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	<title>Rapporto Ismea – Qualivita 2013 &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Rapporto Ismea – Qualivita 2013 &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Presentazione Rapporto Qualivita Ismea 2013</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Dec 2013 10:26:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rapporto Qualivita-Ismea 2013 contiene l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del comparto agroalimentare italiano dei prodotti di qualità certificata DOP IGP STG. Frutto dell’integrazione delle competenze sviluppate dall’Osservatorio Qualivita e dall’Osservatorio Ismea, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/235ccacc4e5d4748c4ce01655ff18d9d.jpg" alt="" />Il Rapporto Qualivita-Ismea 2013 contiene l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del comparto agroalimentare italiano dei prodotti di qualità certificata DOP IGP STG. Frutto dell’integrazione delle competenze sviluppate dall’Osservatorio Qualivita e dall’Osservatorio Ismea, del contributo del MIPAAF, e della collaborazione di AICIG e Accredia, in occasione della sua undicesima edizione è pubblicato in versione digitale. Di seguito disponibile per il Download la presentazione del Rapporto tenutasi presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali giovedì 5 dicembre 2013.</p>
<p><span style="font-size: 14pt; color: #79742d;"><span style="color: #79742d;"><img class=" alignleft size-full wp-image-20276" style="float: left;" src="https://www.qualivita.net/wp-content/uploads/2020/05/VALORI-3.jpg" alt="VALORI-3" width="40" height="28" />  </span><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2013/12/presentazione_rapporto2013.pdf"><span style="color: #79742d;">Scarica la presentazione del Rapporto Qualivita-Ismea 2013</span></a></span></p>
<p><span style="font-size: 16px; color: #79742d;">COMPILA I CAMPI E SCARICA L&#8217; E-BOOK DEL RAPPORTO 2013 E LE SCHEDE INFOGRAFICHE</span></p>
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		<title>Rapporto 2013 DOP IGP STG</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2013 10:19:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[x- Archivio rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Qualivita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rapporto Qualivita-Ismea 2013 contiene l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del comparto agroalimentare italiano dei prodotti di qualità certificata DOP IGP STG su dati 2012. Frutto dell’integrazione delle competenze sviluppate dall’Osservatorio Qualivita [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/a38c8f0550d21cb4b91922adecf656ce.jpg" alt="" /><br />
Il Rapporto Qualivita-Ismea 2013 contiene l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del comparto agroalimentare italiano dei prodotti di qualità certificata DOP IGP STG su dati 2012. Frutto dell’integrazione delle competenze sviluppate dall’Osservatorio Qualivita e dall’Osservatorio Ismea e della collaborazione di AICIG e Accredia, in occasione della sua undicesima edizione è pubblicato in versione digitale.Per la prima volta il Rapporto è arricchito e accompagnato da 23 schede infografiche originali e facili da interpretare che sintetizzano i principali dati.</p>
<p>Completa il lavoro un’appendice dedicata al “sistema dei controlli”, con la sintesi dei dati più significativi delle attività di controllo sui prodotti DOP IGP STG, realizzato grazie alla collaborazione degli Organismi di controllo e certificazione dei prodotti, di ACCREDIA &#8211; Ente Italiano di Accreditamento, e delle autorità ministeriali preposte al controllo del comparto agroalimentare: Comando dei Carabinieri delle politiche agricole, Corpo forestale dello Stato e ICQRF.</p>
<p>La raccolta dei dati relativi al 2012, condotta presso i consorzi di tutela e gli organismi di certificazione, ha portato alla elaborazione di un’analisi del comparto approfondita e di scenari di mercato che possono fornire utili spunti di riflessione e di confronto per tutti gli attori coinvolti nel sistema della produzione di qualità certificata, dalle imprese ai consorzi, dalla distribuzione alle istituzioni pubbliche competenti.</p>
