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	<title>Asti DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Asti DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Asti DOP, pubblicazione comunicazione approvazione modifica ordinaria disciplinare &#8211; GUUE C del 31/07/2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/asti-dop-pubblicazione-comunicazione-approvazione-modifica-ordinaria-disciplinare-guue-c-del-31-07-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:46:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione Asti DOP Fonte: GUUE C del 31/07/2026</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Pubblicazione della comunicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di un’indicazione geografica conformemente all’articolo 5, paragrafo 4, del regolamento delegato (UE) 2025/27 della Commissione <strong>Asti DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:C_202604239" target="_blank" rel="noopener">GUUE C del 31/07/2026</a></p>
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		<title>Consorzi del vino, la bozza del decreto introduce indicatori di orientamento dei prezzi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-consorzi-del-vino-potranno-orientare-i-prezzi-di-uve-e-vini-senza-imporli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un provvedimento focalizzato sui Consorzi del vino è al centro del confronto tra Masaf e organizzazioni di settore, si discute su regolazione dell&#8217;offerta e Turismo DOP La bozza del nuovo Decreto Ministeriale amplia funzioni e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un provvedimento focalizzato sui Consorzi del vino è al centro del confronto tra Masaf e organizzazioni di settore, si discute su regolazione dell&#8217;offerta e Turismo DOP</em></p>
<p><em>La bozza del nuovo Decreto Ministeriale amplia funzioni e poteri dei Consorzi del vino, trasformandoli in organi di governance economica. I presidenti dei Consorzi di Barbera d&#8217;Asti, Brunello di Montalcino, Asti e Custoza accolgono la svolta, sollevando cautela su reale tenuta degli indicatori di prezzo a tutela dei viticoltori, flessibilità triennale e operatività turistica, ma evidenziando opportunità su enoturismo e sostenibilità</em></p>
<p>Il nuovo decreto ministeriale dovrebbe ampliare funzioni e poteri degli enti di tutela: dal <strong>piano triennale di regolazione dell&#8217;offerta</strong> agli <strong>indicatori di prezzo</strong>, fino all&#8217;<strong>enoturismo</strong>. I presidenti dei Consorzi di <strong>Barbera d&#8217;Asti</strong>, <strong>Brunello di Montalcino,</strong> <strong>Asti Docg</strong> e <strong>Custoza Doc</strong> accolgono la svolta, ma propongono tre osservazioni: <strong>flessibilità annuale</strong>, <strong>concertazione</strong> con chi il turismo lo fa già, la consapevolezza che un <strong>orientamento non vincolante</strong> non ferma il mercato. Il percorso di rafforzamento dei <strong>consorzi di tutela</strong> era già stato avviato: il <strong>decreto ministeriale entrato in vigore a giugno</strong> aveva ampliato competenze e strumenti degli enti di tutela delle<strong> </strong>Dop e Igp. <a href="https://www.italiaatavola.net/wine/2026/7/23/nuovo-decreto-consorzi-riuscira-a-fermare-il-problema-del-vino-invenduto/120510/">Ora la bozza </a><a href="https://www.italiaatavola.net/wine/2026/7/23/nuovo-decreto-consorzi-riuscira-a-fermare-il-problema-del-vino-invenduto/120510/">di un nuovo pr</a><a href="https://www.italiaatavola.net/wine/2026/7/23/nuovo-decreto-consorzi-riuscira-a-fermare-il-problema-del-vino-invenduto/120510/">ovvedimento focalizzato sui Consorzi del vino è al centro del confronto tra <strong>Masaf </strong>e organizzazioni di settore</a>, come anticipato dal Gambero Rosso, e compie un passo ulteriore.</p>
<p>Il testo dovrebbe sostituire il <strong>decreto del 2018</strong> e recepisce le novità del <a href="https://www.italiaatavola.net/attualita-mercato/2026/6/4/dop-igp-consorzi-piu-forti-chi-usa-i-prodotti-dovra-chiedere-via-libera/119612"><strong>regolamento europeo sulle Indicazioni Geografiche</strong></a><a href="https://www.italiaatavola.net/attualita-mercato/2026/6/4/dop-igp-consorzi-piu-forti-chi-usa-i-prodotti-dovra-chiedere-via-libera/119612"> (</a><a href="https://www.italiaatavola.net/attualita-mercato/2026/6/4/dop-igp-consorzi-piu-forti-chi-usa-i-prodotti-dovra-chiedere-via-libera/119612"><strong>Reg. Ue 2024/1143</strong>) e del <strong>Pacchetto vino</strong> (<strong>Reg. Ue 2026/471</strong>).</a> Tre le parole chiave: <strong>regolamento dell&#8217;offerta vitivinicola</strong>, <strong>enoturismo</strong>, <strong>sostenibilità</strong>. In sintesi, i consorzi passerebbero da enti di tutela e valorizzazione a organi di governance economica della denominazione. Il passaggio destinato a far discutere di più riguarda gli “indicatori di orientamento sui prezzi non vincolanti” per <strong>uve</strong>, <strong>mosti</strong> e <strong>vini sfusi a Ig</strong>, sul modello dell&#8217;<strong>interprofessione francese</strong>, a condizione che non eliminino la <strong>concorrenza</strong> per una parte sostanziale dei produttori. Un terreno delicato, come evidenziano i Consorzi interpellati da Italia a Tavola, che evidenziano anche la necessità di una <strong>attenzione specifica</strong> alla voce <strong>enoturismo</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>I commenti dei Consorzi di tutela</h4>
<p>«Sul piano della <strong>responsabilità</strong> non cambia molto – precisa <strong>Stefano Ricagno</strong>, presidente del <strong>Consorzio dell&#8217;Asti</strong> &#8211; nel senso che per quanto ci riguarda ci sentiamo sempre molto responsabili della <strong>gestione</strong>. Ora c&#8217;è la possibilità di agire in un modo ancora più diretto e più incisivo. E forse senza andare a creare delle forzature all&#8217;interno della filiera. Quindi sinceramente le vedo positive queste proposte di implementazione di poteri o comunque di possibilità di azione da parte degli enti di tutela». [&#8230;]</p>
