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	<title>Cerasuolo d’Abruzzo DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Cerasuolo d’Abruzzo DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Cerasuolo d&#8217;Abruzzo DOP arriva nella Capitale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-cerasuolo-dabruzzo-dop-arriva-nella-capitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:29:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Storie, suggestioni e identità dentro un calice: il Consorzio Tutela Vini porta nella Capitale un’esperienza immersiva tra degustazioni, confronto e racconto del territorio Più che una semplice espressione del territorio, il Cerasuolo d’Abruzzo si conferma un caso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Storie, suggestioni e identità dentro un calice: il Consorzio Tutela Vini porta nella Capitale un’esperienza immersiva tra degustazioni, confronto e racconto del territorio</em></p>
<p>Più che una semplice espressione del territorio, il <strong>Cerasuolo d’Abruzzo</strong> si conferma un caso identitario unico nel panorama dei rosati italiani, capace di distinguersi per personalità, struttura e riconoscibilità sensoriale rispetto agli altri prodotti della categoria. Un’unicità che rappresenta al tempo stesso il suo principale punto di forza e la sfida più attuale: affermarlo con maggiore decisione sui mercati e nell&#8217;esperienza contemporanea del vino.</p>
<p>È in questa direzione che si inserisce l’evento promosso dal <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong>, che nella giornata di giovedì 18 giugno ha messo al centro di una <strong>Wine Experience</strong>, ospitata negli spazi di Palazzo Ripetta, le <strong>eccellenze enologiche regionali</strong>. Un evento pensato non solo per presentare il Cerasuolo d0Abruzzo, ma per farlo vivere e condividere all’interno di un percorso immersivo rivolto a stampa, operatori del settore, creator ed appassionati.</p>
<p>L’iniziativa ha avuto come filo conduttore la volontà di raccontare la ricchezza e la biodiversità del patrimonio vitivinicolo abruzzese attraverso <strong>i suoi vini più rappresentativi</strong>: bianchi, rossi, bollicine e naturalmente il Cerasuolo d’Abruzzo, interpretato come simbolo di una tradizione che evolve e dialoga con la contemporaneità. Un racconto costruito tra degustazioni guidate, storytelling territoriale e momenti di confronto diretto con i produttori.</p>
<p>Cuore pulsante della giornata è stato il <strong>walk around tasting</strong> che ha visto la partecipazione di venti aziende vitivinicole – <strong>Fontefico, Fattori Nicodemi</strong>, <strong>Mastrangelo</strong>, <strong>Buccicatino</strong>, <strong>Barba</strong>, <strong>Talamont</strong>i, <strong>Lidia </strong>e<strong> Amato</strong>, <strong>Torre Zambra</strong>, <strong>Giuseppe Simigliani</strong>, <strong>Marramiero</strong>, <strong>Guardiani Farchione</strong>, <strong>Barone Cornacchia</strong>, <strong>Agricola Olivia</strong>, <strong>Citra</strong>, <strong>Casal Thaulero</strong>, <strong>Nododivino</strong>, <strong>Colle Moro</strong>, <strong>Vini Biagi</strong>, <strong>Tenuta Terraviva</strong> <strong>e Tenuta I Fauri</strong> – offrendo agli ospiti una panoramica ampia e sfaccettata delle <strong>diverse anime produttive della regione</strong>.</p>
<p>Nel pomeriggio, nella Sala Dorotea, il <strong>talk</strong> riservato alla stampa dal titolo <strong>“Cerasuolo d’Abruzzo DOP, un vino unico e identitario”</strong>, moderato dall’attrice e sommelier <strong>Francesca Valtorta</strong>, madrina dell’evento e protagonista della VIP Experience, ha messo al centro il valore culturale e contemporaneo della denominazione.</p>
<p>Nel suo intervento, Valtorta ha sottolineato la natura gastronomica ed eclettica del Cerasuolo d’Abruzzo, capace di unire due anime enologiche complementari: “<em>Si tratta di un vino che unisce la freschezza e l’acidità tipiche dei bianchi a una complessità che lo avvicina ai rossi. Questa doppia anima lo rende estremamente flessibile negli abbinamenti. In Italia è ancora poco conosciuto rispetto al suo potenziale, mentre meriterebbe una maggiore attenzione e diffusione, perché rappresenta un unicum nel panorama dei rosati</em>”.</p>
<p>A raccogliere il filo del racconto è stato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, <strong>Alessandro Nicodemi</strong>, che ha riportato l’attenzione sul legame storico tra il Cerasuolo e la cultura quotidiana della regione. “<em>Nella nostra recente storia il Cerasuolo era considerato il “primo rosso”, il vino che accompagnava la quotidianità delle famiglie abruzzesi e che trovava spazio sulle tavole di tutti i giorni, accanto ai piatti semplici della tradizione</em>”, ha ricordato. <strong>Nicodemi</strong> ha poi inquadrato il presente e le prospettive della denominazione all’interno di un cambiamento più ampio delle abitudini di consumo, <strong>evidenziando come il Cerasuolo d’Abruzzo sia oggi perfettamente in linea con i nuovi stili di vita</strong>: “<em>I consumatori cercano sempre più vini fragranti, immediati e versatili. Il Cerasuolo d’Abruzzo, grazie al suo DNA, incontra perfettamente questa esigenza. Le abitudini sono cambiate: una volta il consumo era legato a momenti più lunghi e rituali, oggi tutto è più veloce e informale, e il nostro vino rosa riesce ad accompagnare molto bene queste occasioni. Stiamo lavorando anche sul piano tecnico e scientifico, per definire con maggiore precisione gli elementi che lo rendono distintivo, a partire dalla sua intensità cromatica. Vogliamo affermare – <strong>ha concluso il presidente Nicodemi </strong>&#8211; un rosato diverso dagli altri, più intenso, più caratteristico, che possa essere immediatamente riconosciuto e apprezzato sui mercati internazionali</em>»”</p>
