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	<title>Bolgheri DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Bolgheri DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Turismo DOP: i territori del vino continua crescita</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-i-territori-del-vino-continua-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 07:06:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Turismo DOP, i territori del vino DOP mostrano dati in costante crescita, con ritmi più rapidi rispetti al resto d&#8217;Italia. L&#8217;ultima novità dell&#8217;enoturismo è &#8220;La vacanza di rigenerazione&#8221;. Vale 3,1 miliardi di euro il fatturato dell&#8217;enoturismo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Turismo DOP, i territori del vino DOP mostrano dati in costante crescita, con ritmi più rapidi rispetti al resto d&#8217;Italia. L&#8217;ultima novità dell&#8217;enoturismo è &#8220;La vacanza di rigenerazione&#8221;.</em></p>
<p>Vale <strong>3,1 miliardi di euro</strong> <strong>il fatturato dell&#8217;enoturismo in Italia</strong>, pari a circa il 21% del fatturato medio aziendale. Un binomio &#8211; produzione e accoglienza enologica &#8211; in crescita costante. All&#8217;ultimo Vinitaly, che all&#8217;enoturismo ha dedicato uno speciale focus, si è parlato di numeri in movimento analizzati nell&#8217;indagine firmata CESEO —LUMSA, presentata proprio nel corso della Fiera del vino di Verona.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/argomento/enoturismo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>L&#8217;enoturismo gode di buona salute</strong></a>, con <strong>stabilità di fatturato per il 38,6% delle aziende</strong> e un <strong>incremento di visitatori pari al 59,8%</strong>. Unica nota stonata: si sottolinea la necessità di migliorare l&#8217;accessibilità alle cantine, soprattutto per i turisti stranieri, suggerendo nuove strategie di accoglienza.</p>
<h4>I territori delle DOP</h4>
<p>Nel dettaglio, gli arrivi di turisti nei comuni di alcuni <strong>principali vini Dop (nell&#8217;arco degli ultimi 5 anni) sono in crescita netta</strong>: +26,5% nella <strong>Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg</strong>, +21,2% per <strong>Amarone della Valpolicella</strong> (la media regionale del Veneto è di +8,3%). Il Piemonte segna +3,4%, con il <strong>Barolo</strong> che vola (+17,6%), il <strong>Franciacorta</strong> (+16%) ma la Lombardia lo supera (+5,7%), così come il <strong>Collio</strong> (+27,9%) del Friuli-Venezia Giulia (+11,4%).</p>
<p>Brilla la Toscana: il <strong>Brunello di Montalcino</strong> è in testa, bandiera tricolore con +39%, davanti a <strong>Vino Nobile di Montepulciano</strong> (+33%), <strong>Bolgheri</strong> (+28%), e <strong>Chianti Classico</strong> (+8,6%), su una media totale della Toscana che si attesta al +6,7%.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="http://iltirreno.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Tirreno</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio Vini Bolgheri scrive al Ministro dell&#8217;Ambiente: tutela del territorio al centro del confronto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bolgheri-il-consorzio-scrive-al-ministro-gilberto-pichetto-fratin-tutela-del-territorio-al-centro-del-confronto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 07:43:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[impronta ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggio agricolo]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Preoccupazione per l’impatto del progetto eolico offshore e delle opere di connessione su paesaggio e viticoltura di eccellenza. Richiesta un’attenta valutazione per salvaguardare il Viale dei Cipressi e la continuità della DOP Bolgheri Il Consorzio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Preoccupazione per l’impatto del progetto eolico offshore e delle opere di connessione su paesaggio e viticoltura di eccellenza. Richiesta un’attenta valutazione per salvaguardare il Viale dei Cipressi e la continuità della DOP Bolgheri</em></p>
