Altri articoli

  • 22 gennaio 2019

    Si afferma in Italia la #DopEconomy

    Il 2018 si è chiuso con la chiara conferma della #DopEconomy come volano dei principali distretti agroalimentari italiani. Lo dicono in primis i dati economici – presentati con il XVI Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP IGP – che mostrano un settore in continua crescita, che non si è arrestato neanche nei periodi di recessione del Paese e che oggi vale oltre 15 miliardi alla produzione e 8,8 miliardi all’export e rappresenta il 21% delle esportazioni agroalimentari made in Italy. Ma accanto ai dati strutturali sorgono considerazioni sul nuovo ruolo assunto dalle DOP e IGP all’interno dei territori italiani che si pongono come baricentro di una crescita che non è soltanto economica. Una percezione che emerge chiaramente viaggiando attraverso i distretti delle IG, ma che viene confermata anche dai “Big Data” sulle conversazioni digitali, che mostrano quali sono le parole chiave maggiormente utilizzate dalle persone in collegamento ...
  • 22 gennaio 2019

    La Liguria punta su qualità e valorizzazione

    Stefano Mai, Assessore all’Agricoltura della Regione Liguria, racconta a Consortium le nuove politiche di sviluppo delle eccellenze del territorio La Liguria è terra di colline e montagne a picco sul mare, trasformata e modellata nel tempo il territorio per ospitare coltivazioni oggi definite eroiche e che riscopriamo ricche di valore e significati. Anche per questi motivi, la Regione ha messo al centro del nuovo corso dell’agricoltura ligure le produzioni certificate di qualità capaci di fare sistema e di realizzare filiere ben strutturate. La via della Qualità in Liguria La Liguria è stata tra le prime regioni a cogliere le opportunità garantite dai nuovi orizzonti della qualità agroalimentare riconoscendo già nel 1972 i primi vini DOC. Nel 1997 viene registrata la prima DOP agroalimentare ligure, l’Olio extravergine di oliva Riviera Ligure fino ad arrivare a oggi quando il paniere delle produzioni liguri certificate comprende altre quattro eccellenze: il ...
  • 22 gennaio 2019

    Vini del Monferrato: sinergia, ricerca e promozione per il territorio

    Il presidente Mobrici: “siamo un Consorzio che aiuta le aziende offrendo a tutte le DO le stesse possibilità” Nel 1946, sette aziende dettero vita al Consorzio per la difesa dei vini tipici Barbera d’Asti e Freisa d’Asti, per garantire la genuinità e la diffusione di queste produzioni sui mercati nazionali ed esteri, grazie ad appositi marchi distintivi. Oggi le aziende associate sono oltre 300 e si riconoscono sotto il nuovo nome di Consorzio Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato, che tutela complessivamente tredici denominazioni. Il Consorzio rappresenta una realtà che contribuisce in modo determinante allo sviluppo dell’intero territorio circostante e rappresenta il punto di riferimento di una filiera quotidianamente impegnata a preservare il proprio ambiente e innalzare la qualità delle produzioni. Ce ne parla il presidente Filippo Mobrici, responsabile vinicolo dei poderi della Bersano Vini, conosciuto come “l’uomo della Barbera”, che è al suo secondo ...
  • 22 gennaio 2019

    Pomodoro di Pachino IGP, cinque varietà per un territorio unico

    Il presidente Lentinello: “Consorzio strumento primario per fronteggiare insieme le sfide del mercato globale” Siamo nel lembo estremo dell’Italia (e dell’Europa). Qui, dove si incontrano i due mari, Jonio e Mediterraneo, soggiorna il sole per più ore di luce all’anno. Ed è proprio grazie all’acqua salmastra e alla luce che nasce il Pomodoro di Pachino IGP. Pachino è un piccolo Comune di circa 22 mila abitanti, ma è molto conosciuto perché il suo nome nell’immaginario collettivo è associato a un pomodoro, in particolare alla varietà del ciliegino, piccolo e rosso. Il Consorzio vigila sul marchio IGP fin dalla sua costituzione, il 31 agosto del 2002. In realtà sono cinque le tipologie che rappresentano il Pomodoro di Pachino IGP con un vasto ventaglio di sfumature organolettiche: il ciliegino è di certo quella a cui si deve la maggiore notorietà del nome “Pachino” per la sua maggiore penetrazione nel mercato e la sua immediata riconoscibilità; ad ...
  • 22 gennaio 2019