<p>HashTag: #Rapporto2014 #DOPIGP</p>
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		<title>Rapporto Qualivita Ismea 2013 su Rai Radio 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2013 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 14 dicembre, su Rai Radio 1, dalle 10,35 alle 11,35 Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, sarà ospite della trasmissione “ La terra &#8211; dal campo alla tavola” condotta dal giornalista Alessandro Maurilli. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/630dfa6b74e154feebca050e201912dd.jpg" alt="" />Sabato 14 dicembre, su Rai Radio 1, dalle 10,35 alle 11,35 Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, sarà ospite della trasmissione “ La terra &#8211; dal campo alla tavola” condotta dal giornalista Alessandro Maurilli. Argomento di questa puntata il Rapporto Qualivita Ismea 2013 sulle produzioni agroalimentari di qualità DOP IGP STG , un comparto che sta caratterizzando sempre più la nostra agricoltura, che non è soltanto un valore agricolo dei singoli territori, ma anche una realtà industriale e produttiva. Ospiti per commentare i dati anche Alfredo Nucci del Comitato promotore per il riconoscimento IGP tra produttori di Panforte di Siena, Stefano Fanti direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma DOP, Flavio Innocenzi direttore Consorzio di tutela Asiago DOP e Sante Coccia, presidente del Consorzio Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP .</p>
<p>Per ascoltare la registrazione della trasmissione, da lunedì 16 è possibile collegarsi a alla pagina web di <a href="http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-2d799b43-0a76-4904-a65b-e683ec6ca1e7.html?refresh_ce">&#8220;La terra: dal campo alla tavola&#8221;</a></p>
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		<title>Domani il Rapporto Qualivita Ismea 2013 su Rai Radio 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2013 08:58:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 14 dicembre, su Rai Radio 1, dalle 10,35 alle 11,35 Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, sarà ospite della trasmissione “ La terra &#8211; dal campo alla tavola” condotta dal giornalista Alessandro Maurilli. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/domani-il-rapporto-qualivita-ismea-2013-su-rai-radio-1/">Domani il Rapporto Qualivita Ismea 2013 su Rai Radio 1</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/48c008be30c2e971ddfc397494a29b90.jpg" alt="" />Sabato 14 dicembre, su Rai Radio 1, dalle 10,35 alle 11,35 Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, sarà ospite della trasmissione “ La terra &#8211; dal campo alla tavola” condotta dal giornalista Alessandro Maurilli. Argomento di questa puntata il Rapporto Qualivita Ismea 2013 sulle produzioni agroalimentari di qualità DOP IGP STG, un comparto che sta caratterizzando sempre più la nostra agricoltura, che non è soltanto un valore agricolo dei singoli territori, ma anche una realtà industriale e produttiva. Ospiti per commentare i dati anche Alfredo Nucci del Comitato promotore per il riconoscimento IGP tra produttori di Panforte di Siena, Stefano Fanti direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma DOP, Flavio Innocenzi direttore Consorzio di tutela Asiago DOP e Sante Coccia , presidente del Consorzio Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP .</p>
<p>Per ascoltare la registrazione della trasmissione, da lunedì 16 è possibile collegarsi a alla pagina web di <a href="http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-2d799b43-0a76-4904-a65b-e683ec6ca1e7.html?refresh_ce">&#8220;La terra: dal campo alla tavola&#8221;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/domani-il-rapporto-qualivita-ismea-2013-su-rai-radio-1/">Domani il Rapporto Qualivita Ismea 2013 su Rai Radio 1</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Osservatorio 2013 sulle DOP IGP STG 11° Rapporto Qualivita Ismea sulle produzioni agroalimentari italiane</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/osservatorio-2013-sulle-dop-igp-stg-11-rapporto-qualivita-ismea-sulle-produzioni-agroalimentari-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 