<p><strong>Il Consorzio per la Tutela dei Vini Bolgheri DOP e Bolgheri Sassicaia DOP ha inviato una lettera al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin </strong>per richiamare l’attenzione sulla tutela del territorio agricolo e paesaggistico della costa livornese nell’ambito dei procedimenti autorizzativi relativi a nuove infrastrutture energetiche.</p>
<p>Al centro della comunicazione istituzionale vi è <strong>il progetto del parco eolico offshore flottante nel Mar Ligure</strong>, con particolare riferimento alle opere di connessione alla rete elettrica nazionale che interesserebbero la fascia costiera toscana e le aree interne. Il Consorzio evidenzia come, dalle analisi progettuali, emergano potenziali criticità legate al passaggio dell’elettrodotto in zone di altissimo valore paesaggistico e agricolo.</p>
<p>Tra le principali preoccupazioni espresse vi è la possibile interferenza con il celebre <strong>Viale dei Cipressi di Bolgheri</strong>,<strong> elemento identitario di straordinario valore storico e culturale</strong>, nonché simbolo <strong>riconosciuto a livello internazionale</strong>. Parallelamente, viene sottolineato il rischio di impatti sul territorio della DOP Bolgheri, un sistema agricolo d’eccellenza la cui qualità è strettamente connessa all’equilibrio tra suolo, clima e paesaggio.</p>
<p>“<em>Il Consorzio condivide pienamente gli obiettivi della transizione energetica, ma ritiene imprescindibile che ogni intervento sia valutato con estrema attenzione rispetto alle specificità dei territori coinvolti”</em>, ha dichiarato la <strong>Presidente Cinzia Merli</strong>. “<em>Il paesaggio, l’integrità dei suoli agricoli e l’identità produttiva della DOP Bolgheri rappresentano un patrimonio non replicabile, che deve essere tutelato attraverso scelte progettuali capaci di minimizzare gli impatti e salvaguardare le aree più sensibili</em>”.</p>
<p>Il Consorzio ribadisce inoltre la necessità che, nell’ambito delle procedure autorizzative in corso, vengano considerati <strong>non solo gli effetti diretti delle opere, ma anche quelli cumulativi su ecosistemi, paesaggio e attività agricole</strong>, con particolare attenzione agli elementi identitari e alla continuità dei terreni vitati.</p>
<p>Infine, viene confermata la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni competenti, partecipando a eventuali tavoli tecnici o momenti di confronto, con l’obiettivo di <strong>individuare soluzioni condivise capaci di coniugare sviluppo energetico e tutela di un patrimonio territoriale unico</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.bolgheridoc.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela dei Vini Bolgheri DOP e Bolgheri Sassicaia DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/CSLetteraApertaConsorzioBolgherialMinistroPichettoFratin.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<item>
		<title>I produttori di vino alle prese con grandi giacenze nelle cantine</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-produttori-di-vino-alle-prese-con-grandi-giacenze-nelle-cantine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 08:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle cantine italiane le giacenze hanno raggiunto i 53,4 milioni di ettolitri, un volume superiore a un&#8217;intera vendemmia, un fenomeno che colpisce anche alcune importanti denominazioni del Nord Est. Le strategie dei vignaioli tra consumi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nelle cantine italiane le giacenze hanno raggiunto i 53,4 milioni di ettolitri, un volume superiore a un&#8217;intera vendemmia, un fenomeno che colpisce anche alcune importanti denominazioni del Nord Est.</em></p>
<p><em>Le strategie dei vignaioli tra consumi che cambiano, dazi americani e tendenze salutistiche: servirà ripensare i prodotti e il nodo di comunicarli.</em></p>
