Articoli Stampa

  • 7 novembre 2012

    L’Italia del vino prima assoluta

    Italia Oggi Italia primo produttore al mondo di vino. Che, seppure di poco, batte la Francia 40.829 milioni di ettolitri a 40.477 milioni. A decretare il sorpasso sono le stime dell`Oiv, l`Organizzazione della vite e del vino. Dalla sede parigina il direttore generale, Federico Castellucci, parla di produzione di vino in calo in tutto il mondo con una stima media di 248,2 milioni di ettolitri prodotti. Una produzione mondiale in calo del 6% rispetto a 264,2 milioni del 2011. L`Italia avrebbe una flessione rispetto allo scorso anno, del solo 3% contro il -19% della Francia. E quindi questo farebbe sì che l`Italia diventi il primo produttore al mondo. In Europa solo Grecia, +15%, e Portogallo, +4%, hanno avuto una produzione in crescita. Per il resto Spagna, terzo produttore, -6%, Germania -3%, Austria -24%, Ungheria -36%.
  • 7 novembre 2012

    Salvare la castagna (per ora perduta) grazie a un insetto

    Corriere Fiorentino «Se questa situazione si fosse verificata cinquanta anni fa la gente sarebbe morta di fame». Quando sugli Appennini l'alimentazione si basava perlopiù sulle castagne, un autunno così sarebbe stato un incubo per tutti. Oggi lo è «soltanto» per gli operatori economici, dagli agricoltori ai ristoratori, che non hanno memoria di un'annata così magra. A spiegarlo è Ivo Poli, presidente dell'Associazione nazionale città del castagno: nella sua Garfagnana, la produzione è crollata dai 25 mila quintali delle annate migliori agli 8 mila di quest'anno. E così è anche in quasi tutto il resto della Toscana, con punte che arrivano al 90% di produzione in meno rispetto al 2011. La crisi della castagna ha una triplice causa: ha attecchito il cinipide, il «killer del castagno»,
  • 7 novembre 2012

    Le Pmi italiane vincono con la qualità

    Il Sole 24 ore Green Economy e agricoltura: fino a qualche anno fa, e nemmeno poi tanti, sembrava impossibile farle convivere. Oggi, complice una corretta informazione e le conseguenti richieste dei consumatori sempre più esigenti quando si tratta di cosa viene messo in tavola, la convivenza non solo è possibile, ma va via via sempre più consolidandosi. Mario Catania, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali rilegge di seguito le tappe fondamentali che hanno portato alla trasformazione dell`agricoltura in Italia: .da "addicted" dei pesticidi e dei diserbanti a "green addicted". Il suo campo di maggior expertise è, tuttavia, la politica agricola comune (Pac), della quale si occupa, a oggi senza soluzione di continuità dal 1987 e la cui frequentazione pluridecennale
  • 7 novembre 2012

    La Green Economy si mette in moto

    La Repubblica Si incontrano da oggi a Rimini per la prima volta gli Stati generali dell'economia verde che vedono in prima fila le imprese. Due giorni strategici per elaborare un programma incentrato su otto punti fondamentali per salvare l'ambiente. Buone notizie sul fronte agricolo: il biologico nel 2009 copriva 1.106.648 ettari (quasi il 9 per cento del totale della superficie coltivata) collocando l'Italia al secondo posto nell'Unione europea dopo la Spagna, mentre con 48.509 aziende il nostro paese vantava il più alto numero di produttori biologici in Europa. Inoltre disponiamo di 243 prodotti di qualità (Ddp, Igp e Stg), oltre 4.600 specialità regionali tradizionali e 521 vini a marchio territoriale. Un impegno che ha portato alla riduzione del consumo di fertilizzanti chimici e di pesticidi. 20121107_La_Repubblica_NL.pdf
  • 7 novembre 2012

    Con vino e olio alla conquista del mercato Usa

    Il Sole 24 ore Caldo record e siccità hanno messo quest`anno in ginocchio gran parte dell`agricoltura pugliese. È stato così per il pomodoro da industria (la riduzione produttiva è stata, in media, del 50%), per l`uva da vino (nel Salento tra  20% e il 50%, nel Barese e in Capitanata -30%), per quella da tavola (-40% soprattutto nelle province di Bari, Barletta/Andria/Trani e Taranto), per ortaggi e frutta (-45%)e per le olive (la cui raccolta sta cominciando in questi giorni: si stima una flessione delle quantità del 50%, tenendo conto delle minori rese di olio e del danno alle piante giovani che si ripercuoterà negativamente sulle produzioni degli anni successivi). Alla regione non è rimasto che dichiarare, a settembre, lo stato di crisi e chiedere il decreto per le calamità naturali.
  • 7 novembre 2012

