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	<title>Barbaresco DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Barbaresco DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Consumi: si beve meno vino, ma non è colpa dei giovani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consumi-si-beve-meno-vino-ma-non-e-colpa-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:25:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sfatiamo falsi miti. Secondo una ricerca dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, la generazione Z si dimostra la più dinamica, con consumi di vino in costante crescita, rispetto alle altre fasce d’età. E, una volta scoperti, scelgono rossi impegnativi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sfatiamo falsi miti. Secondo una ricerca dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, la generazione Z si dimostra la più dinamica, con consumi di vino in costante crescita, rispetto alle altre fasce d’età. E, una volta scoperti, scelgono rossi impegnativi, come Amarone della Valpolicella DOP e Barbaresco DOP</em></p>
<p>Il <strong>7% dei consumatori</strong> di vino in Italia, una platea di circa poco più di 2 milioni di persone, appartiene alla famosa <strong>generazione Z</strong>. È la fascia di popolazione che lo consuma di più fuori casa e, soprattutto, quella che è cresciuta maggiormente negli ultimi 15 anni. Insomma, forse uno dei leitmotiv più ascoltati e letti negli ultimi anni, ovvero che i giovani non siano più attratti dal vino, comincia a scricchiolare e una certa disaffezione, che certamente esiste, bisogna invece andarla a ricercare altrove.</p>
<h4>Il consumo di vino è sempre meno quotidiano</h4>
<p>L’ultimo report dell’<strong><a href="https://www.unioneitalianavini.it/servizi/osservatorio-del-vino">Osservatorio Uiv-Vinitaly</a></strong>, dal titolo <strong>“Profilo e attitudini dei nuovi consumatori di vino in Italia”</strong>, presentato a Roma lo scorso 26 marzo alla Camera dei Deputati, ha fornito molti più spunti inaspettati di quanto ci si potesse attendere. Dall’analisi effettuata su <strong>base dati Istat</strong> e <strong>Iwsr</strong> (International Wine and Spirits Record) emerge, infatti, come si beva meno vino – sebbene la base dei consumatori dal 2011 sia aumentata di oltre 600 mila unità e si attesti stabilmente da qualche anno intorno a 29,5 milioni – ma non certo per colpa dei giovani. Sono, infatti, altre le fasce di età, che solitamente sostenevano il settore, che invece hanno cominciato a non far rientrare più nei loro consumi quotidiani il vino.</p>
<h4>…e sempre più saltuario</h4>
<p>A balzare all’occhio è, infatti, l’aumento dei cosiddetti <strong>bevitori saltuari</strong> di vino. A livello generale, dal 2006 a oggi, hanno raggiunto ormai il <strong>61%</strong>. Entrando nel dettaglio delle fasce di età, il dato diventa più chiaro, perché è proprio chi sostiene, e ha sempre sostenuto, i consumi complessivi di vino, ovvero la popolazione tra i 35 e i 65 anni di età, pari al 54% del mercato totale, che ha cambiato abitudini alimentari negli ultimi 20 anni, a svantaggio del vino, di fatto espulso dalla tavola quotidiana. La percentuale di cosiddetti “bevitori saltuari” è cresciuta in tutte le fasce che storicamente consumano più vino: dal 49 al 58% tra i 35 e 44 anni, dal 42 al 50% tra i 45 e 54 anni, dal 32 al 44% tra i 55 e i 64 anni. Decisamente meno importante la crescita nella fascia 18-24 anni, invece, dove i saltuari sono passati dal 69% del 2004 al 71% del 2024.</p>
<h4>Il dinamismo della Gen Z</h4>
<p>La fascia più dinamica sul fronte dei consumi del vino, non in termini assoluti naturalmente (e mai d’altronde lo è stata) è proprio quella della cosiddetta generazione Z. L’incidenza del consumo del vino, dal 2011 al 2024, è cresciuta di 8 punti percentuali passando <strong>dal 39 al 47%</strong> tra coloro che hanno <strong>tra i 18 e i 24 anni</strong>. Molto più modesta, invece, la crescita nelle altre fasce di età. Anzi, tra i 55 e i 64 anni di età ha perso 3 punti percentuali. Lo studio mostra come in termini assoluti la fascia dei più giovani che beve vino sia passata dal 28% degli anni ’70 all’attuale 18%, ma è un dato che segue la diminuzione complessiva degli abitanti tra i 20-34 anni, passata dal 31% di 50 anni fa al 19% di oggi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.civiltadelbere.com/si-beve-meno-vino-ma-non-e-colpa-dei-giovani/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Civiltà del Bere</strong></a></p>
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		<title>Dopo il Barolo DOP, i vignaioli di Langa puntano sull’olio di oliva</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dopo-il-barolo-dop-i-vignaioli-di-langa-puntano-sullolio-di-oliva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 08:16:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[olivicoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il Barolo, l’olio di oliva: la sfida dei vignaioli di Langa, “Creiamo un nostro marchio”. Al via il primo corso per apprendere le tecniche di coltivazione e gestione dell&#8217;olivo per i produttori di vino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo il Barolo, l’olio di oliva: la sfida dei vignaioli di Langa, “Creiamo un nostro marchio”. Al via il primo corso per apprendere le tecniche di coltivazione e gestione dell&#8217;olivo per i produttori di vino delle Langhe</em></p>
<p>Prima o poi, dovrà pensarci anche la storica Scuola Enologica Umberto I di Alba, fondata nel lontano 1881 per insegnare a generazioni di contadini di Langa e Roero i rudimenti della viticoltura e dell’enologia. Basta osservare le temperature miti di questo fine inverno per capire che è ormai arrivata l’ora di aggiornare il piano di studi e di introdurre un corso di formazione di potatura e gestione dell’oliveto, coltivazione sempre più presente tra i vigneti di nebbiolo, dolcetto e barbera.</p>
<p>Per ora, a rimediare ci ha pensato Confagricoltura Cuneo, che ha dedicato <strong>due giorni di formazione all’arte olearia sulle colline di Treiso</strong>, nel cuore della zona di produzione del Barbaresco Docg. <strong>Più di cinquanta gli iscritti</strong>, quasi tutti giovani viticoltori che hanno deciso di «diversificare», o almeno di inserire un po’ di biodiversità tra la monocoltura della vite, <strong>incoraggiati dal cambiamento climatico in atto</strong>. Fra le materie anatomia e fisiologia dell’ulivo, fasi fenologiche e messa a dimora, esigenze nutrizionali e idriche, oltre a dimostrazioni pratiche di potatura con i docenti della Scuola Nazionale di Potatura dell’Olivo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>«Abbiamo seguito corsi di potatura e iniziato a fare l’olio, ormai ne produciamo circa 400 litri e stiamo provando a venderlo. Gli amici liguri ci invidiano l’acidità molto bassa e la delicatezza che riusciamo ad ottenere. Il problema è che qui l’ulivo ha molta alternanza: un anno è produttivo, il successivo molto meno. Ma i terreni sono oggettivamente vocati e anche le temperature sono ormai perfette». Fino a poco tempo fa, per la frangitura Claudia Pio portava le olive a Finale Ligure, «adesso andiamo a Trino Vercellese, dove è stato costruito un impianto all’avanguardia».</p>
