News

  • 2 Gennaio 2013

    Europa-Usa libero scambio a ostacoli

    Il Sole 24 Ore Sarebbe l'accordo del secolo. Unione europea e Stati Uniti rappresentano, insieme, metà del Pil mondiale e quasi un terzo dei flussi commerciali globali. Le relazioni economiche tra le due regioni sono le più ricche in assoluto, con oltre 1,8 miliardi di euro di beni e servizi scambiati ogni giorno (702,6 miliardi nei 12 mesi del 2011). L'uno per l'altro, Ue e Usa, rappresentano il primo partner commerciale. L'accordo del secolo, vale a dire il trattato bilaterale di libero scambio tra Bruxelles e Washington, ha però sulla strada ostacoli altissimi. Secondo la stampa statunitense, la Casa Bianca sarebbe più disposta rispetto al passato a fare sul serio. Le barriere tariffarie non sono un problema, essendo già molto basse, in media sotto al 3%, secondo Bruxelles. Le barriere non tariffarie rappresentano al contrario una sorta di campo minato.
  • 2 Gennaio 2013

    Lotta senza quartiere all’agropirateria

    Si Olio extravergine di oliva, parmiglano reggiano, mozzarella di bufala, porchetta di Ariccia, cipolle di Tropea, tartufo d'Alba, Brunello di Montalcino. L'elenco delle eccellenze mangerecce made in Italy è lunghissimo. Si tratta di prodotti prelibati con marchi DOP (Denominazione di origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta), STG (Specialità Tradizionale Garantita), che rappresentano il fiore all'occhiello della tradizione alimentare italiana e come tali sono tutelati dall`Unione Europea. Ebbene, ogni giorno i "pirati" dell'industria agroalimentare attentano alla genuinità di questi prodotti alterandoli e contaminandoli, o semplicernente falsificandoli con sostanze e modalità illegali. Così, se non si sta attenti alle etichette e alla provenienza delle specialità in questione,
  • 2 Gennaio 2013

    Una storia antica

    Arturo Che di salame si tratti non c'è dubbio, ma noni è il solito. A Varzi l'antica tradizione della norcineria ha elaborato nei secoli un prodotto unico nel suo genere. Secondo il direttore del consorzio Salame di Varzi Dop, Annibale Bigoni, le origini di questa particolare produzione, potrebbero risalire addirittura ai Longobardi. "Per arrivare ai nostri giorni spiega Bigoni - il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta, risale al 1996 con l'iscrizione nel registro europeo delle DOP IGP. Così - conclude - il salame di Varzi ha suggellato la sua unicità che deriva: dalle materie prime usate, dalle tecniche di lavorazione e da quel plus unico e insostituibile dato dal microclima del territorio di produzione". In pratica il Salame di Varzi non è fatto con gli scarti della lavorazione del prosciutto ma lavorando le parti più nobili del suino: è questo che lo rende davvero unico.
  • 1 Gennaio 2013

    Legumi a libero accesso è la nuova idea solidale

    L'idea è venuta a Cédric Dérouin, 34 anni, che l'ha lanciata su Facebook: mettere in comune con chi ne ha bisogno, liberamente, gli ortaggi che il proprio orto produce in surplus rispetto al consumo domestico.
  • 31 Dicembre 2012

    Il food ha fame di qualità

    Scarsità di materie prime, evoluzione degli scenari geopolitici internazionali, situazione economica italiana e interventi per migliorare le relazioni di filiera.
  • 28 Dicembre 2012

    Prendi il food e Scapa

    il Mondo Con un fatturato in crescita ma i conti in rosso. L' ultima parola la dirà il Tribunale di Milano a cui verrà indirizzata l'istanza per l'affitto con opzione di acquisto delle attività. C'è ancora qualche snodo da superare. Ma se tutto andrà come sperato la Man, capofila nel foodservice del gruppo Cremonini, 1,25 miliardi di ricavi nella ristorazione extra-domestica, potrà brindare alla conquista del numero due nazionale, la Scapa Italia oggi in mano al private equity inglese Equistone capital partner, nell'ambito di un'aggregazione che passerà per l'omologa di un concordato preventivo e apporterà alla società quotata a Piazza Affari circa 200 milioni di ricavi aggiuntivi. L'intesa è stata abbozzata nei giorni scorsi dopo un negoziato condotto da Ugo Ravanelli e Pierpaolo Rossi, rispettivamente presidente e ceo di recente nomina, assistiti dallo Studio legale Boldrini nella trattativa che si è snodata
  • 23 Dicembre 2012

