Articoli Stampa

  • 14 novembre 2012

    TUSCANY TASTE Nuovo logo per il vino toscano

    ItaliaOggiTUSCANY TASTE è il nuovo marchio per il vino toscano. La Toscana ha scelto di puntare sulla toscanità per promuovere il proprio vino, sia quello dei brand famosi e affermati, sia quello dei piccoli produttori. Creato da Lorenzo Marini Group per Toscana Promozione, il nuovo brand consiste in una farfalla di vino che, idealmente, si poserà su tutte le bottiglie prodotte in Toscana. Tuscany Taste è stato voluto dalla Regione in collaborazione con i Consorzi. Il 2011 dell'export del vino toscano si è chiuso con un +12,2% in valore. Sono stati superati i 659 milioni di euro, la migliore performance di sempre. Bene i vini a denominazione che hanno fatto registrare un +9,6% in quantità e un +9,9% in valore. Per i Dop toscani, gli Stati Uniti, con oltre 146 milioni di euro di export, si confermano il primo mercato,
  • 14 novembre 2012

    Un solo marchio per l’extravergine

    ItaliaOggiUn unico marchio di qualità per l'olio extravergine italiano. È quanto si appresta a varare il Ministero delle politiche agricole a seguito della riunione con le associazioni agricole e le organizzazioni degli operatori, tenutasi ieri, durante la quale sono stati presentati e discussi sia la bozza di decreto ministeriale che istituisce il sistema di qualità nazionale olio extravergine di oliva (SqnOlio) ai sensi del regolamento comunitario 1974/2006 sia il relativo disciplinare di produzione. L'adesione al Sqn-Olio avrà natura prettamente volontaria. Il nuovo marchio ministeriale, di cui potranno beneficiare sia produttori privati sia consorzi, prevede che si potranno fregiare del bollino garantito dal Mipaaf solo oli con «una qualità significativamente superiore rispetto alle norme commerciali correnti».
  • 14 novembre 2012

    Con Fiorfiore il meglio è in tavola

    ConsumatoriNoi italiani abbiamo un rapporto con il cibo che va oltre il semplice nutrimento, coinvolge infatti il nostro benessere più complessivo e, soprattutto, per noi mantiene un aspetto importante di convivialità e di piacere. Ne è testimone il successo dei prodotti fiorfiore coop scelti fra le eccellenze della gastronomia. Tutto un pranzo si può preparare dall`antipasto al dolce, con il fiorfiore coop, sia si abbia la voglia e il tempo di partire dalle materie prime, e qui sono di primissimo ordine e di grande qualità, sia il tempo ci sia tiranno e magari la pratica scarsa e si preferisca affidarci a qualcosa di già pronto. Per l`antipasto la terra e il mare sono a disposizione: dalla terra tanti salumi, dal prosciutto di San Daniele Dop al prosciutto di Modena Dop, dal culatello alla coppa, passando dalla mortadella o dal salame di Felino.
  • 13 novembre 2012

    I campioni dell’export resistono alla recessione

    il Sole 24 Ore Macchinari e meccanica continuano a crescere oltreconfine a dispetto della crisi Per il comparto alimentare i ricavi internazionali balzano dell`8% nel semestre. Alessandra Benedetti, imprenditrice nel settore dei macchinari per legno, ha appena perso in Sudamerica una commessa da due milioni, lasciata alla Germania per le difficoltà di finanziare e assicurare il credito a tassi concorrenziali. È uno dei tanti pegni che le aziende pagano al sistema Paese, in grado di sostenere solo in parte la nostra performance oltreconfine. Che pure rimane formidabile, con alcuni settori ancora in crescita nonostante la progressiva frenata dell'economia globale, Brics inclusi. La meccanica resta la punta di diamante del made in Italy, con macchinari a garantire un surplus commerciale di ben 31 miliardi.
  • 13 novembre 2012

    L’assalto delle lobby all’Europa del buon cibo

    la RepubblicaL'Efsa festeggia i suo decimo anniversario. È l'agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. Si occupa della valutazione dei rischi di ciò che mangiamo. Dopo aver tenuto conto degli studi scientifici esistenti dà un parere all`autorizzazione per il commercio di nuovi prodotti alimentari o produzioni agricole: dagli additivi agli Ogm. La sede di questa Agenzia Europea è a Parma. Essa valuta che cosa può finire nei nostri piatti con un budget annuale di oltre 70 milioni di euro, in buona parte utilizzati per pagare i dipendenti. Un ruolo molto importante che i cittadini forse non hanno ancora imparato a riconoscere, ma di cui invece è ben consapevole chi deve trarre profitto dal mercato alimentare e considera ogni rallentamento, ogni dubbio di carattere scientifico, solo un problema di tipo economico.
  • 13 novembre 2012

