<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Benessere &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<atom:link href="https://www.qualivita.it/news/ambito/benessere/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<description>DOP IGP STG :: Prodotti agroalimentari e vitivinicoli IG</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Oct 2026 07:31:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.7.20</generator>

<image>
	<url>https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2021/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Benessere &#8211; Fondazione Qualivita</title>
	<link>https://www.qualivita.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Vino, l’Asti DOP Spumante pedala al fianco del Gran Piemonte</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/vino-lasti-dop-spumante-pedala-al-fianco-del-gran-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gennai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:16:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=530050</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’8 ottobre le bollicine aromatiche del Consorzio dell&#8217;Asti DOP saranno Official Wine della 110ª edizione della storica corsa ciclistica maschile Nuova tappa sportiva per il Consorzio dell&#8217;Asti DOP che, dopo il tennis (Atp Finals) e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-lasti-dop-spumante-pedala-al-fianco-del-gran-piemonte/">Vino, l’Asti DOP Spumante pedala al fianco del Gran Piemonte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’8 ottobre le bollicine aromatiche del Consorzio dell&#8217;Asti DOP saranno Official Wine della 110ª edizione della storica corsa ciclistica maschile</em></p>
<p>Nuova tappa sportiva per il <strong>Consorzio dell&#8217;Asti DOP</strong> che, dopo il tennis (Atp Finals) e la pallavolo (sponsor Reale Mutua Fenera Chieri’76 Volleyball), entra nel mondo del ciclismo al fianco del Gran Piemonte. Le bollicine aromatiche piemontesi saranno l’unico <em>official wine</em> della storica corsa in linea maschile, giunta alla 110ª edizione. L’8 ottobre la gara scatterà da Asti per concludersi a Bra, dopo 185 chilometri lungo un percorso che attraverserà anche i paesaggi vitivinicoli riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità<a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5834/" target="_blank" rel="noopener">.</a></p>
<p><u></u><u></u><u></u>“Il Gran Piemonte, che tocca alcuni dei luoghi simbolo della viticoltura piemontese, esprime perfettamente il legame tra sport e territorio – afferma <strong>Stefano Ricagno</strong>, presidente del Consorzio -. Il ciclismo è da sempre una disciplina capace di valorizzare i luoghi che percorre raccontandone paesaggi, tradizioni e comunità. Affiancare le nostre bollicine a questa competizione significa quindi accompagnare un evento radicato in Piemonte ma allo stesso tempo capace di parlare a un pubblico appassionato nazionale e internazionale”.</p>
<p><u></u><u></u>In qualità di vino ufficiale della manifestazione, l’Asti DOP sarà protagonista anche sul podio con una <strong>speciale bottiglia realizzata appositamente per le premiazioni</strong>. La partnership prevede inoltre l’esclusiva merceologica per la categoria vino e la presenza dell’ente consortile negli spazi più visibili della corsa, dai gradini del podio e dal pannello di retro-podio personalizzati fino ai 48 metri di banner pubblicitari collocati lungo il percorso.</p>
<p>Il <strong>Gran Piemonte</strong> è una corsa di categoria Pro inserita nel calendario della Coppa Italia delle Regioni. Al via sono attesi 15 World Teams, tra cui la UAE Team Emirates, la formazione che lo scorso anno si è imposta con il messicano Isaac Del Toro. Anche la start list dell’edizione 2026 si annuncia di alto profilo, con corridori del calibro di Brandon McNulty e Michael Matthews (primo e secondo classificato ai mondiali di ciclismo su strada lo scorso settembre a Montreal), lo stesso Del Toro e Mads Pedersen, vincitore della Maglia Verde al Tour de France.</p>
<p>Fonte: <a href="https://astidocg.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio per la tutela dell&#8217;Asti</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/cs_cons.-Asti-Gran-Piemonte.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/vino-lasti-dop-spumante-pedala-al-fianco-del-gran-piemonte/">Vino, l’Asti DOP Spumante pedala al fianco del Gran Piemonte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Educazione nutrizionale: Grana Padano DOP sostiene l’Obesity Day 2026</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/educazione-nutrizionale-grana-padano-sostiene-lobesity-day-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 07:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=530045</guid>

					<description><![CDATA[<p>La salute parla tutte le lingue”: ENGP, il portale web del Consorzio Tutela Grana Padano, rinnova il sostegno alla campagna nazionale promossa dalla Fondazione ADI per la prevenzione dell’obesità Educazione Nutrizionale Grana Padano (ENGP), il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/educazione-nutrizionale-grana-padano-sostiene-lobesity-day-2026/">Educazione nutrizionale: Grana Padano DOP sostiene l’Obesity Day 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La salute parla tutte le lingue”: ENGP, il portale web del Consorzio Tutela Grana Padano, rinnova il sostegno alla campagna nazionale promossa dalla Fondazione ADI per la prevenzione dell’obesità</em></p>
<p class="s7"><span class="s8">Educazione Nutrizionale Grana Padano (ENGP)</span>, il portale web del <strong>Consorzio Tutela Grana Padano</strong>, nato nel 2005 con l’obiettivo di divulgare le <span class="s8">buone pratiche per un’alimentazione equilibrata</span> e un corretto stile di vita, <span class="s8">sostiene l’edizione 2026 dell’</span><span class="s9">Obesity</span><span class="s9"> Day</span>, la campagna nazionale di sensibilizzazione e prevenzione promossa dalla <span class="s8">Fondazione ADI</span>, in collaborazione con i <span class="s8">Centri </span><span class="s8">Obesity</span><span class="s8"> Day </span>e <span class="s8">l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI).</span></p>
<p class="s7">La partecipazione di <strong>ENGP</strong> si concretizza attraverso una <span class="s8">donazione a sostegno dell’iniziativa</span>, confermando l’impegno del portale nella promozione di una corretta informazione nutrizionale e nella diffusione di conoscenze utili a favorire <span class="s8">scelte alimentari consapevoli e stili di vita equilibrati</span>. Il logo ENGP è presente sui <span class="s8">materiali ufficiali della campagna</span>, tra cui la locandina dell’ObesityDay 2026, le newsletter e il sito dedicato all’iniziativa.</p>
<p class="s7">Il tema scelto per questa edizione, <span class="s8">“<strong>La salute parla tutte le lingue</strong>!”,</span>pone al centro la <span class="s8">necessità di rendere i messaggi di prevenzione accessibili</span> anche alle <span class="s8">diverse comunità </span>presenti in Italia, con particolare attenzione alle <span class="s8">popolazioni immigrate</span>. Un approccio che riconosce il ruolo delle abitudini alimentari, della cultura e delle tradizioni nella costruzione di uno <span class="s8">stile di vita</span> e che punta quindi a sviluppare <span class="s8">strumenti di informazione capaci di parlare a pubblici differenti</span>.</p>
<p class="s7">È proprio in questa prospettiva che si inserisce il contributo di <strong>Educazione Nutrizionale Grana Padano</strong>: <span class="s8">sostenere un’iniziativa che mette l’educazione alimentare e la prevenzione al centro della promozione della salute</span>, favorendo una comunicazione comprensibile e vicina alle persone.</p>
