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	<title>Aglio Bianco Polesano DOP (food) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Aglio Bianco Polesano DOP (food) &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il pasticcio europeo delle IG artigianali e industriali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 07:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[IG non-agri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le prime quattro Indicazioni Geografiche non-agri italiane sono partite verso l&#8217;EUIPO. Una notizia storica che porta però con sé un vizio d&#8217;origine: due sistemi di garanzia diversi dietro lo stesso simbolo. Editoriale di Mauro Rosati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le prime quattro Indicazioni Geografiche non-agri italiane sono partite verso l&#8217;EUIPO. Una notizia storica che porta però con sé un vizio d&#8217;origine: due sistemi di garanzia diversi dietro lo stesso simbolo.</em></p>
<blockquote><p><strong>Editoriale di Mauro Rosati</strong></p></blockquote>
<p>Il <strong>Vetro di Murano,</strong> il <strong>Merletto di Burano</strong>, il <strong>Corallo di Torre del Greco</strong> e il <strong>Cammeo di Torre del Greco</strong> hanno ottenuto dal <a href="https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/igp-non-agri-via-libera-alle-prime-quattro-eccellenze-artigianali-italiane" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mimit</strong> </a>&#8211; sentite le Regioni di appartenenza &#8211; la decisione nazionale favorevole alla registrazione come Indicazioni Geografiche Protette per prodotti artigianali e industriali, le cosiddette IG non-agri. Le domande sono state trasmesse ieri all&#8217;EUIPO, l&#8217;ufficio di Alicante che gestisce la fase unionale della procedura. Sono le prime quattro IG artigianali italiane della storia: quattro nomi che raccontano secoli di saper fare e che meritano ogni tutela. Il traguardo è di quelli che meritano di essere celebrati. E proprio per questo va detto, con altrettanta chiarezza, che il quadro dentro il quale queste quattro denominazioni entrano è, allo stato, un bel pasticcio.</p>
<h4><span style="text-decoration: underline;">Da un&#8217;ottima idea a un compromesso ambiguo</span></h4>
<p style="font-weight: 400;">Facciamo un passo indietro. L&#8217;estensione del modello delle Indicazioni Geografiche oltre il perimetro agroalimentare è una battaglia che il mondo delle IG ha sostenuto per anni. L&#8217;idea era semplice e giusta: far viaggiare insieme cibo e artigianato, i due grandi giacimenti dell&#8217;identità territoriale europea, e dare finalmente uno strumento di valorizzazione a quella miriade di piccole produzioni artigiane che vivono di reputazione, di mani e di comunità, e che fino a ieri non avevano alcuna difesa giuridica contro le imitazioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con il <strong>Regolamento (UE) 2023/2411</strong>, applicabile dal 1° dicembre 2025, e con il <strong>decreto legislativo 2 aprile 2026, n. 51</strong>, in vigore dal 7 maggio, quel sistema è finalmente operativo. Ma lungo il percorso legislativo molte cose sono cambiate, e non in meglio.</p>
<p style="font-weight: 400;">In primo luogo, accanto alle produzioni artigianali <strong>sono state introdotte anche quelle industriali</strong>: un mondo che con l&#8217;artigianato ha poco a che vedere e che in larga parte dispone già di strumenti di protezione privata -brevetti, marchi, privative. Un innesto che ha spostato il baricentro dell&#8217;intero impianto, trasformando uno strumento di tutela delle comunità produttive in un titolo di proprietà industriale come un altro.</p>
<p style="font-weight: 400;">Poi, a Bruxelles, in piena emergenza Covid, gli uffici delle diverse Direzioni Generali coinvolte hanno pensato bene di introdurre nel regolamento <strong>l&#8217;uso del simbolo IGP</strong>: quello giallo e blu con le colline, che da oltre trent&#8217;anni identifica agli occhi del consumatore europeo i prodotti agroalimentari e vitivinicoli a denominazione. E qui la domanda sorge spontanea: che cosa c&#8217;entra? Perché usare lo stesso segno per sistemi di garanzia costruiti su presupposti completamente diversi?</p>
