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	<title>Dolcetto d’Acqui DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Dolcetto d’Acqui DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Canelli Città del Vino: il territorio si racconta tra grandi denominazioni ed esperienze immersive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Masterclass, degustazioni, mixology e visite nelle Cattedrali Sotterranee UNESCO per un week-end dedicato all&#8217;eccellenza enologica Canelli si prepara ad accogliere un fine settimana interamente dedicato alla cultura del vino. Venerdì 10 e sabato 11 luglio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Masterclass, degustazioni, mixology e visite nelle Cattedrali Sotterranee UNESCO per un week-end dedicato all&#8217;eccellenza enologica</em></p>
<p>Canelli si prepara ad accogliere un fine settimana interamente dedicato alla cultura del vino. <strong>Venerdì 10 </strong>e <strong>sabato 11 luglio </strong>torna <strong>Canelli Città del Vino: Sparkling Canelli &#8211; Bollicine a Canelli</strong>, manifestazione che celebra le grandi denominazioni del territorio attraverso degustazioni, masterclass, incontri, musica ed esperienze diffuse nel centro storico e nelle Cattedrali Sotterranee, parte del sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dal <strong>Comune di Canelli </strong>in collaborazione con i Consorzi di tutela e le associazioni dei produttori, propone un percorso che unisce approfondimento, degustazione e intrattenimento, valorizzando il patrimonio vitivinicolo e culturale che rende Canelli una delle capitali del vino italiano.</p>
<p>Ad anticipare il programma sarà il tradizionale <strong>Concerto</strong> <strong>d’Estate</strong> <strong>dell’Orchestra</strong> <strong>Fiati</strong> <strong>Città </strong><strong>di Canelli</strong>, ospitato presso le Cantine Bosca il 9 luglio alle 21.</p>
<p>L’<strong>inaugurazione ufficiale della manifestazione </strong>si terrà venerdì 10 luglio alle 18 con un momento istituzionale presso le Cantine Gancia. In questa occasione avverrà la presentazione al territorio della mappa <strong>“I Cru di Enogea: Canelli DOP”</strong>, realizzata dal cartografo e giornalista Alessandro Masnaghetti.</p>
<p>Sempre alle 18 partirà il <strong>Canelli Tour</strong>, una passeggiata guidata della città di circa 1 ora e mezza con partenza da Piazza Cavour, alla scoperta del centro storico e dei percorsi panoramici della Sternìa, oltre agli itinerari nelle cantine dismesse inserite nel progetto di valorizzazione del patrimonio Canelli Ipogea. Il tour verrà riproposto anche sabato 11 alla stessa ora.</p>
<p>A partire dalle 19, il centro storico si animerà con l’apertura dei banchi d’assaggio dell’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana in Piazza Cavour e Via G.B. Giuliani, insieme alle proposte gastronomiche degli stand di cucine di strada lungo il percorso cittadino.</p>
<p>Contestualmente sarà attivo il <strong>Cortile</strong> <strong>delle</strong> <strong>Bollicine</strong> presso il Cortile Ex Contratto Vermouth, in via G.B. Giuliani 27, con degustazioni dedicate alle denominazioni del territorio: Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d’Acqui DOP, Canelli DOP, Moscato d’Asti DOP e Vermouth di Torino IGP.</p>
<p>Dalle 20 la Chiesa di San Rocco in cima alla Sternìa ospiterà <strong>Mixology e degustazioni in purezza</strong>, con cocktail d’autore realizzati da bartender professionisti e ispirati ai grandi vini del territorio, affiancati da degustazioni in purezza degli stessi vini. L’intera serata sarà accompagnata da musica live e dj set diffusi nel centro cittadino.</p>
<p>Sabato 11 luglio si svolgeranno tre <strong>masterclass</strong> <strong>nelle</strong> <strong>storiche</strong> <strong>Cattedrali</strong> <strong>Sotterranee</strong>, guidate dai <strong>sommelier AIS Asti</strong>.</p>
<p>Si partirà alle 10.30 con <strong>“Alta Langa in quattro calici”</strong>, presso la Cantina Contratto, dedicata alle diverse espressioni del Metodo Classico piemontese.</p>
<p>Alle 15 sarà la volta di <strong>“Canelli</strong> <strong>DOP:</strong> <strong>identità</strong> <strong>e</strong> <strong>vocazione”</strong>, ospitata alla Cantina Coppo, con degustazioni guidate e approfondimento sulla nuova mappa del Canelli DOP firmata da Alessandro Masnaghetti.</p>
<p>Alle 17.30 la giornata si chiuderà con <strong>“L’aroma prima del gusto. Moscato d’Asti, Asti Spumante e Brachetto d’Acqui: emozioni nel calice. Ospite d’eccezione: Asti Rosé”</strong>, nella Cantina Gancia, dedicata ai grandi vini aromatici piemontesi.</p>
<p>Durante entrambe le serate, il centro cittadino sarà animato dal programma musicale diffuso <strong>“Le</strong> <strong>note</strong> <strong>di</strong> <strong>Canelli</strong> <strong>Città</strong> <strong>del</strong> <strong>Vino”</strong>, con dj set e live performance in diversi punti della città. Si inizierà alle 19 con gli aperitime in musica, per proseguire sino a notte. A partire dalle 22, Piazza San Leonardo sarà protagonista delle notti in musica, venerdì con i Tutta Fuffa e sabato con il dj set di Abba Dj, Daniele Bertaina e Dj Ro-gârd.</p>
<p>Sarà attivo un servizio navetta dedicato per collegare le principali aree dell’evento.</p>
<p>Dalle 18 saranno attivi i <strong>banchi</strong> <strong>d’assaggio</strong> <strong>dell’Enoteca</strong> <strong>Regionale</strong> e il <strong>Cortile</strong> <strong>delle</strong> <strong>Bollicine </strong>che oltre al banco dei Consorzi sarà arricchito della presenza di 18 produttori: <em>Araldica Castelvero, Bosca, Bocchino, Ca&#8217; de Lion, Cantina La Maranzana, Cascina Cerutti, Colombo, Coppo, Diego Pressenda, Ca’ Bianca, Daffara &amp; Grasso, La Canellese, La Torre di Castel</em></p>
