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	<title>Colline Frentane IGP (wine) Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Colline Frentane IGP (wine) Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Consorzio Vini d’Abruzzo: conclusa la prima vendemmia Piwi d’Abruzzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 08:13:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel vigneto sperimentale dell’Istituto Ridolfi di Scerni raccolte le uve delle 18 varietà resistenti. Il progetto è promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo con una qualificata partnership. Il presidente del Consorzio Nicodemi: “Una sfida enologica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel vigneto sperimentale dell’Istituto Ridolfi di Scerni raccolte le uve delle 18 varietà resistenti. Il progetto è promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo con una qualificata partnership. Il presidente del Consorzio Nicodemi: “Una sfida enologica e di sostenibilità”. L’assessore regionale all’Agricoltura Imprudente: “Ricerca ed innovazione per la viticoltura abruzzese del futuro”</em></p>
<p>Dalla vigna al vino per capire se i vitigni resistenti possono rappresentare una risorsa per la viticoltura abruzzese. È terminata, a Scerni, la <strong>prima vendemmia sperimentale di vitigni Piwi</strong>, coltivati presso l’azienda agraria dell’Istituto Tecnico Agrario “Cosimo Ridolfi”. Si tratta del primo raccolto di un progetto che studia il comportamento di <strong>varietà resistenti alle principali malattie fungine della vite e verificarne, nel tempo, l’adattamento al territorio, le caratteristiche produttive e il potenziale enologico</strong> e che il <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong> promuove e finanzia dal 2024.</p>
<p>La vendemmia, iniziata lo scorso <strong>29 luglio</strong>, arriva al terzo anno dall’impianto del vigneto e apre una fase importante della sperimentazione: le uve raccolte a Scerni sono state sottoposte a microvinificazione. I vini ottenuti, insieme ai dati agronomici raccolti in campo, forniranno ulteriori elementi per valutare il potenziale delle singole varietà.</p>
<p>Nel vigneto sono presenti 18 varietà: <strong>Bronner, Charvir, Fleurtai, Johanniter, Kersus, Palma, Pinot Iskra, Sauvignon Nepis, Sauvignon Rytos, Solaris, Sauvignier Gris, Cabernet Eidos, Nermantis, Pinot Kors, Pinot Regina, Sevar, Termantis e Volturnis</strong>.</p>
<p>Il lavoro di monitoraggio è stato guidato dall’agronomo <strong>Fausto Cimini</strong>, che ha seguito la crescita di dieci piante per ciascuna cultivar, contrassegnate individualmente, effettuando rilievi tecnici settimanali dalla fase di gemma cotonosa fino alla maturazione. Sono stati registrati i principali parametri fenologici e produttivi: germogliamento, fioritura, allegagione, invaiatura, numero di germogli e grappoli, fertilità delle gemme, posizione del primo grappolo sul tralcio, peso dell’uva, numero e peso dei grappoli e peso medio degli acini. Un monitoraggio che non si è limitato alla produttività. L’intero vigneto è stato infatti osservato anche dal punto di vista fitosanitario per verificare la risposta delle varietà a <strong>peronospora e oidio</strong>, le due principali patologie fungine per le quali i Piwi sono stati selezionati. Secondo la relazione tecnica, <strong>tutte le piante osservate hanno mostrato completa resistenza alle due patologie</strong>.</p>
<p><strong>“Quella dei vitigni resistenti è una sfida enologica, ma anche una sfida di sostenibilità</strong>, che abbiamo scelto di affrontare mettendo insieme partner importanti e competenze diverse &#8211; <strong>sottolinea</strong> <strong>Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong> -. La prima vendemmia è un passaggio fondamentale perché ci permette di cominciare a confrontarci concretamente con il prodotto della vigna. Da ora saranno le uve e le microvinificazioni a dirci qualcosa in più sul potenziale enologico di queste varietà. Ma il progetto non si esaurisce con una vendemmia: servono anni di osservazione, dati e confronti per capire quali genotipi possano essere realmente adatti al nostro territorio. Come Consorzio, crediamo <strong>che la ricerca sui vitigni resistenti sia un investimento strategic</strong>o poiché la sostenibilità non può essere soltanto una dichiarazione di principio ma deve tradursi in capacità di innovare senza perdere il legame con il territorio. Per questo – <strong>aggiunge Nicodemi </strong>– abbiamo costruito una squadra con <strong>partner importanti</strong>, ciascuno con una competenza specifica: dalla scuola all’università del sapere tecnico, dal mondo vivaistico agli enologi, dagli agronomi ai periti agrari. È proprio questa integrazione di competenze che può permetterci di affrontare seriamente una sfida che riguarda l’intera filiera”.</p>
