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	<title>Sociale Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
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	<title>Sociale Archivi : Fondazione Qualivita</title>
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		<title>1.140.500 euro per la 6° Asta benefica di Barolo en Primeur</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 08:21:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La grande capacità di autocompensazione della vigna Gustava. La forza rigenerativa di vigna e persone, ma con i cambiamenti climatici occorre confrontarsi  Con 1.140.500 euro raccolti, la sesta edizione della Charity Auction Barolo en primeur, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>La grande capacità di autocompensazione della vigna Gustava. La forza rigenerativa di vigna e persone, ma con i cambiamenti climatici occorre confrontarsi </em></p>
<p><strong>Con 1.140.500 euro raccolti, la sesta edizione della Charity Auction Barolo en primeur</strong>, svoltasi venerdì 23 ottobre al Castello di Grinzane Cavour, ha ulteriormente alzato l&#8217;asticella, raggiungendo <strong>la ragguardevole cifra più alta di sempre</strong> (666mila euro la 1° edizione; 834.800 euro la 2°; 877mila euro la 3°, 1.027mila euro la 4° e 1.130.300 euro la 5°). <strong>Da Grinzane Cavour a New York passando per Londra i rilanci sono stati incalzanti</strong>, tanto da più che triplicare la base d’asta di ogni singolo lotto.</p>
<p>Ad essere battuti da Cristiano De Lorenzo sono stati ben <strong>21 lotti su 22 della vigna Gustava che fu di Camillo Benso Conte di Cavour </strong>(il 22mo verrà’ battuto il prossimo 8 novembre durante la Fiera Internazionale del Tartufo d’Alba), di cui 15 associati a barriques ancora in affinamento e 7 composti dalle bottiglie più pregiate donate dai produttori soci del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.</p>
<p>Il lungo percorso di affinamento delle barriques si concluderà nel 2029 e darà vita a <strong>270 preziose bottiglie a doppia firma d’autore</strong>: quella <strong>dell&#8217;enologo Donato Lanati</strong> e quella dell&#8217;artista in etichetta Sol Calero.</p>
<p>Il prestigio della denominazione Barolo è certamente indiscusso e, insieme al Tartufo Bianco d’Alba, concorre alla celebrità enogastronomica piemontese acclarata in tutto il mondo. Tuttavia, senza la firma di <strong>Lanati, riconosciuto tra i cinque enologi più importanti del pianeta</strong>, il Barolo contenuto nelle barriques, nel tonneau e nelle bottiglie battute all’asta non avrebbe quelle <strong>straordinarie caratteristiche aggiunte</strong>, che lo rendono quotatissimo e ambito prodotto da collezione e per estimatori. Non solo. <strong>Lusinghieri i commenti del critico enologico Antonio Galloni, </strong>il quale, ha così giudicato le diverse barriques: <em>di grande potenza e di perfezione, dallo straordinario impatto aromatico e dal fascino dell’assaggio, ancora, dall’alta qualità come quella “delle vette”, quindi, di delicatezza, di eleganza e di prospettiva.</em></p>
<p>“Con un vino così mi sento molto forte&#8221; ha apprezzato Lanati, altresì definito &#8211; <em>l&#8217;uomo del dettaglio </em>&#8211; in apertura d’asta. &#8220;<strong>La vendemmia 2025 è stata la migliore di sempre</strong>, con uve Nebbiolo che, in presenza di stress non eccessivi, hanno dato il meglio sorprendendoci una volta di più. Malgrado le estati da temperature record, <strong>la Vigna Gustava ha dimostrato una notevole capacità di autocompensazione,</strong> mantenendo qualità notevolissime”.</p>
<p>“<strong>Ci sono zone in cui il grande caldo porta la vite a spegnere alcuni geni</strong> e luoghi, come questo, in cui il caldo ne attiva altri facendo maggiore qualità” ha proseguito Lanati. “A comportarsi diversamente sono anche gli enzimi, responsabili della costruzione dei composti di qualità all&#8217;interno delle cellule&#8221;. Insomma, <strong>gli effetti dei cambiamenti climatici sono una realtà conclamata, </strong>ampiamente documentata dalla comunità scientifica internazionale, che impatta anche sulla vite e<strong> con cui occorre imparare a confrontarsi</strong>.</p>
<p>Quindi, la domanda è: &#8211; <strong>saremo in grado di contenere gli effetti dei cambiamenti climatici con le conoscenze e con gli strumenti che abbiamo? &#8211;</strong>  A rassicurare con una risposta netta e chiara è stato lo stesso Lanati: &#8220;<strong>occorre avere molte conoscenze</strong>, per mantenere le origini e la regionalità della nostra viticoltura, senza doverla spostare più a nord e senza ricorrere ad altre varietà. <strong>Dobbiamo utilizzare tutto il nostro sapere e metterci in aggregazione</strong>, per comprendere come, in presenza di temperature e irraggiamento particolarmente elevati e continui, le cellule reagiscano e messaggino chimicamente&#8221;.</p>
<p>Poi, non è mancato l&#8217;apprezzamento per <strong>la capacità rigenerativa della vite che, per portata, eleganza e volume, è stata comparata a quella di persone; a coloro</strong> che, scegliendo di fare del bene, innescano un circolo virtuoso che si autoalimenta permettendo, altresì, ad un territorio di diventare concreto e di realizzare lusinghieri progetti diversamente possibili.</p>