<p>Il confronto si è poi arricchito con gli interventi di <strong>Alessandro Scorsone</strong>, cerimoniere di Stato e maestro sommelier AIS di lungo corso, e <strong>Fabrizio Colaianni</strong>, Head Sommelier del Mirabelle, che hanno offerto due chiavi di lettura complementari sul vino contemporaneo. Scorsone ha invitato a riportare il vino a una dimensione più naturale e accessibile, fondata sulla condivisione e sulla capacità di generare relazione: “<em>Dobbiamo tornare a vivere il vino in modo più naturale, concentrandoci sul piacere del sorso e sulla sua capacità di creare connessioni tra le persone e con il lavoro del produttore”</em>. A seguire, Colaianni ha approfondito il profilo sensoriale e la duplice evoluzione del Cerasuolo, evidenziandone la complessità e la capacità di trasformarsi nel tempo senza perdere identità: “<em>Dal punto di vista sensoriale, il Cerasuolo d’Abruzzo si distingue per un profilo olfattivo caratterizzato da note di frutta rossa, in particolare ciliegia e piccoli frutti di bosco. Al palato è fresco, dinamico, con una buona complessità e un finale persistente ma elegante. Uno degli aspetti più interessanti è la sua duplice anima: da un lato la versione più giovane, immediata e fragrante; dall’altro una evoluzione che, con il tempo, porta il vino a sviluppare maggiore complessità mantenendo però la sua tipica brillantezza cromatica”</em>.</p>
<p>“Il successo dell’appuntamento di Roma &#8211; ha dichiarato il vicepresidente della Regione Abruzzo ed assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente &#8211; conferma quanto il sistema vitivinicolo abruzzese sia oggi capace di raccontarsi con autorevolezza e visione. Il Cerasuolo d’Abruzzo è una delle espressioni più autentiche della nostra regione: un vino unico, riconoscibile, che racchiude tradizione, biodiversità, cultura e capacità di innovazione. Come Regione – <strong>ha aggiunto Imprudente</strong> – continueremo a sostenere con convinzione il lavoro del Consorzio e delle aziende accompagnando percorsi di promozione che rafforzino il posizionamento delle nostre denominazioni sui mercati nazionali e internazionali e contribuiscano a generare valore economico, occupazione e attrattività per l’intero territorio”.</p>
<p>A chiudere la giornata è stato il momento glamour serale nella Corte Giardino di Palazzo Ripetta, trasformata per l’occasione in un elegante salotto dedicato ai profumi, ai colori e alle atmosfere dell’Abruzzo del vino. Un raffinato percorso di degustazione e pairing gastronomico ha accompagnato gli ospiti alla scoperta della versatilità del Cerasuolo d’Abruzzo e della sua capacità di dialogare con la cucina romana, in un contesto pensato per favorire l’incontro tra produttori, istituzioni, operatori del settore e mondo della cultura.</p>
<p>Alla serata ha preso parte <strong>Francesco Lollobrigida</strong>, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Tra le presenze istituzionali l’onorevole <strong>Fabio Roscani</strong> e il consigliere diplomatico del Ministro dell’Agricoltura <strong>Cesare Morbelli</strong>. Dal Masaf anche le direttrici <strong>Eleonora Iacovoni</strong> e <strong>Teresa Nicolazzi</strong> e i dirigenti <strong>Pietro Gasparri</strong> e <strong>Piero Amorese</strong>. Presenti anche il presidente di Anas, già prefetto di Roma, <strong>Giuseppe Pecoraro</strong>, la direttrice di Rai Italia <strong>Maria Rita Grieco</strong>, il coordinatore per il Lazio di Assopetroli <strong>Edoardo Risaliti</strong> e <strong>Matteo Bettoja</strong> dello storico gruppo alberghiero, pilastro dell&#8217;ospitalità romana. Da Confagricoltura, hanno partecipato il direttore generale <strong>Roberto Caponi, </strong>il magistrato <strong>Carlo Villani</strong>, nuovo procuratore capo del Tribunale di Velletri<strong> </strong>e la dirigente <strong>Palma Esposito</strong>.</p>
<p>Numerose le personalità del mondo dello spettacolo presenti all&#8217;appuntamento, tra cui <strong>Gilles Rocca</strong> con <strong>Roberta Mastromichele</strong>, <strong>Kaspar Capparoni</strong>, <strong>Alessia Fabiani</strong>, <strong>Eliana Miglio</strong>, <strong>Maria Pia Calzone</strong>, <strong>Leopoldo Mastelloni</strong>, <strong>Sebastiano Somma</strong> con la moglie <strong>Morgana Forcella</strong>, <strong>Elda Alvigini</strong>, <strong>Annalisa De Simone</strong>, <strong>Elena Russo</strong>, <strong>Elisabetta Cavalotti</strong> e <strong>Laura Lattuada</strong>, insieme a giornalisti, creator e rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p>L’appuntamento romano porta la firma organizzativa di <strong>Andrea Amoruso Manzari</strong> e <strong>Serena Scarpe</strong>l, protagonisti negli ultimi anni di un percorso di promozione e comunicazione dedicato ai vini d&#8217;Abruzzo, avviato con il format Rosé Rosé.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini d&#8217;Abruzzo</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CS_Cerasuolo-dAbruzzo-a-Roma_resoconto-wine-experience-18-giugno-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>L’Abruzzo del vino conquista New York: oltre 4.000 presenze per Move the Passion</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/labruzzo-del-vino-conquista-new-york-oltre-4-000-presenze-per-move-the-passion/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Abruzzo del vino conquista New York e chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di Move the Passion, l’evento internazionale dedicato ai vini abruzzesi e promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Un autentico bagno di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Abruzzo del vino conquista New York e chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di Move the Passion, l’evento internazionale dedicato ai vini abruzzesi e promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</em></p>
<p>Un autentico bagno di folla, migliaia di partecipanti e lunghe file agli ingressi delle diverse strutture coinvolte. <strong>L’Abruzzo del vino conquista New York</strong> e chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di <strong>Move the Passion</strong>, l’evento internazionale dedicato ai vini abruzzesi e promosso dal <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong> che ha animato nei giorni scorsi Manhattan con degustazioni, masterclass, incontri professionali e appuntamenti aperti al pubblico. Oltre 4.000 persone hanno preso parte alle iniziative organizzate tra Hall des Lumières, New York Vintners e Arlo Soho Rooftop, confermando l’interesse crescente del mercato americano per le produzioni vitivinicole abruzzesi.</p>