<p><strong>Giacomo Bartolommei</strong>, presidente del <strong>Consorzio del Brunello di Montalcino</strong>, che conferma un <strong>apprezzamento</strong> per il lavoro in corso. «Sicuramente questo è un <strong>passo in avanti</strong> per i Consorzi, perché comunque si <strong>rafforza l&#8217;istituto</strong> e allo stesso tempo si creano delle <strong>nuove possibilità</strong>», dichiara. Il nodo critico è forse la <strong>rigidità dell&#8217;orizzonte triennale</strong>: «sulla <strong>pianificazione triennale</strong> magari ci vuole una possibilità anche di <strong>rimodulazione</strong> durante il triennio, nel senso che non può sapere come si evolve il <strong>mercato»</strong>. [&#8230;]</p>
<p><strong>Filippo Mobrici</strong>, presidente del <strong>Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Vini del Monferrato</strong>, pone gli interrogativi più espliciti sul capitolo <strong>enoturismo</strong>. «È facile scrivere che noi dobbiamo essere <strong>promotori del turismo</strong>, ma poi nella pratica bisogna confrontarsi innanzitutto con le <strong>realtà che operano già</strong> in quel settore, e capire il <strong>ruolo</strong> che dobbiamo avere. Perché noi fino adesso siamo stati <strong>promotori indiretti</strong> dell&#8217;enoturismo. Qui invece ci si chiede di <a href="https://www.italiaatavola.net/wine/2026/5/29/enoturismo-oltre-60-delle-cantine-aumento-vendite-dirette/119506/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">essere <strong>direttamente coinvolti</strong></a> con le varie <strong>realtà operative</strong>, piuttosto che con le stesse <strong>enoteche</strong> e con i <strong>tour operator</strong>». [&#8230;]</p>
<div>
<p>Dalla sponda veneta del Lago di Garda arriva una lettura orientata all&#8217;equilibrio di filiera con <strong>Roberta Bricolo</strong>, presidente del <strong>Consorzio di tutela Custoza Doc</strong>: «Accogliamo queste misure con <strong>serietà</strong>, <strong>impegno</strong> e <strong>fiducia</strong>. <strong>Enoturismo</strong> e <strong>sostenibilità</strong> rappresentano ormai una declinazione concreta e imprescindibile del <strong>fare vino</strong>: <a href="https://www.italiaatavola.net/wine/2026/4/18/export-in-frenata-vino-italiano-entra-nella-fase-della-selezione/118670" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è quindi importante che i <strong>Consorzi</strong> dispongano di <strong>strumenti adeguati</strong></a> per contribuire in modo efficace alla loro attuazione». [&#8230;]</p>
</div>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://convivium2000.blogspot.com/2026/07/i-consorzi-potranno-orientare-i-prezzi.html" target="_blank" rel="noopener">Convivium 2000</a></p>
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		<title>Canelli Città del Vino: il territorio si racconta tra grandi denominazioni ed esperienze immersive</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/canelli-citta-del-vino-il-territorio-si-racconta-tra-grandi-denominazioni-ed-esperienze-immersive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Masterclass, degustazioni, mixology e visite nelle Cattedrali Sotterranee UNESCO per un week-end dedicato all&#8217;eccellenza enologica Canelli si prepara ad accogliere un fine settimana interamente dedicato alla cultura del vino. Venerdì 10 e sabato 11 luglio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Masterclass, degustazioni, mixology e visite nelle Cattedrali Sotterranee UNESCO per un week-end dedicato all&#8217;eccellenza enologica</em></p>
<p>Canelli si prepara ad accogliere un fine settimana interamente dedicato alla cultura del vino. <strong>Venerdì 10 </strong>e <strong>sabato 11 luglio </strong>torna <strong>Canelli Città del Vino: Sparkling Canelli &#8211; Bollicine a Canelli</strong>, manifestazione che celebra le grandi denominazioni del territorio attraverso degustazioni, masterclass, incontri, musica ed esperienze diffuse nel centro storico e nelle Cattedrali Sotterranee, parte del sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dal <strong>Comune di Canelli </strong>in collaborazione con i Consorzi di tutela e le associazioni dei produttori, propone un percorso che unisce approfondimento, degustazione e intrattenimento, valorizzando il patrimonio vitivinicolo e culturale che rende Canelli una delle capitali del vino italiano.</p>
<p>Ad anticipare il programma sarà il tradizionale <strong>Concerto</strong> <strong>d’Estate</strong> <strong>dell’Orchestra</strong> <strong>Fiati</strong> <strong>Città </strong><strong>di Canelli</strong>, ospitato presso le Cantine Bosca il 9 luglio alle 21.</p>
<p>L’<strong>inaugurazione ufficiale della manifestazione </strong>si terrà venerdì 10 luglio alle 18 con un momento istituzionale presso le Cantine Gancia. In questa occasione avverrà la presentazione al territorio della mappa <strong>“I Cru di Enogea: Canelli DOP”</strong>, realizzata dal cartografo e giornalista Alessandro Masnaghetti.</p>
<p>Sempre alle 18 partirà il <strong>Canelli Tour</strong>, una passeggiata guidata della città di circa 1 ora e mezza con partenza da Piazza Cavour, alla scoperta del centro storico e dei percorsi panoramici della Sternìa, oltre agli itinerari nelle cantine dismesse inserite nel progetto di valorizzazione del patrimonio Canelli Ipogea. Il tour verrà riproposto anche sabato 11 alla stessa ora.</p>
<p>A partire dalle 19, il centro storico si animerà con l’apertura dei banchi d’assaggio dell’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana in Piazza Cavour e Via G.B. Giuliani, insieme alle proposte gastronomiche degli stand di cucine di strada lungo il percorso cittadino.</p>
<p>Contestualmente sarà attivo il <strong>Cortile</strong> <strong>delle</strong> <strong>Bollicine</strong> presso il Cortile Ex Contratto Vermouth, in via G.B. Giuliani 27, con degustazioni dedicate alle denominazioni del territorio: Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d’Acqui DOP, Canelli DOP, Moscato d’Asti DOP e Vermouth di Torino IGP.</p>
<p>Dalle 20 la Chiesa di San Rocco in cima alla Sternìa ospiterà <strong>Mixology e degustazioni in purezza</strong>, con cocktail d’autore realizzati da bartender professionisti e ispirati ai grandi vini del territorio, affiancati da degustazioni in purezza degli stessi vini. L’intera serata sarà accompagnata da musica live e dj set diffusi nel centro cittadino.</p>
<p>Sabato 11 luglio si svolgeranno tre <strong>masterclass</strong> <strong>nelle</strong> <strong>storiche</strong> <strong>Cattedrali</strong> <strong>Sotterranee</strong>, guidate dai <strong>sommelier AIS Asti</strong>.</p>
