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	<title>Montepulciano d’Abruzzo DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Montepulciano d’Abruzzo DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>L’Abruzzo del vino conquista New York: oltre 4.000 presenze per Move the Passion</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:56:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Abruzzo del vino conquista New York e chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di Move the Passion, l’evento internazionale dedicato ai vini abruzzesi e promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Un autentico bagno di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Abruzzo del vino conquista New York e chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di Move the Passion, l’evento internazionale dedicato ai vini abruzzesi e promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</em></p>
<p>Un autentico bagno di folla, migliaia di partecipanti e lunghe file agli ingressi delle diverse strutture coinvolte. <strong>L’Abruzzo del vino conquista New York</strong> e chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di <strong>Move the Passion</strong>, l’evento internazionale dedicato ai vini abruzzesi e promosso dal <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong> che ha animato nei giorni scorsi Manhattan con degustazioni, masterclass, incontri professionali e appuntamenti aperti al pubblico. Oltre 4.000 persone hanno preso parte alle iniziative organizzate tra Hall des Lumières, New York Vintners e Arlo Soho Rooftop, confermando l’interesse crescente del mercato americano per le produzioni vitivinicole abruzzesi.</p>
<p>L’iniziativa, inserita nel programma <strong>The Charming Taste of Europe</strong>, progetto cofinanziato dall’Unione Europea per la promozione dell’agroalimentare di qualità e della cultura del vino europeo, che si è svolto nella prima settimana di giugno, ha coinvolto operatori del settore, giornalisti, buyer, ristoratori, influencer e consumatori. <strong>Nel cuore della grande mela</strong>, le eccellenze regionali del vino si sono raccontate anche con una masterclass dedicata al <strong>Cerasuolo d’Abruzzo</strong>, guidata da <strong>Alison Napjus</strong>, <strong>senior editor e tasting director di Wine Spectator</strong>, una delle più autorevoli testate del giornalismo enologico statunitense, cui hanno preso parte oltre 70 persone qualificate tra giornalisti, sommeliers, operatori commerciali e professionisti del settore.</p>
<p><strong>Apprezzata anche la degustazione “walk-around” riservata agli operatori</strong>. Un’occasione di incontro diretto tra produttori e mercato americano con protagoniste 28 cantine abruzzesi: Agricola Olivia, Azienda Tilli, Biagi, Buccicatino, Cantina Orsogna, Cantina Valle Tritàna, Cantine Mucci, Cantine NAE, Casal Thaulero, Cascina del Colle, Castorani, Ciavolich, Citra, Colle Moro, Contesa, Crea, Fratelli Barba, Lidia e Amato, Mastrangelo, Nicodemi, Pasetti, Talamonti, Tenuta I Fauri, Tenuta Terraviva, Tenuta Tre Gemme, Torre Zambra, Valori e Vignamadre.</p>
<p><strong>Interesse anche per gli appuntamenti di networking</strong>. <strong>Alla cena di gala</strong> ospitata alla Hall des Lumières, con professionisti del settore, rappresentanti dei media, buyer, operatori dell’ospitalità e ospiti istituzionali, <strong>ha preso parte il</strong> <strong>Console Generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli</strong>, la cui presenza ha conferito ulteriore prestigio a un appuntamento dedicato a rafforzare i rapporti culturali ed economici tra Italia e Stati Uniti. Tra gli ospiti, anche i rappresentanti delle principali testate specializzate americane e numerosi protagonisti della ristorazione e del commercio del vino della città di New York.</p>
<p>A rendere ancora più significativa la missione americana è stata la formula diffusa dell’evento, sviluppata su tre diverse prestigiose strutture di Manhattan. La Hall des Lumières ha rappresentato il cuore scenografico dell’esperienza, tra videomapping immersivi, degustazioni e momenti di intrattenimento. New York Vintners ha ospitato il percorso più tecnico e didattico dedicato ai vini e ai territori, mentre l’Arlo Soho Rooftop ha proposto una dimensione più di tendenza unendo vino, musica e socialità con una vista privilegiata sullo skyline di New York. Una proposta esperienziale, dunque, che ha consentito ai visitatori di muoversi tra le diverse sedi e vivere un racconto originale della vitivinicoltura abruzzese.</p>
<p>“La risposta del pubblico e degli operatori è stata straordinaria. Abbiamo registrato un forte interesse in tutti gli appuntamenti; dalla masterclass, che ha fatto registrare il tutto esaurito, fino agli eventi aperti al pubblico che hanno coinvolto circa 4.000 persone. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato per i vini abruzzesi e vedere una partecipazione così ampia e qualificata conferma che il percorso intrapreso negli ultimi anni sta dando risultati importanti. Oggi l’Abruzzo – <strong>ha raccontato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi </strong>&#8211; è sempre più riconosciuto e apprezzato non solo per la qualità dei suoi vini, ma anche come territorio e come brand. <strong>È un segnale che abbiamo riscontrato non solo a New York, ma anche in altre città americane come Boston e Denver, dove il nome Abruzzo è sempre più presente nelle carte dei vini, nelle attività di promozione e nelle scelte degli specialisti del settore</strong>. Un interesse crescente – <strong>ha aggiunto Nicodemi</strong> &#8211; che testimonia come il lavoro di valorizzazione portato avanti negli anni stia producendo risultati concreti e contribuendo a consolidare l’identità della regione tra le realtà vitivinicole italiane più apprezzate e riconoscibili sul mercato internazionale”.</p>
