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	<title>Montefalco Sagrantino DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Montefalco Sagrantino DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>&#8220;A Montefalco&#8221; 2026: il Montefalco Sagrantino DOP al centro dell’attenzione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-montefalco-2026-il-montefalco-sagrantino-dop-al-centro-dellattenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 07:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande partecipazione di stampa, operatori e sommelier da tutta Italia. Andrea Peruzzi vince il Gran Premio del Sagrantino. L’artista Martina Ferrari firma l’etichetta celebrativa dell’annata 2022 Si è conclusa con grande partecipazione l’edizione 2026 di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grande partecipazione di stampa, operatori e sommelier da tutta Italia. Andrea Peruzzi vince il Gran Premio del Sagrantino. L’artista Martina Ferrari firma l’etichetta celebrativa dell’annata 2022</em></p>
<p>Si è conclusa con grande partecipazione l’<strong>edizione 2026 di “A Montefalco”,</strong> iniziativa promossa dal <strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong> che nei giorni scorsi ha portato nel cuore dell’Umbria del vino <strong>stampa nazionale e internazionale, operatori del settore, sommelier e professionisti della filiera</strong> per tre giornate dedicate alle <strong>nuove annate dei vini prodotti nelle denominazioni Montefalco Sagrantino DOP, Montefalco DOP e Spoleto DOP</strong>.</p>
<p>Momento centrale dell’evento la <strong>presentazione ufficiale dell’annata 2022 del Montefalco Sagrantino DOP</strong>, valutata con <strong>92 centesimi</strong>, corrispondenti a 4 stelle, e definita “ottima annata”, a conferma della capacità del territorio di esprimere vini di grande struttura, equilibrio ed eleganza.</p>
<p>Al centro dell’incontro l’intervento del wine writer internazionale <strong>Ian D’Agata</strong>, che ha presentato l’annata 2022 del Montefalco Sagrantino DOP. Sono inoltre intervenuti il presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco <strong>Paolo Bartoloni</strong> il sindaco di Montefalco <strong>Alfredo Gentili,</strong> l’assessore regionale all’Agricoltura della Regione Umbria <strong>Simona Meloni</strong>, il presidente AIS Umbria <strong>Pietro Marchi</strong> e <strong>Nicola Mattoni</strong> della Confraternita del Sagrantino. A moderare l’incontro il giornalista <strong>Jacopo Cossater</strong>.</p>
<p>Nel corso della manifestazione è stata inoltre svelata l’<strong>etichetta celebrativa dell’annata 2022</strong>, vincitrice del <strong>concorso “Etichetta d’Autore”</strong>, firmata da <strong>Martina Ferrari</strong>, artista ligure formatasi presso la Scuola di Disegno Industriale di Genova. L’opera accompagnerà simbolicamente questa vendemmia interpretandone l’identità attraverso il linguaggio artistico.</p>
<p>Ad aprire il programma una giornata dedicata agli operatori con degustazioni tecniche delle annate in commercio dei vini delle denominazioni di Montefalco e Spoleto e due Masterclass curate dalla <strong>Master of Wine Cristina Mercuri</strong>: “<strong>Il gusto di Montefalco: vini per ogni tavola, vini per ogni piatto</strong>” riservata agli operatori e “<strong>The Shape of Elegance: Montefalco’s New Wine Grammar</strong>” riservata alla stampa, dedicate all’interpretazione contemporanea dei vini del territorio e alla loro versatilità gastronomica.</p>
<p>Grande attenzione anche per il <strong>Gran Premio del Sagrantino</strong>, il concorso nazionale riservato ai sommelier AIS provenienti da tutta Italia, chiamati a confrontarsi su degustazioni, abbinamenti e prove tecniche legate alla comunicazione e valorizzazione del Sagrantino. A conquistare il primo posto è stato <strong>Andrea Peruzzi</strong> di AIS Cesena, seguito da <strong>Marco Curzi</strong> di AIS Rimini e <strong>Bruno Chiappani</strong> di AIS Trentino. Presenti <strong>Pietro Marchi</strong>, presidente AIS Umbria, e <strong>Maurizio Zanolla</strong>, responsabile nazionale concorsi AIS Italia, che hanno portato anche i saluti del presidente AIS Italia <strong>Sandro Camilli</strong>. Particolarmente emozionante anche la presenza della Confraternita del Sagrantino, simbolo del forte legame tra il vino e la storia identitaria del territorio. La giuria del Gran Premio del Sagrantino era composta da <strong>Liù Pambuffetti</strong>, vicepresidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, <strong>Massimo Iannaccone</strong> di Miriade &amp; Partners e <strong>Giulia Celeschi</strong>, vincitrice della scorsa edizione.</p>
<p>Per tutta la durata della manifestazione giornalisti, buyer, sommelier e operatori hanno avuto la possibilità di approfondire la conoscenza delle produzioni del territorio attraverso degustazioni tecniche, incontri con i produttori e visite nelle cantine aderenti all’iniziativa.</p>
<p><strong>“A Montefalco” si conferma così un appuntamento di riferimento per il mondo del vino italiano e internazionale</strong>, capace di raccontare l’identità contemporanea di Montefalco attraverso qualità produttiva, cultura del vino e dialogo con operatori e media provenienti da tutto il mondo.</p>
<p><strong>31 le aziende partecipanti all’edizione 2026</strong>: Agricola Mevante, Antonelli, Arnaldo Caprai, Bocale, Cesarini-Sartori, Colle Ciocco, Colle Uncinano, Còlpetrone, Di Filippo, Dionigi, Fongoli, Goretti – Fattoria Le Mura Saracene, La Veneranda, Le Cimate, Lungarotti, Montioni, Moretti Omero, Ninni, Perticaia, Romanelli, Scacciadiavoli, Tenuta Alzatura, Tenuta Bellafonte, Tenuta di Saragano, Tenute Lunelli – Carapace, Terre de la Custodia, Terre de’ Trinci, Terre di San Felice, Tudernum e Valdangius.</p>
<p>L’iniziativa è stata organizzata dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, con il contributo del CSR Umbria SRG10, con il patrocinio dei Comuni di Montefalco e Bevagna e la collaborazione della Strada del Sagrantino.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziomontefalco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/cs_a_montefalco_bilancio_2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Vini Montefalco: ad aprile l&#8217;Umbria diventa hub del vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-montefalco-ad-aprile-lumbria-diventa-hub-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 06:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il calendario del Consorzio tutela vini Montefalco, tra gli eventi dedicati all’abbinamento tra vino e cultura, Vinitaly e A Montefalco. Per la prima volta filo diretto tra i due eventi regionali “A Montefalco” e “Only [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il calendario del Consorzio tutela vini Montefalco, tra gli eventi dedicati all’abbinamento tra vino e cultura, Vinitaly e A Montefalco. Per la prima volta filo diretto tra i due eventi regionali “A Montefalco” e “Only Wine” che collaboreranno per offrire ad operatori del settore come ristoranti ed enoteche un’opportunità unica di degustare l’Umbria nello stesso periodo. Tra gli appuntamenti più attesi la Masterclass con Cristina Mercuri, prima Master of Wine italiana</em></p>
<p>Montefalco si conferma protagonista della scena vitivinicola con <strong>un calendario di iniziative che, nei prossimi mesi, coinvolgerà operatori del settore, stampa e appassionati tra formazione, promozione e contaminazioni con il mondo dell’arte</strong>.</p>
