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	<title>Ruchè di Castagnole Monferrato DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Ruchè di Castagnole Monferrato DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>A Roccaverano torna la &#8220;Carrettesca&#8221;:  25ª edizione tra sapori, premi e territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:41:27 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Roccaverano, tra degustazioni, riconoscimenti e iniziative per i più giovani, prende forma il sistema del territorio. Il Roccaverano DOP diventa esperienza condivisa</em> <em>con la Carrettesca, il 27 e 28 giugno</em></p>
<p>Il piccolo borgo di Roccaverano si prepara ad accogliere l’appuntamento simbolo del territorio: torna la <strong>XXV edizione della Carrettesca</strong>, la manifestazione che celebra il Roccaverano DOP e la comunità che lo rende vivo, dai produttori ai ristoratori, dalle Pro Loco alle aziende del Progetto ROB-IN, fino alle nuove generazioni. Organizzata dal <strong>Consorzio per la Tutela del Roccaverano DOP insieme ai produttori</strong>, la Carrettesca si conferma un riferimento per la valorizzazione delle eccellenze locali, capace di tenere insieme tradizione, cultura contadina e promozione del territorio. La festa prende il via <strong>sabato 27 dalle ore 19</strong>, con le prime degustazioni dedicate alle tipicità locali proposte dalle Pro Loco del territorio. La serata sarà accompagnata dalla musica della Jerry Carriello’s Big Band. <strong>Domenica 28, dalle 10 fino a sera</strong>, il borgo si animerà con circa <strong>quaranta banchi </strong>tra degustazioni e intrattenimento.</p>
<p>Oltre ai produttori del Consorzio del Roccaverano DOP, principali protagonisti della mostra mercato, la giornata sarà allietata dalle <strong>Pro Loco</strong>, impegnate nell’accoglienza e nella proposta gastronomica con i piatti della tradizione locale: Monastero Bormida porterà la <em>puccia fritta</em>, tipico minestrone a base di polenta; Montechiaro d’Acqui il panino con acciughe; San Giorgio Scarampi le friciule, tipiche focaccine piemontesi,  Castel Rocchero (solo domenica) la farinata; Spigno i ravioli fritti; Cessole (solo domenica) i friciò, dolci tipici del territorio, Ovrano le focaccine con Roccaverano e consalumi; Roccaverano gli gnocchi al Roccaverano.</p>
<p>Presenti anche il <strong>Consorzio Barbera d’Asti</strong> e l’associazione di produttori <strong>Escamotage</strong>, con il proprio moscato secco. A rappresentare la ricchezza delle produzioni locali sarà inoltre il progetto <strong>ROB-IN</strong>, con un paniere che spazia dai formaggi DOP ai vini DOC, DOCG e biologici, dal miele bio alla nocciola IGP, dai salumi alle erbe officinali come lo zafferano, fino ai prodotti cerealicoli e all’ortofrutta, comprese confetture, cognà e conserve. Ad animare l’intera giornata ci penserà Radio Valle Belbo che trasmetterà in diretta con interviste ai partecipanti e tanta musica.</p>
<p>La Carrettesca è anche il momento della qualità produttiva, con l’assegnazione dei <strong>premi ai migliori Roccaverano DOP</strong>, riconoscimento che valorizza il lavoro dei casari e rafforza il posizionamento della denominazione. “<strong>Il Miglior Roccaverano DOP in Tavola</strong>” sarà selezionato dalla giuria ONAF della delegazione di Asti, mentre “<strong>Il Miglior Roccaverano DOP in Fiera</strong>” sarà votato dal pubblico attraverso una degustazione alla cieca.</p>
<p>Come da tradizione, la manifestazione ospiterà l’elezione del <strong>Cavaliere del Roccaverano DOP</strong>. Per il 2026, il riconoscimento sarà conferito <strong>alla memoria di Giselda Nervi</strong>, storica proprietaria e cuoca dell’Osteria del Bramante di Roccaverano, scomparsa prematuramente all’età di 64 anni. La sua famiglia ha inoltre custodito la ricetta del Roccaverano DOP, partecipando al percorso di riscoperta avviato alla fine degli anni Settanta grazie al lavoro congiunto dei casari, del Consorzio e di Slow Food.</p>
<p>In suo onore nasce inoltre il <strong>Premio “Giselda”</strong>, che sarà assegnato ogni anno a un ristoratore che ha saputo esaltare e promuove il Roccaverano DOP con il proprio lavoro e le proprie ricette. In questa prima edizione il Premio andrà proprio all’<strong>Osteria del Bramante</strong>, luogo simbolo di una cucina profondamente legata al territorio, che sorge sulla piazza di Roccaverano, tra i resti del castello e la chiesa bramantesca, di fronte alla Scuola del Roccaverano. Un tassello del lavoro condiviso di promozione del territorio, portato avanti costantemente insieme al <strong>Comune di Roccaverano</strong> e alla <strong>Pro Loco</strong>.</p>
<p>Grande attenzione sarà dedicata anche alle nuove generazioni con la premiazione del Progetto <strong><em>“Come nascono i prodotti del territorio: biodiversità, pascolo, semi e filiere locali”</em></strong>, che nei mesi scorsi ha coinvolto circa 70 ragazzi delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo delle Quattro Valli (Bubbio, Vesime, Monastero Bormida, Loazziolo e Castel Boglione). Il progetto ha accompagnato gli studenti in un ciclo di incontri in compagnia del Consorzio del Roccaverano DOP per comprendere attraverso la didattica e il gioco l’importanza di una filiera corta e sostenibile. I giovani partecipanti sono poi stati invitati a creare dei propri lavori che raccontino tutte le informazioni apprese durante la lezione. I lavori saranno esposti in occasione della Carrettesca e il pubblico presente voterà i migliori. La scuola vincitrice riceverà un buono da 200 euro per materiale scolastico. Tutti i partecipanti riceveranno un omaggio.</p>
<p>Per i bambini, inoltre, dalle 11 alle 15 di domenica ci saranno i <strong>laboratori di caseificazione</strong>: un modo divertente e istruttivo per imparare a mettere le mani… nel latte.</p>
<p>«<em>La Carrettesca è la sintesi più autentica di ciò che siamo: una comunità che lavora insieme, dalle aziende alle Pro Loco, dal Comune alla ristorazione fino alle scuole</em> – <u>afferma <strong>Matteo Marconi</strong>, presidente del Consorzio</u> –. <em>Celebrare il ricordo di Giselda Nervi significa riconoscere il valore delle persone che hanno reso Roccaverano ciò che è oggi. Premiare i produttori vuol dire difendere la qualità. Coinvolgere i bambini vuol dire costruire il futuro. Tutto questo è il Roccaverano DOP</em>».</p>
<p>La XXV Carrettesca conferma così la sua identità: un evento che unisce memoria e futuro, mantenendo saldo il legame tra prodotto, territorio e comunità.</p>
<p>Fonte: <a href="https://roccaveranodop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Formaggio Robiola di Roccaverano DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CS-Carrettesca-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Turismo DOP, torna la Festa del Ruchè 2026 a Castagnole Monferrato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:28:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">Dopo il positivo riscontro ottenuto da <strong>Anteprima Ruchè</strong>, che ha confermato l’attenzione crescente attorno alla denominazione con la partecipazione di più di 250 visitatori e il coinvolgimento di 16 aziende, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato prosegue il percorso di valorizzazione del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG con il ritorno della <strong>Festa del Ruchè</strong>, in programma sabato <strong>16 e domenica 17 maggio 2026 presso la Tenuta La Mercantile di Castagnole Monferrato.</strong>  </span></em></p>
