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	<title>Rapporto Ismea – Qualivita 2016 &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Rapporto Ismea – Qualivita 2016 &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Rapporto Ismea-Qualivita 2016: crescono i numeri dell&#8217;Italia agroalimentare &#8220;a denominazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2017 11:11:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>II nostro Paese sì conferma leader mondiale &#8220;a denominazione&#8221; per i prodotti DOP e IGP, vino compreso, che rappresentano un valore alla produzione di 13,8 miliardi di euro.Lo dice il quattordicesimo Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>II nostro Paese sì conferma leader mondiale &#8220;a denominazione&#8221; per i prodotti DOP e IGP, vino compreso</strong>, che rappresentano un valore alla produzione di 13,8 miliardi di euro.Lo dice il quattordicesimo <strong>Rapporto Ismea-Qualivita</strong> sulle produzioni italiane agroalimentare e vitivinicole DOP, IGP e STG. Si tratta della foto ufficiale che ogni anno il Ministero delle politiche agricole, da cui dipendono i due enti preposti all&#8217;elaborazione dei dati, dirama per far conoscere la complessa realtà delle denominazioni, delle indicazioni e delle specialità tradizionali. <strong>L&#8217;Italia rimane leader mondiale per numero di DOP IGP, con 814 tra cibi e vini</strong>, il cui valore alla produzione, nel 2015, è stato di 13,8 miliardi di euro, con una crescita del 2,6% rispetto al 2014 e &#8211; puntualizza il Rapporto &#8211; un peso del 10% sul fatturato totale dell&#8217;industria agroalimentare nazionale.</p>
<p>Secondo Ismea-Qualivita il valore delle esportazioni nel mondo delle sole indicazioni geografiche è stato nel 2015 di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare, con un trend di crescita significativo. <strong>Il Food DOP IGP e STG è prodotto da oltre 80.000 operatori</strong>, per un valore di 6,35 miliardi di euro, e registra una crescita al consumo dell&#8217;1,7%, mentre i vini certificati ammontano a 2,84 miliardi di bottiglie e la produzione 2015 è stata di 7,4 miliardi di euro, con una crescita del 5,8% rispetto all&#8217;anno precedente. A protezione del sistema delle DOP IGP nel 2016 sono stati censiti 247 Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaf e 162.000 sono gli interventi annui effettuati dagli organismi di controllo pubblici.Tuttavia secondo alcuni esperti economisti bastano pochissimi degli 814 prodotti DOP e IGP per generare la maggior parte del fatturato.</p>
<p>Fonte: <strong>L&#8217;Informatore Agrario</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/02/20170223_RS_LINFORMATORE-AGRARIO1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>DOP IGP, da nicchia a settore strategico dell&#8217;alimentare italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 11:15:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Già da tempo fuori della nicchia, il settore dei prodotti alimentari (e dei vini) a denominazione d&#8217;origine è un segmento strategico dell&#8217;alimentare italiano. Ci sono voluti 25 anni (il regolamento istitutivo delle DOP è il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Già da tempo fuori della nicchia, il <strong>settore dei prodotti alimentari (e dei vini)</strong> a denominazione d&#8217;origine è un <strong>segmento strategico</strong> dell&#8217;alimentare italiano. Ci sono voluti 25 anni (il regolamento istitutivo delle DOP è il 2080 del 1992) ma il settore del Food e Wine certificato è ormai un sistema chiave dell&#8217;economia agroalimentare italiana. Un ruolo che emerge con chiarezza tanto dai dati assoluti sul peso del settore quanto dalle performance messe in campo che in molti casi sono migliori di quelle registrate dai prodotti convenzionali. E il quadro che emerge dal <strong><a href="https://www.qualivita.it/14-rapporto-ismea-qualivita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">XIV Rapporto Ismea Qualivita</a></strong> sui prodotti DOP IGP presentato il 7 febbraio a Roma.</p>
<p>Il <strong>valore alla produzion</strong>e degli 814 marchi registrati made in Italy, nel 2015, è stato di <strong>13,8 miliardi di euro in crescita del </strong>+<strong>2,6% rispetto all&#8217;anno precedente</strong>, un valore che rappresenta il 10% circa dell&#8217;intero agroalimentare italiano. Più in particolare il settore Food vale, alla produzione, 6,35 miliardi (1,5%) mentre il comparto dei vini sviluppa un giro d&#8217;affari all&#8217;origine di 7,4 miliardi (5,8%) per una produzione di 2,8 miliardi di bottiglie. Dati ancora più positivi sul fronte export con un giro d&#8217;affari di 7,8 miliardi di euro (9,6%). In questo caso la quota di DOP IGP sull&#8217;intero export agroalimentare tocca il 21%. «Nella grande distribuzione &#8211; ha spiegato il direttore di <a href="http://www.ismea.it/istituto-di-servizi-per-il-mercato-agricolo-alimentare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ismea</a>, <strong>Raffaele Borriello</strong> &#8211; le vendite 2015 di alimentari e vini DOP sono aumentate del +5,1% contro il +1,9% dei prodotti convenzionali, meglio ancora è andata per l&#8217;<strong>export con il Food a Indicazione Geografica aumentato del +16,9%</strong> contro il +7,5% dei prodotti generici mentre i vini DOP hanno registrato un +7,4% contro il calo del -12,4% dei vini comuni».</p>