<p>Prosegue e si rafforza la sinergia tra il Consorzio e <strong>Maggioli Cultura</strong>, con un calendario che unisce vino e patrimonio artistico. Presso il Museo di San Francesco, prorogata fino al 3 Maggio, ogni sabato alle ore 16:00 visita alla mostra di Steve McCurry, accompagnata da “Montefalco nel bicchiere”, degustazione guidata di cinque vini del territorio (<a href="https://miriade.voxmail.it/nl/pvr8ta/zwnnec/qrndyhk/uf/3/aHR0cDovL3d3dy5jb25zb3J6aW9tb250ZWZhbGNvLml0L21vbnRlZmFsY28tbmVsLWJpY2NoaWVyZS0yNS0yNi8?_d=B2U&amp;_c=2b20760f">www.consorziomontefalco.it/montefalco-nel-bicchiere-25-26/</a>), mentre a <strong>Spoleto, presso il Palazzo Collicola</strong>, fino a giugno 2026, ogni terza domenica del mese alle ore 17:00, <strong>visita alla Galleria d’Arte Moderna e degustazione dei vini di Montefalco e Spoleto</strong>. Un progetto che valorizza il vino come espressione culturale, in dialogo con l’arte contemporanea e il territorio.</p>
<p>Ad aprile tra gli appuntamenti centrali c’è senza dubbio <strong>Vinitaly</strong>, dove il Consorzio sarà protagonista nel <strong>nuovo Padiglione D dedicato all’Umbria</strong>, con uno spazio rinnovato pensato per favorire incontri e relazioni con operatori internazionali. Durante la manifestazione sarà possibile organizzare <strong>appuntamenti B2B riservati a ristoranti, enoteche ed importatori presso lo stand del Consorzio </strong>(previa richiesta di prenotazione su <a href="https://miriade.voxmail.it/nl/pvr8ta/zwnnec/qrndyhk/uf/4/aHR0cDovL3d3dy5jb25zb3J6aW9tb250ZWZhbGNvLml0L3Zpbml0YWx5Lw?_d=B2U&amp;_c=e20228b5">www.consorziomontefalco.it/vinitaly/</a>) e, sempre per gli operatori, appuntamento con la <strong>Masterclass “<em>Scegliere Montefalco: sostenibilità e identità nel calice”</em></strong>, guidata da <strong>Simon Staffler</strong>, Direttore Falstaff Italia, in programma lunedì 13 aprile alle ore 11.00.</p>
<p><strong>Per gli operatori del settore del vino l’Umbria si presenta nel mese di aprile come una destinazione strategica di grande interesse</strong>, grazie alla programmazione ravvicinata di due appuntamenti di rilievo: <strong>“A Montefalco”</strong> e <strong>“Only Wine”</strong>, in calendario in giorni limitrofi e pensati per offrire un’esperienza completa sul territorio. Un’opportunità concreta per ristoranti, enoteche ed importatori di partecipare a due eventi complementari e approfondire, in pochi giorni, la conoscenza delle diverse espressioni del vino umbro.</p>
<p><strong>“A Montefalco”</strong>, evento di anteprima del territorio riservato alla stampa e agli operatori del settore, propone degustazioni, approfondimenti e incontri diretti con i produttori, rappresentando un appuntamento chiave per <strong>raccontare l’unicità dei territori della DOCG Montefalco Sagrantino, DOC Montefalco e DOC Spoleto Trebbiano Spoletino in un contesto internazionale altamente qualificato</strong>. Ricchissimo il programma per gli operatori: nei giorni 27, 28 e 29 aprile sarà possibile degustare, presso la sala degustazione tecnica con servizio sommelier dedicato, il Montefalco Sagrantino DOCG 2022, insieme alle annate in uscita sul mercato delle denominazioni tutelate dal Consorzio, in un viaggio allo stesso tempo verticale e orizzontale.</p>
<p>Il programma prevede inoltre <strong>iniziative in cantina</strong> dedicate agli operatori (<a href="https://miriade.voxmail.it/nl/pvr8ta/zwnnec/qrndyhk/uf/5/aHR0cHM6Ly93d3cuY29uc29yemlvbW9udGVmYWxjby5pdC9pbml6aWF0aXZlLWluLWNhbnRpbmEtcGVyLWdpb3JuYWxpc3RpLWFjY3JlZGl0YXRpLWVkLW9wZXJhdG9yaS1hbW9udGVmYWxjby0yMDI2Lw?_d=B2U&amp;_c=5da96552">https://www.consorziomontefalco.it/iniziative-in-cantina-per-giornalisti-accreditati-ed-operatori-amontefalco-2026/</a>) e, lunedì 27 aprile alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare, l’attesa Masterclass <em>“Il Gusto di Montefalco: Vini per ogni Tavola, Vini per ogni Piatto”</em>, guidata da <strong>Cristina Mercuri</strong>, <strong>prima Master of Wine italiana</strong>.</p>
<p>Tutte le informazioni e le modalità di prenotazione sono disponibili su: <a href="https://miriade.voxmail.it/nl/pvr8ta/zwnnec/qrndyhk/uf/6/aHR0cHM6Ly93d3cuY29uc29yemlvbW9udGVmYWxjby5pdC9yaWNoaWVzdGEtYWNjcmVkaXRpLW9wZXJhdG9yaS1hbW9udGVmYWxjby8?_d=B2U&amp;_c=7d8cbfd1">https://www.consorziomontefalco.it/richiesta-accrediti-operatori-amontefalco/</a></p>
<p>Nei giorni precedenti, a Città di Castello, si svolgerà <strong>Only Wine – Salone nazionale dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine</strong> (25–27 aprile), con un ricco programma di iniziative (<a href="https://miriade.voxmail.it/nl/pvr8ta/zwnnec/qrndyhk/uf/7/aHR0cDovL3d3dy5vbmx5d2luZWZlc3RpdmFsLml0Lw?_d=B2U&amp;_c=7c3ea873">www.onlywinefestival.it</a>). La vicinanza temporale tra i due eventi <strong>consente agli operatori di costruire un’esperienza articolata, dedicando più giorni alla scoperta dell’Umbria</strong> e partecipando a due manifestazioni di riferimento, tra loro complementari per target, contenuti e proposta enologica.</p>
<p>Un calendario, quello in programma tra marzo e aprile, che conferma l’impegno del Consorzio Tutela Vini Montefalco nella promozione del modello Umbria che unisce <strong>qualità produttiva, formazione, cultura e apertura internazionale</strong>, rafforzando il ruolo di Montefalco come destinazione di riferimento nel panorama enologico italiano.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziomontefalco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/cs_eventi_marzo-aprile.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>&#8220;A Montefalco 2026&#8221;:  il territorio protagonista della tre giorni di degustazioni e incontri</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-montefalco-2026-il-territorio-protagonista-della-tre-giorni-di-degustazioni-e-incontri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 07:40:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stampa internazionale e operatori del settore nel cuore dell’Umbria del vino dal 26 al 28 aprile per &#8220;A Montefalco 2026&#8221;. Tra gli appuntamenti più attesi il Gran Premio del Sagrantino, Etichetta d’Autore e la Masterclass [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/a-montefalco-2026-il-territorio-protagonista-della-tre-giorni-di-degustazioni-e-incontri/">&#8220;A Montefalco 2026&#8221;:  il territorio protagonista della tre giorni di degustazioni e incontri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Stampa internazionale e operatori del settore nel cuore dell’Umbria del vino dal 26 al 28 aprile per &#8220;A Montefalco 2026&#8221;. Tra gli appuntamenti più attesi il Gran Premio del Sagrantino, Etichetta d’Autore e la Masterclass con la Master of Wine Cristina Mercuri</em></p>
<p>Montefalco accoglie la stampa nazionale e internazionale e operatori del settore in occasione di “<strong>A Montefalco</strong>”, l’iniziativa promossa dal <strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong> in programma dal 26 al 28 aprile, dedicata alle <strong>annate in commercio dei vini prodotti nei territori delle denominazioni di Montefalco e Spoleto e alla nuova annata di Montefalco Sagrantino Docg</strong>.</p>
<p>L’evento rappresenta <strong>un’occasione esclusiva di approfondimento e degustazione per conoscere da vicino l’identità enologica di un territorio simbolo dell’Umbria del vino</strong>, attraverso un programma articolato che coinvolgerà giornalisti e professionisti del settore tra degustazioni tecniche, masterclass e visite in cantina.</p>
<p>Tra gli appuntamenti più attesi la <strong>Masterclass guidata dalla Master of Wine Cristina Mercuri</strong>, dedicata all’<strong>interpretazione contemporanea dei vini di Montefalco e al loro ruolo nella gastronomia internazionale</strong>, in programma lunedì 27 aprile alle ore 18. Martedì 28 aprile alle ore 9, presso il Complesso Museale San Francesco, la <strong>presentazione dell’annata 2022</strong> e dei produttori aderenti ad “A Montefalco” 2026. Interverranno, coordinati dal giornalista <strong>Jacopo Cossater</strong>, il sindaco di Montefalco <strong>Alfredo Gentili</strong>, il giornalista <strong>Ian D’Agata</strong>, presidente della Commissione esterna per la valutazione dell’annata, <strong>Paolo Bartoloni</strong>, presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, <strong>Sandro Camilli</strong>, presidente AIS Italia, <strong>Simona Meloni</strong>, assessore all’agricoltura della Regione Umbria, e <strong>Stefania Proietti</strong>, presidente Regione Umbria.</p>