<p><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">La Festa del Ruchè segue il successo dell’evento <strong>Anteprima Ruchè</strong>, particolarmente apprezzato per la formula che ha permesso al pubblico e agli operatori di conoscere da vicino le nuove espressioni della denominazione attraverso momenti di degustazione dedicati all’annata 2025, confermando l’interesse che questo vitigno continua a suscitare tra consumatori, stampa specializzata e professionisti del settore. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">“<em>Il ruolo del Consorzio è quello di tutelare e promuovere le proprie denominazioni attraverso iniziative concrete che sappiano valorizzare il patrimonio enologico del Piemonte che rappresentiamo e tuteliamo</em>” dichiara il <strong>Presidente Filippo Mobrici</strong> “<em>Eventi come la Festa del Ruchè permettono di mettere al centro i nostri vini, il lavoro dei produttori e l’identità dei territori, creando occasioni autentiche di incontro con il pubblico e con gli operatori. Il Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG è una denominazione di forte personalità che supera il milione di bottiglie, legata a un’area produttiva circoscritta nel cuore del Monferrato astigiano. Negli ultimi anni ha saputo conquistare crescente attenzione sui mercati e tra gli appassionati grazie alla sua capacità di coniugare identità territoriale, versatilità gastronomica e contemporaneità di stile. La Festa del Ruchè nasce proprio con l’obiettivo di raccontare questa unicità direttamente attraverso la voce dei produttori</em>”. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">Promossa dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato in collaborazione con Go Wine, la manifestazione rappresenta ormai un momento di riferimento per il territorio e per tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza di uno dei vini più identitari del Piemonte. Per due giornate, produttori, enoappassionati e visitatori potranno incontrarsi all’interno della storica Tenuta La Mercantile, elegante complesso risalente alla fine del XVII secolo circondato da un raffinato giardino all’italiana, luogo capace di unire fascino storico e vocazione all’accoglienza.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">Nel corso di sabato 16 e domenica 17 maggio, la Tenuta aprirà le proprie porte con ingresso libero agli spazi esterni, offrendo un contesto accogliente dove vivere il territorio tra vino, gastronomia e intrattenimento. Cuore della manifestazione saranno i banchi d’assaggio, organizzati nei turni dedicati all’interno delle sale storiche del complesso, dove il pubblico potrà degustare liberamente le etichette presentate dalle cantine associate al Consorzio, incontrare personalmente i produttori, confrontarsi sulle diverse interpretazioni della denominazione e approfondire caratteristiche, annate e stili produttivi.  </span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">Gli spazi esterni vivranno di un’atmosfera vibrante con proposte gastronomiche dedicate alle specialità del territorio interpretate da una selezione di ristoranti della zona, pensate per accompagnare al meglio i calici di Ruchè. La serata di sabato sarà ulteriormente animata da musica dal vivo, trasformando la Tenuta in un luogo di incontro e convivialità capace di valorizzare il legame tra vino e cultura del territorio. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">L’accesso sarà gratuito, mentre per partecipare ai banchi d’assaggio sarà previsto un ticket degustazione. Il costo è di 25 euro per il pubblico, con riduzione del 10% per l’acquisto online. Tariffa agevolata a 20 euro per i soci delle associazioni di settore AIS, FISAR, Go Wine e ONAV, previa presentazione della tessera in corso di validità al momento del ritiro del materiale degustazione. </span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: <a href="https://4bc6o.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsF30t5r75Q3YH3GCfuN4E/oz-ArffhvGxA" target="_blank" rel="noopener" type="absoluteLink">www.viniastimonferrato.it</a></span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">Con la Festa del Ruchè, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato rinnova il proprio impegno nella promozione delle denominazioni del territorio attraverso eventi capaci di unire qualità, cultura e accoglienza. Un’occasione preziosa per scoprire da vicino il Ruchè, incontrarne i protagonisti e vivere il Monferrato attraverso uno dei suoi vini più originali e rappresentativi. </span></p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato </strong></p>
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		<title>Consorzio Barbera d’Asti: formazione sull’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-barbera-dasti-promuove-la-formazione-sullintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 07:23:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conferma il proprio impegno al fianco delle aziende associate promuovendo momenti concreti di aggiornamento e crescita professionale. In questa direzione si inserisce l’iniziativa formativa dedicata all’“<strong>AI Operativa per PMI e Professionisti</strong>”, organizzata da Kodexa, società specializzata in soluzioni software e nell’adozione dell’intelligenza artificiale in ambito aziendale.</em></p>
<p>L’evento, tenutosi il 16 aprile 2026 presso la sede di Kodexa, ha coinvolto produttori e operatori del settore in un’intera giornata di lavoro, con l’obiettivo di trasferire competenze pratiche e strategiche per trasformare il potenziale dell’intelligenza artificiale in un vero e proprio asset operativo.</p>
<p>Il programma didattico è stato strutturato per fornire strumenti immediatamente applicabili nella gestione d’impresa: dall’utilizzo dell’AI nei processi aziendali alle tecniche di prompting strategico, fino alla creazione di assistenti digitali personalizzati per supportare attività come il customer care, la gestione delle vendite e l’organizzazione interna. Un percorso pensato per rendere l’innovazione accessibile e concreta, anche per realtà di dimensioni medio-piccole.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dal Consorzio tra le aziende consociate, nasce con l’obiettivo di accompagnare i produttori nella comprensione delle potenzialità e delle applicazioni dell’intelligenza artificiale anche nel settore vinicolo, offrendo strumenti utili per affrontare le nuove sfide del mercato con maggiore consapevolezza e competitività. In un contesto in cui la trasformazione digitale rappresenta un fattore sempre più determinante, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ribadisce il proprio ruolo non solo nella tutela e promozione della denominazione, ma anche come punto di riferimento per lo sviluppo e l’innovazione delle aziende associate. Essere al fianco dei produttori significa oggi favorire l’accesso a competenze e tecnologie in grado di migliorare l’efficienza aziendale, aprire nuove opportunità e rafforzare il posizionamento sui mercati.</p>
<p>Con iniziative come questa, il Consorzio conferma la volontà di sostenere attivamente la crescita del proprio sistema produttivo, promuovendo una cultura d’impresa sempre più orientata al futuro.</p>