<p><strong>È la prima volta che l’Abruzzo del vino si presenta a New York con un’iniziativa di questa portata, capace di coinvolgere contemporaneamente l’aspetto commerciale e il grande pubblico</strong>. Un risultato che rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di promozione internazionale sviluppata dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sui mercati considerati più strategici. Gli Stati Uniti si confermano, infatti, il principale mercato estero per i vini abruzzesi, la cui presenza negli ultimi dieci anni, è cresciuta costantemente, sia in termini commerciali sia sotto il profilo della riconoscibilità del territorio e del valore del brand Abruzzo.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CS_Vini-dAbruzzo-a-New-York.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>VINORUM, festival del Vino d&#8217;Abruzzo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vinorum-festival-del-vino-dabruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:45:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In centro storico a L’Aquila, torna, alla sua seconda edizione, Vinorum, Festival del Vino d’Abruzzo, il più grande evento regionale dedicato al vino e alle sue radici promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, con la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In centro storico a L’Aquila, torna, alla sua seconda edizione, Vinorum, Festival del Vino d’Abruzzo, il più grande evento regionale dedicato al vino e alle sue radici promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, con la Regione Abruzzo.</em></p>
<p>Dal 15 al 17 maggio, piazza Duomo e i cortili dei palazzi storici della città Capitale italiana della Cultura 2026, si trasformeranno in uno spazio diffuso di incontro, scoperta e degustazione per raccontare l’Abruzzo e le sue produzioni vitivinicole, con tre giornate pensate per valorizzare l’indissolubile legame tra vino e territorio. Un legame che non è solo produttivo, ma culturale, storico e paesaggistico.</p>
<p>Cinquantadue cantine, duecentocinquanta etichette in degustazione e dieci food track con il meglio delle produzioni gastronomiche regionali, racconteranno dal villaggio del vino di piazza Duomo il meglio dell’enologia abruzzese, grazie anche all’incontro diretto con i vignaioli e le vignaiole.<br />
Inoltre, dagli stand allestiti in piazza, wine lovers, visitatori e curiosi potranno spostarsi lungo Corso Vittorio Emanuele II e raggiungere i cortili dei palazzi storici che ospiteranno masterclass, convegni, degustazioni guidate. Tra le novità della tre giorni aquilana, la presenza del trenino del vino che accompagnerà i visitatori fino alla Fontana delle 99 Cannelle e alla Basilica di Collemaggio, passando attraversando la città, con soste a tema che vedranno la presenza di sommeliers pronti, ad ogni tappa, a far degustare vini legati a questo e a quel monumento. Ecco allora che L’Aquila, con il suo straordinario patrimonio architettonico e simbolico, diventerà il palcoscenico ideale di un originale racconto che parte da calici e bottiglie e si fa occasione di conoscenza e promozione di storie, tradizioni, luoghi.<br />
Di questo si è parlato oggi a L’Aquila, a Palazzo Silone, durante l’incontro con i giornalisti, introdotto da Francesca Piccioli, responsabile dell’ufficio stampa del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.</p>
<p>“Con Vinorum abbiamo l’ambizione di raccontare un Abruzzo del vino che ha voglia di crescere, di fare sempre meglio e che è sempre più consapevole della propria identità e del proprio valore e lo faremo da L’Aquila, capitale italiana della Cultura 2026 – ha dichiarato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi, assente all’incontro con i giornalisti per un imprevisto -. Il vino è il risultato di un dialogo continuo tra territorio, produttori e cultura: portarlo nel cuore del capoluogo di regione, in un contesto così ricco di storia e significato, significa rafforzare questo legame e condividerlo con un pubblico sempre più ampio”.</p>
<p>“Vinorum è indubbiamente un’occasione strategica per valorizzare il comparto vitivinicolo abruzzese e rafforzare il legame tra produzioni di qualità e territorio – ha spiegato il vicepresidente della Regione ed assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente &#8211; Iniziative come questa contribuiscono a promuovere un modello di sviluppo in grado di unire la bellezza dei luoghi, la storia e le tradizione al mondo produttivo e alle cantine abruzzesi e di nuove opportunità di crescita per le nostre imprese vitivinicole e per l’intero sistema turistico regionale”.</p>
<p>“Già da settimane stiamo ricevendo prenotazioni per gli eventi nei cortili e numerosi contatti con richieste di informazioni; segno che la rassegna suscita curiosità ed interesse – ha aggiunto Barbara Lunelli, della società Blunel che con il Consorzio organizza Vinorum &#8211; Le degustazioni e gli incontri si snoderanno tra piazza Duomo e suggestivi cortili di palazzi storici, trasformando la città in un itinerario esperienziale dove vino, arte e cultura dialogano in modo naturale e coinvolgente. Mi piace ricordare che il festival è l’evento sul mondo vino più importante d’Abruzzo e che può fregiarsi della presenza, non scontata, dei produttori che parteciperanno alla tre giorni”.</p>
<p>“Vinorum – ha sottolineato il vicesindaco del capoluogo d’Abruzzo Raffaele Daniele &#8211; non è solo una rassegna enologica, ma un’esperienza immersiva che unisce gusto, conoscenza e identità. In un anno così significativo per L’Aquila, l’evento contribuisce a rafforzare il ruolo della città come centro culturale e luogo di incontro, capace di raccontare il territorio abruzzese in tutte le sue sfumature”.</p>
