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	<title>Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>“Lambrusco a Corte” debutta a Rubiera per celebrare le bollicine rosse emiliane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:19:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Promossa da ONAV Reggio Emilia con il sostegno del Consorzio Tutela Lambrusco e di Enoteca Regionale Emilia-Romagna, la manifestazione in programma il 16 e 17 maggio celebrerà le tante tipologie di Lambrusco tra degustazioni, masterclass [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Promossa da ONAV Reggio Emilia con il sostegno del Consorzio Tutela Lambrusco e di Enoteca Regionale Emilia-Romagna, la manifestazione in programma il 16 e 17 maggio celebrerà le tante tipologie di Lambrusco tra degustazioni, masterclass e gastronomia locale</em></p>
<p>Tradizione e convivialità si incontrano a <strong>“Lambrusco a Corte”</strong>, la manifestazione dedicata alle bollicine rosse emiliane in programma il <strong>sabato 16 e domenica 17 maggio alla Corte Ospitale di Rubiera (RE)</strong>.  <strong>L’evento, promosso da ONAV Reggio Emilia con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Rubiera e con il sostegno del Consorzio Tutela Lambrusco ed Enoteca Regionale Emilia-Romagna</strong>, proporrà degustazioni, masterclass e approfondimenti gastronomici dedicati alle diverse anime del Lambrusco.</p>
<p>Per due giornate, produttori, operatori e appassionati troveranno <strong>banchi di assaggio</strong> con tante diverse interpretazioni, dai tradizionali frizzanti agli spumanti Metodo Classico e Charmat, in un racconto che unisce territorialità, identità produttiva e contemporaneità. Si comincia sabato 16 maggio, dalle 15 alle 20, con un <strong>calendario collaterale di degustazioni guidate</strong> e momenti dedicati agli abbinamenti tra Lambrusco ed eccellenze della gastronomia emiliana. I banchi di assaggio riapriranno domenica 17 maggio, dalle 11 alle 19, con nuovi approfondimenti pensati per raccontare la varietà stilistica dei vini Lambrusco e il forte legame con il loro territorio.</p>
<p>“<em>Iniziative come questa rappresentano un’importante occasione per mostrare le potenzialità e la grande contemporaneità dei vini Lambrusco</em>” sottolinea <strong>Claudio Biondi, presidente del Consorzio Tutela Lambrusco</strong>. “<em>Il confronto diretto è fondamentale per valorizzare una produzione enologica che è insieme parte della cultura del territorio e ambasciatrice nel mondo.  In questi anni ci siamo concentrati sul racconto di come le diverse espressioni di Lambrusco possano accompagnare con successo tante tipologie di cucina, dalla pizza alle specialità internazionali. In fondo, stiamo parlando del vino italiano diffuso in più Paesi al mondo. Con Lambrusco a Corte avremo modo di tornare alle origini, ricordando come la gastronomia e le specialità emiliane ne siano il perfetto e naturale complemento</em>.”</p>
<p>“<em>Come assaggiatori O.N.A.V. la nostra passione per il mondo del vino non è solo finalizzata alla sua valutazione tecnica, ma anche e soprattutto a diffonderne la cultura. Da sempre promuoviamo il territorio, i suoi vini, siamo vicini alle cantine e sosteniamo il loro difficile lavoro. Parlando tra di noi ci siamo accorti che mancava nella sua terra di vocazione una manifestazione interamente dedicata al Lambrusco e alle sue eccellenze: da lì è nata l’idea di Lambrusco a Corte. Dove farla? Proprio tra Reggio e Modena, a Rubiera, in una cornice di particolare bellezza e piena di storia come la Corte Ospitale” c</em>ommenta <strong>Marco Rossa, responsabile eventi per ONAV Sezione di Reggio Emilia</strong>. “<em>Ringrazio Enoteca Regionale Emilia-Romagna, il Consorzio Tutela Lambrusco, la Regione Emilia-Romagna ed il Comune di Rubiera per averci dato la possibilità di organizzare questo fantastico evento sul nostro e unico vino: il Lambrusco.”</em></p>
<p>In un momento di trasformazione per il settore vitivinicolo e per le abitudini di consumo, l’appuntamento rappresenta un’importante occasione per promuovere una conoscenza più ampia di uno dei vini simbolo dell’Emilia-Romagna.</p>
<p>Nel corso della manifestazione sarà possibile degustare le etichette di 36 aziende: Albinea Canali, Azienda Agricola Bugno Martino, Azienda Agricola Reggiana,  Azienda Vinicola Bertolani Alfredo, Barbaterre, Cantina Carnevali, Cantina San Martino in Rio, Cantina Settecani, Cantina Sociale Centro di Massenzatico, Cantina Sociale di Gualtieri, Cantina Sociale di Masone Campogalliano, Cantina Sociale Cooperativa di Quistello, Cantina Sociale Puianello, Cantine Giubertoni, Cantine Lebovitz, Casali Viticultori, Collequercia, Corte Manzini, Emilia Wine, Fantesini, Ferretti Vini, Fondo Bozzole, FM Wine, Lombardini, Monte delle Vigne, Podere Francesco, Società Agricola Vitivinicola Fangareggi, Società Agricola Lusvardi Wine, Tarabuso, Tenuta Aljano, Tenuta Galvana Superiore, Tenuta Vandelli, Umberto Cavicchioli e F., Ventiventi, Venturini Baldini, Zanni Società Agricola.</p>
<p>I vini saranno raccontati dagli assaggiatori ONAV attraverso percorsi di degustazione dedicati alla storia, alla tradizione e all’identità delle diverse denominazioni del Lambrusco.</p>
<p>Fonte: <a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS_Lambrusco-a-Corte.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Il vino dell&#8217;Emilia-Romagna a Vinitaly: degustazioni brevi, masterclass e vini in mescita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni Consorzi di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Tutela Lambrusco e Consorzio Emilia-Romagna, dal 12 al 15 aprile, saranno presenti in fiera nel Padiglione 1, stand A5 e B1, con quasi 150 vini in mescita. Completeranno la partecipazione una serie di percorsi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Tutela Lambrusco e Consorzio Emilia-Romagna, dal 12 al 15 aprile, saranno presenti in fiera nel Padiglione 1, stand A5 e B1, con quasi 150 vini in mescita. Completeranno la partecipazione una serie di percorsi rapidi di degustazione presso lo stand e tre masterclass nella sala eventi del Padiglione 1, per offrire a tutti i visitatori uno sguardo completo sulla produzione enologica emiliana.</em></p>
