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	<title>Bitto DOP (food) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Bitto DOP (food) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>[Valtellina – giugno-settembre 2026] Estate in Valtellina &#8211; Sette tappe tra le eccellenze DOP e IGP lungo il Sentiero Valtellina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/valtellina-giugno-settembre-2026-estate-in-valtellina-sette-tappe-tra-le-eccellenze-dop-e-igp-lungo-il-sentiero-valtellina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Valtellina, estate 2026 – Promosso dal Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina &#8220;Taste of Emotion&#8221;, l&#8217;itinerario propone sette esperienze tra natura, gusto e cultura lungo il Sentiero Valtellina e la Via dei Terrazzamenti, alla scoperta dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/valtellina-giugno-settembre-2026-estate-in-valtellina-sette-tappe-tra-le-eccellenze-dop-e-igp-lungo-il-sentiero-valtellina/">[Valtellina – giugno-settembre 2026] Estate in Valtellina &#8211; Sette tappe tra le eccellenze DOP e IGP lungo il Sentiero Valtellina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Valtellina, estate 2026 – Promosso dal Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina &#8220;Taste of Emotion&#8221;, l&#8217;itinerario propone sette esperienze tra natura, gusto e cultura lungo il Sentiero Valtellina e la Via dei Terrazzamenti, alla scoperta dei prodotti DOP e IGP del territorio</em></p>
<p>Per l&#8217;estate 2026, il Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina – &#8220;Taste of Emotion&#8221; propone un itinerario tra le eccellenze DOP e IGP della valle lungo il Sentiero Valtellina, la ciclopedonale di oltre 114 chilometri che collega Colico a Bormio seguendo il corso dell&#8217;Adda e attraversando il cuore produttivo del territorio. Il percorso, accessibile a piedi o in bicicletta, si intreccia con la Via dei Terrazzamenti, itinerario di circa 70 chilometri tra Morbegno e Tirano che attraversa il paesaggio della viticoltura eroica valtellinese, la cui arte dei muretti a secco è riconosciuta patrimonio immateriale dell&#8217;Unesco.</p>
<p>L&#8217;iniziativa risponde alla crescente domanda di turismo di prossimità, che secondo l&#8217;Istituto Piepoli è stato scelto da oltre la metà degli italiani per le vacanze di quest&#8217;anno, e interpreta uno dei trend destinati a ridefinire il settore entro il 2030 individuati dal <em>What the Future Report</em> di Kayak. In questo scenario la Valtellina si colloca tra le prime cinque destinazioni italiane per turismo di prossimità, con il 36,6% delle preferenze, anche grazie alla rinnovata visibilità internazionale conquistata dopo le Olimpiadi Milano Cortina 2026.</p>
<p>L&#8217;itinerario può essere personalizzato grazie al servizio Rent a Bike, che consente di noleggiare e riconsegnare la bicicletta in diversi punti della valle, e alla linea ferroviaria che affianca gran parte del percorso, permettendo di combinare treno e bicicletta.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Le sette tappe del percorso</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Morbegno e il mondo degli alpeggi e del Bitto DOP</em><br />
Punto di partenza dell&#8217;itinerario, Morbegno è la porta d&#8217;accesso agli alpeggi della provincia dove, durante l&#8217;estate, si produce il Bitto DOP. In città è possibile degustare il formaggio nelle diverse stagionature, fino a dieci anni, presso le storiche cantine, e visitare la Latteria Sociale della Valtellina. Da Morbegno parte inoltre un percorso escursionistico verso gli alpeggi di Baitridana, Alpe Piazza, Alpe Lago, Pedena e Orta Soliva, di circa 7-8 ore di cammino e 800 metri di dislivello.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Sondrio e la tradizione della Bresaola della Valtellina IGP</em><br />
Il capoluogo rappresenta il cuore della filiera della Bresaola della Valtellina IGP, la cui zona di produzione coincide con i confini della provincia di Sondrio. Tra i percorsi segnalati, quello che conduce al Castello di Mancapane e a Castel Grumello, con vista sui vigneti terrazzati.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Calici Valtellina, degustazione sotto le stelle</em><br />
Lunedì 10 agosto, dalle ore 18 alle 24, il centro storico di Sondrio ospita Calici Valtellina, percorso di degustazione a cielo aperto tra Palazzo Martinengo e Castel Masegra. I visitatori possono incontrare i produttori e conoscere le etichette del territorio; la serata si conclude a Castel Masegra con una degustazione dedicata allo Sforzato di Valtellina DOP, realizzata in collaborazione con Onav Sondrio.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Chiuro e Ponte in Valtellina, tra latterie, aziende agricole e meleti</em><br />
Le due tappe raccontano l&#8217;agricoltura di montagna, tra aziende dove nasce il Valtellina Casera DOP e la coltivazione della Mela di Valtellina IGP. A Ponte in Valtellina si trova l&#8217;Osservatorio Astronomico &#8220;Giuseppe Piazzi&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><em>La Via dei Terrazzamenti e la viticoltura eroica</em><br />
Il percorso tra Morbegno e Tirano attraversa i vigneti terrazzati delle Alpi Retiche, con la possibilità di sostare nelle cantine per degustare Rosso di Valtellina DOP, Valtellina Superiore DOP, Sforzato di Valtellina DOP e Alpi Retiche IGT.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Teglio, patria dei Pizzoccheri della Valtellina IGP</em><br />
Borgo panoramico a 900 metri di quota, Teglio custodisce la tradizione dei Pizzoccheri della Valtellina IGP, piatto a base di grano saraceno, verza, patate, burro e Valtellina Casera DOP, celebrato anche dal New York Times. Presso l&#8217;Accademia del Pizzocchero è possibile assistere a laboratori dedicati alla ricetta originale.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Tirano e il Trenino Rosso del Bernina</em><br />
Tappa conclusiva dell&#8217;itinerario, Tirano è il punto di partenza del Trenino Rosso del Bernina, patrimonio Unesco, che collega la città a St. Moritz. Prima della partenza è possibile assaporare i Chisciöi, frittelle di grano saraceno ripiene di Valtellina Casera DOP.</p>
<p><strong>Fonte: <a href="https://www.valtellinachegusto.it/" target="_blank" rel="noopener">Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/valtellina-giugno-settembre-2026-estate-in-valtellina-sette-tappe-tra-le-eccellenze-dop-e-igp-lungo-il-sentiero-valtellina/">[Valtellina – giugno-settembre 2026] Estate in Valtellina &#8211; Sette tappe tra le eccellenze DOP e IGP lungo il Sentiero Valtellina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Estate in Valtellina: sette tappe DOP&#038;IGP lungo il sentiero valtellinese</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/estate-in-valtellina-sette-tappe-dopigp-lungo-il-sentiero-valtellinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 07:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti di panetteria pasticceria confetteria o biscotteria]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per l&#8217;estate 2026, nel segno del turismo di prossimità scelto da oltre la metà degli italiani, il Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina – &#8220;Taste of Emotion&#8221; propone un itinerario tra le eccellenze DOP e IGP [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/estate-in-valtellina-sette-tappe-dopigp-lungo-il-sentiero-valtellinese/">Estate in Valtellina: sette tappe DOP&#038;IGP lungo il sentiero valtellinese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per l&#8217;estate 2026, nel segno del turismo di prossimità scelto da oltre la metà degli italiani, il Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina – &#8220;Taste of Emotion&#8221; propone un itinerario tra le eccellenze DOP e IGP della valle lungo il Sentiero Valtellina, la ciclopedonale che attraversa il cuore produttivo del territorio</em></p>
