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	<title>Rapporto Ismea &#8211; Qualivita 2023 &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Rapporto Ismea &#8211; Qualivita 2023 &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Indicazioni Geografiche, i prodotti tipici al giudizio dei clienti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 07:05:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rapporto annuale Ismea-Qualivita evidenzia una crescita continua delle indicazioni geografiche, che devono però migliorare molto in termini di comunicazione del prodotto e informazione adeguata del consumatore. Nello scenario enogastronomico italiano, i prodotti a Denominazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il rapporto annuale Ismea-Qualivita evidenzia una crescita continua delle indicazioni geografiche, che devono però migliorare molto in termini di comunicazione del prodotto e informazione adeguata del consumatore.</em></p>
<p>Nello scenario enogastronomico italiano, i <strong>prodotti a Denominazione di origine protetta (DOP) e a Indicazione geografica protetta (IGP)</strong> rappresentano un&#8217;eccellenza qualitativa e un patrimonio di valore. Sono <strong>oltre 800 le etichette</strong> che rappresentano la qualità e l`eccellenza italiana nel mondo, i prodotti così identificati trasmettono la tradizione e la cultura locale di uno specifico territorio.</p>
<p><strong>Secondo il rapporto annuale Ismea-Qualivita 2023</strong>, che analizza i valori economici e produttivi della qualità delle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG, <strong>la Dop economy si è posizionata per la </strong><strong>prima volta sopra i 20 miliardi</strong>, contando 890.000 occupati, tra la fase agricola e la fase di trasformazione, che complessivamente girano attorno a questo settore IG (Indicazioni geografiche).</p>
<p>Nella situazione macroeconomica condizionata dalla crisi energetica e climatica, la Dop economy italiana conferma un quadro positivo contrassegnato da valori record. I 20 miliardi di euro di <strong>valore alla produzione</strong> nel 2022 (<strong>+6,4% su base annua</strong>) assicurano un contributo del 20% al fatturato complessivo dell&#8217;agroalimentare italiano.</p>
<p>All&#8217;interno del settore, <strong>il comparto cibo sfiora i 9 miliardi di euro</strong> (+9%), mentre quello <strong>vitivinicolo supera gli 11 miliardi di euro</strong> (+5%). Sono risultati importanti, seppure in parte condizionati dalla spinta inflattiva, che testimoniano la grande solidità della Dop economy nazionale: un sistema organizzato, che conta <strong>296 consorzi di tutela autorizzati</strong> dal Ministero dell&#8217;Agricoltura e oltre 195.000 imprese delle filiere cibo e vino.</p>
<p>Il rapporto Ismea-Qualivita 2023 evidenzia anche un <strong>balzo in avanti dell&#8217;export</strong>, che nel 2022, grazie al contributo delle due componenti cibo e vino, ha raggiunto quota 11,6 miliardi di euro (+8% sul 2021), rappresentando il 19% del giro d&#8217;affari all&#8217;estero dell&#8217;agroalimentare nazionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Largo Consumo</strong></p>
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		<title>Il marchio garantisce qualità ai consumatori e reddito ai produttori</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-marchio-garantisce-qualita-ai-consumatori-e-reddito-ai-produttori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 07:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2023]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dop economy: in Campania i prodotti tutelati dai consorzi valgono quasi 900 milioni di euro. Caserta battistrada con la Mozzarella di Bufala Campana DOP, la Pasta di Gragnano IGP spinge il napoletano. I tecnici la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dop economy: in Campania i prodotti tutelati dai consorzi valgono quasi 900 milioni di euro. Caserta battistrada con la Mozzarella di Bufala Campana DOP, la Pasta di Gragnano IGP spinge il napoletano.</em></p>
