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	<title>Gavi DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Gavi DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Gavi DOP, il Cortese accelera: vendemmia in anticipo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/gavi-dop-il-cortese-accelera-vendemmia-in-anticipo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 07:28:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela del Gavi annuncia: rispetto al 2025 la maturazione avanti di 7-10 giorni La vendemmia 2026 del Gavi DOCG comincerà con dieci giorni di anticipo rispetto al 2025 (era iniziata intorno al 15 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela del Gavi annuncia: rispetto al 2025 la maturazione avanti di 7-10 giorni</em></p>
<p>La vendemmia 2026 del Gavi DOCG comincerà con dieci giorni di anticipo rispetto al 2025 (era iniziata intorno al 15 settembre) e con la Strada della Lomellina nuovamente aperta per avvantaggiare uomini e mezzi. In alcuni vigneti, nei filari più esposti, la raccolta si sta già avviando. Commenta <strong>Davide Ferrarese</strong>, agrotecnico del Consorzio Tutela del Gavi: &#8220;<em>Le prime campionature effettuate il 19 agosto confermano una maturazione più precoce del Cortese in tutta la denominazione. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’accumulo zuccherino presenta un anticipo di circa due settimane, mentre acidità totale e pH risultano avanti di circa sette giorni. </em>Leggermente inferiore anche il peso medio dell’acino, in linea con un’annata segnata da temperature elevate e scarsa disponibilità idrica.</p>
<p>L’estate 2026 è stata, infatti, caratterizzata da ondate di calore che si sono susseguite dalla metà di giugno fino alla seconda metà di agosto e da precipitazioni limitate nei mesi primaverili. Nonostante queste condizioni, la vegetazione ha mantenuto complessivamente un buon equilibrio e le uve campionate sono sane. Un cambiamento importante è arrivato con la pioggia di venerdì 21 agosto, che ha determinato una generale reidratazione dei vigneti e un abbassamento delle temperature. Condizioni che, in questa fase decisiva, favoriscono una maturazione più graduale delle uve.</p>
<p>A permettere oggi un confronto puntuale tra l’andamento della vendemmia 2026 e quello delle annate precedenti è <strong>Gavi Ambrosia</strong>, il progetto avviato nel 2022 dal Consorzio Tutela del Gavi per osservare nel tempo il comportamento del Cortese in relazione al clima e alle diverse fasi di sviluppo della vite. Realizzato con il contributo scientifico dell’Università degli Studi di Torino, il coordinamento di <strong>VignaVeritas</strong> e la collaborazione delle aziende della denominazione, Ambrosia raccoglie dati attraverso cinque stazioni meteorologiche digitali installate in altrettante aree rappresentative del territorio: Capriata d’Orba, Novi Ligure e nel comune di Gavi nelle frazioni di Rovereto e Monterotondo, e località Zerbetta.</p>
<p>Dopo tre anni di rilevazioni, il progetto consente non soltanto di registrare temperature, precipitazioni e andamento vegetativo, ma di mettere questi dati in relazione con la risposta della vite e con i parametri qualitativi delle uve. Una base di conoscenza che acquista particolare valore in annate come il 2026, nelle quali accelerazioni della maturazione, siccità e ondate di calore richiedono una lettura sempre più precisa delle condizioni dei singoli vigneti.</p>
<p><em>«Il risultato più concreto di questo progetto</em> – conclude <strong>Maurizio Montobbio, presidente del Consorzio Tutela del Gavi</strong> – <em>sono le circa 24 note tecniche inviate ai soci, con cadenza quasi settimanale, che traducono i dati raccolti in indicazioni puntuali per il lavoro in vigneto. Oggi ci troviamo ad affrontare condizioni climatiche che cambiano rapidamente e per le quali non possiamo affidarci solo all’esperienza maturata nel passato. <strong>Ambrosia</strong> ci permette di costruire nuove conoscenze e di metterle subito a disposizione dei produttori, perché possano trasformarsi in strumenti concreti per affrontare cambiamenti sempre più complessi.</em>»</p>