<p>Cuore dell’iniziativa sarà la <strong>sala degustazione</strong>, dove sarà possibile degustare le annate in commercio delle principali denominazioni del territorio, tra cui Montefalco Sagrantino DOCG secco e passito, Montefalco Rosso DOC, Montefalco Rosso Riserva DOC, Montefalco Bianco DOC, Montefalco Grechetto DOC, Spoleto Trebbiano Spoletino DOC, Spoleto Trebbiano Spoletino Superiore DOC, Spoleto Trebbiano Spoletino Spumante DOC, Spoleto Trebbiano Spoletino Passito DOC, insieme alla nuova annata di Montefalco Sagrantino Docg, ovvero la 2022.</p>
<p>Il programma prevede anche <strong>momenti di confronto e approfondimento dedicati alla cultura del vino di Montefalco</strong>. Tra questi il “<strong>Gran Premio del Sagrantino</strong>”, il concorso nazionale dedicato ai sommelier provenienti da tutta Italia, che si sfideranno nella comunicazione e valorizzazione del Sagrantino attraverso degustazioni, abbinamenti e prove tecniche legate al servizio e alla carta dei vini.  Grande attenzione sarà dedicata anche alla presentazione dell’<strong>Etichetta d’Autore</strong>, l’opera artistica realizzata ogni anno per celebrare la nuova annata del Montefalco Sagrantino DOCG. Per l’edizione 2026 sarà presentata l’etichetta dedicata all’annata 2022, simbolo del dialogo tra vino, arte e territorio.</p>
<p>Parallelamente alle degustazioni e agli incontri istituzionali, <strong>le cantine del territorio apriranno le porte a giornalisti e operatori</strong>: una serie di iniziative rivolte a <strong>giornalisti, ristoratori, enotecari, sommelier e professionisti della filiera vino</strong>, dedicate alla scoperta diretta delle aziende e dei luoghi di produzione.</p>
<p>Saranno <strong>31 le aziende partecipanti all’edizione 2026</strong>: Agricola Mevante, Antonelli, Arnaldo Caprai, Bocale, Cesarini-Sartori, Colle Ciocco, Colle Uncinano, Còlpetrone, Di Filippo, Dionigi, Fongoli, Goretti – Fattoria Le Mura Saracene, La Veneranda, Le Cimate, Lungarotti, Montioni, Moretti Omero, Ninni, Perticaia, Romanelli, Scacciadiavoli, Tenuta Alzatura, Tenuta Bellafonte, Tenuta di Saragano, Tenute Lunelli – Carapace, Terre de la Custodia, Terre de’ Trinci, Terre di San Felice, Tudernum e Valdangius.</p>
<p>L’iniziativa è organizzata dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, con il contributo del CSR Umbria SRG10, con il patrocinio dei Comuni di Montefalco e Bevagna e la collaborazione della Strada del Sagrantino.</p>
<p><strong>Sono aperti gli accrediti per gli operatori del settore interessati a partecipare alle degustazioni e agli appuntamenti in programma</strong>. Tutte le informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione sono disponibili al link: <a href="https://www.consorziomontefalco.it/amontefalco/">https://www.consorziomontefalco.it/amontefalco/</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziomontefalco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/cs_a_montefalco_2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/a-montefalco-2026-il-territorio-protagonista-della-tre-giorni-di-degustazioni-e-incontri/">&#8220;A Montefalco 2026&#8221;:  il territorio protagonista della tre giorni di degustazioni e incontri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Enologica Montefalco – Abbinamenti 2025: degustazioni, esperienze, musica e arte nel cuore dell’Umbria</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/enologica-montefalco-abbinamenti-2025-degustazioni-esperienze-musica-e-arte-nel-cuore-dellumbria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 06:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vino, arte e meraviglia: dal 19 al 21 settembre torna “Enologica Montefalco – Abbinamenti 2025”, l&#8217;evento del Consorzio Tutela Vini Montefalco con degustazioni, esperienze, musica e arte nel cuore dell’Umbria. Prenotazioni aperte dall’1 agosto al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/enologica-montefalco-abbinamenti-2025-degustazioni-esperienze-musica-e-arte-nel-cuore-dellumbria/">Enologica Montefalco – Abbinamenti 2025: degustazioni, esperienze, musica e arte nel cuore dell’Umbria</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vino, arte e meraviglia: dal 19 al 21 settembre torna “Enologica Montefalco – Abbinamenti 2025”, l&#8217;evento del Consorzio Tutela Vini Montefalco con degustazioni, esperienze, musica e arte nel cuore dell’Umbria.</em><br />
<span style="text-decoration: underline;"><em>Prenotazioni aperte dall’1 agosto al 19 settembre</em></span></p>
<p>Un intero weekend dedicato all’eccellenza del vino e ai suoi legami con la gastronomia, la musica e l’arte: torna <strong>Enologica Montefalco – Abbinamenti</strong>, in programma dal <strong>19 al 21 settembre </strong>nel borgo umbro, uno dei più belli d’Italia, evento organizzato da <strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong> e <strong>La Strada del Sagrantino</strong>, anche con il contributo del <strong>CSR</strong> <strong>(Complemento di Sviluppo Rurale)</strong> e con il patrocinio di <strong>Regione Umbria</strong> e <strong>Comune di Montefalco</strong>.</p>
<p><strong>Tre giorni di eventi diffusi tra le piazze, i chiostri, le cantine, i ristoranti e i musei</strong>, per scoprire i vini del territorio di Montefalco e Spoleto, grazie alla presenza di oltre <strong>30 cantine del territorio</strong> tra degustazioni, laboratori, iniziative in cantina ed esperienze al calar del sole.</p>
<p>Cuore della manifestazione sarà il <strong>Chiostro di Sant’Agostino</strong>, dove sabato e domenica dalle <strong>11.00 alle 19.30</strong> sarà possibile degustare i vini dei produttori. Ma tantissime sono le iniziative in programma nei tre giorni, dedicate a <strong>winelovers, turisti, famiglie e operatori del settore</strong>: <strong>degustazioni guidate</strong> con sommelier ed esperti del settore, <strong>show cooking</strong> con grandi chef e artigiani del gusto, <strong>aperitivi al tramonto</strong> tra i vigneti e nelle cantine, <strong>laboratori per bambini</strong> e caccia al tesoro, <strong>esperienze in vigna</strong>, trekking e passeggiate tra i filari, <strong>eventi musicali</strong> e concerti serali, <strong>visite guidate</strong>. Tutti i giorni, inoltre, presso i ristoranti aderenti piatti in abbinamento ai vini Doc e Docg.</p>
<p>Le <strong>prenotazioni per tutte le attività sono aperte dall’1 agosto </strong>e resteranno disponibili <strong>fino alle ore 13 di venerdì 19 settembre</strong>, salvo esaurimento dei posti disponibili. Dopo tale data, sarà possibile prenotare solo recandosi direttamente presso le location, <strong>in base alla disponibilità residua</strong>.</p>
<p>Le cantine protagoniste saranno: <strong>Adanti, Agricola Mevante, Antonelli San Marco, Arnaldo Caprai, Benedetti &amp; Grigi, Briziarelli, Cesarini-Sartori, Colle Ciocco, Colle del Saraceno, Colle Mora, De Conti, Di Filippo, Dionigi, Fongoli, La Fonte, La Veneranda, Le Cimate, Moretti Omero, Napolini, Perticaia, Scacciadiavoli, Tenuta Alzatura Fam. Cecchi, Tenuta Colfalco, Tenuta di Saragano, Tenuta Rocca di Fabbri, Tenute Baldo, Tenute Lunelli &#8211; Carapace, Terre de la Custodia, Terre de’ Trinci, Terre dei Nappi, Terre di San Felice, Valdangius. </strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziomontefalco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/08/cs_enologica_2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>&#8220;A Montefalco 2025&#8221;: sguardo contemporaneo sui vini dei territori di Montefalco e Spoleto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/a-montefalco-2025-sguardo-contemporaneo-sui-vini-dei-territori-di-montefalco-e-spoleto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 07:54:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“A Montefalco” 2025: sguardo contemporaneo sui vini dei territori di Montefalco e Spoleto che conquistano la stampa nazionale e internazionale. Si chiude l’evento dedicato alla “terra per il vino”. Quattro Stelle all’annata 2021 del Montefalco Sagrantino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“A Montefalco” 2025: sguardo contemporaneo sui vini dei territori di Montefalco e Spoleto che conquistano la stampa nazionale e internazionale. Si chiude l’evento dedicato alla “terra per il vino”. </em><em>Quattro Stelle all’annata 2021 del Montefalco Sagrantino Docg. La giovane sommelier Giulia Celeschi vince il Gran Premio del Sagrantino</em></p>