<p class="s7">Il programma dell’<strong><span class="s8">Obesity</span></strong><span class="s8"><strong> Day</strong> <strong>2026 </strong></span>prevede una fase preliminare di ascolto attraverso un <span class="s8">questionario rivolto a diverse </span><span class="s8">comunità di immigrati</span> presenti in Italia, finalizzato a raccogliere informazioni sulle abitudini alimentari passate e attuali. Al termine del questionario vi è <span class="s8">un decalogo</span> <span class="s8">ed una piramide alimentare transculturale</span> per la <span class="s8">prevenzione e la gestione dell’eccesso di peso</span>, tradotto in moltelingue e costruiti tenendo conto delle differenti tradizioni alimentari. Il 10 ottobre, inoltre, <span class="s8">i professionisti della nutrizione dei Centri </span><span class="s8">Obesity</span><span class="s8"> Day</span> – attivi presso ospedali, ASL e Università – promuoveranno <span class="s8">iniziative di informazione e prevenzione</span> rivolte a famiglie, bambini e adolescenti. <span class="s10">Dalle 10</span><span class="s10">.00</span> <span class="s10">alle 13</span><span class="s10">.00</span> sempre del 10 ottobre sarà inoltre trasmessa una <span class="s8">diretta Facebook</span> sul canale <span class="s8">@obesitydayadi</span>, con collegamenti dai Centri Obesity Day e dalle comunità coinvolte. L’iniziativa si concluderà con la pubblicazione sul sito ufficiale <a href="http://www.obesityday.org/"><span class="s11">www.obesityday.org</span></a>  di un <span class="s8">report dedicato ai risultati della campagna</span> e alle testimonianze raccolte.</p>
<p class="s7"><em><span class="s12">«L’educazione nutrizionale rappresenta uno strumento importante di prevenzione e deve essere in grado di raggiungere le persone in modo chiaro, accessibile e rispettoso delle diverse abitudini e culture alimentari. Per questo Educazione Nutrizionale Grana Padano ha scelto di sostenere l’</span><span class="s12">Obesity</span></em><span class="s12"><em> Day 2026: condividiamo l’importanza di promuovere una corretta informazione sull’alimentazione e di rendere i messaggi di prevenzione sempre più vicini alle persone»</em>, dichiara <strong>Mirella Parmeggiani</strong>, <strong>Responsabile Marketing del Consorzio Tutela Grana Padano</strong>.</span></p>
<p class="s7">Per maggiori informazioni sui Centri Obesity Day disponibili e sulle strutture aperte al pubblico, è possibile consultare la pagina dedicata sul sito ufficiale dell’iniziativa: <a href="https://www.obesityday.org/cosa-facciamo/centri/"><span class="s11">https://www.obesityday.org/cosa-facciamo/centri/</span></a></p>
<p class="s7"><span class="s10"><br />
Fonte: <a href="https://www.granapadano.it/it-it/il-mondo-di-grana-padano/i-nostri-comunicati-stampa/educazione-nutrizionale-grana-padano-sostiene-lobesity-day-2026/" target="_blank" rel="noopener"><b>Consorzio Tutela Grana Padano</b></a></span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/educazione-nutrizionale-grana-padano-sostiene-lobesity-day-2026/">Educazione nutrizionale: Grana Padano DOP sostiene l’Obesity Day 2026</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bere alcol non è dannoso a prescindere: la nuova linea della Commissione Ue sul vino</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/bere-alcol-non-e-dannoso-a-prescindere-la-nuova-linea-della-commissione-ue-sul-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Geronimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=529482</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il testo dell’European Beating Cancer Plan esclude il “no safe level”, cioè il principio secondo cui non esiste una quantità di alcol priva di rischio. Ma mantiene le misure contro i danni causati dalle bevande [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/bere-alcol-non-e-dannoso-a-prescindere-la-nuova-linea-della-commissione-ue-sul-vino/">Bere alcol non è dannoso a prescindere: la nuova linea della Commissione Ue sul vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il testo dell’European Beating Cancer Plan esclude il “no safe level”, cioè il principio secondo cui non esiste una quantità di alcol priva di rischio. Ma mantiene le misure contro i danni causati dalle bevande alcoliche. Uiv: «Un approccio più equilibrato».</em></p>
<p><strong>Un conto è il consumo di alcol in generale, un altro è il consumo dannoso.</strong> È la distinzione contenuta nel nuovo testo sull’attuazione dell’European Beating Cancer Plan, approvato nei giorni scorsi dalla Commissione per la salute pubblica (Sant) del Parlamento europeo con 27 voti favorevoli, 8 contrari e 5 astensioni. Il documento passa ora all’esame della plenaria.</p>
<p>Nel capitolo dedicato alla prevenzione, <strong>la Commissione chiede misure contro il consumo dannoso di alcol,</strong> tra cui informazioni sanitarie obbligatorie e chiaramente visibili su tutte le bevande alcoliche. Il testo sollecita inoltre una revisione della strategia europea sull’alcol, una strategia per il consumo zero tra i minori, iniziative di sensibilizzazione e misure a livello europeo per ridurre l’esposizione al marketing degli alcolici.</p>
<p><strong>Nel documento approvato, sottolinea l’Unione italiana vini (Uiv), non compare il riferimento al “no safe level”, cioè al principio secondo cui non esiste un livello di consumo di alcol privo di rischio.</strong> La formula era stata oggetto del confronto sul testo, ma non è presente nella versione approvata. Il riferimento scelto dalla Commissione è invece quello al consumo «dannoso» (harmful alcohol consumption).</p>
<p>«Il testo, ora all’esame in plenaria, ribadisce quanto già stabilito: non tutto il consumo è dannoso, lo è quello compulsivo. <strong>E questo è un concetto fondamentale per l’approccio – da sempre moderato – al vino».</strong> il presidente di Uiv Lamberto Frescobaldi sottolinea inoltre l’esclusione del &#8220;no safe level” e auspica che «l’indirizzo, anche politico, dato dall’Istituzione 4 anni fa e ribadito in Commissione Sant non debba in futuro rientrare un’altra volta dalla finestra»</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.lastampa.it/cronaca/2026/09/30/news/bere_alcol_non_e_dannoso_a_prescindere_sul_vino_la_commissione_salute_ue_sposa_la_linea_piu_morbida-15752802/" target="_blank" rel="noopener"><strong>La Stampa</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/bere-alcol-non-e-dannoso-a-prescindere-la-nuova-linea-della-commissione-ue-sul-vino/">Bere alcol non è dannoso a prescindere: la nuova linea della Commissione Ue sul vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grana Padano DOP e ANT insieme contro i tumori: controlli gratuiti nella sede del Consorzio</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-e-ant-insieme-per-prevenire-i-tumori-controlli-gratuiti-con-il-progetto-mammella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:17:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=529394</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella sede del Consorzio di Tutela del Grana Padano un ambulatorio mobile della ANT (Assistenza Nazionale Tumori) per ecografie alle donne. Zaghini: siamo sempre più impegnati a diffondere le possibilità di controlli e screening Produrre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-e-ant-insieme-per-prevenire-i-tumori-controlli-gratuiti-con-il-progetto-mammella/">Grana Padano DOP e ANT insieme contro i tumori: controlli gratuiti nella sede del Consorzio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nella sede del Consorzio di Tutela del Grana Padano un ambulatorio mobile della ANT (Assistenza Nazionale Tumori) per ecografie alle donne. Zaghini: siamo sempre più impegnati a diffondere le possibilità di controlli e screening</em></p>