<p>L’iniziativa, inserita nel programma <strong>The Charming Taste of Europe</strong>, progetto cofinanziato dall’Unione Europea per la promozione dell’agroalimentare di qualità e della cultura del vino europeo, che si è svolto nella prima settimana di giugno, ha coinvolto operatori del settore, giornalisti, buyer, ristoratori, influencer e consumatori. <strong>Nel cuore della grande mela</strong>, le eccellenze regionali del vino si sono raccontate anche con una masterclass dedicata al <strong>Cerasuolo d’Abruzzo</strong>, guidata da <strong>Alison Napjus</strong>, <strong>senior editor e tasting director di Wine Spectator</strong>, una delle più autorevoli testate del giornalismo enologico statunitense, cui hanno preso parte oltre 70 persone qualificate tra giornalisti, sommeliers, operatori commerciali e professionisti del settore.</p>
<p><strong>Apprezzata anche la degustazione “walk-around” riservata agli operatori</strong>. Un’occasione di incontro diretto tra produttori e mercato americano con protagoniste 28 cantine abruzzesi: Agricola Olivia, Azienda Tilli, Biagi, Buccicatino, Cantina Orsogna, Cantina Valle Tritàna, Cantine Mucci, Cantine NAE, Casal Thaulero, Cascina del Colle, Castorani, Ciavolich, Citra, Colle Moro, Contesa, Crea, Fratelli Barba, Lidia e Amato, Mastrangelo, Nicodemi, Pasetti, Talamonti, Tenuta I Fauri, Tenuta Terraviva, Tenuta Tre Gemme, Torre Zambra, Valori e Vignamadre.</p>
<p><strong>Interesse anche per gli appuntamenti di networking</strong>. <strong>Alla cena di gala</strong> ospitata alla Hall des Lumières, con professionisti del settore, rappresentanti dei media, buyer, operatori dell’ospitalità e ospiti istituzionali, <strong>ha preso parte il</strong> <strong>Console Generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli</strong>, la cui presenza ha conferito ulteriore prestigio a un appuntamento dedicato a rafforzare i rapporti culturali ed economici tra Italia e Stati Uniti. Tra gli ospiti, anche i rappresentanti delle principali testate specializzate americane e numerosi protagonisti della ristorazione e del commercio del vino della città di New York.</p>
<p>A rendere ancora più significativa la missione americana è stata la formula diffusa dell’evento, sviluppata su tre diverse prestigiose strutture di Manhattan. La Hall des Lumières ha rappresentato il cuore scenografico dell’esperienza, tra videomapping immersivi, degustazioni e momenti di intrattenimento. New York Vintners ha ospitato il percorso più tecnico e didattico dedicato ai vini e ai territori, mentre l’Arlo Soho Rooftop ha proposto una dimensione più di tendenza unendo vino, musica e socialità con una vista privilegiata sullo skyline di New York. Una proposta esperienziale, dunque, che ha consentito ai visitatori di muoversi tra le diverse sedi e vivere un racconto originale della vitivinicoltura abruzzese.</p>
<p>“La risposta del pubblico e degli operatori è stata straordinaria. Abbiamo registrato un forte interesse in tutti gli appuntamenti; dalla masterclass, che ha fatto registrare il tutto esaurito, fino agli eventi aperti al pubblico che hanno coinvolto circa 4.000 persone. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato per i vini abruzzesi e vedere una partecipazione così ampia e qualificata conferma che il percorso intrapreso negli ultimi anni sta dando risultati importanti. Oggi l’Abruzzo – <strong>ha raccontato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi </strong>&#8211; è sempre più riconosciuto e apprezzato non solo per la qualità dei suoi vini, ma anche come territorio e come brand. <strong>È un segnale che abbiamo riscontrato non solo a New York, ma anche in altre città americane come Boston e Denver, dove il nome Abruzzo è sempre più presente nelle carte dei vini, nelle attività di promozione e nelle scelte degli specialisti del settore</strong>. Un interesse crescente – <strong>ha aggiunto Nicodemi</strong> &#8211; che testimonia come il lavoro di valorizzazione portato avanti negli anni stia producendo risultati concreti e contribuendo a consolidare l’identità della regione tra le realtà vitivinicole italiane più apprezzate e riconoscibili sul mercato internazionale”.</p>
<p><strong>È la prima volta che l’Abruzzo del vino si presenta a New York con un’iniziativa di questa portata, capace di coinvolgere contemporaneamente l’aspetto commerciale e il grande pubblico</strong>. Un risultato che rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di promozione internazionale sviluppata dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sui mercati considerati più strategici. Gli Stati Uniti si confermano, infatti, il principale mercato estero per i vini abruzzesi, la cui presenza negli ultimi dieci anni, è cresciuta costantemente, sia in termini commerciali sia sotto il profilo della riconoscibilità del territorio e del valore del brand Abruzzo.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/CS_Vini-dAbruzzo-a-New-York.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Wine Experience a Roma: i vini d’Abruzzo si raccontano tra eleganza e convivialità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/wine-experience-a-roma-i-vini-dabruzzo-si-raccontano-tra-eleganza-e-convivialita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:29:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo porta al Ripetta Palace un evento glamour dedicato alla stampa, agli operatori del settore e agli appassionati del vino, con degustazioni guidate e ospiti d’eccezione. Madrina dell’evento l’attrice e sommelier [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo porta al Ripetta Palace un evento glamour dedicato alla stampa, agli operatori del settore e agli appassionati del vino, con degustazioni guidate e ospiti d’eccezione. Madrina dell’evento l’attrice e sommelier Francesca Valtorta</em></p>
<p>I vini d’Abruzzo approdano nella Capitale con un evento dedicato alla stampa, agli operatori del settore e ai wine lover. Il <strong>18 giugno</strong>, negli spazi del <strong>Ripetta Palace</strong>, il <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a> dedica una giornata al racconto delle <strong>eccellenze enologiche regionali</strong>, attraverso un percorso che vedrà protagonisti i vini più rappresentativi del territorio: bianchi, rossi, bollicine e naturalmente il <a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5908/" target="_blank" rel="noopener">Cerasuolo d’Abruzzo</a>, vino estremamente contemporaneo e simbolo identitario della tradizione vitivinicola abruzzese. <u></u><u></u>Una giornata immersiva tra degustazioni, storytelling territoriale, food pairing ed esperienze sensoriali che coinvolgerà giornalisti, operatori del settore, imprenditori, creator e appassionati di vino in un percorso dedicato alla scoperta della ricchezza e della varietà dell’enologia abruzzese.</p>