<p>Si partirà alle 10.30 con <strong>“Alta Langa in quattro calici”</strong>, presso la Cantina Contratto, dedicata alle diverse espressioni del Metodo Classico piemontese.</p>
<p>Alle 15 sarà la volta di <strong>“Canelli</strong> <strong>DOP:</strong> <strong>identità</strong> <strong>e</strong> <strong>vocazione”</strong>, ospitata alla Cantina Coppo, con degustazioni guidate e approfondimento sulla nuova mappa del Canelli DOP firmata da Alessandro Masnaghetti.</p>
<p>Alle 17.30 la giornata si chiuderà con <strong>“L’aroma prima del gusto. Moscato d’Asti, Asti Spumante e Brachetto d’Acqui: emozioni nel calice. Ospite d’eccezione: Asti Rosé”</strong>, nella Cantina Gancia, dedicata ai grandi vini aromatici piemontesi.</p>
<p>Durante entrambe le serate, il centro cittadino sarà animato dal programma musicale diffuso <strong>“Le</strong> <strong>note</strong> <strong>di</strong> <strong>Canelli</strong> <strong>Città</strong> <strong>del</strong> <strong>Vino”</strong>, con dj set e live performance in diversi punti della città. Si inizierà alle 19 con gli aperitime in musica, per proseguire sino a notte. A partire dalle 22, Piazza San Leonardo sarà protagonista delle notti in musica, venerdì con i Tutta Fuffa e sabato con il dj set di Abba Dj, Daniele Bertaina e Dj Ro-gârd.</p>
<p>Sarà attivo un servizio navetta dedicato per collegare le principali aree dell’evento.</p>
<p>Dalle 18 saranno attivi i <strong>banchi</strong> <strong>d’assaggio</strong> <strong>dell’Enoteca</strong> <strong>Regionale</strong> e il <strong>Cortile</strong> <strong>delle</strong> <strong>Bollicine </strong>che oltre al banco dei Consorzi sarà arricchito della presenza di 18 produttori: <em>Araldica Castelvero, Bosca, Bocchino, Ca&#8217; de Lion, Cantina La Maranzana, Cascina Cerutti, Colombo, Coppo, Diego Pressenda, Ca’ Bianca, Daffara &amp; Grasso, La Canellese, La Torre di Castel</em></p>
<p><em>Rocchero,</em> <em>L&#8217;Armangia,</em> <em>Pianbello,</em> <em>Tenuta</em> <em>Carretta,</em> <em>Tosti1820,</em> <em>Tre</em> <em>Secoli</em>. A seguire apriranno gli <strong>stand delle cucine di strada</strong>. Il sistema di accesso prevede diverse formule di degustazione pensate per il pubblico: dal ticket “POP” al percorso assaggi “Sparkling Wine Lovers” dedicato al Cortile delle Bollicine, fino alle consumazioni dedicate alla mixology.</p>
<p>L’intero calendario nasce con l’obiettivo di raccontare la storicità, la ricchezza e la varietà del patrimonio vitivinicolo canellese, offrendo ad appassionati e visitatori un’esperienza immersiva tra storia, paesaggio, cultura e innovazione, nel cuore dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Patrimonio Mondiale UNESCO.</p>
<p>Commenta la Sindaca di Canelli <strong>Roberta</strong> <strong>Giovine</strong>: «Canelli Città del Vino è la festa del nostro essere parte della civiltà italiana, mediterranea e mondiale del vino, all’interno della quale Canelli si identifica con la storia dello spumante italiano e del Moscato bianco. La collaborazione con i consorzi dell’Alta Langa, dell’Asti, del Brachetto e con l’Associazione Produttori Moscato Canelli è l’inizio di una rivalutazione del potenziale dei nostri territori Unesco».</p>
<p>Per l’Enoteca Regionale di Canelli spiega il Vicepresidente reggente <strong>Franco Penna</strong>:</p>
<p>«L’Enoteca Regionale di Canelli si è molto impegnata per organizzare al meglio questo evento. Le idee ci sono, il vino di qualità non manca: sarà una bellissima festa. Il Direttivo ci ha molto creduto e, con i giovani, abbiamo lavorato per creare un evento per chi ama il vino senza eccessi. Sarà una gran bella festa».</p>
<p>Queste le parole di <strong>Gianmario Cerutti</strong>, Presidente dell’Associazione Produttori Moscato Canelli: «Nella seconda edizione estiva di Canelli Città del Vino celebriamo le bollicine, la “Sparkling Canelli”, identità tutta canellese legata al Metodo Classico e al Metodo Martinotti, al punto di trovare una storica e indiscutibile linea di bollicine che unisce più di una denominazione in modo indissolubile a questa città e alle colline che la circondano. Parlo di vini come Alta Langa DOP, Asti DOP e Canelli DOP. Quest’anno poi per il Canelli è un anno molto importante perché a 15 anni dall’ottenimento della sottozona e tre anni dalla nascita del Canelli DOP Moscato ci apprestiamo alla quarta vendemmia come denominazione autonoma. In particolare, ricordo che quest’anno abbiamo realizzato la mappa ufficiale del nostro territorio, grazie ad Alessandro Masnaghetti di Enogea. Ora ciascuno di noi può puntare il dito e far vedere le vigne da dove arriva il proprio Canelli. Quindi il 10-11 luglio vi aspettiamo per raccontare tutto questo attraverso degustazioni, specifiche masterclass e alla voce degli stessi produttori che vi accoglieranno nel Cortile delle Bollicine, al centro della città».</p>
<p>Dice <strong>Giovanni Minetti</strong>, Presidente del Consorzio Alta Langa: <em>«Rimettere Canelli al centro, riconoscere alla città una genitorialità nella storia del metodo classico e più in generale dello</em></p>
<p>spumante italiano: questo è l’obiettivo del Consorzio Alta Langa. Una strada non semplice e non breve, che richiederà tempo, investimenti e l’indispensabile supporto di altri partner istituzionali. In questo contesto, la nostra partecipazione a “Canelli Città del Vino” è una tappa di avvicinamento e allo stesso tempo il modo di esprimere gratitudine a un territorio in cui ci si ri-conosce. L’obiettivo è quello di far apprezzare l’Alta Langa in questa parte dell’ampia area di origine, che coinvolge ben 149 comuni distribuiti nelle Province di Cuneo, Asti e Alessandria, attraverso workshop, degustazioni e masterclass. Un momento di proposta del nostro vino al mondo dei consumatori e di incontro con alcune delle sue interpretazioni più autentiche».</p>
<p><strong>Stefano</strong> <strong>Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti: «Il binomio tra la città di Canelli e l’Asti Spumante rappresenta uno tra gli elementi chiave che hanno contribuito al riconoscimento UNESCO del territorio vitivinicolo piemontese. Anche per questo è forte l&#8217;attenzione che il nostro Consorzio riserva alle attività di promozione territoriale, testimoniando la centralità di questo patrimonio nel contesto delle politiche di valorizzazione locale».</p>
