Articoli Stampa

  • 4 Gennaio 2013

    Moneta liquida

    Internazionale Speculatori, grandi banche e fondi di investimento stanno cercando di trasformare l'acqua in un bene da scambiare sui mercati. Un'ipotesi che avrebbe conseguenze devastanti per tutto il pianeta. I fondi collegati agli indici delle materie prime alimentari hanno di fatto spogliato i mercati dei futures delle granaglie di Chicago, Kansas City e Minneapolis della loro tradizionale funzione, che era semplicemente quella di determinare i prezzi, e li hanno trasformati in macchine da profitto per le banche e i fondi speculativi, facendo così impennare il prezzo del pane che mangiamo ...
  • 4 Gennaio 2013

    Da moda e logistica all’enologia on line

    L'Arena Un viaggio enologico attraverso l'Italia, per degustare vini di tutte le Regioni, rimanendo seduti a casa. Nasce con questo obiettivo Decantour, la start up italiana del vino inventata da Raffaele Bonizzato, vent'anni di attività nel settore dell'abbigliamento e poi la sterzata verso la logistica come presidente di Logiflash Srl, ora Gruppo Sinergia Srl, di cui Decantour è un marchio. «Ho unito la mia passione per la cultura del vino alla struttura organizzativa che già avevo a disposizione grazie alla mia società», spiega, «per creare qualcosa che prima non esisteva: si può conoscere l'Italia del vino attraverso le pubblicazioni, seguire dei corsi e imparare a riconoscere e apprezzare un calice, ma in queste proposte manca sempre il prodotto, la prova diretta. Con Decantour», dice Bonizzato, «ho voluto riunione un team di esperti
  • 4 Gennaio 2013

    L’agricoltura torni al centro dell’agenda

    La Repubblica Mancano meno di due mesi alle prossime elezioni, l'attenzione si concentra, come ovvio, sulle candidature e sulle future alleanze; tuttavia si avverte una diffusa sensazione di ripartenza, di possibilità di riscrittura che non si avvertiva da tempo. Complice una crisi di portata storica che coinvolge tutto e tutti: che attraversa l'economia, l'ambiente, la politica, la vita quotidiana delle persone. E quindi tocca pensare. Cosa vogliamo? O meglio: di cosa abbiamo bisogno? E cosa vogliamo fare per ottenerlo? Chiedere ai candidati di occuparsi di "politiche alimentari", ovvero di ripensare, ridisegnare, quelle che finora sono state, in modo impreciso, inadeguato e insufficiente, chiamate "politiche agricole", non è cosa di poco conto per il futuro di questo Paese. Su questo terreno vale la pena di sottolineare quelle che
  • 4 Gennaio 2013

    «I nostri marchi vanno protetti»

    Gazzettino di Padova La protezione internazionale dei marchi e dei prodotti italiani è insufficiente, e mette a serio rischio un settore molto competitivo del nostro Paese, che ha ampi ampi spazi di crescita sotto il profilo economico ed occupazionale. È il risultato del sondaggio dell'Osservatorio Professione Donna di Padova, che raccoglie 50 imprenditrici e professioniste attive nel nordest. Per le intervistate gli elementi di forza dell'agroalimentare italiano a livello internazionale sono la genuinità degli ingredienti (27%), l'esclusività dei sapori (24%), l'appartenenza alla dieta mediterranea (19), la qualità della preparazione (13%), l'accuratezza delle lavorazioni (11%). Per quanto riguarda gli aspetti produttivi, i punti che rendono fortemente competitivo l'agroalimentare italiano rispetto alla concorrenza internazionale sono la capacità di reperire sul mercato ingredienti di qualità
  • 4 Gennaio 2013

    Per Dop e Igp tempi dimezzati

    Gazzetta di Parma È scattata ieri una piccola rivoluzione nel mondo della certificazione dei prodotti alimentari di qualità Ue, un sistema che «protegge» e valorizza molte specialità tipiche italiane. Con l'entrata in vigore del regolamento dell'Unione europea approvato lo scorso autunno si dimezzano - passando da un anno a sei mesi - i tempi entro i quali la Commissione europea dovrà esaminare le richieste di registrazione finalizzate all'ottenimenti dei marchi Dop (Denominazione di origine protetta, come il parmigiano), Igp (Indicazione geografica protetta, come l'abbacchio romano) e Stg (Specialità tradizionale garantita come la pizza napoletana). Inoltre, nasce un'etichetta «ad hoc» destinata a tutelare i prodotti della montagna e si rafforzano le tutele in favore di prodotti «originali» e contro le imitazioni. Per ottenere la «certificazione» europea bisognerà infatti
  • 4 Gennaio 2013

