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	<title>Pistacchio Verde di Bronte DOP (food) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Pistacchio Verde di Bronte DOP (food) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Pistacchio Verde di Bronte DOP, designazione organismo Consorzio di Ricerca Filiera Carni &#8211; CoRFilCarni GCC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 10:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi di controllo]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Designazione del &#8220;Consorzio di Ricerca Filiera Carni &#8211; CoRFilCarni GCC&#8221; ad effettuare i controlli per il Pistacchio Verde di Bronte DOP, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (CE) n. 21 della Commissione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Designazione del &#8220;Consorzio di Ricerca Filiera Carni &#8211; CoRFilCarni GCC&#8221; ad effettuare i controlli per il Pistacchio Verde di Bronte DOP, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (CE) n. 21 della Commissione del 12 gennaio 2010. La designazione ha durata triennale e decorre dal 4 agosto 2026. DM 372585 del 30_07_2026</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24961" target="_blank" rel="noopener">www.masaf.gov.it</a></p>
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		<title>Pistacchio, corrono i consumi in Italia ma l’88% proviene dall’estero</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pistacchio-corrono-i-consumi-in-italia-ma-l88-proviene-dallestero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 08:59:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[import]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal consumo domestico di quello sgusciato e tostato (che da solo in Italia vale 120 milioni) a quello nei dolci artigianali e in prodotti industriali (creme spalmabili e snack in testa) il mercato mondiale del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal consumo domestico di quello sgusciato e tostato (che da solo in Italia vale 120 milioni) a quello nei dolci artigianali e in prodotti industriali (creme spalmabili e snack in testa) il mercato mondiale del pistacchio vale 5,5 miliardi di dollari e cresce del 5% all’anno</em></p>
<p>Consumi a pieni giri, domanda dei trasformatori in accelerazione, offerta con il freno a mano tirato: l’edizione 2026 del <strong>Pistacchio Day</strong>, che si celebra oggi 26 febbraio, fotografa un mercato globale particolarmente dinamico. Da alcuni anni il pistacchio è una delle materie prime agricole con il maggior boom di richieste e le previsioni indicano che è solo l’inizio.</p>
<p>Secondo un report di <strong>Mordor Intelligence</strong> il mercato globale del pistacchio passerà dagli attuali <strong>5,49 miliardi di dollari (4,6 miliardi di euro) a 7,02 miliardi di dollari entro il 2031</strong>, con un Cagr del 5%. A trainarne la crescita mondiale concorrono diversi fattori: la forte domanda di proteine di origine vegetale e di <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/le-alternative-vegetali-proteine-animali-potrebbero-sostituire-13percento-carne-2040-AIyf927">prodotti plant based</a>, l’affermazione di <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/fuoripasto-corrono-consumi-patatine-popcorn-e-gallette-AH15ZhRC">snack e barrette nel mondo healthy</a> e dell’alimentazione sportiva, nonché il successo del pistacchio <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/panettone-e-pandoro-vendite-tenuta-natale-ma-stagione-si-allunga-AHxVuGrD">nel mondo dolciario</a>, dove viene usata sempre più spesso e in un’ampia varietà di preparazioni. Che il pistacchio metta d’accordo tutti e ovunque lo conferma il caso del <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/gli-italiani-non-rinunciano-cioccolato-ma-corsa-prezzi-cambia-abitudini-consumo-AIb4kGJ">Dubai Chocolate</a>, che ha conquistato mezzo mondo, dall’America Settentrionale (primo mercato in valore) alla regione Asia-Pacifico, l’area a più rapida crescita come domanda di pistacchio, in particolare in Cina e India.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>L’Italia dipende dall’import</h4>
<p>Con le sue <strong>4mila tonnellate di raccolto 2024, il pistacchio made in Italy rappresenta solo l’1% della produzione nazionale di frutta secca</strong> e <strong>copre a malapena il 12% del fabbisogno nazionale</strong>, stima Ismea. Le tipicità italiane sono nicchie d’eccellenza: nel 2024 di pistacchio verde di <strong>Bronte Dop</strong> se ne sono raccolte 341 tonnellate per un giro d’affari all’origine di <strong>5,7 milioni di euro</strong> mentre quello di Raffadali Dop si è fermato a 180 tonnellate.</p>
<p>Invece, l’import è stato otto volte maggiore (32mila tonnellate) e <strong>per oltre la metà è arrivato dagli Stati Uniti e, a seguire, da Spagna e Iran</strong>, rivelano i dati Istat. La bilancia commerciale peggiora, anno su anno, in particolare per i pistacchi sgusciati (+50% tra 2023 e 2024) trainata da una <strong>domanda nazionale in forte espansione, soprattutto per i fabbisogni dell’industria</strong> italiana che usa i pistacchi in tanti prodotti tradizionali (pasticceria soprattutto) poi esportati in tutto il mondo. Il settore ha il vento in poppa e attira<strong> l’interesse di tanti investitori</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/pistacchio-day-corrono-consumi-ma-italia-l-88percento-proviene-dall-estero-AI1vk5cB" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Sole 24 Ore</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Fabio Fazio: multata l&#8217;azienda di cioccolato per errata indicazione di ingredienti DOP IGP in etichetta</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fabio-fazio-multata-lazienda-di-cioccolato-per-errata-indicazione-di-ingredienti-dop-igp-in-etichetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 09:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato e prodotti derivati]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRAFFAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sequestrate quasi 1.200 confezioni di cioccolato per un totale di quai 1.4 quintali e un valore di 18 mila euro mentre sono state ritirate anche 5.400 etichette di uova pasquali, tavolette e tartufotti. Lavoratti 1938, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="fqm-post-header__catenaccio"><em>Sequestrate quasi 1.200 confezioni di cioccolato per un totale di quai 1.4 quintali e un valore di 18 mila euro mentre sono state ritirate anche 5.400 etichette di uova pasquali, tavolette e tartufotti.</em></p>