<p>Il Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui <strong>Paolo Ricagno </strong>aggiunge: «Siamo felici di essere presenti a Canelli Città del Vino con il Brachetto d&#8217;Acqui DOCG, la bollicina aromatica rossa, unica nel suo genere, che incarna lo spirito della convivialità. Con i suoi profumi intensi di rosa, la sua leggerezza e la sua straordinaria versatilità, è un vino che sa accompagnare ogni momento: dall&#8217;aperitivo tra amici al brindisi più speciale, alle serate estive più informali. Canelli e il suo straordinario territorio rappresentano per noi una vetrina preziosa, non solo per far conoscere la denominazione, ma per raccontare un&#8217;identità unica che, in questa stagione, attira turisti e appassionati da tutto il mondo».</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.altalangadocg.com/" target="_blank" rel="noopener">Alta Langa DOCG</a>, <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio dell&#8217;Asti DOCG</a>, <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-CANELLI-CITTÀ-DEL-VINO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/canelli-citta-del-vino-il-territorio-si-racconta-tra-grandi-denominazioni-ed-esperienze-immersive/">Canelli Città del Vino: il territorio si racconta tra grandi denominazioni ed esperienze immersive</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>[Canelli, 10-11 luglio 2026] Canelli Città del Vino: protagoniste le denominazioni del territorio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/canelli-10-11-luglio-2026-canelli-citta-del-vino-protagoniste-le-denominazioni-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:37:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=524950</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 10 e 11 luglio 2026, a Canelli (AT), il Comune di Canelli, in collaborazione con i Consorzi di tutela e le associazioni dei produttori, organizza &#8220;Canelli Città del Vino – Sparkling Canelli&#8221;, manifestazione dedicata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 10 e 11 luglio 2026, a Canelli (AT), il Comune di Canelli, in collaborazione con i Consorzi di tutela e le associazioni dei produttori, organizza &#8220;Canelli Città del Vino – Sparkling Canelli&#8221;, manifestazione dedicata alle denominazioni Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d&#8217;Acqui DOP, Canelli DOP e Vermouth di Torino IGP.</em></p>
<p>Torna <strong>Canelli Città del Vino – Sparkling Canelli</strong>, l&#8217;appuntamento dedicato alla valorizzazione delle principali <strong>Indicazioni Geografiche</strong> del territorio canellese attraverso un programma di degustazioni, masterclass ed esperienze nelle storiche Cattedrali Sotterranee, patrimonio del sito UNESCO <em>Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato</em>.</p>
<p>Promossa dal Comune di Canelli in collaborazione con i <strong>Consorzi di tutela</strong> e le associazioni dei produttori, la manifestazione riunisce le principali denominazioni del territorio – <strong>Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d&#8217;Acqui DOP, Canelli DOP, Moscato d&#8217;Asti DOP e Vermouth di Torino IGP</strong> – con l&#8217;obiettivo di promuoverne la conoscenza attraverso degustazioni guidate, incontri con i produttori e momenti di approfondimento.</p>
<p>Tra gli appuntamenti di rilievo figurano la presentazione della mappa <strong>&#8220;I Cru di Enogea: Canelli DOP&#8221;</strong>, realizzata da Alessandro Masnaghetti, il <strong>Cortile delle Bollicine</strong>, dedicato alle degustazioni delle denominazioni del territorio, e le masterclass curate da AIS Asti nelle Cattedrali Sotterranee. L&#8217;iniziativa è realizzata con la partecipazione del <strong>Consorzio Alta Langa</strong>, del <strong>Consorzio per la Tutela dell&#8217;Asti</strong>, del <strong>Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui</strong> e dell&#8217;<strong>Associazione Produttori Moscato Canelli</strong>.</p>
<h4>Programma</h4>
<p><strong>Venerdì 10 luglio 2026</strong></p>
<ul>
<li><strong>Ore 18.00</strong> – Inaugurazione della manifestazione presso le Cantine Gancia.</li>
<li>Presentazione della mappa <strong>&#8220;I Cru di Enogea: Canelli DOP&#8221;</strong>.</li>
<li>Canelli Tour con visita guidata del centro storico e del patrimonio ipogeo.</li>
<li><strong>Dalle ore 19.00</strong> – Apertura dei banchi d&#8217;assaggio dell&#8217;Enoteca Regionale di Canelli e dell&#8217;Astesana.</li>
<li>Apertura del <strong>Cortile delle Bollicine</strong> con degustazioni di <strong>Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d&#8217;Acqui DOP, Canelli DOP, Moscato d&#8217;Asti DOP</strong> e <strong>Vermouth di Torino IGP</strong>, insieme ai produttori del territorio.</li>
<li><strong>Dalle ore 20.00</strong> – Mixology e degustazioni in purezza dedicate alle denominazioni del territorio.</li>
</ul>
<p><strong>Sabato 11 luglio 2026</strong></p>
<ul>
<li><strong>Ore 10.30</strong> – Masterclass <em>Alta Langa in quattro calici</em> (Cantina Contratto).</li>
<li><strong>Ore 15.00</strong> – Masterclass <em>Canelli DOP: identità e vocazione</em> (Cantina Coppo).</li>
<li><strong>Ore 17.30</strong> – Masterclass dedicata a <strong>Moscato d&#8217;Asti DOP</strong>, <strong>Asti DOP</strong>, <strong>Brachetto d&#8217;Acqui DOP</strong> e <strong>Asti Rosé</strong> (Cantina Gancia).</li>
<li><strong>Dalle ore 18.00</strong> – Apertura dei banchi d&#8217;assaggio e del <strong>Cortile delle Bollicine</strong>.</li>
<li>Apertura degli stand gastronomici e delle degustazioni dedicate alle denominazioni del territorio.</li>
</ul>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.altalangadocg.com/" target="_blank" rel="noopener">Alta Langa DOCG</a>, <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio dell&#8217;Asti DOCG</a>, <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui</a></strong></p>
