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	<title>Sociale &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Sociale &#8211; Fondazione Qualivita</title>
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		<title>Il Cioccolato di Modica IGP dona un sorriso ai bambini di Termoli</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:15:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Celebrazione della Bandiera Verde: donato ai bambini di “Un Mondo a Colori” e Centro “San Damiano” il Cioccolato di Modica IGP L’Amministrazione comunale di Termoli informa che, nei giorni scorsi, i bambini che frequentano il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Celebrazione della Bandiera Verde: donato ai bambini di “Un Mondo a Colori” e Centro “San Damiano” il Cioccolato di Modica IGP</em></p>
<p>L’Amministrazione comunale di Termoli informa che, nei giorni scorsi, i <strong>bambini che frequentano il centro “Un Mondo a Colori” e il Centro per Disabilità “San Damiano”</strong> hanno ricevuto in dono le barrette da cinquanta grammi di Cioccolato di Modica IGP, realizzate dal C<strong>onsorzio per la Tutela del Cioccolato di Modica IGP</strong> in collaborazione con il Comune di Modica. Le barrette sono contenute in un elegante astuccio preparato appositamente per l’evento.</p>
<p>L’iniziativa è stata promossa per celebrare il conseguimento della prima Bandiera Verde dei Pediatri, ottenuta quest’anno dal Comune di Modica. La città di Termoli, che ha ottenuto la Bandiera Verde ininterrottamente da quindici anni, ha inoltre avuto l’onore di ospitare e organizzare la cerimonia nazionale di consegna delle Bandiere Verdi ai 153 Comuni insigniti del prestigioso riconoscimento.</p>
<p>L’assessore all’Ambiente Silvana Ciciola, responsabile dell’organizzazione della cerimonia e della distribuzione del cioccolato ai bambini, ha dichiarato: “Desidero rivolgere un immenso ringraziamento al Comune di Modica e al Consorzio per la Tutela del Cioccolato di Modica IGP per il meraviglioso dono: un cioccolato pregiato, vera gioia per il palato e dolce sorpresa molto apprezzata dagli utenti del Centro San Damiano e di Un Mondo a Colori. Gesti così ci hanno fatto sentire speciali”.</p>
<p>Il <strong>riconoscimento</strong> della Bandiera Verde viene assegnato dal 2008 da 3.238 pediatri italiani e stranieri alle località che garantiscono qualità ambientale, servizi adeguati e attenzione alle esigenze di bambini e famiglie. In quasi venti anni, le Bandiere Verdi hanno favorito la nascita di nuovi servizi nei Comuni premiati, contribuendo a migliorare l’offerta dedicata all’infanzia. Le barrette di Cioccolato di Modica rappresentano un importante servizio e ausilio per bambini e adolescenti.</p>
<p>Un’ulteriore iniziativa realizzata dal <strong>Consorzio per la Tutela del Cioccolato di Modica IGP</strong>, in collaborazione con il Comune di Modica, in occasione dell’assegnazione della Bandiera Verde alla città, è stata l’innovativa produzione di barrette in monoporzioni da sette grammi, che rappresentano un servizio dedicato ai bambini, pienamente coerente con gli obiettivi delle Bandiere Verdi, che promuovono salute, crescita e <strong>benessere dell’infanzia</strong>.</p>
<p>Il professor Italo Farnetani, fondatore e coordinatore delle <strong>Bandiere</strong> <strong>Verdi</strong> e professore universitario di Pediatria, ha evidenziato il valore nutrizionale dell’iniziativa: “Una o due mono porzioni di Cioccolato di Modica assunte al mattino, prima di andare a scuola oppure – come ora – in vacanza, prima di fare sport o andare in spiaggia, rappresentano un modo rapido per fornire energia utile allo studio o all’attività fisica. Due bambini su tre non fanno colazione o la fanno in modo insufficiente. Le monoporzioni di Cioccolato di Modica forniscono l’energia necessaria per arrivare al momento dello spuntino di metà mattinata, che invece viene consumato da tutti i bambini e gli adolescenti”.</p>
<p>L’Amministrazione comunale ringrazia tutti i soggetti coinvolti e conferma il proprio impegno nel promuovere iniziative che valorizzino il benessere dei bambini e delle famiglie.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio per la Tutela del Cioccolato di Modica IGP e Comune di Termoli</strong></p>
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		<title>Fondazione Grana Padano porta la filiera DOP nel master sulla sostenibilità di Poli.Design</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fondazione-grana-padano-porta-la-filiera-dop-nel-master-sulla-sostenibilita-di-poli-design/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fondazione Grana Padano, agevolazioni alla frequenza per formare nuovi professionisti del design sostenibile e dell’innovazione agroalimentare Prosegue l’impegno di Fondazione Grana Padano ETS a favore della formazione e della crescita di competenze qualificate per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Fondazione Grana Padano, agevolazioni alla frequenza per formare nuovi professionisti del design sostenibile e dell’innovazione agroalimentare</em></p>