<p><strong>IL CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI MONFERRATO</strong><br />
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946, ha il compito di tutelare e promuovere le sue denominazioni per garantire la loro diffusione e la loro immagine sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso appositi marchi distintivi. Attualmente il Consorzio conta più di 430 aziende associate e 12 denominazione tutelate.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/NOTA-STAMPA-AI.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato presente alla prossima edizione di Vinitaly</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato-presente-alla-prossima-edizione-di-vinitaly/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:05:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato sarà presente alla prossima edizione di Vinitaly con un programma di iniziative pensate per valorizzare il patrimonio vitivinicolo del territorio e rafforzare il legame tra vino, comunità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato sarà presente alla prossima edizione di Vinitaly con un programma di iniziative pensate per valorizzare il patrimonio vitivinicolo del territorio e rafforzare il legame tra vino, comunità e turismo. Tra gli appuntamenti in calendario, domenica 12 aprile dalle ore 14.30 alle ore 15.30, all’interno dell’area istituzionale della Regione Piemonte Padiglione 10 Stand E3, si terrà il convegno dedicato al progetto “Sinfonia Barbera”, un’iniziativa che mette in rete alcuni dei principali eventi del territorio dedicati alla Barbera d’Asti.</em></p>
<p>“Vinitaly rappresenta ogni anno un momento fondamentale di confronto di incontro in questo momento delicato che sta attraversando il mondo del vino” commenta Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato “È un’occasione preziosa per incontrare operatori, importatori e stakeholder provenienti da tutto il mondo, ma anche per raccontare l’evoluzione delle nostre denominazioni e il lavoro che il territorio porta avanti per valorizzarle. Quest’anno torniamo inoltre ad avere uno spazio istituzionale dedicato, dove sarà possibile scoprire 40 etichette di 21 aziende consorziate, un momento importante per presentare in modo corale la ricchezza e la varietà delle nostre produzioni. Il progetto “Sinfonia Barbera” nasce proprio con l’obiettivo di rafforzare questo racconto condiviso: un’iniziativa promossa dal Consorzio insieme a sei Comuni del territorio che, attraverso diversi momenti di valorizzazione, celebra la Barbera d’Asti e il suo legame con il paesaggio, le comunità e la cultura locale. In un contesto che riconosce sempre più il valore dell’enoturismo, il Consorzio vuole farsi promotore e punto di connessione tra territori, amministrazioni e produttori, contribuendo a rendere questa denominazione sempre più attrattiva e riconoscibile. Il 2026 è inoltre un anno particolarmente significativo perché il Consorzio celebra gli ottant’anni dalla fondazione, un traguardo che guardiamo con orgoglio ma soprattutto come punto di partenza per continuare a rafforzare il posizionamento della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato sui mercati internazionali.”</p>
<p>Il progetto “Sinfonia Barbera” nasce con l’obiettivo di valorizzare e coordinare le numerose manifestazioni dedicate alla denominazione Barbera d’Asti, mettendo in rete alcuni dei comuni più rappresentativi del territorio e le loro storiche feste dedicate al vino. Il Consorzio svolge un ruolo centrale di coordinamento, con l’intento di armonizzare il calendario delle iniziative evitando sovrapposizioni e rafforzando al contempo le attività di comunicazione e promozione legate alla denominazione. Ad aprire il calendario sarà Nizza Monferrato con “Nizza è Barbera” (8-9-10-11 maggio 2026), seguito da Montegrosso d’Asti con “Divin Mongröss” (15-16 maggio 2026). Il viaggio proseguirà a Castagnole delle Lanze con la “Festa della Barbera” (22-23-24 maggio 2026) e ad Agliano Terme con il “Barbera Fish Festival” (28-29-30-31 maggio 2026). A giugno sarà invece San Damiano d’Asti a ospitare “La Barbera incontra” (12-13-14 giugno 2026), mentre a chiudere il calendario autunnale sarà Costigliole d’Asti con “Rosso Barbera” (30-31 ottobre – 1-2 novembre 2026).</p>
<p>Un calendario che, come una vera e propria “sinfonia territoriale”, accompagna appassionati e visitatori in un viaggio tra le colline del Monferrato attraverso degustazioni, incontri, musica ed esperienze gastronomiche, contribuendo a rafforzare l’attrattività enoturistica dell’area.</p>
<p>Il progetto si inserisce inoltre nel ricco programma di iniziative previste nel 2026 per celebrare gli 80 anni del Consorzio, un traguardo importante che sarà ricordato attraverso eventi, momenti istituzionali e attività di promozione pensate per raccontare la storia e l’evoluzione di una delle denominazioni simbolo del Piemonte.</p>
<p>Con queste iniziative il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conferma il proprio impegno nel promuovere una denominazione capace di unire tradizione, dinamismo e forte legame con il territorio, guardando al futuro con uno sguardo sempre più internazionale.</p>
<p>IL CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI MONFERRATO<br />
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946, ha il compito di tutelare e promuovere le sue denominazioni per garantire la loro diffusione e la loro immagine sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso appositi marchi distintivi. Attualmente il Consorzio conta più di 430 aziende associate e 12 denominazione tutelate.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/4.-CS-TRA-SINFONIA-BARBERA-E-IL-VIA-ALLE-CELEBRAZIONI-PER-GLI-80-ANNI.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato-presente-alla-prossima-edizione-di-vinitaly/">Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato presente alla prossima edizione di Vinitaly</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato: Mobrici nominato presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato-mobrici-nominato-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il presidente sarà Filippo Mobrici alla guida di un CDA rinnovato con 7 nuovi membri: si presenta unito e dinamico in vista delle nuove sfide di mercato L’assemblea [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il presidente sarà Filippo Mobrici alla guida di un CDA rinnovato con 7 nuovi membri: si presenta unito e dinamico in vista delle nuove sfide di mercato</em></p>
<p>L’assemblea dei soci del <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong> ha eletto il <strong>nuovo Cda</strong> che vede la conferma di 18 consiglieri e di 7 nuove realtà, pronte a portare energie, visione e sensibilità contemporanea nel percorso di crescita della denominazione.  È stato altresì nominato <strong>Filippo Mobrici</strong><strong> Presidente del Consorzio </strong>dell’azienda Bersano. Una nomina che segna un passaggio nel segno della continuità e della valorizzazione del lavoro svolto negli ultimi anni per rafforzare l’identità della Barbera e dei vini del Monferrato sui mercati nazionali e internazionali.</p>