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		<title>[Castell’Alfero, 7 luglio 2026] ASTI: REMIX IT! &#8211; Le bollicine dell&#8217;Asti DOP incontrano la pizza</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/7-luglio-2026-castellalfero-asti-remix-it-le-bollicine-dellasti-dop-incontrano-la-pizza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[7 luglio 2026 &#8211; Castell’Alfero] Il Consorzio Asti Docg e la pizzeria Fuoritempo di Canale lanciano un progetto per portare la bollicina aromatica piemontese nel mondo della pizza, come alternativa alle classiche bibite dolci, attraverso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>[7 luglio 2026 &#8211; Castell’Alfero] Il Consorzio Asti Docg e la pizzeria Fuoritempo di Canale lanciano un progetto per portare la bollicina aromatica piemontese nel mondo della pizza, come alternativa alle classiche bibite dolci, attraverso proposte di easy mixology pensate per accompagnare il pasto e dialogare con il pubblico più giovane.</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio Asti Docg</strong> organizza l&#8217;evento inaugurale di <strong>&#8220;ASTI: REMIX IT! – Pizza &amp; Asti Docg&#8221;</strong>, un progetto che punta a esplorare nuove occasioni di consumo della denominazione attraverso l&#8217;incontro con la pizza contemporanea e l&#8217;easy mixology. L&#8217;appuntamento è in programma <strong>martedì 7 luglio</strong> al Castello medievale di Castell&#8217;Alfero (AT), mentre la sperimentazione proseguirà da metà luglio fino a fine settembre presso la pizzeria Fuoritempo di Canale (CN).</p>
<p>L&#8217;evento di lancio proporrà un percorso di degustazione con <strong>quattro abbinamenti tra pizza al padellino piemontese e drink a base di Asti Docg</strong>, realizzati per valorizzare la versatilità della denominazione e avvicinare un pubblico giovane attraverso linguaggi e occasioni di consumo contemporanei. Le pizze saranno preparate a partire dagli impasti di Davide Di Bilio e completate con topping ideati dagli chef del ristorante Alea, Alessandro Bartoli e Giulio Canavese, utilizzando ingredienti della tradizione piemontese reinterpretati in chiave moderna.</p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Consorzio Asti Docg e la pizzeria Fuoritempo di Canale, con l&#8217;obiettivo di sperimentare nuovi abbinamenti che vedono protagonista l&#8217;Asti Docg, anche attraverso proposte di easy mixology come l&#8217;<strong>Asti Vibes</strong>, cocktail sviluppato dal Consorzio insieme al Consorzio del Vermouth di Torino. Da metà luglio a fine settembre 2026, le proposte saranno disponibili presso Fuoritempo, una delle pizzerie italiane più premiate dalle principali guide di settore, dando continuità a un progetto che intende creare un dialogo tra il mondo del vino, la ristorazione informale e le nuove generazioni di consumatori.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Asti Docg</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-le-bollicine-dellasti-dop-incontrano-la-pizza-con-asti-remix-it/" target="_blank" rel="noopener">VAI AL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Turismo DOP. Le bollicine dell&#8217;Asti DOP incontrano la pizza con ASTI: REMIX IT!</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-le-bollicine-dellasti-dop-incontrano-la-pizza-con-asti-remix-it/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio Asti Docg e la pizzeria Fuoritempo di Canale lanciano un progetto per portare la bollicina aromatica piemontese nel mondo della pizza, come alternativa alle classiche bibite dolci, attraverso proposte di easy mixology pensate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Asti Docg e la pizzeria Fuoritempo di Canale lanciano un progetto per portare la bollicina aromatica piemontese nel mondo della pizza, come alternativa alle classiche bibite dolci, attraverso proposte di easy mixology pensate per accompagnare il pasto e dialogare con il pubblico più giovane.</em></p>
<p>Martedì 7 luglio, nel castello medievale di Castell’Alfero, si terrà l’evento inaugurale, con quattro abbinamenti tra pizza al padellino e drink a base di Asti Docg. La sperimentazione avverrà da luglio a settembre presso la pizzeria Fuoritempo di Canale.</p>
<p><strong>Il progetto “ASTI: REMIX IT! – Pizza &amp; Asti Docg” nasce da un&#8217;idea del Fuoritempo di Canale d&#8217;Alba</strong> &#8211; una delle migliori pizzerie in Italia secondo le principali guide di settore &#8211; che ha proposto al Consorzio dell&#8217;Asti un percorso di valorizzazione volto a esplorare nuove occasioni di consumo della bollicina aromatica piemontese, intercettando consumatori che oggi si orientano prevalentemente verso le bevande dolci. Accolta e sviluppata insieme al Consorzio, <strong>l&#8217;iniziativa punta a creare un dialogo inedito tra l&#8217;Asti Docg e il mondo della pizza contemporanea, con l&#8217;obiettivo di avvicinare nuovi pubblici alla denominazione, e più in generale al mondo del vino.</strong></p>
<p><strong>Il nome scelto per l&#8217;iniziativa racchiude la sua stessa filosofia. </strong></p>
<p><strong>“REMIX IT!”</strong> richiama infatti due mondi particolarmente vicini alle nuove generazioni: quello della <strong>mixology</strong> e quello della <strong>musica elettronica</strong>. Nella cultura musicale, un remix nasce quando un brano già esistente (spesso un classico del passato) viene reinterpretato attraverso un linguaggio contemporaneo, mantenendone l&#8217;identità ma rendendolo nuovamente attuale e accessibile a un pubblico diverso. È esattamente lo spirito che anima questo progetto: partire dall&#8217;identità storica e riconoscibile dell&#8217;Asti Docg per proporla in una forma nuova, senza tradirne l&#8217;essenza, ma valorizzandone aspetti finora poco esplorati.</p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce infatti dalla volontà di dialogare con una fascia di consumatori giovane, curiosa e aperta alla sperimentazione, che spesso si avvicina al mondo delle bevande attraverso linguaggi diversi da quelli tradizionalmente associati al vino.</p>
<p><strong>Pizza, convivialità e nuovi consumatori</strong></p>
<p><strong>La scelta di partire dal mondo della pizza non è casuale. </strong>Negli ultimi anni la pizza si è confermata uno dei fenomeni più dinamici e trasversali della ristorazione italiana. È il format più frequentato dagli italiani, capace di coinvolgere tutte le generazioni e di mantenere una forte attrattività grazie a uno scontrino medio accessibile e a una proposta gastronomica in continua evoluzione.</p>
