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	<title>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP (food) Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP (food) Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP torna protagonista a Gragnano Città della Pasta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 07:24:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP torna, anche quest’anno, protagonista a “Gragnano Città della Pasta”. L’evento, che prenderà il via domani, venerdì 11 settembre e si concluderà domenica 13 settembre, accompagnerà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il <strong>Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong> torna, anche quest’anno, protagonista a <strong>“Gragnano Città della Pasta”</strong>. </em></p>
<p>L’evento, che prenderà il via domani, <strong>venerdì 11 settembre</strong> e si concluderà <strong>domenica 13 settembre</strong>, accompagnerà i visitatori in un viaggio tra Italia e mondo, mettendo insieme la celebre <strong>Pasta di Gragnano IGP</strong> e alcune delle eccellenze enogastronomiche protagoniste della manifestazione.</p>
<p><strong>Sabato 12 e domenica 13 settembre</strong> sarà possibile scoprire e assaggiare la carne certificata <strong>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong> attraverso piatti e interpretazioni differenti, capaci di unire la tradizione italiana a suggestioni internazionali. <strong>Sabato 12 settembre</strong> gli appuntamenti saranno allo <strong>Stand 1 – Italia</strong> con le <em>Candele spezzate alla Genovese</em> di Giuseppe Cesarano, allo <strong>Stand 5 – Italia</strong> con le <em>Trottole con ragù alla Bolognese</em> di Fabrizio De Simone, allo <strong>Stand 6 – Grecia</strong> con la <em>Pasta Moussakà</em> di Pasquale Cotticelli e allo <strong>Stand 7 – USA</strong> con i <em>Pennoni Meatballs</em> di Domenico Iavarone.</p>
<p><strong>Domenica 13 settembre</strong>, invece, il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP sarà protagonista allo <strong>Stand 5 – Italia</strong> con l’<em>Orzo alla Milanese</em> di Alberto Fortunato, allo <strong>Stand 6 – Grecia</strong> con la <em>Pasta Moussakà</em> di Pasquale Cotticelli e allo <strong>Stand 7 – USA</strong> con le <em>Mezze Maniche Tex-Mex</em> di Raffaele Ingenito.</p>
<p>“Ancora una volta – commenta <strong>Andrea Petrini, direttore del Consorzio</strong> – torniamo con grande entusiasmo a Gragnano Città della Pasta. Da anni la nostra carne è tra le protagoniste di una manifestazione che ha saputo creare un incontro tra eccellenze e culture enogastronomiche differenti. Per noi rappresenta una preziosa occasione per fare rete e promuovere la qualità del Made in Italy, ma anche per mostrare come l’incontro e la collaborazione tra ingredienti di eccellenza possano dare vita a piatti capaci di parlare linguaggi diversi e di conquistare le tavole di tutto il mondo”.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/Cs_Vitellone-Bianco-Appennino-Centrale-IGP-a-Gragnano-Citta-della-Pasta.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>[Senigallia, 6 settembre 2026] Senigallia Città Gourmet, sesta edizione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/senigallia-6-settembre-2026-senigallia-citta-gourmet-sesta-edizione-il-vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-protagonista-tra-sapori-storia-e-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Carni fresche]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 6 settembre 2026, Piazza Roma, Senigallia – Organizzato in collaborazione con l&#8217;Accademia di Tipicità, il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP partecipa a &#8220;Senigallia Città Gourmet&#8221; con un cooking-talk show dedicato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Domenica 6 settembre 2026, Piazza Roma, Senigallia – Organizzato in collaborazione con l&#8217;Accademia di Tipicità, il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP partecipa a &#8220;Senigallia Città Gourmet&#8221; con un cooking-talk show dedicato alla carne certificata di razza Marchigiana</em></p>
<p>Il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP è pronto a tornare in una delle città simbolo del gusto e della qualità gastronomica italiana. Domenica 6 settembre il Consorzio sarà presente all&#8217;edizione 2026 di &#8220;Senigallia Città Gourmet&#8221;, la manifestazione dedicata alle eccellenze agroalimentari e alla cultura del buon cibo, un appuntamento che rappresenta un&#8217;importante occasione di valorizzazione dell&#8217;identità gastronomica di Senigallia e di creazione di nuove relazioni con territori e produzioni accomunati da una forte vocazione per la qualità.</p>
<p>Il Consorzio sarà protagonista in Piazza Roma a partire dalle ore 18, nel corso di un cooking-talk show in cui sarà presentata la carne certificata di razza Marchigiana, grazie alla collaborazione ormai consolidata con l&#8217;Accademia di Tipicità. Ad accompagnare il pubblico in un percorso tra sapori, storia e cultura sarà Andrea Petrini, direttore del Consorzio, che illustrerà le caratteristiche della carne di razza Marchigiana e l&#8217;impegno quotidiano portato avanti per tutelare e promuovere una delle eccellenze della zootecnia italiana.</p>
<p>&#8220;Senigallia Città Gourmet – commenta Andrea Petrini, direttore del Consorzio – è un appuntamento che accogliamo sempre con grande entusiasmo. Una manifestazione ospitata in una cornice affascinante e capace di riunire alcune delle eccellenze dell&#8217;enogastronomia italiana. Nel tempo, questo evento ha saputo raccontare con efficacia quanto la qualità della materia prima e il gusto siano due elementi fondamentali del buon mangiare. Vi aspettiamo insieme agli amici dell&#8217;Accademia di Tipicità per accompagnarvi in un viaggio alla scoperta dei sapori e delle caratteristiche della carne certificata Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP di razza Marchigiana&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Programma</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><em>Domenica 6 settembre 2026 – Piazza Roma, Senigallia</em></span></p>
<p style="text-align: center;">-Ore 18:00 – Cooking-talk show dedicato al Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP di razza Marchigiana, in collaborazione con l&#8217;Accademia di Tipicità</p>
