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	<title>Parmigiano Reggiano DOP (food) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Parmigiano Reggiano DOP (food) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Parmigiano Reggiano DOP: produzione in crescita di oltre il 5%, il Consorzio approva un piano per tutelare il valore della DOP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 07:33:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Assemblea del Consorzio Parmigiano Reggiano approva nuove misure per il 2026 e 2027 per frenare l’aumento produttivo ed evitare squilibri di mercato. La produzione di Parmigiano Reggiano è cresciuta di oltre il 5% dall’inizio dell’anno. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’Assemblea del Consorzio Parmigiano Reggiano approva nuove misure per il 2026 e 2027 per frenare l’aumento produttivo ed evitare squilibri di mercato. </em></p>
<p>La <strong>produzione di Parmigiano Reggiano</strong> è <strong>cresciuta di oltre il 5% dall’inizio dell’anno</strong>. Un aumento che rischia di superare la capacità del mercato di assorbire il prodotto, con possibili ripercussioni sui prezzi e sulla redditività dei caseifici. Per questo oggi, mercoledì 14 ottobre, l’<strong>Assemblea generale dei Consorziati</strong>, riunita a Reggio Emilia, ha <strong>approvato con il 97,9% delle preferenze il “Progetto Equilibrio”</strong>, un <strong>piano di misure per il 2026 e 2027</strong> con l’obiettivo di <strong>frenare la crescita produttiva, salvaguardare il valore del Parmigiano Reggiano e tutelare l’intera filiera</strong>.</p>
<p>Il piano prevede <strong>contributi economici più elevati</strong> per i caseifici che superano le quote produttive assegnate, con <strong>importi fino a 65 euro al quintale nel 2027</strong> per chi registra gli sforamenti maggiori. Inoltre, sono stati inseriti nuovi vincoli (come una <strong>trattenuta del 5%</strong>) per chi vende le proprie quote aziendali all’esterno della filiera. L&#8217;intero pacchetto entrerà ufficialmente in vigore non appena arriverà il via libera da parte del Ministero dell&#8217;Agricoltura (MASAF), atteso entro fine anno.</p>
<p>L’Assemblea ha inoltre ratificato la nomina di <strong>Guglielmo Garagnani</strong> a <strong>presidente della Sezione di Bologna</strong>, dopo le dimissioni di Giulio Ghiaroni. Garagnani entra anche nel Consiglio di Amministrazione e nel Comitato Esecutivo del Consorzio, per la restante durata del mandato, fino al 2028.</p>
<p>«<em>Quello di oggi è un passo importante, di profonda consapevolezza</em>», ha dichiarato <strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio. «<em>I soci hanno capito che occorre fare un piccolo sacrificio per avere un grande beneficio nell&#8217;intera filiera. La misura approvata ci consente di sostenere con maggiore efficacia le azioni del piano marketing, sia in questo finale di 2026 sia soprattutto per il 2027, che saranno poi oggetto dell’assemblea di fine anno. Ci permette, inoltre, di rafforzare l&#8217;efficacia dei controlli, in sinergia con la serie di verifiche rafforzate legate al nuovo piano presentato oggi dall&#8217;organismo di controllo. L&#8217;obiettivo centrale del nostro mandato dal 2027 è concentrarci sulla qualità del prodotto, intervenendo a tutti i livelli per mantenerla sempre alta, pienamente all&#8217;altezza del posizionamento del marchio e del livello di valorizzazione che abbiamo raggiunto sul mercato</em>».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it/news/assemblea-ottobre-2026" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
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		<title>McDonald’s punta sugli ingredienti Made in Italy DOP e IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/mcdonalds-punta-sugli-ingredienti-made-in-italy-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 07:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal Parmigiano Reggiano DOP ai Pomodori di Pachino IGP, passando per il miele biologico. Sono numerosi i prodotti di eccellenza del nostro agroalimentare finiti nei menù del colosso statunitense. Per un valore annuo di 400 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal Parmigiano Reggiano DOP ai Pomodori di Pachino IGP, passando per il miele biologico. Sono numerosi i prodotti di eccellenza del nostro agroalimentare finiti nei menù del colosso statunitense. Per un valore annuo di 400 milioni di euro</em></p>
<p><strong>McDonald’s ha da tempo introdotto nei propri menù i prodotti tipici italiani</strong> e questo impegno vale oggi 400 milioni di euro all’anno per le filiere coinvolte nei progetti. Gli accordi più importanti siglati dalla società guidata da Giorgia Favaro sono quelli di <strong>collaborazione con i Consorzi di materie prime Dop e Igp</strong>, iniziata nel 2008 con quello del <strong>Parmigiano Reggiano</strong>. Attualmente <strong>sono ben 24 gli ingredienti certificati Dop e Igp presenti nei prodotti di McDonald’s</strong>, per un totale di circa 10mila tonnellate di materie prime. Oltre al Parmigiano Reggiano ci sono, fra gli altri, l’Aceto balsamico di Modena, il Pecorino silano, la Chianina e Pomodoro di Pachino.</p>
<p>“Essere al fianco delle eccellenze italiane significa metterci in ascolto delle necessità del territorio, agire concretamente per sostenere prodotti che raccontano una storia di qualità, tradizione, soprattutto quando affrontano momenti particolarmente sfidanti &#8211; <strong>spiega McDonald’s</strong> &#8211; Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare le persone sul valore dei prodotti e delle eccellenze alimentari italiane e sostenere concretamente la filiera italiana, spesso fatta di piccole realtà che custodiscono saperi e tradizione”.</p>
