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	<title>Asolo Prosecco DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Asolo Prosecco DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Canada, il mercato del vino si rimodella: cosa devono sapere i produttori italiani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/canada-il-mercato-del-vino-si-rimodella-cosa-devono-sapere-i-produttori-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 06:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La guerra dei dazi tra USA e Canada ha creato uno spazio inedito sugli scaffali canadesi. I dati parlano chiaro ma le opportunità per i vini italiani vanno lette con attenzione strategica. La guerra commerciale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La guerra dei dazi tra USA e Canada ha creato uno spazio inedito sugli scaffali canadesi. I dati parlano chiaro ma le opportunità per i vini italiani vanno lette con attenzione strategica.</em></p>
<h4>La guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada ha tolto dagli scaffali il vino americano, aprendo uno spazio inedito nel mercato canadese. L’Italia guida le importazioni per volume, ma cresce meno del previsto. Ecco cosa dicono i dati — e quali strategie e leve possono utilizzare i produttori italiani.</h4>
<p>C’è un mercato, quello canadese, che nell’ultimo anno e mezzo ha subito una trasformazione profonda e rapida. Non per ragioni di gusto o di tendenza, ma per una decisione politica che ha svuotato letteralmente gli scaffali di una delle categorie più vendute: il vino americano. Quello che ne è seguito è un <strong>caso di studio che vale la pena analizzare con attenzione</strong> — non solo per chi esporta in Canada, ma per chiunque voglia capire come si muovono oggi i mercati vinicoli internazionali quando le variabili geopolitiche entrano in gioco.</p>
<h4>Il contesto: cosa è successo e perché</h4>
<p><strong>Il 4 marzo 2025</strong> <strong>entrano in vigore i dazi del 25%</strong> annunciati dall’amministrazione americana sulle merci canadesi. La risposta di Ottawa è simmetrica: tariffe equivalenti sui prodotti alcolici statunitensi, accompagnate — a livello provinciale — da <strong>veri e propri divieti di importazione</strong>. In un sistema dove la distribuzione degli alcolici è controllata da enti governativi provinciali (con la sola eccezione dell’Alberta, privatizzata nel 1993), una simile misura ha effetti immediati: <strong>i vini americani spariscono dagli scaffali dei liquor store pubblici</strong>, vengono bloccati nei magazzini dell’LCBO in Ontario, e i retailer privati in Alberta e British Columbia possono esaurire le scorte esistenti ma non rifornirsi.</p>
<p>Il risultato è un vuoto di mercato improvviso e consistente: <strong>negli ultimi dodici mesi il volume di vino importato dagli USA è crollato del 73%</strong>, passando da 66 a 18 milioni di litri. La quota di mercato americana scende dal 17% al 5%. Qualcuno deve occupare quello spazio.</p>
<h4>Chi ha guadagnato — e quanto</h4>
<p>I dati di Trade Data Monitor sui dodici mesi a febbraio 2026 mostrano una crescita generalizzata per i principali Paesi fornitori. <strong>L’Italia rimane saldamente al primo posto per volume</strong> con 77 milioni di litri (+4%). La Francia segue a 66 milioni (+9%). L’Australia raggiunge i 65 milioni (+6%).</p>
<p>A prima lettura, si potrebbe essere soddisfatti: l’Italia cresce, mantiene la leadership, il mercato risponde. Ma è proprio qui che occorre fermarsi a ragionare.</p>
<p><strong>Un +4% per il primo Paese fornitore, in un contesto in cui il secondo si è contratto del 73%, non è un risultato entusiasmante.</strong> Francia e Australia, partendo da basi inferiori, hanno saputo accelerare con più decisione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Cosa significa tutto questo per i produttori italiani</h4>
<p><strong>L’Italia parte da una posizione di forza strutturale:</strong> primo Paese fornitore per volume, presenza consolidata nei principali canali distributivi, brand riconosciuti. Ma la crescita contenuta rispetto alle potenzialità del momento suggerisce alcune riflessioni.</p>
<p><strong>Il portafoglio varietale e di comunicazione conta.</strong> Il consumatore canadese conosce Pinot Grigio, <strong>Prosecco</strong>, <strong>Chianti</strong>. Ma la complessità del sistema denominazionale italiano — un punto di orgoglio legittimo — può diventare un ostacolo in un mercato che ragiona per vitigno e fascia di prezzo. I produttori che vogliono crescere in Canada devono chiedersi con onestà come si posizionano sugli scaffali di un LCBO: <strong>il nome del vitigno è in evidenza? Il prezzo è competitivo nella fascia 8-15 dollari canadesi? La referenza è stabile nel listino da almeno due stagioni?</strong></p>
