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	<title>Cibus 2021 &#8211; Il made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Cibus 2021 &#8211; Il made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Indicazioni Geografiche risorse intangibili &#8220;di origine&#8221; dell&#8217;agroalimentare italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2021 08:47:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Patrimonializzare le imprese investendo nelle risorse intangibili racchiuse nelle Indicazioni Geografiche per finanziare la crescita delle PMI agroalimentari nel mondo&#8221;, è questo lo slogan con cui Qualivita ha condiviso a CIBUS la nuova visione per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Patrimonializzare le imprese investendo nelle risorse intangibili racchiuse nelle Indicazioni Geografiche per finanziare la crescita delle PMI agroalimentari nel mondo&#8221;, è questo lo slogan con cui Qualivita ha condiviso a CIBUS la nuova visione per la ripartenza alla presenza del Ministro Patuanelli e dei rappresentanti di finanza e distribuzione</em></p>
<p>La crescita economica delle aziende mondiali è oggi legata alle <strong>risorse intangibili</strong> e questo vale in buona parte anche per le filiere agroalimentari che hanno un ingente <em>&#8220;capitale intellettuale&#8221;</em> ancora da valorizzare. L&#8217;Italia, attraverso il proprio sistema DOP IGP, ha le più importanti risorse intangibili di settore a livello globale e, di conseguenza, il potenziale per valorizzare le PMI agroalimentari, per accedere al credito e per realizzare progetti internazionali che consentano di crescere e di esportare su tutti i mercati.</p>
<p>Questa, in sintesi, la nuova visione di sviluppo presentata da <strong>Qualivita</strong> a<strong> Cibus</strong> con gli interventi del presidente <strong>Cesare Mazzetti</strong> e del direttore <strong>Mauro Rosati</strong> nell&#8217;ambito del convegno &#8220;<em>Il made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche. Le strategie per spingere la crescita&#8221;</em> alla presenza del Ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli e dei principali attori dei settori agroalimentare, distribuzione e finanza.</p>
<p><em>&#8220;È ormai chiaro</em> &#8211; ha affermato<strong> Mauro Rosati</strong>, DG Fondazione Qualivita &#8211; che serve patrimonializzare e finanziare la crescita delle PMI agroalimentari italiane per aumentare il potenziale di offerta all&#8217;estero dove è forte la richiesta di qualità made in Italy.<em> L&#8217;Italia ha una opportunità in più con le Indicazioni Geografiche che, se ben gestite, rappresentano asset intangibili capaci di dare alle imprese valori di mercato molto più elevati di quelli attuali. Fare una fotografia del &#8216;capitale intellettual&#8217; generato nelle filiere dai prodotti DOP IGP, può servire ad attrarre finanza e partnership di alto livello utili per accelerare la crescita. Nella fase attuale in cui le risorse intangibili sono il grande serbatoio di valore delle economie globalizzate, l&#8217;alimentare italiano con il suo know how, le certificazioni, gli usi tradizionali di produzione, può accrescere la propria dimensione e trovare un posizionamento internazionale più forte, oggi appannaggio solo delle grandi multinazionali&#8221;</em>.</p>
<p>Come emerge dalle indagini di <strong>Brand Finance Gift 2019 e S&amp;P 500</strong>, le risorse intangibili delle imprese hanno ormai assunto un ruolo preponderante nell&#8217;economia mondiale rappresentando il 90% degli asset e minimizzando il valore di quelli tangibili: in questo scenario, le IG italiane come<strong> Parmigiano Reggiano DOP</strong>, <strong>Grana Padano DOP</strong>, <strong>Prosciutto di Parma DOP</strong>, <strong>Gorgonzola DOP</strong> hanno il potenziale per essere, nell&#8217;agroalimentare, quello che Apple e Microsoft rappresentano a livello globale nell&#8217;immaginario comune.</p>
<p>Un potenziale che fonda le sue basi su elementi inerenti la <strong>proprietà intellettuale</strong>, il <strong>capitale organizzativo</strong>, le <strong>risorse umane</strong> e il capitale relazionale sviluppato negli anni dalle DOP IGP italiane attraverso una corretta gestione dei <strong>Consorzi di tutela</strong> e delle imprese consorziate.</p>
<p>Ecco così che il valore di mercato delle PMI agroalimentari italiane è generato in buona parte da risorse intangibili &#8220;di origine&#8221; che ogni Indicazione Geografica porta con sé e che, se ben sviluppato, può essere un traino per ogni singola impresa della filiera.</p>
<p>Fonte: <strong>Mete d&#8217;Italia e del Mondo</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/12/document49.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>Prodotti DOP e IGP: risorse intangibili per valorizzare le Pmi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/prodotti-dop-e-igp-risorse-intangibili-per-valorizzare-le-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2021 07:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema italiano delle DOP e IGP è il più consistente nell’Ue: un incontro a Cibus ha fatto il punto sulle opportunità di patrimonializzazione degli asset per irrobustire finanziariamente lo sviluppo delle filiere Lo sviluppo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il sistema italiano delle DOP e IGP è il più consistente nell’Ue: un incontro a Cibus ha fatto il punto sulle opportunità di patrimonializzazione degli asset per irrobustire finanziariamente lo sviluppo delle filiere</em></p>