<p>Al festival del vino d’Abruzzo non mancherà, poi, uno sguardo oltre i confini regionali con la presenza del Cervim, organismo internazionale con sede in Valle d&#8217;Aosta che promuove studi e ricerche sulla coltura della vite nelle zone di montagna in forte pendenza o delle piccole isole, la cosiddetta viticoltura eroica.</p>
<p>Tra gli appuntamenti da segnalare l’omaggio a Luigi Cataldi Madonna figura chiave dell’enologia abruzzese ed italiana, scomparso l’8 dicembre 2025, considerato un pioniere della viticoltura di montagna. La degustazione, ospitata nel cortile di Palazzo Spaventa dal titolo Dal concetto al vino: la lezione di Luigi Cataldi Madonna, sarà moderata da Giorgio D’Orazio. Interverranno Giulia Cataldi Madonna e il giornalista Camillo Langone.</p>
<p>Il programma della rassegna prevede degustazioni guidate, incontri tematici e momenti di approfondimento curati da esperti del settore, sommelier ed enologi. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra vino e territorio: dalle interpretazioni del Montepulciano d’Abruzzo alle espressioni dei vini di montagna, fino alle nuove sperimentazioni e alla viticoltura biologica. Ogni appuntamento sarà un viaggio attraverso paesaggi diversi, dalle colline della costa alle aree interne. Un’occasione unica per appassionati, operatori del settore e visitatori, per vivere il vino non solo come prodotto, ma come storia, paesaggio e comunità.</p>
<p>Il programma completo è pubblicato sul sito <a href="http://www.vinidabruzzo.it/vinorum." target="_blank" rel="noopener">www.vinidabruzzo.it/vinorum.</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://h9f6h.mailupclient.com/f/rnl.aspx/?mlh=ww/yu1dalj=s3el:=_2_/10e8bb=d:ol&amp;x=pp&amp;v/im9b&amp;x=pv&amp;nam65al4&amp;x=pv&amp;9k=v_yw_NCLM" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo a Düsseldorf con una collettiva di 13 aziende</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-tutela-vini-dabruzzo-a-dusseldorf-con-una-collettiva-di-13-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:23:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo (Hall 3 stand K69-K79) torna protagonista nei prossimi giorni alla fiera internazionale ProWein, in programma a Düsseldorf dal 15 al 17 marzo, con una collettiva di 13 aziende abruzzesi riunite nello spazio consortile. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo (Hall 3 stand K69-K79) torna protagonista nei prossimi giorni alla fiera internazionale <strong>ProWein</strong>, in programma a Düsseldorf dal 15 al 17 marzo, con una collettiva di <strong>13 aziende abruzzesi</strong> riunite nello spazio consortile.</em></p>
<p>La partecipazione alla manifestazione rappresenta un momento strategico per rafforzare la presenza dei vini regionali su uno dei mercati più rilevanti per l’export del comparto vitivinicolo regionale e per consolidare i rapporti con buyer, importatori e operatori del settore provenienti da tutto il mondo. La Germania, nonostante l’evidente momento di complessità che sta attraversando il settore, si conferma uno dei mercati chiave per i vini d’Abruzzo mantenendo una quota di export pressoché stabile.</p>
<p>“<em>Ritengo fondamentale intensificare il più possibile</em> <em>il dialogo con il trade internazionale partecipando ad eventi e manifestazione mirate, per questo come Consorzio abbiamo un calendario estremamente fitto e arriveremo a Prowein per confrontarci con buyer e operatori, in particolare tedeschi, considerando che la Germania continua ad essere il nostro secondo mercato, dopo gli Stati Uniti</em>”, spiega <strong>Alessandro Nicodemi</strong>, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.</p>
<p>La presenza a Düsseldorf si inserisce appunto all’interno di un più ampio programma di promozione internazionale portato avanti dal Consorzio negli ultimi mesi per valorizzare i vitigni autoctoni e le denominazioni abruzzesi sui mercati esteri.</p>
<p>Tra le iniziative più recenti figurano le attività realizzate in <strong>Giappone</strong> &#8211; tra Tokyo, Osaka e Kagoshima &#8211; con il progetto <strong>“By the Glass”</strong>, dedicate alla promozione dei vini abruzzesi nella ristorazione e nei wine bar, e il <strong>“Abruzzo Wines – Grand Tour 2026”</strong> che ha attraversato il <strong>Vietnam</strong>, con tappe a Ho Chi Minh City, Da Nang e Hanoi, coinvolgendo importatori, operatori Horeca e professionisti del settore.</p>
<p>Parallelamente il Consorzio ha promosso negli ultimi mesi una serie di iniziative di promozione e degustazione anche nelle principali città degli <strong>Stati Uniti</strong>, primo mercato di riferimento per l’export del vino abruzzese.</p>
<p>“<em>L’internazionalizzazione è una delle leve strategiche per il futuro del vino abruzzese</em> – conclude <strong>Nicodemi</strong> – <em>e il lavoro del Consorzio è proprio quello di accompagnare le aziende sui mercati esteri, rafforzando il posizionamento delle nostre denominazioni e raccontando l’identità di un territorio che ha molto da offrire al panorama enologico mondiale</em>”.</p>
