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	<title>Barbera d’Alba DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Barbera d’Alba DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Dazi e consumi in calo. Le Langhe tagliano il vino ma salvano il Barolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 07:33:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani di tutela riduce del 10% le rese di Nebbiolo e Barbera. I viticoltori preoccupati per le quotazioni delle uve sempre più basse Il Consorzio di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani di tutela riduce del 10% le rese di Nebbiolo e Barbera. I viticoltori preoccupati per le quotazioni delle uve sempre più basse</em></p>
<p><strong>Il Consorzio di tutela riduce del 10% le rese di Nebbiolo e Barbera</strong>. I viticoltori preoccupati per le quotazioni delle uve sempre più basse Meno bottiglie di Langhe Nebbiolo e Barbera d&#8217;Alba da vendere sul mercato, stop a nuovi vigneti, promozione più efficace e ricerca di mercati alternativi agli Stati Uniti, gravati dai dazi e dal minore potere di spesa degli americani.</p>
<p><strong>Anche le blasonate Langhe fanno i conti con la crisi globale del vino</strong> e provano a rispondere al rischio sempre più concreto di arrivare alla prossima vendemmia con un eccesso di produzione e le cantine ancora mezze piene.</p>
<p>I produttori aderenti al Consorzio di tutela del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani hanno <strong>approvato in assemblea una riduzione delle rese di due denominazioni più esposte al pericolo</strong>: il Langhe Nebbiolo Doc e la Barbera d&#8217;Alba Doc.</p>
<p>Per entrambi, è stata<strong> decisa a larghissima maggioranza una riduzione del 10% della resa</strong>, che per quest&#8217;anno scenderà a 90 quintali per ettaro, contro i 100 quintali previsti dal disciplinare. È <strong>ammesso un 20% di esubero, ma solo il 5% potrà essere utilizzato per produrre vino da tavola</strong>, mentre il resto dovrà essere obbligatoriamente destinato ad altri usi come succhi di frutta o distillazione.</p>
<p>«Abbiamo ottenuto quasi l&#8217;unanimità, la compagine sociale si è espressa con una visione chiara e coerente – è il commento del <strong>presidente del Consorzio, Sergio Germano</strong> -. In questo scenario, attuare una riduzione del potenziale produttivo è una misura utile per tenere sotto controllo l&#8217;offerta, senza interventi drastici. Non avrà effetti positivi nell&#8217;immediato, ma è un utile segnale di responsabilità da parte di noi produttori. Inoltre, si inserisce in un programma più ampio di gestione avviato in questi anni e che passa anche attraverso il controllo degli ettari vitati e la promozione».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lastampa.it/economia/2026/07/02/news/dazi_e_consumi_in_calo_le_langhe_tagliano_il_vino_ma_salvano_il_barolo-15677280/" target="_blank" rel="noopener">La Stampa.it</a></p>
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		<title>Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026: successo per l&#8217;edizione dei dieci anni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grandi-langhe-e-il-piemonte-del-vino-2026-successo-per-ledizione-dei-dieci-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 09:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rassegna “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” ha festeggiato dieci anni. Alle OGR di Torino, dal 26 al 27 gennaio, il Piemonte enologico in vetrina ha attirato oltre settemila visitatori professionali tra cui [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La rassegna “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” ha festeggiato dieci anni. Alle OGR di Torino, dal 26 al 27 gennaio, il Piemonte enologico in vetrina ha attirato oltre settemila visitatori professionali tra cui 500 operatori stranieri e più di 300 tra giornalisti, blogger, podcaster e comunicatori del vino da Italia e dal mondo</em></p>
<p>La <a href="https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>decima edizione di Grandi Langhe e il Piemonte del Vino</strong></a> ha celebrato il traguardo dei dieci anni confermandosi come una delle principali vetrine del vino piemontese a livello nazionale e internazionale. L’evento si è svolto il <strong>26 e 27 gennaio</strong> negli spazi delle <strong>OGR di Torino</strong>, trasformate per due giorni in un grande palcoscenico dedicato alle denominazioni, ai territori e ai produttori della regione.</p>
<p>Organizzata dal <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong> e dal <strong>Consorzio Tutela Roero</strong>, in collaborazione con il <a href="https://www.piemonteland.it/piemonte-land/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio</strong> <strong>Piemonte Land of Wine</strong></a>, in collaborazione con il , la manifestazione ha registrato numeri da record: <strong>oltre 7 mila visitatori di cui 500 operatori stranieri del settore e più di 300</strong> giornalisti, comunicatori, buyer hanno affollato i banchi d’assaggio nelle due giornate. A presentarsi al pubblico professionale sono state <strong>515 cantine</strong>, che hanno portato in degustazione una rappresentanza ampia e articolata di tutto il patrimonio vitivinicolo piemontese con oltre 3.000 etichette.</p>
<p>Dai rossi delle Langhe ai vini del Monferrato e del Roero, passando per le denominazioni alpine, i bianchi, gli spumanti e le produzioni più identitarie, Grandi Langhe si è confermata una piattaforma unica di incontro, confronto e promozione. Un evento che, anno dopo anno, ha saputo crescere mantenendo una forte impronta qualitativa e un’organizzazione pensata esclusivamente per gli operatori.</p>
