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	<title>Conegliano Valdobbiadene – Prosecco DOP (wine) Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Mon, 19 Oct 2026 07:34:11 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Conegliano Valdobbiadene – Prosecco DOP (wine) Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Export e consumi: a settembre crescono le vendite in Usa e nei Paesi extra Ue, segnali positivi dalle DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/export-e-consumi-a-settembre-crescono-le-vendite-in-usa-e-nei-paesi-extra-ue-segnali-positivi-dalle-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 07:28:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le buone impressoni di settembre: crescono export e consumi nel mondo del vino. Segni di risveglio: crescono le vendite in Usa e nei Paesi extra Ue, segnali positivi da DOC e DOCG. A luglio fermi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le buone impressoni di settembre: crescono export e consumi nel mondo del vino. Segni di risveglio: crescono le vendite in Usa e nei Paesi extra Ue, segnali positivi da DOC e DOCG. A luglio fermi 16 milioni di ettolitri</em></p>
<p>Se alla fine il mercato del vino 2026 finisse meglio di quanto molti temono? Finora ha fatto pensare al peggio: prodotto fermo in cantina, nessuna ripresa della domanda nonostante promozioni a gò gò, <strong>mercato estero compromesso da questioni geopolitiche e dinamiche commerciali penalizzanti</strong>, esportazioni del primo semestre riassunte in un’ondata di segni meno davanti ai principali paesi importatori.</p>
<p>Un andazzo preoccupante, aggravato da una montagna di giacenze: <strong>al 31 luglio erano fermi 16 milioni di ettolitri di vino contro i 13,6 del 2025</strong>, ben 2,4 milioni di ettolitri in più. Non a caso c’è chi considera una fortuna l’ultima vendemmia meno abbondante (in Italia, e anche in Francia e Spagna): circostanza che potrebbe aiutare a ridurre le scorte.</p>
<h4>Le luci</h4>
<p>Insomma ci sono tante nuvole nere sul mercato, ma <strong>emergono in questi giorni segnali incoraggianti</strong>.</p>
<p>Il primo, molto significativo, è legato ai <strong>dati provvisori dell’export nei paesi extra Unione europea nel terzo trimestre</strong>. L’Unione italiana vini (Uiv) ha infatti registrato una <strong>ripresa delle esportazioni di circa l’8%</strong>, grazie in particolare a un <strong>incremento negli Usa che sfiora il 17%</strong>: un rimbalzo potente, di fronte al crollo del 23,3% del terzo trimestre 2025 e un segnale importante, tenuto conto che il mercato statunitense è la prima piazza di sbocco del vino made in Italy.</p>
<p><strong>Il consuntivo gennaio-settembre rimane comunque negativo</strong> (meno 3% i paesi extra Ue e meno 6% gli Usa), ma sicuramente in recupero sul meno 14% di giugno. Secondo molti operatori, si vedrà presto se questo exploit è stato determinato più da esigenze di approvvigionamento che da una ripresa dei consumi che non c’è.</p>
<p><strong>La seconda boccata di aria fresca arriva da Valoritalia</strong>, l’ente di certificazione leader del vino italiano e riguarda gli imbottigliamenti e cioè le nuove bottiglie di vino che arrivano sul mercato. Sulla base dei dati al 30 settembre, la Business intelligence dell’ente certificatore presieduto da Francesco Liantonio e diretto da Giuseppe Liberatore, registra <strong>nel terzo trimestre un arresto della flessione degli imbottigliamenti</strong>. Una sorpresa positiva che ridimensiona a meno 3% il forte calo dei primi mesi. Non solo. <strong>A settembre sono ripresi gli imbottigliamenti (più 4,9% rispetto allo stesso mese del 2025)</strong>, e, quel che conta, c’è stato il <strong>risveglio dei vini Doc e Docg</strong>, quelli cioè di maggior valore, cresciuti nel terzo trimestre rispettivamente del 5% e del 4,9%.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Economia &#8211; Corriere della Sera</strong></p>
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		<title>Le vendite di vino scendono ancora ma gli imbottigliamenti ripartono</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-vendite-di-vino-scendono-ancora-ma-gli-imbottigliamenti-ripartono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 07:13:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vendite in discesa ma buoni segnali per il mondo del vino dopo l&#8217;estate: sale l&#8217;imbottigliamento. L&#8217;analisi di Nomisma mostra che tra gennaio e luglio l&#8217;export italiano è sceso in 9 dei primi 12 mercati mondiali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Vendite in discesa ma buoni segnali per il mondo del vino dopo l&#8217;estate: sale l&#8217;imbottigliamento. L&#8217;analisi di Nomisma mostra che tra gennaio e luglio l&#8217;export italiano è sceso in 9 dei primi 12 mercati mondiali</em></p>
<p>Le cantine di Veneto e Friuli Venezia Giulia stanno ricevendo gli ordini dai clienti, italiani e internazionali. Per chi vende vino siamo già a ridosso delle festività natalizie e di fine anno, il periodo in cui i consumi si impennano e dai quali dipendono, in buona parte, fatturati e utili delle aziende. Ma in attesa del rush finale, come è andato finora il 2026 per il mondo enologico del Nordest? «<strong>Tengono gli sparkling</strong>, in particolare il <strong>Prosecco</strong>, e i bianchi, mentre <strong>i vini rossi soffrono</strong>: Piemonte, Toscana, Veneto, Sicilia, i grandi nomi sono tutti in calo». Questa la <strong>sintesi di Denis Pantini</strong>, responsabile Agrifood e Wine monitor di Nomisma, che ha elaborato gli ultimi dati disponibili sull&#8217;exporte le vendite in Italia.</p>