<p><em>Rocchero,</em> <em>L&#8217;Armangia,</em> <em>Pianbello,</em> <em>Tenuta</em> <em>Carretta,</em> <em>Tosti1820,</em> <em>Tre</em> <em>Secoli</em>. A seguire apriranno gli <strong>stand delle cucine di strada</strong>. Il sistema di accesso prevede diverse formule di degustazione pensate per il pubblico: dal ticket “POP” al percorso assaggi “Sparkling Wine Lovers” dedicato al Cortile delle Bollicine, fino alle consumazioni dedicate alla mixology.</p>
<p>L’intero calendario nasce con l’obiettivo di raccontare la storicità, la ricchezza e la varietà del patrimonio vitivinicolo canellese, offrendo ad appassionati e visitatori un’esperienza immersiva tra storia, paesaggio, cultura e innovazione, nel cuore dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Patrimonio Mondiale UNESCO.</p>
<p>Commenta la Sindaca di Canelli <strong>Roberta</strong> <strong>Giovine</strong>: «Canelli Città del Vino è la festa del nostro essere parte della civiltà italiana, mediterranea e mondiale del vino, all’interno della quale Canelli si identifica con la storia dello spumante italiano e del Moscato bianco. La collaborazione con i consorzi dell’Alta Langa, dell’Asti, del Brachetto e con l’Associazione Produttori Moscato Canelli è l’inizio di una rivalutazione del potenziale dei nostri territori Unesco».</p>
<p>Per l’Enoteca Regionale di Canelli spiega il Vicepresidente reggente <strong>Franco Penna</strong>:</p>
<p>«L’Enoteca Regionale di Canelli si è molto impegnata per organizzare al meglio questo evento. Le idee ci sono, il vino di qualità non manca: sarà una bellissima festa. Il Direttivo ci ha molto creduto e, con i giovani, abbiamo lavorato per creare un evento per chi ama il vino senza eccessi. Sarà una gran bella festa».</p>
<p>Queste le parole di <strong>Gianmario Cerutti</strong>, Presidente dell’Associazione Produttori Moscato Canelli: «Nella seconda edizione estiva di Canelli Città del Vino celebriamo le bollicine, la “Sparkling Canelli”, identità tutta canellese legata al Metodo Classico e al Metodo Martinotti, al punto di trovare una storica e indiscutibile linea di bollicine che unisce più di una denominazione in modo indissolubile a questa città e alle colline che la circondano. Parlo di vini come Alta Langa DOP, Asti DOP e Canelli DOP. Quest’anno poi per il Canelli è un anno molto importante perché a 15 anni dall’ottenimento della sottozona e tre anni dalla nascita del Canelli DOP Moscato ci apprestiamo alla quarta vendemmia come denominazione autonoma. In particolare, ricordo che quest’anno abbiamo realizzato la mappa ufficiale del nostro territorio, grazie ad Alessandro Masnaghetti di Enogea. Ora ciascuno di noi può puntare il dito e far vedere le vigne da dove arriva il proprio Canelli. Quindi il 10-11 luglio vi aspettiamo per raccontare tutto questo attraverso degustazioni, specifiche masterclass e alla voce degli stessi produttori che vi accoglieranno nel Cortile delle Bollicine, al centro della città».</p>
<p>Dice <strong>Giovanni Minetti</strong>, Presidente del Consorzio Alta Langa: <em>«Rimettere Canelli al centro, riconoscere alla città una genitorialità nella storia del metodo classico e più in generale dello</em></p>
<p>spumante italiano: questo è l’obiettivo del Consorzio Alta Langa. Una strada non semplice e non breve, che richiederà tempo, investimenti e l’indispensabile supporto di altri partner istituzionali. In questo contesto, la nostra partecipazione a “Canelli Città del Vino” è una tappa di avvicinamento e allo stesso tempo il modo di esprimere gratitudine a un territorio in cui ci si ri-conosce. L’obiettivo è quello di far apprezzare l’Alta Langa in questa parte dell’ampia area di origine, che coinvolge ben 149 comuni distribuiti nelle Province di Cuneo, Asti e Alessandria, attraverso workshop, degustazioni e masterclass. Un momento di proposta del nostro vino al mondo dei consumatori e di incontro con alcune delle sue interpretazioni più autentiche».</p>
<p><strong>Stefano</strong> <strong>Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti: «Il binomio tra la città di Canelli e l’Asti Spumante rappresenta uno tra gli elementi chiave che hanno contribuito al riconoscimento UNESCO del territorio vitivinicolo piemontese. Anche per questo è forte l&#8217;attenzione che il nostro Consorzio riserva alle attività di promozione territoriale, testimoniando la centralità di questo patrimonio nel contesto delle politiche di valorizzazione locale».</p>
<p>Il Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui <strong>Paolo Ricagno </strong>aggiunge: «Siamo felici di essere presenti a Canelli Città del Vino con il Brachetto d&#8217;Acqui DOCG, la bollicina aromatica rossa, unica nel suo genere, che incarna lo spirito della convivialità. Con i suoi profumi intensi di rosa, la sua leggerezza e la sua straordinaria versatilità, è un vino che sa accompagnare ogni momento: dall&#8217;aperitivo tra amici al brindisi più speciale, alle serate estive più informali. Canelli e il suo straordinario territorio rappresentano per noi una vetrina preziosa, non solo per far conoscere la denominazione, ma per raccontare un&#8217;identità unica che, in questa stagione, attira turisti e appassionati da tutto il mondo».</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.altalangadocg.com/" target="_blank" rel="noopener">Alta Langa DOCG</a>, <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio dell&#8217;Asti DOCG</a>, <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-CANELLI-CITTÀ-DEL-VINO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>[Canelli, 10-11 luglio 2026] Canelli Città del Vino: protagoniste le denominazioni del territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:37:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 10 e 11 luglio 2026, a Canelli (AT), il Comune di Canelli, in collaborazione con i Consorzi di tutela e le associazioni dei produttori, organizza &#8220;Canelli Città del Vino – Sparkling Canelli&#8221;, manifestazione dedicata alle denominazioni Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d&#8217;Acqui DOP, Canelli DOP e Vermouth di Torino IGP.</em></p>
