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	<title>Chianti DOP (wine) Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Oct 2026 08:51:21 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Chianti DOP (wine) Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Chianti DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 30/10/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/chianti-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-30-10-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 08:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione Chianti DOP Fonte: GUUE C del 30/10/2026</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p id="title" class="title-bold">ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione <strong>Chianti DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202605719" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 30/10/2026</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/chianti-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-30-10-2026/">Chianti DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 30/10/2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio Vino Chianti al Ministero: “Rafforzare tutela delle Indicazioni Geografiche su mercati internazionali”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vino-chianti-al-ministero-rafforzare-tutela-delle-indicazioni-geografiche-su-mercati-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 07:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il direttore Galli Torrini all’incontro al MASAF con il dg dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale e il sottosegretario La Pietra: “Non è solo questione di proprietà intellettuale, ma scelta strategica per il futuro dell’agricoltura” “Difendere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il direttore Galli Torrini all’incontro al MASAF con il dg dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale e il sottosegretario La Pietra: “Non è solo questione di proprietà intellettuale, ma scelta strategica per il futuro dell’agricoltura”</em></p>
<p>“Difendere una denominazione di origine non significa soltanto proteggere un nome, ma tutelare un intero sistema economico, produttivo, sociale e culturale. Significa difendere il lavoro delle imprese, gli investimenti dei produttori e il legame inscindibile tra un prodotto e il suo territorio”.</p>
<p>Così <strong>Saverio Galli Torrini, direttore del Consorzio Vino Chianti</strong>, è intervenuto all’incontro organizzato stamani al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con il <strong>direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale Daren Tang, il sottosegretario di Stato Patrizio La Pietra </strong>e altri consorzi di tutela del settore vitivinicolo e del food.</p>
<p>“Il sistema internazionale deve riconoscere sempre più chiaramente il valore delle denominazioni di origine, non soltanto come strumenti commerciali, ma come diritti collettivi legati ai territori e alle comunità produttive – ha detto il direttore del Consorzio Vino Chianti –. In questo percorso, <strong>una collaborazione più stretta tra istituzioni internazionali, autorità nazionali e Consorzi di tutela </strong>può contribuire a costruire un sistema di protezione più efficace e a sostenere le imprese sui mercati globali”.</p>
<p>“La tutela deve andare di pari passo con la valorizzazione: <strong>non basta difendere le denominazioni dagli utilizzi impropri, bisogna anche accrescerne la conoscenza, la reputazione e il valore percepito</strong>. La vera sfida è trasformare la notorietà internazionale in un maggiore valore economico per i produttori e per i territori – ha sottolineato Galli Torrini –. Un obiettivo ancora più importante in una fase complessa per il comparto vitivinicolo, tra cambiamenti nei consumi, tensioni sui mercati e difficoltà economiche per numerose imprese”.</p>
<p>“<strong>Il Chianti ha una forte vocazione internazionale e il suo nome rappresenta un elemento di riconoscibilità e di valore</strong>. Questa notorietà è una grande opportunità, ma comporta anche rischi legati alla contraffazione, alle imitazioni e all’evocazione indebita delle nostre denominazioni, fenomeni che possono danneggiare le produzioni autentiche e generare confusione nei consumatori. Per questo &#8211; ha aggiunto il direttore &#8211; riteniamo indispensabile rafforzare gli strumenti di protezione, soprattutto nei Paesi extraeuropei”.</p>