    Il Prosciutto di Sauris Igp, dolce bontà della terra friulana

    La Vita in Campagna È a Sauris - piccolo comune con meno di cinquecento abitanti in provincia di Udine - che viene prodotto uno dei prosciutti crudi italiani più pregiati e tipici, anche per il processo di affumicatura a cui viene sottoposto, che lo rende delicatamente aromatico con un profumo leggero e delicato Sito nella parte occidentale delle Alpi Carniche, in Val Lumiei, Sauris (Udine) gode di una posizione protetta e ventilata, che rende il suo clima perfetto per la stagionatura del prosciutto, anzi più precisamente del Prosciutto di Sauris Igp (Indicazione geografica protetta), caratteristico per il processo di lavorazione e affumicatura a cui viene sottoposto. Prodotto principe della locale norcineria (l'arte della lavorazione delle carni suine), il Prosciutto di Sauris
  • 6 novembre 2012

    Olive, in provincia volumi in frenata ma la qualità c’è

    Bresciaoggi Brescia leader a livello regionale con duemila ettari coltivati. Prezzi dell'olio stabili: max 28-30 euro/litro per il Dop Laghi Lombardi. Le piogge di fine estate hanno parzialmente «salvato» l'annata olivicola bresciana. Ma il saldo della campagna 2012, partita il 22 ottobre con l'apertura ufficiale dei frantoi sui laghi di Garda e Iseo, rimane negativo. In base alle stime di Silvano Zanelli, presidente dell' Aipol, l'Associazione dei produttori olivicoli lombardi, il raccolto potrebbe accusare un passivo con punte del 30%. Il calo della produzione di olio potrebbe rimanere contenuta al 20%, con rese intorno al 12%: merito dell'acqua, arrivata provvidenzialmente dopo un lungo periodo di siccità e alte temperature proprio nel periodo cruciale dell'inolizione. 20121106_Bresciaoggi_NL.pdf
  • 6 novembre 2012

    La spesa si fa assieme

    L'Unità Nel lontano 1994 quando di chilometri zero e consumi critici non parlava nessuno. Quindici famiglie in totale. «Volevamo mangiare con la testa, non solo con la pancia - ricorda il fondatore Roberto Maghenzani - Alimenti sani, non trattati. E magari risparmiare». Prima verdure e frutta di zona, poi pane olio, vino, formaggi e carne. Adesso anche detersivi naturali e prodotti per l`igiene personale. Nel 2005 il Gruppo di Acquisto Solidale di Fidenza è diventato un`associazione dentro la quale gravitano almeno duecento consumatori che, a loro volta, sostengono l`economia di piccoli produttori, agricoltori, artigiani. Un circolo virtuoso. Oggi sono quasi 7 milioni gli italiani (il 18,6%) che fanno la spesa attraverso i Gas, dei quali 2,7 milioni in modo continuativo.
  • 6 novembre 2012

    Filiere corte asset italiano

    Il Sole 24 Ore Caratterizzate dalla qualità ecologica, garantiscono un valore aggiunto al paesaggio, al turismo e al made in Italy: sul territorio operano circa 70mila imprese con un fatturato di oltre 3 miliardi. «Fermare l'erosione del suolo agricolo. Semplificare gli adempimenti burocratici per le aziende e gli operatori del settore. Assicurare la biodiversità delle coltivazioni, anche attraverso il sostegno alla filiera corta tramite misure fiscali in grado di ridurre il costo del lavoro. Formare i consumatori perchè compiano scelte consapevoli e responsabili. Recepire le linee guida dell'Ue in tema di carbon sink e risparmio idrico». Così Stefano Masini, responsabile Ambiente e territorio di Coldiretti e coordinatore del gruppo di lavoro per lo sviluppo delle filiere agricole di qualità ecologica presso gli Stati generali della green economy,
  • 6 novembre 2012

    Crimine e prodotti alimentari Sequestrato cibo per 840 milioni

    Avvenire Oltre un milione i controlli, 24 milioni di kg di prodotti sequestrati per un valore di oltre 840 milioni di euro: sono questi i numeri che nel 2011 hanno evitato che arrivassero sulle nostre tavole finti prodotti tipici e di qualità italiani. Mozzarella di bufala prodotta con latte vaccino, olio deodorato e colorato, pesce congelato spacciato per fresco, conserve di San Marzano ricavate da pomodori provenienti da paesi lontani, container contenenti vino privo dei documenti di tracciabilità. Queste le storie raccontate da Italia a tavola 2012, il rapporto sulla sicurezza alimentare del Movimento difesa del cittadino (Mdc) e Legambiente, giunto alla sua nona edizione. Il lavoro è stato realizzato grazie alla collaborazione dell`Agenzia delle Dogane, Carabinieri per la tutela della salute,
  • 5 novembre 2012

    Addio foie gras, è caccia ai piatti etici

    Il GiornaleIl patè è ormai il nemico numero uno degli animalisti. E le Coop lo fanno sparire dagli scaffali (ma col trucco). Detersivo, sapone per piatti, passata di pomodoro, fatte biscottate, foiegras. Ops, depennate l'ultima voce dalla lista della spesa. La Coop, la più grande catena di grande distribuzione nel nostro Paese, ha deciso di togliere dai propri scaffali il prelibato fegato di oca (o anatra), sogno più o meno proibito di molti gourmet con uso di carta di credito. Ragioni di etica, naturalmente: i pennuti destinati a produrre quello che viene considerato uno dei cibi più golosi del mondo sono infatti sottoposti per un periodo che varia dai 9 ai 21 giorni alla tortura del gavage, vale a dire l'alimentazione forzata. Chili e chili di cereali sono immessi con l'aiuto di un imbuto nella gola degli animali
  • 5 novembre 2012