<p style="text-align: center;">-Presentazione a cura di Andrea Petrini, direttore del Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vitellonebianco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/senigallia-6-settembre-2026-senigallia-citta-gourmet-sesta-edizione-il-vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-protagonista-tra-sapori-storia-e-cultura/">[Senigallia, 6 settembre 2026] Senigallia Città Gourmet, sesta edizione</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP a &#8220;Senigallia Città Gourmet&#8221; 6° edizione</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-presente-alla-sesta-edizione-di-senigallia-citta-gourmet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 07:27:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Carni fresche]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Senigallia Città Gourmet: un viaggio tra sapori, storia e cultura alla scoperta della migliore carne italiana Il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP è pronto a tornare in una delle città simbolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-presente-alla-sesta-edizione-di-senigallia-citta-gourmet/">Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP a &#8220;Senigallia Città Gourmet&#8221; 6° edizione</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Senigallia Città Gourmet: un viaggio tra sapori, storia e cultura alla scoperta della migliore carne italiana</em></p>
<p>Il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP è pronto a tornare in una delle città simbolo del gusto e della qualità gastronomica italiana. <strong>Domenica 6 settembre</strong>, infatti, il Consorzio sarà presente all’edizione 2026 di “Senigallia Città Gourmet”, la manifestazione dedicata alle eccellenze agroalimentari e alla cultura del buon cibo. Un appuntamento ormai consolidato, nato per valorizzare l’identità gastronomica di Senigallia e creare nuove relazioni con territori e produzioni accomunati da una forte vocazione per la qualità.</p>
<p><strong>Il programma.</strong> Il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP sarà protagonista in Piazza Roma <strong>domenica 6 settembre</strong>, a partire <strong>dalle ore 18</strong>. Nel corso del cooking-talk show sarà presentata la carne certificata di razza Marchigiana, grazie alla collaborazione ormai consolidata con l’Accademia di Tipicità. Ad accompagnare il pubblico in un viaggio tra sapori, storia e cultura sarà Andrea Petrini, direttore del Consorzio, che illustrerà le caratteristiche della carne di razza Marchigiana e l’impegno quotidiano portato avanti per tutelare e promuovere una delle eccellenze della zootecnia italiana.</p>
<p>“Senigallia Città Gourmet – commenta <strong>Andrea Petrini</strong>, direttore del Consorzio – è un appuntamento che accogliamo sempre con grande entusiasmo. Una manifestazione ospitata in una cornice affascinante e capace di riunire alcune delle eccellenze dell’enogastronomia italiana. Nel tempo, questo evento ha saputo raccontare con efficacia quanto la qualità della materia prima e il gusto siano due elementi fondamentali del buon mangiare. Vi aspettiamo insieme agli amici dell’Accademia di Tipicità per accompagnarvi in un viaggio alla scoperta dei sapori e delle caratteristiche della carne certificata Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP di razza Marchigiana”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vitellonebianco.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/Cs_Vitellone-Bianco-Appennino-Centrale-IGP-a-Senigallia-Citta-Gourmet.doc" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-presente-alla-sesta-edizione-di-senigallia-citta-gourmet/">Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP a &#8220;Senigallia Città Gourmet&#8221; 6° edizione</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP a cena con il Vino Nobile di Montepulciano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-a-cena-con-il-vino-nobile-di-montepulciano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 05:46:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un&#8217; iniziativa che unisce due eccellenze profondamente legate al territorio,  il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP Chianina e il Vino Nobile di Montepulciano DOP aspettando lo storico &#8220;Bravìo delle Botti&#8221; poliziano. Il Consorzio di Tutela [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un&#8217; iniziativa che unisce due eccellenze profondamente legate al territorio,  il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP Chianina e il Vino Nobile di Montepulciano DOP aspettando lo storico &#8220;Bravìo delle Botti&#8221; poliziano.</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong> sarà ospite nella patria del Vino Nobile di Montepulciano DOP. <strong>Venerdì 28 agosto, dalle ore 19.30</strong>, la Piazzetta degli Archi accoglierà una serata all’insegna del gusto organizzata dalla Contrada del Poggiolo. Protagonista dell’appuntamento sarà la carne di Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP, in particolare di razza Chianina, proposta in abbinamento alla qualità e all’eleganza del Vino Nobile di Montepulciano DOP. L’iniziativa si inserisce nel ricco programma di appuntamenti che sta animando Montepulciano e che culminerà domenica 30 agosto con l’edizione 2026 del Bravìo delle Botti.</p>
<p><strong>Il menu della serata</strong> proporrà un antipasto con bruschette, selezione di formaggi e varietà di affettati. A seguire, sarà possibile scegliere fra pici al ragù bianco di Chianina, gnocchi di patate con crema di pecorino e pesto oppure pici al ragù. Per secondo saranno disponibili la bistecca alla fiorentina di Chianina Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP oppure salsiccia e fagioli. La cena si concluderà con una scelta fra cantucci e Vin Santo, crostata di albicocche, tiramisù e zuppa inglese.</p>