<p>Prosegue l’impegno di Fondazione Grana Padano ETS a favore della formazione e della crescita di competenze qualificate per il futuro del sistema agroalimentare. Dopo le borse di studio dedicate ai percorsi ITS e post-diploma, la Fondazione sostiene ora delle agevolazioni alla frequenza per il Master di I livello “Design for Sustainability and Regeneration – Ecodesign, Biodesign and Circular Approaches”, promosso dal Politecnico di Milano e gestito da POLI.design.</p>
<p>Il Master, giunto alla sua terza edizione, è un percorso di alta formazione rivolto a progettisti, professionisti e innovatori interessati ad affrontare le sfide ambientali contemporanee attraverso un approccio sistemico, orientato alla sostenibilità, alla rigenerazione e all’economia circolare. Il programma integra competenze su ecodesign, life cycle thinking, materiali sostenibili, innovazione biobased, strategie circolari, design per la transizione e impatto sociale.</p>
<p>Le agevolazioni intitolate alla Fondazione Grana Padano prevedono 2 esenzioni parziali del 50% e 5 esenzioni parziali del 20% sulla quota di partecipazione al Master. Le candidature saranno valutate congiuntamente dall’ Università e Fondazione secondo criteri di merito, profilo professionale, motivazione e condizioni economiche.</p>
<p>La collaborazione tra i due enti potrà inoltre favorire attività progettuali su temi di interesse per la filiera del Grana Padano DOP, tra cui l’innovazione sostenibile dei materiali, l’ecodesign del packaging, la comunicazione della sostenibilità e lo sviluppo di concept coerenti con i principi dell’economia circolare</p>
<p>«Confermiamo la volontà della Fondazione Grana Padano ETS di investire sui giovani e sulle competenze necessarie per accompagnare la transizione sostenibile del nostro sistema produttivo», <strong>dichiara Giuseppe Saetta, Presidente di Fondazione Grana Padano ETS</strong>. «La sostenibilità non è soltanto un obiettivo ambientale, ma un percorso culturale, sociale ed economico che richiede conoscenza, innovazione e capacità progettuale. Sostenere la formazione di nuovi professionisti significa contribuire concretamente al futuro della filiera e dei territori in cui essa opera».</p>
<p>«Il nostro obiettivo è formare progettisti capaci di affrontare la complessità della transizione ecologica attraverso un approccio sistemico, integrando competenze di ecodesign, innovazione dei materiali, economia circolare e rigenerazione.», spiega Valentina Rognoli, Direttrice del Master Design for Sustainability and Regeneration di POLI.design. «Il sostegno della Fondazione non solo favorisce l&#8217;accesso al percorso formativo da parte di giovani talenti, ma offre anche l&#8217;opportunità di sviluppare progetti concreti a stretto contatto con una delle filiere agroalimentari più rappresentative del Made in Italy, contribuendo alla diffusione di una cultura della sostenibilità fondata su conoscenza, ricerca e innovazione».</p>
<p><strong>La richiesta di agevolazione dovrà essere presentata entro il 28 agosto 2026, secondo le modalità indicate da POLI.design.</strong></p>
<p><strong>Per informazioni e per partecipare alla selezione: </strong><a href="https://www.polidesign.net/it/formazione/business-design/master--design-for-sustainability-and-regeneration/"><strong>https://www.polidesign.net/it/formazione/business-design/master&#8211;design-for-sustainability-and-regeneration/</strong></a></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.fondazionegranapadano.org/" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Grana Padano ETS</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Borse-di-Studio-Fondazione-Grana-Padano_2026_27_POLIdesign.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Il Consorzio del Grana Padano DOP dona 200mila euro ai terremotati del Venezuela</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-grana-padano-dop-dona-200mila-euro-ai-terremotati-del-venezuela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 07:34:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Grana Padano DOP dona 200mila euro al Venezuela, decisione unanime del CdA e prevista particolare attenzione agli aiuti ai bambini. Zaghini: attraverso la Fondazione interventi che vorrà suggerirci il Vaticano. Berni: dimostriamo che LOVE [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Grana Padano DOP dona 200mila euro al Venezuela, decisione unanime del CdA e prevista particolare attenzione agli aiuti ai bambini. Zaghini: attraverso la Fondazione interventi che vorrà suggerirci il Vaticano. Berni: dimostriamo che LOVE è per noi una scelta di vita, soprattutto nelle difficoltà</em></p>