<p>Torna <strong>Canelli Città del Vino – Sparkling Canelli</strong>, l&#8217;appuntamento dedicato alla valorizzazione delle principali <strong>Indicazioni Geografiche</strong> del territorio canellese attraverso un programma di degustazioni, masterclass ed esperienze nelle storiche Cattedrali Sotterranee, patrimonio del sito UNESCO <em>Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato</em>.</p>
<p>Promossa dal Comune di Canelli in collaborazione con i <strong>Consorzi di tutela</strong> e le associazioni dei produttori, la manifestazione riunisce le principali denominazioni del territorio – <strong>Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d&#8217;Acqui DOP, Canelli DOP, Moscato d&#8217;Asti DOP e Vermouth di Torino IGP</strong> – con l&#8217;obiettivo di promuoverne la conoscenza attraverso degustazioni guidate, incontri con i produttori e momenti di approfondimento.</p>
<p>Tra gli appuntamenti di rilievo figurano la presentazione della mappa <strong>&#8220;I Cru di Enogea: Canelli DOP&#8221;</strong>, realizzata da Alessandro Masnaghetti, il <strong>Cortile delle Bollicine</strong>, dedicato alle degustazioni delle denominazioni del territorio, e le masterclass curate da AIS Asti nelle Cattedrali Sotterranee. L&#8217;iniziativa è realizzata con la partecipazione del <strong>Consorzio Alta Langa</strong>, del <strong>Consorzio per la Tutela dell&#8217;Asti</strong>, del <strong>Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui</strong> e dell&#8217;<strong>Associazione Produttori Moscato Canelli</strong>.</p>
<h4>Programma</h4>
<p><strong>Venerdì 10 luglio 2026</strong></p>
<ul>
<li><strong>Ore 18.00</strong> – Inaugurazione della manifestazione presso le Cantine Gancia.</li>
<li>Presentazione della mappa <strong>&#8220;I Cru di Enogea: Canelli DOP&#8221;</strong>.</li>
<li>Canelli Tour con visita guidata del centro storico e del patrimonio ipogeo.</li>
<li><strong>Dalle ore 19.00</strong> – Apertura dei banchi d&#8217;assaggio dell&#8217;Enoteca Regionale di Canelli e dell&#8217;Astesana.</li>
<li>Apertura del <strong>Cortile delle Bollicine</strong> con degustazioni di <strong>Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d&#8217;Acqui DOP, Canelli DOP, Moscato d&#8217;Asti DOP</strong> e <strong>Vermouth di Torino IGP</strong>, insieme ai produttori del territorio.</li>
<li><strong>Dalle ore 20.00</strong> – Mixology e degustazioni in purezza dedicate alle denominazioni del territorio.</li>
</ul>
<p><strong>Sabato 11 luglio 2026</strong></p>
<ul>
<li><strong>Ore 10.30</strong> – Masterclass <em>Alta Langa in quattro calici</em> (Cantina Contratto).</li>
<li><strong>Ore 15.00</strong> – Masterclass <em>Canelli DOP: identità e vocazione</em> (Cantina Coppo).</li>
<li><strong>Ore 17.30</strong> – Masterclass dedicata a <strong>Moscato d&#8217;Asti DOP</strong>, <strong>Asti DOP</strong>, <strong>Brachetto d&#8217;Acqui DOP</strong> e <strong>Asti Rosé</strong> (Cantina Gancia).</li>
<li><strong>Dalle ore 18.00</strong> – Apertura dei banchi d&#8217;assaggio e del <strong>Cortile delle Bollicine</strong>.</li>
<li>Apertura degli stand gastronomici e delle degustazioni dedicate alle denominazioni del territorio.</li>
</ul>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.altalangadocg.com/" target="_blank" rel="noopener">Alta Langa DOCG</a>, <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio dell&#8217;Asti DOCG</a>, <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/canelli-citta-del-vino-il-territorio-si-racconta-tra-grandi-denominazioni-ed-esperienze-immersive/" target="_blank" rel="noopener">VAI ALLA NOTIZIA</a></p>
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		<title>Il Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui attraversa le coste italiane</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-tutela-vini-dacqui-attraversa-le-coste-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla Liguria alla Sicilia passando per la Calabria, la Puglia e la riviera romagnola, fino a toccare la Costa Azzurra: il Brachetto d’Acqui interpreta una nuova idea di aperitivo estivo, fresco, aromatico, low alcohol e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-tutela-vini-dacqui-attraversa-le-coste-italiane/">Il Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui attraversa le coste italiane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dalla Liguria alla Sicilia passando per la Calabria, la Puglia e la riviera romagnola, fino a toccare la Costa Azzurra: il Brachetto d’Acqui interpreta una nuova idea di aperitivo estivo, fresco, aromatico, low alcohol e naturalmente contemporaneo</em></p>
<p>C’è una precisa estetica dell’estate italiana che continua ad affascinare il mondo: le terrazze sul mare al tramonto, la luce dorata del tardo pomeriggio dopo una giornata in spiaggia, i tavoli all’aperto che si riempiono lentamente all’ora dell’aperitivo.</p>
<p>È dentro questo immaginario mediterraneo che il <strong>Consorzio Tutela Vini d’Acqui</strong> sceglie di inserirsi nell’estate 2026, attraversando alcune delle destinazioni costiere più suggestive d’Italia e non solo.</p>
<p>Dalle riviere liguri fino al Sud Italia, la denominazione entra nei luoghi della nuova hospitality contemporanea — beach club, boutique hotel, terrazze vista mare e ristoranti bordo mare — raccontando un modo diverso di vivere il vino: più spontaneo, più leggero, più legato alla socialità estiva. Il <strong>Brachetto d’Acqui</strong> trova così conferma della sua versatilità anche nell’universo dell’<strong>aperitivo contemporaneo </strong>grazie al suo profilo aromatico, alla freschezza naturale e alla bassa gradazione alcolica, in sintonia con un consumo sempre più orientato verso eleganza informale ed easy drinking.</p>