<p><strong>La continuità di fornitura è un requisito, non un vantaggio.</strong> I sistemi di acquisto provinciali lavorano su forecast annuali e tollerano male le discontinuità di disponibilità. Un produttore che ottiene una listing ma non riesce a mantenere i volumi richiesti rischia di perdere lo spazio conquistato. Prima di entrare in un nuovo canale provinciale, è essenziale avere <strong>chiarezza sulla capacità produttiva</strong> destinabile a quel mercato.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.winemeridian.com/mercati/mercato-vino-canada-opportunita-strategie-produttori-italiani-2026/" target="_blank" rel="noopener">Wine Meridian.com</a></p>
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		<title>Il Consorzio Vini Asolo Montello a sostegno del tempio Canoviano di Possagno</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/riapre-il-tempio-canoviano-di-possagno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 07:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le iniziative che verranno attivate, prevista una campagna di crowdfunding aperta a cittadini e imprese. Anche il Consorzio Vini Asolo Montello darà il proprio contributo per sostenere uno dei beni architettonici più preziosi del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tra le iniziative che verranno attivate, prevista una campagna di crowdfunding aperta a cittadini e imprese. Anche il Consorzio Vini Asolo Montello darà il proprio contributo per sostenere uno dei beni architettonici più preziosi del territorio</em></p>
<p>Si terrà <strong>domenica 24 maggio alle ore 10:30 </strong>l’incontro nel quale la <strong>Fondazione Opera Dotazione del Tempio Canoviano</strong> presenterà il progetto di riapertura del monumento simbolo del genio di Antonio Canova, capolavoro ispirato al Pantheon romano che il grande maestro progettò in omaggio al suo paese natale e che oggi ne custodisce le spoglie.</p>
<p>Negli ultimi mesi il Tempio è stato interessato da alcuni distacchi di intonaco provenienti dalla parte più alta della cupola, situazione che ha richiesto approfondimenti tecnici specialistici e un intervento di messa in sicurezza dell’edificio, già effettuato. Gli interventi hanno consentito la riapertura del Tempio ai fedeli e ai visitatori, mentre proseguono ora le analisi diagnostiche e gli studi necessari a definire il futuro programma organico di restauro.</p>
<p>In questo contesto si inserisce anche il <strong>sostegno del Consorzio Vini Asolo Montello</strong>, che ha scelto di finanziarie alcune attività già avviate e di sostenere attraverso un <strong>contributo biennale</strong> il percorso di tutela, analisi e interventi futuri. In particolare, grazie al contributo è stata predisposta una rete di contenimento, che permetterà ai visitatori di ammirare in sicurezza questa splendida opera.  &#8220;<em>Il Tempio Canoviano è una delle testimonianze più importanti dell’opera di Antonio Canova. – </em>Afferma la <strong>Presidente della Fondazione Vania Cunial</strong>. – <em>Riaprirlo significa dare la possibilità a migliaia di visitatori di ammirarne la bellezza e comprendere il genio di questo artista. È un momento molto atteso, che restituisce ai fedeli e a tutta la comunità di Possagno il luogo simbolo della propria storia e della propria identità&#8221;. </em></p>
<p><em>«Il Tempio Canoviano è un luogo che appartiene profondamente all’identità del nostro territorio ed è simbolo di bellezza, un valore che desideriamo comunicare come identitario</em>. – Dichiara <strong>Michele Noal, presidente del Consorzio Vini Asolo Montello </strong>– <em>Come Consorzio sentiamo il dovere di essere vicini ai simboli culturali e artistici che rappresentano la storia, la bellezza e il valore della nostra comunità. Asolo Montello è un territorio che vive dell’equilibrio tra paesaggio, cultura, tradizioni e qualità della vita. Ci auguriamo che la nostra scelta sensibilizzi altre realtà economiche, pubbliche e private, che possano fornire il proprio contributo».</em></p>
<p><em>«Abbiamo scelto di partecipare a questo percorso</em> – prosegue Noal – <em>con spirito di responsabilità e collaborazione, nella convinzione che la conservazione dei luoghi simbolo debba coinvolgere istituzioni, imprese e cittadini. È un progetto che riguarda tutti.»</em></p>
<p>Accanto al sostegno del Consorzio, nei prossimi mesi verrà infatti avviata una campagna di <strong>crowdfunding </strong>aperta a cittadini, aziende, associazioni e sostenitori del patrimonio culturale italiano, con l’obiettivo di trasformare il restauro del Tempio in un <strong>progetto partecipato e collettivo.</strong></p>