<p>“L’avvio della vendemmia Piwi in Abruzzo rappresenta un risultato importante di un percorso che mette ricerca, innovazione e sostenibilità al servizio della nostra viticoltura – <strong>dichiara Emanuele Imprudente, vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura</strong> -. La sperimentazione condotta a Scerni ci consente di acquisire dati e conoscenze preziose su varietà che potrebbero contribuire a rendere il sistema vitivinicolo regionale sempre più resiliente e competitivo, riducendo al contempo la pressione delle principali patologie fungine e l’impiego di trattamenti. È un lavoro che richiede tempo, rigore scientifico e capacità di fare sistema, ma che va nella direzione che, come Regione Abruzzo, riteniamo strategica: sostenere l’innovazione in agricoltura senza perdere il legame con le nostre produzioni e con la specificità dei nostri territori. Continueremo a seguire con attenzione questa sperimentazione – <strong>conclude l’assessore Imprudente</strong> &#8211; e tutti i futuri progetti scientifici sul tema, perché i risultati che emergeranno nei prossimi anni potranno offrire nuove opportunità e strumenti alle nostre imprese vitivinicole”.</p>
<p><strong>Quella dei Piwi è, infatti, solo una delle iniziative del Consorzio nell’ambito di studi di filiera</strong> che, insieme ai vitigni resistenti, vedrà presto l’avvio di altri due filoni di ricerca, uno sulle <strong>Tea</strong> (Tecnologie di evoluzione assistita) che permettono di generare nuovicloni migliorati di varietà già esistenti, autoctone oltre che internazionali, meno suscettibili alle malattie e agli stress biotici e abiotici e l’altro dedicato ai vini autoctoni regionali, con l’obiettivo di mettere a disposizione dei viticoltori maggiori conoscenze e, soprattutto, più possibilità di scelta per le future strategie produttive.</p>
<p>Il progetto del <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong> coinvolge infatti <strong>l’Istituto “Ridolfi-Zimarino” di Scerni</strong>, i <strong>Vivai Cooperativi Rauscedo</strong>, il <strong>CIVIT – Consorzio Innovazione Vite</strong>, <strong>Assoenologi Abruzzo-Molise</strong>, la <strong>Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali dell’Abruzzo</strong> e il <strong>Collegio Interprovinciale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Chieti-L’Aquila</strong>.</p>
<p>La sperimentazione ha un orizzonte complessivo di <strong>almeno 5-6 anni</strong>, con almeno tre microvinificazioni e la costruzione, per ciascun genotipo, di un profilo quantitativo e qualitativo completo. L’obiettivo finale è arrivare a disporre di dati sufficienti per valutare le varietà e, per quelle che dimostreranno di possedere caratteristiche adeguate, procedere con l’eventuale richiesta di <strong>iscrizione nell’Elenco regionale delle varietà di vite autorizzate in Abruzzo</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS_Prima-Vendemmia-Vitigni-Resistenti-PIWI.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo: Quella del 2026? Una vendemmia tutta da scrivere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 07:43:04 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-tutela-vini-dabruzzo-quella-del-2026-una-vendemmia-tutta-da-scrivere/">Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo: Quella del 2026? Una vendemmia tutta da scrivere</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una vendemmia ancora tutta da scrivere. È questa la fotografia che il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo consegna alla vigilia delle operazioni di raccolta, in un’annata caratterizzata da condizioni meteorologiche altalenanti e da un’estate segnata da temperature elevate, periodi prolungati di siccità ed eventi estremi localizzati.</em></p>
<p>In questo quadro, il Consorzio invita alla massima prudenza nell’elaborazione e nella diffusione di numeri e percentuali relativi alla vendemmia 2026, ricordando come, anche a livello nazionale, Assoenologi, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea) e Unione Italiana Vini (Uiv) hanno scelto, per il momento, di non diffondere una previsione vendemmiale complessiva, proprio perché l’andamento meteorologico <strong>non consente ancora una stima sufficientemente attendibile</strong> delle quantità.</p>
<p>“<em>Oggi è prematuro dare numeri sulla vendemmia 2026 – sottolinea il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi –. Abbiamo davanti settimane decisive e il clima potrà incidere ancora significativamente sia sulle quantità sia sul profilo qualitativo delle uve. Per questo preferiamo osservare, monitorare e attendere prima di formulare una stima complessiva</em>”.<br />
Le prime operazioni vendemmiali hanno riguardato le varietà più precoci e, in particolare, le uve bianche destinate alla Doc Abruzzo, con il caldo che ha determinato un generale anticipo rispetto alle consuete date di raccolta. Sarà però l’evoluzione delle condizioni meteorologiche delle prossime settimane a determinare il quadro definitivo, soprattutto per il Montepulciano d’Abruzzo, la cui raccolta entrerà nel vivo da settembre.</p>
<p>Dal punto di vista fitosanitario, il quadro che emerge dal monitoraggio del Consorzio è complessivamente buono. Il grande caldo, pur rappresentando una criticità sotto il profilo dello stress idrico e delle condizioni di maturazione, ha in molti casi limitato lo sviluppo delle principali fitopatie, agevolando le operazioni di difesa dei produttori.<br />