<p>Organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e dalla Fondazione CRC Donare Ets insieme al Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, anche quest’anno, l’Asta Solidale ha contato sul sostegno della prestigiosa Casa d’Asta internazionale Christie’s.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/COMUNICATO-STAMPA-23-OTTOBRE-2026-LA-CAPACITA-DI-AUTOCOMPENSAZIONE-DELLA-VIGNA-GUSTAVA.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/1-140-500-euro-per-la-6-asta-benefica-di-barolo-en-primeur/">1.140.500 euro per la 6° Asta benefica di Barolo en Primeur</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Nuovo record per Barolo en Primeur, la sesta edizione raccoglie 1.140.500 €</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/nuovo-record-per-barolo-en-primeur-la-sesta-edizione-raccoglie-1-140-500-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 08:20:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Castello di Grinzane Cavour battute da Christie&#8217;s, in collegamento con Londra e New York, 14 barrique di Barolo Gustava 2025 e le bottiglie donate dal Consorzio. In 6 edizioni, raccolti oltre 5,6 milioni di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Castello di Grinzane Cavour battute da Christie&#8217;s, in collegamento con Londra e New York, 14 barrique di Barolo Gustava 2025 e le bottiglie donate dal Consorzio. In 6 edizioni, raccolti oltre 5,6 milioni di €. Domenica 8 novembre sarà la volta della quindicesima e ultima barrique, battuta durante l&#8217;Asta Mondiale del Tartufo Bianco d&#8217;Alba</em></p>
<p><strong>1 milione e 140 mila e 500 sono gli € </strong>r<strong>accolti durante la sesta edizione di Barolo en primeur, l’asta solidale</strong> promossa da Fondazione CRC Donare ETS e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Le offerte sono state battute dal martelletto del direttore di Christie’s Italia Cristiano De Lorenzo, in una serata scandita dagli interventi comici di Federico Basso, che ha accompagnato l’assegnazione dei lotti. <strong>Il progetto porta così a 5.674.800 il totale degli € raccolti dal 2021</strong> a sostegno di più di <strong>120</strong> <strong>progetti </strong>attivi in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale.</p>
<p>Sono andate all’asta <strong>14 barrique di Barolo Gustava</strong> dell’annata 2025, vinificate singolarmente dall’enologo Donato Lanati, ognuna delle quali darà vita a 270 bottiglie; <strong>7 lotti comunali</strong> di Barolo e Barbaresco <strong>donati da 39 cantine del Consorzio</strong> — 681 bottiglie per oltre 660 litri di vino — con la novità di questa edizione: 31 bottiglie storiche, con annate che risalgono fino al 1996. Tutte le bottiglie en primeur, rese uniche dall&#8217;etichetta che riproduce l&#8217;opera &#8220;Paisaje de vino&#8221; dell&#8217;artista venezuelana Sol Calero, saranno consegnate ai nuovi proprietari nel 2029, al termine dell&#8217;affinamento previsto dal disciplinare.</p>
<p>Tra i progetti di questa edizione, Fondazione CRC ha scelto in particolare di sostenere <strong>due iniziative</strong>, di stretta attualità,<strong> per garantire condizioni giuste per i lavoratori stagionali delle vigne: </strong></p>
<ul>
<li><strong>l’Accademia della Vigna, </strong>promossa dall’impresa sociale We.Co<strong>., </strong>che opera nel comparto vitivinicolo di Alba, Langhe e Roero per promuovere lo sviluppo di competenze, l’inclusione sociale e un modello territoriale che unisca produzioni di eccellenza e sostenibilità sociale;</li>
<li>l’apertura di un<strong> servizio temporaneo di accoglienza notturna, </strong>allestito in locali messi a disposizione dal Comune di Alba, rivolto a persone senza fissa dimora e lavoratori stagionali senza un’abitazione stabile, a partire da chi lavora nelle vigne<strong>.</strong></li>
</ul>
<p>&#8220;<em>Barolo en primeur è oggi un modello di filantropia radicato dalla nostra comunità e che, negli anni, sempre più si è aperto al mondo</em>&#8221; dichiara <strong>Davide Merlino, Consigliere di Fondazione CRC Donare ETS</strong>. &#8220;<em>Ogni euro battuto all&#8217;asta si trasforma interamente in valore sociale, in progetti che mettono al centro le persone. I xxx euro raccolti questa sera ci permettono di sostenere iniziative di grande valore non solo in provincia di Cuneo e in Italia, ma in Africa, in Cina, negli Stati Uniti e quest&#8217;anno anche in Cambogia. Un grazie sincero a tutti i donatori che permettono al progetto, edizione dopo edizione, di continuare il suo percorso di crescita </em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Il successo di questa edizione e delle cinque precedenti dice molto di come il Barolo è percepito nel mondo</em>&#8221; commenta <strong>Sergio Germano, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong>. &#8220;<em>I mercati cambiano, i consumi evolvono, ma la qualità resta ed è ciò che il consumatore premia. Lo abbiamo visto stasera: si è percepita tutta la reputazione di cui il Barolo gode su piazze come il Regno Unito e gli Stati Uniti, quelle che orientano i trend mondiali di consumo. In questo scenario la formula dell&#8217;en primeur, che permette di aggiudicarsi oggi un vino destinato a crescere di valore negli anni, può diventare uno strumento sempre più utile per l&#8217;intera denominazione e anche oltre</em>&#8220;.</p>