<p><strong>Riguardo la tendenza per i prossimi mesi c&#8217;è un raggio di luce</strong>. «Gli imbottigliamenti a settembre sono ripresi, secondo i dati di Valoritalia», dice il ricercatore di Nomisma «si stanno recuperando livelli in maniera importante rispetto ai primi due trimestri dove la flessione era stata importante. Questo potrebbe essere un indice che i produttori hanno maggiori ordini da evadere per gli ultimi mesi dell&#8217;anno».</p>
<h4>Il mercato domestico</h4>
<p>Nella Gdo (grande distribuzione organizzata), <strong>tra gennaio e agosto i vini fermi a volume perdono il 3,2%</strong> (i rossi meno 4,4%, i bianchi meno 1,9% e i rosati meno 2,2%).<strong> Gli sparkling in controtendenza con un più 2,7%</strong>, con il metodo classico (<strong>Trento DOP</strong> e <strong>Franciacorta DOP</strong>) che recupera posizioni e il <strong>Prosecco</strong> sempre a fare l&#8217;andatura.</p>
<p>«Se analizziamo il valore, il calo nei vini fermi e spumanti », osserva Pantini, «è più contenuto e si ferma al meno 2%. Ciò significa che l&#8217;alta qualità tiene di più anche in valore. C&#8217;è una forte polarizzazione sui prezzi: reggono gli entry level, dall&#8217;altro lato crescono le fasce di prezzo più alte. Il consumatore probabilmente fa questo ragionamento: bevo una volta ogni tanto, spendo di più per avere un prodotto migliore».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Piccolo</strong></p>
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		<title>Viticoltura, i Consorzi di tutela del Prosecco sostengono la formazione dei nuovi Tecnici Agritech</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/viticoltura-i-consorzi-di-tutela-del-prosecco-sostengono-la-formazione-dei-nuovi-tecnici-agritech/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 08:31:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tecnologie digitali, competenze tecnico-scientifiche e strumenti di precisione per formare i professionisti della viticoltura di domani: ultimi posti disponibili al corso biennale di ITS Academy Agroalimentare Veneto, patrocinato dai Consorzi di tutela del Prosecco Guidare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tecnologie digitali, competenze tecnico-scientifiche e strumenti di precisione per formare i professionisti della viticoltura di domani: ultimi posti disponibili al corso biennale di ITS Academy Agroalimentare Veneto, patrocinato dai Consorzi di tutela del Prosecco</em></p>
<p>Guidare un vigneto con sensori e droni, scegliere le forme di coltivazione più sostenibili, garantire la qualità di ogni grappolo fino alla vendemmia: <strong>è</strong> il lavoro del<strong> Tecnico agritech, la nuova </strong>figura professionale che il sistema vitivinicolo veneto cerca lungo tutta la filiera, dalla gestione del vigneto e della produzione al controllo qualità, fino alla promozione dei prodotti e del territori<strong>o. </strong>Un ruolo tecnico e insieme strategico, che si forma nel cuore delle <strong>Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO</strong>, grazie al corso biennale “Tecnico specializzato agritech per la viticoltura sostenibile e di precisione” dell’ITS Academy Agroalimentare Veneto che a settembre riapre le iscrizioni per gli ultimi posti disponibili del<strong> biennio 2026-2028.</strong></p>
<p>Il corso, con sede a Conegliano presso l’ISISS &#8220;G.B. Cerletti&#8221;, nasce in collaborazione con il <strong>Consorzio Tutela Prosecco DOC</strong>, il <strong>Consorzio di Tutela Conegliano-Valdobbiadene Prosecco DOCG</strong> e il <strong>Consorzio Tutela Vini Asolo Montello</strong>, che patrocinano il percorso per rispondere a una domanda concreta delle aziende consorziate: tecnici con solide competenze tecnico-scientifiche e digitali, capaci di seguire l&#8217;intera filiera viticola.</p>
<p>In <strong>1.000 ore complessive tra aula e laboratori, e 800 ore di stage in azienda</strong>, gli studenti e le studentesse imparano a gestire ogni fase del ciclo produttivo in vigneto: dalla scelta dei materiali vivaistici e delle forme di allevamento, all&#8217;impianto, alla conduzione agronomica sostenibile, alla difesa fitosanitaria, fino a vendemmia e conferimento. Particolare attenzione è dedicata alla meccanizzazione e alla viticoltura di precisione, con <strong>sensoristica e droni</strong>, e alla conoscenza delle documentazioni obbligatorie e delle principali certificazioni internazionali. Al termine del percorso vengono rilasciati i principali patentini di settore, tra cui quello per l&#8217;uso dei prodotti fitosanitari, il corso sicurezza e le certificazioni per l&#8217;utilizzo di droni (A1+A3).</p>
<p>Il Tecnico agritech <strong>trova sbocco nelle aziende vitivinicole del territorio GUIDATE dai </strong>Consorzi di tutela del Prosecco<strong>, nella gestione del vigneto e della produzione, nel controllo qualità di prodotto e processo e nella promozione dei prodotti e del territorio.</strong></p>
<p>È possibile partecipare all&#8217;<strong>Open Day online del 21 settembre</strong> per conoscere il corso, oppure prenotare un <strong>colloquio individuale online con gli orientatori dell&#8217;ITS</strong> per un orientamento personalizzato. Le <strong>selezioni per gli ultimi posti disponibili del biennio 2026-2028</strong> si terranno il <strong>30 settembre</strong>, con <strong>chiusura delle iscrizioni il 27 settembre</strong>. <strong>Informazioni e iscrizioni: segreteria@itsagroalimentareveneto.it &#8211; itsagroalimentareveneto.it</strong></p>