<p><em>“Quest’anno il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP </em>– commenta <strong>Andrea Petrini</strong>, direttore del Consorzio –<em> sarà protagonista di una cena capace di unire tradizione, sapori, cultura e storia. Ringraziamo la Contrada di Poggiolo per aver organizzato una serata dedicata alla Chianina, che permetterà ai numerosi ospiti presenti di conoscere e apprezzare una delle carni più pregiate d’Italia. Eventi come questo rappresentano un’importante occasione per raccontare il valore di una materia prima certificata, selezionata e di qualità. Siamo orgogliosi di prendere parte all’iniziativa”.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.vitellonebianco.it/vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-a-cena-con-il-nobile-ospite-della-contrada-del-poggiolo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-a-cena-con-il-vino-nobile-di-montepulciano-dop/">Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP a cena con il Vino Nobile di Montepulciano DOP</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP: come il mercato altera tempi, qualità e sostenibilità della carne Chianina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-come-il-mercato-altera-tempi-qualita-e-sostenibilita-della-carne-chianina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:59:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Realizzata dall’Ufficio Qualità, Sviluppo e Ricerca di Bovinitaly insieme all’Università di Perugia, l’analisi su 28.927 capi di razza Chianina certificata mostra come le pressioni commerciali alterino tempi fisiologici, parametri produttivi e stabilità della filiera IGP [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-come-il-mercato-altera-tempi-qualita-e-sostenibilita-della-carne-chianina/">Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP: come il mercato altera tempi, qualità e sostenibilità della carne Chianina</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Realizzata dall’Ufficio Qualità, Sviluppo e Ricerca di Bovinitaly insieme all’Università di Perugia, l’analisi su 28.927 capi di razza Chianina certificata mostra come le pressioni commerciali alterino tempi fisiologici, parametri produttivi e stabilità della filiera IGP</em></p>
<p>La Chianina è una delle razze bovine più antiche d’Italia e rappresenta un pa­trimonio zootecnico che unisce storia, selezione e territorio. La sua valo­rizzazione attraverso l’Indicazione Geografica Protetta “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale” ha consolidato negli ultimi venticinque anni un modello produttivo fondato su qualità, tracciabilità e tutela del reddito degli allevatori. La razza, caratterizzata da gigantismo somatico, accrescimento tardivo e resistenza alle condizioni ambientali, produce una carne magra e ricca di acidi grassi insaturi, la cui qualità dipende non solo dalla genetica, ma anche dall’alimentazione e dalle metodiche di allevamento definite dal disciplinare IGP.</p>
<p>Negli ultimi anni, tuttavia, la filiera sta vivendo una crescente instabilità. Le oscillazioni della domanda, la riduzione del numero di allevamenti e la pressione esercitata dagli operatori commerciali stanno modificando in profondità i tempi di allevamento e ma­cellazione. Non si tratta di semplici variazioni di mercato, ma di una trasformazione strutturale che rischia di compromettere la fisiologia della razza e la coerenza produt­tiva dell’IGP. Ogni volta che un operatore sposta volumi significativi di capi o modifica la destinazione della merce, non risponde soltanto alla domanda: incide sulla disponi­bilità, ridisegna gli equilibri territoriali e influenza la qualità del prodotto.</p>
<p>In questo contesto emerge una forma di “violenza commerciale”: una pressione si­stemica che spinge gli allevatori ad anticipare o ritardare la macellazione, talvolta in contrasto con i tempi biologici dell’animale e con gli obiettivi di qualità del marchio IGP. L’analisi dei dati del Centro Carni di Perugia — dove si macella il 33% della Chiani­na certificata — offre un osservatorio privilegiato per comprendere come la filiera re­agisca alle dinamiche del mercato. Le variazioni dell’età alla macellazione, del peso carcassa e dell’accrescimento medio giornaliero mostrano una filiera sempre più vulnerabile alle pressioni commerciali.</p>
<p>Questa instabilità non riguarda solo la qualità della carne, ma anche la sostenibilità ambientale, la gestione aziendale e la continuità genetica della razza. La Chianina, come tut­te le razze a lento accrescimento, richiede cicli produttivi regolari e programmabili. Le oscillazioni di 40–50 giorni osservate negli ultimi anni sono incompatibili con un percorso di selezione genetica coerente e con una gestio­ne sostenibile delle risorse. L’obiettivo di questa analisi è descrivere come le dinamiche commerciali stiano influen­zando la filiera, evidenziando le implicazioni per genetica, sostenibilità e qualità, e sottolineando il ruolo centrale del Consorzio nel garantire stabilità e tutela del prodotto.</p>
<blockquote><p><strong>Andrea Fioroni<br />
</strong>Agronomo e zootecnico, responsabile Qualità, Sviluppo e Ricerca presso Bovinitaly. Esperto di sistemi zootecnici certificati, tracciabilità e filiere IGP, svolge attività di ricerca applicata, analisi dei dati produttivi e divulgazione scientifica.</p>
<p><strong>Viviana Bolletta<br />
</strong>Ricercatrice PostDoc presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agroambientali dell’Università di Pisa.</p>
<p><strong>Mariano Pauselli<br />
</strong>Professore associato di Zootecnica Speciale presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università di Perugia</p></blockquote>
<h4>Metodologia</h4>
<p>L’analisi utilizza i dati di 28.927 capi Chianina macellati pres­so il Centro Carni di Perugia tra il 2012 e il 2025, integrati con le statistiche ANABIC e BDN sulla consistenza della razza. Sono stati valutati età alla macellazione, peso carcassa, ac­crescimento medio giornaliero e variabilità dei cicli produt­tivi, per misurare l’impatto delle pressioni commerciali su genetica, qualità e sostenibilità della filiera IGP.</p>
<h4>Risultati</h4>
<h5>Un mercato che anticipa o ritarda i tempi fisiologici</h5>
<p>I dati mostrano una forte correlazione tra oscillazioni della domanda e variazioni dell’età alla macellazione. Nei perio­di di elevata richiesta commerciale, come nel 2014, 2019 e soprattutto nel 2025, i capi vengono macellati più giovani: si scende fino a 622 giorni, il valore più basso della serie sto­rica. Questa riduzione non è spiegabile da fattori tecnici: non cambiano genetica, alimentazione o gestione azienda­le. È il mercato a comprimere i tempi fisiologici, con carcas­se più leggere e crescita incompleta.</p>
<h5>Un contesto nazionale che amplifica le tensioni</h5>
<p>Le dinamiche osservate non sono isolate: si inseriscono in un quadro nazionale caratterizzato da riduzione degli allevamenti, aumento dei costi di produzione e crescen­te concentrazione delle macellazioni. In questo scenario, ogni variazione della domanda commerciale genera effetti amplificati lungo la filiera, rendendo più difficile program­mare cicli produttivi regolari e coerenti con i tempi biolo­gici della razza.</p>
