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	<title>Nebbiolo d’Alba DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Nebbiolo d’Alba DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Dazi e consumi in calo. Le Langhe tagliano il vino ma salvano il Barolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 07:33:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[Vendemmia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani di tutela riduce del 10% le rese di Nebbiolo e Barbera. I viticoltori preoccupati per le quotazioni delle uve sempre più basse Il Consorzio di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani di tutela riduce del 10% le rese di Nebbiolo e Barbera. I viticoltori preoccupati per le quotazioni delle uve sempre più basse</em></p>
<p><strong>Il Consorzio di tutela riduce del 10% le rese di Nebbiolo e Barbera</strong>. I viticoltori preoccupati per le quotazioni delle uve sempre più basse Meno bottiglie di Langhe Nebbiolo e Barbera d&#8217;Alba da vendere sul mercato, stop a nuovi vigneti, promozione più efficace e ricerca di mercati alternativi agli Stati Uniti, gravati dai dazi e dal minore potere di spesa degli americani.</p>
<p><strong>Anche le blasonate Langhe fanno i conti con la crisi globale del vino</strong> e provano a rispondere al rischio sempre più concreto di arrivare alla prossima vendemmia con un eccesso di produzione e le cantine ancora mezze piene.</p>
<p>I produttori aderenti al Consorzio di tutela del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani hanno <strong>approvato in assemblea una riduzione delle rese di due denominazioni più esposte al pericolo</strong>: il Langhe Nebbiolo Doc e la Barbera d&#8217;Alba Doc.</p>
<p>Per entrambi, è stata<strong> decisa a larghissima maggioranza una riduzione del 10% della resa</strong>, che per quest&#8217;anno scenderà a 90 quintali per ettaro, contro i 100 quintali previsti dal disciplinare. È <strong>ammesso un 20% di esubero, ma solo il 5% potrà essere utilizzato per produrre vino da tavola</strong>, mentre il resto dovrà essere obbligatoriamente destinato ad altri usi come succhi di frutta o distillazione.</p>
<p>«Abbiamo ottenuto quasi l&#8217;unanimità, la compagine sociale si è espressa con una visione chiara e coerente – è il commento del <strong>presidente del Consorzio, Sergio Germano</strong> -. In questo scenario, attuare una riduzione del potenziale produttivo è una misura utile per tenere sotto controllo l&#8217;offerta, senza interventi drastici. Non avrà effetti positivi nell&#8217;immediato, ma è un utile segnale di responsabilità da parte di noi produttori. Inoltre, si inserisce in un programma più ampio di gestione avviato in questi anni e che passa anche attraverso il controllo degli ettari vitati e la promozione».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lastampa.it/economia/2026/07/02/news/dazi_e_consumi_in_calo_le_langhe_tagliano_il_vino_ma_salvano_il_barolo-15677280/" target="_blank" rel="noopener">La Stampa.it</a></p>
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		<title>Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026: successo per l&#8217;edizione dei dieci anni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grandi-langhe-e-il-piemonte-del-vino-2026-successo-per-ledizione-dei-dieci-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 09:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rassegna “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” ha festeggiato dieci anni. Alle OGR di Torino, dal 26 al 27 gennaio, il Piemonte enologico in vetrina ha attirato oltre settemila visitatori professionali tra cui [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La rassegna “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” ha festeggiato dieci anni. Alle OGR di Torino, dal 26 al 27 gennaio, il Piemonte enologico in vetrina ha attirato oltre settemila visitatori professionali tra cui 500 operatori stranieri e più di 300 tra giornalisti, blogger, podcaster e comunicatori del vino da Italia e dal mondo</em></p>
<p>La <a href="https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>decima edizione di Grandi Langhe e il Piemonte del Vino</strong></a> ha celebrato il traguardo dei dieci anni confermandosi come una delle principali vetrine del vino piemontese a livello nazionale e internazionale. L’evento si è svolto il <strong>26 e 27 gennaio</strong> negli spazi delle <strong>OGR di Torino</strong>, trasformate per due giorni in un grande palcoscenico dedicato alle denominazioni, ai territori e ai produttori della regione.</p>
