Articoli Stampa

  • 20 Dicembre 2012

    Lo spread nel carrello: prezzi assai diversi tra supermercati

    Panorama Qui non si parla di Bund e Btp, bensì di quanto spendono le persone quando vanno a fare la spesa: lo «spread dei carrello» è esperienza quotidiana, per misurarlo è sufficiente mettere a confronto un po' di scontrini. Così, per capire quanto è ampio il divario nel costo della vita, Panorama è entrato nel supermercato meno caro d'Italia, che secondo un'indagine condotta questa estate da Altroconsumo si trova ad Arezzo, in via Vittorio Veneto. Poi in altri tre centri sono stati acquistati prodotti identici: pasta, merendine, parmigiano, qualche surgelato, una cassa d'acqua, del vino, latte, un po' di frutta e verdura. E un pandoro, che fa Natale. Stesse marche, stesso formato, ma una volta giunti alla cassa è saltato fuori che i prezzi, quelli no, non si rassomigliavano per niente.
  • 18 Dicembre 2012

    Ecco la legge salva olio

    Italia Oggi Il disegno di legge «Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini», meglio conosciuto come «Salva Olio Italiano», sarà approvato questa mattina in via definitiva dalla Camera. La norma contiene molte novità in tema di etichettatura, contrasto alle frodi, attività commerciali e promozionali per gli oli d'oliva. L'iter è cominciato il 20 marzo scorso al Senato. «Questa legge è un enorme passo in avanti per l'olio extravergine d'oliva italiano il cui valore va ben oltre quello di semplice prodotto alimentare», ha affermato soddisfatta Colomba Mongiello, proponente e relatrice del provvedimento al Senato. Ma quali sono le novità salienti della norma? Si comincia sul fronte dell'etichetta, che diventa più leggibile grazie a caratteri di minimo 1,2 millimetri per le indicazioni d'origine, stampati 
  • 18 Dicembre 2012

    Scoviamo il falso a tavola

    Club3 Voi comprate una pizza confezionata. L'involucro, con in bella vista i principali ingredienti, è allettante: pomodoro di San Marzano, cipolla di Tropea, mozzarella di bufala campana Dop. Non vedete l'ora di sedervi a tavola e gustarla. In realtà la cipolla non è di Tropea, Il San Marzano è coltivato in Cina, la mozzarella di bufala è lombarda. Oppure stappate una bella bottiglia di Barolo  per onorare, poniamo, un piatto di pasta al pesto e anche stavolta state bevendo un Barolo che viene non dal Pemonte ma da una polverina e gustando, si fa per dire, spaghetti provenienti anch'essi da Pechino. Un Vino e un piatto falsi. E di falsi,ahimè , la catena alimentare italiana è piena. Anzi,l'onda del made in italy contraffato sembra inarrestabile. Ecco del 2012 un'allarmante sequenza di imbrogli: migliai di litri d'olio,
  • 18 Dicembre 2012

    Le vendite del Brunello di Montalcino aumenteranno se formiamo i cinesi al suo gusto

    Milano Finanza Eccellenza Italiana: questo il prestigioso premio conferito al Consorzio del Vino Brunello di Montalcino nell'ambito dei China Awards 2012. Donatella Cinelli Colombini, vicepresidente, racconta i passi sostenuti dal Consorzio nel mercato cinese. Come si vende il Brunello di Montalcino ai cinesi? Quali particolarità di approccio a un tale mercato? Dalla prima missione del 2004, il Brunello di Montalcino si vende ai cinesi comunicando le specificità del prodotto: unicità di un vino rosso al top della gamma dei vini italiani, caratteristiche del vino che consentono abbinamenti anche con la cucina cinese, dai sapori decisi. Non ci sono particolarità diverse rispetto agli altri mercati, la formula è sempre la stessa: prodotto legato al territorio e alla sua storia.
  • 18 Dicembre 2012

    Export, vola l’alimentare ma frena l’elettronica

    Il Mattino Accelera l'export alimentare ad ottobre segnando +14,1% rispetto allo stesso periodo del mese dell'anno precedente. A metterlo in evidenza è il presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua, sottolineando che «le esportazioni si sono riportate sopra la soglia del +8%, nel confronto dei primi dieci mesi 2012 con lo stesso periodo 2011, riducendone il gap». Secondo Ferrua, «all'aggravarsi della crisi dei consumi alimentari interni, pari a circa 3 punti percentuali a fine 2012, il settore reagisce spingendo sul fronte delle esportazioni, specie quelle sui mercati lontani, fuori dell'area comunitaria». Grandi opportunità, in questo senso, vengono dalla Russia, come ha detto il consigliere incaricato di Federalimentare Luigi Scordamaglia oggi a Mosca dove ha partecipato
  • 17 Dicembre 2012

