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	<title>Dolcetto d’Asti DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Dolcetto d’Asti DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>A Roccaverano torna la &#8220;Carrettesca&#8221;:  25ª edizione tra sapori, premi e territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:41:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A Roccaverano, tra degustazioni, riconoscimenti e iniziative per i più giovani, prende forma il sistema del territorio. Il Roccaverano DOP diventa esperienza condivisa con la Carrettesca, il 27 e 28 giugno Il piccolo borgo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Roccaverano, tra degustazioni, riconoscimenti e iniziative per i più giovani, prende forma il sistema del territorio. Il Roccaverano DOP diventa esperienza condivisa</em> <em>con la Carrettesca, il 27 e 28 giugno</em></p>
<p>Il piccolo borgo di Roccaverano si prepara ad accogliere l’appuntamento simbolo del territorio: torna la <strong>XXV edizione della Carrettesca</strong>, la manifestazione che celebra il Roccaverano DOP e la comunità che lo rende vivo, dai produttori ai ristoratori, dalle Pro Loco alle aziende del Progetto ROB-IN, fino alle nuove generazioni. Organizzata dal <strong>Consorzio per la Tutela del Roccaverano DOP insieme ai produttori</strong>, la Carrettesca si conferma un riferimento per la valorizzazione delle eccellenze locali, capace di tenere insieme tradizione, cultura contadina e promozione del territorio. La festa prende il via <strong>sabato 27 dalle ore 19</strong>, con le prime degustazioni dedicate alle tipicità locali proposte dalle Pro Loco del territorio. La serata sarà accompagnata dalla musica della Jerry Carriello’s Big Band. <strong>Domenica 28, dalle 10 fino a sera</strong>, il borgo si animerà con circa <strong>quaranta banchi </strong>tra degustazioni e intrattenimento.</p>
<p>Oltre ai produttori del Consorzio del Roccaverano DOP, principali protagonisti della mostra mercato, la giornata sarà allietata dalle <strong>Pro Loco</strong>, impegnate nell’accoglienza e nella proposta gastronomica con i piatti della tradizione locale: Monastero Bormida porterà la <em>puccia fritta</em>, tipico minestrone a base di polenta; Montechiaro d’Acqui il panino con acciughe; San Giorgio Scarampi le friciule, tipiche focaccine piemontesi,  Castel Rocchero (solo domenica) la farinata; Spigno i ravioli fritti; Cessole (solo domenica) i friciò, dolci tipici del territorio, Ovrano le focaccine con Roccaverano e consalumi; Roccaverano gli gnocchi al Roccaverano.</p>
<p>Presenti anche il <strong>Consorzio Barbera d’Asti</strong> e l’associazione di produttori <strong>Escamotage</strong>, con il proprio moscato secco. A rappresentare la ricchezza delle produzioni locali sarà inoltre il progetto <strong>ROB-IN</strong>, con un paniere che spazia dai formaggi DOP ai vini DOC, DOCG e biologici, dal miele bio alla nocciola IGP, dai salumi alle erbe officinali come lo zafferano, fino ai prodotti cerealicoli e all’ortofrutta, comprese confetture, cognà e conserve. Ad animare l’intera giornata ci penserà Radio Valle Belbo che trasmetterà in diretta con interviste ai partecipanti e tanta musica.</p>
<p>La Carrettesca è anche il momento della qualità produttiva, con l’assegnazione dei <strong>premi ai migliori Roccaverano DOP</strong>, riconoscimento che valorizza il lavoro dei casari e rafforza il posizionamento della denominazione. “<strong>Il Miglior Roccaverano DOP in Tavola</strong>” sarà selezionato dalla giuria ONAF della delegazione di Asti, mentre “<strong>Il Miglior Roccaverano DOP in Fiera</strong>” sarà votato dal pubblico attraverso una degustazione alla cieca.</p>
<p>Come da tradizione, la manifestazione ospiterà l’elezione del <strong>Cavaliere del Roccaverano DOP</strong>. Per il 2026, il riconoscimento sarà conferito <strong>alla memoria di Giselda Nervi</strong>, storica proprietaria e cuoca dell’Osteria del Bramante di Roccaverano, scomparsa prematuramente all’età di 64 anni. La sua famiglia ha inoltre custodito la ricetta del Roccaverano DOP, partecipando al percorso di riscoperta avviato alla fine degli anni Settanta grazie al lavoro congiunto dei casari, del Consorzio e di Slow Food.</p>
<p>In suo onore nasce inoltre il <strong>Premio “Giselda”</strong>, che sarà assegnato ogni anno a un ristoratore che ha saputo esaltare e promuove il Roccaverano DOP con il proprio lavoro e le proprie ricette. In questa prima edizione il Premio andrà proprio all’<strong>Osteria del Bramante</strong>, luogo simbolo di una cucina profondamente legata al territorio, che sorge sulla piazza di Roccaverano, tra i resti del castello e la chiesa bramantesca, di fronte alla Scuola del Roccaverano. Un tassello del lavoro condiviso di promozione del territorio, portato avanti costantemente insieme al <strong>Comune di Roccaverano</strong> e alla <strong>Pro Loco</strong>.</p>
<p>Grande attenzione sarà dedicata anche alle nuove generazioni con la premiazione del Progetto <strong><em>“Come nascono i prodotti del territorio: biodiversità, pascolo, semi e filiere locali”</em></strong>, che nei mesi scorsi ha coinvolto circa 70 ragazzi delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo delle Quattro Valli (Bubbio, Vesime, Monastero Bormida, Loazziolo e Castel Boglione). Il progetto ha accompagnato gli studenti in un ciclo di incontri in compagnia del Consorzio del Roccaverano DOP per comprendere attraverso la didattica e il gioco l’importanza di una filiera corta e sostenibile. I giovani partecipanti sono poi stati invitati a creare dei propri lavori che raccontino tutte le informazioni apprese durante la lezione. I lavori saranno esposti in occasione della Carrettesca e il pubblico presente voterà i migliori. La scuola vincitrice riceverà un buono da 200 euro per materiale scolastico. Tutti i partecipanti riceveranno un omaggio.</p>
<p>Per i bambini, inoltre, dalle 11 alle 15 di domenica ci saranno i <strong>laboratori di caseificazione</strong>: un modo divertente e istruttivo per imparare a mettere le mani… nel latte.</p>
<p>«<em>La Carrettesca è la sintesi più autentica di ciò che siamo: una comunità che lavora insieme, dalle aziende alle Pro Loco, dal Comune alla ristorazione fino alle scuole</em> – <u>afferma <strong>Matteo Marconi</strong>, presidente del Consorzio</u> –. <em>Celebrare il ricordo di Giselda Nervi significa riconoscere il valore delle persone che hanno reso Roccaverano ciò che è oggi. Premiare i produttori vuol dire difendere la qualità. Coinvolgere i bambini vuol dire costruire il futuro. Tutto questo è il Roccaverano DOP</em>».</p>
<p>La XXV Carrettesca conferma così la sua identità: un evento che unisce memoria e futuro, mantenendo saldo il legame tra prodotto, territorio e comunità.</p>