    Pacchetto qualità, ecco cosa cambia per chi produce Parmigiano Reggiano

    Gazzetta di Parma Gli effetti del «Pacchetto qualità» approvato dall'Unione europea su questioni centrali quali programmazione produttiva, tutela del prodotto e nuove possibilità di valorizzazione del prodotto di montagna sono stati al centro del seminario organizzato ieri a Reggio Emilia dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano. Ai lavori, moderati dal direttore del Consorzio di tutela, Leo Bertozzi, sono intervenuti il presidente Giuseppe Alai, il condirettore Riccardo Deserti, Laura Marisa La Torre, dirigente del Ministero per le politiche agricole e alimentari, l'avvocato Giorgio Bocedi e Simona Pigoni, direttore dell'organismo di Controllo Qualità Parmigiano-Reggiano. Deserti ha affrontato il tema cruciale della giornata, spiegando che il Pacchetto qualità
  • 12 novembre 2012

    Crolla il raccolto Made in Italy 2012

    Il Sannio Il crollo del raccolto Made in Italy nel 2012 è drammatico. A lanciare l'allarme è la Coldiretti, che ieri a Termoli ha festeggiato la Giornata del Ringraziamento - nel giorno di San Martino che segna tradizionalmente la fine dell'annata agraria - con la presenza del presidente nazionale della Coldiretti, Sergio Marini. Secondo lo studio condotto da Coldiretti, le coltivazioni agricole nazionali sono state falcidiate dagli andamenti climatici avversi. Gelo, siccità e nubifragi hanno tagliato drasticamente la produzione. In calo anche le attività di allevamento per la produzione di carne e salumi. "Nel complesso - stima la Coldiretti - la produzione nazionale è in grado di garantire quest'anno attorno al 75% del fabbisogno alimentare degli italiani. Il rischio è ora quello di un aumento delle importazioni
  • 12 novembre 2012

    Farina di neccio dop, quest’anno non si va oltre i dieci quintali

    La Nazione di LuccaFarina di neccio dop ai minimi storici. Mai era andata così male. La colpa è della siccità e del cinipide che hanno messo in ginocchio la castanicoltura e la sua filiera in tutta la lucchesia. Produzione crollata in Garfagnana, nessuna zona esclusa, dove si registrano perdite con punte fino al 90%. In forte difficoltà anche la ristorazione e la cucina tipica che dovranno presto fare i conti con la scarsità di prodotto fresco e della farina. Una situazione dagli addetti ai lavori definita «eccezionale»: non si trova, nella memoria contadina, un`annata così «disastrosa». E pensare che il settore, negli ultimi anni, aveva conosciuto una nuova età dell`oro grazie alle risorse messe a disposizione dal Piano di Sviluppo Rurale, basti pensare che gli ettari coltivati a castagneto
  • 12 novembre 2012

    Battere la crisi senza delocalizzare

    La Stampa «Mai più un caso Parmalat». Maurizio Gardini, appena rieletto presidente dell'Alleanza delle Cooperative agroalimentari, parte da qui, e dalla ferita non ancora rimarginata per come si è conclusa quella partita, per rilanciare il modello cooperativo: «Abbiamo affrontato la crisi senza delocalizzare ma valorizzando il prodotto italiano e investendo nelle aree dove lavorano i nostri soci». Al momento, all'orizzonte non sembrano esserci interessi stranieri sui marchi dell'agro-alimentare italiano «e io mi auguro che non ci siano ancora per molto tempo». E comunque non si tratta «solo di una questione di campanile ma della volontà del nostro di restare un baluardo in difesa del made in Italy», per questo, in caso di cordate ostili «siamo pronti ad intervenire per il salvataggio
  • 12 novembre 2012

    La UE mette al bando i vini in polvere

    Il Sole 24 ore Bruxelles mette al bando il "vino in polvere". Lo ha annunciato ieri il Commissario Ue all`Agricoltura, Dacian Ciolos, rispondendo a un`interrogazione del deputato italiano, Mara Bizzotto (Lega Nord). «La Commissione - ha detto Ciolos - ha contattato le autorità italiane e britanniche chiedendo che venga subito vietata la commercializzazione dei "wine kit" e impedito qualunque uso illecito delle denominazioni Dop e Igp». Nel mirino sono finiti i cosiddetti "vini in polvere", kit a base di mosto d`uva liofilizzato, che con l`aggiunta d`acqua possono trasformarsi in 3o bottiglie di vino fatto "in casa". Realizzati in Svezia e in Canada e commercializzati soprattutto nel Regno Unito si richiamano a famose Doc italiane (Chianti, Frascati, Valpolicella, Barbaresco)
  • 12 novembre 2012

