ottenere il risultato migliore. Quest&#8217;ultima affermazione è confermata anche da Elisabeth Gottardi che descrive il Pinot Nero 2024 come &#8220;molto equilibrato&#8221; e gli attribuisce &#8220;<em>freschezza, eleganza, profondità e un lungo potenziale di conservazione</em>&#8220;.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></p>
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		<title>Viticoltura sostenibile, il percorso ben avviato del Consorzio vini del Trentino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/viticoltura-sostenibile-il-percorso-ben-avviato-del-consorzio-vini-del-trentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 07:18:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio di sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il presidente del Consorzio vini del Trentino, Albino Zenatti, il punto sulla tenuta dei protocolli di autodisciplina e dei sistemi di difesa Di fronte ad un&#8217;annata fra le più difficili degli ultimi decenni, con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con il presidente del Consorzio vini del Trentino, Albino Zenatti, il punto sulla tenuta dei protocolli di autodisciplina e dei sistemi di difesa</em></p>
<p>Di fronte ad un&#8217;annata fra le più difficili degli ultimi decenni, con piogge continue dalla primavera all&#8217;estate inoltrata ed evidenti conseguenze in talune aree quanto alla diffusione di oidio e peronospora, il settore vitivinicolo è chiamato ad una <strong>verifica sul campo rispetto alla tenuta dei protocolli e dei sistemi di difesa fin qui adottati</strong>.</p>
<p>I risultati sembrano essere buoni, grazie allo straordinario impegno dei produttori con interventi e controlli in campo, che hanno permesso di <strong>arrivare alla vendemmia con delle uve generalmente sane e di buona qualità</strong>. Ma la vera sfida è rappresentata dalla compattezza del settore rispetto all&#8217;ormai consolidata esperienza dei protocolli di autodisciplina inaugurati nel corso dei primi anni Novanta che hanno rappresentato fino ad oggi un punto di riferimento imprescindibile nel panorama nazionale ed europeo.</p>
<p>Grazie a quelle lungimiranti decisioni, il Trentino è riuscito a mettere in pratica un sistema di certificazione che ha oggettivamente <strong>limitato l&#8217;utilizzo della chimica di sintesi</strong> inaugurando una lunga stagione di <strong>buone pratiche di difesa alternative</strong> ai trattamenti impattanti ad iniziare dalla confusione sessuale.</p>
<p>Il Disciplinare di produzione trentino è incardinato dal 2016 nel progetto <strong>SQNPI</strong>, <strong>Sistema di Qualità Nazionale Produzione</strong> <strong>Integrata</strong> che promuove la certificazione attuata come organismo esterno da <strong>CSQA</strong> di Thiene (VI).</p>
<p>Ad oggi sono oltre <strong>5400 le aziende che hanno ottenuto la certificazione delle uve</strong>, mentre la superficie messa sotto tutela rispetto ai regolamenti che limitano i trattamenti rappresentano l&#8217;<strong>80% del totale del vigneto trentino</strong> che ammonta a poco più di <strong>10.000 ettari</strong>.</p>
<p>I risultati di questo lavoro durato tre decenni sono raccolti nel <strong>Bilancio di sostenibilità edito recentemente dal Consorzio di Tutela dei Vini del Trentino</strong>, organismo preposto non solo alla salvaguardia delle denominazioni di origine dei vini DOC e IGT, ma anche e soprattutto alla promozione della cultura della sostenibilità nelle declinazioni ambientale, sociale ed economica.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Vita Trentina</strong></p>
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		<title>Al via la vendemmia in Alto Adige</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/al-via-la-vendemmia-in-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 07:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Vendemmia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uve sane e di alta qualità, coltivate con grande meticolosità e dedizione dai viticoltori altoatesini che hanno saputo affrontare con maestria un’annata 2024, caratterizzata da importanti sfide dal punto di vista climatico. Questi gli elementi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Uve sane e di alta qualità, coltivate con grande meticolosità e dedizione dai viticoltori altoatesini che hanno saputo affrontare con maestria un’annata 2024, caratterizzata da importanti sfide dal punto di vista climatico. Questi gli elementi distintivi che definiscono l&#8217;inizio della vendemmia in Alto Adige, avviatasi con un leggero ritardo con la raccolta delle uve per i vini base spumante e le prime varietà precoci nelle zone di fondovalle.</em></p>
