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	<title>Lambrusco Mantovano DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Lambrusco Mantovano DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Emilia Romagna: Dop economy, export e turismo per una narrazione contemporanea del vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/emilia-romagna-dop-economy-export-e-turismo-per-una-narrazione-contemporanea-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 08:12:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Michele de Pascale (presidente Regione Emilia Romagna): “La nostra Dop Economy vale 3,9 miliardi di euro, di cui 455 milioni generati dal comparto vitivinicolo”. Assessori Mammi e Frisoni (Agricoltura e Turismo Regione Emilia Romagna): “Per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Michele de Pascale (presidente Regione Emilia Romagna): “La nostra Dop Economy vale 3,9 miliardi di euro, di cui 455 milioni generati dal comparto vitivinicolo”. </em></p>
<p><em>Assessori Mammi e Frisoni (Agricoltura e Turismo Regione Emilia Romagna): “Per il 2026 messi a disposizione 26 milioni di euro per la filiera vitivinicola”.</em></p>
<p>Con <strong>90 espositori</strong>, +13% rispetto all’edizione 2025, 16 masterclass (quattro per ogni giornata), due format ristorativi curati da <strong>Carlo Cracco </strong>e un concept grafico rinnovato, <strong>l’Emilia-Romagna</strong> si presenta a Vinitaly più unita che mai. È quanto emerso stamane, a Casa Maria Luigia di <strong>Massimo Bottura</strong>, in occasione della presentazione ufficiale della collettiva regionale alla 58^ edizione della manifestazione, l’evento di riferimento per gli operatori del vino che <strong>dal 12 al 15 aprile</strong> trasformerà il Padiglione 1 di Veronafiere – storica casa dei vini emiliano-romagnoli – in un grande racconto corale.</p>
<p>In un momento complesso per il mondo del vino, l’Emilia-Romagna sceglie la strada della coesione e si presenta a Verona con un messaggio chiaro: sotto l’egida di <strong>Enoteca Regionale, Regione Emilia-Romagna e APT Servizi Emilia-Romagna</strong>, il sistema produttivo e le rappresentanze della filiera si uniscono per difendere e rilanciare un comparto che è <strong>identità, cultura e valore economico del territorio</strong>. La partecipazione a Vinitaly diventa così una vetrina di sistema e un’occasione per rafforzare il posizionamento dei vini regionali sui mercati, affiancando alla promozione il racconto di un “ecosistema” agroalimentare unico, fondato sulle Indicazioni Geografiche e sulla Food Valley.</p>
<p>L’Emilia-Romagna può contare su <strong>44 prodotti DOP e IGP</strong> già riconosciuti e apprezzati, a cui si aggiunge l’arrivo del 45°, l’Erbazzone Reggiano IGP: una ricchezza che alimenta la cosiddetta Dop Economy regionale.</p>
<p><em>“L’Emilia-Romagna arriva a Vinitaly 2026 con la forza della propria identità e con la responsabilità di un territorio che sa fare squadra, unendo istituzioni, consorzi, produttori e sistema turistico in un’unica narrazione che tiene insieme economia, cultura e comunità</em> &#8211; dichiara il presidente della Regione Emilia-Romagna, <strong>Michele de Pascale</strong> -. <em>La nostra Dop Economy vale 3,9 miliardi di euro, di cui 455 milioni generati dal comparto vitivinicolo, dentro un agroalimentare che ha raggiunto i 37 miliardi di valore e rappresenta la seconda voce dell’export regionale, con circa 10 miliardi di euro. Sono numeri che raccontano non solo la qualità delle nostre produzioni, ma la solidità di un modello fondato su lavoro, coesione e apertura ai mercati internazionali. In questo racconto corale si inserisce anche il contributo di due ambassador d’eccezione come Massimo Bottura e Carlo Cracco, interpreti autorevoli della nostra cultura gastronomica nel mondo e ambasciatori di un territorio che unisce eccellenza e innovazione. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, cambiamenti climatici e trasformazioni nei consumi, scegliamo di supportare la filiera vitivinicola emiliano-romagnola con politiche concrete e investimenti mirati, valorizzandone il ruolo culturale ed economico e promuovendo il consumo responsabile e consapevole, nel pieno riconoscimento di produzioni che rappresentano un patrimonio storico, sociale e identitario della nostra regione. La presenza al Vinitaly della Regione Emilia-Romagna è una scelta strategica che contribuisce a rafforzare il posizionamento dei nostri vini sui mercati, accompagnare le imprese nell’internazionalizzazione e valorizzare l’integrazione sempre più stretta tra enogastronomia, turismo ed esperienza territoriale; un grande racconto collettivo che sceglie di investire sulla qualità, sull’innovazione e sulla promozione, per consolidare sempre più il ruolo dei vini emiliano-romagnoli sui mercati globali”. </em></p>
<p>Accanto alla forza economica delle IG, a Vinitaly la Regione ribadirà la <strong>centralità della filiera vitivinicola</strong>, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, mutamenti nei consumi, aumento dei costi, difficoltà produttive legate al clima e un dibattito pubblico spesso polarizzato sul tema dell’alcol. In questo scenario, l’Emilia-Romagna conferma un approccio basato su <strong>responsabilità e promozione</strong>: colpire l’abuso e non il consumo moderato, sostenere campagne educative e difendere produzioni che rappresentano tradizione e identità dei territori. Sul fronte degli investimenti, la Regione rafforza il proprio impegno a sostegno della competitività e dell’apertura ai mercati: per il biennio 2025-2026 sono stati stanziati <strong>25 milioni di euro</strong>, con risorse dedicate alla promozione dei prodotti a indicazione geografica &#8211; tra cui anche i vini &#8211; nei Paesi extra-UE, alla valorizzazione delle Dop e Igp e alle attività di promozione nazionale attraverso fiere, manifestazioni e iniziative territoriali.</p>