<p>Lo sviluppo del business dei maggiori gruppi globali – a cominciare da quelli attivi nell’information technology e nella digital economy – è più che mai legato alle loro risorse intangibili, tra cui, per esempio, la loro brand reputation. Quello delle risorse intangibili è un motore di crescita che può funzionare più che bene anche per le <strong>filiere agroalimentari</strong> che hanno un importante e ben identificabile ‘capitale intellettuale’, ancora in buona parte da valorizzare: prime fra tutte, le indicazioni geografiche. Con <strong>876 tra prodotti alimentari DOP, IGP e STG, vini e bevande spiritose</strong>, il sistema italiano delle indicazioni geografiche è il più consistente nell’Unione europea, che vanta 3.358 Ig in totale: come attesta un report di Fondazione Qualivita, l’Italia è seguita a distanza da Francia (750 Ig complessive), Spagna (361 Ig), Grecia (275 Ig) e Portogallo (191 Ig). Grazie a un fatturato annuo di oltre 10 miliardi di euro, le vendite estere di prodotti DOP e IGP rappresentano circa il 25% di tutto l’export alimentare nazionale (fonte: Nomisma).</p>
<p><strong>In arrivo i nuovi regolamenti UE per DOP e IGP e per le promozioni</strong> &#8211; L’Italian food system può contare sulle risorse intangibili più importanti del settore agroalimentare a livello globale, offrendo quindi un potenziale per valorizzare le Pmi attive nei circuiti dei prodotti DOP e IGP, per facilitarne l’accesso al credito e per realizzare progetti internazionali che consentano di crescere e di esportare su tutti i mercati. Su questa visione di sviluppo si è incentrato il convegno “<em><strong>Il made in Italy agroalimentare e le indicazioni geografiche. Le strategie per spingere la crescita</strong></em>”, coordinato da Paolo De Castro, Eurodeputato e Professore ordinario di Economia e politica agraria all’Università di Bologna nonché ex Ministro delle Politiche Agricole nei Governi D’Alema e Prodi.</p>
<p>“<em>Il New Green Deal e la strategia Farm to Fork lanciata dalla Commissione Ue</em> – ha ricordato <strong>Paolo De Castro</strong> – <em>devono puntare al rafforzamento delle politiche di qualità. E questo è un obiettivo confermato dalla riforma della Politica agricola comune, che entrerà in vigore da gennaio 2023. La Commissione, inoltre, presenterà nei prossimi mesi due Regolamenti: uno sulla promozione dei prodotti agroalimentari e l’altro proprio sul sistema delle indicazioni geografiche. Ci auguriamo che facciano leva anche sulle filiere certificate italiane, che restano alla base delle nostre eccellenze agroalimentari</em>”.</p>
<p><strong>Il capitale intellettuale delle filiere IG può essere patrimonializzato</strong> &#8211; “<em>È chiaro</em> – ha rimarcato <strong>Mauro Rosati</strong>, Direttore Generale Fondazione Qualivita – <em>che serve patrimonializzare e finanziare la crescita delle Pmi agroalimentari italiane per aumentare il potenziale d’offerta all’estero, dov’è forte la richiesta di qualità made in Italy. Se ben gestite, le indicazioni geografiche rappresentano asset intangibili capaci di dare alle imprese valori di mercato ben più elevati di quelli attuali. Il monitoraggio preciso del ‘capitale intellettuale’ generato nelle filiere dai prodotti DOP e IGP può aiutare ad attrarre finanza e partnership di alto livello utili per accelerare la crescita. In una fase come quella attuale in cui le risorse intangibili sono un grande serbatoio di valore per le economie globalizzate, l’alimentare italiano con il suo know how, le certificazioni, gli usi tradizionali di produzione può accrescere la propria dimensione e trovare un posizionamento internazionale ancora più forte</em>”. Secondo le survey di Brand Finance Gift e S&amp;P 500, le risorse intangibili delle imprese attive a livello mondiale rappresentano il 90% degli asset, riducendo nel contempo il valore di quelli tangibili. In tale scenario, quindi, le IG italiane come il Parmigiano Reggiano DOP , il Grana Padano DOP, il Prosciutto di Parma DOP o il Gorgonzola DOP hanno le potenzialità per affermarsi nell’agroalimentare a livello globale nell’immaginario comune dei consumatori di tutto il mondo. Un potenziale che fonda le sue basi su elementi inerenti alla proprietà intellettuale, alle risorse umane e al capitale organizzativo e relazionale sviluppati negli anni dalle DOP e IGP italiane attraverso una corretta gestione dei Consorzi di tutela e delle imprese consorziate.</p>
<p><strong>Nel 2022 la questione Nutriscore al vaglio della Commissione Europea</strong> &#8211; La controversia sull’utilizzo del Nutriscore, peraltro, approderà la prossima primavera sui tavoli della Commissione europea, che sarà chiamata ad armonizzare le varie proposte di etichettatura nutrizionale, tra cui anche quella del Nutrinform, elaborata in Italia, e la soluzione del Keyhole, proveniente dalla Svezia e già adottata nei Paesi Scandinavi per evidenziare meglio i plus dell’healthy food.</p>
<p>“<em>Tutti questi dati raccontano bene</em> – ha concluso <strong>Stefano Patuanelli</strong>, <strong>Ministro delle Politiche agricole</strong> – <em>qual è la ricchezza agroalimentare del nostro Paese, costruita e cresciuta in questi anni nei territori d’Italia con il paniere delle eccellenze DOP e IGP, che esprime un valore frutto di conoscenze, competenze e organizzazione dei sistemi produttivi. E questo ci dice anche che la dimensione aziendale non rappresenta un problema laddove le filiere funzionano e i Consorzi riescono a governare e tutelare sistemi di produzione agroalimentare di qualità. Abbiamo risorse e abbiamo una condizione politica che ci consente di fare alcune cose che nella normalità non sarebbero possibili. Abbiamo avuto una stagione che mi auguro sia alle spalle, che ha messo in luce alcune fragilità dei nostri sistemi produttivi. L’inserimento di una parte significativa di risorse nel Fondo complementare per il sostegno alle filiere è un’azione giusta che andrà portata a buon fine il prima