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	<title>Chianti DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Chianti DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Canada, il mercato del vino si rimodella: cosa devono sapere i produttori italiani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/canada-il-mercato-del-vino-si-rimodella-cosa-devono-sapere-i-produttori-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 06:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La guerra dei dazi tra USA e Canada ha creato uno spazio inedito sugli scaffali canadesi. I dati parlano chiaro ma le opportunità per i vini italiani vanno lette con attenzione strategica. La guerra commerciale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La guerra dei dazi tra USA e Canada ha creato uno spazio inedito sugli scaffali canadesi. I dati parlano chiaro ma le opportunità per i vini italiani vanno lette con attenzione strategica.</em></p>
<h4>La guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada ha tolto dagli scaffali il vino americano, aprendo uno spazio inedito nel mercato canadese. L’Italia guida le importazioni per volume, ma cresce meno del previsto. Ecco cosa dicono i dati — e quali strategie e leve possono utilizzare i produttori italiani.</h4>
<p>C’è un mercato, quello canadese, che nell’ultimo anno e mezzo ha subito una trasformazione profonda e rapida. Non per ragioni di gusto o di tendenza, ma per una decisione politica che ha svuotato letteralmente gli scaffali di una delle categorie più vendute: il vino americano. Quello che ne è seguito è un <strong>caso di studio che vale la pena analizzare con attenzione</strong> — non solo per chi esporta in Canada, ma per chiunque voglia capire come si muovono oggi i mercati vinicoli internazionali quando le variabili geopolitiche entrano in gioco.</p>
<h4>Il contesto: cosa è successo e perché</h4>
<p><strong>Il 4 marzo 2025</strong> <strong>entrano in vigore i dazi del 25%</strong> annunciati dall’amministrazione americana sulle merci canadesi. La risposta di Ottawa è simmetrica: tariffe equivalenti sui prodotti alcolici statunitensi, accompagnate — a livello provinciale — da <strong>veri e propri divieti di importazione</strong>. In un sistema dove la distribuzione degli alcolici è controllata da enti governativi provinciali (con la sola eccezione dell’Alberta, privatizzata nel 1993), una simile misura ha effetti immediati: <strong>i vini americani spariscono dagli scaffali dei liquor store pubblici</strong>, vengono bloccati nei magazzini dell’LCBO in Ontario, e i retailer privati in Alberta e British Columbia possono esaurire le scorte esistenti ma non rifornirsi.</p>
<p>Il risultato è un vuoto di mercato improvviso e consistente: <strong>negli ultimi dodici mesi il volume di vino importato dagli USA è crollato del 73%</strong>, passando da 66 a 18 milioni di litri. La quota di mercato americana scende dal 17% al 5%. Qualcuno deve occupare quello spazio.</p>
<h4>Chi ha guadagnato — e quanto</h4>
<p>I dati di Trade Data Monitor sui dodici mesi a febbraio 2026 mostrano una crescita generalizzata per i principali Paesi fornitori. <strong>L’Italia rimane saldamente al primo posto per volume</strong> con 77 milioni di litri (+4%). La Francia segue a 66 milioni (+9%). L’Australia raggiunge i 65 milioni (+6%).</p>
<p>A prima lettura, si potrebbe essere soddisfatti: l’Italia cresce, mantiene la leadership, il mercato risponde. Ma è proprio qui che occorre fermarsi a ragionare.</p>
<p><strong>Un +4% per il primo Paese fornitore, in un contesto in cui il secondo si è contratto del 73%, non è un risultato entusiasmante.</strong> Francia e Australia, partendo da basi inferiori, hanno saputo accelerare con più decisione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Cosa significa tutto questo per i produttori italiani</h4>
<p><strong>L’Italia parte da una posizione di forza strutturale:</strong> primo Paese fornitore per volume, presenza consolidata nei principali canali distributivi, brand riconosciuti. Ma la crescita contenuta rispetto alle potenzialità del momento suggerisce alcune riflessioni.</p>
<p><strong>Il portafoglio varietale e di comunicazione conta.</strong> Il consumatore canadese conosce Pinot Grigio, <strong>Prosecco</strong>, <strong>Chianti</strong>. Ma la complessità del sistema denominazionale italiano — un punto di orgoglio legittimo — può diventare un ostacolo in un mercato che ragiona per vitigno e fascia di prezzo. I produttori che vogliono crescere in Canada devono chiedersi con onestà come si posizionano sugli scaffali di un LCBO: <strong>il nome del vitigno è in evidenza? Il prezzo è competitivo nella fascia 8-15 dollari canadesi? La referenza è stabile nel listino da almeno due stagioni?</strong></p>