<p><em>“Assumere la guida del Consorzio in questo momento è per me motivo di grande soddisfazione e responsabilità”</em>, commenta il neoeletto <strong>Presidente Filippo Mobrici </strong><em>“Arriviamo al prossimo Vinitaly con un Consiglio di Amministrazione rinnovato e con la volontà di rafforzare ulteriormente il dialogo con i mercati internazionali. Negli ultimi anni il settore ha dovuto confrontarsi con uno scenario particolarmente dinamico, caratterizzato da cambiamenti continui e nuove sfide competitive. Proprio per questo il nostro impegno sarà quello di proseguire il lavoro avviato, consolidando le relazioni costruite e guardando al tempo stesso ai mercati emergenti, sempre più interessati a vini capaci di coniugare qualità, identità e immediatezza. In questo percorso raccogliamo il testimone lasciato dal mio predecessore Vitaliano Maccario, che ringrazio per aver rafforzato il dialogo con stakeholder nazionali e internazionali e per il lavoro svolto in un triennio particolarmente complesso. Lo facciamo con uno sguardo rivolto anche all’importante traguardo degli ottant’anni del Consorzio, un anniversario che rappresenta non solo una ricorrenza, ma il risultato di una lunga storia condivisa e di un percorso costruito insieme ai produttori del territorio”.</em></p>
<blockquote><p>Ad affiancare il Presidente saranno i due Vicepresidenti <strong>Lorenzo Giordano </strong>della  cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra e <strong>Giorgio Gozzelino</strong> di Cascina Castlet che sottolineano:</p>
<h5><em>“La Barbera d’Asti ha tutte le caratteristiche per parlare al pubblico contemporaneo: è un vino identitario ma al tempo stesso immediato, capace di essere autentico e accessibile” </em>dichiara il <strong>Vicepresidente Lorenzo Giordano </strong><em> “Il nostro obiettivo è continuare a raccontarla come un vino sempre più pop, riconoscibile e vicino ai consumatori, capace di unire qualità, versatilità e convivialità. Un linguaggio che permette alla Barbera di dialogare con nuove generazioni di wine lovers e con mercati sempre più dinamici”.</em></h5>
</blockquote>
<p><em>“Il valore della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato nasce innanzitutto dal lavoro quotidiano dei produttori e dal legame profondo con un territorio unico, fatto di colline, suoli e tradizioni vitivinicole che da generazioni ne definiscono l’identità”, sottolinea il </em><strong>Vicepresidente Giorgio Gozzelino </strong><em>“Il nostro impegno sarà quello di rafforzare ulteriormente il lavoro di squadra tra produttori, istituzioni e filiera, affinché queste denominazioni possano continuare a essere ambasciatrici credibili del Monferrato nel mondo e a trasmettere il valore di un territorio che ha nella viticoltura una delle sue espressioni più alte”.</em></p>
<h4>Il nuovo consiglio di amministrazione consta di 25 membri:</h4>
<ol>
<li>Bersano Luigi &#8211; <em>G.M. Mondo del Vino-ARGEA</em></li>
<li>Bianco Davide &#8211; <em>Azienda Vitivinicola Tenuta La Graziosa</em></li>
<li>Bonzano Francesca &#8211; <em>Castello di Uviglie </em></li>
<li>Brillado Pietro &#8211; <em>Cantina Sociale di Mombercelli</em></li>
<li>Costa Andrea &#8211; <em>Marenco Vini </em></li>
<li>Cucco Carlo &#8211; <em>Cantine Manfredi</em></li>
<li>Ferraris Luca &#8211; <em>Agricola Ferraris </em></li>
<li>Fortunato &#8211; <em>Bruno Tre Secoli </em></li>
<li>Gallo Carlo &#8211; <em>Azienda Agricola Gallo </em></li>
<li>Gasperini Davide &#8211; <em>Cascina Gilli </em></li>
<li>Gerbi Enzo &#8211; <em>Cantina sociale Barbera dei Sei Castelli</em></li>
<li>Ghignone Andrea &#8211; <em>Cantina Sociale di Nizza M.to</em></li>
<li>Giordano Lorenzo &#8211; <em>Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio Serra</em></li>
<li>Gozzelino Giorgio &#8211; <em>Cascina Castlet </em></li>
<li>Marasso Massimo &#8211; <em>Fratelli Martini Secondo Luigi </em></li>
<li>Mobrici Filippo &#8211; <em>Bersano Vigneti</em></li>
<li>Morando Franco &#8211; <em>Società Agricola Montalbera</em></li>
<li>Pesce Daniela &#8211; <em>Cantina Sociale Maranzana</em></li>
<li>Porzio Giulio &#8211; <em>Cantina Post Dal Vin</em></li>
<li>Redoglia Mario &#8211; <em>Cantina Sociale di Castagnole Monferrato </em></li>
<li>Ricagno Paolo Vecchia &#8211; <em>Cantina di Alice Bel Colle e Sessame </em></li>
<li>Rovero Enrico &#8211; <em>lli Rovero </em></li>
<li>Sartirano Paolo &#8211; <em>Sartirano Figli Cantine e Vigneti</em></li>
<li>Savio Stefano &#8211; <em>Terre dei Santi </em></li>
<li>Veronesi Federico &#8211; <em>Pico Maccario – Agribel</em></li>
</ol>
<p>Fonte: <a href="https://www.viniastimonferrato.it/news/barbera-dasti-wine-festival-2024/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/3.CS-PRESIDENTE-DEL-CONSORZIO-BARBERA-DASTI-E-VINI-DEL-MONFERRATO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Monferrato: economia, Turismo DOP e territorio UNESCO al centro di una visione condivisa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/monferrato-economia-turismo-e-territorio-unesco-al-centro-di-una-visione-condivisa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 08:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni Consorzi di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando il vino fa sistema: tre Consorzi siglano il patto per il futuro del Monferrato. Al Teatro Ariston di Acqui Terme, presentato il piano triennale di rilancio dell’ecosistema vitivinicolo. Il Monferrato sceglie di fare sistema [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quando il vino fa sistema: tre Consorzi siglano il patto per il futuro del Monferrato. Al Teatro Ariston di Acqui Terme, presentato il piano triennale di rilancio dell’ecosistema vitivinicolo.</em></p>
<p>Il Monferrato sceglie di fare sistema e affida al vino la regia del proprio futuro. Il 3 marzo 2026 si è svolto, presso il Teatro Ariston di Acqui Terme, il convegno “<strong>Il futuro del Monferrato nasce dal vino – Economia, società, paesaggio</strong>”, momento fondativo di un percorso strategico condiviso dai tre principali Consorzi del territorio: il <strong>Consorzio Tutela Vini d’Acqui</strong>, il <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong> e il <strong>Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG</strong>.</p>
<p>Un appuntamento che ha visto la presentazione di un <strong>piano triennale di rilancio dell’ecosistema vitivinicolo del Monferrato</strong>, superando la dimensione delle singole denominazioni per adottare una visione integrata, sistemica e territoriale. Un progetto che punta a riconoscere nella filiera vitivinicola il baricentro economico, sociale e culturale delle colline patrimonio mondiale UNESCO dal 2014.</p>
<p>L’incontro, moderato dal giornalista <strong>Raffaele Ricciardi</strong>, si è aperto con i saluti istituzionali dell’Assessore Regionale <strong>Paolo Bongioanni</strong>, del Sindaco di Acqui Terme <strong>Danilo Rapetti</strong>, del Vicepresidente del Consiglio Regionale <strong>Domenico Ravetti </strong>e del Consigliere Regionale <strong>Marco Protopapa</strong>, confermando la portata strategica dell’iniziativa.</p>
<p>A seguire, l’intervento dei Presidenti dei tre Consorzi promotori – <strong>Paolo Ricagno, Vitaliano E. Maccario e Stefano Ricagno</strong> – che hanno sancito pubblicamente un’alleanza che si propone di affrontare congiuntamente le sfide del mercato globale, del ricambio generazionale e della sostenibilità economica delle imprese agricole, mettendo al centro il valore del territorio nel suo complesso.</p>