<p>Il viaggio del Consorzio fa tappa anche in Romagna. <strong>Sabato 20 giugno</strong>, in concomitanza con la celebre <strong>Notte Rosa di Rimini</strong>, Brachetto e Acqui Rosé saranno protagonisti all&#8217;<strong>RDS Summer Festival 2026</strong>, l&#8217;evento musicale di RDS 100% Grandi Successi che prevede quattro tappe in tutta Italia per connettere il pubblico attraverso i tormentoni del momento. In questo contesto vibrante, il Consorzio presidierà l&#8217;esclusiva area lounge in veste di <strong>partner tecnico</strong>, offrendo a ospiti speciali, influencer e artisti la freschezza del Brachetto e dell&#8217;Acqui Rosé.</p>
<p>L&#8217;attività di promozione della denominazione si estende poi oltre i confini nazionali, approdando in <strong>Costa Azzurra</strong> in occasione del <strong>Festival internazionale della creatività Leoni di Cannes</strong>, il vertice mondiale più prestigioso per il marketing e la comunicazione strategica. Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui sarà <strong>Partner Tecnico di Casa Italia by UNA</strong>, lo spazio dedicato ad agenzie, brand, editori e partner industriali italiani. Brachetto d&#8217;Acqui e Acqui Rosé avranno una visibilità continuativa e integrata in tutti i momenti chiave delle giornate a Casa Italia, insieme ad altre eccellenze del food italiano, con l&#8217;opportunità di associare le denominazioni a momenti significativi di relazione, networking e convivialità.</p>
<p>Ma il Consorzio si prepara ad affrontare la stagione più calda dell’anno non solo con le referenze classiche, ma anche affacciandosi al mondo della <strong>mixology</strong>, consolidando la propria presenza all’interno dei nuovi rituali del sunset drinking mediterraneo con il <strong>Bracky Tonic</strong>: un cocktail essenziale e immediato che unisce Brachetto d’Acqui DOCG spumante, gin locale, acqua tonica e una nota finale di pompelmo rosa o menta fresca. Un drink pensato per beach aperitivo, dinner by the sea e lunghe serate estive in riva al mare.</p>
<p>&#8220;<em>Il Brachetto d’Acqui ha tutte le carte in regola per dialogare con un pubblico giovane e internazionale, senza mai perdere la propria identità e il proprio posizionamento qualitativo</em>&#8220;, sottolinea <strong>Paolo Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui. &#8220;<em>Abbiamo pensato a calendario di attività estive strategico che ci consente di portare il prodotto direttamente nei luoghi della convivialità e delle vacanze, mantenendo saldo e vivo il legame con il mondo del fine dining</em>&#8220;.</p>
<p>Il calendario estivo del Consorzio include, infatti, momenti dedicati all’<strong>alta ristorazione e alla formazione internazionale</strong>. Lo scorso 7 e 8 giugno, in collaborazione con <strong>Francesco Saverio Russo</strong> — founder di WineBlogRoll e ideatore del profilo @italianwinelover —, il territorio ha accolto una delegazione di sommelier provenienti da alcune delle insegne più interessanti della ristorazione italiana contemporanea, tra cui <strong>Enrico Bartolini al MUDEC di Milano, Il Pagliaccio di Roma, Campo del Drago del Rosewood Castiglion del Bosco, Da Vittorio di Brusaporto, Agriturismo La Torricella a Monforte d’Alba e Il Centro di Priocca</strong>.</p>
<p>L’incoming si è rivelato un importante momento di confronto e approfondimento, pensato per permettere ai professionisti della sommellerie di conoscere da vicino il territorio e toccare con mano l’identità del Brachetto. I riscontri raccolti durante le degustazioni sono stati particolarmente positivi: il vitigno esprime, infatti, una versatilità sempre più interessante per il mondo dell’alta ristorazione contemporanea, dove trovano spazio abbinamenti creativi e profili gustativi intensi, speziati e ricchi di sfumature. In questo contesto, il vino ha dimostrato di dialogare con successo anche con piatti di grande complessità, come un <strong>risotto alle rape rosse con salsa al gorgonzola o preparazioni a base di pesce marinato</strong>, confermandosi una proposta originale e distintiva per le carte dei ristoranti di alto livello.</p>
<p>Il prossimo appuntamento sarà invece dedicato agli studenti, provenienti da Italia, Filippine, Australia, Messico, Cina e Indonesia, di <strong>IFSE – Italian Food Style Education</strong>, accademia di alta cucina e pasticceria con sede a Piobesi Torinese, in un’immersione nel territorio e nella cultura del Brachetto d’Acqui dedicata ai futuri professionisti dell’ospitalità e dell’alta ristorazione internazionale.</p>
<p>Infine, i progetti del Consorzio Tutela Vini d’Acqui che proseguono anche in <strong>Danimarca</strong>, uno dei mercati europei più ricettivi e interessanti per la denominazione. Complice la stagione estiva – periodo caratterizzato da un elevato consumo di fragole, un abbinamento che esalta per antonomasia le note aromatiche del Brachetto – il Consorzio continuerà a presidiare il Paese con attività promozionali e relazionali mirate, volte a consolidare la conoscenza e l&#8217;apprezzamento della DOCG.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CS-estate-2026-Brachetto.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Monferrato: economia, Turismo DOP e territorio UNESCO al centro di una visione condivisa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/monferrato-economia-turismo-e-territorio-unesco-al-centro-di-una-visione-condivisa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 08:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni Consorzi di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando il vino fa sistema: tre Consorzi siglano il patto per il futuro del Monferrato. Al Teatro Ariston di Acqui Terme, presentato il piano triennale di rilancio dell’ecosistema vitivinicolo. Il Monferrato sceglie di fare sistema [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quando il vino fa sistema: tre Consorzi siglano il patto per il futuro del Monferrato. Al Teatro Ariston di Acqui Terme, presentato il piano triennale di rilancio dell’ecosistema vitivinicolo.</em></p>