<p><strong>Il grande cuore dei produttori del Grana Padano DOP batte con grande intensità per sostenere il popolo del Venezuela</strong>, messo in ginocchio dal devastante terremoto del 24 giugno scorso e dalle difficolta nei soccorsi.</p>
<p>Il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio di Tutela ha infatti deciso di donare, <strong>tramite la Fondazione Grana Padano, un sostegno di 200.000 euro alle popolazioni e soprattutto all’assistenza dei bambini</strong>, vittime fragilissime del sisma e accolti nei campi di accoglienza in condizioni disperate.</p>
<p>L’iniziativa è aperta ai consorziati che volessero anche contribuire in proprio, dopo averlo fatto attraverso il Consorzio. Tutti potranno rivolgersi direttamente alla Fondazione Grana Padano oppure alla segreteria di Presidenza e Direzione del Consorzio.</p>
<p>“Tutte le risorse, sia quelle consortili che quelle dei singoli consorziati, verranno orientate nelle direzioni più appropriate e idonee in Venezuela secondo le indicazioni che chiederemo al Vaticano – spiega <strong>Renato Zaghini, Presidente del Consorzio di Tutela</strong> – Si tratta di una disponibilità maturata nei rapporti avviati in vista dell’incontro con il Santo Padre al Meeting di Rimini, previsto nel pomeriggio di sabato 22 agosto”.</p>
<p>Il consiglio di amministrazione del Consorzio ha assunto la decisione all’unanimità. “Siamo veramente felici che i consiglieri abbiano condiviso questa decisione in modo unitario e con grande convinzione – commenta <strong>Stefano Berni, Direttore Generale del Consorzio Grana Padano</strong> -. A favore di persone molto più fragili, bisognose e sfortunate di noi abbiamo dato la dimostrazione che LOVE non è per noi solo un concept promozionale, ma una scelta di vita, da dimostrare ancor di più nelle situazioni particolarmente difficili”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.granapadano.it/it-it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Grana Padano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/20260703-CS-Donazione-Consorzio-Grana-Padano-a-terremotati-Venezuela.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Dal Masaf 165 milioni per accesso cibo di qualità a persone in difficoltà economiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dal-masaf-165-milioni-per-accesso-cibo-di-qualita-a-persone-in-difficolta-economiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Masaf mette a disposizione 165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità a chi versa in condizioni di difficoltà economiche.  &#8220;Con il Governo Meloni abbiamo garantito 165 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Masaf mette a disposizione 165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità a chi versa in condizioni di difficoltà economiche. </em></p>
<p>&#8220;Con il Governo Meloni abbiamo garantito <strong>165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità</strong> a chi versa in condizioni di difficoltà economiche. Nel passato la cifra garantita era assai minore, poco meno di cinque milioni di euro l&#8217;anno, questo non consentiva alle associazioni del Terzo settore di poter programmare la propria attività e di svolgere il loro lavoro che ha un grandissimo valore sociale. Noi abbiamo invertito la rotta e abbiamo garantito che il minimo fosse di dieci volte superiore. Lo Stato e il Terzo settore collaborano affinché sempre più persone possano avere accesso a cibo di qualità, sostenendo così il nostro sistema agroalimentare&#8221;, lo dichiara il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida, </strong>commentando la firma del decreto che stanzia 54,9 milioni di euro al Fondo nazionale indigenti per il 2026, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone. La cifra totale stanziata nel triennio è pari a 164,7 milioni di euro.</p>
<p>Il bando per il 2026 per la distribuzione di derrate alimentari finanzierà l&#8217;acquisto e la successiva distribuzione di un paniere di alimenti di qualità provenienti dalle filiere agroalimentari italiane, tra cui biscotti per l&#8217;infanzia, <strong>formaggi DOP</strong>, riso per risotti, <strong>salumi DOP e IGP</strong>, carne in scatola, prodotti a base di frutta, verdure e legumi conservati e sughi pronti.</p>
<p>Lo stanziamento di 54,9 milioni di euro, in sensibile aumento rispetto a quello di circa 4,9 milioni previsto negli anni passati, consente alle organizzazioni del terzo settore di programmare con maggiore certezza la propria attività e di svolgere al meglio una funzione essenziale per la coesione sociale: garantire l&#8217;accesso a prodotti alimentari di qualità alle persone e alle famiglie che per diversi motivi sono rimasti indietro.</p>
