I progetti



Street Food DOP

GuidaIl progetto Street Food nasce dalla volontà di promuovere i prodotti DOP e IGP legati ad un modello di ristorazione diffusa e attuale, ma basata su antiche tradizioni. Legato al mondo dei giovani e in forte ascesa, il fenomeno del cibo di strada deve infatti le proprie origini alla cultura del lavoro e del break veloce diffusa nei secoli scorsi sia nelle campagne che nelle città italiane. In un paese comel’Italia, che può vantare uno dei più grandi patrimoni di prodotti agroalimentari, il cibo di strada significa anche qualità e riscoperta delle tipicità di un territorio e dell’artigianalità di un paese. Molti dei prodotti DOP, IGP e STG italiani sono infatti la base di piatti da strada in Italia e non solo. Secondo il rapporto Censis sulle abitudini alimentari degli italiani del 2010, l’80% della popolazione mangia almeno una volta a settimana fuori casa e oggi che si è sempre più orientati a una gestione oculata, lo street food può davvero rappresentare una delle strade di qualità del “mangiar fuori”.
In Italia oggi vi sono più di 40mila tra chioschetti fissi, itineranti e bar che spesso offrono cibo con prodotti a DO a oltre 12 milioni di italiani, per un controvalore che si aggira attorno ai 13 miliardi di euro: un patrimonio economico non marginale quindi, ma che contribuisce al PIL nazionale in maniera sostanziosa.
Uno spazio commerciale che le imprese agroalimentari delle DO dovrebbero opportunamente presidiare in modo da avere, non solo un ulteriore mercato di vendita, ma anche un contatto più diretto con i giovani consumatori, sempre più difficili da avvicinare ai supermercati o ai ristoranti. Un vero nuovo canale di promozione e tutela delle indicazioni geografiche protette.

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Occhio alla Spesa

Occhio alla Spesa è un programma tv, in onda dal 2002 su Rai Uno, dal lunedì al venerdì, caratterizzato da uno spiccato taglio giornalistico e da un’attenta informazione merceologica a favore del consumatore. Un format televisivo di successo, che ha fruttato alla rete ammiraglia della tv pubblica il picco più alto dello share (una media di circa 3 milioni di telespettatori) quando confrontato con altri programmi in onda nella stessa fascia oraria. All’interno della trasmissione Occhio alla Spesa, la Fondazione Qualivita ha collaborato con la parte autorale del programma attraverso una presenza in video del Segretario Generale Mauro Rosati per la promozione dei prodotti DOP IGP italiani ed europei, facendo conoscere le eccellenze agroalimentari ad un pubblico ampio e spesso con poca familiarità con le produzioni certificate. Sono stati portati in studio oltre 200 prodotti italiani DOP IGP e circa 60 operatori del comparto facenti parte dei consorzi o imprese di produzione.
Anno 2009/2010: “Il Pranzo della domenica DOP”, una rubrica mensile nel corso della quale veniva presentato un pranzo domenicale a base di prodotti DOP e comparato, a livello di prezzo, con un pranzo a base di prodotti non a marchio, alla dimostrazione di come la scelta della qualità non comporti prezzi più alti.
Anno 2010/2011: “La Spesa DOP”, la rubrica settimanale dedicata alla presentazione, di volta in volta, dei prodotti DOP e IGP italiani scelti a seconda della stagionalità. In studio insieme a Mauro Rosati, altri ospiti autorevoli come i presidenti dei consorzi di tutela dei prodotti.  
Anno 2011/2012: Qualivita ha partecipato alla trasmissione fornendo, tramite il suo segretario generale Mauro Rosati, una consulenza tecnica sui prodotti a denominazione di origine.
Totale delle apparizioni televisive 54, con circa oltre 1000 minuti di diretta video, per una media di oltre 2 milioni di spettatori

