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	<title>Pecorino Sardo DOP (food) Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Oct 2026 08:28:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Pecorino Sardo DOP (food) Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Ai pastori sardi: le ragioni della nostra scelta e l’impegno per il futuro della filiera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 07:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano comprende le preoccupazioni degli allevatori e rispetta la richiesta di un confronto diretto e trasparente sulle difficoltà e sulle prospettive del comparto. La decisione, presa all’unanimità dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano comprende le preoccupazioni degli allevatori e rispetta la richiesta di un confronto diretto e trasparente sulle difficoltà e sulle prospettive del comparto.</em></p>
<p>La decisione, presa all’unanimità dal consiglio di amministrazione del Consorzio, di <strong>non partecipare all’assemblea del 2 ottobre a Tramatza</strong>, riguarda esclusivamente le modalità del confronto e la possibilità di renderlo concretamente utile: l’ampiezza degli argomenti proposti, la pluralità dei soggetti invitati e le diverse competenze coinvolte richiedono, a nostro avviso, un approfondimento preliminare che consenta di affrontare ogni questione con dati, responsabilità e obiettivi chiari. Per questo abbiamo proposto un incontro preliminare e preparatorio con una delegazione di pastori, come avevamo già fatto qualche settimana fa con un altro gruppo di allevatori, incontro che è stato però rifiutato. L’intenzione era di avviare un primo momento di lavoro, condotto nella massima trasparenza, e non a porte chiuse, nel quale ascoltare le istanze, condividere le informazioni disponibili e individuare i temi sui quali il Consorzio può intervenire e sta già intervenendo. Una proposta che nasceva dalla volontà di dare concretezza al dialogo, con piena disponibilità a condividere i contenuti e gli esiti del confronto.</p>
<p>Prendiamo però atto della scelta degli organizzatori di rifiutare l&#8217;invito e di privilegiare la formula assembleare: riteniamo comunque che una diversa valutazione sulle modalità dell’incontro non debba interrompere il dialogo né alimentare divisioni all’interno della filiera.</p>
<p>Il Consorzio, con le aziende ad esso associate, non si sottrae alle proprie responsabilità ed è costantemente impegnato in prima persona nella ricerca di soluzioni ai problemi del comparto. Ciascuno deve fare la propria parte, nel rispetto del proprio ruolo e con la consapevolezza che il futuro degli allevamenti e quello delle imprese di trasformazione sono strettamente legati. Negli ultimi anni l’andamento favorevole del mercato ha portato benefici all’intera filiera: agli allevatori, ai produttori di formaggio e al sistema consortile. Questa esperienza ci richiama oggi a una responsabilità comune: difendere il valore costruito e creare le condizioni perché possa durare nel tempo. Nessuno ha interesse a rivivere i momenti di crisi che il comparto ha conosciuto nel recente passato, né le tensioni e le difficoltà che hanno colpito il lavoro e il reddito di tante famiglie. L’impegno del Consorzio è dunque totalmente rivolto alla tutela e alla valorizzazione del Pecorino Romano, alla conoscenza dell’andamento della produzione e dei mercati e alla costruzione, insieme ai produttori e alle istituzioni, di iniziative capaci di rafforzare il comparto. Difendere il valore del formaggio e dei magazzini significa contribuire a creare le condizioni per una giusta remunerazione del latte e del lavoro degli allevatori. La determinazione del prezzo del latte e i rapporti contrattuali competono agli allevatori e alle imprese di trasformazione. Il Consorzio può contribuire mettendo a disposizione dati, analisi e strumenti utili a un confronto obiettivo e consapevole, nel rispetto delle diverse responsabilità, delle varie rappresentanze e delle sedi istituzionali.</p>
<p>Rinnoviamo pertanto la piena disponibilità a incontrare una delegazione dei pastori, concordando tempi, modalità e un ordine del giorno che permetta di affrontare nel merito e in profondità le questioni sollevate. Ascolto, trasparenza e condivisione devono accompagnare questo percorso e tradursi in proposte concrete. La nostra disponibilità resta aperta, così come resta fermo l’impegno a lavorare per il futuro del Pecorino Romano e di tutta la sua filiera.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Tutela del Formaggio Pecorino Romano </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/Lettera-ai-pastori-Tramatza.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>AFIDOP rafforza la presenza dei formaggi DOP e IGP italiani negli Stati Uniti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/afidop-rafforza-la-presenza-dei-formaggi-dop-e-igp-italiani-negli-stati-uniti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, l&#8217;Associazione ha confermato il proprio impegno nella promozione delle eccellenze casearie certificate in uno dei mercati più strategici per il Made in Italy Si è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione della principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, l&#8217;Associazione ha confermato il proprio impegno nella promozione delle eccellenze casearie certificate in uno dei mercati più strategici per il Made in Italy</em></p>