<p>Galli Torrini ha concluso il suo intervento sottolinenando che <strong>“la tutela delle Indicazioni Geografiche non è soltanto una questione di proprietà intellettuale</strong>, ma una scelta strategica per il futuro dell’agricoltura italiana, delle nostre imprese e del Made in Italy nel mondo”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Vendemmia, Consorzio Vino Chianti: “Uve di grande qualità, provvidenziali le piogge di settembre&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vendemmia-consorzio-vino-chianti-uve-di-grande-qualita-provvidenziali-le-piogge-di-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 07:05:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<category><![CDATA[sistema IG]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente Busi: “Il mercato continua a risentire pesantemente delle tensioni geopolitiche e dello stato dell’economia, serve stabilità” Una vendemmia che si chiude con indicazioni molto positive sul fronte qualitativo, grazie anche alle piogge di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/vendemmia-consorzio-vino-chianti-uve-di-grande-qualita-provvidenziali-le-piogge-di-settembre/">Vendemmia, Consorzio Vino Chianti: “Uve di grande qualità, provvidenziali le piogge di settembre&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Il presidente Busi: “Il mercato continua a risentire pesantemente delle tensioni geopolitiche e dello stato dell’economia, serve stabilità</i>”</p>
<p>Una vendemmia che si chiude con indicazioni molto positive sul fronte qualitativo, grazie anche alle <strong>piogge di settembre</strong> che hanno contribuito a riportare le uve in equilibrio dopo i mesi più caldi. È il bilancio tracciato da <strong>Giovanni Busi</strong>, <strong>presidente del Consorzio Vino Chianti</strong>, al termine della raccolta, che ha permesso di portare in cantina uve di ottima qualità, in particolare per quanto riguarda il Sangiovese.</p>
<p>“Quella di quest&#8217;anno è una vendemmia di grande qualità. Le <strong>piogge</strong> <strong>arrivate a metà settembre sono state provvidenziali</strong>, perché hanno restituito equilibrio alle uve e ci hanno consentito di raccogliere grappoli in condizioni ottimali, senza particolari sofferenze legate al caldo. Il Sangiovese – spiega Busi – è arrivato in cantina in uno stato davvero eccellente e ci sono le <strong>premesse per ottenere vini di grande livello</strong>”.</p>
<p>Sul fronte della produzione il bilancio è positivo perché, ricorda Busi, “saranno quelle attese dopo la decisione del consiglio del Consorzio di ridurre le rese”. E’ il fronte del mercato che continua a presentare criticità.</p>
<p>“<strong>Il problema di fondo è l&#8217;incertezza con cui ci troviamo a lavorare</strong>: ci sono periodi in cui gli ordini si fermano e altri in cui arrivano richieste anche importanti. Questa discontinuità rende difficile programmare le attività e affrontare il mercato con la necessaria serenità. A pesare – continua il  presidente del Consorzio Vino Chianti – sono evidentemente le preoccupazioni legate alle tensioni geopolitiche e allo stato dell’economia, che condizionano le scelte di acquisto e spingono imprese e consumatori ad adottare un atteggiamento più prudente”.</p>
<p>“Non possiamo dire con certezza che cosa accadrà quando la situazione internazionale migliorerà, ma una maggiore stabilità aiuterebbe sicuramente l&#8217;economia. Il Chianti ha fiducia, non ha paura: abbiamo le qualità e le potenzialità per affrontare il mercato anche in condizioni difficili, ma è fuor di dubbio che consumatori e aziende avrebbero bisogno di un contesto più stabile e affidabile”, conclude Busi.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/vendemmia-consorzio-vino-chianti-uve-di-grande-qualita-provvidenziali-le-piogge-di-settembre/">Vendemmia, Consorzio Vino Chianti: “Uve di grande qualità, provvidenziali le piogge di settembre&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti conquista l’Asia: una settimana di incontri tra vini e cucine</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-conquista-lasia-una-settimana-di-incontri-di-gusto-tra-vini-e-cucine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 07:59:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da Tokyo a Shenzhen 15 ristoranti hanno ospitato “Le Serate del Chianti”, tra cucina italiana, proposte asiatiche e nuovi modi di scoprire la denominazione. Il presidente Busi: “Abbiamo trovato grande curiosità e attenzione verso il Chianti” Quindici [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da Tokyo a Shenzhen 15 ristoranti hanno ospitato “Le Serate del Chianti”, tra cucina italiana, proposte asiatiche e nuovi modi di scoprire la denominazione. Il presidente Busi: “Abbiamo trovato grande curiosità e attenzione verso il Chianti”</em></p>