<p>Il Monferrato sceglie di fare sistema e affida al vino la regia del proprio futuro. Il 3 marzo 2026 si è svolto, presso il Teatro Ariston di Acqui Terme, il convegno “<strong>Il futuro del Monferrato nasce dal vino – Economia, società, paesaggio</strong>”, momento fondativo di un percorso strategico condiviso dai tre principali Consorzi del territorio: il <strong>Consorzio Tutela Vini d’Acqui</strong>, il <strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong> e il <strong>Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG</strong>.</p>
<p>Un appuntamento che ha visto la presentazione di un <strong>piano triennale di rilancio dell’ecosistema vitivinicolo del Monferrato</strong>, superando la dimensione delle singole denominazioni per adottare una visione integrata, sistemica e territoriale. Un progetto che punta a riconoscere nella filiera vitivinicola il baricentro economico, sociale e culturale delle colline patrimonio mondiale UNESCO dal 2014.</p>
<p>L’incontro, moderato dal giornalista <strong>Raffaele Ricciardi</strong>, si è aperto con i saluti istituzionali dell’Assessore Regionale <strong>Paolo Bongioanni</strong>, del Sindaco di Acqui Terme <strong>Danilo Rapetti</strong>, del Vicepresidente del Consiglio Regionale <strong>Domenico Ravetti </strong>e del Consigliere Regionale <strong>Marco Protopapa</strong>, confermando la portata strategica dell’iniziativa.</p>
<p>A seguire, l’intervento dei Presidenti dei tre Consorzi promotori – <strong>Paolo Ricagno, Vitaliano E. Maccario e Stefano Ricagno</strong> – che hanno sancito pubblicamente un’alleanza che si propone di affrontare congiuntamente le sfide del mercato globale, del ricambio generazionale e della sostenibilità economica delle imprese agricole, mettendo al centro il valore del territorio nel suo complesso.</p>
<p>“<em>È tempo di riportare la filiera al centro del sistema vitivinicolo. Dietro ogni bottiglia di vino non c’è solo un prodotto, ma un intero mondo che parte dal viticoltore e coinvolge ogni attore sociale ed economico.</em>” ha asserito <strong>Stefano Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG. “<em>Abbiamo semplificato troppo la comunicazione negli anni passati; ora la nostra missione è far capire e valorizzare le peculiarità di questa filiera, lavorando concretamente affinché torni a essere il vero motore del futuro del Monferrato</em>.”</p>
<p>“<em>Il Piemonte enologico è un mosaico di diversità che va tutelato nella sua interezza. Dalle grandi cooperative ai piccoli produttori, ognuno è un tassello fondamentale per affrontare mercati complessi e instabilità geopolitiche.</em>” ha continuato <strong>Vitaliano E. Maccario</strong>, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. “<em>Abbiamo un patrimonio di vitigni autoctoni unico al mondo: l&#8217;unione di questi tre Consorzi nasce proprio dalla volontà di trasformare questa varietà in un&#8217;unica, potente idea comune per la difesa e la promozione del territorio.</em>”</p>
<p>“<em>Fare squadra tra Consorzi è un atto di coraggio e visione: da soli non si vincono le sfide dei mercati globali. Rappresentiamo un territorio che esprime cinque denominazioni di prestigio e 150 milioni di bottiglie: non abbiamo nulla da invidiare ad altri territori.</em>” ha concluso <strong>Paolo Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui. “<em>Dobbiamo essere i primi ambasciatori orgogliosi della nostra terra, facendo sì che ogni turista che arriva tra queste colline trovi nei nostri vini l&#8217;anima del Monferrato.</em>”</p>
<p>Il quadro strategico è stato arricchito da autorevoli contributi scientifici. Il Rettore dell’Università Bocconi e Professore di Demografia <strong>Francesco Billari</strong>, ha evidenziato come la demografia sia una chiave per leggere il futuro: dai record globali 2024–2025 ai dati italiani e delle province di Alessandria e Asti, emerge che il calo della natalità e la riduzione del peso delle nuove generazioni impongono nuove strategie per tutelare il capitale umano. In questo scenario, l’Italia si configura come laboratorio di innovazione per garantire la tenuta del sistema produttivo.</p>
<p><strong>Magda Antonioli</strong>, Senior Professoressa di Economia e Politica del Turismo, Direttrice del Master in Economics of Tourism e Responsabile del Tourism Lab (CLEACC) presso l’Università Bocconi, ha sottolineato come il turismo esperienziale e l’enogastronomia siano leve decisive di sviluppo: a una domanda internazionale più consapevole deve corrispondere un’offerta integrata e una comunicazione capace di parlare anche alla Gen Z. Nel confronto con Langhe e Roero, il Monferrato – pur UNESCO – è chiamato a costruire il proprio brand, valorizzando identità, paesaggio e coinvolgimento della comunità locale.</p>
<p><strong>Matteo Casagrande Paladino</strong>, Direttore Generale di Colline e Oltre S.p.A., società partecipata da Intesa Sanpaolo insieme a Fondazione Banca del Monte di Lombardia e Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, ha presentato la case history dell’Oltrepò Pavese. Con sede a Pavia, città che ospita anche la Direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo dedicata alle aziende dell’agroalimentare italiano, Colline e Oltre si occupa dal 2021 di definire come un’azione coordinata tra finanza, istituzioni e operatori locali possa generare interventi concreti di rilancio e qualificazione nei settori alberghiero, ristorativo ed enogastronomico, offrendo un modello di riferimento per il Monferrato.</p>
<p>Le linee guida del piano triennale sono state illustrate da <strong>Andrea Pirola</strong>, CEO di WHITEmc e advisor marketing e strategico del progetto, che ha delineato una roadmap operativa 2026-2028 fondata su una visione di lungo periodo, volta a rigenerare la competitività del territorio. Il piano punta a trasformare il <strong>Monferrato in un brand territoriale forte</strong> attraverso tre fasi: ricostruzione, espansione e consolidamento. Tra i macro-obiettivi figurano il sostegno del prezzo medio per proteggere la marginalità della filiera e l’intercettazione di nuovi trend di consumo, quali la mixology, la moderazione e la convivialità informale. Il progetto, definito da Pirola come “<em>sistemico, misurabile e replicabile</em>&#8220;, vuole preparare una solida base per la futura fase di export, utilizzando un mix di canali classici (TV, Media, GDO e Trade) e moderni (social, ambassador ed esperienze sul territorio) per comunicare autenticità e sostenibilità a un pubblico globale.</p>