    La Grappa, eccellenza a Indicazione Geografica degli Spirits italiani

    Acquaviti, Grappa, Brandy italiano e liquori ma anche additivi alimentari come l’acido tartarico naturale, bioenergie, bioetanolo, coloranti naturali e fertilizzanti. È questo il multiforme settore della distillazione italiana in cui opera Asso- Distill l’Associazione Nazionale Industriali Distillatori di alcoli ed Acquaviti, attiva dal 1946. Un mondo caratterizzato da materie prime di diversa natura: cereali, vino, vinacce e frutta, ciascuna con specifiche peculiarità e processi di trasformazione. Spesso le materie prime utilizzate in distillazione provengono da precedenti lavorazioni, come, ad esempio i sottoprodotti della filiera vitivinicola, e quindi la produzione risente fortemente della loro effettiva disponibilità, portando il settore distillatorio ad adeguarsi di anno in anno alle specificità della filiera, di cui costituiscono l’anello finale. Ma è qui il valore della distillazione dei sottoprodotti: un vero e proprio esempio virtuoso di economia circolare che ...
  • 22 gennaio 2019

    Rapporto fra marchi privati e IG: sfide e opportunità

    Marchi, Indicazioni Geografiche e Proprietà Intellettuale rappresentano una materia molto complessa che nasce dalla difficoltà di interazione fra le diverse registrazioni e i diritti di PI. Esiste un apposito ufficio dell’Unione Europea che si occupa di proprietà intellettuale, incaricato di gestire i marchi dell’UE, i disegni e i modelli comunitari registrati, l’EUIPO, che il 3 e 4 ottobre ha ospitato ad Alicante, Spagna, la conferenza “Marchi e Indicazioni Geografiche: prospettive per il futuro”, organizzata insieme alla DG AGRI della Commissione europea. Nell’occasione sono state trattate varie questioni attinenti al settore dei marchi e delle Indicazioni Geografiche, con un focus particolare sulle interazioni tra questi e i diritti di PI. Nell’incontro di Alicante, esperti di vari settori, hanno approfondito tematiche sulle IG come diritti anteriori nei procedimenti di opposizione relativi a marchi; la giurisprudenza della Corte di giustizia/ del Tribunale; ...
  • 22 gennaio 2019

    Marchi privati del Food e il pericolo della delocalizzazione

    In Italia il caso della chiusura della Pernigotti ha riaperto il dibattito su quali strumenti giuridici si possano attivare per trattenere le aziende a produrre nei territori di origine. Forse in questo caso se ci fosse stata la registrazione IGP del Gianduiotto Piemontese si sarebbe evitata la delocalizzazione. Il fatto che il gianduiotto sia incluso tra i prodotti agroalimentari. tradizionali (PAT) non è sufficiente a garantire il mantenimento della produzione sul territorio, come invece sarebbe stato con le registrazioni DOP e IGP, che vincolano rigidamente la produzione all’area indicata nel disciplinare. Anche il vicepremier Di Maio è intervenuto sulla questione annunciando una proposta di legge che lega i marchi italiani al territorio. Ma la questione è molto più ampia e complessa, frutto di un cambiamento dei consumi a livello mondiale che negli ultimi anni ha fatto aumentare le scelte per i prodotti alimentari con un’origine di provenienza certa. Le etichette, ...
  • 22 gennaio 2019