<p>«Le nuove sfide &#8211; ha aggiunto il direttore della <a href="https://www.qualivita.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Qualivita</a>, <strong>Mauro Rosati</strong> &#8211; sono ora quella di <strong>stringere accordi con i grandi player della ristorazione organizzata</strong> come catene internazionali della pizza o del Food in genere e Coffee Store che già conoscono i nostri prodotti e possono garantirci ulteriori margini di crescita all&#8217;estero». Un settore in salute ma che non deve abbassare la guardia. Innanzitutto nei confronti dei falsi e delle contraffazioni. «Con 814 marchi registrati deteniamo la leadership europea &#8211; ha aggiunto il responsabile dell&#8217;<a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/394" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ispettorato controllo qualità</a>, <strong>Stefano Vaccari</strong> &#8211; ma anche quello dei controlli. Nel 2015 abbiamo <strong>effettuato oltre 9mila verifiche su oltre 14mila prodotti controllati</strong> arrivando a sequestrare prodotti per 5,4 milioni di euro. Ai quali si aggiungono 1.500 controlli sul web sulle principali piattaforme da Ebay ad Alibaba». «Per il futuro &#8211; ha concluso il capo dipartimento della Qualità del ministero per le Politiche agricole, <strong>Luca Bianchi</strong> &#8211; dobbiamo riuscire a mettere in campo una vera e propria <strong>politica industriale</strong> per il settore che punti a rafforzare la tutela nella grande distribuzione e sulla logistica per favorire le vendite all&#8217;estero. Per questo da aprile partiremo con una grande campagna tv e di affissioni sulla promozione DOP».</p>
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<p>Fonte: <strong>Agrisole </strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/02/20170222_RS_AGRISOLE_2.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO STAMPA COMPLETO</a></p>
</div>
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		<title>IG e Agroalimentare: la sfida del futuro è intercettare il boom della &#8220;ristorazione informale&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 11:09:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Venticinque anni di DOP mostrano che è stato fatto un grande lavoro che ha portato il settore a una quota del 10% del totale agroalimentare, con un valore di quasi 14 miliardi di euro «che diventano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="documentOcr" class="DocumentOcr">
<p><strong>Venticinque anni di DOP</strong> mostrano che è stato fatto un grande lavoro che ha portato il <strong>settore</strong> a una<strong> quota del 10% del totale agroalimentare</strong>, con un valore di <strong>quasi 14 miliardi di euro</strong> «che diventano 15 &#8211; ha spiegato il Direttore Generale della <a href="https://www.qualivita.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Qualivita</a> <strong>Mauro Rosati</strong> &#8211; considerando anche l&#8217;universo delle <strong>vendite a &#8220;km zero&#8221;</strong>. Con le DOP l&#8217;Italia ha cambiato il modello economico dell&#8217;agroalimentare indicando una strada che sta incuriosendo sempre più anche i produttori di altri Paesi».</p>
<p>Adesso però occorre un nuovo salto di qualità. E una delle strade più interessanti potrebbe essere la prospettiva fornita dal mondo della &#8220;<strong>ristorazione informale</strong>&#8220;. «Un&#8217;espressione nella quale facciamo rientrare vari fenomeni &#8211; ha aggiunto Rosati &#8211; che a mio avviso possono garantire nuovi canali di distribuzione. Da un lato c&#8217;è quello che è noto come lo &#8220;<strong>Street food</strong>&#8221; e che può contare su <strong>60mila attività fisse e circa 8.500 attività mobili</strong>. A questi vanno aggiunti i &#8220;<strong>food concept italiani</strong>&#8220;. Stiamo cioè parlando di circa 20mila store in giro per il mondo dedicati alla pizza oltre ad altri 23mila dedicati al caffé e ai quali si potrebbero aggiungere altri ancora. Si tratta di canali che conoscono bene cosa sia il food made in Italy e hanno un&#8217;idea precisa della cucina italiana. Se riuscissimo a interagire meglio con questi soggetti penso che potremmo dare un nuovo impulso alle vendite di DOP IGP italiane».</p>