<p>“<em>È tempo di riportare la filiera al centro del sistema vitivinicolo. Dietro ogni bottiglia di vino non c’è solo un prodotto, ma un intero mondo che parte dal viticoltore e coinvolge ogni attore sociale ed economico.</em>” ha asserito <strong>Stefano Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG. “<em>Abbiamo semplificato troppo la comunicazione negli anni passati; ora la nostra missione è far capire e valorizzare le peculiarità di questa filiera, lavorando concretamente affinché torni a essere il vero motore del futuro del Monferrato</em>.”</p>
<p>“<em>Il Piemonte enologico è un mosaico di diversità che va tutelato nella sua interezza. Dalle grandi cooperative ai piccoli produttori, ognuno è un tassello fondamentale per affrontare mercati complessi e instabilità geopolitiche.</em>” ha continuato <strong>Vitaliano E. Maccario</strong>, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. “<em>Abbiamo un patrimonio di vitigni autoctoni unico al mondo: l&#8217;unione di questi tre Consorzi nasce proprio dalla volontà di trasformare questa varietà in un&#8217;unica, potente idea comune per la difesa e la promozione del territorio.</em>”</p>
<p>“<em>Fare squadra tra Consorzi è un atto di coraggio e visione: da soli non si vincono le sfide dei mercati globali. Rappresentiamo un territorio che esprime cinque denominazioni di prestigio e 150 milioni di bottiglie: non abbiamo nulla da invidiare ad altri territori.</em>” ha concluso <strong>Paolo Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui. “<em>Dobbiamo essere i primi ambasciatori orgogliosi della nostra terra, facendo sì che ogni turista che arriva tra queste colline trovi nei nostri vini l&#8217;anima del Monferrato.</em>”</p>
<p>Il quadro strategico è stato arricchito da autorevoli contributi scientifici. Il Rettore dell’Università Bocconi e Professore di Demografia <strong>Francesco Billari</strong>, ha evidenziato come la demografia sia una chiave per leggere il futuro: dai record globali 2024–2025 ai dati italiani e delle province di Alessandria e Asti, emerge che il calo della natalità e la riduzione del peso delle nuove generazioni impongono nuove strategie per tutelare il capitale umano. In questo scenario, l’Italia si configura come laboratorio di innovazione per garantire la tenuta del sistema produttivo.</p>
<p><strong>Magda Antonioli</strong>, Senior Professoressa di Economia e Politica del Turismo, Direttrice del Master in Economics of Tourism e Responsabile del Tourism Lab (CLEACC) presso l’Università Bocconi, ha sottolineato come il turismo esperienziale e l’enogastronomia siano leve decisive di sviluppo: a una domanda internazionale più consapevole deve corrispondere un’offerta integrata e una comunicazione capace di parlare anche alla Gen Z. Nel confronto con Langhe e Roero, il Monferrato – pur UNESCO – è chiamato a costruire il proprio brand, valorizzando identità, paesaggio e coinvolgimento della comunità locale.</p>
<p><strong>Matteo Casagrande Paladino</strong>, Direttore Generale di Colline e Oltre S.p.A., società partecipata da Intesa Sanpaolo insieme a Fondazione Banca del Monte di Lombardia e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, ha presentato la case history dell’Oltrepò Pavese. Con sede a Pavia, città che ospita anche la Direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo dedicata alle aziende dell’agroalimentare italiano, Colline e Oltre si occupa dal 2021 di definire come un’azione coordinata tra finanza, istituzioni e operatori locali possa generare interventi concreti di rilancio e qualificazione nei settori alberghiero, ristorativo ed enogastronomico, offrendo un modello di riferimento per il Monferrato.</p>
<p>Le linee guida del piano triennale sono state illustrate da <strong>Andrea Pirola</strong>, CEO di WHITEmc e advisor marketing e strategico del progetto, che ha delineato una roadmap operativa 2026-2028 fondata su una visione di lungo periodo, volta a rigenerare la competitività del territorio. Il piano punta a trasformare il <strong>Monferrato in un brand territoriale forte</strong> attraverso tre fasi: ricostruzione, espansione e consolidamento. Tra i macro-obiettivi figurano il sostegno del prezzo medio per proteggere la marginalità della filiera e l’intercettazione di nuovi trend di consumo, quali la mixology, la moderazione e la convivialità informale. Il progetto, definito da Pirola come “<em>sistemico, misurabile e replicabile</em>&#8220;, vuole preparare una solida base per la futura fase di export, utilizzando un mix di canali classici (TV, Media, GDO e Trade) e moderni (social, ambassador ed esperienze sul territorio) per comunicare autenticità e sostenibilità a un pubblico globale.</p>
<p>Dal <strong>Teatro Ariston</strong> è emerso con chiarezza un messaggio: il vino non è soltanto una produzione di eccellenza, ma un’infrastruttura economica e sociale capace di generare reddito, occupazione, coesione e attrattività. Il 3 marzo ha rappresentato un momento importante per il Monferrato, volto a segnare l’inizio di una nuova stagione di collaborazione tra Consorzi, con l’obiettivo di restituire centralità economica e prospettiva di sviluppo duraturo a uno dei territori vitivinicoli più identitari d’Italia.</p>
<p>Fonte: <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Asti Docg</strong></a>, <a href="https://www.viniastimonferrato.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a> e <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Acqui</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/cs_fine-convegno-3-marzo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Monferrato: i tre Consorzi vitivinicoli siglano il patto per il futuro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/monferrato-i-tre-consorzi-vitivinicoli-siglano-il-patto-per-il-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 09:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni Consorzi di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Teatro Ariston di Acqui Terme il varo del piano triennale strategico tra i Consorzio Asti Docg, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Consorzio Tutela Vini d’Acqui per rilanciare economia, turismo e territorio UNESCO [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Teatro Ariston di Acqui Terme il varo del piano triennale strategico tra i Consorzio Asti Docg, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Consorzio Tutela Vini d’Acqui per rilanciare economia, turismo e territorio UNESCO del Monferrato.</em></p>
<p>L’appuntamento è fissato per <strong>martedì 3 marzo</strong> 2026, <strong>dalle ore 16.00</strong>, presso il Teatro Ariston di Acqui Terme, con il convegno “Il futuro del Monferrato nasce dal vino – Economia, società, paesaggio”, un evento che segna l’avvio di un percorso di sviluppo e valorizzazione dell’area, condiviso da<strong> Consorzio Tutela Vini d’Acqui, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG</strong>. L&#8217;iniziativa supera la dimensione della singola denominazione per adottare una visione integrata e sistemica, puntando a far riconoscere nella filiera vitivinicola il baricentro economico, sociale e culturale del territorio.</p>