<h4><span style="text-decoration: underline;"><b>Due patenti, una sola automobile</b></span></h4>
<p style="font-weight: 400;">Ma passi anche questo. L&#8217;aspetto davvero insostenibile è un altro: <strong>il regolamento lascia agli Stati membri la facoltà di scegliere tra la certificazione del prodotto da parte di un ente terzo e la semplice autodichiarazione dell&#8217;azienda</strong>. Nonostante i ripetuti allarmi lanciati dalle associazioni dei Consorzi di tutela, il Mimit ha imboccato la strada dell&#8217;autocertificazione, affidando alla stessa DGPI-UIBM il ruolo di autorità di controllo e monitoraggio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il risultato è una disparità difficile da giustificare. Le imprese del food e del vino, per esporre quel simbolo, devono sottoporsi ai controlli rigorosi di un organismo di certificazione indipendente, autorizzato e vigilato, e pagarne il costo. Le imprese artigianali e industriali, per esporre lo stesso identico simbolo, devono limitarsi a dichiarare di essere conformi al proprio disciplinare, senza alcun ente terzo e senza alcun onere.</p>
<p style="font-weight: 400;">È come dire che io, per guidare l&#8217;automobile, devo prendere la patente, superare gli esami e pagare la scuola guida, mentre un&#8217;altra persona può guidare la stessa automobile senza patente &#8211; e avere esattamente i miei stessi diritti.</p>
<h4><span style="text-decoration: underline;"><b>Che cosa dirà il consumatore</b></span></h4>
<p style="font-weight: 400;">Sarà curioso capire che cosa ne pensano le associazioni di tutela dei consumatori. Perché il punto, alla fine, è tutto qui: <strong>allo stesso bollino di garanzia corrispondono oggi livelli effettivi di garanzia diversi</strong>. Il consumatore che al supermercato o in una bottega riconosce quel logo non ha alcuno strumento per sapere se dietro c&#8217;è una verifica indipendente o una dichiarazione dell&#8217;azienda su se stessa. E un simbolo pubblico che significa due cose diverse a seconda dello scaffale su cui si trova non è un simbolo: è un equivoco istituzionalizzato.</p>
<p style="font-weight: 400;">Non voglio usare parole grosse. Se non è una “truffa”, un bel pasticcio lo è di sicuro. E ha <strong>due vittime annunciate: il consumatore</strong>, a cui viene promessa una garanzia che in un caso su due non è verificata da nessuno; <strong>e gli stessi artigiani</strong>, ai quali si consegna un titolo strutturalmente più debole, esposto al primo furbo che si autodichiara conforme e ne erode la reputazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">C&#8217;è ancora tempo per correggere il tiro. L&#8217;Italia, che sul sistema dei controlli delle IG agroalimentari ha costruito un modello studiato in tutto il mondo, avrebbe tutte le competenze per farlo. Ma la strada imboccata va nella direzione opposta. E vale la pena ricordare da dove viene il successo del Made in Italy. Le nostre piccole imprese non hanno conquistato i mercati internazionali per dimensione, per capacità di spesa o per forza commerciale: ci sono riuscite perché hanno saputo offrire una qualità garantita e verificata, credibile agli occhi di un compratore che sta a diecimila chilometri di distanza e non può venire a controllare di persona. <strong>La certificazione di terza parte non è un orpello burocratico: è l&#8217;infrastruttura fiduciaria che ha permesso a un piccolo produttore italiano di stare sullo scaffale di Tokyo o di New York accanto ai grandi marchi globali</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Rinunciarvi proprio ora, e proprio per l&#8217;artigianato &#8211; il comparto più fragile, più frammentato e più esposto all&#8217;imitazione &#8211; significa spingere il Made in Italy esattamente nella direzione contraria a quella che lo ha reso grande. Con un rischio che nessuna campagna promozionale potrà poi riparare: incrinare la reputazione, che per queste imprese è l&#8217;unico vero patrimonio.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/20260330_Editoriale-IG-non-agri-Mauro-Rosati.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;EDITORIALE</a></p>