<p>Sul piano distributivo chi invece ha posto l&#8217;accento sul mai sorpassato <strong>rapporto con la Gdo</strong> è stato il Direttore di <a href="http://www.ismea.it/istituto-di-servizi-per-il-mercato-agricolo-alimentare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ismea</a>, <strong>Raffaele Borriello</strong>. «È fondamentale rafforzare il dialogo con la grande distribuzione &#8211; ha detto il direttore di Ismea &#8211; visto che dalle nostre verifiche la quota di vendite DOP in promozione arriva a sfiorare il 40% del totale. E solo la strada del dialogo può consentire di frenare il fenomeno evitando di svilire i marchi DOP». Altro aspetto fondamentale è quello di rafforzare la diffusione e la penetrazione del sistema delle Indicazioni Geografiche. «Sotto questo profilo &#8211; ha detto ancora il direttore di Qualivita &#8211; penso si debba aprire una riflessione su un reale <strong>allargamento del registro delle DOP IGP anche agli <em>Spirits</em></strong>, alle bevande alcoliche che finora sono rimaste ai margini. Si tratta di una prospettiva &#8220;politica&#8221; direi, perché consentirebbe ai produttori di bevande alcoliche soprattutto anglosassoni di guardare sotto una diversa luce al nostro sistema. Cioè proprio a quei paesi e quelle culture che finora raramente si sono rivelati amici né tantomeno sensibili alle logiche della qualità certificata».</p>
</div>
<p>Fonte: <strong>Sole 24 Ore &#8211; Agrisole<br />
</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/02/20170222_RS_AGRISOLE.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO STAMPA COMPLETO</a></p>
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		<title>Sempre più DOP e IGP sui lineari della GDO</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 10:47:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È sempre più di qualificato l’assortimento alimentare della Gdo. Lo testimoniano il successo delle private label di fascia alta, in crescita di oltre 15 punti, la sempre maggiore presenza sui lineari del biologico e del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È sempre più di qualificato l’assortimento alimentare della Gdo. Lo testimoniano il <strong>successo delle private label di fascia alta</strong>, in crescita di oltre 15 punti, la sempre maggiore presenza sui lineari del biologico e del vegano e lo ribadisce la <a href="https://www.qualivita.it/14-rapporto-ismea-qualivita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>XIV edizione del ‘Rapporto sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG’</strong></a>, realizzato da Ismea e Fondazione Qualivita. Quest’anno la ricerca si arricchisce, per la prima volta, di un’analisi dei canali di vendita, dalla quale risulta la prevalenza del moderno anche nel mondo delle denominazioni di origine, un primato che non è solo dovuto all’onnipresenza del retail moderno, ma che è confermato dai trend.</p>
<p>“Nel 2015 – si legge &#8211; <strong>sono cresciute del 5,1% le vendite in valore dei prodotti Dop e Igp a peso fisso presso la grande distribuzione nazionale</strong>. Tale dinamica, riferita a formaggi, prodotti a base di carne, oli di oliva e ai principali ortofrutticoli freschi, è risultata molto più sostenuta di quella rilevata dalle vendite in valore dell’intera categoria degli agroalimentari a peso fisso (+1,9% sul 2014). In particolare, gli acquisti di formaggi Dop e Igp (a peso fisso) hanno mostrato un +3% in valore e un +6,9% in volume rispetto al 2014, mentre il sell out dei rimanenti caseari generici sono praticamente ferme sul fronte sia della spesa (-0,6%), sia dei volumi (+0,6%)”.</p>
<p>Dinamiche particolarmente positive anche per i <strong>prodotti carnei certificati,</strong> le cui vendite – sempre a peso fisso &#8211; sono cresciute addirittura del 16% in valore e del 12,4% in volume, rispetto al +5,6 in valore e +1,6 in volume dell’intera categoria.</p>
<p><strong>Il trade moderno, prosegue il documento “si rivela – con un aumento del 4,8% rispetto al 2014 &#8211; il principale canale, andando a coprire, con il 50,6% di quota</strong>, più della metà del mercato interno. I grossisti, invece, diminuiscono la loro copertura, attestandosi su un 24,5% (-11,9% rispetto al 2014), servendo così ora solo un quarto del settore, mentre aumentano di poco la vendita diretta, che passa in un anno dal 2,7% al 3,4% e gli altri canali – ambulantato, specializzati ecc. &#8211; che dal 5% di quota passano a un 7,8”. Il peso del mass market arriva addirittura al 60% sull’offerta nazionale di formaggi e aceti balsamici a denominazione.</p>
<p>Si osserva che la contrazione dell’ingrosso è in parte compensata dall’<strong>Horeca</strong> (che tuttavia ha una quota relativamente piccola, di poco inferiore al 5%), grazie all’emergere di formule ristorative di fascia alta, o comunque orientate alla cucina tipica. A un livello più generale, nel corso del 2015, il comparto dei prodotti certificati ha totalizzato, al consumo, ben <strong>13,3 miliardi</strong> (6,35 miliardi il valore alla produzione), in crescita dell’1,7%, rispetto a una spesa media alimentare che, sempre secondo Ismea, ha avuto una flessione dello 0,5%, lieve, ma indicativa della prudenza dei consumatori. Non solo. Nel 2016 ci sono stati 69 nuovi ingressi (4 extra Ue) nel registro internazionale dei prodotti Dop, Igp e Stg e il totale è salito del 5,2% raggiungendo 1.380 denominazioni food (1.579, considerando anche i vini).</p>