<p>Produrre il formaggio a denominazione d’origine protetta più consumato nel mondo, accanto alla soddisfazione per la leadership, fa sentire e condividere anche la responsabilità di <strong>garantire qualità e salute</strong> non soltanto attraverso il frutto quotidiano del lavoro di oltre 50mila addetti.</p>
<p>“Per il Consorzio Grana Padano e tutta la sua filiera da anni sostenere l’attività di prevenzione, di assistenza e di ricerca nella salute è un impegno di assoluta rilevanza a tutti i livelli – spiega <strong>Renato Zaghini, presidente del Consorzio di Tutela</strong> – Lo facciamo sostenendo programmi scientifici non solo nell’alimentazione, ma anche diffondendo buone pratiche e sensibilizzando la comunità a fare degli screening una preziosa abitudine a tutte le età”.</p>
<p>Si tratta di un percorso seguito da anni e lungo il quale ci sono appuntamenti significativi anche per chi lavora nella filiera del Grana Padano. Il 28 ottobre, si è rinnovata infatti a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, nella sede del Consorzio di Tutela, la “<strong>Giornata della Prevenzione</strong>”, organizzata insieme alla delegazione di Brescia dell’ANT, Assistenza Nazionale Tumori, e dedicata alla prevenzione del tumore al seno, nell’ambito del “Progetto Mammella”, curato dall’Associazione e sostenuto da Grana Padano.</p>
<p>Il tumore della mammella è infatti la neoplasia più frequente nella popolazione femminile, che colpisce una donna su 8 nel corso della vita,</p>
<p>diventando più frequente dopo i 30 anni e raggiungendo la massima incidenza tra i 45 e i 60 anni.</p>
<p>Da anni la filiera del Grana Padano DOP sostiene la capillare e preziosa attività dell’ANT sul territorio, ma punta anche ad indicare al mondo delle imprese dei modelli di impegno concreto per favorire la prevenzione tra le proprie dipendenti.</p>
<p>Così nel parcheggio davanti agi uffici, sull’ambulatorio mobile della Fondazione, un professionista ha eseguito visite con ecografia mammaria, rivolte in particolare alle donne under 45, fascia di età potenzialmente a rischio. “Si tratta di una dimostrazione concreta e condivisa con ANT di attenzione alla parità di genere sotto ogni aspetto – sottolinea il Presidente del Consorzio – ed è un punto di forza della sostenibilità sociale nella filiera del Grana Padano DOP. Da anni offriamo l’opportunità di attività di controlli sia all’interno del Consorzio che nelle comunità dove operano i volontari. E contiamo di farle crescere, sostenendole e promuovendo la partecipazione di utenti di ogni età”.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.granapadano.it/it-it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Grana Padano </strong></a>e<a href="https://ant.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong> ANT &#8211; Assistenza Nazionale Tumori</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-Grana-Padano-e-ANT-insieme-per-prevenire-i-tumori-Scrrening-in-Consorzio.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-e-ant-insieme-per-prevenire-i-tumori-controlli-gratuiti-con-il-progetto-mammella/">Grana Padano DOP e ANT insieme contro i tumori: controlli gratuiti nella sede del Consorzio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grana Padano DOP approva il ministro Lollobrigida: promuovere il consumo di latte e formaggi</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-approva-il-ministro-lollobrigida-promuovere-il-consumo-di-latte-e-formaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:33:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=528172</guid>

					<description><![CDATA[<p>ll Consorzio di Tutela del Grana Padano DOP apprezza la campagna lanciata sui canali social dal ministro Lollobrigida. Il principale player caseario italiano punta a rapporti sempre più stretti con i consumatori Il latte italiano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-approva-il-ministro-lollobrigida-promuovere-il-consumo-di-latte-e-formaggi/">Grana Padano DOP approva il ministro Lollobrigida: promuovere il consumo di latte e formaggi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>ll Consorzio di Tutela del Grana Padano DOP apprezza la campagna lanciata sui canali social dal ministro Lollobrigida. Il principale player caseario italiano punta a rapporti sempre più stretti con i consumatori</em></p>
<p>Il latte italiano è un patrimonio di qualità e una grandissima opportunità di crescita economica per il nostro paese. Tra le tante conferme di questa ricchezza spicca il lavoro quotidiano della filiera del Grana Padano DOP, il più grande player di latte italiano e produttore del formaggio a denominazione d’origine protetta più consumato nel mondo.</p>
<p>Promuoverlo nelle sue varie forme coinvolgendo generazioni di tutte le età è dunque una priorità sia per il sistema produttivo che per le istituzioni chiamate a tutelarlo, utilizzando mezzi e linguaggi adatti ai pubblici più diversi.</p>
<p>Quindi il Consorzio Tutela Grana Padano apprezza l’impegno del ministro dell&#8217;agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida che sui propri canali personali ha lanciato un messaggio video per promuovere la conoscenza ed il consumo del latte e dei formaggi che con essi vengono creati, per consolidare una consapevole e corretta alimentazione sin dall’infanzia e per migliorare i primati della produzione casearia di origine protetta, che già oggi vede il Grana Padano rappresentare la destinazione economicamente più remunerativa nell’Unione europea per il latte proveniente da bovine alimentate con insilati.</p>
<p>Ci auguriamo che la comunicazione promossa dal ministero e dal governo e destinata a svilupparsi in linguaggi sulle reti del servizio pubblico della Rai, migliori e aumenti il rapporto stretto tra consumatori e produttori di eccellenze casearie, ignorando le obiezioni che erano scontate secondo un desueto e infondato deja-vu.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.granapadano.it/it-it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Grana Padano</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/09/CS-Grana-Padano-DOP-approva-il-ministro-Lollobrigida-promuovere-ad-ogni-eta-il-consumo-di-latte-e-formaggi.pdf">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/grana-padano-dop-approva-il-ministro-lollobrigida-promuovere-il-consumo-di-latte-e-formaggi/">Grana Padano DOP approva il ministro Lollobrigida: promuovere il consumo di latte e formaggi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Macellazione in azienda: benessere animale e qualità delle carni in suini di razza Cinta Senese</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/macellazione-in-azienda-benessere-animale-e-qualita-delle-carni-in-suini-di-razza-cinta-senese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 13:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[benessere animale]]></category>
		<category><![CDATA[Carni fresche]]></category>
		<category><![CDATA[RICERCAIG]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Zootecnia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=525319</guid>