<p>A pochi giorni da Vinitaly, fiera internazionale del vino in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile, i consorzi emiliani si preparano a partecipare con un calendario di iniziative, proponendo diverse formule e attività per chi vorrà conoscere più da vicino le diverse tipologie di bollicine del territorio, ma non solo. Il Consorzio Tutela Lambrusco (stand A5 Pad 1) e il Consorzio Emilia-Romagna (stand B1 Pad 1) saranno presenti in uno spazio speculare e condiviso all’interno del Padiglione Emilia-Romagna. Con quasi 150 vini in mescita, nei quattro giorni di fiera i visitatori della manifestazione potranno approfondire le tante declinazioni della produzione vitivinicola del cuore della regione: dalle sei DOC del Lambrusco alla Spergola, varietà bianca autoctona delle colline reggiane, fino al Pignoletto nelle sue diverse espressioni, dall’Emilia-Romagna DOC al Colli Bolognesi Pignoletto DOCG. Ci sarà spazio anche per vini fermi di pregio, con le versioni Classico e Classico Superiore del Pignoletto e con i rossi tipici delle colline bolognesi.</p>
<p>In aggiunta alla possibilità di degustare al banco i vini di proprio interesse, corredati da tutte le informazioni tecniche necessarie a comprenderne le caratteristiche, sono previsti dei <strong>percorsi guidati di degustazione breve</strong>. <strong>Trenta minuti e quattro vini</strong> in degustazione per approfondire diverse tematiche. Il calendario prevede <strong>ogni giorno, alle ore 14, un focus sui vini tutelati dal Consorzio Emilia-Romagna</strong>. I primi tre giorni i percorsi si snoderanno attorno al Pignoletto, in un viaggio dal frizzante allo spumante, dal fermo al rifermentato. Un’occasione per scoprire la grande versatilità di un vino di cui, ogni anno, vengono prodotte complessivamente quasi 16 milioni di bottiglie tra Emilia-Romagna DOC e Colli Bolognesi Pignoletto DOCG. L’ultimo giorno sarà dedicato ai Colli Bolognesi, con una selezione di vini prodotti in questo areale, culla di un ricco tessuto di cantine artigianali.</p>
<p>Le degustazioni brevi saranno proposte anche dal <strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong>. <strong>Domenica e lunedì, alle ore 15</strong>, i percorsi rapidi proporranno selezioni in grado di raccontare la grande varietà che si cela sotto un unico cappello. Non si parlerà infatti di Lambrusco, ma di Lambruschi. Dal frizzante al rifermentato, fino allo spumante, dai vini più freschi e con un’importante spinta acida a versioni più strutturate, i visitatori potranno apprezzare le sfumature della produzione sin dal primo sguardo, grazie ad una palette cromatica unica nei calici.</p>
<p>A complemento delle iniziative nello stand, un calendario di <strong>masterclass nella sala eventi del Padiglione 1 </strong>permetterà a chi lo desidera di concentrarsi su uno specifico tema e approfondirlo sotto la guida di esperti di primo piano della scena enologica nazionale. Si comincia <strong>domenica 12 aprile alle 16:30 </strong>con una masterclass dal titolo “<strong>Emilia Spumeggiante. Presente e futuro di Lambrusco, Pignoletto e Spergola</strong>”. Condotta da Giuseppe Carrus e Marzio Taccetti, la degustazione esplorerà le diverse varietà che rendono ricco ed eterogeneo un territorio frizzante per natura. Si prosegue <strong>martedì 14 aprile alle 12:30</strong> con la masterclass <strong>“Metodo Classico: le nuove sfumature dei Lambrusco DOC”.</strong> Filippo Bartolotta dialogherà con i produttori presenti per raccontare le potenzialità del Metodo Classico, ad oggi produzione di nicchia in termini di volumi, per le DOC del Lambrusco. Il calendario si chiuderà sempre <strong>martedì 14 aprile alle 16:30</strong> con una masterclass dal titolo <strong>“Spergola: radici profonde, sguardo al futuro”.</strong> Un’occasione unica per approfondire la Spergola Metodo Classico sotto la guida dell’enologo Ruben Larentis. Durante l’appuntamento sarà illustrato il progetto di valorizzazione del Consorzio Tutela Lambrusco dedicato a questa varietà.</p>
<p>“<em>Per un consorzio di tutela manifestazioni come Vinitaly hanno un ruolo e un’importanza strategica</em>” commenta <strong>Claudio Biondi, Presidente del Consorzio Tutela Lambrusco</strong>. “<em>Un’occasione ideale per fare formazione e raccontare peculiarità e sfaccettature di una produzione eterogenea, orientando i visitatori all’interno di un contesto che, tramite una serie di assaggi, diventa certamente più facile comprendere fino in fondo. Un quadro che molti scelgono poi di approfondire con visite sul territorio”.</em></p>
<p><em>“In uno scenario internazionale sempre più complesso, cercare sinergie è un aspetto fondamentale” </em>commenta <strong>Carlo Piccinini, Presidente del Consorzio Emilia-Romagna</strong><em>. “A più di un anno dalla fusione tra produttori dei Colli Bolognesi e Consorzio Emilia-Romagna, ne siamo sempre più convinti. Essere compatti nel promuovere e proporre a operatori e consumatori le tante declinazioni dell’offerta del territorio è la strada giusta per mantenersi competitivi di fronte alle sfide del mercato. Con sinergie mi riferisco sia alla capacità di fare squadra al netto delle differenze, ad esempio tra grandi e piccole aziende, che alla collaborazione con altri consorzi ed enti di tutela sul territorio.”</em></p>