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		<title>Le DOP come argine giuridico agli impianti energetici che minacciano il paesaggio e l’agricoltura</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/le-dop-come-argine-giuridico-agli-impianti-energetici-che-minacciano-il-paesaggio-e-lagricoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 13:57:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il TAR Veneto riconosce la centralità dell’Aglio Bianco Polesano DOP nel definire l’identità e il valore del territorio di origine. Una decisione che attribuisce rilievo culturale e giuridico alle Indicazioni Geografiche dell’agroalimentare. Editoriale di Mauro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il TAR Veneto riconosce la centralità dell’Aglio Bianco Polesano DOP nel definire l’identità e il valore del territorio di origine. Una decisione che attribuisce rilievo culturale e giuridico alle Indicazioni Geografiche dell’agroalimentare.</em></p>
<blockquote><p><strong>Editoriale di Mauro Rosati</strong></p></blockquote>
<p>Ad aprile 2026 il TAR Veneto ha annullato l’autorizzazione regionale relativa all’impianto di biometano previsto a Sarzano, nel comune di Rovigo, riconoscendo che la presenza dell’<a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/aglio-bianco-polesano-dop/" target="_blank" rel="noopener">Aglio Bianco Polesano DOP</a> non è un elemento neutrale, ma parte integrante dell’ecosistema economico, agricolo e culturale del territorio. Una produzione DOP, per sua natura, non è delocalizzabile: vive del legame con il luogo che la genera, con la sua storia produttiva, con il paesaggio e con la comunità che la custodisce.</p>
<p>La decisione rappresenta un passaggio significativo per il <a href="https://www.agliodop.eu/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di tutela dell’Aglio Bianco Polesano DOP</a> e per il suo presidente Massimo Tovo, impegnati nella difesa di un territorio in cui la qualità agroalimentare non è soltanto un valore economico, ma anche un presidio culturale e identitario.</p>
<p>Negli ultimi anni diversi consorzi di tutela italiani si sono opposti a progetti energetici ritenuti incompatibili con i territori delle denominazioni. È accaduto, ad esempio, con il <a href="https://www.qualivita.it/news/eolico-nel-territorio-del-primitivo-di-manduria-dop-il-consorzio-servono-scelte-piu-equilibrate/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria DOC</a>, contrario a un impianto eolico in Puglia ritenuto potenzialmente lesivo del paesaggio e dell’identità locale, e con il <a href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-suvereto-e-val-di-cornia-si-schiera-a-difesa-del-terroir/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Suvereto e Val di Cornia, in Toscana</strong></a>, contro un grande parco solare capace di ridisegnare profondamente il volto dell’area, incidendo sulla sua vocazione agricola, turistica e paesaggistica.</p>
<h4>Le Indicazioni Geografiche non sono spazi agricoli neutri</h4>
<p>La sentenza del TAR Veneto sull’impianto di biometano previsto a Rovigo rappresenta un passaggio importante nel percorso di maturazione giuridica e culturale del sistema italiano delle Indicazioni Geografiche. Non tanto per l’esito relativo all’impianto energetico, tema sul quale il dibattito resta aperto e complesso, quanto per il principio che afferma: i territori delle DOP e delle IGP non sono semplici superfici agricole disponibili a qualunque trasformazione.</p>
<p>Sono ecosistemi economici, culturali e sociali costruiti nel tempo attraverso regole condivise, investimenti collettivi, reputazione, paesaggio, biodiversità e comunità produttive.</p>
<p>Il TAR afferma infatti che, in presenza di produzioni DOP, non basta verificare la sola compatibilità urbanistica o tecnica di un impianto. Occorre valutare se l’intervento possa compromettere o interferire con le finalità di tutela e valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità, nonché con le tradizioni agroalimentari locali previste dalla normativa nazionale. È un punto decisivo.</p>