<p>L’iniziativa punta a coinvolgere la comunità in modo diretto, permettendo a chiunque di contribuire, anche con una piccola donazione, alla conservazione di uno dei luoghi più iconici del Veneto.</p>
<p>Un gesto concreto per continuare a custodire un’opera che da oltre due secoli rappresenta un punto di riferimento spirituale, artistico e paesaggistico per tutto il territorio Asolo Montello.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.asolomontello.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Asolo Montello</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS_Riapertura-Tempio-Canoviano_Possagno_N.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Cala l&#8217;export di vino verso gli USA: pesano dazi e dollaro debole</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cala-lexport-di-vino-verso-gli-usa-pesano-dazi-e-dollaro-debole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 08:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;indebolimento del dollaro e l&#8217;applicazione dei dazi causano un calo del -12% a valore per l&#8217;export di vino italiano negli USA: stabile il &#8220;sistema Prosecco&#8221;, cala il segmento dei rossi DOP. II Wine Monitor di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;indebolimento del dollaro e l&#8217;applicazione dei dazi causano un calo del -12% a valore per l&#8217;export di vino italiano negli USA: stabile il &#8220;sistema Prosecco&#8221;, cala il segmento dei rossi DOP. II Wine Monitor di Nomisma: indispensabile cercare mercati alternativi per compensare le perdite.</em></p>
<p><strong>Finita la stagione degli ordini di vino italiano prima dell&#8217;introduzione dei dazi negli Stati Uniti</strong>, il comparto oggi deve fare i conti con gli effetti delle tariffe e del dollaro debole. Due fattori che hanno inciso, dal secondo semestre 2025 in poi, su volumi e ricavi, entrambi in calo. <strong>La flessione è stata del quasi -12% a valore</strong>, con il mercato che si è attestato intorno ai 5,5 miliardi di euro.</p>
<p>L&#8217;indebolimento del dollaro e l&#8217;applicazione dei dazi hanno portato i nodi al pettine di una situazione che già subiva i contraccolpi negativi del calo dei consumi di vino in essere già da alcuni anni e che l&#8217;euforia post-Covid aveva tenuto nascosta. Secondo l&#8217;ultima rilevazione di Wine Monitor &#8211; l&#8217;osservatorio di Nomisma dedicato al mercato del vino, che fornisce aggiornamenti continuativi sulle dinamiche del mercato &#8211; «solo la presa in carico di una quota dei dazi imposti dall&#8217;amministrazione Trump a scapito della propria marginalità da parte di produttori e importatori ha permesso di evitare un crollo dal lato dei volumi».</p>
<p>In questo scenario, per quanto riguarda le <strong>esportazioni di vini italiani DOP</strong>, quelli più pregiati, negli Usa, i volumi spediti fino a novembre 2025 si attestavano a 2,37 milioni di ettolitri per un valore pari a 1,3 miliardi di euro, evidenziando una contrazione rispettivamente del -2,6% e del -6,2% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.<strong> Le vendite di Prosecco oltreoceano si mantengono in territorio positivo</strong> sul fronte dei volumi (+ 1,3%) malgrado il piccolo calo a valore (-2%). <strong>Va peggio per il segmento dei rossi DOP</strong>, dove toscani, piemontesi e veneti hanno lasciato sul campo una riduzione a valore superiore al 7%.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.messaggeroveneto.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Messaggero Veneto</strong></a></p>
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		<title>Air India amplia l’offerta di vino italiano dopo l&#8217;accordo UE-India</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/air-india-amplia-lofferta-di-vino-italiano-dopo-laccordo-ue-india/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 09:05:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi bilaterali]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Air India rinnova l’offerta premium di vini e spirits, sulla scia dello scambio UE-India, e introduce un Prosecco e un Brunello di Montalcino DOP all&#8217;interno di un programma volto a collegare l’offerta di vini alle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Air India rinnova l’offerta premium di vini e spirits, sulla scia dello scambio UE-India, e introduce un Prosecco e un Brunello di Montalcino DOP all&#8217;interno di un programma volto a collegare l’offerta di vini alle destinazioni delle rotte</em></p>