<p>Organizzata dal <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong> e dal <strong>Consorzio Tutela Roero</strong>, in collaborazione con il <a href="https://www.piemonteland.it/piemonte-land/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio</strong> <strong>Piemonte Land of Wine</strong></a>, in collaborazione con il , la manifestazione ha registrato numeri da record: <strong>oltre 7 mila visitatori di cui 500 operatori stranieri del settore e più di 300</strong> giornalisti, comunicatori, buyer hanno affollato i banchi d’assaggio nelle due giornate. A presentarsi al pubblico professionale sono state <strong>515 cantine</strong>, che hanno portato in degustazione una rappresentanza ampia e articolata di tutto il patrimonio vitivinicolo piemontese con oltre 3.000 etichette.</p>
<p>Dai rossi delle Langhe ai vini del Monferrato e del Roero, passando per le denominazioni alpine, i bianchi, gli spumanti e le produzioni più identitarie, Grandi Langhe si è confermata una piattaforma unica di incontro, confronto e promozione. Un evento che, anno dopo anno, ha saputo crescere mantenendo una forte impronta qualitativa e un’organizzazione pensata esclusivamente per gli operatori.</p>
<p>«Grandi Langhe è diventata un appuntamento imprescindibile per raccontare il Piemonte del vino nella sua interezza», ha sottolineato <strong>Francesco Monchiero</strong>, presidente di <strong>Piemonte Land of Wine</strong>. «La decima edizione rappresenta un punto di arrivo ma soprattutto di ripartenza. I numeri di partecipazione dimostrano quanto il sistema consortile piemontese sappia lavorare in modo unitario, offrendo una visione comune che valorizza tutte le denominazioni e tutti i territori».</p>
<p>Soddisfazione condivisa anche da <strong>Sergio Germano</strong>, presidente del <strong>Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>: «Grandi Langhe è una vetrina strategica, soprattutto per il dialogo diretto tra produttori e professionisti del settore. Qui si costruiscono relazioni, si approfondiscono le denominazioni e si racconta il lavoro che c’è dietro ogni bottiglia. Essere arrivati alla decima edizione con questi numeri è il segno di un progetto solido e credibile».</p>
<p>«Grandi Langhe rappresenta oggi un’occasione strategica anche per il dialogo con i mercati internazionali &#8211; ha dichiarato <strong>Massimo Damonte</strong>, presidente del <strong>Consorzio Tutela Roero &#8211; </strong>L’aumento degli operatori stranieri presenti &#8211; ha aggiunto &#8211; conferma l’interesse crescente dei mercati internazionali verso il nostro territorio. In una fase in cui il vino piemontese è chiamato a rafforzare il proprio posizionamento all’estero, eventi come questo diventano leve fondamentali per costruire relazioni durature, presidiare i mercati chiave e sviluppare una strategia di crescita solida e condivisa».</p>
<p>La scelta delle <strong>OGR di Torino</strong> si è confermata vincente: una location iconica, facilmente accessibile, capace di accogliere un pubblico numeroso e internazionale, offrendo al tempo stesso funzionalità e prestigio. Grandi Langhe si consolida così come uno strumento centrale nella strategia di promozione del vino piemontese, capace di unire tradizione e visione, territorio e mercato, identità e futuro.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a> e <strong><a href="https://www.consorziodelroero.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Roero</a></strong></p>
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		<title>Aperte le iscrizioni a Grandi Langhe 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 08:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 26 e 27 Gennaio 2026 alle OGR di Torino torna la X edizione di Grandi Langhe con 515 cantine da Langhe, Roero e dal resto del Piemonte che presenteranno le ultime annate di DOC [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/">Aperte le iscrizioni a Grandi Langhe 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 26 e 27 Gennaio 2026 alle OGR di Torino torna la X edizione di Grandi Langhe con 515 cantine da Langhe, Roero e dal resto del Piemonte che presenteranno le ultime annate di DOC e DOCG.</em></p>
<p>Torna alle OGR di Torino, il 26 e 27 gennaio 2026, <strong>Grandi Langhe</strong> <strong>e il Piemonte del vino</strong>, la manifestazione professionale, nata da un’iniziativa dei Consorzi Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e del Roero e oggi supportata anche dal Consorzio Piemonte Land of Wine, dedicata oltre che alle nuove annate di Barolo, Barbaresco, Roero a tutti gli altri vini che raccontano l’eccellenza enologica delle colline piemontesi.</p>