<p>Fonte: <strong>ITS Academy Agroalimentare Veneto</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS_ITS-AGROALIMENTARE-VENETO_Agritech-per-la-viticoltura-sostenibile-e-di-precisione_Conegliano-14_9_26.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP: dalle colline al grande schermo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/conegliano-valdobbiadene-prosecco-dop-dalle-colline-al-grande-schermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:35:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Official Sparkling Wine della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica &#8211; La Biennale di Venezia propone un percorso narrativo che attraverso l’espressione artistica di Greg Goya, la cucina di Tino Vettorello e Riccardo Canella e il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Official Sparkling Wine della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica &#8211; La Biennale di Venezia propone un percorso narrativo che attraverso l’espressione artistica di Greg Goya, la cucina di Tino Vettorello e Riccardo Canella e il ricordo di Renato Casaro unisce territorio, arte, enogastronomia e naturalmente celebra il cinema</em></p>
<p><strong>Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP</strong> torna per il terzo anno consecutivo al Lido di Venezia in qualità di Official Sparkling Wine <strong>della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica &#8211; La Biennale di Venezia</strong>. Questa tappa segna il compimento di una trilogia visiva e concettuale celebrata attraverso le etichette delle bottiglie consortili in edizione limitata, protagoniste di tutti i momenti ufficiali della Biennale Cinema dal 2024.</p>
<p><em>“Essere presenti per il terzo anno consecutivo ci riempie di orgoglio”</em> dichiara <strong>Franco Adami</strong>, Presidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP. “<em>Vedo un’affinità tra il mondo del vino e quello del cinema. Proprio come accade per una pellicola sul grande schermo, anche la storia di una vite è unica e irripetibile: ogni annata è diversa, figlia del clima, della terra e del lavoro sapiente dei nostri vignaioli. Un regista trasforma un&#8217;idea in un&#8217;emozione, noi trasformiamo i frutti della terra in un racconto da condividere, altrettanto emozionante. Portare l&#8217;eccellenza del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP al Lido significa celebrare questa comune passione per la creazione e per la bellezza.”</em>.</p>
<p>Quest’anno la narrazione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP supera i confini tradizionali grazie alla collaborazione con <strong>Greg Goya</strong>, celebre esponente della fast art. L&#8217;artista realizzerà il giorno 3 settembre al Lido, accanto all’attracco <strong>Santa Maria Elisabetta</strong>, un&#8217;opera d’arte dal vivo e ad alta interattività della durata di circa tre ore <strong>dalle 17:00 alle 20:00</strong>. L&#8217;installazione, intitolata <em>I Will Always Be Cheering for You</em>, accoglierà i visitatori della Biennale Cinema 2026. Un mappamondo composto da un insieme di tessere di vetro dai bordi dorati ispirati all’arte vetraia di Murano e al territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco.</p>
<p><strong>Il pubblico sarà invitato a interagire attivamente esprimendosi direttamente sulla superficie sferica,</strong> scrivendo il nome e un pensiero dedicato a una persona per cui continuare a “brindare” con un beneaugurale <em>cheers!</em></p>
<p>Il viaggio sensoriale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOP prosegue con un esclusivo evento in Laguna, ideato per una squad di influencer, a bordo della storica imbarcazione <strong>Edipo Re</strong>. <em>Tracy Eboigbodin, Giulia Latina, Sabrina Musco, Marco Valmarana e Andrea Zigrossi</em> vivranno un itinerario d&#8217;eccezione: salpando da Riva Corinto, l&#8217;imbarcazione getterà l’ancora presso l&#8217;isola di Poveglia per un pranzo-degustazione esclusivo curato dallo chef <strong>Riccardo Canella</strong> (già al Noma di Copenaghen e al Cipriani).  Questa esperienza darà loro la possibilità di vivere l’atmosfera di Biennale Cinema 2026 e raccontare il ruolo del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOP.</p>
<p>A fare da ponte tra il pubblico e la magia della Mostra è prevista la presenza per il secondo anno consecutivo, di <strong>Alessio De Santa, influencer specializzato nel mondo del cinema</strong>, che porterà il Conegliano Valdobbiadene nel cuore della Biennale Cinema, raccontando da vicino l&#8217;atmosfera e le emozioni del Lido.</p>
<p>Alle nuove attività organizzate quest’anno dal Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene DOP si aggiunge la presentazione del Docufilm <strong>Renato Casaro</strong> &#8211; <strong>Treviso, Roma, Hollywood </strong>insieme alla società di produzione cinematografica Lupin Film. L&#8217;opera ripercorre gli ultimi 70 anni di cinema internazionale attraverso la straordinaria carriera di Renato Casaro, autore di migliaia di manifesti entrati nella storia e nell&#8217;immaginario collettivo e ritenuto il più grande cartellonista mai esistito.</p>
<p><strong>La presentazione in anteprima del teaser del docufilm si terrà il 6 settembre alle ore 19:00 presso gli spazi della Regione del Veneto all&#8217;Hotel Excelsior.</strong> All&#8217;evento saranno presenti il regista <strong>Alessandro Pondi</strong> e il produttore <strong>Riccardo Neri.</strong></p>
<p>Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOP, come gli scorsi anni sarà protagonista dei brindisi più prestigiosi della Biennale Cinema 2026: dalla cena di apertura e quella di chiusura. A rappresentare il Consorzio e a fare da portavoce al Conegliano Valdobbiadene sarà il Direttore Diego Tomasi presente in tutti i momenti istituzionali.</p>
<p>Durante l’evento sarà possibile trovare le etichette di Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP presso la <strong>Terrazza del Palazzo del Cinema</strong>, al <strong>ristorante del Palazzo del Casinò</strong> e <strong>al ristorante La Terrazza Biennale</strong>, <strong>spazi gestiti dallo chef</strong> <strong>Tino Vettorello, </strong>che per l&#8217;occasione proporrà in abbinamento al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOP un suo piatto originale intitolato <em>Red Carpet.</em></p>