<p><em>“Barolo en primeur ha dimostrato, fin dalla prima edizione, di interpretare al meglio lo spirito che anima l’azione delle Fondazioni di origine bancaria: l’attenzione al benessere delle persone e la valorizzazione delle comunità su cui operano”</em> conclude <strong>Mauro Gola, Presidente di Fondazione CRC</strong>. <em>“Con questo obiettivo, la Fondazione CRC ha voluto in particolare sostenere due progetti nati sul territorio per garantire condizioni occupazionali e di vita corrette a chi nelle vigne lavora tutti i giorni. Nella convinzione che un prodotto di eccellenza del nostro territorio, portavoce delle Langhe e dell’Italia in tutto il mondo, sia chiamato a farsi portavoce anche di una società giusta e accogliente”.  </em></p>
<p>L&#8217;appuntamento conclusivo è per domenica 8 novembre, quando la quindicesima barrique di Barolo en primeur sarà battuta durante l&#8217;Asta Mondiale del Tartufo Bianco d&#8217;Alba, sempre al Castello di Grinzane Cavour, in collegamento live con Hong Kong.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.langhevini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/CS-asta_Barolo-en-primeur-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>&#8220;Ortofrutteto solidale&#8221;: zafferano, lavanda e altre piante favoriscono inclusione e resilienza agricola</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/ortofrutteto-solidale-zafferano-lavanda-e-altre-piante-favoriscono-inclusione-e-resilienza-agricola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere sociale]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;obiettivo del progetto di &#8220;Despar Italia&#8221; (all&#8217;interno della campagna &#8220;Ortofrutteto Solidale Diffuso&#8221; di AzzeroCO2 e Legambiente) è la coltivazione di oltre 3.400 piante. Parte oggi dalla Casa circondariale, &#8220;Lorusso e Cutugno&#8221; di Torino Prina di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;obiettivo del progetto di &#8220;Despar Italia&#8221; (all&#8217;interno della campagna &#8220;Ortofrutteto Solidale Diffuso&#8221; di AzzeroCO2 e Legambiente) è la coltivazione di oltre 3.400 piante. Parte oggi dalla Casa circondariale, &#8220;Lorusso e Cutugno&#8221; di Torino</em></p>
<p>Prina di tutto si tratta di un&#8217;occasione di lavoro. Ed è già una bella notizia per le persone che potranno prenderne parte. L’altra bella notizia è per l’ambiente: perché, nei settori dei territori coinvolti dal progetto promosso da <strong>“Consorzio Despar Italia”</strong>, saranno <strong>piantate più di 3.400 piante tra alberi da frutto, bulbi di zafferano, lavanda, piante aromatiche e orticole,</strong> su oltre 26mila metri quadrati di terreno. Questa azione di agricoltura solidale, destinata a persone con fragilità, perfettamente inserita nella campagna <strong>“Ortofrutteto Solidale Diffuso” di AzzeroCO2 e Legambiente,</strong> parte oggi dalla Casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, a cura del consorzio Despar Nord-Ovest, in collaborazione con la cooperativa “Ecosol”, una delle sette realtà del Terzo settore coprotagoniste del progetto.</p>
<h4>Bulbi di zafferano dietro le sbarre</h4>
<p>Coltivazione, raccolta, lavorazione e confezionamento saranno le attività quotidiane per venti detenuti del carcere torinese, impegnati nella coltivazione di 2.500 bulbi di zafferano su un terreno, all’interno dell’istituto di pena, di 4mila metri quadrati. «<strong>La dimensione diffusa del progetto</strong> riflette il nostro modo di essere vicini alle comunità: mettere in rete realtà diverse, valorizzandone le specificità, per generare un impatto che sia al tempo stesso ambientale e sociale», afferma <strong>Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia</strong>, già coinvolta in progetti precedenti della stessa importanza come <strong>il Bosco diffuso e le Case delle api</strong>. «Con questo nuovo progetto aggiungiamo a questo percorso una componente sociale ancora più forte, portando nei territori un’esperienza che unisce la cura dell’ambiente alla creazione di nuove opportunità per le persone», aggiunge Fabbri.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.corriere.it/pianeta2030/26_ottobre_14/ortofrutteto-solidale-da-torino-a-messina-zafferano-lavanda-e-altre-piante-favoriscono-inclusione-e-resilienza-agricola-tra-case-0dbf5cb6-c786-4a39-9751-680b19ecdxlk.shtml" target="_blank" rel="noopener">Corriere della Sera.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/ortofrutteto-solidale-zafferano-lavanda-e-altre-piante-favoriscono-inclusione-e-resilienza-agricola/">&#8220;Ortofrutteto solidale&#8221;: zafferano, lavanda e altre piante favoriscono inclusione e resilienza agricola</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<item>
		<title>Vino, l’Asti DOP Spumante pedala al fianco del Gran Piemonte</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-lasti-dop-spumante-pedala-al-fianco-del-gran-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:16:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’8 ottobre le bollicine aromatiche del Consorzio dell&#8217;Asti DOP saranno Official Wine della 110ª edizione della storica corsa ciclistica maschile Nuova tappa sportiva per il Consorzio dell&#8217;Asti DOP che, dopo il tennis (Atp Finals) e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/vino-lasti-dop-spumante-pedala-al-fianco-del-gran-piemonte/">Vino, l’Asti DOP Spumante pedala al fianco del Gran Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’8 ottobre le bollicine aromatiche del Consorzio dell&#8217;Asti DOP saranno Official Wine della 110ª edizione della storica corsa ciclistica maschile</em></p>