<p>Fonte: <a href="https://roccaveranodop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Formaggio Robiola di Roccaverano DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CS-Carrettesca-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Barbera d’Asti: formazione sull’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-barbera-dasti-promuove-la-formazione-sullintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 07:23:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conferma il proprio impegno al fianco delle aziende associate promuovendo momenti concreti di aggiornamento e crescita professionale. In questa direzione si inserisce l’iniziativa formativa dedicata all’“AI Operativa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conferma il proprio impegno al fianco delle aziende associate promuovendo momenti concreti di aggiornamento e crescita professionale. In questa direzione si inserisce l’iniziativa formativa dedicata all’“<strong>AI Operativa per PMI e Professionisti</strong>”, organizzata da Kodexa, società specializzata in soluzioni software e nell’adozione dell’intelligenza artificiale in ambito aziendale.</em></p>
<p>L’evento, tenutosi il 16 aprile 2026 presso la sede di Kodexa, ha coinvolto produttori e operatori del settore in un’intera giornata di lavoro, con l’obiettivo di trasferire competenze pratiche e strategiche per trasformare il potenziale dell’intelligenza artificiale in un vero e proprio asset operativo.</p>
<p>Il programma didattico è stato strutturato per fornire strumenti immediatamente applicabili nella gestione d’impresa: dall’utilizzo dell’AI nei processi aziendali alle tecniche di prompting strategico, fino alla creazione di assistenti digitali personalizzati per supportare attività come il customer care, la gestione delle vendite e l’organizzazione interna. Un percorso pensato per rendere l’innovazione accessibile e concreta, anche per realtà di dimensioni medio-piccole.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dal Consorzio tra le aziende consociate, nasce con l’obiettivo di accompagnare i produttori nella comprensione delle potenzialità e delle applicazioni dell’intelligenza artificiale anche nel settore vinicolo, offrendo strumenti utili per affrontare le nuove sfide del mercato con maggiore consapevolezza e competitività. In un contesto in cui la trasformazione digitale rappresenta un fattore sempre più determinante, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ribadisce il proprio ruolo non solo nella tutela e promozione della denominazione, ma anche come punto di riferimento per lo sviluppo e l’innovazione delle aziende associate. Essere al fianco dei produttori significa oggi favorire l’accesso a competenze e tecnologie in grado di migliorare l’efficienza aziendale, aprire nuove opportunità e rafforzare il posizionamento sui mercati.</p>
<p>Con iniziative come questa, il Consorzio conferma la volontà di sostenere attivamente la crescita del proprio sistema produttivo, promuovendo una cultura d’impresa sempre più orientata al futuro.</p>
<p><strong>IL CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI MONFERRATO</strong><br />
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946, ha il compito di tutelare e promuovere le sue denominazioni per garantire la loro diffusione e la loro immagine sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso appositi marchi distintivi. Attualmente il Consorzio conta più di 430 aziende associate e 12 denominazione tutelate.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/NOTA-STAMPA-AI.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato presente alla prossima edizione di Vinitaly</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato-presente-alla-prossima-edizione-di-vinitaly/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 08:05:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato sarà presente alla prossima edizione di Vinitaly con un programma di iniziative pensate per valorizzare il patrimonio vitivinicolo del territorio e rafforzare il legame tra vino, comunità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato sarà presente alla prossima edizione di Vinitaly con un programma di iniziative pensate per valorizzare il patrimonio vitivinicolo del territorio e rafforzare il legame tra vino, comunità e turismo. Tra gli appuntamenti in calendario, domenica 12 aprile dalle ore 14.30 alle ore 15.30, all’interno dell’area istituzionale della Regione Piemonte Padiglione 10 Stand E3, si terrà il convegno dedicato al progetto “Sinfonia Barbera”, un’iniziativa che mette in rete alcuni dei principali eventi del territorio dedicati alla Barbera d’Asti.</em></p>
<p>“Vinitaly rappresenta ogni anno un momento fondamentale di confronto di incontro in questo momento delicato che sta attraversando il mondo del vino” commenta Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato “È un’occasione preziosa per incontrare operatori, importatori e stakeholder provenienti da tutto il mondo, ma anche per raccontare l’evoluzione delle nostre denominazioni e il lavoro che il territorio porta avanti per valorizzarle. Quest’anno torniamo inoltre ad avere uno spazio istituzionale dedicato, dove sarà possibile scoprire 40 etichette di 21 aziende consorziate, un momento importante per presentare in modo corale la ricchezza e la varietà delle nostre produzioni. Il progetto “Sinfonia Barbera” nasce proprio con l’obiettivo di rafforzare questo racconto condiviso: un’iniziativa promossa dal Consorzio insieme a sei Comuni del territorio che, attraverso diversi momenti di valorizzazione, celebra la Barbera d’Asti e il suo legame con il paesaggio, le comunità e la cultura locale. In un contesto che riconosce sempre più il valore dell’enoturismo, il Consorzio vuole farsi promotore e punto di connessione tra territori, amministrazioni e produttori, contribuendo a rendere questa denominazione sempre più attrattiva e riconoscibile. Il 2026 è inoltre un anno particolarmente significativo perché il Consorzio celebra gli ottant’anni dalla fondazione, un traguardo che guardiamo con orgoglio ma soprattutto come punto di partenza per continuare a rafforzare il posizionamento della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato sui mercati internazionali.”</p>
<p>Il progetto “Sinfonia Barbera” nasce con l’obiettivo di valorizzare e coordinare le numerose manifestazioni dedicate alla denominazione Barbera d’Asti, mettendo in rete alcuni dei comuni più rappresentativi del territorio e le loro storiche feste dedicate al vino. Il Consorzio svolge un ruolo centrale di coordinamento, con l’intento di armonizzare il calendario delle iniziative evitando sovrapposizioni e rafforzando al contempo le attività di comunicazione e promozione legate alla denominazione. Ad aprire il calendario sarà Nizza Monferrato con “Nizza è Barbera” (8-9-10-11 maggio 2026), seguito da Montegrosso d’Asti con “Divin Mongröss” (15-16 maggio 2026). Il viaggio proseguirà a Castagnole delle Lanze con la “Festa della Barbera” (22-23-24 maggio 2026) e ad Agliano Terme con il “Barbera Fish Festival” (28-29-30-31 maggio 2026). A giugno sarà invece San Damiano d’Asti a ospitare “La Barbera incontra” (12-13-14 giugno 2026), mentre a chiudere il calendario autunnale sarà Costigliole d’Asti con “Rosso Barbera” (30-31 ottobre – 1-2 novembre 2026).</p>