<p>La vendemmia si annuncia quindi anticipata, ma resta ancora aperta nella sua evoluzione: le condizioni meteorologiche dei prossimi giorni e la risposta delle uve dopo le piogge di agosto saranno decisive per stabilire tempi di raccolta e profilo definitivo dell’annata.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziogavi.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela del Gavi</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/08/CS_GaviVendemia-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>L’estate nelle Terre del Gavi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lestate-nelle-terre-del-gavi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 07:50:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Terre del Gavi si animano per l’estate. Si cammina al calare della sera, si ascoltano parole nei parchi e nelle tenute, la musica entra nelle abbazie, le piazze diventano sale da ballo e il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le Terre del Gavi si animano per l’estate. Si cammina al calare della sera, si ascoltano parole nei parchi e nelle tenute, la musica entra nelle abbazie, le piazze diventano sale da ballo e il Gavi DOCG si degusta insieme ai produttori, nei luoghi in cui nasce.</em></p>
<p>Per tutta l’estate, un calendario di appuntamenti – aperto e in continuo aggiornamento – si distribuisce tra cantine, cortili, palazzi, vigneti e borghi della denominazione. Un invito a muoversi nel territorio, scegliendo ogni volta una diversa occasione di incontro.</p>
<p>Le aziende vitivinicole aprono i propri spazi con occasioni ricorrenti di visita, incontro e degustazione. Da giovedì a domenica, su prenotazione, il Binè Wine Bar di Novi Ligure propone aperitivi e menu alla carta. Il Poggio, a Rovereto di Gavi, accoglie ogni giorno gli ospiti con degustazioni accompagnate dai prodotti del territorio. Il venerdì e il sabato La Ghibellina, a Monterotondo, apre la propria vineria con cucina, servendo i vini della cantina al bicchiere insieme ad aperitivi, apericene e piatti del giorno. A Novi Ligure, Villa La Cedraia propone tutti i giorni, su prenotazione, differenti percorsi di visita e degustazione, comprese esperienze private dedicate alle annate del Gavi.</p>
<p>A queste proposte si affiancano eventi e occasioni da segnare in agenda.</p>
<p>Si è cominciato sabato 18 luglio a Novi Ligure con Crocevia, il festival estivo dedicato alle sonorità e ai balli dell’America Latina. A San Cristoforo, nel Parco del Castello, Mario Tozzi accompagna invece il pubblico attraverso le 50 sfumature di Sapiens, intrecciando scienza, storia dell’uomo e ambiente in una nuova tappa di Attraverso Festival.</p>
<p>Domenica 19 luglio gli appuntamenti si sono moltiplicati. A Palazzo Dellepiane, a Novi Ligure, Monica Massone porta in scena Voci per il festival Crocevia. All’Abbazia di San Remigio di Parodi Ligure prosegue il Foresty International Music Festival, dalle 19.30, con un ensemble di improvvisazione. Nello stesso pomeriggio Vino Via invita a percorrere al passo della sera la tappa Gavi–Nebbioli: una camminata che unisce vino, natura e il piacere di procedere senza fretta.</p>
<p>Mercoledì 22 luglio la musica contemporanea è tornata nell’Abbazia di San Remigio con Collettivo 21, Florentin Ginot e Klara Iannotta, protagonisti del Foresty International Music Festival. A Rovereto di Gavi, Il Poggio apparecchia invece Viva il fritto misto: il tradizionale fritto di pesce incontra i vini dell’azienda in una serata tra cantina e tavola.</p>
<p>Venerdì 24 luglio. Alla Fontanassa, nella frazione Rovereto di Gavi, La notte bianca comincia con un aperitivo in vinile e prosegue con la cena cantata. Alla Tenuta La Centuriona, Maurizio Lastrico porta in scena Sul Lastrico, tra comicità, prosa e il suo riconoscibile gioco con le parole.</p>
<p>Il fine settimana è proseguito con la Festa patronale di San Giacomo Maggiore. Sabato 25 luglio, dalle 19, Gavi ospita Aperi Street Food e il dj set, in attesa dello spettacolo pirotecnico delle 22. Domenica 26 luglio la festa continua con la tradizionale fiera e, alle 21.15, con il concerto del Corpo Musicale Romualdo Marenco di Novi Ligure.</p>
<p>Il mese si chiude sconfinando già in agosto. Venerdì 31 luglio, sabato 1 e domenica 2 agosto, Piazza Dante ospita Gavi sotto il Forte: tre serate enogastronomiche e danzanti dedicate alle specialità del territorio, senza necessità di prenotazione.</p>