<p>Quindici ristoranti, due grandi piazze della ristorazione asiatica e una settimana con il Chianti al centro di tanti diversi incontri tra vino e cucina. Si è conclusa con un bilancio positivo <strong>“Le Serate del Chianti”</strong>, l’iniziativa che ha portato il <strong>Consorzio Vino Chianti</strong> a <strong>Tokyo</strong> e <strong>Shenzhen</strong>, dove le etichette della denominazione sono state protagoniste di degustazioni, serate a tema e momenti di incontro con il pubblico e gli operatori del settore.</p>
<p>Inserita nel programma <strong>“Chianti Lovers Asian Tour 2026”</strong>, l’iniziativa ha scelto ancora una volta la ristorazione come luogo per raccontare il vino in maniera diretta e concreta. Non solo degustazioni, quindi, ma Chianti inserito nei menu e nei servizi serali di locali caratterizzati da proposte gastronomiche differenti, con la cucina italiana a fare da filo conduttore e, soprattutto a Shenzhen, un confronto con altre tradizioni della tavola.</p>
<p>“Il bilancio di questa esperienza è molto positivo: abbiamo incontrato un pubblico curioso, attento e interessato a conoscere meglio il Chianti – commenta <strong>Giovanni Busi</strong>, <strong>presidente del Consorzio Vino Chianti</strong> –. È stato interessante vedere come la denominazione sia riuscita a inserirsi in contesti gastronomici diversi, a partire dalla ristorazione italiana, che in Asia rappresenta un importante punto di riferimento per la diffusione della cultura del vino italiano. Allo stesso tempo, abbiamo avuto l’occasione di sperimentare nuovi incontri di gusto e di capire quanto il Chianti possa dialogare con sensibilità gastronomiche differenti”.</p>
<p>A Tokyo, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone – ICCJ, sono stati dieci i ristoranti coinvolti: Clima di Toscana, Giglio, Pepe Rosso, Tanta Roba, Bracali Italian Restaurant, Osteria Totto, La Cometa, Italian Pub Hikage, Il Cardinale Ginza e Tanto Tanto Gotanda. Per tutta la settimana, durante il servizio serale, i clienti hanno potuto degustare diverse espressioni del Chianti DOCG e conoscerne caratteristiche e territorio direttamente attraverso l’esperienza della ristorazione italiana.</p>
<p>La tappa cinese è invece partita il <strong>14 settembre da Shenzhen</strong> con un press dinner da Notti, dedicato a media di settore e KOL cinesi. La serata, organizzata con Veronafiere/Veronafiere Asia, ha proposto un menù di ispirazione toscana in accompagnamento ai Chianti DOP e ha inaugurato il calendario di appuntamenti che, fino al 20 settembre, ha coinvolto cinque locali nei distretti di Futian e Nanshan: Notti, Gem Garden, Yoru, Yoriyama e Torisawa.</p>
<p>A Shenzhen il Chianti ha incontrato una tavolozza gastronomica particolarmente ampia: accanto alla cucina italiana, i vini della denominazione sono stati proposti in contesti caratterizzati da cucina cinese e giapponese e da formule di ispirazione francese. Un percorso attraverso sapori e culture della tavola differenti che ha permesso di esplorare nuove possibilità di consumo e di mettere in evidenza la versatilità del Chianti, senza perdere il legame con la propria identità toscana.</p>
<p>“Quello che ci portiamo a casa è soprattutto la conferma che il Chianti può parlare a pubblici molto diversi quando viene raccontato attraverso un’esperienza – aggiunge Busi –. Il vino, in questo senso, diventa un ponte tra culture: parte dalla Toscana, incontra la cucina italiana presente in Asia e si apre poi a nuovi sapori, occasioni e modalità di consumo. È una strada che vogliamo continuare a percorrere, perché la promozione internazionale passa anche dalla capacità di essere presenti nei luoghi in cui le persone scelgono, scoprono e condividono il vino”.</p>
<p>Con la conclusione delle tappe di Tokyo e Shenzhen, “Le Serate del Chianti” ha rafforzato il percorso di promozione del Consorzio Vino Chianti sui mercati asiatici, attraverso il rapporto con la ristorazione e un racconto della denominazione affidato al linguaggio più immediato del vino: quello del gusto, della convivialità e della scoperta.