<p>«Grandi Langhe è diventata un appuntamento imprescindibile per raccontare il Piemonte del vino nella sua interezza», ha sottolineato <strong>Francesco Monchiero</strong>, presidente di <strong>Piemonte Land of Wine</strong>. «La decima edizione rappresenta un punto di arrivo ma soprattutto di ripartenza. I numeri di partecipazione dimostrano quanto il sistema consortile piemontese sappia lavorare in modo unitario, offrendo una visione comune che valorizza tutte le denominazioni e tutti i territori».</p>
<p>Soddisfazione condivisa anche da <strong>Sergio Germano</strong>, presidente del <strong>Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>: «Grandi Langhe è una vetrina strategica, soprattutto per il dialogo diretto tra produttori e professionisti del settore. Qui si costruiscono relazioni, si approfondiscono le denominazioni e si racconta il lavoro che c’è dietro ogni bottiglia. Essere arrivati alla decima edizione con questi numeri è il segno di un progetto solido e credibile».</p>
<p>«Grandi Langhe rappresenta oggi un’occasione strategica anche per il dialogo con i mercati internazionali &#8211; ha dichiarato <strong>Massimo Damonte</strong>, presidente del <strong>Consorzio Tutela Roero &#8211; </strong>L’aumento degli operatori stranieri presenti &#8211; ha aggiunto &#8211; conferma l’interesse crescente dei mercati internazionali verso il nostro territorio. In una fase in cui il vino piemontese è chiamato a rafforzare il proprio posizionamento all’estero, eventi come questo diventano leve fondamentali per costruire relazioni durature, presidiare i mercati chiave e sviluppare una strategia di crescita solida e condivisa».</p>
<p>La scelta delle <strong>OGR di Torino</strong> si è confermata vincente: una location iconica, facilmente accessibile, capace di accogliere un pubblico numeroso e internazionale, offrendo al tempo stesso funzionalità e prestigio. Grandi Langhe si consolida così come uno strumento centrale nella strategia di promozione del vino piemontese, capace di unire tradizione e visione, territorio e mercato, identità e futuro.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a> e <strong><a href="https://www.consorziodelroero.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Roero</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/grandi-langhe-e-il-piemonte-del-vino-2026-successo-per-ledizione-dei-dieci-anni/">Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026: successo per l&#8217;edizione dei dieci anni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Aperte le iscrizioni a Grandi Langhe 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 08:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 26 e 27 Gennaio 2026 alle OGR di Torino torna la X edizione di Grandi Langhe con 515 cantine da Langhe, Roero e dal resto del Piemonte che presenteranno le ultime annate di DOC [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 26 e 27 Gennaio 2026 alle OGR di Torino torna la X edizione di Grandi Langhe con 515 cantine da Langhe, Roero e dal resto del Piemonte che presenteranno le ultime annate di DOC e DOCG.</em></p>
<p>Torna alle OGR di Torino, il 26 e 27 gennaio 2026, <strong>Grandi Langhe</strong> <strong>e il Piemonte del vino</strong>, la manifestazione professionale, nata da un’iniziativa dei Consorzi Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e del Roero e oggi supportata anche dal Consorzio Piemonte Land of Wine, dedicata oltre che alle nuove annate di Barolo, Barbaresco, Roero a tutti gli altri vini che raccontano l’eccellenza enologica delle colline piemontesi.</p>
<p>Due giorni intensi di degustazioni rivolte a operatori, stampa e professionisti del settore, che potranno incontrare i produttori provenienti da <strong>Langa, Roero</strong> e da tutte le principali aree vitivinicole del Piemonte, comprese le denominazioni di <strong>Alto Piemonte, Monferrato, Astigiano</strong> e le realtà specializzate in <strong>spumanti metodo classico e metodo charmat</strong>.</p>
<p>Per dare l’idea della grande varietà di territorio che proporrà l’edizione 2026, alle OGR saranno presenti e riconoscibili anche realtà vitivinicole come il Tortonese, l’Ovadese, il Chierese, il Canavese. Si tratta di aree in grande crescita di valore, volumi e percezione, il cui coinvolgimento concreto conferma come la manifestazione sia diventata a tutti gli effetti l’evento “en primeur” dell’intero Piemonte vinicolo</p>
<p>I numeri parlano chiaro: alla manifestazione di Torino hanno aderito 515 Cantine, <strong>379</strong> dalle Langhe e dal Roero e <strong>136</strong> dagli altri territori vinicoli della regione. È la conferma di come l’edizione 2026, per adesioni, ambiti, ampliamento dell’offerta e attenzione dei media e degli operatori, rafforzi il ruolo di Grandi Langhe quale piattaforma di riferimento per promuovere il vino piemontese nel mondo. Nello stesso tempo è affermato il ruolo delle OGR di Torino che in tema vino sono luogo ideale di incontro tra tradizione e innovazione, ricerca e divulgazione, comunicazione e promozione.</p>
<p>Gli spazi ampi, i servizi tecnici di alto livello e un contesto architettonico unico nel cuore della Torino Industriale di un tempo, permettono ai visitatori di assaggiare in modo accurato le nuove annate e conoscere da vicino le storie dei produttori, dalle grandi Cantine alle realtà familiari.</p>
<p>«<em>Grandi Langhe rappresenta un momento fondamentale per il nostro territorio, una chiave di volta che fa della narrazione reale dei nostri vini il punto focale di un grande disegno di promozione internazionale</em>» dice <strong>Sergio Germano</strong>, presidente del <strong>Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong>. «<em>È </em><em>l</em>’<em>occasione – </em>spiega<em> – per raccontare a professionisti e buyer internazionali, a giornalisti e comunicatori dall’Italia e dal mondo, la qualit</em><em>à </em><em>e la complessit</em><em>à </em><em>dei nostri vini, frutto di un lavoro che nasce dal profondo rispetto per i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato dal 2014 Patrimonio Mondiale dell’umanità tutelato dall’Unesco. E in questo senso, attraverso Grandi Langhe, è il confronto diretto con il pubblico specializzato che ci permette di valorizzare al meglio ogni nuova vendemmia</em>».</p>