<p>Un calendario che, come una vera e propria “sinfonia territoriale”, accompagna appassionati e visitatori in un viaggio tra le colline del Monferrato attraverso degustazioni, incontri, musica ed esperienze gastronomiche, contribuendo a rafforzare l’attrattività enoturistica dell’area.</p>
<p>Il progetto si inserisce inoltre nel ricco programma di iniziative previste nel 2026 per celebrare gli 80 anni del Consorzio, un traguardo importante che sarà ricordato attraverso eventi, momenti istituzionali e attività di promozione pensate per raccontare la storia e l’evoluzione di una delle denominazioni simbolo del Piemonte.</p>
<p>Con queste iniziative il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conferma il proprio impegno nel promuovere una denominazione capace di unire tradizione, dinamismo e forte legame con il territorio, guardando al futuro con uno sguardo sempre più internazionale.</p>
<p>IL CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI MONFERRATO<br />
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946, ha il compito di tutelare e promuovere le sue denominazioni per garantire la loro diffusione e la loro immagine sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso appositi marchi distintivi. Attualmente il Consorzio conta più di 430 aziende associate e 12 denominazione tutelate.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/4.-CS-TRA-SINFONIA-BARBERA-E-IL-VIA-ALLE-CELEBRAZIONI-PER-GLI-80-ANNI.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato: Mobrici nominato presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato-mobrici-nominato-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il presidente sarà Filippo Mobrici alla guida di un CDA rinnovato con 7 nuovi membri: si presenta unito e dinamico in vista delle nuove sfide di mercato L’assemblea [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato-mobrici-nominato-presidente/">Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato: Mobrici nominato presidente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il presidente sarà Filippo Mobrici alla guida di un CDA rinnovato con 7 nuovi membri: si presenta unito e dinamico in vista delle nuove sfide di mercato</em></p>
<p>L’assemblea dei soci del <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong> ha eletto il <strong>nuovo Cda</strong> che vede la conferma di 18 consiglieri e di 7 nuove realtà, pronte a portare energie, visione e sensibilità contemporanea nel percorso di crescita della denominazione.  È stato altresì nominato <strong>Filippo Mobrici</strong><strong> Presidente del Consorzio </strong>dell’azienda Bersano. Una nomina che segna un passaggio nel segno della continuità e della valorizzazione del lavoro svolto negli ultimi anni per rafforzare l’identità della Barbera e dei vini del Monferrato sui mercati nazionali e internazionali.</p>
<p><em>“Assumere la guida del Consorzio in questo momento è per me motivo di grande soddisfazione e responsabilità”</em>, commenta il neoeletto <strong>Presidente Filippo Mobrici </strong><em>“Arriviamo al prossimo Vinitaly con un Consiglio di Amministrazione rinnovato e con la volontà di rafforzare ulteriormente il dialogo con i mercati internazionali. Negli ultimi anni il settore ha dovuto confrontarsi con uno scenario particolarmente dinamico, caratterizzato da cambiamenti continui e nuove sfide competitive. Proprio per questo il nostro impegno sarà quello di proseguire il lavoro avviato, consolidando le relazioni costruite e guardando al tempo stesso ai mercati emergenti, sempre più interessati a vini capaci di coniugare qualità, identità e immediatezza. In questo percorso raccogliamo il testimone lasciato dal mio predecessore Vitaliano Maccario, che ringrazio per aver rafforzato il dialogo con stakeholder nazionali e internazionali e per il lavoro svolto in un triennio particolarmente complesso. Lo facciamo con uno sguardo rivolto anche all’importante traguardo degli ottant’anni del Consorzio, un anniversario che rappresenta non solo una ricorrenza, ma il risultato di una lunga storia condivisa e di un percorso costruito insieme ai produttori del territorio”.</em></p>
<blockquote><p>Ad affiancare il Presidente saranno i due Vicepresidenti <strong>Lorenzo Giordano </strong>della  cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra e <strong>Giorgio Gozzelino</strong> di Cascina Castlet che sottolineano:</p>
<h5><em>“La Barbera d’Asti ha tutte le caratteristiche per parlare al pubblico contemporaneo: è un vino identitario ma al tempo stesso immediato, capace di essere autentico e accessibile” </em>dichiara il <strong>Vicepresidente Lorenzo Giordano </strong><em> “Il nostro obiettivo è continuare a raccontarla come un vino sempre più pop, riconoscibile e vicino ai consumatori, capace di unire qualità, versatilità e convivialità. Un linguaggio che permette alla Barbera di dialogare con nuove generazioni di wine lovers e con mercati sempre più dinamici”.</em></h5>
</blockquote>
<p><em>“Il valore della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato nasce innanzitutto dal lavoro quotidiano dei produttori e dal legame profondo con un territorio unico, fatto di colline, suoli e tradizioni vitivinicole che da generazioni ne definiscono l’identità”, sottolinea il </em><strong>Vicepresidente Giorgio Gozzelino </strong><em>“Il nostro impegno sarà quello di rafforzare ulteriormente il lavoro di squadra tra produttori, istituzioni e filiera, affinché queste denominazioni possano continuare a essere ambasciatrici credibili del Monferrato nel mondo e a trasmettere il valore di un territorio che ha nella viticoltura una delle sue espressioni più alte”.</em></p>
<h4>Il nuovo consiglio di amministrazione consta di 25 membri:</h4>
<ol>
<li>Bersano Luigi &#8211; <em>G.M. Mondo del Vino-ARGEA</em></li>
<li>Bianco Davide &#8211; <em>Azienda Vitivinicola Tenuta La Graziosa</em></li>
<li>Bonzano Francesca &#8211; <em>Castello di Uviglie </em></li>
<li>Brillado Pietro &#8211; <em>Cantina Sociale di Mombercelli</em></li>
<li>Costa Andrea &#8211; <em>Marenco Vini </em></li>
<li>Cucco Carlo &#8211; <em>Cantine Manfredi</em></li>
<li>Ferraris Luca &#8211; <em>Agricola Ferraris </em></li>
<li>Fortunato &#8211; <em>Bruno Tre Secoli </em></li>
<li>Gallo Carlo &#8211; <em>Azienda Agricola Gallo </em></li>
<li>Gasperini Davide &#8211; <em>Cascina Gilli </em></li>
