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	<title>Alta Langa DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Alta Langa DOP (wine) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Canelli Città del Vino: il territorio si racconta tra grandi denominazioni ed esperienze immersive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:58:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Masterclass, degustazioni, mixology e visite nelle Cattedrali Sotterranee UNESCO per un week-end dedicato all&#8217;eccellenza enologica Canelli si prepara ad accogliere un fine settimana interamente dedicato alla cultura del vino. Venerdì 10 e sabato 11 luglio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Masterclass, degustazioni, mixology e visite nelle Cattedrali Sotterranee UNESCO per un week-end dedicato all&#8217;eccellenza enologica</em></p>
<p>Canelli si prepara ad accogliere un fine settimana interamente dedicato alla cultura del vino. <strong>Venerdì 10 </strong>e <strong>sabato 11 luglio </strong>torna <strong>Canelli Città del Vino: Sparkling Canelli &#8211; Bollicine a Canelli</strong>, manifestazione che celebra le grandi denominazioni del territorio attraverso degustazioni, masterclass, incontri, musica ed esperienze diffuse nel centro storico e nelle Cattedrali Sotterranee, parte del sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dal <strong>Comune di Canelli </strong>in collaborazione con i Consorzi di tutela e le associazioni dei produttori, propone un percorso che unisce approfondimento, degustazione e intrattenimento, valorizzando il patrimonio vitivinicolo e culturale che rende Canelli una delle capitali del vino italiano.</p>
<p>Ad anticipare il programma sarà il tradizionale <strong>Concerto</strong> <strong>d’Estate</strong> <strong>dell’Orchestra</strong> <strong>Fiati</strong> <strong>Città </strong><strong>di Canelli</strong>, ospitato presso le Cantine Bosca il 9 luglio alle 21.</p>
<p>L’<strong>inaugurazione ufficiale della manifestazione </strong>si terrà venerdì 10 luglio alle 18 con un momento istituzionale presso le Cantine Gancia. In questa occasione avverrà la presentazione al territorio della mappa <strong>“I Cru di Enogea: Canelli DOP”</strong>, realizzata dal cartografo e giornalista Alessandro Masnaghetti.</p>
<p>Sempre alle 18 partirà il <strong>Canelli Tour</strong>, una passeggiata guidata della città di circa 1 ora e mezza con partenza da Piazza Cavour, alla scoperta del centro storico e dei percorsi panoramici della Sternìa, oltre agli itinerari nelle cantine dismesse inserite nel progetto di valorizzazione del patrimonio Canelli Ipogea. Il tour verrà riproposto anche sabato 11 alla stessa ora.</p>
<p>A partire dalle 19, il centro storico si animerà con l’apertura dei banchi d’assaggio dell’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana in Piazza Cavour e Via G.B. Giuliani, insieme alle proposte gastronomiche degli stand di cucine di strada lungo il percorso cittadino.</p>
<p>Contestualmente sarà attivo il <strong>Cortile</strong> <strong>delle</strong> <strong>Bollicine</strong> presso il Cortile Ex Contratto Vermouth, in via G.B. Giuliani 27, con degustazioni dedicate alle denominazioni del territorio: Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d’Acqui DOP, Canelli DOP, Moscato d’Asti DOP e Vermouth di Torino IGP.</p>
<p>Dalle 20 la Chiesa di San Rocco in cima alla Sternìa ospiterà <strong>Mixology e degustazioni in purezza</strong>, con cocktail d’autore realizzati da bartender professionisti e ispirati ai grandi vini del territorio, affiancati da degustazioni in purezza degli stessi vini. L’intera serata sarà accompagnata da musica live e dj set diffusi nel centro cittadino.</p>
<p>Sabato 11 luglio si svolgeranno tre <strong>masterclass</strong> <strong>nelle</strong> <strong>storiche</strong> <strong>Cattedrali</strong> <strong>Sotterranee</strong>, guidate dai <strong>sommelier AIS Asti</strong>.</p>
<p>Si partirà alle 10.30 con <strong>“Alta Langa in quattro calici”</strong>, presso la Cantina Contratto, dedicata alle diverse espressioni del Metodo Classico piemontese.</p>
<p>Alle 15 sarà la volta di <strong>“Canelli</strong> <strong>DOP:</strong> <strong>identità</strong> <strong>e</strong> <strong>vocazione”</strong>, ospitata alla Cantina Coppo, con degustazioni guidate e approfondimento sulla nuova mappa del Canelli DOP firmata da Alessandro Masnaghetti.</p>
<p>Alle 17.30 la giornata si chiuderà con <strong>“L’aroma prima del gusto. Moscato d’Asti, Asti Spumante e Brachetto d’Acqui: emozioni nel calice. Ospite d’eccezione: Asti Rosé”</strong>, nella Cantina Gancia, dedicata ai grandi vini aromatici piemontesi.</p>
<p>Durante entrambe le serate, il centro cittadino sarà animato dal programma musicale diffuso <strong>“Le</strong> <strong>note</strong> <strong>di</strong> <strong>Canelli</strong> <strong>Città</strong> <strong>del</strong> <strong>Vino”</strong>, con dj set e live performance in diversi punti della città. Si inizierà alle 19 con gli aperitime in musica, per proseguire sino a notte. A partire dalle 22, Piazza San Leonardo sarà protagonista delle notti in musica, venerdì con i Tutta Fuffa e sabato con il dj set di Abba Dj, Daniele Bertaina e Dj Ro-gârd.</p>
<p>Sarà attivo un servizio navetta dedicato per collegare le principali aree dell’evento.</p>
<p>Dalle 18 saranno attivi i <strong>banchi</strong> <strong>d’assaggio</strong> <strong>dell’Enoteca</strong> <strong>Regionale</strong> e il <strong>Cortile</strong> <strong>delle</strong> <strong>Bollicine </strong>che oltre al banco dei Consorzi sarà arricchito della presenza di 18 produttori: <em>Araldica Castelvero, Bosca, Bocchino, Ca&#8217; de Lion, Cantina La Maranzana, Cascina Cerutti, Colombo, Coppo, Diego Pressenda, Ca’ Bianca, Daffara &amp; Grasso, La Canellese, La Torre di Castel</em></p>
<p><em>Rocchero,</em> <em>L&#8217;Armangia,</em> <em>Pianbello,</em> <em>Tenuta</em> <em>Carretta,</em> <em>Tosti1820,</em> <em>Tre</em> <em>Secoli</em>. A seguire apriranno gli <strong>stand delle cucine di strada</strong>. Il sistema di accesso prevede diverse formule di degustazione pensate per il pubblico: dal ticket “POP” al percorso assaggi “Sparkling Wine Lovers” dedicato al Cortile delle Bollicine, fino alle consumazioni dedicate alla mixology.</p>
<p>L’intero calendario nasce con l’obiettivo di raccontare la storicità, la ricchezza e la varietà del patrimonio vitivinicolo canellese, offrendo ad appassionati e visitatori un’esperienza immersiva tra storia, paesaggio, cultura e innovazione, nel cuore dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Patrimonio Mondiale UNESCO.</p>
<p>Commenta la Sindaca di Canelli <strong>Roberta</strong> <strong>Giovine</strong>: «Canelli Città del Vino è la festa del nostro essere parte della civiltà italiana, mediterranea e mondiale del vino, all’interno della quale Canelli si identifica con la storia dello spumante italiano e del Moscato bianco. La collaborazione con i consorzi dell’Alta Langa, dell’Asti, del Brachetto e con l’Associazione Produttori Moscato Canelli è l’inizio di una rivalutazione del potenziale dei nostri territori Unesco».</p>
<p>Per l’Enoteca Regionale di Canelli spiega il Vicepresidente reggente <strong>Franco Penna</strong>:</p>
<p>«L’Enoteca Regionale di Canelli si è molto impegnata per organizzare al meglio questo evento. Le idee ci sono, il vino di qualità non manca: sarà una bellissima festa. Il Direttivo ci ha molto creduto e, con i giovani, abbiamo lavorato per creare un evento per chi ama il vino senza eccessi. Sarà una gran bella festa».</p>
