Articoli Stampa

  • 1 Febbraio 2013

    La crisi? Si vince con l’orto sul web

    Corriere della Sera. Dare un calcio alla crisi con un'idea originale: è possibile a giudicare dai successi di chi è riuscito a inventare nuovi business. L'importante è cogliere i bisogni e intercettare fasce di mercato ancora inesplorate. Ironia della sorte: spesso le trovate più «innovative» sono colle gate alle attività e ai mestieri più antichi. Una delle più ingegnose è Cortilia, uno fra i primi mercati agricoli online dove acquistare prodotti dai coltivatori locali. Senza intermediari. Un canale multimediale nato nel 201 i come start up da un'intuizione semplice: applicare le ...
  • 31 Gennaio 2013

    Quando la Csr guida un sistema

    Green Business Il bilancio di sostenibilità da aziendale diventa di settore, questo il nuovo trend della rendicontazione sociale e ambientale. Il bilancio di sostenibilità di settore (Bss) intende dare evidenza della consapevolezza delle aziende e del sistema, del loro impatto sulla società, che si manifesta sii tre dimensioni: economica, sociale e ambientale. Tale nuovo strumento di rendicontazione nasce dalla consapevolezza che il risultato delle iniziative di responsabilità dell'insieme delle aziende di un settore rappresenta ben più della semplice sommatoria di quanto ciascuna azienda fa: l'essere un sistema guidato da principi di correttezza, orientamento al cliente, apertura alla comunità e attenzione all'ambiente genera esternalità positive di ampia portata, che vanno a vantaggio dell'economia
  • 31 Gennaio 2013

    Il prosciutto di Modena DOP protagonista su Rai Uno

    Prima Pagina 0ggi alle 10 gli undici prosciutti italiani certificati saranno protagonisti su Rai Uno a "Occhio alla Spesa", nella trasmissione condotta da Alessandro di Pietro che informa e orienta i consumatori. In studio Anna Anceschi, direttore del Consorzio del Prosciutto di Modena, Fabio Viani, presidente del Consorzio del Prosciutto Toscano, e Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita. Anna Anceschi spiegherà ai telespettatori quanto l'unicità del Prosciutto di Modena DOP derivi innanzitutto dal legame imprescindibile che questo prodotto ha con il territorio di produzione, che corrisponde alla fascia collinare della provincia di Modena, e comprende alcuni comuni delle province di Bologna e Reggio Emilia. L'insieme dei fattori geografici, quali l'ambiente ed il particolare microclima, ed umani,
  • 31 Gennaio 2013

    Il latte crudo va dichiarato

    Italia Oggi Il latte crudo, così come la crema, prima di essere consumati vanno bolliti; la dicitura va riportata su ogni confezione. E nell'ipotesi in cui la vendita avvenga mediante distributore automatico, la prescrizione, perché sia chiara ed evidente, dovrà essere scritta in colore rosso e con caratteri alti almeno 4 centimetri. A dover rispettare le nuove regole relative alla commercializzazione del latte crudo è, genericamente, l'operatore del settore alimentare, in pratica chiunque immette sul mercato latte crudo o crema cruda destinati all'alimentazione umana. Lo ha stabilito il ministero della salute con il decreto del 12 dicembre 2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale martedì scorso, 29 gennaio. Il provvedimento è stato emanato in attuazione del decreto legge Balduzzi del settembre scorso (decreto legge 158/2012 convertito con la legge 189/2012),
  • 31 Gennaio 2013

    Il limone ha fatto boom

    Il Mattino II consorzio dello sfusato, con De Riso nuovo presidente salgono a 300 i soci. Il mitico Sal creatore dei «Dolci del Sole», ora presenta il piano la valorizzazione del settore in principio furono solo in 25 a credere che un'attività consortile avrebbe potuto rilanciare il frutto simbolo della Costa d'Amalfi appena fregiato del marchio IGP. Erano gli anni Novanta e il limone non godeva ancora dell'appellativo di «oro giallo della Divina». Da secoli macchia i giardini pensili scavati lungo i fianchi delle rocce presentandosi come emblema di un'agricoltura eroica, oggi tramandata più per passione che per business. Ma in un'epoca di libero mercato in cui bisogna fare i conti con la concorrenza a prezzi stracciati di alcuni paesi non comunitari (secondo i dati dello Stapa Cepica sarebbero transitati nel solo porto di Salerno ben 6500 quintali di limoni provenienti dall'Argentina)
  • 31 Gennaio 2013