09:26:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le dichiarazioni dei partecipanti alla presentazione dell&#8217;11° Rapporto Qualivita-Ismea 2013 su dati, analisi e valori delle produzioni DOP e IGP nell&#8217;anno 2012. Cesare Mazzetti – Presidente Fondazione Qualivita “L’annuale Rapporto Qualivita-Ismea sulle produzioni agroalimentari DOP [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/1332b0c83e3c26485e84971f79bd687c.jpg" alt="" /><strong>Le dichiarazioni dei partecipanti alla presentazione dell&#8217;11° Rapporto Qualivita-Ismea 2013 su dati, analisi e valori delle produzioni DOP e IGP nell&#8217;anno 2012.</strong></p>
<p><strong>Cesare Mazzetti – Presidente Fondazione Qualivita</strong><br />
“L’annuale Rapporto Qualivita-Ismea sulle produzioni agroalimentari DOP IGP e STG, si è confermato nel tempo un valido strumento di analisi dei dati e delle tendenze del variegato universo delle indicazioni geografiche italiane, oggi sempre più distinto dal resto delle produzioni agroalimentari, con trend e dinamiche proprie legate alla qualità. Dai prodotti DOP IGP e STG, il consumatore si aspetta una radice con i territori d’origine, una qualità maggiore e certificata e alla fine un’ elevata capacità di soddisfazione dei propri bisogni alimentari ed edonici. Le attività di Qualivita, che insieme a Ismea ha elaborato il rapporto giunto all’ undicesima edizione, sono relative allo studio degli aspetti socio-economici, alla promozione e alla divulgazione del sistema delle indicazioni geografiche italiane. Tale comparto è certamente il più organizzato e rinomato nel mondo e per questo merita di essere studiato, protetto e sviluppato con l’apporto sostanziale dei produttori, dei loro Consorzi e delle Istituzioni, anche grazie alla collaborazione consolidata e fruttuosa tra questi gruppi e l’importante sostegno offerto a questa iniziativa dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. L’auspicio di Qualivita è che anche questa undicesima edizione del Rapporto possa fornire agli operatori dati e informazioni necessarie per nuove strategie di sviluppo”.</p>
<p><strong>Arturo Semerari &#8211; Presidente Ismea</strong><br />
“Guardando i numeri è evidente che il sistema qualità nell’agroalimentare continua a dare i suoi frutti, preservando i redditi dei produttori e premiando soprattutto gli sforzi, anche in termini di maggiori costi, legati all’appartenenza a un circuito certificato che si dimostra premiante anche nelle fasi cicliche negative, come quella attuale. Buona la performance all’estero, con l’export che ha fatto registrare l’anno scorso una crescita di circa il 5% del giro d’affari. Inoltre il mercato domestico per l’insieme dei prodotti Dop e Igp ha fatto segnare nel 2012, in un’annata cioè di forte recessione per l’intera economia nazionale, una sostanziale tenuta. Un risultato che appare comunque significativo e incoraggiante se si considera che in altri ambiti, compreso quello alimentare al di fuori dei marchi tutelati, il mercato interno ha accusato una dinamica più sfavorevole. Ma continuiamo a rilevare una forte concentrazione del fatturato su poche denominazioni, con circa l’84% del valore della produzione riconducibile alle prime 10 Dop- Igp. Il fenomeno appare però meno accentuato rispetto a qualche anno fa, seppure in un comparto che mostra asimmetrie ancora evidenti sia nei potenziali di produzione che nei valori di mercato”.</p>
<p><strong>Filippo Trifiletti – Direttore Generale Accredia</strong><br />
“Nel sistema di controllo delle produzioni agroalimentari, ACCREDIA, l’Ente unico nazionale di accreditamento, su incarico delle Amministrazioni competenti, svolge un delicato servizio di pubblica autorità, attraverso la verifica della competenza dei 1.000 laboratori che effettuano in media più di 2,3 milioni di analisi annue sugli alimenti e dei 70 organismi di certificazione che controllano le 80 mila aziende produttrici di beni a marchio DOP, IGP e STG. La collaborazione tra Accredia e le Amministrazioni, in questo settore ancor più che in altri, funziona in virtù della fiducia reciproca e contribuisce a valorizzare, con una fitta rete di controlli e l’interagire coordinato di strutture, pubbliche e private, in una logica di sussidiarietà, le elevate competenze in materia di sicurezza e qualità di cui il Paese dispone. Un impegno che nasconde in sé un duplice obiettivo: da un lato tutelare e rassicurare il consumatore, dall’altro salvaguardare un sistema produttivo legato all’industria alimentare, protagonista indiscusso dell’eccellenza Made in Italy, che oggi rappresenta una tra le migliori opportunità per la crescita e la valorizzazione sui mercati esteri per il nostro Paese.</p>