<p>Insomma, l’olio Evo piemontese è ormai una realtà e <strong>c’è già chi già sogna il riconoscimento di una Denominazione di origine o di una Indicazione geografica protetta</strong> sfruttando la popolarità del brand <strong>Langa</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lastampa.it/cronaca/2026/03/19/news/barolo_olio_oliva_sfida_vignaioli_langa-15550530/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Stampa</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026: successo per l&#8217;edizione dei dieci anni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grandi-langhe-e-il-piemonte-del-vino-2026-successo-per-ledizione-dei-dieci-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 09:07:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rassegna “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” ha festeggiato dieci anni. Alle OGR di Torino, dal 26 al 27 gennaio, il Piemonte enologico in vetrina ha attirato oltre settemila visitatori professionali tra cui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La rassegna “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” ha festeggiato dieci anni. Alle OGR di Torino, dal 26 al 27 gennaio, il Piemonte enologico in vetrina ha attirato oltre settemila visitatori professionali tra cui 500 operatori stranieri e più di 300 tra giornalisti, blogger, podcaster e comunicatori del vino da Italia e dal mondo</em></p>
<p>La <a href="https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/" target="_blank" rel="noopener"><strong>decima edizione di Grandi Langhe e il Piemonte del Vino</strong></a> ha celebrato il traguardo dei dieci anni confermandosi come una delle principali vetrine del vino piemontese a livello nazionale e internazionale. L’evento si è svolto il <strong>26 e 27 gennaio</strong> negli spazi delle <strong>OGR di Torino</strong>, trasformate per due giorni in un grande palcoscenico dedicato alle denominazioni, ai territori e ai produttori della regione.</p>
<p>Organizzata dal <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong> e dal <strong>Consorzio Tutela Roero</strong>, in collaborazione con il <a href="https://www.piemonteland.it/piemonte-land/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio</strong> <strong>Piemonte Land of Wine</strong></a>, in collaborazione con il , la manifestazione ha registrato numeri da record: <strong>oltre 7 mila visitatori di cui 500 operatori stranieri del settore e più di 300</strong> giornalisti, comunicatori, buyer hanno affollato i banchi d’assaggio nelle due giornate. A presentarsi al pubblico professionale sono state <strong>515 cantine</strong>, che hanno portato in degustazione una rappresentanza ampia e articolata di tutto il patrimonio vitivinicolo piemontese con oltre 3.000 etichette.</p>
<p>Dai rossi delle Langhe ai vini del Monferrato e del Roero, passando per le denominazioni alpine, i bianchi, gli spumanti e le produzioni più identitarie, Grandi Langhe si è confermata una piattaforma unica di incontro, confronto e promozione. Un evento che, anno dopo anno, ha saputo crescere mantenendo una forte impronta qualitativa e un’organizzazione pensata esclusivamente per gli operatori.</p>
<p>«Grandi Langhe è diventata un appuntamento imprescindibile per raccontare il Piemonte del vino nella sua interezza», ha sottolineato <strong>Francesco Monchiero</strong>, presidente di <strong>Piemonte Land of Wine</strong>. «La decima edizione rappresenta un punto di arrivo ma soprattutto di ripartenza. I numeri di partecipazione dimostrano quanto il sistema consortile piemontese sappia lavorare in modo unitario, offrendo una visione comune che valorizza tutte le denominazioni e tutti i territori».</p>
<p>Soddisfazione condivisa anche da <strong>Sergio Germano</strong>, presidente del <strong>Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>: «Grandi Langhe è una vetrina strategica, soprattutto per il dialogo diretto tra produttori e professionisti del settore. Qui si costruiscono relazioni, si approfondiscono le denominazioni e si racconta il lavoro che c’è dietro ogni bottiglia. Essere arrivati alla decima edizione con questi numeri è il segno di un progetto solido e credibile».</p>
<p>«Grandi Langhe rappresenta oggi un’occasione strategica anche per il dialogo con i mercati internazionali &#8211; ha dichiarato <strong>Massimo Damonte</strong>, presidente del <strong>Consorzio Tutela Roero &#8211; </strong>L’aumento degli operatori stranieri presenti &#8211; ha aggiunto &#8211; conferma l’interesse crescente dei mercati internazionali verso il nostro territorio. In una fase in cui il vino piemontese è chiamato a rafforzare il proprio posizionamento all’estero, eventi come questo diventano leve fondamentali per costruire relazioni durature, presidiare i mercati chiave e sviluppare una strategia di crescita solida e condivisa».</p>
<p>La scelta delle <strong>OGR di Torino</strong> si è confermata vincente: una location iconica, facilmente accessibile, capace di accogliere un pubblico numeroso e internazionale, offrendo al tempo stesso funzionalità e prestigio. Grandi Langhe si consolida così come uno strumento centrale nella strategia di promozione del vino piemontese, capace di unire tradizione e visione, territorio e mercato, identità e futuro.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a> e <strong><a href="https://www.consorziodelroero.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Roero</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I produttori di vino alle prese con grandi giacenze nelle cantine</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-produttori-di-vino-alle-prese-con-grandi-giacenze-nelle-cantine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 08:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle cantine italiane le giacenze hanno raggiunto i 53,4 milioni di ettolitri, un volume superiore a un&#8217;intera vendemmia, un fenomeno che colpisce anche alcune importanti denominazioni del Nord Est. Le strategie dei vignaioli tra consumi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nelle cantine italiane le giacenze hanno raggiunto i 53,4 milioni di ettolitri, un volume superiore a un&#8217;intera vendemmia, un fenomeno che colpisce anche alcune importanti denominazioni del Nord Est.</em></p>
<p><em>Le strategie dei vignaioli tra consumi che cambiano, dazi americani e tendenze salutistiche: servirà ripensare i prodotti e il nodo di comunicarli.</em></p>
<p>Sono centinaia di migliaia le bottiglie di vino, anche di ingente valore, stoccate nelle cantine delle aziende, un po&#8217; in tutta Italia. <strong>Crescono infatti le giacenze di bianchi, rossi e spumanti</strong>, un fenomeno da cui non è indenne nemmeno il Nord Est, territorio tra i più vocati alla viticoltura. Secondo le elaborazioni dei dati del Ministero dell&#8217;Agricoltura (Masaf) al 30 novembre 2025 erano <strong>53,4 i milioni di ettolitri imbottigliati e fermi nei magazzini</strong>, con un aumento dell&#8217;8,6% rispetto alla stessa data del 2024. Un quantitativo dunque superiore a quello di un&#8217;intera vendemmia, che in annate normali vale tra i 45 e i 48 milioni di ettolitri. A questi numeri imponenti bisogna poi aggiungere altri 9,7 milioni di ettolitri di mosti e 9,5 milioni di ettolitri di vino in fermentazione.</p>