<p>I tecnici la chiamano <a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dop Economy</strong></a>, ossia la produzione agroalimentare tutelata dai marchi europei DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) ed STG (Specialità Tradizionale Garantita). In termini di scontro commerciale, è una sorta di scudo che viene dato ai <strong>prodotti di alta qualità italiani</strong> per differenziarli dalle commodity ossia, in parole povere, l&#8217;unico strumento a disposizione per difendere e far sviluppare i prodotti europei nell&#8217;ambito della competizione globale.</p>
<p>Essendo l&#8217;Europa il mercato più ricco, ed essendo aumentata la propensione del consumatore medio a fare scelte che tutelino la salute, è ovvio che questi marchi sono un indicatore dello stato di salute e soprattutto di modernità in cui versano le diverse economia agroalimentari nazionali. Non a un caso che <strong>in testa per numero di DOP e IGP troviamo proprio il nostro paese</strong>, con 326 marchi europei riconosciuti sul cibo e 529 sul vino, seguito da Francia (274 e 441), Spagna (215 e 146) e Grecia (117 e 147).</p>
<p>Parliamo insomma della base su cui si fonda la reputazione del <strong>made in Italy</strong> a tavola che in termini di export si traduce in circa 64 miliardi, record assoluto dello scorso anno, e in altrettanti basati sul cosiddetto &#8220;<strong>italian sounding</strong>&#8221; e vede protagonisti, spesso e volentieri, proprio gli stessi italiani.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Entrando nei numeri, l&#8217;ultimo <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2023/" target="_blank" rel="noopener">rapporto Ismea-Qualivita</a> ci dice che <strong>la Dop Economy nel 2023 ha toccato il record di 20,2 miliardi di euro</strong> e in questa partita la <strong>Campania</strong> gioca un ruolo importante perché è l&#8217;ottava regione e la prima del Mezzogiorno con un valore che sfiora i 900 milioni prodotto da 58 filiere di cibo e di vino. Ma se esaminiamo <strong>solo il cibo, la Campania sale al terzo posto</strong>. Insomma una realtà decisamente tonica con una crescita del 9,4% pari al 14% del totale che sfiora i 6 miliardi.</p>
<p>Le prime province per impatto economico sono <strong>Caserta</strong> (321 milioni) e <strong>Napoli</strong> (296), seguite da <strong>Salerno</strong> (188), <strong>Benevento</strong> (58) e <strong>Avellino</strong> (34). Le filiere più importanti sono i <strong>formaggi</strong>, tra cui rientra la <strong>Mozzarella di Bufala Campana DOP</strong> che in assoluto è il quarto consorzio più grande in Italia nel food (54%), la <strong>pasta</strong> (30%), il <strong>vino</strong> (12%) e gli <strong>ortofrutticoli</strong>(4%).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Mattino</strong></p>
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		<title>Formaggi made in Italy prima voce della Dop economy: 8,6 miliardi di euro al consumo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/formaggi-made-in-italy-prima-voce-della-dop-economy-86-miliardi-di-euro-al-consumo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 07:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2023]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Formaggi made in Italy: il valore al consumo raggiunge 8,6 miliardi di euro, l&#8217;export segna un balzo in valore del +12%, toccando i 5 miliardi di euro. Dal latte italiano nascono i record dei formaggi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Formaggi made in Italy: il valore al consumo raggiunge 8,6 miliardi di euro, l&#8217;export segna un balzo in valore del +12%, toccando i 5 miliardi di euro.</em></p>
<p class="tmzr-el">Dal latte italiano nascono i record dei formaggi made in Italy che sono la prima voce della <strong>Dop economy</strong> del cibo con un valore al consumo di <strong>8,6 miliardi di euro</strong>. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2023/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dati Ismea Qualivita</strong></a> diffusa in occasione della Giornata mondiale del latte che si è celebrata il 1° giugno.</p>
<p class="tmzr-el">Secondo i dati del Centro Studi Divulga, <strong>l’Italia produce circa 14 milioni di tonnellate di latte di cui 13,6 consegnate ai caseifici</strong> (il 95% di latte bovino), grazie al lavoro di quasi 25mila aziende. Circa la metà viene impiegata per la produzione delle eccellenze casearie, con ben 56 formaggi a denominazione di origine tra DOP e IGP.</p>