<p>Si è conclusa la presenza di AFIDOP al <strong>Summer Fancy Food Show 2026</strong>, la principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, svoltasi dal <strong>28 al 30 giugno</strong> al Javits Center di New York. Un appuntamento di riferimento per il settore agroalimentare internazionale, che ha visto i Consorzi di tutela impegnati nella valorizzazione delle eccellenze casearie italiane certificate e nel consolidamento della loro presenza sul mercato statunitense.</p>
<p>&#8220;L&#8217;edizione del Summer Fancy Food Show appena conclusa conferma ancora una volta la straordinaria vitalità dei formaggi DOP italiani sul mercato statunitense. Gli Stati Uniti si confermano un mercato strategico per le nostre denominazioni, un terreno dove la cultura del vero Made in Italy caseario continua a crescere, nonostante le sfide commerciali e doganali che il settore deve affrontare. Come AFIDOP rinnoviamo il nostro impegno nel tutelare e promuovere questo patrimonio, accompagnando i nostri Consorzi nei mercati internazionali e contrastando con determinazione ogni forma di imitazione e Italian Sounding. Continueremo a investire in informazione, promozione e presenza nei mercati strategici come quello americano, perché la qualità autentica del Made in Italy DOP merita un riconoscimento pieno e duraturo&#8221;, dichiara il<strong> Presidente di AFIDOP, Antonio Auricchio.</strong></p>
<p><strong>AFIDOP all&#8217;Authentic Italian Aperitivo</strong></p>
<p>Tra i momenti più significativi della manifestazione, AFIDOP ha preso parte <strong>all&#8217;Authentic Italian Aperitivo</strong> – <em>Celebrating Italian Cooking: The First in the World</em>, iniziativa promossa dall&#8217;Italian Trade Agency per celebrare la <strong>candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell&#8217;UNESCO.</strong></p>
<p>L&#8217;evento, svoltosi il <strong>28 giugno</strong> presso il Javits Center di New York, ha riunito istituzioni, operatori e rappresentanti del settore agroalimentare italiano e internazionale. In questa occasione, AFIDOP ha animato un corner dedicato ai formaggi DOP e IGP italiani, offrendo ai visitatori un percorso di degustazione e approfondimento volto a valorizzare le caratteristiche distintive delle produzioni certificate, la loro origine e il legame con i territori di provenienza.</p>
<p>Erano presenti l&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, il Presidente di ICE-Agenzia, Matteo Zoppas, e il Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Un&#8217;importante occasione per promuovere la cultura gastronomica italiana e valorizzare il ruolo delle produzioni DOP e IGP quali ambasciatrici di qualità, tradizione e autenticità del Made in Italy nel mondo.</p>
<p><strong>Gli Stati Uniti: un mercato strategico per i formaggi DOP italiani</strong></p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti si confermano il principale mercato extraeuropeo per i formaggi italiani DOP e IGP</strong> e uno sbocco strategico per l&#8217;export del comparto. In questo contesto, AFIDOP prosegue il proprio impegno al fianco dei Consorzi di tutela per rafforzare la presenza delle denominazioni italiane, promuovere una corretta informazione sulle produzioni certificate e contrastare il fenomeno dell&#8217;Italian Sounding, che continua a rappresentare una delle principali sfide per il settore.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.afidop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AFIDOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Afidop-Summer-Fancy-Food-Word-B.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>DOP&#038;GO 2025: 5 tappe, 5 regioni, 5 formaggi DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dopgo-2025-5-tappe-5-regioni-5-formaggi-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 07:04:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna DOP&#38;GO 2025, il tour del gusto certificato tra sport ed eccellenze locali che toccherà 5 regioni in 5 tappe e 5 formaggi DOP Dopo il successo della prima edizione nel 2022, il progetto torna [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Torna DOP&amp;GO 2025, il tour del gusto certificato tra sport ed eccellenze locali che toccherà 5 regioni in 5 tappe e 5 formaggi DOP</em></p>