<p>Nuova tappa sportiva per il <strong>Consorzio dell&#8217;Asti DOP</strong> che, dopo il tennis (Atp Finals) e la pallavolo (sponsor Reale Mutua Fenera Chieri’76 Volleyball), entra nel mondo del ciclismo al fianco del Gran Piemonte. Le bollicine aromatiche piemontesi saranno l’unico <em>official wine</em> della storica corsa in linea maschile, giunta alla 110ª edizione. L’8 ottobre la gara scatterà da Asti per concludersi a Bra, dopo 185 chilometri lungo un percorso che attraverserà anche i paesaggi vitivinicoli riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità<a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5834/" target="_blank" rel="noopener">.</a></p>
<p><u></u><u></u><u></u>“Il Gran Piemonte, che tocca alcuni dei luoghi simbolo della viticoltura piemontese, esprime perfettamente il legame tra sport e territorio – afferma <strong>Stefano Ricagno</strong>, presidente del Consorzio -. Il ciclismo è da sempre una disciplina capace di valorizzare i luoghi che percorre raccontandone paesaggi, tradizioni e comunità. Affiancare le nostre bollicine a questa competizione significa quindi accompagnare un evento radicato in Piemonte ma allo stesso tempo capace di parlare a un pubblico appassionato nazionale e internazionale”.</p>
<p><u></u><u></u>In qualità di vino ufficiale della manifestazione, l’Asti DOP sarà protagonista anche sul podio con una <strong>speciale bottiglia realizzata appositamente per le premiazioni</strong>. La partnership prevede inoltre l’esclusiva merceologica per la categoria vino e la presenza dell’ente consortile negli spazi più visibili della corsa, dai gradini del podio e dal pannello di retro-podio personalizzati fino ai 48 metri di banner pubblicitari collocati lungo il percorso.</p>
<p>Il <strong>Gran Piemonte</strong> è una corsa di categoria Pro inserita nel calendario della Coppa Italia delle Regioni. Al via sono attesi 15 World Teams, tra cui la UAE Team Emirates, la formazione che lo scorso anno si è imposta con il messicano Isaac Del Toro. Anche la start list dell’edizione 2026 si annuncia di alto profilo, con corridori del calibro di Brandon McNulty e Michael Matthews (primo e secondo classificato ai mondiali di ciclismo su strada lo scorso settembre a Montreal), lo stesso Del Toro e Mads Pedersen, vincitore della Maglia Verde al Tour de France.</p>
<p>Fonte: <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela dell&#8217;Asti</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/cs_cons.-Asti-Gran-Piemonte.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Il Cioccolato di Modica IGP dona un sorriso ai bambini di Termoli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-cioccolato-di-modica-igp-dona-un-sorriso-ai-bambini-di-termoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Celebrazione della Bandiera Verde: donato ai bambini di “Un Mondo a Colori” e Centro “San Damiano” il Cioccolato di Modica IGP L’Amministrazione comunale di Termoli informa che, nei giorni scorsi, i bambini che frequentano il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-cioccolato-di-modica-igp-dona-un-sorriso-ai-bambini-di-termoli/">Il Cioccolato di Modica IGP dona un sorriso ai bambini di Termoli</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Celebrazione della Bandiera Verde: donato ai bambini di “Un Mondo a Colori” e Centro “San Damiano” il Cioccolato di Modica IGP</em></p>
<p>L’Amministrazione comunale di Termoli informa che, nei giorni scorsi, i <strong>bambini che frequentano il centro “Un Mondo a Colori” e il Centro per Disabilità “San Damiano”</strong> hanno ricevuto in dono le barrette da cinquanta grammi di Cioccolato di Modica IGP, realizzate dal C<strong>onsorzio per la Tutela del Cioccolato di Modica IGP</strong> in collaborazione con il Comune di Modica. Le barrette sono contenute in un elegante astuccio preparato appositamente per l’evento.</p>
<p>L’iniziativa è stata promossa per celebrare il conseguimento della prima Bandiera Verde dei Pediatri, ottenuta quest’anno dal Comune di Modica. La città di Termoli, che ha ottenuto la Bandiera Verde ininterrottamente da quindici anni, ha inoltre avuto l’onore di ospitare e organizzare la cerimonia nazionale di consegna delle Bandiere Verdi ai 153 Comuni insigniti del prestigioso riconoscimento.</p>
<p>L’assessore all’Ambiente Silvana Ciciola, responsabile dell’organizzazione della cerimonia e della distribuzione del cioccolato ai bambini, ha dichiarato: “Desidero rivolgere un immenso ringraziamento al Comune di Modica e al Consorzio per la Tutela del Cioccolato di Modica IGP per il meraviglioso dono: un cioccolato pregiato, vera gioia per il palato e dolce sorpresa molto apprezzata dagli utenti del Centro San Damiano e di Un Mondo a Colori. Gesti così ci hanno fatto sentire speciali”.</p>
<p>Il <strong>riconoscimento</strong> della Bandiera Verde viene assegnato dal 2008 da 3.238 pediatri italiani e stranieri alle località che garantiscono qualità ambientale, servizi adeguati e attenzione alle esigenze di bambini e famiglie. In quasi venti anni, le Bandiere Verdi hanno favorito la nascita di nuovi servizi nei Comuni premiati, contribuendo a migliorare l’offerta dedicata all’infanzia. Le barrette di Cioccolato di Modica rappresentano un importante servizio e ausilio per bambini e adolescenti.</p>