<p>AGEA, l&#8217;Agenzia per l&#8217;erogazione dei fondi in Agricoltura, provvederà all&#8217;espletamento delle procedure di gara per l&#8217;acquisizione delle derrate alimentari e alla loro consegna alle organizzazioni caritatevoli accreditate che collaborano alla distribuzione sul territorio nazionale. L&#8217;iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Governo per contrastare le situazioni di disagio e garantire a tutti l&#8217;accesso ad alimenti sicuri, nutrienti e di qualità, valorizzando al contempo il lavoro delle imprese agricole e dell&#8217;industria alimentare italiana.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/terzo-settore-165-milioni-accesso-cibo-qualita" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong></a></p>
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		<item>
		<title>La Grappa del Trentino IG saluta Arrigo Pisoni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-grappa-del-trentino-ig-saluta-arrigo-pisoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 07:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro, saluta Arrigo Pisoni tra i padri fondatori dell&#8217;Istituto di Tutela e pioniere della promozione L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino esprime profondo cordoglio per la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro, saluta Arrigo Pisoni tra i padri fondatori dell&#8217;Istituto di Tutela e pioniere della promozione</em></p>
<p>L’<strong>Istituto di Tutela della Grappa del Trentino</strong> esprime profondo cordoglio per la scomparsa di <strong>Arrigo Pisoni</strong>, imprenditore trentino e figura di riferimento per il mondo della distillazione italiana e non solo, tra i fondatori dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino e protagonista della crescita qualitativa e culturale della Grappa del Trentino. “Con la sua visione e la sua capacità di guardare oltre il presente, Pisoni ha contribuito in modo decisivo alla costruzione di un percorso condiviso tra le distillerie trentine, fondato sulla tutela dell’identità territoriale, sulla qualità del prodotto e sulla collaborazione tra imprese – dice in ricordo di Arrigo <strong>Alessandro Marzadro</strong>, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino &#8211; a nome dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino e di tutto il comparto distillatorio trentino, esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Arrigo Pisoni, figura che ha segnato in modo indelebile la storia della nostra denominazione e della nostra comunità».</p>
<p>“Se oggi l’Istituto esiste e rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione della Grappa del Trentino IG, lo dobbiamo alla sua visione, alla sua determinazione e alla sua capacità di guardare sempre avanti – continua il Presidente &#8211; Arrigo è stato tra coloro che hanno creduto nella necessità di fare sistema, di superare le logiche individuali e di costruire un percorso comune capace di valorizzare l’identità e la qualità della nostra grappa”.</p>
<p>“Era una <strong>persona dalle idee moderne, aperta all’innovazione e al cambiamento.</strong> Pur essendo uno dei decani del settore, amava confrontarsi con il futuro con entusiasmo e curiosità. Per questo molti di noi amano ricordarlo con una frase che lo descrive perfettamente <strong>“Arrigo è sempre stato il più giovane dentro”</strong> – ancora Marzadro &#8211; la sua eredità più importante non è fatta soltanto di risultati e progetti, ma soprattutto di un metodo e di una cultura, ci ha insegnato che la cooperazione non è una rinuncia alle proprie differenze, ma uno strumento per diventare più forti insieme e ci ha mostrato come il dialogo, il rispetto reciproco e la condivisione degli obiettivi possano trasformare un insieme di aziende in una vera comunità di intenti”.</p>
<p>“Oggi quello spirito di collaborazione è patrimonio dell’intero comparto distillatorio trentino e continua a guidare il lavoro dell’Istituto, è un’eredità preziosa che abbiamo il dovere di custodire e sviluppare, nel segno dei valori che Arrigo ha saputo trasmettere a generazioni di produttori – conclude Alessandro Marzadro &#8211; alla sua famiglia, ai collaboratori e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il nostro pensiero più sincero e affettuoso, ci lascia un grande uomo della grappa trentina, ma il suo esempio continuerà ad accompagnare il nostro cammino”.</p>
<p>Arrigo Pisoni è stato una delle figure cardine della distillazione trentina. Legato alla storica realtà familiare di Pergolese, nella Valle dei Laghi, ha contribuito allo sviluppo dell’azienda accompagnandone l’evoluzione dalla tradizione agricola e vitivinicola alla produzione di Grappa del Trentino IG, vino e TrentoDoc. Precursore e innovatore, è stato come detto tra i fondatori dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino, del Consorzio di tutela e valorizzazione del Vino Santo e dell’Istituto TrentoDoc. È stato inoltre tra i promotori dell’Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa (Anag), contribuendo a rafforzare la cultura della grappa e il ruolo del Trentino nel panorama nazionale della distillazione.</p>