<p>Queste le parole di <strong>Gianmario Cerutti</strong>, Presidente dell’Associazione Produttori Moscato Canelli: «Nella seconda edizione estiva di Canelli Città del Vino celebriamo le bollicine, la “Sparkling Canelli”, identità tutta canellese legata al Metodo Classico e al Metodo Martinotti, al punto di trovare una storica e indiscutibile linea di bollicine che unisce più di una denominazione in modo indissolubile a questa città e alle colline che la circondano. Parlo di vini come Alta Langa DOP, Asti DOP e Canelli DOP. Quest’anno poi per il Canelli è un anno molto importante perché a 15 anni dall’ottenimento della sottozona e tre anni dalla nascita del Canelli DOP Moscato ci apprestiamo alla quarta vendemmia come denominazione autonoma. In particolare, ricordo che quest’anno abbiamo realizzato la mappa ufficiale del nostro territorio, grazie ad Alessandro Masnaghetti di Enogea. Ora ciascuno di noi può puntare il dito e far vedere le vigne da dove arriva il proprio Canelli. Quindi il 10-11 luglio vi aspettiamo per raccontare tutto questo attraverso degustazioni, specifiche masterclass e alla voce degli stessi produttori che vi accoglieranno nel Cortile delle Bollicine, al centro della città».</p>
<p>Dice <strong>Giovanni Minetti</strong>, Presidente del Consorzio Alta Langa: <em>«Rimettere Canelli al centro, riconoscere alla città una genitorialità nella storia del metodo classico e più in generale dello</em></p>
<p>spumante italiano: questo è l’obiettivo del Consorzio Alta Langa. Una strada non semplice e non breve, che richiederà tempo, investimenti e l’indispensabile supporto di altri partner istituzionali. In questo contesto, la nostra partecipazione a “Canelli Città del Vino” è una tappa di avvicinamento e allo stesso tempo il modo di esprimere gratitudine a un territorio in cui ci si ri-conosce. L’obiettivo è quello di far apprezzare l’Alta Langa in questa parte dell’ampia area di origine, che coinvolge ben 149 comuni distribuiti nelle Province di Cuneo, Asti e Alessandria, attraverso workshop, degustazioni e masterclass. Un momento di proposta del nostro vino al mondo dei consumatori e di incontro con alcune delle sue interpretazioni più autentiche».</p>
<p><strong>Stefano</strong> <strong>Ricagno</strong>, Presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti: «Il binomio tra la città di Canelli e l’Asti Spumante rappresenta uno tra gli elementi chiave che hanno contribuito al riconoscimento UNESCO del territorio vitivinicolo piemontese. Anche per questo è forte l&#8217;attenzione che il nostro Consorzio riserva alle attività di promozione territoriale, testimoniando la centralità di questo patrimonio nel contesto delle politiche di valorizzazione locale».</p>
<p>Il Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui <strong>Paolo Ricagno </strong>aggiunge: «Siamo felici di essere presenti a Canelli Città del Vino con il Brachetto d&#8217;Acqui DOCG, la bollicina aromatica rossa, unica nel suo genere, che incarna lo spirito della convivialità. Con i suoi profumi intensi di rosa, la sua leggerezza e la sua straordinaria versatilità, è un vino che sa accompagnare ogni momento: dall&#8217;aperitivo tra amici al brindisi più speciale, alle serate estive più informali. Canelli e il suo straordinario territorio rappresentano per noi una vetrina preziosa, non solo per far conoscere la denominazione, ma per raccontare un&#8217;identità unica che, in questa stagione, attira turisti e appassionati da tutto il mondo».</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.altalangadocg.com/" target="_blank" rel="noopener">Alta Langa DOCG</a>, <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio dell&#8217;Asti DOCG</a>, <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/2026-06-CANELLI-CITTÀ-DEL-VINO.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>[Canelli, 10-11 luglio 2026] Canelli Città del Vino: protagoniste le denominazioni del territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:37:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 10 e 11 luglio 2026, a Canelli (AT), il Comune di Canelli, in collaborazione con i Consorzi di tutela e le associazioni dei produttori, organizza &#8220;Canelli Città del Vino – Sparkling Canelli&#8221;, manifestazione dedicata alle denominazioni Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d&#8217;Acqui DOP, Canelli DOP e Vermouth di Torino IGP.</em></p>
<p>Torna <strong>Canelli Città del Vino – Sparkling Canelli</strong>, l&#8217;appuntamento dedicato alla valorizzazione delle principali <strong>Indicazioni Geografiche</strong> del territorio canellese attraverso un programma di degustazioni, masterclass ed esperienze nelle storiche Cattedrali Sotterranee, patrimonio del sito UNESCO <em>Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato</em>.</p>
<p>Promossa dal Comune di Canelli in collaborazione con i <strong>Consorzi di tutela</strong> e le associazioni dei produttori, la manifestazione riunisce le principali denominazioni del territorio – <strong>Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d&#8217;Acqui DOP, Canelli DOP, Moscato d&#8217;Asti DOP e Vermouth di Torino IGP</strong> – con l&#8217;obiettivo di promuoverne la conoscenza attraverso degustazioni guidate, incontri con i produttori e momenti di approfondimento.</p>
<p>Tra gli appuntamenti di rilievo figurano la presentazione della mappa <strong>&#8220;I Cru di Enogea: Canelli DOP&#8221;</strong>, realizzata da Alessandro Masnaghetti, il <strong>Cortile delle Bollicine</strong>, dedicato alle degustazioni delle denominazioni del territorio, e le masterclass curate da AIS Asti nelle Cattedrali Sotterranee. L&#8217;iniziativa è realizzata con la partecipazione del <strong>Consorzio Alta Langa</strong>, del <strong>Consorzio per la Tutela dell&#8217;Asti</strong>, del <strong>Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui</strong> e dell&#8217;<strong>Associazione Produttori Moscato Canelli</strong>.</p>
<h4>Programma</h4>
<p><strong>Venerdì 10 luglio 2026</strong></p>
<ul>
<li><strong>Ore 18.00</strong> – Inaugurazione della manifestazione presso le Cantine Gancia.</li>
<li>Presentazione della mappa <strong>&#8220;I Cru di Enogea: Canelli DOP&#8221;</strong>.</li>
<li>Canelli Tour con visita guidata del centro storico e del patrimonio ipogeo.</li>
<li><strong>Dalle ore 19.00</strong> – Apertura dei banchi d&#8217;assaggio dell&#8217;Enoteca Regionale di Canelli e dell&#8217;Astesana.</li>
<li>Apertura del <strong>Cortile delle Bollicine</strong> con degustazioni di <strong>Alta Langa DOP, Asti DOP, Brachetto d&#8217;Acqui DOP, Canelli DOP, Moscato d&#8217;Asti DOP</strong> e <strong>Vermouth di Torino IGP</strong>, insieme ai produttori del territorio.</li>
<li><strong>Dalle ore 20.00</strong> – Mixology e degustazioni in purezza dedicate alle denominazioni del territorio.</li>
</ul>
<p><strong>Sabato 11 luglio 2026</strong></p>
<ul>
<li><strong>Ore 10.30</strong> – Masterclass <em>Alta Langa in quattro calici</em> (Cantina Contratto).</li>
<li><strong>Ore 15.00</strong> – Masterclass <em>Canelli DOP: identità e vocazione</em> (Cantina Coppo).</li>
<li><strong>Ore 17.30</strong> – Masterclass dedicata a <strong>Moscato d&#8217;Asti DOP</strong>, <strong>Asti DOP</strong>, <strong>Brachetto d&#8217;Acqui DOP</strong> e <strong>Asti Rosé</strong> (Cantina Gancia).</li>
<li><strong>Dalle ore 18.00</strong> – Apertura dei banchi d&#8217;assaggio e del <strong>Cortile delle Bollicine</strong>.</li>