<p>Pedalare tra i filari della Via dei Terrazzamenti, cuore della viticoltura  di montagna valtellinese, mentre il sole tramonta sui muretti a secco; attraversare meleti e borghi storici; salire negli alpeggi dove, ogni estate, nasce il <strong>Bitto DOP</strong>; imparare a preparare i <strong>Pizzoccheri della Valtellina IGP</strong>, celebrati anche dal <em>New York Times</em>, proprio nel paese che ne custodisce la tradizione e visitare le latterie dove si produce il <strong>Valtellina Casera DOP</strong>; oppure concedersi un panino con la <strong>Bresaola della Valtellina IGP</strong> o uno snack a base di <strong>Mele di Valtellina IGP</strong> ammirando il panorama dal Ponte nel Cielo.</p>
<p>Sono solo alcune delle opportunità che il <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina – &#8220;Taste of Emotion&#8221;</strong> propone per l&#8217;estate 2026, all&#8217;insegna della buona tavola e della Vitamin T, dove la &#8220;T&#8221; sta per <em>Travel</em>. Un&#8217;offerta che risponde alla crescente domanda di turismo di prossimità, scelto da oltre la metà degli italiani per le vacanze di quest’anno secondo l&#8217;Istituto Piepoli, e che interpreta uno dei principali trend destinati a ridefinire il settore entro il 2030, come evidenziato dal <em>What the Future Report</em> di Kayak. In questo scenario, la Valtellina si conferma tra le destinazioni italiane più in sintonia con questa nuova idea di viaggio: con il 36,6% delle preferenze, si colloca tra le prime cinque mete, insieme alle Dolomiti (67,3%), all&#8217;Alta Val Badia (45%), al Gran Sasso (44,1%) e all&#8217;Appennino Tosco-Emiliano (39,9%), anche grazie alla rinnovata visibilità internazionale conquistata dopo le Olimpiadi Milano Cortina 2026.</p>
<p><strong>Per vivere questa esperienza, il Distretto propone sette spunti di viaggio che uniscono natura, gusto e cultura lungo il Sentiero Valtellina, la ciclopedonale di oltre 114 chilometri che collega Colico a Bormio seguendo il corso dell&#8217;Adda e attraversando il cuore del territorio</strong>. Un percorso da vivere a piedi o in bicicletta, all&#8217;insegna di un turismo lento, autentico e sostenibile.</p>
<p><strong>Il Sentiero Valtellina: un itinerario tra sapori e paesaggi</strong></p>
<p>Accessibile sia a piedi sia in bicicletta, il Sentiero Valtellina attraversa alcuni dei luoghi simbolo dell&#8217;enogastronomia valtellinese. Da Morbegno, porta d&#8217;accesso agli alpeggi dislocati in tutta la provincia, dove durante l&#8217;estate si produce il Bitto DOP, si raggiunge Sondrio, città della Bresaola della Valtellina IGP, per poi proseguire verso Chiuro, terra di latterie e vigneti, e Ponte in Valtellina, fino a Teglio, patria dei Pizzoccheri della Valtellina IGP. L&#8217;itinerario si conclude a Tirano, crocevia delle Alpi e punto di partenza del celebre Bernina Express.</p>
<p>Lungo il percorso, il Sentiero si intreccia con la Via dei Terrazzamenti, offrendo l&#8217;opportunità di immergersi nel paesaggio della viticoltura eroica valtellinese e di visitare cantine che propongono degustazioni ed esperienze dedicate ai grandi vini del territorio, dal Rosso di Valtellina DOP e alle Alpi Retiche IGT, fino al Valtellina Superiore DOP e allo Sforzato di Valtellina DOP.</p>
<p>L&#8217;itinerario può essere personalizzato in base ai propri ritmi grazie al <a href="https://www.valtellina.it/it/rent-a-bike">servizio Rent a Bike</a>, che consente di noleggiare e riconsegnare la bicicletta in diversi punti della valle, e alla linea ferroviaria che corre parallela a gran parte del percorso, permettendo di combinare facilmente treno e bicicletta.</p>
<p><strong>LE 7 ATTIVITA’ DA “ASSAGGIARE” </strong></p>
<ol>
<li><strong> Morbegno e il mondo degli alpeggi e del Bitto DOP</strong><br />
<strong>Morbegno, “la città del formaggio”, è il punto di partenza per scoprire uno dei simboli dell&#8217;enogastronomia valtellinese. Nel centro storico, tra antiche botteghe e palazzi d&#8217;epoca, è d&#8217;obbligo una sosta da Ciapponi per degustare il Bitto DOP nelle diverse stagionature, fino a dieci anni, e visitare le suggestive cantine storiche. </strong>Il retrobottega dell’antica insegna nasconde un sorprendente susseguirsi di volte, colonne e celle ad alveare che si snodano nelle cantine con spazi in penombra, ospitando prelibatezze di ogni genere: dalle tisane a marmellate e vini importanti.</li>
</ol>
<p><strong>L’assaggio diventa il preludio all&#8217;escursione per scoprire da vicino la vita degli alpeggi e assistere alla lavorazione del Bitto direttamente nei luoghi in cui nasce.</strong></p>
<p><strong>Tra gli itinerari più suggestivi, quello che parte da Morbegno</strong>, risalendo <strong>la strada per Albaredo San Marco</strong>, lungo la provinciale del Passo San Marco. Da qui il percorso, da fare a piedi o, nel primo tratto anche in mountain bike, <strong>attraversa alcuni dei più suggestivi alpeggi della Valle dove scorre il fiume Bitto: Baitridana, Alpe Piazza, Alpe Lago, Pedena e Orta Soliva.</strong> Il percorso si snoda tra boschi di faggi e larici, antichi maggenghi e pascoli d&#8217;alta quota, regalando splendidi panorami sulla bassa Valtellina, sul Lago di Como e sul gruppo del Masino-Disgrazia. Tra le tappe imperdibili il <strong>Rifugio Alpe Piazza</strong> e il <strong>piccolo lago dell&#8217;Alpe Lago</strong>, unico specchio d&#8217;acqua naturale della valle. <strong>Con circa 7-8 ore di cammino e 800 metri di dislivello, questo è uno dei trekking più completi delle Orobie valtellinesi.</strong></p>
<p><strong>Per chi vuole rimanere a fare il giro della cittadina non dimenticate di visitare Palazzo Malacrida: dal Settecento sorge in &#8220;Scima ai cà&#8221;, antico borgo morbegnese che si sviluppa tutto in verticale e a ridosso della montagna</strong>. Con l’occasione si può fare un salto alla <strong>Latteria Sociale della Valtellina</strong>, dove ammirare antichi strumenti in legno e la coldera, la grande marmitta in rame dove si preparavano formaggi, e fare scorta di prodotti caseari.</p>
<ol start="2">
<li><strong> Sondrio e la tradizione della Bresaola della Valtellina IGP </strong><br />
Proseguendo verso Sondrio si entra nel cuore della filiera della Bresaola della Valtellina IGP, prodotto simbolo del territorio. La città capoluogo rappresenta un punto di riferimento rappresentativo dell’intera zona di produzione, delimitata dai confini della provincia di Sondrio, per conoscere una tradizione che da secoli lega lavorazione delle carni bovine, clima alpino e cultura gastronomica locale.</li>
</ol>
<p>Da qui ci si avventura per i trekking offerti dal sito Valtellina Nascosta all’insegna del panino giusto per ricaricare le batterie. Tra i più suggestivi c&#8217;è il percorso che conduce al <strong>Castello di Mancapane</strong> e al vicino <strong>Castel Grumello</strong>, attraversando boschi, antichi nuclei rurali e un caratteristico mulino. All&#8217;arrivo, il panorama sui vigneti terrazzati rende ancora più speciale una sosta con un panino con la Bresaola della Valtellina IGP o, per chi desidera un&#8217;esperienza più gourmet, al ristoro di Castel Grumello, affacciato su uno dei paesaggi più belli della Valtellina.</p>