					<description><![CDATA[<p>Uno studio dell’Università di Pisa e della Tenuta di Paganico dimostra come la macellazione in azienda riduca lo stress animale senza compromettere la sicurezza microbiologica delle carni Il benessere animale è oggi al centro dell’attenzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/macellazione-in-azienda-benessere-animale-e-qualita-delle-carni-in-suini-di-razza-cinta-senese/">Macellazione in azienda: benessere animale e qualità delle carni in suini di razza Cinta Senese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Uno studio dell’Università di Pisa e della Tenuta di Paganico dimostra come la macellazione in azienda riduca lo stress animale senza compromettere la sicurezza microbiologica delle carni</em></p>
<p>Il benessere animale è oggi al centro dell’attenzione di consumatori, alleva­tori e decisori politici, non solo per motivi etici, ma anche per il suo impat­to diretto sulla qualità dei prodotti e sulla sostenibilità delle filiere agroali­mentari. Negli ultimi anni, numerosi studi hanno dimostrato come le fasi che precedono la macellazione – cattura, trasporto, sosta nei centri di raccolta e in mattatoio – siano tra i momenti di maggiore stress per gli animali. Questo stress non solo compromette il loro benessere, ma può incidere negativamen­te anche su parametri tecnologici e organolettici delle carni, fino a determina­re difetti, come le carni PSE (carne pallida, molle ed essudativa) o DFD (carne scura, consistente e secca). La domanda crescente di prodotti provenienti da sistemi estensivi e da razze locali – caratterizzati da un forte legame con il ter­ritorio e spesso destinati a filiere di qualità – rende ancora più rilevante affron­tare queste criticità. I suini di razza Cinta senese, allevati all’aperto in Toscana (<strong>Figura 1</strong>), rappresentano un esempio emblematico: la qualità delle loro carni è strettamente connessa al benessere in allevamento e al mantenimento delle caratteristiche tipiche.</p>
<p>In questo contesto si inserisce lo studio “Animal welfare and meat quality: The impact of on-farm slaughter on Cinta Senese pigs”, pubblicato su Meat Science, che ha valutato gli effetti della macellazione in azienda rispetto alla macellazione tradizionale con trasporto dell’animale vivo in mattato­io. La ricerca, sviluppata nell’ambito del progetto “In Cima il Benessere” fi­nanziato dal GAL F.A.R. Maremma, ha coinvolto l’Università di Pisa, Tenuta di Paganico, l’Azienda Sanitaria Toscana sud est e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana. L’obiettivo era verificare se la macellazione in azienda potesse rappre­sentare una soluzione innovativa per ridurre lo stress degli animali e, al contempo, garantire qualità e sicurez­za delle carni.</p>
<blockquote><p><strong>Jacopo Goracci<br />
</strong>Tenuta di Paganico Soc. Agr. SpA</p>
<p><strong>Roxana Amarie<br />
</strong>Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali, Università di Pisa</p>
<p><strong>Alessio Del Tongo<br />
</strong>Tenuta di Paganico Soc. Agr. SpA</p>
<p><strong>Giorgio Briganti<br />
</strong>Azienda Usl Toscana Sud Est</p>
<p><strong>Giampaolo Giunta<br />
</strong>Azienda Usl Toscana Sud Est</p>
<p><strong>Andrea Serra<br />
</strong>Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali, Università di Pisa</p></blockquote>
<p><strong>Metodologia</strong></p>
<p>Lo studio è stato condotto su 40 suini Cinta senese alleva­ti all’aperto in Toscana. Gli animali, suddivisi in due grup­pi da 20 animali ciascuno, sono stati macellati seguendo due approcci distinti:</p>
<ul>
<li>macellazione tradizionale (MT): prevede cattura, tra­sporto (meno di un’ora), sosta in mattatoio (1-2 ore), stordimento elettrico e macellazione;</li>
<li>macellazione in azienda (MA): gli animali sono stati storditi e sanguinati direttamente in allevamento, grazie a un prototipo di struttura mobile sviluppato ad hoc, per poi trasferire le carcasse in mattatoio en­tro due ore.</li>
</ul>
<p>Per rendere possibile la macellazione in azienda è stato progettato e realizzato un prototipo di trailer multifunzio­nale (<strong>Figura 2</strong>), dotato di un verricello elettrico per issare il suino stordito, di un sistema per la raccolta del sangue durante la iugulazione, di un condizionatore per mantene­re refrigerate le carcasse, nonché di un lavello con acqua calda per la sanificazione degli operatori; l’intera struttu­ra, alimentata da una batteria indipendente, consente il trasporto rapido e sicuro delle carcasse fino al mattatoio.</p>
<p>Per valutare l’impatto dei due sistemi, i ricercatori hanno analizzato diversi parametri:</p>
<ul>
<li>indicatori fisiologici di stress: cortisolo, creatin-chi­nasi (CPK) e lattato deidrogenasi (LDH);</li>
<li>qualità tecnologica della carne: pH post-mortem, ca­pacità di ritenzione idrica, colore;</li>
<li>sicurezza microbiologica della carne e delle carcasse: contaminazioni da batteri mesofili, Enterobacteriace­ae, Stafilococchi coagulasi positivi, Salmonella spp. e Listeria monocytogenes (European Union, 2007).</li>
</ul>
<p>È stato inoltre calcolato l’indice temperatura-umidità (THI) per valutare l’effetto delle condizioni climatiche (caldo e umidità) sul benessere degli animali, sulla qualità e sulla sicurezza delle carni.</p>
<p><strong>Risultati</strong></p>
<p>I dati raccolti hanno messo in evidenza differenze signi­ficative tra i due metodi di macellazione, suddivise di se­guito per le principali categorie. Benessere animale: con la macellazione in azienda, il cortisolo, principale marca­tore di stress fisiologico, si attesta su valori pari a circa un terzo rispetto al metodo tradizionale; anche CPK e LDH risultano inferiori (<strong>Figura 3</strong>). In altre parole, evitare cat­tura, trasporto e sosta in ambienti estranei riduce sensi­bilmente il carico di stress pre-macellazione.</p>
<div id="attachment_525323" style="width: 570px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Fig-3_benessere-animale-cinta-senese.bmp" target="_blank" rel="noopener"><img aria-describedby="caption-attachment-525323" class="wp-image-525323 size-newsletter-galleria" src="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/Fig-3_benessere-animale-cinta-senese-560x290.jpg" alt="" width="560" height="290" /></a><p id="caption-attachment-525323" class="wp-caption-text">Figura 3. Valore degli indicatori fisiologici utilizzati per confrontare i due sistemi di macellazione (macellazione in azienda &#8211; MA vs. macellazione tradizionale &#8211; MT). Sono stati considerati: creatinchinasi (CPK), enzima muscolare che indica lesioni e sforzo fisico intenso; lattato deidrogenasi (LDH), enzima la cui concentrazione aumenta in caso di danno o sofferenza muscolare; cortisolo, ormone utilizzato come indicatore di risposta acuta a stimoli stressanti. Valori più bassi osservati negli animali macellati in azienda evidenziano una minore risposta da stress e migliori condizioni di benessere al momento della macellazione.</p></div>
<p>Qualità delle carni: il pH delle carni a 48 ore dalla macella­zione è risultato mediamente più basso negli animali ma­cellati in azienda. Questo andamento, in associazione con il quadro pre-macellazione descritto sopra, può indicare un metabolismo muscolare post-mortem più favorevole, potenzialmente collegato a una migliore qualità della car­ne. Non sono emerse differenze significative negli altri pa­rametri tecnologici (colore, capacità di ritenzione idrica), ma il pH più stabile rappresenta comunque un indicatore coerente e favorevole dal punto di vista tecnologico.</p>
<p>Sicurezza microbiologica: non sono state rilevate diffe­renze sostanziali nella carica microbica delle carcasse tra i due metodi. Tutti i valori sono rimasti ampiamente sotto i limiti normativi e Salmonella e Listeria non sono mai state rilevate. Unico dato degno di nota: la tendenza a valori leg­germente più bassi di batteri mesofili nelle carcasse prove­nienti dalla macellazione in azienda.</p>