<p>Per quanto riguarda le varietà più comuni a Nord Est, c&#8217;è da registrare la buona tenuta del <strong>Prosecco DOP</strong>(5,03 milioni di ettolitri e + 2,8% di giacenze) e dell&#8217;<strong>Amarone della Valpolicella</strong><strong> DOP</strong> (442.384 ettolitri, + 1,7%), mentre sono molto più ingenti le scorte di Pinot grigio <strong>delle Venezie</strong> <strong> DOP</strong>(1,64 milioni di ettolitri, + 20,5%), dell&#8217;<strong>IGP Veneto</strong> (1,47 milioni di ettolitri, + 13,5%) e del <strong>Soave DOP</strong> (350.980 ettolitri, + 24,1%).</p>
<p>Situazione simile in giro per l&#8217;Italia, tra Piemonte e Sicilia. Il <strong>Chianti Classico DOP</strong>, celebre rosso toscano, denuncia 750.251 ettolitri fermi nei depositi (+ 12,3%), il <strong>Franciacorta DOP</strong>, spumante dell&#8217;area bresciana, 733.752 ettolitri (+ 16,8%), il <strong>Barolo DOP</strong>, nobile rosso delle Langhe, 548.460 ettolitri (+ 6,1%), il <strong>Brunello di Montalcino DOP</strong>, altro campione toscano, 445.513 ettolitri (+ 10,4%), il <strong>Nobile di Montepulciano DOP</strong> 220.014 ettolitri (+ 2,58%), il <strong>Barbaresco</strong> <strong> DOP</strong>165.378 ettolitri (+ 9,78%), l&#8217;<strong>Etna rosso DOP</strong> 140.292 ettolitri (+ 17,5%) e il <strong>Bolgheri DOP </strong>121.671 ettolitri (+ 11,2%).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Piccolo</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Barbaresco DOP, proposta di modifica dell&#8217;Unione &#8211; GURI n. 301</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/barbaresco-dop-proposta-di-modifica-dellunione-guri-n-301/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 13:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Proposta di modifica dell&#8217;Unione della denominazione di origine protetta dei vini Barbaresco DOP e del relativo disciplinare di produzione. Fonte: GURI n. 301 del 30/12/2025</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/barbaresco-dop-proposta-di-modifica-dellunione-guri-n-301/">Barbaresco DOP, proposta di modifica dell&#8217;Unione &#8211; GURI n. 301</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Proposta di modifica dell&#8217;Unione della denominazione di origine protetta dei vini <strong>Barbaresco DOP</strong> e del relativo disciplinare di produzione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-12-30&amp;atto.codiceRedazionale=25A06942&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 301 del 30/12/2025</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/barbaresco-dop-proposta-di-modifica-dellunione-guri-n-301/">Barbaresco DOP, proposta di modifica dell&#8217;Unione &#8211; GURI n. 301</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aperte le iscrizioni a Grandi Langhe 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 08:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=511561</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 26 e 27 Gennaio 2026 alle OGR di Torino torna la X edizione di Grandi Langhe con 515 cantine da Langhe, Roero e dal resto del Piemonte che presenteranno le ultime annate di DOC [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aperte-le-iscrizioni-a-grandi-langhe-2026/">Aperte le iscrizioni a Grandi Langhe 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 26 e 27 Gennaio 2026 alle OGR di Torino torna la X edizione di Grandi Langhe con 515 cantine da Langhe, Roero e dal resto del Piemonte che presenteranno le ultime annate di DOC e DOCG.</em></p>
<p>Torna alle OGR di Torino, il 26 e 27 gennaio 2026, <strong>Grandi Langhe</strong> <strong>e il Piemonte del vino</strong>, la manifestazione professionale, nata da un’iniziativa dei Consorzi Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e del Roero e oggi supportata anche dal Consorzio Piemonte Land of Wine, dedicata oltre che alle nuove annate di Barolo, Barbaresco, Roero a tutti gli altri vini che raccontano l’eccellenza enologica delle colline piemontesi.</p>
<p>Due giorni intensi di degustazioni rivolte a operatori, stampa e professionisti del settore, che potranno incontrare i produttori provenienti da <strong>Langa, Roero</strong> e da tutte le principali aree vitivinicole del Piemonte, comprese le denominazioni di <strong>Alto Piemonte, Monferrato, Astigiano</strong> e le realtà specializzate in <strong>spumanti metodo classico e metodo charmat</strong>.</p>
<p>Per dare l’idea della grande varietà di territorio che proporrà l’edizione 2026, alle OGR saranno presenti e riconoscibili anche realtà vitivinicole come il Tortonese, l’Ovadese, il Chierese, il Canavese. Si tratta di aree in grande crescita di valore, volumi e percezione, il cui coinvolgimento concreto conferma come la manifestazione sia diventata a tutti gli effetti l’evento “en primeur” dell’intero Piemonte vinicolo</p>
<p>I numeri parlano chiaro: alla manifestazione di Torino hanno aderito 515 Cantine, <strong>379</strong> dalle Langhe e dal Roero e <strong>136</strong> dagli altri territori vinicoli della regione. È la conferma di come l’edizione 2026, per adesioni, ambiti, ampliamento dell’offerta e attenzione dei media e degli operatori, rafforzi il ruolo di Grandi Langhe quale piattaforma di riferimento per promuovere il vino piemontese nel mondo. Nello stesso tempo è affermato il ruolo delle OGR di Torino che in tema vino sono luogo ideale di incontro tra tradizione e innovazione, ricerca e divulgazione, comunicazione e promozione.</p>
<p>Gli spazi ampi, i servizi tecnici di alto livello e un contesto architettonico unico nel cuore della Torino Industriale di un tempo, permettono ai visitatori di assaggiare in modo accurato le nuove annate e conoscere da vicino le storie dei produttori, dalle grandi Cantine alle realtà familiari.</p>
<p>«<em>Grandi Langhe rappresenta un momento fondamentale per il nostro territorio, una chiave di volta che fa della narrazione reale dei nostri vini il punto focale di un grande disegno di promozione internazionale</em>» dice <strong>Sergio Germano</strong>, presidente del <strong>Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong>. «<em>È </em><em>l</em>’<em>occasione – </em>spiega<em> – per raccontare a professionisti e buyer internazionali, a giornalisti e comunicatori dall’Italia e dal mondo, la qualit</em><em>à </em><em>e la complessit</em><em>à </em><em>dei nostri vini, frutto di un lavoro che nasce dal profondo rispetto per i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato dal 2014 Patrimonio Mondiale dell’umanità tutelato dall’Unesco. E in questo senso, attraverso Grandi Langhe, è il confronto diretto con il pubblico specializzato che ci permette di valorizzare al meglio ogni nuova vendemmia</em>».</p>