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-conquista-lasia-una-settimana-di-incontri-di-gusto-tra-vini-e-cucine/">Il Consorzio Vino Chianti conquista l’Asia: una settimana di incontri tra vini e cucine</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Chianti DOP: l&#8217;AI per contrastare le false denominazioni sul web</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/chianti-dop-lai-per-contrastare-le-false-denominazioni-sul-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 06:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRAFFAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIAN SOUNDING]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In corso un monitoraggio online a livello mondiale per individuare abusi, contraffazioni e utilizzi impropri del marchio sulla Rete e nei social network. Il Consorzio: “Tuteliamo produttori e consumatori, garantendo autenticità e qualità” Persino kit con polverine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/chianti-dop-lai-per-contrastare-le-false-denominazioni-sul-web/">Chianti DOP: l&#8217;AI per contrastare le false denominazioni sul web</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In corso un monitoraggio online a livello mondiale per individuare abusi, contraffazioni e utilizzi impropri del marchio sulla Rete e nei social network. Il Consorzio: “Tuteliamo produttori e consumatori, garantendo autenticità e qualità”</em></p>
<p><strong>Persino kit</strong> con polverine da mettere nell’acqua e agitare e farsi così il vino Chianti da soli… Anche questo, oltre a diversi altri casi di uso improprio della denominazione, è nel mirino dell’intelligenza artificiale e dei più avanzati software che stanno aiutando il <a href="https://www.consorziovinochianti.it/programma-di-protezione-online-della-dop-chianti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Vino Chianti</strong></a>, presieduto da <strong>Giovanni Busi</strong>, a combattere la battaglia contro tutto ciò che è appunto ‘falso Chianti’. Intanto, dopo l’exploit dello scorso gennaio quando con i software vennero scoperti diversi falsi, sappiamo oggi che il progetto ministeriale avviato insieme al consorzio andrà avanti per circa un anno. In che cosa consiste? E’ un programma strutturato di <strong>tutela digitale del marchio</strong>, con l’obiettivo di contrastare abusi, contraffazioni e utilizzi impropri della denominazione “Chianti“ sul web.</p>
<h4>Un monitoraggio online a livello mondiale</h4>
<p><strong>E’ dunque</strong> in corso un’attività di monitoraggio online estesa a livello mondiale, senza alcuna limitazione geografica. A partire dal <strong>20 gennaio 2027</strong>, data di chiusura del progetto, tutti i risultati saranno messi gratuitamente a disposizione delle imprese del settore e pubblicati su questo sito, <a href="https://www.consorziovinochianti.it/">www.consorziovinochianti.it</a> , accessibile al pubblico. Quali sono gli obiettivi del progetto, sintetizzati dal consorzio?</p>
<h4>I tre obiettivi del progetto</h4>
<p><strong>Il primo:</strong> tutela del marchio sui marketplace, ossia un monitoraggio globale dei principali marketplace internazionali per – si spiega – “individuare inserzioni illecite o sospette (contraffazioni, concorrenza sleale, uso improprio del marchio “Chianti“); richiedere la rimozione dei contenuti violativi tramite le procedure ufficiali delle piattaforme; gestire i rapporti con i marketplace e fornire la documentazione necessaria per le segnalazioni”.</p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lanazione.it/empoli/cronaca/il-vino-chianti-sbarca-sul-web-lai-per-contrastare-le-false-denominazioni-dhi84196" target="_blank" rel="noopener">La Nazione.it &#8211; Empoli</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/chianti-dop-lai-per-contrastare-le-false-denominazioni-sul-web/">Chianti DOP: l&#8217;AI per contrastare le false denominazioni sul web</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Consorzio Vino Chianti mette a tavola Cina e Giappone: tour in 15 ristoranti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-mette-a-tavola-cina-e-giappone-tour-in-15-ristoranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 06:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=528197</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 14 al 20 settembre “Le Serate del Chianti”: degustazioni dedicate agli abbinamenti con le diverse tradizioni gastronomiche tra Tokyo e Shenzhen Che cosa succede quando un calice di Chianti arriva in un ristorante italiano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-mette-a-tavola-cina-e-giappone-tour-in-15-ristoranti/">Il Consorzio Vino Chianti mette a tavola Cina e Giappone: tour in 15 ristoranti</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 14 al 20 settembre “Le Serate del Chianti”: degustazioni dedicate agli abbinamenti con le diverse tradizioni gastronomiche tra Tokyo e Shenzhen</em></p>