<p><strong>Giuseppe Liberatore &#8211; Presidente AICIG</strong><br />
“I Consorzi di tutela investono annualmente milioni di euro nell’attività di vigilanza e tutela delle denominazioni, oltre a sostenere gravosi oneri per assicurare controlli rigorosi su tutte le fasi di produzione nelle diverse filiere merceologiche. Ma a questo impegno non corrisponde l’indispensabile supporto delle Istituzioni pubbliche, che non destinano risorse finanziarie adeguate per aiutare il comparto agroalimentare a fronteggiare più efficacemente frodi e fenomeni contraffattivi, fortemente lesivi degli interessi economici dei produttori, della reputazione delle nostre IG, delle garanzie offerte ai consumatori. Per questo, AICIG ritiene determinante che il Governo italiano assuma formalmente l’impegno di assegnare i fondi derivanti dalle sanzioni amministrative, applicate in violazione alle norme di tutela delle DOP e IGP, direttamente agli organismi consortili. Inoltre, sarebbe quanto mai opportuno deliberare il ripristino delle misure normalmente previste per co-finanziare l’attività dei Consorzi, azzerate nel pacchetto normativo della nuova Legge di Stabilità, al fine di favorire azioni capillari di tutela e vigilanza sui mercati, in particolare su quelli esteri. E’ in gioco la sopravvivenza stessa dei regimi di qualità, istituiti allo scopo di fornire strumenti per una protezione reale dei prodotti a denominazione. In un quadro generale così denso di criticità per il settore, il Rapporto Qualivita Ismea 2013 ha il merito di contribuire a dare forte visibilità alle iniziative promosse quotidianamente dai Consorzi di tutela a salvaguardia delle nostre produzioni agroalimentari di pregio. Auspichiamo in futuro che il pregevole lavoro editoriale di Qualivita e Ismea possa includere anche aspetti legati agli investimenti effettuati in tutela/vigilanza e i dati relativi ai controlli che sono di estrema importanza per il sistema ma troppo spesso non adeguatamente evidenziati”.</p>
<p><strong>On. Paolo De Castro – Presidente COMAGRI</strong><br />
“Il tema della qualità alimentare, della sua tutela e della sua valorizzazione sui mercati è da sempre prioritario per le istituzioni comunitarie, in primis per la Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo. In tale ambito, lo scorso anno abbiamo approvato il nuovo regolamento sui regimi di qualità alimentare che riforma il sistema delle certificazioni di qualità (DOP, IGP, STG) e, grazie alle misure previste, l’Europa ha potuto affermare una nuova politica di indirizzo sulla qualità a sostegno degli agricoltori e della produzione, ma anche dei cittadini che riceveranno informazioni più puntuali e trasparenti su ciò che mangiano e bevono. Le nuove regole contro l’agropirateria, più stringenti sotto il profilo del contrasto a imitazioni, usurpazioni ed evocazioni dei marchi di qualità certificati (clausola ex-officio), sono la dimostrazione concreta dell’impegno dell’Europarlamento a tutela delle eccellenze del settore. A questi provvedimenti si sommano la nuova etichettatura volontaria per le produzioni realizzate in territori di montagna, la minore burocrazia per il funzionamento dei Consorzi di tutela, la riduzione dei tempi, la semplificazione delle procedure di riconoscimento per le certificazioni e la possibilità di introdurre in etichetta (a integrazione dei marchi di qualità certificata) riferimenti testuali e simbolici riferibili a marchi d’area e/o geografici. Tutti traguardi importanti in particolare per il made in Italy agroalimentare, modello qualitativo di primaria grandezza nel panorama europeo e internazionale”. FONDAZIONE<br />