<p>Per McDonald’s, il Made in Italy cresce quando trova canali nuovi per arrivare alle persone: “Anche un’insegna globale può diventare una vetrina quotidiana di ingredienti, filiere e territori italiani. Collaboriamo con fornitori nazionali attraverso partnership costruite nel tempo, che ci permettono di garantire qualità e continuità della fornitura. Negli ultimi quarant’anni abbiamo acquistato circa 13 miliardi di euro da fornitori italiani. Questo significa che la nostra crescita è stata anche crescita per una parte della filiera produttiva nazionale”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Una delle ultime iniziative risale al gennaio di quest’anno quando McDonald’s Italia ha presentato, in <strong>collaborazione con Fondazione Qualivita e Fai &#8211; Federazione apicoltori italiani</strong>, un progetto per <strong>valorizzare la qualità della filiera apistica nazionale</strong>, introducendo il miele d’acacia biologico italiano come dolcificante per le bevande McCafé. La distribuzione annua stimata è di circa 2 milioni di bustine, pari a circa 8 tonnellate di materia prima, contribuendo così a creare un canale concreto di valorizzazione del miele biologico italiano.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce nel <strong>percorso avviato con Fondazione Qualivita a sostegno delle filiere agroalimentari italiane in difficoltà</strong>. Un impegno che ha visto come primi passi l’accordo con la filiera del <strong>Pomodoro di Pachino Igp</strong> nel 2023; nel 2024 è stata la volta del supporto al <strong>Consorzio di tutela della Pera dell’Emilia-Romagna Igp</strong>, all’indomani delle alluvioni che hanno duramente colpito il territorio di produzione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica</strong></p>
<p>AL</p>
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		<title>Il Parmigiano Reggiano DOP torna al Sial di Parigi. E l’export cresce ancora, arrivando al 54,8% delle vendite totali</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-parmigiano-reggiano-dop-torna-al-sial-di-parigi-e-lexport-cresce-ancora-arrivando-al-548-delle-vendite-totali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 06:32:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Parmigiano Reggiano, nei primi 8 mesi del 2025 la quota si era attestata al 51,5%; la Francia rimane il primo mercato europeo, con quasi 4.000 tonnellate vendute da inizio anno. Il Consorzio inoltre presenterà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Parmigiano Reggiano, nei primi 8 mesi del 2025 la quota si era attestata al 51,5%; la Francia rimane il primo mercato europeo, con quasi 4.000 tonnellate vendute da inizio anno. </em><em>Il Consorzio inoltre presenterà al SIAL la versione definitiva del nuovo Retail Trade Toolkit</em></p>
<p>L’<strong>export del Parmigiano Reggiano DOP continua a crescere</strong> e la <strong>Francia si conferma il principale mercato europeo</strong>. È da qui che il Consorzio riparte per il <strong>SIAL</strong>, in programma a Paris Nord Villepinte <strong>dal 17 al 21 ottobre</strong>. E lo fa con numeri importanti: nel 2025 <strong>l’export</strong> aveva superato per la prima volta le vendite in Italia e nei primi otto mesi del 2026 il <strong>trend continua a crescere</strong>, rappresentando ora il <strong>54,8% delle vendite totali </strong>(sfiorando così le 50.000 tonnellate) <strong>contro il 51,5%</strong> dello stesso periodo del 2025.</p>
<p>Sul mercato francese il Parmigiano Reggiano DOP rimane il <strong>formaggio a pasta dura italiano più venduto</strong> con il 57,2% dei volumi. Secondo i dati Nielsen sulle vendite al consumo in Francia aggiornati a inizio settembre, da inizio 2026 ne sono state vendute <strong>circa 3.950 tonnellate</strong>, in linea con lo stesso periodo del 2025 (-0,5%) e il 2,6% in più rispetto al 2024, per un <strong>giro d’affari di 105,3 milioni di euro</strong>, il 2,1% in più rispetto al 2025. Il prezzo medio al consumo è di 26,60 euro al chilo.</p>
<p>Il Consorzio sarà presente al SIAL (in cui sono attesi <strong>fino a 8.000 espositori </strong>e circa 295.000 visitatori professionali da oltre 200 Paesi) nella <strong>Hall 7 Stand D083</strong>, con 105 metri quadrati condivisi con due caseifici, <strong>Caseificio Boselli</strong> e <strong>Cooperativa Casearia Poggioli</strong>. Al centro ci sarà un grande banco per le <strong>sessioni di formazione dell’Accademia Parmigiano Reggiano</strong>: due al giorno, una in francese e una in inglese, da 40 minuti e per circa 15 partecipanti ciascuna, gratuite con registrazione online. Lunedì 19 alle 10 (in inglese) e martedì 20 alle 11 (in francese) le sessioni si svolgeranno insieme allo <strong>Champagne</strong> e racconteranno “il valore del tempo”: le stagionature del Parmigiano Reggiano che procedono di pari passo con la sosta del vino sui lieviti. Sempre lunedì 19, alle 13:30, è in programma all’interno della fiera il talk “<strong>Parmigiano Reggiano is more than a culinary ingredient</strong>” per parlare delle diverse occasioni di consumo nell’arco della giornata e di come promuovere il consumo in purezza.</p>
<p>In fiera verrà inoltre presentata la versione definitiva del <strong>Retail Trade Toolkit</strong>, sviluppato con GlamLab. Lo strumento sarà a disposizione di tutti gli operatori e retailer per supportarli nell’implementazione in punto vendita delle attività di visibilità e valorizzazione del Parmigiano Reggiano: dai principi di categoria alla strategia di trade marketing, dallo storytelling alle linee guida di esposizione fino al retail media.</p>
<p>Il calendario comprende poi tre appuntamenti con operatori e distributori: sabato 17 ottobre la serata del Consorzio a <strong>La Felicità</strong>, locale del partner Big Mamma, dedicata agli operatori e ai loro distributori; domenica 18 <strong>The Italian Aperitivo </strong>(dove sarà presente il Tour del Mantecatore di Alfredo alla Scrofa), organizzato dalle fiere CIBUS, Tuttofood e Anuga, di cui il Consorzio è partner, occasione di networking e promozione del Made in Italy; lunedì 19 sera la serata <strong>AFIDOP </strong>dal titolo “Voyage en Italie”.</p>