<p>Un’ulteriore iniziativa realizzata dal <strong>Consorzio per la Tutela del Cioccolato di Modica IGP</strong>, in collaborazione con il Comune di Modica, in occasione dell’assegnazione della Bandiera Verde alla città, è stata l’innovativa produzione di barrette in monoporzioni da sette grammi, che rappresentano un servizio dedicato ai bambini, pienamente coerente con gli obiettivi delle Bandiere Verdi, che promuovono salute, crescita e <strong>benessere dell’infanzia</strong>.</p>
<p>Il professor Italo Farnetani, fondatore e coordinatore delle <strong>Bandiere</strong> <strong>Verdi</strong> e professore universitario di Pediatria, ha evidenziato il valore nutrizionale dell’iniziativa: “Una o due mono porzioni di Cioccolato di Modica assunte al mattino, prima di andare a scuola oppure – come ora – in vacanza, prima di fare sport o andare in spiaggia, rappresentano un modo rapido per fornire energia utile allo studio o all’attività fisica. Due bambini su tre non fanno colazione o la fanno in modo insufficiente. Le monoporzioni di Cioccolato di Modica forniscono l’energia necessaria per arrivare al momento dello spuntino di metà mattinata, che invece viene consumato da tutti i bambini e gli adolescenti”.</p>
<p>L’Amministrazione comunale ringrazia tutti i soggetti coinvolti e conferma il proprio impegno nel promuovere iniziative che valorizzino il benessere dei bambini e delle famiglie.</p>
<p>Fonte: <strong>Consorzio per la Tutela del Cioccolato di Modica IGP e Comune di Termoli</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-cioccolato-di-modica-igp-dona-un-sorriso-ai-bambini-di-termoli/">Il Cioccolato di Modica IGP dona un sorriso ai bambini di Termoli</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>Fondazione Grana Padano porta la filiera DOP nel master sulla sostenibilità di Poli.Design</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/fondazione-grana-padano-porta-la-filiera-dop-nel-master-sulla-sostenibilita-di-poli-design/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FORMAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fondazione Grana Padano, agevolazioni alla frequenza per formare nuovi professionisti del design sostenibile e dell’innovazione agroalimentare Prosegue l’impegno di Fondazione Grana Padano ETS a favore della formazione e della crescita di competenze qualificate per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Fondazione Grana Padano, agevolazioni alla frequenza per formare nuovi professionisti del design sostenibile e dell’innovazione agroalimentare</em></p>
<p>Prosegue l’impegno di Fondazione Grana Padano ETS a favore della formazione e della crescita di competenze qualificate per il futuro del sistema agroalimentare. Dopo le borse di studio dedicate ai percorsi ITS e post-diploma, la Fondazione sostiene ora delle agevolazioni alla frequenza per il Master di I livello “Design for Sustainability and Regeneration – Ecodesign, Biodesign and Circular Approaches”, promosso dal Politecnico di Milano e gestito da POLI.design.</p>
<p>Il Master, giunto alla sua terza edizione, è un percorso di alta formazione rivolto a progettisti, professionisti e innovatori interessati ad affrontare le sfide ambientali contemporanee attraverso un approccio sistemico, orientato alla sostenibilità, alla rigenerazione e all’economia circolare. Il programma integra competenze su ecodesign, life cycle thinking, materiali sostenibili, innovazione biobased, strategie circolari, design per la transizione e impatto sociale.</p>
<p>Le agevolazioni intitolate alla Fondazione Grana Padano prevedono 2 esenzioni parziali del 50% e 5 esenzioni parziali del 20% sulla quota di partecipazione al Master. Le candidature saranno valutate congiuntamente dall’ Università e Fondazione secondo criteri di merito, profilo professionale, motivazione e condizioni economiche.</p>
<p>La collaborazione tra i due enti potrà inoltre favorire attività progettuali su temi di interesse per la filiera del Grana Padano DOP, tra cui l’innovazione sostenibile dei materiali, l’ecodesign del packaging, la comunicazione della sostenibilità e lo sviluppo di concept coerenti con i principi dell’economia circolare</p>
<p>«Confermiamo la volontà della Fondazione Grana Padano ETS di investire sui giovani e sulle competenze necessarie per accompagnare la transizione sostenibile del nostro sistema produttivo», <strong>dichiara Giuseppe Saetta, Presidente di Fondazione Grana Padano ETS</strong>. «La sostenibilità non è soltanto un obiettivo ambientale, ma un percorso culturale, sociale ed economico che richiede conoscenza, innovazione e capacità progettuale. Sostenere la formazione di nuovi professionisti significa contribuire concretamente al futuro della filiera e dei territori in cui essa opera».</p>
