L’ Unità

  • 13 luglio 2015

    Il vero made in Italy non usa latte in polvere

    Che l’Europa sia una barca con una rotta incerta si era visto da tempo; la gestione della crisi greca o dell’emergenza immigrazione ne sono prova certa. Ma anche su temi, per così dire, più marginali come quelli legati all’alimentazione o all’agricoltura, il modus operandi di Bruxelles lascia molto a desiderare o comunque appare, ad una prima lettura, contraddittorio. L’ultimo esempio è la questione dell’utilizzo del latte in polvere per la produzione di formaggi. Ha fatto molto discutere infatti la lettera che la Commissione Europea ha inviato all'Italia nei giorni ...
  • 11 luglio 2014

    Crescita del vitivinicolo come priorità europea

    Poteri comunitari sostengano il settore con politiche di programmazione coerenti. Negli ultimi giorni sulla stampa nazionale ha dato rilievo alla relazione della Corte dei Conti Europea che esprime un giudizio negativo sulle misure investimento e promozione messe in atto dalla Commissione Ue a favore del settore vitivinicolo. Un tema molto importante in effetti, che tocca il nostro Paese da vicino dato che produciamo il 17% del totale mondiale e il 30% della Ue, con un valore di produzione stimato in 9,1 miliardi di euro. Ad una lettura veloce delle notizie apparse il giudizio della Corte è ...
  • 28 giugno 2014

    Per un semestre europeo dedicato al mondo agroalimentare

    A pochi giorni dall’inizio del semestre europeo a presidenza italiana, è utile focalizzare i temi strategici da affrontare in sede comunitaria per sostenere il settore agroalimentare italiano, punto di riferimento per l’intero sistema Paese.
  • 20 giugno 2014

    Dopo i grandi marchi ora rischiano le pmi

    Se fino ad oggi delle oltre 800 aziende italiane oggetto, dal 2008, di acquisizioni cross-border (cioè da parte di gruppi esteri) solo una minima parte è rientrata tra le aziende del comparto agroalimentare, adesso la tendenza sembra decisamente invertirsi.
  • 13 giugno 2014

    Se il Parmigiano-Reggiano compete con l’Iphone

    Ormai tutti ne parlano. Perfino il presidente del Consiglio Matteo Renzi le usa come emblema della produttivita' italiana; è successo a Napoli qualche giorno fa, quando il capo del governo ha messo in competizione la Mozzarella di Bufala Campana DOP e l’Iphone.
  • 6 giugno 2014

    Come “cambiare verso” all’agroalimentare UE

    A distanza di un paio di settimane dalle elezioni europee abbiamo assistito a molte discussioni sulle poltrone e a poche proposte per il futuro dell'Europa. Il premier inglese David Cameron ha addirittura minacciato l'uscita dall'Unione nel caso in cui il lussemburghese Jean-Claude Juncker diventi presidente della Commissione.
  • 30 maggio 2014

    Agricoltura: una chiave per cambiare il volto della societa’ italiana

    Guardare oltre l’ostacolo, saper indicare una direzione, dare prospettive di futuro; ecco, in sintesi, i motivi del boom agricolo dei giorni nostri testimoniato dall’ultimo rapporto Censis-Cia (Confederazione Italiana Agricoltori).
  • 16 maggio 2014

    Birra, fattore di sviluppo per l’agricoltura italiana

    Una rinascita partita dal basso, spesso lontana dalle grandi logiche di mercato, dal 1995, in Italia, ha portato allo sviluppo di un nuovo spirito birraio. Gli Italiani sono tornati a produrre la loro birra. Rinascita perché prima della seconda guerra mondiale in Italia c’erano molte produzioni di birra di piccole e medie dimensioni.
  • 8 maggio 2014

    Politica digitale agricola. Non si può più rimandare

    Nei nuovi mercati digitali Italia e Europa hanno bisogno di valide strategie per tutelare l'agricoltura il diffondersi degli investimenti dei giganti della rete sulle piattaforme di e-commerce, a livello nazionale e internazionale, il tema del commercio elettronico investe con sempre più forza il mondo dell'agroalimentare.
  • 3 maggio 2014

    Un anno dall’Expo 2015. Per l’Italia un’occasione

    L'evento non sia solo una Disneyland del cibo ma anche un ruolo di confronto sulle politiche agricole A d un anno esatto dall' inizio dell Expo2015 proviamo a fare alcune riflessioni. In primis dopo innumerevoli peripezie la realizzazione dell'evento sembra ormai assicurata.
  • 18 aprile 2014

    Educazione alimentare. Dove se non a scuola?

    Sfogliando un qualsiasi giornale, navigando in internet o guardando la tv, il cibo è sempre più frequentemente in primo piano. Molto più che in passato, nella comunicazione odierna veniamo investiti da innumerevoli informazioni attinenti all’alimentazione, che spaziano dalle diete miracolose fino alle improbabili ricerche sugli effetti benefici di questo o quell’altro prodotto, spesso in contraddizione l’una con l’altra. L’educazione alimentare, questa sconosciuta. Oggi i protagonisti sono i mass media, con i loro limiti e il loro potenziale.
  • 11 aprile 2014

    Vinitaly, è mezzo pieno il calice del nostro vigneto

    Chiude i battenti la 48esima edizione del Vinitaly e lo fa tra sorrisi e messaggi fortemente positivi, corroborati dai numeri e, finalmente, da una sensazione di diffuso ottimismo. 155.000 (+ 6% rispetto all’anno passato) i visitatori
  • 3 aprile 2014

    Brand Italia, un valore da sfruttare meglio

    In una fase in cui il “villaggio globale” vede la ridefinizione delle grandi economie, diventa necessario reinterpretare concetti che vengono da lontano. Prendendo in analisi il settore agroalimentare, uno dei primi è senza dubbio quello legato all’origine di un prodotto e in particolare al suo paese di provenienza: il “Made in”.
  • 13 marzo 2014

    Frodi alimentari. Quando uno scandalo getta discredito su tutti

    Il clamore mediatico di questi giorni sulla sicurezza dei prodotti agroalimentari italiani ha avuto l’effetto di gettare una luce negativa su uno dei settori di eccellenza del nostro Paese, riconosciuto nel mondo per la sua altissima qualità. Mentre Il sistema paese, compreso il mondo della comunicazione, deve necessariamente assumersi il compito di lavorare in sinergia per promuovere le eccellenze.
  • 7 marzo 2014

    La “Veritas” del vino in periodo di crisi

    In un periodo in cui viene ridisegnata la struttura economica e sociale italiana, ed europea, anche le abitudini di consumo dei prodotti più tradizionali compiono un processo di riassetto lento ma costante. In Italia è cambiato anche il modo di consumare il vino, si beve meno e in modo diverso. I dati di una recente ricerca IRI sottolineano come siano crollate le vendite nella fascia media di prezzi lasciando margine a buoni fatturati nella bassa e in quella altissima.