Articoli Stampa

  • 13 Novembre 2012

    Pacchetto qualità, ecco cosa cambia per chi produce Parmigiano Reggiano

    Gazzetta di Parma Gli effetti del «Pacchetto qualità» approvato dall'Unione europea su questioni centrali quali programmazione produttiva, tutela del prodotto e nuove possibilità di valorizzazione del prodotto di montagna sono stati al centro del seminario organizzato ieri a Reggio Emilia dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano. Ai lavori, moderati dal direttore del Consorzio di tutela, Leo Bertozzi, sono intervenuti il presidente Giuseppe Alai, il condirettore Riccardo Deserti, Laura Marisa La Torre, dirigente del Ministero per le politiche agricole e alimentari, l'avvocato Giorgio Bocedi e Simona Pigoni, direttore dell'organismo di Controllo Qualità Parmigiano-Reggiano. Deserti ha affrontato il tema cruciale della giornata, spiegando che il Pacchetto qualità
  • 12 Novembre 2012

    Crolla il raccolto Made in Italy 2012

    Il Sannio Il crollo del raccolto Made in Italy nel 2012 è drammatico. A lanciare l'allarme è la Coldiretti, che ieri a Termoli ha festeggiato la Giornata del Ringraziamento - nel giorno di San Martino che segna tradizionalmente la fine dell'annata agraria - con la presenza del presidente nazionale della Coldiretti, Sergio Marini. Secondo lo studio condotto da Coldiretti, le coltivazioni agricole nazionali sono state falcidiate dagli andamenti climatici avversi. Gelo, siccità e nubifragi hanno tagliato drasticamente la produzione. In calo anche le attività di allevamento per la produzione di carne e salumi. "Nel complesso - stima la Coldiretti - la produzione nazionale è in grado di garantire quest'anno attorno al 75% del fabbisogno alimentare degli italiani. Il rischio è ora quello di un aumento delle importazioni
  • 12 Novembre 2012

    Farina di neccio dop, quest’anno non si va oltre i dieci quintali

    La Nazione di LuccaFarina di neccio dop ai minimi storici. Mai era andata così male. La colpa è della siccità e del cinipide che hanno messo in ginocchio la castanicoltura e la sua filiera in tutta la lucchesia. Produzione crollata in Garfagnana, nessuna zona esclusa, dove si registrano perdite con punte fino al 90%. In forte difficoltà anche la ristorazione e la cucina tipica che dovranno presto fare i conti con la scarsità di prodotto fresco e della farina. Una situazione dagli addetti ai lavori definita «eccezionale»: non si trova, nella memoria contadina, un`annata così «disastrosa». E pensare che il settore, negli ultimi anni, aveva conosciuto una nuova età dell`oro grazie alle risorse messe a disposizione dal Piano di Sviluppo Rurale, basti pensare che gli ettari coltivati a castagneto
  • 12 Novembre 2012

    Battere la crisi senza delocalizzare

    La Stampa «Mai più un caso Parmalat». Maurizio Gardini, appena rieletto presidente dell'Alleanza delle Cooperative agroalimentari, parte da qui, e dalla ferita non ancora rimarginata per come si è conclusa quella partita, per rilanciare il modello cooperativo: «Abbiamo affrontato la crisi senza delocalizzare ma valorizzando il prodotto italiano e investendo nelle aree dove lavorano i nostri soci». Al momento, all'orizzonte non sembrano esserci interessi stranieri sui marchi dell'agro-alimentare italiano «e io mi auguro che non ci siano ancora per molto tempo». E comunque non si tratta «solo di una questione di campanile ma della volontà del nostro di restare un baluardo in difesa del made in Italy», per questo, in caso di cordate ostili «siamo pronti ad intervenire per il salvataggio
  • 12 Novembre 2012

    La UE mette al bando i vini in polvere

    Il Sole 24 ore Bruxelles mette al bando il "vino in polvere". Lo ha annunciato ieri il Commissario Ue all`Agricoltura, Dacian Ciolos, rispondendo a un`interrogazione del deputato italiano, Mara Bizzotto (Lega Nord). «La Commissione - ha detto Ciolos - ha contattato le autorità italiane e britanniche chiedendo che venga subito vietata la commercializzazione dei "wine kit" e impedito qualunque uso illecito delle denominazioni Dop e Igp». Nel mirino sono finiti i cosiddetti "vini in polvere", kit a base di mosto d`uva liofilizzato, che con l`aggiunta d`acqua possono trasformarsi in 3o bottiglie di vino fatto "in casa". Realizzati in Svezia e in Canada e commercializzati soprattutto nel Regno Unito si richiamano a famose Doc italiane (Chianti, Frascati, Valpolicella, Barbaresco)
  • 12 Novembre 2012