<p>«<em>Dallo scorso anno più della metà del Parmigiano Reggiano si vende all’estero e la quota continua a crescere, con l’attuale 54,8%: investire sui mercati internazionali è per noi una scelta strategica, a partire dalla Francia, il nostro primo mercato in Europa</em>», ribadisce <strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, «<em>Al SIAL incontriamo operatori e distributori per consolidare un rapporto di fiducia costruito nel tempo e per far crescere ancora la presenza del Parmigiano Reggiano sugli scaffali e nella ristorazione</em>».</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio Parmigiano Reggiano</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/CS-SIAL-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>TTG Travel Experience, Parmigiano Reggiano DOP si racconta come destinazione turistica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-parmigiano-reggiano-dop-a-ttg-travel-experience-la-dop-si-racconta-come-destinazione-turistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:47:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 14 al 16 ottobre, alla Fiera di Rimini, il Consorzio sarà presente al Padiglione A2, Stand 121, insieme a 10 Caseifici turistici rappresentativi dell’intera zona di origine. Obiettivo: incontrare gli operatori del turismo e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-parmigiano-reggiano-dop-a-ttg-travel-experience-la-dop-si-racconta-come-destinazione-turistica/">TTG Travel Experience, Parmigiano Reggiano DOP si racconta come destinazione turistica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 14 al 16 ottobre, alla Fiera di Rimini, il Consorzio sarà presente al Padiglione A2, Stand 121, insieme a 10 Caseifici turistici rappresentativi dell’intera zona di origine. Obiettivo: incontrare gli operatori del turismo e promuovere “Vivi Parmigiano Reggiano”, il progetto che punta a portare a 300.000 i visitatori diretti nei caseifici entro il 2029</em></p>
<p>Il <strong>Parmigiano Reggiano DOP</strong> diventa sempre più una destinazione da vivere, oltre che un prodotto da conoscere e degustare. Con questo obiettivo, il Consorzio del Parmigiano Reggiano parteciperà a <strong>TTG Travel Experience</strong>, la manifestazione di riferimento per l’industria del turismo organizzata da Italian Exhibition Group, in programma alla Fiera di Rimini dal 14 al 16 ottobre 2026.</p>
<p>Al Padiglione A2, Stand 121, il Consorzio sarà presente insieme a 10 Caseifici turistici rappresentativi dell’intera zona di origine della DOP, che comprende le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna alla sinistra del Reno e Mantova alla destra del Po. Una presenza pensata per incontrare tour operator, agenzie di viaggio, buyer, destination manager e professionisti del settore e sviluppare nuove opportunità per inserire la visita ai caseifici all’interno dell’offerta turistica italiana e internazionale.</p>
<p>TTG Travel Experience riunirà a Rimini operatori e destinazioni per confrontarsi sulle traiettorie del turismo nel 2027, dai nuovi modelli di viaggio al ruolo delle esperienze nello sviluppo dei territori. L’edizione 2025 ha accolto 2.700 brand espositori e 1.000 buyer provenienti da 75 Paesi. La partecipazione alla manifestazione offre così al Consorzio un’occasione per presentare l’offerta dei Caseifici turistici a un pubblico professionale internazionale.</p>
<p>La partecipazione a TTG si inserisce nella strategia di “<strong>Vivi Parmigiano Reggiano</strong>”, il progetto lanciato dal Consorzio per trasformare la zona d’origine della DOP in una destinazione turistica da scoprire 365 giorni l’anno. Un territorio che registra già circa 4 milioni di visitatori ogni anno e che il Consorzio intende intercettare in maniera sempre più strutturata, creando un legame diretto tra la notorietà internazionale del prodotto e la scoperta dei luoghi nei quali nasce. L’obiettivo strategico è raggiungere 300.000 visitatori diretti nei caseifici entro il 2029.</p>
<p>Protagonisti a Rimini saranno i Caseifici turistici, realtà particolarmente attrezzate per garantire un’accoglienza continuativa durante l’anno. La visita permette di assistere alla produzione del Parmigiano Reggiano, incontrare i casari e scoprire i magazzini di stagionatura, ma l’esperienza può estendersi alle degustazioni, all’acquisto diretto negli spacci e, in alcune realtà, a proposte gastronomiche che consentono di assaggiare il prodotto anche attraverso diverse preparazioni. Il Consorzio ha infatti istituito una specifica certificazione per identificare i caseifici strutturati per l’accoglienza continuativa.</p>
<p>Durante le tre giornate di TTG, i dieci caseifici accompagneranno gli operatori alla scoperta della straordinaria biodiversità del <strong>Parmigiano Reggiano DOP</strong> attraverso degustazioni di diverse stagionature, produzioni di pianura e di montagna ed espressioni differenti della DOP. Un’occasione per raccontare come ogni forma sia profondamente legata al luogo in cui nasce, alle caratteristiche del territorio e al sapere dei produttori. Un’esperienza che, attraverso il gusto, diventa anche un viaggio nelle diverse anime della zona d’origine del <strong>Parmigiano Reggiano DOP</strong>.</p>
<p>«<em>TTG Travel Experience è la </em><em>manifestazione leader nel Mediterraneo per il turismo mondiale</em><em>. Essere presenti a Rimini ci permette di incontrare gli operatori internazionali e di raccontare il Parmigiano Reggiano anche come esperienza da vivere nel suo territorio di origine. Con il progetto ‘Vivi Parmigiano Reggiano’ vogliamo valorizzare i caseifici e offrire ai visitatori l’opportunità di scoprire da vicino le persone, i luoghi e il sapere che rendono unica la nostra DOP</em>», dichiara <strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano.</p>
<p>La strategia del Consorzio supera infatti il perimetro del singolo caseificio: visitare il luogo in cui nasce il Parmigiano Reggiano significa entrare in un ecosistema fatto di gastronomia, paesaggi, città d’arte, borghi, Appennino, cammini e altre eccellenze del Made in Italy. L’obiettivo è trasformare la forza globale della Dop in un volano capace di generare nuovi flussi e valore per ristorazione, ospitalità, agriturismi, produttori e operatori culturali, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dell’intera area di origine.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/TTG_Parmigiano-Reggiano.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’impegno di Parmigiano Reggiano DOP e Slow Food per le “Terre Alte”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/limpegno-di-parmigiano-reggiano-dop-e-slow-food-per-le-terre-alte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 07:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti di montagna]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prenderà il via il 16 ottobre, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, la campagna di sensibilizzazione Terre Alte. Bertinelli: &#8220;Parmigiano Reggiano è l’asse portante dell’economia dell’Appennino emiliano&#8221; Coinvolgeranno attivisti, produttori dei Presìdi e dei Mercati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/limpegno-di-parmigiano-reggiano-dop-e-slow-food-per-le-terre-alte/">L’impegno di Parmigiano Reggiano DOP e Slow Food per le “Terre Alte”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Prenderà il via il 16 ottobre, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, la campagna di sensibilizzazione Terre Alte. Bertinelli: &#8220;Parmigiano Reggiano è l’asse portante dell’economia dell’Appennino emiliano&#8221;</em></p>