<p>I tre Consorzi, che rappresentano la quota maggioritaria del vigneto locale, hanno scelto di affrontare uniti le sfide del mercato e del contesto socioeconomico, costruendo una visione comune per rafforzare il ruolo del vino come leva di crescita per l’intero sistema territoriale. Sulla valenza di questo accordo, <strong>Paolo Ricagno, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui, </strong>commenta: <em>“Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che la sostenibilità economica delle nostre denominazioni dipende in modo diretto dalla capacità dei territori di generare reddito agricolo stabile e competitivo. Fare sistema significa valorizzare le produzioni, rafforzare le filiere locali e creare nuove opportunità per le imprese vitivinicole e l’indotto. Solo attraverso una visione condivisa è possibile attrarre investimenti, migliorare la redditività delle aziende e costruire condizioni strutturali di crescita, restituendo al Monferrato un ruolo centrale nell’economia vitivinicola e nello sviluppo dei territori rurali”.</em></p>
<p>Il progetto nasce anche dalla necessità di tutelare e promuovere le <strong>colline del Monferrato, Patrimonio Mondiale UNESCO</strong> dal 2014, intese come un ecosistema complesso dove produzione, cultura, coesione sociale e attrattività turistica sono profondamente interconnesse. Durante l&#8217;incontro del 3 marzo verranno presentate le linee guida di un <strong>piano triennale</strong> che punta a riportare l&#8217;attenzione sulla competitività e il posizionamento delle denominazioni, avviando un dialogo strutturato con le istituzioni regionali e nazionali per definire politiche di sostegno a medio termine.</p>
<p><em>“Questo convegno rappresenta un passaggio strategico all’interno di un progetto più ampio di rilancio dell’Alto Monferrato” </em>dichiara <strong>Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong><em> “Nato dalla collaborazione tra il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il Consorzio dell’Asti DOCG e il Consorzio Tutela vini d’Acqui vuole essere il primo passo per la costruzione di una visione integrata di sviluppo territoriale. Il vino è il baricentro economico, sociale e culturale di queste colline patrimonio UNESCO e deve essere interpretato come un fattore abilitante capace di generare valore lungo tutta la filiera. Il dialogo tra consorzi, istituzioni e mondo accademico ci permette di trasformare questa visione in progettualità concrete. In particolare, l’enoturismo diventa una leva fondamentale per connettere prodotto, paesaggio e identità locale, creando nuove opportunità di crescita, attrattività e occupazione. È attraverso questa alleanza tra competenze e territori che possiamo costruire uno sviluppo sostenibile e duraturo per l’Alto Monferrato”.</em></p>
<p>Oltre agli obiettivi puramente economici, il piano di rilancio guarda con attenzione alle ricadute sociali, ponendosi come obiettivo il contrasto allo spopolamento, l’occupazione giovanile e la valorizzazione del paesaggio. Il vino viene inteso non come un semplice prodotto, ma come un fattore abilitante capace di generare valore culturale e attrattività per le nuove generazioni. In merito a tale visione, <strong>Stefano Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio Asti Docg, aggiunge: <em>“Il futuro del Monferrato, le cui colline sono riconosciute Patrimonio Mondiale Unesco, passa innanzitutto dal vino. Per questo abbiamo fortemente voluto un convegno insieme e al Consorzio Tutela Vini d’Acqui e al Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato dove presentiamo un progetto condiviso di sviluppo territoriale, superando approcci frammentati legati alle singole denominazioni. Il Monferrato – ha aggiunto Ricagno – è un ecosistema in cui produzione, paesaggio e identità sono strettamente connessi. Il vino non è infatti solo un prodotto, ma anche un motore economico e sociale capace di generare valore per tutto il territorio”.</em></p>
<p>Il programma della giornata si aprirà con i saluti istituzionali da parte dell’Assessore regionale <strong>Paolo Bongioanni</strong> e del Sindaco di Acqui Terme <strong>Danilo Rapetti</strong>. Seguiranno gli interventi dei rappresentanti dei Consorzi e importanti contributi scientifici: il Rettore dell’Università Bocconi <strong>Francesco Billari</strong> analizzerà i temi legati alla demografia e al ricambio generazionale, mentre <strong>Magda Antonioli</strong> rifletterà sul turismo esperienziale come driver di sviluppo. Le linee strategiche del piano triennale di rilancio saranno illustrate dall’Advisor marketing del progetto <strong>Andrea Pirola</strong> di WHITEmc.</p>
<p>La partecipazione è aperta al pubblico, alla stampa e agli operatori fino a esaurimento posti.</p>
<p>Fonte: <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Asti Docg</strong></a>, <a href="https://www.viniastimonferrato.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a> e <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Acqui</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/cs_convegno-3-marzo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/monferrato-i-tre-consorzi-vitivinicoli-siglano-il-patto-per-il-futuro/">Monferrato: i tre Consorzi vitivinicoli siglano il patto per il futuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato inaugura il calendario eventi 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato-inaugura-il-calendario-eventi-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 08:58:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato presenta il calendario degli eventi previsti per i primi mesi del 2026: si parte con il Salone del Vino di Torino Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato-inaugura-il-calendario-eventi-2026/">Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato inaugura il calendario eventi 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato presenta il calendario degli eventi previsti per i primi mesi del 2026: si parte con il Salone del Vino di Torino</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong> presenta il calendario delle attività promozionali previste per i primi mesi del 2026, un programma che affianca la partecipazione a manifestazioni di rilievo nazionale a iniziative sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza delle denominazioni tutelate e consolidare il legame tra produzione vitivinicola, comunità locali e aree di origine.</p>
<p>“Il calendario 2026 è il risultato di un lavoro di programmazione che guarda alla promozione in modo strutturato e coerente” <strong>dichiara Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong>. “<em>La presenza in manifestazioni di rilievo nazionale come il Salone del Vino di Torino, così come l’organizzazione di eventi sul territorio, risponde alla volontà di creare occasioni concrete di incontro e confronto. Sono momenti fondamentali per far conoscere le denominazioni, il lavoro dei produttori e la varietà espressiva del Monferrato, rafforzando al tempo stesso il legame con le comunità locali e con le eccellenze gastronomiche che completano il racconto dei nostri vini</em>”.</p>
<p>Il primo appuntamento in programma è il <strong>Salone del Vino di Torino, in calendario dal 28 febbraio al 2 marzo 2026</strong>. In questo contesto il Consorzio sarà presente con un banco istituzionale di degustazione e con una masterclass di approfondimento, strumenti pensati per raccontare in modo organico l’identità delle denominazioni e il loro posizionamento all’interno del panorama vitivinicolo piemontese.</p>