<p>Per molti anni il sistema delle DOP e delle IGP è stato interpretato quasi esclusivamente come una disciplina commerciale o produttiva: uno strumento utile a certificare un prodotto, proteggerne il nome e garantirne l’origine. Oggi, però, questa visione appare insufficiente.</p>
<p>Le Indicazioni Geografiche sono diventate qualcosa di più profondo: infrastrutture territoriali che organizzano il rapporto tra economia, ambiente e identità locale.</p>
<p>La sentenza coglie esattamente questo aspetto. Il giudice non si limita a rilevare che nell’area esiste una produzione DOP, ma riconosce che la presenza dell’Aglio Bianco Polesano DOP contribuisce a definire la natura stessa del territorio. Non conta soltanto il singolo appezzamento interessato dall’impianto. Conta il contesto agricolo complessivo, il sistema produttivo, il paesaggio rurale, la funzione reputazionale dell’area.</p>
<p>È un passaggio culturale prima ancora che giuridico: significa riconoscere che le DOP non sono semplici marchi sovrapposti ai territori, ma elementi che, nel tempo, contribuiscono a modellare il territorio stesso.</p>
<h4>Transizione energetica e tutela delle DOP: serve un’istruttoria adeguata</h4>
<p>Naturalmente la sentenza non introduce alcun divieto assoluto rispetto agli impianti energetici nelle aree agricole interessate da produzioni DOP. Sarebbe una lettura sbagliata e ideologica, soprattutto di fronte a una priorità strategica come la transizione energetica, che richiede equilibrio, pianificazione e capacità di leggere la complessità dei territori.</p>
<p>Ed è proprio qui che emerge il punto centrale della decisione del TAR: l’obbligo di un’istruttoria adeguata.</p>
<p>Non è sufficiente autorizzare un intervento considerando esclusivamente gli aspetti tecnici dell’impianto. Bisogna comprendere se quell’opera possa alterare equilibri agricoli consolidati, interferire con produzioni di qualità o incidere sul valore identitario e competitivo di un territorio costruito in decenni di investimenti collettivi.</p>
<p>In fondo, è lo stesso principio che sta emergendo con sempre maggiore chiarezza anche a livello europeo. Il Regolamento (UE) 2024/1143 sulle Indicazioni Geografiche rafforza il legame tra IG, sostenibilità, ruolo dei gruppi di produttori, turismo e sviluppo territoriale. La decisione del TAR Veneto si inserisce in questa evoluzione culturale, che supera la semplice protezione del nome per affermare la tutela di un sistema territoriale complesso.</p>
<p>Per il mondo delle DOP e delle IGP italiane è un segnale importante. Non perché attribuisca una sorta di primato assoluto alle produzioni certificate, ma perché riconosce che esiste un interesse pubblico legato ai territori delle Indicazioni Geografiche: un interesse che merita valutazioni approfondite, equilibrio e responsabilità.</p>
<p>Per anni abbiamo raccontato le DOP come patrimonio economico. Oggi, forse, dobbiamo iniziare a considerarle sempre più come infrastrutture civili dei territori italiani.</p>
<p>Questa sentenza apre una strada nuova per la tutela delle Indicazioni Geografiche: una tutela che non si gioca soltanto sugli scaffali, nei ristoranti o sulle piattaforme digitali, ma parte dal territorio.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/20260513_Editoriale_Le-DOP-come-argine-giuridico.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;EDITORIALE</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aglio Bianco Polesano DOP: confermato CSQA ente di controllo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aglio-bianco-polesano-dop-confermato-csqa-ente-di-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 08:20:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi di controllo]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CSQA confermato per l&#8217;attività di controllo sull&#8217;Aglio Bianco Polesano DOP: continuità nei controlli per una DOP simbolo del Polesine, tra tradizione agricola e qualità certificata. CSQA ha ottenuto il rinnovo dell’autorizzazione dall’ICQRF del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CSQA confermato per l&#8217;attività di controllo sull&#8217;Aglio Bianco Polesano DOP: continuità nei controlli per una DOP simbolo del Polesine, tra tradizione agricola e qualità certificata.</p>