    Produzioni dop, Italia è leader mondiale, Parmigiano batte Grana

    Corriere.it Per il re dei formaggi ricavi di 2,29 miliardi. Forte export per l'aceto balsamico. Salgono la carne di Cinta e lo Squacquerone.Il re è lui, il parmigiano reggiano dop. Che è riuscito a togliere lo scettro all’aceto balsamico di Modena, vincitore lo scorso anno, e a imporsi su un altro capolavoro del gusto italiano: il grana padano, secondo a pari merito con l’aceto emiliano.Sono loro i magnifici tre della speciale classifica contenuta nel 10° Rapporto Qualivita Ismea 2012 sulle produzioni agroalimentari Dop, Igp, Stg e presentata a Roma alla presenza del ministro dell’agricoltura Mario Catania.E’ un rapporto importante, quello di Qualivita Ismea, realizzato per il ministero delle Politiche agricole in collaborazione con Aicig e l’università Sapienza di Roma.
  • 17 Dicembre 2012

    Se l’Arneis divorzia dal consorzio Barolo

    La Stampa In tempi di accorpamenti, c'è chi invece sceglie di andare da solo. Sono i produttori di vino del Roero che, stufi di restare all'ombra del Barolo e delle Langhe, ormai pronti a staccarsi da Alba e creare un Consorzio di tutela autonomo. Un divorzio che pare più consensuale che polemico. «Non stiamo organizzando una scissione» precisa Francesco Monchiero di Canale, consigliere per il Roero nell'attuale Consorzio che, oltre a Barolo e Barbaresco, ha il compito di tutelare ben dieci denominazioni del territorio albese. «Vogliamo sfruttare appieno le potenzialità offerte dalla nuova Ocm vino sulla gestione della denominazione e sulla promozione». Negli ultimi 15 anni le colline del Roero hanno conosciuto una grande crescita, soprattutto grazie al bianco Arneis che oggi ha una produzione superiore ai 5 milioni di bottiglie.
  • 17 Dicembre 2012

    Enologia Meno chimica: chip e satelliti tra le viti

    CorrierEconomia - Il Corriere della sera Piccoli player e grandi gruppi scommettono su ricerca e sviluppo. Forti investimenti per ridurre gli sprechi e aumentare la qualità. Il vino è, in assoluto, uno dei prodotti più complessi e dall'esito più incerta. Per ridurre il rischio, sono sempre più numerose le cantine che investono in innovazione tecnologica per attenuare le variabili imponderabili puntando alla migliore lavorazione qualitativa. Ecco perché nelle vigne e nelle cantine compaiono microchip, computer, macchine di alta precisione e sperimentazioni tecnologiche. Un fenomeno che riguarda i grandi gruppi ma anche le piccole cantine che hanno compreso quanto questo fenomeno possa essere produttivo. Per esempio, una delle iniziative più innovative realizzate in questi anni in vigneto è il progetto Magis, adottato oggi da circa 100 cantine.
  • 17 Dicembre 2012

    Cinque donne leader nell’agroalimentare

    La Stampa L’agricoltura italiana fa miracoli: rispetto alla crisi economica generale è in controtendenza, vede crescere l'occupazione (+7%) e l'export, vanta il primato europeo nel turismo enogastronomico ed è leader nei prodotti tipici Doc e Igp.Le donne sono protagoniste e proprio all'agroalimentare è stato dedicato il 5° Premio nazionale GammaDonna/10 e lode.Le cinque vincitrici sono state proclamate ad Alba (Cuneo) venerdì e ognuna delle loro storie rappresenta un caso di eccellenza imprenditoriale femminile, a testimoniare la capacità delle donne di battere la crisi, dando vita ...
  • 14 Dicembre 2012

    Pasta e pummarola fanno gola all’estero

    Il Mondo (Dossier Campania) Una medaglia in più sull'orgoglio gastronomico della Campania: quella stella Michelin che ha appena premiato Rosanna Marziale, giovane e grintosa chef casertana nominata ambasciatrice nel mondo della Mozzarella di bufala campana dal Consorzio che tutela il più importante marchio Dop del Centro-Sud Italia. Nel 2011 ne sono state prodotte oltre 37 mila tonnellate (per 320 milioni di euro di fatturato), 18.203 nel primo semestre 2012. «Nonostante la crisi, il mercato domestico segnala una certa stabilità, mentre continua a crescere, seppure di poco, l'export», dichiara Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di tutela, che conta 111 caseifici sparsi soprattutto tra Caserta e Salerno, per un totale di circa 15 mila addetti, compreso l'indotto. «L'aumento della domanda in Paesi emergenti quali India, Cina, Brasile e Russia
  • 14 Dicembre 2012

    Prosecco 2.0

    L'Espresso Ventotto milioni di bottiglie. Con un fiorente giro d'affari in ottanta Paesi.Così un intero territorio ha ritrovato la propria identità attorno a vigne e cultura enologica. Grazie al rito dell'aperitivo, e a una nuova vita del bianco a tavola. Vado sulla riva», dice il contadino di Valdobbiadene quando sale verso i vigneti abbarbicati sulle colline, "rive" nel dialetto locale. Gli addetti ai lavori la chiamano "viticoltura eroica": su questi pendii scoscesi, infatti, si lavora solo a mano, una fatica bestiale: oltre 700 ore di lavoro all'anno per ettaro contro le circa 130 ...
  • 14 Dicembre 2012