<p>Seguirà, <strong>domenica 8 marzo 2026</strong>, l’evento “<strong>Cavatore tra tartufo nero pregiato e Piemonte doc Albarossa</strong>”, in programma a <strong>Cavatore (AL)</strong>, realizzato dal <strong>Comune di Cavatore</strong> in <strong>collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Regione Piemonte, Golosaria, Alexala e l’Associazione Tartufai del Monferrato. </strong></p>
<p>L’iniziativa si svolgerà presso la “<strong>Casa Felicità</strong>” e il <strong>Salone Comunale “Casa Scuti</strong>” e sarà interamente dedicata alla valorizzazione dell’Albarossa, vitigno della Piemonte DOC nato dall’incrocio tra Barbera e Nebbiolo, capace di esprimere nel Monferrato vini di struttura, intensità e buona capacità evolutiva.</p>
<p>Il programma della giornata prenderà avvio alle <strong>ore 10.00 presso la Sala Convegni</strong> <strong>con la tavola rotonda dal titolo “Tartufo Nero Pregiato del Monferrato e Piemonte DOC Albarossa: un matrimonio d’amore</strong>”, momento di confronto dedicato al dialogo tra viticoltura, territorio ed eccellenze gastronomiche locali.</p>
<p>Alle ore <strong>11.00 seguirà la masterclass “Conosciamo il Piemonte DOC Albarossa”</strong>, <strong>guidata da Paolo Massobrio, giornalista e fondatore di Golosaria</strong>, pensata per approfondire caratteristiche, identità e potenzialità espressive della denominazione.</p>
<p><strong>Dalle ore 10.00</strong> <strong>e per tutta la durata della manifestazione, presso la “Casa Felicità”,</strong> sarà inoltre attivo un banco di assaggio istituzionale, gestito da sommelier, che offrirà al pubblico la possibilità di degustare una selezione di etichette di Piemonte DOC Albarossa prodotte dalle cantine associate al Consorzio.</p>
<p>Con il calendario eventi 2026, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conferma il proprio ruolo di tutela e valorizzazione della denominazione, promuovendo una conoscenza strutturata e condivisa del territorio attraverso attività di promozione e informazione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.viniastimonferrato.it/news/barbera-dasti-wine-festival-2024/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/1.-EVENTI-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Turismo DOP, torna il Barbera D’Asti Wine Festival</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-torna-il-barbera-dasti-wine-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Barbera D’Asti Wine Festival: Dal 7 al 10 novembre 2025 un viaggio tra giovani, sostenibilità e grandi degustazioni guidato dal Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato Asti si prepara ad accogliere in Piazza Alfieri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Barbera D’Asti Wine Festival: Dal 7 al 10 novembre 2025 un viaggio tra giovani, sostenibilità e grandi degustazioni guidato dal Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato</em></p>
<p><strong>Asti</strong> si prepara ad accogliere in <strong>Piazza Alfieri</strong> la <strong>seconda edizione del Barbera D’Asti Wine Festival</strong>, in programma dal <strong>7 al 10 novembre 2025</strong>, un evento diffuso che celebra le eccellenze enologiche del territorio in un percorso esperienziale che coniuga <strong>tradizione, innovazione e sostenibilità</strong>.</p>
<p>Dopo il successo della prima edizione, il Festival torna con un programma ancora più ricco e articolato, pensato per coinvolgere <strong>operatori del settore, stampa, wine lovers e nuove generazioni</strong>.</p>
<p>“<em>Il Barbera D’Asti Wine Festival </em>– racconta <strong>Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio <em>– </em></strong><em>rappresenta per noi una manifestazione capace di attirare sul nostro territorio e sul vitigno Barbera un pubblico variegato e internazionale. Questo appuntamento ci permette di promuovere l&#8217;identità e la visibilità della Barbera d’Asti e delle nostre denominazioni &#8211; 4 Docg e 9 Doc &#8211; elevandone il prestigio a livello mondiale. Si tratta di un&#8217;occasione unica per tutti gli amanti del vino, oltre che per stampa e operatori del settore, di approfondire la loro conoscenza dei vini del Monferrato e di far conoscere il nostro meraviglioso territorio a partire dal valore dal suo valore vinicolo”</em></p>
<p>La manifestazione si apre nel pomeriggio di venerdì 7 novembre e si inaugura ufficialmente alle ore 18:00 con un <strong>talk istituzionale</strong>, con un taglio orientato alla sostenibilità.<br />
L’evento vedrà la partecipazione di relatori esperti, rappresentanti del Consorzio, stampa specializzata, autorità e opinion leader del settore.</p>
<p><strong>Sabato 8 novembre è previsto</strong> uno <strong>show cooking esclusivo</strong> a cura di un resident chef di un ristorante stellato. In seguito, si aprirà il grande Banco Istituzionale con le etichette delle aziende partecipanti all’evento con il loro banco aziendale e le varie denominazioni.</p>
<p>Nel corso della serata dalle 18:30 alle 21:00 sarà proposto un originale <strong>aperitivo sensoriale</strong> con degustazioni alla cieca di alcune tra le denominazioni tutelate dal Consorzio (Barbera, Albarossa, Albugnano, Freisa, Grignolino, Ruchè), per un’esperienza educativa e coinvolgente. Ad accompagnare i calici, una selezione gastronomica che valorizza le eccellenze stagionali del territorio.</p>
<p><strong>Domenica 9 novembre</strong> il pubblico e i wine lovers saranno i benvenuti in Piazza Alfieri, dove dalle 11:00 alle 18:00 per il pubblico sarà possibile incontrare le cantine in due turni di degustazione.<br />
I consumatori potranno <strong>assaporare i vini in presenza diretta dei produttori o tramite banchi d’assaggio guidati da sommelier</strong>, scoprendo tutte le sfumature delle denominazioni del Consorzio. Sia il sabato che la domenica, dalle 18.30 in poi il Banco Istituzionale sarà gestito da sommelier con le etichette delle aziende partecipanti con a fianco proposte gastronomiche.</p>
<p>Non mancheranno le masterclass tematiche tenute da nomi prestigiosi del giornalismo vitivinicolo, momenti di approfondimento riservati alla stampa e agli appassionati.</p>
<p>Il Festival si conclude con la giornata di lunedì 10 novembre interamente dedicata agli operatori del settore (<strong>ristoratori, enotecari, buyer, sommelier</strong>) e alla stampa che completerà l’esperienza con visite in cantina focalizzate su aziende sostenibili e gestite da giovani imprenditori. Vi aspettiamo a questo evento speciale per vivere insieme un’esperienza indimenticabile.</p>
<p><strong>Il Consorzio e il territorio protagonista</strong></p>
<p>Il Barbera Wine Festival è promosso dal <strong>Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato</strong>, in collaborazione con <strong>Go Wine</strong>, ed è pensato come un evento diffuso che mette in relazione vino, territorio e comunità.Grande attenzione sarà riservata al tema della <strong>sostenibilità ambientale e sociale</strong>, alla <strong>valorizzazione dei giovani produttori</strong>, e alla costruzione di un dialogo consapevole tra nuove generazioni e cultura del vino.</p>
<p>Il legame con il territorio è il filo conduttore del progetto cofinanziato dall’Unione Europea di promozione <strong>Born Sustainable</strong> che unisce i consorzi del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, del Roccaverano DOP e del Conegliano Valdobbiadene Prosecco.</p>