<p>Che cosa succede quando un calice di Chianti arriva in un ristorante italiano in Cina o Giappone e incontra piatti e ingredienti di tradizioni gastronomiche diverse? È la tavola a dare la risposta. <strong>Dal 14 al 20 settembre il Consorzio Vino Chianti sarà protagonista di una settimana di degustazioni e serate a tema in 15 ristoranti di Tokyo e Shenzhen</strong>, dove le etichette della denominazione saranno proposte direttamente durante il servizio, in prevalenza in locali di ispirazione italiana e, in particolare a Shenzhen, anche in contesti gastronomici differenti.</p>
<p>L’iniziativa si intitola <strong>“Le Serate del Chianti”, fa parte del “Chianti Lovers Asian Tour 2026”</strong> e punta sul rapporto tra vino e cucina per raccontare al pubblico asiatico la versatilità del Chianti, portandolo fuori dai tradizionali contesti di degustazione e dentro l’esperienza quotidiana della ristorazione.</p>
<p>“Il vino si capisce davvero quando arriva a tavola, quando incontra un piatto e diventa parte di un’esperienza – dice <strong>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti </strong>–. Per questo abbiamo scelto di portare il Chianti direttamente nei ristoranti di Tokyo e Shenzhen, a partire dai numerosi locali di ispirazione italiana che rappresentano un punto di incontro naturale con la nostra cultura enogastronomica. Allo stesso tempo, soprattutto a Shenzhen, avremo l’opportunità di confrontarci con proposte gastronomiche diverse e con nuovi abbinamenti”.</p>
<p>A <strong>Tokyo, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone – ICCJ,</strong> saranno <strong>dieci i ristoranti italiani </strong>coinvolti: Clima di Toscana, Giglio, Pepe Rosso, Tanta Roba, Bracali Italian Restaurant, Osteria Totto, La Cometa, Italian Pub Hikage, Il Cardinale Ginza e Tanto Tanto Gotanda. Per tutta la settimana, durante il servizio serale, i clienti potranno degustare e conoscere diverse espressioni del Chianti Docg direttamente al tavolo, in un contesto di ristorazione italiana che rappresenta uno dei principali canali attraverso cui la cultura del vino italiano incontra il pubblico giapponese.</p>
<p>A <strong>Shenzhen</strong>, invece, la settimana si aprirà il 14 settembre con un press dinner da Notti, dedicato a media di settore e Kol cinesi. La serata, <strong>organizzata con Veronafiere/Veronafiere Asia</strong>, proporrà un menu di ispirazione toscana in abbinamento ai Chianti Docg e darà il via alle attività che proseguiranno fino al 20 settembre in<strong> cinque locali </strong>dei distretti di Futian e Nanshan: Notti, Gem Garden, Yoru, Yoriyama e Torisawa. Qui il viaggio del Chianti sarà ancora più ampio: accanto alla cucina italiana, i vini saranno infatti proposti in contesti gastronomici differenti, dalla cucina cinese e giapponese fino a formule di ispirazione francese. Un percorso tra cucine diverse per mostrare come il Chianti possa accompagnare ingredienti, sapori e piatti differenti, mantenendo al tempo stesso il legame con la propria identità e con la tradizione toscana.</p>
<p>“Portare il Chianti nei ristoranti significa anche incontrare pubblici diversi e sperimentare nuovi abbinamenti, partendo però da un terreno che in Asia conosciamo bene: quello della ristorazione italiana e della crescente attenzione verso i nostri vini – aggiunge Busi –. Tokyo e Shenzhen sono piazze importanti per la cultura gastronomica e rappresentano un’opportunità per far conoscere il Chianti attraverso un linguaggio immediato, quello del cibo e della convivialità. Con ‘Le Serate del Chianti’ proseguiamo il percorso di promozione internazionale, rafforzando il dialogo con la ristorazione asiatica e puntando sull’esperienza a tavola per avvicinare nuovi consumatori alla denominazione”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-mette-a-tavola-cina-e-giappone-tour-in-15-ristoranti/">Il Consorzio Vino Chianti mette a tavola Cina e Giappone: tour in 15 ristoranti</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Canada premia il Chianti DOP: successo per le masterclass di Toronto e Montréal</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-canada-premia-il-chianti-dop-successo-per-le-masterclass-di-toronto-e-montreal/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 07:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Vino Chianti ha dedicato due giorni a operatori, importatori e professionisti canadesi del vino. Il presidente Busi: &#8220;Il confronto diretto con il mercato è fondamentale per far conoscere l&#8217;identità del Chianti&#8221; Due giornate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Vino Chianti ha dedicato due giorni a operatori, importatori e professionisti canadesi del vino. Il presidente Busi: &#8220;Il confronto diretto con il mercato è fondamentale per far conoscere l&#8217;identità del Chianti&#8221;</em></p>