<ol start="3">
<li>3<strong>. </strong><a href="https://www.sondriotoday.it/attualita/calici-valtellina-2025-vino-sondrio.html"><strong>Calici Valtellina</strong></a><strong>: Il 10 agosto a Sondrio la magia dei calici di vino sotto le stelle</strong></li>
</ol>
<p>La magia della notte di San Lorenzo incontra l&#8217;eccellenza enologica valtellinese con Calici Valtellina, l&#8217;evento che lunedì 10 agosto, dalle 18 alle 24, trasforma il centro storico di Sondrio in un grande percorso di degustazione a cielo aperto. Tra Palazzo Martinengo e Castel Masegra, attraversando vicoli e piazze del centro, gli appassionati possono assaporare i vini del territorio e incontrare direttamente i produttori, scoprendo storie, tradizioni e caratteristiche di ogni etichetta. Gran finale a Castel Masegra con una degustazione dedicata esclusivamente allo Sforzato di Valtellina DOP, realizzata in collaborazione con Onav Sondrio: un brindisi sotto le stelle per celebrare uno dei vini simbolo della Valtellina.</p>
<ol start="4">
<li><strong> Chiuro e Ponte in Valtellina &#8211; Tra latterie, aziende agricole e meleti</strong></li>
</ol>
<p>Le tappe di Chiuro e Ponte in Valtellina raccontano la ricchezza dell&#8217;agricoltura di montagna. Qui è possibile visitare le aziende agricole dove nasce il <strong>Valtellina Casera DOP</strong>, il formaggio di latteria valtellinese ingrediente fondamentale di piatti emblematici come Pizzoccheri e Sciatt, conoscere da vicino la coltivazione della <strong>Mela di Valtellina IGP</strong>. A <strong>Ponte in Valtellina</strong> l&#8217;esperienza si arricchisce anche di un suggestivo appuntamento con il cielo grazie “all’ <strong>Osservatorio Astronomico che porta il nome di “Giuseppe Piazzi&#8221;</strong> (illustre astronomo di origini “pontasche”, fondatore dell&#8217;Osservatorio Astronomico di Palermo, famoso per il suo lavoro di osservazione e di calcolo della volta stellare e per la scoperta del pianeta Cerere) che offre l&#8217;occasione di concludere la giornata osservando le stelle immersi nella quiete della valle.</p>
<ol start="5">
<li><strong> La Via dei Terrazzamenti e la viticoltura eroica</strong></li>
</ol>
<p>La Via dei Terrazzamenti è il percorso ideale per scoprire l&#8217;anima più autentica della Valtellina. Lunga circa 70 chilometri, collega Morbegno a Tirano attraversando il versante più soleggiato delle Alpi Retiche, dove i vigneti terrazzati raccontano secoli di lavoro e ingegno umano. È qui che prende forma la celebre <strong>viticoltura eroica</strong>, modellata da chilometri di muretti a secco, la cui arte di costruzione è riconosciuta patrimonio immateriale dell&#8217;Unesco. Lungo il percorso si può camminare o pedalare tra filari panoramici, antichi borghi, chiese, cantine storiche e agriturismi. Un viaggio lento che conduce alla scoperta dei grandi vini del territorio &#8211; Alpi Retiche IGT, Rosso di Valtellina DOP, Valtellina Superiore DOP e Sforzato di Valtellina DOP &#8211; con la possibilità di sostare nelle cantine lungo il percorso per degustare i vini là dove nascono, immersi in uno dei paesaggi vitati più spettacolari d&#8217;Italia. Qui passa anche la celebre Valtellina Wine Trail, ma anche il <a href="https://camminomarianodellealpi.it/"> Cammino mariano delle Alpi (clicca qui per maggiori info)</a>, un itinerario di trekking tra i luoghi di culto mariano della Valtellina.</p>
<ol start="6">
<li><strong> Teglio, patria dei pizzoccheri</strong><br />
Lungo il <strong>Sentiero Valtellina</strong>, tappa irrinunciabile è <strong>Teglio</strong>, borgo panoramico a 900 metri di quota, affacciato sulla valle dell&#8217;Adda e sulle Orobie. Considerata la patria dei <strong>Pizzoccheri della Valtellina IGP</strong>, il celebre piatto realizzato con farina di grano saraceno, verza, patate, burro e formaggio Valtellina Casera DOP e decantato dal <em>New York Times</em>. Qui, con le signore dell’Accademia del Pizzocchero, è possibile assistere a laboratori e dimostrazioni che raccontano la ricetta originale tramandata da generazioni. Il borgo invita poi a passeggiare tra palazzi storici, campi di grano saraceno e a visitare il <strong>Mulino Menaglio</strong>, uno dei pochi mulini ad acqua ancora funzionanti della valle, dove il grano viene tuttora macinato da piccoli produttori locali.</li>
<li><strong> Tirano</strong> Il <a href="https://www.valtellina.it/it/attivita/trenino-rosso-del-bernina">Trenino Rosso del Bernina</a>, patrimonio UNESCO, è la tratta ferroviaria più alta delle Alpi e collega Tirano a St. Moritz attraversando splendidi paesaggi: non un semplice viaggio ma qualcosa di magico che resta nel cuore.  Salire sul mitico trenino rosso equivale ad immergersi lungo un percorso panoramico mozzafiato di paesaggi di montagna, laghi alpini avvolti dal silenzio, passando da Campocologno e Campascio e poi su, verso gli incredibili ghiacciai del Bernina e di Morteratsch. Prima di partire vale la pena visitare Tirano e assaporare <strong>i Chisciöi, deliziose frittelle a base di farina di grano saraceno ripiene di Valtellina Casera DOP</strong> (<a href="https://www.valtellina.it/chiscioi">qui</a> la ricetta) Questa prelibatezza, radicata nella tradizione culinaria contadina, è un autentico simbolo gastronomico della città.</li>
</ol>
<p>Fonte: <a href="https://www.valtellinachegusto.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Distretto Agroalimentare di Qualità </strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/cs-daq-estate-DEF-28-07.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/estate-in-valtellina-sette-tappe-dopigp-lungo-il-sentiero-valtellinese/">Estate in Valtellina: sette tappe DOP&#038;IGP lungo il sentiero valtellinese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>AFIDOP rafforza la presenza dei formaggi DOP e IGP italiani negli Stati Uniti</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/afidop-rafforza-la-presenza-dei-formaggi-dop-e-igp-italiani-negli-stati-uniti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, l&#8217;Associazione ha confermato il proprio impegno nella promozione delle eccellenze casearie certificate in uno dei mercati più strategici per il Made in Italy Si è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/afidop-rafforza-la-presenza-dei-formaggi-dop-e-igp-italiani-negli-stati-uniti/">AFIDOP rafforza la presenza dei formaggi DOP e IGP italiani negli Stati Uniti</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione della principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, l&#8217;Associazione ha confermato il proprio impegno nella promozione delle eccellenze casearie certificate in uno dei mercati più strategici per il Made in Italy</em></p>
<p>Si è conclusa la presenza di AFIDOP al <strong>Summer Fancy Food Show 2026</strong>, la principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, svoltasi dal <strong>28 al 30 giugno</strong> al Javits Center di New York. Un appuntamento di riferimento per il settore agroalimentare internazionale, che ha visto i Consorzi di tutela impegnati nella valorizzazione delle eccellenze casearie italiane certificate e nel consolidamento della loro presenza sul mercato statunitense.</p>