    Gdo chiave d’accesso al Brasile

    Il Sole 24 Ore Le grandi cattedrali carioca tra vetrine e scale mobili - restano quelle dello shopping.A fianco però scorrono le autostrade virtuali dell'acquisto online, perchè il Brasile, con 74 milioni di utenti connessi (al 5° posto nel ranldng mondiale), ne ha oltre 20 milioni che fanno acquisti via pc.Comunque la si voglia leggere, la corsa del mercato retail in Brasile - che da sola vale quasi i13% del Pil - è impetuosa tanto quanto l'esercito di una classe media benestante (il reddito medio mensile disponibile dal 2005 a oggi è triplicato) e di un'urbanizzazione che spinge ...
  • 13 Dicembre 2012

    Aumentano i prezzi alimentari anche a causa dello “spread agricolo”

    L'Unità Leggendo i rapporti mensili dell’ISTAT sui prezzi al consumo degli ultimi anni, si avverte la sensazione di essere di fronte all’esaurimento del potere d’acquisto da parte degli italiani: novembre 2012 ci consegna l’aumento del 5,5% sulla frutta, del 2,5% sulla carne e del 6,4% sulle uova. La domanda spontanea che ogni consumatore si fa di fronte a questi eccessivi rialzi è: chi ci guadagna se né le aziende agricole né la distribuzione vedono aumentare significativamente i loro profitti? Che la finanza ricoprisse un ruolo sempre più rilevante nelle nostre vite abbiamo iniziato a capirlo un po’ tutti, soprattutto da quando il termine spread è entrato a far parte nel nostro linguaggio quotidiano. Se lo spread si ripercuote indirettamente sulle famiglie, in quanto lo Stato, in caso di andamento negativo,
  • 13 Dicembre 2012

    30 grammi di bontà

    Arturo Si avvicinano le feste e se anche in tempo di crisi è tutto un po' sottotono, non si può finire un cenone o un pranzo fra parenti e amici, senza un dolce che evochi il Natale. Dulcis in fundo, quindi, come da tradizione, ma perché non parafrasare con Dulcis in Siena? Perché i dolci dell'antica tradizione dolciaria della città del Palio, sono la chiusura ideale delle cene dei giorni di festa e i Ricciarelli di Siena sono anche il primo dolce italiano ad aver ottenuto lo scorso anno la registrazione IGP. È sicuramente un bel successo, per l'antico prodotto senese, essere l'unico dolce, su 247 prodotti italiani registrati dalla Comunità Europea. I ricciarelli hanno origini medievali, e sono stati così apprezzati nel corso dei secoli, che nel 1600, era addirittura imposto che gli studenti dell'Università di Siena - in occasione dell'esame di laurea - donassero al rettore due marzapani,
  • 13 Dicembre 2012

    Non solo Lambrusco nella terra del rosso mosso

    Il Tempo Non solo Lambrusco nella terra del rosso mosso. Grandi vigneti per ottenere 20 Doc 2 Docg. Il Pignoletto fu amato da Plinio il Vecchio. L'Emilia Romagna del vino è l'Albana, il Sangiovese, il Pignoletto, il Lambrusco e tantissimi altri fra le due Docg regionali, le 20 Doc declinate nelle loro numerose localizzazioni e le Igt. Un patrimonio molto ampio della storia del vino nazionale, che in molti casi affonda profondamente anche le sue radici storiche. Il Romagna Albana per esempio, cronologicamente prima Docg (1987) per un vino bianco non solo in Romagna ma anche in Italia, è frutto del vitigno Albana, coltivato sulle colline dell'area fra Forlì-Cesena, Ravenna, Bologna: le prime tracce di questa pianta un po' «complicata» e difficile fuori dalla sua tradizionale area di produzione, si hanno all'epoca della Roma imperiale
  • 13 Dicembre 2012

    Cibo e tradizione sono il motore dell’economia

    Il Tempo Il terremoto ha messo in crisi la regione ma il comparto resta un punto di forza. L'aceto balsamico tradizionale, la mortadella di Bologna, il Parmigiano Reggiano, la piadina romagnola, il prosciutto di Parma, la salamina da sugo, il salame piacentino, il formaggio di fossa. Sono solo alcuni dei prodotti tipici dell'Emilia Romagna, terra nota per la genuinità dei suo alimenti, e per la superbia nel realizzarli. L'industria alimentare, in questo territorio, muove una gran parte dell'economia regionale. Il terremoto tuttavia, ha messo in seria difficoltà il comparto, ma se andiamo ad analizzare gli ultimi dati disponibili, che risalgono a fine de1 2011, notiamo quanto l'industria alimentare, pesi, sui conti dell'intera regione. Nell'anno 2011 infatti, l'incremento è stato pari allo 0,9% in termini di produzione e all'1,0% di fatturato.