<p><strong>La continuità di fornitura è un requisito, non un vantaggio.</strong> I sistemi di acquisto provinciali lavorano su forecast annuali e tollerano male le discontinuità di disponibilità. Un produttore che ottiene una listing ma non riesce a mantenere i volumi richiesti rischia di perdere lo spazio conquistato. Prima di entrare in un nuovo canale provinciale, è essenziale avere <strong>chiarezza sulla capacità produttiva</strong> destinabile a quel mercato.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.winemeridian.com/mercati/mercato-vino-canada-opportunita-strategie-produttori-italiani-2026/" target="_blank" rel="noopener">Wine Meridian.com</a></p>
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		<title>Dalla Toscana a Bangkok: si chiude il tour asiatico del Consorzio Vino Chianti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dalla-toscana-a-bangkok-e-ho-chi-minh-city-si-chiude-il-tour-asiatico-del-consorzio-vino-chianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 07:58:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Chianti Lovers Asian Tour 2026 degustazioni, incontri B2B e masterclass con buon successo di pubblico. Il presidente Busi: &#8220;Abbiamo trovato grande attenzione e interesse verso vini capaci di raccontare identità e autenticità&#8221; A Bangkok [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Chianti Lovers Asian Tour 2026 degustazioni, incontri B2B e masterclass con buon successo di pubblico. Il presidente Busi: &#8220;Abbiamo trovato grande attenzione e interesse verso vini capaci di raccontare identità e autenticità&#8221;</em></p>
<p>A <strong>Bangkok e Ho Chi Minh City </strong>tanti appassionati del mondo Chianti DOP: non solo del vino, ma di tutto ciò che ruota intorno alla cultura vitivinicola. Si è chiuso il <strong>Chianti Lovers Asian Tour 2026,</strong> il percorso promozionale con cui il Consorzio Vino Chianti ha portato in Asia il racconto della denominazione, delle colline toscane e di una tradizione enologica che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy. Due appuntamenti dedicati all&#8217;incontro diretto con importatori, professionisti e operatori del settore, che hanno permesso alle aziende partecipanti di presentare le proprie etichette e di confrontarsi con mercati sempre più attenti alla qualità, alla territorialità e alle esperienze autentiche legate al vino.</p>
<p>&#8220;Torniamo da questo tour con sensazioni molto positive – commenta <strong>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti</strong> –. In Thailandia e Vietnam abbiamo incontrato operatori preparati, curiosi e desiderosi di approfondire la conoscenza delle nostre produzioni. Sono realtà in evoluzione, dove cresce l&#8217;interesse verso vini che abbiano una personalità definita e una storia da raccontare. Per questo è importante continuare a presidiare questi mercati, creando occasioni di incontro e di dialogo che aiutino le nostre aziende a sviluppare nuove relazioni commerciali&#8221;</p>
<p>La prima tappa si è svolta il <strong>16 giugno a Bangkok,</strong> all&#8217;Hyatt Regency Bangkok Sukhumvit, con la partecipazione di 15 aziende presenti con un proprio desk. Complessivamente sono state proposte 34 etichette di Chianti Docg su un totale di 82 etichette ai desk aziendali, tra Chianti e altri vini. Importatori e operatori hanno preso parte alle degustazioni walk-around e alla masterclass istituzionale &#8220;Orizzonti del Chianti: l&#8217;espressività del terroir. Anatomia di un Chianti DOP: diversità pedoclimatica e interpretazioni stilistiche&#8221;, condotta dalla Wine Educator WSET Sariya Kampanathsanyakorn.</p>
<p>Il <strong>18 giugno il tour ha fatto tappa a Ho Chi Minh City</strong>, negli spazi del The Reverie Saigon – Times Square. Qui sono state 12 le aziende partecipanti, con 30 etichette di Chianti DOP presentate su un totale di 67 etichette ai desk aziendali, tra Chianti e altri vini. Dopo gli incontri B2B riservati agli importatori, professionisti e buyer hanno partecipato alla masterclass &#8220;Chianti: l&#8217;essenza della vita toscana. Un viaggio attraverso Sottozone, Annata e Riserva&#8221;, guidata da Tu Le Huy, presidente della Sommelier Saigon Association, nella Jade Room, seguita dalla degustazione walk-around dedicata agli operatori professionali.</p>