<p class="tmzr-el">I formaggi italiani stravincono anche nella classifica “<strong>100 best cheeses in the world” 2023-2024</strong> stilata da “Taste Atlas”, l’atlante on line del cibo di tutto il mondo. Un podio addirittura tutto tricolore – sottolinea la Coldiretti – che vede al primo posto il Parmigiano Reggiano DOP seguito da Mozzarella di Bufala Campana DOP e Stracchino di Crescenza. Ma nella top20 troviamo anche Burrata, Grana Padano DOP, Pecorino Romano DOP, Pecorino Sardo DOP e Pecorino Toscano DOP.</p>
<p class="tmzr-el">Non sorprende che <strong>nel 2023 l’export di formaggi e latticini made in Italy abbia fatto registrare un balzo in valore del 12%</strong>, arrivando a sfiorare i 5 miliardi di euro, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.foodaffairs.it/2024/06/02/i-formaggi-made-in-italy-prma-voce-della-dop-economy-valgono-al-consumo-di-86-miliardi-di-euro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Food Affairs</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Dop economy lombarda vale 2,5 miliardi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-dop-economy-lombarda-vale-25-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 07:47:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
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		<category><![CDATA[cibus2024]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo i dati del Rapporto Ismea-Qualivita 2023 la Dop economy lombarda è la terza in Italia per valore economico, circa 2,5 miliardi di €. Il settore è minacciato su vari fronti, dal nutriscore all&#8217;italian sounding. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Secondo i dati del Rapporto Ismea-Qualivita 2023 la Dop economy lombarda è la terza in Italia per valore economico, circa 2,5 miliardi di €. Il settore è minacciato su vari fronti, dal nutriscore all&#8217;italian sounding.</em></p>
<p>“<strong>La Lombardia è la terza regione italiana per valore economico generato da cibi e vini DOP e IGP</strong>, che è pari a circa 2,5 miliardi di euro, e per noi è importante fare parte di questo sistema, con un territorio, quello delle province di Como e Lecco, dove i prodotti a Denominazione sono sinonimo di eccellenza”.</p>
<p>Lo afferma il presidente di Coldiretti Como Lecco <strong>Fortunato Trezzi,</strong> in occasione di <strong>Cibus</strong>, il Salone Internazionale dell’Alimentazione a Parma, dove allo stand Coldiretti (Padiglione 8 Stand K024) è stata aperta la<strong> mostra sulle minacce al Made in Italy a tavola</strong> e si è svolto un incontro alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale della Coldiretti <strong>Ettore Prandini</strong>, del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare <strong>Francesco Lollobrigida</strong> e di quello delle imprese e del made in Italy <strong>Adolfo Urso</strong>.</p>
<p>Grazie a <strong>75 filiere certificate di cibo e vino</strong> – precisa la Coldiretti Como Lecco– la <a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener">Dop economy</a> regionale raggiunge un peso del <strong>16% del valore complessivo del settore agroalimentare lombardo.</strong> Il comparto cibo che contribuisce nello specifico con 34 filiere certificate (per un valore di circa 2 miliardi di euro), mentre il contributo del comparto del vino deriva da 41 filiere certificate (per un valore di quasi 500 milioni di euro).</p>
<p>Secondo l’ultimo <a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2023/" target="_blank" rel="noopener">Rapporto Ismea-Qualivita 2023</a> sulla Dop Economy presentato lo scorso dicembre, la <a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2023/12/RIQ2023-Lombardia-DOP-IGP-scaled.jpg" target="_blank" rel="noopener">Dop economy regionale</a> ha raggiunto un peso del 16% sul valore complessivo del settore agroalimentare regionale, grazie al lavoro di oltre 8.700 operatori.</p>
<p>“Un valore aggiunto per i territori minacciato da diversi fronti aperti in Europa, da <a href="https://www.qualivita.it/argomento/nutriscore/" target="_blank" rel="noopener">nutriscore</a> e cibo <a href="https://www.qualivita.it/argomento/italian-sounding/" target="_blank" rel="noopener">fake</a>” – commenta ancora Trezzi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://lombardiaeconomy.it/dop-economy-lombarda-vale-25-miliardi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LombardiaEconomy.it</strong></a></p>