<p>Il calendario continuerà ad arricchirsi nel corso dell’estate. I nuovi appuntamenti, insieme alle informazioni e alle modalità di partecipazione, saranno pubblicati e aggiornati progressivamente sul sito e sui canali social del Consorzio Tutela del Gavi.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela del Gavi</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/GAVIESTATE026-2.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUCATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Il Gavi DOP consolida la presenza internazionale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-gavi-dop-consolida-la-presenza-internazionale-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:07:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gavi Docg chiude il 2025 con circa 14 milioni di bottiglie vendute, confermando un primato tra i vini bianchi italiani sui mercati esteri e segnando anche una piccola inaspettata crescita delle vendite domestiche. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Gavi Docg chiude il 2025 con circa 14 milioni di bottiglie vendute, confermando un primato tra i vini bianchi italiani sui mercati esteri e segnando anche una piccola inaspettata crescita delle vendite domestiche.</em></p>
<p>Il Consorzio Tutela del Gavi rende noti i dati di vendita della denominazione per l’anno solare 2025, che confermano l’importante presenza internazionale del Gavi Docg. Con oltre 12 milioni di bottiglie esportate— pari al 91% della produzione — la denominazione raggiunge tutti i mercati del mondo, dall’Europa al Nord America, dall’Asia al Medio Oriente.</p>
<p>Il dato più interessante di questa release 2025 è la piccola inversione di tendenza sul mercato interno, un segnale modesto in termini assoluti, ma simbolicamente significativo: dopo un decennio di calo progressivo, le vendite in Italia tornano a crescere, superando il milione di bottiglie.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.consorziogavi.com/il-gavi-docg-consolida-la-presenza-internazionale/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Gavi DOP</a></strong></p>
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		<title>Il Gavi DOP consolida la presenza internazionale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-gavi-dop-consolida-la-presenza-internazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 07:29:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gavi DOP chiude il 2025 con circa 14 milioni di bottiglie vendute, confermando un primato tra i vini bianchi italiani sui mercati esteri e segnando anche una piccola inaspettata crescita delle vendite domestiche Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Gavi DOP chiude il 2025 con circa 14 milioni di bottiglie vendute, confermando un primato tra i vini bianchi italiani sui mercati esteri e segnando anche una piccola inaspettata crescita delle vendite domestiche</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Tutela del Gavi</strong> rende noti i dati di vendita della denominazione per l&#8217;anno solare 2025, che <strong>confermano l’importante presenza internazionale del Gavi DOP</strong>. Con oltre 12 milioni di bottiglie esportate— pari al 91% della produzione — la denominazione raggiunge  tutti i mercati del mondo, dall&#8217;Europa al Nord America, dall&#8217;Asia al Medio Oriente.</p>
<p>Il dato più interessante di questa release 2025 è la piccola inversione di tendenza sul mercato interno, un segnale modesto in termini assoluti, ma simbolicamente significativo: dopo un decennio di calo progressivo, le vendite in Italia tornano a crescere, superando il milione di bottiglie.</p>
<p>I DATI DELL’EXPORT E LA SORPRESA CINA</p>
<p>La <strong>Gran Bretagna rimane di gran lunga il primo mercato di riferimento del Gavi DOP</strong>, con 7 milioni di bottiglie vendute nel 2025, pari a oltre il 60% dell&#8217;export. Gli <strong>Stati Uniti</strong> si confermano al secondo posto con oltre 1 milione e mezzo di bottiglie  circa (13%) la Germania si attesta al terzo con 5,6%, seguita da Russia, Irlanda e Malta dove circolano oltre 300.000 bottiglie di Gavi. Si rafforza anche il <strong>Canada</strong> in crescita del 43% sul 2023, e gli Emirati Arabi si consolidano come principale piazza del Medio Oriente.</p>
<p>Tra i mercati orientali, il <strong>Giappone</strong> si conferma il primo paese di assorbimento. Ma è la Cina a registrare un’accelerazione significativa nel biennio: l&#8217;export di Gavi DOP è passato da meno di 10.000 bottiglie nel 2023 — pari allo 0,06% del totale — a oltre 100.000 bottiglie nel 2025, portando la quota allo 0,82%.</p>
<p>IL MERCATO INTERNO</p>
<p>All&#8217;interno dei confini nazionali, il consumo del Gavi DOP è fortemente concentrato nelle regioni settentrionali: il <strong>Piemonte rappresenta il bacino principale</strong> con il 42,46% dei volumi nazionali nel 2023 e il 44,19% nel 2025. Le altre regioni del Nord Italia seguono a breve distanza, assorbendo il 40,96% nel 2025, seguite da Centro e Sud. La lieve crescita della quota piemontese è riconducibile al crescente interesse e all’aumento degli investimenti delle cantine del territorio per l&#8217;enoturismo, il canale che porta il consumatore direttamente in cantina.</p>