<li>Gerbi Enzo &#8211; <em>Cantina sociale Barbera dei Sei Castelli</em></li>
<li>Ghignone Andrea &#8211; <em>Cantina Sociale di Nizza M.to</em></li>
<li>Giordano Lorenzo &#8211; <em>Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio Serra</em></li>
<li>Gozzelino Giorgio &#8211; <em>Cascina Castlet </em></li>
<li>Marasso Massimo &#8211; <em>Fratelli Martini Secondo Luigi </em></li>
<li>Mobrici Filippo &#8211; <em>Bersano Vigneti</em></li>
<li>Morando Franco &#8211; <em>Società Agricola Montalbera</em></li>
<li>Pesce Daniela &#8211; <em>Cantina Sociale Maranzana</em></li>
<li>Porzio Giulio &#8211; <em>Cantina Post Dal Vin</em></li>
<li>Redoglia Mario &#8211; <em>Cantina Sociale di Castagnole Monferrato </em></li>
<li>Ricagno Paolo Vecchia &#8211; <em>Cantina di Alice Bel Colle e Sessame </em></li>
<li>Rovero Enrico &#8211; <em>lli Rovero </em></li>
<li>Sartirano Paolo &#8211; <em>Sartirano Figli Cantine e Vigneti</em></li>
<li>Savio Stefano &#8211; <em>Terre dei Santi </em></li>
<li>Veronesi Federico &#8211; <em>Pico Maccario – Agribel</em></li>
</ol>
<p>Fonte: <a href="https://www.viniastimonferrato.it/news/barbera-dasti-wine-festival-2024/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/3.CS-PRESIDENTE-DEL-CONSORZIO-BARBERA-DASTI-E-VINI-DEL-MONFERRATO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Monferrato: economia, Turismo DOP e territorio UNESCO al centro di una visione condivisa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/monferrato-economia-turismo-e-territorio-unesco-al-centro-di-una-visione-condivisa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 08:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni Consorzi di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando il vino fa sistema: tre Consorzi siglano il patto per il futuro del Monferrato. Al Teatro Ariston di Acqui Terme, presentato il piano triennale di rilancio dell’ecosistema vitivinicolo. Il Monferrato sceglie di fare sistema [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quando il vino fa sistema: tre Consorzi siglano il patto per il futuro del Monferrato. Al Teatro Ariston di Acqui Terme, presentato il piano triennale di rilancio dell’ecosistema vitivinicolo.</em></p>
<p>Il Monferrato sceglie di fare sistema e affida al vino la regia del proprio futuro. Il 3 marzo 2026 si è svolto, presso il Teatro Ariston di Acqui Terme, il convegno “<strong>Il futuro del Monferrato nasce dal vino – Economia, società, paesaggio</strong>”, momento fondativo di un percorso strategico condiviso dai tre principali Consorzi del territorio: il <strong>Consorzio Tutela Vini d’Acqui</strong>, il <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong> e il <strong>Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG</strong>.</p>
<p>Un appuntamento che ha visto la presentazione di un <strong>piano triennale di rilancio dell’ecosistema vitivinicolo del Monferrato</strong>, superando la dimensione delle singole denominazioni per adottare una visione integrata, sistemica e territoriale. Un progetto che punta a riconoscere nella filiera vitivinicola il baricentro economico, sociale e culturale delle colline patrimonio mondiale UNESCO dal 2014.</p>
<p>L’incontro, moderato dal giornalista <strong>Raffaele Ricciardi</strong>, si è aperto con i saluti istituzionali dell’Assessore Regionale <strong>Paolo Bongioanni</strong>, del Sindaco di Acqui Terme <strong>Danilo Rapetti</strong>, del Vicepresidente del Consiglio Regionale <strong>Domenico Ravetti </strong>e del Consigliere Regionale <strong>Marco Protopapa</strong>, confermando la portata strategica dell’iniziativa.</p>
<p>A seguire, l’intervento dei Presidenti dei tre Consorzi promotori – <strong>Paolo Ricagno, Vitaliano E. Maccario e Stefano Ricagno</strong> – che hanno sancito pubblicamente un’alleanza che si propone di affrontare congiuntamente le sfide del mercato globale, del ricambio generazionale e della sostenibilità economica delle imprese agricole, mettendo al centro il valore del territorio nel suo complesso.</p>
<p>“<em>È tempo di riportare la filiera al centro del sistema vitivinicolo. Dietro ogni bottiglia di vino non c’è solo un prodotto, ma un intero mondo che parte dal viticoltore e coinvolge ogni attore sociale ed economico.</em>” ha asserito <strong>Stefano Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG. “<em>Abbiamo semplificato troppo la comunicazione negli anni passati; ora la nostra missione è far capire e valorizzare le peculiarità di questa filiera, lavorando concretamente affinché torni a essere il vero motore del futuro del Monferrato</em>.”</p>
<p>“<em>Il Piemonte enologico è un mosaico di diversità che va tutelato nella sua interezza. Dalle grandi cooperative ai piccoli produttori, ognuno è un tassello fondamentale per affrontare mercati complessi e instabilità geopolitiche.</em>” ha continuato <strong>Vitaliano E. Maccario</strong>, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. “<em>Abbiamo un patrimonio di vitigni autoctoni unico al mondo: l&#8217;unione di questi tre Consorzi nasce proprio dalla volontà di trasformare questa varietà in un&#8217;unica, potente idea comune per la difesa e la promozione del territorio.</em>”</p>
<p>“<em>Fare squadra tra Consorzi è un atto di coraggio e visione: da soli non si vincono le sfide dei mercati globali. Rappresentiamo un territorio che esprime cinque denominazioni di prestigio e 150 milioni di bottiglie: non abbiamo nulla da invidiare ad altri territori.</em>” ha concluso <strong>Paolo Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui. “<em>Dobbiamo essere i primi ambasciatori orgogliosi della nostra terra, facendo sì che ogni turista che arriva tra queste colline trovi nei nostri vini l&#8217;anima del Monferrato.</em>”</p>
<p>Il quadro strategico è stato arricchito da autorevoli contributi scientifici. Il Rettore dell’Università Bocconi e Professore di Demografia <strong>Francesco Billari</strong>, ha evidenziato come la demografia sia una chiave per leggere il futuro: dai record globali 2024–2025 ai dati italiani e delle province di Alessandria e Asti, emerge che il calo della natalità e la riduzione del peso delle nuove generazioni impongono nuove strategie per tutelare il capitale umano. In questo scenario, l’Italia si configura come laboratorio di innovazione per garantire la tenuta del sistema produttivo.</p>
<p><strong>Magda Antonioli</strong>, Senior Professoressa di Economia e Politica del Turismo, Direttrice del Master in Economics of Tourism e Responsabile del Tourism Lab (CLEACC) presso l’Università Bocconi, ha sottolineato come il turismo esperienziale e l’enogastronomia siano leve decisive di sviluppo: a una domanda internazionale più consapevole deve corrispondere un’offerta integrata e una comunicazione capace di parlare anche alla Gen Z. Nel confronto con Langhe e Roero, il Monferrato – pur UNESCO – è chiamato a costruire il proprio brand, valorizzando identità, paesaggio e coinvolgimento della comunità locale.</p>