<p><strong>Air India</strong> amplia la selezione di vini, spumanti e liquori premium a disposizione dei suoi viaggiatori. A riportare la notizia è Federvini che segnala l’introduzione di un <strong>Prosecco </strong>come ‘drink di benvenuto’ per la Premium Economy class. La nuova offerta è caratterizzata poi da un’allargata selezione di champagne e whisky single malt, oltre che vino – incluso un <strong>Brunello di Montalcino DOP</strong>. La compagnia aerea avrebbe anche introdotto un programma volto a <strong>collegare l’offerta di vini alle destinazioni delle rotte</strong>, oltre a un sistema strutturato di <strong>abbinamento cibo-vino</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>L’aggiornamento è anche risultato del <strong>recente accordo commerciale</strong> raggiunto tra l’Ue e l’India (<a href="https://www.qualivita.it/news/accordo-ue-india-una-grande-opportunita-per-lexport-del-vino-italiano/" target="_blank" rel="noopener"><em>LINK</em></a>), che prevede una significativa riduzione dei dazi tariffati sui vini e sui liquori d’importazione europea.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.alimentando.info/air-india-amplia-lofferta-di-vino-e-spirits-prosecco-scelto-come-drink-di-benvenuto/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Alimentando</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Il futuro del Consorzio vini Asolo Montello</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-futuro-del-consorzio-vini-asolo-montello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 07:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato il piano promozionale 2026 del Consorzio Vini Asolo Montello: Francia, USA, Germania e Messico saranno i mercati esteri focus Il Consorzio Tutela Vini Asolo Montello guarda con determinazione ai mercati globali, grazie a un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentato il piano promozionale 2026 del Consorzio Vini Asolo Montello: Francia, USA, Germania e Messico saranno i mercati esteri focus</em></p>
<p>Il Consorzio Tutela Vini Asolo Montello guarda con determinazione ai mercati globali, grazie a un ambizioso programma di promozione 2026 che punta con decisione sull’estero. L’export, infatti, rappresenta oggi il 70% delle vendite, sebbene il mercato italiano rimanga fondamentale.</p>
<p>La prima tappa sarà Parigi con la partecipazione a <strong>Wine Paris</strong> (9-11 febbraio) un appuntamento che, anno dopo anno, sta divenendo una fiera di importanza mondiale; il Consorzio volerà poi a Düsseldorf in Germania per <strong>ProWein</strong> (15-17 marzo), appuntamento che si conferma irrinunciabile per presidiare un mercato che, per volumi e storicità, rimane uno degli sbocchi più importanti per il vino italiano. Sarà poi la volta di <strong>Vinitaly </strong>(12-15 aprile), e di <strong>Vinitaly International Academy</strong>, scuola di formazione per <em>wine ambassador</em> e operatori stranieri destinati a divenire i portavoce dell’enologia italiana nel mondo.</p>
<p>Guardando oltreoceano, gli USA rimangono un mercato fondamentale con il 50% della quota export.  Per questo il Consorzio di Tutela atterrerà a San Francisco (2 marzo), Austin (4 marzo) e New York (9 marzo) grazie a <strong>Slow Wine World Tour, </strong>confermando la volontà di rafforzare la presenza in un mercato essenziale per i vini italiani. Infine, per la prima volta il Consorzio arriverà in <strong>Messico, mercato emergente </strong>e quarto sbocco commerciale per l’Asolo Prosecco Docg<strong>,</strong> con la partecipazione alla tappa di Città del Messico del <strong>Gambero Rosso International Roadshow</strong> (23 aprile). Consapevole di come l’azione di promozione più efficace sia portare gli <strong>operatori sul territorio</strong> per far scoprire loro la forte connessione tra viticoltura e natura, la bellezza ospitata dalle sue colline – dalla Gipsoteca del Canova alla Villa di Maser, fino all’Abbazia di Sant’Eustachio – e il talento dei produttori, il Consorzio porterà in Italia giornalisti internazionali provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Giappone e Messico.</p>
<p><em>“Il Consorzio di Tutela ha scelto di affrontare le sfide del mercato con concretezza e determinazione. &#8211; </em>Afferma il presidente Michele Noal. <em>– L’estero è il terreno sui cui vogliamo portare il valore del nostro territorio e vogliamo farlo sostenendo le nostre aziende, che guardano al consolidamento e all’apertura di nuovi mercati, senza mai dimenticare l’importanza del mercato interno. Il 2025 si è confermato in lieve crescita, provando come la nostra forza risieda nella nostra terra e nella sua unicità. Anche se siamo la realtà più piccola del panorama del mondo Prosecco, dimensione che vogliamo preservare, siamo anche uno dei piccoli territori in Italia a presentare una denominazione spumantistica forte e due denominazioni di vini rossi conosciute a livello internazionale”.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.asolomontello.