<p><strong>CSQA </strong>ha ottenuto il rinnovo dell<strong>’autorizzazione dall’ICQRF</strong> del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per lo svolgimento delle <strong>attività di controllo sulla Denominazione di Origine Protetta (DOP) “Aglio Bianco Polesano”.</strong></p>
<p>Il provvedimento conferma il ruolo di <strong>CSQA quale organismo incaricato di verificare la conformità del prodotto</strong> al disciplinare di produzione, garantendo trasparenza, tracciabilità e tutela per consumatori e operatori della filiera.</p>
<p>L’<a href="https://www.agliodop.eu/"><strong>Aglio Bianco Polesano DOP</strong></a> rappresenta un’eccellenza agroalimentare del territorio veneto, coltivata nella provincia di Rovigo fin dall’epoca romana.</p>
<p><strong>La sua unicità deriva dalla selezione e conservazione</strong>, tramandata di generazione in generazione, di un <strong>ecotipo locale di semente </strong>che conferisce al prodotto caratteristiche distintive: profumo intenso ma equilibrato, aroma persistente di fresco e una naturale capacità di lunga conservazione.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.magazinequalita.it/aglio-bianco-polesano-dop-confermato-csqa-ente-di-controllo/">Magazine Qualità</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aglio Bianco Polesano DOP, autorizzazione organismo CSQA Certificazioni Srl</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/aglio-bianco-polesano-dop-autorizzazione-organismo-csqa-certificazioni-srl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 14:21:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi di controllo]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Autorizzazione all&#8217;organismo denominato &#8220;CSQA Certificazioni Srl&#8221; ad effettuare i controlli per l&#8217;Aglio Bianco Polesano DOP, Classe 1.6 Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (CE) n. 1175 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ICQRF &#8211; Autorizzazione all&#8217;organismo denominato &#8220;CSQA Certificazioni Srl&#8221; ad effettuare i controlli per l&#8217;<strong>Aglio Bianco Polesano DOP</strong>, Classe 1.6 Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati, registrata in ambito Unione europea con Regolamento (CE) n. 1175 della Commissione del 30 novembre 2009. L’autorizzazione ha durata triennale e decorre dal 14 febbraio 2026. D.M. 70263 del 13/02/2026</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/24199" target="_blank" rel="noopener">www.masaf.gov.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/aglio-bianco-polesano-dop-autorizzazione-organismo-csqa-certificazioni-srl/">Aglio Bianco Polesano DOP, autorizzazione organismo CSQA Certificazioni Srl</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aglio Bianco Polesano DOP, secondo territorio in Italia per ettari coltivati</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/aglio-bianco-polesano-dop-secondo-territorio-in-italia-per-ettari-coltivati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2024 09:06:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rovigo è seconda in Italia per coltivazione di aglio. Dopo Avellino, leader con 590 ettari di estensione nel 2023, segue infatti la provincia polesana con 387 ettari e una quota pari all’11% della coltivazione nazionale. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aglio-bianco-polesano-dop-secondo-territorio-in-italia-per-ettari-coltivati/">Aglio Bianco Polesano DOP, secondo territorio in Italia per ettari coltivati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong>Rovigo è seconda in Italia per coltivazione di aglio</strong>. Dopo Avellino, leader con 590 ettari di estensione nel 2023, segue infatti la <strong>provincia polesana con 387 ettari</strong> e una quota pari all’11% della coltivazione nazionale.</p>
<p>I dati emergono da una <strong>ricerca di Ismea su dati Istat</strong>, illustrata nel corso del convegno che si è svolto nei giorni scorsi a Rovigo su “La coltivazione dell’aglio a livello europeo”, promosso dal <a href="https://www.agliodop.eu" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di tutela dell’aglio bianco polesano DOP</strong></a>.</p>