<p><strong>Matteo Casagrande Paladino</strong>, Direttore Generale di Colline e Oltre S.p.A., società partecipata da Intesa Sanpaolo insieme a Fondazione Banca del Monte di Lombardia e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, ha presentato la case history dell’Oltrepò Pavese. Con sede a Pavia, città che ospita anche la Direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo dedicata alle aziende dell’agroalimentare italiano, Colline e Oltre si occupa dal 2021 di definire come un’azione coordinata tra finanza, istituzioni e operatori locali possa generare interventi concreti di rilancio e qualificazione nei settori alberghiero, ristorativo ed enogastronomico, offrendo un modello di riferimento per il Monferrato.</p>
<p>Le linee guida del piano triennale sono state illustrate da <strong>Andrea Pirola</strong>, CEO di WHITEmc e advisor marketing e strategico del progetto, che ha delineato una roadmap operativa 2026-2028 fondata su una visione di lungo periodo, volta a rigenerare la competitività del territorio. Il piano punta a trasformare il <strong>Monferrato in un brand territoriale forte</strong> attraverso tre fasi: ricostruzione, espansione e consolidamento. Tra i macro-obiettivi figurano il sostegno del prezzo medio per proteggere la marginalità della filiera e l’intercettazione di nuovi trend di consumo, quali la mixology, la moderazione e la convivialità informale. Il progetto, definito da Pirola come “<em>sistemico, misurabile e replicabile</em>&#8220;, vuole preparare una solida base per la futura fase di export, utilizzando un mix di canali classici (TV, Media, GDO e Trade) e moderni (social, ambassador ed esperienze sul territorio) per comunicare autenticità e sostenibilità a un pubblico globale.</p>
<p>Dal <strong>Teatro Ariston</strong> è emerso con chiarezza un messaggio: il vino non è soltanto una produzione di eccellenza, ma un’infrastruttura economica e sociale capace di generare reddito, occupazione, coesione e attrattività. Il 3 marzo ha rappresentato un momento importante per il Monferrato, volto a segnare l’inizio di una nuova stagione di collaborazione tra Consorzi, con l’obiettivo di restituire centralità economica e prospettiva di sviluppo duraturo a uno dei territori vitivinicoli più identitari d’Italia.</p>
<p>Fonte: <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Asti Docg</strong></a>, <a href="https://www.viniastimonferrato.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a> e <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Acqui</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/cs_fine-convegno-3-marzo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Monferrato: i tre Consorzi vitivinicoli siglano il patto per il futuro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/monferrato-i-tre-consorzi-vitivinicoli-siglano-il-patto-per-il-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 09:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni Consorzi di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Teatro Ariston di Acqui Terme il varo del piano triennale strategico tra i Consorzio Asti Docg, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Consorzio Tutela Vini d’Acqui per rilanciare economia, turismo e territorio UNESCO [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Teatro Ariston di Acqui Terme il varo del piano triennale strategico tra i Consorzio Asti Docg, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Consorzio Tutela Vini d’Acqui per rilanciare economia, turismo e territorio UNESCO del Monferrato.</em></p>
<p>L’appuntamento è fissato per <strong>martedì 3 marzo</strong> 2026, <strong>dalle ore 16.00</strong>, presso il Teatro Ariston di Acqui Terme, con il convegno “Il futuro del Monferrato nasce dal vino – Economia, società, paesaggio”, un evento che segna l’avvio di un percorso di sviluppo e valorizzazione dell’area, condiviso da<strong> Consorzio Tutela Vini d’Acqui, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG</strong>. L&#8217;iniziativa supera la dimensione della singola denominazione per adottare una visione integrata e sistemica, puntando a far riconoscere nella filiera vitivinicola il baricentro economico, sociale e culturale del territorio.</p>
<p>I tre Consorzi, che rappresentano la quota maggioritaria del vigneto locale, hanno scelto di affrontare uniti le sfide del mercato e del contesto socioeconomico, costruendo una visione comune per rafforzare il ruolo del vino come leva di crescita per l’intero sistema territoriale. Sulla valenza di questo accordo, <strong>Paolo Ricagno, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui, </strong>commenta: <em>“Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che la sostenibilità economica delle nostre denominazioni dipende in modo diretto dalla capacità dei territori di generare reddito agricolo stabile e competitivo. Fare sistema significa valorizzare le produzioni, rafforzare le filiere locali e creare nuove opportunità per le imprese vitivinicole e l’indotto. Solo attraverso una visione condivisa è possibile attrarre investimenti, migliorare la redditività delle aziende e costruire condizioni strutturali di crescita, restituendo al Monferrato un ruolo centrale nell’economia vitivinicola e nello sviluppo dei territori rurali”.</em></p>
<p>Il progetto nasce anche dalla necessità di tutelare e promuovere le <strong>colline del Monferrato, Patrimonio Mondiale UNESCO</strong> dal 2014, intese come un ecosistema complesso dove produzione, cultura, coesione sociale e attrattività turistica sono profondamente interconnesse. Durante l&#8217;incontro del 3 marzo verranno presentate le linee guida di un <strong>piano triennale</strong> che punta a riportare l&#8217;attenzione sulla competitività e il posizionamento delle denominazioni, avviando un dialogo strutturato con le istituzioni regionali e nazionali per definire politiche di sostegno a medio termine.</p>
<p><em>“Questo convegno rappresenta un passaggio strategico all’interno di un progetto più ampio di rilancio dell’Alto Monferrato” </em>dichiara <strong>Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong><em> “Nato dalla collaborazione tra il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il Consorzio dell’Asti DOCG e il Consorzio Tutela vini d’Acqui vuole essere il primo passo per la costruzione di una visione integrata di sviluppo territoriale. Il vino è il baricentro economico, sociale e culturale di queste colline patrimonio UNESCO e deve essere interpretato come un fattore abilitante capace di generare valore lungo tutta la filiera. Il dialogo tra consorzi, istituzioni e mondo accademico ci permette di trasformare questa visione in progettualità concrete. In particolare, l’enoturismo diventa una leva fondamentale per connettere prodotto, paesaggio e identità locale, creando nuove opportunità di crescita, attrattività e occupazione. È attraverso questa alleanza tra competenze e territori che possiamo costruire uno sviluppo sostenibile e duraturo per l’Alto Monferrato”.</em></p>