<a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2013/11/CS_Rapporto2013_04_Commenti.pdf">CS_Rapporto2013_04_Commenti.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/osservatorio-2013-sulle-dop-igp-stg-11-rapporto-qualivita-ismea-sulle-produzioni-agroalimentari-italiane/">Osservatorio 2013 sulle DOP IGP STG 11° Rapporto Qualivita Ismea sulle produzioni agroalimentari italiane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>La nuova classifica Qualivita 2013 I prodotti top dell’Italia delle denominazioni*</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 08:20:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.net/news/la-nuova-classifica-qualivita-2013-i-prodotti-top-dellitalia-delle-denominazioni/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Grana Padano DOP e Parmigiano-Reggiano DOP primi nella classifica Qualivita 2013, Terza posizione per il Prosciutto di Parma DOP. Come tutti gli anni la classifica Qualivita misura le performance economiche dei 261 prodotti italiani a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-nuova-classifica-qualivita-2013-i-prodotti-top-dellitalia-delle-denominazioni/">La nuova classifica Qualivita 2013 I prodotti top dell’Italia delle denominazioni*</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/62a1511795abf07c4d4da40f88e4ff4b.jpg" alt="" /><strong>Grana Padano DOP e Parmigiano-Reggiano DOP primi nella classifica Qualivita 2013, Terza posizione per il Prosciutto di Parma DOP. Come tutti gli anni la classifica Qualivita misura le performance economiche dei 261 prodotti italiani a denominazione di origine.</strong> <br />Al primo posto – a pari merito &#8211; il Grana Padano DOP e il Parmigiano-Reggiano DOP e in terza posizione il Prosciutto di Parma DOP. Seguono Prosciutto di San Daniele DOP, Mozzarella di Bufala Campana DOP, Gorgonzola DOP, Mortadella Bologna IGP, Bresaola della Valtellina IGP, Mela Alto Adige IGP, Mela Val di Non DOP, Speck Alto Adige IGP, Asiago DOP, Pecorino Romano DOP, Taleggio DOP e Aceto Balsamico di Modena IGP. New entry fra le produzioni che compaiono all’interno della Classifica Qualivita l’Asiago DOP a scapito del Toscano IGP. Dopo il terzo posto tutti gli altri prodotti mantengono sostanzialmente le posizioni delle scorse edizioni. </p>
<p><strong>1° &#8211; Grana Padano DOP</strong> Con un trend positivo, circa 990 milioni di euro di fatturato alla produzione nazionale, 1,5 miliardi al consumo nazionale e 800 milioni all’export, il Grana Padano DOP guida la classifica pari merito con il Parmigiano-Reggiano DOP. </p>
<p><strong>1° &#8211; Parmigiano-Reggiano DOP</strong> Pari merito con il Grana Padano DOP per risultato finale, il Parmigiano-Reggiano DOP è sempre primo &#8211; nelle graduatorie parziali &#8211; per fatturato al consumo nazionale (1,7 miliardi di euro). Secondo posto per fatturato alla produzione sul territorio nazionale, con 883 milioni e da export, con 433 milioni. </p>
<p><strong>3° – Prosciutto di Parma DOP</strong> Terza posizione dovuta alle ottime performance economiche del fatturato al consumo (1,6 miliardi di euro), dell’export (329 milioni) e del fatturato alla produzione nazionale (652 milioni). Ottime performance anche per il Prosciutto di San Daniele DOP (4°) con 253 milioni di euro di fatturato alla produzione nazionale, 602 milioni di euro di fatturato al consumo nazionale e 60 milioni di euro di fatturato all’export. Stesso discorso per la Mozzarella di Bufala Campana DOP (5°), rispettivamente 211, 435 e 71 milioni di euro. </p>
<p><em>Note sulla Classifica Qualivita</em> <br />La Classifica delle produzioni a DO vuole rispondere a esigenze pratiche del comparto, ma non vuole assegnare delle medaglie. La Fondazione Qualivita intende infatti mettere in luce quelle Denominazioni che hanno mostrato una buona capacità di performance complessiva, con il solo intento di creare dei “campioni” che le altre produzioni possano, mutatis mutandis, prendere a modello per il futuro e per fornire uno stimolo ai “campioni” stessi, affinché proseguano lungo la via dell’innovazione. </p>