<p>Dopo il successo della prima edizione nel 2022, il progetto torna nel 2025 con una formula ancora più ricca e coinvolgente: 5 regioni, 5 formaggi DOP, 5 esperienze locali, pensate per raccontare ai giovani sportivi il valore della qualità certificata. I protagonisti? <strong>Asiago DOP</strong>, <strong>Gorgonzola DOP</strong>, <strong>Taleggio DOP</strong>, <strong>Pecorino Sardo  DOP </strong>e <strong>Quartirolo Lombardo DOP </strong>– che si unisce per la prima volta alla squadra. A guidare il food truck di questa nuova avventura sarà <strong>Federico Polizzi</strong>, content creator e food talent da oltre 409.000 follower su Instagram. Regione dopo regione e ricetta dopo ricetta, porterà il pubblico alla scoperta dei cinque formaggi DOP e di come possano inserirsi in modo equilibrato nella dieta di chi pratica sport, parlando di alimentazione e gusto. Il tour farà tappa in <strong>Lombardia </strong>con la Lions Bergamo A.S.D. (football americano femminile), in <strong>Piemonte </strong>con A.S.D. Enlightened (calcio), in <strong>Emilia-Romagna </strong>con l’A.S.D. Nettuno Ginnica di Bologna (ginnastica artistica), in  <strong>Campania </strong>con l’A.S.D. Tennis Club 2002 di Benevento (tennis) e in <strong>Puglia </strong>con l’A.S.D. Fulltime Wellness di Bitetto,  in provincia di Bari (calisthenics outdoor).</p>
<p>In ogni regione, Federico Polizzi porterà in scena il connubio perfetto tra gusto e sport, raccontando in mod semplice e coinvolgente il valore della Denominazione di Origine Protetta e dimostrando che mangiare bene – anche con i formaggi – è una scelta possibile, consapevole e cool.</p>
<p><strong>100% DOP, 100% SOCIAL</strong></p>
<p>DOP&amp;GO non è solo un tour, ma un vero e proprio ecosistema digitale che vive, si racconta e si moltiplica sui social. Ogni tappa diventa contenuto, ogni formaggio DOP protagonista di una storia da condividere. L’intera campagna è supportata da una strategia social ADV integrata con l’obiettivo di amplificare il messaggio su scala  nazionale e raggiungere in modo capillare il target giovane e sportivo.</p>
<p>Federico Polizzi sarà affiancato da cinque micro-influencer, selezionati per il legame con il proprio territorio d’origine,  che daranno voce al progetto nelle rispettive regioni:</p>
<ul>
<li><strong>Mirko Ronzoni </strong>(Lombardia) – Chef e vincitore di Hell’s Kitchen Italia, volto noto nel mondo food &#8211; 112.000  follower.</li>
<li><strong>Stefano Bona </strong>(Piemonte) – Ex concorrente di MasterChef, racconta la cucina piemontese con passione e ironia &#8211; 94.600 follower.</li>
<li><strong>Erika Liverani </strong>(Emilia-Romagna) – Vincitrice di MasterChef Italia 5, propone una cucina autentica, stagionale e profondamente legata al territorio romagnolo &#8211; 272.000 follower.</li>
<li><strong>Katia Bassolino </strong>(Campania) – Food blogger legata alla tradizione e ai sapori semplici del Sud &#8211; 30.900 follower.</li>
<li><strong>Nunzia Bellomo </strong>(Puglia) – Autrice di libri di cucina, promotrice di ricette locali e ingredienti genuini &#8211; 52.000  follower</li>
</ul>
<p>Attraverso video, reel, ricette, il progetto prenderà vita sulle piattaforme social dei Consorzi e dei creator coinvolti,  accompagnato da campagne ADV per amplificarne l’impatto e raggiungere nuove community in tutta Italia.</p>
<p>DOP&amp;GO si conferma un format contemporaneo e vincente: capace di unire educazione alimentare, promozione  territoriale, storytelling digitale e entertainment, parlando ai giovani con i loro stessi strumenti. Un progetto che funziona perché è concreto, partecipato e coerente, e perché riesce a diffondere i valori della certificazione DOP con contenuti accessibili e coinvolgenti, educare a un consumo consapevole, equilibrato e sostenibile, promuovere le eccellenze dell’agroalimentare italiano e del Made in Italy, coinvolgere giovani sportivi e sportive di società locali in attività esperienziali, valorizzare il territorio italiano come patrimonio culturale e gastronomico, e creare contenuti di valore anche per i professionisti del foodservice e per i canali digitali. I Consorzi dei formaggi Asiago DOP, Gorgonzola DOP, Pecorino Sardo DOP, Taleggio DOP e Quartirolo Lombardo  DOP ringraziano il <strong>MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste </strong>che ha finanziato il progetto, e l’agenzia Milk adv per la creazione e lo sviluppo del format.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gorgonzola.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela del Formaggio Gorgonzola DOP</strong></a>, <a href="https://www.pecorinosardo.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Sardo DOP</strong></a>, <a href="https://asiagocheese.