<p>Per ulteriori informazioni e per accreditarsi ai diversi appuntamenti:  <a href="http://www.lambrusco.net">www.lambrusco.net</a> e <a href="http://www.consorzioer.it">www.consorzioer.it</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong></a>, <a href="https://www.collibolognesi.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Colli Bolognesi</strong></a>, <a href="https://www.consorzioer.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Emilia-Romagna</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/CS_Bollicine-emiliane-a-Vinitaly.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Emilia Romagna: Dop economy, export e turismo per una narrazione contemporanea del vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/emilia-romagna-dop-economy-export-e-turismo-per-una-narrazione-contemporanea-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 08:12:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Michele de Pascale (presidente Regione Emilia Romagna): “La nostra Dop Economy vale 3,9 miliardi di euro, di cui 455 milioni generati dal comparto vitivinicolo”. Assessori Mammi e Frisoni (Agricoltura e Turismo Regione Emilia Romagna): “Per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Michele de Pascale (presidente Regione Emilia Romagna): “La nostra Dop Economy vale 3,9 miliardi di euro, di cui 455 milioni generati dal comparto vitivinicolo”. </em></p>
<p><em>Assessori Mammi e Frisoni (Agricoltura e Turismo Regione Emilia Romagna): “Per il 2026 messi a disposizione 26 milioni di euro per la filiera vitivinicola”.</em></p>
<p>Con <strong>90 espositori</strong>, +13% rispetto all’edizione 2025, 16 masterclass (quattro per ogni giornata), due format ristorativi curati da <strong>Carlo Cracco </strong>e un concept grafico rinnovato, <strong>l’Emilia-Romagna</strong> si presenta a Vinitaly più unita che mai. È quanto emerso stamane, a Casa Maria Luigia di <strong>Massimo Bottura</strong>, in occasione della presentazione ufficiale della collettiva regionale alla 58^ edizione della manifestazione, l’evento di riferimento per gli operatori del vino che <strong>dal 12 al 15 aprile</strong> trasformerà il Padiglione 1 di Veronafiere – storica casa dei vini emiliano-romagnoli – in un grande racconto corale.</p>
<p>In un momento complesso per il mondo del vino, l’Emilia-Romagna sceglie la strada della coesione e si presenta a Verona con un messaggio chiaro: sotto l’egida di <strong>Enoteca Regionale, Regione Emilia-Romagna e APT Servizi Emilia-Romagna</strong>, il sistema produttivo e le rappresentanze della filiera si uniscono per difendere e rilanciare un comparto che è <strong>identità, cultura e valore economico del territorio</strong>. La partecipazione a Vinitaly diventa così una vetrina di sistema e un’occasione per rafforzare il posizionamento dei vini regionali sui mercati, affiancando alla promozione il racconto di un “ecosistema” agroalimentare unico, fondato sulle Indicazioni Geografiche e sulla Food Valley.</p>
<p>L’Emilia-Romagna può contare su <strong>44 prodotti DOP e IGP</strong> già riconosciuti e apprezzati, a cui si aggiunge l’arrivo del 45°, l’Erbazzone Reggiano IGP: una ricchezza che alimenta la cosiddetta Dop Economy regionale.</p>
<p><em>“L’Emilia-Romagna arriva a Vinitaly 2026 con la forza della propria identità e con la responsabilità di un territorio che sa fare squadra, unendo istituzioni, consorzi, produttori e sistema turistico in un’unica narrazione che tiene insieme economia, cultura e comunità</em> &#8211; dichiara il presidente della Regione Emilia-Romagna, <strong>Michele de Pascale</strong> -. <em>La nostra Dop Economy vale 3,9 miliardi di euro, di cui 455 milioni generati dal comparto vitivinicolo, dentro un agroalimentare che ha raggiunto i 37 miliardi di valore e rappresenta la seconda voce dell’export regionale, con circa 10 miliardi di euro. Sono numeri che raccontano non solo la qualità delle nostre produzioni, ma la solidità di un modello fondato su lavoro, coesione e apertura ai mercati internazionali. In questo racconto corale si inserisce anche il contributo di due ambassador d’eccezione come Massimo Bottura e Carlo Cracco, interpreti autorevoli della nostra cultura gastronomica nel mondo e ambasciatori di un territorio che unisce eccellenza e innovazione. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, cambiamenti climatici e trasformazioni nei consumi, scegliamo di supportare la filiera vitivinicola emiliano-romagnola con politiche concrete e investimenti mirati, valorizzandone il ruolo culturale ed economico e promuovendo il consumo responsabile e consapevole, nel pieno riconoscimento di produzioni che rappresentano un patrimonio storico, sociale e identitario della nostra regione. La presenza al Vinitaly della Regione Emilia-Romagna è una scelta strategica che contribuisce a rafforzare il posizionamento dei nostri vini sui mercati, accompagnare le imprese nell’internazionalizzazione e valorizzare l’integrazione sempre più stretta tra enogastronomia, turismo ed esperienza territoriale; un grande racconto collettivo che sceglie di investire sulla qualità, sull’innovazione e sulla promozione, per consolidare sempre più il ruolo dei vini emiliano-romagnoli sui mercati globali”. </em></p>
<p>Accanto alla forza economica delle IG, a Vinitaly la Regione ribadirà la <strong>centralità della filiera vitivinicola</strong>, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, mutamenti nei consumi, aumento dei costi, difficoltà produttive legate al clima e un dibattito pubblico spesso polarizzato sul tema dell’alcol. In questo scenario, l’Emilia-Romagna conferma un approccio basato su <strong>responsabilità e promozione</strong>: colpire l’abuso e non il consumo moderato, sostenere campagne educative e difendere produzioni che rappresentano tradizione e identità dei territori. Sul fronte degli investimenti, la Regione rafforza il proprio impegno a sostegno della competitività e dell’apertura ai mercati: per il biennio 2025-2026 sono stati stanziati <strong>25 milioni di euro</strong>, con risorse dedicate alla promozione dei prodotti a indicazione geografica &#8211; tra cui anche i vini &#8211; nei Paesi extra-UE, alla valorizzazione delle Dop e Igp e alle attività di promozione nazionale attraverso fiere, manifestazioni e iniziative territoriali.</p>