<p>Fonte: <strong>Istituto Tutela Grappa del Trentino</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/07-ITGT-su-scomparsa-Arrigo-Pisoni.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Consorzio Vino Chianti sostiene il Centro di Riabilitazione Oncologica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-sostiene-il-centro-di-riabilitazione-oncologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 07:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Donate 80 bottiglie di Chianti DOP per la XVIII edizione della “Festa d’Estate”. Il presidente Busi: “Un contributo concreto a un&#8217;iniziativa che aiuta pazienti oncologici e famiglie nel loro percorso di cura e riabilitazione” Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Donate 80 bottiglie di Chianti DOP per la XVIII edizione della “Festa d’Estate”. Il presidente Busi: “Un contributo concreto a un&#8217;iniziativa che aiuta pazienti oncologici e famiglie nel loro percorso di cura e riabilitazione”</i></p>
<p>Il Chianti DOP per brindare alla solidarietà. Anche quest’anno il <b>Consorzio Vino Chianti e le aziende della denominazione hanno scelto di sostenere l’Associazione Tumori Toscana (ATT) </b>partecipando alla <b>XVIII edizione della “Festa d’Estate”,</b> l’evento benefico in programma il prossimo <b>30 giugno alla Net Records Loft Venue Arena a Firenze</b> (via Cardinale Guglielmo Massaia 98). Per l’occasione saranno donate complessivamente 80 bottiglie di Chianti DOP, che contribuiranno alla raccolta fondi destinata alla realizzazione del Centro di Riabilitazione Oncologica ATT, un progetto pensato per accompagnare pazienti oncologici e familiari nel percorso di recupero e reinserimento nella vita quotidiana.<br />
“Il vino è condivisione, comunità e attenzione al territorio. Per questo siamo orgogliosi di sostenere anche quest’anno l’Associazione Tumori Toscana e una manifestazione che unisce solidarietà e partecipazione, contribuendo a un progetto di grande valore sociale”, dice <b>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti. </b></p>
<p>&#8220;Il nostro impegno si inserisce in un percorso di collaborazione consolidato con il mondo del volontariato e del terzo settore, con l’obiettivo di sostenere progetti che generano benefici concreti per le comunità locali. Le nostre aziende hanno risposto ancora una volta con sensibilità e generosità – prosegue Busi – dimostrando come il mondo del vino possa essere protagonista anche nelle attività di sostegno al volontariato e alla sanità territoriale. Ringrazio tutte le imprese che hanno scelto di aderire all’iniziativa”.</p>
<p>Il <b>Centro di Riabilitazione Oncologica ATT </b>offrirà percorsi riabilitativi personalizzati da affiancare alle cure mediche, aiutando i pazienti a recuperare qualità della vita e a ritrovare una piena dimensione sociale e lavorativa dopo la malattia.<br />
“Dietro ogni progetto di assistenza ci sono persone, storie e bisogni concreti – conclude Busi –. Sostenere ATT significa contribuire a costruire servizi che migliorano la vita dei pazienti e delle loro famiglie. È un impegno che sentiamo profondamente vicino ai valori del nostro Consorzio e del territorio che rappresentiamo”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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		<title>L&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP a &#8220;Campioni del Mondo – Italia Loves UNESCO&#8221;</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/laceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop-a-campioni-del-mondo-italia-loves-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[la cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente Enrico Corsini e il Vicepresidente Leonardo Giacobazzi hanno omaggiato il Ministro Francesco Lollobrigida e il Ministro Gianmarco Mazzi con due bottiglie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio Anche l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Presidente Enrico Corsini e il Vicepresidente Leonardo Giacobazzi hanno omaggiato il Ministro Francesco Lollobrigida e il Ministro Gianmarco Mazzi con due bottiglie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio</em></p>
<p>Anche l&#8217;<strong>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong> ha partecipato da protagonista a <strong>&#8220;Campioni del Mondo – Italia Loves UNESCO&#8221;</strong>, il grande evento andato in scena il <strong>5 giugno all&#8217;Arena di Verona</strong> e dedicato a due eccellenze che rappresentano l&#8217;Italia nel mondo: l&#8217;Opera e la Cucina Italiana.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, organizzata da Fondazione Arena di Verona in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Ministero del Turismo, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata trasmessa in mondovisione su Rai 1 e ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e dello spettacolo.</p>