<p>&#8220;Il valore di queste missioni – conclude Busi – non si misura soltanto nei contatti avviati, ma anche nella possibilità di raccontare direttamente ciò che rende unica la nostra denominazione: il legame con il territorio, la varietà delle sue espressioni e il lavoro quotidiano delle aziende. È da questo dialogo che nasce la capacità di costruire fiducia e creare nuove opportunità per il futuro&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>Fenomeno sottozone: la mossa che sta cambiando il vino italiano</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fenomeno-sottozone-la-mossa-che-sta-cambiando-il-vino-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:20:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[Unità geografiche aggiuntive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le sottozone stanno diventando il nuovo punto di forza del vino italiano. Mentre il mondo chiede semplificazione, i consorzi rispondono con un&#8217;ulteriore parcellizzazione del territorio sul modello Borgogna. Dall&#8217;Alto Adige al Chianti, ecco chi lo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le sottozone stanno diventando il nuovo punto di forza del vino italiano. Mentre il mondo chiede semplificazione, i consorzi rispondono con un&#8217;ulteriore parcellizzazione del territorio sul modello Borgogna. Dall&#8217;Alto Adige al Chianti, ecco chi lo sta facendo e con quali obiettivi</em></p>
<p>La situazione è semplice: da quando la Borgogna ha rimpiazzato Bordeaux come bussola per gran parte del vino mondiale, la <strong>vivisezione di territori</strong> anche piccoli in unità ancor più ridotte – a volte singole vigne – è diventata una <strong>tendenza quasi inevitabile</strong>. Si tratta di una <strong>mossa apparentemente in controtendenza</strong> rispetto alla richiesta corale di semplificare il linguaggio del vino, dato che per il consumatore medio è già difficile distinguere  regioni e denominazioni grandi. Eppure, l’approccio parcellare ha una presa straordinaria su appassionati e curiosi, che amano l’idea di “<strong>bere il luogo</strong>”.</p>
<h4>La mappa delle sottozone italiane</h4>
<p>Pensiamo alle <strong>contrade dell’Etna</strong>, che hanno dato un impulso formidabile a un intero territorio. «Le contrade sono uno strumento di <strong>storytelling potentissimo</strong>. Chi viene a visitarci e vede i vigneti da cui nascono i vini di contrada, poi vuole comprare solo quelli», spiega <strong>Salvino Benanti</strong> dell’omonima azienda, tra le realtà che puntano con più convinzione sul sistema, proponendo dieci diverse etichette da singola contrada.</p>
<p>Negli ultimi tempi le denominazioni che hanno introdotto questo modello si sono moltiplicate. Se prima erano quasi esclusivamente l’Etna, il Barolo e il Barbaresco ad avere le <strong>Unità Geografiche Aggiuntive</strong> – il nome ufficiale dato dalla legge italiana a queste sottozone – in anni recenti si sono aggiunti il <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/pievi-nobile-montepulciano-anteprima-2026/"><strong>Vino Nobile di Montepulciano</strong> con le sue Pievi</a>, il <a href="http://gamberorosso.it/notizie/vino/degustazioni/chianti-classico-2023-2024-degustazioni/"><strong>Chianti Classico</strong> </a>(per ora solo con la tipologia Gran Selezione), il <strong>Chianti Docg</strong> (che<a href="https://www.qualivita.it/news/vino-dal-rose-alla-sottozona-terre-di-vinci-ecco-le-novita-del-nuovo-disciplinare-del-chianti-dop/" target="_blank" rel="noopener"> ha appena approvato la sottozona Terre di Vinci</a>), l’<a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/alto-adige-cosa-sono-vini-super-sudtiroler/"><strong>Alto Adige</strong></a> e anche  il <a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/marsala-doc-nuovo-disciplinare-unita-geografiche-aggiuntive/">Marsala, con il consorzio di tutela che ha recentemente approvato quattro Uga</a> dello storico vino liquoroso.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte:<a href="https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/fenomeno-sottozone-vino-italiano-mappa-territori-chianti-marsala-alto-adige-nobile-etna/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Gambero Rosso.it</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Vino, dal Rosé alla sottozona &#8220;Terre di Vinci&#8221;: ecco le novità del nuovo disciplinare del Chianti DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-dal-rose-alla-sottozona-terre-di-vinci-ecco-le-novita-del-nuovo-disciplinare-del-chianti-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 07:42:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[LEGISLAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Entrano in vigore le nuove regole della denominazione: nasce il Chianti DOP Rosé, debutta la sottozona Terre di Vinci e si rafforzano controlli e tracciabilità. Busi, Consorzio Vino Chianti: “Punto di equilibrio tra identità e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Entrano in vigore le nuove regole della denominazione: nasce il Chianti DOP Rosé, debutta la sottozona Terre di Vinci e si rafforzano controlli e tracciabilità. Busi, Consorzio Vino Chianti: “Punto di equilibrio tra identità e innovazione”</i>.</p>