Ma questo non significa che il clima non abbia prodotto criticità: gelo tardivo in primavera, grandinate localizzate e soprattutto il prolungato periodo di caldo e siccità hanno avuto conseguenze sui vigneti.</p>
<p>La vendemmia 2026 conferma anche una questione che non può più essere affrontata soltanto in emergenza: la gestione della risorsa idrica. Gli effetti dei cambiamenti climatici impongono una strategia di medio e lungo periodo, capace di trattenere l’acqua nei momenti di maggiore disponibilità per poterla utilizzare nei periodi di necessità.</p>
<p>“<em>Di fronte a estati sempre più caratterizzate da picchi di caldo e da precipitazioni distribuite in maniera irregolare – continua Alessandro Nicodemi – non possiamo limitarci a discutere dell’acqua quando manca. Dobbiamo lavorare sulla capacità del territorio di conservare la risorsa idrica, attraverso una politica seria di manutenzione e potenziamento degli invasi e delle infrastrutture. L’acqua che oggi arriva in modo violento e concentrato deve poter diventare una riserva per l’agricoltura e per le nostre comunità nei mesi più difficili</em>”.</p>
<p>Il Consorzio sottolinea, inoltre, un elemento fondamentale quando si parla di numeri della vendemmia abruzzese: il perimetro delle denominazioni non coincide con l’intera produzione regionale di vino.</p>
<p>Le attività e le stime del Consorzio riguardano, infatti, principalmente le produzioni a denominazione tutelate, che rappresentano circa un terzo della produzione complessiva di vino regionale, mentre i restanti due terzi sono rappresentati da produzioni non a denominazione. Per questo motivo, qualsiasi dato relativo alle produzioni delle denominazioni non può essere automaticamente esteso all’intero comparto vitivinicolo abruzzese.</p>
<p>Accanto alla variabile climatica, inoltre, il settore deve fare i conti con l’equilibrio tra produzione, mercato e giacenze. Proprio per questo, in vista della vendemmia, il Consorzio ha sostenuto misure di contenimento produttivo, attraverso la riduzione delle rese e il bloccaggio amministrativo di una quota della produzione, con l’obiettivo di riequilibrare domanda e offerta e sostenere il valore delle produzioni. “<em>Non dobbiamo inseguire il record di quantità – conclude il presidente Nicodemi – ma costruire valore. La gestione della produzione è uno degli strumenti che abbiamo a disposizione per mantenere l’equilibrio del mercato e difendere la remunerazione dei viticoltori. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sulla capacità dei nostri vini di conquistare nuovi consumatori e nuovi mercati</em>”.</p>
<p>La vendemmia 2026 resta una pagina ancora da scrivere. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere l’effetto combinato di caldo, disponibilità idrica e andamento delle maturazioni.<br />
Il <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong> continuerà a monitorare i vigneti abruzzesi e fornirà una valutazione complessiva quando i dati saranno sufficientemente solidi e rappresentativi.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/08/CS_Vendemmia-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<item>
		<title>VINORUM, festival del Vino d&#8217;Abruzzo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vinorum-festival-del-vino-dabruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:45:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In centro storico a L’Aquila, torna, alla sua seconda edizione, Vinorum, Festival del Vino d’Abruzzo, il più grande evento regionale dedicato al vino e alle sue radici promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, con la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In centro storico a L’Aquila, torna, alla sua seconda edizione, Vinorum, Festival del Vino d’Abruzzo, il più grande evento regionale dedicato al vino e alle sue radici promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, con la Regione Abruzzo.</em></p>
<p>Dal 15 al 17 maggio, piazza Duomo e i cortili dei palazzi storici della città Capitale italiana della Cultura 2026, si trasformeranno in uno spazio diffuso di incontro, scoperta e degustazione per raccontare l’Abruzzo e le sue produzioni vitivinicole, con tre giornate pensate per valorizzare l’indissolubile legame tra vino e territorio. Un legame che non è solo produttivo, ma culturale, storico e paesaggistico.</p>
<p>Cinquantadue cantine, duecentocinquanta etichette in degustazione e dieci food track con il meglio delle produzioni gastronomiche regionali, racconteranno dal villaggio del vino di piazza Duomo il meglio dell’enologia abruzzese, grazie anche all’incontro diretto con i vignaioli e le vignaiole.<br />