possibile</em>”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.foodweb.it/2021/09/prodotti-dop-e-igp-risorse-intangibili-per-valorizzare-le-pmi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Food</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/prodotti-dop-e-igp-risorse-intangibili-per-valorizzare-le-pmi/">Prodotti DOP e IGP: risorse intangibili per valorizzare le Pmi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>2021 Cibus &#8211; Convegno “Il made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 09:55:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/galleriefotografiche/2021-cibus-convegno-il-made-in-italy-agroalimentare-e-le-indicazioni-geografiche/">2021 Cibus &#8211; Convegno “Il made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="idem169"><div data-size="blog-169" data-lightbox_size="large" data-animation="slide" data-conditional_play="" data-ids="" data-video_counter="0" data-autoplay="false" data-bg_slider="false" data-slide_height="" data-handle="av_slideshow" data-interval="5" data-class=" avia-builder-el-666  el_before_av_slideshow  avia-builder-el-first  " data-el_id="" data-css_id="" data-scroll_down="" data-control_layout="av-control-minimal" data-custom_markup="" data-perma_caption="" data-autoplay_stopper="" data-image_attachment="" data-min_height="0px" data-default-height="56.25" class="avia-slideshow avia-slideshow-3  av-control-minimal av-control-minimal-dark avia-slideshow-blog-169 av_slideshow  avia-builder-el-666  el_before_av_slideshow  avia-builder-el-first   avia-slide-slider" itemprop="image" itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/ImageObject">
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		<title>L’agroalimentare a Cibus: fra crescita del settore e questione “etichette”</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lagroalimentare-a-cibus-fra-crescita-del-settore-e-questione-etichette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2021 07:37:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministro Patuanelli ha partecipato a due importanti convegni nella seconda giornata di Cibus, discutendo del potenziale del made in Italy. Stefano Patuanelli, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali è intervenuto durante la seconda giornata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lagroalimentare-a-cibus-fra-crescita-del-settore-e-questione-etichette/">L’agroalimentare a Cibus: fra crescita del settore e questione “etichette”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il ministro Patuanelli ha partecipato a due importanti convegni nella seconda giornata di Cibus, discutendo del potenziale del made in Italy.</em></p>
<p><strong>Stefano Patuanelli, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali</strong> è intervenuto durante la seconda giornata di Cibus a importanti convegni del settore che hanno affrontato diversi aspetti della promozione dell’agroalimentare italiano.</p>
<p>Il Ministro ha parlato alla tavola rotonda “<strong><em>Made in Italy agroalimentare e le indicazioni geografiche: le strategie per spingere la crescita</em></strong>”, curata da Food Trend Foundation.</p>
<p>Le esportazioni delle Indicazioni Geografiche italiane stanno aumentando, rappresentando circa il 25% di tutto l’export alimentare, per un valore annuo di 10 miliardi di euro, sui 40 miliardi del settore (dati Federalimentare).  <strong>Mauro Rosati, di Fondazione Qualivita</strong>, ha ricordato che l’Italia ha <strong>876 IG</strong>, <strong>315 nel settore cibo</strong> e <strong>526 in quello del vino</strong>. In questo settore operano 180mila imprese e 285 Consorzi di Tutela. A livello europeo, un quinto dell’export scaturisce dalle IG europee.</p>
<p>L’europarlamentare <strong>Paolo De Castro</strong>, <strong>coordinatore S&amp;D alla commissione Agricoltura</strong>, ha preso la parola dichiarando: “<em>Il New Green Deal e la strategia Farm to Fork lanciata dalla Commissione Ue, devono puntare al rafforzamento delle politiche di qualità. E questo è un obiettivo confermato dalla riforma della Politica agricola comune che entrerà in vigore da gennaio 2023. La Commissione presenterà entro l’anno due Regolamenti, sulla promozione e sulle IG. Ci auguriamo che questi facciano leva sulle filiere certificate italiane che sono alla base delle nostre eccellenze agroalimentari</em>“.</p>
<p>Nello stesso convegno è intervenuto <strong>Giampiero Maioli, Responsabile del Crédit Agricole</strong> in Italia, sottolineando: “<em>Siamo orgogliosi di essere azionisti e banca ufficiale di Fiere di Parma, nonché di aver contribuito al suo sviluppo e rilancio. Solo con una grande piattaforma di presentazione dei prodotti a livello internazionale come Cibus si può competere sui mercati globali. Tuttavia,  non ci sarà successo del Made in Italy se non ci sarà il successo del Paese. Oltre alle esigenze dei consumatori, l’industria agroalimentare dovrà tenere sempre più in considerazione la dimensione sostenibile. La finanza sta mettendo al centro dei criteri valutativi di concessione del credito i parametri ESG. Su questo aspetto Crédit Agricole rappresenta un’avanguardia: in tutti gli scoring ed i rating inseriremo questi parametri, considerando anche trasparenza della governance e grado di digitalizzazione delle imprese</em>”.</p>
<p>Nel corso della tavola rotonda è intervenuto anche <strong>Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad</strong> che ha detto, tra l’altro, che Conad è contraria a tutte le semplificazioni, inclusa l’etichetta nutrizionale Nutriscore, e che eventualmente è pronta a lanciare una campagna di informazione per i consumatori su questo sistema di etichettatura.</p>