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		<item>
		<title>In Italia calano i consumi di carne. Tengono i marchi DOP IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/in-italia-calano-i-consumi-di-carne-tengono-i-marchi-dop-igp/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 11:54:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
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		<category><![CDATA[Carni fresche]]></category>
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		<category><![CDATA[GDO]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
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		<category><![CDATA[TREND2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carne: in Italia 78 kg pro-capite ogni anno, ma calano i consumi (-2%). Tengono le carni a marchio DOP IGP. Osservatorio Agriumbria: complice una comunicazione allarmante.  L’Italia si conferma tra quelli in Europa il Paese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/in-italia-calano-i-consumi-di-carne-tengono-i-marchi-dop-igp/">In Italia calano i consumi di carne. Tengono i marchi DOP IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Carne: in Italia 78 kg pro-capite ogni anno, ma calano i consumi (-2%). Tengono le carni a marchio DOP IGP. Osservatorio Agriumbria: complice una comunicazione allarmante. </em><br />
<em>L’Italia si conferma tra quelli in Europa il Paese con un consumo pro capite di carne inferiore alla media continentale. Ma le nuove tendenze impongono una riflessione sul futuro della dieta mediterranea. A dirlo, in occasione della inaugurazione di Agriumbria, è l’Osservatorio consumi di carne della fiera in corso a Umbriafiere fino al 7 aprile.</em></p>
<p>Dati di consumo in calo in Italia, cresce nel mondo. Secondo l’ultimo rapporto Ismea, <strong>nel 2023 il consumo di carne in Italia si è attestato a 79 chilogrammi pro capite, in calo del 2%</strong> rispetto all’anno precedente. Una tendenza positiva si consolida negli ultimi anni, con una <strong>diminuzione complessiva del 7% dal 2010</strong> quando i chili pro-capite erano 84.</p>
<p><strong>A trainare il calo sono soprattutto le carni rosse</strong>, in particolare bovina (-4%), che rimane quella più consumata in Italia, e la suina (-3%), mentre la carne bianca registra una leggera crescita (+1%). Se invece si guarda al <strong>consumo globale di carne è in aumento</strong>. Si stima che nel 2023 abbia raggiunto 354 milioni di tonnellate, con una crescita del 22% rispetto al 2010. La carne più consumata al mondo è quella di pollo seguita da carne suina e bovina.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Nel 2023,<strong> i consumi di carne DOP e IGP in Italia hanno registrato un aumento del 7%</strong> rispetto al 2022, in linea con la crescita del +10% della spesa alimentare nella GDO per questo tipo di prodotti.</p>
<p>Secondo il <strong>Rapporto Qualivita 2023</strong> il segmento carni fresche ha raggiunto un <strong>valore alla produzione di 103 milioni di euro</strong>, +5,3%, cui si aggiungono i 2,271 miliardi (+7,5%) dei prodotti a base carne (prosciutti, salumi e insaccati) che hanno però segnato un calo in volume della produzione certificata, 1,6%.</p>
<p>Se tuttavia i consumi hanno un andamento altalenante, la tendenza degli ultimi anni è stata di crescita in volume del 2,4% nel 2020 e del 3,1% nel 2021 cui hanno corrisposto crescita in valore 4,1% (2020) e del 5,2% (2021).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.agricultura.it/2024/04/05/carne-in-italia-78-kg-pro-capite-ogni-anno-ma-calano-i-consumi-2-tengono-le-carni-a-marchio-dop-igp-osservatorio-agriumbria-complice-una-comunicazione-allarmante/?fbclid=IwAR0UrdjUKeoDlR_3REuA8duSrAqIRtWlheBPK7ipT2Q0WoOcwOFTmEu1COs_aem_AcW7EClCULVCNZMOUkv53R71UF4maP3ny3KOnYinVYmi7_VMLGRQFlPhyj66X_dZZmQrVX74NoqVwfnX896Med8-" target="_blank" rel="noopener"><strong>Agricultura.