<p>Alla kermesse torinese accanto ai grandi rossi di Langa, saranno protagonisti anche i vini del Roero, con i loro profili identitari. «È<em> una vetrina strategica che, negli anni, edizione dopo edizione, è diventata uno dei più importanti eventi del vino in Piemonte e in Italia</em>» afferma <strong>Massimo Damonte</strong>, presidente del <strong>Consorzio Tutela del </strong><strong>Roero</strong>. «<em>Offre – annota – la possibilit</em><em>à </em><em>di dialogare con un pubblico specializzato internazionale attento, curioso e sempre più sensibile alla qualit</em><em>à</em><em>, all’origine e al racconto genuino e diretto dei nostri vini. Il fatto poi di presentarci come Piemonte, come massa critica del vino con tutti i territori rappresentati, sono certo sia il modo più corretto a attrezzato per affrontare momenti sfidanti come quelli che stiamo attraversando</em>».</p>
<p>L’evento rientra nel progetto di promozione unitaria del sistema vitivinicolo regionale coordinato dal <strong>Consorzio Piemonte Land of Wine</strong>, che riunisce le principali realtà consortili vinicole piemontesi e che supporta in pieno Grandi Langhe e il Piemonte del vino. «È un evento principe del vino in Piemonte e <em>dimostra una volta di più la forza della collaborazione fra i territori vitivinicoli</em>» sottolinea <strong>Francesco Monchiero</strong>, presidente del consorzio. «<em>L</em>’<em>unione di Langa, Roero, Monferrato, Astigiano e Alto Piemonte, insieme ai produttori di spumanti e alle altre denominazioni e aree produttive come Ovadese, Chierese, Tortonese, il Monferrato astigiano e alessandrino con l’Acquese, le doc e le docg del Nord Piemonte e delle province di Novara e Vercelli, con le loro dieci denominazioni e del Torinese con i territori, oltre che di Chieri anche del Pinerolese e del Canavese, insieme ai 14 Consorzi vinicoli in rappresentanza e tutela delle varie aree e denominazioni, offre un</em>’<em>immagine completa, </em><em>moderna</em><em> e all’avanguardia del nostro patrimonio enologico. Grandi Langhe, nata dall’impegno dei Consorzi Barolo e Barbaresco e Roero e ora implementata dal supporto di Piemonte Land in una chiara ottica piemontese, è un appuntamento che rafforza la presenza del Piemonte sui mercati globali. Un’azione che, mai come in questo momento storico, è vitale per la nostra economia vinicola e per l’intero sistema Italia che si fonda su un Made in Italy da difendere e promuovere nel segno di una diplomazia culturale che è uno degli strumenti più importanti e preziosi non solo per il Piemonte, ma per l’intero Paese. I numeri della manifestazione sono in crescita – annota </em>Monchiero<em> – è il segno che il mondo del vino piemontese c’è e ha voglia di prendersi lo spazio che merita in Italia e nel mondo</em>».</p>
<p>Saranno oltre 700 le etichette dedicate alla sala stampa, riservata esclusivamente agli ospiti “media”, i quali potranno assaggiare con assistenza e guida di esperti sommelier.</p>
<p>Le degustazioni si svolgeranno dalle 10 alle 19 in entrambe le giornate.</p>
<p>L’ingresso è riservato ai professionisti su registrazione, possibile già dal 18 di dicembre sul sito <a href="https://www.grandilanghe.com/">https://www.grandilanghe.com/</a></p>
<p><strong>Grandi Langhe </strong><strong>e il Piemonte del vino</strong> edizione 2026 si conferma così un appuntamento imprescindibile per chi desidera conoscere da vicino l’eccellenza vinicola piemontese, in un contesto internazionale e di elevato prestigio.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a> e <strong><a href="https://www.consorziodelroero.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio tutela Roero</a></strong></p>
<p><a href="https://www.grandilanghe.com/grandi-langhe-e-il-piemonte-del-vino-edizione-2026-alle-ogr-di-torino-il-26-e-27-gennaio-il-grande-evento-del-vino-piemontese/" target="_blank" rel="noopener">VAI AL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Si chiude la quinta edizione da record di Barolo en primeur</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/si-chiude-la-quinta-edizione-da-record-di-barolo-en-primeur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 08:26:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’ultimo lotto di Barolo en primeur aggiudicato all’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba è stata raggiunta la cifra record di 1 milione e 130mila €, sono quasi 100 i progetti sociali sostenuti in cinque [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con l’ultimo lotto di Barolo en primeur aggiudicato all’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba è stata raggiunta la cifra record di 1 milione e 130mila €, sono quasi 100 i progetti sociali sostenuti in cinque anni. Progetto di Fondazione CRC Donare ETS e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.</em></p>
<p>C<strong>on i 22.000 € raccolti per l’ultimo lotto, la quinta edizione di Barolo en Primeur si chiude con un nuovo record</strong>, raggiungendo <strong>la cifra complessiva di 1.130.300 € </strong>destinati a progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo. L’ultimo lotto di Barolo Gustava è stato aggiudicato durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba al Castello di Grinzane Cavour, con un’offerta arrivata da Hong Kong, con una donazione a sostegno della <strong>Mother’s Choice Foundation</strong>, organizzazione che dal 1987 sostiene bambini orfani e giovani madri in difficoltà.</p>
<p>Con questo risultato, l’asta solidale, promossa da Fondazione CRC Donare ETS e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, in cinque edizioni ha <strong>raccolto oltre 4,5 milioni di €</strong>, <strong>a beneficio di quasi 100 progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo</strong>.</p>
<p>L’ultimo lotto di Barolo Gustava battuto si aggiunge ai 14 lotti assegnati il 24 ottobre scorso al Castello di Grinzane Cavour, in collegamento con New York e Londra, sotto il martelletto del direttore di Christie’s Italia Cristiano De Lorenzo. I fondi raccolti in questa edizione andranno così ad aiutare <strong>21 progetti benefici, a livello locale, nazionale e internazionale, oltre alla Scuola Enologica di Alba ed altre iniziative ancora da definire:</strong></p>
<ul>
<li>Galleria Borghese sostenuta da <em>Intesa Sanpaolo</em></li>
<li>Associazione Astra &#8211; Strategie per l&#8217;abitare sociale OdV, sostenuta da<em> Fondazione C.R. Ascoli Piceno</em></li>
<li>&#8220;Borsa di studio Turin Humanities Programme &#8211; Fondazione 1563&#8221; sostenuta da Fondazione <em>Compagnia di San Paolo</em></li>
<li>Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, progetto educativo &#8220;Una macchina per giocare&#8221;, sostenuta da <em>ASJA Energy</em></li>
<li>Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport ONLUS, a supporto della ricerca sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), sostenuta da <em>F. Celada S.p.A.</em></li>
<li>Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS sostenuta da <em>imprenditori del territorio</em></li>
<li>Maggie Foundation Care ETS sostenuta da <em>Milan Huaxia Group</em></li>
<li>China-Italy Philanthropy Forum sostenuta da <em>Finde S.p.A.</em></li>
<li>Comune di Cupramontana, per riqualificazione e ampliamento del parco pubblico Colle Elisa Amatori, con il sostegno di <em>Fondazione C.R. di Fabriano e Cupramontana</em></li>