<p><em>Come funziona la classifica</em> <br />La Classifica Qualivita si basa su una metodologia consolidata ed utilizzata dai ricercatori a tutti i livelli nella messa a punto di “classifiche “ o “benchmark”. La posizione di ciascuna produzione nella graduatoria finale scaturisce dalla media aritmetica delle posizioni ottenute in altre singole graduatorie. Per la Classifica Qualivita le variabili scelte – ritenute importanti per il loro “potere esplicato” in termini di performance &#8211; per le singole graduatorie sono: • fatturato alla produzione sul mercato nazionale; • fatturato al consumo sul mercato nazionale; • fatturato da export. Per ciascuna variabile, è stata dunque creata una graduatoria che va da 1 a n prodotti, dove 1 è stato assegnato al best product per quella variabile e così via. Nel caso di prodotti con stessa posizione in graduatoria, ad esempio 4 prodotti in terza posizione, il rank di queste produzioni è stato posto come 3, per poi ripartire dalla posizione settima. La classifica finale promana dalla media aritmetica semplice dei rank così ottenuti. Si è deciso di non effettuare ponderazioni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/la-nuova-classifica-qualivita-2013-i-prodotti-top-dellitalia-delle-denominazioni/">La nuova classifica Qualivita 2013 I prodotti top dell’Italia delle denominazioni*</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>DOP IGP italiane superano i 12 miliardi di fatturato al consumo</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dop-igp-italiane-superano-i-12-miliardi-di-fatturato-al-consumo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 15:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto2013]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un volume prodotto pari a 1,3 milioni di tonnellate, di cui il 32% viene esportato per un valore pari a circa 2,5 miliardi di euro con un aumento del 4,6%; un fatturato alla produzione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/884d9f6e96cdb58d166d4e1b2c05b790.jpg" alt="" /><strong>Un volume prodotto pari a 1,3 milioni di tonnellate, di cui il 32% viene esportato per un valore pari a circa 2,5 miliardi di euro con un aumento del 4,6%; un fatturato alla produzione di circa 7 miliardi di euro e al consumo di circa di 12,6 miliardi di euro (dati 31.12.2012).</strong> L’Italia rimane leader mondiale del comparto per numero di produzioni certificate, con 261 prodotti iscritti nel registro Ue, di cui 158 DOP, 101 IGP, 2 STG (dati 30.11.2013). Un comparto che garantisce la qualità anche attraverso i 112 Consorzi di tutela, 49 Organismi di Certificazione autorizzati, per un complessivo numero di 58.000 visite ispettive e oltre 70.000 controlli analitici (campione di 166 prodotti). Sono questi i numeri con i quali il sistema italiano delle produzioni agroalimentari di qualità certificata si presenta alla fine del 2013 e che evidenziano segnali positivi di ripresa economica.</p>
<p><strong>Le nuove produzioni registrate in Europa</strong><br />
Dal 1° Gennaio al 30 Novembre 2013 sono stati iscritte nel registro dei prodotti a marchio DOP, IGP e STG 73 nuove denominazioni, di cui 71 europee e 2 extraeuropee, ed è stato cancellato un prodotto per la Germania, della Classe 2.1 Birre, la Wernesgrüner Bier IGP. Il totale è quindi di 1209 produzioni registrate al 30/11/2013, suddivise in 585 DOP (48,40% sulle denominazioni totali), 581 IGP (48,05% delle denominazioni) e 43 STG (che continuano ad avere un ruolo marginale con il 3,55%). Del numero totale delle produzioni certificate, 15 sono i prodotti registrati per i Paesi extra Ue: nel 2013 Thailandia e Principato di Andorra registrano per la prima volta un prodotto a testa portando così a 6 il numero dei Paesi extra Ue che utilizzano il sistema delle DOP IGP insieme a Cina, Colombia, India e Vietnam. Fra i paesi Ue, spicca per numero di registrazioni il fronte mediterraneo con in testa l’Italia (261), seguita dalla Francia (208), dalla Spagna (171), dal Portogallo (123) e dalla Grecia (100) mentre fra i paesi nordici la Germania è il primo con 95 registrazioni. Nel numero complessivo delle nuove registrazioni DOP IGP STG del 2013 il gruppo più consistente appartiene alla Classe 1.6 Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati, con 19 nuove registrazioni, seguito dalla Classe 1.1 Carni fresche e frattaglie, con 11 nuovi prodotti, dalla Classe 2.4 Prodotti di panetteria, biscotteria, con 10 registrazioni e dalla Classe 1.3 Formaggi, con 9 nuovi prodotti, seguono le altre classi.</p>