<p>Due giorni intensi di degustazioni rivolte a operatori, stampa e professionisti del settore, che potranno incontrare i produttori provenienti da <strong>Langa, Roero</strong> e da tutte le principali aree vitivinicole del Piemonte, comprese le denominazioni di <strong>Alto Piemonte, Monferrato, Astigiano</strong> e le realtà specializzate in <strong>spumanti metodo classico e metodo charmat</strong>.</p>
<p>Per dare l’idea della grande varietà di territorio che proporrà l’edizione 2026, alle OGR saranno presenti e riconoscibili anche realtà vitivinicole come il Tortonese, l’Ovadese, il Chierese, il Canavese. Si tratta di aree in grande crescita di valore, volumi e percezione, il cui coinvolgimento concreto conferma come la manifestazione sia diventata a tutti gli effetti l’evento “en primeur” dell’intero Piemonte vinicolo</p>
<p>I numeri parlano chiaro: alla manifestazione di Torino hanno aderito 515 Cantine, <strong>379</strong> dalle Langhe e dal Roero e <strong>136</strong> dagli altri territori vinicoli della regione. È la conferma di come l’edizione 2026, per adesioni, ambiti, ampliamento dell’offerta e attenzione dei media e degli operatori, rafforzi il ruolo di Grandi Langhe quale piattaforma di riferimento per promuovere il vino piemontese nel mondo. Nello stesso tempo è affermato il ruolo delle OGR di Torino che in tema vino sono luogo ideale di incontro tra tradizione e innovazione, ricerca e divulgazione, comunicazione e promozione.</p>
<p>Gli spazi ampi, i servizi tecnici di alto livello e un contesto architettonico unico nel cuore della Torino Industriale di un tempo, permettono ai visitatori di assaggiare in modo accurato le nuove annate e conoscere da vicino le storie dei produttori, dalle grandi Cantine alle realtà familiari.</p>
<p>«<em>Grandi Langhe rappresenta un momento fondamentale per il nostro territorio, una chiave di volta che fa della narrazione reale dei nostri vini il punto focale di un grande disegno di promozione internazionale</em>» dice <strong>Sergio Germano</strong>, presidente del <strong>Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong>. «<em>È </em><em>l</em>’<em>occasione – </em>spiega<em> – per raccontare a professionisti e buyer internazionali, a giornalisti e comunicatori dall’Italia e dal mondo, la qualit</em><em>à </em><em>e la complessit</em><em>à </em><em>dei nostri vini, frutto di un lavoro che nasce dal profondo rispetto per i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato dal 2014 Patrimonio Mondiale dell’umanità tutelato dall’Unesco. E in questo senso, attraverso Grandi Langhe, è il confronto diretto con il pubblico specializzato che ci permette di valorizzare al meglio ogni nuova vendemmia</em>».</p>
<p>Alla kermesse torinese accanto ai grandi rossi di Langa, saranno protagonisti anche i vini del Roero, con i loro profili identitari. «È<em> una vetrina strategica che, negli anni, edizione dopo edizione, è diventata uno dei più importanti eventi del vino in Piemonte e in Italia</em>» afferma <strong>Massimo Damonte</strong>, presidente del <strong>Consorzio Tutela del </strong><strong>Roero</strong>. «<em>Offre – annota – la possibilit</em><em>à </em><em>di dialogare con un pubblico specializzato internazionale attento, curioso e sempre più sensibile alla qualit</em><em>à</em><em>, all’origine e al racconto genuino e diretto dei nostri vini. Il fatto poi di presentarci come Piemonte, come massa critica del vino con tutti i territori rappresentati, sono certo sia il modo più corretto a attrezzato per affrontare momenti sfidanti come quelli che stiamo attraversando</em>».</p>
<p>L’evento rientra nel progetto di promozione unitaria del sistema vitivinicolo regionale coordinato dal <strong>Consorzio Piemonte Land of Wine</strong>, che riunisce le principali realtà consortili vinicole piemontesi e che supporta in pieno Grandi Langhe e il Piemonte del vino. «È un evento principe del vino in Piemonte e <em>dimostra una volta di più la forza della collaborazione fra i territori vitivinicoli</em>» sottolinea <strong>Francesco Monchiero</strong>, presidente del consorzio. «<em>L</em>’<em>unione di Langa, Roero, Monferrato, Astigiano e Alto Piemonte, insieme ai produttori di spumanti e alle altre denominazioni e aree produttive come Ovadese, Chierese, Tortonese, il Monferrato astigiano e alessandrino con l’Acquese, le doc e le docg del Nord Piemonte e delle province di Novara e Vercelli, con le loro dieci denominazioni e del Torinese con i territori, oltre che di Chieri anche del Pinerolese e del Canavese, insieme ai 14 Consorzi vinicoli in rappresentanza e tutela delle varie aree e denominazioni, offre un</em>’<em>immagine