<p>Presso la Terrazza Biennale e il Ristorante del Palazzo del Casinò , all’interno degli spazi gestiti da Tino Vettorello, saranno presenti le etichette di 14 storiche e prestigiose aziende, socie della Denominazione: Agostinetto, Andreola, Bisol1574, Bival, Borgo Antico, Bortolomiol, Cantine Maschio, Col Vetoraz, Divigna, Ruggeri, Santa Margherita, Sui Nui, Val d&#8217;Oca, Valdo <em>. </em></p>
<p>A supporto dell’impegno del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP e per raccontare su scala nazionale e regionale la sua presenza al Lido è stata predisposta ha predisposto una campagna di comunicazione integrata attiva dal 24 agosto al 24 ottobre 2026. Su stampa e mezzi digitali sono previste uscite sulle principali testate quotidiane quali La Tribuna, Corriere del Veneto, Il Gazzettino e La Repubblica, oltre a un&#8217;importante domination digitale sulla homepage di Repubblica.it. Inoltre è attiva dal 30 agosto al 24 ottobre, la campagna radiofonica; uno spot da 30&#8243; andrà in onda sulle emittenti nazionali: Radio Deejay, Radio Capital, M2O, Radio Italia – e sulla piattaforma OnePodcast, garantendo una copertura capillare su tutto il territorio italiano.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS_ConeglianoValdobbiadeneProsecco_Biennale_Cinema2026_REVSC_SM.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Vino alfiere dell’export a Tokyo, l’agroalimentare resta altalenante</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-alfiere-dellexport-a-tokyo-lagroalimentare-resta-altalenante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 07:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cucina italiana. Con esportazioni pari a 1 miliardo, il Sol Levante è il dodicesimo Paese nella lista dei mercati food &#38; beverage. Mascarino (Federalimentare): «Completare l’accordo nippo europeo» Da bambino amavo molto il bonét, dolce [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/vino-alfiere-dellexport-a-tokyo-lagroalimentare-resta-altalenante/">Vino alfiere dell’export a Tokyo, l’agroalimentare resta altalenante</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cucina italiana. Con esportazioni pari a 1 miliardo, il Sol Levante è il dodicesimo Paese nella lista dei mercati food &amp; beverage. Mascarino (Federalimentare): «Completare l’accordo nippo europeo»</em></p>
<p>Da bambino amavo molto il bonét, dolce tipico piemontese che mi preparava mia nonna. Nessuno in famiglia sapeva farlo come lei. Per molto tempo ne ho assaggiati tanti, ma nessuno che si avvicinasse a quello di mia nonna. Poi improvvisamente, diversi decenni dopo, ne ho trovato uno uguale, identico a quello che faceva mia nonna. E sai dove? In un ristorante di Tokyo». Nell’episodio raccontato qualche tempo fa dal celebre vignaiolo piemontese, Angelo Gaja c’è molto del grande appeal che la cucina italiana ha in Giappone.</p>
<p><strong> Tiramisu e pasta alla carbonara vengono riprodotte sempre più fedelmente mentre a Napoli sono frequenti gli apprendistato di pizzaioli giapponesi</strong> per riproporre in patria la vera pizza napoletana.</p>
<p>Tuttavia, tutta questa attenzione, se non vero amore, per la cucina made in Italy non si traduce in una parallela crescita delle esportazioni di prodotti alimentari italiani verso il Sol Levante. Secondo i dati dell’ufficio studi di Federalimentare,<strong> l’Italia nel 2025 ha esportato in Giappone food &amp; wine per poco meno di un miliardo di euro</strong> (924 milioni) a fronte di importazioni alimentari dal Giappone per 19,6 milioni. <strong>Al primo posto nell’export italiano il vino</strong> con un giro d’affari di 181 milioni, seguito dalle conserve (137), da oli e grassi (124), formaggi (119) e pasta (87).</p>
<p>Un <strong>fatturato che nel complesso è aumentato del 27% rispetto al 2015</strong>. Una percentuale che, però, è inferiore alla media dell’export alimentare italiano che nello stesso arco temporale è cresciuto nel mondo del 108%. Per effetto di questi numeri <strong>il Giappone rappresenta oggi il dodicesimo sbocco estero per l’alimentare italiano</strong> e la sua incidenza sul totale è passata dal 2,4% del 2015 all’1,6% del 2025. E questo nonostante sia in vigore <strong>dal 2019 un importante accordo commerciale tra Ue e Giappone</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>L’accordo del 2019 ha abbattuto una parte rilevante delle barriere tariffarie, ma per l’agroalimentare il lavoro non è ancora concluso. Per alcune categorie restano infatti contingenti tariffari e periodi transitori di riduzione dei dazi. A questo si aggiungono barriere tecniche e sanitarie, procedure di accesso complesse e un sistema distributivo articolato e costoso. In più, negli ultimi anni, la forte debolezza dello yen ha reso relativamente più cari i prodotti importati dall’Europa.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>Le nuove rotte del Prosecco DOP contro i dazi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-nuove-rotte-del-prosecco-dop-contro-i-dazi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 07:20:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nomisma: le produzioni DOP continuano a vendere più degli altri vini. Il sistema Prosecco seduce l&#8217;Oriente: si sono aperti mercati emergenti (Cina e Thailandia) ed è decollata la Russia. Pantini: «I francesi amano le nostre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nomisma: le produzioni DOP continuano a vendere più degli altri vini. Il sistema Prosecco seduce l&#8217;Oriente: si sono aperti mercati emergenti (Cina e Thailandia) ed è decollata la Russia. Pantini: «I francesi amano le nostre bollicine, il mercato è cresciuto de113,4%»</em></p>