    Spagna, un fronte comune per i prodotti di qualità

    Guidate da Origen España, le filiere IG fissano gli obiettivi: protezione, promozione, canali digitali e accordi internazionali Prosegue il viaggio di Consortium nel mondo delle IG internazionali. In questo numero abbiamo intervistato Jesús González Vázquez, presidente di Origen España che si occupa di promuovere il riconoscimento del ruolo essenziale delle DOP e IGP ponendosi come interlocutore di rilievo degli organismi legati alle IG a livello nazionale, europeo e internazionale. In Spagna sono ormai molti anni che si è scelto di proteggere i prodotti con “qualità distintiva”, alimenti che si differenziano per caratteristiche peculiari, e relative a origine, materie prime utilizzate, elaborazione e caratteristiche organolettiche. Il Paese iberico è uno dei pionieri nella protezione in base all’origine, con le prime norme che risalgono allo Statuto del Vino del 1932. Attraverso la politica di qualità, si proteggono e valorizzano prodotti agroalimentari unici, si ...
  • 22 gennaio 2019

    Italia-Russia, legame di rilievo nonostante l’embargo

    Malgrado le restrizioni, l’Italia rimane un fornitore importante e la cucina italiana è la più gradita dopo quelle nazionale e caucasica Il settore agroalimentare è, da sempre, uno degli ambiti che meglio rappresentano l’Italia all’estero, con molteplici prodotti di alta qualità e notevole varietà. L’Italia, non a caso, è considerata terra di origine di prodotti alimentari straordinari, con i quali realizzare pietanze al tempo stesso gustose e salutari, secondo i dettami propri della Dieta Mediterranea. Si tratta di un patrimonio importante che rappresenta tra l’altro un driver di crescita fondamentale per l’economia del nostro Paese. In questo settore i rapporti con la Russia sono stati sempre eccellenti: nei primi sei mesi del 2018 l’Italia si è posizionata al 7° posto tra i Paesi fornitori, registrando un incremento pari al +18,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – primo comparto per crescita tra tutti i prodotti provenienti dall’Ita...
  • 22 gennaio 2019

    Rapporto 2018 Ismea – Qualivita

    È stato presentato a Roma, il 13 dicembre 2018 il XVI Rapporto Qualivita-Ismea, l’indagine annuale che contiene l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del comparto Food&Wine italiano dei prodotti di qualità certificata DOP IGP STG. Nato dall’integrazione delle competenze sviluppate dall’Osservatorio Qualivita e dall’Osservatorio Ismea e dalla collaborazione con AICIG e Federdoc, la novità dell’edizione numero sedici del Rapporto è la presenza di un innovativo monitoraggio delle conversazioni digitali mondiali relative alle Indicazioni Geografiche effettuato sui canali Web e Social Media. Numerosi gli spunti di analisi nati dalla lettura dei dati e dei fenomeni collegati a partire dall’analisi del Ministro delle politiche agricole e del turismo Gian Marco Centinaio. “Il Rapporto Ismea-Qualivita rappresenta una fotografia delle eccellenze agroalimentari del nostro Paese. I numeri delineano uno scenario chiaro, dietro ...
  • 22 gennaio 2019

    Tracciabilità e gestione del valore: sfida per il sistema IG

    Nell’analisi della Fondazione Qualivita il punto di vista dei Consorzi sul tema giunto oggi ad un punto di svolta per il settore La difesa e la diffusione della cultura rurale sono tematiche che vedono da sempre impegnata la Fondazione Qualivita, con l’obiettivo primario di monitorare, analizzare, diffondere e promuovere gli aspetti più innovativi utili alla valorizzazione del settore agroalimentare e vitivinicolo DOP IGP italiano. Una tematica che oggi si impone all’attenzione del sistema come uno dei driver principali per salvaguardare e migliorare la “gestione del valore” dell’enogastronomia di qualità, è quella della tracciabilità, un aspetto prioritario giunto ad una fase di svolta nel comparto per le evoluzioni tecnologiche e culturali sopraggiunte negli ultimi anni. In questo numero di Consortium si propone un approfondimento per stimolare una riflessione da parte del sistema delle IG. Blockchain, Rfid, QrCode: parole che sempre più spesso vengono associ...
  • 22 gennaio 2019