completa, </em><em>moderna</em><em> e all’avanguardia del nostro patrimonio enologico. Grandi Langhe, nata dall’impegno dei Consorzi Barolo e Barbaresco e Roero e ora implementata dal supporto di Piemonte Land in una chiara ottica piemontese, è un appuntamento che rafforza la presenza del Piemonte sui mercati globali. Un’azione che, mai come in questo momento storico, è vitale per la nostra economia vinicola e per l’intero sistema Italia che si fonda su un Made in Italy da difendere e promuovere nel segno di una diplomazia culturale che è uno degli strumenti più importanti e preziosi non solo per il Piemonte, ma per l’intero Paese. I numeri della manifestazione sono in crescita – annota </em>Monchiero<em> – è il segno che il mondo del vino piemontese c’è e ha voglia di prendersi lo spazio che merita in Italia e nel mondo</em>».</p>
<p>Saranno oltre 700 le etichette dedicate alla sala stampa, riservata esclusivamente agli ospiti “media”, i quali potranno assaggiare con assistenza e guida di esperti sommelier.</p>
<p>Le degustazioni si svolgeranno dalle 10 alle 19 in entrambe le giornate.</p>
<p>L’ingresso è riservato ai professionisti su registrazione, possibile già dal 18 di dicembre sul sito <a href="https://www.grandilanghe.com/">https://www.grandilanghe.com/</a></p>
<p><strong>Grandi Langhe </strong><strong>e il Piemonte del vino</strong> edizione 2026 si conferma così un appuntamento imprescindibile per chi desidera conoscere da vicino l’eccellenza vinicola piemontese, in un contesto internazionale e di elevato prestigio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a> e <strong><a href="https://www.consorziodelroero.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Roero</a></strong></p>
<p><a href="https://www.grandilanghe.com/grandi-langhe-e-il-piemonte-del-vino-edizione-2026-alle-ogr-di-torino-il-26-e-27-gennaio-il-grande-evento-del-vino-piemontese/" target="_blank" rel="noopener">VAI AL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/">Aperte le iscrizioni a Grandi Langhe 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nebbiolo d&#8217;Alba DOP, pubblicazione comunicazione approvazione ordinaria &#8211; GUUE C del 04/11/2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/nebbiolo-dalba-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-ordinaria-guue-c-del-04-11-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 11:38:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di produzione di un&#8217;indicazione geografica conformemente all&#8217;articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione Nebbiolo d&#8217;Alba DOP. Categorie di prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/nebbiolo-dalba-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-ordinaria-guue-c-del-04-11-2025/">Nebbiolo d&#8217;Alba DOP, pubblicazione comunicazione approvazione ordinaria &#8211; GUUE C del 04/11/2025</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di produzione di un&#8217;indicazione geografica conformemente all&#8217;articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione <strong>Nebbiolo d&#8217;Alba DOP</strong>. Categorie di prodotti vitivinicoli 1. Vino 5. Vino spumante di qualità</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202505880" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 04/11/2025</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/nebbiolo-dalba-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-ordinaria-guue-c-del-04-11-2025/">Nebbiolo d&#8217;Alba DOP, pubblicazione comunicazione approvazione ordinaria &#8211; GUUE C del 04/11/2025</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piemonte, le novità dai disciplinari di produzione dei vini DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/piemonte-le-novita-dai-disciplinari-di-produzione-dei-vini-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 06:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=505788</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ghemme DOCG, Nebbiolo d’Alba DOC, Rubino di Cantavenna DOC e Gabiano DOC. Ecco gli ultimi quattro disciplinari piemontesi DOP recentemente modificati. GHEMME DOCG Le tipologie tutelate sono &#8220;Ghemme&#8221; e &#8220;Ghemme&#8221; riserva ottenuti dal vitigno Nebbiolo (Spanna), potendo concorrere fino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/piemonte-le-novita-dai-disciplinari-di-produzione-dei-vini-dop/">Piemonte, le novità dai disciplinari di produzione dei vini DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ghemme DOCG, Nebbiolo d’Alba DOC, Rubino di Cantavenna DOC e Gabiano DOC. Ecco gli ultimi quattro disciplinari piemontesi DOP recentemente modificati.</em></p>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/normativa/ghemme-dop-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guri-n-215/" target="_blank" rel="noopener">GHEMME DOCG</a></h4>