<p><strong>Lavoratti 1938</strong>, storico marchio dolciario di <strong>Varazze</strong> salvato dal fallimento da<strong> Fabio Fazio</strong>, è finito nel mirino dei Carabinieri e dei Nas. La società Dolcezze di Riviera Srl, che controlla il marchio Lavoratti, è di proprietà del conduttore (5%), della moglie <strong>Gioia Selis</strong> (45%) e di una coppia di amici ristoratori,<strong> Davide Petrini</strong> (45%) e <strong>Alessia Parodi</strong> (5%).</p>
<p>I controlli sui prodotti dell’azienda risalgono in realtà al 23 febbraio 2024 ma la notizia è stata resa nota solo ieri dal quotidiano “<em><strong>La Verità</strong></em>“, al gruppo sono state notificate tredici sanzioni amministrative per un totale di quasi 100 mila euro.</p>
<p>Nel mirino la correttezza delle etichette, in particolare l’indicazione di ingredienti a denominazione protetta. Figuravano<strong> il Pistacchio Verde di Bronte DOP</strong>, il<strong> Sale Marino di Trapani</strong> <strong>IGP</strong> e la <strong>Nocciola di Giffoni IGP</strong> ma dalle analisi è emerso che nel cioccolato sarebbero stati utilizzati pistacchi generici provenienti dalla Sicilia e nocciole piemontesi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/18/fabio-fazio-multa-da-centomila-euro-per-la-sua-azienda-di-cioccolato-cosa-e-successo-e-la-richiesta-del-del-codacons-risarcire-i-consumatori/7957818/" target="_blank" rel="noopener">ilfattoquotidiano.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/fabio-fazio-multata-lazienda-di-cioccolato-per-errata-indicazione-di-ingredienti-dop-igp-in-etichetta/">Fabio Fazio: multata l&#8217;azienda di cioccolato per errata indicazione di ingredienti DOP IGP in etichetta</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Masaf, Lollobrigida: rimosse on line 11 imitazioni del Pistacchio Verde di Bronte DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/masaf-lollobrigida-rimossi-on-line-11-imitazioni-pistacchio-verde-di-bronte-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2024 08:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRAFFAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[frodi alimentari]]></category>
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		<category><![CDATA[tutela agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie ai controlli sulle usurpazioni delle denominazioni, il Masaf ha intercettato 11 tentativi di usurpazione del Pistacchio Verde di Bronte DOP. “I controlli sul mercato elettronico hanno portato alla rimozione dagli scaffali virtuali di 11 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grazie ai controlli sulle usurpazioni delle denominazioni, il Masaf ha intercettato 11 tentativi di usurpazione del Pistacchio Verde di Bronte DOP.</em></p>
<p>“I <strong>controlli sul mercato elettronico</strong> hanno portato alla rimozione dagli scaffali virtuali di 11 prodotti usurpanti la denominazione della DOP Consorzio pistacchio verde di Bronte”. Lo ha detto il <strong>ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida</strong>, rispondendo al question time alla Camera a un’interrogazione sulle iniziative a tutela del DOP Consorzio pistacchio verde di Bronte.</p>
<p>“I comportamenti frudolenti di pochi infangano il prestigio delle nostre aziende e dei nostri agricoltori – ha aggiunto il ministro – <strong>Bisogna però proteggere il pistacchio di verde di Bronte Dop</strong> anche da una comunicazione errata della tv di Stato che a volte si lascia andare a una informazione che non tiene conto del fatto che a una persona che sbaglia ne corrispondono mille che lavorano nel pieno rispetto della legalità”.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://askanews.it/2024/12/11/lollobrigida-rimossi-on-line-11-imitazioni-dop-pistacchio-bronte/" target="_blank" rel="noopener">AskaNews.it</a></strong></p>
<h4>Guarda l&#8217;<a href="https://www.politicheagricole.it/question_camera_agricoltura" target="_blank" rel="noopener">intervento del ministro dell&#8217;Agricoltura</a>, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, durante il Question Time alla Camera dei Deputati dell&#8217;11 dicembre 2024, dove ha risposto al quesito sulle iniziative per la tutela del DOP Consorzio Pistacchio Verde di Bronte.</h4>
</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="L&#039;intervento del Ministro Lollobrigida al Question Time alla Camera dei Deputati - 11/12/2024" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/PDBUPbMAKHA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
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			</item>
		<item>
		<title>Origin Italia a MIG 2024: DOP e IGP per qualificare il gelato</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/origin-italia-a-mig-2024-dop-e-igp-per-qualificare-il-gelato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2024 08:24:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Origin Italia porta a MIG 2004 (Mostra Internazionale del Gelato Artigianale) i prodotti DOP e IGP dell’agroalimentare nazionale con i loro Consorzi di tutela. A MIG 2024, in linea con la nuova impostazione della Fiera [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Origin Italia porta a MIG 2004 (Mostra Internazionale del Gelato Artigianale) i prodotti DOP e IGP dell’agroalimentare nazionale con i loro Consorzi di tutela.</em></p>