<p><strong>Coinvolgeranno attivisti, produttori dei Presìdi e dei Mercati della Terra, cuochi dell’Alleanza Slow Food</strong> e giovani dai 13 ai 40 anni le iniziative di Slow Food Italia per <strong>valorizzare le Terre AltRe e dimostrare che questi luoghi – tutt’altro che marginali – sono una delle risorse più importanti per affrontare le crisi attuali.</strong></p>
<p>Presentate a Terra Madre Salone del Gusto 2026, partiranno a ottobre la campagna di sensibilizzazione <strong>“<a href="https://www.slowfood.it/terre-alte/terre-altre-riabitare-e-resistere/" target="_blank" rel="noopener">Terre AltRe. Riabitare e resistere</a></strong>”, che coinvolge l’intera rete della Chiocciola su tutto il territorio nazionale, e la Scuola di Terre Alte, una formazione diffusa rivolta a studenti delle scuole secondarie e giovani delle aree montane tra Lombardia e Basilicata.</p>
<p>“Il cibo può essere uno strumento per raccontare e riattivare le Terre Alte. Portare quei prodotti nelle città, nelle cucine e sulle tavole significa creare relazioni economiche e culturali, far conoscere territori troppo spesso considerati marginali e costruire nuove opportunità per chi sceglie di restare, tornare o investire in questi luoghi” dice il vicepresidente di Slow Food Italia, <strong>Federico Varazi</strong>. “<em>Se vogliamo che le Terre Alte tornino a essere abitate, dobbiamo mettere le persone nelle condizioni di poterci vivere e lavorare. E questo significa anche rendere contemporanei mestieri antichi. Non si tratta di tornare al passato, ma di recuperare conoscenze e pratiche che, reinterpretate attraverso tecniche, tecnologie e soluzioni innovative, possono diventare parte di un’economia capace di generare futuro. Il pastore, il castanicoltore, chi cura un pascolo o un bosco non produce soltanto un bene: produce biodiversità, presidia il territorio, contribuisce alla prevenzione del dissesto idrogeologico, mantiene vivi i paesaggi e genera servizi ecosistemici di cui beneficia l’intera collettività. La sfida è riconoscere il valore di queste economie e delle persone che le rendono possibili: non un’economia assistita o nostalgica, ma un’economia contemporanea, capace di trasformare la cura del territorio in lavoro, il lavoro in comunità e le comunità in futuro”.</em></p>
<p>Prati, boschi e pascoli contribuiscono a sequestrare il carbonio nel suolo e, se ben curate, possono arginare il dissesto idrogeologico e prevenire frane, smottamenti, incendi, garantendo così la sicurezza dei territori. Questi preziosi ma fragilissimi ecosistemi, oggi esposti in maniera violenta alle conseguenze della crisi climatica, custodiscono un patrimonio enorme di biodiversità: razze antiche e varietà di cereali, legumi, ortaggi, e vitigni adattatesi nei secoli alle aree montane, e relative tecniche tradizionali di coltivazione e trasformazione.</p>
<p>A causa di un processo di sviluppo squilibrato, a partire dagli anni ‘50 e ‘60, le aree interne del nostro Paese sono state progressivamente abbandonate. La conseguenza è che oggi chi le abita non ha le stesse opportunità, lo stesso accesso ai diritti fondamentali di chi vive in città. Meno servizi incrementano l’abbandono, in un circolo che indebolisce le comunità e modifica l’equilibrio ambientale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Il commento di Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano</h4>
<p><strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano: “<em>Siamo orgogliosi di sostenere Slow Food nella campagna ‘Terre AltRe’. Il Parmigiano Reggiano è l’asse portante dell’economia dell’Appennino emiliano, la più importante Dop prodotta in quest’area geografica, con oltre il 22% della produzione totale. Operare in queste zone significa affrontare sfide continue e costi superiori, ma il presidio agricolo-zootecnico è essenziale per la sopravvivenza stessa della montagna. <strong>Senza il Parmigiano Reggiano, qui l’agricoltura verrebbe abbandonata. Invece, grazie al lavoro incessante di 785 allevatori e 82 caseifici, stiamo trasformando queste sfide in opportunità.</strong> La permanenza di questa solida produzione agricola-zootecnica rappresenta un pilastro economico e sociale di interesse non solo per la comunità locale, ma per tutti. Essa contribuisce allo sviluppo di una società modernamente agricola e al mantenimento di un paesaggio riconoscibile e apprezzato, essenziale anche per costruire un ecosistema turistico di qualità che attragga visitatori consapevoli. Per il Consorzio, sono il territorio e la comunità che lo abita i beni più preziosi e il nostro intento è quello di impegnarci sempre di più per preservarli ed essere un modello di sostenibilità ambientale, economica e sociale</em>”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.gustoh24.it/limpegno-di-slow-food-e-parmigiano-reggiano-per-le-terre-alte/" target="_blank" rel="noopener">GustoH24.it</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/limpegno-di-parmigiano-reggiano-dop-e-slow-food-per-le-terre-alte/">L’impegno di Parmigiano Reggiano DOP e Slow Food per le “Terre Alte”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Meat Crew e Consorzio Parmigiano Reggiano lanciano la &#8220;The Alfredo Collection&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/meat-crew-e-consorzio-del-parmigiano-reggiano-uniscono-le-forze-con-la-the-alfredo-collection/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 08:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via la &#8220;The Alfredo Collection&#8221;: Meat Crew e Consorzio del Parmigiano Reggiano uniscono le forze con una limited edition che celebra la fusione tra street food USA e tradizione italiana Dal 24 settembre fino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/meat-crew-e-consorzio-del-parmigiano-reggiano-uniscono-le-forze-con-la-the-alfredo-collection/">Meat Crew e Consorzio Parmigiano Reggiano lanciano la &#8220;The Alfredo Collection&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al via la &#8220;The Alfredo Collection&#8221;: Meat Crew e Consorzio del Parmigiano Reggiano uniscono le forze con una limited edition che celebra la fusione tra street food USA e tradizione italiana</em></p>