<p><u></u><u></u>L’iniziativa, promossa dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio vitivinicolo regionale e consolidarne il posizionamento sul mercato nazionale, raccontando l’identità, la qualità e la versatilità dei vini abruzzesi. <u></u><u></u>Saranno presenti <strong>20 aziende vitivinicole</strong> in un walk around tasting con degustazione delle etichette più rappresentative: Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Buccicatino, Barba, Talamonti, Lidia e Amato, Torre Zambra, Giuseppe Simigliani, Marramiero, Guardiani Farchione, Barone Cornacchia, Agricola Olivia, Citra, Casal Thaulero, Nododivino, Colle Moro, Vini Biagi, Tenuta Terraviva e Tenuta I Fauri, offrendo agli ospiti un’esperienza un’ampia panoramica delle produzioni del territorio.</p>
<p><u></u><u></u>“L’Abruzzo del vino sta vivendo una stagione di grande maturità e consapevolezza. Oggi possiamo presentarci sui mercati con un patrimonio enologico straordinario, fatto di identità, biodiversità e qualità riconosciuta”, spiega <strong>Alessandro Nicodemi</strong> Presidente del Consorzio. “Con questo appuntamento a Roma vogliamo raccontare non solo i nostri vini, ma la visione di un territorio che ha saputo evolversi senza perdere autenticità. Il Cerasuolo d’Abruzzo, insieme alle nostre denominazioni più rappresentative, incarna perfettamente questa sintesi tra tradizione e contemporaneità: vini capaci di interpretare il gusto di oggi e di parlare a un pubblico sempre più attento, curioso e internazionale”, conclude Nicodemi.</p>
<p><u></u><u></u>Il programma si svilupperà attraverso diversi momenti studiati per dialogare con pubblici differenti, alternando approfondimento, networking e degustazione.</p>
<p><strong>Dalle ore 15.00 alle 16.00</strong>, nella Sala Dorotea, spazio al Talk riservato alla stampa dal titolo <em>“Cerasuolo d’Abruzzo DOC, un vino unico e identitario”</em>, moderato dall’attrice e sommelier <strong>Francesca Valtorta</strong>, madrina dell’evento e protagonista della VIP Experience dedicata alla stampa e agli invitati speciali. Un momento di confronto e approfondimento che vedrà la partecipazione di giornalisti, esperti e rappresentanti del settore, con l’obiettivo di raccontare il valore distintivo e contemporaneo del Cerasuolo d’Abruzzo nel panorama vitivinicolo italiano.</p>
<p><u></u><u></u>Contestualmente, <strong>dalle ore 15.00 alle 18.00</strong> nella Sala Bernini, prenderà il via il walk around tasting dedicato a operatori e ospiti selezionati, con la possibilità di degustare numerose etichette e di dialogare con i produttori.</p>
<p><u></u><u></u>Infine, <strong>dalle ore 19.00 alle 22.30</strong> la Corte Giardino del Ripetta Palace si vestirà di eleganza per l’evento glamour serale in programma, trasformando gli spazi dell’hotel in uno scenario dedicato ai profumi, ai colori e alle atmosfere dell’Abruzzo del vino. Un’esperienza esclusiva e su invito pensata per un pubblico selezionato di ospiti, tra degustazioni, convivialità e storytelling territoriale, in un contesto sofisticato capace di celebrare l’autenticità e il carattere distintivo delle eccellenze vitivinicole abruzzesi.</p>
<p>Fonte:  <a href="https://h9f6h.mailupclient.com/f/rnl.aspx/?mlh=ww/yu1dalj=s3el:=_uvw10e8bb=d:ol&amp;x=pp&amp;v/im9b&amp;x=pv&amp;nam65al4&amp;x=pv&amp;9k=v_zy1NCLM" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/wine-experience-a-roma-i-vini-dabruzzo-si-raccontano-tra-eleganza-e-convivialita/">Wine Experience a Roma: i vini d’Abruzzo si raccontano tra eleganza e convivialità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>VINORUM, festival del Vino d&#8217;Abruzzo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vinorum-festival-del-vino-dabruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 07:45:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In centro storico a L’Aquila, torna, alla sua seconda edizione, Vinorum, Festival del Vino d’Abruzzo, il più grande evento regionale dedicato al vino e alle sue radici promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vinorum-festival-del-vino-dabruzzo/">VINORUM, festival del Vino d&#8217;Abruzzo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In centro storico a L’Aquila, torna, alla sua seconda edizione, Vinorum, Festival del Vino d’Abruzzo, il più grande evento regionale dedicato al vino e alle sue radici promosso dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, con la Regione Abruzzo.</em></p>
<p>Dal 15 al 17 maggio, piazza Duomo e i cortili dei palazzi storici della città Capitale italiana della Cultura 2026, si trasformeranno in uno spazio diffuso di incontro, scoperta e degustazione per raccontare l’Abruzzo e le sue produzioni vitivinicole, con tre giornate pensate per valorizzare l’indissolubile legame tra vino e territorio. Un legame che non è solo produttivo, ma culturale, storico e paesaggistico.</p>
<p>Cinquantadue cantine, duecentocinquanta etichette in degustazione e dieci food track con il meglio delle produzioni gastronomiche regionali, racconteranno dal villaggio del vino di piazza Duomo il meglio dell’enologia abruzzese, grazie anche all’incontro diretto con i vignaioli e le vignaiole.<br />
Inoltre, dagli stand allestiti in piazza, wine lovers, visitatori e curiosi potranno spostarsi lungo Corso Vittorio Emanuele II e raggiungere i cortili dei palazzi storici che ospiteranno masterclass, convegni, degustazioni guidate. Tra le novità della tre giorni aquilana, la presenza del trenino del vino che accompagnerà i visitatori fino alla Fontana delle 99 Cannelle e alla Basilica di Collemaggio, passando attraversando la città, con soste a tema che vedranno la presenza di sommeliers pronti, ad ogni tappa, a far degustare vini legati a questo e a quel monumento. Ecco allora che L’Aquila, con il suo straordinario patrimonio architettonico e simbolico, diventerà il palcoscenico ideale di un originale racconto che parte da calici e bottiglie e si fa occasione di conoscenza e promozione di storie, tradizioni, luoghi.<br />