<p><em>“Abbiamo acceso le luci sul Vinitaly 2026 con tutti i protagonisti che accompagnano il Padiglione Emilia-Romagna nelle giornate della fiera</em> – hanno ricordato l’assessore all&#8217;Agricoltura e agroalimentare, Caccia e Pesca<strong> Alessio Mammi</strong> e l’assessora al Turismo, Sport e Commercio <strong>Roberta Frisoni</strong> – <em>il primo grazie va ai produttori, ai vignaioli, alle cantine e ai consorzi. Il loro lavoro quotidiano è quello che contraddistingue il valore e la qualità del vino in Emilia-Romagna, nelle sue tantissime declinazioni, e poi ai nostri Ambassador d’eccezione: Massimo Bottura e Carlo Cracco. Per il 2026 abbiamo messo a disposizione 26 milioni di euro per la valorizzazione della filiera vitivinicola tra investimenti in campo e nelle cantine, riconversione dei vigneti e promozione dei prodotti verso i paesi terzi. L’enogastronomia è oggi sempre più efficace elemento promozionale e motivazione di viaggio per i turisti che ci scelgono. Nella nostra Regione cibo e vino sono una presenza trasversale a tutte le esperienze, per il valore straordinario delle nostre Dop e Igp: dal trekking alla vacanza balneare, visitando la Motor Valley o i tanti siti Unesco, pedalando nelle Valli di Comacchio o dopo la remise en forme alle terme, c’è sempre un piatto e un calice colmo che raccontano ai nostri ospiti il territorio e le persone che lo popolano. Lo avevamo anticipato lo scorso anno e quest’anno lo concretizziamo: a Vinitaly 2026 il turismo sarà a fianco della narrazione del vino emiliano-romagnolo, con una postazione delle tre Destinazioni Turistiche Regionali che presenteranno ai visitatori del Padiglione 1 le loro proposte vacanza per il 2026”.</em></p>
<p>Durante le quattro giornate di Vinitaly, ad animare il Padiglione 1 saranno <strong>90 espositori</strong>: piccole, medie e grandi aziende che raggiungeranno il polo fieristico per sviluppare nuove occasioni di business con buyer stranieri e operatori italiani. Ad affiancarli anche il <strong>Consorzio Parmigiano Reggiano</strong> e quattro Consorzi, rappresentanti di alcuni tra i più importanti vini a denominazione della regione: dal <strong>Consorzio di Tutela del Lambrusco al Consorzio Vini di Romagna; dal Consorzio di Tutela Vini dei Colli di Parma al Consorzio Emilia-Romagna. </strong></p>
<p><em>“Ancora una volta l’Emilia-Romagna si presenta unita e promuove un sistema che unisce vino, cibo e promozione del territorio &#8211; </em>ha sottolineato il presidente di Enoteca Regionale <strong>Davide Frascari</strong><em> -.  In questo momento complesso, è ancora più importante lavorare insieme con tutti i Consorzi di tutela del vino che sono tutti presenti nella compagine di enoteca per promuovere la viticoltura emiliano-romagnola, sempre più attenta alla qualità e alla sostenibilità, grazie al forte impegno di sostegno e promozione dei progetti di filiera da parte della Regione. Il vino emiliano-romagnolo presenta un paniere di proposte davvero interessanti, dalle bolle ai fermi, dai bianchi ai rossi, con un’attenzione sempre più forte verso la tracciabilità delle produzioni che conferiscono ancora più valore al prodotto. Il Vinitaly 2026 è un’occasione straordinaria per far conoscere al meglio le nostre eccellenze presenti nel padiglione Emilia-Romagna e coniugarle con un’idea di territorio attrattivo dal punto di vista turistico ed enogastronomico”.</em></p>
<p>Accanto al vino, protagonista del padiglione sarà ancora una volta la cucina stellata. Dopo la prestigiosa collaborazione con lo chef <strong>Massimo Bottura</strong> e il suo ristorante “&#8230;al Massimo”, nel 2026 il testimone passerà a <strong>Carlo Cracco</strong>, presente alla manifestazione con due format ristorativi distinti: il ristorante <strong>“Cracco a Vinitaly”</strong>, dove racconterà l’Emilia-Romagna attraverso una rivisitazione contemporanea dei suoi piatti simbolo e, accanto, <strong>“Piadineria VistaMare”,</strong> un omaggio alla piadina romagnola che farà da ponte tra l’alta cucina e la tradizione popolare, tra fine dining e convivialità.</p>
<p>La partecipazione a Vinitaly 2026 si inserisce in una narrazione territoriale unitaria che corre lungo la Via Emilia, strada fisica e simbolica di un battito continuo capace di connettere pianura e colline, Appennini e mare, città e campagne. Il concept narrativo 2026 mette in dialogo due dimensioni complementari del gusto regionale – <strong>leggerezza e intensità</strong> – per raccontare con un linguaggio nuovo la varietà delle produzioni e la loro capacità di parlare a pubblici e mercati differenti: dal brio conviviale dei vini “di leggerezza” alla profondità dei vini “di intensità”, fino al legame sempre più stretto tra vino, Dop/Igp e turismo esperienziale.</p>