<p>Sono centinaia di migliaia le bottiglie di vino, anche di ingente valore, stoccate nelle cantine delle aziende, un po&#8217; in tutta Italia. <strong>Crescono infatti le giacenze di bianchi, rossi e spumanti</strong>, un fenomeno da cui non è indenne nemmeno il Nord Est, territorio tra i più vocati alla viticoltura. Secondo le elaborazioni dei dati del Ministero dell&#8217;Agricoltura (Masaf) al 30 novembre 2025 erano <strong>53,4 i milioni di ettolitri imbottigliati e fermi nei magazzini</strong>, con un aumento dell&#8217;8,6% rispetto alla stessa data del 2024. Un quantitativo dunque superiore a quello di un&#8217;intera vendemmia, che in annate normali vale tra i 45 e i 48 milioni di ettolitri. A questi numeri imponenti bisogna poi aggiungere altri 9,7 milioni di ettolitri di mosti e 9,5 milioni di ettolitri di vino in fermentazione.</p>
<p>Per quanto riguarda le varietà più comuni a Nord Est, c&#8217;è da registrare la buona tenuta del <strong>Prosecco DOP</strong>(5,03 milioni di ettolitri e + 2,8% di giacenze) e dell&#8217;<strong>Amarone della Valpolicella</strong><strong> DOP</strong> (442.384 ettolitri, + 1,7%), mentre sono molto più ingenti le scorte di Pinot grigio <strong>delle Venezie</strong> <strong> DOP</strong>(1,64 milioni di ettolitri, + 20,5%), dell&#8217;<strong>IGP Veneto</strong> (1,47 milioni di ettolitri, + 13,5%) e del <strong>Soave DOP</strong> (350.980 ettolitri, + 24,1%).</p>
<p>Situazione simile in giro per l&#8217;Italia, tra Piemonte e Sicilia. Il <strong>Chianti Classico DOP</strong>, celebre rosso toscano, denuncia 750.251 ettolitri fermi nei depositi (+ 12,3%), il <strong>Franciacorta DOP</strong>, spumante dell&#8217;area bresciana, 733.752 ettolitri (+ 16,8%), il <strong>Barolo DOP</strong>, nobile rosso delle Langhe, 548.460 ettolitri (+ 6,1%), il <strong>Brunello di Montalcino DOP</strong>, altro campione toscano, 445.513 ettolitri (+ 10,4%), il <strong>Nobile di Montepulciano DOP</strong> 220.014 ettolitri (+ 2,58%), il <strong>Barbaresco</strong> <strong> DOP</strong>165.378 ettolitri (+ 9,78%), l&#8217;<strong>Etna rosso DOP</strong> 140.292 ettolitri (+ 17,5%) e il <strong>Bolgheri DOP </strong>121.671 ettolitri (+ 11,2%).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Piccolo</strong></p>
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		<item>
		<title>Toscana: prezzi da capogiro per comprare terreni, volano i vigneti DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prezzi-da-capogiro-per-comprare-terreni-volano-i-vigneti-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 07:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era dal 2009 che i terreni agricoli non raggiungevano le attuali quotazioni. Anche un milione di euro per acquistare un ettaro di vigne nel Bolgherese Mai così alti dal 2009 i prezzi dei terreni agricoli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Era dal 2009 che i terreni agricoli non raggiungevano le attuali quotazioni. Anche un milione di euro per acquistare un ettaro di vigne nel Bolgherese</em></p>
<p>Mai così alti dal 2009 i <strong>prezzi dei terreni agricoli in Toscana</strong> (+1,4%) con prezzi da capogiro specialmente per alcune tipologie. Un esempio? Per acquistare un ettaro di vigne <strong>Bolgheri DOP</strong> <strong>si può spendere fino a un milione di euro</strong>. A dirlo è Coldiretti Toscana sulla base delle anticipazioni del rapporto del Crea sull’andamento del mercato fondiario relativo all’anno 2023.</p>
<p>Casi limite a parte come quello dei vigneti di Bolgheri, <strong>in generale in Toscana per acquistare un ettaro di campagna sono necessari oggi 18.300 euro</strong>. Un anno fa sarebbero serviti 18.100 euro.</p>
<p>Se da un lato i prezzi per ettaro continuano a crescere, segno che la domanda c’è anche se solo per alcune tipologie come le <strong>superfici vocate a produzioni di qualità</strong>, dall’altro c’è da registrare una stagnazione delle compravendite che &#8211; dopo l’exploit post pandemico &#8211; sono in una fase di rallentamento.</p>
<p><strong>La crisi economica</strong> aggravata dagli scossoni della guerra in Ucraina, l’<strong>aumento dei costi di produzione</strong> e la stagnazione dei prezzi, la <strong>crisi climatica</strong>, la difficoltà a reperire <strong>manodopera</strong> ed una strategia attendista nei confronti delle prossime mosse dell’UE hanno come <strong>congelato il mercato</strong> che aspetta tempi migliori per allineare un&#8217;offerta che è attualmente maggiore rispetto all’attuale domanda.</p>