<h5>La demografia della Chianina: una razza sotto pressione</h5>
<p>Negli anni di difficoltà commerciale — 2023 e 2024 — l’età alla macellazione aumenta rispettivamente a 672 e 667 giorni. Gli allevatori trattengono gli animali più a lungo, con un in­cremento dei costi di mantenimento e carcasse più pesanti non per miglioramento fisiologico, ma per permanenza pro­lungata in stalla. La differenza tra 2023 e 2025 è di 50 giorni: un’oscillazione troppo ampia per essere assorbita da un per­corso di selezione genetica coerente. Parallelamente, tra il 2022 e il 2024 la popolazione iscritta al Libro Genealogico ANABIC diminuisce di oltre 5.800 capi, mentre le certifica­zioni IGP aumentano. Meno capi disponibili e più domanda generano una tensione strutturale che amplifica ulterior­mente la variabilità dei cicli produttivi.</p>
<h5>Effetti sulla qualità e sulla sostenibilità</h5>
<p>L’accrescimento medio giornaliero (AMG) mostra una re­lativa stabilità grazie agli sforzi degli allevatori, ma risente comunque della variabilità dei cicli produttivi. La sosteni­bilità ne risulta compromessa: razioni meno ottimizzabili, maggiore inefficienza alimentare, aumento delle emissioni per kg di carne prodotta. Sul piano qualitativo, l’età alla macellazione influenza direttamente tenerezza, struttura muscolare e capacità di trattenere i liquidi, con effetti mi­surabili sulla qualità finale della carne.</p>
<h5>La castrazione come risposta commerciale</h5>
<p>Dal 2023 si registra inoltre un aumento significativo dei capi castrati. La castrazione facilita la gestione e produce carcasse più uniformi, ma attenua la tipicità della razza e introduce criticità di benessere animale. Si tratta di una ri­sposta commerciale, non di un miglioramento zootecnico, e riflette la crescente pressione per ottenere prodotti più standardizzati in un contesto di forte instabilità.</p>
<h4>Conclusioni</h4>
<p>La filiera del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP razza Chianina si trova oggi in un equilibrio delicato, espo­sta a oscillazioni della domanda che comprimono o dilata­no i tempi fisiologici della razza, con effetti diretti su gene­tica, sostenibilità e qualità. La variabilità osservata — fino a 50 giorni in soli due anni — è incompatibile con un percor­so di selezione genetica coerente e con una gestione azien­dale programmabile. Anche la sostenibilità ambientale ri­sente dell’instabilità: razioni meno ottimizzabili, maggiore inefficienza alimentare e un incremento delle emissioni per chilogrammo di carne prodotta.</p>
<p>In questo scenario, il ruolo del Consorzio e delle coope­rative mutualistiche assume un valore strategico. Le coo­perative garantiscono continuità operativa, trasparenza nelle relazioni commerciali e un prezzo che riflette i reali costi di produzione. Il Consorzio, attraverso il disciplina­re IGP, tutela la qualità del prodotto, la tracciabilità e l’i­dentità della razza, offrendo un riferimento stabile in una filiera sempre più esposta alle pressioni del mercato. La sua funzione di coordinamento contribuisce a ridurre la variabilità dei cicli produttivi e a preservare la coerenza del modello IGP.</p>
<p>La sfida dei prossimi anni sarà rafforzare la capacità della fi­liera di resistere alle dinamiche commerciali, mantenendo regolarità produttiva e rispetto dei tempi biologici dell’a­nimale. Le evidenze scientifiche confermano che l’età alla macellazione è un determinante diretto della qualità e che la variabilità operativa tra macelli incide sulla coerenza del prodotto finale. La ricerca sta inoltre esplorando nuovi pa­rametri qualitativi — come indice di rosso, water holding capacity e contenuto calorico — che potrebbero arricchire ulteriormente il disciplinare IGP e migliorare la valorizza­zione della carne Chianina.</p>
<p>Garantire un futuro sostenibile alla razza richiederà un im­pegno condiviso lungo tutta la filiera: programmare cicli produttivi più regolari, valorizzare la genetica, rafforzare la sostenibilità e mantenere la qualità come riferimento centrale. Una razza non si protegge solo attraverso norme e certificazioni, ma attraverso scelte coerenti che rispettino i tempi dell’animale e non soltanto le esigenze del mercato. In questo percorso, il Consorzio rappresenta l’elemento di stabilità necessario per preservare identità, qualità e conti­nuità della Chianina.</p>
<blockquote>
<h4>RIFERIMENTI RICERCA</h4>
<p><strong>Titolo</strong></p>
<p>Violenza commerciale: come la filiera sta piegando la Chianina alle logiche del mercato</p>
<p><strong>Autori</strong></p>
<p>A. Fioroni, V. Bolletta, M. Pauselli</p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p>La ricerca analizza l’evoluzione recente della filiera della Chianina, evidenziando come le dinamiche commerciali stiano progressivamente condizionando i tempi fisiologici della razza e la qualità del prodotto. L’analisi si basa su 28.927 capi di razza Chianina macellati presso il Centro Carni di Perugia tra il 2012 e il 2025, che concentra il 33% delle macellazioni certificate. I dati mostrano un anticipo dell’età di macellazione nei periodi di forte domanda, con un minimo storico di 622 giorni nel 2025, e un allungamento dei cicli produttivi nei momenti di crisi, come nel 2023, quando si raggiungono 672 giorni. Come riportato nel testo, “ogni volta che un operatore commerciale sposta volumi significativi di capi… può generarsi una forma di ‘violenza commerciale’”, che induce scelte non tecniche ma reattive alle pressioni del mercato.</p>
<p>L’instabilità dei cicli produttivi incide sulla genetica — con la macellazione di scottone destinate alla rimonta nei periodi di elevata richiesta — e sulla sostenibilità, poiché compromette l’efficienza alimentare e gestionale. La qualità della carne risulta direttamente influenzata dall’età alla macellazione, come confermato anche dalla comunicazione ASPA O219, secondo cui “l’età alla macellazione influenza parametri come tenerezza e water holding capacity”. Il lavoro conclude che la filiera della Chianina si trova oggi in una condizione di vulnerabilità strutturale, in cui le pressioni commerciali prevalgono sui criteri zootecnici, compromettendo coerenza genetica, sostenibilità e qualità del prodotto.</p>
<p><strong>Bibliografia essenziale</strong></p>
<ol>
