Articoli Stampa

  • 26 Novembre 2012

    Falsi vini veneti venduti sul web

    Corriere delle Alpi Amarone, Valpolicella, Prosecco, Cabernet: etichette allettanti per un liquido ingannevole, ottenuto con miscugli in polvere sull'esempio della (benemerita) Idrolitina. Il falso vino veneto circola in tutti i Paesi, venduto sui più importanti siti di e-commerce (da Amazon a Ebay) in barba ai divieti dell'Unione Europea. È un'enoteca virtuale del fai-da-te che, accanto alle qualità più rinomate, lancia bevande improbabili come il Frascati al Cocco o lo Chardonnay alla Pera bianca... «Altro che uva, vigneti e lunghi processi d'invecchiamento: bastano 40 dollari e una connessione Internet per acquistare questi kit e produrre falsi vini con una polvere "magica" preconfezionata», commenta l'europarlamentare Mara Bizzotto «l'inganno è ben studiato, si mette il tricolore sulla confezione, un monumento sullo sfondo e il tarocco è servito,
  • 26 Novembre 2012

    Chianti, il Consorzio va l’export raddoppia e dà fondo alle riserve

    Affari&Finanza L'organizzazione rinnovata ha dato un forte impulso alle vendite all'estero,tanto che si vuole anticipare l'arrivo sul mercato dell'ultima vendemmia. Polemiche sulla qualità ma con le nuove risorse si può tornare ad investire. "A dicembre ci confronteremo per valutare l'immissione al consumo anticipato: il fatto che si stia pensando alla fattibilità di questa ipotesi è già un segnale: siamo usciti dal tunnel e il Chianti ha ripreso a correre». Giovanni Busi, alla guida del Consorzio Vino Chianti, è appena tornato da Tokio, dove è arrivato da Pechino e Hong Kong. Una breve sosta a Roma, per il Chianti in piazza e già pronti sulla rampa di imbarco per gli Usa, la Russia e poi la Svizzera. «Inonderemo il mondo di Chianti», aveva dichiarato due anni fa, prima di iniziare il road show
  • 26 Novembre 2012

    Cibo. La variabile (irrisolta) dei prezzi

    CorrierEconomia L’eterno conflitto tra la scarsità delle risorse e i bisogni delle persone trova nel settore alimentare il suo campo di battaglia più doloroso. Eppure il progresso tecnologico nel comparto dell'agribusiness, un maggior coordinamento internazionale delle politiche agricole, una migliore distribuzione delle derrate alimentari, politiche sociali e demografiche volte a frenare l'esplosione dei grandi centri "urbani, soprattutto nei Paesi emergenti, potrebbero portare a una soluzione di equilibrio soddisfacente. Questi temi, collegati a un altro problema che può essere affrontato, quello dei cambiamenti climatici, saranno al centro del dibattito del Quarto Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione che si terrà a Milano, nella sede dell'Università Bocconi il 28 e il 29 novembre prossimi,
  • 24 Novembre 2012

    Italia maglia “rosa” per gli oli extra vergini DOP e IGP

    La Discussione L'Italia indossa la maglia rosa per il numero gli oli extra vergini di oliva Dop e Igp riconosciuti dalla Unione Europea ma non per quello delle olive da tavola. Su 116 oli di oliva a Dop e Igp nella Ue, l'Italia ne rappresenta 43 pari al 40% in tutta Europa. La percentuale scende drasticamente per le olive da tavola. Il nostro Paese si conferma terzo produttore in ambito Ue, dopo Spagna e Grecia con appena 3 Dop di olive da tavola riconosciute: la Bella della Daunia in Puglia, la Nocellara del Belice in Sicilia e l'Oliva ascolana del Piceno in Abruzzo e Marche. Il 35% circa della produzione proviene da cultivar da tavola, la restante parte da cultivar a duplice attitudine la cui utilizzazione è estremamente variabile in dipendenza della domanda di mercato e dell'andamento stagionale. Il quadro produttivo nazionale vede Sicilia e Puglia
  • 23 Novembre 2012