<p>Il <strong>Prosecco</strong> non si è lasciato intimorire dai dazi. Anzi. <strong>Nei primi 5 mesi del 2026 le vendite a volume sono cresciute del 9%</strong> <strong>negli States</strong> rispetto allo stesso periodo del 2024 (senza dazi), e sono calate del 6,4% rispetto al 2025 solo a causa dell&#8217;effetto scorta dei primi mesi di quell&#8217;anno. Non solo.</p>
<p>Il Prosecco ha avuto anche la forza di guardarsi altrove: i mercati consolidati si sono rinforzati e, in più, si sono aperti nuovi varchi, fino a qualche anno fa considerati impercorribili. <strong>Le bollicine italiane ora stanno seducendo l&#8217;Oriente</strong> (Thailandia e Cina, in primis) e dominando le terre dello champagne segnando un aumento dell&#8217;8%.</p>
<h4>L&#8217;analisi</h4>
<p>I dati emergono dall&#8217;<strong>ultima edizione del Wine monitor redatto da Nomisma</strong>. Il quadro, confrontato con tutti gli altri vini è uno dei più rosei a livello nazionale. La ricerca si riferisce al Prosecco DOP, che aggrega al suo interno i risultati della denominazione <strong>Prosecco Doc</strong>, quella del <strong>Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Docg</strong> e quella dell&#8217;<strong>Asolo Montello</strong>.</p>
<p>«Il Prosecco tiene: in questi 5 mesi rispetto al 2025 perde circa un 2,2% a valore e un 1,5% a volume, niente rispetto agli altri vini», spiega Denis Pantini, responsabile del Nomisma Wine Monitor, che analizza il trend dei 10 principali mercati.</p>
<p>«La Russia, tra i top 10 mercati di destinazione, si conferma il mercato più dinamico con una crescita a doppia cifra: 75,1% a valore e 79,4% a volume. I primi due mercati di sbocco mostrano segnali di debolezza: gli Stati Uniti calano del 12,5% a valore e 6,4% a volume mentre il Regno Unito perde l&#8217;11,3% a valore e l&#8217;8,8% a volume. Continua, invece, a crescere l&#8217;export in Francia, che dopo un 2025 in forte spolvero, registra un ulteriore aumento del 13,4% a valore e del 12,7% a volume».</p>
<h4>I mercati emergenti</h4>
<p>«Ci sono dei mercati, soprattutto quelli che escono dai soliti contesti tradizionali, che stanno crescendo», sottolinea Pantini, che però specifica alcuni dettagli. Secondo il responsabile della ricerca, la performance migliore la starebbe operando il Doc, che sta dimostrando di avere un ottimo riscontro soprattutto in mercati consolidati come quello francese, che negli ultimi anni ha avuto un exploit, riuscendo a surclassare anche la Germania: «La Francia cresce sia rispetto al 2025 che al 2024, in questi primi 5 mesi stiamo assistendo ad una crescita molto importante».</p>
<p>Pantini spiega i motivi: «Sta andando forte la moda dell&#8217;aperitivo, dello spritz, ma comincia a piacere anche il Prosecco puro». Non solo Francia. A riservare grandi sorprese è anche il mercato dell&#8217;Est Europa: dalla Polonia alla Repubblica Ceca, dalla Romania, alla Slovacchia.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Messaggero</strong></p>
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		<title>Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP ritorna come official sparkling wine della Biennale Cinema 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/conegliano-valdobbiadene-prosecco-dop-ritorna-come-official-sparkling-wine-della-biennale-cinema-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 06:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’official sparkling wine della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia propone un percorso che unisce territorio, l’arte interattiva di Greg Goya e alta cucina. Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’official sparkling wine della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia propone un percorso che unisce territorio, l’arte interattiva di Greg Goya e alta cucina.</em></p>
<p>Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG torna per il terzo anno consecutivo al Lido di Venezia in qualità di <strong>official sparkling wine della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica &#8211; La Biennale di Venezia</strong>. Questo traguardo completa una trilogia visiva celebrata attraverso le etichette delle bottiglie consortili in edizione limitata, protagoniste di tutti i momenti ufficiali della manifestazione.</p>
<p>Dopo aver raccontato la partenza dalle Colline patrimonio UNESCO, attraversato il passaggio lagunare, l’etichetta di quest&#8217;anno &#8211; <strong>&#8220;Sogno Cinematografico&#8221;</strong> – approda al Lido: un&#8217;illustrazione in cui il Consorzio è al centro della proiezione e diventa una delle star del grande cinema, suggellando il legame indissolubile tra identità territoriale e cultura visiva.</p>
<p>Quest’anno la presenza del Consorzio si arricchisce di importanti attivazioni. <strong>Greg Goya,</strong> celebre esponente della <em>fast art,</em> realizzerà un’installazione ad alta interattività: un mappamondo composto da un mosaico di frammenti di vetro dai bordi dorati ispirati all’arte vetraia di Murano e al territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco.</p>