<p>A <strong>MIG 2024</strong>, in linea con la nuova impostazione della Fiera che privilegia il gelato artigianale preparato con materie prime naturali, ci sarà una qualificata <strong>rappresentanza di prodotti DOP e IGP</strong> <strong>dell’agroalimentare nazionale</strong>, compresi presidi Slow Food e marchi di tipicità regionali.</p>
<p><strong>Pistacchio di Bronte DOP</strong>, <strong>Nocciola del Piemonte IGP</strong>, <strong>Limoni di Sorrento IGP</strong>, <strong>Limoni Costa di Amalfi IGP</strong>, <strong>Arancia Rossa di Sicilia IGP</strong>, <strong>Clementine del Golfo di Taranto IGP</strong>, Mandorla di Toritto, Zafferano delle Dolomiti, <strong>Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP</strong>, Mandorlato di Cologna Veneta, sono solo alcune delle produzioni che saranno in esposizione a Longarone, portate direttamente dalle aziende produttrici e dai loro <strong>Consorzi di tutela</strong>, sia allo stato naturale che in paste senza additivi, creme e confetture.</p>
<p>Tutto ciò anche grazie alla collaborazione di <strong><a href="https://www.origin-italia.it/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Origin Italia – </a></strong><em><a href="https://www.origin-italia.it/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche</a>,</em> che riunisce i Consorzi di Tutela dei prodotti agroalimentari DOP e IGP.</p>
<p>La stessa Regione del Veneto, nell’area allestita a MIG, porterà una rappresentanza di prodotti veneti a marchio con i quali saranno preparati e offerti al pubblico ottimi gelati.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.agenfood.it/gelato/mig-2024-dop-e-igp-per-qualificare-la-tua-gelateria/" target="_blank" rel="noopener">AgenFood.it</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/origin-italia-a-mig-2024-dop-e-igp-per-qualificare-il-gelato/">Origin Italia a MIG 2024: DOP e IGP per qualificare il gelato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’Indicazione Geografica come strategia per rilanciare l’agricoltura su piccola scala</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lindicazione-geografica-come-strategia-per-rilanciare-lagricoltura-su-piccola-scala/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 10:03:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo rurale]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno studio, realizzato dall’Università di Catania in collaborazione con l’University Bloomington, valuta le prospettive dei prodotti a Indicazione Geografica come meccanismo a valore aggiunto per l’agricoltura sostenibile e lo sviluppo rurale Lo scopo di questa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lindicazione-geografica-come-strategia-per-rilanciare-lagricoltura-su-piccola-scala/">L’Indicazione Geografica come strategia per rilanciare l’agricoltura su piccola scala</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Uno studio, realizzato dall’Università di Catania in collaborazione con l’University Bloomington, valuta le prospettive dei prodotti a Indicazione Geografica come meccanismo a valore aggiunto per l’agricoltura sostenibile e lo sviluppo rurale</em></p>
<p>Lo scopo di questa ricerca è quello di presentare i risultati di un’indagine sulla capacità delle Indicazioni Geografiche (IG) di aumentare la redditività dell’agricoltura su piccola scala nell’UE e negli Stati Uniti e, di conseguenza, di rivitalizzare e sostenere le piccole comunità agricole in cui vivono i produttori. L’UE ha da tempo adottato una politica di utilizzo delle IG per differenziare i propri prodotti in Europa e nell’economia globale. Di conseguenza, c’è molto da imparare da queste pratiche.</p>
<p>Gli Stati Uniti hanno relativamente poca esperienza in questo senso, ma i casi delle American Viticultural Areas e delle Vidalia Onions mostrano come le IG potrebbero essere implementate. Iniziamo analizzando tre casi di prodotti siciliani, per poi passare a quelli realizzati negli Stati Uniti.</p>
<p>La scelta della Sicilia come sede dell’indagine europea è sia pragmatica (due degli autori sono professori in istituzioni siciliane) che pratica, poiché l’uso di esempi siciliani fornisce un periodo relativamente breve per valutare gli effetti delle Indicazioni Geografiche. Infatti, a differenza dei prodotti provenienti dalle regioni centrali dell’UE, in particolare dalla Francia, i prodotti siciliani sono stati registrati più recentemente nell’elenco dei prodotti IG ufficiali dell’UE. Di conseguenza, molte delle persone coinvolte nello sviluppo delle registrazioni ufficiali dei prodotti sono ancora attive e disponibili per essere intervistate e per discutere dei processi di sviluppo delle IG e dei loro impatti.</p>
<p>Dopo aver esaminato nel dettaglio tre IG siciliane (il Pistacchio Verde di Bronte DOP, il Limone di Siracusa IGP, la Carota Novella di Ispica IGP), ci siamo rivolti agli Stati Uniti. Qui, le IG esistono in due forme: le American Vinicultural Areas (AVA), regolamentate dal governo degli Stati Uniti sotto la supervisione del Dipartimento del Tesoro, e altre, come le Florida Oranges e le Washington Apples, regolate congiuntamente dagli ordini di mercato USDA e dalla legge statunitense sui marchi. Entrambi i sistemi vengono esaminati nello studio. Infine, vengono valutate le possibilità di un potenziale prodotto distintivo, gli Indiana Uplands Persimmons. Nelle conclusioni si raccomanda un’adozione più ampia delle IG negli Stati Uniti.</p>
<blockquote><p><strong>Dan C. Knudsen</strong> è il PI della ricerca e Professore emerito di Geografia presso il Dipartimento di Geografia dell’Indiana University Bloomington, IN.</p>
<p><strong>Gianni Petino</strong> è professore associato di Geografia economica e politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania, Italia.</p></blockquote>
<h4>Metodologia</h4>