<p><strong>Due giornate di degustazioni, confronto e approfondimento</strong> che hanno offerto <strong>una visione innovativa e contemporanea del patrimonio vitivinicolo dei territori di Montefalco e Spoleto</strong>. <em>A Montefalco 2025</em>, l’evento del <strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong>, ha accolto la stampa nazionale e internazionale e gli operatori del settore in <strong>un evento</strong> <strong>che ha saputo raccontare l’identità profonda di un territorio vocato al vino</strong>.</p>
<p><strong>Quattro stelle per l’annata 2021 del Montefalco Sagrantino Docg (“annata ottima”) </strong>e una valutazione di <strong>94/100</strong>, a conferma di un’annata capace di coniugare struttura, materia e un buon nerbo acido, grazie a un andamento climatico articolato ma favorevole alla qualità finale. Uve sane ed equilibrate, un’ottima estrazione polifenolica e una trama tannica precisa e sostenuta da un&#8217;importante espressività fruttata: il 2021 si candida come un millesimo di grande longevità.</p>
<p>Riflettori puntati anche sul <strong>Trebbiano Spoletino</strong>, che continua a imporsi come simbolo dell’Umbria contemporanea: vitigno autoctono dalla straordinaria vitalità, conferma la sua crescente centralità nella produzione regionale. Le<strong> denominazioni dei territori di Montefalco e Spoleto</strong> hanno contribuito a delineare <strong>una narrazione corale e dinamica del territorio</strong>, raccontando l’evoluzione di un’area in fermento.</p>
<p>Tra i momenti da ricordare, la vittoria di <strong>Giacomo Cenerini</strong>, studente del primo anno di Graphic Design all’Accademia di Belle Arti di Perugia, per il concorso Etichetta d’Autore per il Montefalco Sagrantino nell&#8217;ambito di A Montefalco 2025. La sua opera – un falco, simbolo del territorio, reinterpretato in chiave contemporanea – ha conquistato la giuria per la capacità di interpretare in chiave contemporanea l’essenza profonda di un vino identitario e di un territorio libero e creativo. <em>“Con quest’etichetta ho cercato di racchiudere l’essenza del vino in una figura simbolica, reinterpretando il falco in chiave astratta. Un’esperienza che mi ha dato fiducia e conferma di essere sulla strada giusta”, </em>ha commentato Cenerini.</p>
<p>Altro momento importante è stato il <strong>Gran Premio del Sagrantino</strong>, il concorso nazionale promosso da AIS – Associazione Italiana Sommelier, che ha visto confrontarsi <strong>18 sommelier provenienti da tutta Italia</strong>. A trionfare nella finale pubblica, la giovane sommelier <strong>Giulia Celeschi</strong>, che si è aggiudicata la borsa di studio messa in palio dal Consorzio Tutela Vini Montefalco per approfondire la conoscenza dei vini di Montefalco. Insieme a lei in finale <strong>Andrea Peruzzi</strong> e <strong>Marco Curzi</strong>, in una sfida che ha messo in luce la preparazione tecnica, la sensibilità gustativa e le capacità comunicative dei migliori professionisti del settore.</p>
<p>Nel corso della manifestazione si è svolta anche l’ampia degustazione tecnica delle nuove annate delle denominazioni Montefalco e Spoleto, oltre a visite in cantina e importanti momenti di approfondimento, come la Masterclass guidata da Cristina Mercuri sul tema “<strong>Montefalco Today: A Contemporary Look at Tradition and Innovation</strong>”. Un’edizione che conferma <strong>Montefalco tra i poli di riferimento dell’enologia italiana</strong>.</p>
<p><em>“La valutazione dell’annata 2021 e il successo di questa edizione di A Montefalco ci confermano quanto il nostro territorio continui a esprimere eccellenza e identità</em> – <strong>afferma Paolo Bartoloni, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong> -. <em>Il Montefalco Sagrantino e in generale i vini delle denominazioni di Montefalco e Spoleto si dimostrano sempre di più vini capaci di raccontare l’Umbria più autentica e profonda, grazie al lavoro straordinario dei produttori e alla forza del legame con il territorio di provenienza. Siamo orgogliosi del livello raggiunto e pronti a continuare questo percorso di valorizzazione, con lo sguardo rivolto al futuro”.</em></p>
<p>Di seguito le cantine partecipanti all’<strong>edizione 2025 di “A Montefalco”</strong>: Agricola Mevante, Antonelli San Marco, Arnaldo Caprai, Benedetti &amp; Grigi, Bocale, Briziarelli, Cesarini-Sartori, Cocco Ilaria, Colle Ciocco, Colle Uncinano, Còlpetrone &#8211; Tenute del Cerro, De Conti, Di Filippo, Dionigi, Fongoli, Goretti &#8211; Fattoria Le Mura Saracene, La Fonte, La Veneranda, Le Cimate, Lungarotti, Montioni, Moretti Omero, Ninni, Perticaia, Romanelli, Scacciadiavoli, Tenuta Alzatura – Cecchi, Tenuta Bellafonte, Tenuta Clivo del Cardinale, Tenuta di Saragano, Tenute Baldo, Tenute Lunelli – Carapace, Terre de la Custodia, Terre de’ Trinci, Terre di San Felice, Tudernum e Valdangius.</p>
<p>Per informazioni: <a href="https://www.consorziomontefalco.it/amontefalco/">https://www.consorziomontefalco.it/amontefalco/</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziomontefalco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/07/cs_a_montefalco_2.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Montefalco Sagrantino DOP, Montefalco DOP e Spoleto DOP, Conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 136</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/montefalco-sagrantino-dop-montefalco-dop-e-spoleto-dop-conferma-incarico-consorzio-guri-n-136/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:18:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela Vini Montefalco a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;art. 41, comma 1 e 4, della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela Vini Montefalco a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;art. 41, comma 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, relativi al Montefalco Sagrantino DOP, Montefalco DOP e Spoleto DOP</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-06-14&amp;atto.codiceRedazionale=25A03391&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 136 del 14/06/2025</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/montefalco-sagrantino-dop-montefalco-dop-e-spoleto-dop-conferma-incarico-consorzio-guri-n-136/">Montefalco Sagrantino DOP, Montefalco DOP e Spoleto DOP, Conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 136</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Dazi, Consorzi del vino dell&#8217;Umbria scrivono al Ministro Lollobrigida</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dazi-consorzi-del-vino-dellumbria-scrivono-al-ministro-lollobrigida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 08:11:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In riferimento alla crescente preoccupazione per l’introduzione di dazi sulle importazioni di vino negli Stati Uniti, i Consorzi di Tutela dei vini dell’Umbria hanno inviato una lettera al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In riferimento alla crescente preoccupazione per l’introduzione di dazi sulle importazioni di vino negli Stati Uniti, i Consorzi di Tutela dei vini dell’Umbria hanno inviato una lettera al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per richiamare l’attenzione su una misura che rischia di compromettere uno dei pilastri dell’eccellenza italiana: il vino.</em></p>