<p>Con il claim <strong>“Vieni via con Me”</strong>, la nuova veste grafica del padiglione 1 – composta da macchie di vino che, insieme, ridisegnano i confini dell’Emilia-Romagna &#8211; gioca volutamente sull’idea della condivisione e dell’umanità, invitando i visitatori ad unirsi ad una grande tavola di fine pasto per godere di un buon sorso di vino.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.regione.emilia-romagna.it/" target="_blank" rel="noopener">Regione Emilia Romagna</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/CS-Emilia-Romagna-a-Vinitaly-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Consorzio Tutela Lambrusco a “Modena Champagne Experience”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-lambrusco-a-modena-champagne-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 06:44:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si rinnova anche per il 2024 la partnership del Consorzio Tutela Lambrusco con la kermesse dedicata allo champagne in programma a Modena il 20 e 21 ottobre. Le degustazioni a palinsesto esploreranno il Lambrusco Metodo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si rinnova anche per il 2024 la partnership del Consorzio Tutela Lambrusco con la kermesse dedicata allo champagne in programma a Modena il 20 e 21 ottobre. Le degustazioni a palinsesto esploreranno il Lambrusco Metodo Classico, le sfumature delle diverse DOC in una degustazione bendata e il connubio delle bollicine del territorio con diverse stagionature di Parmigiano Reggiano.</em></p>
<p>Tre momenti di approfondimento dedicati ai vini del territorio. È con questa ricca proposta di degustazioni che il <strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong> si prepara a partecipare in qualità di partner a <strong>“Modena Champagne Experience”</strong>, la manifestazione dedicata alle bollicine francesi che domenica 20 e lunedì 21 ottobre porterà a ModenaFiere oltre cento Maison di Champagne.</p>
<p>Le degustazioni organizzate dal Consorzio Tutela Lambrusco avranno inizio <strong>domenica 20 ottobre alle ore 14, </strong>con il wine educator ed esperto<strong> Filippo Bartolotta </strong>che condurrà la masterclass <strong>“Lambrusco DOC: <em>Classico Contemporaneo</em>”. </strong>Attraverso l’assaggio di <strong>diverse espressioni di Lambrusco Metodo Classico</strong> – ottenute a partire da differenti uve della famiglia Lambrusco &#8211; sarà possibile approfondire caratteristiche e potenzialità di questa tipologia produttiva applicata ai vini del territorio.</p>
<p>Gli appuntamenti con il Consorzio Tutela Lambrusco proseguiranno poi <strong>lunedì 21 ottobre</strong>. Alle ore <strong>12:30 </strong>sarà la volta di <strong>“Sinfonia Emilia: tra le note degli aromi e dei sentori, il Lambrusco DOC incontra il Parmigiano Reggiano”</strong> dedicata come di consueto all’abbinamento di diverse denominazioni di Lambrusco ad un prodotto di eccellenza apprezzato in tutto il mondo, proposto in diverse stagionature, per un connubio 100% emiliano. Se è vero che i vini Lambrusco comprendono una grande varietà di espressioni ed interpretazioni, immediatamente riconoscibili nel calice grazie alla loro gamma di colori, questa non è la sola modalità per approcciarle. Un’occasione per avvicinarsi al mondo del Lambrusco con una chiave di lettura differente sarà offerta dal sommelier <strong>Luca Boccoli che, alle ore 14</strong>, guiderà la masterclass “<strong>Oltre la vista: sapori e profumi del Lambrusco</strong>”: una <strong>degustazione bendata</strong> che esplorerà le differenze sensoriali tra Lambrusco di diverse denominazioni, varietà e stili produttivi.</p>
<p>“<em>Come ogni anno siamo felici di essere partner di Modena Champagne Experience, una manifestazione dedicata alle bollicine d’oltralpe organizzata in un territorio che proprio nelle bollicine ha la propria tradizione – </em>spiega <strong>Claudio Biondi, Presidente del Consorzio Tutela Lambrusco</strong>. <em>Quest’anno abbiamo riservato a operatori e wine lover presenti in fiera percorsi di approfondimento dedicati a diverse anime della nostra produzione. Oltre a una masterclass dedicata alle potenzialità del metodo classico &#8211; che si sta diffondendo sempre di più tra i nostri produttori – una degustazione bendata sarà dedicata all’esplorazione delle differenze sensoriali tra i vini Lambrusco. In questi anni abbiamo spesso rimarcato come le diverse sfumature di colore possano raccontare la varietà dell’universo Lambrusco, in questo caso si andrà oltre la percezione visiva per scoprire peculiarità e differenze attraverso il naso e il palato”</em> conclude.</p>
<p>Tutte le masterclass, realizzate con il supporto del PSR Emilia-Romagna, si svolgeranno nella Sala C di ModenaFiere all’interno degli spazi dedicati a Modena Champagne Experience.</p>
<p>Fonte: <a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/CS_Lambrusco_MCE.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Presentazione Guida Michelin Italia 2025: il Consorzio Lambrusco è partner dell’evento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 07:29:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 5 novembre a Modena è in programma la celebrazione per presentare la 70esima edizione della Guida MICHELIN Italia, punto di riferimento per il turismo enogastronomico. Il Consorzio Tutela Lambrusco è partner dell’iniziativa come vino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 5 novembre a Modena è in programma la celebrazione per presentare la 70esima edizione della Guida MICHELIN Italia, punto di riferimento per il turismo enogastronomico. Il Consorzio Tutela Lambrusco è partner dell’iniziativa come vino rosso.</em></p>