<p>DISTRIBUZIONE</p>
<p>Per quanto riguarda i canali distributivi globali, <strong>la GDO mantiene il primato delle vendite,</strong> sebbene si registri uno spostamento significativo dei pesi: la grande distribuzione passa dal 58% del 2023 al 52% del 2025, a favore del canale Horeca che sale dal 42% al 48%.</p>
<p>Commenta così i numeri <strong>Maurizio Montobbio</strong>, <strong>Presidente del Consorzio Tutela del Gavi</strong>: «I dati ci confermano che il Gavi DOP è uno dei vini bianchi italiani in buona salute. Stiamo attraversando crisi internazionali, dazi e conflitti dimostrando solidità grazie al lavoro condiviso tra produttori, Consorzio e istituzioni, tanto in vigna e in cantina quanto sui mercati, locale e internazionale. Siamo consapevoli che il Gavi &#8211; classico e contemporaneo insieme, storico nelle radici, versatile nell&#8217;abbinamento &#8211; incontra i gusti di consumatori esigenti e diversi tra loro e questo ci dà fiducia sul mercato domestico. Guardiamo con interesse alla sua crescita, seppur accennata, che ci dice che c&#8217;è ancora spazio per lavorare sul valore del nostro vino in Italia, anche proponendoci come destinazione enoturistica. In un momento in cui il consumatore cerca sempre più il contatto diretto con il prodotto e con chi lo fa, la cantina diventa il luogo di scoperta e di relazione dove si sta spostando il consumo esperienziale del vino, rispetto al ristorante.</p>
<p>Per quanto riguarda le sfide che ci attendono, dovremo osservare con attenzione la dinamicità di mercati  e continuare a lavorare per mantenere sempre un’identità chiara, l’attenzione alla qualità e l’ottimo rapporto qualità/prezzo che negli anni è stata la nostra forza.»</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziogavi.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Gavi</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/COMUNICATO-STAMPA_Gavivendite_2025_def.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Torna il “Di Gavi in Gavi Festival”: vino, arte e cultura nelle terre del Gavi DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/torna-il-di-gavi-in-gavi-festival-vino-arte-e-cultura-nelle-terre-del-gavi-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 07:39:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 28 giugno al 27 luglio 2025, il Gavi Docg accende l’estate con il “Di Gavi in Gavi Festival”, l’evento diffuso che anima le cantine del territorio con oltre 100 appuntamenti tra degustazioni, spettacoli, cene, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 28 giugno al 27 luglio 2025, il Gavi Docg accende l’estate con il “Di Gavi in Gavi Festival”, l’evento diffuso che anima le cantine del territorio con oltre 100 appuntamenti tra degustazioni, spettacoli, cene, musica, arte e natura.</em></p>
<p>In estate torna “<strong>Di Gavi in Gavi Festival</strong>”, l’evento diffuso, organizzato dal <strong>Consorzio della Tutela del Gavi</strong>, che celebra il grande bianco del Piemonte e anima le colline del <a href="https://www.qualivita.it/news/di-gavi-in-gavi-festival-2024-tre-serate-alla-scoperta-del-gavi-dop/" target="_blank" rel="noopener">Gavi DOP</a> con un ricco calendario di appuntamenti tra vino, esperienze culturali, musica, arte e natura.</p>
<p><strong>Il Festival si apre con un walk-around tasting il 28 giugno</strong> nel Chiostro del Convento di Gavi (ore 17.00), offrendo un viaggio tra le diverse espressioni del grande bianco piemontese e  – per oltre un mese –  20 le cantine ospitano un calendario ricco di esperienze originali: dalla “Cena con delitto” al cinema tra le vigne, dai laboratori di ceramica alle masterclass culinarie.</p>
<p>Da quel momento, e <strong>fino al 27 luglio</strong>, le cantine del territorio diventano protagoniste di una vera e propria esperienza itinerante, ospitando degustazioni, eventi a tema, concerti, picnic in vigna, yoga tra i filari e tante altre attività pensate per far vivere al pubblico un’estate all’insegna della convivialità e della scoperta.</p>