    Silter in gran forma verso il traguardo Dop

    Il Giornale di Brescia Il Silter si rimette in moto. Non solo grazie a una riuscita versione del concorso per la migliore forma, ma soprattutto con un'importante garanzia: la settimana scorsa la Regione, finalmente, ha battuto un colpo. È da inizio anno, infatti, che la documentazione per la richiesta del riconoscimento Dop è ferma nei vari uffici: pare però che qualche giorno fa sia arrivata la conferma che nel giro di breve sarà approvato con decreto il disciplinare, in modo che si possa inoltrare la richiesta definitiva al ministero. L'ultimo passaggio necessario per ottenere la Dop, un marchio che in Valle è atteso da diversi anni, dopo svariati annunci di averlo ormai già ottenuto. Nel frattempo il consorzio per la Tutela del formaggio Silter prova a riorganizzarsi, con il nuovo presidente Andrea Bezzi e in collaborazione con l'assessorato
  • 3 novembre 2012

    Cresce il consenso dei consumatori per i salamini alla Cacciatora Dop

    Agrisole Il Salamino Italiano alla Cacciatora Dop, facile da trasportare e da consumare in tutte le occasioni per la sua pezzatura ridotta (100-350 grammi e circa 15 centimetri di lunghezza), è entrato nella gamma di salumi di moltissime industrie di trasformazione della carne come prodotto tipicamente nazionale. L'area di produzione, come stabilisce il disciplinare di produzione, è molto ampia e comprende 11 regioni d'Italia (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio e Molise). Ed è ammesso solo l'impiego della carne del suino pesante italiano con un peso non inferiore ai 160 kg e nove mesi di età utilizzata nel circuito dei prosciutti Dop. Ecco perché i volumi cheRead More  si possono fregiare del marchio Dop non hanno mai smesso di crescere. Non è un caso che da gennaio 2012 ad agosto di quest'anno ne siano stati certificati 224.460 quintali, un quantitativo in aumento dell' 8% rispetto al 2011. 2012110...
  • 2 novembre 2012

    La scienza in campo

    Espansione La ricerca Espansione-Interactive rivela cosa pensano gli italiani dell'agricoltura moderna. E del cibo che portiamo in tavola. Tra ignoranza, contraddizioni, pochi soldi e tanta antipolitica. In teoria siamo tutti d'accordo: scienza e agricoltura stanno bene insieme, per oltre il 90% degli italiani sono complementari. Lo rileva la ricerca di Espansione (in collaborazione con l'istituto Interactive) che ha intervistato mille persone, un campione rappresentativo del consumatore italiano. Sembrerebbe che gli italiani siano consapevoli che per avere cibo sano, buono e sicuro servono trattori, antiparassitari, concimi hi-tech e ricerca scientifica. Però basta scavare un pochino, e questa convinzione va in pezzi: nel nostro immaginario, l'agricoltura "buona" è ancora ferma alla fattoria di Nonna Papera
  • 31 ottobre 2012

    Il Brunello viaggia su App

    Beverage&Grocery Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino presenta la APP "iBrunello HD" per iPhone e iPad. Con l'applicazione gratuita è possibile localizzare tutte le cantine, pronotare visite e degustazzioni, ricevere informazioni sui prodotti e il territorio e scorrere la photogallery. La App è divisa in 6 sezioni: quella che interessa maggiormente gli appassionati di vino e che va incontro alle necessità dei viaggiatori più "esigenti" è denominata "cantine", in cui è possbile raccogliere per ciascun produttore le principali informazioni sulla produzione, le opportunità di vista e la posizione sul territorio. Attraverso l'applicazione è anche possibile costruire il percorso per raggiungere l'azienda. La sezione "vini" consente di reperire le principali informazioni riguardanti i disciplinari di produzione delle quattro denominazioni di Montalcino.
  • 31 ottobre 2012

    Asiago taroccato negli Usa, scatta nuova azione di tutela

    Il Gazzettino - Bassano VicenzaAsiago made in Usa! Come già avvenuto lo scorso anno ad Anuga, in Germania, il Consorzio di tutela, alla fiera dell'agroalimentare Sial, a Parigi, ha riscontrato un caso di formaggio Asiago contraffatto prodotto da un'azienda statunitense e ne ha chiesto il sequestro. L'immediata richiesta di intervento ha coinvolto anche i Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Pecorino Romano, anch'essi oggetto dì violazioni nello stesso stand. I legali dell'Associazione Aicig (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) hanno dunque sporto denuncia alla Direzione generale della Concorrenza, Consumo e Repressione frodi, autorità francese competente per la protezione delle Dop e ottenuto il ritiro del prodotto dall'esposizione.