<p><strong>Le nuove registrazioni in Italia del 2013</strong><br />
Nel 2013 l’Italia ha registrato 13 nuovi prodotti di cui 4 DOP e 9 IGP: Salame Felino IGP, Mela Rossa Cuneo IGP, Ficodindia di San Cono DOP, Panforte di Siena IGP, Salmerino del Trentino IGP, Agnello del Centro Italia IGP, Trote del Trentino IGP, Pasta di Gragnano IGP, Melone Mantovano IGP, Maccheroncini di Campofilone IGP, Pecorino di Picinisco DOP, Puzzone di Moena/Spretz Tzaorì DOP e Cozza di Scardovari DOP. Da una rapida analisi delle nuove denominazioni italiane si può sottolineare che il nostro paese, famoso e conosciuto nel mondo per la pasta, ha finalmente registrato due prodotti nella Classe 2.7. Paste alimentari, dove paradossalmente non aveva ancora nessuna registrazione e ben tre nella Classe 1.7. Pesci, molluschi, crostacei freschi e prodotti derivati, dove ce n’erano solo due. Da evidenziare anche la Classe 2.4. Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria, dove per l’Italia sono presenti due soli prodotti, tutti e due appartenenti all’antica tradizione dolciaria senese, i Ricciarelli di Siena IGP e il Panforte di Siena IGP. Nell’insieme si tratta di registrazioni molto interessanti, ben strutturate già nella fase di protezione transitoria, che arricchiscono il comparto con filiere che portano sostanza e completano il già interessante panorama nazionale della qualità certificata.<br />
<a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2013/11/CS_Rapporto2013_02_Numeri_e_Valori.pdf">CS_Rapporto2013_02_Numeri_e_Valori.pdf</a></p>
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		<title>AICIG: «Offerta differenziata per DOP e IGP»</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/offerta-differenziata-per-dop-e-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 09:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Qualivita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Offerta differenziata sugli scaffali per le DOP e le IGP e fondi per la lotta alla contraffazione: questi i messaggi lanciati da Aicig (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni geografiche) durante la presentazione dell&#8217;undicesimo Rapporto sulle produzioni agroalimentari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/905757b834d7fa30607f70a2350c1189.jpg" alt="" />Offerta differenziata sugli scaffali per le DOP e le IGP e fondi per la lotta alla contraffazione: questi i messaggi lanciati da Aicig (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni geografiche) durante la presentazione dell&#8217;undicesimo Rapporto sulle produzioni agroalimentari italiane DOP IGP STG Qualivita-Ismea 2013. Un comparto in salute che stima un aumento del 2% dei valori alla produzione e un giro d&#8217;affari al consumo di 12,6 miliardi di euro (+5% su base annua).</p>
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		<title>Consorzio Grana Padano: «Istituzioni tutelino la qualità, vero sinonimo di sicurezza alimentare»</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/berni-istituzioni-tutelino-la-qualita-vero-sinonimo-di-sicurezza-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 08:28:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto2013]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Libertà Piacenza &#8220;I prodotti certificati DOP e IGP sono il vero traino del settore agroalimentare italiano e il loro fatturato è in costante crescita. In questo panorama siamo orgogliosi di essere, in assoluto, il prodotto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/berni-istituzioni-tutelino-la-qualita-vero-sinonimo-di-sicurezza-alimentare/">Consorzio Grana Padano: «Istituzioni tutelino la qualità, vero sinonimo di sicurezza alimentare»</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/c8dddc72c0de6f987591adedc6f27ce7.jpg" alt="" /><strong>Libertà Piacenza<br />
</strong></p>