<p>Dati che mostrano <strong>l’ottima salute della DOP polesana</strong>, che si sta affermando in tutta Italia come prodotto d’eccellenza. <em>“Quasi la metà della coltivazione di aglio è a DOP – sottolinea <strong>Matteo Suriani, componente del cda del consorzio </strong>e rappresentante del settore di Confagricoltura Rovigo, con un’azienda che produce 26 ettari di aglio DOP e cinque nelle varietà precoci.</em></p>
<p>Nel 2023 erano <strong>138 gli ettari coltivati a DOP</strong>, mentre nella campagna in corso registriamo un aumento a 156 ettari.</p>
<p>&#8220;Nonostante il 2023 &#8211; ha affermato <strong>Matteo Suriani</strong> &#8211; non sia stato un anno facile, con perdite di prodotto per le grandinate e le difficoltà di lavorazione dovute alle piogge estive, le <strong>tonnellate</strong> commercializzate a DOP sono state oltre <strong>600</strong>, su circa 3.000, numero in crescita rispetto all’anno precedente. Anche i prezzi pagati agli agricoltori sono stati soddisfacenti, grazie al gradimento del mercato per il prodotto polesano&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.italiafruit.net/rovigo-medaglia-dargento-per-la-coltivazione-di-aglio" target="_blank" rel="noopener"><strong>Italian Fruit News</strong></a></p>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/aglio-bianco-polesano-dop-secondo-territorio-in-italia-per-ettari-coltivati/">Aglio Bianco Polesano DOP, secondo territorio in Italia per ettari coltivati</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>(Rovigo) Aglio Bianco Polesano DOP: la coltivazione dell&#8217;aglio a livello europeo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/rovigo-aglio-bianco-polesano-dop-la-coltivazione-dellaglio-a-livello-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 12:22:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[filiere produttive]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aspetti produttivi e fitosanitari. Quale futuro per le DOP e le IGP Europee? Si terrà giovedì 14 marzo, a partire dalle ore 09:00, presso il Salone del Grano della Camera di Commercio Venezia Rovigo (Piazza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Aspetti produttivi e fitosanitari. Quale futuro per le DOP e le IGP Europee?</em></p>
<p>Si terrà <strong>giovedì 14 marzo</strong>, a partire dalle ore 09:00, presso il Salone del Grano della Camera di Commercio Venezia Rovigo (Piazza Garibaldi, 6 Rovigo), l&#8217;incontro sulla coltivazione dell&#8217;aglio a livello europeo, organizzato dal <a href="https://www.agliodop.eu/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela dell&#8217;Aglio Bianco Polesano DOP</strong> </a>con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Rovigo, del Comune di Rovigo e della Camera di Commercio Venezia Rovigo.</p>
<p><strong>PROGRAMMA:</strong></p>
<p><strong>Registrazione</strong> &#8211; ORE 09:00<br />
<strong>Saluto di benvenuto Presidente Massimo Tovo</strong> (Consorzio di Tutela Aglio Bianco Polesano DOP) &#8211; ORE 09:30<br />
<strong>Inizio della giornata di lavoro </strong>&#8211; DALLE ORE 09:45:</p>
<ul>
<li>Informazioni sullo sviluppo della campagna in corso per Paese (dinamiche di mercato, scorte del raccolto 2023&#8230;).</li>
<li>Previsioni del raccolto per il 2024 (situazione della semina, congiuntura per Paese).</li>
<li>Analisi della situazione attuale del mercato mondiale.</li>
<li>Analisi Comparativa della situazione fitosanitaria europea della coltivazione dell&#8217;Aglio.</li>
<li>&#8220;I prodotti DOP e IGP: che ruolo hanno nell&#8217;industria agraria e nell&#8217;economia delle imprese?&#8221; &#8211; Dott. Lorenzo Bazzana &#8211; Direttore Economico della Coldiretti</li>
<li>&#8220;La difesa fitosanitaria dell&#8217;aglio: quali principi attivi sono consentiti?&#8221; &#8211; Intervento del rappresentante del Consorzio Tutela Aglio Bianco Polesano DOP</li>
</ul>
<p><strong>Conclusione lavori</strong><br />
<strong>Pranzo leggero</strong></p>