<h4>Dove conviene comprare</h4>
<p>Sul fronte dei mercati fondiari provinciali, sulla base dei dati del 2022 si registrano aumenti superiori alle media nazionale a <strong>Firenze </strong>(+2,6%) e <strong>Livorno </strong>(+2,4%), grazie all’aumento costante delle quotazioni (<strong>+10%</strong>) dove un ettaro di vigneto che ricade all’interno della <strong>Bolgheri DOP può arrivare a costare anche 1 milione di euro (500mila euro prezzo medio)</strong>. In flessione la provincia di <b>Lucca </b>(-3-3%). Stabili gli altri territori.</p>
<p>Sono<strong> i vigneti i terreni in assoluto più cercati e quindi più costosi</strong>: dai 47-57mila euro per i <strong>Doc Montecarlo e Colline Lucchesi </strong>ai 400 mila euro per il <strong>Brunello di Montalcino DOP</strong> fino al milione per quelli<strong> DOP di Bolgheri</strong>.</p>
<p>Molto alte le quotazioni anche per i terreni della <strong>zona floricola di Viareggio </strong>che si attestano intorno ai 110mila euro così come quelli <strong>orto florovivaistici della Piana di Lucca </strong>con 72.800 euro per ettaro o per i<strong> frutteti della Valdichiana </strong>che hanno un valore di poco inferiore ai 60mila euro.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.quinewsfirenze.it/toscanamedia/toscana-prezzi-capogiro-comprare-terreni-volano-vigneti-mercato-fondiario.htm" target="_blank" rel="noopener">QuiNews &#8211; Firenze</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prezzi-da-capogiro-per-comprare-terreni-volano-i-vigneti-dop/">Toscana: prezzi da capogiro per comprare terreni, volano i vigneti DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Consorzio per la tutela dei Vini Bolgheri DOC, Parri nominato nuovo direttore</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-per-la-tutela-dei-vini-bolgheri-doc-parri-nominato-nuovo-direttore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 07:32:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Daniele Parri subentra a Riccardo Binda nella direzione del Consorzio per la tutela dei Vini Bolgheri DOC. Intanto il Consorzio celebra i 30 anni di attività con Bolgheri DiVino. Chiusa con numeri importanti la nuova [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Daniele Parri subentra a Riccardo Binda nella direzione del Consorzio per la tutela dei Vini Bolgheri DOC. Intanto il Consorzio celebra i 30 anni di attività con Bolgheri DiVino.</em></p>
<p>Chiusa con numeri importanti la nuova edizione di <strong>Bolgheri DiVino</strong>, mentre si festeggia anche i 30 anni del Consorzio, arriva anche un nuovo direttore. Si tratta di <strong>Daniele Parri che subentra allo storico <a href="https://www.qualivita.it/news/riccardo-binda-nuovo-direttore-del-consorzio-di-tutela-vini-oltrepo-pavese/" target="_blank" rel="noopener">Riccardo Binda</a></strong>, rimasto a Bolgheri per 10 anni e che oggi ha abbracciato un nuovo incarico nell&#8217;Oltrepò Paverse.</p>
<p>Grande successo per l&#8217;<strong>evento dell&#8217;Anteprima di Bolgheri</strong> e che ha visto il culmine nella cena sul viale dei Cipressi, apparecchiato per oltre 1000 persone. &#8220;Coesione, senso di appartenenza e unità di intenti dei produttori, unito ad un forte spirito di squadra hanno portato questo piccolo territorio a primeggiare a livello globale, insieme alle più importanti aree votate del mondo&#8221;.</p>
<p>Una occasione speciale celebrata in un luogo unico al mondo per i <strong>74 produttori associati alla Doc</strong>, insieme ad appassionati e professionisti del settore enologico, tutti raccolti intorno ad un tavolo di oltre 1 chilometro, apparecchiato lungo il celebre viale alberato di cipressi piantato da Guidalberto della Gherardesca nel 1832 e celebrato da Giosuè Carducci &#8211; simbolo del paesaggio bolgherese.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Tirreno</strong></p>
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		<item>