<p>Il tema delle <strong>etichette</strong> è stato approfondito durante il convegno “<em><strong>L’informazione nutrizionale in Europa fra rischi e opportunità</strong></em>”.</p>
<p>“<em>La posizione sul Nutriscore a livello europeo sta cambiando e va dato atto al ministro Patuanelli di aver contribuito in modo determinante a cambiare il sentiment sul tema etichettatura fronte pacco. Prima la posizione era contro l’Italia: insieme a tutta la filiera possiamo vincere la battaglia a difesa della corretta informazione, dell’agricoltura e di tutto il comparto agroalimentare</em>”. Così il presidente di Confagricoltura, <strong>Massimiliano Giansanti</strong>, al convegno organizzato a Cibus da Confagricoltura, dedicato alla presentazione della ricerca sui sistemi di etichettatura agroalimentari e il loro utilizzo da parte dei consumatori.</p>
<p>Opinione condivisa e ribadita anche dal <strong>presidente di Federalimentare, Ivano Vacondio</strong>: “<em>Sulla questione del Nutriscore non è possibile trovare una mediazione: la posizione di Federalimentare rimane fortemente contraria e siamo pronti a continuare la battaglia in difesa del Made in Italy”.</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.horecanews.it/lagroalimentare-a-cibus-fra-crescita-del-settore-e-questione-etichette/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>HorecaNews</strong></a></p>
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		<title>Indicazioni Geografiche e Nutriscore al centro del dibattito a Cibus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 08:15:06 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal palcoscenico della Fiera di Parma le imprese alimentari italiane hanno aperto un nuovo fronte di fuoco contro il <strong>Nutriscore</strong>, la cosiddetta etichetta a semaforo che una parte della Ue vorrebbe adottare e che penalizza gli alimenti ricchi di sali, grassi e zuccheri indipendentemente dalla quantità che se ne consuma. «Siamo contrari al NutriScore», ha detto senza mezzi termini l&#8217;ad di Conad, Francesco Pugliese. La sua è una dichiarazione importante: è la prima volta non solo in Italia, ma addirittura in Europa, che un grande gruppo della distribuzione si schiera contro le etichette a semaforo. A spingere il Nutriscore nei corridoi di Bruxelles, infatti, sono da sempre soprattutto le grandi multinazionali e le catene della Gdo.</p>
<p>Per questo la scelta di Conad apre una breccia importante: «<em>La sua presa di posizione chiara e netta rafforza il sistema di etichettatura proposto dall`Italia, nell&#8217;interesse delle imprese agroalimentari e dei consumatori</em>», spiega l&#8217;ex ministro <strong>Paolo De Castro</strong>, oggi coordinatore S&amp;D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo, tra gli alfieri della battaglia italiana a Bruxelles contro le etichette a semaforo. «<em>L&#8217;annuncio pubblico di Pugliese</em> &#8211; ha aggiunto De Castro, anche lui ieri a Parma &#8211; <em>arriva in una fase particolarmente delicata e importante che prelude alla proposta normativa della Commissione europea, attesa nella primavera 2022, di un sistema di etichettatura nutrizionale armonizzato tra i 27 Paesi Ue</em>».</p>
<p>Quella italiana contro le etichette a semaforo è una sfida che vede l`Italia compatta e da tempo supportata anche dal governo: «<em>Io ho la sensazione che il progetto del Nutriscore si stia dissolvendo</em> &#8211; ha detto ieri il ministro dell&#8217;Agricoltura, <strong>Stefano Patuanelli</strong>, intervenendo alla seconda giornata di Cibus -. <em>Ci sono le condizioni perché altri stati membri della Ue come la Spagna, la Slovenia e altri ancora supporteranno la nostra posizione</em>».</p>
<p>A Parma il ministro <strong>Patuanelli</strong> ha anche anticipato che la prossima settimana il suo dicastero, insieme all&#8217;<strong>Ismea</strong>, presenterà uno <strong>strumento finanziario</strong> destinato a sostenere i <strong>progetti di sviluppo della filiera agroalimentare</strong>, dalla produzione agricola fino alla distribuzione: «<em>È uno strumento finanziario che consentirà di capitalizzare le imprese, perché molte di loro hanno difficoltà a essere patrimonializzate e quindi ad avere accesso agli strumenti finanziari. In pratica, l&#8217;imprenditore agricolo che investe nel suo capitale avrà un accompagnamento da parte di Ismea</em>».</p>
<p>In fatto di capitalizzazione, chi si occupa di prodotti a Indicazione geografica &#8211; in Italia oggi si contano 876 Ig &#8211; potrebbe giocarsi una marcia in più: «<em>È ormai chiaro che serve patrimonializzare e finanziare la crescita delle Pmi agroalimentari italiane per aumentare il potenziale di offerta all`estero</em> &#8211; ha detto a Cibus <strong>Mauro Rosati</strong>, dg della Fondazione Qualivita &#8211; <em>le Indicazioni geografiche, se ben gestite, rappresentano asset intangibili capaci di dare alle imprese valori di mercato molto più elevati di quelli attuali</em>».</p>
<p>Fonte: <strong>Il Sole 24 Ore</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/09/20210902_RS_ILSOLE24ORE.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>VIDEO &#8211; Presentata a Cibus l&#8217;analisi Qualivita dei principali fenomeni socio-economici del comparto IG nazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 07:38:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata a Cibus 2021 l&#8217;analisi Qualivita dei principali fenomeni socio-economici del comparto IG nazionale: le DOP IGP rappresentano un asset strategico per le filiere made in Italy attraverso la valorizzazione delle risorse intangibili che queste [&#8230;]</p>