Inoltre, dagli stand allestiti in piazza, wine lovers, visitatori e curiosi potranno spostarsi lungo Corso Vittorio Emanuele II e raggiungere i cortili dei palazzi storici che ospiteranno masterclass, convegni, degustazioni guidate. Tra le novità della tre giorni aquilana, la presenza del trenino del vino che accompagnerà i visitatori fino alla Fontana delle 99 Cannelle e alla Basilica di Collemaggio, passando attraversando la città, con soste a tema che vedranno la presenza di sommeliers pronti, ad ogni tappa, a far degustare vini legati a questo e a quel monumento. Ecco allora che L’Aquila, con il suo straordinario patrimonio architettonico e simbolico, diventerà il palcoscenico ideale di un originale racconto che parte da calici e bottiglie e si fa occasione di conoscenza e promozione di storie, tradizioni, luoghi.<br />
Di questo si è parlato oggi a L’Aquila, a Palazzo Silone, durante l’incontro con i giornalisti, introdotto da Francesca Piccioli, responsabile dell’ufficio stampa del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.</p>
<p>“Con Vinorum abbiamo l’ambizione di raccontare un Abruzzo del vino che ha voglia di crescere, di fare sempre meglio e che è sempre più consapevole della propria identità e del proprio valore e lo faremo da L’Aquila, capitale italiana della Cultura 2026 – ha dichiarato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi, assente all’incontro con i giornalisti per un imprevisto -. Il vino è il risultato di un dialogo continuo tra territorio, produttori e cultura: portarlo nel cuore del capoluogo di regione, in un contesto così ricco di storia e significato, significa rafforzare questo legame e condividerlo con un pubblico sempre più ampio”.</p>
<p>“Vinorum è indubbiamente un’occasione strategica per valorizzare il comparto vitivinicolo abruzzese e rafforzare il legame tra produzioni di qualità e territorio – ha spiegato il vicepresidente della Regione ed assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente &#8211; Iniziative come questa contribuiscono a promuovere un modello di sviluppo in grado di unire la bellezza dei luoghi, la storia e le tradizione al mondo produttivo e alle cantine abruzzesi e di nuove opportunità di crescita per le nostre imprese vitivinicole e per l’intero sistema turistico regionale”.</p>
<p>“Già da settimane stiamo ricevendo prenotazioni per gli eventi nei cortili e numerosi contatti con richieste di informazioni; segno che la rassegna suscita curiosità ed interesse – ha aggiunto Barbara Lunelli, della società Blunel che con il Consorzio organizza Vinorum &#8211; Le degustazioni e gli incontri si snoderanno tra piazza Duomo e suggestivi cortili di palazzi storici, trasformando la città in un itinerario esperienziale dove vino, arte e cultura dialogano in modo naturale e coinvolgente. Mi piace ricordare che il festival è l’evento sul mondo vino più importante d’Abruzzo e che può fregiarsi della presenza, non scontata, dei produttori che parteciperanno alla tre giorni”.</p>
<p>“Vinorum – ha sottolineato il vicesindaco del capoluogo d’Abruzzo Raffaele Daniele &#8211; non è solo una rassegna enologica, ma un’esperienza immersiva che unisce gusto, conoscenza e identità. In un anno così significativo per L’Aquila, l’evento contribuisce a rafforzare il ruolo della città come centro culturale e luogo di incontro, capace di raccontare il territorio abruzzese in tutte le sue sfumature”.</p>
<p>Al festival del vino d’Abruzzo non mancherà, poi, uno sguardo oltre i confini regionali con la presenza del Cervim, organismo internazionale con sede in Valle d&#8217;Aosta che promuove studi e ricerche sulla coltura della vite nelle zone di montagna in forte pendenza o delle piccole isole, la cosiddetta viticoltura eroica.</p>
<p>Tra gli appuntamenti da segnalare l’omaggio a Luigi Cataldi Madonna figura chiave dell’enologia abruzzese ed italiana, scomparso l’8 dicembre 2025, considerato un pioniere della viticoltura di montagna. La degustazione, ospitata nel cortile di Palazzo Spaventa dal titolo Dal concetto al vino: la lezione di Luigi Cataldi Madonna, sarà moderata da Giorgio D’Orazio. Interverranno Giulia Cataldi Madonna e il giornalista Camillo Langone.</p>
<p>Il programma della rassegna prevede degustazioni guidate, incontri tematici e momenti di approfondimento curati da esperti del settore, sommelier ed enologi. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra vino e territorio: dalle interpretazioni del Montepulciano d’Abruzzo alle espressioni dei vini di montagna, fino alle nuove sperimentazioni e alla viticoltura biologica. Ogni appuntamento sarà un viaggio attraverso paesaggi diversi, dalle colline della costa alle aree interne. Un’occasione unica per appassionati, operatori del settore e visitatori, per vivere il vino non solo come prodotto, ma come storia, paesaggio e comunità.</p>