<p>&#8220;I prodotti certificati DOP e IGP sono il vero traino del settore agroalimentare italiano e il loro fatturato è in costante crescita. In questo panorama siamo orgogliosi di essere, in assoluto, il prodotto DOP al primo posto per fatturato al consumo, con una cifra che raggiunge quasi 3 miliardi di euro, tra Italia ed estero&#8221;. Lo afferma Stefano Berni, direttore generale del Consorzio <strong>Grana Padano DOP</strong>, commentando i risultati del Rapporto 2013 Qualività Ismea sulle DOP e le IGP. I dati del Rapporto evidenziano che il volume complessivo prodotto da questo settore è pari a 1,3 milioni di tonnellate, di cui il 32% viene esportato per un valore di circa 2,5 miliardi di euro, con un aumento del 4,6%. Il fatturato alla produzione è di circa 7 miliardi e quello al consumo di circa di 12,6 miliardi. L&#8217;Italia rimane leader mondiale del comparto per numero di produzioni certificate, con 261 prodotti iscritti nel registro Ue, di cui 158 DOP, 101 IGP, 2 STG. &#8220;L&#8217;agroalimentare di qualità &#8211; continua Berni &#8211; è in netta controtendenza con l&#8217;economia italiana. È come una tavola da surf che sta cavalcando un&#8217;onda lunga. Ma per rimanere e sfruttare al meglio tale on da occorre che le istituzioni ci aiutino contro le frodi e le imitazioni mettendo a disposizione dei Consorzi di tutela risorse a favore della vigilanza e per il bene del consumatore, nonché una semplicissima norma che imponga sugli scaffali della distribuzione una separazione chiara ed evidente tra i prodotti DOP e IGP dai loro similari generici&#8221;.<br />
<a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2013/12/LIBERTA_PIACENZA.pdf">LIBERTA_PIACENZA.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/berni-istituzioni-tutelino-la-qualita-vero-sinonimo-di-sicurezza-alimentare/">Consorzio Grana Padano: «Istituzioni tutelino la qualità, vero sinonimo di sicurezza alimentare»</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Il made in Italy agroalimentare di qualità continua a crescere</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-made-in-italy-agroalimentare-di-qualita-continua-a-crescere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 08:04:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[EXPORT]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Qualivita]]></category>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-made-in-italy-agroalimentare-di-qualita-continua-a-crescere/">Il made in Italy agroalimentare di qualità continua a crescere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img class="remove-featured" src="./media/k2/items/src/6e58257cbaf87c4bce0b1da824c3f3aa.jpg" alt="" /><strong>Avvenire</strong></p>
<p>I prodotti tipici agroalirnentari italiani valgono miliardi, ma solo alcuni. A guardar bene dentro l&#8217;ormai piuttosto ampio universo delle prelibatezze nostrane, infatti, ci si rende conto che occorre distinguere. Anche se, alla fine, il bilancio è comunque positivo. Soprattutto se si guarda alla generale ondata di segni meno che caratterizza l&#8217;economia nazionale. Stando al Rapporto 2013 Ismea-Qualivita sui prodotti a denominazione di origine e a indicazione geografica protetta, sia sul fronte produttivo, sia sul piano del risultato economico è emersa una tendenza alla crescita. Per quanto riguarda, in particolare, l&#8217;andamento dei fatturati, Ismea stima un aumento di oltre il 2% del valore alla produzione che ha raggiunto i 7 mld, che ha raggiunto i 7 miliardi di euro grazie soprattutto alle vendite all&#8217;estero. Il giro d&#8217;affari al consumo si è invece attestato a 12,6 miliardi di euro, di cui circa 9 realizzati sul mercato nazionale. Numeri importanti, che diventano ancora più interessanti se suddivisi per tipo di prodotto. Spicca, quindi, il balzo in avanti del fatturato alla produzione e al consumo degli ortofrutticoli (rispettivamente +25% e +22%). Ottimo anche il comportamento del settore delle carni fresche (+23% alla prima fase di scambio e +13% a prezzi finali).<br />
<a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/new/2013/12/AVVENIRE_07-12.pdf">AVVENIRE_07-12.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-made-in-italy-agroalimentare-di-qualita-continua-a-crescere/">Il made in Italy agroalimentare di qualità continua a crescere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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