<li>Fondazione Insuperabili sostenuta dal Gruppo <em>EcoEridania</em></li>
<li>China-Europe Philanthropy Innovation Research Centre sostenuto da<em> JING Yan Foundation</em></li>
<li>Fondazione Augusto Rancilio, restauro cantinone storico di Villa Arconati, con il sostegno di <em>Palladium USA International</em></li>
<li>Fondazione Don Gino Rigoldi sostenuta dal sig. <em>Giovanni Viani</em></li>
<li>Associazione Cattolica Internazionale al servizio della Giovane &#8211; OdV sostenuta dal sig. Aurelio Cavallo</li>
<li>Progetto sociale &#8220;Energia in comune&#8221; sostenuto da <em>Fondazione Piacenza e Vigevano</em></li>
<li>Ospedale a North Kinangop, in Kenya sostenuto da <em>Poste Italiane</em></li>
<li>Fondazione Garbi ETS sostenuta da Kruso Kapital S.p.A.</li>
<li>Fondazione Ospedale Cuneo ETS sostenuta da <em>imprenditori del territorio</em></li>
</ul>
<p>Ancora da definire i progetti sostenuti dalla donazione di<em> Ceresio SIM S.p.A.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/10-novembre_CS_Barolo-en-primeur_definitivo.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Barolo en primeur, vendemmia 2024: annata particolare, vini luminosi ed eleganti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/barolo-en-primeur-vendemmia-annata-particolare-vini-luminosi-ed-eleganti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 08:49:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Battuti 1.108.300 euro venerdì 24 ottobre al Castello di Grinzane Cavour. Barolo en primeur vendemmia 2024: annata particolare, vini luminosi ed eleganti. Lanati: un’asta benefica che unisce nel segno del dare La quinta edizione di Barolo en [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Battuti 1.108.300 euro venerdì 24 ottobre al Castello di Grinzane Cavour. Barolo en primeur vendemmia 2024: annata particolare, vini luminosi ed eleganti. Lanati: un’asta benefica che unisce nel segno del dare</em></p>
<p><strong>La quinta edizione di Barolo en primeur raccoglie 1.108.300 € con donatori dall’Italia, New York e Londra. Il 9 novembre sarà battuto il quindicesimo lotto durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba in diretta con Hong Kong.</strong></p>
<p>Si chiude con un<strong> nuovo record</strong> la <strong>quinta edizione di Barolo en Primeur</strong>, <strong>l’asta benefica internazionale </strong>al <strong>Castello di Grinzane Cavour </strong>promossa da <strong>Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS</strong> con il <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>, che quest’anno per la prima volta raccoglie 1.108.300€ già nella serata principale, destinati a progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo. Dopo i 666 mila € nel 2021, i 834 mila € nel 2022, i 877 mila € nel 2023 e il milione e 27mila € nel 2024, in cinque anni l’asta <strong>arriva così a un risultato complessivo di</strong> 4.512.300 <strong>€ per quasi un centinaio di progetti in campo no profit</strong>. A tale somma si aggiungerà la beneficenza collegata al <strong>quindicesimo e ultimo lotto</strong>, che sarà protagonista il <strong>9 novembre</strong> all’<strong>Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba</strong>, trasmessa in diretta con <strong>Hong Kong</strong>.</p>
<p>Sotto il martelletto di <strong>Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia</strong>, sono stati battuti, in live streaming con la<strong> sede di Christie’s a New York </strong>e dal 67 Pall Mall di<strong> Londra, 14 lotti a cui sono abbinate altrettante barrique di Barolo Gustava,</strong> vinificate separatamente dall’<strong>enologo Donato Lanati </strong>in base alla parcellizzazione della vigna per esposizione, altitudine ed età delle viti,<strong> che daranno origine a 270 bottiglie ciascuna</strong>, a fine dei 38 mesi minimi di invecchiamento previsti dal disciplinare. Accanto a queste, <strong>oltre 80 cantine del Consorzio</strong> hanno contribuito donando i propri vini, riuniti in <strong>8 lotti comunali</strong> che rappresentano <strong>11 comuni simbolo della denominazione</strong>, per un totale di <strong>914 bottiglie</strong>, pari a <strong>circa 925 litri</strong>, tra formati standard, magnum, jéroboam e réhoboam. A questi, si è aggiunto lo speciale lotto a cui è abbinato il <strong>Tonneau di Vigna Gustava</strong>, <strong>400 litri di Barolo aggiudicati per 360.000€</strong>. Complessivamente,<strong> Barolo en Primeur </strong>ha così quest’anno<strong> messo all’asta 5.525 litri di Barolo e Barbaresco, </strong>raccogliendo beneficenza <strong>dall&#8217;Italia, dagli USA e dall’Inghilterra.</strong></p>
<p>Grazie alla beneficenza raccolta, si potranno sostenere <strong>diversi progetti benefici ognuno associato a un lotto</strong>, che spaziano dal recupero di edifici storici alla promozione dell’arte e della cultura, dal sostegno alle persone con disabilità alla ricerca medica, fino all’educazione dei più giovani, alle borse di studio, alla crescita del sistema di welfare e all’assistenza alle madri in difficoltà. Per quanto riguarda gli <strong>otto lotti comunali</strong>, il ricavato di <strong>quattro</strong> sarà destinato a sostenere la <strong>Scuola Enologica di Alba e altri progetti del territorio</strong>, mentre i restanti <strong>quattro</strong> saranno devoluti a <strong>progetti benefici scelti direttamente dagli aggiudicatari</strong>.</p>
<p>La serata è stata scandita dal comico <strong>Federico Basso</strong> che con i suoi interventi ironici ha offerto un tocco di leggerezza e riflessione. Ogni bottiglia verrà invece contrassegnata dall’<strong>etichetta d’artista “self-devouring figure”</strong> di <strong>Giulia Cenci</strong>, un autoritratto ibrido a matita che riflette sui temi di identità, nutrimento e metamorfosi, in consonanza con i valori di dono e trasformazione di <em>Barolo en Primeur</em>.</p>
<p>Novità di quest’anno, il<strong> tag NFC di certificazione digitale “Autentico NFC”, </strong>sviluppato da Tesisquare attraverso il suo IoT Competence Center Elision in collaborazione con la PMI innovativa Autentico Srl. Applicato in modo invisibile sotto l’etichetta, il tag conterrà un codice univoco e crittografato, impossibile da clonare, garantendo origine, tracciabilità e integrità di ogni bottiglia. Attraverso la scansione con uno smartphone, si potrà accedere a una scheda digitale con tutte le informazioni di tracciabilità, alle note enologiche di Donato Lanati, al giudizio en primeur di Antonio Galloni e a una webcam live sulla Vigna Gustava e sul Castello di Grinzane Cavour. Inoltre, grazie alla collaborazione con <strong>Fieramente Srl,</strong> azienda italiana specializzata nel trasporto di vini di pregio, <strong>la consegna delle bottiglie donate con l’asta avverrà senza costi di spedizione</strong> per gli acquirenti, assicurando un servizio globale e puntuale.</p>