		<title>Torna la scenografica cena dei produttori di Bolgheri e Bolgheri Sassicaia DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/torna-la-scenografica-cena-dei-produttori-di-bolgheri-e-bolgheri-sassicaia-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2024 06:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna il 4 settembre Bolgheri DiVino, evento dei produttori del Consorzio dei vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia DOP con la spettacolare &#8216;Cena dei mille&#8217; sul viale dei Cipressi di Bolgheri (Livorno), per celebrare il 30° [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/torna-la-scenografica-cena-dei-produttori-di-bolgheri-e-bolgheri-sassicaia-dop/">Torna la scenografica cena dei produttori di Bolgheri e Bolgheri Sassicaia DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Torna il 4 settembre Bolgheri DiVino, evento dei produttori del Consorzio dei vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia DOP con la spettacolare &#8216;Cena dei mille&#8217; sul viale dei Cipressi di Bolgheri (Livorno), per celebrare il 30° anniversario della denominazione e l&#8217;eccellenza vitivinicola di un territorio straordinario e senza pari.</em></p>
<p>Dopo 3 anni dall&#8217;ultima edizione, la scenografica e spettacolare <strong>&#8216;Cena dei mille&#8217;</strong> si ripete per riunire, in occasione speciale, i produttori associati al <strong>Bolgheri DOP</strong> e <strong>Bolgheri Sassicaia DOP</strong> insieme ai loro ospiti, oltre mille, seduti a un lunghissimo tavolo di oltre 1 chilometro, apparecchiato lungo il celebre viale alberato di cipressi celebrato da Giosuè Carducci, simbolo del paesaggio bolgherese.</p>
<p>Alle entrate del viale saranno posizionate sculture di Andrea Roggi. L&#8217; evento è patrocinato da Masaf, Regione Toscana, Provincia di Livorno e Comune di Castagneto Carducci, main partner UniCredit e Pictet Asset Management.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/fiere_eventi/2024/08/29/a-bolgheri-torna-la-scenografica-cena-dei-produttori-di-vino_9455b32e-5785-4cbf-a829-f19b12247a43.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ansa.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/torna-la-scenografica-cena-dei-produttori-di-bolgheri-e-bolgheri-sassicaia-dop/">Torna la scenografica cena dei produttori di Bolgheri e Bolgheri Sassicaia DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Vino, Bolgheri: priorità a valorizzazione del marchio territoriale e sostenibilità</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-bolgheri-priorita-a-valorizzazione-del-marchio-territoriale-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 07:36:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bolgheri DOP e Bolgheri Sassicaia DOP, due D.O. blidate, dove gli ettari vitati non aumentano, ma il valore della vigna sì. Scrigno di nomi ormai leggendari, oggi continua nell’opera di valorizzazione del marchio territoriale e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Bolgheri DOP e Bolgheri Sassicaia DOP, due D.O. blidate, dove gli ettari vitati non aumentano, ma il valore della vigna sì. Scrigno di nomi ormai leggendari, oggi continua nell’opera di valorizzazione del marchio territoriale e in un prossimo futuro insegue una certificazione sulla sostenibilità.</em></p>
<p>Su Bolgheri e i suoi vini è stato detto e scritto di tutto: le vicende legate al marchese Mario Incisa della Rocchetta e alla nascita del <strong>Sassicaia</strong>, ma non solo, sono entrate a far parte della storia del vino italiano che si studia sui banchi di qualsiasi scuola o università si occupi di vino, presente in Italia o nel mondo.</p>
<p>Nonostante questo, così come succede per i grandi brand che hanno un posizionamento consolidato, nessuno rimane placidamente fermo a bearsi sui propri allori. Un approccio assolutamente comprensibile, considerando che in fondo la denominazione e il territorio sono ancora giovani. Il primo<strong> disciplinare </strong>data<strong> 1983</strong>, ma quello che ha incluso Merlot e Cabernet, e quindi tutti i celeberrimi Supertuscan del territorio che hanno reso iconico questo areale, è solo del <strong>1994</strong>.</p>