<p><em>Dal 24 settembre fino a fine anno, in tutti gli store Meat Crew arriva un menu esclusivo in 4 proposte firmato dall’eccellenza del Parmigiano Reggiano 24 mesi. L’iniziativa unisce cultura american ed eccellenza italiana</em></p>
<p><strong>Meat Crew</strong>, il brand icona dello street food di ispirazione americana in Italia, e il <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> annunciano la nascita di un’inedita collaborazione strategica di cobranding: la <strong>&#8220;The Alfredo Collection&#8221;</strong>. La nuova collection sarà disponibile a partire dal 24 settembre e fino alla fine dell’anno in tutti gli store Meat Crew.</p>
<h4>La collection: creatività e qualità DOP</h4>
<p>La proposta si compone di quattro ricette inedite concepite per valorizzare l&#8217;inconfondibile profilo aromatico del Parmigiano Reggiano DOP stagionato 24 mesi. L&#8217;offerta comprende l’Alfredo Burger e il Chicken Alfredo Sandwich, entrambi arricchiti da Salsa Alfredo, Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi e prezzemolo fresco tritato. A questi si affiancano le Alfredo Fries, patatine fritte condite con la medesima salsa e spolverata finale, e il Parmigiano Reggiano Milkshake, la proposta più audace e provocatoria della collezione che reinterpreta il Re dei Formaggi in chiave pop e inaspettata.</p>
<p>A completare l&#8217;operazione di brand experience, all&#8217;interno dei locali sarà inoltre acquistabile una linea esclusiva di merchandising in edizione limitata legata alla collaborazione.</p>
<h4>Sport, NFL e cultura americana: i valori della partnership</h4>
<p>L&#8217;operazione nasce da una profonda affinità valoriale e di posizionamento: se Meat Crew è il punto di riferimento in Italia per la cultura e l&#8217;immaginario degli Stati Uniti, il Consorzio del Parmigiano Reggiano vanta da sempre un legame consolidato con il mondo dello sport in generale e della NFL (National Football League) in particolare, grazie alla partnership pluriennale con i New York Jets.</p>
<p>Gli store Meat Crew, già punto di ritrovo per gli appassionati grazie alla proiezione delle partite di football americano, diventano così la cornice naturale per questa attivazione.</p>
<p><em>“Con la “The Alfredo Collection” abbiamo voluto portare l&#8217;eccellenza assoluta del Parmigiano Reggiano 24 mesi all&#8217;interno del nostro universo street food. È una collaborazione che unisce la genuinità della tradizione italiana con l&#8217;energia e lo spirito della cultura USA, compreso l&#8217;amore per la NFL che da sempre si respira nei nostri locali”</em> — <strong>Mocho</strong>, fondatore di Meat Crew.</p>
<p><em>“Parmigiano Reggiano è un’icona italiana, e proprio per questo può permettersi di entrare in linguaggi, occasioni e culture diverse. Con Meat Crew e Mocho vogliamo metterlo al centro di un incontro tra la cultura italiana del cibo, della qualità e della convivialità, e il linguaggio americano del football, dello street food e dell’entertainment. Lo smash burger al Parmigiano Reggiano 24 mesi racconta molto bene questa idea: un prodotto con una storia straordinaria che non ha bisogno di restare fermo nei codici tradizionali, ma può essere reinterpretato in modo credibile, divertente e sorprendente. Per noi è anche un modo per continuare a rendere Parmigiano Reggiano desiderabile e rilevante per nuove generazioni e nuove occasioni di consumo”</em> —<strong> Carmine Forbuso</strong>, direttore marketing del Consorzio del Parmigiano Reggiano.</p>
<h4>L&#8217;evento di lancio in anteprima</h4>
<p>L&#8217;inizio ufficiale del progetto è stato celebrato lo scorso 20 settembre con un evento esclusivo – il primo nel suo genere ospitato da Meat Crew – dedicato a creator, influencer e media. Gli ospiti hanno potuto degustare in anteprima &#8220;The Alfredo Collection&#8221; assistendo dal vivo al kick-off della prima partita di campionato NFL New York vs Green Bay, fondendo intrattenimento sportivo, community engagement e food experience.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener">Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano</a><br />
</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/Comunicato_Meat-Crew-Alfredo-Collection_rev.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Palio dei Caseifici di Collina: il Parmigiano Reggiano 24 mesi Boselli conquista l’oro</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/palio-dei-caseifici-di-collina-il-parmigiano-reggiano-24-mesi-boselli-conquista-loro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 08:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il concorso, svoltosi nel contesto del Monte Food Festival di Montechiarugolo, ha visto come secondo e terzo classificati i caseifici Società Agricola Montecoppe di Collecchio e il Caseificio Basilicanova di Montechiarugolo Il Parmigiano Reggiano 24 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il concorso, svoltosi nel contesto del Monte Food Festival di Montechiarugolo, ha visto come secondo e terzo classificati i caseifici Società Agricola Montecoppe di Collecchio e il Caseificio Basilicanova di Montechiarugolo</em></p>
<p>Il <strong>Parmigiano Reggiano 24 mesi </strong>dell’<strong>Azienda Agricola Boselli</strong> di San Ruffino <strong>vince</strong> la <strong>quarta edizione</strong> del <strong>Palio dei caseifici di Collina della provincia di Parma </strong>a <strong>Montechiarugolo</strong>. Il concorso, svoltosi nel contesto del <strong>Monte Food Festival</strong>, ha visto come <strong>secondo e terzo classificati</strong> i caseifici <strong>Società Agricola Montecoppe</strong> di Collecchio e il <strong>Caseificio Basilicanova</strong> di Montechiarugolo su <strong>15 caseifici partecipanti</strong>.</p>
<p>I <strong>13 caseifici</strong> <strong>vincitori </strong>dei Palii del Parmigiano Reggiano 2026 (di cui due con un Parmigiano Reggiano 40 mesi) verranno celebrati con una serata evento in cui gli verrà consegnato il premio <strong>Casello d’Oro</strong>. Dopo i fasti della prime tre edizioni, svoltesi a Parigi, Londra e Madrid, la sede della prossima è stata annunciata a <strong>Berlino </strong>a <strong>febbraio 2027</strong>.</p>