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Asolo Prosecco</strong> e <strong>Vini del Montello</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/CS_Piano-Promozione-2026_Consorzio-Asolo-Montello.pdf">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vendite di vino in calo negli USA, il prosecco limita l’effetto dei dazi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vendite-di-vino-in-calo-negli-usa-il-prosecco-limita-leffetto-dei-dazi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 08:49:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>USA, nel 2025 i consumi delle bottiglie italiane a -5,2% contro una media complessiva del -8,8%. Bollicine in controtendenza, tra i rossi resistono il Chianti Classico DOP e il Brunello di Montalcino DOP Battuta d&#8217;arresto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vendite-di-vino-in-calo-negli-usa-il-prosecco-limita-leffetto-dei-dazi/">Vendite di vino in calo negli USA, il prosecco limita l’effetto dei dazi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>USA, nel 2025 i consumi delle bottiglie italiane a -5,2% contro una media complessiva del -8,8%. Bollicine in controtendenza, tra i rossi resistono il Chianti Classico DOP e il Brunello di Montalcino DOP</em></p>
<p>Battuta d&#8217;arresto per le vendite di vino negli <a href="https://www.qualivita.it/news/territorio/33300/" target="_blank" rel="noopener">Stati Uniti</a>, primo mercato mondiale per il vino in assoluto, con un controvalore al consumo di 60 miliardi di dollari, e primo mercato per le bottiglie italiane con esportazioni per circa 2 miliardi all&#8217;origine che diventano 8 miliardi al consumo. Secondo le elaborazioni dell&#8217;<a href="https://www.unioneitalianavini.it/servizi/osservatorio-del-vino" target="_blank" rel="noopener"><strong>Osservatorio dell&#8217;Unione italiana vini (Uiv)</strong></a> su base Sipsource, le vendite totali di vino negli Stati Uniti, tra Grande distribuzione, retail, ristoranti e locali nel 2025 sono diminuite del <strong>-8,8% a volume</strong> e del <strong>-7,2% a valore</strong>. Un trend negativo che ha coinvolto anche il vino italiano che, tuttavia, almeno in parte, è riuscito a limitare i danni. <strong>Per il vino made in Italy, infatti, le vendite negli Usa sono calate del -5,2% in quantità e del -3% in valore</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>A sostenere la performance delle etichette made in Italy c`è il <strong>Prosecco</strong> che, nonostante di dazi e la difficile congiuntura, ha messo a segno una <strong>crescita del fatturato negli Usa del +3,7%</strong> (per circa 120 milioni di bottiglie). Oltreoceano hanno tenuto, in controtendenza rispetto al dato generale, anche le grandi denominazioni dei vini rossi come <strong>Chianti Classico DOP</strong> e <strong>Brunello di Montalcino DOP</strong>. <strong>In difficoltà tutte le altre principali DOP</strong>, nonostante l`Italia rimanga ben salda al comando dei consumi di vini d&#8217;importazione. Nel 2025 pur all&#8217;interno di un dato complessivamente negativo le etichette made in Italy hanno raggiunto un altro risultato di rilievo almeno sotto il profilo simbolico: <strong>nella categoria degli spumanti, l&#8217;Italia, con una quota di mercato, in valore, del 47,5% ha superato la Francia e lo Champagne (fermi al 46%)</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vendite-di-vino-in-calo-negli-usa-il-prosecco-limita-leffetto-dei-dazi/">Vendite di vino in calo negli USA, il prosecco limita l’effetto dei dazi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Turismo DOP: uno strumento di sviluppo sostenibile tra Asolo e Montello</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/turismo-dop-uno-strumento-di-sviluppo-sostenibile-tra-asolo-e-montello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 09:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino e dei sapori]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentati i dati del report sul Turismo Enogastronomico tra Asolo e Montello: nel 2025 un indotto diretto sul territorio di oltre 41 Mln di euro. Presente all’incontro anche il vicepresidente di Regione del Veneto, Lucas [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentati i dati del report sul Turismo Enogastronomico tra Asolo e Montello: nel 2025 un indotto diretto sul territorio di oltre 41 Mln di euro. Presente all’incontro anche il vicepresidente di Regione del Veneto, Lucas Pavanetto.</em></p>
<p><em>“Il turismo enogastronomico è uno strumento sostenibile per lo sviluppo delle nostre destinazioni”</em>. Questa la sintesi dell’Assemblea dei Soci della strada del vino Asolo Montello, riuniti ieri per il primo incontro del 2026 a Villa Wassermann di Giavera del Montello (TV).</p>