    Da Novara al Wisconsin l’industriale “007” contro il falso Gorgonzola

    La Stampa Dalla pianura piemontese al Wisconsin, sulle tracce del falso gorgonzola, quello imitato e spacciato per formaggio Made in Italy. Fabio Leonardi, titolare del caseificio «Igor» di Novara (fatturato oltre 100 milioni l'anno), vicepresidente del Consorzio di tutela del Gorgonzola Dop, ha lasciato l'Italia per quindici giorni e si è trasformato in uno 007 perché voleva smascherare quell'agropirateria che fa tanto male alla nostra bilancia agroalimentare. E per dire «basta» alla contraffazione, l'«Italian sounding» che secondo una stima Coldiretti costa al nostro Paese trecentomila posti di lavoro e sviluppa 60 miliardi di euro, Leonardi ha battuto palmo a palmo le catene della grande distribuzione, è entrato in contatto con i produttori locali (anche un italiano), ha fotografato e portato a casa un dossier.
  • 23 Dicembre 2012

    Dalle pesche ai gamberi: il made in China diventa DOP

    la Repubblica Disciplinari che non ammettano deroghe e non contengano contraddizioni in terrnini. Non è una questione risolta. Se un prodotto tipico italiano si fa con materie prime che arrivano dall'America latina, diventa un giocattolo fragile, e soprattutto diventa poco difendibile, nel momento in cuitecnologie e know how consentono al paese terzo di replicare quel prodotto con la propria materia prima. Come rendere le Dop e le lgp esenti da contraffazioni? Riconoscendo pari dignità e pari prestigio aprodotti simili realizzati altrove che se non devono approfittarsi della fama altrui, nemmeno vogliono ritrovarsi a vedere che il nome dei propri territori diventa, sul mercato europeo e non solo, uno svantaggio. Non sono questioni di poco conto, e mi pare che questo "10+10" vada nella direzione giusta:
  • 23 Dicembre 2012

    Vermicelli, gamberi e pesche la carica dei prodotti cinesi Dop

    Il paese dei falsi esporta in Europa prodotti alimentari Dop e Igp, marchiati cioè con le più importanti etichette di tutela della tipicità e originalità del cibo. I primi sono stati i vermicelli, quasi due anni fa, e fu subito polemica perlo sbarco nel nostro continente di quel tipo di pasta fatta con fagiolini e piselli. Poi sono arrivati mele, tè, aceto di riso, gamberi, aglio. Poi le pesche. L'ultimo è un tipo di asparago, si chiama "Dongshan bai lu sun" e ha ottenuto il riconoscimento nel novembre scorso. Gli italiani lo troveranno insieme agli altri alimenti nei mercati, con il simbolo giallo e blu, le stellette dell'Unione Europea e la scritta "made in China". La concessione dei due marchi fa parte di un progetto che si chiama" 10+10" e mira anche a inserire nel registro cinese delle indicazioni geografiche dieci prodotti europei, che per questo dovranno essere tutelati dai falsi. Per l'Italia sono stati scelti Grana padano e Prosciutto di Parma.
  • 23 Dicembre 2012

    Lotta alla contraffazione – Linea Verde Orizzonti RAI 1

    Andrà in onda su Rai 1 domenica 23 dicembre alle 10.00 la sesta puntata di Linea Verde Orizzonti. Il tema della puntata sarà la lotta alla contraffazione, con le interviste al comandante del Nucleo Antifrodi dell'Arma dei Carabinieri Maurizio Delli Santi e al Primo dirigente del Corpo Forestale dello Stato Giuseppe Vadalà.
  • 22 Dicembre 2012