<p>I <strong>Palii del Parmigiano Reggiano</strong> sono gare che si svolgono da 14 anni nella zona d’origine della Dop (che, oltre a Parma, comprende le province di Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del fiume Po e Bologna alla sinistra del fiume Reno) alle quali ogni caseificio consorziato può partecipare iscrivendo un campione di Parmigiano Reggiano di 24-26 mesi. I formaggi in concorso vengono valutati da una giuria composta da assaggiatori certificati della <strong>APR</strong> (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano).</p>
<p>I <strong>prossimi cinque palii</strong> previsti per il 2026 sono:</p>
<ul>
<li>27 settembre &#8211; Palio di San Lucio (Guastalla, RE)</li>
<li>3 ottobre &#8211; Palio del Frignano (Pavullo nel Frignano/Lama Mocogno, MO)</li>
<li>4 ottobre &#8211; Palio di San Petronio (Bologna)</li>
<li>18 ottobre &#8211; Palio GustiaMo (Modena)</li>
<li>15 novembre &#8211; Palio Teatro della Natura (Viano, RE)</li>
</ul>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-Palio-di-Montechiarugolo-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Palio dei Caseifici del Parmigiano Reggiano DOP: medaglia d’oro al Caseificio Ex San Martino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/palio-dei-caseifici-delloltrepo-mantovano-medaglia-doro-al-parmigiano-reggiano-dop-24-mesi-del-caseificio-ex-san-martino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 08:23:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Palio dei Caseifici dell’Oltrepò Mantovano: medaglia d’oro al Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi del Caseificio Ex San Martino. Il concorso, svoltosi nel contesto della Fiera Millenaria di Gonzaga, ha visto 15 caseifici partecipanti sui 19 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/palio-dei-caseifici-delloltrepo-mantovano-medaglia-doro-al-parmigiano-reggiano-dop-24-mesi-del-caseificio-ex-san-martino/">Palio dei Caseifici del Parmigiano Reggiano DOP: medaglia d’oro al Caseificio Ex San Martino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Palio dei Caseifici dell’Oltrepò Mantovano: medaglia d’oro al Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi del Caseificio Ex San Martino. Il concorso, svoltosi nel contesto della Fiera Millenaria di Gonzaga, ha visto 15 caseifici partecipanti sui 19 consorziati nel Mantovano, che producono ogni anno oltre 523.000 forme</em></p>
<p>Il <strong>Parmigiano Reggiano 24 mesi </strong>del <strong>Caseificio Ex San Martino </strong>del gruppo Razionale Novese di<strong> San Benedetto Po</strong> <strong>vince</strong> la <strong>quarta edizione</strong> del <strong>Palio dei Caseifici dell’Oltrepò Mantovano</strong>. Il concorso, svoltosi nel contesto della <strong>Fiera Millenaria di Gonzaga</strong>, ha visto <strong>15 caseifici partecipanti</strong> sui 19 consorziati nel Mantovano che nel <strong>2025</strong> hanno prodotto ben <strong>523.791 forme</strong> (pari a <strong>oltre 21.000 tonnellate</strong>), equivalenti al <strong>12,5% dell’intera produzione</strong>, con un aumento del<strong> +3,18% </strong>rispetto all’anno precedente (pari a 16.160 forme), a fronte di una media del comprensorio che si attesta a +2,71%.</p>
<p>I <strong>13 caseifici</strong> <strong>vincitori </strong>dei Palii del Parmigiano Reggiano 2026 (di cui due con un Parmigiano Reggiano 40 mesi) verranno celebrati con una serata evento in cui gli verrà consegnato il premio <strong>Casello d’Oro</strong>. Dopo i fasti della prime tre edizioni, svoltesi a Parigi, Londra e Madrid, la sede della prossima è stata annunciata a <strong>Berlino </strong>a <strong>febbraio 2027</strong>.</p>
<p>I <strong>Palii del Parmigiano Reggiano</strong> sono gare che si svolgono da 14 anni nella zona d’origine della Dop (che, oltre a Parma, comprende le province di Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del fiume Po e Bologna alla sinistra del fiume Reno) alle quali ogni caseificio consorziato può partecipare iscrivendo un campione di Parmigiano Reggiano di 24-26 mesi. I formaggi in concorso vengono valutati da una giuria composta da assaggiatori certificati della <strong>APR</strong> (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano).</p>
<p>I <strong>prossimi sei palii</strong> previsti per il 2026 sono:</p>
<ul>
<li>11 settembre &#8211; Palio di Montechiarugolo (Montechiarugolo, PR)</li>
<li>27 settembre &#8211; Palio di San Lucio (Guastalla, RE)</li>
<li>3 ottobre &#8211; Palio del Frignano (Pavullo nel Frignano/Lama Mocogno, MO)</li>
<li>4 ottobre &#8211; Palio di San Petronio (Bologna)</li>
<li>18 ottobre &#8211; Palio GustiaMo (Modena)</li>
</ul>
<p>15 novembre &#8211; Palio Teatro della Natura (Viano, RE)</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-Palio-dei-Caseifici-dellOltrepò-Mantovano-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/palio-dei-caseifici-delloltrepo-mantovano-medaglia-doro-al-parmigiano-reggiano-dop-24-mesi-del-caseificio-ex-san-martino/">Palio dei Caseifici del Parmigiano Reggiano DOP: medaglia d’oro al Caseificio Ex San Martino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Parmigiano Reggiano DOP: produzione a Mantova +3,18%, superate 523.000 forme</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-del-parmigiano-reggiano-la-produzione-a-mantova-cresce-del-318-e-supera-le-523-000-forme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 07:52:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Parmigiano Reggiano sponsor della Fiera Millenaria di Gonzaga. La produzione a Mantova cresce del +3,18% e supera le 523.000 forme. Da venerdì 4 a martedì 8 settembre la Dop animerà la manifestazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-del-parmigiano-reggiano-la-produzione-a-mantova-cresce-del-318-e-supera-le-523-000-forme/">Parmigiano Reggiano DOP: produzione a Mantova +3,18%, superate 523.000 forme</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio del Parmigiano Reggiano sponsor della Fiera Millenaria di Gonzaga. La produzione a Mantova cresce del +3,18% e supera le 523.000 forme.</em></p>
<p><em>Da venerdì 4 a martedì 8 settembre la Dop animerà la manifestazione con degustazioni guidate e la quarta edizione del Palio dei Caseifici dell’Oltrepò Mantovano. Un&#8217;occasione per celebrare il legame con il territorio, che oggi rappresenta il 12,5% dell&#8217;intera produzione del comprensorio</em></p>