<p><em>“Abbiamo acceso le luci sul Vinitaly 2026 con tutti i protagonisti che accompagnano il Padiglione Emilia-Romagna nelle giornate della fiera</em> – hanno ricordato l’assessore all&#8217;Agricoltura e agroalimentare, Caccia e Pesca<strong> Alessio Mammi</strong> e l’assessora al Turismo, Sport e Commercio <strong>Roberta Frisoni</strong> – <em>il primo grazie va ai produttori, ai vignaioli, alle cantine e ai consorzi. Il loro lavoro quotidiano è quello che contraddistingue il valore e la qualità del vino in Emilia-Romagna, nelle sue tantissime declinazioni, e poi ai nostri Ambassador d’eccezione: Massimo Bottura e Carlo Cracco. Per il 2026 abbiamo messo a disposizione 26 milioni di euro per la valorizzazione della filiera vitivinicola tra investimenti in campo e nelle cantine, riconversione dei vigneti e promozione dei prodotti verso i paesi terzi. L’enogastronomia è oggi sempre più efficace elemento promozionale e motivazione di viaggio per i turisti che ci scelgono. Nella nostra Regione cibo e vino sono una presenza trasversale a tutte le esperienze, per il valore straordinario delle nostre Dop e Igp: dal trekking alla vacanza balneare, visitando la Motor Valley o i tanti siti Unesco, pedalando nelle Valli di Comacchio o dopo la remise en forme alle terme, c’è sempre un piatto e un calice colmo che raccontano ai nostri ospiti il territorio e le persone che lo popolano. Lo avevamo anticipato lo scorso anno e quest’anno lo concretizziamo: a Vinitaly 2026 il turismo sarà a fianco della narrazione del vino emiliano-romagnolo, con una postazione delle tre Destinazioni Turistiche Regionali che presenteranno ai visitatori del Padiglione 1 le loro proposte vacanza per il 2026”.</em></p>
<p>Durante le quattro giornate di Vinitaly, ad animare il Padiglione 1 saranno <strong>90 espositori</strong>: piccole, medie e grandi aziende che raggiungeranno il polo fieristico per sviluppare nuove occasioni di business con buyer stranieri e operatori italiani. Ad affiancarli anche il <strong>Consorzio Parmigiano Reggiano</strong> e quattro Consorzi, rappresentanti di alcuni tra i più importanti vini a denominazione della regione: dal <strong>Consorzio di Tutela del Lambrusco al Consorzio Vini di Romagna; dal Consorzio di Tutela Vini dei Colli di Parma al Consorzio Emilia-Romagna. </strong></p>
<p><em>“Ancora una volta l’Emilia-Romagna si presenta unita e promuove un sistema che unisce vino, cibo e promozione del territorio &#8211; </em>ha sottolineato il presidente di Enoteca Regionale <strong>Davide Frascari</strong><em> -.  In questo momento complesso, è ancora più importante lavorare insieme con tutti i Consorzi di tutela del vino che sono tutti presenti nella compagine di enoteca per promuovere la viticoltura emiliano-romagnola, sempre più attenta alla qualità e alla sostenibilità, grazie al forte impegno di sostegno e promozione dei progetti di filiera da parte della Regione. Il vino emiliano-romagnolo presenta un paniere di proposte davvero interessanti, dalle bolle ai fermi, dai bianchi ai rossi, con un’attenzione sempre più forte verso la tracciabilità delle produzioni che conferiscono ancora più valore al prodotto. Il Vinitaly 2026 è un’occasione straordinaria per far conoscere al meglio le nostre eccellenze presenti nel padiglione Emilia-Romagna e coniugarle con un’idea di territorio attrattivo dal punto di vista turistico ed enogastronomico”.</em></p>
<p>Accanto al vino, protagonista del padiglione sarà ancora una volta la cucina stellata. Dopo la prestigiosa collaborazione con lo chef <strong>Massimo Bottura</strong> e il suo ristorante “&#8230;al Massimo”, nel 2026 il testimone passerà a <strong>Carlo Cracco</strong>, presente alla manifestazione con due format ristorativi distinti: il ristorante <strong>“Cracco a Vinitaly”</strong>, dove racconterà l’Emilia-Romagna attraverso una rivisitazione contemporanea dei suoi piatti simbolo e, accanto, <strong>“Piadineria VistaMare”,</strong> un omaggio alla piadina romagnola che farà da ponte tra l’alta cucina e la tradizione popolare, tra fine dining e convivialità.</p>
<p>La partecipazione a Vinitaly 2026 si inserisce in una narrazione territoriale unitaria che corre lungo la Via Emilia, strada fisica e simbolica di un battito continuo capace di connettere pianura e colline, Appennini e mare, città e campagne. Il concept narrativo 2026 mette in dialogo due dimensioni complementari del gusto regionale – <strong>leggerezza e intensità</strong> – per raccontare con un linguaggio nuovo la varietà delle produzioni e la loro capacità di parlare a pubblici e mercati differenti: dal brio conviviale dei vini “di leggerezza” alla profondità dei vini “di intensità”, fino al legame sempre più stretto tra vino, Dop/Igp e turismo esperienziale.</p>
<p>Con il claim <strong>“Vieni via con Me”</strong>, la nuova veste grafica del padiglione 1 – composta da macchie di vino che, insieme, ridisegnano i confini dell’Emilia-Romagna &#8211; gioca volutamente sull’idea della condivisione e dell’umanità, invitando i visitatori ad unirsi ad una grande tavola di fine pasto per godere di un buon sorso di vino.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.regione.emilia-romagna.it/" target="_blank" rel="noopener">Regione Emilia Romagna</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/CS-Emilia-Romagna-a-Vinitaly-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/emilia-romagna-dop-economy-export-e-turismo-per-una-narrazione-contemporanea-del-vino/">Emilia Romagna: Dop economy, export e turismo per una narrazione contemporanea del vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Area Lambrusco: anticipo record e -17% di uve,  qualità eccellente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/area-lambrusco-anticipo-record-e-17-di-uve-qualita-eccellente/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:24:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per i vini Lambrusco di Modena e Reggio Emilia la vendemmia è conclusa. In una campagna segnata da un anticipo di quasi due settimane sulla raccolta, la qualità delle uve appare ottima ma i volumi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/area-lambrusco-anticipo-record-e-17-di-uve-qualita-eccellente/">Area Lambrusco: anticipo record e -17% di uve,  qualità eccellente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per i vini Lambrusco di Modena e Reggio Emilia la vendemmia è conclusa. In una campagna segnata da un anticipo di quasi due settimane sulla raccolta, la qualità delle uve appare ottima ma i volumi raccolti sono inferiori.</em></p>