<p>Oltre agli obiettivi puramente economici, il piano di rilancio guarda con attenzione alle ricadute sociali, ponendosi come obiettivo il contrasto allo spopolamento, l’occupazione giovanile e la valorizzazione del paesaggio. Il vino viene inteso non come un semplice prodotto, ma come un fattore abilitante capace di generare valore culturale e attrattività per le nuove generazioni. In merito a tale visione, <strong>Stefano Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio Asti Docg, aggiunge: <em>“Il futuro del Monferrato, le cui colline sono riconosciute Patrimonio Mondiale Unesco, passa innanzitutto dal vino. Per questo abbiamo fortemente voluto un convegno insieme e al Consorzio Tutela Vini d’Acqui e al Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato dove presentiamo un progetto condiviso di sviluppo territoriale, superando approcci frammentati legati alle singole denominazioni. Il Monferrato – ha aggiunto Ricagno – è un ecosistema in cui produzione, paesaggio e identità sono strettamente connessi. Il vino non è infatti solo un prodotto, ma anche un motore economico e sociale capace di generare valore per tutto il territorio”.</em></p>
<p>Il programma della giornata si aprirà con i saluti istituzionali da parte dell’Assessore regionale <strong>Paolo Bongioanni</strong> e del Sindaco di Acqui Terme <strong>Danilo Rapetti</strong>. Seguiranno gli interventi dei rappresentanti dei Consorzi e importanti contributi scientifici: il Rettore dell’Università Bocconi <strong>Francesco Billari</strong> analizzerà i temi legati alla demografia e al ricambio generazionale, mentre <strong>Magda Antonioli</strong> rifletterà sul turismo esperienziale come driver di sviluppo. Le linee strategiche del piano triennale di rilancio saranno illustrate dall’Advisor marketing del progetto <strong>Andrea Pirola</strong> di WHITEmc.</p>
<p>La partecipazione è aperta al pubblico, alla stampa e agli operatori fino a esaurimento posti.</p>
<p>Fonte: <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Asti Docg</strong></a>, <a href="https://www.viniastimonferrato.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a> e <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Acqui</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/cs_convegno-3-marzo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato inaugura il calendario eventi 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato-inaugura-il-calendario-eventi-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 08:58:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato presenta il calendario degli eventi previsti per i primi mesi del 2026: si parte con il Salone del Vino di Torino Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato presenta il calendario degli eventi previsti per i primi mesi del 2026: si parte con il Salone del Vino di Torino</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong> presenta il calendario delle attività promozionali previste per i primi mesi del 2026, un programma che affianca la partecipazione a manifestazioni di rilievo nazionale a iniziative sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza delle denominazioni tutelate e consolidare il legame tra produzione vitivinicola, comunità locali e aree di origine.</p>
<p>“Il calendario 2026 è il risultato di un lavoro di programmazione che guarda alla promozione in modo strutturato e coerente” <strong>dichiara Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong>. “<em>La presenza in manifestazioni di rilievo nazionale come il Salone del Vino di Torino, così come l’organizzazione di eventi sul territorio, risponde alla volontà di creare occasioni concrete di incontro e confronto. Sono momenti fondamentali per far conoscere le denominazioni, il lavoro dei produttori e la varietà espressiva del Monferrato, rafforzando al tempo stesso il legame con le comunità locali e con le eccellenze gastronomiche che completano il racconto dei nostri vini</em>”.</p>
<p>Il primo appuntamento in programma è il <strong>Salone del Vino di Torino, in calendario dal 28 febbraio al 2 marzo 2026</strong>. In questo contesto il Consorzio sarà presente con un banco istituzionale di degustazione e con una masterclass di approfondimento, strumenti pensati per raccontare in modo organico l’identità delle denominazioni e il loro posizionamento all’interno del panorama vitivinicolo piemontese.</p>
<p>Seguirà, <strong>domenica 8 marzo 2026</strong>, l’evento “<strong>Cavatore tra tartufo nero pregiato e Piemonte doc Albarossa</strong>”, in programma a <strong>Cavatore (AL)</strong>, realizzato dal <strong>Comune di Cavatore</strong> in <strong>collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Regione Piemonte, Golosaria, Alexala e l’Associazione Tartufai del Monferrato. </strong></p>
<p>L’iniziativa si svolgerà presso la “<strong>Casa Felicità</strong>” e il <strong>Salone Comunale “Casa Scuti</strong>” e sarà interamente dedicata alla valorizzazione dell’Albarossa, vitigno della Piemonte DOC nato dall’incrocio tra Barbera e Nebbiolo, capace di esprimere nel Monferrato vini di struttura, intensità e buona capacità evolutiva.</p>
<p>Il programma della giornata prenderà avvio alle <strong>ore 10.00 presso la Sala Convegni</strong> <strong>con la tavola rotonda dal titolo “Tartufo Nero Pregiato del Monferrato e Piemonte DOC Albarossa: un matrimonio d’amore</strong>”, momento di confronto dedicato al dialogo tra viticoltura, territorio ed eccellenze gastronomiche locali.</p>
<p>Alle ore <strong>11.00 seguirà la masterclass “Conosciamo il Piemonte DOC Albarossa”</strong>, <strong>guidata da Paolo Massobrio, giornalista e fondatore di Golosaria</strong>, pensata per approfondire caratteristiche, identità e potenzialità espressive della denominazione.</p>
<p><strong>Dalle ore 10.00</strong> <strong>e per tutta la durata della manifestazione, presso la “Casa Felicità”,</strong> sarà inoltre attivo un banco di assaggio istituzionale, gestito da sommelier, che offrirà al pubblico la possibilità di degustare una selezione di etichette di Piemonte DOC Albarossa prodotte dalle cantine associate al Consorzio.</p>