    Vino: “Made in Italy a rischio: c’è troppa burocrazia”

    La RepubblicaPiù qualità, meno burocrazia. È uno slogan che vale per tutto il Paese, ma si comincia dal vino, centravanti di spinta del made in Italy con i suoi 4,5 miliardi di euro di export e il primato mondiale in termini di produzione. Le aziende che tirano la volata al settore si sentono penalizzate dal mare di controlli ripetitivi: 11 enti che si alternano negli uffici, costringendo a ripetere le stesse trafile per 11 volte, contro i 3 istituti che riescono a garantire il mercato francese, ancora primo in termini di fatturato. «Il vino è il nostro punto di forza, l'elemento che unisce la terra e il cielo», racconta Oscar Farinetti, patron di Eataly, l'organizzatore del convegno a Roma che oggi renderà visibile la protesta dei principali 250 marchi del vino italiano, rappresentati da Angelo Gaja. «Abbiamo avuto una progressione straordinaria, grande rimonta rispetto ai francesi.
  • 23 Novembre 2012

    Agroindustria a tutto export

    Il MondoUno stabilimento costato 40 milioni. Per riportare a casa la produzione di sughi, dopo decenni di partner esterni. È l'ultima scommessa accettata dal gruppo Barilla, che ha appena inaugurato una nuova fabbrica a Rubbiano, in provincia di Parma, che darà lavoro a 120 addetti. «Il nostro è un messaggio di fiducia nel futuro», spiega il presidente Guido Barilla, «andiamo avanti, andate avanti, con coraggio. Rappresenta la dimostrazione che è possibile investire sulla qualità in Italia con un`ottica internazionale». Per vendere i sughi prodotti a Rubbiano, con materie prime perlopiù italiane (il 74% del totale e il 100% di formaggio e basilico), la maggiore multinazionale agroindustriale tricolore punterà soprattutto all'estero, fino a Brasile e Cina. Con 13 mila dipendenti sparsi in 41 siti produttivi (di cui 13 in Italia), un fatturato di 3,9 miliardi, 2,5 milioni di tonnellate di export,
  • 23 Novembre 2012

    «Per tutelare la mozzarella di bufala serve la tracciabilita’ del latte»

    La Gazzetta di Caserta«La Confagricoltura ha sempre sostenuto che la risoluzione dei problemi commerciali del comparto bufalino passa anche e soprattutto attraverso un processo di tracciabilità della produzione del latte di bufala e della conseguente mozzarella prodotta» - afferma Raffaele Puoti, presidente di Confagricoltura Caserta. «Per avviare un buon processo di tracciabilità, devono essere definiti a priori: caratteristiche del prodotto che si intende realizzare; caratteristiche delle materie prime che entrano nella realizzazione; processi che entrano nel ciclo produttivo. La tracciabilità riguarda, quindi: le materie prime che devono essere controllate nel rispetto delle caratteristiche attese e, se conformi, entrano nel ciclo produttivo; la trasformazione delle materie prime; il controllo dei semilavorati in uscita.
  • 23 Novembre 2012

    L’enogastronomia in crisi guarda all’esempio francese

    Il Sole 24 OreLa crisi non risparmia il turismo enogastronomico, che registra una flessione del 5% nel giro d'affari 2012. Il comparto vale 5 miliardi secondo il Censis, con una spesa media procapite per viaggio di 193 euro. «Tra gennaio e agosto del 2012 - anticipa al Sole 24 Ore un'indagine Isnart-Unioncamere - si stima che il 14,7% dei turisti, italiani e stranieri, abbia scelto di soggiornare nelle destinazioni italiane per motivazioni enogastronomiche, generando un giro d'affari di quasi 3,3 miliardi di curo (il 7,2% sul totale dei consumi turistici nel territorio), in calo del 5% rispetto ai 3,4 miliardi dell'anno prima». In linea la flessione prevista da Agriturist. Il direttore Giorgio Losurdo conferma: «Fino a ottobre si segnala un -5% di presenze e per gli ultimi tre mesi dell'anno il trend non si annuncia positivo.
  • 23 Novembre 2012