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio tutela Formaggio Asiago DOP</strong></a>, <a href="https://www.taleggio.it/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Taleggio</strong></a>, <a href="https://www.quartirololombardo.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Quartirolo Lombardo</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/09/DOPGO-Comunicato-stampa-23_09_25-def.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/dopgo-2025-5-tappe-5-regioni-5-formaggi-dop/">DOP&#038;GO 2025: 5 tappe, 5 regioni, 5 formaggi DOP</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Afidop: puntare su qualità dei formaggi DOP e IGP per affrontare le sfide globali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/afidop-puntare-su-qualita-dei-formaggi-dop-e-igp-per-affrontare-le-sfide-globali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 08:09:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[DAZI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
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		<category><![CDATA[ITALIAN SOUNDING]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rafforzare il ruolo di AFIDOP a tutti i livelli, continuare sulla via dell’internazionalizzazione giocando la carta della qualità e distintività dei formaggi DOP italiani. Questi alcuni degli obiettivi futuri dell’Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/afidop-puntare-su-qualita-dei-formaggi-dop-e-igp-per-affrontare-le-sfide-globali/">Afidop: puntare su qualità dei formaggi DOP e IGP per affrontare le sfide globali</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Rafforzare il ruolo di AFIDOP a tutti i livelli, continuare sulla via dell’internazionalizzazione giocando la carta della qualità e distintività dei formaggi DOP italiani. Questi alcuni degli obiettivi futuri dell’Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP.</em></p>
<p>“<em>L’unico modo per fronteggiare i dazi è puntare sulla qualità</em>.” Con queste parole, il <strong>Presidente di AFIDOP </strong>Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP<strong>, Antonio Auricchio</strong>, ha ribadito l’impegno dell’associazione nel garantire e promuovere l’eccellenza dei formaggi italiani certificati. Un messaggio centrale nell’<strong>Assemblea annuale di AFIDOP</strong>, tenutasi a Roma, che ha tracciato un bilancio dei successi e di sfide future del settore caseario italiano tutelato.</p>
<p><em>“I formaggi DOP e IGP rappresentano un’eccellenza e un patrimonio culturale che dobbiamo preservare &#8211; </em>ha ribadito il <strong>presidente Auricchio</strong><em> &#8211; Rafforzare la filiera e difendere il valore autentico dei nostri prodotti contro imitazioni e frodi, è essenziale per consolidare la presenza nei mercati internazionali, dove il Made in Italy è sinonimo di qualità e tradizione”.</em></p>
<p>Uno dei temi più dibattuti è stato naturalmente quello dei <a href="https://www.qualivita.it/argomento/dazi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dazi USA sulle importazioni UE</strong></a> introdotti da Trump e i formaggi DOP e IGP sono tra i prodotti che ne subiranno gli effetti. <strong>Gli USA sono infatti il primo mercato extraeuropeo di riferimento per i formaggi italiani</strong>: solo nell’ultimo anno sono state <strong>esportate 40.900 tonnellate, di cui l’80% è DOP</strong>.</p>
<p>Come noto, l’amministrazione americana ha sospeso fino al 9 luglio la metà dell’aumento deciso il 2 aprile. <strong>È attualmente in vigore quindi, “solo”, +10%</strong>, ma <strong>ragionando sul complessivo +20% previsto</strong>, sul valore in dogana è possibile <strong>stimare un costo complessivo per dazi di quasi 150 milioni di euro</strong>, circa 100 milioni di euro, che si sommano ai 50 dell’anno scorso.</p>
<p>In questo contesto, il problema è ben sentito dalle <strong>DOP</strong>, poiché sono <strong>responsabili di oltre 4/5 dei volumi di export caseario verso gli Stati Uniti</strong>. Ed <strong>in particolare per la triade Parmigiano Reggiano, Grana Padano e Pecorino Romano (95% dell’export di formaggi DOP verso gli USA).</strong></p>
<p>“<strong><em>L’applicazione di dazi aggiuntivi</em></strong><em> non si esaurisce poi con effetti sull’entità della tassazione sui nostri prodotti, sui prezzi per il consumatore americano, o i volumi di consumo, ma determinano anche <strong>un serio rischio di alimentare</strong> fenomeni nefasti per la nostra economia come <strong>l’italian sounding</strong></em> &#8211; ha sottolineato il <strong>presidente di AFIDOP Antonio Auricchio</strong> &#8211; <em>queste misure quindi non solo andrebbero a penalizzare le nostre produzioni certificate ma, facendo leva sulla fiducia del consumatore, aprirebbero la strada a prodotti locali che, imitando i nostri formaggi DOP, verrebbero favoriti”.</em></p>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/argomento/consumi/" target="_blank" rel="noopener">Consumo interno</a></h4>