<li>ANABIC. (2024). Dati demografici della razza Chianina. Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne.</li>
<li>BDN – Banca Dati Nazionale. (2024). Statistiche nazionali allevamenti e consistenze bovine. Ministero della Salute.</li>
<li>Forabosco, F. (2005). Breeding for longevity in Italian Chianina cattle (Doctoral dissertation). Wageningen University and Research.</li>
<li>Regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 luglio 2000, che istituisce un sistema di identificazione e registrazione dei bovini.</li>
<li>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP. (1998). Disciplinare di produzione dell’Indicazione Geografica Protetta “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale”. Iscrizione nel Registro delle Denominazioni di Origine Protette e delle Indicazioni Geografiche Protette ai sensi del Regolamento (CE) n. 134/98.</li>
<li>ASPA – Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali. (2025). Comunicazione O219: Parametri di qualità della carne nelle razze del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale. Congresso ASPA 2025.</li>
<li>Centro Carni Perugia – BDN Teramo. (2012–2025). Database capi Chianina macellati presso il Centro Macellazione Carni Perugia. Elaborazione interna.</li>
</ol>
</blockquote>
<div class="entry-content">
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2026-02/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 2026 n°02</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Vitellone-Bianco-Appennino-IGP_Consortium-31.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L’ARTICOLO COMPLETO </a></strong></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/vitellone-bianco-dellappennino-centrale-igp-come-il-mercato-altera-tempi-qualita-e-sostenibilita-della-carne-chianina/">Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP: come il mercato altera tempi, qualità e sostenibilità della carne Chianina</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>[Montepulciano, 3-31 luglio 2026] Le Notti del Vino – Cinque serate dedicate al Vino Nobile di Montepulciano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/montepulciano-3-31-luglio-2026-le-notti-del-vino-cinque-serate-dedicate-al-vino-nobile-di-montepulciano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 07:27:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 3 al 31 luglio 2026, a Montepulciano (SI), il Comune di Montepulciano e la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, con la collaborazione del Consorzio del Vino Nobile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/montepulciano-3-31-luglio-2026-le-notti-del-vino-cinque-serate-dedicate-al-vino-nobile-di-montepulciano-dop/">[Montepulciano, 3-31 luglio 2026] Le Notti del Vino – Cinque serate dedicate al Vino Nobile di Montepulciano DOP</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 3 al 31 luglio 2026, a Montepulciano (SI), il Comune di Montepulciano e la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, con la collaborazione del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e del Consorzio di tutela del Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP, organizzano &#8220;Le Notti del Vino&#8221;, rassegna dedicata alle Indicazioni Geografiche del territorio.</em></p>
<p>Prende il via la prima edizione di <strong>Le Notti del Vino</strong>, rassegna estiva inserita nel calendario nazionale dell&#8217;Associazione Nazionale Città del Vino e dedicata alla valorizzazione del <strong>Vino Nobile di Montepulciano DOCG</strong> e delle eccellenze agroalimentari della Valdichiana. L&#8217;iniziativa, promossa dal Comune di Montepulciano e organizzata dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, coinvolge cinque aziende vitivinicole del territorio con un programma di appuntamenti in programma ogni venerdì di luglio.</p>
<p>Le serate offriranno ai partecipanti l&#8217;opportunità di conoscere i luoghi di produzione del <strong>Vino Nobile di Montepulciano DOCG</strong>, attraverso degustazioni guidate, incontri con i produttori e momenti di approfondimento dedicati al territorio. Il programma sarà completato da proposte gastronomiche a base di <strong>Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP</strong>, realizzate dall&#8217;Associazione Amici della Chianina, e da intrattenimento musicale.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è realizzata con la collaborazione del <strong>Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano</strong>, del <strong>Consorzio di tutela del Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP</strong>, dell&#8217;Associazione Amici della Chianina e degli altri partner territoriali.</p>
<h3>Programma</h3>
<h4>Venerdì 3 luglio 2026</h4>
<p><strong>Palazzo Vecchio – Valiano</strong></p>
<ul>
<li>Degustazione di <strong>Vino Nobile di Montepulciano DOCG</strong>.</li>
<li>Proposte gastronomiche a base di <strong>Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP</strong>.</li>
<li>Incontro con i produttori e intrattenimento musicale.</li>
</ul>
<h4>Venerdì 10 luglio 2026</h4>
<p><strong>Icario</strong></p>
<ul>
<li>Degustazioni e incontri con i produttori.</li>
<li>Proposte gastronomiche e musica.</li>
</ul>
<h4>Venerdì 17 luglio 2026</h4>
<p><strong>Fattoria del Cerro</strong></p>
<ul>
<li>Degustazioni di <strong>Vino Nobile di Montepulciano DOCG</strong>.</li>
<li>Abbinamenti gastronomici e intrattenimento.</li>
</ul>
<h4>Venerdì 24 luglio 2026</h4>
<p><strong>Vecchia Cantina di Montepulciano</strong></p>
<ul>
<li>Degustazioni e incontri con i produttori.</li>
<li>Proposte gastronomiche e musica.</li>
</ul>
<h4>Venerdì 31 luglio 2026</h4>
<p><strong>Salcheto</strong></p>
<ul>