<li>Apertura degli stand gastronomici e delle degustazioni dedicate alle denominazioni del territorio.</li>
</ul>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.altalangadocg.com/" target="_blank" rel="noopener">Alta Langa DOCG</a>, <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio dell&#8217;Asti DOCG</a>, <a href="https://vinidacqui.it/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Vini d&#8217;Acqui</a></strong></p>
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		<title>Venticinque anni di Consorzio Alta Langa: una storia di orgoglio, visione, territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:51:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 15 giugno 2026 il Consorzio Alta Langa ha celebrato il suo 25° anniversario. Un traguardo importante, che mentre ci incoraggia a guardare al futuro con determinazione, invita a considerare il passato con rispetto e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 15 giugno 2026 il Consorzio Alta Langa ha celebrato il suo 25° anniversario. Un traguardo importante, che mentre ci incoraggia a guardare al futuro con determinazione, invita a considerare il passato con rispetto e gratitudine: per le intuizioni, le persone (viticoltori e cantine) e le scelte che hanno reso possibile la nascita della prima denominazione piemontese dedicata esclusivamente al Metodo Classico.</em></p>
<p>La storia dell’Alta Langa DOCG, però, non inizia venticinque anni fa: <strong>le sue radici affondano nell’Ottocento</strong>, quando il Piemonte fu protagonista delle prime strutturate esperienze italiane nella produzione di spumanti rifermentati in bottiglia. Grazie alla vicinanza geografica e culturale con la Francia, alla presenza di studiosi ed enologi di primo piano e all’impulso della Casa Reale sabauda, il territorio sviluppò nel tempo una competenza unica nella produzione di grandi vini spumanti.</p>
<p>Tra <strong>la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento</strong>, aziende pionieristiche come Gancia contribuirono a consolidare una vera cultura del Metodo Classico piemontese. Canelli divenne uno dei centri nevralgici della spumantistica italiana e le grandi Case storiche portarono queste bollicine sulle tavole della Real Casa Savoia e nei mercati internazionali.</p>
<p>Ma il percorso che conduce all’Alta Langa contemporanea prende forma il <strong>28 febbraio 1990</strong>. In quella data sette storiche Case spumantiere piemontesi sottoscrivono a Canelli un impegno comune per <strong>studiare e valorizzare il potenziale del territorio nella coltivazione di Pinot Nero e Chardonnay </strong>destinati al Metodo Classico.</p>
<p>Nasce così il <strong>“Progetto Spumante Metodo Classico in Piemonte”</strong>, un percorso di <strong>ricerca e sperimentazione</strong> che coinvolge produttori, viticoltori, tecnici e istituzioni. I primi vigneti sperimentali vengono impiantati nel <strong>1992</strong>; seguono le prime vinificazioni, la definizione dell’area produttiva e la costruzione di una visione condivisa.</p>
<p>Nel <strong>1998</strong> viene individuato il <strong>nome</strong> destinato a rappresentare questo progetto: <strong>Alta Langa</strong>.</p>
<p>L’anno successivo, il <strong>10 maggio 1999</strong>, viene presentato ufficialmente il <strong>primo spumante Alta Langa</strong>, mentre è già avviato l’<strong>iter per il riconoscimento della denominazione</strong>.</p>
<p>Due anni dopo, il <strong>15 giugno 2001</strong>, ad Asti <strong>nasce ufficialmente il Consorzio Alta Langa</strong>.</p>
<p><strong>I soci fondatori sono 48</strong>: <strong>41 viticoltori e sette Case spumantiere</strong>. Dopo oltre un decennio di studi, prove e investimenti, il progetto si dota finalmente di un organismo capace di rappresentare gli interessi, tutelare lo sviluppo e accompagnare la crescita della nascente denominazione.</p>
<p>L’atteso riconoscimento arriva nel <strong>2002</strong>, quando l’<strong>Alta Langa ottiene la DOC</strong>. Nel <strong>2011</strong> arriva la <strong>DOCG</strong>, il massimo riconoscimento qualitativo previsto dalla normativa italiana.</p>
<p>Da allora il percorso non si è mai fermato. Il Consorzio ha promosso il territorio e strutturato l’identità dell’Alta Langa attraverso iniziative culturali, attività di valorizzazione e momenti di confronto tra produttori. Eventi come <strong>“La Prima dell’Alta Langa”</strong>, nata nel 2018, o <strong>“Alta Langa Roma”</strong>, prima edizione del 2024, sono diventati appuntamenti di riferimento per il settore. Grazie alla collaborazione con <strong>Italdesign</strong>, il Consorzio ha creato oggetti iconici come il <strong>Calice Terra</strong> e l’<strong>Alta Langa Frappeuse</strong>. Ha codificato in un corposo <strong>volume </strong>dedicato ai propri soci, <a href="https://www.altalangadocg.com/consegnato-ai-soci-del-consorzio-il-volume-alta-langa-il-racconto-di-una-denominazione/"><em>“Alta Langa – Storia di una Denominazione”</em></a>, tutto ciò che c’è da sapere sull’Alta Langa DOCG; quegli stessi contenuti sono stati resi fruibili al pubblico in un sito di approfondimento, l’<a href="https://academy.altalangadocg.com/"><strong>Alta Langa Academy</strong></a>, che tutti possono liberamente consultare.</p>
<p>Con prima tappa ufficiale a <strong>New York</strong>, lo scorso marzo, il Consorzio ha <strong>debuttato all’estero</strong> e, negli anni, ha intessuto una <strong>preziosa rete di alleanze</strong> che arricchisce la percezione della Denominazione: a partire dalla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, una collaborazione avviata 10 anni fa esatti, la Banca del Vino di Pollenzo, le Tavole Accademiche, il Teatro Regio di Torino, la stessa Italdesign.</p>
<p>Oggi, a venticinque anni dalla fondazione del Consorzio, si può guardare a questa storia con consapevolezza. Una storia costruita da generazioni di viticoltori, produttori, tecnici e amministratori che hanno creduto in un progetto ambizioso, quando ancora era soltanto uno scatto d’orgoglio, un’intuizione, poco più di un sogno.</p>
<p>Celebrare questo anniversario significa rendere omaggio alla visione, al lavoro condiviso e rinnovare l’impegno verso il futuro, continuando a <strong>custodire</strong> e <strong>valorizzare</strong> l’<strong>identità unica dell’Alta Langa DOCG</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.altalangadocg.com/15-giugno-2001-15-giugno-2026-venticinque-anni-di-consorzio-alta-langa-una-storia-di-orgoglio-visione-territorio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Alta Langa</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/venticinque-anni-di-consorzio-alta-langa-una-storia-di-orgoglio-visione-territorio/">Venticinque anni di Consorzio Alta Langa: una storia di orgoglio, visione, territorio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Successo per Alta Langa Roma 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/successo-per-alta-langa-roma-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 06:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alta Langa Roma: cronaca di un grande successo. Alla terza edizione 47 aziende e 115 cuvèe in degustazione con oltre 700 operatori accreditati L’Alta Langa DOCG ancora una volta cattura l’attenzione della Capitale, lunedì 11 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Alta Langa Roma: cronaca di un grande successo. Alla terza edizione 47 aziende e 115 cuvèe in degustazione con oltre 700 operatori accreditati</em></p>