<p>«Il nostro obiettivo è formare progettisti capaci di affrontare la complessità della transizione ecologica attraverso un approccio sistemico, integrando competenze di ecodesign, innovazione dei materiali, economia circolare e rigenerazione.», spiega Valentina Rognoli, Direttrice del Master Design for Sustainability and Regeneration di POLI.design. «Il sostegno della Fondazione non solo favorisce l&#8217;accesso al percorso formativo da parte di giovani talenti, ma offre anche l&#8217;opportunità di sviluppare progetti concreti a stretto contatto con una delle filiere agroalimentari più rappresentative del Made in Italy, contribuendo alla diffusione di una cultura della sostenibilità fondata su conoscenza, ricerca e innovazione».</p>
<p><strong>La richiesta di agevolazione dovrà essere presentata entro il 28 agosto 2026, secondo le modalità indicate da POLI.design.</strong></p>
<p><strong>Per informazioni e per partecipare alla selezione: </strong><a href="https://www.polidesign.net/it/formazione/business-design/master--design-for-sustainability-and-regeneration/"><strong>https://www.polidesign.net/it/formazione/business-design/master&#8211;design-for-sustainability-and-regeneration/</strong></a></p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.fondazionegranapadano.org/" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Grana Padano ETS</a></strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Borse-di-Studio-Fondazione-Grana-Padano_2026_27_POLIdesign.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></p>
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		<title>Il Consorzio del Grana Padano DOP dona 200mila euro ai terremotati del Venezuela</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-del-grana-padano-dop-dona-200mila-euro-ai-terremotati-del-venezuela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 07:34:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consorzio Grana Padano DOP dona 200mila euro al Venezuela, decisione unanime del CdA e prevista particolare attenzione agli aiuti ai bambini. Zaghini: attraverso la Fondazione interventi che vorrà suggerirci il Vaticano. Berni: dimostriamo che LOVE [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Consorzio Grana Padano DOP dona 200mila euro al Venezuela, decisione unanime del CdA e prevista particolare attenzione agli aiuti ai bambini. Zaghini: attraverso la Fondazione interventi che vorrà suggerirci il Vaticano. Berni: dimostriamo che LOVE è per noi una scelta di vita, soprattutto nelle difficoltà</em></p>
<p><strong>Il grande cuore dei produttori del Grana Padano DOP batte con grande intensità per sostenere il popolo del Venezuela</strong>, messo in ginocchio dal devastante terremoto del 24 giugno scorso e dalle difficolta nei soccorsi.</p>
<p>Il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio di Tutela ha infatti deciso di donare, <strong>tramite la Fondazione Grana Padano, un sostegno di 200.000 euro alle popolazioni e soprattutto all’assistenza dei bambini</strong>, vittime fragilissime del sisma e accolti nei campi di accoglienza in condizioni disperate.</p>
<p>L’iniziativa è aperta ai consorziati che volessero anche contribuire in proprio, dopo averlo fatto attraverso il Consorzio. Tutti potranno rivolgersi direttamente alla Fondazione Grana Padano oppure alla segreteria di Presidenza e Direzione del Consorzio.</p>
<p>“Tutte le risorse, sia quelle consortili che quelle dei singoli consorziati, verranno orientate nelle direzioni più appropriate e idonee in Venezuela secondo le indicazioni che chiederemo al Vaticano – spiega <strong>Renato Zaghini, Presidente del Consorzio di Tutela</strong> – Si tratta di una disponibilità maturata nei rapporti avviati in vista dell’incontro con il Santo Padre al Meeting di Rimini, previsto nel pomeriggio di sabato 22 agosto”.</p>
<p>Il consiglio di amministrazione del Consorzio ha assunto la decisione all’unanimità. “Siamo veramente felici che i consiglieri abbiano condiviso questa decisione in modo unitario e con grande convinzione – commenta <strong>Stefano Berni, Direttore Generale del Consorzio Grana Padano</strong> -. A favore di persone molto più fragili, bisognose e sfortunate di noi abbiamo dato la dimostrazione che LOVE non è per noi solo un concept promozionale, ma una scelta di vita, da dimostrare ancor di più nelle situazioni particolarmente difficili”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.granapadano.it/it-it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Grana Padano</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/20260703-CS-Donazione-Consorzio-Grana-Padano-a-terremotati-Venezuela.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
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		<title>Dal Masaf 165 milioni per accesso cibo di qualità a persone in difficoltà economiche</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/dal-masaf-165-milioni-per-accesso-cibo-di-qualita-a-persone-in-difficolta-economiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Masaf mette a disposizione 165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità a chi versa in condizioni di difficoltà economiche.  &#8220;Con il Governo Meloni abbiamo garantito 165 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Masaf mette a disposizione 165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità a chi versa in condizioni di difficoltà economiche. </em></p>