<p>Questi consorzi rappresentano non solo eccellenze enogastronomiche italiane ma anche modelli di sostenibilità ambientale, economica e sociale.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://www.viniastimonferrato.it/&amp;ved=2ahUKEwjmqL3JnKiQAxVEBNsEHar1GKMQFnoECEUQAQ&amp;usg=AOvVaw2QVrFamTXoI0pARscK-U-q" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato</strong></a></p>
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		<title>Tra le colline del Monferrato: l&#8217;estate si racconta in un calice di vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tra-le-colline-del-monferrato-lestate-si-racconta-in-un-calice-di-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Rosati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 07:41:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Enogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’arrivo dell’estate il Monferrato svela tutta la sua anima. Le colline si accendono di luce dorata, le strade si popolano di viaggiatori curiosi, i profumi delle viti che germogliano si mescolano all’aria calda. In [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con l’arrivo dell’estate il Monferrato svela tutta la sua anima. Le colline si accendono di luce dorata, le strade si popolano di viaggiatori curiosi, i profumi delle viti che germogliano si mescolano all’aria calda. In questa terra piemontese, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ogni luogo è scoperta e ogni calice si trasforma in un’emozione. Il Monferrato non si visita: si vive, si ascolta, si assapora lentamente. </em></p>
<p>«<i>Nel Monferrato, il vino non è soltanto una produzione d’eccellenza: è parte integrante del nostro paesaggio culturale, della quotidianità delle persone, della memoria collettiva e dell’identità di un’intera comunità</i>» – afferma <strong>Vitaliano Maccario</strong>, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. «<i>Ogni bottiglia racchiude il lavoro paziente dei nostri viticoltori, le sfumature del territorio e la vocazione profonda alla qualità. E d’estate, quando il territorio si apre con generosità a chi lo visita, tutto questo diventa ancora più tangibile: i vigneti si trasformano in scenari di bellezza, le cantine in luoghi di incontro e racconto, i calici in occasioni di connessione tra persone e territori. L’enoturismo non è solo un’opportunità per far conoscere i vini delle nostre denominazioni, ma un modo per trasmettere emozioni, radici, autenticità. Degustare un vino del Monferrato significa entrare in sintonia con una storia secolare fatta di passione, rispetto per la terra e piacere dello stare assieme. È una filosofia di ben-essere che racchiude in sé tutti i valori del nostro territorio</i>.»</p>
<p>In questo scenario unico, il <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong> invita a intraprendere un viaggio sensoriale tra vigne, cantine, sapori e storie. Tredici denominazioni, tra DOCG e DOC, compongono il mosaico di eccellenze che raccontano la varietà e la ricchezza di questo territorio; chiavi d’accesso a un mondo fatto di autenticità, tradizioni contadine, accoglienza sincera.</p>
<p>La <strong>Barbera d’Asti DOCG</strong>, ad esempio, si rivela perfetta per accompagnare un pranzo all’aperto dopo una passeggiata tra i filari. Il suo carattere fresco e vivace esalta i piatti della tradizione estiva – dalle insalate di carne cruda alle frittate con erbe spontanee – e si presta meravigliosamente a una degustazione al tramonto, in una delle tante cantine che aprono le porte per picnic tra le vigne, accompagnati da musica dal vivo e prodotti locali.</p>
<p>Il <strong>Grignolino d’Asti doc</strong>, con il suo sorso elegante e il suo tannino delicato, è il compagno ideale per le giornate calde, quando si cerca leggerezza senza rinunciare alla personalità. Questo vino, dalla storia antica, diventa un perfetto compagno di viaggio durante le visite nei borghi dell’astigiano, abbinato a salumi artigianali, tome fresche e focacce appena sfornate in cortili ombreggiati dove il tempo sembra essersi fermato.</p>
<p>Il <strong>Cortese dell’Alto Monferrato DOC </strong>con il suo profumo intenso e il gusto morbido, è il protagonista assoluto di momenti di festa. Di colore paglierino chiaro, talvolta con riflessi verdolini, ha profumo tenue e persistente con note floreali e di frutta fresca; al sapore è asciutto, giustamente acido, con fondo lievemente amarognolo armonizzato da una buona sapidità è il complemento perfetto di una splendida giornata tra le colline dell’Alto Monferrato o nelle tenute storiche che punteggiano la valle del Belbo. Spesso servito in accompagnamento a dessert tradizionali, frutta fresca o formaggi erborinati da degustare in occasione di una colazione tardiva o una merenda rilassata all’ombra di una pergola, con vista sui filari.</p>
<p><strong>Terre Alfieri DOCG Arneis</strong>, invece, si distingue per la sua eleganza e versatilità. Fresco e floreale, trova la loro massima espressione durante gli eventi serali che animano le piazze e le corti delle colline astigiane: cene gourmet sotto le stelle, show-cooking e degustazioni tematiche che uniscono cucina contemporanea e vini di carattere, spesso accompagnati da performance artistiche e momenti di narrazione teatrale.</p>
<p>Accanto alle denominazioni più conosciute, il Monferrato custodisce un patrimonio viticolo unico, fatto di <strong>vitigni autoctoni</strong> che sorprendono per originalità e profondità. Il <strong>Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG</strong>, raro e profumatissimo, regala un’esperienza indimenticabile a chi lo assaggia nelle cantine a conduzione familiare, nelle quali generazioni di viticoltori si dedicano alla produzione di vini unici e distintivi del territorio. Si abbina splendidamente a piatti speziati o formaggi stagionati, serviti durante degustazioni guidate nei piccoli anfiteatri naturali della zona.</p>
<p>La <strong>Freisa d’Asti DOC</strong>, con il suo carattere rustico ma elegante, è perfetta per accompagnare grigliate serali nei casolari<s>,</s> tra risate, musica e convivialità. La <strong>Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC</strong>, dolce e aromatico, trova la sua occasione d’oro durante gli eventi domenicali nei parchi vitati, pensati per famiglie e piccole escursioni, dove i bambini giocano sull’erba e gli adulti si lasciano incantare da un calice.</p>
<p>L’enoturismo qui non è solo una proposta: è una promessa. Ogni viaggio nel Monferrato è un’occasione per fermarsi, respirare, ascoltare il silenzio dei vigneti e i racconti di chi quei vigneti li vive ogni giorno. Tra un calice e l’altro, tra un borgo e una terrazza panoramica, ci si ritrova più vicini a qualcosa di profondo: alla bellezza della semplicità, al gusto dell’attesa, alla forza gentile della terra.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.viniastimonferrato.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/CSENOTURISMO.pdf">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA </a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/tra-le-colline-del-monferrato-lestate-si-racconta-in-un-calice-di-vino/">Tra le colline del Monferrato: l&#8217;estate si racconta in un calice di vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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