<p>“<em>Superare di così tanto il milione di euro è un risultato straordinario</em>” <strong>commenta Mauro Gola, Presidente di Fondazione CRC. </strong>“<em>Questa quinta edizione di Barolo en Primeur sancisce il successo di un percorso iniziato nel 2021, che continua a crescere in autorevolezza e partecipazione. La forza del progetto risiede nella sua formula: l’idea di associare ogni donazione a una singola barrique ha reso la solidarietà un gesto concreto e accessibile, capace di coinvolgere un pubblico sempre più ampio. È un modello che unisce in modo virtuoso eccellenza enologica e responsabilità sociale, rafforzando il legame tra il vino e la comunità che lo produce</em>”.</p>
<p>“<em>È straordinario vedere come Barolo en Primeur cresca anno dopo anno, diventando non solo un evento enologico di riferimento, ma un vero e proprio simbolo di solidarietà e partecipazione collettiva</em>” <strong>così</strong> <strong>Giuliano Viglione, Presidente di Fondazione Donare ETS</strong>. “<em>I risultati di questa quinta edizione lo confermano: Barolo en Primeur è ormai un appuntamento cardine del calendario della solidarietà italiana e internazionale, riconosciuto e atteso da chi crede che il vino possa essere un veicolo di bene, di cultura e di sviluppo. Il valore di questo progetto risiede nella sua capacità di unire il territorio a una visione globale: le Langhe restano il cuore pulsante, ma i benefici si estendono ben oltre i confini locali, generando opportunità concrete per le persone e le comunità. È un modello virtuoso di filantropia territoriale che parte da un grande vino, ma arriva molto più lontano, costruendo relazioni, fiducia e futuro”.</em></p>
<p><em>“Il successo di questa quinta edizione di Barolo en Primeur non nasce solo dalla generosità di chi sceglie di donare, ma soprattutto dalla forza e dalla qualità straordinarie di due vini unici come il Barolo e il Barbaresco” </em><strong>commenta</strong> <strong>Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>. “<em>È grazie a questi ambasciatori riconosciuti in tutto il mondo che abbiamo costruito un progetto che coniuga eccellenza e solidarietà. L’introduzione dell’en primeur rappresenta così un’evoluzione importante: una modalità di promozione e valorizzazione dei nostri vini che dobbiamo continuare a coltivare e far crescere. Barolo en Primeur è oggi una vetrina internazionale in costante espansione, capace di mettere le Langhe in dialogo con mercati e collezionisti di tutto il mondo, rafforzando la reputazione globale del nostro vino e del nostro territorio”.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/COMUNICATO-STAMPA-28.10.2025-LA-VIGNA-GUSTAVA-E-I-SUOI-FRUTTI.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/barolo-en-primeur-vendemmia-annata-particolare-vini-luminosi-ed-eleganti/">Barolo en primeur, vendemmia 2024: annata particolare, vini luminosi ed eleganti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Nuovo record di Barolo en Primeur: oltre 1 milione e 100mila euro in beneficenza</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nuovo-record-di-barolo-en-primeur-oltre-1-milione-e-100mila-e-in-beneficenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 07:55:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 1 milione e 100mila € in beneficenza per 5.525 litri di Barolo e Barbaresco: nuovo record per l’asta solidale Barolo en primeur. In 5 edizioni, raccolti più 4 milioni e mezzo di €. La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nuovo-record-di-barolo-en-primeur-oltre-1-milione-e-100mila-e-in-beneficenza/">Nuovo record di Barolo en Primeur: oltre 1 milione e 100mila euro in beneficenza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oltre 1 milione e 100mila € in beneficenza per 5.525 litri di Barolo e Barbaresco: nuovo record per l’asta solidale Barolo en primeur. In 5 edizioni, raccolti più 4 milioni e mezzo di €.</em></p>
<p><strong>La quinta edizione di Barolo en primeur raccoglie 1.108.300 € con donatori dall’Italia, New York e Londra. Il 9 novembre sarà battuto il quindicesimo lotto durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba in diretta con Hong Kong.</strong></p>
<p>Si chiude con un<strong> nuovo record</strong> la <strong>quinta edizione di Barolo en Primeur</strong>, <strong>l’asta benefica internazionale </strong>al <strong>Castello di Grinzane Cavour </strong>promossa da <strong>Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS</strong> con il <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>, che quest’anno per la prima volta raccoglie 1.108.300€ già nella serata principale, destinati a progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo. Dopo i 666 mila € nel 2021, i 834 mila € nel 2022, i 877 mila € nel 2023 e il milione e 27mila € nel 2024, in cinque anni l’asta <strong>arriva così a un risultato complessivo di</strong> 4.512.300 <strong>€ per quasi un centinaio di progetti in campo no profit</strong>. A tale somma si aggiungerà la beneficenza collegata al <strong>quindicesimo e ultimo lotto</strong>, che sarà protagonista il <strong>9 novembre</strong> all’<strong>Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba</strong>, trasmessa in diretta con <strong>Hong Kong</strong>.</p>
<p>Sotto il martelletto di <strong>Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia</strong>, sono stati battuti, in live streaming con la<strong> sede di Christie’s a New York </strong>e dal 67 Pall Mall di<strong> Londra, 14 lotti a cui sono abbinate altrettante barrique di Barolo Gustava,</strong> vinificate separatamente dall’enologo<strong> Donato Lanati </strong>in base alla parcellizzazione della vigna per esposizione, altitudine ed età delle viti,<strong> che daranno origine a 270 bottiglie ciascuna</strong>, a fine dei 38 mesi minimi di invecchiamento previsti dal disciplinare. Accanto a queste, <strong>oltre 80 cantine del Consorzio</strong> hanno contribuito donando i propri vini, riuniti in <strong>8 lotti comunali</strong> che rappresentano <strong>11 comuni simbolo della denominazione</strong>, per un totale di <strong>914 bottiglie</strong>, pari a <strong>circa 925 litri</strong>, tra formati standard, magnum, jéroboam e réhoboam. A questi, si è aggiunto lo speciale lotto a cui è abbinato il <strong>Tonneau di Vigna Gustava</strong>, <strong>400 litri di Barolo aggiudicati per 360.000€</strong>. Complessivamente,<strong> Barolo en Primeur </strong>ha così quest’anno<strong> messo all’asta 5.525 litri di Barolo e Barbaresco, </strong>raccogliendo beneficenza <strong>dall&#8217;Italia, dagli USA e dall’Inghilterra.</strong></p>
<p>Grazie alla beneficenza raccolta, si potranno sostenere <strong>diversi progetti benefici ognuno associato a un lotto</strong>, che spaziano dal recupero di edifici storici alla promozione dell’arte e della cultura, dal sostegno alle persone con disabilità alla ricerca medica, fino all’educazione dei più giovani, alle borse di studio, alla crescita del sistema di welfare e all’assistenza alle madri in difficoltà. Per quanto riguarda gli <strong>otto lotti comunali</strong>, il ricavato di <strong>quattro</strong> sarà destinato a sostenere la <strong>Scuola Enologica di Alba e altri progetti del territorio</strong>, mentre i restanti <strong>quattro</strong> saranno devoluti a <strong>progetti benefici scelti direttamente dagli aggiudicatari</strong>.</p>