<p>Alla kermesse torinese accanto ai grandi rossi di Langa, saranno protagonisti anche i vini del Roero, con i loro profili identitari. «È<em> una vetrina strategica che, negli anni, edizione dopo edizione, è diventata uno dei più importanti eventi del vino in Piemonte e in Italia</em>» afferma <strong>Massimo Damonte</strong>, presidente del <strong>Consorzio Tutela del </strong><strong>Roero</strong>. «<em>Offre – annota – la possibilit</em><em>à </em><em>di dialogare con un pubblico specializzato internazionale attento, curioso e sempre più sensibile alla qualit</em><em>à</em><em>, all’origine e al racconto genuino e diretto dei nostri vini. Il fatto poi di presentarci come Piemonte, come massa critica del vino con tutti i territori rappresentati, sono certo sia il modo più corretto a attrezzato per affrontare momenti sfidanti come quelli che stiamo attraversando</em>».</p>
<p>L’evento rientra nel progetto di promozione unitaria del sistema vitivinicolo regionale coordinato dal <strong>Consorzio Piemonte Land of Wine</strong>, che riunisce le principali realtà consortili vinicole piemontesi e che supporta in pieno Grandi Langhe e il Piemonte del vino. «È un evento principe del vino in Piemonte e <em>dimostra una volta di più la forza della collaborazione fra i territori vitivinicoli</em>» sottolinea <strong>Francesco Monchiero</strong>, presidente del consorzio. «<em>L</em>’<em>unione di Langa, Roero, Monferrato, Astigiano e Alto Piemonte, insieme ai produttori di spumanti e alle altre denominazioni e aree produttive come Ovadese, Chierese, Tortonese, il Monferrato astigiano e alessandrino con l’Acquese, le doc e le docg del Nord Piemonte e delle province di Novara e Vercelli, con le loro dieci denominazioni e del Torinese con i territori, oltre che di Chieri anche del Pinerolese e del Canavese, insieme ai 14 Consorzi vinicoli in rappresentanza e tutela delle varie aree e denominazioni, offre un</em>’<em>immagine completa, </em><em>moderna</em><em> e all’avanguardia del nostro patrimonio enologico. Grandi Langhe, nata dall’impegno dei Consorzi Barolo e Barbaresco e Roero e ora implementata dal supporto di Piemonte Land in una chiara ottica piemontese, è un appuntamento che rafforza la presenza del Piemonte sui mercati globali. Un’azione che, mai come in questo momento storico, è vitale per la nostra economia vinicola e per l’intero sistema Italia che si fonda su un Made in Italy da difendere e promuovere nel segno di una diplomazia culturale che è uno degli strumenti più importanti e preziosi non solo per il Piemonte, ma per l’intero Paese. I numeri della manifestazione sono in crescita – annota </em>Monchiero<em> – è il segno che il mondo del vino piemontese c’è e ha voglia di prendersi lo spazio che merita in Italia e nel mondo</em>».</p>
<p>Saranno oltre 700 le etichette dedicate alla sala stampa, riservata esclusivamente agli ospiti “media”, i quali potranno assaggiare con assistenza e guida di esperti sommelier.</p>
<p>Le degustazioni si svolgeranno dalle 10 alle 19 in entrambe le giornate.</p>
<p>L’ingresso è riservato ai professionisti su registrazione, possibile già dal 18 di dicembre sul sito <a href="https://www.grandilanghe.com/">https://www.grandilanghe.com/</a></p>
<p><strong>Grandi Langhe </strong><strong>e il Piemonte del vino</strong> edizione 2026 si conferma così un appuntamento imprescindibile per chi desidera conoscere da vicino l’eccellenza vinicola piemontese, in un contesto internazionale e di elevato prestigio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a> e <strong><a href="https://www.consorziodelroero.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Roero</a></strong></p>
<p><a href="https://www.grandilanghe.com/grandi-langhe-e-il-piemonte-del-vino-edizione-2026-alle-ogr-di-torino-il-26-e-27-gennaio-il-grande-evento-del-vino-piemontese/" target="_blank" rel="noopener">VAI AL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/">Aperte le iscrizioni a Grandi Langhe 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Quel Modello Langhe che prende in carico chi lavora nei vigneti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/quel-modello-langhe-che-prende-in-carico-chi-lavora-nei-vigneti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 07:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Completato lo studio sul sistema di gestione responsabile delle Langhe: prevede la nascita di due enti capaci di unire pubblico e privato Arriva dalle Langhe la proposta di un modello virtuoso per la gestione responsabile [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Completato lo studio sul sistema di gestione responsabile delle Langhe: prevede la nascita di due enti capaci di unire pubblico e privato</em></p>
<p><strong> Arriva dalle Langhe la proposta di un modello virtuoso per la gestione responsabile della manodopera stagionale nei vigneti</strong>, ormai quasi totalmente composta da stranieri. Il contesto è noto: negli ultimi anni, l&#8217;organizzazione di chi lavora sulle colline del vino si è strutturata prevalentemente attraverso <strong>cooperative</strong> senza terra e <strong>società di servizi</strong> che operano in appalto per le cantine.</p>
<p>Questa forma di organizzazione, se da un lato è <strong>funzionale alle esigenze produttive e alla stagionalità</strong>, dall&#8217;altro ha generato <strong>criticità strutturali</strong>, aggravate da fenomeni di irregolarità e <strong>sfruttamento sfociati in episodi di caporalato</strong>.</p>
<p>Per contrastare il fenomeno, <strong>sono nate iniziative virtuose come il Protocollo di intesa siglato tra la Prefettura di Cuneo e gli enti territoriali</strong>, e <strong>l&#8217;Accademia della Vigna</strong> nata nel 2023 come modello che coniuga assunzione diretta nelle aziende vitivinicole, esperienza formativa sul campo, pratiche di inclusione e responsabilità.</p>