<p>Un momento di incontro durante il quale il presidente della Strada del Vino Asolo Montello <strong>Simone Rech</strong> ha presentato i dati del <strong>Report sul Turismo Enogastronomico tra Asolo e Montello, </strong>alla presenza anche del vicepresidente ed assessore al turismo di Regione del Veneto<strong> Lucas Pavanetto</strong> e della presidente di Fondazione Marca Treviso<strong> Giulia Casagrande. </strong></p>
<p><em>«Le tendenze confermano che l&#8217;enogastronomia è la prima motivazione per cui un turista straniero arriva in Italia –</em> ha sottolineato <strong>Simone Rech, presidente Strada del Vino Asolo e Montello</strong> presentando il report &#8211; <em>e questo è confortante per l&#8217;attività di promozione e valorizzazione del vino dei prodotti tipici del territorio che stiamo portando avanti. Altro dato significativo è l&#8217;aumento delle presenze turistiche che nel 2025 si stima raggiungeranno quasi quota 300.000». </em></p>
<p>Il monitoraggio dei flussi turistici evidenzia, infatti, che nel 2025, rispetto al 2024, si è registrato un <strong>+ 16% di arrivi </strong>e un <strong>+ 9,7% di presenze </strong>nel territorio di Asolo e Montello, con una <strong>permanenza media del turista di 2,7 notti.</strong></p>
<p>I turisti italiani arrivano principalmente da <strong>Lombardia</strong>, <strong>Veneto</strong> ed <strong>Emilia-Romagna</strong> mentre gli stranieri che scelgono l’area come meta turistica sono provenienti principalmente da <strong>Germania</strong>, <strong>Austria</strong> e <strong>USA</strong>, mercati in cui il Prosecco registra importanti successi.</p>
<p>Indicativa anche la spesa giornaliera di un turista sul territorio che si attesta su un valore di <strong>130 – 145 euro/giorno</strong>, ben superiore alla media nazionale di circa 110 €, portando così un <strong>indotto diretto di oltre 41 Mln di euro.</strong></p>
<p><em>«Queste cifre evidenziano come il turismo enogastronomico possa davvero rappresentare uno strumento per uno sviluppo sostenibile in grado di generare benefici diffusi sul territorio. Noi stiamo lavorando per strutturare al meglio le nostre aziende che sono pronte e preparate per accogliere il turista e le stiamo accompagnando anche verso una formazione che oggi deve essere soprattutto legata allo storytelling e alla conoscenza di quali elementi e caratteristiche sono maggiormente attrattivi per il turista, sia esso italiano o straniero» </em>ha concluso <strong>Rech</strong>.</p>
<p>Un percorso, quello intrapreso dalla Strada, che vedrà anche l’importante sostegno della Regione del Veneto: <em>«Il marchio Land of Venice è stato utilizzato per la promozione del Veneto, che non è solo turismo di spiagge, laghi, città d&#8217;arte, montagna, ma è anche enogastronomia e prodotti artigianali tipici del Veneto. </em>– ha evidenziato <strong>Lucas Pavanetto</strong>, <strong>Vicepresidente e Assessore al Turismo Regione del Veneto</strong> &#8211; <em>La nuova giunta regionale, con l&#8217;assessorato al turismo insieme agli assessorati di competenza, lavorerà proprio in questo senso, nel cercare di utilizzare quel marchio per alcuni prodotti che possono essere così incentivati, ma soprattutto rappresentare il Veneto nel mondo». </em></p>
<p>In Veneto, infatti, sono <strong>quasi 100 i prodotti agricoli e alimentari con marchi e denominazioni di qualità</strong> (IGP, DOP, IGT, DOC, DOCG, STG); in particolare, il territorio tra Asolo e Montello può vantare prodotti di eccellenze quali <strong>vini DOCG e DOC</strong>, olio Veneto DOP, <strong>insaccati, prodotti ortofrutticoli e formaggi DOP</strong> oltre che alcuni <strong>presidi Slow Food</strong>.</p>
<p><em>«È vero, siamo ricchi di eccellenze in tutti gli ambiti, dalla gastronomia al saper fare, alle aziende di produzione.  La scelta che abbiamo fatto è di mettere tutti i seduti allo stesso tavolo, costantemente, cercando di condividere i punti di forza di ciascuno e cercando di farli parlare. </em>– ha concluso <strong>Giulia Casagrande</strong>, <strong>Presidente Fondazione DMO Marca Treviso</strong> &#8211; <em>Il nostro scopo è far lavorare gli imprenditori e offrire ai turisti dei servizi sempre più strutturati. Per far questo è doveroso che noi si metta insieme le diverse eccellenze e si permetta loro di portare sul tavolo quello che hanno. Da ieri la Strada del Vino è entrata tra i Partecipanti Consultivi di Fondazione, diventando un partecipante privato di fondazione.  Questo significa che ha pieno titolo per sedersi ai tavoli di prodotto, che in questo caso è il tavolo dell’enogastronomia, partecipando attivamente e fattivamente alle strategie di prodotto». </em></p>