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Food Politics

Il quotidiano nazionale l’Unità ospita, da settembre 2011, la rubrica “Food Politics” in collaborazione con la Fondazione Qualivita.
Con “Food Politics”, in edicola ogni venerdì, una pagina sul cibo, l’alimentazione e l’agricoltura, con una particolare attenzione a imprese e produzioni italiane, a cura di Mauro Rosati, segretario generale di Qualivita. Una panoramica sul mondo del food e in particolare sulle politiche concernenti tutto il settore dell’agroalimentare di qualità. La Fondazione Qualivita, grazie alla rubrica curata per l’Unità, contribuisce ogni settimana a informare i 300mila lettori del quotidiano sulle dinamiche riguardanti le eccellenze agroalimentari certificate, portando soprattutto l’attenzione degli attori politici che compongono una buona fetta di questo target sulle tematiche inerenti i prodotti DOP, IGP e STG.

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Standard Qualivita

I mutamenti sociali avvenuti negli ultimi decenni hanno portato alla creazione di nuovi stili di consumo, specie per quanto riguarda il consumo alimentare. L’oggettiva necessità dettata dalle condizioni di lavoro, di consumare almeno un pasto “fuori casa”, ha fatto sì che si moltiplicassero le strutture di ristorazione in grado di offrire al consumatore servizi e costi standardizzati anche su aree geografiche molto estese. Nasce così il nuovo consumatore – più esigente, selettivo e competente – e un nuovo linguaggio di consumo. Nel contesto delineatosi, la comunicazione della qualità dei prodotti e dei servizi offerti dall’azienda assume un ruolo sempre più rilevante. Oltre che esigenza del consumatore, la garanzia sulla comunicazione della qualità è divenuta un elemento cardine del rapporto produttore/consumatore, diventando di fatto una vera e propria responsabilità sociale dell’azienda nei confronti dell’utente/consumatore. Questa tipologia di garanzia difficilmente può essere fornita autonomamente dall’impresa di ristorazione in modo da risultare credibile e veritiera. Per questo motivo la Fondazione Qualivita, attraverso la credibilità acquisita nel settore dell’agroalimentare di qualità, ponendosi tra l’azienda e il consumatore, si fa garante dei contenuti della comunicazione attraverso un proprio schema di certificazione: lo Standard Qualivita, mirato a garantire la veridicità e la trasparenza della comunicazione delle aziende del canale Ho.Re.Ca aderenti al progetto sulla qualità dei prodotti e dei servizi, rispondendo così alle esigenze della ristorazione e dei consumatori in tema di sicurezza, trasparenza e qualità del cibo. La conformità dell’azienda ai requisiti previsti dallo Standard è accertata dalle verifiche effettuate da un organo di controllo terzo, CSQA Certificazioni s.r.l., a cui è affidata la procedura di controllo.

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Conto Italiano

La presenza, da maggio 2012, della Fondazione Qualivita sul nuovo sito di Banca Monte dei Paschi di Siena, “Conto Italiano”, è la naturale conseguenza di una collaborazione lunga dieci anni. All’interno di questo nuovo spazio, la Banca offrirà, oltre alla nuova gamma di conti correnti, anche un servizio del tutto innovativo: una sorta di viaggio interattivo da fare con e per l’utente.“Viaggio Italiano”, questo è il nome del servizio che consentirà ad ogni utente di approfondire la conoscenza del Patrimonio culturale dell’Italia.
All’interno del perimetro del progetto, oltre alla collaborazione con Touring Club per la descrizione dei borghi storici e dei siti Unesco italiani, la Banca ha scelto di avvalersi del contributo della Fondazione Qualivita per curare la sezione “Prodotti del territorio”, dedicata alle eccellenze agroalimentari del Belpaese. Grazie all’esperienza maturata nel settore agroalimentare di qualità, Qualivita fornisce, tramite un’accurata scheda, informazioni sul metodo di produzione, sulle peculiarità organolettiche, sulla storia e le curiosità di ogni singolo prodotto certificato DOP, IGP e STG. In più, il servizio consentirà all’utente di passare
dal web alla realtà segnalando le aziende che producono e vendono direttamente i prodotti agroalimentari certificati.