<p>&#8220;L&#8217;edizione del Summer Fancy Food Show appena conclusa conferma ancora una volta la straordinaria vitalità dei formaggi DOP italiani sul mercato statunitense. Gli Stati Uniti si confermano un mercato strategico per le nostre denominazioni, un terreno dove la cultura del vero Made in Italy caseario continua a crescere, nonostante le sfide commerciali e doganali che il settore deve affrontare. Come AFIDOP rinnoviamo il nostro impegno nel tutelare e promuovere questo patrimonio, accompagnando i nostri Consorzi nei mercati internazionali e contrastando con determinazione ogni forma di imitazione e Italian Sounding. Continueremo a investire in informazione, promozione e presenza nei mercati strategici come quello americano, perché la qualità autentica del Made in Italy DOP merita un riconoscimento pieno e duraturo&#8221;, dichiara il<strong> Presidente di AFIDOP, Antonio Auricchio.</strong></p>
<p><strong>AFIDOP all&#8217;Authentic Italian Aperitivo</strong></p>
<p>Tra i momenti più significativi della manifestazione, AFIDOP ha preso parte <strong>all&#8217;Authentic Italian Aperitivo</strong> – <em>Celebrating Italian Cooking: The First in the World</em>, iniziativa promossa dall&#8217;Italian Trade Agency per celebrare la <strong>candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell&#8217;UNESCO.</strong></p>
<p>L&#8217;evento, svoltosi il <strong>28 giugno</strong> presso il Javits Center di New York, ha riunito istituzioni, operatori e rappresentanti del settore agroalimentare italiano e internazionale. In questa occasione, AFIDOP ha animato un corner dedicato ai formaggi DOP e IGP italiani, offrendo ai visitatori un percorso di degustazione e approfondimento volto a valorizzare le caratteristiche distintive delle produzioni certificate, la loro origine e il legame con i territori di provenienza.</p>
<p>Erano presenti l&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, il Presidente di ICE-Agenzia, Matteo Zoppas, e il Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Un&#8217;importante occasione per promuovere la cultura gastronomica italiana e valorizzare il ruolo delle produzioni DOP e IGP quali ambasciatrici di qualità, tradizione e autenticità del Made in Italy nel mondo.</p>
<p><strong>Gli Stati Uniti: un mercato strategico per i formaggi DOP italiani</strong></p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti si confermano il principale mercato extraeuropeo per i formaggi italiani DOP e IGP</strong> e uno sbocco strategico per l&#8217;export del comparto. In questo contesto, AFIDOP prosegue il proprio impegno al fianco dei Consorzi di tutela per rafforzare la presenza delle denominazioni italiane, promuovere una corretta informazione sulle produzioni certificate e contrastare il fenomeno dell&#8217;Italian Sounding, che continua a rappresentare una delle principali sfide per il settore.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.afidop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AFIDOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Afidop-Summer-Fancy-Food-Word-B.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Sondrio. “I Racconti di Bitti e Casi”, premiate le classi vincitrici del contest</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sondrio-i-racconti-di-bitti-e-casi-premiate-le-classi-vincitrici-del-contest/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:54:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coinvolte 150 classi delle scuole primarie della provincia di Sondrio. Promosso dal Consorzio di Tutela dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto. Annunciate il 3 giugno le classi vincitrici del contest creativo “I Racconti di Bitti e Casi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Coinvolte 150 classi delle scuole primarie della provincia di Sondrio. Promosso dal Consorzio di Tutela dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto.</em></p>
<p>Annunciate il <strong>3 giugno </strong>le classi vincitrici del contest creativo <strong>“I Racconti di Bitti e Casi – Alla scoperta dei formaggi della Valtellina”</strong>, il progetto educativo promosso dal <strong>Consorzio di Tutela dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto (CTCB)</strong> in collaborazione con <strong>Neways</strong> e dedicato alle scuole primarie della provincia di Sondrio nell’ambito dell’anno scolastico <strong>2025-2026</strong>.</p>
<p>A conquistare la giuria sono state le classi <strong>2ª e 4ª della Scuola primaria Rita Levi Montalcini di Montagna in Valtellina</strong>, premiate per l’elaborato <strong>“Bitti e Casi alla scoperta delle loro origini”</strong>, e la classe <strong>1ª della Scuola primaria San Cassiano di Prata Camportaccio</strong>, che ha ottenuto il riconoscimento grazie al progetto <strong>“Dalla mucca al formaggio”</strong>. Alle classi vincitrici è stato assegnato un <strong>voucher del valore di 250 euro</strong> destinato all’acquisto di materiale tecnologico e didattico.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Il <strong>Consorzio di Tutela dei Formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto</strong> opera dal <strong>1995</strong> in provincia di Sondrio con l’obiettivo di difendere, tutelare e promuovere i due formaggi simbolo della tradizione casearia valtellinese. Attualmente il Consorzio riunisce circa <strong>160 soci</strong> tra allevatori, produttori, stagionatori, aziende zootecniche, latterie di paese e caseifici. Dal <strong>1996</strong> sia il <strong>Valtellina Casera</strong> sia il <strong>Bitto</strong> hanno ottenuto il riconoscimento <strong>DOP</strong>, mentre dal <strong>1998</strong> l’ente certificatore a garanzia del consumatore è il <strong>CSQA di Thiene</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://valtellinanotizie.com/sondrio/sondrio-i-racconti-di-bitti-e-casi-premiate-le-classi-vincitrici-del-contest-45038/" target="_blank" rel="noopener">ValtellinaNotizie.it</a></p>
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		<title>Bitto DOP e Valtellina Casera DOP icone della Valtellina</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bitto-dop-e-valtellina-casera-dop-icone-della-valtellina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 07:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la Bresaola della Valtellina Igp, Bitto e Valtellina Casera costituiscono la seconda voce dell’agroalimentare DOP della Valtellina e rappresentano un terzo dell’economia lattiero-casearia della provincia di Sondrio Come tutte le coppie ben affiatate, Bitto e Valtellina Casera [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo la Bresaola della Valtellina Igp, Bitto e Valtellina Casera costituiscono la seconda voce dell’agroalimentare DOP della Valtellina e rappresentano un terzo dell’economia lattiero-casearia della provincia di Sondrio</em></p>
<p>Come tutte le coppie ben affiatate, <strong>Bitto e Valtellina Casera Dop</strong> si integrano e si completano l’uno con l’altro e, sulla scia della Bresaola Igp, contribuiscono alla salvaguardia e alla promozione di un ecosistema unico quale quello della Valtellina.</p>
<p>Riconosciuti a livello nazionale (Doc) sin dal 1995 e successivamente elevati a <strong>Dop europea nel 1996</strong>, i due formaggi sono cresciuti anno dopo anno sia in notorietà sia in valore, fino a raggiungere, <strong>nel 2025, un fatturato alla produzione di 16,3 milioni di euro</strong> (+2,78% rispetto al 2024), pari a circa un terzo dell’economia lattiero-casearia della provincia di Sondrio.</p>