<p>Il programma completo è pubblicato sul sito <a href="http://www.vinidabruzzo.it/vinorum." target="_blank" rel="noopener">www.vinidabruzzo.it/vinorum.</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://h9f6h.mailupclient.com/f/rnl.aspx/?mlh=ww/yu1dalj=s3el:=_2_/10e8bb=d:ol&amp;x=pp&amp;v/im9b&amp;x=pv&amp;nam65al4&amp;x=pv&amp;9k=v_yw_NCLM" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/vinorum-festival-del-vino-dabruzzo/">VINORUM, festival del Vino d&#8217;Abruzzo</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Colli Aprutini IGP, Colli del Sangro IGP, Colline Frentane IGP, Colline Pescaresi IGP, del Vastese/Histonium IGP, Colline Teatine IGP, Terre di Chieti IGP, pubblicazione regolamenti cancellazioni registrazioni &#8211; GURI n. 78</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/colli-aprutini-igp-colli-del-sangro-igp-colline-frentane-igp-colline-pescaresi-igp-del-vastese-histonium-igp-colline-teatine-igp-terre-di-chieti-igp-pubblicazione-regolamenti-cancellazioni-regi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CANCELLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione dei regolamenti di esecuzione della Commissione che cancellano le registrazioni delle indicazioni geografiche protette (IGP) dei vini «Colli Aprutini», «Colli del Sangro», «Colline Frentane», «Colline Pescaresi», «del Vastese/Histonium», «Colline Teatine», «Terre di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/colli-aprutini-igp-colli-del-sangro-igp-colline-frentane-igp-colline-pescaresi-igp-del-vastese-histonium-igp-colline-teatine-igp-terre-di-chieti-igp-pubblicazione-regolamenti-cancellazioni-regi/">Colli Aprutini IGP, Colli del Sangro IGP, Colline Frentane IGP, Colline Pescaresi IGP, del Vastese/Histonium IGP, Colline Teatine IGP, Terre di Chieti IGP, pubblicazione regolamenti cancellazioni registrazioni &#8211; GURI n. 78</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione dei regolamenti di esecuzione della Commissione che cancellano le registrazioni delle indicazioni geografiche protette (IGP) dei vini «Colli Aprutini», «Colli del Sangro», «Colline Frentane», «Colline Pescaresi», «del Vastese/Histonium», «Colline Teatine», «Terre di Chieti».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-04-03&amp;atto.codiceRedazionale=26A01620&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 78 del 03/04/2026</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/colli-aprutini-igp-colli-del-sangro-igp-colline-frentane-igp-colline-pescaresi-igp-del-vastese-histonium-igp-colline-teatine-igp-terre-di-chieti-igp-pubblicazione-regolamenti-cancellazioni-regi/">Colli Aprutini IGP, Colli del Sangro IGP, Colline Frentane IGP, Colline Pescaresi IGP, del Vastese/Histonium IGP, Colline Teatine IGP, Terre di Chieti IGP, pubblicazione regolamenti cancellazioni registrazioni &#8211; GURI n. 78</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Colline Frentane IGP, cancellazione registrazione denominazione &#8211; GUUE L del 20/03/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/colline-frentane-igp-cancellazione-registrazione-denominazione-guue-l-del-20-03-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 08:33:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CANCELLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Regolamento di esecuzione (UE) 2026/604 della Commissione, del 19 marzo 2026, che cancella la registrazione dell’indicazione geografica protetta Colline Frentane IGP Fonte: GUUE L del 20/03/2026</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Regolamento di esecuzione (UE) 2026/604 della Commissione, del 19 marzo 2026, che cancella la registrazione dell’indicazione geografica protetta <strong>Colline Frentane IGP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202600604" target="_blank" rel="noopener">GUUE L del 20/03/2026</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/colline-frentane-igp-cancellazione-registrazione-denominazione-guue-l-del-20-03-2026/">Colline Frentane IGP, cancellazione registrazione denominazione &#8211; GUUE L del 20/03/2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Colline Frentane IGP, pubblicazione richiesta cancellazione denominazione &#8211; GUUE C del 22/09/2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/colline-frentane-igp-pubblicazione-richiesta-cancellazione-denominazione-guue-c-del-22-09-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 07:51:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CANCELLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione di una richiesta di cancellazione a norma dell&#8217;articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle indicazioni geografiche dei vini, delle bevande spiritose e dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione di una richiesta di cancellazione a norma dell&#8217;articolo 15, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alle indicazioni geografiche dei vini, delle bevande spiritose e dei prodotti agricoli, nonché alle specialità tradizionali garantite e alle indicazioni facoltative di qualità per i prodotti agricoli, che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) 2019/787 e (UE) 2019/1753 e che abroga il regolamento (UE) n. 1151/2012 in combinato disposto con l&#8217;articolo 25, paragrafo 4, del medesimo regolamento <strong>Colline Frentane IGP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202505050" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 22/09/2025</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consorzio tutela vini d&#8217;Abruzzo, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 209</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-conferma-incarico-consorzio-guri-n-209/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 07:47:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela vini d&#8217;Abruzzo a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4, della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela vini d&#8217;Abruzzo a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, relativi alla DOCG «Colline Teramane Montepulciano d&#8217;Abruzzo», alle DOC «Abruzzo», «Cerasuolo d&#8217;Abruzzo», «Controguerra», «Montepulciano d&#8217;Abruzzo», «Trebbiano d&#8217;Abruzzo», «Villamagna» ed alle IGT «Colline Frentane», «Colline Pescaresi», «Colline Teatine», «del Vastese» o «Histonium» e «Terre di Chieti».