<p>L’Alta Langa DOCG ancora una volta cattura l’attenzione della Capitale, <a href="https://www.qualivita.it/news/torna-alta-langa-roma-2026-47-produttori-e-115-etichette-in-degustazione/" target="_blank" rel="noopener">lunedì 11 maggio, con <strong>“Alta Langa Roma”</strong>, evento andato in scena allo Spazio Field di Palazzo Brancaccio</a> e rivolto al mondo dell’Horeca e della stampa, organizzato per il terzo anno consecutivo dal Consorzio Alta Langa.</p>
<p>Oltre 700 ospiti accreditati, 115 cuvée in degustazione suddivise tra vini bianchi, rosati e riserve, nella tipologia brut e pas dosé, 47 produttori presenti, tre masterclass sold out guidate da Marco Reitano, sommelier del ristorante Tre Stelle Michelin La Pergola (Rome Cavalieri – The Waldorf Astoria): numeri che testimoniano un successo crescente e un legame sempre più saldo tra Alta Langa DOCG e Roma, frutto di un lavoro attento e puntuale del Consorzio, iniziato già nell’autunno del 2023, con una tappa del format “Alta Langa DOCG: Anima di un Territorio” e proseguito nel 2024 e nel 2025 con le prime due edizioni della manifestazione.</p>
<h4>I produttori di Alta Langa DOCG presenti ad Alta Langa Roma</h4>
<p>Partiamo dai protagonisti della giornata, i produttori: Abrigo Fratelli, Agricola Brandini, Agricola TT, Anna Maria Abbona, Banfi, Bera, Bosca, Cantina Clavesana, Casa E. di Mirafiore, Colombo, Contratto, Coppo, Cortino, Cuvage, Daffara &amp; Grasso, Deltetto 1953, Duchessa Lia, Enrico Serafino, Ettore Germano, Fontanafredda, Gancia, Garesio, Ghione Anna, Giulio Cocchi, Ivaldi, La Fusina, La Torre di Castel Rocchero, Marcalberto, Marco Capra, Marziano Abbona, Nada Giuseppe, Paolo Ferri, Pecchenino, Pianbello, Piazzo Comm. Armando, Podere Gagliassi, Poderi Cusmano, Poderi Vaiot, Rizzi, Roccasanta, Saffirio, Tenuta Carretta, Tenuta Il Falchetto, Tenuta Langasco, Terre del Barolo, Tosti1820, Vite Colte.</p>
<p>“<em>Oltre al grande afflusso di operatori &#8211; </em>commenta il presidente del Consorzio Alta Langa <strong>Giovanni Minetti</strong> &#8211;<em>,</em> <em>in questa edizione di Alta Langa Roma</em> <em>abbiamo raggiunto un numero importante di aziende partecipanti, e il fatto che i nostri produttori abbiano accolto con questo entusiasmo l’invito del Consorzio spiega meglio di tante parole la loro voglia &#8211; e l’orgoglio &#8211; di presentare al pubblico di esperti e professionisti la propria interpretazione di un prodotto di alta qualità che sta ricevendo sempre più attenzione e apprezzamenti. </em></p>
<p><em>Il risultato di giornate come queste rafforza la nostra intenzione di consolidare l’appuntamento di Roma come evento promozionale consortile fisso e ricorrente, come momento di confronto con gli operatori e il pubblico professionale e come un’occasione unica per presentare le annate attualmente in commercio di Alta Langa DOCG e le caratteristiche di un territorio di origine unico e straordinario”.</em></p>
<h4>Il cocktail: “Torino Royal”</h4>
<p>Nel corso dell’evento, <strong>Christian Comparone</strong>, Bar Manager di Baylon Cocktail Bar&amp;Bistrot ha presentato il cocktail <strong>“Torino Royal”</strong>: “<em>Il drink</em> &#8211; ha spiegato Compratone &#8211; <em>nasce come interpretazione contemporanea del Piemonte, proponendo un dialogo tra alcune delle sue espressioni più identitarie: l’Alta Langa Docg, il Vermouth di Torino Igp e il Rosolio di Torino, insieme al liquore alla nocciola, testimonianza liquida della nocciola piemontese. La ricetta dà vita a un equilibrio armonico e stratificato, in cui note agrumate, floreali e speziate si intrecciano con la complessa verticalità del Metodo Classico. Il risultato è un cocktail di grande bevibilità, rotondo e vibrante, capace di valorizzare le caratteristiche distintive dell’Alta Langa e di raccontarne la versatilità anche nel mondo della miscelazione</em>”.</p>
<h4>Alta Langa DOCG incontra Roma: dieci locali protagonisti</h4>
<p>Nei giorni precedenti l’evento, dieci rinomati locali romani sono stati protagonisti di un servizio fotografico che ha contribuito a diffondere l’allure dell’Alta Langa Docg nella Città Eterna. Il metodo classico piemontese ha incontrato la ristorazione romana per raccontare tante storie di passione e maestria, dalla sala al cuore delle cucine, in un viaggio fotografico che celebra i sapori e insieme con i protagonisti della scena gastronomica romana. Gli scatti sono stati pubblicati sui canali social del Consorzio. I locali coinvolti: Osteria Della Vittoria, Pierluigi, Antico Arco, Il Convivio Troiani, Avenida Caló, Mamma Orso, Al Ceppo 1968, La Quercia, San Baylon e Bylon Cocktail Bar.</p>
<p>Un progetto che già lo scorso anno aveva coinvolto i locali Mirabelle, Follie del Villa Agrippina a Gran Meliá Hotel, L’Arcangelo, Armando al Pantheon, Sushisen, Romané di Stefano Callegari, Baccano, Idylio by Apreda del The Pantheon Iconic Rome Hotel, Ai Piani e Osteria Chiari.</p>
<h4>Le Partnership</h4>
<p><strong>S.Bernardo</strong> rappresenta la perfetta unione di qualità, tradizione ed eleganza.<br />
La sua fonte ha origine nelle Alpi Marittime piemontesi, a un’altezza di 1.300 m, in un ambiente incontaminato. Conosciuta sin dal 1926 per la sua leggerezza e per le eccellenti caratteristiche organolettiche, dagli anni Novanta è anche espressione del design italiano, grazie alla sua inconfondibile bottiglia “Gocce”, disegnata da Giorgetto Giugiaro, ancora oggi icona di stile.<strong>La Tradizione,</strong> a Roma è una storica bottega gastronomica, riconosciuta per la straordinaria selezione di salumi e formaggi di alta qualità provenienti da tutta Italia e non solo. Un indirizzo iconico che custodisce e valorizza il patrimonio enogastronomico nazionale attraverso ricerca, competenza e attenzione della materia prima.<strong>Olio Quattrociocchi</strong> è un’eccellenza dell’olivicoltura italiana, sinonimo di qualità, innovazione e profondo legame con il territorio laziale. Un’azienda di Alatri che, attraverso una filiera attenta e tecniche all’avanguardia, valorizza l’olio extravergine d’oliva come espressione autentica della tradizione e della cultura mediterranea.</p>
<p data-start="700" data-end="887">Fonte <a href="https://www.altalangadocg.com/alta-langa-roma-il-16-giugno-2025-allo-spazio-field/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Alta Langa</a></p>
<p data-start="700" data-end="887"><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/2026-05-BILANCIO-ALTA-LANGA-ROMA-GM-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Torna Alta Langa Roma 2026: 47 produttori e 115 etichette in degustazione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/torna-alta-langa-roma-2026-47-produttori-e-115-etichette-in-degustazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna nella Capitale Alta Langa Roma 2026: 47 produttori e 115 etichette in degustazione. Appuntamento lunedì 11 maggio allo Spazio Field di Palazzo Brancaccio L’Alta Langa Docg torna nella Capitale per la terza edizione di Alta Langa Roma, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Torna nella Capitale Alta Langa Roma 2026: 47 produttori e 115 etichette in degustazione. Appuntamento lunedì 11 maggio allo Spazio Field di Palazzo Brancaccio</em></p>
<p>L’<strong>Alta Langa Docg</strong> torna nella Capitale per la terza edizione di <strong>Alta Langa Roma</strong>, in programma <strong>lunedì 11 maggio</strong> allo <strong>Spazio Field di Palazzo Brancaccio</strong>.</p>