    La tipicità del Prosciutto di Carpegna Dop

    Foodmeat Magazine Un prodotto di grande qualità che si produce sulle colline di Pesaro. Risale al 1463 la salatura delle cosce di maiale nella zona di Carpegna. Carpegna (Pesaro e Urbino).Il Prosciutto di Carpegna ha origini antichissime. La prima testimonianza scritta risale al 1463, quando il signore di Cesena, Malatesta Novello, decise di vendere le importanti saline di Cervia alla Serenissima, con l'eccezione del diritto di utilizzo, in modo tale da consentire la salatura delle cosce di maiale.Al giorno d'oggi il Prosciutto di Carpegna Dop si produce solamente nel territorio dell'omonimo ...
  • 11 Novembre 2012

    Degustadop al Salone del Gusto su Linea Verde Orizzonti

    Linea Verde Orizzonti Un anno importante per i prodotti di qualità. Nella prima puntata sono state presentate le registrazioni agroalimentari italiane. Il 2012 è stato un anno importante per tutti i prodotti di qualità certificati. Dall’Europa sono arrivate buone notizie sul fronte legislativo con l’approvazione di due regolamenti strategici per tutto il settore. Si tratta del Pacchetto Latte, che permetterà la programmazione produttiva nel comparto lattiero caseario a produzioni come il Parmigiano Reggiano DOP e il Grana Padano DOP e del Pacchetto Qualità, che di fatto punta a ...
  • 9 Novembre 2012

    Vincere la sfida con Parma? Serve una Coppa di top class

    Liberta' di Piacenza Parenti, presidente della Camera di commercio: oggi la produzione dop è al 70%, deve salire al 100% per conquistare il mercato come il culatello. Se disfida con Parma deve essere, che sia la coppa la bandiera della nostra riscossa. Coppa d'oro, quale quella piacentina sa essere. Coppa che non teme rivali, coppa da produrre con i crismi di qualità che un prodotto dop richiede. Produzioni al 100 per cento dop, così è diventato grande il Culatello di Zibello servito in pompa magna nei migliori ristoranti di tutto il mondo. Qualità, qualità e ancora qualità deve essere la parola d'ordine: la smettano i nostri produttori di sfornare «Coppa normale e Coppa eccezionale». Sia solo di top class, e così «potremo vederla come prodotto prezioso», capace di rivaleggiare con sua maestà il Culatello
  • 9 Novembre 2012

    Legge salva-olio, sì del Senato Coldiretti: “passo in avanti”

    Corriere dell'UmbriaPERUGIA - Il «sì» del Senato al disegno di legge salva-olio rappresenta un importante passo avanti nel percorso di trasparenza e legalità del comparto olivicolo-oleario, il cui iter va completato con velocità e risolutezza alla Camera. Esprime soddisfazione Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria, per il lavoro svolto dalla Commissione agricoltura del Senato che ha approvato il disegno di legge Mongiello-Scarpa, contenente norme determinanti per la difesa dell`olio di oliva italiano. Scritte in etichetta più grandi, stop ai marchi ingannevoli e al segreto sui nomi delle aziende che importano olio dall`estero, ma anche test probatorio per la classificazione delle caratteristiche qualitative. Un sistema di norme a tutela dei consumatori e della concorrenza tra le imprese, in grado di preservare l`autenticità
  • 9 Novembre 2012

    Il made in Italy mette il turbo

    ItaliaOggi Il presidente spiega i piani dell'Agenzia ex Ice. Si punta su lusso, agroalimentare, meccanica e nautica.D. A leggere i dati sull'interscambio commerciale Italia-Cina relativo all'agroalimentare, la serie storica 2003-2012, primo semestre, rivela il trend ininterrotto di crescita considerevole nell'ultimo decennio. Un boom nell'ultimo biennio per il mangia e bevi made in Italy con cioccolato, vino e olio a totalizzare 1'80% dell'export agroalimentare italiano in Cina. Le cifre parlano anche di una enorme potenzialità ancora non sfruttata, come per il turismo. 11 sistema paese Italia dovrebbe essere capace di intercettare il grosso, grasso, flusso dei cinesi viaggiatori. Come si è attrezzata l'Agenzia? R. Abbiamo già una presenza importante a Pechino e Shanghai. Ma la Cina è un'economia estremamente multipolare
  • 8 Novembre 2012

    Per esportare il food di qualità nasce Tradizione Italiana

    Il Sole 24 ore Portare il meglio dell`alimentazione meridionale sulle tavole di tutto il mondo. D`altra parte, i prodotti dell`agroalimentare di qualità mostrano comunque di tenere bene sui mercati esteri nonostante la crisi. Per rafforzare questa tendenza, è nata "Tradizione Italiana-Italian Food Tradition scarl", società consortile che associa imprese dell`eccellenza alimentare italiana per promuovere all`estero, prevalentemente sui nuovi mercati, il food & beverage Made in Italy di qualità. In totale, si tratta di aziende che esprimono un fatturato aggregato di 1,2 miliardi, di cui il 40% destinato all`export,ed un portafoglio prodotti composto da una vasta gamma di specialità della tradizione italiana: dalla mozzarella, alle conserve passando, pasta, vino e acqua minerale. Il consorzio si pone come obiettivo prioritario
  • 8 Novembre 2012