<p>Le tipologie tutelate sono <b>&#8220;Ghemme&#8221; e &#8220;Ghemme&#8221; riserva </b>ottenuti dal vitigno <b>Nebbiolo (Spanna)</b>, potendo concorrere <b>fino ad un massimo del 15%,</b> da soli o congiuntamente, i vitigni <b>Vespolina ed Uva Rara</b> di cui la modifica del disciplinare ha <b>cancellato</b> il sinonimo Bonarda Novarese.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>In considerazione del maggior calore registrato nelle ultime annate è’ stato rivisitato il <b>titolo alcolometrico vol minimo naturale </b>che per il “Ghemme” passa da 11,50 a 12,00% mentre per “Ghemme” riserva da 12,00 a 12,50%. Se viene indicata la <b>menzione “vigna”</b> seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale, qualunque tipologia di vino deve però presentare un titolo alcolometrico vol minimo naturale di 12,50% e non più 12%.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/normativa/nebbiolo-dalba-dop-approvazione-modifica-disciplinare-guri-n-172/">NEBBIOLO D’ALBA DOC</a></h4>
<p>La denominazione tutela i vini da uve <b>Nebbiolo al 100%</b> nelle tipologie <b>“Nebbiolo d’Alba” &#8211; “Nebbiolo d’Alba” Superiore &#8211; “Nebbiolo d’Alba” Spumante</b>, da metodo Martinotti o da metodo classico,<span class="Apple-converted-space">  </span>che con le modifiche del disciplinare è stato specificato può essere <b>rosso, rosato/rosè, o (novità assoluta) bianco</b>, con <b>eliminazione</b> di qualsiasi riferimento al numero minimo di mesi di affinamento prima indicato in 6.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/normativa/rubino-di-cantavenna-dop-modifica-ordinaria-disciplinare-guri-n-186/">RUBINO DI CANTAVENNA DOC</a></h4>
<p>Con questa denominazione si tutelano i vini prodotti nell’intero territorio dei <b>comuni di Gabiano</b>, che comprende la frazione di Cantavenna, di Moncestino e di Villamiroglio, nonché dai territori dell’ex comune di Castel S. Pietro Monferrato, ora incorporato nel territorio del <b>comune di Camino</b>.</p>
<p>Ora sono state introdotte, accanto alla tipologia “Rubino di Cantavenna”, quella r<b>iserva e quella superiore, quest’ultima dedicata a vini ottenuti da vigneti che hanno un età superiore a 15 anni.<span class="Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p>La principale base ampelografica rimane la varietà <b>Barbera con minimo 75%</b>, ma non è più fissato un tetto massimo (prima il 90%), aprendosi la strada quindi anche a <b>vinificazioni in purezza.</b></p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/normativa/gabiano-dop-modifica-ordinaria-disciplinare-guri-n-187/">GABIANO DOC</a></h4>
<p>La zona di produzione comprende i territori collinari nei <b>comuni di Gabiano e Moncestino in provincia di Alessandria.<span class="Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p>Si riserva tutela a vini rossi nelle tipologie<b> “Gabiano”<span class="Apple-converted-space">  </span>e “Gabiano Riserva” </b>da <b>Barbera dal 90 al 95%, Freisa e/o Grignolino e/o Nebbiolo N. e/o Dolcetto N. da soli o congiuntamente dal 5% fino ad un massimo del 10%</b>. Prima della modifica Freisa e Grignolino dovevano essere presenti <b>solo </b>congiuntamente e non anche alternativamente e <b>non erano affatto previsti </b>Nebbiolo e Dolcetto.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.aislombardia.it/viniplus/diritto-divino/novita-dai-disciplinari-di-produzione-piemonte.htm" target="_blank" rel="noopener">ViniPlus &#8211; Lombardia</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/piemonte-le-novita-dai-disciplinari-di-produzione-dei-vini-dop/">Piemonte, le novità dai disciplinari di produzione dei vini DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Quel Modello Langhe che prende in carico chi lavora nei vigneti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/quel-modello-langhe-che-prende-in-carico-chi-lavora-nei-vigneti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 07:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere sociale]]></category>
		<category><![CDATA[bestpractice]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[governance]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Completato lo studio sul sistema di gestione responsabile delle Langhe: prevede la nascita di due enti capaci di unire pubblico e privato Arriva dalle Langhe la proposta di un modello virtuoso per la gestione responsabile [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Completato lo studio sul sistema di gestione responsabile delle Langhe: prevede la nascita di due enti capaci di unire pubblico e privato</em></p>