<p>“Di Gavi in Gavi Festival” è l’occasione per respirare l’atmosfera autentica delle <a href="https://www.qualivita.it/news/di-gavi-in-gavi-festival-2024-tre-serate-alla-scoperta-del-gavi-dop/" target="_blank" rel="noopener">terre del Gavi</a> e lasciarsi coinvolgere da un territorio che, attraverso il vino, racconta la sua storia e la sua identità.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziogavi.com/torna-il-di-gavi-in-gavi-festival-vino-arte-e-cultura-nelle-terre-del-gavi-docg/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Gavi Docg</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/torna-il-di-gavi-in-gavi-festival-vino-arte-e-cultura-nelle-terre-del-gavi-dop/">Torna il “Di Gavi in Gavi Festival”: vino, arte e cultura nelle terre del Gavi DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il punto di vista dei Consorzi di tutela dell&#8217;Alessandrino sul vino dealcolato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-punto-di-vista-dei-consorzi-di-tutela-dellalessandrino-sul-vino-dealcolato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 09:03:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[No-Lo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal provvedimento legislativo sono esclusi tutti i vini a Denominazione di Origine Protetta e a Indicazione di Origine Protetta Via libera del Governo alla produzione di vino dealcolato anche in Italia. Il ministro dell&#8217;Agricoltura Francesco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-punto-di-vista-dei-consorzi-di-tutela-dellalessandrino-sul-vino-dealcolato/">Il punto di vista dei Consorzi di tutela dell&#8217;Alessandrino sul vino dealcolato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal provvedimento legislativo sono esclusi tutti i vini a Denominazione di Origine Protetta e a Indicazione di Origine Protetta</em></p>
<p>Via libera del Governo alla <strong>produzione di vino dealcolato</strong> anche in Italia. Il ministro dell&#8217;Agricoltura Francesco Lollobrigida ha firmato il decreto che ammette la produzione di bevande private in tutto o in parte dell&#8217;alcol (che però continueranno a chiamarsi &#8220;vino&#8221;). Un provvedimento che divide, specie nelle terre del Basso Piemonte che tra Gavi, Ovada, Brachetto d`Acqui e Asti spumante hanno una radicata tradizione di qualità.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Per <strong>Maurizio Montobbio</strong>, presidente del <strong>Consorzio di tutela del G</strong>avi, «<em>per ora si tratta di una moda del momento, vedremo nei prossimi anni se il settore si consoliderà. Nel mondo anglosassone la crescita dei vini dealcolati è notevole in percentuali, ma in numeri assoluti parliamo di un mercato piuttosto piccolo. Corretta la limitazione sui vini Igt, Doc e Docg: non bisogna ingenerare confusione nel consumatore»</em>.</p>
<p>Lascia una porta aperta <strong>Daniele Oddone</strong>, presidente del <strong>Consorzio dell`Ovada Docg</strong>: <em>«Non aveva senso che l`Italia rimanesse indietro. Il vino dealcolato può rappresentare un`occasione per entrare in quei mercati dove non si consumano alcolici, oppure per quei prodotti che si prestano bene a una trasformazione, come i mosti parzialmente fermentati e i vini dolci a basso grado alcolico»</em>. Difficile però entrare nel settore: «L`attrezzatura necessaria è molto costosa e di fatto solo le imprese industriali se la possono permettere», conclude Oddone.</p>
<p><em> «Il trend di consumo è sempre più orientato verso prodotti alcolici a bassa gradazione sia in Italia che all`estero»</em>, osserva <strong>Stefano Ricagno</strong>, presidente del <strong>Consorzio Asti Docg</strong> (i cui confini si estendono anche ad Acqui Terme), commentando il bilancio della produzione di Asti Spumante e Moscato d`Asti, che a fine 2024 ha superato il tetto di 90 milioni di bottiglie. A trainare il risultato il Moscato d`Asti che ha chiuso l`anno con un imbottigliato di oltre 33 milioni di pezzi, in crescita in doppia cifra grazie in particolare alla domanda statunitense, a quella italiana e all`aumento dei consumi nel Far East (Corea e Cina).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Secolo XIX</strong></p>
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		<title>Gavi DOP “mondiale”. Il 92% della produzione del bianco piemontese va all’estero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 09:02:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[GDO]]></category>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A pochi giorni dalla vendemmia 2024 che quest’anno ha rispettato i tempi tradizionali della raccolta del Cortese, il Consorzio Tutela del Gavi pubblica i nuovi dati aggregati delle vendite. Delle oltre 14 milioni di bottiglie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A pochi giorni dalla vendemmia 2024 che quest’anno ha rispettato i tempi tradizionali della raccolta del Cortese, il Consorzio Tutela del Gavi pubblica i nuovi dati aggregati delle vendite.</em></p>