<p>Per rendere stabili queste iniziative, su impulso del <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/433961/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo</strong></a> e di Weco impresa sociale è stato <strong>avviato l&#8217;anno scorso uno studio di fattibilità finalizzato a identificare un modello in grado di garantire legalità, qualità sostenibilità sociale</strong>.</p>
<p>«Dopo un anno di analisi e confronti, il modello è pronto per essere presentato agli stakeholder del territorio &#8211; dice <strong>Maria Cristina Galeasso, referente del progetto per Weco</strong> -. Prevede la costituzione di due enti, distinti ma complementari, che tengono insieme governante condivisa e capacità operativa».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.lastampa.it/cuneo/2025/09/13/news/quel_modello_langhe_che_prende_in_carico_chi_lavora_nei_vigneti-15307121/" target="_blank" rel="noopener">La Stampa &#8211; Cuneo</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/quel-modello-langhe-che-prende-in-carico-chi-lavora-nei-vigneti/">Quel Modello Langhe che prende in carico chi lavora nei vigneti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 164</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/consorzio-di-tutela-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani-conferma-incarico-consorzio-guri-n-164/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 08:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=500919</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;articolo 41, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/consorzio-di-tutela-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani-conferma-incarico-consorzio-guri-n-164/">Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 164</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione, vigilanza, tutela, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all&#8217;articolo 41, commi 1 e 4, della legge 12 dicembre 2016, n. 238, relativi alle DOCG «Barolo», «Barbaresco», «Diano d&#8217;Alba» o «Dolcetto di Diano d&#8217;Alba» e «Dogliani» ed alle DOC «Barbera d&#8217;Alba», «Dolcetto d&#8217;Alba», «Langhe», «Nebbiolo d&#8217;Alba», «Verduno Pelaverga» o «Verduno» e le funzioni di cui all&#8217;art. 41, comma 1, della citata legge per la DOC «Alba».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-07-17&amp;atto.codiceRedazionale=25A03964&amp;elenco30giorni=true">GURI n. 164 del 17/07/2025</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/consorzio-di-tutela-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani-conferma-incarico-consorzio-guri-n-164/">Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 164</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accordo UE-Mercosur: tutela per 31 Indicazioni Geografiche italiane del vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/accordo-ue-mercosur-31-indicazioni-geografiche-wine-incluse-nellaccordo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2024 14:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MERCOSUR]]></category>
		<category><![CDATA[panorama internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=482016</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/accordo-ue-mercosur-31-indicazioni-geografiche-wine-incluse-nellaccordo/">Accordo UE-Mercosur: tutela per 31 Indicazioni Geografiche italiane del vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex_column av_one_full  flex_column_div av-zero-column-padding first  avia-builder-el-0  el_before_av_textblock  avia-builder-el-first  " style='border-radius:0px; '><div   data-size='no scaling'  data-lightbox_size='large'  data-animation='slide'  data-conditional_play=''  data-ids='481975'  data-video_counter='0'  data-autoplay='true'  data-bg_slider='false'  data-slide_height=''  data-handle='av_gallery_qualivita'  data-interval='5'  data-class=' avia-builder-el-1  avia-builder-el-no-sibling  '  data-el_id=''  data-css_id=''  data-scroll_down=''  data-control_layout='av-control-minimal'  data-custom_markup=''  data-perma_caption=''  data-autoplay_stopper=''  data-image_attachment=''  data-min_height='0px'  data-lazy_loading='disabled'  class='avia-slideshow avia-slideshow-1  av-control-minimal av-default-height-applied avia-slideshow-no scaling av_gallery_qualivita  avia-builder-el-1  avia-builder-el-no-sibling   avia-slide-slider '  itemprop="image" itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/ImageObject" ><ul class='avia-slideshow-inner ' style='padding-bottom: 56.25%;' ><li  class=' av-single-slide slide-1 ' ><a href='https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/12/INFOGRAFICA-ACCORDO-UE-MERCOSUR2-scaled.jpg' target="_blank"  rel="noopener noreferrer" data-rel='slideshow-1' class='avia-slide-wrap '   ><img class="wp-image-481975 avia-img-lazy-loading-not-481975"  src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/12/INFOGRAFICA-ACCORDO-UE-MERCOSUR2-scaled.jpg" width="2560" height="1440" title='INFOGRAFICA - ACCORDO UE-MERCOSUR2' alt=''  itemprop="thumbnailUrl"   /></a></li></ul></div></div>
<section class="av_textblock_section "  itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/BlogPosting" itemprop="blogPost" ><div class='avia_textblock  '   itemprop="text" ><h4><em>Accordo UE-Mercosur:  protezione per 347 IG europee, di cui 58 italiane (26 agroalimentari e 31 vitivinicole)</em></h4>
<p>In riferimento all&#8217;ultimo ciclo di negoziati dell&#8217;Accordo UE-Mercosur, le disposizioni volte a proteggere le Indicazioni Geografiche non hanno subito modifiche, pertanto le <strong>IG europee incluse nell&#8217;accordo</strong> sono <strong>347</strong>, di cui <strong>58 quelle italiane</strong> <strong><a href="https://www.qualivita.it/news/accordo-ue-mercosur-26-indicazioni-geografiche-agroalimentari-incluse-nellaccordo/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #41a437;">26 agroalimentari</span></a></strong>, 31 vini e 1 bevanda spiritosa(Grappa IG).</p>
