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  • 22 January 2013

    Rinascono le mescite, torna il vino del contadino

    Toscana Oggi Da qualche anno fioriscono le rivendite di vino sfuso. È un fenomeno tipico soprattutto nelle città; dove la ruralità fa parte della vita quotidiana è meno evidente. Nell'epoca del mercato globale che percorre freneticamente ogni angolo del globo, sembra di tornare indietro di decenni, al «vino del contadino». Secondo alcuni c'è una data d'inizio per questa rinascita: l'11 settembre 2001. Dopo le Torri Gemelle, si formò un pubblico che voleva continuare a bere bene, spendendo con saggezza ed equilibrio.Passata l'emozione del tragico evento, è rimasto il piacere di andare dal vinaio con la bottiglia vuota e tornare a casa, pregustando il nettare di cui, durante la mescita, abbiamo sentito il profumo spandersi nell'aria. Piace la possibilità di riempire le bottiglie giorno per giorno, per provare ogni volta un vino diverso (possibilità apprezzata soprattutto dai giovani),
  • 22 January 2013

    La coppa piacentina ha conquistato anche il nord Europa

    Libertà Piacenza La Coppa Piacentina DOP è stata protagonista su Rai Uno. Il programma "Occhio alla spesa", all'interno del format Uno Mattina, ha ospitato nei giorni scorsi il presidente del Consorzio di tutela salumi DOP piacentini Antonio Grossetti. Ha illustrato le proprietà organolettiche e i possibili abbinamenti enogastronomici del prodotto, spiegando che si ottiene dal muscolo cervicale di suini allevati in Emilia e Lombardia. Nel corso della puntata condotta da Alessandro Di Pietro ha trovato spazio anche un'altra eccellenza emiliana: il Culatello di Zibello DOP, di cui ha parlato il presidente dell'omonimo consorzio Tito Tortini. «La vendita della nostra coppa non avviene solo nel Nord Italia - ha detto davanti alle telecamere il piacentino Grossetti - ma anche nel Centro e al Sud. Inoltre, abbiamo raggiunto quote di mercato anche all'estero,
  • 21 January 2013

    Alti formaggi organizza incontri sulle Dop – Treviglio

    Martedì 22 riprendono gli incontri aperti ad addetti ai lavori ed appassionati, che si terranno presso la Casa di Alti Formaggi, in via Roggia Vignola a Treviglio.
  • 21 January 2013

    Asiago, sapore d’Altopiano

    Giornale di Vicenza Ricchi di proteine ed energia, i formaggi entrano a pieno titolo in un'alimentazione sana ed equilibrata. Ogni italiano ogni anno ne consuma mediamente 20 kg a testa, tanto più che il ricco patrimonio gastronomico del Bel Paese ne comprende moltissime pregiate varietà. Tra questi un posto d'onore spetta ad una specialità nostrana come l'Asiago, che deve il suo nome alla famosa località dell'Altopiano dei Sette Comuni che lo ha visto nascere sette secoli fa. Si tratta di un formaggio a pasta semicotta prodotto con latte vaccino. Due sono i tipi in commercio: "l'Asiago fresco" e "l'Asiago stagionato". I sapori diversi che li caratterizzano sono dovuti sia al differente periodo di stagionatura che al diverso sistema di lavorazione del latte. L'Asiago si ottiene dalla trasformazione casearia dei latte intero vaccino di una o due mungiture.
  • 21 January 2013

    Concorrenza sleale dell’olio scadente

    "ENOLIEXPO ADRIATICA" è stata definita dagli esperti una fiera molto interessante e dal futuro assicurato.
  • 21 January 2013

    Cina, grande attore nel vino

    La Cina diventa sempre più protagonista sulla scena mondiale nel settore vinicolo.
  • 21 January 2013

    Mela e Speck Alto Adige IGP, il sapore della qualità.