<p>La pizzeria rappresenta inoltre uno dei pochi contesti nei quali il consumo di bevande dolci ha un ruolo molto importante, soprattutto tra i giovani adulti (18-35 anni). Una fascia di pubblico che spesso non si riconosce nei codici tradizionali del consumo del vino, ma che mostra interesse verso prodotti semplici, informali e a moderata gradazione alcolica.</p>
<p>Da questa osservazione è nata la domanda alla base del progetto: <strong>può una bevanda naturale ottenuta dall&#8217;uva diventare un&#8217;alternativa alle classiche bibite dolci consumate insieme alla pizza?</strong> &#8220;ASTI: REMIX IT! – Pizza &amp; Asti Docg&#8221; proverà a dare una risposta concreta a questa domanda attraverso una proposta accessibile, contemporanea e con una contenuta gradazione alcolica.</p>
<p>Il progetto non nasce per sostituire le tradizionali occasioni di consumo dell&#8217;Asti Docg né per rivolgersi a chi già lo sceglie abitualmente, ma per avvicinare una nuova generazione di consumatori al mondo del vino attraverso modalità di fruizione più vicine alle loro abitudini.</p>
<p><strong>Dalla vigna al bicchiere: una proposta naturale e territoriale</strong></p>
<p>Al centro dell&#8217;iniziativa rimane l&#8217;Asti Docg, vino dell’anno per la regione Piemonte, prodotto simbolo di un territorio, della sua cultura agricola e del lavoro di migliaia di persone che ogni giorno operano lungo la filiera del Moscato.</p>
<p>In un contesto dominato da bevande nate da processi industriali, il progetto intende valorizzare una proposta che affonda invece le proprie radici nella terra, nella viticoltura, nella storia e nel patrimonio enologico piemontese.</p>
<p>Per questo motivo il Consorzio Asti Docg e il Fuoritempo hanno sviluppato delle proposte di <strong>easy mixology</strong>, semplici da realizzare e pensate per il consumo in pizzeria.</p>
<p>Le ricette mantengono l&#8217;Asti Docg come ingrediente principale, alleggerendone il profilo gustativo e rendendolo più adatto all&#8217;abbinamento gastronomico.</p>
<p>Tra i protagonisti in miscelazione ci sarà in particolare l’<strong>Asti Vibes</strong>, il cocktail recentemente lanciato dall’ente consortile in collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino, riconosciuto dalla regione Piemonte come rappresentativo dell’easy drinking regionale. La ricetta a base di Asti Docg, tonica extra dry e Vermouth di Torino si inserisce perfettamente nel crescente interesse del pubblico più giovane verso il segmento low alcol e verso formule di consumo più leggere, conviviali e orientate alla condivisione.</p>
<p><strong>Il progetto al Fuoritempo</strong></p>
<p>Fuoritempo e il Consorzio Asti Docg hanno scelto di avviare una collaborazione per sottolineare la versatilità e la piacevolezza dell’Asti in abbinamento alla pizza contemporanea: da metà luglio a fine settembre 2026 le proposte di easy mixology saranno infatti disponibili presso la pizzeria <strong>Fuoritempo di Canale</strong> (Cn).</p>
<p><strong>Fondata da Davide Di Bilio, Fuoritempo rappresenta oggi una delle realtà più interessanti del panorama nazionale</strong> grazie a un approccio che unisce ricerca sugli impasti, utilizzo di farine integrali e semintegrali, lunghe fermentazioni e valorizzazione delle materie prime e forte legame con il territorio. Premiata con i <strong>Tre Spicchi del Gambero Rosso</strong> e inserita nella classifica nazionale di <strong>50 Top Pizza</strong>, Fuoritempo è riconosciuta come una delle pizzerie italiane maggiormente impegnate nella sperimentazione e nell&#8217;evoluzione della cultura della pizza, oltre che nel dialogo con il mondo dell&#8217;enogastronomia.</p>
<p>La sede di Canale &#8211; che nei mesi estivi accoglie una significativa presenza di visitatori stranieri &#8211; rappresenta un contesto ideale per raccogliere impressioni e feedback da un pubblico eterogeneo.</p>
<p><strong>L&#8217;evento di lancio del 7 luglio a Castell&#8217;Alfero</strong></p>
<p>Il progetto sarà presentato ufficialmente <strong>martedì 7 luglio</strong> presso <strong>Alea</strong>, ristorante ospitato all&#8217;interno dello storico castello medievale di Castell&#8217;Alfero.</p>
<p>Protagoniste saranno quattro degustazioni di <strong>pizza al padellino piemontese</strong>, realizzate a partire dagli impasti di <strong>Davide Di Bilio</strong>, e completate dai topping ideati dagli chef di Alea <strong>Alessandro Bartoli e Giulio Canavese</strong>, utilizzando ingredienti della tradizione piemontese, con ricette rivisitate in chiave contemporanea.</p>
<p><strong>La scelta della pizza al padellino &#8211; pizza iconica della tradizione piemontese &#8211; rappresenta un ulteriore elemento identitario del progetto. </strong>Nata a Torino nei primi decenni del Novecento, la pizza al padellino è stata fino agli anni &#8217;60 l&#8217;unica tipologia di pizza diffusa in Piemonte, prima dell&#8217;affermazione della pizza napoletana. Preparata in piccoli tegami metallici e cotta in forni da panificazione, si distingue per la sua consistenza leggera e croccante all&#8217;esterno, soffice all&#8217;interno e particolarmente adatta a valorizzare ingredienti e ricette del territorio. Oggi questa specialità sta vivendo una fase di riscoperta che la rende una delle espressioni più interessanti della cultura gastronomica piemontese contemporanea.</p>
<p><strong>Ciascuna pizza sarà abbinata a una delle<span style="text-decoration: line-through;">  </span>proposte di mixology</strong> sviluppate per &#8220;ASTI: REMIX IT!&#8221;, creando un percorso degustativo interamente costruito attorno al Piemonte. Dalle bollicine aromatiche alle bevande per la miscelazione, dagli impasti ai topping, il progetto racconta un sistema di imprese, prodotti e competenze profondamente radicato nel territorio regionale.</p>
<p><strong>Uno sguardo al futuro</strong></p>
<p><strong>&#8220;ASTI: REMIX IT! –Pizza &amp; Asti Docg&#8221;</strong> <strong>rappresenta il primo passo di un percorso più ampio</strong> che punta a esplorare nuove opportunità per la denominazione attraverso il dialogo con il mondo della ristorazione informale &#8211; rappresentato dalla pizza &#8211; e con le nuove generazioni di consumatori.</p>