<p>Influenza del clima: le condizioni ambientali hanno in­fluenzato alcuni parametri microbiologici delle carni (in particolare mesofili ed Enterobacteriaceae), ma non quel­li delle carcasse. Questo conferma come il fattore climati­co, soprattutto nei sistemi estensivi e nei mesi estivi, deb­ba essere attentamente considerato nella gestione della macellazione in azienda.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>La ricerca dimostra come la macellazione in azienda possa rappresentare una valida alternativa per gli allevamenti di piccola scala situati in aree rurali, spesso lontani dai centri di macellazione, con conseguente necessità di lunghi viag­gi che comportano rischi elevati per gli animali.</p>
<p>I principali vantaggi osservati sono:</p>
<ul>
<li>riduzione significativa dello stress negli animali;</li>
<li>mantenimento della qualità tecnologica della carne;</li>
<li>sicurezza microbiologica paragonabile alla macella­zione tradizionale.</li>
</ul>
<p>Tuttavia, l’adozione di questa pratica richiede alcune at­tenzioni:</p>
<ul>
<li>rispetto rigoroso delle norme igienico-sanitarie e del benessere animale;</li>
<li>formazione del personale e supervisione veterinaria;</li>
<li>adeguata gestione delle condizioni climatiche.</li>
</ul>
<p>Questa prova si inquadra all’interno del progetto “In.Ci.Ma. il Benessere – INcroci di CInta senese allevati sui pascoli della Maremma toscana: qualità della carne e BE­NESSERE animale”, che oltre a questo studio ha perseguito altri due obiettivi: la creazione di un ibrido su base Cinta senese per migliorare produttività in carne fresca mante­nendo rusticità e legame con il territorio, e lo sviluppo di strumenti di tracciabilità e trasparenza di filiera tramite lo studio di fattibilità per una web application dedicata, utile a distinguere razza pura e incroci e a monitorare diversi si­stemi di macellazione. Tale progetto rappresenta, così, un esempio concreto di innovazione partecipata, nato da un bisogno etico espresso da un’azienda agricola e sviluppato grazie alla collaborazione con istituzioni sanitarie e ricer­ca universitaria, con l’obiettivo di proporre soluzioni più sostenibili ed etiche. In questo quadro si inserisce anche il Regolamento Delegato (UE) 2021/1422, che ha modificato le disposizioni sui controlli ufficiali consentendo la macel­lazione presso l’allevamento di provenienza: una misura che apre la strada all’applicazione della macellazione in azienda su scala più ampia, con importanti ricadute sul pi­lastro sociale della sostenibilità, rafforzando il ruolo delle comunità rurali e la tutela del benessere animale.</p>
<blockquote>
<h4>RIFERIMENTI RICERCA</h4>
<p><strong>Titolo</strong></p>
<p>Animal welfare and meat quality: The impact MA on-farm slaughter on Cinta senese pigs.</p>
<p><strong>Autore</strong></p>
<p>R.E. Amarie, J. Goracci, L. Casarosa, S. Tinagli, G. Briganti, G. Giunta, M. Senese, G. Terracciano, F. Campeis, A. Del Tongo, A. Serra</p>
<p><strong>Fonte</strong></p>
<p>Meat Science, 230 (2025) 109949.</p>
<p>https://doi.org/10.1016/j.meatsci.2025.109949</p>
<p><strong>Abstract</strong></p>
<p>Questo studio ha valutato gli effetti della macellazione in azienda (MA) rispetto alla macellazione tradizionale (MT) sul benessere animale, la qualità della carne e la sicurezza microbiologica di suini di razza Cinta senese allevati all&#8217;aperto. Quaranta suini sono stati macellati con entrambi i metodi in diverse stagioni, consentendo l&#8217;analisi delle influenze ambientali tramite l&#8217;indice di temperatura e umidità (ITU). Sono stati valutati i parametri ematici (cortisolo, LDH, CPK), la carica microbica della carcassa e della carne e le caratteristiche tecnologiche di qualità della carne. I suini macellati in azienda hanno mostrato livelli significativamente inferiori di cortisolo, LDH e CPK, indicando una riduzione dello stress fisiologico. La carne di questi animali presentava anche un pH inferiore 24 ore post-mortem, suggerendo una migliore attività glicolitica e una migliore conservazione delle caratteristiche qualitative. L&#8217;analisi microbiologica non ha mostrato differenze significative tra i due metodi, con tutte le carcasse che sono rimaste entro le soglie di sicurezza, sebbene la conta dei batteri mesofili tendesse a essere inferiore nelle carcasse macellate in azienda. Le condizioni ambientali, in particolare l&#8217;ITU nelle due settimane precedenti la macellazione, hanno influenzato alcune cariche microbiche nella carne, ma non nelle carcasse. I risultati dimostrano che la macellazione MA è un&#8217;alternativa valida in grado di ridurre significativamente lo stress degli animali e di mantenere sia la qualità della carne che la sicurezza microbiologica, offrendo un&#8217;opzione sostenibile ed etica per gli allevamenti suini di piccola scala o al pascolo.</p>
<p><strong>Bibliografia essenziale</strong></p>
<ol>
<li>Astruc, T., &amp; Terlouw, E. M. C. (2023). Towards the use of on-farm slaughterhouse. Meat Science, 205, 109313. DOI: https://doi.org/10.1016/j.meatsci.2023.109313</li>
<li>Averos, X., Herranz, A., Sanchez, R., Comella, J. X., &amp; Gosalvez, L. F. (2007). Serum stress parameters in pigs transported to slaughter under commercial conditions in different seasons. Veterinární Medicína, 52, 333–342. DOI: https://doi.org/10.17221/1874-VETMED</li>
<li>Barton Gade, P. (2008). Effect of rearing system and mixing at loading on transport and lairage behaviour and meat quality: Comparison of outdoor and conventionally raised pigs. Animal, 2, 902–911. DOI: https://doi.org/10.1017/S1751731108002000</li>
<li>Ceci, E., Marchetti, P., Samoilis, G., Sportelli, S., Roma, R., Barrasso, R., … Bozzo, G. (2017). Determination of plasmatic cortisol for evaluation of animal welfare during slaughter. Italian Journal of Food Safety, 6, 6912. DOI: https://doi.org/10.4081/ijfs.2017.6912</li>
<li>European Commission. (2007). Commission Regulation (EC) No 1441/2007 of 5 December 2007 amending Regulation (EC) No 2073/2005 on microbiological criteria for foodstuffs. Official Journal of the European Union, L 322, 12–29. https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2007/1441/oj</li>
<li>Giuliotti, L., Goracci, J., Benvenuti, M. N., &amp; Sirtori, F. (2011). Finishing Cinta Senese pigs at pasture: Fatty acids composition of cured lard. In New trends for innovation in the Mediterranean animal production (pp. 127–130). EAAP Scientific Series. DOI: https://doi.org/10.3920/9789086867264_019</li>
<li>Goumon, S., &amp; Faucitano, L. (2017). Influence of loading handling and facilities on the subsequent response to pre-slaughter stress in pigs. Livestock Science, 200, 6–13. DOI: https://doi.org/10.1016/j.livsci.2017.03.021</li>
<li>Isbrandt, R., Wiegard, M., Meemken, D., &amp; Langkabel, N. (2022). Impact of procedures and human-animal interactions during transport and slaughter on animal welfare of pigs: A systematic literature review. Animals, 12, 3391. DOI: https://doi.org/10.3390/ani12233391</li>
<li>Mann, E., Wetzels, S. U., Pinior, B., Metzler-Zebeli, B. U., Wagner, M., &amp; Schmitz-Esser, S. (2016). Psychrophile spoilers dominate the bacterial microbiome in musculature samples of slaughter pigs. Meat Science, 117, 36–40. DOI: https://doi.org/10.1016/j.meatsci.2016.02.034</li>
<li>Mellado, M., Gaytán, L., Macías-Cruz, U., Avendaño, L., Meza-Herrera, C., Lozano, E. A., … Mellado, J. (2018). Effect of climate and insemination technique on reproductive performance of gilts and sows in a subtropical zone of Mexico. Austral Journal of Veterinary Sciences, 50, 27–34. DOI: https://doi.org/10.4067/S0719-81322018000100106</li>