<p><strong>47 produttori</strong> associati al Consorzio, <strong>dalle 10:00 alle 17:00</strong>, presenteranno al pubblico una selezione delle loro cuvée di Metodo Classico attualmente in commercio: <strong>in tutto 115 etichette</strong> tra bianchi, rosati e riserve.</p>
<p>L’evento, <strong>unico quest’anno a livello nazionale esclusivamente dedicato alle Alte Bollicine Piemontesi</strong>, è <strong>riservato a operatori Horeca e stampa</strong>, con accesso gratuito <strong>previa registrazione</strong>.</p>
<p>Nel corso della giornata si terranno anche alcune <strong>masterclass</strong> (su invito) condotte da <strong>Marco Reitano</strong>, sommelier del ristorante La Pergola *** del Rome Cavalieri – A Waldorf Astoria Hotel.</p>
<p>Questo l’elenco delle aziende partecipanti: Abrigo Fratelli, Agricola Brandini, Agricola TT, Anna Maria Abbona, Banfi, Bera, Bosca, Cantina Clavesana, Casa E. di Mirafiore, Colombo, Contratto, Coppo, Cortino, Cuvage, Daffara &amp; Grasso, Deltetto 1953, Duchessa Lia, Enrico Serafino, Ettore Germano, Fontanafredda, Gancia, Garesio, Ghione Anna, Giulio Cocchi, Ivaldi, La Fusina, La Torre di Castel Rocchero, Marcalberto, Marco Capra, Marziano Abbona, Nada Giuseppe, Paolo Ferri, Pecchenino, Pianbello, Piazzo Comm. Armando, Podere Gagliassi, Poderi Cusmano, Poderi Vaiot, Rizzi, Roccasanta, Saffirio, Tenuta Carretta, Tenuta Il Falchetto, Tenuta Langasco, Terre del Barolo, Tosti1820, Vite Colte.</p>
<p><em>“L’Alta Langa Docg ritorna a Roma con grande entusiasmo e con un crescendo di partecipazione molto significativo </em>&#8211; spiega il presidente del Consorzio <strong>Giovanni Minetti</strong> -.<em> Siamo soddisfatti nel registrare la straordinaria adesione dei produttori, un numero che rappresenta quasi la metà degli associati al Consorzio e oltre l’80% della produzione totale. Si tratta quindi di un appuntamento di rilevanza assoluta per le aziende associate al Consorzio e per la denominazione, che riconoscono alla città di Roma e al suo comparto della somministrazione e della ristorazione un’importanza strategica per la diffusione della conoscenza dell’Alta Langa Docg, che va ben oltre la Capitale e il suo comprensorio. Torniamo quindi molto volentieri a presentare le nuove annate di Alta Langa Docg a una platea di operatori specializzati che ha già dimostrato di apprezzarci e di esprimere stima e interesse concreto, e lo facciamo con una serie articolata di momenti che culminerà nel walk around tasting di lunedì 11 maggio a Palazzo Brancaccio”. </em></p>
<p>Commenta <strong>Marco Reitano</strong>:<em> “Per il terzo anno consecutivo, Roma sceglie Alta Langa Docg, consolidando un appuntamento che è diventato un punto fermo per il settore. Un’occasione reale di incontro tra produttori e professionisti, per entrare nel merito dell’identità, del metodo e del posizionamento della denominazione. Un progetto che continua a rafforzare la presenza e il valore dell’Alta Langa Docg nel panorama enologico italiano e internazionale”.</em></p>
<h4>L’Alta Langa Docg incontra Roma: dieci locali protagonisti</h4>
<p>Nei giorni precedenti l’evento, dieci rinomati locali romani saranno protagonisti di un servizio fotografico che porterà l’allure dell’Alta Langa Docg nella Città Eterna. L’Alta Langa Docg incontrerà la ristorazione romana per raccontare tante storie di passione e maestria, dalla sala al cuore delle cucine, in un viaggio fotografico che celebra i sapori e insieme con i protagonisti della scena gastronomica romana. Gli scatti verranno pubblicati sui canali social del Consorzio. I locali coinvolti: Osteria Della Vittoria, Pierluigi, Antico Arco, Il Convivio Troiani, Avenida Caló, Mamma Orso, Al Ceppo 1968, La Quercia, San Baylon e Bylon Cocktail Bar.</p>
<p>Un progetto che già lo scorso anno aveva coinvolto i locali Mirabelle, Follie del Villa Agrippina a Gran Meliá Hotel, L’Arcangelo, Armando al Pantheon, Sushisen, Romané di Stefano Callegari, Baccano, Idylio by Apreda del The Pantheon Iconic Rome Hotel, Ai Piani e Osteria Chiari.</p>
<h4>Il cocktail</h4>
<p>Ogni anno, uno speciale cocktail viene studiato per l’evento Alta Langa Roma. Nel 2024 il De Russie propose “Alta Langa Roma”, in una collaborazione ufficiale che coinvolgeva anche il Consorzio del Vermouth di Torino. Nel 2025 &#8220;Alta Langa Passion&#8221; è stato creato da Giacomo Colamarino, bar manager di Ai Piani/Sottobanco.</p>
<p>Anche per Alta Langa Roma 2026 si accoglierà il contributo della mixology d’autore con il cocktail <strong>“Torino Royal”</strong>, firmato da Christian Comparone. Il drink nasce come interpretazione contemporanea del Piemonte, mettendo in dialogo alcune delle sue espressioni più identitarie: l’Alta Langa Docg, il Vermouth di Torino Igp e il Rosolio di Torino, insieme al Frangelico, memoria liquida della nocciola piemontese. La ricetta – 30 ml di Vermouth di Torino Igp rosso, 30 ml di Frangelico, 30 ml di Rosolio di Torino, 30 ml di succo di limone e 100 ml di Alta Langa Docg extra brut – dà vita a un equilibrio armonico e stratificato, in cui note agrumate, floreali e speziate si intrecciano con la verticalità e la complessità del Metodo Classico. Il risultato è un cocktail di grande bevibilità, rotondo e vibrante, capace di valorizzare le caratteristiche distintive delle Alte Bollicine piemontesi e di raccontarne la versatilità anche nel mondo della miscelazione. Christian Comparone, Bar Manager di Palazzo Ripetta, porta in questo progetto oltre quindici anni di esperienza internazionale maturata tra Londra, Sydney e Tokyo. Nel corso della sua carriera ha collaborato con gruppi come Hyatt e Hilton, sviluppando competenze nella gestione e nella definizione di standard qualitativi e creativi su scala globale.</p>
<h4>I partner</h4>
<p><strong>S.Bernardo </strong>rappresenta la perfetta unione di qualità, tradizione ed eleganza.<br />
La sua fonte ha origine nelle Alpi Marittime piemontesi, a un’altezza di 1.300 m, in un ambiente incontaminato. Conosciuta sin dal 1926 per la sua leggerezza e per le eccellenti caratteristiche organolettiche, dagli anni Novanta è anche espressione del design italiano, grazie alla sua inconfondibile bottiglia “Gocce”, disegnata da Giorgetto Giugiaro, ancora oggi icona di stile.</p>
<p><strong>La Tradizione </strong>a Roma è una storica bottega gastronomica, riconosciuta per la straordinaria selezione di salumi e formaggi di alta qualità provenienti da tutta Italia e non solo. Un indirizzo iconico che custodisce e valorizza il patrimonio enogastronomico nazionale attraverso ricerca, competenza ed attenzione della materia prima.</p>
<p><strong>Olio Quattrociocchi</strong> è un’eccellenza dell’olivicoltura italiana, sinonimo di qualità, innovazione e profondo legame con il territorio laziale. Un’azienda di Alatri che, attraverso una filiera attenta e tecniche all’avanguardia, valorizza l’olio extravergine d’oliva come espressione autentica della tradizione e della cultura mediterranea.</p>
<p data-start="700" data-end="887">Fonte <a href="https://www.altalangadocg.com/alta-langa-roma-il-16-giugno-2025-allo-spazio-field/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Alta Langa</a></p>