<p>Rossa, proprio come il colore alla base delle diverse sfumature dei vini Lambrusco che dal rosso più chiaro virano al porpora. È la copertina della storica Guida MICHELIN, pubblicazione annuale riconosciuta in tutto il mondo come punto di riferimento per il settore enogastronomico, la cui 70esima edizione italiana sarà presentata martedì 5 novembre a Modena con un evento esclusivo. La cerimonia, manifestazione particolarmente attesa dagli addetti ai lavori, avrà luogo presso il Teatro Comunale e vedrà il Consorzio Tutela Lambrusco come vino rosso partner.</p>
<p>In occasione della presentazione della Guida MICHELIN Italia 2025, gli chef dei più rinomati ristoranti si riuniranno nella città emiliana e saliranno sul palco per ricevere come di consueto le Stelle MICHELIN, insieme alle Stelle Verdi e i Premi Speciali. Quest’anno la storica pubblicazione spegnerà 70 candeline: un traguardo importante per la Guida che da decenni accompagna i turisti del gusto alla ricerca dell’eccellenza a tavola, dal Nord al Sud dell’Italia.</p>
<p>In qualità di partner, i vini Lambrusco saranno presenti anche all’evento che seguirà la presentazione, ad accompagnare le creazioni degli chef impegnati ai fornelli. Il selezionato pubblico di circa 350 ospiti coinvolti dall’organizzazione &#8211; dalle istituzioni ai più qualificati professionisti del mondo della ristorazione &#8211; potrà così scoprire le bollicine rosse emiliane in tutte le loro denominazioni e interpretazioni.</p>
<p>“Come Consorzio Tutela Lambrusco siamo molto felici di supportare un evento importante come la presentazione della Guida MICHELIN Italia 2025, pubblicazione storica che premia i migliori ristoranti in giro per lo stivale &#8211; spiega Claudio Biondi, Presidente del Consorzio Tutela Lambrusco. “I vini Lambrusco sono sempre più apprezzati proprio nel mondo della ristorazione per le loro caratteristiche, tra cui anche la gradazione alcolica contenuta: un aspetto particolarmente in linea con le attuali tendenze di consumo. Inoltre, grazie alle numerose varietà e tipologie presenti, dallo spumante al frizzante, questi vini possono essere facilmente abbinati con piatti molto diversi tra loro” conclude.</p>
<p>Le novità della Guida MICHELIN Italia 2025 saranno svelate nel corso della presentazione martedì 5 novembre, giorno in cui le Stelle MICHELIN verranno assegnate ufficialmente al Teatro Comunale di Modena. Come di consueto, poi, l’evento di presentazione sarà trasmesso in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube di Michelin.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/CS_Lambrusco_Michelin_30_09_24.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Tutela Lambrusco DOC: eventi a Roma e Milano in abbinamento alla cucina asiatica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 07:38:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Il “Giro del mondo con il Lambrusco”, l’iniziativa che punta i riflettori sul connubio tra i vini Lambrusco e le cucine internazionali, fa tappa a Roma e Milano. Dopo un evento inaugurale su invito, le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-lambrusco-doc-eventi-a-roma-e-milano-in-abbinamento-alla-cucina-asiatica/">Consorzio Tutela Lambrusco DOC: eventi a Roma e Milano in abbinamento alla cucina asiatica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em> Il “Giro del mondo con il Lambrusco”, l’iniziativa che punta i riflettori sul connubio tra i vini Lambrusco e le cucine internazionali, fa tappa a Roma e Milano. Dopo un evento inaugurale su invito, le bollicine emiliane resteranno in carta in un menu degustazione per trenta giorni, proposte in abbinamento alla cucina giapponese e cinese di due ristoranti.</em></p>
<p>L’autunno si tinge dei colori del Lambrusco con l’iniziativa “Giro del mondo con il Lambrusco”, il tour che offre l’opportunità di sperimentare la versatilità delle bollicine emiliane con la loro capacità di accompagnare non solo la cucina tradizionale regionale ma anche quella internazionale ed etnica. Si comincia dalla capitale dove i vini Lambrusco DOC faranno tappa nel ristorante giapponese <strong>Okasan</strong> e saranno serviti in abbinamento a cinque portate ispirate ai piatti della tradizione giapponese. Per presentare a stampa e ospiti l’iniziativa e raccontare le diverse denominazioni del Lambrusco DOC, <strong>giovedì 19 settembre</strong> si terrà un evento su invito in cui saranno svelati e si potranno testare in anteprima gli abbinamenti con i vini Lambrusco creati per l’occasione. Un’opportunità che, per un mese di tempo, avranno anche tutti i clienti del locale in quanto le proposte resteranno disponibili in carta in un menu degustazione.</p>
<p>“Il Giro del mondo con il Lambrusco” risalirà poi lo Stivale per un appuntamento analogo presso il ristorante cinese <strong>Ba Restaurant di Milano</strong>. Qui, in un percorso di sei proposte, le diverse tipologie dei vini Lambrusco DOC, dal frizzante allo spumante, verranno abbinate ai piatti tradizionali della cucina cinese reinterpretati in chiave contemporanea dallo chef.  L’evento inaugurale su invito è in programma <strong>giovedì 24 ottobre</strong> e anche in questo caso piatti e vini resteranno in carta per un mese dall’evento.</p>