    Nasce PeraItalia, un gigante trainato da aziende ferraresi

    Il Resto del Carlino È tutto a tradizione ferrarese il nuovo gigante delle pere italiane, il consorzio PeraItalia, frutto di un alleanza produttiva tra 9 grandi imprese rappresentative della filiera produttiva e commerciale della pera made in Italy. Si tratta di Unacoa (gruppo Salvi), Spreafico, Granfrutta Zani, Naturitalia, Partfrut, Orogel Fresco, Pempacorer, Opera e Bergonzi. Quattro imprese su 9 sono ferraresi ( Unacoa, Partfrut, Opera e Bergonzi) a conferma del peso economico e produttivo della provincia estense dove si producono 2.500.00 di quintali di pere, in prevalenza di varietà Abate, le regine delle pere made in Italy, un eccelenza solo emiliana. Ferraresi anche i vertici: il Presidente Luciano Torreggiani (Partfrut) e il vice Mauro Grossi( Unacoa). "Era da anni che auspicavamo un'aggregazione fra operatori del mercato,
  • 31 Gennaio 2013

    Il Re dei Formaggi sbarca in Cina

    Gazzetta di Reggio Il bilancio 2012 vede il Parmigiano Reggiano DOP conquistare il mercato asiatico cui le imprese hanno subito sensibili aumenti dei costi e che si lega anche ad alcuni fattori strutturali che devono essere meglio governati dal sistema». Tra questi Alai indica soprattutto «un aumento della produzione 2011 assai distante da quell'equilibrio tra domanda e offerta che resta l'obiettivo primario per dare valore al lavoro e ai rischi dei produttori». L'exploit produttivo del 2011 peraltro, sembra destinato a rimanere isolato: nel 2012, infatti, la produzione è cresciuta del 2,3% complessivamente, ma nel secondo semestre si è registrata una flessione». «Il rallentamento dei flussi produttivi, associato ad una sostanziale tenuta dei consumi interni e ad un sensibile incremento delle esportazioni (+7,7% nel 2012) - osserva Alai - dovrebbe favorire un rialzo,
  • 30 Gennaio 2013

    Zuech ai produttori: Sulla ciliegia Igp facciamo squadra

    Il Giornale di Vicenza Centro di raccolta unificato e confezionamento unico per tutti i produttori. Il presidente del Consorzio di tutela Giuseppe Zuech concorda con le proposte di Debora Gasparotto, laureatasi con unatesi sulla ciliegia di Marostica Igp, ospite del recente incontro tecnico di presentazione del nuovo disciplinare di produzione della Ciliegia di Marostica Igp, svoltosi a Mason. «Il marchio dà sicuramente valore aggiunto alle nostre aziende e ai nostri prodotti ha sottolineato Zuech presentando l'incontro - ma bisogna avere il coraggio di fare squadra per promuoverli effica...
  • 30 Gennaio 2013

    Volano le esportazioni di specialità italiane

    Il Giornale di Vicenza Le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani non sentono crisi, segnando addirittura un record storico. Secondo un' analisi Coldiretti, lo scorso anno hanno infatti superato quota 31 miliardi di euro, di cui 23,3 hanno interessato i Paesi dell' UE(+3%). Tra gli aspetti più singolari si evidenziano una crescita del 19% nell'export della birra italiana in Gran Bretagna e un + 20% di prodotti caseari verso la Francia. A crescere all'estero - sottolinea Coldiretti - sono stati i settori più tradizionali del Made in Italy come quello dei formaggi, a partire da grana e parmigiano reggiano che sono i più esportati con una crescita del 21 %, ma anche il vino (+12%), l'olio di oliva (+9%), la pasta (+8%), i prodotti da forno (+7%) e di salumeria (+7%). Crescono a ritmi molto sostenuti le richieste nei Paesi extraeuropei (+15%),
  • 30 Gennaio 2013

    II frico di Montasio conquista gli Stati Uniti

    Il Quotidiano II "frico di Montasio" conquista gli Stati Uniti triplicate le esportazioni nell'ultimo anno. Il formaggio Montasio DOP si è confermato come una delle protagoniste al San Francisco Fancy Food, la più grande rassegna degli Stati Uniti appena conclusa. La DOP casearia friulana ha infatti impazzato tra degustazioni, nuove ricette interpretate da cuochi d'oltreoceano e recensioni su magazine enogastronomici. Tutto questo conferma l'interesse crescente del Montasio DOP sulle tavole internazionali. Grazie a massicce azioni promozionali intraprese nell'ultimo anno, le vendite del Montasio DOP sono triplicate, registrando un boom del fatturato negli Stati Uniti. Il "frico di Montasio", in particolare si è imposto all'attenzione degli chef più affermati e delle celebrità televisive, canale privilegiato
  • 30 Gennaio 2013

    Produzioni agroalimentari: Italia leader a livello mondiale

     Il Giornale di Vicenza Le specialità gastronomiche di qualità continuano ad essere il fiore all'occhiello della produzione italiana, a dispetto della crisi.A confermarlo, dati alla mano, è il decimo Rapporto Qualivita condotto da Ismea in riferimento al 2012.Stando a quanto attestato dal report, il Bel Paese è leader mondiale in quanto a produzioni certificate: in tutto 248 (di cui 154 Dop, 92 Igp, 2 Stg), contro le 192 francesi e le 161 spagnole. Nel complesso lo scorso anno a livello europeo il totale dei prodotti agroalimentari registrati ha segnato quota 1137, con 557 Dop, 542 ...
  • 30 Gennaio 2013