<p>Delle oltre 14 milioni di bottiglie di Gavi Docg prodotte, il 92% ha attraversato i confini nazionali per raggiungere le tavole di Inghilterra 62%, Stati Uniti 13%, Germania 6%, Russia 4% e poi Giappone, Irlanda, Malta, Olanda, Canada, Emirati Arabi, fino a toccare oltre 100 nazioni nel mondo. La GDO (52%) e l’Horeca (48%) sono i canali di vendita che assorbono l’intera produzione. Oltre 1.000.000 di bottiglie (8%) restano invece in Italia: sono vendute al Nord l’88% (42% in Piemonte e 46% altre regioni), il rimanente 12% diviso tra Centro e Sud. Un successo internazionale che continua a premiare questa storica denominazione piemontese &#8211; il Cortese di Gavi ha ottenuto la DOC nel 1974 &#8211; che si distingue per il forte appeal. Al Gavi Docg, infatti, è riconosciuta la versatilità di consumo, dall’aperitivo a tutto pasto, e di abbinamento alle cucine locali dei Paesi nel mondo; ha un grado alcolico contenuto, una spiccata freschezza che rende piacevole la beva e la capacità di essere accattivante anche in versioni longeve.</p>
<p>“Sono dati incoraggianti per la denominazione” – afferma il Presidente del Consorzio Tutela del Gavi<strong> Maurizio Montobbio</strong> – “e per tutta la filiera, che ha un valore di oltre 70 milioni di euro. Ora è fondamentale investire nella crescita del valore del Gavi, puntando su canali più specifici, nel mondo e in Italia”. E aggiunge: “È essenziale mettere l&#8217;identità del Gavi Docg al centro delle nostre strategie di promozione, lavorando sui mercati che così bene ci hanno accolto, continuando a valorizzare il territorio che esprime un potenziale davvero unico al mondo. Questo vino è, infatti, prodotto esclusivamente con uve 100% Cortese, un vitigno dalle radici millenarie nel Piemonte sudorientale, l&#8217;unica area in Italia dove viene coltivato in purezza. Il Cortese ha dimostrato una straordinaria resilienza e notevole capacità di adattamento al cambiamento climatico. E sono queste caratteristiche peculiari che esaltano il profilo organolettico raffinato ed elegante del nostro vino. Cinquant’anni fa, i produttori decisero di puntare sul Cortese, e oggi quella scelta si rivela vincente. Grazie al terroir unico e alla viticoltura di alta qualità, il Gavi Docg è diventato un vino estremamente riconoscibile e rappresentativo.</p>
<p>E possiamo ancora crescere” Commenta<strong> Sara Repetto</strong>, Wine Ambassador del Consorzio Tutela del Gavi: &#8220;Il consumatore internazionale apprezza il Gavi Docg divenuto nel corso degli anni un vino bianco classico sia a livello piemontese che nazionale. Il suo successo è dovuto alle caratteristiche intrinseche dello stesso, quali freschezza e mineralità, in particolar modo nella versione di annata. Si presta bene ad essere degustato come aperitivo e nell&#8217;accompagnare la cucina etnica: una riconoscibilità premiata, soprattutto in UK, sia nel canale Horeca che nel canale GDO. La presenza del Gavi in oltre 100 Paesi nel mondo, è indice di un ottimo risultato: negli anni i produttori sono stati instancabili ambasciatori del nostro territorio, ed hanno fatto sì che questo vino diventasse un vino qualitativo di riferimento per l&#8217;Italia, elegante e longevo.”</p>
<p>All’avvio della vendemmia è <strong>Davide Ferrarese</strong>, agrotecnico del Consorzio, a descrivere una stagione più complessa delle ultime appena trascorse: “L’annata 2024 è stata caratterizzata da temperature elevate non eccessivamente durature, precipitazioni primaverili importanti e frequenti che hanno richiesto numerosi interventi in vigneto: nonostante la primavera perturbata, l’estate calda e assolata e le attenzioni dei viticoltori hanno favorito la sanità dei grappoli.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela del Gavi</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/09/CS_Gavivendite_vendemmia.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Nove bottiglie su dieci di Gavi DOP vanno all&#8217;estero. Ora il Consorzio vuole riprendersi l&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nove-bottiglie-su-dieci-di-gavi-dop-vanno-allestero-ora-il-consorzio-vuole-riprendersi-litalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2024 07:09:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gemellaggio con il Timorasso e open day sono le strategie per incrementare gli affari sul mercato interno. Il presidente del Consorzio Gavi DOP Montobbio: &#8220;Spesso si preferisce la vendita diretta o l&#8217;estero perché l&#8217;Horeca italiana [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gemellaggio con il Timorasso e open day sono le strategie per incrementare gli affari sul mercato interno. Il presidente del Consorzio Gavi DOP Montobbio: &#8220;Spesso si preferisce la vendita diretta o l&#8217;estero perché l&#8217;Horeca italiana è considerata un cattivo pagatore&#8221;.</em></p>