<p>“<em>Siamo molto soddisfatti di ripartire con il Giro del mondo con il Lambrusco – </em>spiega <strong>Claudio Biondi, Presidente Consorzio Tutela Lambrusco</strong><em>. Per noi si tratta di un’iniziativa importante perché ha come obiettivo quello di mostrare le diverse espressioni dei nostri vini e le loro potenzialità a tavola: è proprio grazie alla loro versatilità che le nostre bolle sono apprezzate in tanti Paesi al mondo. Grazie alle numerose varietà appartenenti alle diverse denominazioni della famiglia dei Lambrusco con le loro specificità – da quelle più ricche di tannini a quelle con un’acidità più spiccata &#8211; ai diversi metodi di produzione impiegati in cantina e alle scelte enologiche dei produttori, i vini Lambrusco DOC possono essere facilmente abbinati non solo ai piatti tradizionali dell’Emilia-Romagna ma anche a specialità delle diverse cucine internazionali. Ci auguriamo che il pubblico possa apprezzare e divertirsi nel testare i menu e gli abbinamenti proposti. Per noi è fondamentale – </em>conclude<em> &#8211; che vengano comprese le potenzialità di un vino profondamente legato al territorio d’origine ma sempre più proiettato oltre i confini nazionali, anche dal punto di vista degli abbinamenti in cucina.”</em></p>
<p>L’iniziativa “<em>G</em>iro del mondo con il Lambrusco” è organizzata con il supporto del PSR Emilia-Romagna. Per testare l’abbinamento dei vini Lambrusco <strong>(Cantina San Martino in Rio, Cavicchioli, Francesco Bellei, Lombardini, VentiVenti)</strong> con la cucina giapponese, i clienti potranno ordinare il menu degustazione al ristorante giapponese Okasan dal 20 settembre al 20 ottobre. Per sperimentare la capacità dei vini Lambrusco <strong>(Ca&#8217; de Medici, Cantina di Carpi e Sorbara, Cantina Sociale di Gualtieri, Francesco Bellei, Pezzuoli, Venturini Baldini)</strong> di valorizzare piatti della cucina cinese, dal 25 ottobre al 25 novembre si potrà far visita al Ba Restaurant di Milano.</p>
<p>Maggiori informazioni sui due menu degustazione e sull’iniziativa sono disponibili su: <a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener">https://lambrusco.net/</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/09/CS_GirodelMondoLambrusco.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>World Lambrusco Day e brindisi condivisi: dal 20 al 22 giugno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/world-lambrusco-day-e-brindisi-condivisi-dal-20-al-22-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2024 13:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel giorno dedicato al Lambrusco, il 21 giugno, il Consorzio lancia un’iniziativa rivolta agli utenti per animare i social media con brindisi e contenuti dedicati alle bollicine rosse emiliane e fa tappa a Matera con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel giorno dedicato al Lambrusco, il 21 giugno, il Consorzio lancia un’iniziativa rivolta agli utenti per animare i social media con brindisi e contenuti dedicati alle bollicine rosse emiliane e fa tappa a Matera con il suo “World Lambrusco Day Italian Edition”: dopo un programma su invito il 20 e 21 giugno, l’evento proseguirà sabato 22 giugno con una masterclass e un banco di assaggio nel cuore dei Sassi, con sedici produttori presenti e oltre settanta etichette in mescita.</em></p>
<p>Si avvicina il solstizio d’estate e con esso la giornata internazionale dedicata ai vini Lambrusco, i rossi frizzanti più diffusi al mondo.  Il Consorzio Tutela Lambrusco si prepara a festeggiare questa ricorrenza con la prima <strong>edizione italiana del suo evento “World Lambrusco Day”</strong> che nel 2024 si svolgerà <strong>dal 20 al 22 giugno</strong> nella suggestiva città di <strong>Matera: una location dalla bellezza unica, che si contraddistingue per il connubio tra cultura, storia e identità. </strong>L’evento, che conta sul <strong>Patrocinio del Comune e della Provincia di Matera, della Regione Basilicata e di Enoteca Lucana</strong>, sarà costituito da diversi momenti, alcuni ad accesso libero ed altri su invito. Fil rouge dell’iniziativa sarà il connubio tra vini Lambrusco ed eccellenze locali, con opportunità di degustazione di vini della Basilicata e abbinamenti tra etichette emiliane e piatti tradizionali del territorio ospite.</p>
<p>A dare il via all’evento sarà <strong>l’inaugurazione in programma il 20 giugno in serata</strong>, con un momento di incontro alla presenza delle istituzioni locali. Dopo un <strong>programma su invito</strong> che occuperà tutta la giornata del <strong>21 giugno</strong> affidato alla regia del <strong>primo Master of Wine italiano Gabriele Gorelli</strong>, il <strong>22 giugno</strong> il <strong>“World Lambrusco Day – Italian Edition 2024</strong>” porterà nel cuore della città un <strong>banco di assaggio, </strong>aperto al pubblico previa registrazione, nello storico <strong>Palazzo Malvinni Malvezzi. A partire dalle 9:30</strong> <strong>e fino alle 12:30</strong> appassionati e operatori potranno degustare gli oltre 70 vini Lambrusco proposti in mescita e conoscere i sedici produttori di Modena e Reggio Emilia che parteciperanno in prima persona all’appuntamento. Dal più diffuso frizzante ai rifermentati in bottiglia, dagli spumanti Metodo Martinotti ai Metodo Classico, i presenti potranno avere una panoramica di tutte le interpretazioni che l’universo Lambrusco propone oggi sul mercato. A completare il palinsesto, non mancherà la possibilità di degustare il <strong>Parmigiano Reggiano</strong>, protagonista di primo piano dell’agroalimentare emiliano, proposto in diverse stagionature.</p>