<p><strong>Chi non potrà partecipare all&#8217;evento del 7 luglio avrà comunque la possibilità di scoprire le proposte di easy mixology presso il Fuoritempo di Canale</strong>, dove saranno disponibili per tutta la durata del progetto, da metà luglio a fine settembre 2026.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Asti Docg</strong></p>
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		<title>Consorzio Asti DOCG: proposta rese a 85 quintali per ettaro nella prossima vendemmia</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-asti-docg-proposta-rese-a-85-quintali-per-ettaro-nella-prossima-vendemmia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:25:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rese a 85 quintali a ettaro, in linea con i quantitativi dello scorso anno, con ulteriori 15 quintali di supero e l’impegno a rivedere i parametri produttivi in funzione dell’andamento di mercato. È questa la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Rese a 85 quintali a ettaro, in linea con i quantitativi dello scorso anno, con ulteriori 15 quintali di supero e l’impegno a rivedere i parametri produttivi in funzione dell’andamento di mercato. È questa la proposta approvata ieri dal Consiglio di amministrazione del Consorzio Asti Docg per la prossima campagna vendemmiale, nell’ottica di garantire equilibrio tra domanda e offerta e di tutelare il valore della denominazione. </em></p>
<p>La proposta sarà poi discussa il 30 giugno nel corso dell’assemblea dei consorziati. “La soluzione individuata dal Cda nasce da un confronto condiviso tra le diversi componenti della filiera e si inserisce in una strategia di gestione responsabile dell’offerta – commenta Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti Docg -. L’obiettivo è garantire stabilità, programmazione e valore, mantenendo la capacità di adattare le scelte produttive sulla base dell’evoluzione dei mercati. In quest’ottica – conclude Ricagno &#8211; assume particolare rilievo l’impegno espresso dalle case spumantiere nel continuare a sostenere la denominazione a le remunerazione della materia prima, confermando una linea di responsabilità e attenzione verso l’intero comparto produttivo”. Nel corso della riunione, il Consiglio di amministrazione dell’ente consortile si è inoltre impegnato per fornire già nei primi mesi del 2027 un’indicazione chiara all’intera filiera attraverso l’analisi dei dati di mercato al 31 dicembre 2026. Qualora le vendite si mantenessero in linea con gli attuali livelli (pari a circa 85 milioni di bottiglie annue), la resa potrà essere confermata a 85 quintali per ettaro. Un risultato che potrà ulteriormente migliorare se si dovesse registrare una ripresa dei mercati internazionali e un allentamento delle attuali tensioni geopolitiche. Nel caso in cui, invece, si rilevasse una diminuzione delle fascette consegnate rispetto agli attuali volumi di riferimento, il Consorzio orienterà la programmazione produttiva verso una resa non superiore a 80 quintali per ettaro, al fine di tutelare il valore della denominazione nel medio e lungo periodo. Nei primi cinque mesi 2026 il saldo dei contrassegni di Stato per il prodotto imbottigliato si è attestato a 31,5 milioni di pezzi, il 4% in meno rispetto ai 32,8 milioni di pezzi del pari periodo dello scorso anno.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Asti Docg</strong></p>
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		<item>
		<title>Low alcol e no alcol, nuova frontiera del vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/low-alcol-e-no-alcol-nuova-frontiera-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[No-Lo]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=523444</guid>

					<description><![CDATA[<p>Racconto di uno stimolante dibattito sul palco di Identità Milano, per capire se questi siano prodotti legati a una moda o se abbiano invece un futuro. Ma prima di tutto rappresentano un cambiamento culturale Per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/low-alcol-e-no-alcol-nuova-frontiera-del-vino/">Low alcol e no alcol, nuova frontiera del vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Racconto di uno stimolante dibattito sul palco di Identità Milano, per capire se questi siano prodotti legati a una moda o se abbiano invece un futuro. Ma prima di tutto rappresentano un cambiamento culturale</em></p>
<p>Per una volta partiamo dalla conclusione: alla domanda <strong>“Low-Alcol e NO-Alcol: solo una tendenza o il futuro?”</strong>, tema dell’incontro guidato da Cinzia Benzi sul <em>Main Stage</em> di <strong><em>Identità Milano 2026</em>,</strong> al momento non esiste una risposta univoca.</p>
<p>Ma il solo fatto di riuscire a discuterne, a confrontarsi e – comunque – a guardare al futuro del mondo beverage, è un fattore positivo, per evitare di “fossilizzarsi” o di proseguire sulla propria strada con il paraocchi, senza accorgersi magari che il mondo sta prendendo un’altra direzione.</p>
<p>Il dibattito ha coinvolto vari protagonisti, interessati al discorso sui low e no alcol a vario titolo Eleonora Spadotto di Lea Winery, Federico Veronesi di Signorvino, Francesca Argentero, Giovanni Rastrelli e Luca Argentero (l’attore non ha potuto intervenire ma ha mandato un suo contributo video) di Sodamore, Marzia Varvaglione, Presidente CEEV (Comité Européen des Entreprises Vins), che ha mandato un suo contributo video, e <strong>Stefano Ricagno, presidente Consorzio dell’Asti DOP</strong>.</p>
<p>Proprio Ricagno ha rotto il ghiaccio, confermando come <strong>gli Spumanti dell’Asti DOP rispecchino già naturalmente una richiesta di prodotti a basso contenuto di alcol.</strong> «Siamo il Consorzio low alcol per eccellenza. È una <em>Denominazione</em> con 90 anni, rappresentiamo la storia dello spumante d’Italia, grazie a Carlo Gancia. Già all’epoca non aveva fatto altro che seguire le caratteristiche dell’uva, il <em>Moscato</em>, creando un vino tra i 5 e i 7 gradi, ma con maggiore presenza di zucchero».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.identitagolose.it/sito/it/476/46177/ig2026-identita-future/low-alcol-e-no-alcol-nuova-frontiera-del-vino-ancora-da-interpretare.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Identità golose web</strong></a></p>