<p>&#8220;Senza dubbio l&#8217;annata 2024 sarà ricordata per una primavera insolitamente piovosa e umida che ha proseguito fino a fine giugno, impegnando intensamente i nostri viticoltori nei vigneti. Tuttavia, la loro competenza e preparazione, unitamente ad una consulenza di altissimo livello, che da sempre distingue l’Alto Adige del vino, hanno reso possibile un&#8217;ottimale gestione dei vigneti”, riflette <strong>Andreas Kofler, Presidente del Consorzio Vini Alto Adige</strong>. “Grazie a un impegno mirato e assiduo, compreso quello delle nostre aziende familiari di piccole dimensioni, i vigneti oggi mostrano un aspetto eccellente. Il clima caldo e soleggiato che ha caratterizzato i mesi di luglio e agosto ha favorito poi una maturazione avanzata delle uve, preannunciando una qualità elevata.&#8221;</p>
<p>Nonostante sia prematuro avanzare previsioni, i segnali sono incoraggianti. &#8220;Le prime valutazioni sono cautamente positive,&#8221; conferma Kofler. A livello quantitativo si registra una diminuzione del raccolto, che si attesta tra il 15 e il 20% rispetto all&#8217;anno precedente, dovuta in parte alle sfide climatiche della primavera. Questo calo non ha impedito la produzione di vini di alta qualità che, si prevede, sapranno ancora una volta intercettare le tendenze di consumo attuali che rilevano una predilezione per vini freschi e fruttati, caratteristica identitaria dei vini altoatesini. Inoltre, la variazione dei tempi di inizio vendemmia tra le diverse altitudini ha evidenziato una fioritura più tardiva nelle zone di alta collina, oltre i 500 metri, ritardando la raccolta di almeno 10 giorni rispetto al fondovalle. Questa diversità temporale nei tempi di vendemmia è testimonianza della varietà del terroir altoatesino, capace di offrire anche da questo punto di vista una differenziazione unica nel panorama vinicolo del nostro paese.</p>
<p>“Monitoriamo con attenzione gli sviluppi della vendemmia ma, fin d’ora, possiamo dire che nonostante le abbondanti piogge della primavera, questa annata saprà riflettere la grande qualità e identità del nostro territorio”, conclude Kofler.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Vini Alto Adige</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/09/CS_VINI-ALTO-ADIGE.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Trentino DOP, Trento DOP, Teroldego Rotaliano DOP, Casteller DOP, Valdadige DOP, Vigneti delle Dolomiti IGP e Vallagarina IGP, conferma incarico al Consorzio &#8211; GURI n. 95</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/trentino-dop-trento-dop-teroldego-rotaliano-dop-casteller-dop-valdadige-dop-vigneti-delle-dolomiti-igp-e-vallagarina-igp-conferma-incarico-al-consorzio-guri-n-95/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 09:41:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela vini del Trentino a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;art. 41, comma 1 e 4, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela vini del Trentino a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;art. 41, comma 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, sul <strong>Trentino DOP</strong>, <strong>Trento DOP</strong>, <strong>Teroldego Rotaliano DOP</strong>, <strong>Casteller DOP</strong>, <strong>Valdadige DOP</strong>, <strong>Vigneti delle Dolomiti IGP</strong> e <strong>Vallagarina IGP</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-04-23&amp;atto.codiceRedazionale=22A02479&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GURI n. 95 del 23/04/2022</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/trentino-dop-trento-dop-teroldego-rotaliano-dop-casteller-dop-valdadige-dop-vigneti-delle-dolomiti-igp-e-vallagarina-igp-conferma-incarico-al-consorzio-guri-n-95/">Trentino DOP, Trento DOP, Teroldego Rotaliano DOP, Casteller DOP, Valdadige DOP, Vigneti delle Dolomiti IGP e Vallagarina IGP, conferma incarico al Consorzio &#8211; GURI n. 95</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Teroldego Rotaliano DOP, modifiche disciplinare &#8211; GURI n. 20</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/teroldego-rotaliano-dop-modifiche-disciplinare-guri-n-20/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/normativa/teroldego-rotaliano-dop-modifiche-disciplinare-guri-n-20/</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini Teroldego Rotaliano DOP Fonte: GURI n. 20 del 25/01/2020</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini <strong>Teroldego Rotaliano DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-01-25&amp;atto.codiceRedazionale=20A00462&amp;elenco30giorni=true">GURI n. 20 del 25/01/2020</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/teroldego-rotaliano-dop-modifiche-disciplinare-guri-n-20/">Teroldego Rotaliano DOP, modifiche