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/in-italia-calano-i-consumi-di-carne-tengono-i-marchi-dop-igp/">In Italia calano i consumi di carne. Tengono i marchi DOP IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>PDO economy: a record-breaking industry</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/pdo-economy-a-record-breaking-industry-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 08:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2023]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A turnover of 20.2 billion euro in 2022 and an export value of 11.6 billion. With 195,000 companies and 296 Protection Consortia. The figures illustrated in the yearly Ismea-Qualivita report. And the new EU regulation [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/pdo-economy-a-record-breaking-industry-2/">PDO economy: a record-breaking industry</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A turnover of 20.2 billion euro in 2022 and an export value of 11.6 billion. With 195,000 companies and 296 Protection Consortia. The figures illustrated in the yearly Ismea-Qualivita report. And the new EU regulation entered into force in January 2024.</em></p>
<p>Another year, another record. The value of Italian. <strong>PDO and PGI agri-food and wine, in 2022, exceeded the 20 billion euro mark</strong> (+6.4% increase year on year), confirming an unbroken growth trend that has endured through various crises and emergencies over the past three years.</p>
<p>And the first nine months of 2023 provide a very positive outlook, with a +10% increase, aiming at exceeding the 23 billion-euro record. These are the highlights of the <strong>21st Ismea-Qualivita Report</strong>, presented last December in Rome.</p>
<p>Hereafter, an outlook of the most successful products and the main destination markets of an industry that has showed great resiliente, made of <strong>296 Protection Consortia and over 195,000 companies in the food and wine supply chains</strong>.</p>
<p><strong>PDO foods know no crisis.</strong> Following a highly positive 2021, in 2022, <strong>the PDO and PGI food sector reached 8.85 billion euros</strong>, marking an 8.8% growth in a year and a 33% trend compared to 2012.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><strong>Wine leads the value of &#8220;Made in Italy&#8221;.</strong> The production of<strong> bottled PDO and PGI wines</strong>, alter a significant leap in 2021, stards at <strong>26 million hectoliters in 2022</strong>, showing a reduction compared to the previous year (-4%).</p>
<p>However, value-based data indicate growth for bottled wines (+5% to 11 billion euros) and bulk wines (+13% to 4 billion euros). <strong>Among the top 10 denominations by value, 9 show growth compared to 2021</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Italian Food</strong></p>
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		<title>Riforma IG, AFIDOP: bene il testo unico UE, ora attesa per decretazione nazionale MASAF</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/riforma-ig-afidop-bene-il-testo-unico-ue-attesa-per-decretazione-nazionale-masaf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 14:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG]]></category>
		<category><![CDATA[RiformaIG2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Bene approvazione testo unico, ora attendiamo fiduciosi attività di decretazione nazionale dal MASAF&#8221; (Roma, 28 febbraio 2024). “Il testo unico approvato oggi rappresenta la giusta sintesi di un percorso positivo, complesso e condiviso da tutti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Bene approvazione testo unico, ora attendiamo fiduciosi attività di decretazione nazionale dal MASAF&#8221;</em></p>
<p>(Roma, 28 febbraio 2024). “Il testo unico approvato oggi rappresenta la giusta sintesi di un percorso positivo, complesso e condiviso da tutti i <strong>Paesi UE</strong>: grazie a un’uniformità di regole da oggi l’agroalimentare italiano ha una marcia in più. Vigiliamo con attenzione sull’attività di decretazione nazionale che dovrà recepire e armonizzare le regole comunitarie, consapevoli che l’attuale assetto dei Consorzi si è dimostrato vincente e che dunque non dovrà essere stravolto. Un passaggio delicato a cui sarà chiamato il <strong>MASAF</strong> e sul quale <strong>AFIDOP</strong> è fin da subito a disposizione”.</p>
<p>Così <strong>Antonio Auricchio</strong>, presidente di <strong>AFIDOP &#8211; Associazione dei Formaggi Italiani DOP e IGP</strong> in relazione al voto del Parlamento Europeo che oggi ha ratificato l’approvazione del regolamento sulla revisione delle Indicazioni Geografiche.</p>