<p>I Consorzi sottolineano l’importanza strategica del mercato statunitense, che assorbe oltre 3,5 milioni di ettolitri di vino italiano, e chiedono un’azione decisa per tutelare gli investimenti e le politiche di promozione del Made in Italy. L’appello è chiaro: il vino deve essere escluso dalla <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener">disputa commerciale UE-USA</a> per evitare ripercussioni devastanti su tutto il <a href="https://www.qualivita.it/argomento/vino/" target="_blank" rel="noopener">comparto vitivinicolo</a>.</p>
<p><em>Di seguito il testo del documento inviato dai Consorzi al Ministro:</em></p>
<blockquote>
<p style="text-align: right;"><strong>Al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>On. Francesco Lollobrigida</strong></p>
<p><strong>Illustrissimo Ministro,</strong></p>
<p>ci uniamo all’appello degli altri Consorzi vitivinicoli per esprimere la nostra forte preoccupazione riguardo ai dazi sulle importazioni di vino negli USA.</p>
<p>Gli Stati Uniti rappresentano il nostro principale mercato di esportazione, assorbendo oltre 3,5 milioni di ettolitri di vino italiano.</p>
<p>Il Made in Italy vitivinicolo non è solo un marchio di qualità e tradizione, ma anche il simbolo di un’intera cultura, di un impegno verso l’eccellenza e di un patrimonio comune. Compromettere l’accesso al mercato statunitense limiterà il ruolo del vino come ambasciatore di cultura e valore nel mondo.</p>
<p>Anche i Consorzi della Regione Umbria, con senso di responsabilità e condivisione, si uniscono pertanto all’appello delle altre Regioni, consapevoli che le ripercussioni di questi dazi colpirebbero duramente anche il nostro comparto vitivinicolo.</p>
<p>È fondamentale difendere e tutelare gli interventi compiuti dalla nostra nazione negli anni passati attraverso i fondi OCM e altre forme di sostegno, garantendo che gli investimenti fatti nella promozione del nostro vino siano stati ben spesi e abbiano un effettivo ritorno per il settore.</p>
<p>Mettere a rischio il nostro accesso al mercato statunitense vanificherebbe anni di politiche di sviluppo del Made in Italy e crescita, fondamentali per la competitività internazionale del nostro comparto.</p>
<p>Le chiediamo con determinazione di sollecitare la Commissione europea a garantire l’esclusione del vino dalla disputa commerciale UE-USA. Riteniamo strategicamente errata l’introduzione di dazi di ritorsione sui vini e i bourbon americani, che aggraverebbe la crisi del settore e penalizzerebbe l’intera filiera.</p>
<p>Confidiamo nel Suo impegno per scongiurare questa grave minaccia al comparto vitivinicolo italiano.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>ATS I Consorzi del Vino per l’Umbria<br />
</em></strong><strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco<br />
</strong><strong>Consorzio Tutela Vini Orvieto<br />
</strong><strong>Consorzio Tutela Vini Torgiano<br />
</strong><strong>Consorzio Tutela Vini Trasimeno</strong></p>
</blockquote>
<p>Fonte: <strong>ATS I Consorzi del Vino per l’Umbria,</strong> <a href="https://www.consorziomontefalco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong></a>, <strong><a href="https://www.orvietodoc.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini Orvieto</a>, </strong><strong><a href="https://consorziotutelavinitorgiano.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini Torgiano</a>, </strong><a href="https://www.trasimenodoc.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Trasimeno</strong></a></p>
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		<title>I Consorzi del vino dell&#8217;Umbria scrivono al Ministro Salvini</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-consorzi-del-vino-dellumbria-scrivono-al-ministro-salvini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 09:21:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In riferimento al recente dibattito sulle novità introdotte dal nuovo Codice della Strada, i Consorzi di Tutela dei vini dell’Umbria hanno inviato una lettera al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per porre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-consorzi-del-vino-dellumbria-scrivono-al-ministro-salvini/">I Consorzi del vino dell&#8217;Umbria scrivono al Ministro Salvini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In riferimento al recente dibattito sulle novità introdotte dal nuovo Codice della Strada, i Consorzi di Tutela dei vini dell’Umbria hanno inviato una lettera al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per porre l’attenzione sul “terrorismo mediatico” che sta penalizzando “uno dei simboli della cultura e della tradizione italiana”, ovvero il vino. La richiesta dei Consorzi è che si promuova una cultura del consumo responsabile, specificando in maniera definitiva che nel nuovo codice della strada non è stato modificato nessuno dei limiti precedentemente in vigore e che oggi è possibile ancora consumare vino al ristorante con particolari attenzioni.</em></p>
<p><em>Di seguito il testo del documento inviato dai Consorzi al Ministro:</em></p>
<blockquote><p><strong>Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini</strong></p>
<p><strong>Gentilissimo Ministro Matteo Salvini</strong>,</p>
<p>abbiamo aperto l’anno 2025 con la demonizzazione delle bevande alcoliche, vini inclusi, su qualsiasi canale di comunicazione: social, televisione e giornali cartacei hanno scatenato una campagna di terrorismo mediatico sull’alcol con conseguente riduzione del consumo del vino e calo delle vendite di cui sta risentendo il mercato del vino.</p>
<p>Fin dall’Antica Roma il vino faceva parte dell’alimentazione sia per il popolo che per l’aristocrazia. Oggi giorno noi viticultori ci siamo ritrovati, prima a livello europeo a combattere con leggi che affermano che “il vino è pericoloso e cancerogeno”, ed ora con i nuovi provvedimenti del codice della strada in Italia che, seppur rigidi e doverosi, stanno creando, per una cattiva narrazione, non pochi problemi al mercato del vino.</p>
<p>La preoccupazione in merito all’abuso del consumo di alcolici ha portato a questo DDL penalizzando però un simbolo della cultura e della tradizione italiana, quello del VINO. Visto il terrorismo mediatico che ne è conseguito, crediamo sia doveroso da parte del Governo un chiarimento in merito all’invariato limite del codice della strada (che è rimasto a 0.5g/l) promuovendo una cultura del consumo moderato e responsabile. Richiediamo al Governo di diffondere delle linee guida del consumo di alcool ed il relativo smaltimento (ad esempio: quanti bicchieri di vino è possibile permettersi di bere al ristorante, bevendo anche acqua e mangiando adeguatamente, senza superare il limite di legge. Consigli su come organizzarsi al ristorante: il conducente non beve mentre gli altri sono liberi di farlo, abituarsi al concetto di portare a casa una bottiglia non terminata a tavola ecc…). Sarebbe importante che il ministero specifichi che nel nuovo codice della strada non è stato modificato nessuno dei limiti che erano in precedenza in vigore.</p>
<p>Altri Paesi nel mondo da tempo si sono dotati di simili provvedimenti: ciononostante, ben comunicati alla popolazione non hanno portato alla demonizzazione del consumo moderato –come sta avvenendo in Italia– ma al contrario hanno contribuito alla diffusione di comportamenti virtuosi basati sul bere responsabile e moderato.</p>
<p>Oggi in Italia sta passando il concetto di non dover bere assolutamente prima di mettersi alla guida, il che, oltre ad essere un grande errore di comunicazione, va a colpire la stragrande maggioranza dei consumatori che hanno fatto del consumo moderato e responsabile il proprio stile di vita, rischiando di aprire la strada agli eccessi.</p>
<p>Come produttori di vino comprendiamo che l’attacco al mondo del vino sia conseguenza di difficoltà nel contrastarne l’abuso. Noi produttori siamo da anni impegnati nella promozione della cultura del vino fondata sul consumo moderato e consapevole e ci impegneremo ancora nel valutare altre strade, come la produzione di bottiglie di minori dimensioni, come quelle da 0.375 litri per facilitarne il consumo e la vendita nei ristoranti.</p>