    I nuovi posti lavoro? Vengono dall’Agricoltura

    Il Corriere della Sera In agricoltura si continua ad assumere, nonostante la crisi. L`occupazione, nel secondo trimestre del 2012 è aumentata del 6,2% (+ 0,8% nel primo). I dipendenti impiegati in circa 20o mila aziende agricole sono circa 1,1 milioni. 11 settore, però, ha una bassa produttività: il valore aggiunto per addetto nel 2011 è stato di 21.893 euro contro i 36.575 euro della Francia, i 33.586 euro della Spagna e i 22.595 euro della Germania. Questi i principali dati presentati ieri dalla Confagricoltura in un convegno dove sono intervenuti tre ministri: Corrado Passera (Sviluppo), Elsa Fomero (Lavoro), Filippo Patroni Griffi (Pubblica amministrazione). L`agricoltura, ha detto il presidente dell`associazione, Mario Guidi, è un settore vitale e innovativo: «A fronte di una riduzione del numero delle aziende,
  • 7 Novembre 2012

    Ora la crisi fa cassa

    ItaliaOggi La decelerazione della crescita economica nazionale (il pil è previsto in decresciti del 2,3% quest'anno) ha riflessi negativi sull'andamento dei mancati pagamenti delle imprese italiane. Come emerge dal report trimestrale redatto da Euler Hermes Italia, a partire dal monitoraggio di 450 mila aziende, nel terzo trimestre del 2012 la frequenza dei debiti non onorati è cresciuta del 25% sul mercato domestico e del 5% sul quello dell'export, in confronto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sul mercato interno la severità dei mancati pagamenti (ossia gli importi medi) si è mantenuta invariata rispetto al passato. Su quello dell'export, invece, è incrementata del 9%. Se guardiamo al solo settore agroalimentare i mancati pagamenti nei primi nove mesi del 2012 segnano sul mercato interno un +29%
  • 7 Novembre 2012

    L’Italia del vino prima assoluta

    Italia Oggi Italia primo produttore al mondo di vino. Che, seppure di poco, batte la Francia 40.829 milioni di ettolitri a 40.477 milioni. A decretare il sorpasso sono le stime dell`Oiv, l`Organizzazione della vite e del vino. Dalla sede parigina il direttore generale, Federico Castellucci, parla di produzione di vino in calo in tutto il mondo con una stima media di 248,2 milioni di ettolitri prodotti. Una produzione mondiale in calo del 6% rispetto a 264,2 milioni del 2011. L`Italia avrebbe una flessione rispetto allo scorso anno, del solo 3% contro il -19% della Francia. E quindi questo farebbe sì che l`Italia diventi il primo produttore al mondo. In Europa solo Grecia, +15%, e Portogallo, +4%, hanno avuto una produzione in crescita. Per il resto Spagna, terzo produttore, -6%, Germania -3%, Austria -24%, Ungheria -36%.
  • 7 Novembre 2012

    Salvare la castagna (per ora perduta) grazie a un insetto

    Corriere Fiorentino «Se questa situazione si fosse verificata cinquanta anni fa la gente sarebbe morta di fame». Quando sugli Appennini l'alimentazione si basava perlopiù sulle castagne, un autunno così sarebbe stato un incubo per tutti. Oggi lo è «soltanto» per gli operatori economici, dagli agricoltori ai ristoratori, che non hanno memoria di un'annata così magra. A spiegarlo è Ivo Poli, presidente dell'Associazione nazionale città del castagno: nella sua Garfagnana, la produzione è crollata dai 25 mila quintali delle annate migliori agli 8 mila di quest'anno. E così è anche in quasi tutto il resto della Toscana, con punte che arrivano al 90% di produzione in meno rispetto al 2011. La crisi della castagna ha una triplice causa: ha attecchito il cinipide, il «killer del castagno»,
  • 7 Novembre 2012

    Le Pmi italiane vincono con la qualità

    Il Sole 24 ore Green Economy e agricoltura: fino a qualche anno fa, e nemmeno poi tanti, sembrava impossibile farle convivere. Oggi, complice una corretta informazione e le conseguenti richieste dei consumatori sempre più esigenti quando si tratta di cosa viene messo in tavola, la convivenza non solo è possibile, ma va via via sempre più consolidandosi. Mario Catania, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali rilegge di seguito le tappe fondamentali che hanno portato alla trasformazione dell`agricoltura in Italia: .da "addicted" dei pesticidi e dei diserbanti a "green addicted". Il suo campo di maggior expertise è, tuttavia, la politica agricola comune (Pac), della quale si occupa, a oggi senza soluzione di continuità dal 1987 e la cui frequentazione pluridecennale