<p>A ProWein  il Consorzio Vini d’Abruzzo presenterà una selezione di etichette rappresentative delle principali denominazioni regionali, offrendo ai visitatori e agli operatori internazionali l’opportunità di approfondire la qualità e la varietà dell’offerta enologica.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/CS-Abruzzo-Prowein-2026-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Il Montepulciano d’Abruzzo DOP torna in TV</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-montepulciano-dabruzzo-dop-torna-in-tv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 08:16:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Montepulciano d’Abruzzo DOP protagonista sulle reti RAI: al via la nuova campagna TV natalizia promossa dalla Regione Abruzzo Il Montepulciano d’Abruzzo torna protagonista del racconto televisivo nazionale con una nuova campagna TV in onda [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-montepulciano-dabruzzo-dop-torna-in-tv/">Il Montepulciano d’Abruzzo DOP torna in TV</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Montepulciano d’Abruzzo DOP protagonista sulle reti RAI: al via la nuova campagna TV natalizia promossa dalla Regione Abruzzo</em></p>
<p>Il Montepulciano d’Abruzzo torna protagonista del racconto televisivo nazionale con una nuova campagna TV in onda su tutte le emittenti RAI a partire da domenica 21 dicembre e per tutto il periodo natalizio.</p>
<p>L’iniziativa è promossa dalla <strong>Regione Abruzzo – Assessorato all’Agricoltura</strong>, attraverso il soggetto attuatore <strong>ARAP – Azienda Regionale Attività Produttive</strong>, con la collaborazione del <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong>, con l’obiettivo di valorizzare uno dei simboli più autentici del territorio abruzzese.</p>
<p>La campagna, declinata in spot da 15’’, 30’’ e 60”, ha come protagonista <strong>Maria Grazia Cucinotta </strong>– che descrive con eleganza ed emozione il legame profondo tra il Montepulciano d’Abruzzo e la sua terra d’origine &#8211; e vede la gentile partecipazione del tenore abruzzese Piero Mazzocchetti. Attraverso immagini, musica ed emozioni, lo spot – realizzato da Minerva Pictures – vuole mostrare il legame profondo tra il Montepulciano d’Abruzzo e la sua terra d’origine. Un racconto che unisce paesaggio, tradizione, identità e orgoglio, portando nelle case degli italiani un messaggio di qualità e appartenenza.</p>
<p>Il Montepulciano d’Abruzzo rappresenta la principale denominazione tutelata dal Consorzio, oltre a essere uno dei vini rossi più bevuti al mondo. Un patrimonio enologico, culturale ed economico che esprime la forza di una regione resiliente, fiera e ricca di storie da raccontare.</p>
<p>«<em>Questa campagna</em> – dichiara l’Assessore regionale all’Agricoltura, <strong>Emanuele Imprudente</strong> – <em>è molto più di una promozione televisiva: è un atto di valorizzazione del nostro territorio e dei suoi beni più identitari. La viticoltura abruzzese è un vero traino dell’economia regionale, un settore che unisce tradizione e innovazione e che rappresenta al meglio la capacità dell’Abruzzo di essere competitivo, autentico e profondamente legato alle proprie radici</em>».</p>
<p>Sulla stessa linea il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, <strong>Alessandro Nicodemi</strong>: «<em>Il Montepulciano d’Abruzzo è l’espressione più autentica del nostro patrimonio vitivinicolo, un vino capace di raccontare l’identità, la storia e la vocazione del luogo da cui nasce. Questa campagna rappresenta un’importante occasione per rafforzarne il posizionamento e per condividere, attraverso un linguaggio emozionale e contemporaneo, i valori di qualità, appartenenza e orgoglio che il nostro vino porta con sé</em>».</p>
<p>La campagna si inserisce in una più ampia strategia di promozione volta a rafforzare il posizionamento del Montepulciano d’Abruzzo come ambasciatore dell’Abruzzo nel mondo, valorizzando una regione che, attraverso il vino, continua a offrire eccellenza, passione e una narrazione autentica capace di emozionare.</p>
<p>L’anteprima dello spot si terrà domani, sabato 20 dicembre, alle ore 18,00 a Pescara, negli spazi del MicHub in via Michelangelo nel MicHub.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/IL-MONTEPULCIANO-DABRUZZO-TORNA-IN-TV.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-montepulciano-dabruzzo-dop-torna-in-tv/">Il Montepulciano d’Abruzzo DOP torna in TV</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Torna Abruzzo Wine Academy, la rete di ambasciatori dei vini d’Abruzzo nel mondo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/torna-abruzzo-wine-academy-la-rete-di-ambasciatori-dei-vini-dabruzzo-nel-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 08:52:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Abruzzo Wine Academy, torna il format per creare la rete di ambasciatori del vino d’Abruzzo nel mondo. A inizio dicembre la terza edizione con 26 esperti da Stati Uniti, Canada, Cina e Giappone Creare una rete [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Abruzzo Wine Academy, torna il format per creare la rete di ambasciatori del vino d’Abruzzo nel mondo. A inizio dicembre la terza edizione con 26 esperti da Stati Uniti, Canada, Cina e Giappone</em></p>
<p>Creare <strong>una rete di ambasciatori dei vini d’Abruzzo nel mondo</strong>. È questo l’obiettivo di <strong>Abruzzo Wine Academy</strong>, il format pensato dal <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong> che vedrà, nei prossimi giorni, esperti del settore enologico immergersi nel vino regionale. Alla <a href="https://www.qualivita.it/news/abruzzo-wine-academy-si-conclude-con-successo-la-seconda-edizione/" target="_blank" rel="noopener">terza edizione del progetto</a>, parteciperanno 26 tra sommelier, buyer e giornalisti, che da lunedì 1 a giovedì 4 dicembre saranno impegnati tra lezioni, degustazioni e visite per scoprire le bellezze del territorio regionale.</p>