<p>Lo studio si è basato su interviste con produttori, trasformatori, membri di Unità Operative Interventi di Assistenza Tecnica Agricola e di Consorzi direttamente coinvolti con i prodotti IG alla quale sono state associate visite, rilievi sul campo e ricerche storiche e d’archivio in Sicilia e negli Stati Uniti. Il rapporto completo che ne è risultato include nuove mappe, tabelle, infografiche e ampie appendici.</p>
<h4><span style="font-size: 18px;">Risultati</span></h4>
<p>Sebbene l’Indicazione Geografica (IG) risolva alcuni problemi delle comunità agricole, non è una panacea. I dati statistici concreti sono scarsi, ma, in ciascuno dei nostri casi di studio, gli intervistati hanno evidenziato che i prezzi dei loro prodotti erano aumentati a seguito dell’adesione all’IG. Questo aumento dei prezzi, nella misura in cui la ricchezza prodotta viene redistribuita nelle economie locali, ha a sua volta contribuito alla preservazione della vita rurale in Sicilia e, in generale, in Europa. Questo si riflette in alcuni dati: il 4,5% degli europei è impegnato nell’agricoltura e il 3,66% è impegnato nell’agricoltura a tempo pieno, percentuali raddoppiate rispetto a quelle degli Stati Uniti.</p>
<p>Babcock (2003) suggerisce un altro vantaggio del sistema europeo delle IG: la chiave per mantenere il valore dei prodotti IG risiede nel controllo della qualità e della quantità; tale controllo viene esercitato dai Consorzi di tutela per mantenere la qualifica DOP o IGP. L’uso delle IG suggerisce inoltre che il loro successo potrebbe ridurre i livelli di sussidi diretti agli agricoltori. Se da un lato l’adozione generalizzata delle IG in Europa ha garantito maggiori guadagni ai produttori, mitigato il declino delle aree rurali e, in una certa misura, ha mantenuto l’agricoltura come un’occupazione redditizia all’interno dell’UE, dall’altro contribuiscono a mantenere la produzione agricola più focalizzata sull’alimentazione umana e meno sulla produzione di mangimi per il bestiame, e hanno frenato la diversità agricola in seguito all’aumento delle rendite fondiarie negli areali riconosciuti come IG.</p>
<p>Da un altro punto di vista, l’effetto della certificazione “fissa” le relazioni sociali esistenti nello spazio e nel tempo, con la necessità di una legislazione aggiuntiva per incentivare il cambiamento ambientale e sociale una volta in vigore. Due questioni sono sembrate particolarmente importanti nella nostra ricerca in Sicilia: il patriarcato e la popolazione immigrata utilizzata come forza lavoro. In questa direzione. una parte del gruppo di ricerca ha ottenuto interessanti risposte dalle interviste realizzate. L’agricoltura è stata infatti definita da una delle donne intervistate come un ambito prevalentemente maschile.</p>
<p>Oggi questo si riflette soprattutto nella suddivisione del lavoro, mentre in passato anche la proprietà e la gestione delle imprese era affidata familiarmente agli eredi maschi. Per quanto riguarda il lavoro migrante, il sud est della Sicilia vede un’ampia presenza di manodopera estera ma delle coltivazioni prese in esame è prevalentemente quella del limone a vedere impiegati lavoratori stranieri per via della cura costante che richiede e dei tre periodi di raccolta annuali, al contrario di pistacchio e carota che hanno differenti calendarizzazioni (pistacchio) o metodi meccanizzati di raccolta (carota). Gli intervistati si sono dimostrati aperti e solidali con le componenti migranti della forza lavoro, nonostante siano coscienti che il problema dell’immigrazione e dello sfruttamento sia rilevante a livello nazionale.</p>
<p>Nel caso dello Stato dell’Indiana (USA) sosteniamo che il sistema IG utilizzato nell’UE è interamente importabile. Infatti, il sistema AVA negli Stati Uniti è quasi esattamente una replica del sistema utilizzato per i vini all’interno dell’UE. Per altri prodotti alimentari, orientarsi tra le istituzioni statunitensi per stabilire IG simili a quelle dell’UE è leggermente più difficile. Tuttavia, il caso delle Vidalia Onions (Cipolle di Vidalia) fornisce un eccellente modello: un mix di leggi statali e federali che tutelano un prodotto alimentare unico e irripetibile (Figura 1).</p>
<h4><span style="font-size: 18px;">Conclusioni</span></h4>
<p>Durante la parte della ricerca condotta in Sicilia, abbiamo anche notato che i prodotti con IG sembravano essere più resistenti al duplice shock del cambiamento climatico e della pandemia da COVID-19.</p>
<p>Proprio come l’“economia di mercato degli agricoltori” negli Stati Uniti, in Europa la “Dop economy” ha protetto i produttori alimentari durante la pandemia. Inoltre, le nuove iniziative agricole dell’UE collegano sempre più la designazione delle IG all’economia verde attraverso l’inclusione di obblighi di “condizionalità sociale”. In definitiva, sosteniamo che il sistema delle IG utilizzato all’interno dell’UE è completamente esportabile.</p>
<p>Come accennato in precedenza, il sistema AVA negli Stati Uniti è effettivamente una duplicazione del sistema utilizzato per i vini all’interno dell’UE. Per gli altri prodotti alimentari il percorso è leggermente più difficoltoso. Tuttavia, il caso di Vidalia Onions si presenta come un ottimo modello. Infine, il caso degli Indiana Uplands Persimmons viene presentato come la prima proposta IGP dello Stato dell’Indiana, in quanto frutto rappresentativo dell’area e con caratteristiche di prodotto tradizionale (Figura 2).</p>
<p>Per concludere, è fondamentale specificare cosa comporta esattamente questa procedura:</p>
<ul>
<li>Designazione dell’alimento come prodotto frutta, verdura o prodotto proteico dello Stato, a seconda dei casi;</li>
<li>Acquisizione di un marchio di certificazione statunitense detenuto da un apposito ente governativo statale;</li>
<li>Acquisizione di un ordine di mercato USDA per il prodotto alimentare.</li>
</ul>
<p>Solo attuando tutte e tre le fasi un prodotto alimentare otterrà la protezione legale necessaria per sfruttare i benefici della protezione delle IG negli Stati Uniti. L’IG non è una panacea, ma potrebbe essere uno strumento per rivitalizzare l’economia rurale degli Stati Uniti.</p>