<p data-start="700" data-end="887"><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/04/2026-04-ALTA-LANGA-ROMA-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>L’Alta Langa DOP debutta a New York</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lalta-langa-dop-debutta-a-new-york/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 07:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alta Langa DOP debutta a New York: 27 produttori protagonisti del primo evento dedicato al Metodo Classico piemontese negli USA L’Alta Langa DOCG ha fatto il suo debutto negli Stati Uniti con un evento dedicato al trade ospitato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="186" data-end="286"><em>Alta Langa DOP debutta a New York: 27 produttori protagonisti del primo evento dedicato al Metodo Classico piemontese negli USA</em></p>
<p>L’<strong>Alta Langa DOCG</strong> ha fatto il suo debutto negli <strong>Stati Uniti</strong> con un evento dedicato al trade ospitato da <strong>Eataly Downtown</strong> a <strong>New York</strong>. Organizzato dal <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/430953/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Alta Langa</strong></a>, l’appuntamento ha riunito <strong>27 produttori</strong> e oltre <strong>200 professionisti del vino e rappresentanti dei media</strong>, segnando una tappa importante per la conoscenza della denominazione sul mercato statunitense.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/lalta-langa-dop-vola-a-new-york/" target="_blank" rel="noopener">L’evento si è svolto il 10 marzo</a> e ha presentato Alta Langa DOCG tra le realtà emergenti nella categoria degli spumanti premium Metodo Classico italiano, un segmento che continua ad attirare l’attenzione dei professionisti del vino negli Stati Uniti.</p>
<p>Tra i partecipanti alla degustazione, c’erano sommelier, wine director, buyer, importatori, distributori e giornalisti di settore, molti dei quali scoprivano per la prima volta i vini Alta Langa DOCG: la folta partecipazione ha confermato l’interesse degli operatori americani nei confronti di uno spumante che ha rivelato caratteri di forte identità territoriale e qualità sorprendente.</p>
<p>La giornata si è aperta con due panel formativi dal titolo <strong>“Why Alta Langa DOCG Belongs on Your Wine List: Education, Positioning, and Profitability”</strong>, guidati da <strong>Juliana Colangelo</strong>, esperta di wine marketing e host dell’Italian Wine Podcast, in dialogo con <strong>Giovanna Bagnasco</strong> e <strong>Paolo Rossino</strong>, rispettivamente consigliera presidente della commissione Promozione e direttore del Consorzio Alta Langa. Gli incontri hanno illustrato gli standard produttivi della denominazione, le sue caratteristiche distintive e le opportunità di posizionamento dell’Alta Langa DOCG nel mercato statunitense, offrendo ai partecipanti una panoramica sulla storia del territorio, sui vigneti e sull’approccio produttivo.</p>
<p>Il pomeriggio è proseguito con un walk-around tasting che ha visto protagonisti 27 produttori. I partecipanti hanno potuto così scoprire la denominazione attraverso un’ampia selezione di vini e confrontarsi direttamente con i produttori. La degustazione ha messo in luce la diversità e l’eleganza di Alta Langa DOCG, contribuendo a delinearne con maggiore chiarezza l’identità stilistica del prodotto e il suo potenziale nel mercato statunitense.</p>
<p>“<em>La giornata ha segnato il debutto dell’Alta Langa DOCG al di fuori dei confini nazionali.  Abbiamo scelto di organizzare l’evento a New York riconoscendone il valore di città iconica, nonché simbolo e sostanza di un mercato del vino italiano da sempre molto attivo e vivace. Si è trattato di una “prima” che ci ha consentito di presentare il nostro vino a uno dei mercati più influenti al mondo e di condividere l’identità e la qualità che caratterizzano la nostra denominazione </em>&#8211; ha commentato <strong>Giovanni Minetti</strong>, presidente del Consorzio Alta Langa -. <em>Il riscontro da parte del trade statunitense è stato estremamente positivo, certamente oltre le aspettative</em>”.</p>
<p>La sera precedente il Consorzio Alta Langa aveva organizzato anche un cocktail di benvenuto presso <strong>Terroir</strong>, uno tra i wine bar più apprezzati di New York. L’incontro ha visto la presenza di sommelier, wine director, buyer e operatori della stampa specializzata, offrendo una prima occasione di degustazione del prodotto (esclusivamente presentato nel formato magnum) e di confronto con i produttori in un clima di informale convivialità.</p>
<p><strong>Cantine partecipanti:</strong><br />
Agricola Brandini, Agricola TT, Banfi, Bava, Bera, Borgo Maragliano, Casa E. di Mirafiore, Coppo, Cuvage, Deltetto 1953, Enrico Serafino, Ettore Germano, Fontanafredda, Giuseppe Contratto, La Fusina, Marcalberto, Marco Capra, Marziano Abbona, Mauro Sebaste, Nada Giuseppe, Pecchenino, Tenuta Carretta, Tenuta Il Falchetto, Tenuta Langasco, Tenuta Rocca, Terrabianca, Vite Colte.</p>
<p data-start="2788" data-end="3209" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Fonte: <a href="https://www.altalangadocg.com/lalta-langa-docg-vola-a-new-york/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="3" data-end="27">Consorzio Alta Langa</strong></a></p>
<p data-start="2788" data-end="3209" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/03/2026-03-SUCCESSO-PER-ALTA-LANGA-NEW-YORK-lv.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lalta-langa-dop-debutta-a-new-york/">L’Alta Langa DOP debutta a New York</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L’Alta Langa DOP vola a New York</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lalta-langa-dop-vola-a-new-york/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 08:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=514870</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Alta Langa DOP debutta negli Stati Uniti con un grande evento B2B a New York. Il Consorzio Alta Langa organizza il suo primo evento ufficiale negli Stati Uniti: si terrà il 10 marzo 2026, dalle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lalta-langa-dop-vola-a-new-york/">L’Alta Langa DOP vola a New York</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="186" data-end="286"><em data-start="204" data-end="286">L’Alta Langa DOP debutta negli Stati Uniti con un grande evento B2B a New York.</em></p>
<p data-start="0" data-end="202">Il <strong data-start="3" data-end="27"><a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/430953/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio</a> Alta Langa</strong> organizza il suo primo evento ufficiale negli Stati Uniti: si terrà il 10 marzo 2026, dalle 11.00 alle 16.00, a Eataly Downtown a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">New York City</span></span>.</p>
<p data-start="204" data-end="414">L’appuntamento <strong>B2B</strong>, a cui prenderanno parte  27 produttori di Alte Bollicine Piemontesi, segna una tappa significativa nel percorso di consolidamento della denominazione sul mercato statunitense.</p>
<p data-start="416" data-end="785">Una <strong>degustazione</strong> a <strong>banchi</strong> d’<strong>assaggio</strong> sarà affiancata da due seminari in cui si approfondiranno le radici storiche dell’Alta Langa DOP, le peculiarità dell’area di produzione e gli elementi distintivi che caratterizzano i suoi vini nel panorama degli spumanti Metodo Classico. I seminari saranno condotti da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Juliana Colangelo</span></span>, wine marketing leader e host di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Italian Wine Podcast</span></span>, insieme ai rappresentanti del Consorzio.</p>