<p>“L’<strong>Italia</strong> – prosegue il rapporto &#8211; è il Paese con il maggior numero di prodotti Ig nel mondo (814, vini compresi, dunque oltre la metà del totale, ndr.) e detiene anche il ‘record’ di nuove registrazioni nel 2016: 13 prodotti Ig (di cui 2 Dop e 11 Igp), seguita dalla Francia (10), dalla Croazia e dalla Spagna (entrambe con 7), Germania (5) e Portogallo (4)”. Dal lato del <strong>marketing</strong> i consorzi si sono dati da fare, come testimoniano i dati relativi alla comunicazione: “Superano i 32 milioni di euro le risorse investite – si legge nel documento &#8211; destinate soprattutto a messaggi sui canali televisivi, sulla stampa e alla partecipazione alle fiere, in particolare nazionali. Il 67% degli investimenti è destinato alla comunicazione interna e il restante 33% verso l’estero&#8221;. Il bouquet dei canali è multimediale e molto moderno: “Il 31% dei Consorzi ha almeno un profilo sui social media, per un’utenza complessiva di quasi 2 milioni di fan Facebook e 4 milioni di visualizzazioni su Youtube. Il 45% degli organismi di tutela utilizza gli strumenti social con una frequenza continuativa, in particolar modo per raccontare e valorizzare il prodotto Ig verso gli utenti (98%), per divulgare eventi di promozione (86%) e portare avanti azioni di tutela (71%)».</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://distribuzionemoderna.info/primo-piano/ismea-qualivita-sempre-piu-dop-sui-lineari-della-grande-distribuzione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">distribuzionemoderna.info</a></strong></p>
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		<title>Rapporto Ismea-Qualivita: la qualità certificata vale 13,8 mld</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/rapporto-ismea-qualivita-la-qualita-certificata-vale-138-mld/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2017 11:31:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>DOP e IGP trainano l&#8217;export made in Italy: +9,6%. La qualità certificata vale 13,8 mld. Le IG si confermano sistema strategico per l&#8217;agroalimentare italiano. II 51% dei prodotti DOP e IGP è distribuito dalla GDO, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>DOP e IGP trainano l&#8217;export <strong>made in Italy</strong>: +9,6%. <strong>La qualità certificata vale 13,8 mld</strong>. Le IG si confermano sistema strategico per l&#8217;agroalimentare italiano. II 51% dei prodotti DOP e IGP è distribuito dalla GDO, le produzioni di qualità certificate made in Italy si confermano sempre più traino per tutto l&#8217;agroalimentare. Questa la sintesi finale del <a href="https://www.qualivita.it/14-rapporto-ismea-qualivita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>XIV Rapporto Ismea-Qualivit</strong>a</a>. II nostro Paese mantiene la leadership mondiale per numero di DOP-IGP-STG con 814 prodotti (247 food e 523 wine), e ben 13 nuove registrazioni nel corso del 2016, raggiungendo i 13,8 mld di euro di valore alla produzione (dato 2015), per una crescita del +2,6% su base annua e un peso del 10% sul fatturato totale dell&#8217;industria agroalimentare nazionale. Le IG continuano a rappresentare un fattore chiave per la crescita del made in Italy nel mondo, con un valore all&#8217;<strong>export di 7,8 miliardi di euro</strong>, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia cifra con un +9,6%.</p>
<p>II <strong>settore Food DOP e IGP</strong> &#8211; composto da oltre 80mila operatori-<strong>vale 6,35 miliardi di euro alla produzione</strong> (-1,5% su base annua) e registra una crescita al consumo del +1,7%, con un trend che nella GDO supera il +5%, a fronte del +1,9% del comparto agroalimentare nel suo complesso. II <strong>comparto Wine </strong>&#8211; con una produzione certificata di 2,84 miliardi di bottiglie &#8211; vale 7,4 miliardi di euro alla produzione, in crescita del +5,8%. A livello globale sono 69 i nuovi prodotti registrati del comparto food, di cui 65 in Paesi UE e 4 in Paesi extra UE, le IG continuano a crescere e chiudono il 2016 con 2.959 IG all&#8217;appello (23 fuori dai confini europei).</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;<strong>impatto economico del sistema IG a livello territoriale</strong>, l&#8217;analisi conferma una forte concentrazione, soprattutto nelle aree del Nord-Est e Nord-Ovest, con il 20% delle province italiane che copre oltre l&#8217;80% del valore economico complessivo. Nel comparto agroalimentare le prime tre province- Parma, Modena, Reggio nell&#8217;Emilia &#8211; rafforzano l&#8217;importanza della food valley emiliana, grazie al numero di filiere DOP e IGP (34) che insistono nel territorio, ma soprattutto all&#8217;entità del valore economico delle produzioni maggiori (Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Parma DOP e Aceto Balsamico di Modena IGP).</p>
<p><a href="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/20170216_Terra-e-Vita-rapporto-Qualivita.jpg"><img class="aligncenter wp-image-213992" src="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/20170216_Terra-e-Vita-rapporto-Qualivita.jpg" alt="20170216_Terra e Vita rapporto Qualivita" width="342" height="538" /></a></p>