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-09-09&amp;atto.codiceRedazionale=25A04880&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 209 del 09/09/2025</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Nicodemi confermato presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-nicodemi-confermato-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 07:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=494540</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo nomina il nuovo CDA e conferma il presidente: continuare a rafforzare la comune identità dell’enologia regionale, valorizzando al contempo i singoli territori. Alessandro Nicodemi è stato rieletto Presidente del Consorzio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo nomina il nuovo CDA e conferma il presidente: continuare a rafforzare la comune identità dell’enologia regionale, valorizzando al contempo i singoli territori.</em></p>
<p><strong>Alessandro Nicodemi</strong> è stato rieletto <strong>Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong>, si procede quindi nel solco della continuità.</p>
<p>“<em>Voglio ringraziare</em><em> tutti i membri del Consiglio di Amministrazione per la rinnovata fiducia, è per me un onore rivestire questo importantissimo ruolo per la seconda volta e sono pronto ad accoglierlo con lo stesso impegno”, ha raccontato il <strong>presidente</strong>. “Posso dirmi soddisfatto per quello che si è riusciti a fare in questi anni ma sono estremamente consapevole delle numerose sfide che ci attendono soprattutto considerando il momento storico molto delicato che il settore sta attraversando</em><em>”.</em></p>
<p>Quando è stato eletto per la prima volta, nel 2022, <strong>Nicodemi è stato il primo produttore privato a diventare presidente del Consorzio</strong>, segnando un cambio epocale. Tra i tanti obiettivi raggiunti, il più significativo è sicuramente l’introduzione del “Modello Abruzzo”, una grande novità per tutto il mondo vitivinicolo italiano, con l&#8217;Abruzzo a fare da pioniere di un nuovo modo di concepire l&#8217;organizzazione delle denominazioni d&#8217;origine e delle IGP, più semplice e allo stesso tempo più dettagliata e più funzionale alla promozione sui mercati internazionali. Oltre a questo si è investito molto sull’internazionalizzazione – e gli ultimi dati export lo dimostrano, nel 2024 si sono raggiunti i 290 milioni di €, con un significativo balzo in avanti (+15,47%) sul 2023. Si è spinto inoltre per far conoscere al mondo la variegata eccellenza della vitivinicoltura abruzzese, non solo Montepulciano d’Abruzzo, ma anche Cerasuolo d’Abruzzo attualmente protagonista della scena o i bianchi autoctoni a partire dal Pecorino.<em> </em></p>
<p>“<em>Il mio obiettivo primario è quello di continuare il percorso iniziato, valorizzando l&#8217;essenza dei vitigni abruzzesi e lavorando instancabilmente per rendere i nostri vini protagonisti in tutto il mondo. Mi lascerò guidare sempre dall&#8217;ascolto, in un’ottica di apertura nei confronti di tutti i produttori e di tutti i territori</em>”, conclude Nicodemi.</p>
<p>Classe 1972, una laurea in Economia e Commercio, un trascorso da Ufficiale di Complemento nella Guardia di Finanza, nel 1997, a seguito della prematura scomparsa del papà, Alessandro, coadiuvato dalla sorella Elena, entra a pieno titolo nella Fattoria Bruno Nicodemi, azienda di famiglia e fra le più storiche del panorama enologico abruzzese, presente con il proprio marchio sin dal 1977, anni pionieristici per il vino regionale in bottiglia. Nicodemi è stato vicepresidente del Consorzio per 6 anni e nel 2011 insignito “Benemerito della vitivinicoltura italiana”, per aver arrecato un determinante contributo allo sviluppo della viticoltura ed alla valorizzazione della enologia italiana, ricevendo la prestigiosa Medaglia del Cangrande. Ricopre anche l’incarico di rappresentante regionale in seno alla Federazione Nazionale Prodotto Vitivinicoltura di Confagricoltura.</p>