Di questo si è parlato oggi a L’Aquila, a Palazzo Silone, durante l’incontro con i giornalisti, introdotto da Francesca Piccioli, responsabile dell’ufficio stampa del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.</p>
<p>“Con Vinorum abbiamo l’ambizione di raccontare un Abruzzo del vino che ha voglia di crescere, di fare sempre meglio e che è sempre più consapevole della propria identità e del proprio valore e lo faremo da L’Aquila, capitale italiana della Cultura 2026 – ha dichiarato il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Alessandro Nicodemi, assente all’incontro con i giornalisti per un imprevisto -. Il vino è il risultato di un dialogo continuo tra territorio, produttori e cultura: portarlo nel cuore del capoluogo di regione, in un contesto così ricco di storia e significato, significa rafforzare questo legame e condividerlo con un pubblico sempre più ampio”.</p>
<p>“Vinorum è indubbiamente un’occasione strategica per valorizzare il comparto vitivinicolo abruzzese e rafforzare il legame tra produzioni di qualità e territorio – ha spiegato il vicepresidente della Regione ed assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente &#8211; Iniziative come questa contribuiscono a promuovere un modello di sviluppo in grado di unire la bellezza dei luoghi, la storia e le tradizione al mondo produttivo e alle cantine abruzzesi e di nuove opportunità di crescita per le nostre imprese vitivinicole e per l’intero sistema turistico regionale”.</p>
<p>“Già da settimane stiamo ricevendo prenotazioni per gli eventi nei cortili e numerosi contatti con richieste di informazioni; segno che la rassegna suscita curiosità ed interesse – ha aggiunto Barbara Lunelli, della società Blunel che con il Consorzio organizza Vinorum &#8211; Le degustazioni e gli incontri si snoderanno tra piazza Duomo e suggestivi cortili di palazzi storici, trasformando la città in un itinerario esperienziale dove vino, arte e cultura dialogano in modo naturale e coinvolgente. Mi piace ricordare che il festival è l’evento sul mondo vino più importante d’Abruzzo e che può fregiarsi della presenza, non scontata, dei produttori che parteciperanno alla tre giorni”.</p>
<p>“Vinorum – ha sottolineato il vicesindaco del capoluogo d’Abruzzo Raffaele Daniele &#8211; non è solo una rassegna enologica, ma un’esperienza immersiva che unisce gusto, conoscenza e identità. In un anno così significativo per L’Aquila, l’evento contribuisce a rafforzare il ruolo della città come centro culturale e luogo di incontro, capace di raccontare il territorio abruzzese in tutte le sue sfumature”.</p>
<p>Al festival del vino d’Abruzzo non mancherà, poi, uno sguardo oltre i confini regionali con la presenza del Cervim, organismo internazionale con sede in Valle d&#8217;Aosta che promuove studi e ricerche sulla coltura della vite nelle zone di montagna in forte pendenza o delle piccole isole, la cosiddetta viticoltura eroica.</p>
<p>Tra gli appuntamenti da segnalare l’omaggio a Luigi Cataldi Madonna figura chiave dell’enologia abruzzese ed italiana, scomparso l’8 dicembre 2025, considerato un pioniere della viticoltura di montagna. La degustazione, ospitata nel cortile di Palazzo Spaventa dal titolo Dal concetto al vino: la lezione di Luigi Cataldi Madonna, sarà moderata da Giorgio D’Orazio. Interverranno Giulia Cataldi Madonna e il giornalista Camillo Langone.</p>
<p>Il programma della rassegna prevede degustazioni guidate, incontri tematici e momenti di approfondimento curati da esperti del settore, sommelier ed enologi. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra vino e territorio: dalle interpretazioni del Montepulciano d’Abruzzo alle espressioni dei vini di montagna, fino alle nuove sperimentazioni e alla viticoltura biologica. Ogni appuntamento sarà un viaggio attraverso paesaggi diversi, dalle colline della costa alle aree interne. Un’occasione unica per appassionati, operatori del settore e visitatori, per vivere il vino non solo come prodotto, ma come storia, paesaggio e comunità.</p>
<p>Il programma completo è pubblicato sul sito <a href="http://www.vinidabruzzo.it/vinorum." target="_blank" rel="noopener">www.vinidabruzzo.it/vinorum.</a></p>
<p>Fonte: <a href="https://h9f6h.mailupclient.com/f/rnl.aspx/?mlh=ww/yu1dalj=s3el:=_2_/10e8bb=d:ol&amp;x=pp&amp;v/im9b&amp;x=pv&amp;nam65al4&amp;x=pv&amp;9k=v_yw_NCLM" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo a Düsseldorf con una collettiva di 13 aziende</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-tutela-vini-dabruzzo-a-dusseldorf-con-una-collettiva-di-13-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo (Hall 3 stand K69-K79) torna protagonista nei prossimi giorni alla fiera internazionale ProWein, in programma a Düsseldorf dal 15 al 17 marzo, con una collettiva di 13 aziende abruzzesi riunite nello spazio consortile. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo (Hall 3 stand K69-K79) torna protagonista nei prossimi giorni alla fiera internazionale <strong>ProWein</strong>, in programma a Düsseldorf dal 15 al 17 marzo, con una collettiva di <strong>13 aziende abruzzesi</strong> riunite nello spazio consortile.</em></p>
<p>La partecipazione alla manifestazione rappresenta un momento strategico per rafforzare la presenza dei vini regionali su uno dei mercati più rilevanti per l’export del comparto vitivinicolo regionale e per consolidare i rapporti con buyer, importatori e operatori del settore provenienti da tutto il mondo. La Germania, nonostante l’evidente momento di complessità che sta attraversando il settore, si conferma uno dei mercati chiave per i vini d’Abruzzo mantenendo una quota di export pressoché stabile.</p>
<p>“<em>Ritengo fondamentale intensificare il più possibile</em> <em>il dialogo con il trade internazionale partecipando ad eventi e manifestazione mirate, per questo come Consorzio abbiamo un calendario estremamente fitto e arriveremo a Prowein per confrontarci con buyer e operatori, in particolare tedeschi, considerando che la Germania continua ad essere il nostro secondo mercato, dopo gli Stati Uniti</em>”, spiega <strong>Alessandro Nicodemi</strong>, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.</p>