<p>Durante il banco di assaggio è inoltre in programma la masterclass “<strong>I colori del Lambrusco</strong>”, a cura di <strong>Filippo Bartolotta – wine educator e firma di riviste di settore italiane e internazionali</strong>. Questo momento di degustazione a posti limitati sarà un’occasione unica per chi desidera approfondire la conoscenza delle sei denominazioni del Lambrusco e le loro espressioni nel calice attraverso la voce autorevole di un grande conoscitore del territorio, capace di trasmettere a parole la cultura, la tradizione e le prospettive dell’areale vitivinicolo modenese e reggiano in modo vivace e frizzante, così com’è anche l’anima dei Lambrusco.</p>
<p><em>“Il World Lambrusco Day” è un appuntamento importante per il nostro Consorzio, un’occasione che ci consentirà anno dopo anno di portare le nostre bollicine in giro per l’Italia e per il mondo – </em>spiega <strong>Claudio Biondi, Presidente del Consorzio Tutela Lambrusco</strong><em>. “In attesa dell’edizione internazionale del 2026 abbiamo pensato di proporre le nostre bollicine emiliane lungo lo stivale, scegliendo come prima tappa per il 2024 una città unica nel suo genere: Matera. La due giorni richiamerà un pubblico variegato di appassionati, stampa e operatori del settore che, grazie a un programma ricco di approfondimenti, potrà scoprire le nostre denominazioni, conoscere i produttori presenti all’evento e degustare le diverse espressioni di Lambrusco comprendendone le caratteristiche”.</em></p>
<p><em>“La scelta di portare i vini Lambrusco in tournée, anno dopo anno, nelle più belle città dell’Italia e del mondo non è casuale” </em>aggiunge <strong>Giacomo Savorini, Direttore del Consorzio Tutela Lambrusco</strong><em>. “Il territorio resta un punto centrale nelle nostre strategie promozionali, ma riteniamo importante per un vino così diffuso come il Lambrusco uscire dai propri confini regionali e provinciali per andare ad incontrare il suo pubblico là dove questo pubblico vive, degusta e sceglie i vini da portare in tavola. Molte delle persone che fanno conoscenza dei nostri vini in questa modalità spesso programmano poi visite in Emilia per approfondire i temi e le cantine che maggiormente li hanno colpiti.”</em></p>
<p>A complemento del palinsesto del World Lambrusco Day a Matera, il Consorzio Tutela Lambrusco lancia un invito a tutti coloro che amano le bollicine rosse frizzanti dell’Emilia e che ogni giorno le scelgono per la propria tavola. Per tutta la giornata del <strong>21 giugno</strong> e nei giorni immediatamente successivi, wine lover e appassionati di tutto il mondo potranno <strong>condividere i propri brindisi </strong>a base di vini Lambrusco attraverso i social media utilizzando l’hashtag<strong> #wld_lambrusco </strong>e menzionando il profilo ufficiale del Consorzio Tutela Lambrusco su instagram<strong> (@consorziolambrusco)</strong>. Il Consorzio sarà felice di rilanciare i contenuti sul proprio canale, con il fine di animare i social media con l’allegria, l’energia e i colori del Lambrusco.</p>
<p>Le aziende presenti al banco di assaggio del 22 giugno durante il “World Lambrusco Day Italian Edition” a Matera sono le seguenti: Azienda Agricola Pezzuoli, Cantina della Volta, Cantina di Carpi e Sorbara, Cantina Puianello, Cantina Settecani, Cantina Sociale di Gualtieri, Cleto Chiarli, Fattoria Moretto, Francesco Bellei &amp; C., Lombardini, Medici Ermete, Paltrinieri, Riunite &amp; CIV, Ventiventi, Venturini Baldini, Zucchi.</p>
<p>Fonte: <a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong></a></p>
<p><a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener"><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/05/comunicato-stampa-WLD-2024_DEF.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></a></p>
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		<title>Consorzio Tutela Lambrusco: Claudio Biondi rieletto presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-lambrusco-claudio-biondi-rieletto-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2024 07:48:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CdA riunitosi presso la sede del Consorzio Tutela riconferma Claudio Biondi al vertice del Consorzio. Sarà affiancato da Dante Chiletti (Cantina Sociale Formigine Pedemontana) in qualità di vicepresidente. Sarà sempre Claudio Biondi (Cantine Riunite [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il CdA riunitosi presso la sede del Consorzio Tutela riconferma Claudio Biondi al vertice del Consorzio. Sarà affiancato da Dante Chiletti (Cantina Sociale Formigine Pedemontana) in qualità di vicepresidente.</em></p>
<p>Sarà sempre <strong>Claudio Biondi</strong> (Cantine Riunite &amp; CIV) a guidare il <strong><a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela</a> Lambrusco </strong>come <strong>presidente per il prossimo triennio</strong>. La rielezione è avvenuta nei giorni scorsi presso la sede del Consorzio Tutela Lambrusco a Modena. Il CdA ha inoltre decretato l’elezione a vicepresidente di <strong>Dante Chiletti </strong>di Cantina Sociale Formigine Pedemontana.</p>
<p>“<em>Sono onorato di poter portare avanti il percorso avviato negli scorsi anni in qualità di Presidente </em>” <strong>commenta Claudio Biondi</strong>. “<em>Tra gli obiettivi per il prossimo triennio c’è senz’altro quello di continuare con le attività promozionali per far conoscere ed apprezzare i vini Lambrusco nelle loro peculiarità e sfaccettature in Italia e nel mondo. Non meno importante è la tutela di un brand che, anche in virtù della sua popolarità all’estero, è spesso soggetto a tentativi di contraffazione o imitazione. Al consorzio spetta il compito di monitorare e intervenire qualora necessario, a supporto della qualità dei vini del territorio e a garanzia del pubblico che ogni giorno li sceglie e li apprezza</em>”.</p>