<p>Si stima che la <strong>produzione DOP e IGP nazionale assorba 6,44 milioni di tonnellate di latte, vaccino e non</strong>. È un dato che ne conferma la rappresentatività. <strong>DOP &#8211; IGP sono destinatarie infatti di circa il 48% delle consegne totali di latte.</strong></p>
<p><strong>La produzione casearia DOP e IGP nel 2024 ha superato le 600 mila tonnellate</strong>. Fatta eccezione per la Mozzarella di Bufala Campana Dop, rimasta stabile, ad incidere maggiormente sull’aumento produttivo sono stati soprattutto il Grana Padano cresciuto del +3,5%, il Parmigiano Reggiano del +1,4%, il Gorgonzola del +1,9% e il Pecorino Romano di ben +7,1%.</p>
<p>Ottime e pure più alte percentuali sono state raggiunte anche da formaggi con produzioni più contenute (es. Provolone Valpadana +5,6%, Valtellina Casera +8,9%, Pecorino Toscano +3,9%&#8230;).</p>
<p>Incrociando produzione e territori, <strong>le DOP hanno i loro pesi percentuali più rilevanti nella produzione casearia di Emilia-Romagna (90%)</strong>, Campania (circa 60% dei volumi totali regionali), Sardegna (54%), Lombardia e Piemonte (entrambi sopra il 40%), Veneto (46%), Friuli-Venezia-Giulia, Trentino-Alto Adige, Toscana e Lazio (per queste quattro regioni in misura variabile compresa tra 12% e 20%).</p>
<h4><a href="https://www.qualivita.it/argomento/export/" target="_blank" rel="noopener">L’Export</a></h4>
<p>Per quanto riguarda <strong>l’export il 40%</strong> di quota volume sul totale formaggi esportati è la media ponderata tra un <strong>37% verso i mercati UE e un 48% verso extra-UE</strong>.</p>
<p><strong>L’extra-UE mostrerebbe quindi una maggiore propensione alle DOP</strong>. Merito, senz’altro, degli accordi commerciali tra le Indicazioni Geografiche con ben 34 Paesi, ma anche del grande appeal di cui godono in questi mercati i duri, a latte vaccino e/o ovino. I Paesi che davvero spingono le percentuali sono <strong>Canada e Stati Uniti: in entrambi la quota volume supera l’80%, quella in valore l’85%.</strong></p>
<p>Gli altri Paesi hanno in genere un rapporto DOP su totale analogo o vicino alla media Mondo (40-43% in volume). È così per Svizzera (41%), UK (40%) Giappone (36%), Norvegia (36%), Corea del Sud (34%), mentre livelli più bassi si hanno in Emirati Arabi (30%) ed Arabia Saudita (21%), e la Cina addirittura segna il 7%, per via della sua predilezione per i freschi.</p>
<p>Tra quelli citati, ci sono anche i mercati a maggior velocità di crescita delle vendite DOP. Si parte dall’Arabia Saudita con +26% a volume sul 2023 per proseguire con Sud Corea (+24%), Emirati Arabi Uniti (+20%), Giappone (+18%), Canada (+15%), USA (+10%).</p>
<p>Anche alcuni <strong>Paesi UE</strong> hanno registrato tassi a doppia cifra &#8211; Austria (+13%), Polonia (+11%), Romania (+19%) &#8211; in un contesto, quello Comunitario, che vede le <strong>quote Dop più alte in Germania (52% dei volumi totali esportati)</strong>, Danimarca (48%), Svezia (46%), Paesi Bassi (44%).</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.afidop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AFIDOP</strong>, <strong>Associazione</strong> <strong>Formaggi Italiani DOP e IGP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/06/CS-Assemblea-Afidop-2025.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Agricoltura È, Afidop: &#8220;UE centrale per tutelare i nostri formaggi&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ad-agricoltura-e-il-presidente-di-afidop-auricchio-ue-centrale-per-tutelare-i-nostri-formaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 15:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[AgricolturaÈ]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIAN SOUNDING]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I formaggi certificati di AFIDOP, Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP, di scena a &#8220;Agricoltura È&#8221;, la manifestazione organizzata dal Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, in occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I formaggi certificati di <strong>AFIDOP</strong>, <strong>Associazione</strong> <strong>Formaggi Italiani DOP e IGP</strong>, di scena a <strong>&#8220;Agricoltura È&#8221;,</strong> la manifestazione organizzata dal Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, in occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma e in programma nella Capitale dal<strong> 24 al 26 marzo,</strong> che vedrà la partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.</em></p>