<p>Non è facile per un distretto abituato a vendere ben oltre nove bottiglie su dieci (<strong>92 per cento</strong>) all&#8217;estero <strong>invertire o cambiare rotta</strong> e puntare sull&#8217;<strong>Italia</strong>, che tra l&#8217;altro non è attualmente una piazza che sta consumando grandi quantità di vino. Ma il <a href="https://www.consorziogavi.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Gavi Docg</strong></a>, bianco piemontese dalle caratteristiche che ben si adattano a un consumo moderato, giovanile e di qualità, ci vuole provare. Mentre nelle colline dell&#8217;Alessandrino <strong>la vendemmia è in corso</strong>, dopo una primavera che ha costretto i viticoltori a fare davvero gli straordinari per salvare l&#8217;annata (stimata in lieve calo sul 2023 ma con grappoli sani), il <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/notizie-vino/sette-produttrici-candidate-consiglio-consorzio-gavi/" target="_blank" rel="noopener">consiglio di amministrazione dell&#8217;ente di tutela</a> presieduto da <strong>Maurizio Montobbio</strong> sta mettendo sul tavolo del confronto tra i produttori alcune nuove <strong>strategie sul medio-lungo periodo</strong>, come l&#8217;opportunità di lavorare meglio sul <strong>mercato interno</strong>, soprattutto nel canale della <strong>ristorazione</strong>, in particolar modo quella locale con cui il rapporto appare ancora complicato.</p>
<h4>Mercato del Gavi &#8220;sbilanciato&#8221; sull&#8217;estero</h4>
<p>Da molti anni, la denominazione piemontese, che oggi conta ben <strong>14 milioni di bottiglie</strong> su oltre 1.500 ettari, per un giro d&#8217;affari di 70 milioni di euro, ha avuto nei mercati internazionali il principale sbocco. I numeri sono chiari: <strong>Inghilterra 62%</strong>, Stati Uniti 13%, Germania 6%, Russia 4% sono i primi acquirenti di questa Docg venduta in oltre cento Paesi. Considerando i canali di commercializzazione, il Gavi oggi è venduto prevalentemente in grande distribuzione (per circa un 52%, secondo stime consortili) seguita dal mondo Horeca (48%). <strong>L&#8217;Italia</strong> vale circa un milione di bottiglie (<strong>8% del totale</strong>), vendute al Nord per l’88% (di cui 42% in Piemonte e 46% altre regioni) e per il rimanente 12 per cento tra Centro e Sud Italia. Questi numeri, come spiega il presidente Montobbio al settimanale Tre Bicchieri, possono rappresentare un <strong>vulnus,</strong> nella misura in cui il mercato appare <strong>troppo sbilanciato</strong> sull&#8217;estero e su un cliente specifico, il Regno Unito. «Siamo complessivamente soddisfatti dei risultati sui mercati esteri ma stiamo anche ragionando su come <strong>recuperare una maggiore presenza in Italia</strong>», afferma il presidente che, tuttavia, ammette lo scetticismo di molti colleghi produttori e associati al Consorzio, generato dal fatto che l&#8217;Horeca italiana è considerata un <strong>cattivo pagatore</strong>, rispetto a quando accade sui mercati internazionali. Circostanza che fa preferire i rapporti con clienti oltre confine e limita il rapporto con l&#8217;Italia (se si escludono alcuni grandi imbottigliatori) quasi esclusivamente alla vendita diretta.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/notizie-vino/gavi-troppo-estero-strategie-mercato-italiano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>GamberoRosso.it</strong></a></p>