<p>Il Consorzio di tutela comprende circa <strong>70 soci</strong> che, tra Modena e Reggio Emilia, coltivano uve Lambrusco su oltre 10.000 ettari.</p>
<p>Nato nel gennaio 2021 dalla fusione di tre realtà &#8211; Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena, Consorzio Tutela e Promozione dei Vini Reggiani DOP e Consorzio Tutela Vini Reno &#8211; il Consorzio è incaricato della tutela e della promozione di sei DOP del Lambrusco: <strong>Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, Lambrusco di Sorbara DOP, Lambrusco Salamino di Santa Croce DOP, Modena DOP, Reggiano DOP, Colli di Scandiano e di Canossa DOP</strong>. A queste si aggiungono altre due denominazioni che comprendono vini differenti, <strong>Reno DOP</strong> e <strong>Castelfranco Emilia IGP</strong>.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong></p>
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		<title>Studio Vinitaly: Prosecco il vino più venduto in GDO</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vinitaly-prosecco-il-vino-piu-venduto-in-gdo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 08:52:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[GDO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un anno molto difficile per le vendite nella Gdo italiana, vanno giù i rossi, mentre si fanno largo bianchi e rosati. Prosecco vino più venduto È il Prosecco il vino più venduto dagli italiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vinitaly-prosecco-il-vino-piu-venduto-in-gdo/">Studio Vinitaly: Prosecco il vino più venduto in GDO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><span id="span-22-365583" class="ct-span">In un anno molto difficile per le vendite nella Gdo italiana, vanno giù i rossi, mentre si fanno largo bianchi e rosati. Prosecco vino più venduto<br />
</span></em></p>
<p>È il <strong>Prosecco</strong> il vino più venduto dagli italiani al <strong>supermercato</strong> (43 milioni di litri nel 2023). Seguono il <strong>Chianti</strong> <strong>DOP</strong> con più di 16 milioni di litri e i <strong>Lambruschi</strong> a 15 milioni di litri.</p>
<p>È quanto emerge dall’anticipazione dello studio <strong>Circana per Vinitaly</strong>, che verrà presentata il 15 aprile a Verona nella tavola rotonda organizzata da Veronafiere.</p>
<p>Per tutte le denominazioni sul podio emerge, però, un <strong>calo</strong> <strong>dei quantitativi</strong> venduti rispetto all’anno precedente: -1,5% per le bollicine (compresa tipologia frizzante) del Triveneto, -4,9% per il rosso toscano e &#8211; 4,9% per i vini emiliani.</p>
<p>Il resto della classifica, vede al quarto posto il <strong>Montepulciano d’Abruzzo</strong> <strong>DOP</strong> con più di 13 milioni di litri (+4%) e le denominazioni legate al vitigno <strong>Vermentino</strong> con oltre 10 milioni di litri (+2,3%). Se, però, si guarda alla classifica degli <strong>emergenti</strong>, compaiono diverse sorprese.</p>
<p>I vini, con maggior tasso di vendita, sono, infatti, il rosato <strong>Cerasuolo d&#8217;Abruzzo DOP</strong> (+19%), le denominazioni legate al vitigno siciliano <strong>Grillo</strong> (+12,2%), e al <strong>Pecorino</strong>, prodotto in Marche e Abruzzo (+12%), il <strong>Lugana DOP</strong>, prodotto in Lombardia e Veneto (+9,5%), le DO legate al vitigno <strong>Ribolla</strong> del Friuli-Venezia Giulia (+8%).</p>
<p><strong>Bianchi e rosati</strong>, dunque. Non a caso, complessivamente, i rosati hanno venduto meglio dei bianchi, i bianchi meglio dei rossi, i vini fermi meglio dei vini frizzanti.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/notizie-vino/vini-piu-venduti-supermercato/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Gambero Rosso</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vinitaly-prosecco-il-vino-piu-venduto-in-gdo/">Studio Vinitaly: Prosecco il vino più venduto in GDO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Consorzio vini Mantovani, conferma incarico al Consorzio &#8211; GURI n. 50</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/consorzio-vini-mantovani-conferma-incarico-al-consorzio-guri-n-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2023 08:13:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio vini Mantovani a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4, della legge [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio vini Mantovani a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, relativi alle DOC «Lambrusco Mantovano» e «Garda Colli Mantovani» ed alle IGT «Provincia di Mantova» e «Quistello».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-02-28&amp;atto.codiceRedazionale=23A01150&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GURI n. 50 del 28/02/2023</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/consorzio-vini-mantovani-conferma-incarico-al-consorzio-guri-n-50/">Consorzio vini Mantovani, conferma incarico al Consorzio &#8211; GURI n. 50</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Consorzio Vini Mantovani: Bilancio produttivo positivo per i vini DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-mantovani-bilancio-produttivo-positivo-per-i-vini-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 08:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Vini Mantovani traccia un bilancio produttivo positivo delle denominazioni DOP e IGP mantovane, esaminando i dati ufficiali forniti da Valoritalia. Si parla complessivamente di 51.656,78 ettolitri di vino imbottigliato a denominazione mantovana prodotto nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Vini Mantovani traccia un bilancio produttivo positivo delle denominazioni DOP e IGP mantovane, esaminando i dati ufficiali forniti da Valoritalia.</em></p>