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La Nazione

La Nazione è un quotidiano nazionale distribuito principalmente nelle regioni della Toscana, dell’Umbria e della provincia ligure della Spezia, appartenente al gruppo editoriale QN – Quotidiano Nazionale. 
“Sulle rotte del cibo” è il nome della rubrica settimanale curata dalla Fondazione Qualivita durante la collaborazione biennale (2009/2011) con La Nazione. Mauro Rosati, Segretario Generale di Qualivita, nel suo editoriale affronta tematiche inerenti il mondo dell’agroalimentare di qualità, fornendo un parere tecnico ben curato e approfondito sugli argomenti trattati.
Attraverso questa collaborazione, oltre al consumatore consapevole e attento alle produzioni di qualità, la Fondazione Qualivita ha portato alla scoperta dei prodotti DOP, IGP e STG un target di lettori ancora più trasversale, composto da una media di 2,5 milioni di lettori al giorno.


Valtur

Una delle aziende leader nel settore delle vacanze, nonché il primo tour operator italiano a progettare e gestire direttamente la formula del Villaggio Vacanza in chiave italiana, ha trovato nell’attività della Fondazione Qualivita la fonte d’ispirazione della sua nuova proposta per l’estate 2012: la scoperta dei territori attraverso il sapore dei prodotti tipici locali e regionali.
A Mauro Rosati, Segretario Generale di Qualivita, l’incarico di introdurre qualche nozione teorica e pratica di enogastronomia che aiuti a conoscere meglio il territorio che circonda i villaggi Valtur di: Favignana (Sicilia), Ostuni (Puglia), Colonna Beach (Sardegna), Santo Stefano Maddalena (Sardegna), Marilleva (Trentino-Alto Adige), Pollina (Sicilia). Lo stage, dalla durata di un’ora e articolato in tre giorni consecutivi, sarà caratterizzato principalmente da momenti degustativi, supportati da dispense con un glossario sui prodotti agroalimentari tipici di quella specifica area geografica. Il primo giorno sarà dedicato all’enologia, con una presentazione dal titolo “Dalla vigna al calice”.  Si tratta di una breve introduzione delle nozioni base delle tecniche di degustazione, arricchita da delle proposte di abbinamento dei vini scelti con i prodotti locali. Un educational olfattivo reso possibile dalla collaborazione con i consorzi di produzione che metteranno a disposizione tre vini per ogni territorio coinvolto.
Il secondo appuntamento, dal titolo “Extravergine, il sapore della storia”, vedrà protagonista l’olio. Lo stage proporrà una breve presentazione delle tecniche di produzione dell’olio e ne evidenzierà le caratteristiche per poterlo riconoscere, grazie alla collaborazione con i diversi consorzi che offriranno assaggi dei propri oli in abbinamento con pani tipici locali.
L’ultima tappa di questo percorso sarà tutta dedicata alla scoperta dei prodotti agroalimentari locali, la cui degustazione verrà accompagnata da aneddoti e curiosità legate alla loro produzione e il loro uso nella cucina tipica regionale.

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Condé Nast Traveller

La rivista Condé Nast Traveller Italia (Edizioni Condé Nast S.p.A), “il mensile del viaggiatore” con il più alto numero di lettori, propone servizi fotografici e reportage sulle mete turistiche raccontati sempre in prima persona con uno sguardo originale, indipendente e documentato.
Per la prima volta, a giugno 2012, trova spazio al suo interno un inserto speciale di 18 pagine, interamente dedicato alle produzioni italiane DOP, IGP e STG, dal titolo “Viaggio tra i sapori più raffinati d’Italia”. Il servizio, frutto della collaborazione della Fondazione Qualivita con il mensile di viaggi, percorre l’Italia delle eccellenze agroalimentari da nord a sud attraverso la descrizione dei prodotti italiani a denominazione d’origine. Un viaggio atipico, alla conferma della straordinaria capacità di Qualivita nel trasformare in attrazioni turistiche i sapori d’Italia, introducendo così il concetto di turismo enogastronomico ai più di 100 mila lettori della rivista. Inoltre, nuovi progetti in corso di elaborazione da parte di Qualivita contribuiranno ad arricchire ulteriormente la collaborazione con Traveller.

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