<p>Quella approvata oggi è per Afidop una riforma strategica per un comparto chiave che in Europa conta 3.410 prodotti e vale oltre 73 miliardi di euroma ancor di più per la filiera dei formaggi Dop e Igp italiani, che con 55 denominazioni e un valore alla produzione di oltre 5,2 miliardi detiene il primato mondiale per numero di produzioni casearie certificate. Tra le novità del testo, care ad Afidop, anche la sostenibilità.</p>
<p>&#8220;La riforma delle IG – continua Auricchio &#8211; permetterà ai Consorzi di rivendicare il grado di sostenibilità, ambientale, economica e sociale all’interno delle filiere. Un aspetto sul quale Afidop e i suoi associati sono al lavoro da tempo con numerosi progetti in campo, con l’obiettivo di mettere a fattore comune le esperienze e redigere linee guida per la compilazione dei report di sostenibilità. Un passaggio chiave – conclude Auricchio – per la diffusione di pratiche sempre più green nell’intero settore”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.afidop.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AFIDOP – Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2024/02/CS-AFIDOP_testo-unico-IG-28.02.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Al via le anteprime del vino toscano, degustazioni aperte anche al pubblico</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/al-via-le-anteprime-del-vino-toscano-degustazioni-aperte-anche-al-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 08:38:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione vitivinicola]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo DOP]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si parte il 15 con il Gallo Nero, poi Vino Nobile, Lovers &#38; Morellino e L&#8217;altra Toscana  Il successo del vino toscano, l&#8217;andamento dei mercati, i cambiamenti climatici. Sono alcuni dei temi di PrimAnteprima, l&#8217;evento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si parte il 15 con il Gallo Nero, poi Vino Nobile, Lovers &amp; Morellino e L&#8217;altra Toscana </em></p>
<p>Il successo del vino toscano, l&#8217;andamento dei <strong>mercati</strong>, i <strong>cambiamenti</strong> <strong>climatici</strong>. Sono alcuni dei temi di <strong>PrimAnteprima</strong>, l&#8217;evento inaugurale della Settimana delle anteprime dei vini di Toscana, in programma domani, dalle 16, alla Camera di Commercio di Firenze.</p>
<p>Promossa da Regione Toscana insieme a Camera di Commercio di Firenze e organizzata da PromoFirenze, l&#8217;iniziativa sarà aperta da un workshop per la stampa specializzata che offrirà uno spaccato su mercati, <strong>export</strong> e <strong>sfide del settore</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Poi si entrerà nel vivo delle anteprime e delle degustazioni. Il 15 e 16 febbraio saranno 211, un record, le aziende protagoniste della <strong>Chianti Classico collection</strong>, che venerdì alla Leopolda sarà <strong>aperta anche al pubblico dalle 10 alle 19</strong>, con la possibilità di acquistare un&#8217;etichetta per azienda. Le etichette in degustazione saranno 773, di cui 172 Riserva e 151 Gran selezione, 36 i campioni in anteprima della vendemmia 2023.</p>
<p>Dopo la tre giorni dedicata agli operatori e agli appassionati, l&#8217;<strong>Anteprima del vino Nobile di Montepulciano</strong> si concluderà invece sabato 17 febbraio alla <strong>Fortezza da Basso</strong>, con la giornata riservata alla stampa, con la presentazione della vendemmia 2023 e l&#8217;annuncio delle stelle all`annata 2021.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>La Repubblica &#8211; Firenze</strong></p>
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		<title>Dop economy: Campania e Puglia al top</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-economy-campania-e-puglia-al-top/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 08:55:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cibo e vino di qualità non conoscono la crisi. Secondo il rapporto Ismea-Qualivita 2023 il settore ha superato i 20 miliardi: le due regioni meridionali, Campania e e Puglia, raggiungono un valore di produzione di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cibo e vino di qualità non conoscono la crisi. Secondo il rapporto Ismea-Qualivita 2023 il settore ha superato i 20 miliardi: le due regioni meridionali, Campania e e Puglia, raggiungono un valore di produzione di oltre 1,5 miliardi di euro.</em></p>