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<div class='avia-iframe-wrap vimeo'><iframe loading="lazy" title="RAI 1 - Qualivita a Cibus 2021" src="https://player.vimeo.com/video/596396408?dnt=1&amp;app_id=122963&amp;title=0&amp;badge=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=EFB800&amp;h=478277af64" width="1280" height="720" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p>
<p>Presentata a Cibus 2021 l&#8217;analisi Qualivita dei principali fenomeni socio-economici del <strong>comparto IG nazionale</strong>: le DOP IGP rappresentano un asset strategico per le filiere <strong>made in Italy</strong> attraverso la valorizzazione delle risorse intangibili che queste generano a favore delle imprese.</p>
<p><strong>Mauro Rosati</strong>, direttore Fondazione Qualivita: “<em>Le Indicazioni Geografiche sono un asset intangibile molto importante per l’agroalimentare italiano e possono essere utilizzate per patrimonializzare meglio le PMI agroalimentari e per il rilancio del settore nel mondo</em>”.</p>
<p><strong>Stefano Patuanelli</strong>, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali: “<em>Facciamo una battaglia attraverso sistemi di controllo, attraverso ispezioni, attraverso protocolli di intesa con le grandi piattaforme di e-commerce</em>”.</p>
<p>Fonte: <strong>Fondazione Qualivita</strong></p>
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		<title>Patuanelli a Cibus 2021: &#8220;Dal food il rilancio del Paese&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 07:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«L&#8217;agroalimentare è il settore economico più importante del Paese e il rilancio riparte da qui», l&#8217;ha ribadito il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, presente ieri a Cibus per due convegni. «Le risorse adesso ci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>«L&#8217;agroalimentare è il settore economico più importante del Paese e il rilancio riparte da qui», l&#8217;ha ribadito il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, presente ieri a Cibus per due convegni</em>.</p>
<p>«<em>Le risorse adesso ci sono. Bisogna investire, non spendere. Gli imprenditori sanno fare il loro mestiere: la politica deve cercare di non rovinare nulla»</em>, afferma il ministro delle Politiche agricole che ieri ha partecipato a due convegni.</p>
<p>«<em>È un bellissimo segnale quello che viene dato da Cibus con la ripartenza delle fiere in presenza partendo proprio dal settore economico più importante strategicamente per il nostro Paese</em>». A dirlo è stato il ministro per le Politiche agricole <strong>Stefano Patuanelli</strong>, presente ieri a <strong>Cibus</strong> per la partecipazione a due convegni dell&#8217;intenso programma della seconda giornata della fiera.</p>
<p>Il ministro ha parlato delle prospettive del nostro settore agroalimentare al termine del convegno della mattinata che aveva come tema il made in Italy agroalimentare e le strategie per spingere i prodotti a Indicazione geografica (DOP e IGP) di cui l&#8217;Italia è leader in Europa con 876 riconoscimenti.</p>
<p>Per Patuanelli «<em>il momento è decisivo, visti i fondi messi a disposizione non solo da parte del Pnrr, ma anche dal Pac </em><em>(Politica agricola comunitaria) per i prossimi 7 anni, il cui accordo è stato ratificato poco tempo fa. Occorre avere una maggiore consapevolezza del tesoro alimentare di cui disponiamo, ma anche non sedersi sugli allori dell`eccellenza dell&#8217;Italian food, che purtroppo spesso all&#8217;estero non viene riconosciuta anche per nostra colpa»</em>.</p>
<p>Patuanelli ha detto che «<em>è il momento di lasciare da parte le individualità e lavorare come &#8220;sistema Paese&#8221; in particolare sull`agroalimentare, pensando che in questo caso non sempre &#8220;piccolo è bello&#8221;, ma anche che i consorzi di tutela possono diventare un formidabile strumento di crescita promuovendo non solo il marchio, ma anche contratti di filiera. Se vogliamo combattere il Nutriscore che è una minaccia ai nostri prodotti dobbiamo lavorare uniti e non divisi. E questo deve essere l`obiettivo di tutti i produttori DOP e IGP»</em>.</p>
<p>In precedenza <strong>Francesco Pugliese</strong>, ad di Conad e <strong>Giampiero Maioli</strong>, responsabile del Crédit Agricole in Italia avevano parlato del ruolo di Gda e delle banche in rapporto ai prodotti DOP e IGP.</p>
<p>Pugliese ha sottolineato che «<em>Conad con Antichi sapori ha valorizzato queste produzioni, che hanno quote di mercato molto maggiori nei nostri punti di vendita rispetto a quella del 15% di Conad. Per il futuro posso dire che se entrerà in vigore il Nutriscore noi venderemo quei prodotti, ma abbiamo già deciso che, in quel caso, partiremo con una campagna di informazione ai consumatori che ricorderà che il cosiddetto &#8220;semaforo&#8221; non fornisce parametri attendibili di valutazione»</em>.</p>
<p>Maioli, per contro, ha ricordato che «<em>già da tempo proponiamo prodotti finanziari mirati per aziende che propongono produzioni di qualità e volte alla sostenibilità. Occorre però che il Paese diventi una grande piattaforma di lancio e che le realtà siano sempre più unite per affrontare le sfide dei prossimi anni».</em></p>
<p>Dopo che <strong>Cesare Mazzetti</strong> e<strong> Mauro Rosati</strong>, introdotti da <strong>Paolo De Castro</strong> che ha moderato gli incontri, presidente e direttore di <strong>Fondazione Qualivita</strong> avevano fornito i numeri della crescita di valore dei prodotti DOP e IGP (<em>«ora si parla non solo di qualità, ma anche di quantità e numeri importanti»)</em>, <strong>Riccardo Deserti</strong>, direttore del consorzio del Parmigiano e <strong>Claude Vermont des Roches</strong>, presidente di Origin International, hanno spiegato che i consorzi oltre alla tutela possono creare con le loro azioni profitti da reinvestire su sostenibilità a favore degli associati.</p>