<p>“Quando abbiamo ideato l’Abruzzo Wine Academy abbiamo voluto rivolgerci agli stakeholders dei principali mercati di riferimento per i vini d’Abruzzo, in modo da comunicare ad un parterre di esperti come e cosa sta cambiando nel mondo vitivinicolo regionale a livello generazionale ma anche di filosofia produttiva”, spiega <strong>Alessandro Nicodemi</strong>, presidente del Consorzio Vini d’Abruzzo. “Il format è ormai rodato e negli anni sta dando vita ad una rete di ambasciatori molto qualificata. Questo progetto conclude il programma che il Consorzio porta avanti annualmente per valorizzare e promuovere a livello internazionale i vini regionali, sia con missioni estere, ma anche portando in Abruzzo gli esperti del vino per immergersi a 360 gradi nel mondo produttivo enologico, partendo dalla scoperta del territorio e di tutte le sue diversità”.</p>
<p>Ogni giornata sarà divisa in due parti: la prima vedrà i partecipanti provenienti dagli <strong>Stati Uniti, dal Canada, dalla Cina e dal Giappone</strong>, impegnati nelle lezioni tenute dall’esperto <strong>Filippo Bartolotta</strong>, supportate ovviamente da degustazioni, alla Chiave dei Trabocchi a San Vito Chietino (Chieti). Nella seconda parte della giornata saranno realizzati dei focus territoriali con incontri con i produttori sulle denominazioni come Colline Teramane Docg e Villamagna Doc, ma anche sui vitigni a bacca bianca minori, cioè Cococciola, Passerina e Montonico. Il tutto sarà poi affiancato da visite alla scoperta del territorio, tra la costa dei trabocchi, le colline teatine e la Valle Peligna.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/comunicato_abruzzo-wine-academy-2025_29novembre.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Consorzio Tutela Vini d&#8217;Abruzzo: I dazi un rischio per l’economia regionale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-i-dazi-un-rischio-per-leconomia-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 06:55:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dazi, Alessandro Nicodemi, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo: “Rischio altissimo per tutta l’economia regionale” “Se non si troverà una soluzione, sarà un grosso danno per l’economia regionale”. Non usa mezzi termini Alessandro Nicodemi, presidente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dazi, Alessandro Nicodemi, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo: “Rischio altissimo per tutta l’economia regionale”</em></p>
<p>“Se non si troverà una soluzione, sarà un grosso danno per l’economia regionale”. Non usa mezzi termini <strong>Alessandro Nicodemi</strong>, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, nel commentare <a href="https://www.qualivita.it/news/dazi-usa-origin-italia-grave-danno-a-imprese-delle-filiere-dop-igp-e-consumatori/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l’annuncio del presidente degli Usa Donald Trump di introdurre dazi al 30 per cento</strong> </a>già dal primo agosto. “Abbiamo letto la lettera di Trump con incredulità perché dopo le interlocuzioni di questi mesi, tutti eravamo ormai convinti che i dazi sarebbero stati al massimo del 15 per cento e non di certo il doppio. Un dazio al 30, più che una politica protezionistica, sembra essere un vero e proprio embargo”.</p>
<p>Il Montepulciano d’Abruzzo è tra le denominazioni leader nel settore popular, ovvero quello che vede i <strong>vini sugli scaffali a un costo che si aggira tra i 15 e 20 dollari a bottiglia</strong>. “Una tassazione così alta”, analizza Nicodemi, “rappresenterebbe un incremento di costo ingiustificato e metterebbe fuori gioco tutta la denominazione. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato nelle esportazioni del vino d’Abruzzo. Il giro d’affari è troppo vasto, quindi sarebbe impossibile rimpiazzarlo con qualunque altro tipo di mercato, anche gli emergenti che dimostrano interesse verso il Montepulciano d&#8217;Abruzzo”.</p>
<p><strong>A peggiorare il quadro</strong> secondo il presidente del Consorzio, c’è anche “<strong>l’invito” di Trump a delocalizzare le produzioni negli Usa</strong>, per avere in cambio una rivisitazione dei dazi. “Siamo disarmati”, sottolinea, “perché il settore agroalimentare che produce seguendo i disciplinari Dop e Igp è ovvio che non può spostare le produzioni altrove. Trump ci sta chiedendo di delocalizzare la terra che è la matrice dei nostri prodotti”.</p>
<p>Alla base di questa richiesta per Nicodemi, “c’è una <strong>lettura completamente errata da parte degli Stati Uniti dei disciplinari come di un metodo protezionistico</strong>. Non è così, i disciplinari sono la garanzia del prodotto di eccellenza che parte dalla terra e arriva fino alla tavola e non mi riferisco solo al vino ma anche al Parmigiano Reggiano, ai Pomodori Pachino o al Prosciutto di Parma, per citarne alcuni”.</p>
<p>Secondo Nicodemi <strong>ora la strada da seguire è quella del dialogo e non c’è tempo da perdere</strong>. “Mi aspetto che si trovi subito una soluzione perché la posta in gioco è troppo alta. Penso che in questo momento fare muro contro muro sia controproducente. Confido nel ministro Francesco Lollobrigida e nella presidente Giorgia Meloni, insieme al governo europeo, affinché facciano capire che se sulla bilancia commerciale oltre ai beni inseriamo anche i servizi, allora il peso non è più così squilibrato, come gli Usa vogliono far credere, verso l’Europa. Il quadro cambierebbe completamente e allora anche i dazi potrebbero essere riportati a livelli più accettabili”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/07/COMUNICATO-STAMPA-DAZI-NICODEMI.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Consorzio Tutela Vini d&#8217;Abruzzo: prima edizione del Festival del Vino d’Abruzzo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-prima-edizione-del-festival-del-vino-dabruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 07:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima edizione del Festival del Vino d’Abruzzo in scena dal 16 al 18 maggio a L’Aquila. Il pubblico avrà l’opportunità di scoprire il grande patrimonio artistico, enologico e gastronomico abruzzese in una città iconica, attraverso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La prima edizione del Festival del Vino d’Abruzzo in scena dal 16 al 18 maggio a L’Aquila. Il pubblico avrà l’opportunità di scoprire il grande patrimonio artistico, enologico e gastronomico abruzzese in una città iconica, attraverso un ricco programma di eventi e degustazioni.</em></p>