<p>Due giornate di <strong>approfondimento, degustazione e confronto</strong> con il mondo professionale del vino canadese. Si è conclusa con un bilancio positivo la terza missione del Consorzio Vino Chianti in Canada con il format delle masterclass istituzionali, che si sono tenute il 31 agosto a Toronto e il 1° settembre a Montréal.</p>
<p>&#8220;Il riscontro che abbiamo avuto in questi due appuntamenti conferma quanto sia importante continuare a <strong>investire sulla conoscenza del Chianti</strong> <strong>e sulla formazione di chi ogni giorno lo propone al consumatore</strong> – dice il <strong>presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi</strong> –. Il Canada è un mercato attento e competente, nel quale c&#8217;è spazio per approfondire sempre di più la nostra denominazione. La masterclass ci permette di andare oltre la semplice degustazione e di spiegare cosa c&#8217;è dietro ogni vino: territori, altitudini, suoli, vitigni e differenti espressioni del Sangiovese. È attraverso questo racconto che possiamo rafforzare il valore del Chianti e il suo posizionamento internazionale&#8221;.</p>
<p>A <strong>Toronto</strong>, negli spazi di Aria Ristorante, la masterclass &#8220;Chianti: The Geometry of Terroir. Mapping the Diversity, Sub-zones, and Soul of Tuscany&#8217;s Most Iconic Appellation&#8221;, guidata da Megha Jandhyala, ha proposto un percorso attraverso cinque Chianti DOP scelti per rappresentare la varietà della denominazione e delle sue sottozone. L&#8217;incontro, realizzato con il co-hosting del Consolato Generale d&#8217;Italia a Toronto, ha messo a fuoco la geografia produttiva del Chianti e il rapporto tra territorio e caratteristiche del vino.</p>
<p>Il giorno successivo il programma si è spostato a <strong>Montréal</strong>, all&#8217;Institut de tourisme et d&#8217;hôtellerie du Québec (ITHQ), dove la Master of Wine Jacky Blisson ha condotto &#8220;La Renaissance du Chianti: l&#8217;évolution d&#8217;un classique contemporain. Altitude, fraîcheur et expression moderne du Sangiovese et de ses cépages apparentés&#8221;. Al centro dell&#8217;incontro l&#8217;evoluzione della denominazione e la capacità del Sangiovese di restituire, attraverso territori e condizioni differenti, interpretazioni contemporanee mantenendo riconoscibile l&#8217;identità del Chianti. La degustazione ha proposto vini rappresentativi della denominazione, del territorio e delle sue sottozone. Partner dell&#8217;iniziativa è stata la Fondation Magnani-Montaruli.</p>
<p>&#8220;Le due masterclass &#8211; spiega Busi &#8211; hanno confermato il valore della <strong>formazione come leva di promozione sui mercati internazionali</strong>. Un approccio che come Consorzio abbiamo sviluppato in Canada a partire dal 2024 e che prosegue con l&#8217;obiettivo di costruire una conoscenza sempre più approfondita della denominazione tra i professionisti della filiera, rafforzando il dialogo diretto con i mercati di riferimento&#8221;.</p>
<p>Le iniziative sono state organizzate da IEM – International Event &amp; Exhibition Management e realizzate con il contributo del Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell&#8217;ambito del decreto ministeriale 685310 del 18 dicembre 2025.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Toscana, vino invenduto: i Consorzi tagliano la vendemmia del 20%</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-invenduto-i-consorzi-tagliano-la-vendemmia-del-20/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 07:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[Vendemmia]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le imprese toscane hanno 5,6 milioni di ettolitri stoccati, l’equivalente della raccolta di un anno. Dazi, crisi, gusto dei giovani tra le cause del vino invenduto: male i rossi, si tenta la strada degli spumanti. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le imprese toscane hanno 5,6 milioni di ettolitri stoccati, l’equivalente della raccolta di un anno. Dazi, crisi, gusto dei giovani tra le cause del vino invenduto: male i rossi, si tenta la strada degli spumanti. I Consorzi di tutela costretti a tagliare la vendemmia del 20%.</em></p>
<p>È come se un’intera vendemmia fosse in giacenza, quasi 740 milioni di bottiglie. Sono <strong>quasi 5,6 i milioni di ettolitri di vino ‘fermi’ in Toscana a fine giugno 2026</strong>, cifra simile a dodici mesi prima, mentre nel novembre 2019, poco prima del Covid, erano 4,4.</p>