<p>La presenza a Düsseldorf si inserisce appunto all’interno di un più ampio programma di promozione internazionale portato avanti dal Consorzio negli ultimi mesi per valorizzare i vitigni autoctoni e le denominazioni abruzzesi sui mercati esteri.</p>
<p>Tra le iniziative più recenti figurano le attività realizzate in <strong>Giappone</strong> &#8211; tra Tokyo, Osaka e Kagoshima &#8211; con il progetto <strong>“By the Glass”</strong>, dedicate alla promozione dei vini abruzzesi nella ristorazione e nei wine bar, e il <strong>“Abruzzo Wines – Grand Tour 2026”</strong> che ha attraversato il <strong>Vietnam</strong>, con tappe a Ho Chi Minh City, Da Nang e Hanoi, coinvolgendo importatori, operatori Horeca e professionisti del settore.</p>
<p>Parallelamente il Consorzio ha promosso negli ultimi mesi una serie di iniziative di promozione e degustazione anche nelle principali città degli <strong>Stati Uniti</strong>, primo mercato di riferimento per l’export del vino abruzzese.</p>
<p>“<em>L’internazionalizzazione è una delle leve strategiche per il futuro del vino abruzzese</em> – conclude <strong>Nicodemi</strong> – <em>e il lavoro del Consorzio è proprio quello di accompagnare le aziende sui mercati esteri, rafforzando il posizionamento delle nostre denominazioni e raccontando l’identità di un territorio che ha molto da offrire al panorama enologico mondiale</em>”.</p>
<p>A ProWein  il Consorzio Vini d’Abruzzo presenterà una selezione di etichette rappresentative delle principali denominazioni regionali, offrendo ai visitatori e agli operatori internazionali l’opportunità di approfondire la qualità e la varietà dell’offerta enologica.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/CS-Abruzzo-Prowein-2026-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Torna Abruzzo Wine Academy, la rete di ambasciatori dei vini d’Abruzzo nel mondo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/torna-abruzzo-wine-academy-la-rete-di-ambasciatori-dei-vini-dabruzzo-nel-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 08:52:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abruzzo Wine Academy, torna il format per creare la rete di ambasciatori del vino d’Abruzzo nel mondo. A inizio dicembre la terza edizione con 26 esperti da Stati Uniti, Canada, Cina e Giappone Creare una rete [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Abruzzo Wine Academy, torna il format per creare la rete di ambasciatori del vino d’Abruzzo nel mondo. A inizio dicembre la terza edizione con 26 esperti da Stati Uniti, Canada, Cina e Giappone</em></p>
<p>Creare <strong>una rete di ambasciatori dei vini d’Abruzzo nel mondo</strong>. È questo l’obiettivo di <strong>Abruzzo Wine Academy</strong>, il format pensato dal <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong> che vedrà, nei prossimi giorni, esperti del settore enologico immergersi nel vino regionale. Alla <a href="https://www.qualivita.it/news/abruzzo-wine-academy-si-conclude-con-successo-la-seconda-edizione/" target="_blank" rel="noopener">terza edizione del progetto</a>, parteciperanno 26 tra sommelier, buyer e giornalisti, che da lunedì 1 a giovedì 4 dicembre saranno impegnati tra lezioni, degustazioni e visite per scoprire le bellezze del territorio regionale.</p>
<p>“Quando abbiamo ideato l’Abruzzo Wine Academy abbiamo voluto rivolgerci agli stakeholders dei principali mercati di riferimento per i vini d’Abruzzo, in modo da comunicare ad un parterre di esperti come e cosa sta cambiando nel mondo vitivinicolo regionale a livello generazionale ma anche di filosofia produttiva”, spiega <strong>Alessandro Nicodemi</strong>, presidente del Consorzio Vini d’Abruzzo. “Il format è ormai rodato e negli anni sta dando vita ad una rete di ambasciatori molto qualificata. Questo progetto conclude il programma che il Consorzio porta avanti annualmente per valorizzare e promuovere a livello internazionale i vini regionali, sia con missioni estere, ma anche portando in Abruzzo gli esperti del vino per immergersi a 360 gradi nel mondo produttivo enologico, partendo dalla scoperta del territorio e di tutte le sue diversità”.</p>
<p>Ogni giornata sarà divisa in due parti: la prima vedrà i partecipanti provenienti dagli <strong>Stati Uniti, dal Canada, dalla Cina e dal Giappone</strong>, impegnati nelle lezioni tenute dall’esperto <strong>Filippo Bartolotta</strong>, supportate ovviamente da degustazioni, alla Chiave dei Trabocchi a San Vito Chietino (Chieti). Nella seconda parte della giornata saranno realizzati dei focus territoriali con incontri con i produttori sulle denominazioni come Colline Teramane Docg e Villamagna Doc, ma anche sui vitigni a bacca bianca minori, cioè Cococciola, Passerina e Montonico. Il tutto sarà poi affiancato da visite alla scoperta del territorio, tra la costa dei trabocchi, le colline teatine e la Valle Peligna.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/12/comunicato_abruzzo-wine-academy-2025_29novembre.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Consorzio tutela vini d&#8217;Abruzzo, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 209</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-conferma-incarico-consorzio-guri-n-209/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 07:47:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela vini d&#8217;Abruzzo a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4, della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-conferma-incarico-consorzio-guri-n-209/">Consorzio tutela vini d&#8217;Abruzzo, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 209</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela vini d&#8217;Abruzzo a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, relativi alla DOCG «Colline Teramane Montepulciano d&#8217;Abruzzo», alle DOC «Abruzzo», «Cerasuolo d&#8217;Abruzzo», «Controguerra», «Montepulciano d&#8217;Abruzzo», «Trebbiano d&#8217;Abruzzo», «Villamagna» ed alle IGT «Colline Frentane», «Colline Pescaresi», «Colline Teatine», «del Vastese» o «Histonium» e «Terre di Chieti».