    Se è una bufala è una gran mozzarella

    Sette - Corriere della SeraPiace ed è versatile: la mozzarella sí è imposta da tempo sulle tavole. Ma c'è prodotto e prodotto, dunque è importante selezionare. I caseifici seri ci sono e offrono servizi su misura per il consumatore. Parliamo qui di una Mozzarella di Bufala campana dop, certificata dal Consorzio di Tutela e, inoltre, la prima con certificazione halal, per una linea speciale dedicata ai consumi dei musulmani nel rispetto delle leggi islamiche. La produce il caseificio La Baronia, dal nome di una valle della Campania. Luca e Alfonso Cutillo, già allevatori bufalini, nel 1990 decisero di passare alla produzione del formaggio tipico per offrire, in competizione con gli altri caseifici, un prodotto di qualità molto elevata, fatto esclusivamente con latte di bufala, con un`attenzione particolare agli allevamenti che forniscono la materia prima.
  • 22 Novembre 2012

    Come riconoscere l’olio buono

    Terra NuovaL'olio extravergine di oliva rimane una scelta alimentare sana e imprescindibile. Ma attenzione al finto olio italiano e ai rischi collegati al suo consumo. Le sirene di Ulisse cantano forte tra le corsie dei supermercati. Ma è meglio non farsi incantare dai richiami dei prezzi al ribasso, soprattutto quando si tratta di olio di oliva. Se vi propongono una bottiglia di extravergine a 2,79 euro sarà il caso di tirare dritto, e ci sono buoni motivi per farlo. Chi ha anche solo partecipato, almeno una volta, alla raccolta delle olive, si sarà reso conto della fatica che comporta, soprattutto su quei nostri terreni collinari tappezzati dal verde argenteo degli ulivi. I principi del commercio valgono anche da noi, e dovrebbe cominciare da una soglia minima di prezzo per l'extravergine che, secondo la Coldiretti, non dovrebbe mai costare meno di 6 euro.
  • 22 Novembre 2012

    Bergamotto “bandito” dalla Ue audizione a Palazzo Campanella

    Il Quotidiano della CalabriaLa seconda Commissione consiliare Bilancio ed Attività Produttive già programmata per questa mattina dal presidente Candeloro Imbalzano nell'Aula Commissioni di Palazzo Campanella, si aprirà con le audizioni del presidente del Consorzio del Bergamotto, avvocato Ezio Pizzi, del presidente dell'Accademia del Bergamotto, Vittorio Caminiti e di rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti e Cia. La seduta, relativamente a queste audizioni, sarà eccezionalmente aperta agli organi di informazioni. Come è noto, l'Unione Europea ha recentemente proposto di limitare fortemente l'utilizzo di ingredienti essenziali, quale l'olio di bergamotto, nella distillazione della maggior parte dei profumi. Le motivazioni sarebbero legate al rischio di eventuali allergie prodotte da queste essenze.
  • 22 Novembre 2012

    I pescatori di Mazara nella «blue economy»

    Il Sole 24 oreL'ufficiale di servizio nella centrale operativa della capitaneria di Porto di Mazara del Vallo segnala a video una bandierina tricolore al largo di Creta: è il Boccia II, un'imbarcazione mazarese, una delle tante che si è avventurata fin laggiù per trovare una zona di pesca libera da vincoli e ricca di pesci individuato grazie alla cosiddetta blue boat voluta dalla Ue. Qui, nel marzo del 2006, sulla base di un sistema locale di sviluppo già individuato negli anni dagli economisti e riproposto di volta in volta come unico esempio di possibile distretto è nato appunto il Distretto della pesca, il cui nocciolo fondante è il Cosvap (il Consorzio di valorizzazione del pescato che è nato invece nel 1989) di cui fanno parte istituzioni pubbliche e private. […] In questo contesto sì inserisce il progetto del centro di certificazione e prova per la garanzia di un "marchio Dop"
  • 21 Novembre 2012