    Nuova fase per la campagna di informazione "La nuova sicurezza alimentare europea" sull'importanza dei marchi europei di qualità IGP e DOC.
  • 20 January 2013

    La Sopressa Vicentina DOP: un gusto inconfondibile

    Il Giornale di Vicenza La Sopressa Vicentina si riconosce per l'aspetto e il suo caratteristico sapore delicato. Quella Vicentina non è una soppressa, anzi Sopressa, qualsiasi.Questo prelibato salume nostrano è prodotto unicamente in un'area compresa fra le Piccole Dolomiti, l'Altopiano di Asiago e i Colli Berici.Visivamente una vera Sopressa Vicentina si riconosce per la sua forma caratteristica, ingrossata e ricurva, e per il suo impasto, compatto ma tenero, che si mantiene morbido anche dopo una lunga stagionatura.Le dimensioni sono molto variabili, così come le budella usate come ...
  • 20 January 2013

    Suino reggiano a rischio estinzione

    Giornale di Reggio Prosegue la moria degli allevamenti (nel 2011 -18%), mentre la razza locale viene soppiantata dai suinetti dell'Est o Nord Europa. Per rilanciare il maiale pesante, avviata una sperimentazione da cui nascerà un marchio. «Più maiali che abitanti»: così un tempo si stigmatizzava la nostra provincia, la cui ricchezza, dal dopoguerra in poi, e passata anche attraverso la suinicoltura su vasta scala. Un detto che è ormai solo un pallido ricordo, visto che la diminuzione degli allevamenti, iniziata dieci anni fa e che ha subìto una accelerazione a causa della crisi, ha quasi dimezzato il patrimonio zootecnico locale. «Nell'arco di dieci anni a Reggio abbiamo perso la metà degli allevamenti suinicoli e un 30% dei capi allevati - ha dichiarato l'assessore provinciale Roberta Rivi - Le cause possono essere individuate negli andamenti
  • 19 January 2013

    La piadina romagnola? Un Affare di Stato

    Il Resto del Carlino La piadina romagnola è protetta dalla legge. La ricetta, gli ingredienti da usare e quelli assolutamente vietati sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale che ne tutela così l'identificazione geografica protetta (Igp), legittimando l'utilizzo del marchio da parte dei produttori che rispettano il disciplinare. Il primo punto riguarda l'area di produzione: le province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e, in parte, Bologna. Il simbolo gastronomico della Romagna è a base di farina, acqua, sale, grassi e lievito, mentre sono banditi conservanti, aromi e additivi. Tutto chiaro, dunque. Non del tutto. Già, perchè sono anni che da queste parti si discute se la vera piadina sia quella alla "riminese", cioè più sottile, oppure l'altra. Nemmeno il Disciplinare ha risolto la questione, visto che il testo prevede due differenti ricette: la piadina romagnola tout court deve essere rigida e friabile
  • 19 January 2013

    Prima del Torcolato

    Sole splendente, domenica 20 gennaio, nella piazza centrale di Breganze:
  • 19 January 2013

    Sulla Strada del vino il turismo ha fatto boom

    L'Arena Il merito è delle iniziative proposte: quest'anno si andrà dai pic-nic tra le vigne alle camminate al chiaro di luna, ai corsi per usare le erbe. Sono molte le iniziative previste per quest'anno dall'associazione Strada del vino Soave, che ha registrato un boom di turisti e visitatori lo scorso anno. Da «Sapori Saperi Soavi», alla promozione di pacchetti turistici attraverso media, web, agenzie turistiche e fiere. L'obiettivo del presidente, Paolo Menapace, è di mettere sempre più al centro dell'attività di promozione i soci e quindi il territorio. Il presidente della Strada del vino in questo inizio d'anno, fa il punto sulle iniziative che l'associazione ha in serbo nel 2013 per la valorizzazione turistica dell'Est veronese. Territorio che, nel 2012, grazie anche ad un continuo lavoro di promozione in Italia e all' estero in sinergia con il Consorzio di tutela vino Soave e le istituzioni,
  • 19 January 2013