<p>Mentre in alcune zone è già partita la vendemmia, <strong>per alcuni grandi Consorzi della Toscana la quantità di uva raccolta per ogni ettaro viene ridotta di circa il 20%</strong>, come concordato con la Regione Toscana. I numeri sulle bottiglie invendute arrivano da <strong>Cantina Italia</strong>, portale del Ministero dell’Agricoltura.</p>
<p>Il quadro per i rossi toscani, specie tra Pisa e Firenze, non è molto positivo: <strong>tra i vini Dop o Igp italiani in giacenza, la denominazione Toscano o Toscana è terza</strong> (4,3% del totale, circa 1,6 milioni di ettolitri) e il <strong>Chianti è quarto</strong> (3,4% e 1,4 milioni di ettolitri), numeri quasi uguali al 2025 ma in rialzo rispetto al pre-Covid.</p>
<p>Come detto, in vista della vendemmia <strong>la giunta toscana ha approvato le deliberazioni dei Consorzi</strong>, andando verso una <strong>riduzione delle cosiddette ‘rese’</strong> (la quantità di uva raccolta per ettaro di vigneto) <strong>del 20% sia per l’Igt che per le produzioni Doc</strong>.</p>
<p>Per <strong>l’assessore regionale Leonardo Marras</strong>, «programmare è più efficace che rincorrere le emergenze».</p>
<p>«Abbiamo chiesto che per la vendemmia 2026 la resa prevista dal disciplinare venisse abbassata del 20%, lo hanno chiesto anche <strong>Chianti, Chianti classico, Brunello di Montalcino</strong>. Questo è per contenere le disponibilità» sono le parole di <strong>Stefano Campatelli, direttore del Consorzio Vino Toscana</strong>, che da poco ha ottenuto l’’erga omnes’ per la promozione e la tutela della Toscana Igt. «Ci sono situazioni di giacenze al momento, c’è un po’ di difficoltà sul mercato» continua Campatelli, secondo cui quel che non aiuta le esportazioni «è il momento di incertezza nazionale e globale».</p>
<p>L’incertezza si ripercuote anche sui consumatori «sia per l’inflazione sia per l’aumento dei costi che frenano gli acquisti del vino e lo tolgono dal carrello della spesa». C’è anche un <strong>cambio nelle abitudini dei consumi</strong>, i giovani bevono meno vino rosso e il calo porta a far calare prezzi «e con l’abbassamento tante aziende soffrono». Per il Consorzio Vino Toscana è la prima volta che si arriva a questo calo, <strong>spiega il presidente Cesare Cecchi</strong>: «La produzione media rimane sempre minore rispetto al massimale. Più che di invenduto però parlerei di stoccaggio, perché il vino non ha scadenza a breve». La crisi preoccupa ma per Cecchi «sono momenti in cui le aziende riescono a trovare nuove strade» come per esempio gli spumanti.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica &#8211; Firenze</strong></p>
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		<title>Doppio appuntamento in Canada per il Consorzio Vino Chianti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/doppio-appuntamento-in-canada-per-il-consorzio-vino-chianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 05:54:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Masterclass a Toronto e Montréal per raccontare l&#8217;anima della denominazione Chianti DOP. Il Consorzio in Canada per un doppio appuntamento. Il 31 agosto e il 1° settembre il Chianti torna in Canada con due incontri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Masterclass a Toronto e Montréal per raccontare l&#8217;anima della denominazione Chianti DOP. Il Consorzio in Canada per un doppio appuntamento.<br />
Il 31 agosto e il 1° settembre il Chianti torna in Canada con due incontri dedicati a operatori e professionisti del settore. Il presidente Busi: &#8220;Raccontiamo una storia che sa rinnovarsi senza perdere la propria identità&#8221;<br />
</em></p>
<p>Il<strong> Chianti torna protagonista in Canada</strong> con due appuntamenti che racconteranno, calice dopo calice, la ricchezza di una delle denominazioni simbolo dell&#8217;enologia italiana. <strong>Il 31 agosto a Toronto e il 1° settembre a Montréal</strong> il Consorzio Vino Chianti proporrà due masterclass istituzionali dedicate a importatori, professionisti del vino, giornalisti e operatori del settore, con l&#8217;obiettivo di approfondire la conoscenza del territorio, delle sue sottozone e delle molteplici espressioni del Sangiovese. Per il Consorzio si tratta della terza iniziativa di questo tipo nel Paese nordamericano, dopo l&#8217;avvio del progetto nel 2024.</p>