<p>Ad affiancarlo in questo rinnovato incarico saranno i <strong>Vicepresidenti</strong> <strong>Lorenzo Di Ciano</strong> (Cantina Tollo) e <strong>Domenico Mastrogiovanni</strong> (Bio Cantina Orsogna),  e gli altri <strong>membri del Consiglio d’Amministrazione</strong>, eletto durante l’Assemblea della scorsa settimana: <strong>Nicola Paolucci</strong> (Rinascita Lancianese), <strong>Vincenzo Bucci</strong> (Vinicola Villese), <strong>Miki Antonucci</strong> (Progresso Agricolo), <strong>Domenico Pasetti</strong> (Pasetti), <strong>Katia Masci</strong> (Valle Martello), <strong>Franco D’Eusanio</strong> (Chiusa Grande), <strong>Dino D’Ercole</strong> (Citra), <strong>Carlo Di Campli Finore</strong> (Viticoltori del Mediterraneo), <strong>Nicola Dragani</strong> (San Zefferino), <strong>Robertino La Monaca</strong> (Novaripa), <strong>Albino Lanci</strong> (Colle Moro) e <strong>Gennaro Matarazzo</strong> (Roxan).</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/04/ALESSANDRO-NICODEMI-RICONFERMATO-ALLA-GUIDA-DEL-CONSORZIO-TUTELA-VINI-DABRUZZO-2.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ado Abruzzo, studio del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sulla vocazionalità viticola</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ado-abruzzo-studio-del-consorzio-tutela-vini-dabruzzo-sulla-vocazionalita-viticola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 08:28:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Villa Maria presentati i risultati del progetto Ado Abruzzo, lo studio del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sulla vocazionalità viticola dell’Abruzzo Più di 155 mila appezzamenti, per un totale di 33.964 ettari vitati, con 118 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Villa Maria presentati i risultati del progetto Ado Abruzzo, lo studio del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sulla vocazionalità viticola dell’Abruzzo</em></p>
<p>Più di 155 mila appezzamenti, per un <strong>totale di 33.964 ettari vitati, con 118 varietà</strong>. Di queste, il <strong>vitigno Montepulciano presenta oltre il 52 per cento dell’intero vigneto Abruzzo</strong>, seguito dal Trebbiano toscano con circa il 14% e poi Trebbiano Abruzzese, Pecorino, Chardonnay e gli altri.</p>
<p>Sono alcune delle primissime informazioni venute fuori da Ado Abruzzo, <em>“<strong>Areali delle quattro D.O. Abruzzo per una caratterizzazione moderna</strong>”</em><em>,</em> lo studio sulla caratterizzazione dei territori delle quattro denominazioni a valenza regionale, presentato questo pomeriggio a Francavilla al Mare.</p>
<p>A condurlo è stato il <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong>, con Ager (Agricoltura e ricerca) e le aziende agricole <strong>Chiara Ciavolich, Francesco Labbrozzi, Sandro Polidoro, Tenuta i Fauri e Fratelli Cimini</strong>, con fondi del dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, nell’ambito del programma di sviluppo rurale 2014/2024 con misure a sostegno della costituzione e della gestione dei gruppi operativi del PEI (Partenariato Europeo per l’Innovazione) in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura.</p>
<p>Attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie basate sulla georeferenziazione delle informazioni e sull’utilizzo dei big data e in particolare l’impiego della piattaforma Enogis, capace di integrare diversi strati informativi, sono state individuate le vocazionalità viticole ed enologiche dei vari territori interessati.</p>
<p>“<em>Il lavoro che è stato svolto con questo progetto</em>”, commenta il <strong>presidente Alessandro Nicodemi</strong>, “<em>è preciso e puntuale ed è denso di dati capaci di fornire un’immagine dettagliata di tutto il territorio. Il plauso va all’ufficio tecnico del Consorzio e a tutti i partner che hanno lavorato in tutto questo primo anno con grande attenzione. Il risultato è visualizzabile da tutti attaverso una mappa intuitiva che può fornire informazioni davvero preziose nelle scelte agronomiche e produttive. Tutto questo non può che concorrere alla valorizzazione della qualità dei vini della nostra regione, ma anche a ridurre i rischi che possono derivare da scelte aziendali sbagliate</em>”.</p>
<p>Nella prima fase di lavoro sono stati mappati i vigneti partendo dallo Schedario viticolo delle aziende abruzzesi relativi all’anno 2023 fornito dalla Regione Abruzzo. Una volta georeferenziati i vigneti, sono stati caricati in webGis i dati relativi alla “<strong>Carta dei suoli della Regione Abruzzo – A.R.S.S.A</strong>.” ossia la cartografia dei suoli dell&#8217;intero territorio della Regione Abruzzo in scala 1:250.000 realizzato attraverso la sintesi dei dati raccolti nel periodo 1994 – 2006 (regione, sistemi e sottosistemi) &#8211; <a href="https://tr.zedcomm.it/e/tr?q=4%3dDgTWD%26J%3dO%26E%3dDZTS%26u%3dcQY0a%26I%3d9zRD_IW1n_TG_PotV_Zd_IW1n_SLE3FvMFKgJ3.IkE7FtC.y3xSNQu.GH_IW1n_SL%26B%3d%267J%3d8bSR9%26RG%3dSFZSa9Y2g9yOaDYUU8%26F%3dXaCCPRAgWYEezZFB1W90U5kC4UFZR29eR3l0RUAA4ZjdRTB0U4AZS6Ad4Zgh4UAg">http://geoportale.regione.abruzzo.it/</a>.</p>
<p>Utilizzando i dati satellitari del progetto europeo Copernicus rielaborati a 2 km dalla fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento, sono state realizzate mappe climatiche basate sui dati degli ultimi 22 anni (2001-2022) ed i principali indici meteo-climatici per ipotizzare le zone climatiche più o meno adatte alla produzione di vini di qualità: con l’indice di Winkler ad esempio si possono individuare i vitigni più adatti per ciascuna zona, mentre con l’indice De Martonne, sono state identificate le zone  favorevoli alla viticoltura in relazione al bilanciamento tra temperatura e precipitazione.</p>