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-09-09&amp;atto.codiceRedazionale=25A04880&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 209 del 09/09/2025</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-conferma-incarico-consorzio-guri-n-209/">Consorzio tutela vini d&#8217;Abruzzo, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 209</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio Tutela Vini d&#8217;Abruzzo: I dazi un rischio per l’economia regionale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-i-dazi-un-rischio-per-leconomia-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 06:55:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dazi, Alessandro Nicodemi, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo: “Rischio altissimo per tutta l’economia regionale” “Se non si troverà una soluzione, sarà un grosso danno per l’economia regionale”. Non usa mezzi termini Alessandro Nicodemi, presidente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-i-dazi-un-rischio-per-leconomia-regionale/">Consorzio Tutela Vini d&#8217;Abruzzo: I dazi un rischio per l’economia regionale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dazi, Alessandro Nicodemi, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo: “Rischio altissimo per tutta l’economia regionale”</em></p>
<p>“Se non si troverà una soluzione, sarà un grosso danno per l’economia regionale”. Non usa mezzi termini <strong>Alessandro Nicodemi</strong>, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, nel commentare <a href="https://www.qualivita.it/news/dazi-usa-origin-italia-grave-danno-a-imprese-delle-filiere-dop-igp-e-consumatori/" target="_blank" rel="noopener"><strong>l’annuncio del presidente degli Usa Donald Trump di introdurre dazi al 30 per cento</strong> </a>già dal primo agosto. “Abbiamo letto la lettera di Trump con incredulità perché dopo le interlocuzioni di questi mesi, tutti eravamo ormai convinti che i dazi sarebbero stati al massimo del 15 per cento e non di certo il doppio. Un dazio al 30, più che una politica protezionistica, sembra essere un vero e proprio embargo”.</p>
<p>Il Montepulciano d’Abruzzo è tra le denominazioni leader nel settore popular, ovvero quello che vede i <strong>vini sugli scaffali a un costo che si aggira tra i 15 e 20 dollari a bottiglia</strong>. “Una tassazione così alta”, analizza Nicodemi, “rappresenterebbe un incremento di costo ingiustificato e metterebbe fuori gioco tutta la denominazione. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato nelle esportazioni del vino d’Abruzzo. Il giro d’affari è troppo vasto, quindi sarebbe impossibile rimpiazzarlo con qualunque altro tipo di mercato, anche gli emergenti che dimostrano interesse verso il Montepulciano d&#8217;Abruzzo”.</p>
<p><strong>A peggiorare il quadro</strong> secondo il presidente del Consorzio, c’è anche “<strong>l’invito” di Trump a delocalizzare le produzioni negli Usa</strong>, per avere in cambio una rivisitazione dei dazi. “Siamo disarmati”, sottolinea, “perché il settore agroalimentare che produce seguendo i disciplinari Dop e Igp è ovvio che non può spostare le produzioni altrove. Trump ci sta chiedendo di delocalizzare la terra che è la matrice dei nostri prodotti”.</p>
<p>Alla base di questa richiesta per Nicodemi, “c’è una <strong>lettura completamente errata da parte degli Stati Uniti dei disciplinari come di un metodo protezionistico</strong>. Non è così, i disciplinari sono la garanzia del prodotto di eccellenza che parte dalla terra e arriva fino alla tavola e non mi riferisco solo al vino ma anche al Parmigiano Reggiano, ai Pomodori Pachino o al Prosciutto di Parma, per citarne alcuni”.</p>
<p>Secondo Nicodemi <strong>ora la strada da seguire è quella del dialogo e non c’è tempo da perdere</strong>. “Mi aspetto che si trovi subito una soluzione perché la posta in gioco è troppo alta. Penso che in questo momento fare muro contro muro sia controproducente. Confido nel ministro Francesco Lollobrigida e nella presidente Giorgia Meloni, insieme al governo europeo, affinché facciano capire che se sulla bilancia commerciale oltre ai beni inseriamo anche i servizi, allora il peso non è più così squilibrato, come gli Usa vogliono far credere, verso l’Europa. Il quadro cambierebbe completamente e allora anche i dazi potrebbero essere riportati a livelli più accettabili”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/07/COMUNICATO-STAMPA-DAZI-NICODEMI.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-i-dazi-un-rischio-per-leconomia-regionale/">Consorzio Tutela Vini d&#8217;Abruzzo: I dazi un rischio per l’economia regionale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Consorzio Tutela Vini d&#8217;Abruzzo: prima edizione del Festival del Vino d’Abruzzo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-prima-edizione-del-festival-del-vino-dabruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 07:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima edizione del Festival del Vino d’Abruzzo in scena dal 16 al 18 maggio a L’Aquila. Il pubblico avrà l’opportunità di scoprire il grande patrimonio artistico, enologico e gastronomico abruzzese in una città iconica, attraverso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-prima-edizione-del-festival-del-vino-dabruzzo/">Consorzio Tutela Vini d&#8217;Abruzzo: prima edizione del Festival del Vino d’Abruzzo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La prima edizione del Festival del Vino d’Abruzzo in scena dal 16 al 18 maggio a L’Aquila. Il pubblico avrà l’opportunità di scoprire il grande patrimonio artistico, enologico e gastronomico abruzzese in una città iconica, attraverso un ricco programma di eventi e degustazioni.</em></p>
<p><strong>Dal 16 al 18 maggio</strong>, il cuore de L’Aquila si trasformerà in una vera e propria capitale enogastronomica con la <strong>prima edizione di VINORUM – Festival del Vino d’Abruzzo</strong>. Un evento che vuole raccontare al grande pubblico l’anima autentica del territorio attraverso calici e tante attività collaterali.</p>
<p>In un contesto unico, tra Piazza Duomo e i chiostri del centro storico, <strong>appassionati e curiosi</strong> potranno vivere un’esperienza immersiva tra i sapori e i profumi dei migliori prodotti enogastronomici d’Abruzzo. L’iniziativa, supportata dal <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo </strong>e con il patrocinio della Regione e del Comune dell’Aquila, proporrà: degustazioni, tavole rotonde, masterclass con abbinamenti wine&amp;food, incontri con i produttori, percorsi di approfondimenti storico culturali, streetfood e molto altro. Tutti i giorni gli stand saranno aperti al pubblico e sarà possibile assaggiare ed acquistare le migliori eccellenze locali. Durante la giornata si potrà invece partecipare ai diversi eventi organizzati nei chiostri del centro storico.</p>
