Articoli Stampa

  • 3 ottobre 2012

    Olio italiano in calo

    Italia OggiLa produzione d'olio d'oliva italiana quest'anno dovrebbe attestarsi sulle 330 mila tonnellate, secondo le stime effettuate da Teatro Naturale e ItaliaOggi. Un calo produttivo del 5% rispetto all'anno passato ma sarebbe potuto andare molto peggio. L'annata è infatti stata particolarmente infausta dal punto di vista meteorologico e climatico con forti gelate d'inverno e una prolungata siccità estiva, accompagnata da temperature molto elevate. Nonostante le difficoltà l'olivo ha tenuto, in particolare in Calabria, dove si segnala un'annata ottima sia sotto il profilo qualit...
  • 3 ottobre 2012

    Etichettatura d’origine, partiti in pressing su Catania

    Italia Oggi Commissione agricoltura del Senato compatta sull'obbligo di etichettatura d'origine tout court dei prodotti alimentari. E sulla necessaria quanto tempestiva emanazione dei decreti attuativi, che in base alla legge pubblicata in. Gazzetta il 19 gennaio 2011 dovevano essere emanati di concerto tra Mipaaf e Mise. Dopo l'accusa del presidente Coldiretti, Sergio Marini, al governo di essere ostaggio delle lobby (ItaliaOggi del 261912012), anche i senatori, senza distinzione politica, si sono espressi in modo univoco. Di «situazione surreale» parla a ItaliaOggi Gianpaolo Vallardi ...
  • 2 ottobre 2012

    Caro ministro, serve un aiuto per tutelare il nostro olio

    La Gazzetta del Mezzogiorno Una delegazione di produttori olivicoli, frantoiani e tecnici del settore oleario, ha incontrato il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania e il Presidente della Commissione agricola e sviluppo rurale del parlamento Europeo, On. Paolo De Castro. Tutti i presenti (tra cui i presidenti di cooperative olivicole, l'assessore e altre personalità), sotto forma di comitato, hanno chiesto al Ministro la sospensione dell'art. 43 del Decreto Sviluppo della Legge 134 del 7 agosto scorso sul "potere sanzionatorio in materia di Made ...
  • 1 ottobre 2012

    La criminalità nei nostri campi

    Largo ConsumoOltre 50 miliardi l'anno. A tanto ammonta il "fatturato" annuo della criminalità organizzata in Italia, un reddito completamente illegale che corrisponde a poco meno di un terzo dell'economia illegale nel nostro Paese (che raggiunge addirittura quota 169,4 miliardi di euro). Le lunghe mani dei boss della mafia e della `ndrangheta sull'agricoltura italiana macinano oltre 240 reati al giorno, praticamente 8 ogni ora. Per capire la portata del fenomeno, del resto, basta sapere che gli agricoltori vittime a vario titolo dei reati dell'agromafia sono oltre 350.000, ovvero un terzo del totale.  Dati alquanto allarmanti, che sono stati diffusi a Roma, nella sede del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, durante la presentazione del IV Rapporto su agricoltura e mafia dal titolo "Cittadino agricoltore in sicurezza 2011"
  • 1 ottobre 2012

    Berlino esporta di più, ma il wurstel non vale la mozzarella

    Il MessaggeroAlla prova dei fatti, non dovrebbe essere solo il gorgonzola ad avere la lacrima, ma tutti i prodotti enogastronomici italiani. Una tragica notizia ci giunge infatti dal nostro settore agroalimentare: incredibile a dirsi, la Germania esporta più cibo dell'Italia. Essere battuti dalla Francia, che ha una tradizione culinaria di tutto rispetto, può starci, ma venire umiliati da un Paese che ha nel wurstel l'apice della prelibatezza è veramente sconfortante. Adesso ci manca solo divenire a sapere che in Bielorussia fanno i mandolini meglio che da noi, poi la nostra autostima subirebbe il colpo di grazia, da cui non saremmo in grado di rialzarci. Prima di lanciare una fatwa su Benedetta Parodi
  • 1 ottobre 2012

    «L’acquisto americano ci rafforzerà»