<blockquote><p><strong>Titolo</strong></p>
<p>Geographical Indication as a Strategy to Revive Small-Scale Agriculture: Evaluating Prospects for Geographical Indication Commodities as a Value-added Mechanism for Sustainable Agriculture</p>
<p><strong>Autore</strong></p>
<p>G.Petino, J. Wilson, A. Babb, D. Napoli, C. Ipsen, McKenna Conway, S. Das, K. Czebotar, D. C. Knudsen</p>
<p><strong>Fonte</strong></p>
<p>Bloomington, IN., USA: Indiana University, Ostrom Workshop. Available from:<br />
<a href="https://dlc.dlib.indiana.edu/dlcrest/api/core/bitstreams/d08a067e-7853-46fb-8553-d386569bb5c0/content" target="_blank" rel="noopener">https://dlc.dlib.indiana.edu/dlcrest/api/core/bitstreams/d08a067e-7853-46fb-8553-d386569bb5c0/content</a></p>
<p>Babcock, B.A. 2003. Geographical Indications, Property Rights, and Value-Added Agriculture. Iowa Ag Review, Vol. 9, No. 4, pp. 1-3.<br />
<a href="https://dr.lib.iastate.edu/server/api/core/bitstreams/6cfdac5a-b5a5-4137-99af-33bbce7601da/content" target="_blank" rel="noopener">https://dr.lib.iastate.edu/server/api/core/bitstreams/6cfdac5a-b5a5-4137-99af-33bbce7601da/content</a></p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p>Lo scopo di questa ricerca è quello di presentare i risultati di un’indagine sulla capacità delle Indicazioni Geografiche (IG) di aumentare la redditività dell’agricoltura su piccola scala nell’UE e negli Stati Uniti e, di conseguenza, di rivitalizzare e sostenere le piccole comunità agricole in cui vivono i produttori. La parte della ricerca condotta in Europa indica che, se da un lato le IG aumentano i ricavi per i coltivatori e i trasformatori di prodotti IG, contribuendo così a tutelare prodotti storicamente e culturalmente importanti e le comunità che li producono, dall’altro hanno meno successo nel produrre cambiamenti sociali e ambientali. Il sistema delle IG utilizzato all’interno dell’UE appare interamente esportabile. Infatti, il sistema AVA negli Stati Uniti è quasi esattamente una replica del sistema utilizzato per i vini nell’UE. Per altri prodotti alimentari, il percorso è leggermente più difficile. Tuttavia, il caso delle Vidalia Onions fornisce un eccellente modello: un intreccio di leggi statali e federali che proteggono un prodotto alimentare unico e irripetibile.</p>
<p><strong>Bibliografia essenziale</strong></p>
<ol>
<li>1. Babcock, B.A. 2003. Geographical Indications, Property Rights, and Value-Added Agriculture. Iowa</li>
<li>Ag Review, Vol. 9, No. 4, pp. 1-3. https://dr.lib.iastate.edu/server/api/core/bitstreams/6cfdac5a-b5a5- 4137-99af-33bbce7601da/content Accessed 11 November 2023.</li>
<li>Brainly. 2023. https://brainly.com/question/38437417 Accessed 29 January 2024.</li>
<li>Dell’Orefice, G. 2022. The PDO economy did not feel the blow of Covid. 24 ORE Group. https://www.ilsole24ore.com/art/la-dop-economy-non-ha-accusato-colpo-covid-AEJkazDB?refresh_ce=1 Accessed 19 April 2024.</li>
<li>Eurostat. 2017. Farmers in the EU (Archived). https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Farmers_in_the_EU_-_statistics&amp;oldid=357532#:~:text=According%20to%20the%20national%20accounts,for%204.5%20%25%20of%20total%20employment. Accessed 29 January 2024.</li>
<li>Haythorn, C.M., Knudsen, D.C., Farmer, J.R., Antreasian, C.C. &amp; Betz, M.E. 2019. It’s All in the SKU: Getting Food from Somewhere from the Field to the Dinner Plate while Using a Large Scale Retailer. Sustainability 11(3), 892. https://www.mdpi.com/2071-1050/11/3/892 Accessed 22 November 2023</li>
<li>Organization for an International Geographical Indications Network (ORIGIN). 2023. The American Origin Product Association is Shaping Up. https://www.origin-gi.com/web_articles/the-american-origin- product-association-is-shaping-up-en-gb-4-1/ Accessed 22 November 2023.</li>
<li>Robinson, JM., Mzali, L., Knudsen, D., Farmer, J., Spiewak, R., Suttles, S., Burris, M., Shattuck, A., Valliant, J. &amp; Babb, A. 2021. Food after the COVID-19 Pandemic and the Case for Change Posed by Alternative Food: A Case Study of the American Midwest. Global Sustainability 4, e6, 1–7. https://www.cambridge.org/core/journals/global-sustainability/article/food-after-the-covid19-pandemic-and-the-case-for-change-posed-by-alternative-food-a-case-study-of-the-american-midwest/EA8368B4FA1416A2B22AEBC355F2DC0A. Accessed 19 April 2024.</li>
<li>Tetro, T. 2021. Covid-19 does not stop agri-food. AgroNotizie. https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2021/12/21/il-covid-19-non-ferma-l-agroalimentare/73607 Accessed 19 April 2024.</li>
<li>Treccani. 2020. PDO economy. https://www.treccani.it/vocabolario/dop-economy_%28Neologismi%29/ Accessed 19 April 2024.</li>
<li>Zappalaglio, Andrea (2015). The Protection of Geographical Indications: Ambitions and Concrete Limitations. University of Edinburgh Student Law Review. 2: 88. https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2615779 Accessed 28 October 2023.</li>
</ol>
</blockquote>
<p><em>A cura della redazione</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2024-03/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 2024_03</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/10/IG-come-strategia-per-lagricoltura-su-piccola-scala_Consortium-24.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Scattato il conto alla rovescia per la 33° Sagra del Pistacchio Verde di Bronte DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/scattato-il-conto-alla-rovescia-per-la-33-sagra-del-pistacchio-verde-di-bronte-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Rosati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 07:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scattato il conto alla rovescia per la 33° Sagra del Pistacchio Verde di Bronte DOP: dal 4 al 13 ottobre, in vetrina il Pistacchio Verde di Bronte DOP. Gli stand in piazza Spedalieri dove gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scattato il conto alla rovescia per la 33° Sagra del Pistacchio Verde di Bronte DOP: dal 4 al 13 ottobre, in vetrina il Pistacchio Verde di Bronte DOP. Gli stand in piazza Spedalieri dove gli espositori venderanno &#8220;l&#8217;oro verde&#8221;.</em></p>