    Ferrero punta sull’eccellenza ortofrutticola italiana

    La più grande azienda italiana del settore dolciario lancia nuovi prodotti, collaborando con i Consorzi di tutela La Ferrero sceglie produzioni DOP IGP italiane per nuove proposte dolciarie sempre più accattivanti che strizzano l’occhio al consumatore attraverso la presenza nelle merendine di due produzioni ortofrutticole certificate come il Limone di Siracusa IGP e la Pesca e Nettarina di Romagna IGP. La Ferrero, il colosso italiano dei dolciumi, multinazionale ancora molto legata al territorio italiano, nasce ad Alba (Cuneo) negli anni quaranta del Novecento, dalla trasformazione di una pasticceria in fabbrica. Qui si avvia una produzione che a partire dagli anni del dopoguerra si amplia e si allarga, successivamente ospitata da nuovi stabilimenti e sedi operative in Italia e all’estero. Attiva nel settore dolciario, ha inventato e commercializza prodotti famosi in tutto il mondo come Nutella, Rocher, Pocket Coffee, i prodotti Kinder, Estathé e Tic Tac. Il Gruppo Ferrero, ...
  • 22 gennaio 2019

    Da Aicig ad Origin Italia, svolta storica per i Consorzi IG

    Baldrighi: “uniti per aumentare la conoscenza del valore delle IG” Una svolta storica, per il mondo dei Consorzi di tutela delle DOP e IGP italiane: l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG – che fino ad oggi li ha rappresentati a livello nazionale e sovranazionale – cambia volto, per dar vita ad una nuova aggregazione che avrà come punti saldi il coinvolgimento tra i soci non più solo singole realtà consortili ma anche Associazioni dei Consorzi relativi a segmenti di prodotti a denominazione specifici. Su questi presupposti si sviluppa il progetto ORIGIN ITALIA, che nasce per allinearsi ancora di più alla prospettiva internazionale e per essere in rete con le Indicazioni Geografiche sotto lo stesso ombrello OriGIn Europa, alla cui nascita le realtà consortili italiane hanno incisivamente contribuito. Presidente Cesare Baldrighi che cosa rappresenta questo cambiamento per il mondo delle DOP e delle IGP italiane?                      ...
  • 16 gennaio 2019

    Focus Filiere – Intervista a Albino Armani presidente Consorzio Vini DOC delle Venezie

    È il primo, e ancora oggi l’unico, caso di Consorzio vinicolo di tutela in Italia organizzato per gestire una denominazione che supera i confini amministrativi di tre Regioni. Un’esperienza innovativa progettata per restituire una forte identità territoriale al vino-vitigno bianco italiano più esportato e conosciuto al mondo, il Pinot grigio, che ritrova nel Nordest italiano la sua culla produttiva d’elezione e che nel disciplinare della DOC delle Venezie ha trovato nuove regole produttive rigorose e omogenee, e nel giovane Consorzio (fondato nel 2017) un’organizzazione unitaria di gestione, controllo e certificazione che ha aperto una strada nuova all’esperienza consortile in Italia. “Il nostro obiettivo quando abbiamo scritto il disciplinare e posto le basi per la costituzione del Consorzio – racconta il presidente Armani – è stato quello di definire le regole per dare una regia gestionale unica ad un vasto territorio e costruire un sistema produttivo efficace ...
  • 13 settembre 2018

    EDITORIALE – Turismo DOP

    Il ruolo strategico delle IG Editoriale a cura di Mauro Rosati – Direttore Editoriale Consortium Viaggiando per l’Italia, è sempre più facile percepire come le Indicazioni Geografiche abbiano davvero plasmato il territorio, creando per turisti - e non solo - le condizioni per una rinnovata offerta enogastronomica, con nuovi spazi ed esperienze. Una trasformazione cui ha contribuito in primis il mondo vitivinicolo - che ormai da oltre trent’anni ha investito in un modello di impresa che concepisce la cantina come luogo non solo per produrre il vino, ma anche per conoscerlo ed acquistarlo - e che nell’ultimo periodo ha visto aggiungersi altri comparti, come quello dell’olio, degli aceti, dei formaggi e dei salumi. Per tale ragione, in Italia non si parla più solo di enoturismo, ma di un vero e proprio boom del turismo enogastronomico. Alcuni studi recenti confermano che il patrimonio enogastronomico rappresenta uno degli elementi maggiormente attrattivi per il ...