<p>Fonte: <a href="https://stradavinoasolomontello.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Strada del vino Asolo Montello</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/01/1-Strada-del-Vino_Ass.-Soci-Gen-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p><a href="https://drive.google.com/file/d/1vPuLQkl4Rpo7HQgWYmUEdxijqEtdjMaz/view?usp=sharing" target="_blank" rel="noopener"><strong>SCARICA IL REPORT ASOLO MONTELLO</strong></a></p>
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		<title>Veneto leader per l&#8217;export di vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/veneto-leader-per-lexport-di-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 08:34:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leader nella produzione, nell’export e con una vendemmia in crescita: il 2025 del vino veneto. Il “Trittico Vitivinicolo”, presentato a Venezia: le esportazioni, trainate dal Sistema Prosecco, coprono una quota del 38% del totale nazionale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Leader nella produzione, nell’export e con una vendemmia in crescita: il 2025 del vino veneto. Il “Trittico Vitivinicolo”, presentato a Venezia: le esportazioni, trainate dal Sistema Prosecco, coprono una quota del 38% del totale nazionale</em></p>
<p>Un <strong>aumento della superficie vitata sui 1.000 ettari</strong>, per una superficie complessiva salita a 104.397,61 ettari; il 75% dei vigneti è a bacca bianca, il 25% a bacca nera in un vigneto dove <strong>a dominare è la Glera con 41.000 ettari</strong>, a conferma della <strong>centralità del sistema Prosecco</strong>, locomotiva dell’export enoico italiano, mentre tra le uve a bacca nera primeggia la Corvina, con 6.887 ettari, dove nasce, su tutti, <strong>l’Amarone della Valpolicella DOP</strong>.</p>
<p>Una superficie a cui si aggiunge un potenziale viticolo attorno ai 5.000 ettari, derivante da autorizzazioni di reimpianto e di nuovo impianto, che costituisce una leva strategica per lo sviluppo futuro del settore. <strong>Una fotografia, quella del Vigneto Veneto, in espansione, con una vendemmia 2025 che registra una quantità complessiva di uva raccolta di oltre 1,46 milioni di tonnellate con un incremento del 6,8% sul 2024</strong>. Un totale rappresentato da 1,1 milioni di tonnellate (+6%) di uve Dop, oltre 248.000 tonnellate (-0,3%) di uve Igp e poco più di 700.000 quintali di uve varietali. Ecco i numeri del <strong>“Trittico Vitivinicolo” 2025</strong>, presentato oggi a Venezia, e dedicato al consuntivo sulla vendemmia 2025, organizzato dalla Regione Veneto e da Veneto Agricoltura, in collaborazione con Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti, ndr).</p>
<p><strong>Il Veneto, prima regione enoica produttiva d’Italia, è leader, in volume, anche per l’export, spiega la nota della Regione, con una quota attorno al 38% su un export nazionale che raggiunge 5,74 miliardi di euro</strong>: i dati al terzo trimestre 2025 indicano transiti in uscita attorno ai 2,16 miliardi di euro, con una crescita annua dello 0,5%. Il Prosecco cresce del 5% in volume, con una progressione anche in valore (+1%) e con gli Stati Uniti che continuano a rappresentare un mercato trainante. Giudicati positivi anche i dati delle <strong>Dop ferme del Veneto</strong>, che, nei primi 9 mesi 2025, mostrano una lieve crescita in volume a valore stabile sul 2024, rappresentando il 25% dei volumi e il 20% del valore dei vini Dop fermi esportati a livello nazionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://winenews.it/it/leader-nella-produzione-nellexport-e-con-una-vendemmia-in-crescita-il-2025-del-vino-veneto_579821/" target="_blank" rel="noopener">WineNews.it</a></strong></p>
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		<title>I dazi di Trump non fermano le DOP &#8220;Prosecco&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/i-dazi-di-trump-non-fermano-le-dop-prosecco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 08:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le DOP Prosecco e Conegliano Valdobbiadene Prosecco continuano a crescere nonostante i dazi di Trump, Bortolomiol: Il rapporto vincente qualità-prezzo sembra convincere i consumatori oltreoceano. Il fantasma dei dazi si è tenuto lontano dal Prosecco. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le DOP Prosecco e Conegliano Valdobbiadene Prosecco continuano a crescere nonostante i dazi di Trump, Bortolomiol: Il rapporto vincente qualità-prezzo sembra convincere i consumatori oltreoceano.</em></p>
<p><strong>Il fantasma dei dazi si è tenuto lontano dal Prosecco</strong>. Le bollicine del Nordest non solo hanno superato indenni le altalene dei mercati nel 2025, ma hanno chiuso l&#8217;anno con una crescita record: <strong>+8 per cento per la storica Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP </strong>e un <strong>+1 per cento per la più ampia Prosecco DOP </strong>che coinvolge sette province.</p>