<p>In Abruzzo l’indice è superiore a 20, il che indica complessivamente un clima sub-umido e quindi adatto alla coltivazione della vite. Grazie alla disponibilità del dipartimento Agricoltura della Regione sono stati intrecciati nella piattaforma i risultati delle 47 stazioni automatiche di monitoraggio agro-climatici e tutte visualizzabili in tempo reale.</p>
<p>Infine sono stati caratterizzati i territori, per ogni delimitazione territoriale (regione, provincia, sottozone, comuni) elaborando statistiche sulla distribuzione dei suoli e di altre caratteristiche quali l’esposizione dei vigneti, l’altitudine, la pendenza media.</p>
<p>Tutti gli strati informativi sono stati caricati sia sul sito del consorzio che sul sito <a href="https://tr.zedcomm.it/e/tr?q=9%3dKcCbK%26F%3d8%26J%3dKVCX%262%3dY0dGW%262%3dD7NwO_5uZv_Fe_ywft_9l_5uZv_Ejh85O7V28v9.rHvCvM.pP_5uZv_Ejt73Jl_7oL2VCIkKp_LXyc_VMS6Ap_NdwW_XHVG%260%3d%26vM%3d9ZHU0%26P6%3dVGXHd0WDdEWJX9%26D%3dK7Gbq0CdD88Ws6D7Gbh9n8B8r6lbH9D0F5BaG7jWGbh0LZ9YGXhcG6CdFd0An97n5hic"><em>https://abruzzodoc.enogis.it/mappe_abruzzodoc/wsgi</em></a> e sono consultabili liberamente. Inoltre è stato sviluppato un apposito modulo che prevede la possibilità di visualizzare le unità vocazionali, e fornisce sulla mappa consigli utili per creare l’impianto più adatto.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/03/comunicato_ado-post-convegno_10marzo-2.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/ado-abruzzo-studio-del-consorzio-tutela-vini-dabruzzo-sulla-vocazionalita-viticola/">Ado Abruzzo, studio del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sulla vocazionalità viticola</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo a Düsseldorf: l’appuntamento è al Prowein 2025</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-tutela-vini-dabruzzo-a-dusseldorf-lappuntamento-e-al-prowein-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 08:20:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=489890</guid>

					<description><![CDATA[<p>Saranno 21 le cantine del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo in mostra in Germania dal 16 al 18 marzo Anche quest’anno i Vini d’Abruzzo tornano a Düsseldorf in occasione di ProWein, una delle più importanti fiere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Saranno 21 le cantine del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo in mostra in Germania dal 16 al 18 marzo</em></p>
<p>Anche quest’anno i Vini d’Abruzzo tornano a <strong>Düsseldorf</strong> in occasione di <strong>ProWein</strong>, una delle più importanti fiere internazionali dedicate al settore vinicolo, in programma dal <strong>16 al 18 marzo</strong>. Un appuntamento strategico per il <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong>, che presenzierà con una collettiva di <strong>21 cantine</strong> presso il proprio spazio espositivo (<strong>Hall 16 – Stand K89</strong>). <u></u><u></u></p>
<p>La <strong>Germania</strong> resta un<strong> mercato di riferimento</strong> per il vino abruzzese, storicamente rappresenta il primo mercato di sbocco, in particolare per il Montepulciano d’Abruzzo. Accanto a questo mercato chiave, vi sono anche Stati Uniti e Canada, il Regno Unito ed i Paesi del Nord Europa – come Svezia, Danimarca e Norvegia – che stanno registrando delle buone performance. I consumatori in questi Paesi sono attratti soprattutto dal discorso sostenibilità su cui i produttori abruzzesi stanno lavorando molto, oltre che dall’eccellente rapporto qualità-prezzo dei vini. <u></u><u></u></p>
<p>&#8220;<em>ProWein è da sempre una vetrina imprescindibile per i nostri vini che riscuotono grande apprezzamento sul mercato tedesco</em>&#8220;, conferma il <strong>Presidente del Consorzio Alessandro Nicodemi</strong>, che aggiunge: &#8220;<em>oltre a promuovere le nostre cantine a livello internazionale, lavoriamo continuamente per rafforzarne il posizionamento valorizzando il legame tra vino e territorio d’origine. Il nostro messaggio è chiaro: i vini d’Abruzzo nascono nella regione più verde d’Europa, tra mare e montagna, grazie a produttori capaci di esaltarne al meglio le peculiarità uniche</em>”. <u></u><u></u></p>
<p>L’edizione 2025 di ProWein si svolgerà sotto il motto <strong>“Discover the Taste of Tomorrow”</strong>, accogliendo espositori da oltre <strong>60 nazioni</strong>. Il <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong>, sempre più impegnato a valorizzare a livello internazionale i suoi vini, è dunque pronto a cogliere questa opportunità per consolidare il proprio ruolo di ambasciatore dell’eccellenza enologica abruzzese nel mondo.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/03/CS-Abruzzo-Prowein.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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	</channel>
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