<p>&#8220;Con il Governo Meloni abbiamo garantito <strong>165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità</strong> a chi versa in condizioni di difficoltà economiche. Nel passato la cifra garantita era assai minore, poco meno di cinque milioni di euro l&#8217;anno, questo non consentiva alle associazioni del Terzo settore di poter programmare la propria attività e di svolgere il loro lavoro che ha un grandissimo valore sociale. Noi abbiamo invertito la rotta e abbiamo garantito che il minimo fosse di dieci volte superiore. Lo Stato e il Terzo settore collaborano affinché sempre più persone possano avere accesso a cibo di qualità, sostenendo così il nostro sistema agroalimentare&#8221;, lo dichiara il ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida, </strong>commentando la firma del decreto che stanzia 54,9 milioni di euro al Fondo nazionale indigenti per il 2026, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone. La cifra totale stanziata nel triennio è pari a 164,7 milioni di euro.</p>
<p>Il bando per il 2026 per la distribuzione di derrate alimentari finanzierà l&#8217;acquisto e la successiva distribuzione di un paniere di alimenti di qualità provenienti dalle filiere agroalimentari italiane, tra cui biscotti per l&#8217;infanzia, <strong>formaggi DOP</strong>, riso per risotti, <strong>salumi DOP e IGP</strong>, carne in scatola, prodotti a base di frutta, verdure e legumi conservati e sughi pronti.</p>
<p>Lo stanziamento di 54,9 milioni di euro, in sensibile aumento rispetto a quello di circa 4,9 milioni previsto negli anni passati, consente alle organizzazioni del terzo settore di programmare con maggiore certezza la propria attività e di svolgere al meglio una funzione essenziale per la coesione sociale: garantire l&#8217;accesso a prodotti alimentari di qualità alle persone e alle famiglie che per diversi motivi sono rimasti indietro.</p>
<p>AGEA, l&#8217;Agenzia per l&#8217;erogazione dei fondi in Agricoltura, provvederà all&#8217;espletamento delle procedure di gara per l&#8217;acquisizione delle derrate alimentari e alla loro consegna alle organizzazioni caritatevoli accreditate che collaborano alla distribuzione sul territorio nazionale. L&#8217;iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Governo per contrastare le situazioni di disagio e garantire a tutti l&#8217;accesso ad alimenti sicuri, nutrienti e di qualità, valorizzando al contempo il lavoro delle imprese agricole e dell&#8217;industria alimentare italiana.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/terzo-settore-165-milioni-accesso-cibo-qualita" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/dal-masaf-165-milioni-per-accesso-cibo-di-qualita-a-persone-in-difficolta-economiche/">Dal Masaf 165 milioni per accesso cibo di qualità a persone in difficoltà economiche</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
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		<title>La Grappa del Trentino IG saluta Arrigo Pisoni</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/la-grappa-del-trentino-ig-saluta-arrigo-pisoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 07:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro, saluta Arrigo Pisoni tra i padri fondatori dell&#8217;Istituto di Tutela e pioniere della promozione L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino esprime profondo cordoglio per la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro, saluta Arrigo Pisoni tra i padri fondatori dell&#8217;Istituto di Tutela e pioniere della promozione</em></p>
<p>L’<strong>Istituto di Tutela della Grappa del Trentino</strong> esprime profondo cordoglio per la scomparsa di <strong>Arrigo Pisoni</strong>, imprenditore trentino e figura di riferimento per il mondo della distillazione italiana e non solo, tra i fondatori dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino e protagonista della crescita qualitativa e culturale della Grappa del Trentino. “Con la sua visione e la sua capacità di guardare oltre il presente, Pisoni ha contribuito in modo decisivo alla costruzione di un percorso condiviso tra le distillerie trentine, fondato sulla tutela dell’identità territoriale, sulla qualità del prodotto e sulla collaborazione tra imprese – dice in ricordo di Arrigo <strong>Alessandro Marzadro</strong>, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino &#8211; a nome dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino e di tutto il comparto distillatorio trentino, esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Arrigo Pisoni, figura che ha segnato in modo indelebile la storia della nostra denominazione e della nostra comunità».</p>
<p>“Se oggi l’Istituto esiste e rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione della Grappa del Trentino IG, lo dobbiamo alla sua visione, alla sua determinazione e alla sua capacità di guardare sempre avanti – continua il Presidente &#8211; Arrigo è stato tra coloro che hanno creduto nella necessità di fare sistema, di superare le logiche individuali e di costruire un percorso comune capace di valorizzare l’identità e la qualità della nostra grappa”.</p>
<p>“Era una <strong>persona dalle idee moderne, aperta all’innovazione e al cambiamento.</strong> Pur essendo uno dei decani del settore, amava confrontarsi con il futuro con entusiasmo e curiosità. Per questo molti di noi amano ricordarlo con una frase che lo descrive perfettamente <strong>“Arrigo è sempre stato il più giovane dentro”</strong> – ancora Marzadro &#8211; la sua eredità più importante non è fatta soltanto di risultati e progetti, ma soprattutto di un metodo e di una cultura, ci ha insegnato che la cooperazione non è una rinuncia alle proprie differenze, ma uno strumento per diventare più forti insieme e ci ha mostrato come il dialogo, il rispetto reciproco e la condivisione degli obiettivi possano trasformare un insieme di aziende in una vera comunità di intenti”.</p>