<p>Dal <strong>Teatro Ariston</strong> è emerso con chiarezza un messaggio: il vino non è soltanto una produzione di eccellenza, ma un’infrastruttura economica e sociale capace di generare reddito, occupazione, coesione e attrattività. Il 3 marzo ha rappresentato un momento importante per il Monferrato, volto a segnare l’inizio di una nuova stagione di collaborazione tra Consorzi, con l’obiettivo di restituire centralità economica e prospettiva di sviluppo duraturo a uno dei territori vitivinicoli più identitari d’Italia.</p>
<p>Fonte: <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Asti Docg</strong></a>, <a href="https://www.viniastimonferrato.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a> e <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Acqui</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/cs_fine-convegno-3-marzo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Il Consorzio Vini D’Acqui protagonista al Salone del Vino di Torino e alla Paestum Wine Fest</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vini-dacqui-protagonisti-al-salone-del-vino-di-torino-e-alla-paestum-wine-fest/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 08:29:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Vini d’Acqui inizia il 2026 con segnali incoraggianti sul fronte produttivo e una programmazione fieristica capillare, volta a rafforzare la presenza dei propri vini sul mercato. I dati preliminari relativi alla produzione 2025 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Vini d’Acqui inizia il 2026 con segnali incoraggianti sul fronte produttivo e una programmazione fieristica capillare, volta a rafforzare la presenza dei propri vini sul mercato. I dati preliminari relativi alla produzione 2025 confermano un incremento rispetto all’anno precedente, evidenziando l’equilibrio tra domanda e capacità produttiva.</em></p>
<p>Sulla scia di questi risultati positivi, il Consorzio investe partecipando a un fitto calendario di eventi. L&#8217;obiettivo è raccontare l&#8217;eccellenza del territorio attraverso eventi mirati, rafforzando il legame tra i produttori e chi, ogni giorno, sceglie e propone la qualità dei Vini d&#8217;Acqui.</p>
<p>Dal 28 febbraio al 1° marzo il Consorzio sarà al <strong>Salone del Vino di Torino</strong> con un programma ricco di incontri e degustazioni:</p>
<p><strong>Sabato 28 febbraio alle ore 18.45: <em>Aromatiche ribelli</em></strong><br />
Brachetto, Moscato d’Asti e Asti DOCG oltre le etichette più comuni: storie, territori e identità di tre vini spesso sottovalutati, raccontati attraverso chi li produce e li vive ogni giorno.</p>
<p><strong>Sabato 28 febbraio alle ore 20: <em>Dolce? Sì. Semplice? Mai</em></strong><br />
Una degustazione narrativa dedicata alle uve aromatiche piemontesi, tra tecnica, territorio e piacere. Un dialogo diretto con i produttori per scoprire cosa rende questi vini immediati, ma mai banali.</p>
<p><strong>Domenica 1</strong><strong>°</strong><strong> marzo alle ore 13.15: <em>Il profumo prima del gusto</em></strong><br />
Un viaggio sensoriale nell’aromaticità: perché Moscato d’Asti, Asti Spumante e Brachetto d’Acqui conquistano prima il naso e poi il palato, parlando di memoria, emozioni e riconoscibilità.</p>
<p><strong>Domenica 1</strong><strong>°</strong><strong> marzo alle ore 18: <em>BCV Bevili Come Vuoi</em></strong><br />
Dall’aperitivo al fine pasto, dalla tavola quotidiana alle occasioni speciali: un racconto libero e contemporaneo su quando, come e perché bere le bollicine aromatiche oggi.</p>
<p><strong>Lunedì 2 marzo alle ore 14.15:</strong> <strong><em>Metterli in carta (e farli girare)</em></strong><br />
Strategie concrete per ristoratori, enotecari e comunicatori: come inserire e valorizzare Asti, Moscato d’Asti e Brachetto d’Acqui DOCG in carta vini, rendendoli comprensibili, desiderabili e profittevoli.</p>
<p><strong>Lunedì 2 marzo alle ore 16: Social Table</strong> <em>Dal calice allo shaker</em><br />
Un confronto aperto tra vino e mixology: uve aromatiche tra sala e banco bar, linguaggi condivisi, nuove occasioni di consumo e idee pratiche per parlare a un pubblico trasversale.</p>
<p>A inizio marzo, i vini d&#8217;Acqui saranno presenti anche al <strong>Paestum Wine Fest</strong> (1°–3 marzo), un evento ormai consolidato nel panorama enologico italiano e che rappresenta la più grande fiera business del vino del Centro e Sud Italia, rivolta a operatori Ho.Re.Ca., buyer e appassionati.</p>
<p>Tra gli appuntamenti di rilievo di inizio marzo, spicca poi il convegno <strong>&#8216;Il futuro del Monferrato nasce dal vino&#8217;</strong>, in programma <strong>martedì 3 marzo alle 10:30</strong> presso l’Hotel Ariston di Acqui Terme. L&#8217;evento vedrà il <strong>Consorzio Vini d’Acqui</strong> fare squadra con il <strong>Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e il Consorzio dell’Asti DOCG</strong>: una sinergia nata per trasformare la collaborazione tra le tre realtà in una leva di sviluppo concreto, capace di difendere l’eccellenza territoriale e assicurare un futuro solido all’economia vitivinicola monferrina.</p>
<p>In merito al calendario eventi, il presidente <strong>Paolo Ricagno</strong> sottolinea: «Il nostro focus è rafforzare la visibilità dei vini del Consorzio attraverso fiere che offrono contatti reali con i professionisti, come accade a Torino e Paestum. Tuttavia, la promozione non basta se non è sostenuta da una strategia di sistema: il convegno del 3 marzo e il patto con gli altri Consorzi sono passi fondamentali per dare valore economico alla nostra viticoltura di qualità».</p>