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		<title>La Strada dei vini del Gran Monferrato si spinge oltre la provincia: &#8220;Pronti altri 150 cartelli&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-strada-dei-vini-del-gran-monferrato-si-spinge-oltre-la-provincia-pronti-altri-150-cartelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 07:08:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino e dei sapori]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Enogastronomico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>II Consorzio Gran Monferrato estende le esperienze enoturistiche su nuovi percorsi: &#8220;Opportunità irripetibile da allargare e consolidare sul territorio&#8221;. Centocinquanta cartelli stradali accompagneranno italiani e stranieri alla scoperta del Gran Monferrato. Saranno consegnati nelle prossime [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-strada-dei-vini-del-gran-monferrato-si-spinge-oltre-la-provincia-pronti-altri-150-cartelli/">La Strada dei vini del Gran Monferrato si spinge oltre la provincia: &#8220;Pronti altri 150 cartelli&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>II Consorzio Gran Monferrato estende le esperienze enoturistiche su nuovi percorsi: &#8220;Opportunità irripetibile da allargare e consolidare sul territorio&#8221;.</em></p>
<p>Centocinquanta cartelli stradali accompagneranno italiani e stranieri alla scoperta del Gran Monferrato. Saranno consegnati nelle prossime settimane ai Comuni in provincia di Alessandria nell&#8217;ambito di un progetto di identità e valorizzazione.</p>
<p>I cartelli, che saranno installati sotto quelli dei nomi dei Comuni, riportano la dicitura &#8220;<strong>Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Benvenuti nelle Terre del Gavi DOCG</strong>&#8220;, per evidenziare l&#8217;importanza dell&#8217;enoturismo di tutta l`area. Il progetto, ideato dalla <strong>Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato</strong> è stato elaborato e presentato ieri da Alexala, l&#8217;agenzia turistica locale della Provincia.</p>
<p>L&#8217;<strong>Oltregiogo</strong> è il confine naturale tra Ovadese e Gaviese dove le DOC del <strong>Gavi</strong> e del <strong>Dolcetto</strong> s`incontrano. Ci sono comuni come Capriata d&#8217;Orba e Castelletto d&#8217;Orba dove i vigneti sono spaccati a metà da due denominazioni; il Cortese è sempre stato il vino bianco degli ovadesi e il Dolcetto il rosso dei gaviesi. Le rispettive DOCG , prima quella del Gavi, poi quella più recente dell`Ovada valorizzano i vini e i territori di provenienza con iniziative separate.</p>
<p>Ma grazie all&#8217;<strong>Enoteca regionale di Ovada e del Monferrato</strong> ha preso il via una nuova fase di collaborazione territoriale. La <strong>formazione del Consorzio Gran Monferrato</strong> tra Ovada, Acqui Terme e Casale Monferrato e la sua affermazione come <strong>Città Europea del vino 2024</strong> ha dimostrato che la vicinanza non basta: vince l&#8217;alleanza e il proposito di unire le strade del vino dal Gran Monferrato a Gavi fino ai Colli Tortonesi, a Timorasso e un domani fino ad Asti, manifestato lo scorso settembre durante il convegno a Tagliolo Monferrato dai principali protagonisti dell`enologia regionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Secolo XIX</strong></p>
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		<title>Di Gavi in Gavi Festival 2024: tre serate alla scoperta del Gavi DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/di-gavi-in-gavi-festival-2024-tre-serate-alla-scoperta-del-gavi-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 14:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’inaugurazione della nuova sede del Consorzio Tutela del Gavi, riprende il programma di “Di Gavi in Gavi Festival”. Si svolgeranno a luglio, tre serate gratuite, dalle 19.00 alle 22.00, dedicate alla scoperta e alla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con l’inaugurazione della nuova sede del Consorzio Tutela del Gavi, riprende il programma di “Di Gavi in Gavi Festival”. </em></p>
<p>Si svolgeranno a luglio, tre serate gratuite, <strong>dalle 19.00 alle 22.00</strong>, dedicate alla scoperta e alla degustazione del Gavi Docg nelle sue diverse tipologie e caratteristiche, in abbinamento alle DOP del Piemonte e ai prodotti tipici locali –  <strong>sulla terrazza di Via Mameli 173, a Gavi, accompagnate da dj set.</strong></p>
<p>Ingresso gratuito su prenotazione, attraverso la piattaforma eventbrite, al seguente link: <a href="https://www.eventbrite.com/e/biglietti-di-gavi-in-gavi-festival-11-18-e-25-luglio-2024-939307392697?aff=oddtdtcreator">Di Gavi in Gavi Festival prenotazione</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziogavi.com/di-gavi-in-gavi-festival-2024-3-serate-alla-scoperta-del-gavi-docg/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela del Gavi</a></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-470770" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/07/Eventbrite_ok-1536x768-1-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></p>
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