<p>Nel comparto wine, è il &#8220;Sistema Prosecco&#8221; a determinare il maggiore impattosul territorio di Treviso e Verona, seguono le province di Siena, Cuneo, Asti e Firenze. Per quanto riguarda il campo delle legislazioni e dei controlli, nel 2016, ai 13 nuovi prodotti DOP e IGP, si aggiungono 4 richieste di registrazione da parte dell&#8217;Italia.  Nel corso dell&#8217;anno sono stati effettuati dagli Organismi di controllo pubblici oltre 162mila controlli, di cui più di 1.500 sul web, per un valore di sequestri complessivo che supera i 36 milioni di euro. «In questi quattordici anni &#8211; ha affermato <strong>Mauro Rosati</strong>, direttore generale Fondazione Qualivita- il nostro Rapporto ha evidenziato come il comparto delle DOP e IGP si sia costantemente sviluppato, tanto in termini economici che culturali, diventando sempre più un&#8217;icona del territorio italiano. Si può così affermare che le Indicazioni geografiche rappresentano un vero e proprio modello d&#8217;impresa e di business per il quale l&#8217;Italia vanta un primato fatto di numeri e di professionalità, innovazione e mercato. Gli indicatori, in particolare quelli dell&#8217;export, testimoniano come le risorse messe disposizione dai programmi di promozione italiani ed europei -OCM, Piano straordinario made in Italy- che hanno supportato l&#8217;internazionalizzazione, siano state ben utilizzate da imprese del settore, consorzi e raggruppamenti creatisi per affrontare i mercati dei Paesi terzi. E un comparto che dipende ancora molto dalla GDO ma che è alla continua ricerca di ulteriori canali di distribuzione capaci di riconoscere il giusto valore all&#8217;agricoltura italiana»</p>
<p>Fonte: <strong>Terra e Vita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/02/2017.02.16_RS_TERRA-E-VITA-.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></p>
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		<title>DOP IGP, i territori scoprono il valore del patrimonio locale</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-igp-i-territori-scoprono-il-valore-del-patrimonio-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 11:32:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto2016]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le stime sui dati 2015 elaborate nel Quattordicesimo Rapporto Ismea-Qualivita mostrano un settore IG Food e Wine in Italia con una produzione che vale 13,8 miliardi di euro (+2,6% sul 2014), una partecipazione del 10% [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le stime sui dati 2015 elaborate nel <strong>Quattordicesimo <a href="https://www.qualivita.it/14-rapporto-ismea-qualivita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rapporto Ismea-Qualivita</a></strong> mostrano un settore IG Food e Wine in Italia con una produzione che vale <strong>13,8 miliardi </strong>di euro (<strong>+2,6%</strong> sul 2014), una partecipazione del 10% al fatturato complessivo dell’industria alimentare nazionale, e un trend che sembra quasi inarrestabile sul fronte dell’<strong>export</strong> che sfiora il <strong>+10%</strong> sul 2014 attestandosi sui <strong>7,8 miliardi</strong> di euro complessivi, pari al 21% dell’export agroalimentare italiano. L’Italia mantiene il suo primato mondiale nel settore delle produzioni certificate DOP, IGP e STG, con <strong>814 prodotti</strong> dei comparti Food e Wine e ben 13 nuove registrazioni nel corso del 2016.</p>
<p>A livello territoriale il settore delle produzioni DOP IGP  conferma una forte concentrazione soprattutto nelle aree del Nord-Est e Nord-Ovest &#8211; con il 20% delle province italiane che copre oltre l’80% del valore economico complessivo, anche se si rilevano dinamiche di impatto diverse sui territori d’Italia per le varie filiere produttive. D&#8217;altra parte l&#8217;analisi dell’impatto territoriale delle produzioni DOP e IGP mostra che <strong>il valore del sistema IG si distribuisce su tutta la Penisola</strong>, con territori che rientrano nelle grandi filiere certificate o, in altri casi, conservano il patrimonio di piccole e preziose produzioni locali.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/02/20170213_RASSEGNA-STAMPA-_DATI-LOCALI.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA LA RASSEGNA DELLA STAMPA LOCALE SUL XIV RAPPORTO ISMEA-QUALIVITA</a></p>
<p>Fonte: <strong>Qualivita</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.qualivita.it/14-rapporto-ismea-qualivita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA IL XIV RAPPORTO ISMEA-QUALIVITA</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il paniere DOP continua a crescere: 814 brand che valgono 13,8 miliardi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-paniere-dop-continua-a-crescere-814-brand-che-valgono-138-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 10:24:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto2016]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Indicazioni Geografiche da nicchia produttiva rappresentano ormai un fattore chiave della crescita del made in Italy nel mondo, con un valore all’export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le Indicazioni Geografiche da nicchia produttiva rappresentano ormai un fattore chiave della crescita del made in Italy nel mondo</strong>, con un valore all’export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia cifra con un +9,6%». <strong>Enrico Corali, presidente dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare Ismea</strong>, commenta così il rapporto numero 14 sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane Dop, Igp, Stg realizzato dall’istituto in collaborazione con Qualivita.</p>