<p>Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG sarà il fil rouge di un itinerario esclusivo a bordo di “<strong>Edipo Re”, storica imbarcazione di Venezia che ha avuto come ospiti Pier Paolo Pasolini e Maria Callas</strong>. Sette selezionati influencer parteciperanno a un pranzo-degustazione d’autore che proporrà piatti ispirati al mondo marino, pensati ad hoc per lo spumante delle Colline Unesco. Infine<strong>,</strong> il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG <strong>accompagnerà la cena di Apertura e quella di Chiusura</strong> e sarà presente in tutti gli spazi gestiti dallo chef Tino Vettorello, presso il<strong> Palazzo del Cinema</strong>, e al <strong>ristorante del Palazzo del Casinò</strong> e la <strong>Terrazza Biennale</strong></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.prosecco.it/it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di tutela del vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/CS_ConeglianoValdobbiadeneProsecco_Biennale_Cinema2026_ITA_-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Il Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG per la prima volta a Vinovip Cortina 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-di-tutela-conegliano-valdobbiadene-prosecco-docg-per-la-prima-volta-a-vinovip-cortina-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 07:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella cornice unica di Cortina, il 12 luglio il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG si racconta a professionisti, media e appassionati del settore, partecipando alla storica manifestazione ampezzana dedicata al mondo vinicolo Il Consorzio di Tutela [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella cornice unica di Cortina, il 12 luglio il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG si racconta a professionisti, media e appassionati del settore, partecipando alla storica manifestazione ampezzana dedicata al mondo vinicolo</em></p>
<p>Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG partecipa a <strong>VinoVip Cortina 2026</strong>, il summit biennale dedicato all’alta viticoltura italiana organizzato da Civiltà del bere, che si terrà il 12 e 13 luglio a Cortina d’Ampezzo.</p>
<p>La presenza del Consorzio, prevista per la giornata di <strong>domenica 12 luglio</strong> presso <strong>l’Alexander Girardi Hall</strong>, segna la <strong>prima collaborazione con VinoVip Cortina</strong> e si inserisce nel percorso di valorizzazione e racconto della Denominazione all’interno dei principali eventi di riferimento del settore enologico italiano, stimolando il confronto diretto con opinion leader, giornalisti e wine lover.</p>
<p>Il programma della giornata inaugurale prevede, alle ore 15.00, un talk show d’apertura e la consegna del <strong>Premio Khail</strong>, il prestigioso riconoscimento istituito alla memoria del fondatore di Civiltà del bere e destinato alle personalità che si sono distinte nella promozione del vino italiano a livello internazionale.<br />
A seguire, si terrà <strong>un confronto</strong> <strong>tra Diego Tomasi</strong>, direttore del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, e <strong>Alessandro Torcoli</strong>, direttore di Civiltà del bere.</p>
<p>Nel foyer dell’Alexander Girardi Hall sarà inoltre allestito <strong>un walk around tasting con</strong> <strong>diversi banchi d’assaggio interamente dedicati alle eccellenze del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG</strong>. I visitatori potranno scoprire le diverse sfumature della Denominazione grazie alla presenza diretta di <strong>ventitré cantine associate</strong>: <em>Andreola, Bellenda, Bisol1542, Bortolin Angelo, Bortolomiol, Sorelle Bronca, Carpenè Malvolti, Colle Regina, Fasol Menin, Nino Franco, Gabe Tenute, Le Manzane, Sara Meneguz, Cantina Progettidivini, Ruggeri, Sanfeletto, Santa Margherita, Tenuta degli Ultimi, Valdo, La Vigna di Sarah, Le Vigne di Alice, Villa Sandi, Le Zitelle.</em></p>
<p>Un’occasione che consolida la presenza del Consorzio nei principali appuntamenti del settore: la partecipazione a VinoVip Cortina 2026 rappresenta infatti una vetrina di rilievo che sancisce ancora una volta il ruolo del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG come punto di riferimento dell’eccellenza enologica italiana.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.it/it/consorzio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Comunicato_stampa_VinoVip_Cortina_2026__DEF.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-di-tutela-conegliano-valdobbiadene-prosecco-docg-per-la-prima-volta-a-vinovip-cortina-2026/">Il Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG per la prima volta a Vinovip Cortina 2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il tour internazionale del Conegliano Valdobbiadene-Prosecco DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-tour-internazionale-del-conegliano-valdobbiadene-prosecco-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 07:41:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla salvaguardia dei vigneti storici con l&#8217;Old Vine Conference Trade tasting agli eventi esclusivi per i wine lover d&#8217;oltremanica, fino alla masterclass d&#8217;autore a Varsavia: la Denominazione accelera la promozione estera Dalle colline di Conegliano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dalla salvaguardia dei vigneti storici con l&#8217;Old Vine Conference Trade tasting agli eventi esclusivi per i wine lover d&#8217;oltremanica, fino alla masterclass d&#8217;autore a Varsavia: la Denominazione accelera la promozione estera</em></p>
<p>Dalle colline di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio UNESCO ai palcoscenici internazionali: il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG prosegue il proprio percorso di promozione della Denominazione all’estero con un fitto calendario di attività che, <strong>tra Europa e USA</strong>, unisce formazione per i professionisti, partnership istituzionali ed eventi per i wine lover.</p>
<p>Un calendario che testimonia l’impegno della Denominazione nel consolidare il proprio posizionamento sui mercati internazionali attraverso iniziative capaci di valorizzarne non solo l’eccellenza enologica, ma anche il patrimonio paesaggistico e culturale che la contraddistingue.</p>