    Operazione “Natale sicuro” a tutela dei consumatori

    In occasione delle Festività Natalizie e di Fine Anno, i Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari hanno intensificato le attività di vigilanza sulle imprese di produzione agroalimentare, sui mercati generali e rionali delle principali città e nei centri commerciali della grande distribuzione organizzata.
  • 21 Dicembre 2012

    Il radicchio Igp? E’ di qualità ma non trova un mercato

    L'Arena La tutela dei prodotti tipici avviene attraverso i marchi di produzione certificata quali Doc, Dop, Docg, Igp e simili. Sigle che abbiamo imparato a conoscere da consumatori. Ma se questi acronimi stanno a significare sicurezza e qualità per il consumatore, non sempre ottenerli favorisce i produttori, in particolare nei prezzi, soprattutto quando a dettare legge è la grande distribuzione. Ne sa qualcosa uno dei principali produttori e commercianti del radicchio di Verona Igp, o per meglio dire, quello che dovrebbe essere certificato come radicchio di Verona Igp. Massimo Mariotto di Arcole, da oltre dieci anni nel settore degli orticoli, denuncia che non c'è alcuna ri chiesta sul mercato, in particolare tra le grandi catene commerciali, del radicchio di Verona Igp, «semplicemente perchè non è conosciuto,
  • 21 Dicembre 2012

    Made in Italy, Grana Padano si conferma prodotto DOP più consumato nel mondo

    Desenzano del Garda (BS) - Grana Padano festeggia il Natale confermandosi il prodotto Dop più consumato, oltre che in Italia, nel mondo. Un dato che, quest’anno, è supportato anche dal record di produzione di sempre: nel 2012, infatti, le forme hanno ampiamente superato la cifra dei 4 milioni e 700 mila pezzi.
  • 21 Dicembre 2012

    Passi in avanti nel 2012 per le politiche agroalimentare

    L'Unità Per il settore agroalimentare, il 2012 è stato un anno caratterizzato da un forte dinamismo, concretizzatosi soprattutto sul piano politico-legislativo europeo. Se da una parte il comparto è stato investito a pieno dalla crisi economica, come si è già avuto modo di approfondire, dall’altra questo è stato interessato da una serie di novità che hanno visto il loro compimento proprio nell’arco dell’anno che sta per concludersi. Ultima in ordine di tempo, ma di primaria importanza, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del regolamento che da esecuzione al cosiddetto “pacchetto qualità”, l’insieme di norme che, sostituendosi ai precedenti regolamenti europei 509 e 510 del 2006, va a disciplinare l’intero sistema delle produzioni agroalimentari di qualità. Con esso viene istituita una nuova politica
  • 20 Dicembre 2012

    Annuario dell’agricoltura italiana – Roma

    Giovedì 20 dicembre si terrà a Roma, alle 11.30, nella sala del Parlamentino delle foreste del Corpo forestale dello Stato, sarà presentato l'annuario dell'agricoltura italiana 2011.
  • 20 Dicembre 2012

    Salumeria, aperti i mercati degli Usa

    La Voce di Mantova Questo tanto atteso riconoscimento rappresenta un primo, fondamentale passo verso l'apertura del mercato degli Stati Uniti d' America ai prodotti della salumeria italiana a breve stagionatura (salami, coppe, pancette, speck). Ricordiamo che al momento negli Stati Uniti è ammesso l'invio dei prodotti cotti come la mortadella e il prosciutto cotto, e dei prosciutti crudi stagionati oltre 400 giorni, a partire dai Prosciutti Dop come il Prosciutto di Parma e il Prosciutto di San Daniele. "Assica può affermare con orgoglio di aver lavorato attivamente per anni, al fianco delle Autorità sanitarie italiane e della Commissione europea, al fine di consentire alle aziende italiane di esportare negli USA tutta la gamma dei prodotti della salumeria e di aver senz'altro contribuito al raggiungimento di questo risultato.