<p>È stata un’annata precoce quella del <strong>Lambrusco</strong>. Tra Modena e Reggio Emilia, si è cominciato a vendemmiare con un anticipo di circa due settimane rispetto alla media. Ed è così che, nella prima parte di ottobre, la raccolta può dirsi conclusa ed è già possibile trarre le prime conclusioni.<u></u><u></u></p>
<p>“<em>L’andamento climatico particolare dei primi mesi dell’anno ha determinato una maturazione precoce delle uve</em>” commenta <strong>Claudio Biondi, Presidente del<a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/430592/" target="_blank" rel="noopener"> Consorzio Tutela</a> Lambrusco</strong>. “<em>Inoltre, le forti escursioni termiche registrate sia nel periodo primaverile che nelle settimane precedenti la vendemmia hanno portato ad una forte concentrazione degli aromi, che risultano quest’anno particolarmente spiccati con uve di qualità ottima. A livello di quantitativi, registriamo un calo medio di circa il 12%, con percentuali diverse a seconda della specifica varietà. Per varietà come il Lambrusco Grasparossa e il Lambrusco di Sorbara la contrazione dei volumi è decisamente più marcata”.</em> <u></u><u></u></p>
<p>I <strong>motivi</strong> del <strong>calo produttivo</strong> nelle province di Modena e Reggio Emilia, pari a -17% per le uve nel loro complesso e a -12% per le uve Lambrusco, sono principalmente riconducibili a due fattori. Da un lato la minore allegagione dovuta alla piovosità registrata nei mesi primaverili, dall’altro i picchi di temperatura dei mesi estivi che hanno portato a grappoli dal peso medio inferiore rispetto agli anni precedenti, specialmente nelle aree con difficoltà di irrigazione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio Tutela Lambrusco racconta le bollicine emiliane a Champagne Experience 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 07:28:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 5 e lunedì 6 ottobre le sei denominazioni del Lambrusco tornano protagoniste a Champagne Experience con due masterclass per raccontare la versatilità delle bollicine emiliane e il profondo legame con il territorio. Dalle sfumature [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Domenica 5 e lunedì 6 ottobre le sei denominazioni del Lambrusco tornano protagoniste a Champagne Experience con due masterclass per raccontare la versatilità delle bollicine emiliane e il profondo legame con il territorio.</em></p>
<p>Dalle sfumature delicate del Lambrusco di Sorbara alla pienezza del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, passando per le espressioni uniche del Salamino di Santa Croce, del Modena, del Reggiano e dei Colli di Scandiano e di Canossa: il mondo del Lambrusco si prepara a partecipare a “Champagne Experience”, la più importante manifestazione dedicata alle bollicine, in programma quest’anno <strong>domenica 5 e lunedì 6 ottobre a BolognaFiere</strong>.</p>
<p>Per il Consorzio Tutela Lambrusco, che anche quest’anno sarà presente come partner, si tratta di un’occasione di rilievo per presentare al pubblico e agli operatori del settore l’ampiezza e la ricchezza di un patrimonio enologico che trova nelle sei denominazioni tutelate una straordinaria varietà espressiva. Spumanti Metodo Classico e Metodo Martinotti, versioni secche e amabili, rosati e rossi frizzanti: sono tante le anime di un vino che da sempre rappresenta la vitalità dell’Emilia e la sua capacità di interpretare con freschezza e autenticità le diverse occasioni di consumo.</p>
<p>Il programma della manifestazione vedrà il Consorzio protagonista di due appuntamenti di approfondimento, organizzati con il supporto del PSR Emilia-Romagna e pensati per mettere in luce le molteplici sfumature del Lambrusco. Si comincia <strong>domenica 5 ottobre alle ore 11</strong> (Sala B) con la masterclass dal titolo <em>“<strong>Lambrusco DOC: l’energia spumeggiante della leggerezza</strong>”.</em> Il giornalista e degustatore <strong>Pierluigi Gorgoni</strong> guiderà i partecipanti in un viaggio attraverso sei diverse interpretazioni di Lambrusco Metodo Classico: un assaggio della raffinatezza e della capacità evolutiva che il vitigno emiliano sa esprimere quando incontra questa tecnica di vinificazione.</p>
<p><strong>Lunedì 6 ottobre</strong> sempre <strong>alle ore 11</strong> (Sala B) sarà invece la volta di <em>“<strong>Dialoghi emiliani: il Lambrusco DOC incontra il Parmigiano Reggiano”</strong></em>, una masterclass sempre condotta da Pierluigi Gorgoni. In questo caso il percorso di degustazione vedrà insieme due simboli del made in Emilia: da un lato la freschezza vivace del Lambrusco, dall’altro la complessità gustativa del Parmigiano Reggiano, in un abbinamento che racconta l’identità di un territorio attraverso le sue eccellenze più rappresentative.</p>
<p>“<em>Partecipare a Champagne Experience significa ribadire con forza la centralità del Lambrusco nel panorama delle bollicine italiane e internazionali &#8211; </em>sottolinea <strong>Claudio Biondi, Presidente del Consorzio Tutela Lambrusco</strong><em>. Per noi rappresenta sempre un importante momento di confronto con gli operatori del settore, dal momento che desideriamo sottolineare come le nostre denominazioni siano testimoni di una straordinaria varietà stilistica che è frutto di storia, territorio e cultura produttiva. Con queste masterclass vogliamo far emergere le potenzialità del Lambrusco, un vino che sa essere popolare e al tempo stesso sorprendere per complessità e finezza</em>”.</p>
<p>Le masterclass sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili, previo acquisto del biglietto di ingresso alla manifestazione.</p>