<p><strong>Il report mette in evidenza come il paniere delle denominazioni d’origine si sia arricchito sia in quantità &#8211; 814 marchi di protezione tra cibo e vino &#8211; e anche in valore (+2,6%), raggiungendo i 13,8 miliardi alla produzione nel 2015.</strong> Numeri che permettono all’Italia di restare prima in Europa. «Con Expo &#8211; ha detto <strong>Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita</strong> &#8211; il valore del brand Italia nel comparto Wine and Food è aumentato del 5% in un anno. La sfida ora è portare più prodotti nello Street food e nelle catene internazionali della pizza e del caffè». Secondo il viceministro delle politiche agricole, Andrea Olivero «sono dati importanti perché ci dicono che la Dop protegge dalle crisi di mercato. Prodotti e territorio sono un binomio vincente per l’Italia».</p>
<p><strong>Ma l’Italia è anche prima al mondo per numero di controlli a tutela della qualità e dei consumatori.</strong> In un anno le operazioni di controllo delle produzioni agroalimentari nazionali e dei vini certificati sono state 9.652 per un totale di 11mila azioni tra controlli veri e propri e analisi di laboratorio, ha precisato <strong>Stefano Vaccari, capo dipartimento</strong> dell’Ispettorato centrale Qualità Repressione Frodi (<strong>Icqrf</strong>). Un monitoraggio che prevede anche tempestivi interventi come «proprietario del nome» fuori dai confini nazionali e soprattutto sul web.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://www.lastampa.it/2017/02/08/italia/cronache/agricoltura/il-paniere-dop-continua-a-crescere-brand-che-valgono-miliardi-Ma6XnxiOWHBZJLihAyRIfK/pagina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La Stampa</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Comunicati Stampa &#8211; Presentato il XIV Rapporto Ismea Qualivita</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/xiv-rapporto-ismea-qualivita-dop-igp-traino-dellexport-made-in-italy-con-96/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 13:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[CONSUMI]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto2016]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentanto ieri a Roma il Rapporto Ismea Qualivita 2016 sulle produzioni agrolalimentari e vitivnicole DOP e IGP. L’Italia, leader mondiale per numero di DOP IGP con 814 prodotti Food e Wine, raggiunge i 13,8 miliardi di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/xiv-rapporto-ismea-qualivita-dop-igp-traino-dellexport-made-in-italy-con-96/">Comunicati Stampa &#8211; Presentato il XIV Rapporto Ismea Qualivita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><b>Presentanto ieri a Roma il <a href="https://www.qualivita.it/14-rapporto-ismea-qualivita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rapporto Ismea Qualivita 2016</a> sulle produzioni agrolalimentari e vitivnicole DOP e IGP. L</b></strong><strong><b>’</b></strong><strong><b>Italia, leader mondiale</b></strong> per numero di DOP IGP con 814 prodotti Food e Wine, raggiunge i <strong><b>13,8 miliardi di euro di valore alla produzione</b></strong> nel 2015, per una crescita del +2,6% su base annua e un peso del 10% sul fatturato totale dell’industria agroalimentare nazionale. Le Indicazioni Geografiche continuano a rappresentare un fattore chiave della crescita del made in Italy nel mondo, con un <strong><b>valore all’export di 7,8 miliardi di euro</b></strong>, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia cifra con un +9,6%.</p>
<p>Il settore <strong><b>Food</b></strong> &#8211; composto da oltre <strong><b>80mila operatori</b></strong> &#8211; vale <strong><b>6,35 miliardi di euro </b></strong>alla produzione  (-1,5% su base annua) e registra una crescita al consumo del +1,7%, con un trend che nella Grande Distribuzione supera il +5%. Il comparto <strong><b>Wine</b></strong> &#8211; che raggiunge una produzione certificata di <strong><b>2,84 miliardi di bottiglie</b></strong> &#8211; vale <strong><b>7,4 miliardi di euro </b></strong>alla produzione con una crescita del +5,8%.</p>
<p>Il Sistema delle DOP IGP in Italia garantisce qualità e sicurezza anche attraverso una rete che, nel 2016, conta <strong><b>247 Consorzi di tutela</b></strong> riconosciuti dal Mipaaf e oltre <strong><b>162mila interventi</b></strong> annui &#8211; in Italia, all’estero e sul web &#8211; effettuati dagli<strong><b> Organismi di controllo</b></strong> pubblici.</p>