    Olio di oliva, qualità eccelsa e una produzione da record

    Corriere Adriatico Aumenta la produzione di olio d'oliva nelle Marche, che quest'anno salirà a 43.500 quintali, il 15 per cento in più dello scorso anno. E' quanto afferma la Coldiretti regionale sulla base delle previsioni di Ismea che indicano, invece, un calo del12 per cento a livello nazionale. Nonostante i problemi causati dalle nevicate di febbraio, che hanno azzerato in alcuni casi la produzione nelle zone interne, sulla fascia collinare e costiera si è avuta una superproduzione che ha compensato anche la diminuzione delle rese. "Quest'anno avremo una qualità dell'olio ottima, specie a livello organo- Per le Marche olio da record lettico" conferma Pierluca Federici, presidente regionale dell'Aprol, l'associazione produttori olivicoli promossa dalla Coldiretti. Una buona notizia perle circa 22 mila aziende marchigiane, che si aggiunge,
  • 4 Gennaio 2013

    Con il Natale è tempo di dolcezze senesi

    Occhio alla spesa Forma ovale o a rombo, colore bianco, pasta dorata: sono i Ricciarelli IGP.Primo e unico prodotto dolciario italiano che ad oggi compare nel registro delle DOP e IGP. E’ sicuramente un bel successo per l’antico dolcetto, essere l’unico su 247 prodotti certificati per l’Italia.Si tratta di un prodotto di origini antiche, che affonda le sue radici nel Medioevo.Nel XVII Secolo, era addirittura imposto che gli studenti dell’Università di Siena, in occasione dell’esame di laurea, donassero al Rettore due marzapani.Considerati da sempre i dolci per eccellenza per ...
  • 3 Gennaio 2013

    L’alimentare resiste grazie all’export

    Il Sole 24 Ore L'industria alimentare italiana ma rimane distante dalle crisi profonde degli altri comparti. Lo scivolone dei consumi ha aperto qualche crepa nel muro ma la solidità della nostra industria non è in discussione. Soprattutto grazie alla forza dell'export che nel 2012, nonostante prezzi medi lievemente superiori ai competitor, dovrebbe aver compiuto un balzo dell'8% a 25 miliardi. Per il 2013 si stima uno sviluppo compresotra il 5 e il7%. «I recenti casi di ristrutturazione aziendale - interviene Filippo Ferrea, presidente di Federalimentare -ultimi i casi Coca Cola, Carapelli e Bistefani, costituiscono un'assoluta novità per il nostro comparto. I margini sono stati in parte erosi ma la spinta dell'export è confortante: qualche mese fa eravamo preoccupati ma ora confidiamo che nel 2012 la crescita sia stata dell'8%, dopo il +10% del 2011».
  • 3 Gennaio 2013

    L’invasione silenziosa delle aflatossine

    Gazzettino Padova Il nuovo corso di Coldiretti Padova muove i primi passi. Pochi giorni fa il neopresidente Federico Miotto è stato ricevuto dal presidente nazionale Sergio Marini per un primo incontro. Sullo sfondo, a breve termine, c'è un'emergenza, già evidenziata dai Consorzi Agrari: quella delle aflatossine, micotossine tossiche e cancerogene prodotte da specie fungine, che nel 2012 hanno colpito almeno la metà della produzione di mais veneta. In condizioni ambientali favorevoli le spore degli Aspergillus germinano e successivamente colonizzano svariate tipologie di alimenti, quali granaglie, mais, arachidi ed altri semi oleosi (si ricorda ancora la terribile epidemia scoppiata nel 1961). L'emergenza è particolarmente complicata: da un lato la tutela della salute dei consumatori, dall'altro il rischio di penalizzare il comparto agricolo.
  • 3 Gennaio 2013

    Prosecco in festa: 7 milioni di bottiglie stappate

    Gazzettino Treviso A Natale si è brindato con le bollicine dello spumante docg più amato d'Italia, il Conegliano-Valdobbiadene Prosecco superiore. Nell'ultimo mese, in Italia e all'estero i consumi mensili sono raddoppati, sfiorando i 7.000.000 di bottiglie stappate. «La situazione economica, tuttavia, ha influenzato le scelte degli italiani, che dimostrano di preferire sempre più la versione Brut, quella con il residuo zuccherino più basso, che si abbina anche a tutto il pasto. La preferenza si legge in una nota del Consorzio per la tutela del prosecco - dettata anche dalla crisi perché si sta perdendo l'abitudine di cambiare vino ad ogni portata. Il Brut, quindi, consente di pasteggiare con un ottimo spumante. I numeri lo confermano. Fino a dieci anni fa questa tipologia rappresentava il 15 % mentre oggi vale il 35% con 24.500.000 bottiglie.
  • 2 Gennaio 2013

    Dal sisma alla tavola: il Parmigiano rinasce

    Prima Pagina (Modena) Questa è la storia di una rinascita. Di una magia, se così vogliamo chiamarla. Di un potenziale di recupero e di solidarietà che forse non ha eguali al mondo. E del resto, è il prodotto stesso ad aver regalato, con la sua unicità, il senso più forte di Modena nel mondo. Quella del Parmigiano Reggiano è la storia di un formaggio "terremotato", che ha subito danni incalcolabili nelle scosse di maggio: tanti caseifici hanno visto sparire in pochi secondi il lavoro di una vita e, quantomeno, di un'annata. Ripartire. E in questo caso, ancora prima che i danni vengano del tutto riparati, si riparte anche da un semplice titolo. Recentemente, infatti, il Parmigiano Reggiano guadagna lo scettro delle migliori performance economiche tra i 248 prodotti agroalimentari italiani a denominazione di origine (Dop, Igp, Stg).
  • 2 Gennaio 2013