<p>Avere tanti nomi prestigiosi, tutti assieme, all’interno di una stessa denominazione, è tuttora un’opportunità per entrare in certi mercati o un peso per una denominazione che ora vuole far conoscere soprattutto il nome del suo territorio? <em>«Nel nostro caso sono assolutamente un asset di indiscusso valore, anche perché, e di questo va dato merito a queste aziende, anche quelle più celebri hanno sempre supportato al 100% le attività del Consorzio»</em>, ci spiega <strong>Riccardo Binda</strong>, al timone del locale <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/433992/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio per la tutela</a> dei vini DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia</strong> che ne rappresenta 73, praticamente 99% di quelle che hanno nel vino il business principale.</p>
<p><em>«Partecipano sempre agli eventi, anche se molte di loro non ne avrebbero assolutamente bisogno. Però, così facendo, aiutano il territorio a promuoversi: hanno la consapevolezza che, benché siano già posizionate nel modo migliore possibile sul mercato, <strong>più un territorio cresce, più in qualche modo un’azienda consolida anche la sua posizione</strong>». </em></p>
<p>I numeri che fotografano le due denominazioni – <strong>Bolgheri DOP e Bolgheri Sassicaia DOP </strong>– sono quelli di un territorio piccolo e blindato nel numero degli ettari a disposizione. «Sono 1370 ettari, la nostra è una Doc chiusa», continua Binda. Tradotto in <strong>bottiglie</strong> significa circa, al netto dei differenti andamenti vendemmiali, <strong>7 milioni ogni anno</strong>, la stragrande maggior parte di vino rosso. <em>«Mediamente il <strong>prezzo ex cellar</strong> delle bottiglie si posiziona <strong>tra i 20 e i 21 euro</strong>, il che ci induce a stimare un fatturato della denominazione tra i 155 e i 160 milioni di euro all’anno come ordine di grandezza»</em>.</p>
<p>Nonostante la fama, quasi leggendaria, di molte etichette nel mondo, l’<strong>export </strong>oggi si aggira <strong>tra il 55 e il 60%,</strong> una quota che si è lentamente ridotta nel corso degli anni rispetto al passato, quando molte aziende arrivavano anche al 90%.</p>
<p>Una ricerca di maggior spazio sul mercato domestico che secondo il direttore del Consorzio è da salutare positivamente, spinta da tanti fattori, a partire dalla maggior conoscenza del <strong>marchio Bolgheri</strong> e dall’<strong>ospitalità sul territorio</strong>, sempre più importante. All’estero, dopo gli Usa, spicca l’importanza della Svizzera come Paese importatore, che pesa poco meno del 10%.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.civiltadelbere.com/cosa-succede-a-bolgheri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Civiltà del Bere</strong></a></p>
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		<title>La Dop economy toscana vale 1,4 miliardi di euro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-dop-economy-vale-14-miliardi-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 07:50:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dato emerge dell&#8217;analisi dell&#8217;ultimo Rapporto Ismea-Qualivita Vino e olio, ma anche carni, formaggi e prodotti da forno: l&#8217;agroalimentare toscano &#8220;vola&#8221; grazie alla Dop economy e alle esportazioni. Lo certifica Coldiretti Toscana, sulla base dell&#8217;analisi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il dato emerge dell&#8217;analisi dell&#8217;ultimo Rapporto Ismea-Qualivita</em></p>
<p>Vino e olio, ma anche carni, formaggi e prodotti da forno: l&#8217;agroalimentare toscano &#8220;vola&#8221; grazie alla <a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Dop economy</a> e alle esportazioni. Lo certifica<strong> Coldiretti Toscana</strong>, sulla base dell&#8217;analisi dell&#8217;ultimo <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2023/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rapporto Ismea-Qualivita 2023</strong></a> e dei dati <strong>Istat</strong> sul commercio estero.</p>