<p><strong>Dal 16 al 18 maggio</strong>, il cuore de L’Aquila si trasformerà in una vera e propria capitale enogastronomica con la <strong>prima edizione di VINORUM – Festival del Vino d’Abruzzo</strong>. Un evento che vuole raccontare al grande pubblico l’anima autentica del territorio attraverso calici e tante attività collaterali.</p>
<p>In un contesto unico, tra Piazza Duomo e i chiostri del centro storico, <strong>appassionati e curiosi</strong> potranno vivere un’esperienza immersiva tra i sapori e i profumi dei migliori prodotti enogastronomici d’Abruzzo. L’iniziativa, supportata dal <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo </strong>e con il patrocinio della Regione e del Comune dell’Aquila, proporrà: degustazioni, tavole rotonde, masterclass con abbinamenti wine&amp;food, incontri con i produttori, percorsi di approfondimenti storico culturali, streetfood e molto altro. Tutti i giorni gli stand saranno aperti al pubblico e sarà possibile assaggiare ed acquistare le migliori eccellenze locali. Durante la giornata si potrà invece partecipare ai diversi eventi organizzati nei chiostri del centro storico.</p>
<p>“<em>VINORUM è una straordinaria vetrina per i nostri produttori e per il patrimonio vitivinicolo abruzzese. Un’occasione per mostrare quanto questo territorio sia in grado di esprimere qualità, identità e visione. Un evento in una città simbolo della resilienza abruzzese e che si prepara ad essere – nel 2026 – anche Capitale italiana della Cultura</em>”, racconta <strong>Alessandro Nicodemi</strong>, presidente del Consorzio.</p>
<p>Non solo degustazioni quindi: VINORUM intende raccontare il <strong>legame profondo tra vino, territorio e cultura</strong>, con appuntamenti che porteranno i visitatori alla scoperta di borghi, monumenti storici e location artistiche, aperti per l’occasione. Un invito a scoprire come il vino possa esssere chiave di lettura della storia e dell’identità di un intero territorio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/DAL-16-AL-18-MAGGIO-A-LAQUILA-LA-PRIMA-EDIZIONE-DI-VINORUM-FESTIVAL-DEL-VINO-DABRUZZO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Nicodemi confermato presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-nicodemi-confermato-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 07:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo nomina il nuovo CDA e conferma il presidente: continuare a rafforzare la comune identità dell’enologia regionale, valorizzando al contempo i singoli territori. Alessandro Nicodemi è stato rieletto Presidente del Consorzio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo nomina il nuovo CDA e conferma il presidente: continuare a rafforzare la comune identità dell’enologia regionale, valorizzando al contempo i singoli territori.</em></p>
<p><strong>Alessandro Nicodemi</strong> è stato rieletto <strong>Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong>, si procede quindi nel solco della continuità.</p>
<p>“<em>Voglio ringraziare</em><em> tutti i membri del Consiglio di Amministrazione per la rinnovata fiducia, è per me un onore rivestire questo importantissimo ruolo per la seconda volta e sono pronto ad accoglierlo con lo stesso impegno”, ha raccontato il <strong>presidente</strong>. “Posso dirmi soddisfatto per quello che si è riusciti a fare in questi anni ma sono estremamente consapevole delle numerose sfide che ci attendono soprattutto considerando il momento storico molto delicato che il settore sta attraversando</em><em>”.</em></p>
<p>Quando è stato eletto per la prima volta, nel 2022, <strong>Nicodemi è stato il primo produttore privato a diventare presidente del Consorzio</strong>, segnando un cambio epocale. Tra i tanti obiettivi raggiunti, il più significativo è sicuramente l’introduzione del “Modello Abruzzo”, una grande novità per tutto il mondo vitivinicolo italiano, con l&#8217;Abruzzo a fare da pioniere di un nuovo modo di concepire l&#8217;organizzazione delle denominazioni d&#8217;origine e delle IGP, più semplice e allo stesso tempo più dettagliata e più funzionale alla promozione sui mercati internazionali. Oltre a questo si è investito molto sull’internazionalizzazione – e gli ultimi dati export lo dimostrano, nel 2024 si sono raggiunti i 290 milioni di €, con un significativo balzo in avanti (+15,47%) sul 2023. Si è spinto inoltre per far conoscere al mondo la variegata eccellenza della vitivinicoltura abruzzese, non solo Montepulciano d’Abruzzo, ma anche Cerasuolo d’Abruzzo attualmente protagonista della scena o i bianchi autoctoni a partire dal Pecorino.<em> </em></p>
<p>“<em>Il mio obiettivo primario è quello di continuare il percorso iniziato, valorizzando l&#8217;essenza dei vitigni abruzzesi e lavorando instancabilmente per rendere i nostri vini protagonisti in tutto il mondo. Mi lascerò guidare sempre dall&#8217;ascolto, in un’ottica di apertura nei confronti di tutti i produttori e di tutti i territori</em>”, conclude Nicodemi.</p>