<h4>Il Regno Unito al centro: tra l&#8217;incoming dei giudici del concorso IWSC e il Fizzy Fest di Marlow</h4>
<p>Il programma è partito dalle Colline Patrimonio Unesco: <strong>dal 25 al 28 maggio</strong>, il Consorzio ha ospitato una delegazione composta da quattro <strong>giudici dell’<em>International Wine &amp; Spirit Competition</em></strong>, uno dei più autorevoli concorsi enologici a livello internazionale.</p>
<p>Il dialogo con il pubblico britannico si è spostato poi oltremanica il <strong>6 e 7 giugno</strong> con il <strong><em>Fizzy Fest</em> di Marlow</strong>, festival interamente dedicato alla Denominazione, giunto alla seconda edizione, che ha coinvolto 400 wine lover inglesi e 7 aziende della DOCG. Dopo l’esperienza di <strong><em>Wine Alive</em> a Bristol</strong>, il Consorzio ha confermato nuovamente la sua strategia di promozione diffusa a tutto il territorio inglese, al di fuori di Londra, puntando su una delle località più esclusive della campagna britannica, caratterizzata da una forte concentrazione di consumatori premium.</p>
<p>L’attività nel mercato britannico proseguirà, inoltre, a luglio con la sponsorship del <strong>concorso <em>UK Sommelier of the Year</em></strong>, una delle più prestigiose competizioni professionali del settore. In occasione dei quarti di finale, in programma il <strong>6 luglio</strong> presso la <strong>St John&#8217;s Church di Waterloo a Londra</strong>, il Consorzio organizzerà una <strong>masterclass riservata ai 40 migliori sommelier del Paese</strong>, guidata da Sarah Abbott<strong> MW </strong>e dedicata all’approfondimento delle diverse tipologie del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e agli abbinamenti gastronomici.</p>
<h4>Custodi del tempo: la partnership con la <em>Old Vine Conference</em></h4>
<p>L’8 giugno, con la partecipazione al Trade Tasting di Londra, il Consorzio di Tutela si è presentato ufficialmente come nuovo membro della Old Vine Conference, prestigiosa organizzazione no-profit internazionale, dedicata alla tutela dei vigneti storici.</p>
<p>In questo contesto, il Consorzio ha avuto a disposizione un banco d&#8217;assaggio riservato ai vini prodotti da vecchi vigneti. Ad arricchire l’appuntamento, la masterclass condotta da <strong>Sarah Abbott MW.</strong></p>
<h4>Polonia: nuove partnership con sommelier e alta ristorazione</h4>
<p>La promozione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG prosegue poi in Polonia: uno dei mercati più dinamici e promettenti d’Europa che quest’anno per la prima volta sarà al centro di un programma di attività dedicate del Consorzio<br />
Tra le iniziative già avviate, il Consorzio è diventato partner ufficiale dell’Associazione Sommelier Polacchi, sostenendo l’International Polish Sommelier Championship, e ha avviato una collaborazione con Wojciech Bońkowski, primo e unico Master of Wine polacco, nuovo ambassador della Denominazione. Grazie a questa collaborazione <strong>il 15 giugno</strong>  a Varsavia, il <em>wine restaurant <strong>Wine First</strong></em> ha ospitato un’esclusiva masterclass condotta da <strong>Bońkowski, con il direttore del Consorzio Diego Tomasi. </strong> L’iniziativa sottolinea il valore della collaborazione con autorevoli interpreti del mondo del vino per raccontare il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG ai professionisti del settore sui mercati internazionali.</p>
<h4>Gli Stati Uniti: tra formazione d&#8217;eccellenza e i riflettori di Aspen</h4>
<p>Il tour oltreoceano ha preso il via il <strong>2 giugno</strong> a <strong>Houston</strong>, presso il rinomato ristorante <strong><em>The Marigold Club</em></strong>, con un’esclusiva masterclass dedicata a 30 operatori del settore e giornalisti. Guidato dall’<strong>Ambasciatore della Denominazione negli USA, Taylor Parsons</strong>, l&#8217;incontro ha offerto un focus approfondito sulle diverse zone della Denominazione e sulle differenti filosofie produttive che la caratterizzano.</p>
<p>Dal <strong>19 al 21 giugno</strong>, il Consorzio è volato in Colorado per partecipare, per il terzo anno consecutivo, al <strong><em>Food &amp; Wine Classic</em> ad Aspen</strong>, uno degli appuntamenti enogastronomici di riferimento negli Stati Uniti che attira oltre <strong>5.000</strong> partecipanti tra wine lover, professionisti e celebrity chef. Il Consorzio è stato presente con un <strong>banco d’assaggio nel Grand Tasting</strong> con una selezione di <strong>20 etichette</strong>.</p>
<p>La partecipazione è stata arricchita dalla sponsorizzazione del lunch organizzato <strong>dall’Aspen Chamber Resort Association</strong> il <strong>18 giugno</strong> e dalla presenza come <strong>unica bollicina partner</strong> dell’esclusivo evento <strong><em>House of Range Rover</em>,</strong> riservato a una selezionata platea di collezionisti, opinion leader e giornalisti.<br />