<p><b>Scenario DOP IGP Europa e Italia</b></p>
<p>L’Italia mantiene il suo primato mondiale nel settore delle produzioni certificate DOP, IGP e STG, con <strong><b>814 prodotti dei comparti Food e Wine</b></strong> e ben <strong><b>13 nuove registrazioni </b></strong>nel corso del 2016. Anche a livello globale con 69 nuovi prodotti registrati del comparto Food, di cui 65 in Paesi UE e 4 in Paesi Extra UE, le Indicazioni Geografiche continuano a crescere e chiudono il 2016 con 2.959 IG all’appello (23 fuori Europa).</p>
<p><strong>Consumi GDO</strong></p>
<p>Nel 2015 sono cresciute del <strong><b>+5,1% le vendite in valore dei prodotti Food DOP IGP</b></strong> a peso fisso presso la Grande Distribuzione nazionale, trend decisamente più sostenuto di quello rilevato per l’intera categoria dei prodotti agroalimentari a peso fisso nella GDO (+1,9%). Per il Wine l’incidenza dei vini certificati presso la Grande Distribuzione, senza considerare gli spumanti, sfiora il 75% delle vendite in valore per un giro d’affari di <strong><b>1,3 miliardi di euro</b></strong>.</p>
<p><strong>Impatto economico del sistema IG per provincia italiana</strong></p>
<p>Gli areali di produzione delle denominazioni nel loro complesso coinvolgono capillarmente tutto il Paese, con zone ad alta presenza di filiere agroalimentari di qualità ed altre con intensità minore. L’analisi Ismea-Qualivita sulla ricaduta del valore economico delle filiere DOP IGP nelle Province italiane restituisce una <strong><b>fotografia dell’impatto del sistema IG a livello territoriale</b></strong>. L’analisi conferma una forte concentrazione &#8211; soprattutto nelle aree del Nord-Est e Nord-Ovest &#8211; con il 20% delle province italiane che copre oltre l’80% del valore economico complessivo, anche se si rilevano dinamiche di impatto diverse sui territori d’Italia per le varie filiere produttive. Nel comparto agroalimentare, le prime tre Province &#8211; <strong><b>Parma, Modena, Reggio nell’Emilia</b></strong> &#8211; confermano l’importanza della <em><i>Food Valley</i></em> emiliana, grazie al numero di filiere DOP IGP (34) che insistono nel territorio, ma soprattutto all’entità del valore economico delle produzioni maggiori (Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP e Aceto Balsamico di Modena IGP, in primis).<strong><b> </b></strong>Nel comparto Wine, è il “Sistema Prosecco” a determinare il maggiore impatto sul territorio di <strong><b>Treviso</b></strong> e <strong><b>Verona</b></strong>, Province che presentano, comunque, altre numerose importanti denominazioni; seguono le Province di <strong><b>Siena</b></strong>, <strong><b>Cuneo</b></strong>, <strong><b>Asti</b></strong> e <strong><b>Firenze</b></strong> areali di produzione delle “denominazioni storiche” toscane e piemontesi.</p>
<p><strong>Dati produttivi ed economici Food</strong></p>
<p>L’agroalimentare certificato DOP IGP produce per <strong><b>6,35 miliardi di euro</b></strong>, in debole flessione rispetto al dato consolidato 2014 (-1,5%), mentre al consumo registra un aumento del +1,7% che attesta il dato totale a <strong><b>13,3 miliardi di euro</b></strong> (corrispondente al 10% della spesa complessiva destinata dalle famiglie italiane ai generi alimentari). Sui mercati esteri il volume d’affari conseguito con l’export del Food italiano DOP IGP, raggiunge nel 2015 i <strong><b>3,1 miliardi di euro</b></strong> (+17% su base annua): risultato considerevole rispetto alla pur consistente crescita del +7,8% delle esportazioni complessive dell’agroalimentare nazionale.</p>
<p><strong> Dati produttivi ed economici Wine</strong></p>
<p>Il Comparto Wine registra una produzione certificata di <strong><b>2,84 miliardi di bottiglie</b></strong> e un valore alla produzione dello sfuso di <strong><b>7,4 miliardi di euro </b></strong>(+5,8%), aspetti che, insieme all’aumento del valore all’export del +7,7%, sono sostenuti in particolare dall’ottimo trend del “Sistema Prosecco” che con un +57% sul 2014 stima un valore alla produzione dello sfuso di oltre 600 milioni di euro.</p>
<p><strong>Comunicazione</strong></p>
<p>Superano i <strong><b>32 milioni di euro</b></strong> le risorse investite in comunicazione dai Consorzi di tutela del comparto Food, destinate soprattutto a Tv, stampa e partecipazione a fiere, in particolare nazionali. Il 67% degli investimenti è destinato alla comunicazione in Italia e il restante 33% verso l’estero. Circa un Consorzio su tre ha almeno un profilo sui <strong><b>Social Network Sites</b></strong> per un pubblico che sfiora i <strong><b>2 milioni di utenti </b></strong>Facebook e <strong><b>4 milioni di visualizzazioni</b></strong> su Youtube.</p>
<p><b>Legislazione e Controlli</b></p>