<p>Con questa fitta agenda, il Consorzio Vini d’Acqui ribadisce quindi il suo impegno nella promozione del Made in Italy enologico, con azioni mirate a consolidare la propria posizione sui principali mercati di riferimento.</p>
<p>Fonte: <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini d’Acqui</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/DAL-PIEMONTE-AL-CILENTO_-I-VINI-DACQUI-PROTAGONISTI-TRA-IL-SALONE-DEL-VINO-DI-TORINO-E-IL-PAESTUM-WINE-FEST.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Monferrato: i tre Consorzi vitivinicoli siglano il patto per il futuro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/monferrato-i-tre-consorzi-vitivinicoli-siglano-il-patto-per-il-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 09:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Collaborazioni Consorzi di Tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Teatro Ariston di Acqui Terme il varo del piano triennale strategico tra i Consorzio Asti Docg, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Consorzio Tutela Vini d’Acqui per rilanciare economia, turismo e territorio UNESCO [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Teatro Ariston di Acqui Terme il varo del piano triennale strategico tra i Consorzio Asti Docg, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Consorzio Tutela Vini d’Acqui per rilanciare economia, turismo e territorio UNESCO del Monferrato.</em></p>
<p>L’appuntamento è fissato per <strong>martedì 3 marzo</strong> 2026, <strong>dalle ore 16.00</strong>, presso il Teatro Ariston di Acqui Terme, con il convegno “Il futuro del Monferrato nasce dal vino – Economia, società, paesaggio”, un evento che segna l’avvio di un percorso di sviluppo e valorizzazione dell’area, condiviso da<strong> Consorzio Tutela Vini d’Acqui, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG</strong>. L&#8217;iniziativa supera la dimensione della singola denominazione per adottare una visione integrata e sistemica, puntando a far riconoscere nella filiera vitivinicola il baricentro economico, sociale e culturale del territorio.</p>
<p>I tre Consorzi, che rappresentano la quota maggioritaria del vigneto locale, hanno scelto di affrontare uniti le sfide del mercato e del contesto socioeconomico, costruendo una visione comune per rafforzare il ruolo del vino come leva di crescita per l’intero sistema territoriale. Sulla valenza di questo accordo, <strong>Paolo Ricagno, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui, </strong>commenta: <em>“Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che la sostenibilità economica delle nostre denominazioni dipende in modo diretto dalla capacità dei territori di generare reddito agricolo stabile e competitivo. Fare sistema significa valorizzare le produzioni, rafforzare le filiere locali e creare nuove opportunità per le imprese vitivinicole e l’indotto. Solo attraverso una visione condivisa è possibile attrarre investimenti, migliorare la redditività delle aziende e costruire condizioni strutturali di crescita, restituendo al Monferrato un ruolo centrale nell’economia vitivinicola e nello sviluppo dei territori rurali”.</em></p>
<p>Il progetto nasce anche dalla necessità di tutelare e promuovere le <strong>colline del Monferrato, Patrimonio Mondiale UNESCO</strong> dal 2014, intese come un ecosistema complesso dove produzione, cultura, coesione sociale e attrattività turistica sono profondamente interconnesse. Durante l&#8217;incontro del 3 marzo verranno presentate le linee guida di un <strong>piano triennale</strong> che punta a riportare l&#8217;attenzione sulla competitività e il posizionamento delle denominazioni, avviando un dialogo strutturato con le istituzioni regionali e nazionali per definire politiche di sostegno a medio termine.</p>
<p><em>“Questo convegno rappresenta un passaggio strategico all’interno di un progetto più ampio di rilancio dell’Alto Monferrato” </em>dichiara <strong>Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong><em> “Nato dalla collaborazione tra il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il Consorzio dell’Asti DOCG e il Consorzio Tutela vini d’Acqui vuole essere il primo passo per la costruzione di una visione integrata di sviluppo territoriale. Il vino è il baricentro economico, sociale e culturale di queste colline patrimonio UNESCO e deve essere interpretato come un fattore abilitante capace di generare valore lungo tutta la filiera. Il dialogo tra consorzi, istituzioni e mondo accademico ci permette di trasformare questa visione in progettualità concrete. In particolare, l’enoturismo diventa una leva fondamentale per connettere prodotto, paesaggio e identità locale, creando nuove opportunità di crescita, attrattività e occupazione. È attraverso questa alleanza tra competenze e territori che possiamo costruire uno sviluppo sostenibile e duraturo per l’Alto Monferrato”.</em></p>
<p>Oltre agli obiettivi puramente economici, il piano di rilancio guarda con attenzione alle ricadute sociali, ponendosi come obiettivo il contrasto allo spopolamento, l’occupazione giovanile e la valorizzazione del paesaggio. Il vino viene inteso non come un semplice prodotto, ma come un fattore abilitante capace di generare valore culturale e attrattività per le nuove generazioni. In merito a tale visione, <strong>Stefano Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio Asti Docg, aggiunge: <em>“Il futuro del Monferrato, le cui colline sono riconosciute Patrimonio Mondiale Unesco, passa innanzitutto dal vino. Per questo abbiamo fortemente voluto un convegno insieme e al Consorzio Tutela Vini d’Acqui e al Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato dove presentiamo un progetto condiviso di sviluppo territoriale, superando approcci frammentati legati alle singole denominazioni. Il Monferrato – ha aggiunto Ricagno – è un ecosistema in cui produzione, paesaggio e identità sono strettamente connessi. Il vino non è infatti solo un prodotto, ma anche un motore economico e sociale capace di generare valore per tutto il territorio”.</em></p>