disciplinare &#8211; GURI n. 20</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Vini del Trentino, conferma incarico al Consorzio &#8211; GURI n. 58</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/vini-del-trentino-conferma-incarico-al-consorzio-guri-n-58/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2019 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/normativa/vini-del-trentino-conferma-incarico-al-consorzio-guri-n-58/</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio vini del Trentino a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alle Trentino DOP, Trento DOP, Teroldego Rotaliano DOP, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/vini-del-trentino-conferma-incarico-al-consorzio-guri-n-58/">Vini del Trentino, conferma incarico al Consorzio &#8211; GURI n. 58</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio vini del Trentino a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alle Trentino DOP, Trento DOP, Teroldego Rotaliano DOP, Casteller DOP, Valdadige DOP ed alle Vigneti delle Dolomiti IGP e Vallagarina IGP.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-03-09&amp;atto.codiceRedazionale=19A01459&amp;elenco30giorni=true">GURI n. 58 del 09/03/2019</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/vini-del-trentino-conferma-incarico-al-consorzio-guri-n-58/">Vini del Trentino, conferma incarico al Consorzio &#8211; GURI n. 58</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le attività del Clab-Food, dal territorio alle aule</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-attivita-del-clab-food-dal-territorio-alle-aule/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2019 10:29:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/le-attivita-del-clab-food-dal-territorio-alle-aule/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono in pieno svolgimento le attività del Clab – Food, il progetto di formazione e laboratorio di innovazione aperta, che coinvolge studenti, ricercatori, imprese e consorzi, ideato e realizzato da Università Ca’ Foscari Venezia e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in pieno svolgimento le attività del<strong> <a href="https://www.unive.it/pag/30571/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Clab – Food</a>,</strong> il progetto di formazione e laboratorio di innovazione aperta, che coinvolge studenti, ricercatori, imprese e consorzi, ideato e realizzato da <strong>Università Ca’ Foscari Venezia</strong> e <strong>Fondazione Qualivita</strong>, in collaborazione e con il supporto di <strong>Fondazione di Venezia</strong>.</p>
<p>Per i due mesi della durata del progetto 50 studenti universitari, provenienti dall’Università Ca’ Foscari Venezia, dall’Università degli Studi di Padova o da altri Atenei, esperti del settore e operatori, collaboreranno e svilupperanno soluzioni innovative per supportare la tracciabilità dei prodotti DOP IGP e per comunicarla efficacemente su scala internazionale.</p>
<p>A ciascuna visita prendono parte circa 15 studenti, più una persona dello staff della Fondazione Ca&#8217; Foscari ed almeno un facilitatore.</p>
<p>Il <strong>26 febbraio</strong> il progetto di formazione sarà in Toscana, presso Frantoio Pruneti di  San Polo in Chianti (FI), dove viene prodotti<strong> olio Toscano IGP</strong>.</p>
<p>Il <strong>27  febbraio</strong> altri  studenti visiteranno il Caseificio Ponte di Barabano, di  Barbarano Mossano (VI)  per entrare in contatto diretto con  le fasi di  lavorazione del <strong>Grana Padano  DOP</strong>. Sempre il <strong>27 febbrai</strong>o in programma  altri due appuntamenti dei corsi del Clab-Food; grazie al <strong><a href="https://www.vinideltrentino.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio</a> Vini Trentino, </strong>verranno visitate le aziende  Cantina Mezzacorona-Rotari, a Mezzocorona (TN)) e l’ Az. Agricola Vallarom ad Avio (TN))</p>
<p>Il <strong>7 marzo</strong> sarà la volta del <strong><a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Consorzio</a> Prosecco</strong>, con la visita di Villa Sandi Spa a  Crocetta del Montello (TV) e alla  Tenuta Santomé di  Biancade (TV).</p>
<p>Dopo le esperienze dirette presso le aziende, rese possibili  grazie alla disponibilità di alcuni Consorzi di tutela  IG, gli studenti seguiranno una serie di  master class. <strong>Venerdì 8 marzo</strong> <strong>Mauro Rosati,</strong> direttore generale della Fondazione Qualivita, <strong>incontrerà tutti gli studenti del Clab-lab per una lezione sulle indicazioni geografiche, a Venezia, nella sede dell&#8217;università Ca&#8217; Foscari a Palazzo Moro.</strong></p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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