<p>La città si prepara a trasformarsi nella vetrina privilegiata del pistacchio grazie alla <strong>Sagra</strong> che, come nella scorsa edizione, sarà DOP, proprio come il suo pistacchio verde. La <strong>33a edizione</strong> della Sagra del pistacchio di Bronte, che si svolgerà dal 4 al 6 e dall&#8217;11 al 13 ottobre, infatti, punterà ancora una volta a distinguere il <strong>Pistacchio verde di Bronte DOP</strong> dagli altri pistacchi.</p>
<p>La vera Sagra, infatti, si svolgerà in <strong>piazza Spedalieri</strong>, dove gli espositori potranno vendere solo pistacchio verde certificato DOP. È lì, quindi, che si potrà acquistare il pistacchio certificato, o qualsiasi prelibatezza realizzata con il pistacchio di Bronte attestato dal<strong> Consorzio del Pistacchio Verde di Bronte DOP.</strong> Chi vorrà vendere pistacchio non certificato potrà farlo lungo il corso Umberto.</p>
<p>&#8220;E dovrà <strong>rendere evidente la tracciabilità del prodotto</strong> con evidenti cartelli &#8211; <strong>spiega il sindaco Pino Firrarello</strong> &#8211; Questa è la vetrina del Pistacchio Verde di Bronte DOP, chi vuole vendere altro pistacchio deve mettere in condizione l&#8217;acquirente di sapere esattamente da dove proviene quello che compra. Chiunque non rispetta questa precisa indicazione del bando, sarà segnalato alle autorità competenti. Del resto &#8211; continua Firrarello &#8211; è giusto così. <strong>Il riconoscimento della DOP per il pistacchio più buono al mondo ha certamente valorizzato il prodotto</strong>&#8220;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Sicilia </strong></p>
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		<title>DOS Sicilia: gran finale per l’educational tour dedicato alle eccellenze agroalimentari siciliane</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dos-sicilia-gran-finale-per-leducational-tour-dedicato-alle-eccellenze-agroalimentari-siciliane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 06:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DOS Sicilia, bilancio positivo per il ciclo biennale di incontri dedicato ai prodotti DOP, IGP e QS della regione. Il rush finale in tre date: 19, 22 e 25 settembre Chiusura in bellezza per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>DOS Sicilia, bilancio positivo per il ciclo biennale di incontri dedicato ai prodotti DOP, IGP e QS della regione. Il rush finale in tre date: 19, 22 e 25 settembre</em></p>
<p>Chiusura in bellezza per il ciclo biennale di educational tour alla scoperta delle eccellenze agroalimentari siciliane DOP, IGP e QS, organizzato e coordinato da DOS Sicilia, ovvero l’Associazione di Consorzi per la Promozione e Valorizzazione di produzioni tipiche Agroalimentari Siciliane a Marchio DOP, IGP e QS.<br />
Diciotto incontri in totale, tutti della durata di un giorno, che hanno acceso i riflettori sui molteplici aspetti di ciascuna Denominazione di Origine: dalle caratteristiche organolettiche all’utilizzo in cucina, passando naturalmente per la visita nei luoghi ove avviene la produzione.</p>
<p><em>“Stiamo per giungere all’ultima tappa di questo ciclo biennale di educational tour &#8211; </em>afferma il <strong>Presidente di DOS Sicilia Massimo Todaro</strong> tratteggiando un bilancio del progetto – <em>contraddistinti sempre da un grande interesse da parte del pubblico, attivo e interessato ad approfondire la conoscenza sulle eccellenze agroalimentari della regione Sicilia. Conoscere le caratteristiche di un prodotto, i luoghi di produzione, la sua storia e la sua tradizione è un passaggio fondamentale per diventare consumatori informati e consapevoli di quello che mangiamo e farlo fin dalla giovane età è oltremodo importante. Per questo vado particolarmente fiero del coinvolgimento in questa iniziativa degli studenti che un giorno potrebbero diventare gli ambasciatori delle nostre produzioni tipiche, anche fuori dalla Sicilia. Mi sia permesso di fare un ringraziamento a chiusura di questa esperienza di promozione avanzata, a quanti ci hanno permesso di realizzarla, ovvero la Regione Sicilia, sia con il contributo su PSR 2014-2022 Misura 16.4 sia con il fattivo supporto dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea”.  </em></p>
<p>A partire da domani e fino a tutta la prossima settimana, andrà dunque in scena l’ultima tornata di appuntamenti, dedicati rispettivamente al Consorzio QS Latte Ovino (19 settembre), al Consorzio di Tutela del Pistacchio Verde di Bronte DOP (22 settembre) e al Consorzio QS Agnello ed Agnellone (25 settembre).</p>
<p><em>“Il progetto DOS è un’esperienza importante</em> – spiega il <strong>presidente della QS Rete Ovinicoltori e derivati Sebastiano Tosto </strong>– <em>perché sussiste la necessità, specialmente in Sicilia, di riuscire a valorizzare le espressioni dell’agroalimentare regionalein un contesto più ampio. Con i due consorzi che mi onoro di rappresentare, l’esperienza dei prodotti Qualità Sicura sta muovendo i primi passi: abbiamo ottenuto la certificazione e stiamo realizzando le prime produzioni. Gli eventi in programma ci permetteranno di mettere in mostra quanto fatto fin ora e ci tengo a ringraziare fin da ora DOS Sicilia per l’occasione che ci ha fornito. Da parte nostra cercheremo di coinvolgere gli istituti alberghieri per investire nel futuro, ovvero creando momenti formativi per coloro che un giorno andranno ad utilizzare questi prodotti”.</em><br />