<p>Il <strong>Chianti DOP </strong>si rafforza e rilancia con l&#8217;entrata in vigore del <strong>nuovo disciplinare di produzione</strong>, approvato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. È il più significativo aggiornamento degli ultimi anni, frutto del percorso avviato dal <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/5523/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a> nel 2020 per adeguare la denominazione all’evoluzione del settore.</p>
<p>Debutta il<strong> Chianti DOP Rosé,</strong> una nuova tipologia pensata per ampliare l’offerta della denominazione in un segmento in costante crescita sul mercato italiano e su quelli internazionali. E viene introdotta la nuova sottozona “Terre di Vinci”, che entra ufficialmente nella geografia del Chianti DOP valorizzando un’area di grande rilievo storico e vitivinicolo, legata alla terra natale di Leonardo da Vinci, dopo un lungo percorso voluto fermamente dalle aziende del territorio.</p>
<p>Si rafforzano i <strong>controlli</strong> a tutela della trasparenza e dei consumatori. Diventa obbligatorio ottenere il certificato di idoneità dell’Organismo di Controllo prima del trasferimento delle partite delle DOP Chianti e Chianti Superiore destinate alla commercializzazione. È inoltre prevista la comunicazione preventiva allo stesso organismo per il trasferimento di vino nuovo ancora in fermentazione destinato alla DOP.</p>
<p><em>“Queste modifiche rappresentano il punto di equilibrio tra identità e innovazione </em>– commenta <strong>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti</strong><em>. Da una parte continuiamo a difendere gli elementi che hanno reso il Chianti uno dei vini italiani più conosciuti nel mondo; dall’altra introduciamo strumenti che consentono alle aziende di affrontare con maggiore efficacia le sfide del mercato e del cambiamento climatico”</em>.</p>
<p><em>“Il nuovo Rosé ci permette di entrare in un segmento in espansione, tanto più in un periodo particolare come quello estivo in cui solitamente il Chianti subisce un naturale rallentamento nelle vendite. Questo nuovo disciplinare </em>&#8211; conclude <strong>Busi</strong> &#8211; <em>è il risultato di un lavoro condiviso con la filiera che guarda al futuro senza rinunciare alla nostra storia”</em>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/vino-dal-rose-alla-sottozona-terre-di-vinci-ecco-le-novita-del-nuovo-disciplinare-del-chianti-docg/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong> </a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-dal-rose-alla-sottozona-terre-di-vinci-ecco-le-novita-del-nuovo-disciplinare-del-chianti-dop/">Vino, dal Rosé alla sottozona &#8220;Terre di Vinci&#8221;: ecco le novità del nuovo disciplinare del Chianti DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chianti DOP, approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GURI n. 134</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/chianti-dop-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guri-n-134/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Approvazione della modifica ordinaria al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta (menzione tradizionale specifica: denominazione di origine controllata e garantita &#8211; D.O.C.G. ) dei vini «Chianti». Fonte: GURI n. 134 del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/chianti-dop-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guri-n-134/">Chianti DOP, approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GURI n. 134</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Approvazione della modifica ordinaria al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta (menzione tradizionale specifica: denominazione di origine controllata e garantita &#8211; D.O.C.G. ) dei vini «Chianti».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-06-12&amp;atto.codiceRedazionale=26A02927&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 134 del 12/06/2026</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/chianti-dop-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guri-n-134/">Chianti DOP, approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GURI n. 134</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Consorzio Vino Chianti vola a Bangkok e Ho Chi Minh City</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-vola-a-bangkok-e-ho-chi-minh-city-per-raccontare-lanima-della-denominazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 07:09:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