<li>Rioja-Lang, F. C., Brown, J. A., Brockhoff, E. J., &amp; Faucitano, L. (2019). A review of swine transportation research on priority welfare issues: A Canadian perspective. Frontiers in Veterinary Science, 6, 36. DOI: https://doi.org/10.3389/fvets.2019.00036</li>
<li>Rojas-Downing, M. M., Nejadhashemi, A. P., Harrigan, T., &amp; Woznicki, S. A. (2016). Climate change and livestock: Impacts, adaptation, and mitigation. Climate Risk Management, 16, 145–163. DOI: https://doi.org/10.1016/j.crm.2017.02.001</li>
<li>Rybarczyk, A., &amp; Tobolska, I. (2023). Pre-slaughter pig welfare and carcass and meat quality. Acta Scientiarum Polonorum Zootechnica, 22, 3–16. DOI: https://doi.org/10.21005/asp.2023.22.1.01</li>
<li>Sardi, L., Gastaldo, A., Borciani, M., Bertolini, A., Musi, V., Martelli, G., … Nannoni, E. (2020). Identification of possible pre-slaughter indicators to predict stress and meat quality: A study on heavy pigs. Animals, 10, 945. DOI: https://doi.org/10.3390/ani10060945</li>
<li>Thornton, P., Nelson, G., Mayberry, D., &amp; Herrero, M. (2021). Increases in extreme heat stress in domesticated livestock species during the twenty-first century. Global Change Biology, 27(22), 5762–5772. DOI: https://doi.org/10.1111/gcb.15825</li>
</ol>
</blockquote>
<p>Fonte: <a href="https://www.qualivita.it/pubblicazioni/consortium-2026-02/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consortium 2026 n°02</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/07/benessere-animale-Cinta-Senese_Consortium-31.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;ARTICOLO COMPLETO</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/macellazione-in-azienda-benessere-animale-e-qualita-delle-carni-in-suini-di-razza-cinta-senese/">Macellazione in azienda: benessere animale e qualità delle carni in suini di razza Cinta Senese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salumi DOP Piacentini protagonisti al Salone della Dieta Mediterranea di Napoli</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/salumi-dop-piacentini-protagonisti-al-salone-della-dieta-mediterranea-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[MADE IN ITALY]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti a base di carne]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=523873</guid>

					<description><![CDATA[<p>Napoli diventa la capitale della cultura del &#8220;buon vivere&#8221; e della sana alimentazione con il Salone della Dieta Mediterranea. I Salumi DOP Piacentini protagonisti del padiglione dedicato ai prodotti Tutelati realizzato in collaborazione con il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/salumi-dop-piacentini-protagonisti-al-salone-della-dieta-mediterranea-di-napoli/">Salumi DOP Piacentini protagonisti al Salone della Dieta Mediterranea di Napoli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Napoli diventa la capitale della cultura del &#8220;buon vivere&#8221; e della sana alimentazione con il Salone della Dieta Mediterranea. I Salumi DOP Piacentini protagonisti del padiglione dedicato ai prodotti Tutelati realizzato in collaborazione con il Masaf.</em></p>
<p>La monumentale cornice della Stazione Marittima di Napoli ha ospitato, nei giorni scorsi, la quinta edizione del <strong>Salone della Dieta Mediterranea</strong>, il grande evento organizzato dal <em>Consorzio Edamus</em> per promuovere lo stile di vita mediterraneo in tutte le sue sfaccettature.</p>
<p>La manifestazione – che gode dei prestigiosi patrocini del <strong>MASAF</strong> (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), del <strong>Ministero della Salute</strong> e delle Regioni Campania, Basilicata, Puglia e Molise – ha introdotto quest&#8217;anno un&#8217;importante novità: un intero padiglione dedicato esclusivamente ai <strong>prodotti Tutelati</strong>.</p>
<p>La trasferta napoletana ha rappresentato per il <strong>Consorzio Piacentino</strong> un momento di fondamentale importanza commerciale, grazie a un mirato e approfondito <strong>Market check</strong>. Questa attività analitica e sul campo è stata strutturata come una vera e propria operazione strategica, <strong>finalizzata a studiare e comprendere le dinamiche interne del mercato campano</strong>, un’area geografica chiave per il consumo e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità. Allo stesso tempo, è stata anche l’occasione per <strong>approfondire i canali di distribuzione e le preferenze dei consumatori locali</strong>, per posizionare al meglio <strong><u>le tre DOP piacentine</u></strong> in un contesto gastronomico fortemente identitario. Importante questa attività anche per <strong>avviare e consolidare relazioni commerciali dirette</strong>, gettando le basi per future e proficue partnership con i principali operatori, distributori e buyer del Mezzogiorno.</p>
<p>L&#8217;iniziativa ha confermato la volontà del Consorzio di non limitarsi alla sola promozione culturale, ma di agire concretamente per aprire nuovi sbocchi di mercato e supportare attivamente la penetrazione commerciale delle proprie aziende consorziate in territori ad altissimo potenziale. Parallelamente, all&#8217;interno dello spazio istituzionale, l&#8217;attività è stata supportata da continue degustazioni ed illustrazioni tecniche sulle caratteristiche uniche e distintive dei <strong>Salumi piacentini</strong>.</p>
<p>Il re indiscusso dei panini <strong>Daniele Reponi</strong>, noto volto televisivo, ha celebrato i <strong>Salumi Piacentini</strong> affiancato da <strong>Lorella Ferrari</strong>, colonna portante del Consorzio. Sotto la conduzione della giornalista televisiva ed esperta di sana alimentazione <strong>Angelica Amodei</strong>, Reponi ha creato tre ricette inedite che fondono le eccellenze emiliane con i sapori del Mediterraneo:</p>
<ul>
<li><strong><u>Il Panino Vesuviano</u></strong><strong>:</strong> Pancetta Piacentina DOP abbinata all&#8217;Albicocca Pellechiella del Parco Nazionale del Vesuvio, caciocavallo grattugiato e qualche goccia di aceto di melograno;</li>
<li><strong><u>Il Panino del Golfo di Napoli</u></strong><strong>:</strong> Salame Piacentino DOP tagliato rigorosamente a coltello, fico fiorone di Torre del Greco, gocce di Aceto Balsamico di Modena IGP e ricotta del Pollino;</li>
<li><strong><u>Il Panino dell’Etna:</u></strong> soffici fette di Coppa Piacentina DOP, Pesca tabacchiera dell’Etna, Rucola della Piana del Sele e formaggio primo sale.</li>
</ul>
<p><em>&#8220;Reponi ha cercato il connubio perfetto con frutta e verdura dell’area mediterranea per onorare questa terra, sposandola magistralmente con il territorio piacentino&#8221;</em> &#8211; commenta <strong>Angelica Amodei</strong>.</p>
<p>A coronamento della tre giorni, i docenti degli istituti alberghieri di Sorrento e della Calabria, <strong>Antonio D’Antonio</strong> e <strong>Carmine Brutto</strong>, amici del Consorzio, hanno firmato lo straordinario <strong>&#8220;Casatiello Piacentino&#8221;</strong>, farcito con Salame Piacentino DOP e Pancetta Piacentina DOP. Un successo travolgente che ha conquistato anche ospiti d&#8217;eccezione come <strong>Nicola Prudente (in arte &#8220;Tinto&#8221;)</strong>, conduttore di <em>Camper</em> e <em>Linea Verde</em>, la divulgatrice <strong>Rosanna Lambertucci</strong> e il ballerino di <em>Ballando con le Stelle</em> <strong>Samuel Peron</strong>.</p>
<p>Il valore dell’evento è stato confermato dalla presenza delle massime istituzioni. Il Sottosegretario al MASAF <strong>Luigi d’Eramo</strong> e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania <strong>Alessandra Serluca</strong> hanno elogiato il Salone come eccezionale strumento di aggregazione tra Consorzi, capace di unire tradizione e innovazione.</p>