<p>&#8220;Il Canada continua a dimostrarsi un mercato particolarmente ricettivo verso il Chianti. Tornare per la terza volta con queste masterclass significa consolidare un percorso di promozione fondato sulla cultura del vino e sulla formazione degli operatori. Raccontare il Chianti oggi vuol dire raccontare una denominazione che sa rinnovarsi senza perdere la propria identità, capace di esprimere sfumature diverse attraverso i suoi territori, le sottozone e il patrimonio vitivinicolo che la rende unica&#8221;, dice il <strong>presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi.</strong></p>
<p>Il primo appuntamento si terrà il<strong> 31 agosto, dalle 10 alle 12, all&#8217;Aria Ristorante di Toronto con la masterclass &#8220;Chianti: The Geometry of Terroir. </strong><strong>Mapping the Diversity, Sub-zones, and Soul of Tuscany&#8217;s Most Iconic Appellation&#8221;</strong>. A guidare l&#8217;incontro sarà Megha Jandhyala, che accompagnerà i partecipanti in una degustazione di cinque Chianti Docg rappresentativi della denominazione, del suo territorio e delle sue sottozone.</p>
<p>Il secondo appuntamento è in programma il <strong>1° settembre, dalle 10 alle 12, all&#8217;Institut de tourisme et d&#8217;hôtellerie du Québec (ITHQ) di Montréal</strong>. La Master of Wine Jacky Blisson condurrà la <strong>masterclass &#8220;La Renaissance du Chianti: l&#8217;évolution d&#8217;un classique contemporain. Altitude, fraîcheur et expression moderne du Sangiovese et de ses cépages apparentés&#8221;,</strong> dedicata all&#8217;evoluzione della denominazione e alle interpretazioni contemporanee del Sangiovese, con una degustazione rappresentativa della denominazione, del suo territorio e delle sue sottozone.</p>
<p>Le due masterclass sono organizzate da IEM – International Event &amp; Exhibition Management e realizzate con il contributo del Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell&#8217;ambito del decreto ministeriale 685310 del 18 dicembre 2025.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/doppio-appuntamento-in-canada-per-il-consorzio-vino-chianti/">Doppio appuntamento in Canada per il Consorzio Vino Chianti</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti chiude il tour sudamericano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-chiude-il-tour-sudamericano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 07:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra masterclass e incontri con gli operatori, il Consorzio Vino Chianti chiude il tour sudamericano: “Un mercato in crescita con tanti appassionati” Sei tappe in America Latina tra Messico, Perù, Colombia, Guatemala e Repubblica Dominicana, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-chiude-il-tour-sudamericano/">Il Consorzio Vino Chianti chiude il tour sudamericano</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tra masterclass e incontri con gli operatori, il Consorzio Vino Chianti chiude il tour sudamericano: “Un mercato in crescita con tanti appassionati”</em></p>
<p><em>Sei tappe in America Latina tra Messico, Perù, Colombia, Guatemala e Repubblica Dominicana, dove ha partecipato l’Ambasciatore d’Italia Sergio Maffettone</em></p>
<p><strong>Da Medellin a Lima, da Santo Domingo a Città del Guatemala fino a Querétaro e Cancùn</strong>: sono le tappe del tour sudamericano delle Chianti Masterclass che si è svolto tra il 16 e il 30 giugno. Sei tappe dedicate a importatori, distributori, sommelier, ristoratori e altri professionisti del settore, che hanno coinvolto cinque Paesi con un unico obiettivo: far conoscere sempre di più il Chianti nel mondo.</p>
<p>“Il tour in America Latina – dice <strong>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti</strong> – ci ha permesso di incontrare realtà molto diverse ma accomunate da un crescente interesse verso il vino italiano di qualità. In Repubblica Dominicana abbiamo avuto la prestigiosa presenza di Sergio Maffettone, Ambasciatore d’Italia. A Lima abbiamo dialogato con una scena gastronomica tra le più dinamiche al mondo, in Guatemala abbiamo raccolto l’interesse concreto degli importatori, mentre in Messico abbiamo incontrato numerosi operatori qualificati”.</p>
<p>“<strong>L’internazionalizzazione rappresenta una componente fondamentale della crescita del settore vitivinicolo italiano</strong> – conclude Busi –. Attraverso iniziative mirate come le Masterclass possiamo costruire relazioni più profonde e far comprendere pienamente il valore della denominazione. Il Chianti ha una storia secolare, un’identità riconosciuta e un patrimonio di qualità che dobbiamo continuare a raccontare nel mondo”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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