<p>Chiudiamo questa lettera chiedendole maggiore comprensione nei confronti di tutto il mercato del vino e collaborazione per la diffusione di un consumo consapevole e moderato di vino di alta qualità che da sempre contraddistingue l’Italia.</p></blockquote>
<p>Fonte: <strong>ATS I Consorzi del Vino per l’Umbria,</strong> <a href="https://www.consorziomontefalco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Montefalco</strong></a>, <strong><a href="https://www.orvietodoc.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini Orvieto</a>, </strong><strong><a href="https://consorziotutelavinitorgiano.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini Torgiano</a>, </strong><a href="https://www.trasimenodoc.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini Trasimeno</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-consorzi-del-vino-dellumbria-scrivono-al-ministro-salvini/">I Consorzi del vino dell&#8217;Umbria scrivono al Ministro Salvini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le IG possono favorire lo sviluppo rurale? Il caso del Montefalco Sagrantino DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-ig-possono-favorire-lo-sviluppo-rurale-il-caso-del-montefalco-sagrantino-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 13:57:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo rurale]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caso studio dell’area del Montefalco Sagrantino DOP mira a illustrare come la presenza di un prodotto vitivinicolo a Indicazione Geografica possa aiutare lo sviluppo di un territorio rurale L&#8217;Italia è uno tra i maggiori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/le-ig-possono-favorire-lo-sviluppo-rurale-il-caso-del-montefalco-sagrantino-dop/">Le IG possono favorire lo sviluppo rurale? Il caso del Montefalco Sagrantino DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il caso studio dell’area del Montefalco Sagrantino DOP mira a illustrare come la presenza di un prodotto vitivinicolo a Indicazione Geografica possa aiutare lo sviluppo di un territorio rurale</em></p>
<p>L&#8217;Italia è uno tra i maggiori produttori mondiali di vino e nel 2021, secondo le stime di ISMEA (2022), la produzione vitivinicola ha creato un valore di circa 13 miliardi di euro. Tale comparto si configura quindi come uno dei più importanti settori produttivi dell’agricoltura italiana, portatore di sviluppo economico nei territori. Considerando l’importanza e il numero delle Indicazioni Geografiche del vino in Italia, il presente studio mira a stabilire se e in quale misura la presenza di una Denominazione di Origine possa contribuire allo sviluppo economico di un territorio. Altre ricerche hanno già cercato di rispondere a tale questione: Vaquero-Piñeiro (2021) ha analizzato i comuni italiani che producono le IG agroalimentari e vitivinicole più performanti, rilevando che il successo economico può derivare da condizioni socio-economiche favorevoli, ma che per le DOP vinicole possono incidere fattori socio-culturali come tradizioni, competenze locali e identità comunitaria. Lo studio di Crescenzi et al. (2022) ha esaminato solo i vini DOP italiani per verificare se queste Indicazioni Geografiche promuovano lo sviluppo locale nei territori; confrontando comuni rurali con prodotti IG dal 1951 con quelli senza prodotti IG, ha riscontrato nei primi una crescita della popolazione e uno sviluppo anche in settori non agricoli. Questa ricerca si focalizza sulla zona del Montefalco Sagrantino DOP, in Umbria. È stata scelta una metodologia qualitativa che trae origine dalla grounded theory (Strauss and Corbin, 1998) per ottenere una comprensione più approfondita delle esperienze dirette degli stakeholders locali. L&#8217;obiettivo è stabilire se ci sia stato uno sviluppo socio-economico rilevante nell&#8217;area a seguito dell&#8217;istituzione della DOP e, eventualmente, valutare la percezione della sua portata. Il Sagrantino di Montefalco DOCG è stato istituito nel 1992, lo stesso anno in cui l’UE ha introdotto il regime di qualità basato sulle IG. Considerando che il Montefalco Sagrantino DOP era già stato riconosciuto come DOC nel 1979, questo caso studio ci permette di analizzare un prodotto con una tradizione e una storia ben radicate, ma che non è ancora noto o riconoscibile al livello di altri vini dell’Italia centrale DOP, come ad esempio il Chianti DOP o il Brunello di Montalcino DOP. Inoltre, in Umbria l&#8217;agricoltura ha un impatto maggiore sull&#8217;economia locale rispetto alla media nazionale (Banca d’Italia, 2023). La maggior parte degli intervistati è stata anche in grado di fornirci una testimonianza diretta dei principali sviluppi socio-economici avvenuti nell&#8217;area a partire dal riconoscimento della DOP nel 1 992 fino ad oggi.</p>
<blockquote><p><span style="font-size: 1.235em;"><strong>Diego Grazia </strong><br />
Laureato in Environmental and Food Economics, frequenta il corso di dottorato in Agricoltura, Ambiente e Bioenergia presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano.</span></p>
<p><span style="font-size: 1.235em;"><strong>Stefano Corsi </strong><br />
Professore Associato di Economia Agraria ed Estimo Rurale al Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli studi di Milano. Si occupa principalmente dell&#8217;analisi delle filiere agroalimentari e dell&#8217;economia del vino. </span></p>
<p><span style="font-size: 1.235em;"><strong>Chiara Mazzocchi </strong><br />
Professore Associato di Economia Agraria ed Estimo Rurale al Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli studi di Milano. I suoi principali interessi di ricerca riguardano l’economia del vino e la valutazione economica dei beni ambientali.</span></p></blockquote>
<p><strong>Metodologia</strong></p>
<p>Per questa ricerca sono stati raccolti dati attraverso interviste semi-strutturate. Sono stati selezionati 25 profili tra produttori di vino, esperti (giornalisti, sommelier) e figure istituzionali locali, principalmente dall&#8217;area della DOP Montefalco, ma non solo (Figura 1). Le interviste, svolte tra luglio e ottobre 2022, sono durate dai 20 ai 50 minuti e sono state registrate e trascritte. L&#8217;analisi dei dati si è basata sulla grounded theory di Gioia et al. (2013), utile per comprendere le esperienze dirette degli intervistati. Questo metodo serve a identificare temi e strutture all’interno delle informazioni raccolte, con un processo a più livelli:</p>
<ul>
<li><em>Concetti di primo ordine</em>: tramite la lettura dei dati (in questo caso le interviste trascritte), si individuano idee o elementi specifici che emergono dalle parole dei partecipanti;</li>
<li><em>Temi di secondo ordine</em>: si raggruppano i concetti precedenti in categorie più ampie e astratte, creando collegamenti e significati comuni;</li>
<li><em>Dimensioni aggregate</em>: i temi di secondo ordine vengono ulteriormente sintetizzati in pochi temi centrali (in questo caso due), che rappresentano la struttura complessiva dei dati.</li>
</ul>
<blockquote><p><strong>Menzioni specifiche tradizionali DOCG, DOC e IGT</strong></p>
<p>La Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (DOCG), la Denominazione di Origine Controllata (DOC) e l’Indicazione Geografica Tipica (IGT) sono menzioni specifiche tradizionali utilizzate dall’Italia per designare i prodotti vitivinicoli DOP e IGP realizzati in determinate zone geografiche nel pieno rispetto dei relativi disciplinari. Tali menzioni possono essere indicate nell’etichettatura da sole o congiuntamente alla corrispondente espressione europea DOP e IGP.</p></blockquote>
<p><strong>Risultati</strong></p>