    La tipicità del Prosciutto di Carpegna Dop

    Foodmeat Magazine Un prodotto di grande qualità che si produce sulle colline di Pesaro. Risale al 1463 la salatura delle cosce di maiale nella zona di Carpegna. Carpegna (Pesaro e Urbino).Il Prosciutto di Carpegna ha origini antichissime. La prima testimonianza scritta risale al 1463, quando il signore di Cesena, Malatesta Novello, decise di vendere le importanti saline di Cervia alla Serenissima, con l'eccezione del diritto di utilizzo, in modo tale da consentire la salatura delle cosce di maiale.Al giorno d'oggi il Prosciutto di Carpegna Dop si produce solamente nel territorio dell'omonimo ...
  • 11 novembre 2012

    Degustadop al Salone del Gusto su Linea Verde Orizzonti

    Linea Verde Orizzonti Un anno importante per i prodotti di qualità. Nella prima puntata sono state presentate le registrazioni agroalimentari italiane. Il 2012 è stato un anno importante per tutti i prodotti di qualità certificati. Dall’Europa sono arrivate buone notizie sul fronte legislativo con l’approvazione di due regolamenti strategici per tutto il settore. Si tratta del Pacchetto Latte, che permetterà la programmazione produttiva nel comparto lattiero caseario a produzioni come il Parmigiano Reggiano DOP e il Grana Padano DOP e del Pacchetto Qualità, che di fatto punta a ...
  • 9 novembre 2012

    Vincere la sfida con Parma? Serve una Coppa di top class

    Liberta' di Piacenza Parenti, presidente della Camera di commercio: oggi la produzione dop è al 70%, deve salire al 100% per conquistare il mercato come il culatello. Se disfida con Parma deve essere, che sia la coppa la bandiera della nostra riscossa. Coppa d'oro, quale quella piacentina sa essere. Coppa che non teme rivali, coppa da produrre con i crismi di qualità che un prodotto dop richiede. Produzioni al 100 per cento dop, così è diventato grande il Culatello di Zibello servito in pompa magna nei migliori ristoranti di tutto il mondo. Qualità, qualità e ancora qualità deve essere la parola d'ordine: la smettano i nostri produttori di sfornare «Coppa normale e Coppa eccezionale». Sia solo di top class, e così «potremo vederla come prodotto prezioso», capace di rivaleggiare con sua maestà il Culatello
  • 9 novembre 2012

    Legge salva-olio, sì del Senato Coldiretti: “passo in avanti”

    Corriere dell'UmbriaPERUGIA - Il «sì» del Senato al disegno di legge salva-olio rappresenta un importante passo avanti nel percorso di trasparenza e legalità del comparto olivicolo-oleario, il cui iter va completato con velocità e risolutezza alla Camera. Esprime soddisfazione Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria, per il lavoro svolto dalla Commissione agricoltura del Senato che ha approvato il disegno di legge Mongiello-Scarpa, contenente norme determinanti per la difesa dell`olio di oliva italiano. Scritte in etichetta più grandi, stop ai marchi ingannevoli e al segreto sui nomi delle aziende che importano olio dall`estero, ma anche test probatorio per la classificazione delle caratteristiche qualitative. Un sistema di norme a tutela dei consumatori e della concorrenza tra le imprese, in grado di preservare l`autenticità
  • 9 novembre 2012

    Il made in Italy mette il turbo

    ItaliaOggi Il presidente spiega i piani dell'Agenzia ex Ice. Si punta su lusso, agroalimentare, meccanica e nautica.D. A leggere i dati sull'interscambio commerciale Italia-Cina relativo all'agroalimentare, la serie storica 2003-2012, primo semestre, rivela il trend ininterrotto di crescita considerevole nell'ultimo decennio. Un boom nell'ultimo biennio per il mangia e bevi made in Italy con cioccolato, vino e olio a totalizzare 1'80% dell'export agroalimentare italiano in Cina. Le cifre parlano anche di una enorme potenzialità ancora non sfruttata, come per il turismo. 11 sistema paese Italia dovrebbe essere capace di intercettare il grosso, grasso, flusso dei cinesi viaggiatori. Come si è attrezzata l'Agenzia? R. Abbiamo già una presenza importante a Pechino e Shanghai. Ma la Cina è un'economia estremamente multipolare
  • 8 novembre 2012

    Per esportare il food di qualità nasce Tradizione Italiana

    Il Sole 24 ore Portare il meglio dell`alimentazione meridionale sulle tavole di tutto il mondo. D`altra parte, i prodotti dell`agroalimentare di qualità mostrano comunque di tenere bene sui mercati esteri nonostante la crisi. Per rafforzare questa tendenza, è nata "Tradizione Italiana-Italian Food Tradition scarl", società consortile che associa imprese dell`eccellenza alimentare italiana per promuovere all`estero, prevalentemente sui nuovi mercati, il food & beverage Made in Italy di qualità. In totale, si tratta di aziende che esprimono un fatturato aggregato di 1,2 miliardi, di cui il 40% destinato all`export,ed un portafoglio prodotti composto da una vasta gamma di specialità della tradizione italiana: dalla mozzarella, alle conserve passando, pasta, vino e acqua minerale. Il consorzio si pone come obiettivo prioritario