<p><strong>Antonio Auricchio</strong>, presidente Aidop, <strong>Cesare Baldrighi</strong>, presidente <a href="https://www.origin-italia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Origin Italia</a> e <strong>Pietro D&#8217;Angeli</strong>, direttore generale Clai hanno sostenuto l&#8217;importanza fondamentale dei DOP e IGP per l&#8217;economia del nostro Paese.</p>
<p>Fonte: <strong>Gazzetta di Parma</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/09/Gazzetta-di-Parma.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO </a></p>
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		<title>Indicazioni Geografiche asset strategico per la valorizzazione delle filiere italiane</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/indicazioni-geografiche-asset-strategico-per-la-valorizzazione-delle-filiere-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 13:20:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[#DopEconomy]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[GDO]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualivita a Cibus 2021: “Patrimonializzare le imprese investendo nelle risorse intangibili racchiuse nelle Indicazioni Geografiche per finanziare la crescita delle PMI agroalimentari nel mondo” La crescita economica delle aziende mondiali è oggi legata alle risorse [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/indicazioni-geografiche-asset-strategico-per-la-valorizzazione-delle-filiere-italiane/">Indicazioni Geografiche asset strategico per la valorizzazione delle filiere italiane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Qualivita a Cibus 2021: “Patrimonializzare le imprese investendo nelle risorse intangibili racchiuse nelle Indicazioni Geografiche per finanziare la crescita delle PMI agroalimentari nel mondo”</em></p>
<p>La <strong>crescita economica</strong> delle aziende mondiali è oggi legata alle risorse intangibili e questo vale in buona parte anche per le filiere agroalimentari che hanno un ingente ‘capitale intellettuale’ ancora da valorizzare. L’Italia, attraverso il proprio sistema <strong>DOP IGP</strong>, ha le più importanti <strong>risorse intangibili</strong> di settore a livello globale e, di conseguenza, il potenziale per valorizzare le <strong>PMI agroalimentari</strong>, per accedere al credito e per realizzare progetti internazionali che consentano di crescere e di esportare su tutti i mercati. Questa, in sintesi, la nuova visione di sviluppo presentata da Qualivita oggi a <strong>Cibus</strong> con gli interventi del presidente <strong>Cesare Mazzetti</strong> e del direttore <strong>Mauro Rosati</strong> nell’ambito del convegno “Il made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche. Le strategie per spingere la crescita” alla presenza del Ministro delle politiche agricole <strong>Stefano Patuanelli </strong>e dei principali attori dei settori <strong>agroalimentare</strong>, <strong>distribuzione</strong> e <strong>finanza.</strong></p>
<p>“È ormai chiaro – ha affermato<strong> Mauro Rosati, </strong>DG Fondazione Qualivita – che serve patrimonializzare e finanziare la crescita delle PMI agroalimentari italiane per aumentare il potenziale di offerta all’estero dove è forte la richiesta di qualità made in Italy. L’Italia ha una opportunità in più con le Indicazioni Geografiche che, se ben gestite, rappresentano asset intangibili capaci di dare alle imprese valori di mercato molto più elevati di quelli attuali. Fare una fotografia del ‘capitale intellettuale’ generato nelle filiere dai prodotti DOP IGP, può servire ad attrarre finanza e partnership di alto livello utili per accelerare la crescita. Nella fase attuale in cui le risorse intangibili sono il grande serbatoio di valore delle economie globalizzate, l’alimentare italiano con il suo know how, le certificazioni, gli usi tradizionali di produzione, può accrescere la propria dimensione e trovare un posizionamento internazionale più forte, oggi appannaggio solo delle grandi multinazionali”.</p>
<div id="attachment_379526" style="width: 1194px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/09/Cibus-Qualivita_Risorse-intangibili-delle-IG.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-379526" class="wp-image-379526" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/09/Cibus-Qualivita_Risorse-intangibili-delle-IG.jpg" alt="" width="1184" height="347" /></a><p id="caption-attachment-379526" class="wp-caption-text"><em>FIG.1 &#8211; INDICAZIONI GEOGRAFICHE &#8211; RISORSE INTANGIBILI ‘DI ORIGINE’ DELL’AGROALIMENTARE ITALIANO</em></p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come emerge dalle indagini di Brand Finance Gift 2019 e S&amp;P 500, le <strong>risorse intangibili</strong> delle imprese hanno ormai assunto un ruolo preponderante nell’<strong>economia mondiale </strong>rappresentando il 90% degli asset e minimizzando il valore di quelli tangibili: in questo scenario, le IG italiane come <strong>Parmigiano Reggiano DOP</strong>, <strong>Grana Padano DOP</strong>, <strong>Prosciutto di Parma DOP</strong>, <strong>Gorgonzola DOP</strong> hanno il potenziale per essere, nell’agroalimentare, quello che Apple e Microsoft rappresentano a livello globale nell’immaginario comune. Un potenziale che fonda le sue basi su elementi inerenti la <strong>proprietà intellettuale</strong>, il <strong>capitale organizzativo</strong>, le <strong>risorse umane</strong> e il <strong>capitale relazionale</strong> sviluppato negli anni dalle DOP IGP italiane attraverso una corretta gestione dei <strong>Consorzi di tutela</strong> e delle <strong>imprese consorziate</strong>. Ecco così che il <strong>valore di mercato</strong> delle PMI agroalimentari italiane è generato in buona parte da risorse intangibili ‘di origine’ che ogni Indicazione Geografica porta con sé e che, se ben sviluppato, può essere un traino per ogni singola impresa della filiera.</p>