<p>A rappresentare il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP erano presenti il <strong>Presidente Enrico Corsini e il Vicepresidente Leonardo Giacobazzi,</strong> che nel corso della serata hanno avuto l&#8217;onore di omaggiare il <strong>Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi</strong> con due bottiglie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio, simbolo di una tradizione produttiva unica al mondo e autentica espressione del patrimonio agroalimentare modenese.</p>
<p>L&#8217;evento ha riunito sul prestigioso palco dell&#8217;Arena oltre 500 artisti tra interpreti della lirica, musicisti, ballerini e protagonisti della scena musicale internazionale. Tra gli ospiti <strong>Placido Domingo, Patti Smith, Gianni Morandi, Sal Da Vinci, Serena Rossi</strong> e numerosi altri artisti che hanno contribuito a rendere la serata un grande omaggio alla cultura italiana.</p>
<p>La partecipazione del Consorzio si inserisce nel rapporto di collaborazione che da anni lega l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP alla Fondazione Arena di Verona, una partnership che valorizza il dialogo tra eccellenze italiane capaci di raccontare il nostro Paese attraverso la cultura, la storia e le produzioni di qualità.</p>
<p>La serata si è conclusa con una <strong>cena di gala dedicata alla Cucina Italiana, recentemente riconosciuta Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanità UNESCO</strong>. Un&#8217;occasione per celebrare il meglio delle produzioni DOP italiane attraverso un percorso gastronomico d&#8217;eccellenza nel quale l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP ha trovato spazio in abbinamento a un risotto con Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi, confermando ancora una volta la propria versatilità e la capacità di esaltare le grandi materie prime del territorio.</p>
<p><em>«Essere presenti in un contesto così prestigioso</em> – commenta il <strong>Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong>, Enrico Corsini – <em>rappresenta per noi motivo di orgoglio. L&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è il frutto di una storia secolare fatta di competenze, cultura e identità territoriale. Eventi come questo consentono di raccontare al grande pubblico il valore di un prodotto che è ambasciatore di Modena e dell&#8217;Italia nel mondo».</em></p>
<p>La partecipazione all&#8217;evento dell&#8217;Arena di Verona conferma il ruolo dell&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP quale simbolo dell&#8217;eccellenza agroalimentare italiana e protagonista delle più importanti iniziative dedicate alla promozione del patrimonio culturale e gastronomico nazionale.</p>
<p>La <strong>collaborazione tra il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e Fondazione Arena di Verona</strong> ha trovato ulteriore conferma anche in occasione della serata inaugurale del 103° Arena di Verona Opera Festival, andata in scena venerdì 12 giugno. In rappresentanza del Consorzio erano presenti ancora una volta il Presidente Enrico Corsini e il Vicepresidente Leonardo Giacobazzi, che hanno preso parte a uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi a livello internazionale. La presenza del Consorzio all&#8217;inaugurazione del Festival si inserisce nel percorso di partnership che unisce due eccellenze italiane accomunate dalla capacità di custodire e promuovere tradizione, identità e valore culturale, contribuendo a raccontare nel mondo il meglio del Made in Italy.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.balsamicotradizionale.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP</strong></a></p>
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		<title>Low alcol e no alcol, nuova frontiera del vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/low-alcol-e-no-alcol-nuova-frontiera-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[No-Lo]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Racconto di uno stimolante dibattito sul palco di Identità Milano, per capire se questi siano prodotti legati a una moda o se abbiano invece un futuro. Ma prima di tutto rappresentano un cambiamento culturale Per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/low-alcol-e-no-alcol-nuova-frontiera-del-vino/">Low alcol e no alcol, nuova frontiera del vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Racconto di uno stimolante dibattito sul palco di Identità Milano, per capire se questi siano prodotti legati a una moda o se abbiano invece un futuro. Ma prima di tutto rappresentano un cambiamento culturale</em></p>
<p>Per una volta partiamo dalla conclusione: alla domanda <strong>“Low-Alcol e NO-Alcol: solo una tendenza o il futuro?”</strong>, tema dell’incontro guidato da Cinzia Benzi sul <em>Main Stage</em> di <strong><em>Identità Milano 2026</em>,</strong> al momento non esiste una risposta univoca.</p>