<p>L’accordo prevede inoltre eccezioni relative all’utilizzo pregresso di nomi ritenuti generici, con una graduale eliminazione (<strong>phasing out</strong>), e <strong>eccezioni per gli utilizzatori</strong> precedenti di alcuni termini, che potranno continuare a usarli nel rispetto di precise condizioni (come il divieto di commercializzare il prodotto con grafiche, nomi, immagini o bandiere che richiamino l’IG protetta).</p>
</div></section>
<div style='padding-bottom:10px;padding-top:10px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-3  el_after_av_textblock  el_before_av_one_half  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Le 31 IG wine incluse nell’accordo</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<div class="flex_column av_one_half  flex_column_div av-zero-column-padding first  avia-builder-el-4  el_after_av_separatore_testo  el_before_av_one_half  " style='border-radius:0px; '><section class="av_textblock_section "  itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/BlogPosting" itemprop="blogPost" ><div class='avia_textblock  '   itemprop="text" ><p>Asti DOP<br />
Barbaresco DOP<br />
Barbera d&#8217;Alba DOP<br />
Barbera d&#8217;Asti DOP<br />
Bardolino DOP<br />
Bardolino Superiore DOP<br />
Barolo DOP<br />
Brachetto d&#8217;Acqui DOP / Acqui DOP<br />
Brunello di Montalcino DOP<br />
Campania IGP<br />
Chianti DOP<br />
Chianti Classico DOP<br />
Conegliano – Prosecco DOP / Conegliano Valdobbiadene – Prosecco DOP / Valdobbiadene – Prosecco DOP<br />
Dolcetto d&#8217;Alba DOP<br />
Emilia IGP / dell&#8217;Emilia IGP</p>
</div></section></div>
<div class="flex_column av_one_half  flex_column_div av-zero-column-padding   avia-builder-el-6  el_after_av_one_half  el_before_av_separatore_testo  " style='border-radius:0px; '><section class="av_textblock_section "  itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/BlogPosting" itemprop="blogPost" ><div class='avia_textblock  '   itemprop="text" ><p>Fiano di Avellino DOP<br />
Franciacorta DOP<br />
Greco di Tufo DOP<br />
Lambrusco di Sorbara DOP<br />
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP<br />
Marca Trevigiana IGP<br />
Marsala DOP<br />
Montepulciano d&#8217;Abruzzo DOP<br />
Prosecco DOP<br />
Sicilia DOP<br />
Soave DOP<br />
Toscana IGP / Toscano IGP<br />
Valpolicella DOP<br />
Veneto IGP<br />
Vernaccia di San Gimignano DOP<br />
Vino Nobile di Montepulciano DOP</p>
</div></section></div>
<div style='padding-bottom:10px;padding-top:10px; ' class='av-special-heading av-special-heading-h2  blockquote modern-quote modern-centered  avia-builder-el-8  el_after_av_one_half  el_before_av_textblock  '><h2 class='av-special-heading-tag '  itemprop="headline"  ><span>Phasing Out e eccezioni</span></h2><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ></div></div></div>
<section class="av_textblock_section "  itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/BlogPosting" itemprop="blogPost" ><div class='avia_textblock  '   itemprop="text" ><h4>Phasing Out per alcune DOP e IGP</h4>
<p>L’accordo prevede inoltre eccezioni relative all’utilizzo pregresso di nomi ritenuti generici, con una graduale eliminazione (<strong>phasing out</strong>), in tutti questi casi, i prodotti dovranno riportare un’indicazione chiara e visibile dell’origine geografica effettiva. Questi prodotti sono:</p>
<ul>
<li><strong>Asti</strong> <strong>DOP: </strong>phasing out di 7 anni in Brasile, incluso il termine “Mètodo Asti”;</li>
<li><strong>Marsala DOP: </strong>phasing out di 7 anni in Argentina</li>
<li><strong>Prosecco DOP: </strong>phasing out di 5 anni in Argentina e Paraguay, phasing out di 10 anni in Brasile, incluso il termine “Proseco”.</li>
</ul>
<h4>Eccezioni per utilizzatori precedenti</h4>
<p>L&#8217;accordo prevede inoltre eccezioni per gli <strong>utilizzatori precedenti</strong>* di alcuni termini, che potranno continuare a usarli nel rispetto di precise condizioni.</p>
<ul>
<li><strong>Emilia IGP / dell’Emilia IGP: </strong>La protezione dell&#8217;indicazione geografica Emilia/Dell&#8217;Emilia sarà efficace nel territorio dell&#8217;Argentina solo dopo la registrazione del marchio Emilia Nieto Senetiner, a meno che la domanda di registrazione del marchio non venga ritirata.</li>
</ul>
<p>In tutti i casi sopra elencati, gli utilizzatori devono rispettare le seguenti condizioni: <strong>Divieto di riferimenti fuorvianti,</strong> i prodotti non possono essere commercializzati con grafiche, nomi, immagini o bandiere che richiamino l’IG protetta; <strong>Caratteri tipografici distinti,</strong> il termine deve essere riportato in caratteri tipografici più piccoli, ma leggibili, rispetto al nome del marchio, e deve distinguersi chiaramente per indicare un’origine diversa.</p>
<p>*<em>La lista degli utilizzatori autorizzati dei termini sopra menzionati sarà allegata all’accordo al momento della sua entrata in vigore. Tale lista sarà chiusa e non potrà essere modificata successivamente.</em></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.origin-italia.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Origin Italia</strong></a></p>
</div></section>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-10  el_after_av_textblock  el_before_av_pulsante_singolo ' ><a href='https://www.qualivita.it/news/accordo-ue-mercosur-26-indicazioni-geografiche-agroalimentari-incluse-nellaccordo/'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-custom avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"  style='background-color:#41a437; border-color:#41a437; color:#ffffff; ' ><span class='avia_iconbox_title' >IG FOOD INCLUSE NELL’ACCORDO</span></a></div>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-11  el_after_av_pulsante_singolo  avia-builder-el-last ' ><a href='https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/12/20241217-NOTA-ACCORDO-UE-MERCOSUR.pdf'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"   ><span class='avia_iconbox_title' >SCARICA LA NOTA DI ORIGIN ITALIA</span></a></div>