<p>Insieme, Bitto e Valtellina Casera rappresentano <strong>una filiera comprendente 129 produttori di latte e 71 trasformatori</strong> <strong>e stagionatori</strong> che, nel 2025, è stata in grado di produrre quasi 249mila forme marchiate.</p>
<p>“Al di là dei risvolti economici, Bitto e Valtellina Casera hanno un valore sociale e ambientale inestimabile &#8211; spiega <a href="https://www.qualivita.it/news/rif_organizzazione/433984/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marco Deghi, presidente del Consorzio di tutela dei formaggi Dop Valtellina Casera e Bitto</strong></a> &#8211; Senza alpeggiatori, senza trasformazione locale e senza il presidio quotidiano della montagna, verrebbe meno una parte fondamentale dell’identità alpina della nostra valle. In tal senso, più che produttori, gli alpeggiatori sono custodi del paesaggio, garanti della biodiversità dei pascoli e protagonisti attivi della tutela del territorio”, dodici mesi l’anno.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/osservacibo/2026/05/25/news/bitto_dop_e_valtellina_casera_dop_danno_lustro_alla_valtellina-425368971/" target="_blank" rel="noopener">Repubblica.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/bitto-dop-e-valtellina-casera-dop-icone-della-valtellina/">Bitto DOP e Valtellina Casera DOP icone della Valtellina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Consorzio Valtellina Casera e Bitto pubblica ebook e podcast “Una Montagna di Formaggi”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valtellina-casera-e-bitto-pubblica-lebook-una-montagna-di-formaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Una Montagna di Formaggi Valtellina Casera e Bitto, Storie di Dop”: le due DOP della Valtellina si raccontano in e-book e podcast scaricabili gratuitamente sulle maggiori piattaforme di streaming  Debutta online l’ebook e podcast “Una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Una Montagna di Formaggi Valtellina Casera e Bitto, Storie di Dop”: le due DOP della Valtellina si raccontano in e-book e podcast scaricabili gratuitamente sulle maggiori piattaforme di streaming </em></p>
<p><strong>Debutta online l’ebook e podcast <em>“Una Montagna di Formaggi Valtellina Casera e Bitto, Storie di Dop”</em></strong>, un racconto corale e contemporaneo che ha l’obiettivo di restituire lavoro, memoria e valore di una delle filiere lattiero-casearie più identitarie dell’arco alpino lombardo. Il progetto, presentato oggi a Milano dal Consorzio per la Tutela dei due formaggi, ruota attorno a 11 storie emblematiche di due prodotti fortemente identitari della Valle tanto amata da Mario Soldati («<em>Chi non è mai stato in Valtellina ci vada. E ci vada subito</em>!» diceva nel suo reportage di viaggio Vino al vino), e ora raccontate dai giornalisti Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni. Libro e podcast – 5 episodi online dal 20 maggio, uno a settimana &#8211; sono scaricabili gratuitamente sulle maggiori piattaforme di streaming (Spotify, Apple Podcasts, YouTube, Amazon Music) e, a seguire, sul sito del Consorzio <a href="http://www.ctcb.it">www.ctcb.it</a>.</p>
<p>L’obiettivo è far conoscere fuori dalla Valle una filiera che è insieme produzione e presidio territoriale. “L’obiettivo è far conoscere fuori dalla Valle una filiera che è insieme imprenditoria agricola, produzione alimentare e presidio territoriale. “Bitto e Valtellina Casera rappresentano una filiera di 120 produttori di materia prima e 71 tra produttori e stagionatori di formaggio che oggi ha un valore alla produzione di 16,3 milioni di euro (+2,78%), a fronte di 248.946 forme marchiate &#8211; commenta il <strong>presidente del Consorzio, Marco Deghi</strong> -.  Oggi questi formaggi rappresentano, dopo la Bresaola della Valtellina IGP, la seconda voce dell’agroalimentare DOP della Valtellina. Le due produzioni DOP rappresentano circa il 30 %dell’economia lattiero-casearia della provincia di Sondrio, ma di questa sono il punto di riferimento, il vero fiore all’occhiello del sistema agricolo valtellinese. Numeri rilevanti che acquistano pieno senso solo se letti insieme alla funzione sociale ed ambientale della filiera: senza alpeggiatori, senza trasformazione locale, verrebbe meno un presidio essenziale delle aree montane e delle loro tradizioni. Gli alpeggiatori, in questo senso, non sono solo produttori: sono custodi attivi del paesaggio alpino, garanti della biodiversità dei pascoli e della sopravvivenza stessa della montagna. È per raccontare questa funzione importantissima dei nostri produttori abbiamo creato questo progetto, che mette insieme storie di impegno quotidiano e di duro lavoro”.</p>
<p><strong>Il Bitto,</strong> formaggio perenne che può invecchiare fino a 10 anni, è prodotto in alpeggio solo d’estate in quota tra i 1.400-2.300 metri in provincia di Sondrio e di Lecco (e in alcuni comuni limitrofi della Val Brembana). Due mungiture al giorno, all’alba e al tramonto e la lavorazione sul posto, ogni giorno e con qualsiasi tempo, ne fanno un prodotto <strong>raro e autentico</strong>: <strong>sono 12.857 le forme prodotte e nell’estate 2025 da 45 produttori &#8211; alpeggiatori e stagionatori. A valle, il Valtellina Casera, il semigrasso di latteria oggi prodotto tutto l’anno, conquista progressivamente il pubblico</strong>: oltre 236mila (+6,7%) le forme marchiate nel 2025 e con un + 10% nei 4 primi mesi 2026</p>
<p><strong>Undici storie per raccontare una filiera</strong></p>
<p>Il racconto si costruisce attraverso tredici voci: alpeggiatori, casari, operatori e stagionatori che incarnano la continuità di un sapere antico che guarda al futuro. Persone che, ogni giorno, tengono insieme economia e manutenzione della montagna e vivono il mestiere come vocazione, contatto con gli animali e la natura. Storie che raccontano di passaggi generazionali di padre in figlio; di donne che portano avanti i sogni e le passioni dei propri padri, ma con una visione imprenditoriale e innovativa. Storie di ritorno alle origini, ma anche di consapevolezza, dopo esperienze di altri stili di vita come quello dell’assicuratore. Come, ad esempio, quella di <a href="https://www.instagram.com/modavegia/"><strong>Davide Codazzi, l’allevatore-casaro di Moda Vegia</strong></a>;<strong> </strong>con 264 mila follower su Instagram oggi racconta sui social la sua quotidianità tra mucche e pascoli della Val Gerola, trasformando la vita d’alpeggio in un racconto autentico e contemporaneo di dedizione e amore per la montagna, anche con meteo e condizioni avverse. «Ho trovato la mia strada», racconta con soddisfazione. E ha anche un’idea molto chiara del futuro. «So cosa farò tra vent’anni: continuerò questo lavoro, magari in modo diverso – racconta Codazzi -. Mi piacerebbe costruire una stalla in alta montagna e vivere lì, forse con meno animali, ma in una dimensione sostenibile. Sapere dove stai andando ti fa vivere più tranquillo e sereno. È una consapevolezza che io stesso ho faticato a trovare». Ma anche della <strong>famiglia Grassi (Claudio, Dante e Loretta)</strong>, allevatori di vacche di razza bruna alpina e produttori di Bitto che continuano il lavoro del padre che ha caricato l’alpe per ben più di 50 anni. O come quella dello stagionatore <strong>Paolo Ciapponi</strong> che nella sua bottega storica a Morbegno – tra cantine che sembrano labirinti – porta avanti l’intuizione del padre e dello zio di Paolo che il Bitto potesse migliorare con una stagionatura di dieci anni. Ancora oggi qui si possono fare verticali indimenticabili.