    Corriere della seraL'intervista. Parla Antonio Vanoli, direttore generale del gruppo emiliano, finito nell'orbita del gigante francese Lactalis. Sindacati all'attacco, la liquidità prosciugata e la recente chiusura di tre stabilimenti operanti in Italia «Nessuno scippo del tesoretto: la società è pronta per fare acquisizioni senza fare ricorso al debito». Quando, insieme a Enrico Bondi, «esaminavamo i dossier per fare acquisizioni , se ci avessero posposto Lactalis America l'avremo comperata subito». Antonio Vanoli, ex amministratore delegato di Ferrero Italia e direttore generale di Parmalat, prima con Bondi e ora con Lactalis, ha appena chiuso un delicato accordo sociale che garantisce una ricollocazione ai dipendenti dei tre stabilimenti chiusi.
  • 1 ottobre 2012

    Patata in Bo Sette giorni di kermesse

    Il Resto del Carlino  Anche la nostra mortadella e la birra salgono sul 'treno' di Patata in Bo, una kermesse che, giunta alla quarta edizione, dall'1 al 7 ottobre coinvolgerà Bologna con una serie di eventi e degustazioni. Al centro, il tubero più antico della nostra tradizione alimentare. Un evento, presentato da Fabrizio Bivacchi, ideato da Degusta e promosso da Confcommercio Ascom Bologna con il contributo della Camera di Commercio, che festeggia il riconoscimento della tipica patata bolognese «Primura», continuando il proprio impegno per far conoscere agli operatori professionali ed ai consumatori la sua duttilità, testimoniata quest'anno dalla partecipazione dell'Associazione dei Pasticcieri, che dopo i Panificatori,
  • 29 settembre 2012

    Culatello e parmigiano. A piedi nudi nell’acetaia

    Corriere della sera È il vero «oro nero» della pianura Padana, altro che petrolio. È l'aceto balsamico, uno dei prodotti italiani più invidiati e imitati, ahinoi, nel mondo: per 95 milioni di litri prodotti secondo le regole, ce ne sono altrettanti fasulli. L'oro nero è il protagonista di questa domenica di fine settembre con «Acetaie aperte», domani con 20 (elenco completo su www.consorziobalsamico.it e www.balsamicotradizionale.it) produttori aderenti al Consorzio Aceto Balsamico di Modena e al Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Visite guidate e degustazioni ...
  • 29 settembre 2012

    Alimentare, sette aziende su 10 pronte a nuove assunzioni

    Il Sole 24 Ore  L'industria alimentare non esce indenne dall'onda d'urto della crisi economica anche se resta un settore sano, che non delocalizza, non ristruttura e si conferma colonna portante del made in Italy nel mondo. Una realtà da 130 miliardi di fatturato, di cui il 25 miliardi all'estero e 6mila addetti. Che in un momento di grande difficoltà del Paese rilancia sull'occupazione. Ieri infatti al Forum dei giovani imprenditori di Federalimentare, che si è svolto a Roma, le imprese hanno annunciato di essere pronte a creare nuovi posti di lavoro nel biennio 2013-14. Dopo ...
  • 28 settembre 2012

    “I mercati a km 0? L’agricoltura cresce solo con l’estero”

    Il Corriere della Sera«È vero che in un mondo globalizzato una nicchia può diventare una cattedrale ma facciamo attenzione a non concentrarci solo sulle mode». Quali mode? «Quella del chilometro zero, ad esempio. Per carità, va benissimo, suona pure accattivante. Ma resta una nicchia. E invece per conquistare i mercati esteri bisogna aumentare la produzione». Mario Guidi è il presidente di Confagricoltura, l'associazione del settore che per tradizione rappresenta gli imprenditori più grandi. Presidente, nell'agroalimentare l'Italia esporta meno della Germania e il ministro Mario ...
  • 28 settembre 2012