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		<title>Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: la gestione della manodopera in vigneto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani-la-gestione-della-manodopera-in-vigneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 07:33:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come è oramai noto, continua l’impegno del Consorzio nello sviluppare soluzioni strutturate rispetto al problema della ricerca e gestione della manodopera in vigneto. Il dialogo con tutti gli enti del territorio e della filiera coinvolti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Come è oramai noto, continua l’impegno del Consorzio nello sviluppare soluzioni strutturate rispetto al problema della ricerca e gestione della manodopera in vigneto.</em></p>
<p>Il <strong>dialogo con tutti gli enti del territorio</strong> e della filiera coinvolti continua e si è rafforzato, per sconfiggere una piaga come quella del <strong>caporalato</strong> che investe tutto il mondo agricolo occorre lavorare in squadra e che ognuno si assuma le proprie rispettive responsabilità.</p>
<p>Il <strong>9 aprile si è firmato il protocollo di intesa con la Prefettura di Cuneo</strong> volto principalmente a <strong>far emergere situazioni di sfruttamento lavorativo</strong> e sensibilizzare, imprese e lavoratori, sul fenomeno. <strong>Lunedì 15 luglio abbiamo presentato i risultati di Accademia della Vigna</strong> e lanciato la seconda annualità. Stiamo lavorando per incrementare il numero dei soggetti che operano in modo virtuoso e implementare così la white list delle cooperative già in possesso dei produttori. Infine, l’<strong>impegno nel sensibilizzare le aziende</strong> continua da parte nostra.</p>
<p>Stante gli ultimi casi di cronaca di caporalato e di sfruttamento di persone,<strong> il Consorzio ha deciso che si costituirà parte civile nei confronti dei soggetti che si macchiano di questi odiosi reati</strong>. Ribadiamo infatti che è obiettivo nostro tutelare le denominazioni, e promuoverle, sotto molteplici aspetti: tecnici ed etici in primis. Non possiamo quindi permettere che per le colpe di pochi si infanghi il lavoro di tutti e si getti un’ombra così scura sull’operato di aziende virtuose che tutelano i propri collaboratori e il territorio. Questa è un’assunzione di responsabilità nei confronti delle cantine e dei consumatori finali, che richiedono trasparenza.</p>
<p>Il Consorzio lavorerà altresì affinchè le aziende colpevoli vengano estromesse dall’associazione: chi si macchia di questi reati non dovrebbe poter fruire delle denominazioni del territorio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/07/Nota-Stampa-18luglio-24.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Sergio Germano è il nuovo Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sergio-germano-e-il-nuovo-presidente-del-consorzio-di-tutela-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2024 06:46:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CDA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 7 maggio scorso si sono tenute le votazioni per eleggere il nuovo Presidente e il Consiglio d’Amministrazione che guiderà per il prossimo triennio il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Ieri, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/sergio-germano-e-il-nuovo-presidente-del-consorzio-di-tutela-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani/">Sergio Germano è il nuovo Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 7 maggio scorso si sono tenute le votazioni per eleggere il nuovo Presidente e il Consiglio d’Amministrazione che guiderà per il prossimo triennio il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Ieri, 20 maggio, sono stati definiti anche i due Vice Presidenti.</em></p>
<p>È <strong>Sergio Germano</strong> il nuovo Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, eletto all’unanimità dall’Assemblea dei produttori tenutasi a inizio maggio.</p>
<p>Germano, classe 1965, è produttore a Serralunga d’Alba dell’azienda di famiglia <em>Ettore Germano </em>e da diversi anni consigliere in Consorzio.</p>
<p>Nominati anche i <strong>Vice Presidenti</strong>, Cesare Barbero- <em>Cantina Vignaioli Elvio Pertinace</em> e Gianluca Roggero- <em>San Biagio</em>, e gli altri i membri del <strong>Consiglio d’Amministrazione </strong>a rappresentanza delle denominazioni tutelate: Michela Adriano- <em>Adriano Marco e Vittorio</em>, Cesare Benvenuto Pio- <em>Pio Cesare</em>, Nicoletta Bocca- <em>San Fereolo</em>, Andrea Boffa- <em>Cortino</em>, Nicola Chionetti- <em>Chionetti</em>, Savio Daniele- <em>Le Strette</em>, Enrico Faccenda- <em>Cascina Chicco</em>, Gianluca Gallo- <em>Cantina Clavesana</em>, Francesco Monchiero- <em>Monchiero Carbone</em>, Diego Morra- <em>Morra Diego</em>, Luca Morra- <em>Morra Stefanino</em>, Bernardino Negro- <em>Pace</em>, Gabriele Occhetti- <em>Cortese Giuseppe</em>, Stefano Pesci- <em>Terre del Barolo</em>, Massimo Rattalino- <em>Rattalino Massimo</em>, Alessandro Rivetto- <em>Alessandro Rivetto</em>, Roberto Sarotto- <em>Sarotto</em>, Federico Scarzello- <em>Scarzello Giorgio &amp; Figli.</em></p>
<p>“<em>Parola chiave: gioco di squadra. Il mio mandato sarà caratterizzato da un dialogo diretto con tutti, dal Consiglio d’Amministrazione alla base produttiva, in primis.”</em> commenta Sergio Germano “<em>Il Consorzio è un organo molto importante e dopo anni da consigliere ho intenzione di cogliere questa opportunità per essere molto concreto e incisivo</em>.”</p>
<p>Tante infatti le sfide che attendono il Consorzio, prime fra tutte le modifiche dei disciplinari Barolo DOCG, Barbaresco DOCG e Langhe DOC.</p>