<p>Nel 2022 il valore delle produzioni DOP e IGP regionali ha superato <strong>1,4 miliardi di euro</strong>, il 3,2 per cento in più rispetto all&#8217;anno precedente. A trainare il settore è stato il comparto vitivinicolo (+3,5) con un valore alla produzione di 1.224 milioni di euro, spinto dalle produzioni Dop di <strong>Chianti</strong>, <strong>Chianti</strong> <strong>Classico</strong> e <strong>Brunello</strong> <strong>di Montalcino</strong>, ma anche di <strong>Toscano Igp</strong> e <strong>Bolgheri</strong>, <strong>Vino Nobile di Montepulciano</strong> e <strong>Morellino di Scansano Dop</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica &#8211; Firenze</strong></p>
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		<title>Toscana, la Dop economy vale 1,4 miliardi €</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/toscana-la-dop-economy-vale-14-miliardi-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2023 12:50:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2023]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>5° regione per valore (+3,2%): il comparto DOP IGP pesa il 28% sul settore agroalimentare regionale. La prima provincia per valore è Siena, seguita da Firenze, Grosseto, Arezzo e Livorno. Il Rapporto Ismea-Qualivita 2023 sulla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>5° regione per valore (+3,2%): il comparto DOP IGP pesa il 28% sul settore agroalimentare regionale. La prima provincia per valore è Siena, seguita da Firenze, Grosseto, Arezzo e Livorno.</em></p>
<p>Il Rapporto Ismea-Qualivita 2023 sulla <strong>Dop economy</strong> italiana descrive un comparto in crescita che vale 20,2 miliardi di euro in Italia grazie al contributo delle filiere agroalimentari e vitivinicole DOP IGP del Paese. La <strong>Toscana </strong>si conferma <strong>quinta regione</strong> in Italia per impatto economico del settore IG con un valore pari a <strong>1.403 milioni di euro nel 2022</strong> generato dalle <strong>90 filiere</strong> del cibo e del vino DOP IGP che ricadono sul territorio. La Dop economy della Toscana cresce del <strong>+3,2%</strong> sul 2021 e ha un peso del <strong>28%</strong> sul valore complessivo del settore agroalimentare regionale, grazie al lavoro di <strong>18.260 operatori </strong>coordinati da <strong>36 Consorzi di tutela</strong> delle filiere del vino e del cibo riconosciuti dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. La prima provincia per impatto economico è <strong>Siena </strong>(666 mln €), seconda <strong>Firenze </strong>(287 mln €), terza <strong>Grosseto</strong> (123 mln €); seguono <strong>Arezzo </strong>(105 mln €), <strong>Livorno</strong> (79 mln €), <strong>Pisa </strong>(63 mln €), <strong>Pistoia </strong>(33 mln €), <strong>Prato</strong> (24 mln €), <strong>Massa-Carrara </strong>(16 mln €) e <strong>Lucca</strong> (7 mln €). La filiera che apporta il contributo maggiore in termini economici è il <strong>vino</strong> (87%), seguita da <strong>prodotti a base di carne</strong> (4%), <strong>panetteria e pasticceria</strong> (3%) e <strong>formaggi</strong> (3%).</p>
<p><strong><u>Comparto vino</u></strong></p>
<p>Il comparto <strong>vino</strong> ha un valore alla produzione di <strong>1.224 milioni di euro</strong> nel 2022 (+3,5% rispetto al 2021) generato da <strong>58 filiere</strong> certificate. La regione è <strong>3°</strong> in Italia per valore economico generato e il comparto coinvolge <strong>6.475 operatori</strong>. Le denominazioni con il maggiore ritorno economico in regione sono il <strong>Chianti DOP</strong>, il<strong> Chianti Classico DOP</strong>, <strong>Brunello di Montalcino DOP,</strong> seguite da<strong> Toscano IGP</strong>,<strong> Bolgheri DOP, Vino Nobile di Montepulciano DOP</strong> e <strong>Morellino di Scansano DOP</strong>.</p>
<p><strong><u>Comparto cibo</u></strong></p>