Due degli incontri in programma – entrambi programmati alle ore 10 del mattino &#8211; riguarderanno infatti l’ovinicoltura e i suoi derivati. Il primo appuntamento sarà il 19 settembre in Contrata Sparacia a Cammarata (Agrigento), dove presso la sede della Rete Ovinicoltori Siciliani si terrà una presentazione del latte ovino e dei suoi derivati, accompagnato da uno showcooking a cura di Sebastiano Tosto. L’altro appuntamento è per il 25 settembre in Contrada Filici, sempre a Cammarata, presso l’Azienda Zootecnica Agostino Barone, dove lo showcooking di Sebastiano Tosto sarà preceduto da una accurata presentazione delle caratteristiche delle carni di agnello e agnellone.<br />
In mezzo, il 22 settembre – sempre alle 10 –l’educational tour assume un sapore decisamente dolce trasferendosi in Contrada Barilli a Bronte, presso l’Azienda Agricola Cimbali, dove è in programma una approfondita presentazione del prodotto Pistacchio Verde di Bronte DOP, accompagnata da uno showcooking a cura della Pasticceria Conti Gallenti.<br />
<em>“La promozione e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari siciliani di eccellenza sono un passaggio fondamentale per raggiungere e rendere le persone consapevoli di ciò che scelgono e consumano</em> &#8211; spiega Enrico Cimbali, Presidente del Consorzio Pistacchio verde di Bronte – <em>l’educational sarà l’occasione per presentare le caratteristiche del prodotto e del territorio su cui si produce, seguirà uno showcooking con dei suggerimenti singolari per il suo utilizzo”.</em></p>
<p>Nel biennio 2023/2024 il Consorzio Dos Sicilia presieduto da Massimo Todaro ha organizzato 18 educational tour dedicati a 17 prodotti agroalimentari certificati siciliani, agli incontri hanno giornalisti, blogger, stakeholder, studenti degli istituti alberghieri, appassionati di cibo e di prodotti locali, operatori del settore e istituzioni.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziodos.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio DOS Sicilia</strong></a></p>
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		<item>
		<title>L’Indicazione Geografica come strategia per l’agricoltura sostenibile: EU e USA a confronto</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lindicazione-geografica-come-strategia-per-lagricoltura-sostenibile-eu-e-usa-a-confronto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 13:43:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo rurale]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il report, realizzato da un team di ricerca statunitense e siciliano, analizza l’Indicazione Geografica come strategia per rilanciare l’agricoltura su piccola scala, valutando le prospettive per le materie prime a Indicazione Geografica come meccanismo a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lindicazione-geografica-come-strategia-per-lagricoltura-sostenibile-eu-e-usa-a-confronto/">L’Indicazione Geografica come strategia per l’agricoltura sostenibile: EU e USA a confronto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il report, realizzato da un team di ricerca statunitense e siciliano, analizza l’Indicazione Geografica come strategia per rilanciare l’agricoltura su piccola scala, valutando le prospettive per le materie prime a Indicazione Geografica come meccanismo a valore aggiunto per l’agricoltura sostenibile.</em></p>
<p>Lo scopo del rapporto &#8211; realizzato da Petino (Università di Catania), Wilson (Indiana University Indianapolis, USA), Napoli (Accademia delle Belle Arti di Palermo) e Babb, Ipsen, Conway, Das, Czebotar e Knudsen (Indiana University Bloomington, USA) &#8211; è quello di trasmettere i risultati di un’indagine sulla <strong>capacità dell’Indicazione Geografica (IG) di aumentare la redditività dell’agricoltura su piccola scala nell’UE e negli Stati Uniti</strong> e, di conseguenza, rilanciare e sostenere le piccole comunità agricole in cui i produttori vivono.</p>
<p>L’UE ha da tempo adottato una politica che prevede l’utilizzo delle IG per differenziare i propri prodotti in Europa e nell’economia globale. Di conseguenza, c’è molto che possiamo imparare dalla loro esperienza. Gli Stati Uniti hanno relativamente poca esperienza in questo senso, ma esistono esempi.</p>
<p>Nel rapporto vengono <strong>esaminati tre casi in Sicilia</strong> (<strong>Pistacchio Verde di Bronte DOP</strong>, <strong>Limone di Siracusa IGP</strong>, <strong>Carota Novella di Ispica IGP</strong>) prima di passare ai casi negli Stati Uniti. La scelta della Sicilia è dovuta al fatto che, a differenza dei prodotti presenti nelle zone centrali dell’UE, in particolare in Francia, i prodotti siciliani tendono ad essere dichiarati relativamente recenti nell’elenco dei prodotti IG ufficiali dell’UE. Di conseguenza, è più facile comprendere il loro percorso verso la registrazione ufficiale e molte delle persone coinvolte rimangono in vita, consentendo così interviste in modo che il processo di registrazione possa essere compreso in dettaglio.</p>
<p>La ricerca <strong>europea</strong> indica che <strong>l’IG in genere aumenta il prezzo per i coltivatori e i trasformatori di prodotti IG</strong>, contribuendo così a garantire sia prodotti storicamente e culturalmente importanti sia le comunità che li producono, meno chiaro è il legame tra IG e cambiamenti sociali e ambientali.</p>
<p>Nella ricerca europea è stato anche notato che i <strong>prodotti con status IG</strong> sembrano essere <strong>più resistenti al duplice shock del cambiamento climatico e della pandemia di COVID-19</strong>: proprio come “l’economia di mercato agricola” negli Stati Uniti, la “<a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dop economy</strong></a>” in Europa ha protetto i produttori alimentari durante la pandemia. Inoltre, nuove iniziative agricole all’interno dell’UE legano sempre più la designazione IG all’economia verde attraverso l’inclusione di obblighi di “condizionalità sociale”.</p>