<p>La sensibilizzazione rispetto ai cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo da anni e che non ci devono cogliere impreparati. L’attenzione quindi sarà rivolta ad implementare la ricerca scientifica su tematiche specifiche vitivinicole in collaborazione con università ed enti specializzati. Si aprirà così un nuovo capitolo di interesse per il Consorzio, dopo tutela e promozione, per rispondere alle esigenze dei produttori e capire così meglio come intervenire contro l’evoluzione di agenti patogeni in vigna e i cambiamenti atmosferici.</p>
<p>Sul fronte della promozione verranno mantenuti i principali eventi che hanno caratterizzato gli ultimi anni, in primis <em>Grandi Langhe</em> e <em>Barolo Barbaresco World Opening</em>, con un’attenzione sempre maggiore all’attrazione degli stakeholder e del turismo di qualità verso il nostro territorio. Al consolidamento delle denominazioni principali tutelate, su cui si è lavorato negli ultimi anni, si affiancheranno azioni di promozione ad hoc per le altre DOCG e DOC rappresentate dal Consorzio che stanno iniziando a riscontrare successo sui mercati esteri.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/05/CS_-Sergio-Germano-nuovo-presidente-Consorzio-Barolo-Barbaresco-21-maggio.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/sergio-germano-e-il-nuovo-presidente-del-consorzio-di-tutela-barolo-barbaresco-alba-langhe-e-dogliani/">Sergio Germano è il nuovo Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vini Langhe: protocollo d&#8217;intesa tra Consorzio e istituzioni per la promozione del lavoro regolare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vini-langhe-protocollo-dintesa-tra-consorzio-e-istituzioni-per-la-promozione-del-lavoro-regolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 12:57:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=455894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani attivo per la sottoscrizione del protocollo di intesa ‘la prevenzione di situazioni di sfruttamento lavorativo nel territorio di alba, langhe e roero e per la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vini-langhe-protocollo-dintesa-tra-consorzio-e-istituzioni-per-la-promozione-del-lavoro-regolare/">Vini Langhe: protocollo d&#8217;intesa tra Consorzio e istituzioni per la promozione del lavoro regolare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani attivo per la sottoscrizione del protocollo di intesa ‘la prevenzione di situazioni di sfruttamento lavorativo nel territorio di alba, langhe e roero e per la promozione di lavoro regolare, abitare dignitoso e trasporti per i lavoratori agricoli stagionali.</em></p>
<p>Nella Prefettura di Cuneo è stato sottoscritto il <strong>Protocollo d’intesa</strong> tra Prefettura, Comuni, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Associazioni datoriali di categoria lavoro agricolo, organizzazioni sindacali e <strong>Consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong> per “La prevenzione di situazioni di sfruttamento lavorativo nel territorio di Alba, Langhe e Roero e per la promozione di lavoro regolare, abitare dignitoso e trasporti per i lavoratori agricoli stagionali”.</p>
<p>Il <strong>Protocollo</strong> è la risposta ad una istanza forte del territorio, caratterizzato da una presenza significativa di attività agricole con una specifica vocazione nella produzione di vini di elevata qualità.</p>
<p>Negli ultimi anni, infatti, la difficoltà da parte delle imprese vitivinicole di reperire <strong>lavoratori</strong> sul territorio ha, progressivamente, messo in rilievo la diffusione di pratiche irregolari nella gestione della manodopera nelle vigne sul piano della legalità oltre che poco sostenibili sul piano sociale.</p>
<p>Parallelamente, si sono evidenziate situazioni di criticità, segnalate anche da diversi Sindaci, di <strong>ordine e sicurezza pubblica e igienico/sanitarie</strong> legate, perlopiù, alla presenza di abitazioni sovraffollate nei periodi della vendemmia e ad irregolarità contrattuali. Elementi, questi, indicatori anche di possibili fenomeni di sfruttamento del lavoro.</p>
<p>L’esame di tale situazione ha portato ad una riflessione sul fenomeno con gli Enti e le Associazioni del territorio, unitamente alla Regione Piemonte, capofila di un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dei fondi PN Inclusione 2021-2027 denominato <strong>“Common Ground &#8211; Azioni interegionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime”</strong>, attivo su tutto il territorio regionale, che prevede azioni di emersione di forme di sfruttamento lavorativo, protezione e assistenza delle vittime, accompagnamento verso un lavoro regolare e attivazione di soluzioni abitative e di trasporto per i lavoratori.</p>
<p>Parimenti, il “<strong>Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani”,</strong> che opera  con aziende del territorio di 96 Comuni dell’area interessata, ha manifestato l’esigenza di affrontare la questione a livello territoriale affinché si possa arrivare ad una soluzione che coinvolga tutte le risorse economiche e di sistema disponibili sul territorio, con <strong>lo scopo di valorizzare una delle più rilevanti vocazioni produttive della provincia anche in termini di sostenibilità sociale e di etica imprenditoriale.</strong></p>
<p>L’<strong>intesa</strong>, che si avvale delle competenze e delle risorse umane e strumentali dei vari Enti e Associazioni firmatari allo scopo di affrontare il fenomeno in modo strutturale, compendia un sistema di interventi sperimentale volto a creare condizioni di contrasto allo sfruttamento lavorativo delle persone migranti, al fine di:</p>
<ul>
<li>far emergere situazioni di sfruttamento lavorativo;</li>
<li>offrire alle persone che ne sono vittime o potenziali vittime soluzioni abitative, lavorative, di formazione e di trasporto alternative;</li>
<li>sensibilizzare le imprese sul fenomeno di possibile sfruttamento lavorativo derivante da intermediazioni illecite di manodopera svolte da soggetti terzi;</li>