<p>“La finanza è consapevole che oggi è chiamata a essere attore contributivo dell’agroalimentare, settore così importante per il nostro Paese – afferma <strong>Giampiero Maioli</strong>, AD di <a href="https://www.credit-agricole.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Crédit Agricole Italia</a> – e, a livello internazionale, sta mettendo in maniera sempre più forte i criteri ESG e di sostenibilità al centro della quotazione delle realtà agroalimentari, affinché la valutazione di un’impresa prenda in considerazione asset intangibili come la governance, la tracciabilità dei prodotti, la digitalizzazione”.</p>
<p>“I dati raccontano bene qual è la ricchezza agroalimentare del nostro Paese, costruita e cresciuta in questi anni nei territori d’Italia – commenta il Ministro delle politiche agricole <strong>Stefano Patuanelli</strong> –  con il paniere delle eccellenze DOP IGP che esprime un valore frutto di conoscenze, competenze e organizzazione dei sistemi produttivi. E questo ci dice anche che la dimensione aziendale non rappresenta un problema laddove le filiere funzionano e i Consorzi riescono a governare e tutelare sistemi di produzione agroalimentare di qualità”.</p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/09/20210901_CS_Qualivita-Cibus.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>Area Comunicazione &#8211; Fondazione Qualivita</p>
<p><a href="mailto:comunicazione@qualivita.it">comunicazione@qualivita.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/indicazioni-geografiche-asset-strategico-per-la-valorizzazione-delle-filiere-italiane/">Indicazioni Geografiche asset strategico per la valorizzazione delle filiere italiane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Cibus, altri due ministri a tu per tu con le filiere</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/cibus-altri-due-ministri-a-tu-per-tu-con-le-filiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 07:35:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;inaugurazione di ieri, con l&#8217;ssemblea di Federalimentare, prosegue il ricco programma dei convegni di Cibus 2021: previsto per oggi l&#8217;intervento di Patuanelli Mercoledì 1 settembre «11 Made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/cibus-altri-due-ministri-a-tu-per-tu-con-le-filiere/">Cibus, altri due ministri a tu per tu con le filiere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo l&#8217;inaugurazione di ieri, con l&#8217;ssemblea di Federalimentare, prosegue il ricco programma dei convegni di Cibus 2021: previsto per oggi l&#8217;intervento di Patuanelli </em></p>
<p><strong>Mercoledì 1 settembre</strong></p>
<p><em>«11 Made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche. Le strategie per spingere la crescita</em>» è l&#8217;incontro delle 10,30 in sala Plenaria (pad. diviso in due panel: alle 10,30 «<em>Il ruolo della filiera Dop e Igp in Europa e in Italia</em>» e alle 11,45 «<em>Il ruolo della distribuzione e della finanza per le Indicazioni Geografiche</em>». Organizza Food Trend Foundation, in collaborazione con <strong>Fondazione Qualivita</strong>, <strong>Origin Italia</strong>, <strong>Origin</strong> e <strong>Afidop</strong>.</p>
<p>Le due tavole rotonde sono moderate da <strong>Paolo De Castro</strong>, coordinatore del Gruppo S&amp;D, Comagri, PE.</p>
<p>Il direttore di Qualivita <strong>Mauro Rosati</strong> illustrerà i dati socio-economici aggiornati del comparto, con alcuni approfondimenti sui temi prioritari per lo sviluppo delle Indicazioni Geografiche nei nuovi scenari post Covid-19 (streaming su Youtube).</p>
<p>Le conclusioni sono affidate a <strong>Stefano Patuanelli</strong>, ministro delle Politiche agricole, che interverrà anche al dibattito di Confagricoltura delle 15, sempre in sala Plenaria, sul tema <em>«L&#8217;informazione nutrizionale in Europa fra rischi ed opportunità</em>».</p>
<p>Oggi alle 16 nella sala Pietro Barilla c&#8217;è poi la tavola rotonda <em>«Filiera HoReCa: un confronto diretto per riscrivere le regole»</em>, organizzata da Dolcitalia. Alle 16,30 in sala Workshop (pad. 4) «La filiera delle bevande analcoliche, rischi ed opportunità», di Assobibe e Confagricoltura.</p>
<p><strong>Giovedì 2 settembre</strong></p>
<p>Alle 10 in sala Workshop a esperti a confronto con Federalimentare su <em>«L&#8217;efficienza energetica nella catena del freddo. Benefici e prospettive per l`industria agroalimentare: il Progetto Euro peo ICCEE».</em> Evento su invito.</p>
<p>Sala Plenaria (pad. 1), ore 10,30: «<em>Farm to fork: food waste and sustainability in Europe»</em>, in collaborazione con Plug and Play Italy.</p>
<p>Alle 12 il Pnrr e gli strumenti per i giovani imprenditori dell&#8217;agroalimentare sono al centro del dibattito del gruppo Giovani imprenditori di Federalimentare e Confagricoltura, mentre alle 16,30 in sala Pietro Barilla si parla di <em>«Filiera del Made in Italy: origine, qualità, sostenibilità</em>» (organizzano Grande Impero con Confagricoltura).</p>
<p><strong>Venerdì 3 settembre</strong></p>
<p>La giornata conclusiva di Cibus si apre con la presenza di un altro ministro, dopo <strong>Luigi Di Maio</strong> (Esteri, ieri in collegamento video) e <strong>Stefano Patuanelli</strong> (Politiche agricole oggi), <strong>Giancarlo Giorgetti</strong>, ministro dello Sviluppo economico, partecipa all`incontro <em>«World Food Forum. Le sfide delle transizioni climatiche, digitali, sociali, le risorse finanziarie previste: l&#8217;impatto per le aziende (focus Italia)»</em>.</p>