<p data-start="416" data-end="785"><em>«Portare per la prima volta l’Alta Langa DOCG a New York rappresenta un traguardo importante per la nostra denominazione»,</em> dichiara <strong>Giovanni Minetti</strong>, Presidente del Consorzio Alta Langa. «<em>Questo evento ci consente di condividere la nostra storia, il territorio e il lavoro collettivo dei produttori, presentando l’Alta Langa come autentica espressione del Metodo Classico, profondamente radicata nel tempo e nel luogo».</em></p>
<p data-start="1440" data-end="1949">Il programma newyorkese prenderà il via il <strong>9 marzo 2026</strong> con un <strong>cocktail di benvenuto</strong>, a <strong>Terroir Tribeca</strong>, tra i wine bar più prestigiosi della città. L’evento, riservato a sommelier, stampa e wine director, offrirà un contesto conviviale e informale dedicato alla degustazione e al confronto, anticipando l’appuntamento principale del giorno successivo. Un’occasione esclusiva per incontrare i produttori e scoprire il carattere distintivo e l’eleganza che connotano i vini Alta Langa DOP.</p>
<p data-start="1951" data-end="2359"><strong data-start="1951" data-end="1976">Cantine partecipanti:</strong><br data-start="1976" data-end="1979" />Agricola Brandini, Agricola TT, Banfi, Bava, Bera, Borgo Maragliano, Casa E. di Mirafiore, Coppo, Cuvage, Deltetto 1953, Enrico Serafino, Ettore Germano, Fontanafredda, Giuseppe Contratto, La Fusina, Marcalberto, Marco Capra, Marziano Abbona, Mauro Sebaste, Nada Giuseppe, Pecchenino, Tenuta Carretta, Tenuta Il Falchetto, Tenuta Langasco, Tenuta Rocca, Terrabianca, Vite Colte.</p>
<p data-start="2788" data-end="3209" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In un contesto internazionale sempre più attento agli spumanti identitari e legati al terroir, l’Alta Langa DOP si conferma una denominazione di forte rilevanza per il mercato contemporaneo. L’attenzione alla purezza del millesimo, ai lunghi affinamenti e all’espressione autentica dell’origine rappresenta un elemento distintivo di grande interesse per i professionisti del settore.</p>
<p data-start="2788" data-end="3209" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Fonte: <a href="https://www.altalangadocg.com/lalta-langa-docg-vola-a-new-york/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="3" data-end="27">Consorzio Alta Langa</strong></a></p>
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		<title>Gli spumanti piemontesi ribattono colpo su colpo alle insidie del mercato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/gli-spumanti-piemontesi-ribattono-colpo-su-colpo-alle-insidie-del-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 08:54:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da chi continua il proprio trend di crescita al ritmo del +10% l&#8217;anno a chi invece dimostra insospettate doti di resilienza. Il polo degli spumanti del Nord Ovest sta dimostrando di ribattere colpo su colpo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da chi continua il proprio trend di crescita al ritmo del +10% l&#8217;anno a chi invece dimostra insospettate doti di resilienza. Il polo degli spumanti del Nord Ovest sta dimostrando di ribattere colpo su colpo alle insidie del mercato.</em></p>
<p>Non sembra subire battute d&#8217;arresto né rallentamenti il processo di crescita dello spumante metodo classico<strong> Alta Langa Docg</strong>. Un prodotto antico (il primo metodo classico in Piemonte fu realizzato da Carlo Gancia a metà dell&#8217;Ottocento) ma che solo in tempi recenti ha conosciuto una importante fase di riscoperta prima e di affermazione poi.</p>
<p>«Abbiamo ottenuto la Doc nel 2002 e la Docg nel 2011- spiega il <a href="https://www.altalangadocg.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>presidente del Consorzio Alta Langa Docg, Giovanni Minetti</strong></a> &#8211; e da lì è iniziato un percorso virtuoso. Agli inizi, alla prima vinificazione de11996, io c&#8217;ero ed ero direttore di Fontanafredda e i produttori erano sette. <strong>Oggi siamo un centinaio di cui 90 associati al consorzio</strong>. Abbiamo 490 ettari di vigneto e nel 2024 abbiamo venduto oltre due milioni di bottiglie. Ma abbiamo un potenziale molto maggiore visto che in affinamento (servono almeno 3o mesi prima di andare sul mercato) ci sono attualmente 3,2 milioni di bottiglie.</p>
<p>Non abbiamo fretta e siamo contenti di mantenere il nostro passo che <strong>da dieci anni almeno ci vede crescere del 1o% l&#8217;anno</strong>. <strong>Non abbiamo problemi di dazi</strong> perché il nostro spumante è <strong>venduto per l&#8217;85% in Italia e al 60% in Piemonte</strong>. E i nostri obiettivi per il futuro sono allargare la produzione piantando nuovi ettari di vigneto e diversificare i mercati, prima in Italia e poi all&#8217;estero».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
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		<title>Il Consorzio Alta Langa si conferma main sponsor di Buonissima Torino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-alta-langa-si-conferma-main-sponsor-di-buonissima-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 07:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Alte Bollicine Piemontesi tornano protagoniste a Buonissima Torino, l’evento gastronomico che dal 22 al 26 ottobre prossimi porterà nel capoluogo piemontese oltre cento chef italiani e internazionali tra i più acclamati al mondo. Dopo il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le Alte Bollicine Piemontesi tornano protagoniste a Buonissima Torino, l’evento gastronomico che dal 22 al 26 ottobre prossimi porterà nel capoluogo piemontese oltre cento chef italiani e internazionali tra i più acclamati al mondo.</em></p>
<p>Dopo il grande successo dell’edizione 2024 della kermesse e dopo l’esperienza condivisa lo scorso giugno in occasione della prima edizione estiva di Buonissima, il Consorzio Alta Langa conferma per la terza volta consecutiva la propria partecipazione in qualità di Main Sponsor, rappresentando l’eccellenza piemontese nel calice. Attraverso la presenza nelle serate più attese del festival ribadisce il proprio legame con i valori di qualità, identità e convivialità che contraddistinguono la rassegna.</p>
<p>L’Alta Langa DOCG è un vino gastronomico e come tale saprà accompagnare al meglio piatti e creazioni firmate da grandi protagonisti della scena gastronomica internazionale, in un dialogo continuo tra vino, cibo, arte e bellezza: temi portanti di questa quinta edizione.</p>
<p><strong>Gli appuntamenti Alta Langa DOCG a Buonissima 2025</strong></p>
<p>Un’anteprima ha avuto luogomartedì 21 ottobre con il nuovo format Chef’s Table, ospitato nella storica Libreria Luxemburg: una cena esclusiva per venti ospiti con protagonisti Donato Ascani (Glam, Venezia, due stelle Michelin) e Matteo Baronetto, già chef del Ristorante Del Cambio di Torino.</p>
<p>Oggi, mercoledì 22 ottobre, il debutto ufficiale durante l’Opening Dinner a Palazzo Madama – una delle serate simbolo del festival, con dieci chef di spicco tra cui Michelangelo Mammoliti, Giuseppe Iannotti, Massimiliano Mascia, Chiara Pavan e Francesco Brutto, Federico Zanasi ed Enrico Marmo – le bollicine Alta Langa DOCG saranno protagoniste di un percorso di degustazione diffuso, in abbinamento ai piatti ispirati alla mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo”.</p>
<p>Nella stessa serata, Alta Langa DOCG sarà presente anche alla Cena del Premio Bob Noto al Ristorante Del Cambio, dove Moreno Cedroni (La Madonnina del Pescatore, due stelle Michelin) e Diego Giglio firmeranno un menu a quattro mani in omaggio al celebre gastronomo torinese.</p>