<p>La Figura 2 illustra la struttura dei dati emersi. I risultati evidenziano le aree concettuali in cui il Montefalco Sagrantino DOP sembra aver favorito lo sviluppo territoriale, suggerendo però che tale progresso avvenga seguendo passi specifici e interconnessi, che coinvolgono diversi attori. Dalle interviste con i produttori è emerso il lavoro svolto negli ultimi decenni per far comprendere e mettere in risalto le caratteristiche che rendono il Montefalco Sagrantino DOP unico rispetto ad altri vini. Questo, insieme alla ricerca di strategie per incrementare il valore del prodotto (quantità, prezzi, ecc.), contribuisce a definire il vino e a costruirne l’immagine che le cantine e i comuni del Montefalco Sagrantino DOP mostrano ai consumatori. Produttori ed esperti (sommelier, giornalisti, ecc.) sentono la responsabilità di comunicare l’unicità del “Sagrantino”. Tutto ciò contribuisce a quella che è stata definita come la “costruzione dell’identità&#8221; di questo vino. Gli alti livelli di tannini presenti nel Montefalco Sagrantino DOP sono considerati da molti una sfida per affermarne la reputazione, ma anche un vantaggio rispetto ad altri vini rossi italiani (e internazionali). Produttori e altri stakeholders locali hanno anche osservato un cambiamento dell&#8217;interesse nei confronti dell’area di Montefalco, con turisti italiani e stranieri richiamati non solo dal “Sagrantino”, ma anche dalle attrazioni culturali e naturali dell&#8217;area. Molti riconoscono, però, il ruolo trainante di tale vino nell’aumento della qualità dei servizi offerti. Le cantine locali, ad esempio, propongono una varietà più ampia di attività per i visitatori e i ristoranti hanno sviluppato una cucina più moderna e raffinata (pur rispettando la tradizione locale). Anche il numero e la qualità delle strutture ricettive sono aumentati notevolmente, così come l’offerta culturale. Dalle interviste sono emersi tre temi principali riguardanti il territorio: “esperienza locale”, “creazione di una rete” e “responsabilità collettiva”. Relativamente al primo tema, la consapevolezza che i turisti vogliano comprendere l’unicità del luogo, con le sue tradizioni e cultura, ha fatto evolvere l’offerta verso il cosiddetto “turismo esperienziale”, integrando eventi culturali, arte, vino e natura. Questo progresso dimostra come l’enoturismo possa essere motore di crescita economica e supportare la conservazione delle risorse locali. Inoltre, riguardo alla creazione di una rete, è emersa l’importanza della collaborazione tra produttori e istituzioni del territorio, sia per il passato che per il futuro. Gli attori locali hanno fatto propria l’importanza di una visione condivisa, sebbene si lamenti la mancanza di collaborazione su temi tecnici come l’adattamento ai cambiamenti climatici. Molti ritengono che la cooperazione debba avvenire su scala più ampia, combinando la promozione del vino con altri prodotti e attrazioni del luogo e regionali. Infine, emerge la consapevolezza dell’importanza della sostenibilità e di una viticoltura responsabile come sforzo collettivo, elementi chiave per un modello locale di sviluppo.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>Lo studio mostra come il Montefalco Sagrantino DOP influenzi lo sviluppo territoriale, evidenziando l’importanza di una visione condivisa. È emerso un forte impegno dei produttori nel migliorare la qualità del “Sagrantino”, aspirando a un prodotto distintivo che soddisfi i gusti dei consumatori internazionali, pur mantenendo l&#8217;unicità dell&#8217;uva. Tuttavia, rimane incerta la definizione del vino da proporre al mercato, con tipologie e fasce di prezzo molto diverse che possono creare confusione nei consumatori. Un maggiore allineamento tra produttori e Consorzio potrebbe favorire una strategia comune per la promozione. La &#8220;creazione di un modello locale&#8221; si basa sulla collaborazione tra attori territoriali, ma sarebbe utile una direzione programmatica più chiara da parte delle istituzioni. Le infrastrutture limitate e la scarsa rappresentanza del Montefalco Sagrantino DOP nelle carte dei vini sono aspetti da potenziare, anche attraverso investimenti condivisi in promozione e qualità. Inoltre, il cambiamento climatico impone misure per adattare la viticoltura e preservare il terroir; la condivisione di risorse economiche e investimenti in tecnologie avanzate potrebbero contribuire a una viticoltura più sostenibile e competitiva. L&#8217;analisi qualitativa, pur non calcolando l’impatto economico, conferma quanto osservato da studi quantitativi sull&#8217;influenza delle IG nello sviluppo rurale. Questa ricerca offre una base di riflessione su come una DOP possa arricchire il territorio, ma anche sulla necessità di un approccio più coordinato per massimizzare i benefici. Per il futuro potrebbe essere interessante sviluppare un confronto con altri studi simili sullo sviluppo di altre aree rurali grazie ai vini a Denominazione di Origine (in Italia e all’estero) per individuare somiglianze o differenze e valutare meglio gli effetti delle Indicazioni Geografiche sullo sviluppo locale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><strong>Titolo</strong><br />
Can Geographical Indications foster local development? Evidence from Montefalco Sagrantino DOCG</p>
<p><strong>Autori</strong><br />
D. Grazia, S. Corsi, C. Mazzocchi</p>
<p><strong>Fonte</strong><br />
Wine Economics and Policy 13(2), 105-121 (2024)<br />
https://doi.org/10.36253/wep-16016</p>
<p><strong>Abstract</strong><br />
Uno degli obiettivi principali nell&#8217;istituzione delle Indicazioni Geografiche (IG) per i prodotti agroalimentari europei era di favorire lo sviluppo nelle comunità rurali. Data l&#8217;importanza culturale ed economica della produzione vinicola in Italia, questo studio si propone di comprendere come una IG vinicola nella regione Umbria possa aver influenzato lo sviluppo socio-economico locale e, in caso affermativo, la percezione della sua portata tra gli attori coinvolti. Attraverso interviste semi-strutturate e un&#8217;analisi qualitativa basata sul modello della grounded theory, i risultati indicano un’ascesa parallela, negli ultimi tre decenni, nella ricerca di un&#8217;identità unica sia per il territorio che per il prodotto vinicolo.</p>
<p><strong>Bibliografia essenziale</strong></p>
<ol>
<li>Banca d’Italia, 2023. L’economia dell’Umbria (No. 10), Economie regionali.</li>
<li>Crescenzi, R., De Filippis, F., Giua, M., Vaquero-Piñeiro, C., 2022. Geographical Indications and local development: the strength of territorial embeddedness. Regional Studies 56, 381–393. https://doi.org/10.1080/00343404.2021.1946499</li>
<li>Gioia, D.A., Corley, K.G., Hamilton, A.L., 2013. Seeking Qualitative Rigor in Inductive Research: Notes on the Gioia Methodology. Organizational Research Methods 16, 15–31. https://doi.org/10.1177/1094428112452151</li>
<li>Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA), 2022. L’Italia del vino.</li>
<li>Strauss, A., Corbin, J., 1998. Basics of qualitative research: Techniques and procedures for developing grounded theory, 2nd ed., Basics of qualitative research: Techniques and procedures for developing grounded theory, 2nd ed. Sage Publications, Inc, Thousand Oaks, CA, US.</li>
<li>Vaquero-Piñeiro, C., 2021. The long-term fortunes of territories as a route for agri-food policies: evidence from Geographical Indications. BAE 10. https://doi.org/10.36253/bae-9429</li>
<li>Gallo, A., Accorsi, R., Goh, A., Hsiao, H., and Manzini, R. (2021). A traceability-support system to control safety and sustainability indicators in food distribution. Food Control 124:107866. doi: 10.1016/j.foodcont.2021.107866</li>
</ol>
</blockquote>
<p><em>A cura della redazione</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2024-04/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 2024_04</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/02/Consortium-25_sviluppo-rurale-Montefalco-Sagrantino-DOP.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/le-ig-possono-favorire-lo-sviluppo-rurale-il-caso-del-montefalco-sagrantino-dop/">Le IG possono favorire lo sviluppo rurale? Il caso del Montefalco Sagrantino DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consortium 2024/04</title>