<p>Appuntamento alle 10 in sala Plenaria, padiglione 1. Alla stessa ora, nella sala Pietro Barilla, «<em>Università di Parma e sostenibilità alimentare</em>»: focus su ricerca, didattica e formazione imprenditoriale a supporto del food system.</p>
<p>Sempre in sala Pietro Barilla, alle I0,15, «<em>Innovare o decrescere? Quale strada imboccare per la sostenibilità alimentare?</em>». Il dibattito è a cura di Le Village by CA Parma e Università di Parma in collaborazione con ministero degli Esteri, Ice Agenzia, Art-Er e Federalimentare.</p>
<p>Altri dettagli sulle singole iniziative e sul Salone internazionale dell&#8217;alimentare sono sul sito www.cibusit.</p>
<p>Fonte: <strong>Gazzetta di Parma</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/09/Gazzetta-di-Parma-Cibus.pdf">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>CIBUS &#8211; Convegno &#8220;Il made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 06:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Cibus]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In data 1 settembre, a partire dalle 10.30, presso la Sala Plenaria – padiglione 1 di Cibus, si terrà il convegno “Il made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche. Le strategie per spingere la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In data 1 settembre, a partire dalle 10.30, presso la Sala Plenaria – padiglione 1 di <a href="http://WWW.CIBUS.IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cibus,</a> si terrà il convegno <strong>“Il made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche. Le strategie per spingere la crescita</strong>” organizzato da <strong>Food Trend Foundation </strong>in collaborazione<strong> con Fondazione Qualivita, <a href="http://www.origin-italia.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Origin Italia,</a> </strong><strong>Origin </strong>e<strong> Afidop.</strong></p>
<p><em>Il ruolo delle IG sul sistema agroalimentare</em></p>
<p>I prodotti certificati DOP e IGP esprimono un impatto rilevante anche in termini di filiera, con evidenti riflessi socioeconomici nei territori di produzione. Uno scenario evolutivo che ci consegna alcuni mutamenti dal carattere strutturale, in particolare sul mercato nazionale: un protagonismo dell’e-commerce per i prodotti food parallelo ad una crescita del ruolo del discount ma anche una maggior attenzione nelle scelte di acquisto da parte dei consumatori ai prodotti DOP  e del territorio, sostenibili e in grado di apportare benefici alla salute. Un contesto dove si accentuano i risvolti competitivi e dove i player della GDO investono su strategie di valorizzazione della private label (MDD) che coinvolgono anche i prodotti DOP, replicando quel connubio virtuoso di cui si diceva precedentemente tra IG e industria alimentare.</p>
<p>L’evento sarà diviso in due panel : il primo affronterà il tema <strong>Il ruolo della filiera DOP IGP in Europa e in Italia </strong>mentre il secondo <strong>Il ruolo della distribuzione e della finanza per le Indicazioni Geografiche </strong>e sarà concluso dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, <strong>Stefano Patuanelli</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">Diretta Streaming disponibile su <a href="https://www.youtube.com/watch?v=bLA4IgeQQxo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=bLA4IgeQQxo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PROGRAMMA </strong></p>
<p style="text-align: center;">1 SETTEMBRE 2021</p>
<p style="text-align: center;">ORE 10.30<br />
<em>Il Made in Italy agroalimentare e le Indicazioni Geografiche: le strategie per</em><br />
<em>spingere la crescita</em><br />
Modera: <strong>Paolo De Castro</strong>, Coordinatore del Gruppo S&amp;D, Comagri, PE</p>
<p style="text-align: center;"><u>10:30 – Panel I-<em> Il ruolo della filiera DOP IGP in Europa e in Italia</em></u></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Introduzione</strong><br />
<em>I Numeri della filiera DOP IGP</em><br />
<strong>Cesare Mazzetti &#8211; </strong>Presidente della Fondazione Qualivita</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mauro Rosati</strong> &#8211; Direttore della Fondazione Qualivita</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Tavola Rotonda</strong><br />
<strong>Cesare Baldrighi</strong> – Presidente di Origin Italia<br />
<strong>Riccardo Desert</strong>i – Direttore Consorzio Parmigiano Reggiano<br />
<strong>Claude Vermont des Roches</strong>– Presidente di Origin International<br />
<strong>Pietro D’Angeli</strong> – Direttore Generale CLAI<br />
<strong>Antonio Auricchi</strong>o – Presidente Afidop</p>
<p style="text-align: center;"><u>11:45 – Panel II – <em>Il ruolo della Distribuzione e della Finanza per le Indicazioni Geografiche</em></u></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Introduzione</strong><br />
IG e competitività dell’agroindustria italiana: scenari evolutivi e prospettive<br />
<strong>Denis Pantini</strong> – Responsabile agroalimentare Nomisma<br />
Tavola Rotonda<br />
<strong>Francesco Pugliese</strong> – AD Conad<br />
<strong>Giampiero Maiol</strong>i – AD Credit Agricole</p>
<p style="text-align: center;">Conclude (h 13:00)<br />
Sen. <strong>Stefano Patuanelli</strong> – Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><div  class='avia-button-wrap avia-button-center  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling ' ><a href='https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/08/PROGRAMMA-1-SETTEMBRE-MADEINITALIIG.pdf'  class='avia-button   avia-icon_select-no avia-color-dark avia-size-medium avia-position-center '  target="_blank"   ><span class='avia_iconbox_title' >SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO</span></a></div></p>
<p>Fonte: <strong>Cibus</strong></p>
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