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		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 16 al 18 giugno il Chianti Lovers Asian Tour 2026 fa tappa in Thailandia e Vietnam: degustazioni, incontri B2B e masterclass dedicate agli operatori del settore. Il presidente Busi: &#8220;Portiamo non solo un vino, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-vola-a-bangkok-e-ho-chi-minh-city-per-raccontare-lanima-della-denominazione/">Il Consorzio Vino Chianti vola a Bangkok e Ho Chi Minh City</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 16 al 18 giugno il Chianti Lovers Asian Tour 2026 fa tappa in Thailandia e Vietnam: degustazioni, incontri B2B e masterclass dedicate agli operatori del settore. Il presidente Busi: &#8220;Portiamo non solo un vino, ma il senso profondo di un territorio e del suo stile di vita&#8221;</em></p>
<p>Il Chianti Docg torna in Asia per portare il racconto della Denominazione, delle colline toscane e di un vino che da secoli ne rappresenta l&#8217;identità. <strong>Dal 16 al 18 giugno il Consorzio Vino Chianti sarà protagonista del Chianti Lovers Asian Tour 2026</strong>, il percorso promozionale che farà tappa a <strong>Bangkok e Ho Chi Minh City </strong>con degustazioni, incontri B2B e momenti di approfondimento rivolti agli operatori del settore. Un viaggio che accompagnerà le aziende e la denominazione in due mercati sempre più attenti ai vini italiani e alle esperienze autentiche che sanno esprimere.</p>
<p>&#8220;Ogni bottiglia di Chianti rappresenta molto più di un prodotto – dice <strong>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti</strong> –. Racconta una terra, il lavoro delle nostre aziende, la tradizione enologica toscana e uno stile di vita conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Attraverso questo tour vogliamo condividere proprio questa identità, incontrando importatori e professionisti che guardano con crescente interesse alla qualità e all&#8217;autenticità delle nostre produzioni&#8221;.</p>
<p>La prima tappa del tour sarà il<strong> 16 giugno a Bangkok, all&#8217;Hyatt Regency Bangkok Sukhumvit</strong>. Parteciperanno 15 aziende con un proprio desk, che presenteranno complessivamente 34 etichette di Chianti DOCG su un totale di 82 etichette ai desk aziendali, tra Chianti e altri vini. La giornata si aprirà con una degustazione walk-around riservata agli importatori, dalle 10 alle 13. Dalle 13 alle 14 si terrà la masterclass istituzionale e degustazione guidata dal titolo &#8220;Orizzonti del Chianti: l&#8217;espressività del terroir. Anatomia di un Chianti Docg: diversità pedoclimatica e interpretazioni stilistiche&#8221;, affidata alla Wine Educator WSET Sariya Kampanathsanyakorn. Dalle 14 alle 17 spazio alla degustazione walk-around aperta agli operatori del settore vino.</p>
<p>Il <strong>18 giugno</strong> il Chianti Lovers Asian Tour approderà invece a <strong>Ho Chi Minh City, negli spazi del The Reverie Saigon – Times Square</strong>. In questa occasione saranno 12 le aziende partecipanti, con 30 etichette di Chianti Docg presentate su un totale di 67 etichette ai desk aziendali, tra Chianti e altri vini. La mattinata, dalle 9.30 alle 12.30, sarà dedicata agli incontri B2B con gli importatori. Dalle 12.30 alle 13.30 si svolgerà la masterclass e degustazione guidata dal titolo &#8220;Chianti: l&#8217;essenza della vita toscana. Un viaggio attraverso Sottozone, Annata e Riserva&#8221;, a cura di Tu Le Huy, presidente della Sommelier Saigon Association, nella Jade Room. A seguire, dalle 13.30 alle 16.30, la degustazione walk-around riservata agli operatori professionali.</p>
<p>&#8220;Queste iniziative – conclude Busi – ci permettono di mostrare la ricchezza e la versatilità del Chianti Docg attraverso le sue diverse interpretazioni. Il confronto diretto con chi ogni giorno opera nel mondo del vino è essenziale per far conoscere sempre di più la nostra denominazione e costruire nuove relazioni attorno ai valori che rappresenta: qualità, autenticità e legame con il territorio&#8221;.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Vino Chianti</strong></p>