<p>Si parla complessivamente di <strong>51.656,78 ettolitri di vino imbottigliato</strong> a denominazione mantovana prodotto nel corso del 2019 in provincia di Mantova, di cui il 66% circa è rappresentato dalle IGP ed il restante 24% dalla DOP Lambrusco Mantovano e, in misura minore, dal Garda Colli Mantovani DOP.</p>
<p>Rispetto ai 45.366,71 ettolitri di imbottigliato a denominazione del 2018, si registra <strong>un incremento di oltre il 13% di vino</strong> venduto in bottiglia, a beneficio dell&#8217;immagine dei vini mantovani e della tutela del consumatore in fase di commercializzazione. Ciò segna inoltre un consistente recupero rispetto al calo produttivo registrato a partire dal 2013, causato anche dagli effetti avversi dei cambiamenti climatici. Questo aspetto positivo tuttavia si scontra con gli effetti dell&#8217;attuale situazione sanitaria, che hanno messo alla prova anche la filiera vitivinicola mantovana, con le inevitabili ripercussioni negative su aziende e indotto. I riflessi negativi sono parzialmente mitigati da sistemi di vendita a distanza e on line con consegna a domicilio per rispondere alle richieste della clientela.</p>
<p>Fonte: <strong>Gazzetta di Mantova</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/03/20210227_GAZZETTA-DI-MANTOVA.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-vini-mantovani-bilancio-produttivo-positivo-per-i-vini-dop-e-igp/">Consorzio Vini Mantovani: Bilancio produttivo positivo per i vini DOP e IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Consorzio Lambrusco DOC lancia il nuovo marchio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-lambrusco-doc-lancia-il-nuovo-marchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 09:42:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[horeca]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=351909</guid>

					<description><![CDATA[<p>Debutta il nuovo Consorzio che tutela tutte le tipologie dei Lambrusco DOC dell`Emilia Romagna. Nel Consiglio d&#8217;amministrazione è stato presentato anche il marchio che caratterizzerà l&#8217;immagine coordinata dell&#8217;organismo. Il Consorzio Tutela Lambrusco DOC è la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-lambrusco-doc-lancia-il-nuovo-marchio/">Il Consorzio Lambrusco DOC lancia il nuovo marchio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Debutta il nuovo Consorzio che tutela tutte le tipologie dei Lambrusco DOC dell`Emilia Romagna.</em></p>
<p>Nel Consiglio d&#8217;amministrazione è stato presentato anche il marchio che caratterizzerà l&#8217;immagine coordinata dell&#8217;organismo. Il <a href="https://www.lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio Tutela Lambrusco DOC</strong></a> è la nuova realtà che dal primo gennaio scorso ha preso il posto dei tre precedenti enti di tutela del famoso vino emiliano.</p>
<p>Il Cda ha nominato il presidente del Consorzio, che è <strong>Claudio Biondi</strong>, già presidente del Consorzio di Tutela del Lambrusco di Modena, vicepresidente è <strong>Davide Frascari</strong>, che era a capo del Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Reggiano e Colli di Scandiano e di Canossa.</p>
<p>«<em>È un giorno importante per il nostro Consorzio, che inizia ufficialmente la sua attività</em> – commenta <strong>Biondi</strong> – <em>Quello che ha portato all`unificazione del variegato mondo del Lambrusco è stato un percorso lungo: ora la sfida sarà definire le strategie di comunicazione e i progetti di promozione più efficaci, sia a livello nazionale che internazionale</em>».</p>
<p>Nell&#8217;ambito del Cda è stata presentata anche la <strong>nuova identità</strong> visiva del Consorzio: il <strong>marchio</strong> consiste nel capolettera L, l&#8217;iniziale di Lambrusco, posizionato all&#8217;interno del nuovo brand dalla forma sinusoidale: «<em>Una forma che vuole richiamare il movimento brioso delle bollicine presenti in tutte le versioni di Lambrusco e, allo stesso tempo, ricorda quasi un sigillo, come quelli in ceralacca che chiudono le lettere e i regali più intimi e preziosi</em>».</p>
<p>«<em>Negli ultimi anni la comunicazione si è trasformata e, in questo scenario anche il Consorzio Tutela Lambrusco vuole stare al passo con i tempi. A causa dell`emergenza pandemica il 2021 si è aperto nello stesso clima d`incertezza dello scorso anno</em> – conclude Biondi – <em>La nostra base produttiva sta reagendo con forza e ora la nascita di questo Consorzio è un`arma in più per pianificare strategie che siano di aiuto a tutta la filiera con spirito di coesione. Impegno prioritario del Consorzio andrà verso le aziende più penalizzate in questo momento storico, ovvero quelle che hanno come principale sbocco il canale HoReCa</em>».</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-351912" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/01/Consorzio-Tutela-Lambrusco-DOC-221x300.png" alt="" width="221" height="300" /></p>
<p>Fonte: <strong>Gazzetta di Modena</strong></p>
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