<li>sensibilizzare i lavoratori rispetto al diritto del lavoro e ai rischi di essere vittime di sfruttamento lavorativo;</li>
<li>elaborare e sperimentare soluzioni di territorio, alternative, per modificare la modalità di reclutamento della manodopera stagionale e favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro.</li>
</ul>
<p>La decorrenza immediata dell’intesa, che si fonda sulla consapevolezza che occorre uscire dalla <strong>logica emergenziale</strong> e che è necessaria una programmazione in ordine al fabbisogno aziendale, richiederà un monitoraggio periodico per la verifica dei risultati e per l’eventuale estensione e perfezionamento delle modalità operative.</p>
<p>Il Prefetto, in occasione della sottoscrizione, ha rivolto un particolare ringraziamento a tutti i soggetti compartecipi dell’intesa che hanno concorso alla stesura del Protocollo e hanno impegnato risorse ed energie per il buon esito dell’iniziativa.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/04/CS-9-aprile_Protocollo-di-intesa-prevenzione-situazioni-di-sfruttamento-lavorativo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vini-langhe-protocollo-dintesa-tra-consorzio-e-istituzioni-per-la-promozione-del-lavoro-regolare/">Vini Langhe: protocollo d&#8217;intesa tra Consorzio e istituzioni per la promozione del lavoro regolare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Piemonte, le DOP IGP valgono 1,7 miliardi €</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/piemonte-le-dop-igp-valgono-17-miliardi-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2023 12:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2023]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>4° regione per valore DOP IGP nel 2022, cresce del +9,3% grazie al lavoro di quasi 13mila operatori Il Rapporto Ismea-Qualivita 2023 sulla Dop economy italiana descrive un comparto in crescita che vale 20,2 miliardi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>4° regione per valore DOP IGP nel 2022, cresce del +9,3% grazie al lavoro di quasi 13mila operatori</em></p>
<p>Il Rapporto Ismea-Qualivita 2023 sulla <strong>Dop economy</strong> italiana descrive un comparto in crescita che vale 20,2 miliardi di euro a livello nazionale grazie al contributo delle filiere agroalimentari e vitivinicole DOP IGP del Paese. Il <strong>Piemonte </strong>si conferma <strong>quarta regione</strong> in Italia per impatto economico del settore IG con un valore pari a <strong>1.716 milioni di euro nel 2022</strong> generato dalle <strong>84 filiere</strong> del cibo e del vino DOP IGP che ricadono sul territorio. La Dop economy del Piemonte cresce del <strong>+9,3%</strong> sul 2021 e ha un peso del <strong>21%</strong> sul valore complessivo del settore agroalimentare regionale, grazie al lavoro di <strong>12.871 operatori </strong>coordinati da <strong>31 Consorzi di tutela</strong> delle filiere del vino e del cibo riconosciuti dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. La prima provincia per impatto economico è <strong>Cuneo </strong>(979 mln €), seconda <strong>Asti</strong> (348 mln €), terza <strong>Alessandria</strong> (239 mln €); seguono <strong>Novara </strong>(104 mln €), <strong>Verbano-Cusio-Ossola</strong> (17 mln €), <strong>Torino </strong>(13 mln €), <strong>Vercelli </strong>(12 mln €) e <strong>Biella</strong> (4 mln €). La filiera che apporta il contributo maggiore in termini economici è quella del <strong>vino</strong> (79%), seguita da <strong>formaggi</strong> (17%), <strong>ortofrutticoli </strong>(3%) e <strong>prodotti a base di carne</strong> (0,2%).</p>
<p><strong><u>Comparto vino</u></strong></p>
<p>Il comparto <strong>vino</strong> ha un valore alla produzione di <strong>1.362 milioni di euro</strong> nel 2022 (+10,2% rispetto al 2021) generato da <strong>60 filiere</strong> certificate. La regione è <strong>2°</strong> in Italia per valore economico generato e il comparto coinvolge <strong>8.899 operatori</strong>. Le denominazioni con il maggiore ritorno economico in regione sono l’<strong>Asti DOP</strong> e il <strong>Barolo</strong> <strong>DOP</strong>, seguite dal <strong>Langhe DOP</strong>, il <strong>Gavi DOP</strong>, il <strong>Piemonte DOP</strong>, la <strong>Barbera d’Alba DOP, </strong>la <strong>Barbera d’Asti DOP</strong>, il <strong>Barbaresco DOP</strong> e il <strong>Roero DOP</strong>.</p>
<p><strong><u>Comparto cibo</u></strong></p>
<p>Il comparto <strong>cibo</strong> ha un valore alla produzione di <strong>354 milioni di euro</strong> nel 2022 (+5,8% rispetto al 2021) generato da <strong>24 filiere</strong> certificate. La regione è <strong>7°</strong> in Italia per valore economico creato e il comparto coinvolge <strong>3.972 operatori</strong>. La denominazione che partecipa maggiormente al valore economico in regione è il <strong>Gorgonzola DOP</strong> a cui seguono la <strong>Nocciola del Piemonte IGP</strong>, il <strong>Grana Padano DOP, </strong>la <strong>Toma Piemontese DOP</strong>, il <strong>Raschera DOP</strong>, il <strong>Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP</strong>, il<strong> Bra DOP</strong> e il <strong>Castelmagno DOP</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/RIQ2023-Piemonte-DOP-IGP-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener"><strong>SCARICA INFOGRAFICA</strong></a></span><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/RIQ2023-Piemonte-DOP-IGP-scaled.jpg"><img class="aligncenter wp-image-444261 size-newsletter-galleria" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/RIQ2023-Piemonte-DOP-IGP-560x396.jpg" alt="" width="560" height="396" /></a></p>
<p>Fonte: <strong>Qualivita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/CS_PIEMONTE-DOP-IGP-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2023/" target="_blank" rel="noopener">VAI ALLA PAGINA DEL RAPPORTO ISMEA-QUALIVITA 2023</a></span></p>
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