<p>Classe 1972, una laurea in Economia e Commercio, un trascorso da Ufficiale di Complemento nella Guardia di Finanza, nel 1997, a seguito della prematura scomparsa del papà, Alessandro, coadiuvato dalla sorella Elena, entra a pieno titolo nella Fattoria Bruno Nicodemi, azienda di famiglia e fra le più storiche del panorama enologico abruzzese, presente con il proprio marchio sin dal 1977, anni pionieristici per il vino regionale in bottiglia. Nicodemi è stato vicepresidente del Consorzio per 6 anni e nel 2011 insignito “Benemerito della vitivinicoltura italiana”, per aver arrecato un determinante contributo allo sviluppo della viticoltura ed alla valorizzazione della enologia italiana, ricevendo la prestigiosa Medaglia del Cangrande. Ricopre anche l’incarico di rappresentante regionale in seno alla Federazione Nazionale Prodotto Vitivinicoltura di Confagricoltura.</p>
<p>Ad affiancarlo in questo rinnovato incarico saranno i <strong>Vicepresidenti</strong> <strong>Lorenzo Di Ciano</strong> (Cantina Tollo) e <strong>Domenico Mastrogiovanni</strong> (Bio Cantina Orsogna),  e gli altri <strong>membri del Consiglio d’Amministrazione</strong>, eletto durante l’Assemblea della scorsa settimana: <strong>Nicola Paolucci</strong> (Rinascita Lancianese), <strong>Vincenzo Bucci</strong> (Vinicola Villese), <strong>Miki Antonucci</strong> (Progresso Agricolo), <strong>Domenico Pasetti</strong> (Pasetti), <strong>Katia Masci</strong> (Valle Martello), <strong>Franco D’Eusanio</strong> (Chiusa Grande), <strong>Dino D’Ercole</strong> (Citra), <strong>Carlo Di Campli Finore</strong> (Viticoltori del Mediterraneo), <strong>Nicola Dragani</strong> (San Zefferino), <strong>Robertino La Monaca</strong> (Novaripa), <strong>Albino Lanci</strong> (Colle Moro) e <strong>Gennaro Matarazzo</strong> (Roxan).</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/04/ALESSANDRO-NICODEMI-RICONFERMATO-ALLA-GUIDA-DEL-CONSORZIO-TUTELA-VINI-DABRUZZO-2.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-nicodemi-confermato-presidente/">Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Nicodemi confermato presidente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Ado Abruzzo, studio del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sulla vocazionalità viticola</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ado-abruzzo-studio-del-consorzio-tutela-vini-dabruzzo-sulla-vocazionalita-viticola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 08:28:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Villa Maria presentati i risultati del progetto Ado Abruzzo, lo studio del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sulla vocazionalità viticola dell’Abruzzo Più di 155 mila appezzamenti, per un totale di 33.964 ettari vitati, con 118 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Villa Maria presentati i risultati del progetto Ado Abruzzo, lo studio del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sulla vocazionalità viticola dell’Abruzzo</em></p>
<p>Più di 155 mila appezzamenti, per un <strong>totale di 33.964 ettari vitati, con 118 varietà</strong>. Di queste, il <strong>vitigno Montepulciano presenta oltre il 52 per cento dell’intero vigneto Abruzzo</strong>, seguito dal Trebbiano toscano con circa il 14% e poi Trebbiano Abruzzese, Pecorino, Chardonnay e gli altri.</p>
<p>Sono alcune delle primissime informazioni venute fuori da Ado Abruzzo, <em>“<strong>Areali delle quattro D.O. Abruzzo per una caratterizzazione moderna</strong>”</em><em>,</em> lo studio sulla caratterizzazione dei territori delle quattro denominazioni a valenza regionale, presentato questo pomeriggio a Francavilla al Mare.</p>
<p>A condurlo è stato il <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong>, con Ager (Agricoltura e ricerca) e le aziende agricole <strong>Chiara Ciavolich, Francesco Labbrozzi, Sandro Polidoro, Tenuta i Fauri e Fratelli Cimini</strong>, con fondi del dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, nell’ambito del programma di sviluppo rurale 2014/2024 con misure a sostegno della costituzione e della gestione dei gruppi operativi del PEI (Partenariato Europeo per l’Innovazione) in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura.</p>
<p>Attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie basate sulla georeferenziazione delle informazioni e sull’utilizzo dei big data e in particolare l’impiego della piattaforma Enogis, capace di integrare diversi strati informativi, sono state individuate le vocazionalità viticole ed enologiche dei vari territori interessati.</p>
<p>“<em>Il lavoro che è stato svolto con questo progetto</em>”, commenta il <strong>presidente Alessandro Nicodemi</strong>, “<em>è preciso e puntuale ed è denso di dati capaci di fornire un’immagine dettagliata di tutto il territorio. Il plauso va all’ufficio tecnico del Consorzio e a tutti i partner che hanno lavorato in tutto questo primo anno con grande attenzione. Il risultato è visualizzabile da tutti attaverso una mappa intuitiva che può fornire informazioni davvero preziose nelle scelte agronomiche e produttive. Tutto questo non può che concorrere alla valorizzazione della qualità dei vini della nostra regione, ma anche a ridurre i rischi che possono derivare da scelte aziendali sbagliate</em>”.</p>
<p>Nella prima fase di lavoro sono stati mappati i vigneti partendo dallo Schedario viticolo delle aziende abruzzesi relativi all’anno 2023 fornito dalla Regione Abruzzo. Una volta georeferenziati i vigneti, sono stati caricati in webGis i dati relativi alla “<strong>Carta dei suoli della Regione Abruzzo – A.R.S.S.A</strong>.” ossia la cartografia dei suoli dell&#8217;intero territorio della Regione Abruzzo in scala 1:250.000 realizzato attraverso la sintesi dei dati raccolti nel periodo 1994 – 2006 (regione, sistemi e sottosistemi) &#8211; <a href="https://tr.zedcomm.it/e/tr?q=4%3dDgTWD%26J%3dO%26E%3dDZTS%26u%3dcQY0a%26I%3d9zRD_IW1n_TG_PotV_Zd_IW1n_SLE3FvMFKgJ3.IkE7FtC.y3xSNQu.GH_IW1n_SL%26B%3d%267J%3d8bSR9%26RG%3dSFZSa9Y2g9yOaDYUU8%26F%3dXaCCPRAgWYEezZFB1W90U5kC4UFZR29eR3l0RUAA4ZjdRTB0U4AZS6Ad4Zgh4UAg">http://geoportale.regione.abruzzo.it/</a>.</p>