<p>Ma il solo fatto di riuscire a discuterne, a confrontarsi e – comunque – a guardare al futuro del mondo beverage, è un fattore positivo, per evitare di “fossilizzarsi” o di proseguire sulla propria strada con il paraocchi, senza accorgersi magari che il mondo sta prendendo un’altra direzione.</p>
<p>Il dibattito ha coinvolto vari protagonisti, interessati al discorso sui low e no alcol a vario titolo Eleonora Spadotto di Lea Winery, Federico Veronesi di Signorvino, Francesca Argentero, Giovanni Rastrelli e Luca Argentero (l’attore non ha potuto intervenire ma ha mandato un suo contributo video) di Sodamore, Marzia Varvaglione, Presidente CEEV (Comité Européen des Entreprises Vins), che ha mandato un suo contributo video, e <strong>Stefano Ricagno, presidente Consorzio dell’Asti DOP</strong>.</p>
<p>Proprio Ricagno ha rotto il ghiaccio, confermando come <strong>gli Spumanti dell’Asti DOP rispecchino già naturalmente una richiesta di prodotti a basso contenuto di alcol.</strong> «Siamo il Consorzio low alcol per eccellenza. È una <em>Denominazione</em> con 90 anni, rappresentiamo la storia dello spumante d’Italia, grazie a Carlo Gancia. Già all’epoca non aveva fatto altro che seguire le caratteristiche dell’uva, il <em>Moscato</em>, creando un vino tra i 5 e i 7 gradi, ma con maggiore presenza di zucchero».</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.identitagolose.it/sito/it/476/46177/ig2026-identita-future/low-alcol-e-no-alcol-nuova-frontiera-del-vino-ancora-da-interpretare.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Identità golose web</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/low-alcol-e-no-alcol-nuova-frontiera-del-vino/">Low alcol e no alcol, nuova frontiera del vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Agroalimentare Equo e Solidale: in Italia crescono le aziende certificate</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/agroalimentare-equo-e-solidale-in-italia-crescono-le-aziende-certificate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I numeri Fairtrade per il 2025 indicano una tendenza positiva nella scelta etica dei prodotti. Il contributo maggiore arriva dal cacao con oltre la metà del consumo nazionale Poi banane e caffè Quando ci si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I numeri Fairtrade per il 2025 indicano una tendenza positiva nella scelta etica dei prodotti. Il contributo maggiore arriva dal cacao con oltre la metà del consumo nazionale Poi banane e caffè</em></p>
<p>Quando ci si chiede che valore e <strong>che impatto abbia la sostenibilità per la filiera agroalimentare</strong> in un momento di forte tensione sul mercato delle materie prime, arrivano i numeri Fairtrade a rispondere.</p>
<p>In Italia, nel 2025, <strong>i consumi certificati dall’organizzazione hanno generato 3,6 milioni di euro di premio</strong> (la somma aggiuntiva al prezzo di vendita che le organizzazioni di agricoltori gestiscono in autonomia) destinati al <strong>supporto di lavoratori e agricoltori di Asia, Africa e America Latina</strong>.</p>
<p>Il contributo maggiore è del <strong>cacao</strong>, che da sola ha generato oltre 2 milioni di euro, confermandosi come il principale motore di impatto economico con il 56% del totale nazionale. Seguono le <strong>banane</strong>, pilastro dei consumi certificati in Italia con oltre 16,5 milioni di kg venduti (+13% rispetto al 2024) e 807mila euro di premio, il <strong>caffè</strong> con 329mila euro circa e lo zucchero con 234mila euro.</p>
<p>Numeri che confermano come la <strong>scelta etica sia diventata uno strumento indispensabile per la competitività delle imprese</strong>, con una crescita del 4% delle aziende certificate, non solo nelle logiche economiche ma anche agli occhi del consumatore (profilo: 35-54 anni, istruito, residente in aree urbane e attento ai temi dell’ambiente e dei diritti).</p>
<p>«In totale, il consumo di prodotti con almeno un ingrediente Fairtrade all’interno, circa 2.740 referenze a scaffale (+7% rispetto al 2024, trainata dal comparto cioccolato e biscotti con 1.152 prodotti), è stato di circa 550mila euro nel 2025 in Italia, di cui il 90% nel commercio al dettaglio e il 10% nel fuori casa. Qui i protagonisti sono i circa 2.500 bar che servono caffè Fairtrade», precisa <strong>Thomas Zulian, direttore commerciale Fairtrade</strong>, attiva in Italia dal 1994. Altro contributo arriva dalla ristorazione collettiva di matrice pubblica. Con l’introduzione dei Cam (Criteri minimi ambientali), i prodotti Fairtrade hanno visto un piccolo boom nelle mense. Soprattutto le banane: «In Italia se ne consumano duemila tonnellate nelle mense pubbliche, dovrebbero essere tutte bio o Fairtrade anche se dal nostro osservatorio notiamo che sono poche le amministrazioni a seguire la normativa», aggiunge Zulian.</p>
<p>[…]</p>
<p>Fonte:<strong> La Repubblica – Affari&amp;Finanza</strong></p>