<h4>Si tratta di oltre 800 milioni di tappi volati via in tutto il mondo in un anno</h4>
<p>«Il segreto del successo del Prosecco? Il rapporto vincente qualità-prezzo sembra convincere i consumatori oltreoceano esposti agli effetti delle barriere commerciali. Rispetto allo champagne, poi, non ostenta lusso, dando la sensazione di adattarsi al momento storico così complicato che stiamo vivendo. E poi, rispecchia l&#8217;immagine dell&#8217;Italia contemporanea, comunicando quel modello di convivialità che piace tanto all&#8217;estero» spiega <strong>Elvira Bortolomiol</strong>, prima presidente donna del <strong>Consorzio Docg Conegliano-Valdobbiane</strong> fino al 2024, al timone di una delle aziende storiche del Prosecco con le sorelle.</p>
<p>Convinta che il vino del Nordest stia dimostrando di essere resiliente di fronte alle tensioni geopolitiche, Bortolomiol ammette: «Non ci aspettavamo questo record. I consumatori degli Stati Uniti, al momento di acquistare uno spumante, si sono diretti anche durante le feste verso il Prosecco, nonostante il prezzo rincarato per via dei dazi del 15 per cento».</p>
<p>Sebbene tra importatori, distributori e venditori al di là dell&#8217;Atlantico qualcuno alzi troppo i prezzi, il Prosecco, quindi, resiste.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica</strong></p>
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		<title>Il Consorzio di Tutela Vini Asolo Montello alla conquista del sol levante</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-di-tutela-vini-asolo-montello-alla-conquista-del-sol-levante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 08:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 6 novembre l’Asolo Prosecco DOCG sarà tra i protagonisti dello Slow Wine World Tour in Giappone Dalle colline del territorio dell’Asolo Montello al monte Fuji: cambiano il paesaggio e la cultura, rimane invariata la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 6 novembre l’Asolo Prosecco DOCG sarà tra i protagonisti dello Slow Wine World Tour in Giappone</em></p>
<p>Dalle colline del territorio dell’Asolo Montello al monte Fuji: cambiano il paesaggio e la cultura, rimane invariata la <strong>bellezza</strong>, filo rosso che connette il Consorzio di Tutela Vini Asolo Montello con Tokyo.</p>
<p>A poche settimane dalle celebrazioni per i 40 anni, il <strong>Consorzio di Tutela Vini Asolo Montello </strong>parteciperà alla tappa nipponica dello <strong>Slow Wine World Tour 2025-2026</strong>, giunto alla 16ma edizione, portando una rappresentanza di aziende associate. Protagonista indiscusso sarà l’Asolo Prosecco Superiore Docg: l’evento avrà luogo il <strong>6 novembre</strong> nel centro di <strong>Tokyo </strong>presso il locale <em>The Strings Omotesandoh,</em> con una degustazione tenuta da Gianpaolo Giacobbo insieme al giornalista Isao Miyajima dal titolo “<strong>The Soul of Asolo</strong>”. Verranno assaggiati 6 Asolo Prosecco Docg nelle versioni Sui Lieviti, Extra Brut, Brut, Extra Dry e Dry.</p>
<p>Oltre alla masterclass si svolgerà il <em>walk around tasting,</em> ovvero la degustazione a banco d’assaggio, dalle 12:00 alle 17:00, dove saranno presentate 12 etichette di aziende associate.</p>
<p>“<em>In 15 anni l’Asolo Prosecco Superiore DOCG è passato da 1,2 milioni a oltre 32,4 milioni di bottiglie prodotte, di cui il 60% destinato ai mercati esteri</em>”, afferma Michele Noal, presidente del Consorzio di Tutela Vini Asolo Montello. “<em>Attualmente il Giappone non primeggia tra i nostri mercati, ma abbiamo riscontrato un interesse genuino che vogliamo coltivare. Con lo stesso scopo saremo anche in Messico ad aprile, in modo tale da presentarci a nuovi potenziali mercati e far conoscere l’Asolo Prosecco Superiore Docg</em>”.</p>
<p>Ecco la lista delle aziende partecipanti: Case Paolin, La Tordera, Villa Giustiniani, Pat del Colmèl, Montelvini, Tenuta Amadio, Asolo Manor, Bresolin-Bio, Tenuta Castaldo, Bele Casel, Podere Cunial, Leterre, Giusti Wine, Montelliana, Bedin, Borgo Molino, Rive della Chiesa, Dal Bello.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.asolomontello.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Asolo </strong><strong>Montello</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/11/CS_ASOLO-MONTELLO-TOKYO-SLOW-WINE.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-di-tutela-vini-asolo-montello-alla-conquista-del-sol-levante/">Il Consorzio di Tutela Vini Asolo Montello alla conquista del sol levante</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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