    Nasce il Consorzio di tutela del riso del Delta del Po

    Il Mattino di Padova É stato ufficialmente costituito il Consorzio di tutela del riso del Delta del Po Igp. I soci fondatori del consorzio di tutela sono 12, ma l'iniziativa è aperta a tutti gli agricoltori ed industriali. «Le potenzialità produttive del consorzio sono notevoli, raggiungendo nel delta circa 10.000 ettari di risaia coltivati con una raccolta di oltre 50.000 tonnellate» e «la possibilità di un fatturato di ben oltre 20 milioni di euro». Eugenio Bolognesi, direttore generale dell'Sbtf (Bonifiche ferraresi Spa società agricola), è stato eletto presidente del Consorzio. Al neo costituito consorzio anche i complimenti del governatore del Veneto, Luca Zaia: «Mi complimento con i Risicoltori Polesani e con tutti i protagonisti della nascita di un Consorzio che ha le migliori caratteristiche per supportare al una risaia nel Delta dei Po.
  • 2 Gennaio 2013

    La nuova Pac, quanti interrogativi: si punta sull’agricoltura di qualità

    Libertà (di Piacenza) Da tempo vi è una domanda che sta particolarmente a cuore agli agricoltori italiani e piacentini. Quale sarà la nuova Pac, come impatterà sui bilanci delle aziende? Per rispondere a questi difficili interrogativi si è svolto nei giorni scorsi a Bologna un convegno promosso dalla Regione che aveva appunto l'obiettivo di fare il punto sulla proposta di riforma della PAC 2014-2020, avanzata dal Commissario europeo per l'agricoltura Dacian Ciolos, a poche settimane dal voto del Parlamento europeo di gennaio. Tra i punti più contestati della riforma Ciolos, - ha spiegato il presidente della Commissione agricoltura Paolo De Castro intervenendo ai lavori - vi è quello degli aiuti diretti ripartiti utilizzando come parametro prevalente quello della superficie agricola e non quello del valore delle produzioni, con danni pesanti,
  • 2 Gennaio 2013

    Europa-Usa libero scambio a ostacoli

    Il Sole 24 Ore Sarebbe l'accordo del secolo. Unione europea e Stati Uniti rappresentano, insieme, metà del Pil mondiale e quasi un terzo dei flussi commerciali globali. Le relazioni economiche tra le due regioni sono le più ricche in assoluto, con oltre 1,8 miliardi di euro di beni e servizi scambiati ogni giorno (702,6 miliardi nei 12 mesi del 2011). L'uno per l'altro, Ue e Usa, rappresentano il primo partner commerciale. L'accordo del secolo, vale a dire il trattato bilaterale di libero scambio tra Bruxelles e Washington, ha però sulla strada ostacoli altissimi. Secondo la stampa statunitense, la Casa Bianca sarebbe più disposta rispetto al passato a fare sul serio. Le barriere tariffarie non sono un problema, essendo già molto basse, in media sotto al 3%, secondo Bruxelles. Le barriere non tariffarie rappresentano al contrario una sorta di campo minato.
  • 2 Gennaio 2013

    Lotta senza quartiere all’agropirateria

    Si Olio extravergine di oliva, parmiglano reggiano, mozzarella di bufala, porchetta di Ariccia, cipolle di Tropea, tartufo d'Alba, Brunello di Montalcino. L'elenco delle eccellenze mangerecce made in Italy è lunghissimo. Si tratta di prodotti prelibati con marchi DOP (Denominazione di origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta), STG (Specialità Tradizionale Garantita), che rappresentano il fiore all'occhiello della tradizione alimentare italiana e come tali sono tutelati dall`Unione Europea. Ebbene, ogni giorno i "pirati" dell'industria agroalimentare attentano alla genuinità di questi prodotti alterandoli e contaminandoli, o semplicernente falsificandoli con sostanze e modalità illegali. Così, se non si sta attenti alle etichette e alla provenienza delle specialità in questione,
  • 2 Gennaio 2013

    Una storia antica

    Arturo Che di salame si tratti non c'è dubbio, ma noni è il solito. A Varzi l'antica tradizione della norcineria ha elaborato nei secoli un prodotto unico nel suo genere. Secondo il direttore del consorzio Salame di Varzi Dop, Annibale Bigoni, le origini di questa particolare produzione, potrebbero risalire addirittura ai Longobardi. "Per arrivare ai nostri giorni spiega Bigoni - il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta, risale al 1996 con l'iscrizione nel registro europeo delle DOP IGP. Così - conclude - il salame di Varzi ha suggellato la sua unicità che deriva: dalle materie prime usate, dalle tecniche di lavorazione e da quel plus unico e insostituibile dato dal microclima del territorio di produzione". In pratica il Salame di Varzi non è fatto con gli scarti della lavorazione del prosciutto ma lavorando le parti più nobili del suino: è questo che lo rende davvero unico.