<p><strong> Arriva dalle Langhe la proposta di un modello virtuoso per la gestione responsabile della manodopera stagionale nei vigneti</strong>, ormai quasi totalmente composta da stranieri. Il contesto è noto: negli ultimi anni, l&#8217;organizzazione di chi lavora sulle colline del vino si è strutturata prevalentemente attraverso <strong>cooperative</strong> senza terra e <strong>società di servizi</strong> che operano in appalto per le cantine.</p>
<p>Questa forma di organizzazione, se da un lato è <strong>funzionale alle esigenze produttive e alla stagionalità</strong>, dall&#8217;altro ha generato <strong>criticità strutturali</strong>, aggravate da fenomeni di irregolarità e <strong>sfruttamento sfociati in episodi di caporalato</strong>.</p>
<p>Per contrastare il fenomeno, <strong>sono nate iniziative virtuose come il Protocollo di intesa siglato tra la Prefettura di Cuneo e gli enti territoriali</strong>, e <strong>l&#8217;Accademia della Vigna</strong> nata nel 2023 come modello che coniuga assunzione diretta nelle aziende vitivinicole, esperienza formativa sul campo, pratiche di inclusione e responsabilità.</p>
<p>Per rendere stabili queste iniziative, su impulso del <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/433961/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo</strong></a> e di Weco impresa sociale è stato <strong>avviato l&#8217;anno scorso uno studio di fattibilità finalizzato a identificare un modello in grado di garantire legalità, qualità sostenibilità sociale</strong>.</p>
<p>«Dopo un anno di analisi e confronti, il modello è pronto per essere presentato agli stakeholder del territorio &#8211; dice <strong>Maria Cristina Galeasso, referente del progetto per Weco</strong> -. Prevede la costituzione di due enti, distinti ma complementari, che tengono insieme governante condivisa e capacità operativa».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.lastampa.it/cuneo/2025/09/13/news/quel_modello_langhe_che_prende_in_carico_chi_lavora_nei_vigneti-15307121/" target="_blank" rel="noopener">La Stampa &#8211; Cuneo</a></strong></p>
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		<title>Nebbiolo d&#8217;Alba DOP, approvazione modifica disciplinare &#8211; GURI n. 172</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/nebbiolo-dalba-dop-approvazione-modifica-disciplinare-guri-n-172/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 07:29:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini Nebbiolo d&#8217;Alba DOP Fonte: GURI n. 172 del 26/07/2025</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/nebbiolo-dalba-dop-approvazione-modifica-disciplinare-guri-n-172/">Nebbiolo d&#8217;Alba DOP, approvazione modifica disciplinare &#8211; GURI n. 172</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini <strong>Nebbiolo d&#8217;Alba DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-07-26&amp;atto.codiceRedazionale=25A04090&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 172 del 26/07/2025</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/nebbiolo-dalba-dop-approvazione-modifica-disciplinare-guri-n-172/">Nebbiolo d&#8217;Alba DOP, approvazione modifica disciplinare &#8211; GURI n. 172</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 164</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/consorzio-di-tutela-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani-conferma-incarico-consorzio-guri-n-164/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 08:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;articolo 41, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/consorzio-di-tutela-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani-conferma-incarico-consorzio-guri-n-164/">Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 164</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, relativi alle DOCG «Barolo», «Barbaresco», «Diano d&#8217;Alba» o «Dolcetto di Diano d&#8217;Alba» e «Dogliani» ed alle DOC «Barbera d&#8217;Alba», «Dolcetto d&#8217;Alba», «Langhe», «Nebbiolo d&#8217;Alba», «Verduno Pelaverga» o «Verduno» e le funzioni di cui all&#8217;art. 41, comma 1, della citata legge per la DOC «Alba».