<p>Per informazioni contattare la segreteria organizzativa &#8211; T. +39 0425 426530 / 426428 | e-mail: stefano.milan@dl.camcomit</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.agliodop.eu/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela dell&#8217;Aglio Bianco Polesano DOP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/02/Aglio-Bianco-Polesano-DOP-la-coltivazione-dellaglio-a-livello-europeo.jpg" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline;">SAVE THE DATE</span></a></p>
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		<title>Consorzio di Tutela dell&#8217;Aglio Bianco Polesano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/organizzazione/consorzio-di-tutela-dellaglio-bianco-polesano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 11:40:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=organizzazione&#038;p=451371</guid>

					<description><![CDATA[<p>Consorzio di tutela dell’Aglio bianco polesano DOP Piazza Garibaldi, 6 45100 Rovigo – Italia Tel. +39 0425 426428 e-mail: info@agliodop.eu &#160; Riferimenti di contatto Presidente: Massimo Tovo e-mail: massimo.tovo@agliodop.it cell.: +39 328 9137733 Segreteria: Stefano Milan e-mail: azienda.mercati@dl.camcom.it</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Consorzio di tutela dell’Aglio bianco polesano DOP</b><br />
Piazza Garibaldi, 6<br />
45100 Rovigo – Italia<br />
Tel. +39 0425 426428<br />
e-mail: <a href="mailto:info@agliodop.eu">info@agliodop.eu</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Riferimenti di contatto</b></p>
<ul>
<li>Presidente: <strong>Massimo Tovo</strong><br />
e-mail: <a href="mailto:massimo.tovo@agliodop.it">massimo.tovo@agliodop.it</a><br />
cell.: +39 328 9137733</li>
<li>Segreteria: <strong>Stefano Milan</strong><br />
e-mail: <a href="mailto:azienda.mercati@dl.camcom.it">azienda.mercati@dl.camcom.it</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/organizzazione/consorzio-di-tutela-dellaglio-bianco-polesano-dop/">Consorzio di Tutela dell&#8217;Aglio Bianco Polesano DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Aglio Bianco Polesano DOP, conferma incarico al Consorzio &#8211; GURI n. 44</title>
		<link>https://www.qualivita.it/normativa/aglio-bianco-polesano-dop-conferma-incarico-al-consorzio-guri-n-44/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 09:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?post_type=normativa&#038;p=450955</guid>

					<description><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela Aglio Bianco Polesano DOP a svolgere le funzioni di cui all&#8217;articolo 53, comma 15, della legge 24 aprile 1998, n. 128, come modificato dall&#8217;articolo 14 della legge 21 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/aglio-bianco-polesano-dop-conferma-incarico-al-consorzio-guri-n-44/">Aglio Bianco Polesano DOP, conferma incarico al Consorzio &#8211; GURI n. 44</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ITALIA &#8211; Conferma dell&#8217;incarico al Consorzio tutela Aglio Bianco Polesano DOP a svolgere le funzioni di cui all&#8217;articolo 53, comma 15, della legge 24 aprile 1998, n. 128, come modificato dall&#8217;articolo 14 della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per l&#8217;<strong>Aglio Bianco Polesano DOP</strong></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2024-02-22&amp;atto.codiceRedazionale=24A00978&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener">GURI n. 44 del 22/02/2024</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/normativa/aglio-bianco-polesano-dop-conferma-incarico-al-consorzio-guri-n-44/">Aglio Bianco Polesano DOP, conferma incarico al Consorzio &#8211; GURI n. 44</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VIDEO &#8211; Massimo Tovo: il 2023 dell’Aglio Bianco Polesano DOP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/video-massimo-tovo-il-2023-dellaglio-bianco-polesano-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 08:10:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News video]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2023]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=445970</guid>