		<link>https://www.qualivita.it/attivita/consortium-2024-04/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 10:34:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSORTIUM]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[NUOVE IG]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/attivita/consortium-2024-04/">Consortium 2024/04</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<section class="av_textblock_section "  itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/CreativeWork" ><div class='avia_textblock  '   itemprop="text" ><p>Con il quarto numero del 2024 Consortium giunge alla sua venticinquesima pubblicazione seguendo un approccio editoriale innovativo con l’obiettivo di <strong>promuovere la ricerca scientifica</strong><strong> </strong>nelle <strong>Indicazioni Geografiche </strong>e di<strong> stabilire una più forte connessione tra ricerca</strong> e <strong>imprese</strong>.</p>
<h2>Descrizione</h2>
<p>Il venticinquesimo numero di <strong><span style="color: #cf9d10;">Consortium</span></strong> si apre con il benvenuto del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida a tutti i partecipanti alla II Conferenza FAO sulle prospettive globali delle Indicazioni Geografiche, seguito dal saluto del Direttore di Fondazione Qualivita Mauro rosati.</p>
<p>Proseguono gli <strong><span style="color: #174896;">speciali dedicati al nuovo Regolamento (UE) 2024/1143</span></strong> con un approfondimento di <strong>Origin Italia</strong> sul tema della sostenibilità, qui inteso come principio cardine della recente riforma del sistema europeo delle IG, l&#8217;approfondimento sulla sostenibilità è accompagnato dall&#8217;analisi del recente Rapporto DOP Sostenibilità, uno studio realizzato da Fondazione Qualivita, basato sul modello FAO-oriGIn per la <em>Strategia di Sostenibilità delle Indicazioni Geografiche</em>, che analizza i processi produttivi e di gestione delle IG agroalimentari italiane, l’attuale quadro normativo di riferimento e gli schemi di certificazione esistenti, per supportare il processo di transizione del sistema DOP IGP.</p>
<p>Segue un Focus sulla <strong><span style="color: #ff9634;">Origine e tracciabilità </span></strong>che analizza soluzioni e innovazioni per affrontare sfide complesse come tracciabilità, tutela della proprietà intellettuale e promozione delle eccellenze territoriali: <strong>Tracciabilità sostenibile e blockchain</strong> di Giuseppe Varavallo; l’<strong>IA per tracciare l’origine geografica</strong> di Michele Magarelli e Sabina Tangaro; l&#8217;<strong>Analisi del microbioma del suolo per definire il terroir</strong> di Simone Rampelli.</p>
<p>Nella sezione analisi e ricerca, che racchiude contenuti relativi alla ricerca applicata all’agroalimentare di qualità, gli approfondimenti:</p>
<ul>
<li>“<em><strong>Le IG possono favorire lo sviluppo rurale? Il caso del Montefalco Sagrantino DOP</strong></em>” in collaborazione con Diego Grazia, Stefano Corsi e Chiara Mazzocchi dell’Università degli Studi di Milano.</li>
<li>“<em><strong>Nutri-Score: scacco matto alle Indicazioni Geografiche?</strong></em>” in collaborazione con Alice Stiletto e Samuele Trestini del Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TESAF) dell’Università Degli Studi di Padova e Riccardo Vecchio e Luigi Cembalo dell&#8217;Università degli Studi di Napoli Federico II.</li>
<li>&#8220;<strong>Accordo UE-Mercosur: un nuovo capitolo nella protezione delle Indicazioni Geografiche europee</strong>&#8221; realizzato da Origin Italia.</li>
<li>&#8220;<em>Profilo aromatico e sensoriale della Pagnotta del Dittaino DOP e principali parametri chimico-fisici</em>&#8221; in collaborazione con Virgilio Giannone, Alfio Spina, Carmine Summo, Francesco Caponio, Vito Michele, Michele Canale, Rosalia Sanfilippo, Giorgio Spina, Ezio Li Puma, Antonella Pasqualone.</li>
</ul>
<p>All&#8217;interno di questo numero trova spazio, nella sezione <strong>Notizie</strong>, anche un articolo sulle recenti tecniche innovative di coltivazione per lo sviluppo della filiera dei Fichi di Cosenza DOP, che il Consorzio di tutela sta sviluppando in collaborazione con numerosi enti di ricerca.</p>
<p>In conclusione l’area Osservatorio Qualivita con il monitoraggio delle ultime novità e aggiornamenti relativi alle aree tematiche: <strong><span style="color: #cf9d10;">Ricerche IG, Normativa IG, Sistema IG e Nuove IG</span></strong>.</p>
<h2>Obiettivi</h2>
<ul>
<li>Divulgare la ricerca scientifica nell&#8217;ambito delle Indicazioni Geografiche</li>
<li>Focalizzare le prospettive del settore Agrifood DOP IGP</li>
<li>Offrire una panoramica informativa sul sistema delle IG</li>
<li>Sviluppare una community per condividere strategie di comunicazione</li>
<li>Consolidare il network dei Consorzi di tutela</li>
<li>Analizzare le attività dei Consorzi e delle aziende delle filiere IG</li>
</ul>
<h2>Destinatari</h2>
<ul>
<li>Consorzi di tutela</li>
<li>Operatori del settore</li>
<li>Aziende del settore agroalimentare</li>
<li>Istituzioni</li>
<li>Enti di ricerca e università</li>
<li>Media</li>
</ul>
<h2>Attività</h2>
<ul>
<li>Pianificazione e progettazione editoriale del numero della rivista</li>
<li>Ricerca dati e informazioni presso Consorzi, imprese e organizzazioni</li>
<li>Realizzazione interviste, articoli di approfondimento, osservatori</li>
<li>Elaborazione grafica e impaginazione</li>
<li>Diffusione contenuti digitali</li>
</ul>
</div></section>
<div class="flex_column av_one_half  flex_column_div av-zero-column-padding first  " style='border-radius:0px; '><p><div   class='hr hr-default  '><span class='hr-inner ' ><span class='hr-inner-style'></span></span></div><br />
<div   class='hr hr-default  '><span class='hr-inner ' ><span class='hr-inner-style'></span></span></div><br />
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center ' ><a href='https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2024-04/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"   ><span class='avia_iconbox_title' >VAI AL NUMERO DI CONSORTIUM</span></a></div><br />
<div   class='hr hr-default  '><span class='hr-inner ' ><span class='hr-inner-style'></span></span></div></p></div>
<div class="flex_column av_one_half  flex_column_div av-zero-column-padding   " style='border-radius:0px; '><div   data-size='no scaling'  data-lightbox_size='large'  data-animation='slide'  data-conditional_play=''  data-ids='486561'  data-video_counter='0'  data-autoplay='false'  data-bg_slider='false'  data-slide_height=''  data-handle='av_gallery_qualivita'  data-interval='5'  data-class=' '  data-el_id=''  data-css_id=''  data-scroll_down=''  data-control_layout='av-control-minimal'  data-custom_markup=''  data-perma_caption=''  data-autoplay_stopper=''  data-image_attachment=''  data-min_height='0px'  data-lazy_loading='disabled'  class='avia-slideshow avia-slideshow-1  av-control-minimal av-default-height-applied avia-slideshow-no scaling av_gallery_qualivita   avia-slide-slider '  itemprop="image" itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/ImageObject" ><ul class='avia-slideshow-inner ' style='padding-bottom: 145.58689717925%;' ><li  class=' av-single-slide slide-1 ' ><a href='https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2024-04/' target="_blank"  rel="noopener noreferrer" data-rel='slideshow-1' class='avia-slide-wrap '   ><img class="wp-image-486561 avia-img-lazy-loading-not-486561"  src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/01/Consortium-25.jpg" width="1099" height="1600" title='Consortium-25' alt=''  itemprop="thumbnailUrl"   /></a></li></ul></div></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/attivita/consortium-2024-04/">Consortium 2024/04</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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