<p>Con il calendario eventi 2026, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conferma il proprio ruolo di tutela e valorizzazione della denominazione, promuovendo una conoscenza strutturata e condivisa del territorio attraverso attività di promozione e informazione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.viniastimonferrato.it/news/barbera-dasti-wine-festival-2024/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/1.-EVENTI-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato-inaugura-il-calendario-eventi-2026/">Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato inaugura il calendario eventi 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Giro di DOC: viaggio tra le denominazioni del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/giro-di-doc-viaggio-tra-le-denominazioni-del-consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 07:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GIRO DI DOC, l’iniziativa dedicata alla valorizzazione delle denominazioni tutelate, in programma da maggio fino a novembre organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/giro-di-doc-viaggio-tra-le-denominazioni-del-consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato/">Giro di DOC: viaggio tra le denominazioni del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>GIRO DI DOC, l’iniziativa dedicata alla valorizzazione delle denominazioni tutelate, in programma da maggio fino a novembre organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong> ha il piacere di comunicare <strong>GIRO DI DOC</strong>, l’iniziativa dedicata alla valorizzazione delle denominazioni tutelate, in programma da maggio fino a novembre. Questo progetto vedrà il coinvolgimento di ristoratori e albergatori del territorio, veri ambasciatori del patrimonio enogastronomico locale, che promuoveranno i vini attraverso appuntamenti esclusivi e presentazioni.</p>
<p>La promozione delle denominazioni avverrà attraverso eventi dedicati, con la partecipazione di giornalisti, professionisti e winelovers, per diffondere la cultura vinicola del Monferrato e le caratteristiche uniche di ogni produzione.</p>
<p>Ogni mese sarà dedicato a una denominazione specifica. Saranno coinvolti ristoranti della zona, creando percorsi esperienziali e proposte gastronomiche mirate per esaltare al meglio il vitigno e la sua denominazione. Le denominazioni previste per questa attività includono: <strong>Grignolino d’Asti DOC</strong>, <strong>Piemonte DOC Rosato</strong>, <strong>Freisa d’Asti DOC</strong>, <strong>Barbera d’Asti DOCG e la sua versione <em>Superiore</em></strong>, <strong>Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG</strong>, <strong>Terre Alfieri DOCG Arneis</strong>.</p>
<p><strong>GIRO DI DOC</strong> rappresenta un’opportunità straordinaria per raccontare il Monferrato attraverso i suoi vini, coinvolgendo il territorio e i suoi protagonisti in un viaggio fatto di passione. Attraverso queste iniziative di promozione, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato rinnova il suo impegno nel mettere in luce e sostenere le denominazioni che incarnano l’anima di un territorio incomparabile. La tradizione si intreccia con il moderno e la diffusione culturale, creando opportunità per celebrare non solo vini d’eccellenza, ma anche un paesaggio che racconta la sua storia attraverso la viticoltura. Un patrimonio capace di evolversi e continuare a regalare nuove espressioni di qualità.</p>
<p>Grande attesa per uno degli appuntamenti più attesi sarà la tradizionale <strong>Festa del Ruchè</strong>, prevista per il <strong>17 e 18 maggio</strong>, presso la <strong>Tenuta La Mercantile a Castagnole Monferrato</strong> &#8211; Asti un’occasione unica per celebrare questo vino dalle caratteristiche distintive e rafforzare il legame tra produttori e pubblico. Il Ruchè, uno dei più rari vitigni autoctoni tra quelli coltivati nel Monferrato astigiano, nasce da terreni calcarei e asciutti soggetti a elevata insolazione. Dal 1987, anno dell’ottenimento della denominazione DOC, ha registrato costanti e progressivi apprezzamenti che lo rendono oggi un’espressione di identità e varietà del territorio. Ha ottenuto la DOCG nel 2010 e la sua produzione tocca oggi il milione di bottiglie. <strong>L’ingresso alle splendide sale della Tenuta sarà libero</strong>, <strong>con degustazioni a pagamento</strong>. Ad accompagnare gli assaggi di Ruchè, in uno spazio appositamente allestito, i visitatori potranno scoprire le specialità del territorio a cura delle Pro Loco e di alcuni ristoranti di Castagnole Monferrato. Tutte le informazioni sono disponibili al seguente <a href="https://www.viniastimonferrato.it/news/festa-del-ruche-di-castagnole-monferrato-17-18-maggio-2025/">link</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.viniastimonferrato.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a></p>
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		<title>Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato: dai successi del 2024 alle ambizioni del 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato-dai-successi-del-2024-alle-ambizioni-del-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 08:48:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crescita della Barbera d’Asti DOP Superiore, nuove iniziative per rendere il vitigno Barbera capace di conquistare un pubblico sempre più ampio: “Consolidata posizione delle 14 Denominazioni sui diversi mercati” Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Crescita della Barbera d’Asti DOP Superiore, nuove iniziative per rendere il vitigno Barbera capace di conquistare un pubblico sempre più ampio</em><em>: “Consolidata posizione delle 14 Denominazioni sui diversi mercati”<br />
</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong> conclude il 2024 con <strong>risultati di grande rilievo</strong>, <strong>consolidando</strong> la posizione delle sue 14 denominazioni sui <strong>mercati nazionali e internazionali </strong>grazie a <strong>strategie mirate</strong> e <strong>progetti innovativi</strong>.</p>
<p>Tra i traguardi più significativi, spicca la performance della <strong>Barbera d’Asti DOP Superiore</strong>, che registra un <strong>aumento di oltre 200 mila bottiglie</strong> prodotte rispetto all’anno precedente. Questo risultato evidenzia la <strong>versatilità</strong> della denominazione, capace di conquistare <strong>un pubblico sempre più diversificato</strong>, dai consumatori che apprezzano vini accessibili e conviviali, a quelli in cerca di un’esperienza più intensa e strutturata.</p>
<p><em>“Abbiamo lavorato per rendere la Barbera d’Asti e i vini del Monferrato sempre più accessibili e amati, puntando su qualità, autenticità e una comunicazione efficace.”</em> ha dichiarato <strong>Vitaliano Maccario</strong>, Presidente del Consorzio. <em>“Nel 2025 continueremo su questa strada, con un’attenzione particolare agli eventi e alle collaborazioni che rendano la Barbera d’Asti un vino sempre più ‘pop’ e vicino ai consumatori di tutto il mondo. Stiamo lavorando di gran lena per la seconda del Barbera D’Asti Wine Festival, che ha come obiettivo promuovere le denominazioni del Monferrato nel proprio territorio e avvicinarla sempre di più non solo al consumatore ma dando rilievo ai nostri produttori che, ogni giorno, si impegnano per far conoscere questo vino e il Monferrato nel mondo”.</em></p>