					<description><![CDATA[<p>Online la videointervista a Massimo Tovo realizzata in occasione della presentazione del Rapporto Ismea-Qualivita 2023 È ora disponibile su Youtube la video-intervista al Presidente del Consorzio di Tutela dell’Aglio Bianco Polesano DOP Massimo Tovo, in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/video-massimo-tovo-il-2023-dellaglio-bianco-polesano-dop/">VIDEO &#8211; Massimo Tovo: il 2023 dell’Aglio Bianco Polesano DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Massimo Tovo: il 2023 dell’Aglio Bianco Polesano DOP" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/pWRm0_V1BhU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p><em>Online la videointervista a Massimo Tovo realizzata in occasione della presentazione del Rapporto Ismea-Qualivita 2023</em></p>
<p>È ora disponibile su Youtube la video-intervista al Presidente del <a href="https://www.agliodop.eu/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio di Tutela dell’Aglio Bianco Polesano DOP</a> <strong>Massimo Tovo</strong>, in occasione della presentazione del <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2023/" target="_blank" rel="noopener"><strong>XXI Rapporto Ismea-Qualivita.</strong></a></p>
<p>Nell&#8217;intervista, realizzata dalla Fondazione Qualivita, il Presidente racconta e analizza i punti cruciali dell&#8217;annata 2023 dell’<a href="https://www.qualigeo.eu/prodotto-qualigeo/aglio-bianco-polesano-dop/" target="_blank" rel="noopener">Aglio Bianco Polesano DOP</a>.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/video-massimo-tovo-il-2023-dellaglio-bianco-polesano-dop/">VIDEO &#8211; Massimo Tovo: il 2023 dell’Aglio Bianco Polesano DOP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Veneto punta sull&#8217;IGP e attira i giovani</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-veneto-punta-sulligp-e-attira-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2023 14:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni e sagre]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=440433</guid>

					<description><![CDATA[<p>A Piazzola sul Brenta il Festival delle Dop Venete Tanta gente, in maggioranza giovani, ha partecipato il 29 ottobre 2023 alla nona edizione del Festival delle Dop Venete, svoltasi presso Villa Contarini a Piazzola sul [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-veneto-punta-sulligp-e-attira-i-giovani/">Il Veneto punta sull&#8217;IGP e attira i giovani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Piazzola sul Brenta il Festival delle Dop Venete</em></p>
<p>Tanta gente, in maggioranza giovani, ha partecipato il 29 ottobre 2023 alla nona edizione del Festival delle Dop Venete, svoltasi presso Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (Padova).</p>
<p>La kermesse è promossa da <strong>Regione del Veneto</strong> e <strong>Veneto Agricoltura</strong> con la collaborazione dei Consorzi di Tutela del Veneto, che hanno partecipato con i loro prodotti: fra l&#8217;ortofrutta, il <strong>Radicchio di Verona IGP</strong> e <strong>Radicchio Variegato di Castelfranco IGP</strong>, l&#8217;<strong>Aglio Bianco Polesano DOP</strong>, la <strong>Ciliegia di Marostica IGP</strong> al <strong>Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP</strong>, la <strong>Pesca di Verona</strong> <strong>IGP</strong>, l<strong>&#8216;asparago bianco di Bassano DOP</strong> e l&#8217;<strong>asparago di Badoere IGP.</strong></p>
<p>[&#8230;]</p>
<div class="contains-contents">
<p>L&#8217;evento è stato inaugurato dall&#8217;assessore Federico Caner e da altre autorità regionali e locali presso &#8220;Casa Veneto&#8221;, lo stand fieristico della Regione Veneto realizzato da Veneto Agricoltura con CSQA.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.freshplaza.it/article/9572292/il-veneto-punta-sull-igp-e-questo-attira-i-giovani/" target="_blank" rel="noopener">FreshPlaza.it</a></strong></p>
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-veneto-punta-sulligp-e-attira-i-giovani/">Il Veneto punta sull&#8217;IGP e attira i giovani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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