<p>Per ulteriori informazioni su prenotazioni e modalità di accesso è possibile visitare il sito: <a href="http://www.lambrusco.net?utm_source=chatgpt.com"><strong>www.lambrusco.net</strong></a></p>
<p>Fonte: <a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/09/CS-Champagne-Exp-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Pizza e Lambrusco al centro del tour “Lambrusco DOC a spicchi” organizzato dal Consorzio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pizza-e-lambrusco-al-centro-del-tour-lambrusco-doc-a-spicchi-organizzato-dal-consorzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 07:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lambrusco e pizza: il gusto della varietà a tavola. L’abbinamento tra questi due prodotti, entrambi icone di italianità, sarà al centro del tour “Lambrusco DOC a spicchi” che porterà le bollicine emiliane in diverse città [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lambrusco e pizza: il gusto della varietà a tavola. L’abbinamento tra questi due prodotti, entrambi icone di italianità, sarà al centro del tour “Lambrusco DOC a spicchi” che porterà le bollicine emiliane in diverse città lungo lo Stivale.</em></p>
<p>Quando si parla di abbinamenti in cucina si tende spesso a cercare qualcosa di sorprendente dimenticando che l’equilibrio perfetto si trova a volte nella semplicità, come una buona pizza e un calice di Lambrusco DOC. Merito delle diverse espressioni della bollicina emiliana che ben si sposano con ingredienti e stili diversi della pizza italiana, uno dei piatti più conosciuti e amati in tutto il mondo.</p>
<p>Un legame simbolo di convivialità e tradizione che sarà celebrato in occasione del tour “<strong>Lambrusco DOC a spicchi</strong>”, promosso dal <strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong> <strong>con il supporto del PSR Emilia-Romagna</strong>. Da luglio a novembre, l’iniziativa porterà in alcune delle migliori pizzerie d’Italia &#8211; da Reggio Emilia a Milano, Roma e Torino &#8211; un percorso di degustazione dedicato a stampa e operatori per raccontare come il Lambrusco DOC, con le sue tante declinazioni, riesca a dialogare con i sapori più diversi.</p>
<p>“Con questa iniziativa vogliamo mostrare come le nostre bollicine siano capaci di accompagnare le diverse interpretazioni di una specialità iconica come la pizza, grazie alla loro straordinaria capacità di adattarsi e sorprendere – commenta <strong>Claudio Biondi, presidente del Consorzio Tutela Lambrusco</strong>. Il Lambrusco, infatti, è un vino che riesce con la sua freschezza e la sua versatilità a valorizzare la creatività di chef e pizzaioli, trasformando ogni portata in un’esperienza sempre diversa” conclude.</p>
<p>Basta un calice per lasciarsi guidare in questo viaggio. Il <strong>Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC,</strong> ad esempio, è la bolla ideale da abbinare alla classica <strong>Margherita</strong>, poiché grazie alla sua struttura vivace e fruttata sostiene la dolce acidità del pomodoro e accompagna la mozzarella senza sovrastarla. Per chi preferisce invece una <strong>pizza con verdure grigliate</strong>, il <strong>Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC</strong>, con le sue note di freschezza vegetale, richiama il sapore dell’orto ed esalta la dolcezza delle verdure, impreziosendo il gusto senza appesantirlo. Un vino ideale da testare anche in abbinamento ad una <strong>pizza con salumi</strong>, come prosciutto cotto o crudo. E cosa dire della classica <strong>Quattro formaggi</strong>? Qui la cremosità della mozzarella, unita alla sapidità del gorgonzola, del Parmigiano Reggiano e della fontina, trova il suo equilibrio ideale nel <strong>Lambrusco di Sorbara DOC</strong>. La sua freschezza acidula e frizzantezza leggera contrastano la grassezza dei formaggi, regalando un gusto pieno e invitante, morso dopo morso.</p>
<p>Questi sono solo alcuni degli abbinamenti da sperimentare: perché le sei denominazioni di origine controllata del Lambrusco &#8211; che, oltre alle tre denominazioni già menzionate, includono anche <strong>Reggiano DOC, Modena DOC e Colli di Scandiano e di Canossa DOC</strong> &#8211; offrono infinite possibilità di scoprire nuove sfumature, sposandosi con l’originalità delle pizze più diverse. E così, la bollicina emiliana, servita tra gli 8 e i 10°C, diventa la compagna ideale per i momenti di convivialità, capace di trasformare la semplicità di un piatto della tradizione e la freschezza del Lambrusco DOC in un’esperienza unica e sorprendente.</p>
<p>Per informazioni aggiuntive visita il sito del Consorzio Tutela Lambrusco: <a href="http://www.lambrusco.net/">www.lambrusco.net</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/07/CS-Pizzerie-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Il Consorzio Tutela Lambrusco alla Conferenza sulle  Indicazioni Geografiche di Bruxelles</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-tutela-lambrusco-alla-conferenza-sulle-indicazioni-geografiche-di-bruxelles/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 07:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il direttore del Consorzio Tutela Lambrusco Giacomo Savorini è stato invitato a partecipare al panel “Sfide economiche – costruire un ambiente competitivo per le Indicazioni Geografiche” per raccontare l’esperienza del Lambrusco e dell’evento promozionale World [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il direttore del Consorzio Tutela Lambrusco Giacomo Savorini è stato invitato a partecipare al panel “Sfide economiche – costruire un ambiente competitivo per le Indicazioni Geografiche” per raccontare l’esperienza del Lambrusco e dell’evento promozionale World Lambrusco Day.</em></p>