    Risiko agricolo

    Italia Oggi Nasce l'AOP FIACOS, un nuovo futuro per gli agrumi siciliani da industria. Si è costituito nei giorni scorsi a Catania il Consorzio libera Agroindustriale Consortile Siciliana che riunisce le Op siciliane Apam, Copas, Ecofruit, Il Galletto e la società Agrumigel, tutte aderenti a Unaproa. Presidente è Luciano Privitera, già presidente della Op Copas di Acireale (Ct). Salvatore Imbesi, titolare dell`Agrumigel di Barcellona PG. (Mt) sarà vicepresidente; del consorzio fanno parte Carmelo Micale presidente Op Apam di Torrenova (Mt), Rosario Provino, vicepresidente Op Ecofruit di Bagheria (Pa), Giuseppe Auteri presidente Op Il Galletto di Palagonia, (Ct).La spagnola Deoleo, ex SOS, vuole disfarsi degli insediamenti produttivi in Italia per tenersi i soli marchi Carapelli, Sasso e Bertolli. Il primo passo è la messa in mobilità di 28 dipendenti tra i 330 dei due stabilimenti.
  • 21 Novembre 2012

    Parmigiano Reggiano, ecco il re del made in italy

    Gazzetta di Modena Un piatto che si rispetti della tradizione emiliana non può essere tale senza di lui. Così come una cesta natalizia non può non avere al suo interno una forma del formaggio più rappresentativo del nostro territorio. Si tratta di uno dei formaggi a pasta dura più presenti nelle tavole italiane e tra i più celebri al mondo: il Parmigiano-Reggiano. Le origini di questo formaggio risalgono al XII secolo con la nascita, a fianco di monasteri e castelli, dei primi `caselli`: piccoli edifici a pianta quadrata o poligonale dove avveniva la lavorazione del latte. I principali monasteri presenti tra Parma e Reggio erano quattro: due benedettini (San Giovanni a Parma e San Prospero a Reggio) e due cistercensi (San Martino di Valserena e Fontevivo, entrambi nel parmense). Per avere dei prati con buone produzioni per all`allevamento di bestiame
  • 21 Novembre 2012

    La Pac azzoppata di van Rompuy

    ItaliaOggi Gli stati membri vanno al negoziato sul bilancio pluriennale 2014-2020 con una Pac azzoppata dai tagli. Secondo l'idea del presidente del Consiglio Ue, Herman van Rompuy, la spesa agricola va sottoposta a un'ulteriore cura dimagrante dopo la riduzione in termini reali già operata dalla proposta di bilancio pluriennale presentata dalla Commissione Ue nell'estate del 2011.Rispetto a quella bozza, per la Politica agricola comune mancano oltre venti miliardi, da ventidue a 25,5, dipende dall'inserimento nel budget di voci come il fondo di crisi per l'agricoltura.Il primo pilastro ...
  • 21 Novembre 2012

    Vino, i controlli diventano certificazione di qualità

    L'Arena Edizione dedicata agli istituti che svolgono le verifiche e all`informazione. «Con la crisi aumentano frodi, sofisticazioni e quindi diventano più frequenti i controlli». Messia Beghini ha organizzato la seconda edizione del convegno «Vino e diritto», in programma venerdì 30 nella Cantina sociale di Negrar. «L`anno scorso abbiamo presentato gli organi che eseguono i controlli», ha spiegato Beghini ieri ai Palazzi Scaligeri, «ora serve coordinamento tra i soggetti, tra quelli privati come Siquria e Icqrf, Ispettorato controllo qualità repressione frodi. I produttori devono vedere nei controlli una forma di marketing: il controllo di ogni fase della produzione del vino è una certificazione di qualità». «Oggi diventa sempre più importante fornire a produttori e consumatori una corretta informazione»