Un percorso che dalle colline di Conegliano Valdobbiadene si estende oltre i confini nazionali, consolidando la presenza della Denominazione nei mercati internazionali, strategici ed alto potenziale di sviluppo, rafforzandone il ruolo tra i grandi ambasciatori del vino italiano nel mondo</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.prosecco.it/it/consorzio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CVPS-Estate-2026-tutti-gli-appuntamenti-REV-MP-GP-LR.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-tour-internazionale-del-conegliano-valdobbiadene-prosecco-dop/">Il tour internazionale del Conegliano Valdobbiadene-Prosecco DOP</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Canada, il mercato del vino si rimodella: cosa devono sapere i produttori italiani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/canada-il-mercato-del-vino-si-rimodella-cosa-devono-sapere-i-produttori-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 06:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La guerra dei dazi tra USA e Canada ha creato uno spazio inedito sugli scaffali canadesi. I dati parlano chiaro ma le opportunità per i vini italiani vanno lette con attenzione strategica. La guerra commerciale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/canada-il-mercato-del-vino-si-rimodella-cosa-devono-sapere-i-produttori-italiani/">Canada, il mercato del vino si rimodella: cosa devono sapere i produttori italiani</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La guerra dei dazi tra USA e Canada ha creato uno spazio inedito sugli scaffali canadesi. I dati parlano chiaro ma le opportunità per i vini italiani vanno lette con attenzione strategica.</em></p>
<h4>La guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada ha tolto dagli scaffali il vino americano, aprendo uno spazio inedito nel mercato canadese. L’Italia guida le importazioni per volume, ma cresce meno del previsto. Ecco cosa dicono i dati — e quali strategie e leve possono utilizzare i produttori italiani.</h4>
<p>C’è un mercato, quello canadese, che nell’ultimo anno e mezzo ha subito una trasformazione profonda e rapida. Non per ragioni di gusto o di tendenza, ma per una decisione politica che ha svuotato letteralmente gli scaffali di una delle categorie più vendute: il vino americano. Quello che ne è seguito è un <strong>caso di studio che vale la pena analizzare con attenzione</strong> — non solo per chi esporta in Canada, ma per chiunque voglia capire come si muovono oggi i mercati vinicoli internazionali quando le variabili geopolitiche entrano in gioco.</p>
<h4>Il contesto: cosa è successo e perché</h4>
<p><strong>Il 4 marzo 2025</strong> <strong>entrano in vigore i dazi del 25%</strong> annunciati dall’amministrazione americana sulle merci canadesi. La risposta di Ottawa è simmetrica: tariffe equivalenti sui prodotti alcolici statunitensi, accompagnate — a livello provinciale — da <strong>veri e propri divieti di importazione</strong>. In un sistema dove la distribuzione degli alcolici è controllata da enti governativi provinciali (con la sola eccezione dell’Alberta, privatizzata nel 1993), una simile misura ha effetti immediati: <strong>i vini americani spariscono dagli scaffali dei liquor store pubblici</strong>, vengono bloccati nei magazzini dell’LCBO in Ontario, e i retailer privati in Alberta e British Columbia possono esaurire le scorte esistenti ma non rifornirsi.</p>
<p>Il risultato è un vuoto di mercato improvviso e consistente: <strong>negli ultimi dodici mesi il volume di vino importato dagli USA è crollato del 73%</strong>, passando da 66 a 18 milioni di litri. La quota di mercato americana scende dal 17% al 5%. Qualcuno deve occupare quello spazio.</p>
<h4>Chi ha guadagnato — e quanto</h4>
<p>I dati di Trade Data Monitor sui dodici mesi a febbraio 2026 mostrano una crescita generalizzata per i principali Paesi fornitori. <strong>L’Italia rimane saldamente al primo posto per volume</strong> con 77 milioni di litri (+4%). La Francia segue a 66 milioni (+9%). L’Australia raggiunge i 65 milioni (+6%).</p>
<p>A prima lettura, si potrebbe essere soddisfatti: l’Italia cresce, mantiene la leadership, il mercato risponde. Ma è proprio qui che occorre fermarsi a ragionare.</p>
<p><strong>Un +4% per il primo Paese fornitore, in un contesto in cui il secondo si è contratto del 73%, non è un risultato entusiasmante.</strong> Francia e Australia, partendo da basi inferiori, hanno saputo accelerare con più decisione.</p>
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<h4>Cosa significa tutto questo per i produttori italiani</h4>
<p><strong>L’Italia parte da una posizione di forza strutturale:</strong> primo Paese fornitore per volume, presenza consolidata nei principali canali distributivi, brand riconosciuti. Ma la crescita contenuta rispetto alle potenzialità del momento suggerisce alcune riflessioni.</p>
<p><strong>Il portafoglio varietale e di comunicazione conta.</strong> Il consumatore canadese conosce Pinot Grigio, <strong>Prosecco</strong>, <strong>Chianti</strong>. Ma la complessità del sistema denominazionale italiano — un punto di orgoglio legittimo — può diventare un ostacolo in un mercato che ragiona per vitigno e fascia di prezzo. I produttori che vogliono crescere in Canada devono chiedersi con onestà come si posizionano sugli scaffali di un LCBO: <strong>il nome del vitigno è in evidenza? Il prezzo è competitivo nella fascia 8-15 dollari canadesi? La referenza è stabile nel listino da almeno due stagioni?</strong></p>
<p><strong>La continuità di fornitura è un requisito, non un vantaggio.</strong> I sistemi di acquisto provinciali lavorano su forecast annuali e tollerano male le discontinuità di disponibilità. Un produttore che ottiene una listing ma non riesce a mantenere i volumi richiesti rischia di perdere lo spazio conquistato. Prima di entrare in un nuovo canale provinciale, è essenziale avere <strong>chiarezza sulla capacità produttiva</strong> destinabile a quel mercato.</p>
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<p>Fonte: <a href="https://www.winemeridian.com/mercati/mercato-vino-canada-opportunita-strategie-produttori-italiani-2026/" target="_blank" rel="noopener">Wine Meridian.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/canada-il-mercato-del-vino-si-rimodella-cosa-devono-sapere-i-produttori-italiani/">Canada, il mercato del vino si rimodella: cosa devono sapere i produttori italiani</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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