<strong> O Viola Vanini, </strong>che con La Fiorida porta avanti il sogno avveniristico del padre da bambino: “produrre formaggi e farli degustare agli ospiti che avrebbero dormito a pochi metri dalla stalla e avrebbero anche potuto assistere al processo produttivo, senza trucchi né segreti”. Oggi la sua stalla (21 mq a mucca) è tra le migliori best practice di benessere animale a livello europeo.  E ancora <strong>Cristina Gusmeroli</strong>, vincitrice del primo premio della Mostra del Bitto 2024, che porta avanti l’eredità e la passione del papà fin dall’età di 15 anni, il giovane casaro <strong>Enrico Martinelli (Latteria Sociale Valtellina) e Franco Marantelli, </strong>testimone di un progresso nel benessere animale e in allevamento. Si passa ai racconti di<strong> Selene Erini </strong>(tecnica del Consorzio), delle addette qualità<strong> Erica Cossi (Pedranzini</strong>), testimone di come una giovane generazione di produttrici e produttori si stia facendo largo, e<strong> Marta Donadoni (Latteria Sociale Valtellina). Ma anche testimonianze dei cambiamenti e di ciò che fu questo mestiere come quella di Felice Codega. </strong>A questi si affiancano le voci di Marco Deghi e Marco Chiapparini, presidente e coordinatore del CTCB.</p>
<p>Ne emerge un affresco realistico: mani esperte, stagionature lente, gesti ripetuti e affinati nel tempo e che guarda all’innovazione di un mestiere fatto non solo di tradizioni e passaggi generazionali ma anche di studio. Il libro restituisce anche la dimensione gastronomica più quotidiana e identitaria. Piatti come i Pizzoccheri – recentemente apprezzati anche dal New York Times e dove il Valtellina Casera gioca un ruolo centrale – diventano la sintesi concreta di una cultura alimentare che nasce dalla necessità e si evolve in simbolo.</p>
<p>“Chi non è mai stato in Valtellina ci vada. E ci vada subito. Il richiamo di Mario Soldati – dichiara l’autore, il giornalista <strong>Eugenio Signoroni</strong> – è la chiave di lettura dell’intero progetto. Una Montagna di Formaggi supera la semplice comunicazione di prodotto per costruire una narrazione di sistema, in cui il formaggio non è il punto di arrivo, ma l’inizio di un racconto di sistema sul territorio. In questo senso, la Valtellina, capace di tenere insieme tradizione e contemporaneità, si conferma un caso emblematico: qui la produzione non si limita a generare soltanto valore economico, ma contribuisce concretamente a mantenere viva la montagna”.</p>
<p><strong>Una Montagna di Formaggi – Valtellina Casera e Bitto: storie di DOP” è un progetto di Topic</strong>, da un’idea di INC – PR Agency – Content First, testi di Eugenio Signoroni e fotografie di Phil Gale, Roberto Ganassa e Andrea Gherardi. Il podcast è ideato da Marco Bolasco e realizzato da Piano P, con la voce di Eugenio Signoroni.</p>
<p>“Questo progetto – racconta l’editore <strong>Marco</strong> <strong>Bolasco</strong> &#8211; interpreta perfettamente la volontà di Topic di valorizzare e approfondire patrimoni ad alto valore culturale. Siamo particolarmente felici che il nostro primo podcast sia dedicato a un territorio come la Valtellina, un esempio autentico di come tradizione, produzione e identità possano trasformarsi in racconto contemporaneo, in piena coerenza con la nostra missione editoriale”.</p>
<p>«Raccontare i luoghi e le persone attraverso i suoni e le voci in presa diretta è una delle esperienze più affascinanti, per chi si occupa di giornalismo audio», dice <strong>Carlo Annese, fondatore di Piano P</strong>, la prima piattaforma di podcast giornalistici in Italia, che ha prodotto la serie di Topic. «Farlo in Valtellina, con Eugenio Signoroni, è stato ancora più interessante. Siamo entrati nelle stalle e nelle sale di produzione per descrivere, letteralmente, dal vivo il lavoro, la cultura e le tradizioni dietro due eccellenze del cibo».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ctcb.it/" target="_blank" rel="noopener"><b>Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto</b></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS-CTCB-Una-montagna-di-formaggi-DEF.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA E IL PROGRAMMA DEGLI EPISODI</a></strong></p>
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		<title>Distretto Valtellina: degustazioni, eventi e promozione internazionale ai Giochi Olimpici 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/distretto-valtellina-degustazioni-eventi-e-promozione-internazionale-ai-giochi-olimpici-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 08:26:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina protagonista a Milano Cortina 2026 tra eccellenze DOP e IGP, eventi diffusi e una campagna di comunicazione internazionale che unisce sport, gusto e identità alpina. Il Distretto Agroalimentare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/distretto-valtellina-degustazioni-eventi-e-promozione-internazionale-ai-giochi-olimpici-2026/">Distretto Valtellina: degustazioni, eventi e promozione internazionale ai Giochi Olimpici 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina protagonista a Milano Cortina 2026 tra eccellenze DOP e IGP, eventi diffusi e una campagna di comunicazione internazionale che unisce sport, gusto e identità alpina.</em></p>
<p>Il <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (DAQ) – Taste of emotion, Sponsor di Milano Cortina 2026,</strong> accende i riflettori sul territorio e le sue eccellenze ai XXV Giochi Olimpici invernali, con un <strong>fitto calendario di eventi</strong> tra <strong>Milano, Bormio e Livigno</strong> e con la seconda wave dello <strong>spot “La magia di un’emozione, la sfida di un sogno”</strong>, in onda per tutto il periodo delle Gare, sulle reti RAI e Discovery e con attivazioni digital. L’obiettivo è rafforzare la visibilità internazionale di un territorio unico, incastonato tra le Alpi Retiche e Orobie, dove natura incontaminata, cultura alpina, biodiversità e antiche tradizioni enogastronomiche si fondono in un’esperienza autentica. Una ricchezza ben rappresentata dal marchio “<strong>Valtellina Taste of Emotion</strong>” che aggrega 9 denominazioni DOP e IGP (Bresaola della Valtellina IGP, Bitto DOP, Valtellina Casera DOP, Valtellina Superiore DOP, Sforzato di Valtellina DOP, Rosso di Valtellina DOP, Alpi Retiche IGP, Mela di Valtellina IGP e Pizzoccheri della Valtellina IGP), per un valore complessivo di <strong>300 milioni di euro</strong>, e punta ad un <strong>approccio sempre più integrato tra turismo, enogastronomia e prodotti agroalimentari</strong>.</p>
<p><strong>LO SPOT “LA MAGIA DI UN’EMOZIONE, LA SFIDA DI UN SOGNO”</strong></p>
<p>È ripartito il 6 febbraio<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Zy67v0DAb5o" target="_blank" rel="noopener"><em> “La magia di un’emozione, la sfida di un sogno”</em>, lo spot</a> diretto da Paolo Aralla, che in 30 secondi racconta il sogno di un giovane sciatore valtellinese di partecipare alle Olimpiadi Invernali. Lo spot (visibile sui canali social ufficiali “Valtellina”) e le campagne saranno on air sui media tradizionali e su piattaforme digitali lungo il mese di febbraio. Previste declinazioni anche per la diffusione out of home su diversi maxischermi ubicati a Milano, Roma e in altri punti strategici, oltre a diverse creatività grafiche multi-soggetto.</p>