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		<title>Chianti DOP Vista Mare &#8211; dalle Colline Toscane al Golfo più bello del mondo, l’evento per celebrare il vino toscano d’eccellenza</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/chianti-docg-vista-mare-dalle-colline-toscane-al-golfo-piu-bello-del-mondo-levento-per-celebrare-il-vino-toscano-deccellenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:23:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una serata imperdibile con 150 etichette della denominazione. Il presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi: “Portiamo il carattere e l’identità dei nostri territori in una delle capitali italiane della convivialità” e il direttore di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una serata imperdibile con 150 etichette della denominazione. Il presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi: “Portiamo il carattere e l’identità dei nostri territori in una delle capitali italiane della convivialità” e il direttore di VitignoItalia Maurizio Teti “Continua la nostra mission di divulgare le eccellenze del vino italiano presso uno dei mercati più vivi e interessanti del Paese” </em></p>
<p>Le colline toscane che incontrano il mare di Partenope, i calici di Chianti affacciati sul Golfo e una serata pensata per celebrare il gusto, la convivialità e il legame tra territori simbolo dell’eccellenza italiana. Sabato 6 giugno, a partire dalle 19.30 con chiusura all’1:00, Villa Floridiana, tra le location più suggestive del capoluogo campano nel cuore del Vomero, ospiterà “Chianti DOCG Vista Mare – dalle Colline Toscane al Golfo più bello del mondo”, l’evento promosso dal Consorzio Vino Chianti e da VitignoItalia con il sostegno del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, che porterà a Napoli un grande percorso di degustazione dedicato alla denominazione. “Abbiamo voluto creare un appuntamento capace di unire paesaggio, vino e cultura dell’accoglienza. Il Chianti DOCG è espressione di territori diversi, di storie e tradizioni che dialogano perfettamente con una città viva e autentica come Napoli &#8211; spiega il Presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi &#8211; Stiamo parlando di una città in cui il Chianti è molto apprezzato e consumato, anche grazie a una forte presenza turistica internazionale. Per questo motivo eventi come quello del 6 giugno sono occasioni utili per raccontare cosa è oggi il Chianti DOCG, un vino contemporaneo, dinamico e sempre più vicino ai gusti dei consumatori. Vogliamo offrire un’esperienza che metta insieme vino, emozioni e bellezza”. L’iniziativa porterà nel capoluogo campano 150 etichette in rappresentanza dei terroir più autentici della denominazione, con un percorso degustativo dedicato alle diverse interpretazioni del Sangiovese e alle molte sfumature produttive del Chianti DOCG. Tra i viali storici della Villa e la vista sul mare, il vino diventerà racconto di uomini, territori e passione, A ribadire la liaison tra il territorio del Chianti e le eccellenze campane, l’iniziativa vedrà una parte gastronomica con i prodotti dell’azienda Sorì, realtà casearia di Teano, leader nella produzione di mozzarella di bufala e fior di latte dal 1868 e Pulcinella Gourmet con la proposta gastronomica “La frittata ‘e Pulcinella”. “Si è da poco chiusa l’edizione 2026 di VitignoItalia &#8211; commenta il Direttore di VitignoItalia Maurizio Teti &#8211; nel corso della quale abbiamo celebrato i nostri primi 20 anni di storia. Un percorso lungo e ricco di soddisfazioni che ci ha visto dialogare non solo con le aziende campane ma con i grandi terroir del vino italiano. In tal senso la serata con il Chianti DOCG rappresenta un altro momento di fondamentale importanza nei nostri due decenni di attività”. La serata, in collaborazione con Drop eventi, sarà caratterizzata inoltre da un sottofondo musicale per sottolineare l’idea di festa e convivialità.</p>
<p>Fonte: <em>Consorzio Vino Chianti</em></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CS-Chianti-DOCG.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Consorzio Vino Chianti: “Da Asia segnali positivi per il nostro vino”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-vino-chianti-da-asia-segnali-positivi-per-il-nostro-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 07:44:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[mercati emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre giorni di incontri, degustazioni e relazioni internazionali per il Consorzio Vino Chianti al Vinexpo Asia 2026: presenti oltre 100 etichette. Il presidente Busi: “ Mercato rallentato rispetto al passato, ma investire nella promozione resta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tre giorni di incontri, degustazioni e relazioni internazionali per il Consorzio Vino Chianti al Vinexpo Asia 2026: presenti oltre 100 etichette. Il presidente Busi: “ Mercato rallentato rispetto al passato, ma investire nella promozione resta strategico”</em></p>
<p>“Nonostante le difficoltà del mercato asiatico, che oggi è molto rallentato rispetto a qualche anno fa, torniamo da Hong Kong con segnali positivi. Abbiamo registrato attenzione, curiosità e un interesse concreto da parte di buyer, importatori e operatori internazionali verso il Chianti Docg e le sue diverse espressioni territoriali”.</p>