<p>Le tre intense giornate napoletane hanno fatto registrare un&#8217;affluenza importante e, soprattutto, una foltissima e qualificata presenza della stampa specializzata e dei professionisti della comunicazione agroalimentare.</p>
<p>Il padiglione dei prodotti Tutelati è diventato, infatti, il fulcro dell&#8217;attenzione per <strong>giornalisti della carta stampata e delle principali testate di settore</strong>, impegnati a documentare il valore culturale e commerciale del connubio tra Emilia e Meridione; <strong>troupe televisive e cineoperatori</strong> che hanno immortalato la maestria degli show cooking di Daniele Reponi; <strong>chef stellati e critici gastronomici di rilievo</strong>, attratti dalle qualità organolettiche uniche delle tre DOP piacentine; <strong>food blogger, influencer e opinion leader del mondo digital</strong> che hanno generato una copertura social continua, trasformando Napoli nella capitale della cultura del &#8220;buon vivere&#8221; e della sana alimentazione.</p>
<p>Questo eccezionale dispiegamento di media ha dato un risalto senza precedenti alle tre eccellenze piacentine, amplificandone il valore davanti a una platea nazionale e internazionale.</p>
<p>Il Direttore del Consorzio di Tutela, <strong>Roberto Belli</strong>, ha tracciato un bilancio estremamente positivo della partecipazione: <em>&#8220;Il valore strategico di essere stati invitati in un contesto tanto elitario sta nel fatto che è stato acclarato, a pieno titolo, come la <strong>Coppa Piacentina</strong>, il <strong>Salame Piacentino</strong> e la <strong>Pancetta Piacentina</strong> siano tre prodotti tutelati testimoni indiscussi di un territorio. La provincia di Piacenza, dove l’arte della salumeria è patrimonio culturale, trova in queste tre DOP la propria bandiera agroalimentare nel mondo. Questa manifestazione ha confermato che la nostra tradizione salumiera è parte integrante del saper vivere e dell&#8217;alimentarsi bene, entrando di diritto nel grande racconto della Dieta Mediterranea.&#8221;</em></p>
<p>Fonte: <a href="https://welcome.salumitipicipiacentini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini</strong></a></p>
<p><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/06/Salumi-DOP-Piacentini-Protagonisti-al-Salone-della-Dieta-Mediterranea-di-Napoli.pdf">SCARICA QUI IL COMUNICATO COMPLETO</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/salumi-dop-piacentini-protagonisti-al-salone-della-dieta-mediterranea-di-napoli/">Salumi DOP Piacentini protagonisti al Salone della Dieta Mediterranea di Napoli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Masaf, bando &#8220;Frutta e Verdura nelle Scuole&#8221;: quote minime per prodotti biologici, DOP, IGP</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/masaf-bando-frutta-e-verdura-nelle-scuole-quote-minime-per-prodotti-biologici-dop-igp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 07:21:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[INDICAZIONI GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[ortofrutticoli e cereali]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=522568</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oltre 14 milioni di euro per garantire alimenti sani agli alunni fin dal primo giorno di scuola con il progetto &#8220;Frutta e Verdura nelle Scuole&#8221;: previste quote minime obbligatorie di prodotti biologici, DOP, IGP e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/masaf-bando-frutta-e-verdura-nelle-scuole-quote-minime-per-prodotti-biologici-dop-igp/">Masaf, bando &#8220;Frutta e Verdura nelle Scuole&#8221;: quote minime per prodotti biologici, DOP, IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Oltre 14 milioni di euro per garantire alimenti sani agli alunni fin dal primo giorno di scuola con il progetto &#8220;Frutta e Verdura nelle Scuole&#8221;: previste quote minime obbligatorie di prodotti biologici, DOP, IGP e di provenienza territoriale</em></p>
<p><strong>Frutta e verdura nelle scuole fin dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico</strong>, per accompagnare i più piccoli in un <a href="https://www.qualivita.it/argomento/educazione-alimentare/" target="_blank" rel="noopener">percorso di educazione alimentare sano, consapevole e legato alla qualità</a> dei prodotti italiani. È questo l&#8217;obiettivo del nuovo bando del programma &#8220;<strong>Frutta e Verdura nelle Scuole</strong>&#8221; per l&#8217;anno scolastico 2026/2027, pubblicato Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, con una <strong>dotazione di oltre 14 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Il bando è pubblicato in anticipo rispetto agli anni scorsi, e dunque il programma potrà partire già con l&#8217;avvio delle lezioni a settembre e proseguire durante tutto l&#8217;anno scolastico. Una scelta che consente di valorizzare al massimo la stagionalità dei prodotti ortofrutticoli e rafforzare il legame tra educazione alimentare, territorio e scuola.</p>
<p>&#8220;Con questo bando garantiamo agli studenti la possibilità di beneficiare del programma fin dal primo giorno di scuola, promuovendo una corretta alimentazione attraverso prodotti freschi e di qualità legati ai territori. Educare le nuove generazioni a mangiare bene significa investire nella loro salute e nella cultura del buon cibo&#8221;, ha dichiarato il Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, <strong>Francesco Lollobrigida.</strong></p>
<p><strong>Il programma, promosso dall&#8217;Unione europea</strong>, punta a incentivare sane abitudini alimentari tra gli alunni delle scuole primarie attraverso la distribuzione gratuita di frutta e verdura e attività educative rivolte anche alle famiglie e agli insegnanti.   Possono presentare domanda i produttori del settore ortofrutticolo, i fornitori e i distributori, anche in forma associata.</p>
<p>Rispetto alle precedenti edizioni, vengono ulteriormente rafforzate le modalità di distribuzione per favorire il consumo dei prodotti direttamente in classe e aumentare la presenza di frutta e verdura fresca. Anche per il prossimo anno scolastico 2026-2027, il programma conferma una forte attenzione alla qualità certificata, alla valorizzazione delle eccellenze locali e alla sostenibilità ambientale. Sono <strong>previste quote minime obbligatorie di prodotti biologici, DOP, IGP e di provenienza territoriale</strong>, con criteri premiali per i progetti che ne prevedano una presenza ancora maggiore.</p>
<p>Le domande potranno essere presentate fino al 6 luglio 2026 alle ore 12.00.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.masaf.gov.it/pubblicato_bando_frutta_e_verdura_nelle_scuole" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masaf &#8211; Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/masaf-bando-frutta-e-verdura-nelle-scuole-quote-minime-per-prodotti-biologici-dop-igp/">Masaf, bando &#8220;Frutta e Verdura nelle Scuole&#8221;: quote minime per prodotti biologici, DOP, IGP</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Task Force Italia: primo incontro 2026 della Task Force su Prevenzione, Salute e Welfare</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/task-force-italia-primo-incontro-2026-della-task-force-su-prevenzione-salute-e-welfare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Laschi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:26:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Stampa CSQA]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=520761</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 28 aprile, presso la sede milanese di Palazzo Diamante BNP Paribas, si è tenuto il primo incontro annuale della Task Force Nazionale su Prevenzione, Salute e Welfare. Lo scorso 28 aprile, presso la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/task-force-italia-primo-incontro-2026-della-task-force-su-prevenzione-salute-e-welfare/">Task Force Italia: primo incontro 2026 della Task Force su Prevenzione, Salute e Welfare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo scorso 28 aprile, presso la sede milanese di Palazzo Diamante BNP Paribas, si è tenuto il primo incontro annuale della Task Force Nazionale su Prevenzione, Salute e Welfare.</em></p>