<p>Il <strong>Consorzio del Parmigiano Reggiano</strong> è sponsor della <strong>Fiera Millenaria</strong>, una tra le più longeve e antiche manifestazioni del panorama agricolo e agroalimentare nazionale (si svolge dal 1490), a cui partecipano <strong>oltre 200 espositori</strong> da tutta Italia e <strong>più di 35.000 visitatori</strong>, in scena al <strong>quartiere fieristico di Gonzaga</strong> <strong>(MN)</strong><strong> da venerdì 4 a martedì 8 settembre</strong>. Il Parmigiano Reggiano gioca in casa: la Dop può infatti essere lavorata solamente nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna alla sinistra del fiume Reno e, appunto, <strong>Mantova</strong> alla destra del Po. I <strong>19 caseifici</strong> di questa zona hanno prodotto nel <strong>2025</strong> ben <strong>523.791 forme</strong> (pari a <strong>oltre 21.000 tonnellate</strong>), equivalenti al <strong>12,5% dell’intera produzione</strong>, con un aumento del<strong> +3,18% </strong>rispetto all’anno precedente (pari a 16.160 forme), a fronte di una media del comprensorio che si attesta a +2,71%.</p>
<p>Il Consorzio sarà protagonista della Fiera Nazionale dell’Agricoltura e dell’Agroalimentare con lo <strong>stand istituzionale</strong> nel <strong>padiglione 4</strong> dell’area fieristica, nel quale <strong>sabato 5</strong> e <strong>domenica 6</strong> verranno offerte <strong>degustazioni verticali di Parmigiano Reggiano</strong> di varie stagionature, guidate da <strong>APR</strong> (Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano). Inoltre, <strong>domenica 6</strong> alle <strong>18:30</strong> verrà qui presentata la <strong>prima squadra degli</strong> <strong>Stings Mantova</strong>, il team di basket di cui il Consorzio è <strong>sponsor</strong>.</p>
<p><strong>Domenica 6 settembre</strong> alle <strong>18:00</strong> in <strong>Sala Convegni G. Paolo Tosoni</strong> si svolgerà la <strong>conferenza</strong> <strong><em>Nel segno dei Gonzaga. Storia, cultura, attualità, gastronomia</em></strong>, durante la quale <strong>Iginio Morini</strong> (referente Archivio storico del Consorzio del Parmigiano Reggiano) terrà un intervento dal titolo <em>Parmigiano Reggiano: conoscere la storia, preservare le radici nell’oggi</em>. Gli altri relatori saranno <strong>Stefano Berni</strong> (direttore Consorzio Grana Padano), <strong>Marco Pasquali</strong> (sindaco di Sabbioneta), il giornalista <strong>Fabrizio Binacchi</strong>, lo storico <strong>Giorgio Cimardi</strong> e l’architetto <strong>Gabriele Vittorio Ruffi</strong>.</p>
<p>Infine,<strong> lunedì 7 settembre</strong> alle <strong>20:00</strong> sul palco centrale dell’<strong>Arena Spettacoli</strong> tornerà per la <strong>quarta edizione</strong> il <strong>Palio dei Caseifici dell’Oltrepò Mantovano</strong>, la gara dedicata ai produttori di Parmigiano Reggiano della provincia. Durante il concorso, ben <strong>17 caseifici iscritti</strong> si sfideranno con campioni di Parmigiano Reggiano di 24-26 mesi, che verranno valutati da una giuria composta da assaggiatori certificati della APR. Durante il Palio dell’anno scorso, la medaglia d’oro è andata al <strong>Parmigiano Reggiano 24 mesi </strong>del <strong>Caseificio Croce </strong>di<strong> Pegognaga</strong>, che è stato premiato lo scorso 11 febbraio con il <strong>Casello d’Oro</strong>, il premio dedicato ai vincitori dei Palii. I <strong>13 caseifici</strong> <strong>vincitori </strong>del 2026 verranno celebrati a <strong>Berlino </strong>a <strong>febbraio 2027</strong>.</p>
<p>«<em>Siamo felici di rinnovare la collaborazione con la Fiera Millenaria di Gonzaga e consolidare la sinergia con uno degli appuntamenti più prestigiosi e longevi del settore agroalimentare italiano</em>», ha dichiarato <strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. «<em>Il territorio mantovano riveste un ruolo strategico per la nostra denominazione: nei comuni posti a destra del Po sono attivi 19 caseifici che nel 2025 hanno superato quota 523.791 forme (oltre 21.000 tonnellate). Un grande risultato, trainato da una crescita del +3,18% sul 2024, a fronte di una media generale del +2,71%. La Millenaria rappresenta l’occasione ideale per condividere questo successo con la comunità locale e rendere omaggio a chi, giorno dopo giorno, contribuisce all&#8217;eccellenza di un simbolo del Made in Italy riconosciuto a livello globale, la cui forza resta inscindibilmente ancorata al proprio territorio d’origine».</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/08/CS-Fiera-Millenaria-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Parmigiano Reggiano si conferma la più importante DOP italiana ottenuta in montagna</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-si-conferma-la-piu-importante-dop-italiana-ottenuta-in-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti di montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con oltre 921.000 forme prodotte nel 2025 (+4,2% sul 2024) in 82 caseifici dell’Appennino emiliano, il Consorzio del Parmigiano Reggiano si prepara a festeggiare la 60a Fiera di Casina (in programma dal 31 luglio al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con oltre 921.000 forme prodotte nel 2025 (+4,2% sul 2024) in 82 caseifici dell’Appennino emiliano, il Consorzio del Parmigiano Reggiano si prepara a festeggiare la 60a Fiera di Casina (in programma dal 31 luglio al 3 agosto) che ospiterà il 14° Palio del Parmigiano Reggiano “Città di Casina”</em></p>
<p>Parmigiano Reggiano si conferma il <strong>più importante formaggio Dop ottenuto in montagna</strong>, con <strong>oltre il 22% della produzione totale</strong>. Lo dimostrano i nuovi dati forniti dal <strong>Consorzio </strong>in occasione della conferenza stampa di presentazione della <strong>60a Fiera del Parmigiano Reggiano </strong>a<strong> Casina </strong>(31 luglio &#8211; 3 agosto). Nel <strong>2025</strong> la <strong>produzione </strong>degli<strong> 82 caseifici di montagna </strong>della Dop (situati nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna a sinistra del fiume Reno) ha superato le <strong>921.000 forme</strong>, con un aumento del <strong>+4,2% </strong>sul <strong>2024</strong> e del <strong>+20,4%</strong> sul <strong>2016</strong>, anno in cui è stata inaugurata la politica del Consorzio di rilancio e valorizzazione. Inoltre, nei <strong>primi sei mesi del 2026</strong> la produzione in montagna ha segnato un <strong>+5,9%</strong> sullo stesso periodo del 2025, superiore al +5,5% della media comprensoriale. Cresce in parallelo anche la <strong>produzione di latte</strong>, che tocca quota <strong>436.000 tonnellate</strong> (<strong>+2,6%</strong> sul <strong>2024</strong> e <strong>+14,7%</strong> sul <strong>2016</strong>), grazie al lavoro dei <strong>785 allevatori</strong> oggi attivi sull’Appennino emiliano (pari al <strong>36,8%</strong> degli allevatori totali che conferiscono il latte per la Dop).</p>