<p>Il comparto <strong>cibo</strong> ha un valore alla produzione di <strong>179 milioni di euro</strong> nel 2022 (+1,2% rispetto al 2021) generato da <strong>32 filiere</strong> certificate. La regione è <strong>9°</strong> in Italia per valore economico generato e il comparto coinvolge <strong>11.785 operatori</strong>. Le denominazioni che partecipano maggiormente al valore economico in regione sono il <strong>Prosciutto Toscano DOP</strong>, i<strong> Cantuccini Toscani IGP</strong>, il<strong> Pecorino Toscano DOP</strong>, l’olio <strong>Toscano IGP</strong>, il <strong>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong> e la <strong>Finocchiona IGP.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/RIQ2023-Toscana-DOP-IGP-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener"><strong>SCARICA INFOGRAFICA</strong></a></span></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/RIQ2023-Toscana-DOP-IGP-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img class="aligncenter wp-image-444265 size-newsletter-galleria" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/RIQ2023-Toscana-DOP-IGP-560x396.jpg" alt="" width="560" height="396" /></a></p>
<p>Fonte: <strong>Qualivita</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/CS_TOSCANA-DOP-IGP-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2023/" target="_blank" rel="noopener">VAI ALLA PAGINA DEL RAPPORTO ISMEA-QUALIVITA 2023</a></span></p>
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		<title>I vini rossi soffrono e la Toscana lo conferma: imbottigliamenti a -8%</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-vini-rossi-soffrono-e-la-toscana-lo-conferma-imbottigliamenti-a-8/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 08:19:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[big data]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[GDO]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=441956</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tutti giù: Igt Toscana, Chianti Classico, Bolgheri, Chianti, Montalcino (con Brunello e Rosso) a Montepulciano. Cresce solo “l’altra Toscana” Continua il trend negativo, sul mercato, per i vini rossi italiani, che rallentano le vendite e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-vini-rossi-soffrono-e-la-toscana-lo-conferma-imbottigliamenti-a-8/">I vini rossi soffrono e la Toscana lo conferma: imbottigliamenti a -8%</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tutti giù: Igt Toscana, Chianti Classico, Bolgheri, Chianti, Montalcino (con Brunello e Rosso) a Montepulciano. Cresce solo “l’altra Toscana”</em></p>
<p>Continua il trend negativo, sul mercato, per i vini rossi italiani, che rallentano le vendite e aumentano le scorte in cantina. Un andamento in linea con un periodo condizionato dalla spinta inflazionistica e quindi da un oggettivo calo del potere di acquisto dei consumatori, ma a pesare nella bilancia complessiva ci sono anche le abitudini che stanno mutando. Un quadro che sembra combaciare con la situazione della Toscana, una delle più importanti regioni enoiche italiane con i suoi prestigiosi rossi.</p>
<p><b>Leggendo i dati dell’Associazione Vini Toscani (Avito),</b> che riunisce tutti i Consorzi del vino della regione, relativi ad imbottigliamenti e fascette, che, se non sono una fotografia precisa al millimetro del mercato, danno, comunque, un’indicazione attendibile su quanto esce dalle cantine e finisce negli scaffali della <strong>distribuzione</strong> e della <strong>ristorazione</strong>, in Italia e nel mondo, complessivamente, dall’<b>1 gennaio al 31 ottobre 2023</b>, sono stati immessi sul mercato poco più di un milione e mezzo di ettolitri, con <b>un calo dell’8% (su stesso periodo 2022)</b>.</p>
<p>Non mancano le (poche) eccezioni, come la <b>Vernaccia di San Gimignano</b> con 33.650 ettolitri (+5%), la <b>Maremma Toscana</b>, a 45.764 ettolitri (+5%) che vede crescere, però, il peso di un vitigno a bacca bianca come il Vermentino. Numeri in crescita anche per altre denominazioni comunque piccole in termini di volumi, come <b>Val d’Arno di Sopra</b> (+48%, 934 ettolitri), <b>Orcia</b> (+20%, 2.055 ettolitri), <b>Pomino</b> (+12%, 3.853 ettolitri).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://winenews.it/it/i-vini-rossi-soffrono-e-la-toscana-lo-conferma-imbottigliamenti-a-8-ad-ottobre-2023-dati-avito_510887/" target="_blank" rel="noopener">WineNews.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/i-vini-rossi-soffrono-e-la-toscana-lo-conferma-imbottigliamenti-a-8/">I vini rossi soffrono e la Toscana lo conferma: imbottigliamenti a -8%</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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