<p>“<em>VINORUM è una straordinaria vetrina per i nostri produttori e per il patrimonio vitivinicolo abruzzese. Un’occasione per mostrare quanto questo territorio sia in grado di esprimere qualità, identità e visione. Un evento in una città simbolo della resilienza abruzzese e che si prepara ad essere – nel 2026 – anche Capitale italiana della Cultura</em>”, racconta <strong>Alessandro Nicodemi</strong>, presidente del Consorzio.</p>
<p>Non solo degustazioni quindi: VINORUM intende raccontare il <strong>legame profondo tra vino, territorio e cultura</strong>, con appuntamenti che porteranno i visitatori alla scoperta di borghi, monumenti storici e location artistiche, aperti per l’occasione. Un invito a scoprire come il vino possa esssere chiave di lettura della storia e dell’identità di un intero territorio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vinidabruzzo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/05/DAL-16-AL-18-MAGGIO-A-LAQUILA-LA-PRIMA-EDIZIONE-DI-VINORUM-FESTIVAL-DEL-VINO-DABRUZZO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Nicodemi confermato presidente</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-tutela-vini-dabruzzo-nicodemi-confermato-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 07:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo nomina il nuovo CDA e conferma il presidente: continuare a rafforzare la comune identità dell’enologia regionale, valorizzando al contempo i singoli territori. Alessandro Nicodemi è stato rieletto Presidente del Consorzio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo nomina il nuovo CDA e conferma il presidente: continuare a rafforzare la comune identità dell’enologia regionale, valorizzando al contempo i singoli territori.</em></p>
<p><strong>Alessandro Nicodemi</strong> è stato rieletto <strong>Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong>, si procede quindi nel solco della continuità.</p>
<p>“<em>Voglio ringraziare</em><em> tutti i membri del Consiglio di Amministrazione per la rinnovata fiducia, è per me un onore rivestire questo importantissimo ruolo per la seconda volta e sono pronto ad accoglierlo con lo stesso impegno”, ha raccontato il <strong>presidente</strong>. “Posso dirmi soddisfatto per quello che si è riusciti a fare in questi anni ma sono estremamente consapevole delle numerose sfide che ci attendono soprattutto considerando il momento storico molto delicato che il settore sta attraversando</em><em>”.</em></p>
<p>Quando è stato eletto per la prima volta, nel 2022, <strong>Nicodemi è stato il primo produttore privato a diventare presidente del Consorzio</strong>, segnando un cambio epocale. Tra i tanti obiettivi raggiunti, il più significativo è sicuramente l’introduzione del “Modello Abruzzo”, una grande novità per tutto il mondo vitivinicolo italiano, con l&#8217;Abruzzo a fare da pioniere di un nuovo modo di concepire l&#8217;organizzazione delle denominazioni d&#8217;origine e delle IGP, più semplice e allo stesso tempo più dettagliata e più funzionale alla promozione sui mercati internazionali. Oltre a questo si è investito molto sull’internazionalizzazione – e gli ultimi dati export lo dimostrano, nel 2024 si sono raggiunti i 290 milioni di €, con un significativo balzo in avanti (+15,47%) sul 2023. Si è spinto inoltre per far conoscere al mondo la variegata eccellenza della vitivinicoltura abruzzese, non solo Montepulciano d’Abruzzo, ma anche Cerasuolo d’Abruzzo attualmente protagonista della scena o i bianchi autoctoni a partire dal Pecorino.<em> </em></p>
<p>“<em>Il mio obiettivo primario è quello di continuare il percorso iniziato, valorizzando l&#8217;essenza dei vitigni abruzzesi e lavorando instancabilmente per rendere i nostri vini protagonisti in tutto il mondo. Mi lascerò guidare sempre dall&#8217;ascolto, in un’ottica di apertura nei confronti di tutti i produttori e di tutti i territori</em>”, conclude Nicodemi.</p>
<p>Classe 1972, una laurea in Economia e Commercio, un trascorso da Ufficiale di Complemento nella Guardia di Finanza, nel 1997, a seguito della prematura scomparsa del papà, Alessandro, coadiuvato dalla sorella Elena, entra a pieno titolo nella Fattoria Bruno Nicodemi, azienda di famiglia e fra le più storiche del panorama enologico abruzzese, presente con il proprio marchio sin dal 1977, anni pionieristici per il vino regionale in bottiglia. Nicodemi è stato vicepresidente del Consorzio per 6 anni e nel 2011 insignito “Benemerito della vitivinicoltura italiana”, per aver arrecato un determinante contributo allo sviluppo della viticoltura ed alla valorizzazione della enologia italiana, ricevendo la prestigiosa Medaglia del Cangrande. Ricopre anche l’incarico di rappresentante regionale in seno alla Federazione Nazionale Prodotto Vitivinicoltura di Confagricoltura.</p>
<p>Ad affiancarlo in questo rinnovato incarico saranno i <strong>Vicepresidenti</strong> <strong>Lorenzo Di Ciano</strong> (Cantina Tollo) e <strong>Domenico Mastrogiovanni</strong> (Bio Cantina Orsogna),  e gli altri <strong>membri del Consiglio d’Amministrazione</strong>, eletto durante l’Assemblea della scorsa settimana: <strong>Nicola Paolucci</strong> (Rinascita Lancianese), <strong>Vincenzo Bucci</strong> (Vinicola Villese), <strong>Miki Antonucci</strong> (Progresso Agricolo), <strong>Domenico Pasetti</strong> (Pasetti), <strong>Katia Masci</strong> (Valle Martello), <strong>Franco D’Eusanio</strong> (Chiusa Grande), <strong>Dino D’Ercole</strong> (Citra), <strong>Carlo Di Campli Finore</strong> (Viticoltori del Mediterraneo), <strong>Nicola Dragani</strong> (San Zefferino), <strong>Robertino La Monaca</strong> (Novaripa), <strong>Albino Lanci</strong> (Colle Moro) e <strong>Gennaro Matarazzo</strong> (Roxan).</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/04/ALESSANDRO-NICODEMI-RICONFERMATO-ALLA-GUIDA-DEL-CONSORZIO-TUTELA-VINI-DABRUZZO-2.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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