    I caseifici terremotati salvati dal consorzio

    Gazzetta di Mantova Solo l'intervento del Consorzio e il successo delle vendite solidali sono riusciti ad evitare che le aziende della filiera del Parmigiano Reggiano danneggiate dal terremoto del maggio 2012 riuscissero ad evitare il fallimento. Lo ha sottolineato, nel presentare il bilancio 2012 del Consorzio di tutela, in un albergo bolognese, il presidente Giuseppe Alai. «Ancora in assenza totale di contributi pubblici, per evitare il default delle aziende coinvolte - ha spiegato Alai abbiamo anticipato ai caseifici 2,5 milioni dei contributi raccolti grazie all'intervento straordinario di tutti i consorziati (8,6 milioni), alle donazioni spontanee, alle vendite solidali nei caseifici e a quelle messe in atto dai distributori (1,2 milioni di euro); sono le prime risorse giunte dopo il sisma ai caseifici, che riceveranno il resto dei contributi,
  • 30 Gennaio 2013

    Prosciutti da re

    Occhio alla Spesa Uno sapido e l'altro dolce, sono due autentici capolavori della salumeria italiana. Impossibile sapere se sia nato prima l'uso toscano di fare il pane senza sale o quello di realizzare salumi molto sapidi. La sola certezza è che il binomio pane e prosciutto, in Toscana, diventa un'esplosione di sapore ben diversa dallo stesso abbinamento proposto in altre regioni. L'esperienza di gustare due fette di pane casalingo, preferibilmente cotto a legna, privo di sale, ma esaltato dal gusto saporito di erbe aromatiche e pepe presenti nel Prosciutto Toscano DOP, deve essere provata prima di giudicare l'uso toscano del pane "scocco". Perchè è proprio dall'abbinamento con i sapori forti dei salumi di questa regione del centro Italia, che nasce la necessità di non salare il pane. Non è così in Veneto, patria del Prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP,
  • 29 Gennaio 2013

    Vino imbottigliato l’Italia va bene ma può migliorare

    L'Informatore Agrario Il settore vitivinicolo italiano tiene sui mercati internazionali, ma per stare al passo con Paesi più dinamici è indispensabile diversificare i mercati di esportazione aumentando comunicazione e presenza in quelli emergenti, non limitandosi solo ai più consolidati. Il vino imbottigliato - vini fermi e frizzanti in contenitori della capacità uguale o inferiore ai due litri, non comprendente i vini spumanti - rappresenta il 72% del commercio mondiale di vino in valore, davanti al vino spumante (18%) e al vino sfuso (10%).Nonostante nell'ultimo decennio l'egemonia dei produttori europei sia diminuita drasticamente, i tre principali esportatori comunitari, ovvero Italia, Francia e Spagna, sommano tuttora da soli il 55% del volume esportato a livello globale, nonché il 56% del valore (grafico i A e B).
  • 29 Gennaio 2013

    L’eccellenza semplice di re Parmigiano

    Il Messaggero Ogni tanto i grandi critici del mondo si divertono a stilare classifiche, più o meno attendibili, sull'eccellenza. I pareri e i pensieri spesso sgranano, ma quando si tratta di proclamare il Re dei formaggi il verdetto è unanime: Parmigiano. Il fatto non è banale, perché le eccellenze del mondo costano, sono difficili da trovare, mentre per uno spicchio di Parmigiano basta fare sosta, perlomeno in Italia, dal salumiere sotto casa per godersi un prodotto top. Anzi, di più, un prodotto che, come i grandi vini, è caratterizzato da rigorosa denominazione di origine, oltre che dall'indicazione del millesimo (come a dire, 12, 24, 36 mesi). E questo senza contare che il Parmigiano può rivendicare lo status di un sapore-mito talmente universale e suggestivo da indurre l'industria internazionale a produrne cloni che ingannano
  • 29 Gennaio 2013

    Obiettivo export per il gorgonzola Dop

    Food Un fatturato cresciuto del 20% in sue anni, l'ingresso in nuovi mercati e l'ampliamento dello stabilimento di Cameri (no). Igor non si fa frenare dalla crisi. L'azienda leader del gorgonzola Dop (con una quota dichiarata del 40%) ha archiviato il 2012 con un giro d'affari di 120 milioni di euro e e per il 2013 punta a un ulteriore incremento el 5-10 per cento. "La nostra ricetta è semplice - racconta Fabio Leonardi, amminisratore delegato di Igor-: grande attenzione alla materia prima, tanti controlli e innovazione. Nel 2011, in un anno diffcile per l'industria italiana, abbiamo fatto un importante ampliamento dello stabilimento di Cameri che, con l'aggiunta di 10 mila mq, ha portatola superfice coperta a 35 mila mq". Nel sito produttivo è stata, inoltre, realizzata una nuova area di ricevimento