<p>Cibo e vino di qualità non conoscono la crisi. I prodotti DOP e IGP che caratterizzano alcune aree geografiche, si ampliano, si rafforzano, e diventano sempre più determinanti nell&#8217;economia di molti territori. Lo rivela l&#8217;ultimo <strong>rapporto Ismea-Qualivita 2023</strong> dal quale emerge che il valore alla produzione della <strong>Dop economy ha superato per la prima volta il tetto dei 20 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Tuttavia un notevole contributo al decollo della <a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dop economy</strong></a>  è arrivato anche dal <strong>Sud</strong> ed in particolare dalla <strong>Campania</strong> e dalla <strong>Puglia</strong>. Due regioni che si collocano rispettivamente al <strong>primo ed al secondo posto nella classifica della macroarea meridionale</strong> e tra le top ten nella graduatoria nazionale per l&#8217;impatto economico sulla filiera.</p>
<p>Insieme le due regioni raggiungono un <strong>valore di produzione di oltre 1,5 miliardi di euro</strong>, ovvero <strong>circa l&#8217;8% del valore complessivamente sviluppato dal comparto DOP e IGP</strong>.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Economia &#8211; Corriere del Mezzogiorno</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2023/" target="_blank" rel="noopener">VAI ALLA PAGINA DEL RAPPORTO ISMEA-QUALIVITA 2023</a></p>
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		<title>Nel 2022 dati in crescita per la Dop economy</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nel-2022-dati-in-crescita-per-la-dop-economy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Burroni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 08:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[#RAPPORTODOPIGP2023]]></category>
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		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[volumi produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la prima volta il valore complessivo della produzione certificata Ig agroalimentare e vinicola ha superato la soglia dei 20 miliardi di euro (+6,4% su base annua), con il significativo apporto del vino che supera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nel-2022-dati-in-crescita-per-la-dop-economy/">Nel 2022 dati in crescita per la Dop economy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per la prima volta il valore complessivo della produzione certificata Ig agroalimentare e vinicola ha superato la soglia dei 20 miliardi di euro (+6,4% su base annua), con il significativo apporto del vino che supera gli li miliardi (quasi +5%) e performa bene anche nell`export, sfiorando i 7 miliardi di euro per un trend del +80% rispetto al 2012</em></p>
<p>Nonostante uno scenario macroeconomico particolarmente complesso e fortemente condizionato da varie difficoltà che a Più livelli hanno interessato le filiere produttive, nel 2022 la Dop economy, secondo il <strong>XXI Rapporto Ismea-Qualivita</strong>, ha mostrato un quadro positivo riuscendo a raggiungere alcuni valori record in parte, però, determinati dalla spinta inflattiva.</p>
<p>Il successo della<a href="https://www.qualivita.it/dop-economy/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Dop economy</strong></a> è il risultato di un sistema di 296 Consorzi di tutela autorizzati e del lavoro di 195.407 operatori. E questo sistema articolato e complesso nel 2022 ha segnato un valore complessivo della produzione certificata Ig agroalimentare e vinicola che per la prima volta ha superato la soglia dei 20 miliardi di euro (20,2 miliardi c) per un +6,4% su base annua, toccando il 20% al fatturato complessivo del settore agroalimentare nazionale.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Il Corriere Vinicolo</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/rapporto-ismea-qualivita-2023/" target="_blank" rel="noopener">VAI ALLA PAGINA DEL RAPPORTO ISMEA-QUALIVITA 2023</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/nel-2022-dati-in-crescita-per-la-dop-economy/">Nel 2022 dati in crescita per la Dop economy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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