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		<title>L&#8217;Asti DOP a New York: cinque eventi per la promozione negli USA</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lasti-dop-accende-new-york-cinque-eventi-per-la-promozione-negli-states/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 07:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio per la tutela dell&#8217;Asti DOP dà avvio a cinque eventi a New York tra maggio e giugno per la promozione del proprio prodotto negli Stati Uniti d&#8217;America Dal rooftop dello storico hotel Nine Orchard [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio per la tutela dell&#8217;Asti DOP dà avvio a cinque eventi a New York tra maggio e giugno per la promozione del proprio prodotto negli Stati Uniti d&#8217;America</em></p>
<p>Dal<em> rooftop</em> dello storico hotel <strong>Nine Orchard della Grande Mela all’Upper East Side</strong> fino alla vista sulla città che non dorme mai lungo il fiume Hudson, in compagnia di un calice di <strong>Asti Spumante e Moscato d’Asti.</strong> Prosegue nei luoghi iconici di  New York la staffetta di promozione americana del <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Asti DOP</strong></a> con una serie di attività rivolte al trade e agli enoappassionati che, dopo l’<em>Asti Week </em>a Chicago ad aprile, vedrà l’ente consortile impegnato ancora una volta tra maggio e giugno in una delle piazze considerate più strategiche per la denominazione.</p>
<p>Il primo appuntamento è in programma il <strong>9 maggio al Nine Orchard Hotel, in occasione del <em>Moscato Day</em>. Una giornata dedicata alla versione più dolce delle bollicine aromatiche piemontesi e più conosciuta a livello internazionale,</strong> che continua a trovare proprio negli Stati Uniti il suo principale mercato di esportazione. Per l’occasione, oltre ai consueti <em>tasting </em>e <em>pairing </em>con diverse cucine dal mondo, verrà servito anche un originale gelato al Moscato d’Asti. Il <strong>14 e 15 maggio il Consorzio sarà tra gli sponsor di</strong> <strong><em>Italy on Madison</em></strong>, evento ospitato nella <strong>sede newyorkese di ICE Agenzia</strong>, pensato per valorizzare le eccellenze del Made in Italy. Nel corso delle due giornate, <strong>Asti Spumante e Moscato d’Asti saranno proposti sia in purezza sia in miscelazione, confermando la loro versatilità di consumo.</strong> A giugno  il Consorzio parteciperà alla celebrazione della <strong>Festa della Repubblica italiana, in programma il 3 giugno al The Glasshouse</strong> sul fiume Hudson, promossa dal Consolato Generale d’Italia a New York. L’evento coinvolgerà numerosi brand e realtà italiane d’eccellenza, dall’enogastronomia al design, dalla moda all’innovazione, in un incontro dedicato alla promozione dell’identità culturale e al rafforzamento delle relazioni tra Italia e Stati Uniti.</p>
<p>Infine, da New York ci si sposta ad <strong>Atlanta</strong> (3 giugno) e <strong>Chicago</strong> (4 giugno) per una <strong>due giorni dedicata al Moscato d’Asti</strong> con i produttori della bollicina aromatica più dolce pronti a raccontarsi a operatori, professionisti e stampa di settore.</p>
<p>Fonte: <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela dell&#8217;Asti DOP</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/cs_attivita-consorzio-Usa_maggio-giugno-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Consorzio Asti DOP: Chicago brinda italiano con l’Asti Week</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-asti-dop-chicago-brinda-italiano-con-lasti-week/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 07:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Asti Week, dal 20 al 26 aprile 16 ristoranti del Midwest al centro di pairing tra le cucine del mondo e le bollicine aromatiche piemontesi Dalla Grande Mela alla Città del Vento per una settimana [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Asti Week, dal 20 al 26 aprile 16 ristoranti del Midwest al centro di pairing tra le cucine del mondo e le bollicine aromatiche piemontesi</em></p>
<p>Dalla Grande Mela alla Città del Vento per una settimana in cui le bollicine aromatiche piemontesi provano a riscrivere le regole degli abbinamenti a tavola. Al via lunedì a Chicago l’<strong><em>Asti Week</em></strong>, l’iniziativa promossa dal Consorzio Asti Docg che, fino al 26 aprile, coinvolge 16 ristoranti del Midwest con <em>pairing</em> inediti, menu dedicati e proposte al calice, offrendo nuove chiavi di degustazione per l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti. Dopo la prima edizione dello scorso anno a New York, la denominazione spumantistica più antica d’Italia torna così in uno dei suoi mercati di riferimento, gli Stati Uniti, in una fase globale complessa segnata da tensioni geopolitiche.</p>
<p>“Gli Usa rappresentano un mercato chiave per le nostre bollicine, in particolare per il Moscato d’Asti, che è la prima destinazione e assorbe oltre la metà delle spedizioni, e questo nonostante il calo del 7,6% registrato lo scorso anno dovuto in larga parte ai dazi dell’amministrazione Trump. È quindi fondamentale presidiare attivamente questo mercato per non perdere troppo terreno – commenta Giacomo Pondini, direttore del Consorzio Asti Docg -. L’evento <em>Asti Week</em> sarà l’occasione per presentarci in modo versatile e accessibile a tavola, valorizzando il nostro basso grado alcolico, in linea con le tendenze di consumo odierne orientate a scelte più leggere e consapevoli. In questo senso – conclude Pondini &#8211; la scena gastronomica vivace e multiculturale di Chicago rappresenta il contesto ideale”.</p>
<p>Per tutta la settimana, il Moscato d’Asti e l’Asti Spumante saranno protagonisti di abbinamenti capaci di esaltare un’ampia varietà di piatti, dal pesce alle preparazioni speziate, fino ai dessert e alla cucina fusion più contemporanea. Tra le proposte più originali, i <em>pairing </em>con tacos, Gulab Jamun – dolce di ispirazione indiana – e dal tipico street food sempre di origine indiana Samosa Chaat, accanto alle interpretazioni della tradizione italiana rivisitata negli Stati Uniti, come il tagliere di salumi, il risotto al Parmigiano Reggiano, gli “Spring Pea Gnudi” e la pizza “Pepperoni”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela dell&#8217;Asti</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/cs_cons.-Asti_Asti-Week.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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