<p>La serata è stata scandita dal comico <strong>Federico Basso</strong> che con i suoi interventi ironici ha offerto un tocco di leggerezza e riflessione. Ogni bottiglia verrà invece contrassegnata dall’<strong>etichetta d’artista “self-devouring figure”</strong> di <strong>Giulia Cenci</strong>, un autoritratto ibrido a matita che riflette sui temi di identità, nutrimento e metamorfosi, in consonanza con i valori di dono e trasformazione di <em>Barolo en Primeur</em>.</p>
<p>Novità di quest’anno, il<strong> tag NFC di certificazione digitale “Autentico NFC”, </strong>sviluppato da Tesisquare attraverso il suo IoT Competence Center Elision in collaborazione con la PMI innovativa Autentico Srl. Applicato in modo invisibile sotto l’etichetta, il tag conterrà un codice univoco e crittografato, impossibile da clonare, garantendo origine, tracciabilità e integrità di ogni bottiglia. Attraverso la scansione con uno smartphone, si potrà accedere a una scheda digitale con tutte le informazioni di tracciabilità, alle note enologiche di Donato Lanati, al giudizio en primeur di Antonio Galloni e a una webcam live sulla Vigna Gustava e sul Castello di Grinzane Cavour. Inoltre, grazie alla collaborazione con <strong>Fieramente Srl,</strong> azienda italiana specializzata nel trasporto di vini di pregio, <strong>la consegna delle bottiglie donate con l’asta avverrà senza costi di spedizione</strong> per gli acquirenti, assicurando un servizio globale e puntuale.</p>
<p>“<em>Superare di così tanto il milione di euro è un risultato straordinario</em>” <strong>commenta Mauro Gola, Presidente di Fondazione CRC. </strong>“<em>Questa quinta edizione di Barolo en Primeur sancisce il successo di un percorso iniziato nel 2021, che continua a crescere in autorevolezza e partecipazione. La forza del progetto risiede nella sua formula: l’idea di associare ogni donazione a una singola barrique ha reso la solidarietà un gesto concreto e accessibile, capace di coinvolgere un pubblico sempre più ampio. È un modello che unisce in modo virtuoso eccellenza enologica e responsabilità sociale, rafforzando il legame tra il vino e la comunità che lo produce</em>”.</p>
<p>“<em>È straordinario vedere come Barolo en Primeur cresca anno dopo anno, diventando non solo un evento enologico di riferimento, ma un vero e proprio simbolo di solidarietà e partecipazione collettiva</em>” <strong>così</strong> <strong>Giuliano Viglione, Presidente di Fondazione Donare ETS</strong>. “<em>I risultati di questa quinta edizione lo confermano: Barolo en Primeur è ormai un appuntamento cardine del calendario della solidarietà italiana e internazionale, riconosciuto e atteso da chi crede che il vino possa essere un veicolo di bene, di cultura e di sviluppo. Il valore di questo progetto risiede nella sua capacità di unire il territorio a una visione globale: le Langhe restano il cuore pulsante, ma i benefici si estendono ben oltre i confini locali, generando opportunità concrete per le persone e le comunità. È un modello virtuoso di filantropia territoriale che parte da un grande vino, ma arriva molto più lontano, costruendo relazioni, fiducia e futuro”.</em></p>
<p><em>“Il successo di questa quinta edizione di Barolo en Primeur non nasce solo dalla generosità di chi sceglie di donare, ma soprattutto dalla forza e dalla qualità straordinarie di due vini unici come il Barolo e il Barbaresco” </em><strong>commenta</strong> <strong>Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>. “<em>È grazie a questi ambasciatori riconosciuti in tutto il mondo che abbiamo costruito un progetto che coniuga eccellenza e solidarietà. L’introduzione dell’en primeur rappresenta così un’evoluzione importante: una modalità di promozione e valorizzazione dei nostri vini che dobbiamo continuare a coltivare e far crescere. Barolo en Primeur è oggi una vetrina internazionale in costante espansione, capace di mettere le Langhe in dialogo con mercati e collezionisti di tutto il mondo, rafforzando la reputazione globale del nostro vino e del nostro territorio”.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/24ottobre_CS_Barolo-en-primeur.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Barolo en Primeur più solidale e innovativa: tag anticontraffazione e spedizioni gratuite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 07:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Barolo en Primeur, quinta edizione al Castello di Grinzane Cavour in collegamento con Londra, New York e Hong Kong. In asta 15 barrique e 8 lotti comunali per un totale di quasi 4.000 litri di Barolo e Barbaresco. Novità 2025: spedizioni gratuite grazie a Fieramente s.r.l. e tag anticontraffazione realizzati da Tesisquare S.p.A. per garantire autenticità e tracciabilità. Giulia Cenci firma l’etichetta d’artista.</em></p>
<p><strong>Barolo en Primeur</strong>, progetto di responsabilità sociale promosso da Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, <strong>torna venerdì 24 ottobre 2025 al Castello di Grinzane Cavour</strong> con la <strong>quinta edizione dell’asta benefica internazionale,</strong> che lo scorso anno <strong>ha raccolto oltre 1 milione di euro, per un totale di 3 milioni e 404 mila euro in 4 anni</strong>, a sostegno di <strong>oltre 70 progetti sociali e culturali</strong>.</p>
<p>Sotto il martelletto di <strong>Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia</strong>, saranno <strong>battute 14 barrique di Barolo Gustava</strong>, proveniente dalla storica vigna situata ai piedi del Castello di Grinzane Cavour e già vinificata all’epoca del Conte Camillo Benso. L’asta si svolgerà <strong>in diretta con Londra e New York </strong>, a conferma della proiezione internazionale del progetto. <strong>La quindicesima barrique verrà battuta domenica 9 novembre durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba</strong> sempre al Castello di Grinzane Cavour, in collegamento live con <strong>Hong Kong</strong>. Le barrique portano la firma dell’enologo Donato Lanati, che ha parcellizzato la Vigna Gustava in base a esposizione, altitudine ed età delle viti, vinificando ogni porzione separatamente per esaltarne le caratteristiche e conferire a ciascuna una personalità unica. <strong>Ogni barrique darà origine a 270 bottiglie di Barolo</strong> e al termine dei 38 mesi minimi di invecchiamento previsti dal disciplinare del Consorzio, a decorrere dal 1º novembre dell’anno di produzione delle uve, potranno essere consumate o immesse nel mercato. Ad attestare l’altissima qualità e l’eccellenza di questi vini è intervenuto <strong>Antonio Galloni, CEO di Vinous</strong> e critico enologico di fama internazionale, che ogni anno esprime un giudizio en primeur sulle barrique.</p>
<p>Accanto alle barrique, a catalogo <strong>sono presenti 8 lotti comunali di Barolo e Barbaresco,</strong> <strong>frutto delle donazioni di oltre 80 cantine del Consorzio</strong>, riunite sotto il nome di 11 comuni simbolo della denominazione. <strong>I lotti comprendono complessivamente 914 bottiglie, per un totale di circa 925 litri, </strong>suddivisi tra formati standard, magnum, jeroboam e rehoboam. Il ricavato di 4 lotti sarà destinato a enti benefici scelti dagli acquirenti, mentre gli altri 4 andranno a sostenere la Scuola Enologica di Alba e altri progetti del territorio. In totale, tra barrique e lotti comunali, <strong>Barolo en Primeur 2025 metterà all’asta 3.962,5 litri di Barolo e Barbaresco</strong>, un patrimonio enologico che rappresenta l’eccellenza delle Langhe e la forza di un progetto che unisce grandi vini e solidarietà. Aperta a chiunque voglia partecipare all’asta, <strong>sarà possibile effettuare offerte scritte o partecipare telefonicamente all’asta, scaricando gli appositi moduli dal sito www.fondazionecrcdonare.it </strong></p>