<p>Così il presidente del<a href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-vola-a-hong-kong-per-vinexpo-asia-2026/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi commenta la partecipazione a Vinexpo Asia 2026</strong></a>, la manifestazione internazionale di riferimento per il mercato asiatico del vino che si è svolta dal <strong><a href="https://vinexpoasia.com/newfront" target="_blank" rel="noopener">26 al 28 maggio all’Hong Kong Convention and Exhibition Centre</a>.</strong></p>
<p>Per tre giorni il Consorzio è stato protagonista con uno spazio istituzionale dedicato alla denominazione Chianti, che ha ospitato 19 imprese con desk individuale, un Institutional Wine Bar dedicato al Chianti Docg e numerose attività di degustazione rivolte a buyer, operatori Horeca, importatori, distributori e stampa specializzata internazionale.</p>
<p>Complessivamente sono state <strong>oltre 100 le etichette </strong>protagoniste della presenza consortile tra desk aziendali e wine bar istituzionale. Nello specifico, le aziende partecipanti hanno presentato 66 etichette della denominazione Chianti Docg, comprese tipologie annata, Superiore, Riserva e sottozone della denominazione, mentre il banco istituzionale ha proposto 47 etichette Chianti Docg e sue tipologie, compreso Vin Santo del Chianti Doc, in rappresentanza di 25 aziende del territorio.</p>
<p>Buona partecipazione anche per la masterclass dedicata alla denominazione dal titolo “Chianti, a land and its wine. Versatility without borders: the Tuscan icon that conquers global fine dining as well as the authentic flavors of local cuisines”, guidata da Jerry Chen, docente della scuola Asia Wine Service &amp; Education Centre e titolare del diploma Wine &amp; Spirit Education Trust (Wset). L’incontro ha accompagnato operatori e stampa internazionale alla scoperta della versatilità del Chianti Docg e delle sue differenti identità territoriali.</p>
<p>“La presenza a Vinexpo Asia conferma quanto sia strategico continuare a investire nella promozione internazionale della denominazione. Il mercato asiatico, pur in una fase difficile, mostra una crescente attenzione verso vini capaci di unire qualità, riconoscibilità e forte legame con il territorio. E il Chianti Docg – conclude Busi – ha dimostrato ancora una volta di avere tutte queste caratteristiche”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-vino-chianti-da-asia-segnali-positivi-per-il-nostro-vino/">Consorzio Vino Chianti: “Da Asia segnali positivi per il nostro vino”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti presente a &#8220;Vinexpo Asia&#8221; 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-presente-domani-a-vinexpo-asia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 07:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Vino Chianti: dal 26 al 28 maggio wine bar istituzionale dedicato alla denominazione, una masterclass internazionale sul Chianti DOP e 19 desk aziendali “L’Asia rappresenta un mercato sempre più importante per il futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-presente-domani-a-vinexpo-asia-2026/">Il Consorzio Vino Chianti presente a &#8220;Vinexpo Asia&#8221; 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Vino Chianti: dal 26 al 28 maggio wine bar istituzionale dedicato alla denominazione, una masterclass internazionale sul Chianti DOP e 19 desk aziendali</em></p>
<p>“L’Asia rappresenta un mercato sempre più importante per il futuro del Chianti DOP. Per questo sono preziose tutte le occasioni che permettono di consolidare relazioni commerciali, promuovere il valore della nostra denominazione e raccontare l’identità dei nostri territori a operatori provenienti da tutto il mondo”.</p>
<p>Così il <strong>presidente Giovanni Busi </strong>annuncia la<strong> partecipazione del Consorzio Vino Chianti a Vinexpo Asia 2026, in programma dal 26 al 28 maggio 2026 all’Hong Kong Convention and Exhibition Centre.</strong></p>
<p>Il Consorzio prenderà parte alla manifestazione internazionale di riferimento per il mercato asiatico del vino con uno spazio istituzionale: qui troveranno ospitalità 19 imprese con desk individuale, un Institutional Wine Bar dedicato alla denominazione Chianti con 47 etichette in rappresentanza di 25 aziende del territorio, attività di degustazione rivolte a buyer, operatori Horeca, importatori, distributori e stampa specializzata internazionale. In degustazione ci saranno 66 etichette, comprese tipologie annata, Superiore, Riserva e sottozone della denominazione.</p>