<p>Il programma della giornata si aprirà con i saluti istituzionali da parte dell’Assessore regionale <strong>Paolo Bongioanni</strong> e del Sindaco di Acqui Terme <strong>Danilo Rapetti</strong>. Seguiranno gli interventi dei rappresentanti dei Consorzi e importanti contributi scientifici: il Rettore dell’Università Bocconi <strong>Francesco Billari</strong> analizzerà i temi legati alla demografia e al ricambio generazionale, mentre <strong>Magda Antonioli</strong> rifletterà sul turismo esperienziale come driver di sviluppo. Le linee strategiche del piano triennale di rilancio saranno illustrate dall’Advisor marketing del progetto <strong>Andrea Pirola</strong> di WHITEmc.</p>
<p>La partecipazione è aperta al pubblico, alla stampa e agli operatori fino a esaurimento posti.</p>
<p>Fonte: <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Asti Docg</strong></a>, <a href="https://www.viniastimonferrato.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato</strong></a> e <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Acqui</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/cs_convegno-3-marzo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/monferrato-i-tre-consorzi-vitivinicoli-siglano-il-patto-per-il-futuro/">Monferrato: i tre Consorzi vitivinicoli siglano il patto per il futuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Brachetto d&#8217;Acqui DOP e Dolcetto d&#8217;Acqui DOP, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 149</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/brachetto-dacqui-dop-e-dolcetto-dacqui-dop-conferma-incarico-consorzio-guri-n-149/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 08:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=470079</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela Vini d&#8217;Acqui a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;art. 41, comma 1 e 4, della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/brachetto-dacqui-dop-e-dolcetto-dacqui-dop-conferma-incarico-consorzio-guri-n-149/">Brachetto d&#8217;Acqui DOP e Dolcetto d&#8217;Acqui DOP, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 149</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela Vini d&#8217;Acqui a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;art. 41, comma 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, sulla DOCG «Brachetto d&#8217;Acqui» e sulla DOC «Dolcetto d&#8217;Acqui».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-06-27&amp;atto.codiceRedazionale=24A03255&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 149 del 27/06/2024</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/brachetto-dacqui-dop-e-dolcetto-dacqui-dop-conferma-incarico-consorzio-guri-n-149/">Brachetto d&#8217;Acqui DOP e Dolcetto d&#8217;Acqui DOP, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 149</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Acqui Wine Days, due giorni di enoturismo tra i colli del Monferrato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/acqui-wine-days-due-giorni-di-enoturismo-tra-i-colli-del-monferrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 07:43:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 1 e domenica 2 ottobre ad Acqui Terme (AL) degustazioni di Acqui Rosé e Brachetto d’Acqui Docg, picnic gourmet e bike tour. Due giorni di enoturismo tra le colline dell’alto Monferrato, con degustazioni, picnic [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato 1 e domenica 2 ottobre ad Acqui Terme (AL) degustazioni di Acqui Rosé e Brachetto d’Acqui Docg, picnic gourmet e bike tour.</em><span id="more-26691"></span></p>
<p><strong>Due giorni di enoturismo tra le colline dell’alto Monferrato</strong>, con degustazioni, picnic gourmet, visite alle cantine e bike tour. È il programma della terza edizione di <strong>Acqui Wine Days</strong>, che <strong>sabato 1 e domenica 2 ottobre</strong> richiama sul territorio di Acqui Terme (AL) wine lovers da Italia, Olanda, Germania e Inghilterra.</p>
<p>Organizzata dal <strong>Comune di Acqui Terme</strong> e dal <a href="https://vinidacqui.it/"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Acqui</strong></a> in collaborazione con l’<strong>Enote</strong><strong>ca Region</strong><strong>ale Terme e Vino</strong> e <strong>Alexala</strong>, la manifestazione coinvolge anche commercianti e ristoratori per mettere in vetrina le migliori espressioni vitivinicole ed enogastronomiche della zona.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinonews24.it/2022/09/29/acqui-wine-days-due-giorni-di-enoturismo-tra-i-colli-del-monferrato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.vinonews24.it</a></p>
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		<title>Brachetto d&#8217;Acqui DOP e Dolcetto d&#8217;Acqui DOP, conferma incarico al Consorzio &#8211; GURI n. 141</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/brachetto-dacqui-dop-e-dolcetto-dacqui-dop-conferma-incarico-al-consorzio-guri-n-141/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 07:05:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio di tutela Vini d&#8217;Acqui a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;art. 41, comma 1 e 4, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio di tutela Vini d&#8217;Acqui a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;art. 41, comma 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, sulla DOCG Brachetto d&#8217;Acqui e sulla DOC Dolcetto d&#8217;Acqui</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-06-15&amp;atto.codiceRedazionale=21A03572&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GURI n. 141 del 15/06/2021</a></p>
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