<li>Serata conclusiva della rassegna con degustazioni, gastronomia e intrattenimento musicale.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/montepulciano-3-31-luglio-2026-le-notti-del-vino-cinque-serate-dedicate-al-vino-nobile-di-montepulciano-dop/">[Montepulciano, 3-31 luglio 2026] Le Notti del Vino – Cinque serate dedicate al Vino Nobile di Montepulciano DOP</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Le Notti del Vino: l’estate nelle cantine del Nobile di Montepulciano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-notti-del-vino-lestate-nelle-cantine-del-nobile-di-montepulciano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 07:23:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Notti del Vino a Montepulciano, l’evento promosso dal Comune di Montepulciano e organizzata dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senesi, in collaborazione con Associazione Amici della Chianina, Consorzio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/le-notti-del-vino-lestate-nelle-cantine-del-nobile-di-montepulciano-dop/">Le Notti del Vino: l’estate nelle cantine del Nobile di Montepulciano DOP</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le Notti del Vino a Montepulciano, l’evento promosso dal Comune di Montepulciano e organizzata dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senesi, in collaborazione con Associazione Amici della Chianina, Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Consorzio del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP, La Valle del Gigante Bianco e Vetrina Toscana</em></p>
<p>Promossa dal Comune di Montepulciano e organizzata dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, la prima edizione di “Le Notti del Vino” si inserisce nel calendario nazionale promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino e, <strong>tutti i venerdì di luglio</strong>, invita residenti e ospiti a vivere le cantine poliziane nelle ore più suggestive della giornata: quelle del tramonto e della sera.</p>
<p>L’obiettivo è quello di arricchire l’offerta estiva della destinazione proponendo un’esperienza che unisca vino, paesaggio, gastronomia e convivialità, portando gli ospiti direttamente nelle aziende vitivinicole di Montepulciano.</p>
<p>Un’occasione per conoscere da vicino i luoghi in cui si produce il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, incontrare i produttori e vivere la campagna toscana in una dimensione rilassata e informale.</p>
<p>Il programma prevede cinque appuntamenti, tutti i venerdì dalle 18.30 alle 22: si parte il 3 luglio a Palazzo Vecchio, per poi proseguire il 10 luglio da Icario, il 17 luglio presso Fattoria del Cerro, il 24 luglio alla Vecchia Cantina di Montepulciano e concludersi il 31 luglio a Salcheto.</p>
<p>Ogni serata proporrà degustazioni di vini delle aziende, piatti a base di Chianina a cura dell’Associazione Amici della Chianina, momenti di intrattenimento musicale e la possibilità di vivere una serata tra cantine e vigneti in un’atmosfera coinvolgente.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettadisiena.it/le-notti-del-vino-un-nuovo-modo-di-vivere-le-sere-destate-nelle-cantine-di-montepulciano/" target="_blank" rel="noopener">Gazzetta di Siena.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/le-notti-del-vino-lestate-nelle-cantine-del-nobile-di-montepulciano-dop/">Le Notti del Vino: l’estate nelle cantine del Nobile di Montepulciano DOP</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>[Emilia Romagna, giugno-ottobre 2026] Tramonto DiVino 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/giugno-ottobre-2026-emilia-romagna-tramonto-divino-2026-road-show-dedicato-alle-dop-e-igp-dellemilia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:42:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da giugno a ottobre 2026, torna Tramonto DiVino, il road show organizzato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna con il coinvolgimento di numerosi Consorzi di tutela, dedicato alla promozione dei vini e delle eccellenze DOP e IGP [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/giugno-ottobre-2026-emilia-romagna-tramonto-divino-2026-road-show-dedicato-alle-dop-e-igp-dellemilia-romagna/">[Emilia Romagna, giugno-ottobre 2026] Tramonto DiVino 2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da giugno a ottobre 2026, torna Tramonto DiVino, il road show organizzato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna con il coinvolgimento di numerosi Consorzi di tutela, dedicato alla promozione dei vini e delle eccellenze DOP e IGP regionali.</em></p>
<p>Torna in Riviera <strong>Tramonto DiVino</strong>, il road show dell&#8217;enogastronomia dell&#8217;Emilia-Romagna che valorizza i vini regionali e le produzioni <strong>DOP</strong> e <strong>IGP</strong> attraverso un calendario di degustazioni, incontri e abbinamenti gastronomici. L&#8217;iniziativa, promossa da <strong>Enoteca Regionale Emilia-Romagna</strong> con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna e Apt Servizi Emilia-Romagna, coinvolge numerosi <strong>Consorzi di tutela</strong> e rappresenta un&#8217;importante occasione di promozione delle Indicazioni Geografiche regionali.</p>
<p>Tra i protagonisti figurano, tra gli altri, <strong>Piadina Romagnola IGP</strong>, <strong>Formaggio di Fossa di Sogliano DOP</strong>, <strong>Prosciutto di Parma DOP</strong>, <strong>Parmigiano Reggiano DOP</strong>, <strong>Squacquerone di Romagna DOP</strong>, <strong>Culatello di Zibello DOP</strong>, <strong>Salumi Piacentini DOP</strong>, <strong>Vitellone Bianco dell&#8217;Appennino Centrale IGP</strong> e <strong>Patata di Bologna DOP</strong>, valorizzati attraverso degustazioni, showcooking e originali proposte di food pairing.</p>
<p><strong>Info e partecipazione</strong></p>
<p>Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a seconda delle tappe e delle proposte in degustazione, tra i 25 e i 28 euro. Il ticket potrà essere preferibilmente acquistato anticipatamente sul sito <a href="https://shop.emiliaromagnavini.it/">https://shop.emiliaromagnavini.it/</a> in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso. Il ticket comprende la libera degustazione dei vini ai banchi d’assaggio, alcune proposte food, sia servite tal quali che preparate dagli chef, la Guida ‘Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare’ e il calice da degustazione.</p>
<h4>Il calendario completo di Tramonto DiVino 2026</h4>
<ol>
<li><strong>20 giugno</strong>: Fiscaglia (FE) – ANTEPRIMA &#8211; Parco del Santuario Madonna della Corba</li>
<li><strong>10 luglio</strong>: Arceto (RE) – Tramonto di Vino a Corte &#8211; Corte del Castello di Arceto</li>
<li><strong>18 luglio</strong>: Riccione (RN) – Tramonto DiVino in Villa &#8211; Giardino Villa Mussolini</li>
<li><strong>24 luglio</strong>: Cervia (RA) – SPECIALE Craft Gin Summer Fest – Piazzale Torre San Michele</li>
<li><strong>7 agosto</strong>: Cesenatico (FC) – Tramonto Di Vino sul Mare &#8211; Piazza Spose Marinai</li>
<li><strong>4 settembre</strong>: Spilamberto (MO) – Tramonto DiVino in Rocca &#8211; Piazza di Rocca Rangoni</li>
<li><strong>18 ottobre</strong>: Parma (PR) – Tramonto Di Vino a Palazzo &#8211; Complesso di San Paolo</li>