    Nel piatto c’è l’originale

    L'Espresso Nei ristoranti di San Paolo e Rio de Janeiro spopola il "parmesao", abborracciata donazione del parmigiano-reggiano. A Buenos Aires il processo di contraffazione dei prodotti alimentari italiani sforna il "regianito". Negli Stati Uniti imperversano il Parma Ham, l'Asiago del Wisconsin e la mozzarella di Dallas. Fra i formaggi, grande diffusione ha in Australia il "Tinboonzola" (gorgonzola interpretato) e in Germania e Belgio il "Cambozola" (variante sul tema). In Inghilterra sale l'indice di gradimento delle "penne Napolita", in Austria hanno facile smercio i "fusilli di Peppino". Etichette di modesta qualità e di prezzo contenuto, che si riversano anche sui mercati con scarsa tracciabilità dei Paesi emergenti.
  • 28 settembre 2012

    Il vino, poco ma buono limitando la chimica

    Sette Green - Corriere della Sera L'ecosostenibilità può essere un obiettiivo. Oppure può diventare una questione di buon senso: questo succede per esempio quando si parla di vitivoltura. Se il grano - che serve per sfamare le persone deveessere tanto, il vino deve essere innanzitutto buono. E per fare il vino buono la vite non va stressata o iperstimolata, anzi: quando si parla di vigneti, la minore produzione fa rima con migliore qualità del prodotto finale. Inoltre, una vite poco stressata è più robusta e, proprio come succede alle persone, avrà bisogno di meno medicine per ...
  • 28 settembre 2012

    I governi tassano il cibo spazzatura

    VIVERSANI Stati Uniti, Francia e Danimarca, seguiti dall'Italia, hanno dichiarato guerra ai prodotti zeppi di grassi, trasformandoli allo stesso tempo in una risorsa economica per le casse pubbliche. In che modo? Semplice: hanno previsto una tassa stabilendo di utilizzare il ricavato per coprire le spese della sanità, del settore agricolo o del lavoro. Le iniziative, però, hanno suscitato anche molte polemiche; in Danimarca, per esempio, le aziende alimentari sostengono che il nuovo balzello abbia fatto precipitare i consumi, portando così a introiti molto bassi. In Francia, invece, sono i ...
  • 27 settembre 2012

    Disputa su ogm e diserbanti

    Internazionale  Un diserbante molto diffuso, il Roundup della Monsanto, potrebbe avere effetti tossici a lungo termine, e così pure il mais transgenico NK603, modificato per rendere la pianta resistente al diserbante. Lo afferma un piccolo studio condotto sui ratti, che dopo la pubblicazione su Food and Chemical Toxicology ha suscitato commenti discordi. I ricercatori hanno nutrito alcuni gruppi di ratti in modo diverso: con mais transgenico trattato con diserbante, mais transgenico non trattato, mais convenzionale con diserbante. Si è visto che le femmine di tutti i gruppi ...
  • 27 settembre 2012

    Crollano i consumi, giù anche gli alimentari

    La RepubblicaFrigorifero, mobili e tivù non si vendono da un pezzo, ma ora la crisi dei consumi ha intaccato anche le ultime voci "intoccabili": i giocattoli e gli alimentari. Le vendite crollano, lo avevano già segnalato i commercianti e ora lo confermano anche i dati dell'Istat. Meno 3,2 per cento in un anno (luglio 2012 suluglio 2011) con una tendenza a proseguire nel ribasso (fra lo scorso luglio e il precedente giugno c'è stato un calo dello 0,2). Una caduta verticale degli incassi che parte dai piccoli negozi (meno 3,8), attraversa la grande distribuzione (meno 2,3) e non salvanemm...
  • 27 settembre 2012

    Un’analisi seria: con gli Ogm ci vuole prudenza

    PanoramaIo faccio parte del comitato scientifico dell'organizzazione che ha condotto lo studio francese, conosco i ricercatori e posso dire che sono persone degne. La rivista su cui lo studio è stato pubblicato, poi, ha un «impact factor» sopra il 3, che in campo scientifico è il massimo. Il lavoro è innovativo perché rappresenta un'eccezione rispetto al modo in cui si fa ricerca sugli ogm. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare, l'Efsa, non ha infatti laboratori indipendenti, ma basa i propri pareri su dossier elaborati dalle imprese produttrici di semi ogm. L'unico caso di ...