<p>Utilizzando i dati satellitari del progetto europeo Copernicus rielaborati a 2 km dalla fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento, sono state realizzate mappe climatiche basate sui dati degli ultimi 22 anni (2001-2022) ed i principali indici meteo-climatici per ipotizzare le zone climatiche più o meno adatte alla produzione di vini di qualità: con l’indice di Winkler ad esempio si possono individuare i vitigni più adatti per ciascuna zona, mentre con l’indice De Martonne, sono state identificate le zone  favorevoli alla viticoltura in relazione al bilanciamento tra temperatura e precipitazione.</p>
<p>In Abruzzo l’indice è superiore a 20, il che indica complessivamente un clima sub-umido e quindi adatto alla coltivazione della vite. Grazie alla disponibilità del dipartimento Agricoltura della Regione sono stati intrecciati nella piattaforma i risultati delle 47 stazioni automatiche di monitoraggio agro-climatici e tutte visualizzabili in tempo reale.</p>
<p>Infine sono stati caratterizzati i territori, per ogni delimitazione territoriale (regione, provincia, sottozone, comuni) elaborando statistiche sulla distribuzione dei suoli e di altre caratteristiche quali l’esposizione dei vigneti, l’altitudine, la pendenza media.</p>
<p>Tutti gli strati informativi sono stati caricati sia sul sito del consorzio che sul sito <a href="https://tr.zedcomm.it/e/tr?q=9%3dKcCbK%26F%3d8%26J%3dKVCX%262%3dY0dGW%262%3dD7NwO_5uZv_Fe_ywft_9l_5uZv_Ejh85O7V28v9.rHvCvM.pP_5uZv_Ejt73Jl_7oL2VCIkKp_LXyc_VMS6Ap_NdwW_XHVG%260%3d%26vM%3d9ZHU0%26P6%3dVGXHd0WDdEWJX9%26D%3dK7Gbq0CdD88Ws6D7Gbh9n8B8r6lbH9D0F5BaG7jWGbh0LZ9YGXhcG6CdFd0An97n5hic"><em>https://abruzzodoc.enogis.it/mappe_abruzzodoc/wsgi</em></a> e sono consultabili liberamente. Inoltre è stato sviluppato un apposito modulo che prevede la possibilità di visualizzare le unità vocazionali, e fornisce sulla mappa consigli utili per creare l’impianto più adatto.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/03/comunicato_ado-post-convegno_10marzo-2.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/ado-abruzzo-studio-del-consorzio-tutela-vini-dabruzzo-sulla-vocazionalita-viticola/">Ado Abruzzo, studio del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sulla vocazionalità viticola</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo a Düsseldorf: l’appuntamento è al Prowein 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-tutela-vini-dabruzzo-a-dusseldorf-lappuntamento-e-al-prowein-2025/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 08:20:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Saranno 21 le cantine del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo in mostra in Germania dal 16 al 18 marzo Anche quest’anno i Vini d’Abruzzo tornano a Düsseldorf in occasione di ProWein, una delle più importanti fiere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Saranno 21 le cantine del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo in mostra in Germania dal 16 al 18 marzo</em></p>
<p>Anche quest’anno i Vini d’Abruzzo tornano a <strong>Düsseldorf</strong> in occasione di <strong>ProWein</strong>, una delle più importanti fiere internazionali dedicate al settore vinicolo, in programma dal <strong>16 al 18 marzo</strong>. Un appuntamento strategico per il <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong>, che presenzierà con una collettiva di <strong>21 cantine</strong> presso il proprio spazio espositivo (<strong>Hall 16 – Stand K89</strong>). <u></u><u></u></p>
<p>La <strong>Germania</strong> resta un<strong> mercato di riferimento</strong> per il vino abruzzese, storicamente rappresenta il primo mercato di sbocco, in particolare per il Montepulciano d’Abruzzo. Accanto a questo mercato chiave, vi sono anche Stati Uniti e Canada, il Regno Unito ed i Paesi del Nord Europa – come Svezia, Danimarca e Norvegia – che stanno registrando delle buone performance. I consumatori in questi Paesi sono attratti soprattutto dal discorso sostenibilità su cui i produttori abruzzesi stanno lavorando molto, oltre che dall’eccellente rapporto qualità-prezzo dei vini. <u></u><u></u></p>
<p>&#8220;<em>ProWein è da sempre una vetrina imprescindibile per i nostri vini che riscuotono grande apprezzamento sul mercato tedesco</em>&#8220;, conferma il <strong>Presidente del Consorzio Alessandro Nicodemi</strong>, che aggiunge: &#8220;<em>oltre a promuovere le nostre cantine a livello internazionale, lavoriamo continuamente per rafforzarne il posizionamento valorizzando il legame tra vino e territorio d’origine. Il nostro messaggio è chiaro: i vini d’Abruzzo nascono nella regione più verde d’Europa, tra mare e montagna, grazie a produttori capaci di esaltarne al meglio le peculiarità uniche</em>”. <u></u><u></u></p>
<p>L’edizione 2025 di ProWein si svolgerà sotto il motto <strong>“Discover the Taste of Tomorrow”</strong>, accogliendo espositori da oltre <strong>60 nazioni</strong>. Il <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong>, sempre più impegnato a valorizzare a livello internazionale i suoi vini, è dunque pronto a cogliere questa opportunità per consolidare il proprio ruolo di ambasciatore dell’eccellenza enologica abruzzese nel mondo.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/03/CS-Abruzzo-Prowein.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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