<p>Da Milano a Bormio, fino a Livigno, fitto il calendario valtellinese con degustazioni, attività e momenti dedicati presso il Main media Center, Casa Lombardia, nella lounge Voce di Aimo e Nadia e presso Casa Valtellina.</p>
<p><strong>IL CALENARIO DELLE ATTIVITA’ </strong></p>
<ul>
<li><strong>Milano</strong>: <strong>fino al 22 febbraio</strong>, la Valtellina sarà presente con uno stand dedicato al <strong>Main Media Center </strong>per giornalisti accreditati con materiale informativo. Momenti di degustazione di prodotti tipici sono previsti anche il 4 febbraio al <strong>Teatro Lirico nel post-opera di <em>Orobea</em></strong> (serata solo su invito, per istituzioni, giornalisti, CIO, Fondazione Milano Cortina 2026). Fino al 22 febbraio, <strong>nella lounge Voce di Aimo e Nadia, in piazza della Scala a Milano, le eccellenze DOP e IGP della Valtellina entrano nel menu, grazie a una collaborazione con lo</strong> <strong>chef valtellinese Alessandro Negrini</strong>. La Bresaola della Valtellina IGP, il Bitto DOP e il Valtellina Casera DOP diventano protagonisti di un racconto gastronomico che porta nel cuore di Milano i sapori autentici della valle, valorizzando prodotti simbolo di qualità certificata, filiere e identità territoriale, in un contesto frequentato da istituzioni e stampa internazionale.</li>
<li>Il <strong>17 febbraio, infine,</strong> presso<strong> Casa Lombardia</strong> sarà presentata alla stampa l’<strong>offerta turistica valtellinese</strong>.</li>
<li><strong>Bormio</strong>: per tutto il periodo, la Valtellina sarà protagonista nella <strong>Media Lounge Area</strong> del Pentagono. Oggi <strong>giovedì 12 febbraio, dalle ore 17.30</strong> prevista la presentazione stampa del <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina insieme ad APF</strong>, l’offerta turistica ed enogastronomica provinciale, con <strong>degustazione di prodotti tipici e vini DOP e IGP</strong>.</li>
<li><strong>Livigno</strong>: fino al 22 febbraio, DAQ- Valtellina Taste Of Emotion sarà presente con <strong>Casa Valtellina</strong> al Fan Village, uno spazio pensato per ritrovarsi e condividere le emozioni dei Giochi Invernali, tra sport, intrattenimento e racconto del territorio. Inoltre, <strong>il 13 e 17 febbraio</strong>, nella media lounge dedicata alla stampa, i Consorzi saranno protagonisti di <strong>tre eventi di presentazione dei prodotti DOP e IGP della Valtellina</strong>.</li>
<li><strong>Sondrio: Fino </strong>al 22 febbraio, Sondrio diventa uno dei luoghi in cui vivere l’atmosfera dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. In piazza Garibaldi, nel cuore della città, sarà possibile seguire in diretta le gare grazie all’allestimento di un’area di public viewing. <a href="https://www.valtellinawinterevents.it/"><strong>Valtellina Winter Events</strong></a>, una ricca rassegna di eventi, animerà il capoluogo con degustazioni, musica, momenti sportivi ed eventi collaterali pensati per coinvolgere pubblico di tutte le età. Un’occasione per vivere lo spirito olimpico e scoprire Sondrio durante uno degli eventi sportivi più attesi.</li>
</ul>
<p>«Con queste iniziative, il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (DAQ) – <em>Taste of Emotion</em> – ha dichiarato <strong>il Presidente del DAQ, Claudio Palladi</strong> – intendiamo accrescere la visibilità internazionale del territorio e delle sue eccellenze, facendo della Valtellina una delle grandi protagoniste di questo periodo. Il Distretto prosegue così la sua missione di valorizzazione dell’identità valtellinese all’interno di una vetrina internazionale unica. Grazie a questo palcoscenico privilegiato, faremo conoscere ai turisti un territorio straordinario, dove prodotti DOP e IGP, tradizioni culturali e capacità di accoglienza si incontrano con un’offerta turistica di eccellenza.»</p>
<p><em>Il <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina</strong> (DAQ) associa i Consorzi di Tutela della Valle per far conoscere al mondo la bontà delle eccellenze della Valtellina a marchio DOP e IGP come espressione di un unico territorio sotto il brand “Valtellina &#8211; Taste of emotion”. </em></p>
<p><strong><em>Il DAQ &#8211; “Valtellina &#8211; Taste of emotion” </em></strong><em>racchiude in un’unica compagine nove eccellenze agroalimentari a marchio DOP e IGP, simbolo di una cultura centenaria e di un territorio montano particolarmente vocato alla produzione agroalimentare. Con un valore complessivo di 301,5 milioni di euro e un indotto che coinvolge oltre 5.200 occupati, il Distretto rappresenta prodotti di fama internazionale come la Bresaola della Valtellina IGP, i formaggi Bitto DOP, e Valtellina Casera DOP, i vini Alpi Retiche IGT, il Rosso di Valtellina DOC, il Valtellina Superiore DOCG e lo Sforzato di Valtellina DOCG, la Mela di Valtellina IGP e i Pizzoccheri della Valtellina IGP. </em></p>
<p><strong><em>Le sue principali attività riguardano la promozione e la valorizzazione, per dare voce unanime ai Consorzi di tutela e a tutti i produttori.</em></strong><em>  Nel dettaglio, il DAQ cura le relazioni e i rapporti con le istituzioni territoriali e lavora insieme agli operatori e agli stakeholder locali per la valorizzazione del settore agroalimentare, promuovendo il territorio e tutto ciò che ha da offrire: natura, storia, cultura ed enogastronomia. La peculiarità, la genuinità e la qualità che distinguono i prodotti tipici a Indicazione Geografica si ritrovano anche nel marchio “Valtellina – Taste of emotion”.</em></p>
<p>Fonte: <strong>Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/02/VALTELLINA-TASTE-OF-EMOTION-ALLE-OLIMPIADI-DI-MILANO-CORTINA-2026_DEF12.02.2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Baldrighi (Origin): &#8220;Valorizzare Dop e turismo per un&#8217;economia sostenibile in Valtellina&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/baldrighi-origin-valorizzare-dop-e-turismo-per-uneconomia-sostenibile-in-valtellina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 08:33:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cibo, territorio e tradizione: dalle IG al turismo DOP, una strategia di sviluppo sostenibile per la Valtellina &#8220;La valorizzazione della materia prima in un territorio così importante come la Valtellina, ricco di bellezze naturali, rappresenta [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cibo, territorio e tradizione: dalle IG al turismo DOP, una strategia di sviluppo sostenibile per la Valtellina</em></p>
<p><em>&#8220;La valorizzazione della materia prima in un territorio così importante come la Valtellina, ricco di bellezze naturali, rappresenta un&#8217;opportunità unica. Il legame che l&#8217;ultimo regolamento comunitario delle IG ha sviluppato sul turismo DOP è una strada di grande sviluppo e un&#8217;opportunità per tutte le aziende che operano sul territorio. Collegare cibo, territorio, tradizione e socialità permette di creare un&#8217;economia interessante e sostenibile, capace di mantenersi attiva anche in territori montani complessi&#8221;.</em></p>
<div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling ' ><a href='https://www.ilmessaggero.it/video/adnkronos/food_baldrighi_origin_valorizzare_dop_e_turismo_per_un_economia_sostenibile_in_valtellina-9190739.html' class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center ' target="_blank" rel="noopener"><span class='avia_iconbox_title' >GUARDA LA VIDEO INTERVISTA</span></a></div>