    Oscar Grana Padano. Cerimonia a New York

    La Provincia «I tentativi di imitazione e taroccamenti dei prodotti italiani di qualità sono una triste realtà in continuo aumento in ogni parte del mondo. Iniziative come la Giornata internazionale della cucina italiana sono un valido contributo per informare ed allertare i consumatori, e cercare di sopperire parzialmente alle lacune normative che non consentono sufficiente trasparenza sui mercati». Così Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, commenta la scelta di sostenere la sesta edizione della Giornata internazionale della cucina italiana, organizzata da itchefs - Gvci (Gruppo virtuale cuochi italiani) e tenuta all'International Culinary Center di New York City, dove centinaia di chef e ristoranti provenienti da più di 40 Paesi si sono dati appuntamento per celebrare autenticità e qualità della cucina italiana. Sono poi stati conferiti gli Oscar Grana Padano
  • 19 January 2013

    San Marzano Patrono dell’agro

    Il Mattino Salerno   Simbolo delle coltivazioni campane e ambasciatore di gusto e gastronomia. Il lancio definitivo con il consorzio e il marchio DOP. Trecento ettari, 110 mila quintali di prodotto certificato, 16 cooperative agricole per 18 industrie di trasformazione, 41 comuni coinvolti tra le province di Salerno, Napoli ed Avellino. Sono questi i numeri che fotografano il mondo dell'oro rosso, di quel grande regalo che le Americhe hanno fatto al Bel Paese. Cosa sarebbe la nostra gastronomia senza il pomodoro? E ancor di più cosa sarebbe senza il San Marzano? Lui è il re, protagon...
  • 19 January 2013

    L’Amarone corre. Troppo?

    Corriere della Sera II vino che ha trasformato la Valpolicella distribuendo «democratica ricchezza»: oggi un ettaro vale mezzo milione di euro. Nel 2012, 17 milioni di bottiglie. Corre l'Amarone, corre. Così forte da sembrare un campione dopato. La stima per il 2012 è di 17 milioni di bottiglie prodotte, quasi il triplo rispetto al 2000, il 1.140% in più rispetto al 1997, in cui si contavano un milione e mezzo di bottiglie. Il mare delle vigne copre 7.000 ettari, entro l'anno prossimo se ne aggiungeranno altri 343 (erano poco più di 5.000 una dozzina d'anni fa). Un giro d'affari di 320 milioni di euro l'anno, calcola il Consorzio della Valpolicella, che conta 3.000 soci, tra minuscole cantine, super cooperative come quelle di Negrar e Soave e mega aziende. Nove bottiglie su lo vengono esportate. La terra vale oro, mezzo milione di euro per un ettaro, che dà una rendita annua fino a 20 mila euro, una delle più alte al mondo.
  • 19 January 2013

    E il Grana Padano raccoglie 2 milioni

    Avvenire Un pensiero di «riconoscenza peri consumatori che aderendo all'iniziativa ci hanno permesso di far fronte alla calamità del terremoto». Lo esprime Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio di tutela del Grana Padano. Nelle sue parole il ricordo di quelle 320mila forme che le scosse del 20 e 29 maggio avevano gettato a terra insieme alle relative scalere, mentre la mente corre ai 60 milioni di danni (40 al formaggio e 20 alle strutture) complessivamente sofferti dal sistema Grana Padano. Un duro colpo. Ma soprattutto una sfida, a cui l'ente di tutela ha risposto nel segno di 'Ricominciare insieme è possibile": un progetto di solidarietà che ha raccolto 2 milioni di euro a vantaggio dei 18 comuni tra Emilia e Lombardia più colpiti dal sisma, quasi interamente utilizzati per ricostruire le scuole. A generarli, le vendite solidali.