<p>Questo entusiasmo trova forza nelle principali denominazioni del territorio, tra cui spiccano gli <strong>ottimi risultati</strong> per il <strong>Monferrato DOP Nebbiolo</strong>, che cresce dell’11% raggiungendo <strong>oltre 500 mila bottiglie</strong>. Il dato conferma la capacità del Monferrato di valorizzare questo vitigno, rendendolo sempre più competitivo nel panorama piemontese e non solo.</p>
<p>Sul fronte delle denominazioni più ampie, il <strong>Piemonte DOP</strong>, con un aumento del 3%, si avvicina a <strong>un</strong> <strong>milione di bottiglie in più</strong> rispetto all’anno precedente. In particolare, il <strong>Piemonte DOP Barbera</strong> mantiene una solida posizione con oltre 16 milioni di bottiglie (+0,4%), mentre il <strong>Piemonte DOP Barbera Passito</strong> segna un sorprendente +19,36%, superando 1 milione e 100 mila bottiglie. Da segnalare anche il successo del doppio vitigno, vera innovazione del disciplinare di produzione, il <strong>Piemonte DOP Barbera-Nebbiolo</strong>, che registra un eccezionale +359% e <strong>supera le 500 mila bottiglie</strong>.</p>
<p>Sul fronte dei bianchi, il <strong>Piemonte DOP Chardonnay</strong> segna un record assoluto, con un aumento del 7,6% e <strong>2 milioni 174 mila bottiglie prodotte</strong>, confermando il suo appeal crescente tra i consumatori. Il <strong>Ruchè di Castagnole Monferrato</strong> <strong>DOP </strong>si mantiene stabile <strong>sopra il milione di bottiglie</strong> (+1,6%), mentre il <strong>Terre Alfieri DOP</strong>, seppur ancora con numeri limitati, cresce dell’8%, segnale promettente per il futuro.</p>
<p>Questi risultati riflettono il successo delle iniziative portate avanti nel 2024, come la prima edizione del <strong>Barbera D’Asti Wine Festival</strong>, che ha celebrato il cuore della Barbera con un format innovativo e coinvolgente. Eventi internazionali come il <strong>Barbera d’Asti Fish Festival</strong> a Oslo e il <strong>Monferrato Identity</strong> in Olanda e Belgio hanno rafforzato la presenza dei vini del Consorzio sui mercati esteri, mentre il consolidamento della presenza negli Stati Uniti e in Canada ha dato ulteriore slancio alle esportazioni.</p>
<p>Il 2025 vedrà il Consorzio del Barbera d’Asti e Vini del Monferrato sempre più impegnato nell’<strong>attività di promozione del territorio</strong> e delle sue <strong>denominazioni</strong> attraverso una <strong>serie di manifestazioni</strong> volte a rendere la Barbera d’Asti <strong>un vino accessibile</strong>, <strong>giovane </strong>e dalle <strong>molteplici occasioni di consumo</strong>.</p>
<p>Eventi quali il Barbera D’Asti Wine Festival, la partecipazione a fiere di settore quali il <strong>Vinitaly</strong>, a Verona dal 6 al 9 aprile e numerose altre iniziative, saranno occasioni uniche per conoscere più da vicino questi straordinari vini.</p>
<p>Un progetto stimolante che si pone l’obiettivo, anche attraverso format innovativi quali eventi esperienziali in Italia e all’estero, campagne social, eventi sul territorio, workshop, di far avvicinare i giovani alla cultura vitivinicola del Monferrato con un approccio fresco e inclusivo, rendendo la Barbera d’Asti un simbolo contemporaneo di qualità, tradizione e divertimento.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.viniastimonferrato.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/01/1.CS_BARBERADATI2024EOBIETTIVI2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Consorzio della Barbera d&#8217;Asti e vini del Monferrato: obiettivo giovani e vini pop</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 09:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista a Vitaliano Maccario, presidente del Consorzio della Barbera d&#8217;Asti e vini del Monferrato sul mercato del sistema vitivinicolo piemontese nel 2024 Il 2024 ha rappresentato una tappa fondamentale per la Barbera d&#8217;Asti e i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intervista a Vitaliano Maccario, presidente del Consorzio della Barbera d&#8217;Asti e vini del Monferrato sul mercato del sistema vitivinicolo piemontese nel 2024</em></p>
<p>Il 2024 ha rappresentato<strong> una tappa fondamentale per la Barbera d&#8217;Asti e i vini del Monferrato, consolidando il ruolo del <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/324136/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a></strong>. I risultati raggiunti hanno aperto nuove opportunità sui mercati internazionali e rafforzato il dialogo con il pubblico, ponendo le basi per un futuro ancora più promettente».</p>
<p>Il presidente <strong>Vitaliano Maccario </strong>non nasconde <strong>soddisfazione e ottimismo guardando ai dati del 2024 per i vini del Monferrato</strong>, dato che il territorio ha tenuto nonostante una congiuntura difficile per il mondo enoico italiano. La spinta sembra venuta essenzialmente dall&#8217;export. «La risposta dei mercati internazionali è stata eccezionale», chiosa Maccario, che in questa intervista a <em>Italia a Tavola</em> indica come obiettivo per il 2025 una spinta nuova sull&#8217;enoturismo.</p>
<p><em><strong>Presidente, come si è chiuso il 2024 per i vini del Monferrato? Avete registrato una tenuta oppure si risente della globale contrazione del mercato?</strong></em></p>
<p><em>Il 2024 si chiude con un bilancio positivo per i vini del Monferrato. Abbiamo mantenuto la nostra quota di mercato, con un dato di tenuta vicino all&#8217;1%, un risultato che testimonia la solidità delle nostre denominazioni anche in un contesto economico complesso. Questo è stato possibile grazie al costante impegno nel promuovere la qualità e il valore unico dei nostri vini.</em></p>
<p><strong><em>Qual è stato il risultato</em> dell&#8217;export nel 2024?</strong><br />
<em>L&#8217;export è stato una colonna portante per il nostro successo. Abbiamo consolidato la nostra presenza in mercati strategici come Stati Uniti e Nord Europa, registrando una crescita stabile. Questi mercati premiano la qualità e l&#8217;autenticità dei vini del Monferrato, confermando il loro ruolo centrale nelle nostre strategie.</em></p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.italiaatavola.net/wine/2025/1/18/barbera-asti-monferrato-2025-giovani-vini-pop/110006/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Italia a Tavola</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-della-barbera-dasti-e-vini-del-monferrato-obiettivo-giovani-e-vini-pop/">Consorzio della Barbera d&#8217;Asti e vini del Monferrato: obiettivo giovani e vini pop</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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