<p>Un impulso fondamentale è arrivato anche dal lancio nel 2016 della certificazione <strong>Parmigiano Reggiano “Prodotto di Montagna”</strong>, pensata per dare maggiore sostenibilità economica al territorio e offrire ai consumatori garanzie ancora più stringenti sull’origine e la qualità del formaggio. I numeri confermano il successo dell’iniziativa: si contano oltre <strong>218.000 forme</strong> lavorate da <strong>30 caseifici certificati</strong>, con una quota di quasi il 24% della produzione nelle zone di montagna. Questi dati testimoniano il successo delle politiche introdotte dal Consorzio, capaci di ribaltare una pericolosa tendenza negativa. Tra il 2000 e il 2010 l’Appennino aveva infatti perso 60 caseifici e il 10% della produzione di latte. Un deficit arrestato dal <strong>2014</strong> con il <strong>Piano Regolazione Offerta</strong>, che ha introdotto sconti specifici e un bacino quote latte dedicato espressamente alle zone montane.</p>
<p>È per valorizzare e promuovere la produzione di montagna che <strong>da venerdì 31 luglio a lunedì 3 agosto</strong> si terrà la <strong>60a Fiera del Parmigiano Reggiano </strong>a<strong> Casina</strong>, insignita lo scorso anno del riconoscimento di <strong>Città del formaggio</strong> da parte di <strong>ONAF</strong> (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio) come località rappresentativa per la produzione della Dop. Oltre a concerti, dj set, aperitivi, mercatini, fuochi d’artificio e spettacoli per adulti e bambini, la quattro giorni prevederà la presenza di ben <strong>42 caseifici di montagna</strong>, più della metà di quelli del comprensorio, per presentare i propri “gioielli” offrendo a tutti i visitatori degustazioni con la possibilità di acquisto. Sarà inoltre un’occasione per scoprire inusuali abbinamenti curati dall&#8217;Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano (APR), che proporrà <strong>pairing con vini, mieli, aceti e cocktail</strong>.</p>
<p>Il clou della festa sarà la <strong>14ª edizione del Palio del Parmigiano Reggiano “Città di Casina”</strong>, in programma <strong>lunedì 3 agosto</strong> alle <strong>20:00</strong> in piazza IV Novembre. I 42 caseifici si sfideranno con i Parmigiano Reggiano di montagna <strong>24 mesi</strong>, e <strong>10</strong> di loro gareggeranno anche con il <strong>40 mesi</strong>. I due caseifici che si classificheranno al primo posto verranno celebrati insieme ai vincitori degli altri <strong>11 Palii </strong><strong>del Parmigiano Reggiano 2026</strong> in una serata di gala in cui sarà assegnato il prestigioso <strong>Casello d’Oro</strong> (la cui prossima edizione si terrà a <strong>Berlino</strong> a <strong>febbraio 2027</strong>). Durante la fiera, si terrà anche la <strong>9a gara di taglio della forma</strong>, in cui i mastri casari si sfideranno in precisione e velocità per porzionare a mano forme fino a raggiungere le classiche punte da chilo.</p>
<p>«<em>Il Parmigiano Reggiano si conferma l’asse portante dell’economia dell’Appennino emiliano, la più importante Dop prodotta in quota</em>», dichiara <strong>Nicola Bertinelli</strong>, presidente del Consorzio. «<em>Operare in queste aree significa affrontare sfide continue e costi superiori, ma il presidio agricolo-zootecnico è essenziale per la sopravvivenza stessa della montagna. Senza il Parmigiano Reggiano, l’agricoltura in queste zone verrebbe abbandonata. Invece, grazie all’opera del Consorzio, alla certificazione “Prodotto di Montagna” e al progetto Vivi Parmigiano Reggiano, stiamo trasformando queste sfide in opportunità, costruendo un ecosistema turistico di qualità, dove paesaggio, tradizioni e accoglienza si fondono per attrarre visitatori consapevoli, dando linfa vitale a zone straordinarie che meritano di essere vissute e raccontate. Per il Consorzio, sono il territorio e la comunità che lo abita i beni più preziosi e il nostro intento è quello di impegnarci sempre di più per preservarli ed essere un modello di sostenibilità ambientale, economica e sociale</em>».</p>
<p>«<em>Il Consorzio ha profuso negli anni un impegno costante a sostegno della montagna, uno sforzo che oggi è chiamato a riprendere vigore</em>», ha dichiarato <strong>Andrea Lori</strong>, amministratore delegato alla montagna del Consorzio. «<em>La nostra priorità non si esaurisce nella sola tutela della produzione, ma punta a una forte accelerazione sugli strumenti e sulle politiche di valorizzazione del prodotto. A tal fine, tra i mesi di settembre e ottobre, avvieremo un ciclo di incontri sul territorio per un confronto diretto e operativo con tutti i caseifici montani. L&#8217;obiettivo è definire congiuntamente un nuovo pacchetto di interventi strategici, che costituirà l&#8217;asse portante delle proposte per il bilancio preventivo 2027 e per la programmazione futura</em>».</p>
<p><em>«È con grande entusiasmo che presentiamo la 60ª edizione di questa fiera storica</em>», conclude <strong>Stefano Costi</strong>, sindaco di Casina. «<em>Quest’anno i numeri sono da record, con oltre metà dei caseifici del comprensorio presenti in piazza. Per Casina, nominata l’anno scorso Città del formaggio ONAF proprio per la produzione della Dop, è un momento di grande orgoglio. Questa fiera non è solo una vetrina enogastronomica, ma la celebrazione di un prodotto che rappresenta l’anima sociale ed economica del territorio e una delle principali attrazioni per il turismo enogastronomico, dando un contributo fondamentale al mantenimento delle comunità in zone altrimenti a rischio abbandono</em>».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.parmigianoreggiano.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Parmigiano Reggiano</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/CS-Fiera-di-Casina-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/parmigiano-reggiano-si-conferma-la-piu-importante-dop-italiana-ottenuta-in-montagna/">Parmigiano Reggiano si conferma la più importante DOP italiana ottenuta in montagna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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