<p>Lo scorso 28 aprile, presso la sede milanese di Palazzo Diamante BNP Paribas, si è tenuto il primo incontro annuale della Task Force Nazionale su <strong>Prevenzione, Salute e Welfare</strong>. La giornata è iniziata con i saluti di <strong>Stefano Colasanti, </strong>WellMakers Leader<strong>, WellMakers by BNP Paribas</strong> e con l’apertura dei lavori a cura di <strong>Lamberto Bertolé</strong>, Assessore al Welfare e Salute del <strong>Comune di Milano</strong>.</p>
<p>Successivamente, la Round Table di <strong>WellMakers by BNP Paribas</strong> dal titolo: <em>“Oltre il welfare: nuovi ecosistemi digitali per ripensare salute e benessere”</em>, incentrata sull’integrare servizi finanziari, sanitari, psicologici, di mobilità e di formazione in un’unica esperienza personalizzata. <strong>Stefano Colasanti, </strong>WellMakers Leader<strong>, WellMakers by BNP Paribas</strong>, ha dichiarato: <em>“Il punto centrale è passare da un welfare “erogato” a un welfare “misurato e ottimizzato”. Non solo benessere delle persone, quindi, ma anche migliore allocazione delle risorse.</em>” Sono intervenuti: <strong>Andrea Bertoletti</strong>, TELUS Health Italia | <strong>Graziella Bilotta</strong>, Paginemediche | <strong>Francesco Caroli</strong>, Rete Città Sane | <strong>Andrea Castagnetti</strong>, Wellmicro | <strong>Andrea Di Lemma</strong>, ItaliAssistenza | <strong>Patrizia Fontana</strong>, Talents in Motion | <strong>Mario Fumagalli</strong>, MediaClinics Italia S.r.l. | <strong>Giovanni Girgenti</strong>, Idorsia Pharmaceuticals Italy | <strong>Daniele Amato</strong>, Technogym | <strong>Alberto Perfumo</strong>, Epassi Italia | <strong>Alessandro Polidori Vidal</strong>, Polimi GSOM | <strong>Eugenio Tavolaro</strong>, MioDottore.</p>
<p>La mattinata è poi proseguita con la Round Table intitolata: <em>“Educazione alimentare e nuove strategie per la tutela e la promozione della salute”</em>. Il dibattito si è concentrato sul condividere best practices ed accelerare progetti innovativi e sostenibili per la diffusione sempre maggiore di educazione alimentare in tutti i presidi pubblici e privati. Tra i contributor: <strong>Andrea Magarini Pellini</strong>, Comune di Milano | <strong>Maria Chiara Ferrarese</strong>, CSQA | <strong>Fabrizio Fujani</strong>, TÜV Rheinland Italia | <strong>Guendalina Graffigna</strong>, EngageMinds HUB | <strong>Cinzia Grassi</strong>, Accademia Pellegrini | <strong>Daniela Martini</strong>, DeFENS – Università degli Studi di Milano | <strong>Marco Mottolese</strong>, Foorban | <strong>Francesco Parabita</strong>, HealthyFood Srl | <strong>Francesca Sansò</strong>, GBfoods Italia.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.ilgiornaleditalia.it/news/mondo-imprese/783242/task-force-italia-primo-incontro-2026-della-task-force-su-prevenzione-salute-e-welfare.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Giornale d&#8217;Italia.it</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/task-force-italia-primo-incontro-2026-della-task-force-su-prevenzione-salute-e-welfare/">Task Force Italia: primo incontro 2026 della Task Force su Prevenzione, Salute e Welfare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Consorzio Chianti Classico lancia una campagna sul consumo responsabile</title>
		<link>https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-chianti-classico-lancia-una-campagna-sul-consumo-responsabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.qualivita.it/?p=519292</guid>

					<description><![CDATA[<p>Chianti Classico DOP o l’elogio della moderazione: al via la nuova campagna del Consorzio sul consumo responsabile In anni recenti considerazioni salutistiche e maggiori restrizioni alla guida hanno instillato nel consumatore un saggio istinto alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-chianti-classico-lancia-una-campagna-sul-consumo-responsabile/">Il Consorzio Chianti Classico lancia una campagna sul consumo responsabile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Chianti Classico DOP o l’elogio della moderazione: al via la nuova campagna del Consorzio sul consumo responsabile<br />
</em></p>
<p>In anni recenti considerazioni salutistiche e maggiori restrizioni alla guida hanno instillato nel consumatore un saggio istinto alla moderazione nel consumo di alcolici, da non confondere o da non far sfociare in inutili allarmismi.</p>
<p>Se il buon vivere è la cifra della civiltà mediterranea, lo è anche la massima che fregiava il frontone del tempio di Apollo a Delfi, “mai troppo”, accanto al ben più celebre “Conosci te stesso”. Concedersi il piacere della gola (dei sensi?) con il giusto senso della misura è dunque un adagio che ci accompagna da millenni, insieme al consumo del vino.</p>
<p>L’idea di una <strong>nuova campagna di comunicazione</strong> è figlia proprio dell’indicazione dell’Unione Europea di accompagnare le attività promozionali sui prodotti vitivinicoli da essa finanziate con la dicitura “<strong>bevi responsabilmente</strong>”. Anziché ridurlo a mero disclaimer, <strong>il Consorzio Vino Chianti Classico ha voluto rendere centrale questo messaggio</strong>, costruendoci sopra un’intera campagna promozionale.</p>
<p>Lo spot video che funge da medium principale sembra infatti raccontare di una serata inspiegabilmente interrotta a metà: scene malinconiche della fine di una cena per due fuori casa, sul tavolo ormai solitario campeggia in primo piano una bottiglia di vino aperta e consumata per metà.</p>
<p>Ma, ecco il messaggio, perché lasciarci? Dopo un’esperienza fatta di condivisione, di gusto, di comunione di sensi, perché separarsi da quella bottiglia che così bene ci ha accompagnato durante la serata?</p>
<p>La soluzione, che suggerisce di non rinunciare a un modico calice di vino (Gallo Nero, ben s’intende), sta nel portare via con sé la bottiglia. Per facilitare l’operazione,<strong> a titolo gratuito saranno forniti ai ristoranti del territorio e a quelli della zona di Firenze e di Siena scatole da uno (le scatole Chianti Classico To Go) e un tappo brandizzato</strong>, per permettere ai propri clienti di indulgere senza esagerare durante la serata, ma piuttosto, portare via con sé per il prossimo futuro il prezioso liquido, frutto del lavoro e della passione dei viticoltori chiantigiani. Come direbbe un antico romano, prosit!</p>
<p><strong>La campagna è visualizzabile sulle principali piattaforme social</strong> (Facebook, Instagram e Youtube), sugli account consortili (@chianticlassico) e ha una pagina dedicata sul sito chianticlassico.com al seguente indirizzo: <a href="https://www.chianticlassico.com/marchio/campagne/perche-lasciarci/">https://www.chianticlassico.com/marchio/campagne/perche-lasciarci/</a>.</p>
<p>Fonte:<strong> <a href="https://www.chianticlassico.com/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Vino Chianti Classico</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it/news/il-consorzio-chianti-classico-lancia-una-campagna-sul-consumo-responsabile/">Il Consorzio Chianti Classico lancia una campagna sul consumo responsabile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.qualivita.it">Fondazione Qualivita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