<p>Lo ha detto, intervenendo alle celebrazioni per i 30 anni di attività del Consorzio di tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto (Ctcb), Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilmessaggero.it/video/adnkronos/food_baldrighi_origin_valorizzare_dop_e_turismo_per_un_economia_sostenibile_in_valtellina-9190739.html" target="_blank" rel="noopener">www.ilmessaggero.it</a></p>
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		<title>Consorzio Valtellina Casera e Bitto: “Produzione quadruplicata in 30 anni”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/consorzio-valtellina-casera-e-bitto-produzione-quadruplicata-in-30-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 08:09:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto festeggia 30 anni: le Dop risorsa chiave per il territorio, con 15,9 milioni di euro di impatto sull’economia di Sondrio. Cresce il valore dei due [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto festeggia 30 anni: le Dop risorsa chiave per il territorio, con 15,9 milioni di euro di impatto sull’economia di Sondrio. Cresce il valore dei due formaggi e si punta all’export in Nord-Europa</em></p>
<p>Un vero <strong>boom per Casera e Bitto, </strong>tra i formaggi più caratteristici della <strong>Valtellina. </strong>Il Consorzio di Tutela dei formaggi <strong>Valtellina Casera e Bitto, </strong>che compie <strong>trent’anni di attività</strong> (1995-2025), approfitta di questo importante anniversario per fare <strong>un bilancio del percorso </strong>di valorizzazione di due <strong>produzioni di nicchia</strong> diventate il simbolo della tradizione casearia valtellinese e un <strong>volano economico per il territorio: </strong>dalla nascita del Consorzio e delle Dop, la <strong>produzione è più che quadruplicata,</strong> passando dalle prime 58.457 forme marchiate del 1996 (5.709 per il Bitto e 52.748 per il Valtellina Casera) alle 236.741 del 2024.</p>
<p>Oggi Bitto e Valtellina Casera sono <strong>tra i prodotti più identitari della Valtellina</strong> e la seconda voce dell’agroalimentare Dop del territorio <strong>dopo la Bresaola:</strong> impattano per 15,9 milioni di euro sull’agroalimentare della Provincia di Sondrio (+98% rispetto a 10 anni fa), con un valore al consumo di 29,3 milioni di euro.</p>
<h4>Qualità e tradizione</h4>
<p>Due Dop solide, che hanno saputo tenere nel tempo<strong> alta la qualità e la tradizione della Valle,</strong> dando lavoro a 133 allevamenti,13 caseifici (di cui 6 acquirenti primari/cooperative) e 16 stagionatori per il Valtellina Casera e a 50 alpeggi produttori e 10 stagionatori per il Bitto, a testimonianza delle<strong> ricadute positive sul territorio </strong>delle due Dop in termini di <strong>occupazione e di indotto. </strong></p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Riconoscimenti dal mercato</h4>
<p>E ha aggiunto:<strong> “</strong>Oggi le nostre due Dop sono<strong> sempre più note</strong> e stanno <strong>raccogliendo importanti riconoscimenti dal mercato:</strong> il Bitto ha raddoppiato il proprio valore negli ultimi dieci anni, mentre il Valtellina Casera oggi viaggia su un prezzo medio di circa due euro al chilo in più rispetto al formaggio latteria (+33%). Segnali chiari di una crescita che premia qualità, tradizione e dedizione a un mestiere eroico, ma anche il <strong>lavoro di squadra</strong> realizzato in questi anni. Partendo da queste basi vogliamo guardare avanti&#8221;.</p>
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<div>Fonte: <strong><a href="https://www.ilgiorno.it/sondrio/economia/casera-bitto-o1ufqdqq" target="_blank" rel="noopener">Il Giorno.it</a></strong></div>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/consorzio-valtellina-casera-e-bitto-produzione-quadruplicata-in-30-anni/">Consorzio Valtellina Casera e Bitto: “Produzione quadruplicata in 30 anni”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>[Sondrio] CTCB: DOP economy, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e dei flussi turistici</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/sondrio-ctcb-dop-economy-fra-tradizione-e-innovazione-un-pilastro-del-settore-agroalimentare-italiano-e-dei-flussi-turistici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 08:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trent’anni di unicità e gusto: il Consorzio dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto celebra la sua storia a Sondrio con l&#8217;incontro “DOP economy, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/sondrio-ctcb-dop-economy-fra-tradizione-e-innovazione-un-pilastro-del-settore-agroalimentare-italiano-e-dei-flussi-turistici/">[Sondrio] CTCB: DOP economy, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e dei flussi turistici</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Trent’anni di unicità e gusto: il Consorzio dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto celebra la sua storia a Sondrio con l&#8217;incontro “DOP economy, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e dei flussi turistici”.</em></p>
<p><strong>Venerdì 14 novembre</strong>, alle ore <strong>16.30</strong>, presso <strong>Palazzo Muzio</strong>, sede della Provincia di Sondrio (via XXV Aprile, 22), il <strong>Consorzio di Tutela dei formaggi DOP Valtellina Casera e Bitto</strong> celebra <strong>trent’anni di storia, tradizione e innovazione</strong> con l’incontro dal titolo:<br />
<strong>“<a href="https://www.qualivita.it/argomento/dopeconomy/" target="_blank" rel="noopener">DOP economy</a>, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e dei <a href="https://www.qualivita.it/argomento/turismo-dop/" target="_blank" rel="noopener">flussi turistici</a>”</strong>.</p>
<p>L’appuntamento rappresenta un momento di riflessione sull’importanza delle <strong>Indicazioni Geografiche</strong> come motore di sviluppo economico, territoriale e culturale, capace di unire la forza delle produzioni locali alla crescente attrattività turistica delle aree rurali.</p>
<p>Tra gli ospiti dell’evento:</p>
<ul>
<li><strong>Marco Deghi</strong>, Presidente CTCB</li>
<li><strong>Alessandro Beduschi</strong>, Assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste – Regione Lombardia</li>
<li><strong>Ettore Prandini</strong>, Presidente Coldiretti</li>
<li><strong>Antonio Auricchio</strong>, Presidente Afidop</li>
<li><strong>Cesare Baldrighi</strong>, Presidente Origin Italia</li>
<li><strong>Marino Niola</strong>, antropologo, giornalista e divulgatore scientifico</li>
<li><strong>Maurizio Folini</strong>, pilota di elicotteri e guida di montagna</li>
</ul>
<p>Modera <strong>Margherita Basso</strong>, giornalista RAI.</p>
<p>L’iniziativa è finanziata dal <strong>Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR)</strong> attraverso il <strong>Complemento di Sviluppo Rurale del Piano Strategico della PAC della Regione Lombardia 2023-2027</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ctcb.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/sondrio-ctcb-dop-economy-fra-tradizione-e-innovazione-un-pilastro-del-settore-agroalimentare-italiano-e-dei-flussi-turistici/">[Sondrio] CTCB: DOP economy, fra tradizione e innovazione, un pilastro del settore agroalimentare italiano e dei flussi turistici</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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