<p>Novità di quest’anno, <strong>Fieramente</strong>, l’azienda di trasporto vino nata nel 2015 da un’idea di Alessio Piccardi, <strong>curerà la consegna delle bottiglie, abbinate ai lotti dell’asta di quest’anno, senza costi di spedizione per l’aggiudicatario,</strong> garantendo così un servizio globale e puntuale.</p>
<p>Altra novità 2025 riguarda la tutela dell’autenticità delle bottiglie provenienti dalla Vigna Gustava: in un contesto in cui la falsificazione di vino e alcolici genera perdite per <strong>302 milioni di euro l’anno in Italia</strong> e <strong>2,3 miliardi a livello europeo</strong> (dati di <strong>EUIPO</strong> – l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale), <strong>Barolo en Primeur</strong> sceglie inoltre di dotare ogni sua bottiglia di un <strong>tag NFC di certificazione digitale</strong> che ne garantirà origine, tracciabilità e integrità, offrendo una protezione concreta contro la contraffazione. Il nuovo sistema, realizzato da <strong>Tesisquare</strong> attraverso il suo IoT Competence Center <strong>Elision</strong> in collaborazione con la PMI innovativa <strong>Autentico Srl</strong>, applicherà l’<em>Autentico NFC</em>, invisibile sotto l’etichetta e leggibile da qualsiasi smartphone, contenente un <strong>codice univoco e crittografato</strong>, impossibile da clonare, per certificare l’autenticità della bottiglia anche offline. Attraverso la scansione, si aprirà così una <strong>scheda digitale</strong> con tutte le informazioni di tracciabilità – vendemmia, barrique di provenienza, lotto – e si potrà accedere a contenuti esclusivi come le <strong>note organolettiche di Donato Lanati</strong>, il <strong>giudizio en primeur di Antonio Galloni</strong> e una <strong>webcam live sulla Vigna Gustava e sul Castello di Grinzane Cavour</strong>. Oltre alla tutela, il sistema consentirà di raccogliere <strong>dati geolocalizzati</strong> sulle scansioni, monitorando in tempo reale dove nel mondo le bottiglie verranno lette. La tecnologia sarà introdotta già con le <strong>bottiglie di Barolo en Primeur 2023 – vendemmia 2022</strong>, che entreranno ufficialmente in commercio a partire dal <strong>2026.</strong></p>
<p>Nel calendario ufficiale è confermato invece “<strong>Exclusive Tasting – Barolo en primeur</strong>”, un percorso di degustazioni unico nel suo genere, che si terrà nella settimana che precede l’asta. Durante questi appuntamenti, prenotabili sul sito della Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, appassionati e collezionisti avranno l’opportunità di assaggiare in anteprima assoluta i vini dei lotti comunali protagonisti dell’asta solidale gestita da Christie’s.</p>
<p>“<em>Dalla nascita di Barolo en Primeur nel 2021 a oggi, abbiamo raccolto oltre 3,4 milioni di euro, sostenendo più di 70 progetti sociali e culturali in provincia di Cuneo, in Italia e nel mondo: solo nell’ultima edizione abbiamo superato la soglia di un milione di euro</em> – <strong>dichiara Giuliano Viglione, Presidente di Fondazione CRC Donare ETS.</strong> – <em>Questi numeri raccontano l’impatto concreto di un format che sostiene il settore non profit: chi partecipa contribuisce a generare valore sociale, sul nostro territorio e oltre i suoi confini. Barolo en Primeur dimostra che il vino può essere un motore di solidarietà duraturo, capace di unire comunità distanti tra loro, imprese e collezionisti. È un impegno che cresce anno dopo anno, radicando un modello di filantropia territoriale che, partendo dalle Langhe, ha la forza di parlare al mondo</em>”.</p>
<p>«<em>Barolo e Barbaresco sono ambasciatori internazionali di qualità, storia e cultura, simboli di un territorio che ha saputo conquistare il mondo grazie al lavoro delle nostre famiglie e delle nostre cantine</em> – <strong>afferma Sergio Germano, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>. – <em>In un contesto geopolitico complesso, segnato da incertezze economiche e dinamiche globali che influenzano anche il settore del vino, il meccanismo en primeur si conferma uno strumento anticiclico e strategico: non solo permette di stabilizzare la domanda di fine wines di origine controllata, ma crea relazioni solide tra produttori, collezionisti e mercati, rafforzando la reputazione delle Langhe come luogo di eccellenza e affidabilità. Portare il nome di Barolo e Barbaresco su palcoscenici come Londra, New York, e Hong Kong significa dare visibilità internazionale a un modello che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo”.</em>Come da tradizione, <strong>Barolo en Primeur unisce al vino e alla solidarietà anche l’arte, trasformando ogni bottiglia in un vero e proprio pezzo da collezione</strong>. Per l’edizione 2025, l<strong>’etichetta d’artista porta la firma di Giulia Cenci</strong> (Cortona, 1988), una delle voci più interessanti della scena artistica contemporanea internazionale, vincitrice del Baloise Art Prize ad Art Basel 2019 e del Premio Cairo 2021, finalista del Future Generation Art Prize e del MAXXI BVLGARI PRIZE.</p>
<p><strong>L’opera, intitolata <em>self-devouring figure</em></strong> (2025), è un disegno a matita che rappresenta un autoritratto ibrido, in cui il volto dell’artista è parzialmente coperto da un fiore. L’immagine lascia volutamente in sospeso la percezione: non è chiaro se il fiore venga mangiato, se la figura si stia nutrendo di esso oppure se ne costituisca un’estensione organica. Questa ambiguità mette in discussione i confini tra identità, nutrimento e metamorfosi, creando un parallelo con i valori di dono e trasformazione che sono al cuore di Barolo en Primeur. Giulia Cenci vive e lavora in Toscana e ha esposto in prestigiose sedi internazionali, tra cui Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze, High Line Art di New York, Massimo De Carlo di Parigi, Museo Novecento di Firenze, MUDAM di Lussemburgo, Museo Blanes di Montevideo, oltre a essere stata selezionata per la 59ª Biennale di Venezia. Le sue opere riflettono sull’impatto dell’attività umana e sulle relazioni tra elementi naturali, industriali e corpi, costruendo ambienti immersivi e scenari in cui categorie come specie e identità vengono continuamente messe in discussione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/10/3-ottobre_Barolo-en-primeur-conferenza-stampa.def-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/barolo-en-primeur-piu-solidale-e-innovativa-tag-anticontraffazione-e-spedizioni-gratuite/">Barolo en Primeur più solidale e innovativa: tag anticontraffazione e spedizioni gratuite</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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