<p>Nel corso della manifestazione, <strong>AFIDOP</strong> porterà la tradizione casearia italiana nello spazio espositivo del MASAF, con assaggi liberi per il pubblico (ore 12:00 -14:00 e 19:00-21:00) per un<strong> viaggio sensoriale alla scoperta di 16 denominazioni</strong>, che uniscono il Nord e il Sud d&#8217;Italia: Burrata di Andria IGP, Bitto DOP, Fontina DOP, Gorgonzola DOP, Grana Padano DOP, Montasio DOP, Mozzarella di Bufala Campana DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Pecorino Romano DOP, Pecorino Sardo DOP, Pecorino Toscano DOP, Quartirolo Lombardo DOP, Salva Cremasco DOP, Stelvio DOP, Taleggio DOP e Valtellina Casera DOP.</p>
<p>Un’occasione per ribadire la centralità del settore primario e dell’agroalimentare Made in Italy, di cui i formaggi sono portabandiera nel mondo. L&#8217;Italia ha una posizione di rilievo nell&#8217;ambito del settore lattiero caseario europeo: <strong>con </strong><strong>58 denominazioni</strong> è il maggior Paese produttore di formaggi DOP e <strong>dal 2019 è ininterrottamente sul gradino più alto del podio a valore tra gli esportatori europei di formaggi</strong> (al secondo posto per i volumi, preceduta solo dalla Germania).</p>
<p>Per il <strong>presidente </strong><strong>AFIDOP, Antonio Auricchio</strong>: “<em>I Trattati di Roma hanno aperto la strada a un mercato comune che ha permesso ai nostri formaggi DOP e IGP di diventare</em><em> un settore traino del Made in Italy, prima voce della Dop economy italiana</em>. <em>Un asset importante anche per l’Europa. La collaborazione con le istituzioni europee è essenziale per garantire che i formaggi certificati italiani abbiano adeguate garanzie di tutela da concorrenza sleale e siano protetti da fenomeni come l’<strong>italian sounding</strong> e da strumenti fuorvianti per i consumatori, come il sistema di etichettatura a semaforo <strong>Nutriscore</strong>”.</em></p>
<p>Secondo stime di <strong>AFIDOP</strong>, le esportazioni italiane di formaggi DOP nel mondo ammontano nel 2024 a quasi 300.000 tonnellate, per un valore di circa 3 miliardi di euro.</p>
<p>Un risultato raggiunto grazie anche al lavoro della Commissione Europea  che negli ultimi decenni ha siglato accordi di libero scambio strategici per il comparto dei formaggi certificati, consolidando rotte commerciali esistenti e aprendo nuovi mercati chiave.</p>
<p>Fonte: <strong>AFIDOP</strong>, <strong>Associazione</strong> <strong>Formaggi Italiani DOP e IGP</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2025/03/CS-AFIDOP-Agricoltura-è.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Pecorino Sardo DOP, conferma incarico Consorzio &#8211; GURI n. 274</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/pecorino-sardo-dop-conferma-incarico-consorzio-guri-n-274/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 08:50:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio per la tutela del Formaggio Pecorino Sardo DOP a svolgere le funzioni di cui all&#8217;articolo 53, comma 15, della legge 24 aprile 1998, n. 128, come modificato dall&#8217;articolo 14 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio per la tutela del Formaggio Pecorino Sardo DOP a svolgere le funzioni di cui all&#8217;articolo 53, comma 15, della legge 24 aprile 1998, n. 128, come modificato dall&#8217;articolo 14 della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per il Pecorino Sardo DOP </p>
<p>Fonte: GURI n. 274 del 22/11/2024</p>
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		<title>Un tour dal sud al nord dell&#8217;Isola con &#8220;Dop Cheese Sardinia&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/un-tour-dal-sud-al-nord-dellisola-con-dop-cheese-sardinia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2024 07:22:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I formaggi a marchio DOP incontrano la cucina stellata di Stara. Laore Sardegna organizza dal 21 al 23 maggio &#8220;Dop Cheese Sardinia&#8221;. Un viaggio tra origine, qualità e gusto, alla scoperta delle tre dop casearie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I formaggi a marchio DOP incontrano la cucina stellata di Stara. Laore Sardegna organizza dal 21 al 23 maggio &#8220;Dop Cheese Sardinia&#8221;.</em></p>
<p>Un viaggio tra origine, qualità e gusto, alla scoperta delle tre dop casearie della Sardegna: <strong>Pecorino Sardo DOP</strong>, <strong>Pecorino Romano DOP</strong> e <strong>Fiore Sardo DOP</strong>.</p>
<p>La manifestazione itinerante si snoda tra visite guidate in caseifici, workshop formativi e cooking show a cura di Francesco Stara, chef del Fradis Minoris, stella rossa e verde per l&#8217;attenzione alla sostenibilità. Coinvolti ristoratori ed esperti del settore.</p>