<p>Il Consorzio Tutela Lambrusco partecipa oggi alla <strong>Conferenza sulle Indicazioni Geografiche</strong>, in programma il <a href="https://www.qualivita.it/news/bruxelles-geographical-indications-conference-il-piano-dazione-dellue-sulle-ig-e-lancio-della-piattaforma-gi-smart/" target="_blank" rel="noopener"><strong>25 e 26 giugno 2025 a Bruxelles</strong></a>. L’evento – intitolato <em>“La visione dei produttori per il Piano d’Azione dell’UE sulle Indicazioni Geografiche e lancio della piattaforma comunitaria GI SMART”</em> – è organizzato dall’Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine (AREPO), dalla Federazione Europea dei Vini di Origine (EFOW) e da oriGIn EU, il ramo europeo dell’Organizzazione per una Rete Internazionale delle Indicazioni Geografiche (oriGIn).</p>
<p>La conferenza rappresenta un’occasione strategica per dare voce ai produttori nel processo di definizione del futuro Piano d’Azione dell’Unione Europea sulle Indicazioni Geografiche.</p>
<p>Il Consorzio Tutela Lambrusco sarà rappresentato dal Direttore <strong>Giacomo Savorini</strong>, che interverrà all’interno del panel <strong><em>“Sfide economiche – costruire un ambiente competitivo per le Indicazioni Geografiche”</em></strong> per portare l’esperienza del Lambrusco e dell’evento promozionale World Lambrusco Day. L’appuntamento sarà moderato da Céline Keidel, Vice Capo Unità Commissione Europea &#8211; Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale e vedrà la partecipazione di rappresentanti di indicazioni geografiche di altri paesi europei, dalla Francia al Portogallo e Polonia. In un momento in cui le Indicazioni Geografiche sono sempre più chiamate a essere strumenti attivi di sviluppo rurale sostenibile e competitività delle filiere agroalimentari, verrà portata sotto i riflettori l’esperienza del Lambrusco: un vino profondamente legato alla propria terra d’origine e, allo stesso tempo, capace di affermarsi come prodotto popolare, versatile e di respiro internazionale.</p>
<p>“<em>Partecipare a questa conferenza è un’opportunità per raccontare il Lambrusco, un vino amato in tutto il mondo per la sua versatilità, il profilo gastronomico e lo spirito autentico</em> – commenta Giacomo Savorini, <strong>Direttore del Consorzio Tutela Lambrusco</strong>. <em>Spesso però le bollicine emiliane sono vittima di cliché o narrazioni incomplete che non ne valorizzano la qualità e l’evoluzione. Per questo abbiamo creato un format ‘fuori dagli schemi’, che ha portato in questi anni la voce del Lambrusco in luoghi iconici del mondo, come Parigi, Matera e il Monte Bianco, valorizzandone il legame con l’Emilia-Romagna e la vocazione internazionale. A Bruxelles vogliamo condividere questa esperienza e riaffermare che il Lambrusco è molto più di un vino: è un simbolo di italianità contemporanea, capace di coniugare tradizione, modernità, territorio e visione globale</em>” conclude.</p>
<p>L’intervento del Consorzio si inserisce in una riflessione più ampia sulle politiche europee per le Indicazioni Geografiche, con l’obiettivo di fornire raccomandazioni concrete attraverso i risultati del progetto di ricerca <strong>GI SMART (Geographical Indications for Sustainability, Marketing, Awareness, Research and Tools)</strong>. Il progetto, della durata di quattro anni, mira a sviluppare strumenti, metodologie e proposte per facilitare l’adozione di strategie di sostenibilità da parte dei produttori che operano con Indicazioni Geografiche.</p>
<p>Il Lambrusco, con la sua doppia identità di famiglia di vitigni autoctoni e di sistema di Denominazioni d’Origine diffuse tra Modena, Reggio Emilia, Parma e Mantova, rappresenta un caso emblematico: un vino soggetto a sfide normative e di riconoscibilità internazionale, ma capace di mantenere una forte autenticità e un successo crescente sui mercati esteri, dall’Europa agli Stati Uniti, dall’Asia all’Australia.</p>
<p>Fonte: <a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/CS-EFOW-2025_DEF.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>World Lambrusco Day: il 21 giugno degustazione sul tetto d’Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/world-lambrusco-day-il-21-giugno-degustazione-sul-tetto-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 07:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per celebrare le bollicine emiliane, nel giorno del solstizio d’estate in cui tradizionalmente si festeggia il Lambrusco, il Consorzio Tutela Lambrusco e Enoteca Regionale Emilia-Romagna propongono un banco di assaggio aperto al pubblico sulla funivia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/world-lambrusco-day-il-21-giugno-degustazione-sul-tetto-ditalia/">World Lambrusco Day: il 21 giugno degustazione sul tetto d’Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per celebrare le bollicine emiliane, nel giorno del solstizio d’estate in cui tradizionalmente si festeggia il Lambrusco, il Consorzio Tutela Lambrusco e Enoteca Regionale Emilia-Romagna propongono un banco di assaggio aperto al pubblico sulla funivia Skyway Monte Bianco a Courmayeur.</em></p>
<p>È ormai tempo di conto alla rovescia per il World Lambrusco Day, l’evento ideato dal Consorzio Tutela Lambrusco che il 21 giugno celebra le bollicine rosse emiliane nei luoghi più suggestivi del Paese e del mondo. Ad ospitare l’edizione 2025 sarà uno scenario naturale mozzafiato: la Valle d’Aosta, in particolare la stazione Pavillon/The Mountain della <strong>Skyway Monte Bianco che permette di raggiungere il punto più alto d’Italia. </strong></p>
<p>Qui, dalle ore <strong>11 alle 15 di sabato 21 giugno</strong>, turisti e wine lover potranno accedere a un <strong>banco di assaggio in alta quota </strong>dedicato alle molteplici espressioni di <strong>Lambrusco DOC.</strong> Dal frizzante allo spumante, dal Metodo Martinotti al Metodo Classico e ai rifermentati in bottiglia, saranno rappresentate le diverse anime del Lambrusco in un’esperienza di degustazione da non perdere, immersi tra le vette.  Sommelier professionisti coordineranno questo momento, restando a disposizione dei visitatori per servire e raccontare i vini di diciannove cantine di Modena e Reggio Emilia:<strong>  </strong>Albinea Canali, Bertolani Alfredo, Cantina di Carpi e Sorbara, Cantina Formigine Pedemontana, Cantina Gualtieri, Cantina San Martino in Rio, Cantina Santa Croce, Cantina Puianello, Cantina Settecani, Casali Viticultori, Caviro, Corte Manzini, Francesco Bellei &amp; C., Lombardini, Medici Ermete, Paltrinieri, Tenuta Galvana Superiore, Umberto Cavicchioli e F., Ventiventi.</p>