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		<title>Lugana DOP: il futuro è Next Gen, nasce il Gruppo Giovani del Consorzio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/lugana-dop-il-futuro-e-next-gen-nasce-il-gruppo-giovani-del-consorzio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 07:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=522599</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Consorzio di Tutela Vini Lugana DOC dà vita ad un polo strategico per i giovani Under 40 per innovare comunicazione, mercati e cultura d’impresa. Il Consorzio Tutela Lugana DOC annuncia la nascita del Gruppo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lugana-dop-il-futuro-e-next-gen-nasce-il-gruppo-giovani-del-consorzio/">Lugana DOP: il futuro è Next Gen, nasce il Gruppo Giovani del Consorzio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Consorzio di Tutela Vini Lugana DOC dà vita ad un polo strategico per i giovani Under 40 per innovare comunicazione, mercati e cultura d’impresa.<br />
</em></p>
<p>Il Consorzio Tutela Lugana DOC annuncia la nascita del <strong>Gruppo Giovani Lugana</strong>, una nuova iniziativa pensata per coinvolgere le nuove generazioni di imprenditori e professionisti già attivi all’interno delle aziende associate e accompagnare l’evoluzione della denominazione attraverso visione, competenze e progettualità.</p>
<p>Il gruppo riunirà <strong>31 produttori e figure</strong> <strong>under 40</strong> <strong>che ricoprono oggi ruoli decisionali nelle cantine del territorio</strong>: una rete che nasce con l’obiettivo di valorizzare il contributo di chi sta già lavorando concretamente alla crescita del Lugana e di renderlo protagonista nei processi di sviluppo e nelle riflessioni strategiche della DOC.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce in una visione di medio-lungo periodo che interpreta il Lugana come una denominazione dinamica, contemporanea e in continua evoluzione, capace di coniugare solidità identitaria e apertura al cambiamento.</p>
<p>Il <strong>Gruppo Giovani</strong> sarà uno spazio permanente di confronto e progettazione, dedicato ad affrontare alcune delle principali sfide del settore: dall’interpretazione dei nuovi trend di consumo internazionali ai linguaggi della comunicazione contemporanea, fino alle opportunità offerte dall’innovazione e dalla costruzione di nuove relazioni di mercato.</p>
<p>Accanto al confronto interno, il progetto punta a generare valore attraverso attività concrete e percorsi di crescita condivisi. Tra gli obiettivi del gruppo figurano infatti la creazione di sinergie tra le aziende del territorio, l’apertura al dialogo con altre realtà vitivinicole italiane e internazionali e lo sviluppo di momenti di formazione esperienziale, attraverso visite e scambi con denominazioni di riferimento per acquisire nuove competenze e best practice.</p>
<p>Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa sarà inoltre il tema del <strong>passaggio generazionale</strong> e della <strong>formazione istituzionale</strong>. Il Gruppo Giovani nasce anche con l’intento di accompagnare la crescita della futura classe dirigente della denominazione, offrendo alle nuove leve strumenti, consapevolezza e occasioni di partecipazione per contribuire, nel tempo, alla governance del Consorzio.</p>
<p>Non un semplice tavolo consultivo, quindi, ma un vero <strong>incubatore di opportunità</strong>, in cui idee, visioni e progettualità possano tradursi in azioni concrete: eventi, iniziative e attività ideate <strong>dai giovani per i giovani</strong>, con l’obiettivo di rafforzare il legame con il territorio e consolidare il posizionamento del Lugana tra le denominazioni italiane più dinamiche e performanti.</p>
<p>Fare rete, condividere competenze e sentirsi parte attiva di un progetto collettivo: da questi principi prende forma il Gruppo Giovani Lugana, con lo sguardo rivolto al futuro della denominazione.</p>
<p><strong>Edoardo Peduto, Direttore del Consorzio Tutela Lugana</strong> <strong>DOC</strong>, dichiara: “<em>Investire sui giovani significa dare gambe e visione al futuro del Lugana. Con questo progetto mettiamo al centro il talento di 31 under 40, offrendo loro gli strumenti per diventare i leader di domani. Il Gruppo Giovani sarà un vero laboratorio d&#8217;innovazione dove le nuove idee si trasformeranno in strategie concrete, garantendo alla nostra DOC quella capacità di rinnovarsi che è alla base di ogni successo duraturo”. </em></p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziolugana.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Vini Lugana DOC</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/05/CS-Gruppo-giovani-del-Lugana.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/lugana-dop-il-futuro-e-next-gen-nasce-il-gruppo-giovani-del-consorzio/">Lugana DOP: il futuro è Next Gen, nasce il Gruppo Giovani del Consorzio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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