<p>Nel 2023 la produzione di <strong>Pecorino Romano DOP</strong> ha sfiorato le 37mila tonnellate, il <strong>Pecorino Sardo DOP</strong> 1.700, per il formaggio-gioiello a latte crudo, il <strong>Fiore Sardo DOP</strong>, 339 tonnellate. Francesco Stara sarà protagonista di un tour gastronomico proponendo in diretta la preparazione di piatti creati con le tre DOP.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/regioni/sardegna/2024/05/18/un-tour-dal-sud-al-nord-dellisola-con-dop-cheese-sardinia_a1c12b3e-1657-4f18-a7d1-310618065d51.html" target="_blank" rel="noopener">Ansa.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/un-tour-dal-sud-al-nord-dellisola-con-dop-cheese-sardinia/">Un tour dal sud al nord dell&#8217;Isola con &#8220;Dop Cheese Sardinia&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Pecorino Sardo DOP, autorizzazione organismo IFCQ</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/pecorino-sardo-dop-autorizzazione-organismo-ifcq/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 14:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi di controllo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Autorizzazione all&#8217;organismo denominato IFCQ Certificazioni Srl ad effettuare i controlli per la denominazione di origine protetta Pecorino Sardo DOP, classe 1.3 Formaggi, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (CE) n. 1263 della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Autorizzazione all&#8217;organismo denominato IFCQ Certificazioni Srl ad effettuare i controlli per la denominazione di origine protetta <strong>Pecorino Sardo DOP</strong>, classe 1.3 Formaggi, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (CE) n. 1263 della Commissione del 1° luglio 1996. 1. L’autorizzazione ha durata triennale e decorre dalla data del presente decreto. D.M. 187809 del 24/04/2024</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/21431" target="_blank" rel="noopener">www.politicheagricole.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/pecorino-sardo-dop-autorizzazione-organismo-ifcq/">Pecorino Sardo DOP, autorizzazione organismo IFCQ</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Pecorino Sardo DOP, proroga autorizzazione organismo IFCQ</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/pecorino-sardo-dop-proroga-autorizzazione-organismo-ifcq/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 16:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi di controllo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=453811</guid>

					<description><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Proroga autorizzazione all&#8217;organismo denominato IFCQ Certificazioni Srl ad effettuare i controlli per il Pecorino Sardo DOP, classe 1.30 Formaggi, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (CE) n. 1263 della Commissione del 1° [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/pecorino-sardo-dop-proroga-autorizzazione-organismo-ifcq/">Pecorino Sardo DOP, proroga autorizzazione organismo IFCQ</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Proroga autorizzazione all&#8217;organismo denominato IFCQ Certificazioni Srl ad effettuare i controlli per il <strong>Pecorino Sardo DOP</strong>, classe 1.30 Formaggi, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (CE) n. 1263 della Commissione del 1° luglio 1996, è prorogata fino all’emanazione del relativo decreto di rinnovo di autorizzazione triennale e, comunque, per un periodo di tre mesi a far data dal 23 Marzo 2024. DM 135866 del 21/03/2024</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/21249" target="_blank" rel="noopener">www.politicheagricole.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/normativa/pecorino-sardo-dop-proroga-autorizzazione-organismo-ifcq/">Pecorino Sardo DOP, proroga autorizzazione organismo IFCQ</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Fieragricola: CIA, con il climate change già 100 DOP IGP a rischio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fieragricola-cia-con-il-climate-change-gia-100-dop-igp-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 08:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Green Deal]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eventi catastrofali spettro estinzione su +10% denominazioni. Ue chiuda accordo su Ngts. Serve poi Fondo unico fitopatie, piano acque a uso irriguo e revisione gestione del rischio. Il punto nel convegno con De Castro, Rosati, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/fieragricola-cia-con-il-climate-change-gia-100-dop-igp-a-rischio/">Fieragricola: CIA, con il climate change già 100 DOP IGP a rischio</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="qrShPb pXs6bb PZPZlf q8U8x aTI8gc hNKfZe" data-dtype="d3ifr" data-local-attribute="d3bn" data-attrid="title" data-ved="2ahUKEwi1mNi85ML_AhUPRvEDHSsCDu0Q3B0oAXoECE0QAg"><em>Eventi catastrofali spettro estinzione su +10% denominazioni. Ue chiuda accordo su Ngts. Serve poi Fondo unico fitopatie, piano acque a uso irriguo e revisione gestione del rischio. Il punto nel convegno con De Castro, Rosati, Randi, Manni e Fracchiolla</em></p>