</ol>
<p>Le tappe sono sostenute da Enoteca Regionale Emilia-Romagna Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna e Apt Servizi Emilia-Romagna, con la collaborazione dei Comuni sede di tappa e dei partner territoriali.</p>
<p>Fonte: <strong>Regione Emilia Romagna</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/news/tramonto-divino-accende-la-riviera/" target="_blank" rel="noopener">VAI AL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/giugno-ottobre-2026-emilia-romagna-tramonto-divino-2026-road-show-dedicato-alle-dop-e-igp-dellemilia-romagna/">[Emilia Romagna, giugno-ottobre 2026] Tramonto DiVino 2026</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Tramonto DiVino accende la Riviera Romagnola</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/tramonto-divino-accende-la-riviera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=524382</guid>

					<description><![CDATA[<p>Torna &#8220;Tramonto DiVino&#8221; 2026 che vedrà la partecipazione di numerosi Consorzi di tutela del territorio dell&#8217;Emilia Romagna Tramonto DiVino il road show del gusto dell’Emilia-Romagna torna in Riviera come grande attrattore del turismo del gusto: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/tramonto-divino-accende-la-riviera/">Tramonto DiVino accende la Riviera Romagnola</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Torna &#8220;Tramonto DiVino&#8221; 2026 che vedrà la partecipazione di numerosi Consorzi di tutela del territorio dell&#8217;Emilia Romagna</em></p>
<p><strong>Tramonto DiVino il road show del gusto dell’Emilia-Romagna torna in Riviera</strong> come grande attrattore del turismo del gusto: un format capace di intercettare nuovi pubblici, dai wine lover ai turisti esperienziali, trasformando vino, prodotti DOP e IGP regionali in occasioni di scoperta e racconto.</p>
<p>Sostenuta da Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Assessorato regionale all’Agricoltura, Unioncamere e Apt Servizi, la manifestazione ha costruito negli anni una rete solida con Comuni della costa, operatori turistici, Federalberghi Riccione, l’Associazione degli esercenti balneari di Cesenatico, Proloco Project Milano Marittima e le associazioni di categoria dei diversi territori.</p>
<p><strong>Tre gli appuntamenti proposti in Riviera tra Riccione, Cervia e Cesenatico</strong> per vivere il meglio dell’enogastronomia regionale in luoghi simbolo dell’estate romagnola. Ruolo particolare nell’evento è quello di Enoteca Regionale Emilia Romagna che attraverso Tramonto DiVino promuove con un suo grande spazio brandizzato tutte le cantine regionali di piccole e medie dimensioni per avvicinare il pubblico al consumo consapevole dei vini dell’Emilia Romagna.</p>
<p>Il tour 2026 in Riviera di Tramonto DiVino è stato <strong>presentato a stampa e operatori al Club Nautico a Riccione</strong> alla presenza di Mattia Guidi Assessore al Turismo del Comune di Riccione, Fabio Tosi Sindaco di Fiscaglia, Renzo Armuzzi responsabile Settore Innovazione e promozione del sistema agroalimentare Regione Emilia-Romagna e il gotha del settore enologico regionale: Davide Frascari Presidente di Enoteca Regionale, Adolfo Treggiari e Luca Manfredi Presidenti di Ais Romagna ed Emilia, Roberto Monti Presidente del <strong>Consorzio Vini di Romagna</strong>. L’evento, coordinato da Maurizio Magni giornalista PrimaPagina, ha visto anche l’intervento di rappresentanti delle associazione partner e di Alfio Biagini Presidente del <strong>Consorzio Promozione e Tutela Piadina Romagnola IGP</strong>.</p>
<p><strong>Riccione, Cervia e Cesenatico: il gusto regionale protagonista</strong></p>
<p>Dopo le tappe d’esordio emiliane, il 20 giugno a Fiscaglia (Fe) e il 10 luglio a Arceto (Re), Tramonto DiVino sbarca in Riviera.</p>
<p><strong>Riccione</strong> – Si parte <strong>sabato 18 luglio </strong>a Riccione, <strong>nel giardino di Villa Mussolini</strong>, dalle 19.30 alle 23.30, per una serata pensata per turisti, wine lover e curiosi del gusto, realizzata in collaborazione con il Comune di Riccione e aperta al pubblico della Riviera anche grazie alla convenzione con Federalberghi Riccione. I sommelier AIS guideranno il pubblico tra circa 80 cantine emiliano-romagnole e oltre 400 referenze in libero assaggio: Albana, Sangiovese, Rebola, Pignoletto, Lambruschi, Vini delle Sabbie, Gutturnio, Ortrugo, Malvasie e vini dei Colli di San Marino. Tra i banchi più attesi, quello dedicato ai Best 100 e ai 12 Ambasciatori della Guida AIS Emilia Romagna da Bere e da Mangiare 2026/2027, insieme allo spazio riservato agli Spumanti Metodo Classico selezionati dal premio “Giuliano Zuppiroli”. Regina gastronomica della serata sarà la <strong>Piadina Romagnola IGP</strong>, interpretata con un completo menù inedito da Daniele Reponi, Maestro dello street food nazionale, mentre ospite d’onore saranno le bollicine romagnole di Novebolle, marchio collettivo del Consorzio Vini di Romagna. Debutto di rilievo anche per il Formaggio di <strong>Fossa di Sogliano DOP</strong> proposto tal quale e in versione gourmet,  accanto a <strong>Culatello di Zibello</strong>, <strong>Prosciutto di Parma,</strong> <strong>Parmigiano Reggiano,</strong> <strong>Squacquerone di Romagna DOP</strong> e Cocomero Dolce Passione.</p>
<p><strong>Le Premiazioni dei vini best a Riccione</strong></p>
<p>Riccione il 18 luglio sarà anche teatro delle premiazioni dei 100 vini best di Emilia e Romagna e dei 12 Ambasciatori, vini premiati dalla guida Ais Emilia Romagna da Bere e da Mangiare. Le premiazioni si svolgeranno al Palazzo del Turismo di Riccione a partire dalle 17.00, mentre i 12 vini ambasciatori saranno premiati direttamente durante l’evento serale a Villa Mussolini. L’ingresso a questo evento è su invito.</p>
<p><strong>Cervia &#8211; </strong>Secondo appuntamento a Cervia<strong> il 24 luglio,</strong> <strong>tra l’antica Torre San Michele e i Magazzini del Sale</strong>, con una tappa speciale dedicata ai Gin e ai Vermouth. Una ventina di produttori artigianali provenienti da tutta Italia proporranno gin in purezza e in abbinamento con toniche di prestigio, raccontando botaniche, profumi e stili produttivi. Accanto a loro, un grande banco a cura di Enoteca Regionale Emilia-Romagna offrirà etichette territoriali trasformate da bartender professionisti in cocktail inediti anche mixati ai vini regionali e ai prodotti tipici del territorio. Protagonista anche il food pairing contemporaneo, con l’AperiDop firmato da Daniele Reponi: un aperitivo creativo che abbina Gin Tonic e <strong>Salumi Piacentini DOP</strong>, dalla Coppa alla Pancetta fino al Salame.</p>