<p>Il 24 ottobre, alle Gallerie d’Italia, l’Alta Langa DOCG accompagnerà l’Aperitivo dell’Arte, dedicato alla mostra del fotografo canadese Jeff Wall: un momento di incontro tra arte contemporanea e alta cucina curato da Giuseppe e Francesco D’Errico (Pico Bistrot) e Luigi Villacaro (Otium Rooftop).</p>
<p>A seguire presso il Ristorante Scatto, le etichette Alta Langa DOCG saranno presenti alla Cena dell’Arte, firmata da Christian Costardi e Josean Alija (Nerua, una stella Michelin, Guggenheim Bilbao), in un raffinato intreccio tra enogastronomia e opere artistiche.</p>
<p>Sempre venerdì 24, alla Dispensa in Galleria Subalpina, un nuovo Chef’s Table vedrà protagonisti Carlo Cracco (Cracco in Galleria, Milano) e Matteo Baronetto: anche in questo caso il metodo classico piemontese accompagnerà i piatti in un abbinamento dedicato.</p>
<p>Sabato 25 ottobre l’evento clou della manifestazione: A Taste of Alchemist, la spettacolare e irripetibile cena-evento a Palazzo Saluzzo Paesana ideata appositamente per Buonissima e firmata da Rasmus Munk, chef del ristorante Alchemist di Copenaghen (due stelle Michelin, 5° posto nella classifica The World’s 50 Best Restaurants), tra le esperienze più attese dell’intero festival e l’Alta Langa DOCG sarà nuovamente protagonista.</p>
<p>Infine, domenica 26 ottobre, al Castello di Rivoli, le bollicine del Consorzio saranno il brindisi d’apertura del Grande Pranzo della Domenica, il tradizionale appuntamento conclusivo dedicato alla cucina piemontese, con un menu firmato da alcuni tra i migliori interpreti del territorio, tra cui La Credenza, Sestogusto, Pico Bistrot e Antiche Sere.</p>
<p>Per tutta la durata della manifestazione verrà allestito lo spazio di Casa Buonissima in piazza Castello, cuore del festival, che ospiterà talk, show-cooking e masterclass dedicate. Qui avrà luogo l’incontro dal titolo “Alta Langa DOCG: assaggio di una storia piemontese” organizzato a cura di Ais Piemonte e Consorzio Alta Langa il 23 ottobre alle 18:30, gratuito su prenotazione e aperto al pubblico fino ad esaurimento posti.</p>
<p>“Essere a fianco di Buonissima significa condividere un linguaggio comune fatto di gusto, cultura e territorio – conclude Paolo Rossino, direttore del Consorzio Alta Langa –, soprattutto nell’anno in cui la Regione ha nominato Alta Langa DOCG “Vino dell’Anno Regione Piemonte”.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Alta Langa</strong></p>
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		<title>IL Consorzio Alta Langa sponsor della 95ª fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-alta-langa-sponsor-della-95a-fiera-internazionale-del-tartufo-bianco-dalba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 07:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il nono anno consecutivo, il Consorzio Alta Langa affianca da protagonista la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, in programma ad Alba dall’11 ottobre all’8 dicembre. “L’Alta Langa docg ritorna anche quest’anno alla Fiera [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per il nono anno consecutivo, il Consorzio Alta Langa affianca da protagonista la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, in programma ad Alba dall’11 ottobre all’8 dicembre.</em></p>
<p>“L’<strong>Alta Langa docg</strong> ritorna anche quest’anno alla Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba – commenta il presidente del <strong>Consorzio Alta Langa</strong> Giovanni Minetti – e lo fa ancora una volta da protagonista, affiancando come Official Sparkling Wine il Tartufo bianco d’Alba nei momenti più significativi della rassegna. Per noi produttori è sempre un appuntamento molto significativo e motivo di grande orgoglio per la possibilità che ci viene offerta di collocare il nostro prodotto a fianco di una gemma della gastronomia italiana conosciuta in tutte le tavole di qualità del mondo”.</p>
<p>La stagione del Tartufo bianco d’Alba si apre ufficialmente il 1° ottobre e, come da tradizione, nella notte del 30 settembre, Alba celebra l’inizio della cerca con il Capodanno del Tartufo, dando il via a una stagione che è insieme agricola, gastronomica e spirituale. Un momento simbolico di festa che culminerà in piazza Risorgimento con un brindisi con l’Alta Langa DOCG.</p>
<p>La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba aprirà le porte al pubblico sabato 11 ottobre con ingresso al Cortile della Maddalena da piazzetta Falcone.</p>
<p>I vini Alta Langa DOCG dei soci del Consorzio saranno proposti in degustazione nella Grande Enoteca all’interno del Mercato Mondiale del Tartufo, il cuore della Fiera.</p>
<p>Nel corso degli oltre 30 cooking show (all’interno della Sala Beppe Fenoglio, in cui grandi chef preparano dal vivo una loro ricetta dedicata al Tartufo bianco d’Alba) le Alte Bollicine Piemontesi sono abbinate alle creazioni gourmet nate dall’estro sapiente di alcune tra le più grandi firme della cucina nazionale e internazionale. Novità di quest’anno saranno i Tramonti Gourmet: Aperitivi d’Eccellenza che arricchiranno il programma con un nuovo formato di cooking show: un elegante aperitivo all’italiana capace di unire l’arte culinaria al piacere del brindisi. In un’atmosfera intima e suggestiva, lo chef ospite preparerà dal vivo due piccole creazioni gastronomiche, pensate per accompagnare un calice di Alta Langa DOCG e un cocktail originale a base di Vermouth di Torino IGP miscelato con l’Alta Langa DOCG.</p>
<p>Domenica 12 ottobre alle 15 nella Sala Beppe Fenoglio si terrà il workshop Alta Langa DOCG, alla scoperta delle Alte Bollicine Piemontesi, un laboratorio per approfondire la conoscenza della denominazione Alta Langa DOCG tra storia, terroir, persone e quattro calici di bollicine piemontesi.</p>
<p>Mentre domenica 16 novembre, sempre alle 15, nella Sala Vittorio Riolfo (e sempre con accesso dal Cortile della Maddalena)  l’Alta Langa DOCG sarà il protagonista della Masterclass organizzata dai wine writer Othmar Kiem e Simon Staffler della rivista specializzata Falstaff in collaborazione con l’Ente Turismo Langhe, Monferrato e Roero.</p>
<p>L’Alta Langa DOCG sarà inoltre offerta agli ospiti delle “Cene Insolite”, occasioni uniche in cui grandi chef del panorama nazionale e internazionale incontrano il Tartufo Bianco d’Alba. Occasioni per scoprire luoghi storici e culturali attraverso un&#8217;esperienza di visita guidata che si concluderà con una cena d’eccellenza cucinata da prestigiosi cuochi stellati (quest’anno Karime Lopez e Takahiko Kondo &#8211; Gucci Osteria*, Matias Perdomo – Contraste*, Gaetano Trovato &#8211; Arnolfo Ristorante**, Floriano Pellegrino &#8211; Ristorante Bros&#8217;* e Luigi Taglienti).</p>
<p>L’edizione di quest’anno della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba pone al centro il valore del rispetto: per l’ambiente e la biodiversità che rendono possibile la nascita del Tartufo Bianco d’Alba, per gli animali protagonisti della cerca, per il prodotto stesso e per i consumatori, garantendo qualità, autenticità e trasparenza. Una visione che unisce territorio, tradizione e cultura gastronomica in un modello di eccellenza e sostenibilità riconosciuto in tutto il mondo.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Alta Langa</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-alta-langa-sponsor-della-95a-fiera-internazionale-del-tartufo-bianco-dalba/">IL Consorzio Alta Langa sponsor della 95ª fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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