<p>Lo studio si conclude asserendo che il sistema delle IG dell’UE sia interamente esportabile e che, nonostante l’IG non rappresenti una panacea, sia un valido strumento per rivitalizzare l’economia rurale degli Stati Uniti.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.researchgate.net/profile/Gianni-Petino/publication/381117051_Geographical_Indication_as_a_Strategy_to_Revive_Small-Scale_Agriculture_Evaluating_Prospects_for_Geographical_Indication_Commodities_as_a_Value-added_Mechanism_for_Sustainable_Agriculture/links/665dd9eabc86444c7229595d/Geographical-Indication-as-a-Strategy-to-Revive-Small-Scale-Agriculture-Evaluating-Prospects-for-Geographical-Indication-Commodities-as-a-Value-added-Mechanism-for-Sustainable-Agriculture.pdf" target="_blank" rel="noopener">G. Petino, J. Wilson, A. Babb, et al. (2024). <em>Geographical Indication as a Strategy to Revive Small-Scale Agriculture: Evaluating Prospects for Geographical Indication Commodities as a Value-added Mechanism for Sustainable Agriculture</em>. Bloomington, IN: Indiana University, Ostrom Workshop.</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lindicazione-geografica-come-strategia-per-lagricoltura-sostenibile-eu-e-usa-a-confronto/">L’Indicazione Geografica come strategia per l’agricoltura sostenibile: EU e USA a confronto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>DOS Sicilia: Alla scoperta del Consorzio Tutela QS latte vaccino e derivati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dos-sicilia-alla-scoperta-del-consorzio-tutela-qs-latte-vaccino-e-derivati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 16:11:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Ragusa secondo appuntamento del 2024 del ciclo di incontri dedicati ai prodotti DOP, IGP e QS siciliani ed alle attività del Consorzio. Una giornata per approfondire la conoscenza attorno al latte vaccino, ai suoi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Ragusa secondo appuntamento del 2024 del ciclo di incontri dedicati ai prodotti DOP, IGP e QS siciliani ed alle attività del Consorzio.</em></p>
<p>Una giornata per approfondire la conoscenza attorno al <strong>latte vaccino</strong>, ai suoi derivati, al metodo di lavorazione ed al suo territorio di riferimento. <strong>Martedì 12 marzo, a Ragusa</strong> da <strong>Progetto Natura</strong>, andrà infatti in scena il <strong>secondo appuntamento del 2024 del ciclo di incontri dedicati ai prodotti DOP, IGP e QS</strong> <strong>siciliani</strong> organizzato e coordinato da <strong>DOS Sicilia</strong>, ovvero l’Associazione di Consorzi per la Promozione e Valorizzazione di produzioni tipiche Agroalimentari Siciliane a Marchio DOP, IGP e QS.</p>
<p>Il <strong>Latte Crudo Vaccino</strong> e di conseguenza i suoi <strong>derivati</strong> come latte alimentare, prodotti lattiero-caseari e gelati, è ottenuto dall’applicazione di un rigoroso disciplinare di produzione approvato a livello comunitario. Il metodo di produzione prevede che nella razione giornaliera almeno il 50% della sostanza secca debba essere apportata da foraggi di cui almeno il 50% sia ottenuto da pascoli e/o fieni prodotti nel medesimo territorio dell’allevamento. La razione alimentare deve essere in grado di garantire un apporto equilibrato di nutrienti idoneo a mantenere la salute ed il benessere delle bovine. E’ vietato in alimentazione l’uso di grassi animali aggiunti.</p>
<p>Il latte alimentare sarà arricchito nella componente aromatica dalla particolare <strong>tecnica di allevamento</strong> e dal tipo di alimentazione mentre gli animali saranno allevati con l’applicazione di idonee condizioni di stabulazione che garantiscano un maggiore stato di benessere e attraverso l’impiego di integrazioni alimentari conformi ai fabbisogni nutrizionali.</p>
<p>“<em>Questo educational tour è un importante passaggio di valorizzazione per il nostro Consorzio e per il prodotto stesso. In questa occasione </em>– spiega il <strong>presidente del Consorzio Salvatore Cascone</strong> &#8211;<em> presenteremo agli studenti dell’istituto alberghiero di Ragusa la filiera del Latte Vaccino QS e dei suoi derivati andando concretamente a valorizzare il lavoro che si svolge nelle stalle che hanno condiviso il disciplinare di produzione creando una nuova filiera certificata destinata a garantire un elevato standard qualitativo al consumatore finale. I giovani risultano essere un pubblico particolarmente sensibile ai temi legati alla produzione ed alla filiera dei prodotti agroalimentari, è per noi quindi una grande opportunità essere a contatto diretto con loro tramite questo educational tour che è una tappa del progetto di crescita iniziato dal Consorzio. Nel secondo semestre dell’anno inizieremo una campagna di promozione dedicata ai prodotti destinati ad entrare nel mercato, sia freschi che freschissimi, crediamo fortemente nelle qualità e nel potenziale del prodotto e dei suoi derivati”.</em></p>
<p><em>“Siamo al secondo incontro nel 2024 e stiamo riscontrando lo stesso interesse e la medesima partecipazione della stagione scorsa quando organizzammo nove educational legati ai prodotti di eccellenza siciliani per la prima volta. La mission di DOS Sicilia è favorire lo sviluppo e il progresso in campo alimentare della Regione Siciliana. Questa attività di promozione è stata realizzata con il contributo concesso dalla Regione Sicilia su PSR 2014-2022 Misura 16.4</em> – spiega il <strong>Presidente di DOS Sicilia Massimo Todaro</strong> – <em>e, grazie al supporto della Regione Siciliana, con l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, sarà possibile fare rete e promuovere, nei mercati nazionali ed internazionali, tali prodotti Siciliani di qualità certificata”.</em></p>
<p>L’incontro, programmato per le ore 10:00 a Progetto Natura in Zona industriale III fase prevede una presentazione del Latte Crudo Vaccino ed a seguire visita guidata ad una azienda agricola a seguire uno showcooking a cura di Progetto Natura.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziodos.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Consorzio DOS Sicilia</strong></a></p>
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