<p>Verona, 1 feb &#8211; Un regolamento europeo e una legge nazionale sulle biotecnologie per avere in campo colture più resistenti al<strong> climate change</strong> e alle <strong>fitopatie</strong>.</p>
<p>È quanto serve all’agricoltura per affermare un cambio di paradigma netto di fronte alle emergenze climatiche, ambientali e fitosanitarie, e ancora di più per mettere al riparo dagli eventi catastrofali la <a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dop economy</strong></a>, che ha superato i 20 miliardi di produzione, ma che dipende, completamente, dalla salute dei territori, elemento cardine del sistema di certificazione.</p>
<p>Di questo si è parlato alla 116° edizione di Fieragricola con il convegno tenuto da <a href="https://www.cia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cia-Agricoltori Italiani</strong></a>, in Sala Salieri, dal titolo “DOP e IGP nella crisi climatica”.</p>
<p><strong>I DATI DI SCENARIO</strong> &#8211; Finora i cambiamenti climatici hanno tolto all’Italia un frutto su quattro e messo a rischio circa 1200 prodotti. Un centinaio, sottolinea Cia, sono DOP e IGP.</p>
<p>Praticamente, sotto temperature elevate e siccità, gelate e alluvioni, il nostro Paese, primo al mondo per numero di denominazioni, 855 tra cibo e vino, vede compromesso già il 10% delle sue produzioni certificate.</p>
<p>Dal Piemonte alla Sicilia, tra le regioni più in difficoltà, sono sotto i riflettori vere eccellenze del Made in Italy agroalimentare di qualità, come la <strong>Robiola di Roccaverano DOP</strong>, la <strong>Mela dell’Alto-Adige IGP</strong>, l’<strong>Olio extravergine Garda DOP</strong>, il<strong> Pomodoro San Marzano DOP</strong>, i<strong> Limoni di Sorrento IGP</strong> e il <strong>Pecorino siciliano DOP</strong>.</p>
<p>La <strong>cozza di Scardovari DOP </strong>è minacciata dal granchio blu, i vigneti <strong>DOP</strong> e <strong>IGP</strong>, specie al Centro-Sud, soffrono sotto la peronospora, mentre l’alluvione ha dato il colpo di grazia, in Emilia-Romagna, a tipicità come il <strong>Lambrusco di Sorbara DOP</strong>e le <strong>Pere dell&#8217;emilia-romagna IGP</strong>, quest’ultime in picchiata produttiva del 75%.</p>
<p>Per un’ampia quota della filiera delle Indicazioni geografiche tra i principali effetti “emergenziali” ci sono, infatti, siccità e innalzamento delle <strong>temperature</strong> (86%), alterazione del <strong>microclima</strong> negli areali di produzione (68%) <strong>grandine</strong> (55%) e <strong>alluvioni</strong> (42%), un toccasana sulla diffusione di almeno 40 patologie vegetali e animali (flavescenza dorata, mal dell’esca, oidio, mosca, brucellosi, solo alcune).</p>
<p>A parte, ma a fare il totale, il peso della crisi economica, tra aumento dei costi delle materie prime, mancanza di manodopera e concorrenza sleale.</p>
<p>LE PROPOSTE DAL PIANO CIA &#8211; Criticità che hanno visto Cia in mobilitazione a Roma il 26 ottobre e poi a confronto con le istituzioni in assemblea a fine anno, con in mano la proposta di un Piano nazionale per l’agricoltura che sollecita rispetto alla crisi climatica: un Fondo unico per le fitopatie, una programmazione strutturata a supporto dell’agricoltura di precisione, un nuovo piano acque a uso irriguo per i periodi più siccitosi e una revisione, urgente, degli strumenti di gestione del rischio.</p>
<p>LA DICHIARAZIONE DI FINI &#8211; “La sfida contro i cambiamenti climatici -ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- va vinta adesso, con un approccio multidisciplinare, orientato da ricerca e innovazione sostenibile, che contempli questo mix di misure e progetti operativi. In parallelo, serve un’azione forte da parte dell’Europa a partire dal regolamento sulle Ngts. Bruxelles smetta, dunque, di deludere gli agricoltori e riveda vincoli e obblighi Pac e Green Deal -ha aggiunto-.</p>
<p>Lo diciamo da sempre, la transizione verde deve essere graduale e costruita insieme al comparto agricolo, con soluzioni alternative per continuare a operare in competitività. L’Europa può ancora essere dalla parte degli agricoltori, lo ha già dimostrato, non a caso, proprio con il via libera alla riforma su DOP e IGP”.</p>
<p>Al convegno con Fini: <strong>Paolo De Castro</strong> (Parlamento Ue), <strong>Pierluigi Randi</strong> (climatologo), <strong>Mauro Rosati</strong> (Fondazione Qualivita), <strong>Enrico Manni</strong> (Consorzio Granterre) e <strong>Benedetto Fracchiolla</strong> (Finoliva Global Service).</p>
<p>Fonte: <strong>CIA Agricoltori Italiani</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/02/CS_Fieragricola_Cia_servono-risposte-a-climate-change.-Gia-100-Dop-e-Igp-a-rischio-1-feb.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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