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-07-17&amp;atto.codiceRedazionale=25A03964&amp;elenco30giorni=true">GURI n. 164 del 17/07/2025</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/consorzio-di-tutela-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani-conferma-incarico-consorzio-guri-n-164/">Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 164</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nebbiolo d&#8217;Alba DOP, proposta modifica disciplinare &#8211; GURI n. 121</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/nebbiolo-dalba-dop-proposta-modifica-disciplinare-guri-n-121/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 07:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=496658</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Proposta di modifica ordinaria del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta dei vini Nebbiolo d&#8217;Alba DOP Fonte: GURI n. 121 del 27/05/2025</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/nebbiolo-dalba-dop-proposta-modifica-disciplinare-guri-n-121/">Nebbiolo d&#8217;Alba DOP, proposta modifica disciplinare &#8211; GURI n. 121</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Proposta di modifica ordinaria del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta dei vini <strong>Nebbiolo d&#8217;Alba DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-05-27&amp;atto.codiceRedazionale=25A03034&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 121 del 27/05/2025</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/nebbiolo-dalba-dop-proposta-modifica-disciplinare-guri-n-121/">Nebbiolo d&#8217;Alba DOP, proposta modifica disciplinare &#8211; GURI n. 121</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: la gestione della manodopera in vigneto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani-la-gestione-della-manodopera-in-vigneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 07:33:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=471789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come è oramai noto, continua l’impegno del Consorzio nello sviluppare soluzioni strutturate rispetto al problema della ricerca e gestione della manodopera in vigneto. Il dialogo con tutti gli enti del territorio e della filiera coinvolti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani-la-gestione-della-manodopera-in-vigneto/">Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: la gestione della manodopera in vigneto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Come è oramai noto, continua l’impegno del Consorzio nello sviluppare soluzioni strutturate rispetto al problema della ricerca e gestione della manodopera in vigneto.</em></p>
<p>Il <strong>dialogo con tutti gli enti del territorio</strong> e della filiera coinvolti continua e si è rafforzato, per sconfiggere una piaga come quella del <strong>caporalato</strong> che investe tutto il mondo agricolo occorre lavorare in squadra e che ognuno si assuma le proprie rispettive responsabilità.</p>
<p>Il <strong>9 aprile si è firmato il protocollo di intesa con la Prefettura di Cuneo</strong> volto principalmente a <strong>far emergere situazioni di sfruttamento lavorativo</strong> e sensibilizzare, imprese e lavoratori, sul fenomeno. <strong>Lunedì 15 luglio abbiamo presentato i risultati di Accademia della Vigna</strong> e lanciato la seconda annualità. Stiamo lavorando per incrementare il numero dei soggetti che operano in modo virtuoso e implementare così la white list delle cooperative già in possesso dei produttori. Infine, l’<strong>impegno nel sensibilizzare le aziende</strong> continua da parte nostra.</p>
<p>Stante gli ultimi casi di cronaca di caporalato e di sfruttamento di persone,<strong> il Consorzio ha deciso che si costituirà parte civile nei confronti dei soggetti che si macchiano di questi odiosi reati</strong>. Ribadiamo infatti che è obiettivo nostro tutelare le denominazioni, e promuoverle, sotto molteplici aspetti: tecnici ed etici in primis. Non possiamo quindi permettere che per le colpe di pochi si infanghi il lavoro di tutti e si getti un’ombra così scura sull’operato di aziende virtuose che tutelano i propri collaboratori e il territorio. Questa è un’assunzione di responsabilità nei confronti delle cantine e dei consumatori finali, che richiedono trasparenza.</p>
<p>Il Consorzio lavorerà altresì affinchè le aziende colpevoli vengano estromesse dall’associazione: chi si macchia di questi reati non dovrebbe poter fruire delle denominazioni del territorio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/07/Nota-Stampa-18luglio-24.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani-la-gestione-della-manodopera-in-vigneto/">Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: la gestione della manodopera in vigneto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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