<p>Nell’ambito di <strong>Vinexpo Asia 2026</strong> si terrà poi una <strong>masterclass</strong> dedicata alla denominazione dal titolo<strong> “Chianti, a land and its wine. </strong><strong>Versatility without borders: the Tuscan icon that conquers global fine dining as well as the authentic flavors of local cuisines”.</strong> Condotta da <strong>Jerry Chen,</strong> docente della scuola di formazione Asia Wine Service &amp; Education Centre e titolare del diploma Wine &amp; Spirit Education Trust (Wset), la masterclass accompagnerà operatori e stampa internazionale alla scoperta della versatilità del Chianti DOP e delle sue differenti espressioni territoriali.</p>
<p>“Portiamo a Hong Kong un’immagine completa e contemporanea del Chianti DOP, fatta di qualità, identità territoriale e grande versatilità gastronomica. La presenza coordinata del Consorzio insieme alle aziende è fondamentale per rafforzare il posizionamento internazionale del nostro vino in un’area dinamica e sempre più attenta alle eccellenze italiane”, conclude Busi.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Vino Chianti</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-presente-domani-a-vinexpo-asia-2026/">Il Consorzio Vino Chianti presente a &#8220;Vinexpo Asia&#8221; 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti vola a Hong Kong per &#8220;Vinexpo Asia&#8221; 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-vola-a-hong-kong-per-vinexpo-asia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 07:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=521880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 26 al 28 maggio a Hong Kong: wine bar istituzionale dedicato alla denominazione, una masterclass internazionale sul Chianti DOP e 19 desk aziendali “L’Asia rappresenta un mercato sempre più importante per il futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-vola-a-hong-kong-per-vinexpo-asia-2026/">Il Consorzio Vino Chianti vola a Hong Kong per &#8220;Vinexpo Asia&#8221; 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 26 al 28 maggio a Hong Kong: wine bar istituzionale dedicato alla denominazione, una masterclass internazionale sul Chianti DOP e 19 desk aziendali</em></p>
<p>“L’Asia rappresenta un mercato sempre più importante per il futuro del Chianti DOP. Per questo sono preziose tutte le occasioni che permettono di consolidare relazioni commerciali, promuovere il valore della nostra denominazione e raccontare l’identità dei nostri territori a operatori provenienti da tutto il mondo”.</p>
<p>Così il <strong>presidente Giovanni Busi </strong>annuncia la<strong> partecipazione del Consorzio Vino Chianti a <a href="https://vinexpoasia.com/newfront" target="_blank" rel="noopener">Vinexpo Asia 2026</a>, in programma dal 26 al 28 maggio 2026 all’Hong Kong Convention and Exhibition Centre.</strong></p>
<p>Il Consorzio prenderà parte alla manifestazione internazionale di riferimento per il mercato asiatico del vino con uno spazio istituzionale (Booth G 336 – L1): qui troveranno ospitalità <strong>19 imprese con desk individuale</strong>, un <strong>Institutional Wine Bar</strong> dedicato alla denominazione Chianti con 47 etichette in rappresentanza di 25 aziende del territorio, attività di degustazione rivolte a buyer, operatori Horeca, importatori, distributori e stampa specializzata internazionale. In degustazione ci saranno <strong>66 etichette,</strong> comprese tipologie annata, Superiore, Riserva e sottozone della denominazione.</p>
<p>Nell’ambito di <strong>Vinexpo Asia 2026</strong> si terrà poi una <strong>masterclass</strong> dedicata alla denominazione dal titolo<strong> “Chianti, a land and its wine. </strong><strong>Versatility without borders: the Tuscan icon that conquers global fine dining as well as the authentic flavors of local cuisines”.</strong> Condotta da <strong>Jerry Chen,</strong> docente della scuola di formazione Asia Wine Service &amp; Education Centre e titolare del diploma Wine &amp; Spirit Education Trust (Wset), la masterclass accompagnerà operatori e stampa internazionale alla scoperta della versatilità del Chianti DOP e delle sue differenti espressioni territoriali.</p>
<p>“Portiamo a Hong Kong un’immagine completa e contemporanea del Chianti DOP, fatta di qualità, identità territoriale e grande versatilità gastronomica. La presenza coordinata del Consorzio insieme alle aziende è fondamentale per rafforzare il posizionamento internazionale del nostro vino in un’area dinamica e sempre più attenta alle eccellenze italiane”, conclude Busi.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-vola-a-hong-kong-per-vinexpo-asia-2026/">Il Consorzio Vino Chianti vola a Hong Kong per &#8220;Vinexpo Asia&#8221; 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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