<p>Ma non è tutto. A complemento del programma di degustazione aperto al pubblico, il World Lambrusco Day prevederà anche una sessione su invito riservata agli addetti ai lavori. La regia di questa parte di attività sarà affidata come ormai da tradizione a <strong>Gabriele Gorelli, il primo Master of Wine italiano</strong> da anni in prima linea nel percorso di riscoperta del Lambrusco DOC. A lui spetterà il compito di metterne in luce sfumature e qualità, guidando i professionisti di settore presenti nella masterclass <strong>“L’incontenibile leggerezza del Lambrusco”</strong>. Non mancheranno anche gli spunti di approfondimento, grazie ad una tavola rotonda dal titolo <strong>“La leggerezza è modernità: chef, sommelier e produttori a confronto”: </strong>un momento di dialogo su nuovi linguaggi e prospettive del gusto contemporaneo tra figure di spicco del mondo del vino e della ristorazione, tra cui gli chef <strong>Heinz Beck e Paolo Griffa, il sommelier Pascal Tinari, </strong>oltre ai giovani produttori del Consorzio.</p>
<p>“<em>Volevamo che il World Lambrusco Day 2025 rappresentasse non solo un momento di confronto tra professionisti, ma anche un’esperienza coinvolgente e aperta al pubblico – </em>spiega <strong>Claudio Biondi</strong>, <strong>Presidente del Consorzio Tutela Lambrusco</strong><em>. Il banco di assaggio allestito presso la stazione Pavillon/The Mountain sarà l’occasione per coinvolgere visitatori provenienti da tutta Italia e proporre loro le nostre etichette più rappresentative in un contesto suggestivo, offrendo un’esperienza da ricordare” </em>conclude.</p>
<p>L’iniziativa è promossa dal <strong>Consorzio Tutela Lambrusco insieme a Enoteca Regionale Emilia-Romagna</strong>, con il supporto di Valle D’Aosta Heritage, Regione Autonoma Valle d’Aosta e Castello Reale di Sarre. Sponsor tecnici: Consorzio Fontina DOP, Consorzio Vini Valle d’Aosta, Consorzio Parmigiano Reggiano.</p>
<p>Tutte le informazioni su <a href="http://www.worldlambruscoday.com">www.worldlambruscoday.com</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://lambrusco.net/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Lambrusco</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/2.-CS-World-Lambrusco-Day.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/world-lambrusco-day-il-21-giugno-degustazione-sul-tetto-ditalia/">World Lambrusco Day: il 21 giugno degustazione sul tetto d’Italia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, comunicazione della Commissione UE relativa all&#8217;approvazione modifica disciplinare &#8211; GURI n. 109</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/lambrusco-grasparossa-di-castelvetro-dop-comunicazione-della-commissione-ue-approvazione-modifica-disciplinare-guri-n-109/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 07:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=495707</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Comunicazione della Commissione UE relativa all&#8217;approvazione della modifica ordinaria del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta dei vini Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP. Fonte: GURI n.109 del 13/05/2025</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/lambrusco-grasparossa-di-castelvetro-dop-comunicazione-della-commissione-ue-approvazione-modifica-disciplinare-guri-n-109/">Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, comunicazione della Commissione UE relativa all&#8217;approvazione modifica disciplinare &#8211; GURI n. 109</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Comunicazione della Commissione UE relativa all&#8217;approvazione della modifica ordinaria del disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta dei vini <strong>Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-05-13&amp;atto.codiceRedazionale=25A02687&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n.109 del 13/05/2025</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/lambrusco-grasparossa-di-castelvetro-dop-comunicazione-della-commissione-ue-approvazione-modifica-disciplinare-guri-n-109/">Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, comunicazione della Commissione UE relativa all&#8217;approvazione modifica disciplinare &#8211; GURI n. 109</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, comunicazione modifica disciplinare &#8211; GUUE C del 30/04/2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/lambrusco-grasparossa-di-castelvetro-dop-comunicazione-modifica-disciplinare-guue-c-del-30-04-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 07:29:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=494748</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di produzione di un&#8217;indicazione geografica conformemente all&#8217;articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP &#8211; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/lambrusco-grasparossa-di-castelvetro-dop-comunicazione-modifica-disciplinare-guue-c-del-30-04-2025/">Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, comunicazione modifica disciplinare &#8211; GUUE C del 30/04/2025</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di produzione di un&#8217;indicazione geografica conformemente all&#8217;articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione <strong>Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP </strong>&#8211; Categorie di prodotti vitivinicoli 4. Vino spumante 5. Vino spumante di qualità 8. Vino frizzante</p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202502475" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 30/04/2025</a></p>
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