<p><strong>Cesenatico</strong> &#8211; Il tour farà poi tappa <strong>venerdì 7 agosto </strong>a Cesenatico, <strong>in Piazza Spose dei Marinai</strong>, tra il porto leonardesco e il mare, per la storica serata di Tramonto DiVino sul Mare. Dalle 19.30, l’area diventerà una grande arena del gusto con oltre 400 etichette regionali raccontate dai sommelier AIS, il banco dei vini Top della Guida AIS e una lounge dedicata a Novebolle, in abbinamento a una tartare gourmet di <strong>Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP</strong>. Protagonista di tappa sarà la <strong>Patata di Bologna DOP,</strong> interpretata dallo chef Omar Casali di ChefToChef Emiliaromagnacuochi con <strong>Formaggio di Fossa di Sogliano DOP</strong> e <strong>Pancetta Piacentina DOP</strong>. A completare gli assaggi un finger food con  le grandi DOP e IGP regionali e il fresco cocomero Dolce Passione.</p>
<p><strong>Il premio alle etichette più belle</strong></p>
<p>Tra le novità dell’edizione 2026 nasce “Tramonto DiVino – Label Award: le etichette più belle”, un premio dedicato alle cantine che partecipano alla Guida Ais <em>Emilia Romagna da Bere e da Mangiare</em>, consegnata all’ingresso ai tutti i partecipanti. Obiettivo del premio identificare le etichette che meglio raccontano identità visiva, creatività e capacità comunicativa delle cantine regionali. Il premio è realizzato in collaborazione fra Tramonto DiVino, l’App Vini Emilia Romagna e MyVinapp, il diario digitale dove wine lover e appassionati possono salvare bottiglie, degustazioni ed eventi legati al mondo del vino. Le etichette selezionate saranno caricate su MyVinapp, e votate direttamente dal pubblico durante gli eventi di Tramonto DiVino, da luglio a ottobre 2026. Le cinque più votate dai wine lover entreranno in una masterclass dedicata in occasione dell’ultimo appuntamento della kermesse, in programma il 18 ottobre a Parma, città Unesco per la Gastronomia.</p>
<p><strong>Info e partecipazione</strong></p>
<p>Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a seconda delle tappe e delle proposte in degustazione, tra i 25 e i 28 euro. Il ticket potrà essere preferibilmente acquistato anticipatamente sul sito <a href="https://shop.emiliaromagnavini.it/">https://shop.emiliaromagnavini.it/</a> in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso. Il ticket comprende la libera degustazione dei vini ai banchi d’assaggio, alcune proposte food, sia servite tal quali che preparate dagli chef, la Guida ‘Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare’ e il calice da degustazione.</p>
<p><strong>Il calendario completo di Tramonto DiVino 2026 </strong></p>
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<li><strong>20 giugno</strong>: Fiscaglia (FE) – ANTEPRIMA &#8211; Parco del Santuario Madonna della Corba</li>
<li><strong>10 luglio</strong>: Arceto (RE) – Tramonto di Vino a Corte &#8211; Corte del Castello di Arceto</li>
<li><strong>18 luglio</strong>: Riccione (RN) – Tramonto DiVino in Villa &#8211; Giardino Villa Mussolini</li>
<li><strong>24 luglio</strong>: Cervia (RA) – SPECIALE Craft Gin Summer Fest – Piazzale Torre San Michele</li>
<li><strong>7 agosto</strong>: Cesenatico (FC) – Tramonto Di Vino sul Mare &#8211; Piazza Spose Marinai</li>
<li><strong>4 settembre</strong>: Spilamberto (MO) – Tramonto DiVino in Rocca &#8211; Piazza di Rocca Rangoni</li>
<li><strong>18 ottobre</strong>: Parma (PR) – Tramonto Di Vino a Palazzo &#8211; Complesso di San Paolo</li>
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<p>Le tappe sono sostenute da Enoteca Regionale Emilia-Romagna Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna e Apt Servizi Emilia-Romagna, con la collaborazione dei Comuni sede di tappa e dei partner territoriali.</p>
<p>Fonte: <strong>Regione Emilia Romagna</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/Cs-Post-Tramonto-DiVino-accende-la-Riviera.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Muretti a secco casentinesi, il piano Unesco per rilanciarli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[muretto a secco]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un patrimonio di pietra e biodiversità: nei muretti a secco del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna rivive una tradizione riconosciuta dall’Unesco, mentre l’area protetta include anche le zone di produzione di eccellenze DOP e IGP come il Marrone del Mugello IGP e il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP.</em></p>
<p>Le foreste del muretto. Dal 2018 <a href="https://www.qualivita.it/argomento/muretto-a-secco/" target="_blank" rel="noopener">l’arte dei <strong>muretti a secco</strong></a>, che si trovano anche nella straordinaria area protetta del <a href="https://www.turismodop.it/attivita/il-parco-nazionale-delle-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi</strong></a>, è patrimonio culturale immateriale dell’umanità <a href="https://www.qualivita.it/argomento/patrimonio-unesco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Unesco</strong></a>. &#8220;L’agenzia dell’Onu tutela in tal modo una sapienza che ha portato a bellissimi paesaggi e a forma straordinarie coltivazione del territorio – sottolinea l’Ente Parco –, garantendo al tempo stesso la stabilità dei versanti, fra cui fianchi di monti, colli e catene montuose.</p>
<p>Per questi lavori il <strong>Ministero dell’Ambiente</strong> sta finanziando i Parchi nazionali, con risorse per circa un decennio. Affinché curino la manutenzione dei muretti più significativo in termini di paesaggio e biodiversità, visto che nell’intrigo di pietre sovrapposte senza alcun legante trovano rifugio specie animali vegetali di grandissimo interesse naturalistico&#8221;.</p>
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<p>Fonte: <a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/muretti-a-secco-il-piano-c86d1d1a" target="_blank" rel="noopener">Il Resto del Carlino.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/muretti-a-secco-casentinesi-il-piano-unesco-per-rilanciarli/">Muretti a secco casentinesi, il piano Unesco per rilanciarli</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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