<p>Nel 2016, ai 13 nuovi prodotti DOP e IGP, si aggiungono 4 richieste di registrazione da parte dell’Italia. Nel nostro Paese sono inoltre state effettuate 16 modifiche a disciplinari, avanzate 10 domande di modifica a disciplinari e applicata 1 protezione transitoria. Il Sistema italiano conta <strong><b>247 Consorzi di tutela</b></strong> riconosciuti dal Mipaaf  &#8211; 137 Food e 110 Wine &#8211; e 247 Agenti vigilatori. Nel corso dell’anno sono stati effettuati dagli Organismi di controllo pubblici oltre <strong><b>162mila controlli</b></strong>, di cui più di 1.500 sul Web, per un valore di sequestri complessivo che supera i <strong><b>36 milioni di euro</b></strong>.</p>
<p><b><a href="https://www.qualivita.it/14-rapporto-ismea-qualivita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.qualivita.it/14-rapporto-ismea-qualivita/&amp;source=gmail&amp;ust=1486630433008000&amp;usg=AFQjCNHfPRcHan7bNGxbc9F2zKSmUin7lg">SCARICA IL XIV RAPPORTO E LE INFOGRAFICHE</a></b></p>
<p><b>#RAPPORTO 2016 </b></p>
<p>Fonte:<strong> Ismea Qualivita</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/02/CS01_RAPPORTODOP2016-ISMEA-QUALIVITA-_VALORI-ECONOMICI1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>01_DATI PRODUTTIVI COMPLESSIVI</strong> &#8211; SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/02/CS02_RAPPORTODOP2016-ISMEA-QUALIVITA-_FOCUS-FILIERE2.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>02_FOCUS FILIERE</strong> &#8211; SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/02/CS03_RAPPORTO-2016-ISMEA-QUALIVITA-_Dichiarazioni2.pdf"><strong>03_DICHIARAZIONI</strong> &#8211; SCARICA IL COMUNICATO STAMPA COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/xiv-rapporto-ismea-qualivita-dop-igp-traino-dellexport-made-in-italy-con-96/">Comunicati Stampa &#8211; Presentato il XIV Rapporto Ismea Qualivita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Presentato a Roma XIV Rapporto Ismea Qualivita sulle DOP e IGP. Tutta la Rassegna Stampa</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/presentato-a-roma-xiv-rapporto-ismea-qualivita-la-qualita-e-un-primato-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 11:47:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Parlano di noi]]></category>
		<category><![CDATA[AGROALIMENTARE]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto2016]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Produzioni di qualità sempre più traino per l&#8217;agroalimentare. Non è più solo un questione di primato mondiale a livello quantitativo di DOP IGP (814 prodotti, 247 food e 523 wine) di peso sul fatturato totale dell&#8217;industria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/presentato-a-roma-xiv-rapporto-ismea-qualivita-la-qualita-e-un-primato-italiano/">Presentato a Roma XIV Rapporto Ismea Qualivita sulle DOP e IGP. Tutta la Rassegna Stampa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Produzioni di qualità sempre più traino per l&#8217;agroalimentare. Non è più solo un questione di primato mondiale a livello quantitativo di DOP IGP (<strong>814 prodotti, 247 food e 523 wine</strong>) di peso sul fatturato totale dell&#8217;industria agroalimentare (10%), sull&#8217;export (21%) o di rilevante valore alla produzione (13,8 mld nel 2015). Le produzioni certificate crescono anche nei consumi, e soprattutto nella grande distribuzione organizzata: le vendite in valore di questi prodotti a peso fisso nella Gdo sono cresciute del +5,1% sul 2014 rispetto all&#8217;1,9% della categoria dei prodotti agroalimentari. E&#8217; uno degli aspetti che emerge dal <strong>XIV Rapporto Ismea Qualivita</strong> sulle produzioni DOP, IGP e STG, presentato ieri a Roma.</p>
<p><em><strong>In allegato si riportano gli articoli stampa di resoconto sulla presentazione e sull&#8217;analisi dei dati.</strong></em></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2017/02/20170213-RS-Rapporto2016.pdf">SCARICA LA RASSEGNA STAMPA COMPLETA DEL RAPPORTO ISMEA QUALIVITA 2016</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/presentato-a-roma-xiv-rapporto-ismea-qualivita-la-qualita-e-un-primato-italiano/">Presentato a Roma XIV Rapporto Ismea Qualivita sulle DOP e IGP. Tutta la Rassegna Stampa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>TG5 &#8211; Rapporto Ismea-Qualivita 2016</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 11:24:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News video]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto2016]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il servizio di presentazione a cura del TG di Canale 5 Mediaset sui dati del Rapporto Ismea-Qualivita 2016, l&#8217;indagine economica annuale sul comparto dei prodotti agroalimentari e vivinicoli italiani DOP e IGP tenutasi martedì 7 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><br />
https://player.vimeo.com/video/203074996<br />
<br />
Il servizio di presentazione a cura del TG di Canale 5 Mediaset sui dati del Rapporto Ismea-Qualivita 2016, l&#8217;indagine economica annuale sul comparto dei prodotti agroalimentari e vivinicoli italiani DOP e IGP tenutasi martedì 7 febbraio 2017 a Roma.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/tg5-rapporto-ismea-qualivita-2016/">TG5 &#8211; Rapporto Ismea-Qualivita 2016</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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