<p>“Oggi quello spirito di collaborazione è patrimonio dell’intero comparto distillatorio trentino e continua a guidare il lavoro dell’Istituto, è un’eredità preziosa che abbiamo il dovere di custodire e sviluppare, nel segno dei valori che Arrigo ha saputo trasmettere a generazioni di produttori – conclude Alessandro Marzadro &#8211; alla sua famiglia, ai collaboratori e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il nostro pensiero più sincero e affettuoso, ci lascia un grande uomo della grappa trentina, ma il suo esempio continuerà ad accompagnare il nostro cammino”.</p>
<p>Arrigo Pisoni è stato una delle figure cardine della distillazione trentina. Legato alla storica realtà familiare di Pergolese, nella Valle dei Laghi, ha contribuito allo sviluppo dell’azienda accompagnandone l’evoluzione dalla tradizione agricola e vitivinicola alla produzione di Grappa del Trentino IG, vino e TrentoDoc. Precursore e innovatore, è stato come detto tra i fondatori dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino, del Consorzio di tutela e valorizzazione del Vino Santo e dell’Istituto TrentoDoc. È stato inoltre tra i promotori dell’Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa (Anag), contribuendo a rafforzare la cultura della grappa e il ruolo del Trentino nel panorama nazionale della distillazione.</p>
<p>Fonte: <strong>Istituto Tutela Grappa del Trentino</strong></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/07-ITGT-su-scomparsa-Arrigo-Pisoni.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
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		<title>Il Consorzio Vino Chianti sostiene il Centro di Riabilitazione Oncologica</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-sostiene-il-centro-di-riabilitazione-oncologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 07:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCA]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Donate 80 bottiglie di Chianti DOP per la XVIII edizione della “Festa d’Estate”. Il presidente Busi: “Un contributo concreto a un&#8217;iniziativa che aiuta pazienti oncologici e famiglie nel loro percorso di cura e riabilitazione” Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-vino-chianti-sostiene-il-centro-di-riabilitazione-oncologica/">Il Consorzio Vino Chianti sostiene il Centro di Riabilitazione Oncologica</a> proviene da <a href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Donate 80 bottiglie di Chianti DOP per la XVIII edizione della “Festa d’Estate”. Il presidente Busi: “Un contributo concreto a un&#8217;iniziativa che aiuta pazienti oncologici e famiglie nel loro percorso di cura e riabilitazione”</i></p>
<p>Il Chianti DOP per brindare alla solidarietà. Anche quest’anno il <b>Consorzio Vino Chianti e le aziende della denominazione hanno scelto di sostenere l’Associazione Tumori Toscana (ATT) </b>partecipando alla <b>XVIII edizione della “Festa d’Estate”,</b> l’evento benefico in programma il prossimo <b>30 giugno alla Net Records Loft Venue Arena a Firenze</b> (via Cardinale Guglielmo Massaia 98). Per l’occasione saranno donate complessivamente 80 bottiglie di Chianti DOP, che contribuiranno alla raccolta fondi destinata alla realizzazione del Centro di Riabilitazione Oncologica ATT, un progetto pensato per accompagnare pazienti oncologici e familiari nel percorso di recupero e reinserimento nella vita quotidiana.<br />
“Il vino è condivisione, comunità e attenzione al territorio. Per questo siamo orgogliosi di sostenere anche quest’anno l’Associazione Tumori Toscana e una manifestazione che unisce solidarietà e partecipazione, contribuendo a un progetto di grande valore sociale”, dice <b>Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti. </b></p>
<p>&#8220;Il nostro impegno si inserisce in un percorso di collaborazione consolidato con il mondo del volontariato e del terzo settore, con l’obiettivo di sostenere progetti che generano benefici concreti per le comunità locali. Le nostre aziende hanno risposto ancora una volta con sensibilità e generosità – prosegue Busi – dimostrando come il mondo del vino possa essere protagonista anche nelle attività di sostegno al volontariato e alla sanità territoriale. Ringrazio tutte le imprese che hanno scelto di aderire all’iniziativa”.</p>
<p>Il <b>Centro di Riabilitazione Oncologica ATT </b>offrirà percorsi riabilitativi personalizzati da affiancare alle cure mediche, aiutando i pazienti a recuperare qualità della vita e a ritrovare una piena dimensione sociale e lavorativa dopo la malattia.<br />
“Dietro ogni progetto di assistenza ci sono persone, storie e bisogni concreti – conclude Busi –. Sostenere ATT significa contribuire a costruire servizi che migliorano la vita dei pazienti e delle loro famiglie. È un impegno che sentiamo profondamente vicino ai valori del nostro Consorzio e del territorio che rappresentiamo”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vino Chianti</strong></a></p>
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